Pisticci: Nessun eletto

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1 UNI EN UNI EN B.B.C. B.C. Tel (3 linee Pbx) Telefax BERNALDA (MT B.B.C. ICIL S LA SPIGA Periodico di Attualità, Politica, Cultura e Sport B.B.C. B.C. Tel (3 linee Pbx) Telefax BERNALDA (MT B.B.C. ICIL S Reg. Tribunale di Matera n. 179 del 05/05/ Direttore Responsabile: Angelo Dell Osso - Stampa I.M.D. Lucana s.n.c. - tel Pisticci MAGGIO 2005 Edito dall Associazione Culturale La Spiga Pisticci - Redazione: C.so Margherita, Pisticci Anno VII n. 3 - Euro 0,80 Nemmeno nel recente tornata elettorale del 17 e 18 aprile è riuscito ad esprimere un proprio rappresentante Pisticci: Nessun eletto Pur avendo presentato una schiera di ben otto candidati locali di Michele Selvaggi La storia si ripete. C è amarezza, delusione e soprattutto tanta rabbia tra maggior parte degli oltre 11 mi votanti dell elettorato pisticcese che, purtroppo, nemmeno nel recente tornata elettorale del 17 e 18 aprile è riuscito ad esprimere un proprio rappresentante al consiglio regionale, pur avendo presentato una schiera di ben otto candidati locali - contro gli undici del nelle varie liste in lizza per una poltrona al pazzo di via Anzio a Potenza. Anche questa volta, nessuno infatti è riuscito a raggiungere il quorum necessario per essere eletto, cosicché questa nostra comunità, dopo quindici anni (l ultimo eletto fu il prof. Gaetano Michetti che in precedenza 85-90, era stato presidente del Giunta regionale, dopo di lui Francesco Malvasi che subentrò ad un candidato deceduto nel 97) non riesce ad esprimere un proprio rappresentante. Per alcuni, brilnti consensi. Per altri un po meno. Per tutti sicuramente il rammarico di aver combattuto una battaglia non andata certo a buon fine. Quello che purtroppo si è verificato ancora una volta nel nostra città - attraverso le colonne del nostro giornale lo avevamo paventato - dovrebbe indurre le forze politiche, nessuna esclusa, ad una seria e attenta riflessione. I voti del comunità infatti, forte di un elettorato secondo solo a Potenza e Matera ( maggioranza dei suffragi sono andati a candidati non pisticcesi) se meglio distribuiti e soprattutto concentrati su pochi rappresentanti, avrebbe dato possibilità, se non certezza di far scattare uno o più consiglieri pisticcesi. Per quel che concerne il risultato vero e proprio, il candidato di Forza Italia Michele Leone è stato il più suffragato dagli elettori pisticcesi, avendo raccolto 1700 preferenze. Buono anche il risultato personale del medico ospedaliero di Tinchi, Paolo Giannasio che correva per l UDEUR che è stato suffragato di ben 998 preferenze mentre il rappresentante di Rofondazione Comunista Pietro Giannace, attuale assessore allo sport del comune, ha raccolto 356 preferenze. Altri 192 suffragi sono andati all on. Nico Cataldo, ex parmentare del PCI degli anni 60- Il centro sinistra vince a Pisticci con il 61,53% Analisi del voto In sintonia con l orientamento regionale gli elettori pisticcesi hanno dato il loro consenso al neo presidente Vito De Filippo di Roberto D Alessandro In sintonia con l orientamento regionale anche gli elettori pisticcesi hanno tribuito il loro consenso al neo presidente Vito De Filippo, candidato dell Unione. Non manca, tuttavia, qualche caratteristica distintiva del voto espresso dal seconda comunità provinciale per numero di votanti, inevitabilmente collegata al presenza ed ai risultati ottenuti dai sette candidati locali, nessuno dei quali, tuttavia, è riuscito a centrare l ingresso nel pazzo di Regione. Innanzitutto il centro sinistra vince a Pisticci con il 61,53% dei consensi, vale a dire oltre 5 punti percentuale in meno del risultato complessivo. Ne consegue che Cosimo Latronico, candidato del centro destra e suffragato con il 28,8% dei voti complessivi, ottiene a Pisticci una percentuale pari al 36,19%, oltre 7 punti in più. Fenomeni di carattere localistico, dicevamo. Il risultato più che degno del centro destra si spiega, infatti, con i 1699 consensi (sui 2179 complessivi) ottenuti a Pisticci dal candidato di Fi Michele Leone (sconfitto di misura nel ballottaggio con Bellitti alle ultime comunali). Un gruzzolo comunque insufficiente a diventare consigliere (il capolista di Fi Di Sanza passa con quasi il doppio dei consensi). In ogni caso, nonostante il trend nazionale negativo e recente spaccatura locale del partito, FI (ora al 23%) guadagna, rispetto alle regionali del 2000, quasi il 13% e diventa il secondo partito dopo l Ulivo. Ma il dato, come si diceva, si regge sui consensi di una persona più che sul radicamento reale del partito. Sempre nel centro destra crol l Udc (653 voti ovvero -6,32% rispetto al 2000). In linea con il successo ottenuto in tutta Lucania è il risultato continua a pag e pluri sindaco di Pisticci, che correva per il Partito dei Comunisti Italiani. Per quel che concerne invece l imprenditore Nico Benedetto, che negli anni scorsi era stato presidente del locale squadra di calcio e che correva per l UDC, ha ottenuto 306 voti, mentre il candidato di Alleanza Nazionale Franco Pisticcesi in fi a Roma per Papa Giovanni Paolo II Servizio di Viviana Verri a pag. 10 Pti, ex amministratore comunale del giunta Giannone, ha raccolto 252 preferenze. Una vera e propria sorpresa il risultato di Rocco Viggiani in rappresentanza dei Verdi a cui sono andati 380 consensi mentre il candidato del Nuovo PSI Felice Zambrel si è attestato su 71 preferenze. Il tutto è rimandato quindi alle consultazioni dei prossimi 5 anni. Per quel che concerne il risultato generale di Pisticci Centro, Marconia, Tinchi, Casinello e Pisticci Scalo, su un totale di votanti, pari al 71,18%, i partiti che facevano capo all Unione, hanno fatto bottino pieno raccogliendo 6206 voti, quelli del Casa del Libertà 3306, lista di Unità Popore ha ottenuto invece 80 voti, quel di Alternativa Sociale 31, ed infine al Lista regionale n.4, che comprendeva il Partito Socialista-Nuovo Psi, sono andati 114 voti. In particore, lista più suffragata è stata quel che faceva capo a Uniti nell Ulivo che ha raccolto 3383 voti, seguita da Forza Italia che ha raccolto 2221 suffragi ed a seguire l Udeur a cui sono andati 1449 voti e via via tutti gli altri. Una visita doverosa Il Presidente del Giunta Regionale Vito De Filippo si è recato a Pisticci, Avigliano e Potenza per rendere omaggio a Michetti, Verrastro e Azzarà Servizio di Michele Selvaggi a pag. 2

2 Primo Piano SPIGA 2 Il Presidente del Giunta Regionale Vito De Filippo rende omaggio a Michetti In visita al cimitero di Pisticci Il neo Presidente del Giunta Regionale Vito De Filippo appena dopo l insediamento ufficiale nell incarico, avvenuta nel giornata di venerdì, con un atto che non ha precedenti, si è recato nei cimiteri di Pisticci, Avigliano e Potenza dove ha voluto rendere omaggio al memoria e manifestare propria gratitudine ai tre uomini che lo hanno preceduto al guida del Giunta Regionale di Basilicata, Vincenzo Verrastro, Carmelo Azzarà e Gaetano Michetti, fondatori del Regione, dall anno di nascita del La giornata del premier è iniziata nel cittadina pisticcese dove è giunto verso le ore 10 recandosi al cimitero comunale presso cappel gentilizia del famiglia Michetti dove è sepolto l uomo politico - scomparso improvvisamente nel residenza di Ginosa Marina, nel notte tra l 11 il 12 agosto del che fu presidente del Giunta Regionale di Basilicata nel quinquennio dopo che aveva ricoperto importanti incarichi politici provinciali e regionali oltre al carica di sindaco di Pisticci nel quinquennio precedente. A ricevere De Filippo i figli del presidente scomparso, Nico e Giulia, sorel Magda e suocera Giulia, oltre al vice sindaco di Pisticci Antonio Ippolito in rappresentanza del Giunta Comunale e del primo cittadino Pasquale Bellitti, fuori città per precedenti impegni, all ex sindaco di Pisticci Giovanni D Onofrio e ad altre personalità politiche insieme a numerosi cittadini. Il presidente De Filippo dopo aver deposto un mazzo di fiori ed essersi trattenuto in raccoglimento per alcuni minuti sul tomba dello scomparso, si è soffermato ricordando con i presenti alcuni episodi del fraterna amicizia che lo legava al prof. Gaetano Michetti. Nell assumere l incarico di Presidente del Regione - ha dichiarato De Filino- ritengo doveroso ringraziare quanti mi hanno preceduto e in particore Verrastro, Azzarà, e Michetti, che hanno offerto un contributo essenziale al edificazione dell istituzione e dell amministrazione regionale, arricchendo il nostro patrimonio di esperienza, di capacità di governo e di dedizione assoluta agli interessi del comunità regionale. La visita è durata in tutto una mezz ora trascorsa quasi interamente all interno e all esterno del struttura funeraria. Intorno alle Il presidente Vito De Filippo 10,30 il presidente De Filippo ha salutato tutti proseguendo il suo pellegrinaggio nei cimiteri di Avigliano e Potenza per visita alle tombe degli altri due presidenti che lo hanno preceduto nel più alta Istituzione democratica lucana. La vignetta di Luciano Camardo Michele Selvaggi Chiamata a discutere del rinnovo delle concessioni per i reflui di Tecnoparco Ancora deserta commissione ambiente E tre. La commissione ambiente presieduta dal consigliere Cammarota, dopo essere andata deserta ben due volte in occasione del dibattito sugli interventi di pulizia dell arenile, è saltata anche quando è stata chiamata a discutere del rinnovo delle concessioni per i reflui di Tecnoparco. Tutti assenti i membri dell organo consultivo Badursi (Ds), D Onofrio (Udc), Pugliese (Margherita) e Vitelli (ex Fi ora Indipendente), tranne Pastore dello Sdi ed il presidente Cammarota che ha atteso invano. E se sul tema del duna si è parto di scarsa sensibilità, di fronte ai reflui si profi un altro scenario: non ho parole spiega Cammarota di fronte a tanta insensibilità. Mi sono prodigato per svolgere il mio ruolo di consigliere e presidente, ma di fatto mi viene impedito di operare. E ipotizzabile, su quest argomento, che ci sia volontà politica di impedire il funzionamento del commissione. Un incontro sul tema dei reflui si era comunque tenuto, ma i commissari si erano aggiornati a venerdì 6 maggio, in attesa che l assessore all ambiente Benedetto acquisisse dal Provincia di Matera i dati sulle analisi dello stato di inquinamento del fiume Basento, che dovrebbe essere monitorato ogni tre mesi in base all accordo tra Tecnoparco e Regione Basilicata. Ma questi dati non sono mai pervenuti anche perché lo stesso assessore ha disertato l appuntamento del 6 maggio. Proprio in quel data, tuttavia, l ufficio prevenzione e controllo ambientale del Regione Basilicata ha comunicato al Comune di Pisticci che pratica retiva all iter per il rinnovo delle autorizzazioni di Tecnoparco a smaltire reflui da fuori Regione, pratica che richiede il parere del Comune interessato, è stata archiviata. L ufficio regionale ha motivato, spiegando che Corte Costituzionale, con sentenza n 161/2005 ha dichiarato l illegittimità costituzionale dell art. 1 del legge regionale n 59/95 come modificata dall art. 46 del legge regionale n 6/2001, nel parte in cui fa divieto a chiunque conduca sul territorio del Regione Basilicata impianti di smaltimento e/o stoccag-gio di rifiuti, anche in via provvisoria, di accogliere negli impianti medesimi rifiuti, diversi da quelli urbani non pericolosi, provenienti da altre regioni o nazioni. Insomma non c è bisogno di alcuna procedura speciale di autorizzazione in deroga al diniego, perché il diniego stesso è incostituzionale e pertanto non è più vietato ricevere reflui da fuori regione. Questo non giustifica l assenza dei commissari spiega Cammarota innanzitutto perché non potevano conoscere comunicazione dell ufficio regionale e poi perché l argomento va egualmente discusso in quanto sarebbe opportuno che il Comune di Pisticci chieda di essere maggiormente coinvolto nell attività di monitoraggio dello smaltimento reflui di Tecnoparco, sul quale è giusto ottenere il massimo delle garanzie. Ed invece accade che commissione ambiente viene nuovamente disertata. Cammaro-ta tira in ballo precisa volontà politica di impedire che si discuta dell argomento. In effetti il tema dei reflui doveva essere affrontata nel consiglio comunale di oggi, ma è stato stralciato dal bozza di ordine del giorno. Gli investigatori direbbero che due indizi fanno una prova: chissà se è il caso del vicenda dei reflui. In ogni caso il tempo per discuterne c è ancora e, seppur Corte Costituzionale è andata incontro al partito del rinnovo, si può sempre operare per salvaguardia dell ambiente, chiedendo un ruolo per il Comune di Pisticci sul monitoraggio dell attività di smaltimento. Diversamente si darebbe prova di scarsa attenzione a quello che finanche il documento conclusivo con cui si è superata crisi giudicava come un problema da portare al più presto in discussione nell assise comunale. Roberto D Alessandro Ennesima discarica abusiva a Pisticci località ex mattatoio LA SPIGA Periodico di attualità, politica, cultura e sport. Edito dall Ass. Culturale La Spiga Pisticci Redazione: C.so Margherita, Pisticci (MT) Reg. Tribunale di Matera n. 179 del 05/05/1999 Direttore Responsabile: Angelo Dell Osso Direttore: Pietro Quinto Colboratori: Margherita Agata Antonio Capistrano Roberto D Alessandro Dino D Angel Gianfranco D Angel Pino Gallo Carmine Grillo Alessandro Lopergolo Piero Miol Raffaele Montemurro Vito Pezza Michele Selvaggi Grafica: Stefano Falotico Impaginazione e Stampa: I.M.D. Lucana s.n.c. Pisticci continua da pag. 1 Analisi del voto dell Udeur, che prende 1449 voti (15%), 998 dei quali conferiti al candidato locale Paolo Giannasio. Il medico di Aliano, in servizio all ospedale di Tinchi, è il secondo suffragato dei candidati pisticcesi con 1793 voti complessivi, molti dei quali presi fuori dal territorio in cui si è presentato, una eccezione rispetto agli altri. Anche in questo caso, tuttavia, il distacco dal capolista Udeur Mastrosi-mone (4793 preferenze pari al 36% dei voti Udeur) è abissale. Un discorso a parte merita l Ulivo. Il così detto listone, formato da Ds, Margherita, Sdi e Repubblicani, ottiene a Pisticci 3383 voti (35,03%) che gli conferiscono palma di partito più votato. La lista non aveva candidati locali, ma, diversamente da quanto accade per F.I., il radicamento degli apparati di partito, unito al forza oggettiva dei nomi presentati, ha fruttato comunque un certo contributo a quelli che poi risulteranno eletti. Carlo Chiurazzi ha ottenuto, infatti, 936 voti (terzo posto per quanto concerne i suffragati di Pisticci); il presidente uscente Filippo Bubbico, quarto a Pisticci, 781; Giovanni Carelli, quinto sia a Pisticci che nel sua lista dov è il primo dei non eletti, 415, Vincenzo Santochirico 317. Difficile fare paragoni con il passato, soprattutto per quanto riguarda Margherita, che nelle regionali 2000 ancora non c era ed in quelle 2005 già non c è più. La somma dei voti dei tre di area moderata del listone, Chiu-razzi, Carelli e Salierno, a Pisticci fa 1492 voti. Un dato simile a quello che Margherita locale ha ottenuto nelle ultime provinciali. Nel 2000, tuttavia, solo i Popori (poi confluiti nel Margherita) presero 2187 consensi. Se si aggiungono i voti del 2000 di Democratici e Rinnovamento Italiano (che sempre moderati di centro sinistra erano) si raggiunge quota Al centro del centro sinistra pisticcese, insomma, mancano oltre 1700 voti. Ma il dato va preso con le pinze sia per il fatto che allora vi erano candidati locali sia perché ogni partito aveva una lista e quindi molti più portatori di acqua. In ogni caso è evidente che parte dei voti moderati del coalizione vincente sia andata divisa tra l alternativa moderata Udeur, i Verdi (il candidato locale Rocco Viggiani, con 414 voti, ha contribuito a far crescere il partito del 4,23%) e Forza Italia. L elettorato più stabile appartiene, invece, ai Ds che nel 2000 presero 1109 voti ed i cui tre candidati, Bubbico, Antezza (146) e Santochirico (317) oggi raggiungono quota Un po deludente il risultato di Pietro Giannace (473 voti) candidato con Rifondazione Comunista. Chiudono Cataldo dei Comunisti Italiani con 335 voti; Pti di An con 288 e Zambrel del Nuovo Psi con 78.

