Relazioni. Consolidato. e Bilancio. 76 Esercizio

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1 Relazioni e Bilancio Consolidato AL 31 DICEMBRE Esercizio

2 api - anonima petroli italiana s.p.a. Sede legale Via Salaria Roma Capitale Sociale Euro ,00 i.v. C.C.I.A.A. Roma R.E.A Codice Fiscale e Registro Imprese Roma n Partita IVA Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di api holding S.p.A.

3 Sommario Avviso di convocazione di assemblea ordinaria 5 Organigramma api anonima petroli italiana S.p.A. 6 Il Consiglio di Amministrazione 7 1 Relazione del Consiglio di Amministrazione al 31 dicembre api anonima petroli italiana S.p.A. 11 Lo scenario petrolifero ed energetico 13 Quadro normativo e rapporti con gli organi istituzionali 15 La gestione operativa 17 Le operazioni straordinarie 24 La gestione economica 25 La gestione finanziaria 30 La gestione del personale 32 Sistemi informativi 33 Attività dell organismo di vigilanza 33 Attuazione normativa privacy 33 Attività di ricerca e sviluppo 33 Azioni proprie e dell impresa controllante possedute 33 I rapporti con le società controllate e collegate 34 Fatti di rilievo dopo la chiusura dell esercizio 35 2 Bilancio Consolidato al 31 dicembre CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 39 STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 40 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 41 MOVIMENTI NELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO 42 Principi contabili e note esplicative 44 Note esplicative alle voci di Conto Economico 60 3 Relazione del Collegio Sindacale 99 4 Relazione della Società di Revisione Attestazione del Bilancio Consolidato Prospetto riepilogativo dei dati essenziali al Bilancio 109 Stato Patrimoniale IAS/IFRS 110 Conto economico IAS/IFRS 111

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5 Avviso di convocazione di assemblea ordinaria Gli azionisti della api anonima petroli italiana S.p.A. sono convocati in Assemblea Ordinaria presso la sede sociale in Roma Via Salaria n. 1322, per il giorno 30 aprile 2010, alle ore 11.00, in prima convocazione e, occorrendo, per il giorno 05 maggio 2010, stessi ora e luogo, in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente Ordine del giorno: 1. Esame del Bilancio relativo all esercizio al 31 dicembre 2009; deliberazioni relative e conseguenti; 2. Conferimento dell incarico di Revisione Legale dei Conti; deliberazioni relative e conseguenti; 3. Varie ed eventuali Possono intervenire all Assemblea gli azionisti iscritti nel Libro Soci almeno cinque giorni prima della data della riunione e che abbiano, entro lo stesso termine, depositato le loro azioni presso la sede sociale Roma, 01 aprile 2010 api anonima petroli italiana S.p.A. Il presidente dott. Ugo Brachetti Peretti Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Foglio delle inserzioni n. 44 del 13 aprile 2010 pag. 56

6 api anonima petroli italiana S.p.A. Roma 98,84% 100% 99,99% 99,99% api energia S.p.A. Falconara Mar.ma (AN) api raffineria di Ancona S.p.A. Falconara Marittima (AN) apioil ltd Bermuda api services ltd Londra 7,70% 50% Aerdorica S.p.A. Falconara Marittima (AN) apisoiservice S.p.A. in liq. Ancona 50% SACCNE Rete S.r.l. Messina 50% 100% 30% 10% apisem S.r.l. Lecce Dialco S.r.l. Bari Abruzzo Costiero S.r.l. Pescara Petroven S.r.l. Marghera 100% apifin S.r.l. Roma 100% 100% 100% G.R.C. S.r.l. Roma Festival S.p.A. Roma Alpenoil S.r.l. Roma 52% apimak Sh. pk. Macedonia 50% 4,70% 3,12% 2,33% 0,78% apibenzin d.o.o. Croazia Marina Fiera di Genova S.p.A. Genova Immobiloil S.r.l. Roma Civita Servizi S.r.l. Roma SGR S.p.A. Roma

7 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Dott. Ugo Brachetti Peretti Cav. del Lav. Dott. Aldo Maria Brachetti Peretti Dott. Ferdinando Maria Brachetti Peretti Dott. Umberto Scarimboli Sig.ra Mila Peretti Dott. Claudio Eduardo Capizzi Avv. Ferdinando Carabba Tettamanti Dott. Pasquale De Vita Dott. Fabrizio Liberatori Dott. Carlo Salvatori Prof. Avv. Giuseppe Tinelli (Presidente) (Consigliere) (Vice Presidente) (Amministratore Delegato) (Consigliere) (Consigliere) (Consigliere) (Consigliere) (Consigliere) (Consigliere) (Consigliere) COLLEGIO SINDACALE Prof. Claudio Bianchi Dott. Adolfo Cucinella Dott. Pier Andrea Frè Torelli Massini Dott. Mario Casini Dott. Fabrizio Scanu (Presidente) (Sindaco Effettivo) (Sindaco Effettivo) (Sindaco Supplente) (Sindaco Supplente) COMITATO ESECUTIVO Cav. del Lav. Dott. Aldo Maria Brachetti Peretti Dott. Ferdinando Maria Brachetti Peretti Dott. Ugo Brachetti Peretti Dott. Umberto Scarimboli (Presidente) SOCIETÀ DI REVISIONE Reconta Ernst & Young S.p.A. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI Dott. Stefano Cardello

