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1 infosanità 8

2 La formazione dell Operatore Socio-Sanitario (OSS) in provincia di Trento GIUNTA DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Trento 2001

3 copyright Giunta della Provincia Autonoma di Trento Collana infosanità 8 Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute Servizio Programmazione e Ricerca Sanitaria Via Gilli, Trento tel. 0461/494037, fax 0461/ La formazione dell Operatore Socio-Sanitario (OSS) in provincia di Trento Servizio Attività di Gestione Sanitaria Via Gilli, Trento tel. 0461/494074, fax 0461/ Servizio Attività Socio Assistenziali Via Gilli, Trento tel. 0461/494110, fax 0461/ A cura della Commissione Tecnico-Scientifica istituita con deliberazione n. 6104/99 costituita da: Francesca Braghetto, Marina Cuel, Paola Giudici, Nicoletta Larcher, Ambra Perino, Luisa Saiani con la collaborazione di Mariarosa Dossi Coordinamento editoriale: Vittorio Curzel Editing: Giovanna Forti

4 Presentazione La tradizione significativa maturata in provincia di Trento nell ambito della formazione del personale d assistenza si è caratterizzata per la separatezza tra le figure professionali di riferimento. L operatore socio-assistenziale (OSA) e l operatore tecnico addetto all assistenza (OTA) non solo avevano un percorso formativo con contenuti e durata diversificati ma anche la spendibilità professionale del titolo non permetteva mobilità, essendo, il primo, orientato al sociale (Case di riposo, assistenza a domicilio), il secondo, orientato all ambito sanitario. Questa tradizione si scontra oggi con la tendenza ad una presa in carico della persona che unifica le competenze professionali di operatori addetti all assistenza sia nel comparto sociale che sanitario. E questa la ragione fondamentale che mi ha indotto, nel 1999, a costituire una Commissione tecnico scientifica con il compito specifico di superare la separatezza di cui sopra attraverso la individuazione di un profilo professionale polivalente, nel quale potessero confluire le abilità dell OTA e dell OSA. La formazione unificata OTA/ OSA non si è risolta in una semplice fusione dei due precedenti profili, in quanto la Commissione tecnica si è mossa valutando le abilità di entrambi, per ottimizzarle e renderle più efficaci nel rispetto dei contesti di bisogno. Con l Operatore Socio-Sanitario (OSS), la Provincia Autonoma di Trento si è dotata dunque, di un profilo nuovo in grado di corrispondere alle esigenze di continuità assistenziale della persona, oggi troppo spesso penalizzata tra bisogni sociali e bisogni sanitari. Tale operatore trova il proprio fondamento nella consapevolezza di un maggiore riconoscimento della professionalità infermieristica nell assistenza. Ritengo infatti che la partecipazione attiva ed il coinvolgimento dell OSS, formato adeguatamente, nelle équipe multidisciplinari, potrà aiutare l infermiere a liberarsi dei vecchi schemi culturali e modi di essere per dare invece maggior peso alle decisioni che devono essere assunte e alla responsabilità dei risultati nel processo assistenziale. Con l anno formativo 2000/2001 è stato istituito, presso otto sedi formative, il corso per OSS, realizzando così l orientamento evidenziatosi chiaramente, nel corso degli ultimi anni a livello nazionale. La qualità della formazione che tale corso saprà esprimere dipende dalla pertinenza del profilo di riferimento rispetto alle esigenze dei Servizi, ma certamente anche dalla adeguatezza delle dotazioni strutturali/strumentali, dalla competenza dei formatori e dalla coerenza interna del progetto formativo. Pertanto, in linea con la positiva tradizione del settore, l Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute avrà cura nel promuovere una costante azione di stimolo, coordinamento e monitoraggio onde garantire tutti i requisiti di qualità al nuovo curriculum formativo. dott. Mario Magnani Assessore provinciale alle politiche sociali e alla salute

