ATTIVITA SVOLTA DALL A.P.I.C. PER CONTO DELLA PROVINCIA NELL ANNO 2007

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1 ATTIVITA SVOLTA DALL A.P.I.C. PER CONTO DELLA PROVINCIA NELL ANNO 2007 «Festival delle Muse» 2007 da giugno a ottobre a Cremona e provincia Quarantadue concerti promossi dalla Provincia di Cremona in collaborazione con MiTo/ Festival Internazionale della Musica Torino-Milano, la Curia Vescovile di Cremona, la Camera di Commercio e Comuni del territorio. Un festival che, sotto la direzione artistica di Roberto Codazzi, si è irradiato capillarmente in tutta la provincia di Cremona per soddisfare il bisogno di buona musica presente (a maggior ragione) nella stagione estiva, quando i teatri hanno ormai abbassato il sipario. Un festival non solo dedicato alla lirica bensì alla vocalità in tutte le sue forme, purché di qualità. Un festival che non si è posto solo come una rassegna di concerti ma che ha l ambizione di presentarsi come un progetto culturale organico, finalizzato a esaltare questa come la Provincia della Musica, perché di fatto lo è. Il baricentro è stato naturalmente Cremona, Città della Musica per antonomasia, dove l edizione 2007 del «Festival delle Muse» ha avuto inizio e fine. Nel mezzo c è stato un lungo percorso alla ricerca dei luoghi della musica come Paderno Ponchielli, dove ha visto la luce uno dei massimi operisti dell 800; Casalbuttano, il luogo dove soggiornò e amoreggiò Vincenzo Bellini; Annicco, paese natale di quel gigante della lirica che è Mario Basiola; Ripalta Guerina, il buen retiro di Arturo Toscanini. Del grande maestro il 2007 ha segnato il 50 della morte, ed è solo uno dei tanti anniversari che il festival ha sottolineato con avvenimenti ad hoc. Trent anni fa se ne andava Maria Callas, la divina del bel canto: il festival l ha ricordata con un concerto in cui la sua arte è messa in relazione a quella di Aldo Protti, con cui condivise la scena in mitiche rappresentazioni scaligere. E non si poteva dimenticare un doppio compleanno come è quello che riguarda Ruggero Leoncavallo, uno dei massimi operisti italiani tra 800 e 900, e Luigi Illica, librettista dei grandi capolavori di Puccini: nel 2007 hanno compiuto 150 anni e il festival li ha festeggiati entrambi. E ha compiuto 200 anni Giuseppe Garibaldi, il quale con la lirica non c entra granché ma ha attraversato in lungo e in largo la grande stagione del bel canto, da Rossini al Verdi della maturità. Il festival lo ha festeggiato con un concerto a palazzo Trecchi a Cremona, dove l Eroe dei Due Mondi fu tra l altro ospite in occasione della sua visita in città. Il gran finale è stato al Teatro Ponchielli di Cremona con un prestigioso concerto dedicato sì ad Aldo Protti, colosso della lirica del 900, ma anche ad un altro amatissimo artista cremonese, Ugo Tognazzi. Il festival ha voluto ricordarli entrambi con un omaggio, intitolato Polvere di Stelle, in cui l arte di Protti è stata rievocata da due famosi artisti lirici del nostro tempo, il soprano Francesca Patanè e il baritono Marco Chingari, mentre quella di Tognazzi è stata idealmente esaltata dalle più belle canzoni da film interpretate dall affascinante voce di Jessica Sole Negri. Sul podio il M Franco Pirondini, per una serata veramente magica. E a riempirci di soddisfazione è anche l essere stati inseriti, per la prima volta, nel MiTo, il Festival Internazionale della Musica nato dal gemellaggio culturale tra le città di Milano e Torino. Un grazie al Maestro Salvatore Accardo e ai giovani virtuosi

2 dell Orchestra da Camera Italiana, che hanno accolto il nostro invito ad eseguire, il 15 settembre nella chiesa di San Sigismondo a Cremona, le Quattro Stagioni di Vivaldi, che hanno visto la partecipazione di una vera e propria folla di appassionati da tutta la Lombardia che la chiesa non è stata in grado di ospitare per intero (è stato infatti allestito un maxi schermo sul sagrato). «Una notte al museo» 2007 Nella nuova prospettiva del distretto culturale e in una logica di patto per lo sviluppo del territorio, abbiamo rinnovato l adesione convinta alla terza edizione di «Una notte al museo», un iniziativa di alto profilo e profondo radicamento nelle comunità locali che l Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia ha promosso in collaborazione con le 11 Province lombarde, privilegiate interlocutrici istituzionali. Anzi, ben volentieri nel 2007, oltre ad aver raddoppiato il numero delle manifestazioni organizzate dai responsabili dei nostri musei ai quali va il più vivo ringraziamento per la creatività e la dedizione dimostrate, abbiamo accettato e svolto il ruolo di capofila a livello regionale nella produzione e diffusione dei materiali promozionali. Questa la presentazione del Presidente e dell Assessore provinciale alla Cultura nel dépliant illustrativo del progetto predisposto e diffuso nel mese di agosto: «Una notte al museo testimonia la volontà di avvicinare i cittadini all arte e alla storia. Riteniamo la cultura una scintilla inesauribile di crescita civile, di aggregazione sociale e di apertura al mondo. Nel successo delle scorse edizioni e nell adesione piena di entusiasmo di tante realtà territoriali vediamo proprio la grande luce che quella scintilla, ogni anno, riesce ad accendere. Abbiamo promosso il Sistema Museale, il Patto per lo Sviluppo che fa della cultura un motore dell economia, e oggi stiamo lavorando al Distretto Culturale. Per queste ragioni ci pare particolarmente suggestiva l idea di una festa che, dal tramonto all alba, coinvolge tutto il territorio. Il 29 settembre si riapre il sipario su una provincia che non va a dormire, che si accende di luci e di spettacoli e vive una dimensione leggera e intima. I musei, infatti, ospitano i segni diversi dello straordinario patrimonio di cultura e di civiltà che la provincia di Cremona possiede e danno voce al fascino delle tante anime del nostro passato la storia, le arti, la creatività racchiusi nei tesori che sono, per lo più, sconosciuti. La suggestione della notte, poi, facilita uno stato d animo più riflessivo e attento a questo patrimonio. Ci torna alla mente una fiaba di Andersen dove i giocattoli, durante la notte, nel negozio si svegliano e cominciano a parlare tra loro. E, nell adolescenza, ognuno di noi, è stato rapito dal piccolo Principe. Il personaggio uscito dalla penna di Antoine de Saint-Exupery, consapevole che L essenziale è invisibile agli occhi, esorta il lettore a guardare il mondo con il cuore, e non solo con gli occhi. Questa notte al museo è appunto dedicata alla voglia di sognare, di guardare alle testimonianze della nostra cultura con gli occhi del cuore, di capirne e gustarne la bellezza, la dolcezza, la ricchezza di cui spesso invece rischiano di sfuggirci la misura e il valore. La notte, infine, svela i lati dimenticati delle cose e, se ci è consentita un altra citazione, ricordiamo Sigmund Freud che elaborerà più tardi il tema parlando del sogno, lo presenta come lo strumento attraverso il quale qualcosa che ci appartiene, ma a cui noi normalmente non diamo la parola, viene a parlare e ci consente di reintegrare nella nostra vita dimensioni che avevamo messo da parte. Questa notte sarà, allora,