3 Attualità SPIGA 3 Nonostante sua recente approvazione in consiglio regionale Il piano dei lidi non andrà in vigore per l ormai prossima stagione balneare di Roberto D Alessandro Il piano di utilizzo delle aree demaniali marittime, comunemente detto piano dei lidi, nonostante sua recente approvazione in consiglio regionale non andrà in vigore per l ormai prossima stagione balneare. Le ragioni le spiega Francesco Mollica, presidente, nel scorsa consiliatura, del commissione ambiente regionale che ha seguito il lungo iter di approvazione del piano. Mancano spiega Mollica il regomento per l assegnazione dei lotti ed una modifica al piano attraverso quale recuperare alcune concessioni eliminate nel prima stesura. Bisogna, insomma, che il nuovo governo regionale determini i criteri per l assegnazione agli imprenditori balneari. Secondo le indicazioni dello stesso Mollica il regomento dovrebbe stabilire una certa priorità per gli imprenditori locali e per quelli che già esercitavano questa attività. Ad un adeguata tute degli imprenditori locali aveva pensato anche il dirigente dell ufficio ambiente del Comune di Pisticci Antonio Grieco il quale, in una rezione del 2001, chiedeva che il bando di assegnazione dei lotti fosse gestito dai singoli Comuni. Così non sarà perché i Comuni fa capire Mollica dovranno muoversi all interno dei paletti individuati dal Regione che ha dato indicazioni uniformi. Affidando stesura del regomento alle singole amministrazioni locali, invece, si sarebbe corso il rischio di avere discipline differenti a distanza di pochi metri. La Regione, invece, deve mantenere un controllo di indicazione all interno di questa disciplina. Ai Comuni, rimane, tuttavia, il compito di risciare le autorizzazioni. Le richieste fatte pervenire all epoca dall ingegner Grieco sono state disattese, tuttavia, anche riguardo ad un altro aspetto del piano, quello collegato al differenza tra le concessioni di tipo stabilimenti balneari e quelle di tipo spiaggia attrezzata che comporta una restrizione di fatto per l imprenditore turistico che si vede concessa seconda tipologia. Le concessioni di questo tipo, infatti, prevedono l assegnazione di aree per massimo 600 mq, ricopribili per 150 mq, con a disposizione una superficie di arenile pari a 3000 mq. La tipologia stabilimenti balneari, invece, prevede di assegnare una superficie di 3000 mq, ricopribile per 600 di essi ed uno spazio per gli ombrelloni di almeno 2000 mq. Ebbene l unico litorale del costa jonica a rientrare nel tipologia spiaggia attrezzata è quello ricadente nel territorio di Pisticci. Perché? Le aree di tipo stabilimento balneare dichiara Mollica hanno un maggiore impatto ambientale, incompatibile con marina di Pisticci che ricade tra aree Sic (siti di interesse comunitario ndr) e Zps (zone a protezione speciale ndr). Sarà, ma di fatto gli imprenditori del turismo pisticcese rimangono svantaggiati sia rispetto ai loro colleghi di altri paesi limitrofi sia rispetto a quegli operatori di marina di Pisticci che, potendo avvalersi di strutture sorte nel retro pineta (borgo e vilggi), sono nelle condizioni di completare loro offerta di ristorazione e servizi. A pagare, insomma, è proprio l imprenditore locale che si intenderebbe privilegiare. E poi vien da chiedersi perché tanto zelo nel richiamare Sic e Zps per lotti che sorgono, per lo più, fuori dalle aree protette, salvo poi vanificare l esistenza di questi siti comunitari quando si risciano le concessioni per un porto ben più impattante e ricadente nel cuore di un Sic? Il nuovo piano, infine, prevede che le strutture balneari vengano retrocesse a ridosso del prima fascia di area boscata. Ma questa storia, così come le altre novità previste dal piano, non riguarda prossima stagione balneare in cui gli imprenditori del turismo andranno avanti con le consuete concessioni annuali e provvisorie, sperando che questo sia veramente l ultimo anno di precariato. Serve una conferenza di servizi per pianificare stagione balneare Duna, sarà l anno buono? di Roberto D Alessandro Potrebbe essere l anno buono per il, finora maltrattatissimo, ecosistema duna. Quel varietà di piantine che cresce spontaneamente sull arenile e svolge una essenziale funzione di freno naturale all erosione costiera, tanto da indurre comunità europea a proteggerlo attraverso le direttive habitat. Fino all anno scorso chi ha disposto pulizia dell arenile non ha tenuto conto di questo patrimonio naturale. Nel maggio 2004, addirittura, si dispose con delibera pulizia dell arenile con aratura a mezzo di dischi meccanici. Niente di più vietato, tanto da una rezione tecnica a disposizione del comune di Pisticci, quanto dal piano dei lidi che andrà in vigore in futuro. Entrambi i documenti richiedono tute del duna ed il suo rispetto attraverso previsione di passerelle sopraelevate, il divieto del circozione sul spiaggia con automezzi ed il contenimento dell antropizzazione. In direzione diametralmente opposta, invece, sono andate le scelte del Comune di Pisticci. Nelle disposizioni che il Comune emanerà per pulizia dell arenile in vista del stagione balneare 2005 tute del duna dovrebbe, il condizionale è d obbligo visto come andò a finire vicenda nelle passate stagioni, finalmente trovare un adeguata protezione. Dell argomento, infatti, ha provato ad interessarsi il consigliere Ro- berto Cammarota, in qualità di presidente del commissione ambiente. La questione, tuttavia, non ha incontrato l interesse dei componenti dell organo consultivo, che hanno disertato ben due sedute dedicate al tema. L inadempimento, tuttavia, non ha impedito al presidente Cammarota di attivarsi affinché pulizia del spiaggia avvenga con tutti i crismi del rispetto degli ecosistemi protetti. Una rezione di Cammarota sull importanza del duna è stata, infatti, discussa al presenza del dirigente dell ufficio tecnico Montemurro, dell assessore all ambiente Benedetto e dei responsabili dell associazione Mp3 convocati per aver sollevato questione da ben tre anni. Dall incontro è emersa volontà di procedere correttamente alle operazioni di pulizia, recependo le prescrizioni del Rezione sull uso del suolo e sullo stato di conservazione e vulnerabilità degli habitat presenti sul territorio interessato dal piano dei lidi, un documento in dote al Comune di Pisticci, ma dimenticato in un cassetto fino al recente passato. La duna non è, tuttavia, l unica preoccupazione degli amministratori in vista del stagione balneare. Per garantire il decoro di marina di Pisticci, come ricordava anche il presidente del Coturpim Salines, bisogna completare l illuminazione del lungo mare. Fino all estate scorsa, infatti, le luminarie a braccio basso furono trafugate durante l inverno o messe fuori uso da vandali. I furti avvennero per ben due anni, tanto da indurre l amministrazione a cambiare tipologia di luminarie e scegliere quelle attualmente presenti sul lungo mare, molto più robuste ed alte delle precedenti, ma numericamente insufficienti per coprire tutto lunghezze dei passeggiatoi di San Basilio e 48. Anche quest anno, poi, i vandali sono entrati in azione. E accaduto a San Basilio dove molte panchine del lungomare sono state rovesciate ed appaiono irrimediabilmente distrutte. Morale: il comportamento dei vandali è inqualificabile e purtroppo conferma che maturità civica è ancora di là da venire, ma le dimenticanze e l incuria di chi amministra non sono da meno. Se, dopo aver esposto le luminarie ai furti invernali per un primo anno, le si scia, infatti, giacere sul lungo mare anche per l anno successivo, si crea l occasione che, è il caso di dirlo, fa l uomo dro. Idem per le panchine: lo stupido gioco dei vandali è stato incentivato dal fatto che esse non erano fissate al suolo. Bastava sistemarle stabilmente per evitare lo scempio. Incuria che costringe a spendere nuovo denaro pubblico. Probabilmente di fronte all importanza che merita il settore del turismo estivo, il governo cittadino dovrebbe prendere in considerazione che in vista di ogni stagione balneare c è bisogno di una vera e propria conferenza di servizi, per mettere attorno ad un tavolo tutti i soggetti interessati e sul tavolo tutte le problematiche da affrontare e metterle a sistema al fine di dare risposte sempre più soddisfacenti e contribuire fattivamente al crescita del settore. Sarebbe l ora di ammettere che per aiutare il mare non è più possibile navigare a vista. Con il piano dei lidi ancora fermo al palo Teniamo conto degli imprenditori locali Intervista al presidente del Coturpim il consorzio degli operatori turistici di marina di Pisticci Luigi Salines di Roberto D Alessandro Con il piano dei lidi ancora fermo al palo, Spiga ha interpelto il presidente del Coturpim (il consorzio degli operatori turistici di marina di Pisticci) Luigi Salines per discutere di questa ed altre questioni collegate al stagione balneare Per l entrata in vigore del piano dei lidi bisogna attendere redazione del regomento per l assegnazione dei lotti ed il recupero di alcune concessioni perse nelle previsioni del sua prima stesura. Lei cosa ne pensa? Auspico che le concessioni risciate in questi anni di precariato possano essere mantenute, perché non è giusto creare false illusioni per alcuni imprenditori turistici che prima hanno avuto le concessioni annuali e poi, al momento del riscio di quelle definitive, si troverebbero senza lotti disponibili. Riguardo al regomento, invece, suggerirei di tener conto degli imprenditori locali. Il nuovo piano, con differenziazioni tra concessioni di tipo stabilimenti balneari e concessioni di tipo spiaggia attrezzata, prevede solo per marina di Pisticci dimensioni più contenute per i lotti da assegnare agli operatori. Vi ritenete svantaggiati? Indubbiamente si, ma è una realtà con quale dovremo convivere. Se nel fase di redazione del piano vi fosse stata maggiore attenzione da parte degli amministratori dell epoca si sarebbe potuta eliminare questa differenziazione. Adesso credo sia rimasto poco da fare. In questo modo siete svantaggi anche nei confronti di alcuni gestori di impianti su marina di Pisticci che completano loro offerta turistica ricorrendo alle strutture fisse nel retro pineta Esatto. Gli imprenditori più piccoli non hanno le stesse possibilità di altri. Negli scorsi anni lei ha denunciato l assenza ed i ritardi dell amministrazione comunale nell ambito delle politiche turistiche. Adesso come sono i rapporti con il Comune? Continuiamo ad attendere una maggiore colborazione. Noi siamo qui ed aspettiamo un segnale. Vorremmo essere consultati perché ci sono tutte le ragioni per agire in sintonia. Crediamo che, per il fatto di essere presenti su marina di Pisticci, per il rapporto con gente e conoscenza dei problemi, ci siano tutte le condizioni per colborare fattivamente al soluzione degli stessi ed al miglioramento dell offerta qualitativa e dei servizi. Ha qualche richiesta specifica per l amministrazione? Nel concreto credo che il Comune debba prioritaria-mente completare il servizio di illuminazione del lungo mare, rimasto incompleto dopo l instalzione delle nuove luminarie. Per il resto ci sarà bisogno di garantire il decoro del spiaggia attraverso un puntuale servizio di raccolta dei rifiuti, che in passato ha sciato a desiderare. Tornando al piano, che giudizio complessivo danno gli imprenditori turistici? Il piano non piace a nessuno perché è già vecchio. Nel lungo periodo di gestazione tra sua prima stesura e sua entrata in vigore non si è evoluto e non ha potuto adeguarsi alle nuove esigenze dello sviluppo turistico che ha visto, ad esempio aumentare le utenze. Che stagione turistica si attende per il 2005? L anno scorso ci fu un calo. Speriamo che il trend sia in ripresa, ma i segnali provenienti dal delicato momento economico non sono incoraggianti. Posso solo anticipare che i prezzi non cambieranno. C è recessione ed è nostra intenzione andare incontro ai turisti. Questo nonostante gli stessi imprenditori rischiano di subire pesanti rincari. A cosa si riferisce? La finanziaria 2004 prevede un aumento del 300% dei canoni demaniali. Manca ancora il decreto di attuazione e noi speriamo francamente che non venga approvato. Si calco che per una concessione annuale un gestore deve versare, come canone, una somma di a circa 1500 euro. Con nuova disciplina, invece, toccherebbe pagare circa 8000 euro. Con queste premesse è già un miracolo che i gestori mantengano i prezzi inalterati. Al lunga, tuttavia, è difficile immaginare che tali spese non graveranno indirettamente sulle tasche dei turisti. E così anche più proletaria delle vacanze è destinata a trasformarsi in turismo da nababbi. Con buona pace di quelle che, una volta, erano ferie al portata di tutti.