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9 1 Relazione del Consiglio di Amministrazione al 31 dicembre 2009

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11 api anonima petroli italiana S.p.A. Premessa Relazioni e Bilancio Consolidato 2009 api - anonima petroli italiana S.p.A. 11 La relazione consolidata al 31 dicembre 2009 della società api anonima petroli italiana S.p.A. è stata redatta in conformità ai principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards (IFRS) adottati dall'unione Europea. In merito ai principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato si segnala che la Società rientra nell'ambito di applicazione previsto dalla lettera f) dell'art. 2 del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38 che disciplina l'esercizio delle opzioni previste dall'art. 5 del Regolamento Comunitario n. 1606/2002 in materia di Principi Contabili Internazionali (di seguito anche "IFRS") e pertanto ai sensi dell'articolo 3, comma 2 del medesimo decreto, la Società ha esercitato la facoltà di applicare in via volontaria gli IFRSs adottati dalla Unione Europea per la predisposizione del proprio bilancio consolidato a decorrere dall'esercizio La relazione al 31 dicembre 2009 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della api spa del 31 marzo Relazione del Consiglio di Amministrazione Area di consolidamento integrale ed aree di business Il bilancio consolidato comprende i bilanci di periodo al 31 dicembre 2009 della api anonima petroli italiana S.p.A. e delle seguenti controllate detenute, direttamente o indirettamente: Ragione sociale Sede Azionisti % di possesso Capitale sociale (Migliaia di Euro se non altrimenti indicato) api Raffineria di Ancona S.p.A. (di seguito denominata "api Raffineria ) Ancona api api energia S.p.A. Roma api 98, terzi 1,16 api services limited (Regno Unito) Londra api 99, sterline terzi 0,01 apioil limited (Bermuda) Hamilton api 99,99 terzi 0,01 2 milioni di $ USA Festival S.p.A. Roma api Dialco S.r.l. Bari api Alpenoil S.r.l. Roma api G.R.C. S.r.l. Roma api apifin S.r.l. Roma api Le seguenti partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto: Ragione sociale Sede Azionista % di possesso Capitale sociale (Migliaia di Euro dove non diversamente indicato) Società collegate: apisoi Service S.p.A. Falconara (An) api Raffineria 50, in liquidazione terzi 50,00 apisem S.p.A. Lecce api 50, terzi 50,00 Abruzzo Costiero S.r.l. Pescara api 30, terzi 70,00 Saccne rete S.r.l. Messina api 50, terzi 50,00

12 12 Il contesto macroeconomico del 2009 è stato caratterizzato da una grave crisi dei mercati finanziari e dell economia reale culminata in una profonda recessione che ha coinvolto l intera economia mondiale, soprattutto nella prima metà dell anno. Solo a partire dal terzo trimestre del 2009 il ciclo economico ha iniziato a mostrare i primi segnali di ripresa, seppure con diversa forza ed intensità nelle varie aree geografiche, accelerando in modo più sostenuto nei paesi emergenti, soprattutto asiatici, ed in maniera più contenuta nelle economie avanzate. Nello specifico, per gli Stati Uniti le stime del PIL per il 2009 prevedono una crescita negativa pari a -2,40% (rispetto a + 0,4% nell anno precedente), per quanto riguarda l Europa è prevista una variazione del Pil negativa pari al 3,9 %, (rispetto a + 0,5% dell anno precedente); anche in Italia si cominciano ad intravedere i primi segnali di ripresa ma ad un ritmo sicuramente più lento rispetto alle altre economie europee. Le attese relativamente al PIL del 2009 per il nostro paese prevedono una contrazione pari quasi al 5%. Sul fronte monetario, le Banche centrali sono intervenute a sostegno dei mercati, sia con tradizionali manovre di politica monetaria espansiva, sia attraverso misure non convenzionali (quantitative easing) di natura eccezionale, queste ultime adottate in particolar modo dalla Fed per garantire liquidità nel sistema, attraverso l acquisto di asset sul mercato (in particolare titoli di Stato) e titoli tossici. Nello specifico, la BCE ha portato, attraverso quattro successivi interventi, i tassi ufficiali di sconto dal 2,50% di inizio 2009, fino all 1 % nella riunione del 7 maggio scorso determinando una forte contrazione dei tassi di interesse a breve nel corso di tutto il 2009 ed in particolar modo nei primi sei mesi dell anno; nello specifico l Euribor 3 mesi, benchmark di riferimento nell ambito delle operazioni di finanziamento, è passato dal 2,859% di inizio gennaio al minimo dello 0,70% il 30 dicembre scorso, riducendosi di ca. il 76 %. La Banca Centrale Americana ha invece mantenuto i FED FUNDS ai livelli minimi storici fra lo 0 % e 0, 25%, ribadendo anche nelle riunioni di fine anno che i tassi resteranno a livelli eccezionalmente bassi ancora per lungo tempo e che le prime manovre riguarderanno il ritiro della liquidità (exit strategy) immessa nel sistema attraverso le politiche non convenzionali. Tale strategia, di cui sono ancora incerti i tempi e l entità, consisterà in un graduale rilascio degli asset precedentemente acquistati in modo da drenare liquidità dal mercato. A questa manovra dovrebbe corrispondere un progressivo rialzo dei tassi di interesse. Sui mercati valutari si è riscontrato nei primi mesi dell anno un apprezzamento del dollaro nei confronti dell euro fino al raggiungimento del livello di 1,2555 il 3 marzo, in quanto la moneta statunitense veniva percepita come valuta rifugio in una fase di forte avversione al rischio dopo il fallimento Lehman; a partire da aprile però, la minor tensione sui mercati finanziari, accompagnata da un ritorno di appetito verso il rischio ha determinato un inversione del trend, con l Euro/Dollaro scambiato fino a 1,5120 il 3 dicembre scorso (evidenziando un deprezzamento di ca. il 20% rispetto al massimo di marzo); ciò pone in evidenza come nel corso dell anno i mercati valutari siano stati maggiormente influenzati dal rischio e dall andamento dei mercati finanziari piuttosto che dai fondamentali macroeconomici, sulla base dei quali l Euro è risultato sicuramente sopravvalutato; il ciclo economico ameriapi - anonima petroli italiana S.p.A. Relazioni e Bilancio Consolidato 2009 Per quanto riguarda le operazioni di razionalizzazione dell assetto del gruppo, rimandiamo al paragrafo Operazioni straordinarie della presente Relazione. Le altre partecipazioni e le partecipazioni in imprese collegate per le quali la Società ritiene di non esercitare un influenza di fatto, sono valutate con il metodo del costo. Il contesto macroeconomico

