La Formazione sulla sicurezza e salute sul lavoro D.Lgs. 81/08 e s.m.i.

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1 La Formazione sulla sicurezza e salute sul lavoro D.Lgs. 81/08 e s.m.i. 1

2 Aggiornamento RSPP Excursus normativo a 5 anni dall entrata in vigore del testo unico Formazione lavoratori, il cardine del fare sicurezza Elementi di criticità applicativa A cura di Del Maschio 2

3 FORMAZIONE CON SILAQ RENDERE UTILE IL NECESSARIO Il gruppo Silaq, attivo dal 1986, ha formato persone nell ultimo triennio sulle tematiche di sicurezza sul lavoro. Si compone di circa 40 tecnici e 25 docenti, professionisti della materia sicurezza con requisiti interni qualificanti che vanno BEN OLTRE i requisiti minimi di legge (3 anni di esperienza 60 ore di docenza). Il docente medio di Silaq ha 6/8 anni di esperienza formativa con 100/150 ore all anno di formazione erogata. Il Resp. della formazione ha 15 anni di professione e ore di docenza. I professionisti della formazione provengono tutti da anni di esperienza di tecnici della sicurezza e valutazione dei rischi nei vari settori lavorativi. I centri di formazione Silaq (CFS) promuovono in tutta Italia la sicurezza sul lavoro quale valore fondamentale oltre che diritto dei lavoratori.

4 L evoluzione normativa sulla sicurezza L UOMO ED IL LAVORATORE QUALE FULCRO DELL AZIONE SICURA Negli anni l evoluzione normativa ha spostato il centro dell attenzione dalla MACCHINA all UOMO. Il 547 ed il 303 degli anni 50 hanno imposto al datore di lavoro specifiche disposizioni tecniche e di igiene. Era il periodo del lavoro quale OGGETTIVAMENTE SICURO. Era l approccio NORMOTECNICO, ovvero della sicurezza centrata sull individuazione e sul rispetto di norme tecniche. Col passare degli anni il legislatore ha sempre più giudicato cruciale il concetto che ai fini del conseguimento di un buon livello di sicurezza il lavoratore dovesse diventare sempre più una fondamentale PARTE ATTIVA del sistema di sicurezza aziendale. E il riconoscimento della partecipazione pro-attiva quale benessere comune del quale la sicurezza sul lavoro è parte integrante.

5 L evoluzione normativa sulla sicurezza L UOMO ED IL LAVORATORE QUALE FULCRO DELL AZIONE SICURA Negli anni questa attenzione si è gradualmente focalizzata sui sistemi organizzativi e sulla buona gestione integrata della sicurezza. In sostanza ci si è sempre più interessati all uomo piuttosto che alla macchina. La sicurezza sul lavoro quale ottenimento di un sistema integrato fatto da: normativa, tecnica, conoscenza del personale, risorse umane, comunicazione, integrandole nelle procedure aziendali. Il sistema di sicurezza moderno è basato su un SISTEMA PREVENZIONISTICO, in un quadro normativo che parte dal codice civile e dal 547, passa attraverso il 626 ed arriva al testo unico ed all accordo Statoregioni.

6 Evoluzione della definizione di lavoratore e di D.L. LAVORATORE: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un attivita' lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. DATORE DI LAVORO: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attivita', ha la responsabilita' dell'organizzazione stessa o dell'unita' produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.

7 evoluzioni normative Art. 9 introduzione del concetto di omicidio colposo Modifica del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 Dopo l articolo 25-sexies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è inserito il seguente: "Art. 25-septies. - Omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell igiene e della salute sul lavoro. 1. In relazione ai delitti di cui agli articoli 589 e 590, terzo comma, del codice penale, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell igiene e della salute sul lavoro, si applica una sanzione pecuniaria in misura non inferiore a mille quote. 2. Nel caso di condanna per uno dei delitti di cui al comma 1, si applicano le sanzioni interdittive, per una durata non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno". A cura di L. Del Maschio e C. Pacchiardo 7