4 SPIGA MAGGIO 2005 Attualità 4 A Pisticci Scalo cittadini sul piede di guerra Più volte sollecitato l intervento del pubblica amministrazione per far fronte al degrado ambientale ma ad oggi nul di fatto di Piero Miol A Pisticci Scalo gli abitanti dell ex quartiere Snam sono sul piede di guerra. La causa? Sulle strade l erba incolta fa capolino e vi sono bidoni abbandonati in ogni dove. Le panchine poi, simbolo del rex e del spensieratezza, sono letteralmente ricoperte dall erba. Insomma, sembra di stare in un luogo se non proprio abbandonato, quantomeno poco curato. Il problema, però, ci segnano alcuni cittadini, non è solo rappresentato dall erba incolta. Sono, in particore, alcuni tombini incustoditi e scoperchiati a creare alrme e malumore. Essi rappresentano una grave minaccia per i bambini, e sono numerosi, che con il sole finalmente possono dare libero sfogo al loro voglia di giocare. Che cosa accadrebbe se uno di loro inciampasse in un tombino? Per qualche cittadino, infatti, alcuni tombini sono molto profondi. Un pericolo concreto, dunque. Ma, ci segna Angelo Carriero, uno dei pochi gio- vani rimasti qui, da qualche tempo abbiamo un problema in più: uno di questi tombini, infatti, produce una discreta quantità di liquidi nauseabondi che naturalmente oltre a non essere un bel biglietto da visita, rappresenta un ostacolo per condizioni di vita accettabili. Come si fa a vivere con questa puzza? si chiede Carriero. Abbiamo più volte segnato situazione, tanto ai Vigili Urbani, quanto agli uffici competenti, sollecitando un immediato intervento, ma ad oggi, nul è stato fatto. Alcuni cittadini, poi, ci mostrano anche quello che potrebbe essere un nuovo sito di interesse geografico: un ghetto nuovo di zecca creatosi con acque non proprio pulite. L acqua di fogna ha creato un ghetto, che, se non bonificato e ripulito, potrà diventare terreno fertile per insetti di ogni tipo. La bonifica, appunto. Basterebbe, aggiungono in coro altri cittadini, ripulire tutti i canali di scolo per evitare questi problemi. Non ci sono i soldi per bonifica? E che fine hanno fatto i 6 miliardi che il comune ha ottenuto dal Snam per l acquisizione del quartiere, si chiedono i cittadini? E già, a Pisticci Scalo paura che questa somma venga destinata ad altre opere, è forte. Ma sul punto Giuseppe Sigismondo, nel sua doppia veste di vice capogruppo del Margherita in consiglio comunale e cittadino di Pisticci Scalo, rassicura e precisa: siamo in un momento di transizione in quanto l acquisizione del quartiere, da parte del comune, è stata formalizzata solo nello scorso dicembre. Pertanto macchina amministrativa è attualmente impegnata in una serie di verifiche e di ricognizioni per poter poi procedere gli adeguamenti strutturali necessari. Nel contempo -ricorda Sigismondosono in corso i vori di smantelmento dei tetti in amianto, sostituiti da materiali non nocivi, e fortificazione delle fondamenta delle pazzine ex Snam. Si, ma pulizia? Assicuro il mio impegno affinché, nel più breve tempo possibile, si proceda a render vivibile il con- testo urbanistico del borgo. Ma Sigismondo aggiunge, ricordandolo innanzitutto a se stesso che bisogna effettuare i vori di rifacimento ed ammodernamento delle fognature e del pubblica illuminazione. Infine una rassicurazione: vigilerò personalmente sul destinazione dei sei miliardi che il comune ha ottenuto in seguito all acquisito del quartiere. Basterebbe, in ogni caso rassicurare i cittadini in maniera semplice e celere, procedendo al pulizia delle strade, anche perché con l arrivo dell estate, aumenterà, inevitabilmente, il rischio serpenti e rettili di ogni tipo. La Regione finanzia ristrutturazione del Pista Mattei Non solo diventerà operativa al più presto, ma, soprattutto, sarà promossa ad aeroporto di 3 livello di Piero Miol A quanto pare Pista Mattei di Pisticci Scalo riuscirà, finalmente a decolre. La conferma viene non solo dal delibera n.889 del giunta regionale di Basilicata, approvata il 1 aprile, con quale l ente ha consegnato al Consorzio Asi, proprietario del struttura, somma di 8 milioni di euro per vori di adeguamento, ma anche, e soprattutto, dall ex presidente Filippo Bubbico, da quello del Consorzio Asi, Angelo Minieri, dal sindaco di Pisticci, Pasquale Bellitti e da Domenico Mele, del Tecnoengineering, società che si occupa del progetto di adeguamento del pista. Nel corso di una conferenza stampa indetta per illustrare i contenuti del delibera ed i prossimi, immediati scenari, le personalità su citate hanno infatti ribadito che si è voluto dare un accelerata per far si che pista Mattei diventi non solo operativa al più presto, ma, soprattutto, che venga promossa ad aeroporto di 3 livello, con innegabili vantaggi soprattutto per il turismo ed il commercio. Del resto, gli operatori turistici e gli imprenditori presenti al confe- renza, hanno sollecitato conclusione dell iter burocratico-amministrativo per poter fruire in tempi brevi dell aeroporto. Un sogno che sta per diventare realtà, dunque. Bubbico, da par suo, ha confermato che scelta dell aviosuperficie Mattei, per Regione, è definitiva, precisando comunque, che struttura pisticcese non è alternativa o in antitesi con altre, eventuali strutture regionali. Essa, dunque, dovrebbe rappresentare un punto fermo per il futuro infrastrutturale dell area e di tutta regione. Il presidente del Consorzio Asi, Angelo Minieri ha parto di una scelta programmatica precisa, riferendosi all impegno economico del regione, mentre Bellitti ha confermato l interesse del sua comunità per il progetto aeroporto del Basilicata a Pisticci. Insomma, sembra che sia davvero giunto il momento di far decolre pista che Enrico Mattei, circa 60 anni fa, fece realizzare, con grande lungimiranza, sia dal punto di vista logisitico, che da quello tecnico, come ha precisato l ing. Mele. Secondo Mele, infatti, pista è ben fatta proprio dal punto di vista strutturale e tecnico ed abbisogna, chiaramente, solo di modifiche ed adeguamenti, ma certo non di essere stravolta. In particore, ha spiegato Mele, i vori riguarderanno, in primis, l allungamento del pista dagli attuali metri a circa 1.600, per poi arrivare ai definitivi 1.800, così da poter permettere l atterraggio di boeing 737". Bisognerà poi procedere all adeguamento del piazzale di stazionamento dei velivoli e modernizzare l infrastruttura ricettiva, l hangar per il ricovero dei velivoli, dotare pista di un impianto per voli notturni, adeguare rete viaria di immissione al pista. Insomma, il percorso è ancora lungi dall essere completato, ma dopo gli ultimi impegni, presi e rispettati, pare che sia finalmente volta buona. A questo punto domanda nasce spontanea: quali, realisticamente, i tempi di realizzazione dei vori di adeguamento del pista Mattei? Salvatore Manfrego, direttore dell Hotel degli Argonauti di Marina di Pisticci, lo ha chiesto senza mezzi termini all ing. Mele. Il tecnico ha assicurato che entro un anno e mezzo i vori dovrebbero essere completati e struttura potrà, così essere operativa. Ma non è solo il quantum temporale a turbare gli imprenditori e gli operatori del settore. Duccio Camardo, patron del Camarfly, prima compagnia aerea tutta lucana, ha sollecitato le parti interessate ad operare con celerità ma, soprattutto, con realismo. Perché pensare sin d ora ai Boeing 737, si è chiesto Camardo? Credo sia meglio fare un passo per volta e, come prima cosa, pensare, ove possibile, ad abbreviare i tempi per allungare pista a metri così da render operativa per far atterrare aerei magari meno capaci dei Boeing 737, ma consoni alle nostre attuali esigenze?. Sul punto Mele si è detto d accordo, assicurando che i vori andranno comunque per gradi, partendo dai metri che potranno assicurare funzionalità del pista, tenendo conto di quello che è l attuale target, cioè cargo e voli charter, per procedere poi, con pista allungata a metri, ad ampliare l offerta ed a far atterrare anche velivoli maggiormente capaci.