13 Relazioni e Bilancio Consolidato 2009 api - anonima petroli italiana S.p.A. 13 cano, infatti, ha dimostrato, rispetto a quello europeo, una ripresa nettamente più veloce durante l esercizio 2009, in quanto gli interventi di politica monetaria ed economica posti in essere sono stati molto più incisivi ed intensi rispetto a quelli adottati dalla Banca Centrale Europea e dai Governi dei paesi membri. Sul finire dell anno, i difficili problemi di finanza pubblica di alcuni paesi dell Area Euro, in particolare di quelli definiti dall acronimo PIGS (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna), hanno determinato un nuovo apprezzamento del dollaro, scambiato a 1,4276 il 23 dicembre scorso. Per quanto riguarda il mercato delle commodities, il prezzo del bwave si e mantenuto nei primissimi mesi dell anno in un range compreso fra i 40 e i 50 $/bbl ($/barile) per poi iniziare a salire a partire dal mese di maggio, fino a raggiungere il livello massimo di 79,59 $/bbl il 18 novembre scorso, apprezzandosi di ca. il 99% da inizio anno. Tale incremento ha riflesso il rafforzamento della domanda di greggio, soprattutto da parte della Cina. In salita durante l anno anche il prezzo dell oro che ha raggiunto il livello medio di 974 $/Oncia (872$/Oncia nel 2008), con un picco di $/Oncia raggiunto il 2 dicembre scorso. Relazione del Consiglio di Amministrazione LO SCENARIO PETROLIFERO ED ENERGETICO Il Mercato Internazionale In media a fine 2009 il costo Cif del greggio importato nei Paesi Ocse si è attestato a 60,3 $/bbl, contro i 97,2 del 2008 e i 69,3 del 2007, in flessione di 36,9 $/bbl. In termini percentuali la flessione è stata di circa il 38%. La domanda petrolifera totale ha registrato nel 2009 il secondo calo degli ultimi venticinque anni con 84,9 milioni barili/giorno, in calo dello 1,5% rispetto al 2008 (1,3 milioni barili/giorno), contro una crescita media di 1,3 milioni nel periodo Il fabbisogno dei paesi Ocse è stato di 45,5 milioni barili/giorno, in calo del 4,4% rispetto al 2008, con un peso sul totale di circa il 54% (contro il 63% del 2000). Quello dei paesi non-ocse è stato invece di 39,4 milioni barili/giorno, in progresso del 2,0% e con un peso sul totale del 46% (contro il 37% del 2000). A trainare la domanda dei paesi non-ocse sono stati sempre i paesi asiatici (+4,6%) e la Cina in particolare (+7,2%), mentre nell ex Urss i consumi sono scesi notevolmente (-5,7%). La loro crescita non ha tuttavia compensato la frenata di quella dei Paesi industrializzati, in testa gli Stati Uniti che con 0,7 milioni barili/giorno in meno hanno segnato un calo del 4,0%. Il taglio dell offerta dei Paesi Opec ad inizio anno, per sostenere le quotazioni, ha portato l offerta totale nel 2009 ad attestarsi a 84,9 milioni barili/giorno, -1,9% rispetto al A supportare il decremento sono stati i paesi Opec (soprattutto l Arabia Saudita), mentre gli altri Paesi, hanno risposto incrementando di 0,5 milioni di barili/giorno la propria. Per quanto riguarda le quotazioni internazionali dei prodotti, esse non sono state immuni dalle tensioni che hanno caratterizzato il La loro dinamica ha accentuato quella del greggio, traducendosi in un calo dei margini di raffinazione. Le quotazioni Platts della benzina in media annua si sono attestate intorno a 590 dollari/tonnellata verso gli 843 dollari/tonnellata del 2008, mentre quelle in media del gasolio sono state pari a 542 dollari/tonnellata verso i 954 dollari/tonnellata del A partire dal primo trimestre del 2009 è proseguita la corsa al rialzo di entrambi i prodotti. Il quarto trimestre evidenzia un aumento rispetto al primo trimestre del 41% per la benzina e del 24% per il gasolio.