8 RATIO LEGIS Ridurre i rischi tramite la CONOSCENZA Lo scopo delle modifiche normative di cui all accordo Stato-regioni hanno un concreto obiettivo: RIDURRE I RISCHI Per riuscire ad impattare sulla concreta diminuzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali occorre rendere i lavoratori SOGGETTI CONSAPEVOLI, ovvero correttamente informati, formati, addestrati. A cura di L. Del Maschio 8

9 RATIO LEGIS Ridurre i rischi tramite la formazione Scopo primario del formare è quindi creare soggetti attivi, tramite un percorso: Formare = sensibilizzare Sensibilizzare = rendere consapevoli Rendere consapevoli = contribuire a ridurre i rischi Ridurre i rischi = ridurre infortuni e malattie A cura di L. Del Maschio 9

10 Ripassiamo: Informazione, formazione, addestramento Definizioni: INFORMARE: portare a conoscenza di qualcuno fatti, dati, pensieri. Obiettivo: SAPERE non il cambiamento di comportamenti FORMARE: agire sulle conoscenze, sulle capacità, e sulle convinzioni di un soggetto affinchè questo, in certe situazioni si comporti in un determinato modo. Obiettivo: il lavoratore, una volta conosciuta la procedura o un rischio (sapere), scelga di attivarsi nel comportamento oggetto di tale formazione anche senza controllo diretto. Che quindi sappia essere sicuro. SAPER ESSERE ADDESTRARE: insegnare a qualcuno come svolgere delle azioni finalizzate ad uno scopo. Obiettivo: SAPERE FARE (non si può prevedere che la persona poi lo faccia) A cura di L. Del Maschio e C. Pacchiardo 10

11 Informazione, formazione, addestramento La definizione di formazione: La formazione è un concetto che racchiude sia il fare informazione, sia il fare addestramento e li completa inserendo anche le dinamiche legate ai valori, alla motivazione ed alle influenze che agiscono sulla persona FORMAZIONE = INFORMAZIONE + ADDESTRAMENTO Quindi: SAPERE ESSERE = SAPERE + SAPERE FARE A cura di L. Del Maschio e C. Pacchiardo 11

12 Informazione, formazione, addestramento Il diritto di formazione All obbligo di informazione si collega quello della formazione (art. 37), per il quale il legislatore ha stabilito delle precise scadenze riconducibili: -al momento dell assunzione; -al momento del trasferimento o cambiamento di mansioni; -al momento dell introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi. In ogni caso, la formazione deve essere periodicamente ripetuta in relazione all evoluzione dell esposizione al rischio, ovvero all insorgenza di nuovi pericoli.

13 I CARDINI DELLA SICUREZZA LA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA Le tematiche da trattare nella formazione si sono anch esse evolute nel tempo, come d altronde le analisi dei vari fattori di rischio: tematiche TECNICHE, quindi l apprendere tutti i rischi specifici dei lavoratori, delle mansioni, di macchinari prodotti ed attrezzature in uso, ai fini di una riduzione nel tempo di tali rischi tramite piani di miglioramento. Tematiche NORMATIVO-LEGALI, ovvero l evoluzione della normativa dal 547 al testo unico. Nuove tematiche RELAZIONALI-COMUNICATIVE, ovvero l importante apporto sociale e psicologico per ottenere importanti obiettivi di sicurezza ed un buon livello di cultura della sicurezza aziendale.

14 LA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA L ACCORDO STATO-REGIONI del L avvento dell accordo Stato-regioni ha sancito il ruolo cardine della formazione quale strumento principale per ottenere quelle implementazioni di sicurezza necessarie per passare da: Dalla necessità di sicurezza quale OBBLIGO al riconoscimento della sicurezza quale VALORE, tramite lavoratori maggiormente preparati, consapevoli e quindi più propensi a valutare i propri rischi ed al pensare al PREVENIRLI. Ripassiamo assieme le principali novità.