5 Attualità SPIGA 5 Il decreto dell ex ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano Stop ai bicchieri d acqua nei bar Baristi e ristoratori saranno costretti a servire acqua rigorosamente sigilta in contenitori facendosi pagare di Piero Miol Scusi, posso avere un bicchiere d acqua per favore? Quante volte abbiamo carpito questa richiesta in un bar? E quante altre l abbiamo fatta noi stessi? Innumerevoli, forse. Bene, a partire dal 19 luglio il bicchiere d acqua non sarà più gratuito. Un decreto dell ex ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, stabilisce che, a far data appunto dal 19 luglio, l acqua minerale o di sorgente non potrà più essere servita in bicchiere ma soltanto in contenitori ad hoc. Pertanto, in ottemperanza a questo provvedimento, baristi e ristoratori saranno costretti a servire acqua rigorosamente sigilta in contenitori da 125, 250, millilitri, facendosi pagare. Il decreto ministeriale è stato introdotto per recepire le raccomandazioni europee su un tema particormente delicato, quale quello del distribuzione del acque minerali. Pertanto, con l entrata in vigore, verrà ampliata in misura consistente il ventaglio di offerte dei contenitori delle acque minerali. In tal senso, assicurano dal Ministero, le nuove confezioni saranno più igieniche ed eleganti del cssico bicchiere d acqua stilto dal rubinetto o versato da bottiglie già aperte. Anche una questione di igiene e sicurezza sottende, quindi, al provvedimento. Lo scopo principale, infatti, sembra essere quello di garantire agli esercenti l assunzione di minori responsabilità in fatto di sicurezza, grazie all entrata in vi- gore del regomento europeo n.178/2002 sul rintracciabilità dei prodotti. Per fare un esempio concreto in caso di acqua adulterata sarà più semplice risalire ai produttori, consentendo il recupero delle partite a rischio ed evitando che le responsabilità ricadano sui pubblici esercizi. Ma cosa ne pensano baristi e ristoratori? A me può anche andare bene un provvedimento del genere -ci spiega Wdimiro D Onofrio, titore dell omonimo bar in pieno centro a Pisticcima non credo che i miei clienti ne saranno felici. Fino ad ora, infatti, il cssico bicchiere d acqua era gratuito, ora dovrò, mio malgrado, farmelo pagare. E poi si chiede D Onofrio- siamo proprio certi che in tal modo l igiene sarà garantita più di prima? E l innumerevole numero di rifiuti che fine farà? A me -conclude- sembra proprio che dietro tutto ciò ci sia un accordo tra produttori di acque minerali e qualche politico. Sostanzialmente sul stessa lunghezza d onda Giuseppe Maurel, gestore del bar Q8, all ingresso di Pisticci. Se vogliamo il provvedimento è positivo perché in tal modo vengono garantite igiene e sicurezza e, se mi consente, l acqua dovremo far pagare, quindi guadagneremo di più. Però -precisa Maurel- credo che i consumatori siano danneggiati dal provvedimento, almeno dal punto di vista economico. Per Maurel, inoltre, c è un problema pratico Nei piccoli centri come il nostro il rapporto con il cliente è quasi familiare, intimo per cui come potremo dall oggi al domani farci pagare il cssico bicchiere d acqua? E già, questo è un problema che il Ministro probabilmente non si è posto. Ma, cosa ne pensano i consumatori? Lo abbiamo chiesto a Mario D Alessandro, presidente dell Unione Consumatori di Pisticci. Per D Alessandro notizia è completamente falsa, nel senso che il Ministero del attività produttive si è limitato a pubblicare sul Gazzetta Ufficiale un decreto con il quale ha previsto ulteriori gamme del acque minerali confezionate in imbalggi di tipo diverso da quello CE, per le quali tali gamme non esistevano. Si tratta precisa D Alessandro di un provvedimento del tutto marginale che non ha alcun riferimento con mescita di acqua minerale in bicchiere nei bar. Eppure il decreto sembra parre chiaro ed ha creato quantomeno un dibattito. In realtà il Ministero delle Attività Produttive non sarebbe neanche competente in materia. Semmai lo sarebbe quello del Salute che, non a caso, nel 2001 aveva disposto che l acqua minerale negli esercizi pubblici doveva essere venduta o servita al consumatori in confezioni integre. Tale decreto era motivato dal fatto che molti ristoranti servivano acqua di rubinetto trattata con apparecchi di filtrazione, traendo vantaggi di tre tipi: meno voro, costi più bassi e quindi maggior lucro e più spazio nei magazzini. Successivamente il Ministero del Salute fece marcia indietro soprattutto a causa delle proteste dei gestori di bar, interessati dal provvedimento i quali in tal modo non potevano più servire l acqua in bicchiere ma solo in confezioni monodose. Insomma, il problema non esiste e noi consumatori non avremmo nul da temere. Se lo dice l Unione Consumatori, probabilmente sarà vero, ma per cantare vittoria sarà bene attendere il prossimo 19 luglio. Preparato nei minimi particori Furto nello stabilimento dell Amaro Lucano di Pisticci Scalo di Michele Selvaggi Audace colpo dei soliti ignoti allo stabilimento dell Amaro Lucano di Pisticci Scalo lungo via che porta al stazione. Nel notte tra lunedì 18 e martedì 18 aprile infatti, un furto, evidentemente preparato nei minimi particori da professionisti dello scasso, è stato consumato a danno del Società di Pasquale Vena di Pisticci che da oltre un secolo produce un liquore, l Amaro Lucano appunto, apprezzato ed esportato in tutto il mondo. I dri, secondo una prima ricostruzione, avrebbero agito in piena notte, in modo indisturbato entrando dal parte sud est del struttura, attraversando il piazzale di una industria di minati e infissi, Meba di Antonio Donnadio, ubicata lungo via Pomarico dal parte opposta all ingresso dello stabilimento Vena. Secondo quanto è dato conoscere, i malviventi, approfittando del sistema di alrme e del servizio di telecamere in questo periodo entrambi disattivati a causa di vori in corso nello stabilimento, avrebbero forzato una porta in ferro di uno dei nuovi magazzini entrando all interno dello stesso dove era ammassata gran parte del merce che poi è stata trafugata. Si par di diverse migliaia di bottiglie di Amaro Lucano e altre specialità di liquori già confezionate e pronte per essere immesse sul mercato. Ma evidentemente il progetto degli ideatori del furto era di portata più ampia e quindi non prevedeva portar via solo una certa quantità di bottiglie di liquore. Attivando infatti un congegno, evidentemente frutto del idea di specialisti, attraverso un autopompa lunga almeno un paio di centinaio di metri, con terminale nel cassone di un autocisterna parcheggiata nei pressi, avrebbero aspirato una gran quantità di alcol (diverse migliaia di litri) dai serbatoi dello stabilimento. I danni, in linea di massima sarebbero stati stimati dal personale addetto,in qualche centinaia di migliaia di euro. La scoperta del furto sarebbe avvenuta intorno alle ore 7 e trenta del mattino di martedì dal personale addetto ai magazzini che ha dato l alrme e provveduto ad avvertire direzione dello stabilimento. Sul posto si sono prontamente portati gli agenti del Commissariato del Polizia di Stato di Pisticci diretto dal Commissario Capo Donato Pace, che conducono le indagini e più tardi anche quelli del Polizia Scientifica del Questura di Matera che hanno effettuato i necessari rilievi. La vignetta-denuncia di Luciano Camardo Prorogato al 30 aprile del prossimo anno il termine ultimo per il completamento del sperimentazione Riprende il reddito minimo d inserimento di Piero Miol Dopo tante notizie negative, finalmente una di segno positivo. Con legge 31 marzo 2005, n.43, che ha convertito, modificandolo, il decreto legge n.31 gennaio 2005, n.7, infatti è stato prorogato al 30 aprile del prossimo anno il termine ultimo per il completamento del sperimentazione del reddito minimo d inserimento. Lo rende noto il sindaco di Pisticci, Pa- squale Bellitti a mezzo dii avviso pubblico affisso nel Casa Comunale, con il quale il primo cittadino ha convocato tutti i beneficiari del reddito minimo a presentarsi il 2 maggio prossimo, presso il luogo cui erano stati destinati, per riprendere l attività formativa interrotta il 31 dicembre scorso. Nell avviso si precisa, altresì, che qualora nei quattro mesi di interruzione siano mutate le condizioni economiche e sociali o si sia verificata variazione del nucleo familiare o, ancora, sia cambiata situazione ove si svolgeva l attività interrotta, ci si dovrà presentare entro e non oltre il 6 maggio presso l ufficio Socio-Assistenziale di Pisticci centro o del delegazione comunale di Marconia, per le retive comunicazioni. Bellitti ha infine precisato che sperimentazione del reddito minimo terminerà ad agosto, per il primo scaglione ed a settembre per il secondo. LARGO CAMMARELLE PISTICCI (MT) VIA IPPASO MARCONIA (MT)

6 Attività Amministrativa Incendio devasta il plesso scostico di via Salerno L Amministrazione Comunale si è attivata prontamente per far riavviare l attività didattica In merito all incendio che ha devastato il plesso scostico di via Salerno, il Sindaco di Pisticci dott. Pasquale Bellitti si è detto soddisfatto per l operatività dimostrata dell Amministrazione comunale, che, intervenendo per tempo, permetterà ripresa delle lezioni già dal prossimi lunedì. L Amministrazione Comunale si è attivata prontamente per far riavviare l attività didattica, approntando, logisticamente, due aule presso scuo materna di Centro Agricolo e quattro presso scuo elementare di Tinchi, così come condiviso da genitori ed insegnanti. Suppellettili, materiale didattico, trasporto e mense saranno regormente assicurate dal Comune di Pisticci, allo scopo di far riprendere le lezioni già dal prossima settimana. L impegno dell Amministrazione comunale è teso a far si che genitori, alunni ed insegnanti abbiano meno disagi possibili ed affinché le attività didattiche possano essere riprese nel volgere di pochi giorni. Il Sindaco, altresì, si è attivato per reperire fondi utili al ristrutturazione dell edifi- cio scostico distrutto dall incendio chiedendo un forte impegno al Giunta regionale affinché metta a disposizione del Pronti ad una pacifica e democratica mobilitazione Ancora una volta gli impegni assunti dal Governo Nazionale vengono disattesi Il sindaco Pasquale Bellitti, prosciolto con formu piena Il sindaco di Pisticci Pasquale Bellitti, prosciolto con formu piena, perché il fatto non sussiste, dai reati di cui all art.81 e art.328 del codice penale, per non aver dato esecuzione ad un suo precedente provvedimento di rimozione del copertura di amianto di un capannone all interno del suto industriale di proprietà Ergom spa, nel zona di Pisticci Scalo. Nel processo erano stati chiamati in causa anche i dirigenti del società piemontese. Il giudice dott.sa Rosa Bia, nell udienza dello scorso 3 maggio, ha accolto in toto tesi difensiva del legale del comune, avvocato Anio D Angel, che sosteneva e dimostrava che non spetta al sindaco dare esecuzione ai provvedimenti emessi dallo stesso, trattandosi di un atto di natura prettamente esecutiva e quindi non di competenza degli organi burocratici ed amministrativi. Il sin- daco Bellitti, che ha sempre atteso con serenità lo svolgimento del processo, si è dichiarato contento per l assoluzione e nel contempo soddisfatto per l esito del vertenza che interessava i 140 voratori del stessa Ergom che in precedenza aveva ventito l ipotesi, poi rientrata con l intervento del prefetto e di altre autorità istituzionali, di dismissione dello stabilimento di Pisticci Scalo. Michele Selvaggi ELETTROFORNITURE FERDINANDO CLEMENTELI INGROSSO E DETTAGLIO Via G. Fortunato, 34 - MARCONIA (MT) Tel La notizia appresa durante seduta del Consiglio Provinciale aperto sul Val Basento circa il probabile non inserimento all Ordine del Giorno del riunione del CIPE del prossimo 23 febbraio per il progetto Nuova Val Sud ha destato grande alrme tra i numerosi presenti: voratori, forze imprenditoriali, forze sociali ed Istituzioni. Come Sindaco del Comune di Pisticci, nel cui territorio insiste l area industriale più importan- FRASI e POESIE a cura di Pietro Quinto Cara Pisticci Terra mia, amata e tradita, dal potere al cuore colpita. Divisa e alienata, senz anima e senza amore, da egoità chiusa e voluttà, da forze oscure rapita. Inerti e ignavi tutti, da vizi uniti. Terra mia senza divenire, senza cieli e senz alba, da fantasmi e dal nul popota. Il tempo che fu rammemora, come le rose rispunti ancora speranza seminata a cercar l orizzonte perduto. Maria Pia Famiglietti Comune di Pisticci un contributo straordinario per il ripristino del funzionalità del struttura. te e maggiormente interessata dai nuovi investimenti, devo rilevare che, ancora una volta, gli impegni assunti dal Governo Nazionale vengono disattesi. Il danno per il nostro territorio sarebbe gravissimo. Insieme ai voratori, ai Sindacati e agli altri Sindaci e a tutte le Istituzioni democratiche siamo pronti ad una pacifica e democratica mobilitazione per garantire un futuro produttivo al nostro territorio. Io non amo gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è sveta bellezza del vita. da Il Dottor Zivago Boris Pasternak Ave Maria Entro l anima struggente Ave Maria, che, del vita, sgrana il mio rosario, citate voci di fresca litania; il tempo delle appiuole se n è andato, e le memorie albergano; due pupe sbiadite nel colore, di naftalina parno, come candele brilno, in giornaliera breccia... Ave maria. Amalia Marmo Pietre consunte Pietre consunte eternamente intatte. non hanno mai tradito loro vocazione, ha tramandar passione; respiro solenne di amori, di odi e di rancori. Il mio paese è lì, fermo, sereno, pronto ancora a sopportar tensione, abbandoni, imprecazioni. e lui che cerco nei meandri più strani del terra, è lui che trovo sempre lì, fiero, guardiano delle stelle, ancora una volta pronto a vomitare l anima. Amalia Marmo SPIGA 6 Il Sindaco ha incontrato il Direttore Provinciale di Poste Italiane Chiesto il potenziamento dei servizi presso l Ufficio Postale di Marconia In ossequio agli impegni assunti, il Sindaco di Pisticci dott. Pasquale Bellitti, ha presieduto un apposita conferenza di servizio sul problema assistenza di base agli alunni diversamente abili. All incontro, tenutosi nel mattinata del 24 marzo presso sede Municipale di Pisticci, hanno partecipato Provincia di Matera, nelle persone dell assessore alle politiche sociali dr.ssa Rivelli e del dirigente dr. Petruzzellis e alcune scuole dell obbligo di Pisticci e di Marconia. Il Sindaco di Pisticci, pur rimarcando con dispiacere l assenza delle Istituzioni scostiche regionali, di alcuni dirigenti scostici locali e dell assessore regionale alle politiche sociali, ha apprezzato il clima di sensibilità dei presenti, mettendo in risalto l impegno che sino ad ora il Comune di Pisticci ha investito al fine di assicurare questo importante servizio. E opportuno, al momento, richiamare tutte le Istituzioni interessate ai propri compiti, impegnando, per il prossimo Positivo e proficuo. Questo il commento del Sindaco di Pisticci, dott. Pasquale Bellitti in merito all incontro avvenuto lunedì 7 marzo con il Direttore Provinciale di Poste Italiane, dr. Mario Corbisiero accompagnato dal responsabile commerciale dr.ssa Nunzia Calvano ed dal Direttore del Filiale di Marconia dr. Domenico Mazzilli. Oggetto dell incontro, voluto dal Sindaco, richiesta da parte dell Amministrazione Comunale del potenziamento dei servizi offerti da Poste Italiane presso l Ufficio del frazione di Marconia. Il Sindaco ha chiesto un impegno preciso affinché, dotato l Ufficio Postale di nuova ed adeguata sede, si possa ora potenziarne i servizi offerti al cittadino e migliorare quelli attualmente presenti. In particore, oltre ad un più efficace e rapido smistamento del corrispondenza soprattutto nelle zone periferiche e nelle campagne, il Sindaco di Pisticci ha chiesto un potenziamento dell organico presente nel struttura marconiana, vista e considerata vasta utenza servita che, ancor di più nei mesi estivi, gravita nell orbita di competenza dell Ufficio del frazione. Marconia e le zone limitrofe rappresentano ormai oltre metà del popozione comunale; gli elevati flussi turistici che stagionalmente raggiungono le nostre località e vastità del territorio rappresentano, altresì, validi motivi affinché Poste Italiane provveda a potenziare i servizi dell Ufficio Postale di Marconia. Anche in considerazione di questi elementi territoriali e demografici il Sindaco Bellitti ha chiesto l attivazione dell apertura pomeridiana dell Ufficio marconiano, al fine di venire incontro alle crescenti esigenze del cittadino. L incontro si è svolto in un clima costruttivo e di ampia colborazione: il Direttore Provinciale dr. Corbisiero ha rassicurato il Sindaco, impegnandosi al miglioramento dei servizi del struttura del frazione soprattutto in riferimento al prolungamento dell orario di apertura degli sportelli all utenza. Il Sindaco di Pisticci dott. Pasquale Bellitti ha presieduto una conferenza di servizio Assistenza di base agli alunni diversamente abili anno scostico, le Scuole ad assicurare il servizio di Assistenza di base e Provincia ad intervenire per garantire l assistenza ai disabili frequentanti gli Istituti scostici superiori. Il Sindaco di Pisticci ha, altresì, ribadito necessità di avanzare istanza al Regione Basilicata perché venga rivisitato il Piano Sociale di Zona, in termini di ampliamento dell area d intervento, comprendendo in esso anche, se possibile, l assistenza di base. Inoltre, il Sindaco considera necessario, per quanto riguarda il Comune di Pisticci, verifica del costituzione di un ambito a sé stante, analogamente ai Comuni di Matera e Potenza, data particore complessità del territorio comunale. Il primo cittadino auspica, infine, una colborazione fattiva di tutti gli Enti ed Istituzioni coinvolti al fine di risolvere definitivamente questione entro l avvio del prossimo anno scostico, allo scopo di non riproporre più disagi alle famiglie e agli alunni interessati dal problema.