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6 INDICE Parte I - L operatore socio-sanitario: individuazione del profilo e competenze 1.1. Profilo di competenza Competenze di assistenza diretta alla persona Competenze di assistenza alla persona di specifico carattere sanitario Competenze di relazione con la persona da assistere, la famiglia, l équipe Competenze di comfort, di igiene e di sicurezza nell intervento sugli ambienti di vita, assistenziali e di cura della persona da assistere Competenze di organizzazione, di verifica delle proprie attività e di integrazione con altri operatori e servizi Orientamenti deontologici Parte II - Ordinamento didattico e progetto formativo 2.1. Ordinamento didattico del corso per operatore socio-sanitario Il progetto formativo: analisi della domanda formativa e definizione del ruolo e del profilo di competenza Il progetto formativo: articolazioni del percorso formativo Metodi di apprendimento/insegnamento e di valutazione Il tirocinio Le attività didattiche e formative. Moduli generali Modulo generale 1: principi e metodi assistenziali rivolti al soddisfacimento dei bisogni della persona Modulo generale 2: tecniche ed interventi assistenziali di carattere sanitario e di primo soccorso Nodulo generale 3: la relazione professionale con l utente, la famiglia e l equipe Modulo generale 4: principi e tecniche operative di igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di cura Modulo generale 5: principi etici, legislativi, organizzativi e metodologia del lavoro sociale e sanitario nei diversi contesti assistenziali Le attività didattiche e formative. Moduli specifici Modulo specifico 1: principi di prevenzione ed educazione sanitaria relativi ai problemi di salute a rilevanza epidemiologica... 48

7 Modulo specifico 2: approccio multidisciplinare alle problematiche dell invecchiamento e dell anziano Modulo specifico 3: orientamenti per un approccio alle problematiche di emarginazione e disagio sociale, di disagio psichico, e di dipendenzae di istituzionalizzazione Appendice 1 Disciplina del corso di formazione per operatore socio-sanitario Capitolo primo: Funzionamento del corso di formazione per operatore socio-sanitario Capitolo secondo: Attività didattica del corso Capitolo terzo: Diritti e doveri e partecipazione degli studenti Capitolo quarto: Norme finali transitorie... 83

8 PARTE PRIMA L Operatore Socio-Sanitario: individuazione del profilo e competenze Il profilo professionale dell operatore socio - sanitario (OSS) è stato definito con deliberazione della Giunta provinciale n dd. 30 giugno L operatore socio - sanitario è l operatore che, a seguito dell attestato di qualifica conseguito al termine di specifica formazione professionale, svolge attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari della persona, nell ambito delle proprie aree di competenza, finalizzate al recupero, al mantenimento e allo sviluppo del livello di benessere e di autonomia della persona. L operatore socio - sanitario svolge la sua attività sia nel settore sociale che in quello sanitario, nei servizi di tipo socio - assistenziale e socio sanitario, residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero o a domicilio della persona assistita. Il suo intervento si caratterizza nella sua specificità in relazione a tali contesti, differenziandosi per livelli di responsabilità e per aree di autonomia. I destinatari degli interventi dell operatore socio-sanitario possono essere: anziani, minori, persone con handicap fisico o psichico, in stato di disagio sociale o di emarginazione, persone con problemi di salute in fase acuta, cronica, terminale. L operatore socio - sanitario svolge la sua attività inserito in équipe, in collegamento funzionale e in collaborazione con gli operatori professionalmente preposti, rispettivamente all assistenza sanitaria e a quella sociale. Le attività dell operatore socio - sanitario sono rivolte alla persona e al suo ambiente di vita e di cura, sono volte a valorizzarne le capacità residue per rafforzarne l autostima e l autonomia nel rispetto del diritto di autodeterminazione, in coerenza con il progetto assistenziale definito dall équipe del servizio. La sua attività è caratterizzata da un approccio globale alle problematiche dell assistito col quale mantiene un rapporto di vicinanza e di continuità che richiede specifiche competenze relazionali. Le attività dell operatore socio - sanitario afferiscono alle seguenti aree di 9