15 Criticità applicative quale corso devono fare? Codice Ateco DVR definizione del rischio: In seguito a sopralluogo per DVR: Verifica della visura camerale (codice Ateco) Confronto/corrispondenza tra camerale ed attività prevalente. Definizione di tutte le mansioni presenti Associazione delle classi di rischio in base alle lavorazioni reali. (esposizione a differenti condizioni di rischio, in base alle lavorazioni reali) A cura di L. Del Maschio 15

16 LA FORMAZIONE NEI NUOVI ACCORDI STATO-REGIONI 16

17 Accordo Stato-Regioni n 221/CSR del 21/12/2011: Formazione Lavoratori, Dirigenti e Preposti Accordo Stato Regioni n 223/CSR del 21/12/2011: Formazione DLSPP pubblicati in Gazzetta Ufficiale n.8 del 11/01/2012 Accordo Stato-Regioni n 53/CSR del 22/02/2012: Formazione attrezzature di lavoro pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.60 del 12/03/

18 Accordo Stato-Regioni n 221/CSR del 21/12/2011: Formazione Lavoratori, Dirigenti e Preposti 18

19 FORMAZIONE DEI LAVORATORI così strutturata Formazione generale 4 ore Può essere svolta in modalità e-learning Formazione Rischio Basso 4 ore Uffici e servizi, Commercio, Artigianato, Turismo, Alberghi e ristoranti Formazione Rischio Medio 8 ore Agricoltura, Pesca, P.A., Istruzione, Trasporti, Magazzinaggio, Assistenza sociale NON residenziale Formazione Rischio Alto 12 ore Costruzioni, Industria alimentare, Tessile, Legno, Manifatturiero, Energia, Rifiuti, Raffinerie, Chimica, Sanità, Servizi residenziali AGGIORNAMENTO: 6 ore quinquennali per tutti i macrosettori di rischio Può essere svolto in modalità e-learning 22/01/

20 COME DEFINIRE LA FORMAZIONE Prima applicazione: TIPO DI ATTIVITÀ CODICE ATECO... CLASSIFICAZIONE AI SENSI DEL CODICE ATECO AZIENDALE E DELL ACCORDO STATO REGIONI DEL 21/12/2011: Basso Medio Alto Rev. del 19/02/2013 A cura di L. Del Maschio 20

21 CRITICITA APPLICATIVE L importanza del DVR: Si evidenzia che, ai sensi delle Linee guida interpretative del 25/07/2012 agli Accordi Stato Regioni del 21/12/2011, nel piano formativo riportato al punto 19 potranno essere previsti, avendo a riferimento quanto evidenziato dalla valutazione dei rischi, corsi differenti da quelli previsti dalla classificazione ATECO aziendale qualora: si evidenzi l esistenza di particolari rischi che richiedano la programmazione e realizzazione di corsi adeguati alle effettive condizioni di rischio; in azienda esistano soggetti non esposti alle medesime condizioni di rischio. Nei suddetti casi la classificazione terrà conto delle attività concretamente svolte dai soggetti medesimi. Rev. del 19/02/

22 FORMAZIONE DEI LAVORATORI così strutturata Suddivisione dei corsi in base alla classe di rischio bassa, medio, alta. Ampliamento delle ore di formazione Riconoscimento ufficiale dei corsi e-learning, definendo meglio le condizioni ai fini della validità (tempi effettivi, interattività,ecc ) Definizione chiara ed omogenea della periodicità di aggiornamento. 22/01/

23 FORMAZIONE DEI LAVORATORI Tempistiche: La formazione dei neoassunti deve avvenire anteriormente o contestualmente all assunzione e comunque deve concludersi entro 60 gg dalla data di assunzione. 22/01/

24 LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI Formazione pregressa PREGRESSO Riconosciuti validi i corsi di formazione svolti entro il 11/01/2012 rispettosi delle previsioni normative e delle indicazioni previste nei CCNL per quanto riguarda durata, contenuti e modalità di svolgimento dei corsi. 22/01/