7 Marconia SPIGA 7 I giovani di Marconia vegliano per Papa Giovanni Paolo II Marconia di Pisticci- Il gruppo giovani dell oratorio del parrocchia San Giovanni Bosco di Marconia, ha organizzato e concretizzato magistralmente una veglia di preghiera a partire dalle ore di domenica tre aprile in onore di Sua Santità Giovanni Paolo II che è passato a nuova vita. Una veglia solenne speciale per ragazzi e giovani, a cui hanno preso parte cittadini di ogni età. Il parroco padre Bruno Rubechini ha ricordato figura eminentissima del Santo Padre che è stato un grande eroe portatore di pace in ogni angolo del terra anche grazie ai media. Il gruppo giovani ha vegliato ricordando le ultime parole del nostro caro papa rivolte a tutti i giovani dal letto nei suoi ultimi istanti: vi ho cercato, siete venuti, vi ringrazio. Per l importante occasione in cui ci si è stretti idealmente ai fedeli presenti in piazza San Pietro a Roma, bambini, ragazzi e Eletto il nuovo direttivo del Libera Associazione Anziani Si sono celebrate le elezioni del nuovo direttivo del Libera Associazione Anziani di Marconia, domenica 10 aprile, con 146 votanti soci. Eletto presidente Maranghino Orndo con 112 voti, vice presidente Pastore Pasquale con 68 voti, consigliere Angelone Giuseppe con 42 voti, consigliere Gatto Domenico con 52 voti, cassiere Lauria Giuseppe con 71 voti. Il presidente ha ringraziato pubblicamente per scelta giovani presenti in parrocchia hanno abbellito chiesa di Marconia con due splendide immagini pittoriche, una raffigurante il Cristo, l altra Santa Vergine col Bambino Gesù e tanti piccoli ceri che hanno illuminato l ambiente rendendolo ancor più accogliente. Sono state intonate canzoni, padre Emanuele responsabile del gruppo giovani ha diretto veglia con brani musicali, immagini e frasi del papa mandate da computer, preghiere e in special modo recita del santo rosario tanto caro al Santo Padre e dei misteri luminosi e lettura di stralci di discorsi di Giovanni Paolo II procmati durante le giornate mondiali dei giovani. Si è registrata una presenza numerosissima di giovani che si è distinta per l affetto dimostrato con religioso silenzio ed emozione collettiva, anche ora, al papa dei giovani grande comunicatore e grande nuovo evangelizzatore. Gianfranco D Angel. Confermato il presidente uscente Orndo Maranghino riservatagli, tra l altro per terza volta consecutiva. Si è detto fiero di guidare una tra le più grosse associazioni culturali comunali, iscritta all albo regionale delle associazioni. Si è mentato per il problema spazio che vede una associazione che conta 160 iscritti circa, costretti a non poter frequentare tutti sede dell associazione per i limitanti 43 metri quadrati. Il presidente ha già protocolto presso il Comune una richiesta per una sa più grande. Il consigliere Domenico Gatto ha affermato che l elezione si è svolta con i crismi del legalità e che per il futuro c è bisogno di uno spazio per lettura(emeroteca) e di un televisore per ampliare l offerta di servizi. Tutto il direttivo si augura di poter dare al pubblico al più presto una maggiore proposta formativa in spazi più adeguati. Gianfranco D Angel Costituito a Marconia il Comitato di Bioetica contro i refeendum abrogativi del Legge 40/2004 Marconia- Grazie al buon impulso dato dal comitato Scienza e vita di Matera, anche a Marconia si è formato il 26 aprile, un comitato di cittadini, aperto a tutti, che vuole studiare, approfondire ed esplicare ciò che i quattro referendum abrogativi del legge 40/2004 sul fecondazione assistita attestano. Hanno aderito al comitato una ventina di persone coordinate dal dottor Renato D Onofrio e dal dottoressa Anna Maria Gallo. Si spera nell affluenza di altri all interno del comitato e soprattutto di giovani nel prospettiva di poter affrontare in futuro anche altre tematiche di bioetica come l eutanasia. Il comitato obbietta all utilizzo del referendum su un argomento così importante e delicato quale è quello del vita. La legge 40/ 2004 non è una legge cattolica ed in alcuni punti si oppone al vangelo del vita, ma il suo varo ha avuto il contributo dei politici cattolici per evitare una legiszione peggiore e per avere delle regole in un settore in cui il vuoto legistivo dava spazio agli abusi. I quesiti referendari fanno scorgere possibilità di terapie per le quali non esistono neppure le premesse o si dicono a favore del salute del donna ma darebbero l effetto contrario. Il primo referendum è presentato dai Il Consorzio di Bonifica riduce il tributo 660 di Piero Miol I cittadini di Marconia possono tirare, finalmente, un sospiro di sollievo. Il Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, infatti, nel delineare il nuovo Piano di Cassifica, cioè mappa dei contributi da corrispondere all ente consortile, sia per gli immobili agricoli, che per quelli extragricoli, ha ridotto di un terzo il famigerato contributo 660. A Marconia da tempo se ne chiedeva addirittura l abolizione, perché il balzello era considerato iniquo in quanto i proprietari di immobili extraurbani, residenti a Marconia, erano costretti a pagare pur senza fruire dei servizi ordinari forniti dal Consorzio. Un esempio per tutti: le idrovore, attive a Scanzano e Policoro, non lo erano a Marconia, perché di questo Si chiedeva l abolizione tipo di servizio, in realtà, non c era bisogno. Ed allora, perché far pagare questa tassa ingiusta? Si è partititi da questa semplice riflessione per far mobilitare i cittadini di Marconia, spalleggiati da numerosi esponenti politici che hanno chiesto, in maniera sempre più consistente, l abolizione del tassa. Ora, finalmente, il Consorzio ha deciso di venire incontro, sia pur parzialmente, alle esigenze del popozione, verosimilmente grazie anche all opera di tutti i componenti il direttivo del Consorzio, in particore di quelli locali, Franco Vitelli e Gino Natuzzi. Sono certo dichiara il diessino Andrea Badursi, presidente del Commissione Agricoltura di Provincia e Comune- che l attività portata avanti da Natuzzi e Vitelli sia stata importante. promotori per consentire cure per mattie come il Parkinson ma oggi non esiste un solo caso al mondo in cui le cellule staminali embrionali abbiano guarito tali mattie. Sugli embrioni soprannumerari si vogliono fare sperimentazioni distruttive e si vuole consentire clonazione. Il secondo è stato presentato affermando che è per tute del salute del donna ma in realtà il referendum vuole che al fecondazione artificiale si possa riccorrere anche se non c è prova di sterilità nel coppia. Il terzo è presentato dai promotori, per l autodeterminazione e tute del salute del donna, è identifico al secondo e chiede l eliminazione dell articolo del L. 40, che riconosce i diritti di tutti i soggetti coinvolti compreso il concepito. Il quarto referendum consentirebbe di produrre embrioni utilizzando ovuli e spermatozoi provenienti da persone estranee al coppia ma nega al figlio il diritto di conoscere le proprie origini. Il comitato vuole approfondire tali tematiche e portarle al portata di tutti per poter fare scelta migliore. Gianfranco D Angel. Sono personalmente soddisfatto, come credo lo siano tutti i cittadini di Marconia, ma il nostro obiettivo rimane sempre quello dell abolizione totale del tributo. Solo così sarà fatta giustizia ed in tal senso garantisco che, anche grazie agli ottimi rapporti intercorrenti con tutti i delegati di zona, nostra battagli continuerà. Nel contempo, però, un primo, importante obiettivo è stato raggiunto. I vori pubblicati sono liberamente e gratuitamente ceduti. Riflettono il pensiero dei singoli autori i quali ne hanno responsabilità nei confronti del legge.

8 Rievocazione L Inno a Garibaldi di Donato Barbalinardo Venne composto quando Donato aveva 18 anni, nel 1860 Donato Barbalinardo nacque nel 1842 a Pisticci e vi morì nel I suoi versi furono una rivezione, per me universitario, quasi sessanta anni fa. Un suo sonetto giovanile meritò risposta per le stesse rime da parte di Giosuè Carducci che l incluse in Levia gravia. Medico colto ed abile ebbe prova di stima ed amicizia dal prof. Cardarelli. Le sue diagnosi venivano puntualmente confermate dallo stesso Cardarelli e da altri illustri clinici napoletani. Ma io giovinetto fui attratto allora dalle gesta di Donato Barbalinardo collegate al periodo risorgimentale ed al parte attiva da lui avuta in quel gloriosa vicenda. Desideravo sapere qualcosa in più sull Inno a Garibaldi del quale mi parva spesso mio padre insegnante. Quest ultimo mi suggerì di chiedere più dettagliate notizie al figlio di Donato Barbalinardo che abitava ancora nel casa paterna sita nel rione Terravecchia. Fu così che in una delle poche giornate belle del crudo inverno del 1946, sul sagrato del Chiesa Madre, incontrai Filippo Barbalinardo che mi parlò a lungo del padre con nostalgia a tenerezza. Ricordo ancora che il cielo era quel meriggio limpido e puro; il sole morente illuminava a sprazzi, come se volesse incendiarli, i comignoli delle case, i ciottoli del piazzetta, il portale del chiesa. Anima passionale ed umana quel del dottor Barbalinardo, attaccato saldamente al terra arida, che lo aveva visto nascere, ed ai suoi figli più veri di cui avvertì l immensa miseria quasi animali incoscienti e vittime selvagge di un destino crudele, che da generazioni li teneva aggiogati al carro di quel casta padronale che egli seppe sferzare con violenza. Innamorato e romantico, giovinetto quattordicenne, innalzò un inno al luna bel romita divina. Successivamente durante le lunghe sere d inverno, quando cadeva neve, compose l ode La bufera bel di un lirismo fresco, tutta ravvivata da un fuoco interiore, tipico dell autore. L Inno a Garibaldi venne composto quando Donato aveva 18 anni, nel A quell epoca Donatuccio aveva sciato sua Pisticci e stva per completare gli studi liceali nel seminario di Molfetta. Sotto vigile cura di Padre Nisio egli attendeva, con entusiasmo, allo studio dei cssici. Ma il suo sguardo attento andava lontano in quel periodo turbinoso, nell iso ardente dove un manipolo di audaci aveva dato inizio all epoca Garibaldina. Avvertendo grandezza dell impresa incitò l Eroe a sempre osare. Nacque così l Inno a Garibaldi: Salve! De le Sicilie il gemito ascoltasti e ratto come l aqui da l Alpi sorvosti; e di tue penne al fremito i regi impallidir. Si cercò subito a Napoli ed entrò nel gruppo degli universitari, tra patrioti più ferventi. L Inno venne stampato e centinaia di copie vennero distribuite cndestinamente sotto gli occhi del polizia borbonica, sempre lottando e fuggendo, sino a quando il grande sogno si avverò. Ritornato a Pisticci, professionista dotto ed apprezzato, L. Capace. Per ritirare dal vecchia stamperia qualche copia del famoso Inno che ancora veniva gelosamente custodita. Francesco Onorati Sabato 16 aprile, alle ore presso l Hotel Patinum SS 106 km le socie del Fidapa di Bernalda si sono riunite per celebrare Cerimonia delle Candele. Sono intervenuti: Jonda Carel, presidente del Sezione di Bernalda, che ha illustrato le finalità del Federazione; Ada Bagnato, responsabile organizzativa e del Presidente distrettuale Carmen Catano del distretto Sud-Est, che si è complimentata per l attività svolta dal sezione. Sono stati presenti: Ange Galotto, presidente sezione di Policoro; Francesco Renna sindaco di Bernalda; Jiole Madio, assessore alle politiche sociali di Bernalda; Nico Benedetto, sponsor del libro Ricette pittate, realizzato dal Fidapa di Bernalda. Ogni anno in tutte le sezioni si svolge tradizionale Cerimonia delle Candele, che rappresenta l unione simbolica fra tutte le socie del BPW INTERNATIONAL che vivono in 99 paesi di cinque continenti, donne di cultura, etnia, lingue, fede religiosa e appartenenza politica diversa che s impegnano per realizzare obiettivi comuni. La federazione nasce nel 1919 a St. Louis, negli Stati Uniti d America, per volontà dell avvocatessa Lena Madison Phillips che riesce ad organizzare intorno a sé molte donne impegnate nelle professioni e nel commercio. Nel 1928 Phillips decide di estendere federazione americana anche ai paesi europei e le socie degli Stati Uniti organizzano i Viaggi del Buona Volontà con lo scopo di interessare le donne europee ai problemi riguardanti situazione femminile. A seguito del loro azione vengono creati gruppi SPIGA 8 Le socie del Fidapa di Bernalda si sono riunite per celebrazione La Cerimonia delle candele Rappresenta l unione simbolica fra tutte le socie del BPW INTERNATIONAL in diversi paesi europei e, nel 1930, donne di sedici nazioni s incontrano a Genova- dove un sogno lungamente accarezzato- diviene realtà. La Federazione Internazionale è ormai un organizzazione d importanza mondiale. - ha influenzato pubblica opinione e legiszione in molti paesi. - Porta nostra voce all Organizzazione delle Nazioni Unite con informazioni ed opinioni espresse dalle affiliate. - Ha anche Status Consultivo con l UNESCO, l UNICEF, Organizzazione Nazionale del Lavoro, l UNIDO e l Organizzazione Mondiale del Sanità. Lavora in stretto contatto con Commissione per i Diritti Umani, Commissione dello Status del Donna, FAO, l IFAD, il Consiglio di Europa ed altre Agenzie specializzate. Pertanto intende elevare il livello del cultura delle donne; risvegliare ed incoraggiare nelle donne il senso del loro responsabilità verso il proprio paese e verso società, anche attraverso una partecipazione attiva al vita amministrativa e politica; Essere portavoce delle donne che operano nel campo delle arti, professioni ed affari presso le organizzazioni e le istituzioni nazionali; Adoperarsi per rimuovere le discriminazioni che ancora sussistono a sfavore delle donne sia nell ambito del famiglia sia nel scelta del carriera e del remunerazione; Favorire rapporti amichevoli, reciproca comprensione e colborazione fra le donne di tutto il mondo. Le sezioni hanno ampia autonomia di programmazione nel rispetto delle realtà locali, ma devono innanzitutto sviluppare il tema nazionale ed internazionale. Il tema nazionale per il biennio è stato: Donne ambiente cultura: una risorsa economica per il paese. In questo contesto sezione di Bernalda ha realizzato pubblicazione del libro Ricette pittate, presentato con successo il 19 Marzo. Dopo i vari interventi