9 intervento: 1. interventi di assistenza diretta alla persona; 2. interventi di assistenza alla persona di specifico carattere sanitario; 3. interventi di relazione con l assistito, la famiglia, l équipe di lavoro; 4. interventi di comfort, di igiene e di sicurezza sugli ambienti di vita, assistenziali e di cura della persona; 5. interventi di organizzazione e verifica delle proprie attività nell ambito della pianificazione del lavoro e di integrazione con altri operatori e servizi Profilo di competenza Le attività dell operatore socio - sanitario richiedono l acquisizione di competenze specifiche per ogni area di intervento: 1. competenze di assistenza diretta alla persona; 2. competenze di assistenza alla persona di specifico carattere sanitario; 3. competenze di relazione con la persona assistita, la famiglia, l équipe; 4. competenze di comfort, di igiene e di sicurezza nell intervento sugli ambienti di vita, assistenziali e di cura, dell assistito; 5. competenze di organizzazione, verifica delle proprie attività nell ambito della pianificazione del lavoro e d integrazione con altri operatori e servizi Competenze di assistenza diretta alla persona L operatore socio - sanitario svolge le attività previste in questo ambito di competenza inserito in équipe, in collegamento funzionale e in collaborazione con gli operatori professionalmente preposti, rispettivamente all assistenza sanitaria e a quella sociale. Il suo intervento si caratterizza nella specificità e si differenzia per livelli di responsabilità e per aree di autonomia in rapporto al livello di complessità della situazione dell assistito e all organizzazione definita nell ambito del servizio. Spetta all operatore socio - sanitario: 1. rilevare le necessità assistenziali - rilevare i bisogni assistenziali, le risorse e le condizioni di rischio della persona da assistere, della sua famiglia e dell ambiente in cui vive; - collaborare nella valutazione del grado di autonomia, anche attraverso l uso di griglie predisposte. 2. attuare interventi assistenziali - svolgere attività finalizzate alla cura e all igiene personale e 10

10 all espletamento delle funzioni fisiologiche; - stimolare la persona assistita al movimento per prevenire rischi e conseguenze da ridotta attività fisica, garantendo il mantenimento delle capacità psicofisiche e, se necessario, l aiuto nella deambulazione; - svolgere attività finalizzate all apprendimento e/o al mantenimento, da parte dell assistito, di posture corrette e di posizioni terapeutiche su indicazione di operatori professionalmente preposti, anche utilizzando presidi, ausili ed attrezzature; - svolgere attività finalizzate al trasferimento della persona assistita fuori dal letto utilizzando ausili idonei; - assistere e sorvegliare le condizioni della persona durante il trasferimento da un servizio all altro; - collaborare alla prevenzione dei più comuni problemi della sindrome da immobilizzazione; - stimolare ad un alimentazione equilibrata e corretta; - predisporre i pasti; - curare il comfort ambientale e personale e aiutare la persona ad alimentarsi nel rispetto delle indicazioni dietetiche e riferire le osservazioni all operatore professionalmente preposto; - rilevare i più comuni segni di alterazione delle diverse funzioni di vita o modificazioni della situazione della persona assistita e riferire, in tempi e modalità appropriate, agli operatori di competenza; - garantire, durante ogni intervento assistenziale, sicurezza e comfort; - collaborare alla composizione della salma e provvedere al suo trasferimento. 3. valutare gli interventi - valutare l efficacia degli interventi attuati in ordine al raggiungimento degli obiettivi assistenziali di competenza, considerando anche il grado di soddisfazione espresso dalla persona assistita Competenze di assistenza alla persona di specifico carattere sanitario L operatore socio-sanitario collabora nella attuazione delle seguenti attività di assistenza alla persona di carattere sanitario che devono essere specificate, per iscritto, nella pianificazione delle cure e nella relativa documentazione da parte dell équipe: - rilevazione dei parametri vitali; - controllo del peso; - raccolta campioni biologici che non richiedono manovre invasive; - cambio medicazioni e fasciature semplici; - preparazione dell assistito e dei materiali per specifiche procedure medico 11