25 CREDITI FORMATIVI LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI Il modulo di formazione generale (4 ore) costituisce credito formativo Permanente. Formazione specifica: - Costituisce credito formativo permanente se costituzione nuovo rapporto di lavoro o inizio nuova utilizzazione con azienda dello stesso settore produttivo cui apparteneva quella di origine o precedente - se invece si costituisce nuovo rapporto di lavoro o inizio nuova utilizzazione con azienda di diverso settore produttivo cui apparteneva quella di origine o precedente oppure vi sia un cambio mansione all'interno di una stessa azienda multiservizi oppure vi sia l'inserimento di nuove attrezzature, tecnologie, sostanze o preparati, deve essere ripetuta 22/01/

26 IL COMPUTO DEI LAVORATORI Si ribadisce che l esclusione di alcuni lavoratori dal computo non significa che il Datore di Lavoro possa non tutelare tali lavoratori; tutti i lavoratori che prestano un attività per un datore di lavoro devono sempre e comunque essere tutelati per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, indipendentemente dalla tipologia contrattuale con la quale prestano la loro attività. Il computo dei lavoratori è necessario ai fini di alcune definizioni: Obbligo di piano di emergenza Obbligo riunione periodica sicurezza di cui all art.35 Definizione n RLS Possibilità di applicazione delle procedure standardizzate per il DVR. 14/05/2013 a cura della Dott.ssa Cristina Pacchiardo 26

27 IL COMPUTO DEI LAVORATORI LAVORATORI DA COMPUTARE LAVORATORI SUBORDINATI A TEMPO INDETERMINATO LAVORATORI SUBORDINATI A TEMPO DETERMINATO SOCI LAVORATORI DI COOPERATIVA O SOCIETA (che prestano attività per conto della società) NOTE ASSOCIATI IN PARTECIPAZIONE (art del Codice Civile) APPRENDISTI LAVORATORI AUTONOMI [in esclusiva] COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI (art. 409, comma 1, n. 3, del codice di procedura civile) E/O A PROGETTO (art. 61 e seguenti del D.Lgs. 61/00 e s.m.i.) [in esclusiva] LAVORATORI UTILIZZATI MEDIANTE SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO (ai sensi degli articoli 20, e seguenti, del D.Lgs. 276/03 e s.m.i.) E A TEMPO PARZIALE (ai sensi del D.Lgs. 61/00 e s.m.i.) Ore lavoro/semestre LAVORATORI A DOMICILIO (legge 877/73 e s.m.i.) [in esclusiva] LAVORATORI STAGIONALI (D.P.R. 1525/63 e s.m.i.) LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO (ANCHE STAGIONALI) DEL SETTORE AGRICOLO U.L.A. 14/05/2013 a cura della Dott.ssa Cristina Pacchiardo 27

28 IL COMPUTO DEI LAVORATORI COLLABORATORI FAMILIARI (art. 230-bis del Codice Civile) LAVORATORI DA TUTELARE MA NON COMPUTARE SOGGETTI BENEFICIARI DELLE INIZIATIVE DI TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO AI SENSI DELL ART. 18 DELLA LEGGE 196/07 ALLIEVI DI ISTITUTI DI ISTRUZIONE E UNIVERSITARI E I PARTECIPANTI A CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE (con uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, attrezzature munite di VDT) LAVORATORI A TEMPO DET. IN SOSTITUZIONE DI ALTRI PRESTATORI DI LAVORO CON DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO DI LAVORO (art. 1 del D.Lgs. 368/01) PRESTAZIONI OCCASIONALI DI TIPO ACCESSORIO (D.Lgs. 276/03) LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI (D.Lgs. 468/97 e s.m.i.) VOLONTARI LAVORATORI AUTONOMI (non in esclusiva) COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI (art. 409, comma 1, n. 3, del codice di procedura civile) E/O A PROGETTO (art. 61 e seguenti del D.Lgs. 61/00 e s.m.i.) [non in esclusiva] LAVORATORI A DOMICILIO (legge 877/73 e s.m.i.) [non in esclusiva] LAVORATORI IN PROVA 14/05/2013 a cura della Dott.ssa Cristina Pacchiardo 28