3 l occasione per dare inizio a inediti percorsi interiori, fatti di scambio e di interazione emotiva, intellettiva e culturale». «La Donna è Mobile» Rassegna di Arte di Strada al Femminile. Crema, vie e piazze del centro storico 11, 12 e 13 maggio 2007 Il quinto appuntamento internazionale di arte di strada dedicato alle donne artiste ha riproposto un viaggio colorato nell affascinante mondo della creatività femminile, un universo ricco di proposte artistiche, alcune delle quali nate appositamente per la manifestazione cremasca del Arte e territorio: a Crema dove, all inizio dell estate, è andato in scena il festival delle buskers. Arte contemporanea di strada che sa essere sperimentazione con e sul territorio. Così per le vie e le piazze della città non più luoghi solo fisici ma palcoscenici ideali si è offerto, al pubblico, uno dei percorsi più interessanti dell intero nord Italia, che unisce momenti spettacolari ed una diversa fruizione degli spazi del nostro vivere quotidiano. Messo al bando quel compiaciuto immobilismo che spesso accompagna i luoghi appagati della propria storia e mai del tutto divenuti meta del turismo dei grandi numeri, in sintonia con il dinamismo della nostra gente, La Donna è Mobile è stato un antidoto, capace di vivacizzare per tre giorni il territorio, grazie ad artiste internazionali, protagoniste di un teatro che ha deciso di stare in mezzo alla gente, di cercarla, scovarla, rallegrarla, stupirla: un teatro senza fronzoli, quindi un teatro che potrà essere sempre vivo, un teatro di strada e di piazza. A Crema, a maggio, è cambiata l atmosfera, ma anche il lessico che la definisce: un linguaggio fatto di parole che hanno a che fare con arte itinerante, improvvisazione, stupore, cultura del vivere. È la stessa metamorfosi che da più di un decennio si trova a sperimentare Barcellona, un altro luogo che ha saputo trasformare gli eventi effimeri in pratiche stabili di socialità contemporanea. E, anche da noi, la sfida è stata vinta così che, ogni anno, la rassegna ha conosciuto un successo crescente. In queste cinque edizioni gli organizzatori hanno sapientemente miscelato il mazzo di carte e proposto un gioco sempre nuovo, uno spettacolo diverso, leggero ed affascinante nello stesso tempo. Resta intatta, invece, la magia che caratterizza la festa e l ha resa inimitabile, quella capacità di trasmettere ottimismo e voglia di vivere a chi si trova per le vie del centro di Crema, quell energia coinvolgente che ci illude che quel mondo fatato non finisca mai. Il più grande festival del teatro di strada del nostro territorio ha aperto, ancora una volta, il sipario su Crema. Trampolieri, acrobati, attori, mimi, giocolieri, mangiafuoco e clown tutti declinati al femminile si sono uniti nell intento di carpire l attenzione dei numerosi passanti, ma soprattutto di stupirli: perché questo festival di inizio estate, più di altri, ha dato espressione a realtà per ognuno già esistenti. Il canto popolare, l improvvisazione, l arte di strada sono elementi che ci appartengono. Per queste stesse ragioni siamo convinti il pubblico è sempre eterogeneo: bambini, ragazzi e adulti che si ritrovano in armonia per questo appuntamento. La Donna è mobile, allora, immortala davvero il lavoro vivacissimo del mondo internazionale dell arte di strada e questo è, per noi, il suo principale merito. A tutti abbiamo dato appuntamento a Crema

4 per lasciarsi immergere in un caleidoscopio di colori, emozioni, fragranze, perdersi in un labirinto della mente, abbandonarsi nella gioia e nel sorriso. 2 Festival «Città e Paesi in racconto. Narratori per diletto». Anghiari (Arezzo) 31 agosto, 1, 2 settembre 2007 Anghiari, affascinante cittadina della provincia di Arezzo, resa famosa dalla battaglia di Anghiari illustrata da Leonardo, ospita ormai da qualche anno il Festival Città e Paesi in racconto. Narratori per diletto, a cui la Provincia di Cremona aderisce condividendone finalità e modalità organizzative. Poeti, filosofi, viaggiatori, osservatori, narratori di sé o dei propri luoghi d origine si ritrovano nelle piazze del borgo, ai tavolini dei caffè, negli scorci medievali che si affacciano sulla vallata del Tevere, per leggere, per dialogare, per confrontarsi sulle pagine più intense e significative di scrittori sconosciuti o di personaggi di rilievo, narratori di sé o di vite altre. L importante manifestazione è proposta dalla Libera Università dell Autobiografia di Anghiari e dal Comune per dare visibilità a città, paesi, gruppi e associazioni che si sono distinti nella valorizzazione del racconto e del ricordo di singoli o di comunità (in varie forme di scrittura e di espressione), per giungere ad una rappresentazione della realtà locale sia attraverso pubblicazioni e convegni, sia con l istituzione di Mnemoteche, Musei e Laboratori della memoria. Il tema scelto per il 2007, che collega in un percorso trasversale i diversi momenti del Festival, riguarda I luoghi e le stagioni della vita: Infanzia, Giovinezza, Età matura, per dare rilievo particolare ai narratori per diletto, con l intenzione di nobilitare donne, uomini, giovani e anziani che, pubblicando i loro testi, sentono in sé vocazioni narrative, valorizzando la memoria come componente della vita e la scrittura come supporto indispensabile alla cultura del nostro tempo. La manifestazione è stata dunque caratterizzata e centrata su testi autobiografici e biografici pubblicati da una piccola e piccolissima editoria, spesso supportata dalle istituzioni pubbliche. A queste, alle Associazioni e Biblioteche, che hanno curato o promosso pubblicazioni centrate sul ricordo e il racconto i sé, collegandosi a piccole case editrici locali per la pubblicazione di ricerche e di progetti culturali sul territorio, il Festival ha consentito di presentare opere e autori, attraverso incontri, dibattiti, letture in pubblico, momenti di interazione tra autori ed Editori, tra Editori e studiosi esperti della Libera Università di Anghiari e di altre realtà accademiche presenti all evento. Non poteva mancare a questo importante appuntamento nazionale la Provincia di Cremona, per scelta politica e impulso dell Assessore provinciale alla Cultura Denis Spingardi. Si tratta infatti di una cultura sia accademica che popolare, a cui il territorio cremonese ha fornito e fornisce un notevole risalto sul piano dei progetti, delle manifestazioni, delle pubblicazioni proposte direttamente da Comuni, Associazioni, Gruppi di lavoro, o promossi e coordinati dall Assessorato provinciale alla Cultura. I luoghi della nostra memoria delle città e dei paesi (architettonici, urbanistici, naturalistici) portano sempre con sé i ricordi e i racconti dei soggetti che li hanno frequentati e vissuti. E da noi in questi anni gli esempi di racconti, ricerche ed esperienze centrati sul recupero memoriale e sulla ricostruzione dell identità locale sono stati notevolissimi.

5 Mostre Mostre in San Vitale Mostra «Stanze» di Davide Corna, 2 22 marzo 2007 (organizzazione generale, promozione, catalogo, assistenza alla mostra, allestimento e posizionamento opere). Mostra «L albero, il gioco, la memoria» di Marco Sudati, 23 marzo 22 aprile 2007 (organizzazione generale, promozione, catalogo, assistenza alla mostra, allestimento e posizionamento opere). Mostra «L intimo segreto delle cose. Raffaele Ghidelli », 29 aprile 23 maggio 2007 (organizzazione generale, promozione, catalogo, assistenza alla mostra, allestimento e posizionamento opere). Mostra «Bambini nel mondo», fotografie di Giovanni Arvedi, 15 ottobre 4 novembre 2007 (collaborazione all organizzazione generale, promozione, assistenza alla mostra, allestimento e posizionamento opere). Mostre a Palazzo Stanga Mostra «Otto secoli di Calendari in mostra», 15 dicembre febbraio 2007 (organizzazione generale, promozione, assistenza alla mostra, allestimento e posizionamento opere). Mostra «Sereno Cordani. Arte come Ricerca», 5 maggio 8 luglio 2007 (organizzazione generale, catalogo, promozione, assistenza alla mostra, allestimento e posizionamento opere). Progetto «Teatro-Scuola». Da anni molto apprezzate sono le attività promosse dalla Provincia di Cremona, in collaborazione con le singole scuole e Comuni del territorio, nel campo dell educazione ai linguaggi espressivi. «Teatro Scuola» è, in tal senso, il progetto di maggior prestigio ed efficacia. Gli ottimi risultati ottenuti nelle precedenti edizioni ci hanno stimolato a riproporre anche per l anno scolastico la formula dell interazione fra «Teatro Scuola» e i grandi eventi culturali del territorio. Preziosa è stata quindi l occasione offerta dalla mostra internazionale «Piccio. L ultimo romantico» organizzata dall APIC (Associazione Promozione Iniziative Culturali) in Santa Maria della Pietà a Cremona, dal 24 febbraio all 8 luglio Nuovo e qualificante è stato il carattere interprovinciale della proposta complessiva: sul piano espositivo e su quello didattico; una proposta che è nata dalla fattiva collaborazione tra la Provincia di Cremona e la Provincia di Bergamo e che si è articolata in due progetti distinti ma strettamente correlati: il «Progetto Cremona» e il «Progetto Bergamo». La sinergia fra le due Province ha saputo conferire nuove potenzialità ad una iniziativa che, di anno in anno, già coinvolge migliaia di ragazzi e insegnanti guidati dal coordinatore Piero Lombardi in una azione educativa che è parte integrante della stessa programmazione scolastica.