11 assistenziali (cateterismo vescicale, enteroclisma, campo sterile, prelievo venoso, medicazioni complesse e altre procedure definite e protocollate a livello del servizio); - rilevazione della glicemia e della glicosuria attraverso stick; - aiuto per il corretto utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso secondo protocollo; - aiuto per la corretta assunzione della terapia, prescritta e programmata, con la supervisione del personale sanitario competente (medico infermiere), esclusa la terapia per via iniettiva (i/m - s/c - e/v). L Operatore Socio - Sanitario è altresì in grado di attuare misure di primo soccorso e di pronto intervento che non abbiano carattere di invasività: posizione anti - shock e posizione di sicurezza, tecniche di supporto alle funzioni vitali (massaggio cardiaco esterno e respirazione artificiale), manovra di Heimlich, tecniche di primo soccorso nei traumi e nelle ferite, uso del pallone di Ambu e posizionamento canula di Mayo. L Operatore socio-sanitario svolge le attività indicate con la supervisione di un équipe responsabile di monitorare con continuità le condizioni della persona assistita, in un contesto organizzativo dove sono definiti gli ambiti di competenza e di responsabilità dei vari operatori e dove l integrazione e la verifica sono processi costantemente presidiati da figure di coordinamento Competenze di relazione con la persona da assistere, la famiglia, l èquipe. L operatore socio - sanitario attiva la relazione professionale come strumento del processo di aiuto messo in atto per consentire alla persona da assistere di mantenere, potenziare, valorizzare le proprie risorse. Nel rapporto operatore persona assistita, la relazione richiede, da parte dell operatore socio - sanitario, competenze nel: - collaborare nell accoglienza della persona e della sua famiglia per favorire il loro orientamento ed inserimento nei servizi residenziali, nei centri diurni e in ospedale; - accompagnare la persona non autosufficiente e disorientata per l utilizzo dei servizi; - favorire il mantenimento dei rapporti parentali e amicali; - attuare interventi volti a favorire la vita di relazione dell assistito, tenendo conto dei suoi bisogni e confrontandosi con gli altri operatori del servizio; - mettere in atto una relazione professionale con l assistito e la famiglia favorevole a creare un clima di fiducia e consenso; 12

12 - collaborare nella relazione di aiuto che coinvolga la persona, la famiglia ed altre persone - risorsa nella realizzazione dell intervento assistenziale e nello sviluppo dell autonomia; - adottare modalità relazionali orientate al confronto e alla collaborazione con il gruppo di lavoro, con altri operatori e/o servizi; - collaborare e realizzare attività di animazione rivolte ai singoli e a gruppi Competenze di comfort, di igiene e di sicurezza nell intervento sugli ambienti di vita, assistenziali e di cura della persona da assistere. L operatore socio-sanitario sa: - mantenere confortevoli gli ambienti di vita e di cura della persona assistita, applicando protocolli definiti dal servizio e, a domicilio, secondo modalità concordate con lo stesso; - adottare comportamenti per prevenire le infezioni e per promuovere la sicurezza negli ambienti di lavoro; - curare il riordino e la pulizia degli ambienti di vita e di cura della persona assistita scegliendo strumenti, prodotti e metodi secondo procedure concordate; - predisporre e suggerire interventi di adattamento dell ambiente alle esigenze dell assistito per favorirne l autonomia e garantirne la sicurezza; - assicurare la pulizia, la disinfezione e la conservazione di utensili, apparecchi, presidi usati dall assistito e dal personale per fini assistenziali; - eseguire tutte le fasi di preparazione del materiale da inviare in sterilizzazione e mettere in atto le misure idonee alla sua corretta conservazione; - collaborare nella cura della biancheria e del vestiario; - garantire la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti nel rispetto della normativa vigente; - assicurare il trasporto del materiale biologico sanitario secondo protocolli stabiliti Competenze di organizzazione, di verifica delle proprie attività e di integrazione con altri operatori e servizi. L operatore socio - sanitario sa: - attuare gli interventi assistenziali tenendo conto delle finalità e degli obiettivi del servizio di appartenenza valutando, per l area di propria competenza, gli interventi più appropriati da proporre; - realizzare gli interventi di competenza, perseguendo gli obiettivi del piano 13