29 FORMAZIONE DEI PREPOSTI così strutturata Aggiuntiva oltre a quella dei lavoratori Formazione particolare aggiuntiva 8 ore Possono essere svolti in modalità e-learning solo i seguenti contenuti specifici (stimabili in 4 ore): Principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale; Relazioni fra i vari soggetti del sistema prevenzione; Definizione ed individuazione del fattori di rischio; Incidenti e infortuni mancati; Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori. Devono essere trattati in aula i seguenti argomenti (stimabili in 4 ore): Valutazione dei rischi dell azienda, con particolare riferimento al contesto in cui il preposto opera; Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali; Modalità di esercizio della funzione di controllo e vigilanza. AGGIORNAMENTO: 6 ore quinquennali Può essere svolto in modalità e-learning 22/01/

30 FORMAZIONE DEI DIRIGENTI così strutturata SOSTITUTIVA a quella dei lavoratori Formazione dirigenti 16 ore Può essere svolta in modalità e-learning La formazione è strutturata in 4 moduli formativi Modulo 1 Giuridico-normativo Modulo 2 Modulo 3 Modulo 4 Gestione ed organizzazione della sicurezza Individuazione e valutazione dei rischi Comunicazione, formazione e consultazione AGGIORNAMENTO: 6 ore quinquennali Può essere svolto in modalità e-learning 22/01/

31 Accordo Stato Regioni n 223/CSR del 21/12/2011: Formazione DLSPP 22/01/

32 FORMAZIONE DL SPP così strutturata Formazione Rischio Basso 16 ore Uffici e servizi, Commercio, Artigianato, Turismo, Alberghi e ristoranti Formazione Rischio Medio 32 ore Agricoltura, Pesca, P.A., Istruzione, Trasporti, Magazzinaggio, Assistenza sociale NON residenziale Formazione Rischio Alto 48 ore Costruzioni, Industria alimentare, Tessile, Legno, Manifatturiero, Energia, Rifiuti, Raffinerie, Chimica, Sanità, Servizi residenziali Modulo 1 Giuridico-normativo La formazione è strutturata in 4 moduli formativi Modulo 2 Modulo 3 Modulo 4 Gestione ed organizzazione della sicurezza Possono essere svolti in modalità e-learning Individuazione e valutazione dei rischi Formazione e consultazione AGGIORNAMENTO: quinquennale Può essere svolto in modalità e-learning Rischio Basso 6 ore Rischio Medio 10 ore Rischio Alto 14 ore 22/01/

33 FORMAZIONE DL SPP Tempistiche: In caso di nuova attività il DL SPP deve completare il percorso formativo entro e non oltre 90 gg dalla data di inizio attività. Riconosciuta valida la seguente formazione effettuata entro il 11/01/2012: ai sensi del DM 16/01/97 art. 3 (16 ore) esonerati alla frequenza dei corsi ai sensi dell art. 95 del D.Lgs. 626/94 (incarico assunto antecedentemente al 31/12/1996) Aggiornamento a partire dal 11/01/2012, così declinato: DL SPP con formazione ai sensi del DM 16/01/97: entro 11/01/2017 esonerati (DL SPP entro 31/12/96): entro 11/01/2014 L aggiornamento per gli esonerati dovrà prevedere gli stessi contenuti previsti per la formazione iniziale del DL SPP prevista dall accordo. 22/01/

34 LA FORMAZIONE DL SPP PREGRESSO Riconosciuti validi i corsi di formazione svolti alla data di pubblicazione dell accordo (11/01/2012), rispettosi delle previsioni di cui all art. 3 del DM 16/01/97 (16 ore). E riconosciuta valida la formazione del DL SPP se ha frequentato corsi per RSPP ai sensi dell accordo Stato-Regioni del 26/01/2006 per lo stesso macrosettore ATECO di attività. Lo svolgimento di attività formative per classi di rischio più elevate è comprensivo dell attività formativa per classi di rischio più basse. 22/01/