6 ATTIVITA PROPRIA DELL A.P.I.C. ANNO 2007 Fra le iniziative concluse, realizzate o avviate dall A.P.I.C. al 31 dicembre 2007, si segnalano le seguenti: 1. Mostra «Piccio. L ultimo romantico (Cremona, Santa Maria della Pietà, piazza Papa Giovanni XXIII, 24 febbraio - 8 luglio 2007). La mostra promossa e organizzata dall Apic di Cremona con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il patrocinio della Regione Lombardia ed in collaborazione con la Galleria d Arte Moderna di Milano, la Provincia e il Comune di Bergamo, la Provincia e il Comune di Varese, l Accademia Carrara di Bergamo, i Musei Civici di Pavia, il Museo civico Ala Ponzone di Cremona e il Club Unesco «Il Caravaggio» di Treviglio (BG) è stata ideata e sviluppata a partire dalla ricorrenza del bicentenario della nascita di Giovanni Carnovali, detto il Piccio (Montegrino Valtravaglia, Varese, 1804) allo scopo di valorizzare un artista particolarmente significativo nell innovazione di un linguaggio specificamente lombardo in grado di confrontarsi con le sperimentazioni più moderne in ambito europeo. La scelta di Cremona come sede espositiva è stata dettata dallo stesso percorso biografico del Piccio il quale, dopo pochi anni trascorsi nel paese natale, il periodo di formazione avvenuto a Bergamo presso l Accademia Carrara e il successivo periodo milanese, vive in questa città tutta l ultima fase di attività, per molti versi probabilmente la più affascinante, fino alla scomparsa nel Po avvenuta nel La mostra, che ha registrato un ottimo successo di pubblico e di critica, si è posta come la prima iniziativa monografica dedicata al maggior pittore dell Ottocento italiano da più di trent anni a questa parte, essendo stata l ultima esposizione di significativa importanza quella realizzata a Bergamo nel L attività artistica del Piccio, presentata rispettando il percorso cronologico e stilistico della sua evoluzione, è stata scandita da alcuni temi portanti che ne caratterizzano le scelte iconografiche (le bagnanti, Agar...) e ha permesso l individuazione di significativi confronti con artisti coevi a lui legati da rapporti di amicizia o affinità. L interesse del Comitato Scientifico si è soffermato sulle opere più significative della produzione del Carnovali e di altri artisti come Diotti, Trécourt, Coghetti..., concentrando la scelta su dipinti e disegni dei musei di Milano, Bergamo, Cremona e Pavia, oltre che di prestigiose collezioni pubbliche e private, sia italiane che europee (fra le quali il Museo del Louvre). Eccezionale evento la ricostruzione della cosiddetta Sala ovale della famiglia Berizzi, con il confronto tra quattro diverse interpretazioni del tema paesistico ad opera di quattro diversi artisti, tra cui il Piccio stesso. La mostra, costituita da 149 dipinti, disegni e bozzetti, si è articolata su nove sezioni che hanno individuato nella cronologia dell attività del Piccio alcuni temi iconografici fondamentali: I. L immagine dell artista: ritratti e autoritratti, una selezione di autoritratti del Piccio, ritratti dipinti da Piccio per i colleghi pittori e ritratti realizzati da artisti coevi. II. Amici, committenti e mecenati tra Cremona e Bergamo: la frequentazione dell Accademia Carrara e la conoscenza di alcune grandi personalità della cultura bergamasca e cremonese.

7 III. IV. La pittura sacra e i temi letterari: le prime opere a soggetto narrativo, inizialmente improntate ai modelli lombardi dei secoli precedenti, le grandi commissioni per opere sacre, i soggetti mitologici e di storia che ricercano naturalezza e immediatezza pittorica. Ritratti nel solco della realtà. Ritratti, per lo più di personaggi bergamaschi, caratterizzati da una verosimiglianza accanita e impietosa, nel solco della fondamentale tradizione lombarda con la quale Piccio si confronta reinterpretando il gusto del vero. V. Verso l «indefinito»: i dipinti di piccolo formato. Testimoniano la continua attività di studio; a volte sono preparatori per opere più grandi, ma spesso sono destinati più semplicemente alla elaborazione di nuovi spunti figurativi o cromatici. VI. VII. VIII. IX. Il caso dell Agar. Il lunghissimo iter preparatorio della pala di Alzano evidenzia che il vero riferimento neoclassico per il Piccio era più Appiani che Diotti: Piccio giunge a una rivoluzionaria impostazione iconografica e a un interpretazione pittorica e naturalistica assolutamente inattese di questo tema sacro. Mitologia e natura: il nudo nel paesaggio, uno dei temi profani più ricorrenti nell opera del Piccio, viene reinterpretato in una forma naturalistica che diviene panteismo e immersione nella natura incontaminata, per certi versi in grado di ricordare analoghe esperienze degli stessi anni in particolare nella pittura francese. Aperture sul paesaggio. Questo tema, inizialmente sfondo per i temi sacri e di storia, più tardi assume validità autonoma e diventa occasione per descrizioni di straordinaria efficacia cromatica e atmosferica. A testimoniare la piena consapevolezza della pittura en plein air, in mostra è stato ricostruito fatto del tutto eccezionale l ambiente della cosiddetta Sala ovale di casa Berizzi, nella quale sono raccolti dipinti di paesaggio che costituiscono una sorta di gara tra Piccio stesso, Ronzoni, Trécourt e Canella. Ritratti in dissolvenza. Nell ultimo periodo della ritrattistica del Piccio (anni 60 e primi anni 70), quando le novità di stesura pittorica e di immediatezza espressiva, in qualche modo già sperimentate nei bozzetti e in particolare nei dipinti di paesaggio, rendono ancora più vitale il sentimento del vero già adottato dal pittore fin dalla ritrattistica giovanile. Si spiegano così quelle immagini di personaggi che talvolta si presentano quasi in un apparente non-finito e che comunque fanno di una materia accesa e crepitante il loro segno distintivo. Soprattutto in quest ultimo periodo l artista indulge inoltre alla ripetizione di soggetti tra loro molto simili, in particolare per quanto riguarda immagini di personaggi femminili, che non sono necessariamente dei ritratti (come ad esempio le Flore) e che godono però di notevole fortuna proprio per l inusitata e raffinata vibrazione dei colori. Comitato Scientifico: Pietro Petraroia, Direttore Generale Culture Identità e Autonomie della Lombardia