13 assistenziale elaborato con l équipe; - gestire le proprie attività, secondo priorità, utilizzando in modo ottimale le risorse disponibili, nel rispetto dei vincoli e dei principi etici enunciati negli orientamenti deontologici dell operatore socio - sanitario; - partecipare attivamente alle riunioni del gruppo di lavoro e ai momenti formali di passaggio delle consegne; - utilizzare gli strumenti informativi in uso per la registrazione/trasmissione di informazioni per la continuità assistenziale; - utilizzare metodologie di lavoro comuni con le équipe del servizio; - segnalare a chi di competenza i problemi incontrati durante la propria attività richiedendo, se necessario, la consulenza e l intervento di altri operatori di specifica professionalità; - selezionare le informazioni da riferire agli altri operatori dell équipe perché utili all inserimento e al progetto assistenziale; - collaborare nelle attività di verifica degli interventi di propria competenza, in funzione della qualità del servizio; - collaborare alla definizione dei propri bisogni di formazione, partecipare ai corsi di aggiornamento, disponibile a trasferire innovazioni e cambiamenti nel proprio contesto operativo; - informare l utente sulle opportunità offerte dai servizi del territorio, aiutandolo, nel disbrigo di semplici adempimenti burocratici; - concorrere, rispetto agli operatori dello stesso profilo, al tutorato dei tirocinanti e dei neoassunti; - collaborare all organizzazione di attività di socializzazione sostenendo la partecipazione degli utenti ad iniziative culturali e ricreative sia sul territorio che in ambito residenziale Orientamenti deontologici L operatore socio - sanitario nella realizzazione degli interventi di aiuto e supporto alle persone si ispira ai seguenti principi deontologici: Principi - l operatore socio - sanitario svolge la propria attività rispettando il principio del valore della persona, nella sua dignità ed unicità; - l operatore socio - sanitario assiste tutte le persone attribuendo loro pari diritto e considerazione indipendentemente dall età, sesso, nazionalità, religione, minorazione o da qualsiasi altra caratteristica personale, dalle condizioni economiche e sociali, dalle specifiche cause di inabilità e malattia; - l operatore socio - sanitario svolge la propria attività non esprimendo giudizi di valore sulle persone e sui loro comportamenti. 14

14 Rapporti con la persona assistita - l operatore socio - sanitario valorizza l autonomia della persona, la sua soggettività, la sua capacità di prendere decisioni, la sostiene nell uso delle risorse proprie, la stimola a usufruire delle risorse sociali, evitando, per quanto possibile, l insorgere di condizioni di dipendenza; - assiste la persona non autosufficiente utilizzando, qualora sussista la necessità di tutela della persona stessa, misure di controllo solo secondo prescrizione medica; - qualora le condizioni psicofisiche della persona assistita lo consentono, l operatore socio - sanitario chiede il consenso dell interessato all effettuazione delle prestazioni assistenziali di sua competenza; - informa la persona delle azioni che svolge, motivandone le ragioni, la coinvolge nel processo assistenziale, tenendo in considerazione quanto da essa manifestato; - osserva il segreto professionale ed il segreto d ufficio come risposta alla fiducia che l assistito e l organizzazione/servizio ripongono in lui. Rapporti con colleghi e altri operatori - rispetto al progetto assistenziale l operatore socio-sanitario ha diritto di essere informato e coinvolto, assicurando la riservatezza delle informazioni relative alla persona; - nella raccolta, nella gestione e nel passaggio di dati, si limita a ciò che è pertinente al progetto di aiuto; - garantisce la continuità assistenziale anche attraverso l efficace gestione degli strumenti informativi; - collabora con colleghi e altri operatori di cui riconosce e rispetta lo specifico professionale, intrattenendo rapporti improntati a correttezza, lealtà, condivisione degli obiettivi; - riferisce a persona competente e/o ai superiori qualsiasi circostanza che possa pregiudicare l assistenza o la qualità delle cure, con particolare riguardo agli effetti sulla persona. Rapporti con l organizzazione di lavoro - l operatore socio-sanitario ha il dovere di tenersi aggiornato professionalmente al fine di poter erogare prestazioni assistenziali di qualità; - non accetta compensi o regali di valore; - concorre alla piena applicazione delle procedure assistenziali e al loro miglioramento in relazione al contesto organizzativo; - assume la responsabilità del proprio operato in conformità al proprio ruolo professionale tenendo conto del mandato affidatogli, accettando di sottoporre il proprio operato alla verifica da parte degli operatori preposti. 15