sono state presentate le nuove socie. In seguito si è proceduto all accensione delle candele bianche (simbolo dell Internazione e delle Federazioni Fondatrici), gialle (simbolo delle Altre Federazioni), azzurre (simbolo dei Club associati nel mondo), rosa (simbolo degli associati individuali) ed infine quel verde (simbolo dell Avvenire). La serata è stata allietata da Silvia Russo e da Silvia Vena. La presidente Jonda Carel Sono state figure mitiche che hanno riempito un epoca secca e povera dai ritorni impossibili. Zë Grëgórië, zë Cólë, zë Vëciénzë, zë Calò, nomi di simpatia oscura che hanno onorato un mestiere quando l elettronica era segnata, mistero dell ignoto, solo sui libri di tecnica specifica. Oggi col progresso che va avanti inesorabilmente u sparafuóchë si chiama pirotecnico con tante fantasie d idee. Vivevano, essi, modestamente e spesso occupati a far nul- Come Eravamo FAVOLE CON RADICI Rubrica a cura di Raffaele Montemurro U SPARAFUÓCHË - I PIROTECNICI DILETTANTI in una atmosfera malinconica. Quando le bombe tacevano, esercitavano altri mestieri. Gente umile ma voratrice. Si notavano fantasmi di ariose leggerezze nelle nostre piazze quando si avvicinava una festa religiosa e c era possibilità che il cliente o meglio il devoto, per grazia ricevuta, faceva sparare botti, lë battarìjë, col finale di grande effetto. Più grande era grazia ricevuta, più bombe a grande detonazione con toni coloristici e suggestivi venivano sparate. Questo racconto è pubblicato sul libro CRONACHE di Raffaele Montemurro, edito da La Spiga. Il libro è dato in OMAGGIO agli abbonati del giornale Il sogno sembrava più grande del realtà. Le batterie potevano raggiungere alcuni metri di lunghezza. Bastava pagare. Le batterie si sparavano con ariosa leggerezza alcuni minuti prima che sacra effige transitasse per quel via o per quel piazza del paese. Era un modo per partecipare all oscuro credente un desiderio appagato per grazia ricevuta. Lo sparafuoco preparava le batterie, i colpi oscuri più o meno rumorosi, durante i mesi invernali con mezzi rudimentali e con scarse conoscenze dell arte. Niente bince elettroniche o pesi precisi. Tutto era risolto dal buona conoscenza dello sparatore e da notizie dell archivio mentale. Le quantità di polvere da sparo ed altro specifico materiale venivano determinate, disordine sgretonte, da approssimativi misurini che gli stessi sparafuochi avevano costruito con loro esperienza.. Non mancavano gli incidenti anche gravi. Alcuni sparafuochi confezionavano bombe e bombette nelle proprie abitazioni. Allora i fuochi costituivano un eccezionale fuori programma di talenti in ombra. Un brutto giorno il paese fu scosso da tremiti più o meno robusti. Gli abitanti sorpresi dai rumori fuori dal tempo abbandonarono le loro case. Accadde che lo sparafuoco, in solitudine morale, con sigaretta aveva acceso miccia. Tra un silenzio freddo altre bombe cominciarono ad esplodere. La fortuna fu dal parte dello sparafuoco. Le bombe, di varie dimensioni, scoppiando perforarono il tetto del casa ad un piano, costruito con canne, continuando poi il loro percorso nel cielo tra mille colori e fragorosi scoppi facendo immaginare tristi favole. Animosi riuscirono a trarre in salvo il malcapitato dallo sguardo muto, attraversato da sinistre ombre. Gli indumenti erano distrutti. Ricevette le prime cure in una farmacia da un paziente sanitario. Tra una fasciatura e l altra continuava, quasi gemito di piacere, a commentare lo spettacolo pirotecnico con sorriso malizioso. Diceva, mentre le faville crepitavano e si perdevano nell aria, questo è niente si riferiva al rumore dell ordigno Mo che prendono fuoco le bombe vere (sta per grandi) sentirete. Malinconico ottimismo. Subito dopo una tremenda esplosione fece tremare il paese. Lo sparafuoco, inebriandosi e con distratta serietà, disse: kèstë è sulë u princìpië. Il sanitario approfittando dell entusiasmante distrazione intervenne sul ferita. Gli effetti dolorifici, con colori nero-opaco, fecero urre lo sparafuoco. Dopo l esplosione dell ultima bomba, ogni cosa tornò al mondo di ogni giorno. Il clima mentale dello sparafuoco non mutò. Perdette casa, andò ad abitare in campagna meditando con tristezza fredda e in compagnia del luce del sua coscienza e col ricordo di essere stato il protagonista di tragiche imprese.

9 Terza Pagina SPIGA 9 Elzeviro Rubrica a cura di Dino D Angel Carmine CROCCO Donatelli La mia vita da brigante - edit. Pugliesi, Martina Franca, 2005 (note ed apparato didattico di Massimo Romandini) Pagg. 173, ill. - su licenza dell editore Adda di Mino Il libro è destinato ai ragazzi delle scuole italiane ed ha un impostazione soprattutto didattica. E un eborazione dell opera di Crocco, con vari supporti fotografici ed eserciziari, per meglio favorire l apprendimento di alcuni passaggi essenziali, riferiti al periodo del brigantaggio postunitario. Il brigante Crocco, sariato di Rionero, al macchia già sotto i Borboni e condannato al prigione, evaso, di nuovo al macchia, dopo un disperato tentativo di mettersi dal parte del vincitore, ancora una volta preso in giro, si schiera contro i Piemontesi, a capo di un movimento un po politico e un po da delinquenza comune a partire dal Si fece nominare capo dei briganti lucani e generale fu riconosciuto anche dai rappresentanti di Francesco II Borbone. Crocco, n. nel 1830, seppe organizzare, pur essendo poi in contrasto con altri capi legittimisti, una forte opposizione armata al nuovo governo unitario (allora a Torino e poi a Firenze), impegnando migliaia e migliaia di soldati in veri conflitti che sciarono sul campo centinaia di morti. La ribellione, rivolta, l opposizione al nuovo potere costituito (che aveva tutto sommato, secondo molti contadini affamati di terra e di giustizia, strappato il regno a Francesco II re delle due Sicilie), fu quasi sempre un intreccio tra contadini e ribelli (caratteristica del banditismo sociale), che nasceva dal reazione morale ai troppi torti subìti. Crocco si fece il capo di questa reazione almeno per una trentina di mesi, inpegnando duramente l esercito italiano ( piemontese ). Su questo bandito-brigante-eroe-generale (dipende dal punto di vista!) è stato scritto molto e forse ancora si scriverà. Nell immaginario collettivo, almeno nelle genti del Sud e soprattutto delle genti lucane dell Ottocento, Carmine Crocco è visto come il bandito che si è ribelto ai torti, alle ingiustizie che migliaia e migliaia di contadini subirono, anche dopo caduta del Borbone, da parte del politica del nuova Italia. Il Governo del nuova Italia rispose con le armi e non con le profonde riforme di cui il Sud pure aveva bisogno. Il grande dro di polli (così fu definito Crocco da un generale), certamente non fu uno spietato assassino come Totaro, Ingiongiolo, Volonnino, Ninco Nanco, Caruso. Egli fu ingannato almeno tre volte : prima del caduta del Borbone, quando appoggiò i nuovi vincitori (nel seconda metà del 1860), quando nel 1865, ormai catturato cercò di essere ricevuto da Francesco II. Fu sbattuto per cinque sei anni in un carcere di Roma e al fine del 1870 fu consegnato ai vincitori del Breccia di Porta Pia. Nel 1872 fu processato e condannato a morte, con pena commutata nell ergastolo e vori forzati. Morì nel bagno penale di Portoferraio nel Crocco scrisse in carcere le sue Memorie di brigante, pubblicate per prima volta nel 1903 a cura di Eugenio Massa e ripubblicate altre quattro volte, a partire dal 1964, con il titolo Come divenni brigante. Su questo libro vi furono pareri contrastanti. Sul stessa figura di Crocco i giudizi, anche nell ambito dei parmentari lucani e non, furono diversi. Le Memorie di Crocco sono autentiche, descrivono fatti realmente accaduti, sono state manipote dal Massa? Crocco sapeva appena leggere e scrivere. Poteva essere capace di scrivere a quel livello? E un dubbio che resterà ancora. Il libro è anche corredato dei documenti essenziali: dal legge Pica dell agosto 1863 agli atti processuali retivi al vicenda umana del bandito-brigante-eroe. Vi sono alcune illustrazioni di briganti famosi: da Crocco a Caporal Gioseffi, da Giuseppe Caruso (il primo pentito e colboratore dei piemontesi) a Giuseppe Schiavone e Michelina De Cesare. La veste tipografica è adatta a ragazzi delle scuole medie. Uno studio di BirdLife International denuncia un calo del specie del 40% Una rondine non fa primavera! Una rondine non fa primavera si diceva un tempo. Oggi si potrebbe dire: è primavera ma non ci sono le rondini. Tristemente ecco alcuni dati: Negli ultimi 20 anni le rondini sono diminuite in Europa del 40% e i Paesi più colpiti sono Germania, Danimarca e Onda con un drastico 80%. In Italia percentuale è comunque molto alta, intorno al 20% in meno. Anche nel nostro comune si può notare l elevato numero di rondoni, molto più resistenti, mentre sempre minore è quello delle rondini, più delicate. La vita media di una rondine che è di circa 2-3 anni, mentre l età massima riscontrata è di 15 anni. Si tratta di un uccello che si nutre di piccoli insetti, che cattura in volo con grandissima abilità, in particor modo mosche e zanzare, rappresentando quindi un insetticida naturale utilissimo per l uomo. Frequenta molti tipi di ambienti, ma ama soprattutto quelli aperti, come campi coltivati, prati e pascoli. E considerato il simbolo del migrazione, che porta ad attraversare il Mediterraneo ed il Sahara per raggiungere i luoghi di nidificazione. Anche per questa ragione ha sempre esercitato un grandissimo fascino sull uomo. Ha un apertura are di circa centimetri. Il comune di Rozzano, un paese alle porte di Mino, ha raccolto l appello del LIPU nciando una campagna di superprotezione e accoglienza delle rondini. E stato chie- Riscuote succsso l evento poetico musicale del Ce.C.A.M. Calore Lucano e Passione Napoletana di Gianfranco D Angel L evento poetico musicale di sabato sera 9 aprile, organizzato dal Magna Grecia di Marconia, ha visto l introduzione del presidente del suddetta associazione che ha commemorato l eminente figura del papa Giovanni Paolo II e presentato i protagonisti del serata. Il responsabile dell ufficio socio culturale del Comune di Tursi, Rocco Campese ha detto: apro un uscio di un prato, che è il percorso musicale che ascolteremo. Albino Pierro è poeta prima in lingua, cantore dell animo e poi in vernacolo e narra Tursi del sua infanzia. Nei suoi versi ha scatti improvvisi; lo turba morte del madre. Unisce bellezza del dialetto a quel del verso. Pierro è tradotto in tante lingue e a fine 900 è il più grande poeta dialettale del mondo. sto ai contadini di usare in maniera coscienziosa e attenta i prodotti chimici che possono danneggiare l habitat delle rondini. Il Comune ha fatto affiggere centinaia di manifesti e distribuito alle scuole migliaia di vontini che ricordano le leggi a tute delle Rondini e dei nidi. Le leggi europee, nazionali e regionali, vietano: l uso di esche avvelenate, distruzione dei nidi (che dovranno essere eventualmente rimpiazzati) e i trattamenti insetticidi in primavera. Perché questo appello, perché tanto timore? La risposta è semplice ed è contenuta nel modo di vivere di questi uccelli. Questi come molti degli uccelli legati ai metodi di coltivazione tradizionale, hanno subito un forte calo a causa del digare dell agricoltura intensiva, che ha fortemente modificato il paesaggio agricolo italiano ed europeo. Uno studio di BirdLife International, di cui LIPU è rappresentante per l Italia, denuncia un calo di questa specie del 40% tra il 1970 ed il Legata ad una digante agricoltura intensiva è scomparsa di alcuni elementi, quali le siepi ed i fossi, che rappresentavano le zone di caccia preferite delle rondini. Altri grossi pericoli per questa specie sono i pesticidi e ristrutturazione degli edifici di campagna (soprattutto delle stalle) che cancel i tradizionali siti di nidificazione delle rondini: In Africa desertificazione ed i pesticidi La prima interpretazione poetica dialettale, commovente, è stata magistral-mente operata con accompagnamento del chitarra da Domenico Padu di Tursi. Michele Santoro, presidente dell associazione culturale e sociale Presenza Lucana di Taranto, ha presentato sua associazione affermando: cultura unisce le persone, e Napoli romantica nelle sue melodie ci sarà cantata da Mimmo Padu. Ogni canzone napoletana ha una sua storia, e i suoi autori a fine novecento si incontravano nel caffè Gambrinus di colpiscono le popozioni di questi uccelli anche nei loro luoghi di svernamento. I mutamenti climatici e lo stravolgimento delle stagioni hanno chiaramente effetti anche sulle abitudini e sulle modalità di svolgimento delle migrazioni degli uccelli. A tal proposito, si sta realizzando, a cura dell istituto di biometeorologia del CNR, un progetto finalizzato a seguire gli spostamenti e le rotte delle rondini per poter meglio capire i mutamenti climatici. Questo progetto prevede anche cssificazione delle diverse province italiane in base al data di arrivo delle rondini. Si spera che questi piccoli animali possano aiutare l uomo a capire meglio l evoluzione del clima. La presenza delle rondini sicuramente favorisce una mi- Napoli. La canzone napoletana ha preceduto quel italiana. La serata è continuata in un crescendo di emozione e di partecipazione del pubblico, con scroscianti appusi. E intervenuto per esprimere il suo gliore qualità del nostra vita, proprio per loro caratteristica di nutrirsi di insetti fastidiosi per l uomo. L uomo può sicuramente aiutare le rondini in molti modi, a diversi livelli. A livello individuale molto importante, nelle campagne, è non realizzare ristruttu-razioni dei vecchi edifici che vadano, in qualche modo, a limitare presenza di questa specie utilissima per l uomo. Molto utile è anche che gli allevatori scino alle rondini possibilità di accedere alle stalle. Un piccolo aiuto può anche venire dal collocazione di nidi artificiali che sopperiscano, in qualche modo, al sempre maggiore carenza di siti idonei al nidificazione di questa specie. Alessandro Lopergolo apprezzamento e sollecitare il Centro Cultura e Arte Magna Grecia a svolgere sempre nuove iniziative il professor Giovanni Gian-none e finalmente il pubblico ha cantato un brano napoletano accompagnando gli artisti.