8 Carla Enrica Spantigati, Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per le province di Milano, Como, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio e Varese Pierluigi De Vecchi, Università degli Studi di Milano Fernando Mazzocca, Università degli Studi di Milano Bernardo Falconi, Storico dell arte Maria Fratelli, Galleria d Arte Moderna di Milano Valerio Guazzoni, Storico dell arte Renzo Mangili, Storico dell arte Mario Marubbi, Museo civico Ala Ponzone, Cremona Fernando Noris, Storico dell arte Maria Piatto, Storico dell arte Valter Rosa, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano Giovanni Valagussa, Accademia Carrara - Museo, Bergamo Catalogo Silvana Editoriale. 2) Mostra «Luigi Manini ( ). Architetto e scenografo, pittore e fotografo (Crema, Cittadella della Cultura, via Dante Alighieri 45, dal 6 maggio all 8 luglio 2007). Oltre 300 opere (disegni di scenografia, di architettura e di decorazione, fotografie, epistolari; materiale librario, quadri, incisioni, sculture, manoscritti, arredi), presentate nei nuovissimi spazi della Cittadella della Cultura e nella sala Pietro da Cemmo del Centro Culturale Sant Agostino, hanno raccontato la vita di questo protagonista della cultura tra Ottocento e Novecento, che da Crema, sua città natale, arrivò a lavorare con il teatro più importante del mondo, La Scala di Milano, e ottenne fama persino in Portogallo. Un'operazione culturale di alto profilo che coniuga il fascino di questo artista eclettico e poliedrico con la scoperta di generi figurativi noti (la pittura e la fotografia) e altri più desueti (la scenografia), attraverso un rigoroso progetto scientifico. Organizzata dall APIC di Cremona e dal Comune di Crema, in collaborazione con la Fundaçao Cultursintra di Sintra (Portogallo) e l'accademia di Belle Arti di Brera, l esposizione ha goduto del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Lombardia, Culture Identità e Autonomie della Lombardia. Ha contribuito all allestimento l Associazione Popolare Crema per il Territorio. Il progetto, curato da un prestigioso Comitato scientifico presieduto da Giuliana Ricci (docente del Politecnico di Milano), si è proposto di indagare, attraverso la biografia intellettuale e l opera di Luigi Manini ( ), i modi della circolazione delle idee e del saper fare soprattutto nelle due regioni europee (Portogallo e Lombardia) nell arco cronologico di cinquant anni tra Ottocento e Novecento, valorizzando anche il Fondo Manini, conservato nel Museo Civico di Crema e del Cremasco, al cui interno figurano disegni di scenografia, di architettura e di decorazione, fotografie, epistolari, materiale librario, quadri. Al principio degli anni Settanta dell Ottocento, dopo gli inizi a Crema e la sua esperienza all Accademia di Brera di Milano, Manini si dedica ad alcuni viaggi, tra cui uno in Francia. Ritornato in Italia, realizza per il teatro di Crema le scene per il Ruy Blas di Filippo Marchetti, rappresentato nel carnevale 1873 ma, venuto a

9 contrasto con l impresario Camillo Bernardi, abbandona la città. A questo punto della sua vicenda artistica avviene l incontro con Carlo Ferrario, direttore della scenografia alla Scala di Milano che lo accoglie, il 23 gennaio 1873, come principiante scenografo. Questo incontro segna una svolta decisiva per la carriera di Manini e fissa, molto probabilmente, anche un primo momento di riflessione su un uso mirato della fotografia, di cui Ferrario si avvaleva ampiamente per la riproduzione e la diffusione dei propri bozzetti. Nel fondo del Museo Civico di Crema, donato alla città dallo stesso Manini, e tra i materiali ancora conservati presso gli eredi, sono infatti presenti moltissime fotografie, in gran parte sciolte, databili tra la seconda metà dell Ottocento e i primi anni del Novecento, che costituiscono una parte cospicua dell «archivio visivo» da lui costruito nel corso degli anni. Nel 1874 Manini diviene scenografo del Teatro alla Scala. Nel 1879 lascia Milano per Lisbona. Il giovane cremasco ha infatti declinato l invito a succedere al maestro nel ruolo di direttore della scenografia alla Scala ed ha accettato invece l incarico al Teatro San Carlo di Lisbona, avviando così la sua lunga carriera portoghese. Nella capitale lusitana soggiorna consecutivamente per circa sedici anni, con puntate a Porto e a Madeira, per la sua attività di decoratore di teatri, e soprattutto a Sintra, la città resa celebre da Byron residenza estiva della corte (collegata dal 1887 a Lisbona dalla ferrovia) e scenario elettivo per la sua attività di architetto e fotografo fino alla rivoluzione del 1910 quando, con la caduta della monarchia, si chiude definitivamente un epoca e si esaurisce, di fatto, la sua committenza. Manini riesce nell intento di assecondare le strategie culturali della casa reale e dei suoi più importanti collaboratori accogliendo l invito a elaborare una sua versione di neomanuelino, una ripresa ottocentesca dello stile gotico fiammeggiante, sviluppatosi durante il regno di re Manuel I ( ). Nel 1886 viene invitato dal Ministro dei Lavori Pubblici Emídio Navarro a occuparsi, nella mata di Buçaco (Luso), della costruzione di un grande albergo, legato al tracciato ferroviario Lisbona-Parigi, con l intento di connotare fortemente il luogo, caratterizzato da un grande fascino ambientale. Da quel momento Manini diviene un architetto assai richiesto dalla borghesia della capitale, soprattutto per la realizzazione di case di villeggiatura a Sintra, nelle quali sperimenta le più diverse opzioni stilistiche, dal neoromanico lombardo di villa Sassetti al sogno neomanuelino della Quinta da Regaleìra. Nella capitale portoghese lavora come scenografo nei teatri San Carlo e Donna Maria, dove dipinge numerose scene per opere liriche. Sempre in Portogallo, si dedica all'attività di architetto, costruendo il Palazzo Busacco a Coimbra e il Palazzo della Regaleìra a Sintra. Proprio l attività di progettista gli vale grandi attestati di stima in terra lusitana dove, dal 1880 al 1912, lavora anche alla progettazione e alla costruzione di palazzi per la Casa Reale e per molti uomini di governo. Il ricorso a molteplici citazioni, in continuo rapporto dialettico con l universo artistico internazionale, esperito anche attraverso le esposizioni, spiega la ricchezza e la raffinatezza delle soluzioni formali adottate da Manini tanto nella decorazione pittorica quanto in quella delle arti applicate dove seppe misurarsi egregiamente con il Settecento, il Cinquecento e il Rinascimento italiano e lo stile manuelino portoghese. Egli diviene in un ristretto arco temporale una delle figure di maggior spicco del Portogallo. Più di altri, è in grado di incarnare ed esprimere ideali ed esigenze della società in cui vive, adottando disinvoltamente gli stili del passato che ritiene di volta in volta più appropriati, analoga-mente a quanto avviene,

10 nello stesso periodo, in Europa, nella fitta trama di intrecci tra cultura romantica e ideali nazionali. Rientrato in Italia nel 1912, si dedica esclusivamente e per passione privata alla fotografia e alla pittura da cavalletto. Muore a Brescia nel Comitato scientifico Giuliana Ricci, Cesare Alpini, Roberto Cassanelli, Gerald Luckhurst, Denise Pereira, Mercedes Viale Ferrero. Segreteria scientifica Gaia Piccarolo. 3) Avvio della mostra «Dinosauri» (Cremona, Fiera di Cremona, dal 15 dicembre 2007 al 25 marzo 2008). È stata inaugurata venerdì 24 dicembre 2007 alla Fiera di Cremona (località Ca de Somenzi) la grande mostra Dinosauri organizzata dall APIC in collaborazione con il Natural History Museum di Londra e Kokoro Dreams. Una colonna di dieci tir ha trasportato da Londra a Cremona gli enormi bestioni che dal 15 dicembre al 25 marzo saranno esposti al pubblico, per la gioia di grandi e piccini, nel padiglione 3 della Fiera. Così, dopo il successo della mostra del 2002 (oltre visitatori), i dinosauri tornano a fare concorrenza all'imponente mole del Torrazzo. Al gigante di pietra faranno l'occhiolino le realistiche riproduzioni degli enormi rettili estintisi oltre 60 milioni di anni fa. Ed è ancora una volta il quartiere fieristico di Ca de Somenzi ad essere popolato da triceratopi, protoceratopi, brontosauri, T-rex e stegosauri. L importanza dell'evento è amplificata dalla sua esclusività; Cremona infatti è stata l'unica tappa italiana della mostra. Dinosauri ha unito, in un grande progetto scientifico curato dal prestigioso Natural History Museum di Londra, le due più importanti mostre («Dino Jaws» e «T-rex») realizzate dallo stesso museo. Si è trattato di una proposta dal taglio scientificospettacolare e didattico-interattivo, con grandi modelli animati, grandi modelli statici (il più grande arriva ai 12 metri di lunghezza per 4 di altezza), teste animate, repliche, attività interattive con scavi virtuali di grande fascino. Alla mostra la Provincia di Cremona ha affiancato «T-rex: The Killer Question», un ampio e articolato progetto didattico interattivo ideato da Piero Lombardi che ha coinvolto tutte le scuole del territorio e delle province limitrofe. «T-rex: The Killer Question», progetto scientifico e divertente, ha coinvolto il visitatore nel dibattito sulle metodologie adottate dal T-rex per procacciarsi il cibo. La mostra è stata resa ancora più avvincente e intrigante dal gioco didattico il «Dinosauro misterioso»: il visitatore si è trasformato in un intraprendente detective che, attraverso le informazioni scientifiche fornite durante il percorso, è andato alla scoperta dell identità del dinosauro misterioso. Questa nuova e spettacolare proposta è stata un occasione imperdibile, come hanno confermato gli oltre visitatori fra i quali personalità del mondo culturale, imprenditoriale (Marina Berlusconi) e dello spettacolo italiano che si sono accalcati nel padiglione 3 della Fiera. Il percorso espositivo ha incluso uno spazio cinema con proiezione di film e documentari sui dinosauri, la mostra «Oh mammasaura c è un bambino sotto il letto» con i disegni realizzati dalle migliaia di bambini che hanno visitato la mostra del 2002, una ludoteca (con banchi, sedie, un mare di colori per disegnare e