14 14 api - anonima petroli italiana S.p.A. Relazioni e Bilancio Consolidato 2009 Il Mercato Italiano Nel 2009 i consumi italiani di energia sono stati pari a 175,7 milioni di tonnellate di petrolio equivalente (Tep), con una flessione del 6,1% rispetto al 2008, in presenza di una riduzione del Pil del 4,9%. Un consumo di energia analogo a quello del La riduzione ha riguardato soprattutto il gas naturale (-8,0%), il petrolio (-6,6%) e il carbone (-20%). I consumi di energia elettrica hanno registrato una contrazione del 6,4%, mentre sono salite le importazioni nette (+11%) e le rinnovabili (+13,7%). L ulteriore miglioramento dell efficienza energetica, oramai attestata sui valori più elevati degli ultimi trenta anni, è derivata più dalla flessione della domanda industriale e dei trasporti per l incombere della crisi economica, che dalla razionalizzazione dei consumi stessi, che tuttavia è in corso. La copertura del fabbisogno nazionale è stata garantita per il 41,6% dal petrolio, circa un punto percentuale in meno del 2008 (era il 57% nel 1990); per il 35,9% dal gas e per il 9,2% dai combustibili solidi. Le rinnovabili, il cui peso sul totale è oggi pari al 8,7%, grazie alla crescita della produzione eolica, fotovoltaica e idroelettrica, complessivamente hanno fatto segnare una crescita del 8,6%. I consumi petroliferi si stima siano stati pari a 75,1 milioni di tonnellate, con un calo del 6,6% rispetto al 2008, pari a circa 5,3 milioni di tonnellate in meno. La benzina ha confermato la tendenza riflessiva iniziata nel 2004 perdendo ulteriori 442 mila tonnellate. La somma di benzina e gasolio presenta un decremento del 2,8% rispetto ai valori del 2008 (benzina 4,0%; gasolio -2,3%). L olio combustibile per uso termoelettrico perde pesantemente terreno con un meno 17,6% (-0,5 milioni di tonnellate). Il gasolio riscaldamento con un meno 2,4% si attesta su valori di poco inferiori alle 2 milioni di tonnellate. Il sistema di raffinazione nel 2009, in seguito alla revisione di alcuni assetti impiantistici esistenti, si è attestato su una capacità effettiva di 106 milioni di tonnellate. Nel complesso gli impianti sono stati usati a tassi dell 82% (riferito al greggio e ai semilavorati d importazione). Le lavorazioni sono ammontate complessivamente a 86,4 milioni di tonnellate (-8,7%). Nella materia prima trattata sono diminuiti sia il greggio (-7,8%) che i semilavorati esteri (-18,9%). Anche le esportazioni dei prodotti hanno risentito della crisi, con un calo di 2,5 milioni di tonnellate (-8,6%). La fattura petrolifera nel 2009 si attesterà a 20,5 miliardi di euro, circa 1,2 miliardi in meno rispetto all anno precedente. Il deprezzamento dell euro non ha fatto riflettere del tutto il forte ridimensionamento delle quotazioni del greggio importato (-37,2%). Se infatti il cambio fosse stato quello dello scorso anno, la fattura sarebbe risultata di circa 19,4 miliardi di euro, quindi più bassa di oltre 1,1 miliardi di euro. La fattura energetica si stima in calo di circa 18,4 miliardi di euro rispetto al 2008, sui 41,4 miliardi di euro (-30,7%). Un valore che corrisponde al 2,7% del Pil (3,8% nel 2008). Il petrolio pesa per meno del 50% dell esborso complessivo, mentre il gas per il 39,5% rispetto al 27% del Il prezzo industriale dei prodotti nel corso dell anno ha seguito le oscillazioni dei mercati internazionali concentrando anch essi i maggiori rincari nel secondo e terzo trimestre. Per la benzina da un prezzo medio di 0,385 euro/litro nel primo trimestre (-33,4% rispetto all analogo periodo del 2008) si è passati a 0,502 nel terzo per poi scendere a 0,497 nel quarto trimestre. In particolare la crescita da gennaio 2009 a dicembre 2009 è stata pari al 36,6%. Discorso più o meno simile per il gasolio, che da 0,447 euro/litro nel primo trimestre è salito a 0,494 (+10,5%) nel terzo. In particolare esso ha visto restringersi il delta a suo favore nei confronti della benzina che a dicembre è risultato essersi quasi annullato rispetto ai valori di inizio anno, quando sfiorava i 10 centesimi. La breve ma costante salita è continuata anche nel quarto trimestre. La quotazione di 0,504 del quarto trimestre è salita del 13% rispetto al primo trimestre. Sia per la benzina che per il gasolio le variazioni osservate dal prezzo industriale per l intero anno 2009 sono state più che in linea con quelle registrate dagli analoghi valori Platts in euro/litro e hanno mostrato riduzioni più che completamente recepite dai prezzi internazionali.