15 PARTE SECONDA Ordinamento didattico e progetto formativo 2.1. Ordinamento didattico del corso per operatore socio-sanitario. L ordinamento è stato approvato con deiiberazione della G.P. n.1643 dd. 30 giugno ll corso di formazione della durata di 1400 ore si articola in: ore di tirocinio da effettuarsi presso Servizio Assistenza Domiciliare, Servizi ospedalieri (ambito medico e chirurgico), R.S.A., altre strutture socio-assistenziali o socio-sanitarie ove si ritenga necessaria la presenza dell Operatore Socio-Sanitario. Il monte ore comprende anche esercitazioni pratiche, visite documentative, incontri di briefing e de - briefing. Dovranno esser garantite almeno: 60 ore SAD, 150 ore servizi ospedalieri e 150 ore R.S.A. e/o altre strutture socio-assistenziali o socio-sanitarie; ore di attività didattica teorica, lavori di gruppo, esercitazioni, seminari esperienziali. La struttura teorica del corso è articolata in 5 moduli generali e in 3 moduli specifici: N. Moduli generali Ore 1 Principi e metodi assistenziali rivolti al 150 soddisfacimento dei bisogni della persona. 2 Tecniche ed interventi assistenziali di carattere 50 sanitario e di primo soccorso. 3 La relazione professionale con l'utente, la 150 famiglia e l'équipe. 4 Principi e tecniche operative di igiene e sicurezza 90 negli ambienti di vita e di cura. 5 Principi etici, legislativi, organizzativi metodologia del lavoro sociale e sanitario diversi contesti assistenziali. e nei 110 Totale ore

16 N. Moduli specifici Ore 1 Principi di prevenzione ed educazione sanitaria relativi ai problemi di salute a rilevanza epidemiologica. 2 Approccio multidisciplinare alle problematiche dell'invecchiamento e dell'anziano nell'attuale contesto sociale. 3 Orientamenti per un approccio alle problematiche di emarginazione e disagio sociale, di disagio psichico, di dipendenza e di istituzionalizzazione. Totale ore Il progetto formativo: analisi della domanda formativa e definizione del ruolo e del profilo di competenza. La progettazione del percorso di formazione dell Operatore Socio-Sanitario è stata preceduta dall analisi della domanda formativa attraverso l approfondimento: - dei bisogni-problemi dei cittadini che possono trovare una risposta dall intervento assistenziale che questa figura può esprimere. Si è proceduto all analisi epidemiologica dei problemi prioritari di salute della popolazione trentina, dei problemi di emarginazione, di perdita di autonomia e di limitazione funzionale, di disagio sociale complessivo nelle fasce più a rischio, in particolare: anziani, minori, famiglie in difficoltà, adulti con problemi invalidanti - dei problemi dei servizi e contesti in cui questi operatori potranno essere inseriti per evidenziare, in particolare, le tendenze innovative nella loro organizzazione, l interazione con altre professioni, al fine di individuare i bisogni formativi nell area delle competenze organizzative e di integrazione interprofessionale attese. La Commissione Tecnico Scientifica ha elaborato il progetto formativo per l Operatore Socio-sanitario a partire dalla definizione del ruolo e delle competenze. Sono state individuate, attraverso il profilo e l analisi dei problemi assistenziali dell utenza le aree di intervento dell Operatore Socio- Sanitario e nell ambito di queste si è proceduto ad una scomposizione di competenze. Il processo di scomposizione non è esaustivo ma vuol essere 18