11 pareti bianche per appendere i disegni ancora caldi), un book-shop traboccante di dinosauri di tutte le fogge e materiali, lo spazio «Il dinosauro goloso» (con degustazione/vendita di prodotti gastronomici ispirati al giurassico), un area pic-nic e un bar-ristorante. Tutta la città di Cremona e la provincia sono state coinvolte. Con l Ascom-card (che consegnata in mostra) i visitatori hanno potuto usufruire di sconti in oltre 130 ristoranti ed esercizi commerciali; dagli esercenti è stata consegnata a tutti i clienti la Dino-card, una cartolina-sconto per l ingresso alla mostra. Alla domenica il Dino-bus ha fatto la spola tra il centro cittadino (con partenza dai Giardini Pubblici di piazza Roma) e la Fiera. Prezzemolo tra i dinosauri! Prezzemolo, la mascotte di Gardaland, è stata ospite di uno straordinario evento: la mostra Dinosauri di Cremona. Prezzemolo, quale testimonial del Parco Divertimenti n. 1 in Italia, nonché ambasciatore del concetto di edutainment, non poteva mancare in questo progetto scientifico-spettacolare che ha presentato le più verosimili riproduzioni dei grandi animali estintisi 60 milioni di anni fa. Il legame con il parco gardesano è presto spiegato: a Gardaland, con l apertura stagionale del 19 marzo 2008, è stata presentata una nuova imponente attrazione destinata agli onori della cronaca. Si tratta di una nuova area tematizzata, ambientata al polo nord e che ha come protagonista un animale gigante, anch esso inesorabilmente estinto. La sorpresa è stata svelata solo a Parco aperto; nell attesa, già all interno della mostra dei dinosauri, una speciale postazione internet ha permesso di collegarsi al sito web di Gardaland per poter spiare le prime informazioni sull inauguranda base artica. Ma non solo. Dalla postazione in mostra tutti i visitatori del sito hanno potuto iscriversi gratuitamente al «Gardaland Fanclub» e ricevere, seduta stante, uno speciale voucher d ingresso omaggio a Gardaland riservato a bambini fino a 10 anni. A tutti gli aderenti al «Gardaland Fan-club» che hanno visitato la mostra dei dinosauri presentando alla biglietteria la newsletterinvito ricevuta da Gardaland (il parco ha un date base di ben fidelizzati), oltre al voucher è stato riconosciuto uno sconto sul pacchetto Dino Family (pacchetto famiglia). Dino e Topolino A color che hanno presentato alla biglietteria della mostra Dinosauri la copia di Topolino del 13 febbraio 2008 è stato riconosciuto uno sconto sul pacchetto Dino Family. Chiusura in bellezza, il 25 marzo 2008, con l attrice Barbara Chiappini.

12 ****************** ATTIVITA SVOLTA DALL A.P.I.C. PER CONTO DELLA PROVINCIA NELL ANNO 2008 «Fai il pieno di cultura Incontri e spettacoli in luoghi straordinari» In Lombardia Dal 16 al 18 maggio 2008 la Lombardia è stata al centro di Una notte al museo, Oltre il palcoscenico e l Open day delle Biblioteche, tre eventi culturali riunificati in un unica grande manifestazione: «Fai il pieno di cultura Incontri e spettacoli in luoghi straordinari». L enorme successo delle edizioni precedenti ha portato a replicare con una edizione ancora più ricca e coinvolgente. Per la prima volta le tre manifestazioni sono state unite insieme. Sono aumentati i musei, gli artisti e le strutture a disposizione dei cittadini lombardi. Sono state confermate, in maniera rilevante, la vitalità culturale della Lombardia e la sua propensione verso formule innovative capaci di coinvolgere un pubblico sempre più eterogeneo. Visite guidate, spettacoli dal vivo, eventi cinematografici, pubbliche letture, incontri con autori, arti visive, animazioni e laboratori sono solo alcuni degli ingredienti di un prestigioso evento culturale che ha valorizzato indubbiamente i grandiosi luoghi della cultura lombarda: musei, biblioteche e siti archeologici. Un occasione per conoscere la nostra straordinaria realtà storico-artistica, la bellezza e l incanto di alcuni luoghi suggestivi, attraverso un percorso virtuoso che non ha mancato di affascinare e sedurre. Ha voluto essere insomma un momento di significativa conoscenza del patrimonio culturale e artistico della Lombardia, ma anche occasione di incontro e di svago. Fai il pieno di cultura 2008 è stato realizzato in concomitanza con la Giornata Internazionale dei musei di ICOM(International Council of Museums) e con La nuit des musées, promossa dalla Direction des musées de France. In provincia di Cremona Ogni luogo esprime il modo di essere di chi vi abita. Musei, biblioteche e centri culturali, poi, sono realtà speciali. Hanno una storia e una memoria, una fisionomia, un respiro e un tempo che è, alla fine, la vita intera non solo di una generazione. Con il loro patrimonio materiale ed immateriale sono capaci di creare ponti tra passato e presente e di documentare l identità dell oggi guardando al futuro. Fai il pieno di cultura è nato con la volontà della condivisione, dell apertura non soltanto simbolica ma reale. Per tre giorni nei centri che hanno partecipato al progetto si è respirata un atmosfera nuova, una sorta di tempo sospeso nel quale vivere diversamente i luoghi e le cose ed avere un ulteriore occasione di riflessione. Il progetto è lo strumento con cui Regione, Enti ed Istituzioni Locali vogliono accendere di vita