35 RIEPILOGO LAVORATORI, DIRIGENTI E PREPOSTI FIGURA DURATA CORSO NEOASSUNTI AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE TRANSITORIO VALIDITA PREGRESSO CREDITI FORMATIVI LAVORATORI 8 ore rischio basso 12 ore rischio medio 16 ore rischio alto Possibile in E-Learning la formazione iniziale comune a tutte le fasce di rischio (4 ore) Al massimo entro 60 gg da assunzione 6 ore (possibile in E- Learning ) Se corso iniziale effettuato prima di 11/01/2007, aggiornamento da effettuare entro 11/01/2013 Fino al 11/01/2013 riconosciuta anche la formazione non necessariamente e strettamente rispettosa di tutti i dettagli degli accordi, approvata entro il 11/01/2012 Valida la formazione effettuata al 11/01/2012, dimostrabile Riconosciuta sempre la formazione generale. Parte specifica riconosciuta se cambio presso azienda stesso settore. PREPOSTI 8 ore Possibile in E-Learning la formazione generica (4 ore circa) Al massimo entro 60 gg da assunzione 6 ore (possibile in E- Learning ) Se corso iniziale effettuato prima di 11/01/2007, aggiornamento da effettuare entro 11/01/2013 Fino al 11/01/2013 riconosciuta anche la formazione non necessariamente e strettamente rispettosa di tutti i dettagli degli accordi (8 ore), approvata entro il 11/01/2012 Valida la formazione effettuata al 11/01/2012, dimostrabile Credito formativo permanente salvo nei casi in cui si sia determinata una modifica della preposizione aziendale. DIRIGENTI 16 ore Possibile in E-Learning Al massimo entro 60 gg da assunzione 6 ore (possibile in E- Learning ) Fino al 11/01/2013 valida formazione 16 ore ai sensi del DM 16/01/97, approvata entro il 11/01/2012 Valida la formazione effettuata al 11/01/2012: -16 ore (DM 16/01/97 art. 3 dopo 14/08/2003) -Modulo A per RSPP e ASPP Credito formativo permanente 22/01/

36 RIEPILOGO DL SPP FIGURA DURATA CORSO NEOINCARICHI AGGIORNAMENTO QUINQUENNALE TRANSITORIO VALIDITA PREGRESSO / CREDITI FORMATIVI NOTE DL SPP 16 ore rischio basso 32 ore rischio medio 48 ore rischio alto Possibili in E-Learning i moduli 1 (Giuridico) e 2 (Gestionale) Al massimo entro 90 gg da inizio attività 6 ore rischio basso 10 ore rischio medio 14 ore rischio alto Possibile in E-Learning Se corso iniziale effettuato prima di 11/01/2012: - Ai sensi del DM 16/01/97 art. 3 /16 ore), aggiornamento entro 11/01/ esonerati perché incarico prima del 31/12/1996, aggiornamento entro 11/01/2014 Fino al 11/07/2012 valida formazione 16 ore per tutte le classi di rischio, approvata al 11/01/2012 Valida la formazione effettuata al 11/01/2012: -16 ore (DM 16/01/97 art. 3) - esonerati perché incarico prima del 31/12/ formazione RSPP accordo 11/01/2006 per stesso mascosettore ATECO o di rischio maggiore DL SPP possibile solo se: 1. Aziende artigiane e industriali fino a 30 Lavoratori 2. Aziende agricole e zootecniche fino a 30 Lavoratori 3. Aziende della pesca fino a 20 Lavoratori 4. Altre aziende fino a 200 Lavoratori 22/01/

37 Il FABBISOGNO FORMATIVO: riepilogo dei corsi svolti SOGGETTO INCARICO/ MANSIONE TIPOLOGIA CORSO DATA CORSO ENTE DI FORMAZIONE 22/01/

38 Il FABBISOGNO FORMATIVO: Il piano di formazione NOME TIPOLOGIA CORSO BASE SCADENZA PREVISTA RLS 32h Antincendio 8h rischio medio 8h lavoratori rischio basso 12h lavoratore rischio medio Primo soccorso 12h NOME TIPOLOGIA CORSO AGGIORNAMENTO SCADENZA PREVISTA 22/01/

39 Grazie per l attenzione! 22/01/

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