17 un esemplificazione per guidare la definizione degli obiettivi educativi intermedi; una scomposizione ulteriore, anche in rapporto agli specifici contesti operativi è competenza della progettazione nelle singole sedi formative. La Commissione Tecnico Scientifica ha scelto un approccio alla progettazione didattica del corso basata sulle competenze necessarie all OSS per affrontare i problemi assistenziali degli utenti, anziché un approccio tradizionale basato sull insegnamento disciplinare. Le motivazioni teoriche di tale modello considerano la competenza come capacità di compiere una certa attività lavorativa in modo tecnologicamente e operativamente valido, in modo socialmente accettato, cognitivamente e affettivamente adeguato ; una competenza professionale quindi assume le stesse dimensioni, o componenti, del ruolo professionale, ma contestualizzate in modo più preciso Il progetto formativo: articolazioni del percorso formativo Il percorso formativo è articolato in due cicli, di 1400 ore complessive, comprensivi di attività teoriche e di tirocinio, il 1 è finalizzato a far acquisire le basi culturali ed operative per orientare lo studente verso un idoneo sviluppo professionale, il 2 di completare la formazione generale dello studente ma anche di approfondire alcuni ambiti operativi specifici. I due cicli si suddividono a loro volta in moduli e questi in unità didattiche. Per facilitare la descrizione della struttura del percorso formativo si riportano alcune precisazioni terminologiche. Ciclo formativo: un periodo definito temporalmente in ore, che ha una omogeneità interna sia rispetto alle finalità da raggiungere che alla struttura dei contenuti e della metodologia utilizzata. Cicli sono di norma articolati, a loro volta, in moduli e successivamente in unità didattiche, dunque, nell articolazione tipo di un intervento formativo di medio o lungo periodo, come ad esempio un corso di formazione professionale di base, sono individuabili tre tipologie di segmenti: 1. il ciclo; 2. il modulo didattico; 3. l unità didattica. Il ciclo non va inteso tanto in senso burocratico-amministrativo, come fatto 19

18 temporale che certifica una determinata attività formativa, ma come un sistema di aspetti pedagogici e didattici che concorrono ad un processo di insegnamento/apprendimento integrato e finalizzato alle competenze professionali. Prefigurare un percorso formativo in cicli, significa in concreto spezzarlo in alcune tappe fondamentali, identificate insieme da un arco temporale e dalle conoscenze e abilità da conseguire in questo arco di tempo. Modulo formativo: un percorso definito in maniera precisa nei suoi obiettivi, contenuti essenziali, metodologie didattiche, tempi e modalità di valutazione. Esso si pone come una componente essenziale dell intero processo formativo e va quindi superato con successo dallo studente per procedere oltre. Il modulo, a sua volta, può essere concepito come quel segmento che comprende al suo interno due o più unità didattiche. Uno stesso modulo, può essere disarticolato in unità didattiche che possono essere svolte nel 1 ciclo e/o nel 2 ciclo. Unità didattica: è il segmento più semplice della programmazione didattica di un percorso formativo mediante il quale le diverse discipline concorrono alla crescita professionale del soggetto in formazione. Essa consiste nella strutturazione di una porzione di contenuti, finalizzata al raggiungimento di obiettivi didattici, il cui conseguimento va verificato con specifici strumenti di valutazione (Alessandrini, 1988). La sua durata temporale può essere da 20 a 50/60 ore di attività. Credito formativo: si introduce la definizione di credito formativo in quanto il progetto è stato pensato anche in funzione di riconoscere e valorizzare esperienze di studio/di lavoro, di percorsi formativi formali e non, capitalizzati dallo studente e che possano essere valutati ai fini del conseguimento dell attestato di Operatore Socio Sanitario. Tre sono i presupposti che rendono concretamente praticabile il sistema dei crediti nella formazione professionale: - il riconoscimento dei crediti presuppone un organizzazione modulare dell insegnamento e dell apprendimento, al termine di ogni modulo e delle unità didattiche, è necessario prevedere e determinare, attraverso il superamento di una prova, il diritto ad una certificazione valida del credito conseguito; è evidente che un sistema disciplinare, rende estremamente difficile la valutazione dei crediti formativi; - le esperienze dello studente, formali o non formali che possono costituire credito formativo devono essere commisurate non tanto a componenti 20