15 Relazioni e Bilancio Consolidato 2009 api - anonima petroli italiana S.p.A. 15 Complessivamente il prezzo medio industriale della benzina nell anno ha mostrato un decremento di 0,126 euro/litro rispetto al 2008, più che in linea con le quotazioni Platts, mentre il gasolio ha evidenziato un calo di 0,221 euro/litro a fronte di un calo lievemente inferiore del Platts. Il prezzo medio al consumo della benzina è risultato inferiore di 0,149 euro/litro rispetto al 2008, mentre il gasolio inferiore di 0,262. Il gettito fiscale sugli oli minerali complessivo nel 2008, infine, è stato pari a circa 33,6 miliardi di euro, con un calo del 7,6% rispetto al Un risultato dovuto al grande calo degli introiti dell iva causato dalle forti riduzioni dei prezzi. Hanno molto pesato le riduzioni del gettito d accisa (-3%) causato dal calo dei consumi, soprattutto della benzina (gettito in calo di oltre il 4%). Relazione del Consiglio di Amministrazione QUADRO NORMATIVO E RAPPORTI CON GLI ORGANI ISTITUZIONALI Disciplina delle emissioni di Co2 In attuazione del Piano nazionale di allocazione delle quote di CO2 per il periodo (PNA2), la api raffineria di ancona s.p.a. ha visto assegnate nel 2009 in via gratuita un numero di quote pari a tonnellate, non sufficienti a coprire le proprie emissioni. Il deficit è stato parzialmente abbattuto dal recupero di quote derivanti dalla vendita alla società SOL di anidride carbonica liquefatta, prodotta attraverso il nuovo impianto di recupero CO2 avviato ad inizio anno. La differenza (pari a tonnellate) andrà colmata tramite quote da reperire sul mercato internazionale dell Emission Trading. Per l impianto IGCC il deficit di quote CO2 per il 2009, al netto di tonnellate assegnate gratuitamente dal Piano Nazionale ad api Energia, era stato stimato in tonnellate. Tale quantitativo è nettamente inferiore alle emissioni del 2008, dato il fermo dell impianto per l ispezione C della Turbina a Gas dal 20 aprile ai primi di giugno Le quantità acquistate al netto del surplus derivante dal 2008 pari a tonnellate, è stato di a (di cui circa certificati CER). Il valore accertato delle emissioni CO2 nel 2009 comunicato dall Ente Certificatore DNV è stato di ton e pertanto si è avuto un surplus per il 2009 di circa 15 migliaia EUA. Tale sopravanzo sarà riportato al In accordo alla delibera 77/08 dell Autorità per l Energia Elettrica e per il Gas che sancisce, per gli impianti CIP 6, il rimborso dei costi per l acquisto delle quote di emissione mancanti rispetto a quelle assegnate, è stata presentata, a maggio 2009 per il 2008, istanza di rimborso e accolta dalla AEEG in data 19 ottobre 2009, per un valore pari ad Euro , calcolato sulla base di un prezzo medio di 22,66 euro/ton per le EUA e di 16,82 euro/ton per i CER, contro un costo di Euro incluse le fees di transazione. La stessa procedura sarà seguita per la richiesta di rimborso dei costi sostenuti nel Biocarburanti Nel mese di giugno è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea la direttiva 2009/29/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, che dovrà essere recepita nell ordinamento nazionale entro il 2010, con la quale si dispone l obbligo di immettere in consumo entro il 2020 energia da fonti rinnovabili nei trasporti pari almeno al 10% dei consumi di benzina e diesel per autotrazione nella Unione Europea.