13 non solo biblioteche, musei e centri culturali, ma anche noi stessi, per disegnare una comunità sempre più pulsante e solare, rispettosa ed aperta. Scriveva Italo Calvino: Una città può passare attraverso catastrofi e medioevi, vedere stirpi diverse succedersi nelle sue case, veder cambiare le sue case pietra per pietra, ma deve, al momento giusto, sotto forme diverse, ritrovare i suoi déi. Nel fine settimana di metà maggio, allora, la Provincia di Cremona ha fatto un altro passo verso i suoi déi, verso lo spirito che da sempre la anima e la rende vitale: uno spirito fatto di apertura, di curiosità, di voglia di vivere e di condividere, che ha coinvolto 35 biblioteche, 20 musei e 3 realtà territoriali, per oltre partecipanti. È stato un modo nuovo, inedito e curioso, per invitare tutti a conoscere quel patrimonio complesso che partecipa a definire l identità di una comunità. In questi ultimi mesi Cremona e il suo territorio hanno dimostrato una straordinaria vitalità, con il progetto del Distretto Culturale, con la mostra sui Dinosauri che ha richiamato oltre duecentomila visitatori e con il successo del Festival del Racconto. Riconoscere il ruolo della cultura nel definire la qualità della vita è in perfetta sintonia con i trend del terzo millennio. Con Fai il pieno di cultura abbiamo voluto che questa consapevolezza si diffonda anche e sopratutto tra i giovani, partendo proprio da occasioni speciali, come questa, per vivere in un modo consapevole la propria provincia, riscoprendo il senso profondo di appartenenza alla comunità e l importanza della vita di agorà. Valori da recuperare in un era in cui progresso e nuove tecnologie portano il mondo più vicino a noi, rischiando però di allontanarci da ciò che più ci è vicino. Progetto «Oltre il Palcoscenico» La Lombardia anche nel 2008 si trasforma nella capitale italiana della cultura attraverso percorsi di prosa, danza, musica, arti performative e cinema che hanno animato e animeranno centinaia di luoghi di spettacolo. È la ricca proposta di «Oltre il Palcoscenico», un'iniziativa, finora unica in Italia sia per dimensioni che per numero di Province e Comuni coinvolti, che viene promossa dalla Regione Lombardia in collaborazione con le Province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio, Varese e con molti Comuni, con l'obiettivo di fare circuitare eventi che solitamente interessano solo l'area della metropoli e dimostrare che investire nella cultura è produttivo ed è fonte di sviluppo per l'economia locale. Promuove la pluralità dei linguaggi, la sperimentazione, la contaminazione tra arti visive e performing arts nei teatri ma anche in spazi non convenzionali facendo scoprire e riscoprire luoghi ed edifici storici, parchi e vie d'acqua, edifici dell'archeologia industriale e siti archeologici. L'intento è quello di ampliare i pubblici dello spettacolo e della cultura rivolgendosi ai giovani, ma anche alle famiglie e agli anziani con proposte mirate. A Cremona e provincia, «Oltre il Palcoscenico» si articola essenzialmente nelle seguenti manifestazioni: «Cremona nel MiTo», grande concerto organizzato il 13 settembre 2008 nella Cattedrale di Cremona dalla Provincia in collaborazione con MiTo/Festival

14 Internazionale della Musica Milano-Torino. La prima edizione di MiTo, che dal 3 al 27 settembre 2007 ha unito Milano e Torino in un fitto calendario di oltre 180 eventi di musica d arte, tra concerti di musica classica, contemporanea, jazz, rock, pop ed etnica, incontri, maratone musicali, rassegne dedicate e proiezioni di film, il 15 settembre 2007 ha regalato a Cremona (grazie ad una consolidata collaborazione fra la Provincia di Cremona e l Assessorato alla Cultura del Comune di Milano) uno straordinario concerto del violinista-direttore Salvatore Accardo alla guida della sua Orchestra da Camera Italiana, nella splendida cornice della chiesa di San Sigismondo. Il successo riscosso (una vera folla, al punto da rendere necessario uno schermo sul sagrato della chiesa per i tantissimi che non hanno potuto accedere all interno) e l entusiasmo suscitati da questa prima esperienza hanno proiettato Cremona nel cuore della programmazione 2008 del MiTo. Nato dalla trentennale esperienza di Torino Settembre Musica, il Festival MiTo ha subito conquistato con slancio e passione anche la città di Milano e alcune città in regione, ottenendo un successo di critica e una partecipazione di pubblico al di là di ogni più ottimistica aspettativa. «Festival del Racconto», co-organizzato in collaborazione con l Ufficio di Presidenza della Provincia, il Gruppo Rizzoli-Corriere della Sera, Comune di Cremona e Camera di Commercio di Cremona. La prima edizione del «Festival del Racconto» si è svolta, con grande successo, dal 30 maggio al 1 giugno 2008 e ha portato nella nostra città molti degli scrittori più conosciuti, oltre ad artisti, gruppi teatrali e cantanti rock, in una manifestazione ambiziosa e di grande richiamo. Ci sono il Festival della letteratura di Mantova, quello della poesia di Cremona e moltissime altre offerte in campo letterario. Mancava però il Festival del Racconto. L idea è che ogni artista scriva, suoni o porti in scena una sua interpretazione del racconto ideata specificatamente per la tre giorni cremonese. Ogni scrittore non è venuto al Festival per presentare un suo libro ma per parlare di un racconto preparato per l occasione. Alcuni esempi: Pansa ha raccontato il periodo della Resistenza lungo il Po e Manfredi il Po nell antichità. Eventi speciali, fra i tanti: una maratona Bach in Cattedrale, una lectio magistralis di Piero Rattalino su Bach; performance di Marlene Kuntz; spettacolo teatrale The art seduction di Chris Haring. Una chicca: un radiodramma inedito di Giovannino Guareschi, trasmesso in diretta su Rai Radio2. Il Festival si è svolto in un vero e proprio spazio scenico comprendente i luoghi più suggestivi del centro storico di Cremona. Uno spazio in cui il visitatore si è potuto muovere liberamente, andando da un evento all altro e godendo così delle vetrine, dei negozi e degli angoli più affascinanti. Il senso dell iniziativa è stato quello di coniugare un preciso fronte della cultura nazionale con realtà del territorio e preparare un festival a cui l intera città ha partecipato con le strutture ricettive, gli esercenti, la sua ospitalità e, non ultima, la tradizione architettonica del Duomo, dei suoi palazzi e delle sue piazze. Il Festival si è avvalso della collaborazione di partner prestigiosi come Sky, Radio Rai e il Corriere della Sera. «Festival delle Muse»

15 Organizzato dalla Provincia di Cremona, il Festival delle Muse, appuntamento tradizionale dell estate cremonese, si è riproposto agli appassionati con una stagione di alto profilo che ha spaziato in tutti i generi musicali, con l aggiunta di elementi di novità e con la conferma di quanto di positivo si è affermato in questi anni, a partire dal consolidamento del rapporto di collaborazione con il MiTo e con la Regione Lombardia. L edizione 2008 del Festival rientra, infatti, nell ambito del prestigioso evento culturale Oltre il Palcoscenico, promosso dalla Regione e fortemente voluto dall Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Massimo Zanello. Il programma è stato contrassegnato dall abituale percorso di elevata qualità, in armonia con le certezze ma anche con i fermenti e le curiosità del mondo musicale. E, come sempre, quello proposto è stato un itinerario alla scoperta di circuiti non tradizionali della cultura, così da favorire la riappropriazione di luoghi ricchi di fascino. Il pubblico numerosissimo in ogni serata, fino all apoteosi finale (oltre persone) in piazza del Comune a Cremona il 29 agosto è stato invitato non solo all ascolto, ma anche a vivere e condividere un esperienza: questa è la particolarità, la magia del nostro Festival. Ogni appuntamento ha avuto una sua forte caratterizzazione, una ragione di interesse che lo ha reso speciale, in un intreccio di temi e di fili conduttori nella programmazione, su più piani e in più appuntamenti: quasi trenta concerti che ci hanno accompagnato da giugno a fine agosto, con quella energia, quella passione, quella serenità che la musica sa dare e suscitare. Sicuramente ci sono state le grandi serate della lirica, gli omaggi ai compositori e agli interpreti cremonesi, ma anche armonie jazzistiche o eventi dedicati a chi, negli ultimi decenni, ha scalato le hit parade. Programmi scelti per riascoltare con piacere le musiche più classiche ed amate, ma anche per affacciarsi a nuove partiture ed esserne stimolati. Abbiamo voluto far emergere la ricchezza culturale della nostra provincia, pur rimanendo vicini alla sua identità legata alla musica; testimoniare la propensione al multiculturalismo e l apertura alle diversità, a partire da quelle generazionali. Sono valori che, in questi anni, abbiamo contribuito ad affermare, ma che hanno bisogno di crescere ancora. Vogliamo, anche con il Distretto Culturale, che la cultura divenga, sempre più, un opportunità. Per proseguire in questo cammino occorre parlare, innanzitutto, ai giovani ma anche a tutte le diverse energie che solo una provincia dinamica e aperta è in grado di valorizzare. Per questo abbiamo voluto organizzare quattro Notti Bianche a Cremona. Della loro disponibilità ringraziamo gli artisti: alcuni affermati a livello internazionale, altri giovani promesse del nostro territorio. Ci è parso, con un mix equilibrato ed accattivante, di dare vita a un progetto in cui la provincia di Cremona è protagonista capace non solo di offrire, ma anche di produrre cultura e creatività; di accogliere e di far crescere idee che sono una risorsa preziosa e nobile, sicuro strumento di arricchimento per l intera comunità. E a riempirci di soddisfazione è anche l essere stati inseriti, per la seconda volta, nel MiTo, il Festival Internazionale della Musica nato dal gemellaggio culturale tra le città di Milano e Torino. Un grazie all Orchestra I Pomeriggi Musicali, che ha accolto il nostro invito ad eseguire, il 13 settembre in Cattedrale a Cremona, il concerto a ricordo dei 900 anni della Cattedrale, che ha visto la partecipazione di una vera e propria folla di appassionati da tutta la Lombardia.