19 disciplinari quanto a percorsi finalizzati all acquisizione di competenze. Il sistema dei crediti presuppone sempre che questa corrispondenza tra la competenza posseduta dallo studente e la competenza prodotta dal percorso formativo siano attentamente valutate da un sistema di certificazione e validazione dei crediti, di solito rilasciato da una apposita Commissione (Meghnagi, 1990); - dal versante organizzativo, è necessario uno stretto intreccio tra formazione e lavoro che deve essere concepito tra i diversi soggetti istituzionali e che presuppone il riconoscimento reciproco delle potenzialità culturali e formative, non solo del sistema scolastico ma anche dei luoghi di lavoro. Il gruppo di progetto ha scelto di delimitare l ambito dei contenuti e degli obiettivi che caratterizzano un modulo, in corrispondenza di blocchi concettuali e tecnico-operativi (aree di intervento), che costituiscono la struttura del profilo dell Operatore Socio-Sanitario. E necessario precisare che i moduli appartengono ad una scelta di programmazione didattica orientata all apprendimento più che all insegnamento, all interdisciplinarietà più che alla disciplinarietà, all integrazione dei saperi più che alla specializzazione dei saperi. A tale scopo non si propone una suddivisione successiva dei moduli in un sistema di contributi disciplinari, bensì in un sistema integrato e coordinato verso gli obiettivi formativi comuni. Se gli obiettivi di un modulo si riferiscono ad un area di intervento dell Operatore Socio-Sanitario e alle relative competenze, la valutazione finale deve prevedere una prova che, in forma sommativa o certificativa, sia in grado di accertare non solo il possesso delle conoscenze relative alle aree disciplinari ma anche il possesso delle capacità di combinare tali diverse conoscenze nella sintesi richiesta dagli obiettivi di competenza del modulo. Alla loro realizzazione concorrono più docenti, ad uno di loro sarà affidato il ruolo di coordinatore di modulo che assicurerà l integrazione e la coerenza interna del percorso formativo. I due cicli formativi contengono pertanto 5 moduli generali: 1. Principi e metodi assistenziali rivolti al soddisfacimento dei bisogni della persona 2. Tecniche ed interventi assistenziali di carattere sanitario e di primo soccorso 3. La relazione professionale con l utente, la famiglia e l équipe 4. Principi e tecniche operative di igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di cura 21

20 5. Principi etici, legislativi, organizzativi e metodologia del lavoro sociale e sanitario nei diversi contesti assitenziali; e 3 moduli specifici: 1. Principi di prevenzione ed educazione sanitaria relative ai problemi di salute a rilevanza epidemiologica 2. Approccio multidisciplinare alle problematiche dell invecchiamento e dell anziano nell attuale contesto sociale 3. Orientamenti per un approccio alle problematiche di emarginazione e disagio sociale, di disagio psichico, di dipendenza e di istituzionalizzazione. A scopo esemplificativo si propone una schematizzazione della struttura teorica del corso per Operatore Socio Sanitario: 1 ciclo Modulo generale 1 (assistenziale) unità didattica 1a unità didattica 1b.. Modulo generale2 (carattere sanitario) unità didattica 2a unità didattica 2b.. Modulo generale 4 (igiene - sicurezza) unità didattica 4a unità didattica 4b.. Modulo specifico 2 (anziano) unità didattica 2sa unità didattica 2sb.. Modulo generale 3 (relazionale) unità didattica 3a unità didattica 3b.. Modulo generale 5 (organizzazione - etica - legislazione) unità didattica 5a unità didattica 5b.. 22

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