10 SPIGA 10 Il pellegrinaggio pisticcese a Roma Ci siamo anche noi, anche noi vogliamo rendere omaggio a questo grande uomo che per 26 anni è stato il faro del cristianità Ciao papa, ciao Karol, non ti dimenticheremo mai di Viviana Verri Nessuno ha mai visto uno spettacolo così: migliaia, anzi, milioni di persone riempiono le strade fino a via del Conciliazione, un fiume lungo e stretto che sfocia nel mare di piazza S.Pietro. Ore interminabili, pochi passi intervalti da lunghe pause di immobilità, sembra di non muoversi mai, di non riuscire mai ad arrivare al meta, basilica di S.Pietro, dove fol vociante si trasforma in un silenzioso ed ordinato corteo e ognuno, lentamente, come per fermare quell attimo, passa davanti al corpo steso del papa, dal viso sereno, dove sofferenza ha sciato il posto al pace e al riposo. Ecco, dopo ore di fi, siamo arrivati dal nostro papa, per vederlo un ultima volta, per salutarlo, per Il mondo agricolo lucano è alle prese con l entrata a regime del Politica Agrico Comunitaria (PAC), riforma di medio termine delle politiche agricole che per circa otto anni governerà il settore primario del vecchio continente. Terminata ricognizione preventiva ed il monitoraggio economico che hanno permesso di identificare tutte le aziende entrate nel meccanismo del sostegno al reddito fissato dall Unione Europea, dall inizio di febbraio scorso è scattata seconda fase, ossia l assegnazione dei titoli provvisori ; una fase delicata, questa, poiché considerata come completamento del riforma. Ora scatta terza ed ultima fase, vale a dire determinazione degli importi che inquadreranno il futuro economico delle aziende. Siamo, dunque, ad un passo dal conclusione di questa lun- ringraziarlo. Improvvisamente stanchezza per le lunghe ore in piedi sembra svanita, ha sciato il posto ad un miscuglio di sensazioni che è difficile condensare nei pochi secondi che abbiamo a disposizione per passare davanti a Giovanni Paolo II. Qualcuno si inginocchia, fa il segno del croce, qualcuno piange, altri pregano silenziosamente, i più piccoli mandano un bacio, altri scattano una foto. Secondi, si possono contare sulle dita di una mano, eppure ci sono persone che hanno fatto 20 ore di fi, per poterlo guardare solo un attimo, altre non ci sono neanche riuscite. Persone di tutti i paesi: vicino a te c è un allegra famiglia napoletana, con tanto di zaini carichi di provviste, un attimo dopo c è il turista che si trovava a Roma proprio in quei giorni, poi un gruppo di pocchi, e voci di tutte le lingue accmano a gran voce il suo nome: Giovanni Paolo, Giovanni Paolo!. Ci sono persone di tutte le età, dai bambini nelle carrozzine agli anziani, ogni tanto qualcuno si sente male perché gente è tanta, le ore passano. Per fortuna c è Protezione Civile, ci sono i Carabinieri, Polizia, i medici, che soccorrono chi ne ha bisogno, distribuiscono acqua, danno informazioni, ascoltano pazientemente le mentele. Grazie a loro tutto prosegue in modo abbastanza tranquillo, fol, anche se lentamente, va avanti. E lì in mezzo ci siamo anche noi pisticcesi, partiti in pullman, universitari, residenti a Roma. Anche noi vogliamo rendere omaggio a questo grande uomo che per 26 anni è stato il faro del Arriva al stretta finale il varo del riforma di medio termine dell agricoltura Europea ed entro il 15 Maggio le imprese agricole dovranno confemare i tipoli del premio unico Entra a regime Politica Agrico Comunitaria (PAC) ga fase preparatoria; entro il 15 maggio, ogni operatore vedrà confermata l assegnazione dei titoli ed entro stessa data potrà presentare al CAA domanda per l ottenimento del premio unico retivo al Dal to pratico degli aiuti ci sono però dei dubbi che comunque segnano l umore di un comparto consapevole di trovarsi di fronte ad una svolta epocale: a quanto ammontano gli aiuti per ogni singo azienda? Quanti euro varranno i titoli di ogni imprenditore? Prenderanno le aziende almeno quanto mediamente ricevuto nel triennio di riferimento ? Interrogativi e dubbi che impongono persino un ragionamento sul qualità degli aiuti. Riceverli non implicherà infatti spese di coltivazione certe, come invece succedeva in passato col sistema dei pagamenti legati al produzione. Aiuti certi, dunque, fino al ma non solo. A differenza di prima, infatti, con nuova PAC, l imprenditore agricolo gode di una più ampia libertà di scelta su cosa e come produrre. Gli aiuti che arriveranno nel nostro paese, con le loro caratteristiche qualitative, permetteranno lo sviluppo delle aziende agricole ma solo a patto che gli imprenditori continuino a puntare su prodotti di qualità e tradizione. Per questo nuova PAC è un serbatoio di nuove opportunità da cogliere; tra queste opportunità di rilievo sono possibilità di produrre liberamente e con una vocazione multifunzionale, in difesa delle risorse ambientali ed a tute del qualità dei prodotti e del salute dei cittadini. Francesco Vitelli Presidente Coldiretti Pisticci cristianità, anche noi siamo qui per salutarlo, per ringraziarlo. Pazienza se questo significa ore di fi, in piedi, di giorno o di notte. Per noi è stato un pellegrinaggio, Roma è diventata il centro del mondo, non solo cristiano, di quel mondo che Karol Wojty ha amato. Quando un caro amico se ne va, tutti vogliono salutarlo. Così è stato per il papa; tutti quelli che erano lì, anche chi non c era, ha rivolto il suo pensiero a lui, tutti l hanno salutato, ognuno a modo suo: cantando, pregando, pensando, sciando bigliettini, piangendo, sorridendo, invocandolo. Ciao papa, ciao Karol, non ti dimenticheremo mai, perché i nostri cuori saranno sempre lì, in quelle strade, in quel piazza, ogni volta che penseremo a te. Un azalea per ricerca di Piero Miol In occasione del 21 anniversario del manifestazione Un azalea per ricerca, quest anno dedicata al prevenzione ed al cura dei tumori nei bambini, comunità pisticcese ed il suo comprensorio hanno inteso dare il proprio contributo acquistando le azalee. I progressi compiuti negli ultimi anni, nel campo del ricerca e del prevenzione dei tumori, sono in gran parte dovuti al forza propulsiva dell Airc (Associazione per ricerca sul cancro) ed ai finanziamenti che essa ha potuto destinare al ricerca grazie al distribuzione di milioni di azalee. La manifestazione, promossa in piazze italiane, anche allo scopo di sensibilizzare le popozioni sui temi del ricerca oncologica, proponeva l acquisto di un azalea ad una quota di adesione di 14 euro. L evento si è svolto in contemporanea a Pisticci e Marconia, con l allestimento di appositi gazebo. Ambasciatore dell associazione nel comprensorio il prof. Giuseppe Sigismondo, che ha coordinato i due presìdi e che è apparso considerevolmente soddisfatto per il buon esito del manifestazione, quest anno caratterizzata anche da condizioni meteo non del tutto sfavorevoli. I nostri concittadini -ha dichiarato con orgoglio Sigismondo- hanno risposto in maniera positiva, dimostrandosi molto sensibili alle tematiche che sottendevano al manifestazione, acquistando tutte le 264 azalee per un incasso complessivo di euro, con l aggiunta di alcun contributi spontanei che hanno determinato una incasso complessivo di euro. Sigismondo sottolinea, ancora una volta, come su temi così delicati e che interessano tutti noi molto da vicino, i nostri concittadini si siano prodigati, contribuendo, per quanto loro possibile, a finanziare ricerca sul cancro. Ma il buon esito di una manifestazione di tal portata, come sempre, passa anche attraverso i volontari, prodigatisi nel vendita presso i presìdi, e non solo. Sigismondo, ne riconosce il ruolo, ed esprime riconoscenza a coloro che hanno contribuito al riuscita del manifestazione, vale a dire Nino Monistero, Piero Miol, Giuseppe Romano, Maria Grazia Russo, Liliana e Simona Grieco, Mirel Grisolia, Maria Grazia e Nico Corrado, con il piccolo Mattia a fare da mascotte. Come sempre sensibili al tema si sono dimostrati gli alunni del Scuo Media Orazio Fcco di Marconia, diretta dal dirigente scostica, Rosa Lopatriello e finanche il corpo docente ed il personale Ata dell Itis A. Righi di Taranto che hanno, da par loro contributo, acquistando 29 azalee, dimostrando come ricerca sul cancro non ha confini di nessun genere. Le Acli - Pisticci Basta al immigrazione cndestina E quello che auspicano le Acli di Pisticci del presidente Domenico Corrado - che conta numerosi iscritti soprattutto tra le giovani leve - sempre sensibile ai problemi sociali, in sintonia con i vertici nazionali del organizzazione cattolica dei voratori. Le Acli - recita un comunicato diffuso nei giorni scorsi dal sede di via Belvedere a Pisticci - nciano un appello accorato ai responsabili delle istituzioni nazionali ed europee affinchè si prendano le opportune e doverose iniziative politiche per bloccare sul nascere quel che rischia di diventare una nuova stagione di immigrazione cndestina segnata da lutti e sciagure che pesano sulle coscienze di tutti. Dopo aver ribadito quanto già sottolineato in altre occasioni (l organizzazione pisticcese già in passato si è interessata del problema) e cioè necessità di coniugare lo sviluppo e l immigrazione secondo i canoni del pieno rispetto dei diritti umani e non certo quello del convenienza economica e dopo aver ricordato quel che è stata tragedia che recentemente si è consumata nel canale di Sicilia, il documento così continua - Gli immigrati non possono essere considerati solo in funzione dei nostri sistemi economici del mercato per cui è urgente dotare i nostri sistemi legistivi di lungimiranza politica e di quel solidarietà richiamata anche dal Costituzione italiana. Come credenti - conclude nota - noi cristiani ricordiamo condanna e uccisione di un giusto. Sia questo un monito per noi tutti a riflettere sul esigenza di non condannare più chi, innocente, vuol solo cercare di vivere. Michele Selvaggi

11 Sport SPIGA 11 Tennis: nel campionato femminile a squadra di A2 dopo cinque giornate L Omcm C.T. Pisticci è prima a pari punti con Faenza E iniziata nel migliore dei modi l avventura dell Omcm C.T. Pisticci nel campionato femminile a squadra di A2. La squadra lucana, che nel girone 1 del torneo rappresenta l intero sud, è prima a pari punti con Faenza dopo cinque giornate, grazie a due vittorie e due pareggi che le hanno consentito di spiccare il volo e guardare con fiducia alle qualificazioni py off, accessibili per le prime tre qualificate di ognuno dei due gironi. Nell ultima gara casalinga ha ottenuto un entusiasmante pareggio con il circolo di Montecatini. Due incontri per parte con un risultato che sta comunque bene alle lucane le quali mantengono testa del cssifica, seppur raggiunte da Faenza ora in vantaggio nel computo delle partite vinte (una in più dell Omcm). Risultato in bilico fino all ultimo scambio tra le due squadre, con Pisticci capace di vincere al terzo set il decisivo incontro di doppio. Parte male l Omcm con Meruzzi sconfitta dal Chieppa con un periodico 6/2 che non scia spazio a commenti. La veronese non entra mai in partita con un avversaria che, seppur battuta in passato, ieri non ha dovuto faticare per avere meglio e conquistare il primo punto per Montecatini. Immediata replica dell Omcm che raggiunge il pareggio con Monica Scartoni, al quarto successo in altrettanti incontri. 