16 16 api - anonima petroli italiana S.p.A. Relazioni e Bilancio Consolidato 2009 Ricordiamo che per l anno 2009 l obbligo di immissione in consumo di biocarburanti è stato pari al 3% del totale delle benzine e dei gasoli venduti per uso carburazione; è stata inoltre prevista la possibilità dal mese di agosto (legge del 23 luglio 2009, n. 99) di effettuare miscele diesel biodiesel con contenuto di biodiesel fino al 7%. Ambiente Nel corso dell anno 2009 sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea quattro direttive del Parlamento Europeo e del Consiglio (direttive ), che dovranno essere recepite nell ordinamento nazionale tra la fine del 2010 e la fine del 2012, riguardanti: la già citata normativa sul ricorso obbligatorio ai biocarburanti nella percentuale minima del 10% dei consumi nazionali di benzina e gasoli nonché la promozione dell uso dell energia da fonti rinnovabili con un obbligo del 20% di energia derivante da fonti rinnovabili, sul consumo complessivo di energia della Comunità entro il 2020 (Direttiva 2009/28/CE); l estensione ed il perfezionamento del sistema comunitario per lo scambio di quote di emissione di gas ad effetto serra (Direttiva 2009/29/CE); la modifica delle specifiche relative alla benzina, combustibile diesel e gasolio nonché l introduzione di un meccanismo inteso a controllare e ridurre le emissioni di gas a effetto serra (Direttiva 2009/30/CE); la realizzazione del sistema di stoccaggio geologico del biossido di carbonio (Direttiva 2009/31/CE). Produzione energia elettrica A fine anno in attuazione dell art. 30, comma 20 della sopra citata legge 23 luglio 2009, n. 99, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso, su proposta dell Autorità per l energia elettrica ed il gas, un decreto che stabilisce i meccanismi per la risoluzione anticipata e volontaria delle c.d. convenzioni Cip 6, relative agli impianti alimentati da combustibili di processo o residui o recuperi di energia e ad impianti ad essi assimilati alimentati da combustibili fossili. Sono in corso di verifica le modalità tecniche sulla possibilità di continuare la produzione di energia elettrica. Disposizioni in materia fiscale Con la legge del 23 luglio 2009, n. 99, è stato previsto l aumento dell addizionale Ires dal 5,5 al 6,5% (c.d. Robin Hood tax). Con Decreto Legge n. 135 del 25 settembre 2009 è stata modificata l imposta di consumo sugli oli lubrificanti. A decorrere dal 26 settembre 2009 l imposta di consumo sui lubrificanti di prima distillazione e rigenerati è parificata a 750 per 100/kg. In precedenza essa ammontava a 842 per 1000/kg per gli oli di prima distillazione e al 50% di quella prevista per gli oli di prima distillazione, per i rigenerati.

17 Scorte d obbligo Relazioni e Bilancio Consolidato 2009 api - anonima petroli italiana S.p.A. Nella Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea del 9 ottobre 2009 è stata pubblicata la Direttiva 2009/119/CE del Consiglio del 14 settembre 2009 che dovrà essere recepita negli ordinamenti nazionali entro il 31 dicembre 2012, con la quale viene stabilito l obbligo per gli Stati membri di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi. In questo modo il Consiglio Europeo ritiene di migliorare la sicurezza dell approvvigionamento per l Unione Europea prevedendo, tra l altro, una revisione dei meccanismi in materia di riserve petrolifere dell Unione, soprattutto con riguardo alla disponibilità in caso di crisi. Questo obiettivo prevede un riallineamento tra il sistema comunitario (basato sulla valutazione dei consumi interni) e quello dell AIE (basato sulla valutazione delle importazioni nette di greggio e prodotti petroliferi). 17 Relazione del Consiglio di Amministrazione Rete distribuzione carburanti Si segnala, l iniziativa del Governo volta a realizzare una ristrutturazione del settore petrolifero che coinvolga tutte le fasi della filiera dalla raffinazione alla distribuzione. In un primo momento la proposta si era configurata come emendamento alla legge comunitaria Successivamente, all inizio del 2010, il Ministero dello Sviluppo Economico ha optato per un approccio di condivisione con tutte le realtà del mondo petrolifero dando luogo a dei tavoli di lavoro che a breve dovranno formulare delle proposte di riforma. LA GESTIONE OPERATIVA DOWNSTREAM INTEGRATO Approvvigionamento Nel corso del 2009 sono state acquistate tonnellate di materie prime, semilavorati e prodotti finiti destinati alla raffinazione e all attività commerciale e all attività di Trading, quantitativo inferiore rispetto a quello acquistato nel 2008 ( tonnellate). L acquisto di tali materie prime provenienti sia da contratti a termine che da transazioni spot è stato effettuato per tonnellate attraverso la nostra consociata apioil limited attiva nel trading ( tonnellate nel 2008). Attività industriale Il regime di lavorazione registrato nell anno solare 2009 è stato pari a tonnellate di materie prime ( di greggio, di Straight Run e di distillati medi), inferiore per tonnellate a quello del Nonostante una disponibilità degli impianti superiore a quella dell anno precedente con una potenzialità di circa tonnellate, le lavorazioni sono state condizionate da questioni di tipo tecnico ed economico quali lo scenario internazionale dei prezzi dei prodotti petroliferi e del costo del greggio, che ha determinato per l anno 2009 margini di raffinazione negativi ed ha suggerito di riflesso una ridu-