16 «Odissea. Festival della Valle dell Oglio». Promosso dalle Province di Cremona, Bergamo, Brescia e Comuni dei rispettivi territori (giugno-luglio 2008), con il sostegno della Regione Lombardia. Ci sono festival che inseguono tendenze e novità, altri che espongono grandi nomi della scena, altri ancora nati per tramandare le tradizioni: «Odissea» vuole essere principalmente un progetto per il territorio e attorno a quest idea chiama a sé gli artisti. Ci ha sempre incuriosito, di Odissea, l essere invito e sprone al viaggio. Questo tema affascina l uomo dall inizio della sua storia. Pensiamo ad Omero e Marco Polo, a Hemingway e Karen Blixen. Accanto alla geografia concreta, trovano spazio nella letteratura e nell arte i viaggi fantastici e simbolici di Dante e Cervantes, di Buzzati e Tolkien, e, oggi, quello in cui ci accompagnano Gian Marco Zappalaglio ed Enzo Cecchi. La proposta culturale è colta ma di facile accesso, ricca di stimoli, unica nell attenzione ad un pubblico sempre più numeroso ed affezionato, capace di rinnovarsi e di aprirsi a nuovi spazi di incontro. Una riflessione fuori dai circuiti tradizionali, in rapporto con l esperienza collettiva ed il senso comune, perché diventi, infine, patrimonio rielaborato di ognuno. La realtà di Odissea ha testimoniato anche quest anno la proficua collaborazione degli Enti e dei Comuni nei territori di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova. Un occasione per partire dagli eroi della storia e della mitologia e diventare noi stessi eroi di un quotidiano, con le nostre storie e consegnare talenti alla Storia, intesa nel suo senso più alto. Mostre Mostre in San Vitale e a Palazzo Stanga a Cremona Mostra «Terra Cielo e Oltre» di Maria Giuseppina Marjni, 16 febbraio 9 marzo 2008 (organizzazione generale, promozione, catalogo, assistenza alla mostra, allestimento e posizionamento opere). Mostra «Giorgio Mori. L orma leggera dell essenza», aprile 2008 (organizzazione generale, promozione, catalogo, assistenza alla mostra, allestimento e posizionamento opere). Mostra «Briciole di fantastica poesia» di Franco Mora, giugno 2008 (organizzazione generale, promozione, catalogo, assistenza alla mostra, allestimento e posizionamento opere). Mostra «Felice Abitanti l opera pittorica» a cura di Fabrizio Merisi, 27 settembre 19 ottobre 2008 (organizzazione generale, promozione, catalogo, assistenza alla mostra, allestimento e posizionamento opere). Mostra «Ai confini del tempo Ugo Stringa» a cura di Sara Fontana, 1 30 novembre 2008 (organizzazione generale, promozione, catalogo, assistenza alla mostra, allestimento e posizionamento opere). Mostra «Un incisore a Cremona. Omaggio a Mario Balestreri» a cura di Giovanna e Marta Balestreri, 22 novembre 9 dicembre 2008 (organizzazione generale, promozione, assistenza alla mostra, allestimento e posizionamento opere). Mostra «Mario Toffetti lo scultore dei Papi», 21 dicembre febbraio 2009

17 (organizzazione generale, promozione, assistenza alla mostra, allestimento e posizionamento opere). Progetto «Teatro-Scuola». Da anni molto apprezzate sono le attività promosse dalla Provincia di Cremona, in collaborazione con le singole scuole e Comuni del territorio, nel campo dell educazione ai linguaggi espressivi. «Teatro Scuola» è, in tal senso, il progetto di maggior prestigio ed efficacia. Gli ottimi risultati ottenuti nelle precedenti edizioni ci hanno stimolato a riproporre anche per l anno scolastico la formula dell interazione fra «Teatro Scuola» e i grandi eventi culturali del territorio. Dopo la fortunata esposizione del 2002 (oltre visitatori), dal 15 dicembre 2007 al 25 marzo 2008, grazie all'apic, la premiata ditta Godzilla & C. è tornata a fare concorrenza all'imponente mole del Torrazzo. Al gigante di pietra hanno fatto l'occhiolino le riproduzioni degli enormi rettili estintisi oltre 60 milioni di anni fa. Ed è stato ancora una volta il quartiere fieristico di Ca de Somenzi ad essere popolato da triceratopi, protoceratopi, brontosauri, T-Rex e stegosauri, per la gioia di grandi e piccini. L'importanza dell'evento è amplificata dalla sua esclusività; Cremona è stata infatti l'unica tappa italiana della mostra. La mostra «Dinosauri» ha unito, in un unico grande progetto scientifico curato dal prestigioso Natural History Museum di Londra, le due più importanti mostre («Dino Jaws» e «T-Rex») realizzate dallo stesso museo. Alla mostra la Provincia di Cremona ha affiancato come ormai da tradizione un ampio e articolato progetto didattico («T-rex: The Killer Question») nell' ambito della propria consolidata attività di «Teatro-Scuola». «Creazione di una rete di postazioni multimediali interattive nel Sistema Museale della provincia di Cremona» Con il progetto sarà realizzato un sistema di postazioni multimediali interattive che saranno collocate nei musei appartenenti alla rete museale della Provincia di Cremona. Queste postazioni (definite Company TV) sono specifiche applicazioni della Tv d attesa in grado di trasmettere all utente tutte le informazioni relative che si ritengano necessarie, nel momento in cui egli è più disponibile a recepirle. Si prevede la realizzazione di un circuito multimediale per la diffusione di informazioni facilmente accessibili, alimentato in totale autonomia dall ente gestore del Sistema Museale (la Provincia di Cremona) con la possibilità di utilizzare automaticamente alcuni contenuti dei siti web della Provincia di Cremona ed eventualmente della Regione Lombardia. Le finalità del progetto sono essenzialmente legate alla necessità del Sistema Museale di condividere le informazioni fra i diversi musei con il duplice scopo di migliorare il