6/ 1 6/4 il punteggio in suo favore nei confronti del Oddone, quale ha sostituito meglio quotata Cacciaguerra. Proprio l assenza di una delle tre migliori tenniste avver- sarie aveva messo il C.T. Pisticci in condizione di puntare al posta piena, ma l Omcm ha dovuto fare i conti con prima sconfitta nel campionato di A2 del Abramo-vic, impegnata nel terzo incontro di singore con Bindi. La croata paga le fatiche delle ultime tre settimane che l hanno vista giungere in fondo ai tornei challenger di Bari, Taranto e Catania. Non è un caso, pertanto, che Abramovic, perda il primo set per 6/2. Una partita nel quale le doti del croata non sono emerse e che si stava avviando velocemente al conclusione, con Bindi in vantaggio anche nel secondo set per 5/1. La Abramovic, tuttavia, tiene duro e riesce finalmente ad esprimersi ai livelli che le sono consoni mettendo a segno una sensazionale rimonta fino al 6/5 in suo favore. La Bindi, tuttavia, è brava ad annulre un set point e portarsi al tie break, chiuso 9-7 da Montecatini dopo che tennista ospite aveva annulto un altro set point sul 5-6. A quel punto l Omcm punta tutto sul doppio per evitare prima sconfitta stagionale. Un po a sorpresa scende in campo l inedita coppia Abramovic / Scartoni che affronta Bindi / Chieppa. Le quattro danno vita ad un incontro tiratissimo con il C.T. Pisticci che parte forte nel primo set fino al 4/0 e poi chiude 6/ 3. Nel seconda partita si riscatta Montecatini che conclude 6/4. Nel set decisivo, giocato punto su punto dalle due coppie, l Omcm riesce a spuntar non senza fatica e chiude 6/4 in suo favore. Un risultato che frutta il secondo pareggio stagionale e l ottavo punto in cssifica. Adesso il C.T. Pisticci chiuderà prima fase a gironi con due incontri esterni contro le ultime del csse, Mino e Forlì. Bisognerà giocare senza distrazioni e con consapevolezza di non poter commettere passi falsi per avere meglio nel testa a testa con Faenza, per quale sarà decisivo il prossimo appuntamento casalingo con Rozzano, ancora in corsa per uno dei tre posti py off. Probabile turno di riposo per Abramovic, che sarà sostituta dal francese Cheva-lier. La squadra rimane competitiva, ma, seppur le gare più impegnative sono ormai alle spalle, guai a cedere ai cali di concentrazione. Roberto D Alessandro I risultati dell Omcm e cssifica 1 C.T. Pisticci C.A. Faenza turno di riposo 3 C.T. Pisticci C.T. Savelli Rozzano T.T. C.T. Pisticci C.T. Pisticci S.C. Montecatini 2-2 SQUADRE Gio V N P incontri PUNTI vinti C.A. Faenza C.T. Pisticci S.C. Montecatini Tennis Rozzano T.T C.T. Savelli T.C. Mino Tennis Forlì Organizzata dall Associazione Pesca Sportiva Fishing Club di Marconia Gara di pesca al trota Il primo premio è andato ad Antonino Monteleone Soddisfatto del manifestazione il presidente del Fishing Club, Mimmo Giannatonio di Piero Miol Nel suggestivo ed incantevole scenario naturale del go Rayo de Luna, sito in contrada Incoronata di Marconia, è andato in scena il 2 trofeo di pesca al trota in go denominato Rayo de Luna, organizzato dall Associazione Pesca Sportiva Fishing Club di Marconia, con il patrocinio del comune di Pisticci e colborazione del Banca Popore del Materano. Il primo premio, offerto dall Agriturismo Rayo de Luna, è andato ad Antonino Monteleone, dello Sporting Policoro, che ha totalizzato 21 catture complessive per 3,560 kg, precedendo, nel cssifica generale Donato Ferri del S.P.S. Potenza e Vito Cardinale del Lenza Club San Giuliano Matera, appaiati con 21 catture e 3,260 kg. La manifestazione ha visto partecipazione di 30 appassionati, che si sono sfidati a colpi di amo per portare a casa l ambito prodotto ittico. I concorrenti sono stati suddivisi in 3 settori, ciascuno composto da dieci persone. Per ognuno dei settori sono stati premiati i primi 4 cssificati. Al termine il presidente del Fishing Club, Mimmo Giannatonio, si è detto più che soddisfatto del successo del manifestazione, resa possibile grazie all impegno e l entusiasmo di soci ed appassionati. Ne siamo certi, l anno prossimo saremo nuovamente qui a conciliare sport e natura. In ogni caso mi preme ringraziare il sindaco di Pisticci, Pasquale Bellitti, per aver patrocinato l evento, e gli sponsor che hanno reso possibile manifestazione, vale a dire Banca Popore del Materano, stazione di servizio Q8 di Carlo Benedetto, G.B.2 impianti di Giovanni Bonamassa, il Coffee Express, stazione di servizio Agip di Marconia e Fecip. Senza il loro contributo economico manifestazione sarebbe stata improponibile. Questi i premiati. Settore A: Antonino Monteleone (Sporting Fish Policoro), Vito Cardinale (L C. S.Giuliano Matera), Orndo D Amilo e Giovanni Fiore dello Sporting Fish Marconia; Settore B: Salvatore Buttiglione (L.C. San Giuliano Matera), Giovanni Mauro (S.P.S. Potenza), Mario Fittipaldi (Sporting Policoro) e Carlo Benedetto (Fishing Club Marconia). Settore C: Donato Ferri (S.P.S. Potenza), Domenico Tosti (L.C. San Giuliano Matera), Giovanni Zaccheo e Alessandro Di Leo (Fishing Club Marconia). Dopo un assenza forzata di quattro anni si è disputata gara ciclistica amatoriale organizzata dal Bici Sport Marconia La mitica Tre colli vinta dal pugliese Salvatore Solina Una grande giornata di sport a Marconia, grazie al Bici Sport dell instancabile presidente Giovanni Colombo. Dopo un assenza forzata di ben quattro anni, lo scorso I maggio, si è disputata mitica Tre colli, gara ciclistica riservata al categoria amatoriale, giunta ormai al sua 12 edizione. La manifestazione a valenza nazionale è considerata una vera e propria cssica del ciclismo meridionale, valida come prova del campionato regionale di categoria. Larga partecipazione di ciclisti provenienti oltre che dal nostra regione, anche da quelle limitrofe, con una ottantina di iscritti tra cui anche una brava e bel rappresentante del gentil sesso, lucana Francesca Sassano che correva per colori del Valdagri di Potenza. Su un percorso variegato di circa 60 chilometri (un circuito di 15 chilometri da percorrere quattro volte) - che comprendeva anche il terribile muro del Cicimone, una asperità con pendenze che in alcuni punti raggiungeva il 12% posta a circa tre chilometri dal traguardo, dove al terzo passaggio era fissato il Gran Premio del Montagna - ha vinto il giovanissimo pugliese Salvatore Solina del gloriosa G.S. Marangiolo di Taranto cha ha battuto in vota i compagni di fuga non meno bravi, Vito Palmisano, Martino Samina e Antonio D Averia, tutti del Società Convertino di Locorotondo, che si cssificavano nell ordine. Il vincitore, si è aggiudicato anche il G.P. del Montagna, avendo avuto ragione in vota degli stessi avversari che lo hanno contrastato sul traguardo del lungo viale San Giovanni Bosco. Gara salutata da un numeroso pubblico assiepato lungo tutto il percorso, che ha registrato sin dalle prime battute, fuga dei quattro pugliesi cha man mano hanno aumentato il vantaggio sugli inseguitori, tanto da doppiarne qualcuno proprio prima di raggiungere il traguardo. A fine gara il presidente Colombo e il suo vice Antonio Roseti all unisono si sono detti soddisfatti per il buon esito di una gara che è stata superiore alle attese e che ancora una volta ha centrato l obiettivo prefissato: Tutti gli sforzi del nostra associazione sono andati a buon fine. Bincio più che positivo per una manifestazione ciclistica che ha registrato una notevole partecipazione, ottenendo il successo che meritava e questo anche grazie al professionalità degli atleti partecipanti, al organizzazione, al correttezza del pubblico e al perfetto servizio di ordine pubblico curato dal Commissario Capo Donato Pace del Polizia di Stato e dal maresciallo Vito De Cesare comandante del Stazione Carabinieri Carabinieri di Marconia ai quali va il nostro ringraziamento. Un grazie anche al comandante capitano Domenico Di Tursi del Polizia Urbana ed al organizzazione del Protezione Civile e del Sicurezza. MICHELE SELVAGGI

12 Dopo aver parto dei fastidiosi dialer Il tormento dei nostri pc: i Virus SPIGA 12 Il virus è un programma o codice che si replica auto-copiandosi o utilizzando un programma per copiarsi. I virus che si auto-replicano utilizzando posta elettronica (e mail) sono detti worm. Si trasmettono come allegati nelle e mail, come file scaricati da internet o possono essere presenti in un supporto interscambiabile (floppy, CD, hard disk portatile). Alcuni virus si riveno subito, appena il codice viene eseguito, altri rimangono tenti fino a che non si verificano alcune circostanze (alcuni virus si attivano solo ad una certa ora di un preciso giorno dell anno). Alcuni virus sono benigni, non danneggiano il sistema infettato, ma si manifestano con immagini o suoni, altri invece sono di carattere maligno e possono cancelre dati, rendere il pc scarsamente utilizzabile (con riavvii frequenti e indesiderati) o danneggiare il sistema ospite. Oltre, dunque al worm, esistono altre tipologie di virus. Tra i più indesiderati ci sono i Trojan-virus anch essi in grado di replicarsi e diffondersi. Per esempio se uno manda una barzelletta dicendo in fondo se ti piace manda pure a giro, se barzelletta è buona e si diffonde è tecnicamente un virus che usa come organismo terzo il lettore che fa il forward. Una che ti dice vuoi fare un gioco? se si clicca qui e si instal sul tua macchina mandando una copia di se stesso a tutti coloro che sono nel tua agenda, è un trojan-virus Un programma che ti fa vedere le donnine nude e ti fa chiamare al provider scelto da chi lo ha diffuso è un trojan o dialer. Il programma che ti chiede Vuoi Iniziare ad instalre S/n, poi Vuoi che Installi opzione X S/n e dopo una ventina di domande a cui si deve rispondere sempre di si pone domanda Vuoi che sovrascriva partition table con numeri casuali? S/n è invece un figlio di troia. Un programma che per un errore di programmazione fa cose non desiderate non è un trojan, al massimo un mutante diventato trojan. In buona sostanza, quindi, i virus sono programmi creati al preciso scopo di danneggiare altri computer o intere reti, in modo più o meno grave. Per proteggere il proprio com- puter viene utilizzato un antivirus. A questo proposito si può affermare che non è tanto importante possedere l ultima versione dell Anti- Virus, quanto tenerlo costantemente aggiornato all ultima definizione dei virus disponibile in Internet. Un AntiVirus nuovissimo, ma non aggiornato ha efficacia ZERO (cioè non serve a nul), contro tutti i virus successivi al data delle definizioni presenti nello stesso. La prima cosa da fare dopo aver comprato l Anti- Virus è quindi aggiornarlo. Pensiamo un attimo: un AntiVirus comprato oggi, quando è stato fatto dal produttore? Il tempo passato sugli scaffali del negozio, il tempo necessario per inscatorlo e renderlo disponibile alle ditte informatiche, il tempo impiegato per masterizzare in serie le versioni commercializzate, tutti questi tempi sommati possono anche essere di oltre 1 anno, e ciò può significare che un Norton AntiVirus 2005, che già ad agosto 2004 era disponibile sul mercato, appena comprato ci protegge si dai virus, ma solo da quelli degli anni passati, mentre rimaniamo sprotetti da quelli degli ultimi mesi, se non corriamo subito al riparo scaricando l ultimo aggiornamento. L antivirus ha bisogno di rimanere aggiornato per poter conoscere e affrontare gli ultimi virus. Le definizioni di virus sono un file contenente l elenco di tutti i virus conosciuti e le rispettive procedure per affrontare un suo eventuale attacco al nostro PC. La procedura di aggiornamento più semplice consiste nel collegarsi al sito del produttore, cercare pagina di download delle definizioni dei virus, scaricare il file ad esempio sul desktop di Windows, quindi eseguirlo, ed infine riavviare il PC. Una volta riavviata macchina, il file di origine che abbiamo scaricato può essere cestinato, perchè l AntiVirus ha già registrato in sè le informazioni PUBBLICITA AUTOLINEE PRISCO necessarie. Il tutto è possibile se l AntiVirus è originale. Dopo questa breve carrelta di quel che può essere una base di nozioni riguardanti i virus, si deve comunque sottolineare che il PC, anche se con AntiVirus aggiornato e protetto da ogni tipo di protezione possibile, non è al sicuro dal prendere questi fastidiosi PUBBLICITA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO programmi. Spesso capita di assistere ad infezione da virus su macchine con grandi protezioni, ma che nul possono al cospetto di questi programmatori che hanno nel loro dna distruzione dei sistemi informatici più importanti, ma che non risparmiano loro malgrado noi comuni mortali. Alessandro Lopergolo

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