18 18 api - anonima petroli italiana S.p.A. Relazioni e Bilancio Consolidato 2009 zione delle lavorazioni nel secondo semestre per circa tonnellate, e le problematiche sul circuito benzine, verificatesi nel primo trimestre 2009, che hanno provocato mancate lavorazioni per circa tonnellate. Relativamente alle attività sulla Raffineria Alma, nel periodo in oggetto si è consuntivata una lavorazione di greggio di tonnellate (vs. le del 2008), in linea con i volumi estratti dal produttore, e di residuo semilavorato (vs. le dell anno precedente). I parametri produttivi dell impianto IGCC evidenziano nel raffronto con l anno 2008 una minore disponibilità degli impianti (per la prevista ispezione decennale): l anno 2009 registra a consuntivo la produzione di MWh, inferiore per MWh a quella dell anno precedente. Logistica I dati dell anno 2009 riflettono un andamento del mercato leggermente superiore all anno precedente grazie soprattutto al secondo semestre che ha confermato i segnali di ripresa sui volumi movimentati rilevati già nel secondo trimestre. Andamento diverso per le basi di Marghera e Ravenna dove le vendite di gasolio sul canale extrarete sono state limitate in un ottica di salvaguardia della redditività. Relativamente alla logistica secondaria, nonostante le difficoltà di mantenimento dei drop derivanti dalla contrazione dei volumi unitari per punto vendita e dalle difficoltà finanziarie lamentate dai clienti, le performance sia in termini di costo che di operatività si sono mantenute in linea con le previsioni e con i dati consolidati nell anno Relativamente alle scorte d obbligo, la situazione si conferma migliore rispetto a quanto registrato nell anno 2008, in virtù della riduzione dei tassi d interesse. Attività Commerciale Settore Retail Nel 2009 il mercato rete Italia (benzina e gasolio) chiude con un calo dell 1,09% rispetto al Tale contrazione è dovuta all andamento negativo dei consumi di benzine (-3,76% verso il 2008), solo in parte compensato da un leggero incremento del gasolio (+0,86% verso il 2008). I margini sono stati sotto forte pressione durante tutto l'anno per effetto dei prezzi fatti registrare dai prodotti petroliferi nei mercati internazionali. I principali eventi del 2009 sulla rete italiana sono stati i seguenti: ulteriore aumento dell incidenza degli sconti al pubblico; maggiore competitività sul fronte dei convenzionamenti; incremento del numero dei punti vendita realizzati da privati sempre più orientati verso la vendita a marchio proprio cosiddette white pumps. Per quanto riguada la rete api-ip, l anno 2009 è stato caratterizzato dallo sviluppo del processo di Re-branding iniziato nel 2008 con la creazione del nuovo marchio IP, che ha visto la realizzazione di vestizioni di PV, superando l obiettivo previsto di Altrettanto significativa la politica degli sconti al pubblico applicati sulla nostra rete attraverso iniziative di pricing che hanno posto i nostri punti vendita in una migliore posizione competitiva. A tal proposito segnaliamo la promozione nel mese di agosto sulle aree di servizio autostradali venerdì e sabato -11 centesimi,

19 Relazioni e Bilancio Consolidato 2009 api - anonima petroli italiana S.p.A. quest ultima supportata da una campagna di comunicazione a livello nazionale con radio, stampa e web. Nell ambito dei volumi complessivi delle Fuel Cards, significativo è stato l apporto di CartaMaxima che ha esitato volumi record, compensando la perdita della Multicard ENI e le minori vendite euroshell. In termini percentuali l incremento dei volumi esitati attraverso le Fuel Cards rispetto al 2008 è stato del 2%. Le vendite annuali di benzine e gasolio della rete api-ip sono state pari a milioni di litri, ovvero lo 0,15% in più rispetto al Il totale carburanti (incluso gpl) è stato di milioni di litri pari ad un +0,69% rispetto al Nel 2009 il Gruppo api registra una performance complessiva migliore del mercato (+1,24% su benzine e gasolio) ed incrementa la Quota Mercato dello 0,12% rispetto al 2008 (9,83% vs 9,71%). L andamento delle vendite lubrificanti nell anno, nell ambito del mercato italiano, ha fatto registrare un marcato decremento sulla rete proseguendo il trend negativo degli anni passati ed evidenziando una sostanziale crisi di questo segmento. Infatti il 2009 si chiude con un 17,7% (9.300 tonn. rispetto alle tonn. del 2008), confermando il calo determinato dai soliti ed ormai consolidati motivi (rinnovo parco auto/camion circolante, evoluzione dei motori, evoluzione dei prodotti, flotte in leasing, ecc.) e un relativo parziale spostamento dei volumi a favore di autofficine e concessionari, il tutto peggiorato in ragione della sfavorevole congiuntura economica. Per quanto concerne le vendite dei lubrificanti rete api-ip nel 2009, si sono attestate su ton con un decremento del 7,9% rispetto al In un mercato in forte decremento (-17.7% vs 2008), la nostra quota di mercato è passata da 12,2% a 13,6%. Importanti iniziative hanno caratterizzato le attività di Marketing. Tra queste segnaliamo la nuova campagna Passioni & Regali e due iniziative promozionali di breve periodo (Bicchieri d Italia a Giugno e Ippys a Novembre) in ambito Promozioni e Loyalty. Sono continuate inoltre le attività della Scuola di Formazione Commerciale di Falconara con il coinvolgimento di circa 600 gestori, anche attraverso un attività itinerante sul territorio. Segnaliamo inoltre il progetto buoni elettronici (carte di carburante prepagate non ricaricabili a consumo scalare). Nell ambito delle struttura commerciale rete partners sono proseguite le attività sui rinnovi dei convenzionamenti, corrispondenti a 110 contratti, 416 punti vendita e ad oltre 293 milioni di litri in termini di volumi. Non sono stati rinnovati nel periodo 17 contratti per un valore di 44 milioni di litri relativi a 97 punti vendita. Sono stati infine stipulati 31 nuovi contratti di convenzionamento, corrispondenti a 184 punti vendita circa 190 milioni di litri. Nel corso dell anno sono stati effettuati significativi interventi tecnici sulla rete per la realizzazione di 11 nuovi punti vendita e la ristrutturazione di 16 punti vendita esistenti. A seguito delle aggiudicazioni delle gare del 2008, la rete autostradale del gruppo api passa da 19 aree a 26. Si ricorda inoltre che saranno attive nel 2010 ulteriori quattro aree autostradali (Vesuvio, Ofanto, Ponte nelle Alpi e Piscina Sud). Al la rete del gruppo api è costituita da impianti, di cui 26 autostradali, di proprietà e convenzionati, dei quali 630 con Retitalia. 19 Relazione del Consiglio di Amministrazione Settore non oil L andamento della ristorazione legata al settore petrolifero, ha registrato anche per l anno 2009, un periodo di contrazione dei consumi. In termini di sviluppo e di fatturato, la rete è cresciuta, passando dai 130 punti vendita del 2008 a 142 al termine del Il fatturato della catena Festival è aumentato da Euro 11,2 milioni del 2008 ad Euro 11,7 milioni del 2009 (+4,35%).