18 servizio proposto ai visitatori e di valorizzare il patrimonio musealizzato incrementandone la conoscenza. In aggiunta alla tecnologia della Tv digitale tradizionale, in cui l utente è un passivo fruitore di informazioni, le postazioni multimediali interattive poste all interno del sito saranno dotate anche di un modulo on demand che permetterà di colloquiare con l utente grazie ad un codice a barre. Queste postazioni saranno in grado di fornire informazioni specifiche su richiesta: con un semplice gesto di selezione dell argomento di interesse, attraverso un lettore di codice a barre, il palinsesto televisivo cambia e presenta le schede selezionate dall utente. Questi strumenti innovativi, brevettati e frutto di un progetto di ricerca e realizzato in collaborazione con l Università Statale di Milano Bicocca, presentano due notevoli particolarità: da un lato quella di pubblicare contenuti costantemente aggiornabili in tempo reale (anche via web), dall altro quella di essere dotati di un sistema che permette all utente di interagire modificandone a piacimento il palinsesto. La validità di questi strumenti è stata notevolmente apprezzata dagli operatori durante la sua presentazione allo scorso salone COMPA di Bologna (Salone europeo della comunicazione pubblica dei servizi al cittadino ed alle imprese); il Consiglio Regionale della Lombardia in una nota diffusa ai comuni della regione definisce la Company TV come il più innovativo strumento di comunicazione tra la Pubblica Amministrazione ed i cittadini. Sottolineiamo inoltre che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali MIBAC utilizza già questo sistema nell ambito di alcuni musei e luoghi di interesse storico ed artistico in Roma ed in occasione di importanti eventi e manifestazioni. Grazie all utilizzo di schede interattive on demand una visita al museo diventerà quindi un esperienza indimenticabile per tutti i visitatori, le scolaresche, le gite culturali. Solitamente infatti il materiale cartaceo distribuito ha un impatto medio basso sui visitatori, specialmente su quelli più giovani; in questa applicazione l utilizzo di un microformat televisivo permetterà invece di catturare l attenzione di un numero sicuramente più elevato di visitatori. La caratteristica dell interattività rende il sistema molto versatile ed applicabile a diverse situazioni. A titolo esplicativo ed esemplificativo, sarà infatti possibile fornire informazioni in formato multimediale (video, audio, immagini, testi, ecc), come risposta alle seguenti necessità: creare collegamenti con i musei appartenenti alla rete e con altri luoghi di interesse, ampliando virtualmente la visione del visitatore, fornendogli un informazione ed un servizio completo, dotato di maggiore organicità ed articolazione sull importanza generale e non solo relativa di quanto sta osservando. Si possono creare delle schede e collegamenti gli altri musei o siti di particolare importanza attraverso i quali il visitatore avrà quindi una visione di insieme che determina un maggiore interesse e quindi una decisa valorizzazione del museo e del Sistema nel suo complesso. Le postazioni multimediali interattive sono pensate per essere messe in rete, creando un network potenzialmente illimitato dove diffondere le informazioni e le conoscenze. Questo importante aspetto consentirà di impostare un opera di valorizzazione dell intero patrimonio museale provinciale. Attraverso il circuito museale e le schede interattive è possibile sfruttare i luoghi di maggiore interesse e quindi più noti e conosciuti, per promuovere bellezze e

19 patrimoni culturali che, pur essendo di grande importanza, non sono ancora affermati e conosciuti. comunicare informazioni di carattere generale e di servizio, riguardanti la struttura del museo nel quale è collocata la postazione (pianta, orari, ecc.) e le sue attività; fornire informazioni con modalità dirette, efficaci ed accattivanti, sulle diverse particolarità del museo offrendo, rispetto alle tradizionali didascalie, ulteriori approfondimenti scientifici riguardanti materiali esposti e non, riferimenti bibliografici, links ad altri musei o siti di argomento inerente, ecc. Il progetto infatti permetterà una migliore e moderna fruizione del patrimonio culturale esposto, consentendo quindi una maggiore e più efficace diffusione dell informazione con una migliore penetrazione in special modo nelle fasce di utenza più giovani, normalmente refrattarie alle tradizionali modalità di fruizione; fornire approfondimenti storici, culturali e scientifici su tematiche di particolare interesse, avendo la possibilità di tenerle costantemente aggiornati; fornire la possibilità di creare percorsi didattici personalizzati (all interno che conducano il visitatore, sulla base delle specifiche esigenze, interessi e necessità e siano di ausilio all attività di valorizzazione ed educazione al patrimonio delle opere musealizzate. essere da ausilio alla catalogazione delle opere a disposizione dei musei appartenenti alla rete. Il sistema sarà inoltre in grado di fornire informazioni di carattere generale riguardanti le altre offerte culturali del territorio. A questo è possibile affiancare anche una funzione informativa più generale circa l offerta turistica, artigianale e gastronomica di Cremona e provincia, come ulteriore servizio da offrire al visitatore. Le postazioni sono dotate di diversi pulsanti di selezione della lingua e grazie a questa importante caratteristica il palinsesto diventa accessibile a tutti i visitatori nella loro lingua garantendo un maggior servizio al visitatore e invogliandolo a trascorrere il suo tempo in un ambiente accogliente ed altamente formativo. È importante sottolineare che queste schede interattive, così come il palinsesto generale, sono completamente gestibili, personalizzabili ed aggiornabili in modo semplice ed intuitivo direttamente dall ente gestore del Sistema Museale, la Provincia di Cremona, che in questo modo potranno intervenire in tempo reale, fornendo di volta in volta le informazioni necessarie e dotate di maggiore efficacia. Il risultato è quindi una completa autonomia nella gestione dei contenuti, non dipendente da enti o strutture esterne, con una conseguente notevole riduzione dei costi di gestione che risultano in questo modo quasi annullati. A questo proposito, nell ottica di acquisire una completa autonomia nella gestione dei contenuti, è prevista una breve sessione di formazione specifica degli operatori, ai quali saranno trasferite tutte le competenze necessarie. L intuitività del sistema consente l aggiornamento delle informazioni con modalità molto semplici, permettendo la sua gestione ad operatori dotati di una conoscenza basilare dell informatica, derivante da un normale utilizzo dei più diffusi applicativi di base per l ufficio.

20 L aggiornamento della rete di postazioni potrà essere effettuata in tempo reale attraverso la rete Internet, dove questa è disponibile nei pressi dei diversi posizionamenti. In situazioni dove il collegamento ad Internet non è disponibile è possibile dotare le postazioni di dispositivi che sfruttano la copertura dei normali telefoni cellulari per potersi connettere alla rete internet. In ultima istanza è comunque possibile effettuare l aggiornamento manualmente, attraverso una semplicissima operazione con una normale chiavetta USB. Sempre nel 2008 è stata realizzata la «Guida ai Musei nella provincia di Cremona», a cura di Francesco Pagliari, una nuova edizione che rende testimonianza, se la si confronta con le precedenti, dello straordinario lavoro svolto in questi anni. ****************** ATTIVITA PROPRIA DELL A.P.I.C. ANNO 2008 Fra le iniziative concluse, realizzate o avviate dall A.P.I.C. al 31 dicembre 2008, si segnala la seguente: Conclusione della mostra «Dinosauri» (Cremona, Fiera di Cremona, dal 15 dicembre 2007 al 25 marzo 2008). È stata inaugurata venerdì 24 dicembre 2007 alla Fiera di Cremona (località Ca de Somenzi) la grande mostra Dinosauri organizzata dall APIC in collaborazione con il Natural History Museum di Londra e Kokoro Dreams. Una colonna di dieci tir ha trasportato da Londra a Cremona gli enormi bestioni che dal 15 dicembre al 25 marzo saranno esposti al pubblico, per la gioia di grandi e piccini, nel padiglione 3 della Fiera. Così, dopo il successo della mostra del 2002 (oltre visitatori), i dinosauri tornano a fare concorrenza all'imponente mole del Torrazzo. Al gigante di pietra faranno l'occhiolino le realistiche riproduzioni degli enormi rettili estintisi oltre 60 milioni di anni fa. Ed è ancora una volta il quartiere fieristico di Ca de Somenzi ad essere popolato da triceratopi, protoceratopi, brontosauri, T-rex e stegosauri. L importanza dell'evento è amplificata dalla sua esclusività; Cremona infatti è stata l'unica tappa italiana della mostra. Dinosauri ha unito, in un grande progetto scientifico curato dal prestigioso Natural History Museum di Londra, le due più importanti mostre («Dino Jaws» e «T-rex») realizzate dallo stesso museo. Si è trattato di una proposta dal taglio scientificospettacolare e didattico-interattivo, con grandi modelli animati, grandi modelli statici (il più grande arriva ai 12 metri di lunghezza per 4 di altezza), teste animate, repliche, attività interattive con scavi virtuali di grande fascino.

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