20 20 api - anonima petroli italiana S.p.A. Relazioni e Bilancio Consolidato 2009 Per quanto riguarda la linea ShopIn e Festival Express, prosegue l attività di sviluppo, migliorando la formazione dei nostri gestori tramite corsi specifici presso la Scuola di Formazione Commerciale, oltre ad aumentare il numero dei punti vendita, in particolare per effetto delle recenti aree di servizio autostradali acquisite, dotate di locali idonei a tali format. Stiamo inoltre sviluppando specifici prodotti per i gestori, grazie al contributo di fornitori specializzati. SETTORE EXTRA RETE GASOLIO Il mercato nel suo complesso, escluso il canale bunker, chiude il 2009 in flessione sull anno precedente, con una diminuzione della domanda pari a tonnellate (4,69%), pur manifestando un recupero nell ultimo trimestre, merito sostanzialmente del solo gasolio trazione. Si sono consolidati quindi gli effetti negativi della profonda crisi creditizia ed economica in atto nel Paese, seppur con qualche timido segnale di ripresa nell ultima parte dell anno. Più in dettaglio si è evidenziata una perdita del gasolio trazione pari al 6,92% sul 2008, in recupero nell ultimo trimestre dell anno, in coerenza con i sopracitati cenni di ripresa del comparto industria e più in generale dei trasporti pesanti su gomma. Un valore ancora negativo ha fatto registrare il gasolio riscaldamento, -2,48%, riconducibile sostanzialmente alla mitezza delle temperature sino a ottobre inoltrato e valori complessivamente positivi, sia del gasolio agricolo (+1,76% su base annua) che marina (+7,02% su base annua). Le quotazioni del greggio e dei prodotti finiti, seppur mitigate dal deprezzamento del dollaro, peraltro in recupero nell ultima parte dell anno, hanno mantenuto un andamento crescente, con impatto negativo sulle marginalità e sulle posizioni finanziarie in sofferenza. In tale contesto l api ha avuto una performance quantitativa complessiva inferiore al mercato (- 6,80%), attuando una politica di difesa della marginalità, soprattutto sul venduto dalle basi logistiche del nord est, e di contenimento delle esposizioni finanziarie a tutela del credito. Anche la marginalità complessiva è stata inferiore all obiettivo di budget prefissato. Negativi i gasoli trazione (-7,29%) ed agricolo (-9,65%), in incremento i gasoli riscaldamento (+2,08%) e marina (+3,85%). Leggermente calata, pochi centesimi di punto, la quota mercato al netto dei bunker. BITUME Il mercato, nel 2009 fa registrare un ulteriore contrazione della domanda rispetto al precedente anno per tonnellate, pari al -5,68%, confermando il trend negativo già manifestatasi pesantemente nel corso dell anno 2008 ( tonnellate in meno, pari al -8,98% sul 2007). Tale negatività si è riscontrata sia nel comparto stradale, dove gli appalti pubblici non sono decollati, che in quello industriale, in quanto legato direttamente al mercato immobiliare ed in particolare all intervenuto fermo dell edilizia. L api ha registrato, al contrario, vendite in forte incremento (+11,31%), grazie anche al maggior ricorso all export di alcuni competitors, con effetto positivo sulla quota di mercato. La marginalità è stata superiore rispetto agli obiettivi previsti, a conferma della miglior redditività del comparto rispetto a quello dei carbocombustibili.

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