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- Nicoletta Bianco
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7 Questo Mese SALUTE & BENESSERE 20 Filo diretto con i nostri esperti 22 L agnosia 26 Dizionario medico: artrosi 28 Sesamoidite 30 Palpitazioni minimizzare o preoccuparsi? 34 Le domande da fare a anni 38 Mens sana in corpore sano 40 Musicoterapia falsi e veri professionisti Il monitoraggio pressorio delle 24 ore 46 La spondilolistesi 50 Le podalgie nel basket 52 Cosa rappresentano Babbo Natale e la Befana? SPORT & FITNESS 56 Tra mito e leggenda: allenamento 58 Buon Natale dal Central 62 Il bosu 64 Rubrica: Trekking 66 Freeboxe: la mia fitboxe VARIE 68 Amore: perchè si ripetono sempre gli stessi errori 74 Canis Sapiens 76 Animali: Storie di Natale 78 Il segnale di Clea 80 Impariamo l inglese: gli aggettivi qualificativi 84 Disabilità e famiglia 86 Gioca e vinci: il crucipuzzle 88 Il cartongesso 90 L angolo della poesia da un idea di Daniele Fiorile Periodico di attualità a diffusione gratuita In copertina: Camelia Aguirre di 4 anni - Sorrento fotografata da Umberto Astarita - Sorrento 100% FITNESS MAGAZINE Anno II Numero 12 - Dicembre 2008 Supplem. a IL MAGAZINE ( Direttore Responsabile: Luigi D Alise ( Direttore Editoriale: Daniele Fiorile Registro della Stampa: Aut. Trib. Torre Annunziata (NA) n. 8 del 15/11/06 Sede legale, Direzione e Redazione: Via S.Nicola Sorrento (NA) P.O. Box 151 Tel.: / Fax: [email protected] Responsabile commerciale: Alfonso Bruno Pubblicità: 100% Fitness, C.so Italia 254, Sant Agnello (NA) Tel Consulenza editoriale: AGO PRESS ( Iscrizione R.O.C. Registro degli Operatori di Comunicazione n del 22/10/05 Hanno collaborato: Mariarosaria D Esposito, Monica Ioviero, Erminio Liguori, Aniello Clemente, Rosario Lotito, Giuseppe De Simone, Patrizia Esposito, Antonio Pacilio, Giuliana Apreda, Bruno Vollaro, Ernesto Lupacchio, Enrica Esposito, Gruppo Ulyxes, Salvatore Aiello, Paolo e Vincenzo, Clinica Mediterranea, Giuliano Mazzola, Salvatore Spinelli. Progetto Grafico: Maurizio Manzi - Magica 2000 Tel Meta - Tipografia: W.M.A. Print - C.mare di Stabia - Tel Ago Press - I testi pubblicati sono realizzati dalla redazione o forniti dai collaboratori. Segnalazioni di eventuali testi e foto protetti da copyright e/o diritto d autore, vanno indirizzate alla redazione. La redazione non è responsabile della provenienza, della qualità e del contenuto delle inserzioni pubblicate e neppure per le conseguenze dirette ed indirette che possano derivare dalla non rispondenza di tali dati con la realtà.
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9 PIU BELLI CON LA ZUCCA Cancella i segni dello smog. Inquinamento e raggi solari favoriscono la comparsa di piccole rughe. Il rimedio? Si chiama betacarotene. Ti dà una mano a restare giovane. In 100g di zucca trovi ben 3954 microgrammi di betacarotene. Questa sostanza, che l organismo trasforma in vitamina A, ha DIFENDI LA SALUTE DEL SENO CON I BROCCOLI. Troppi grassi e troppe proteine animali (lo sai bene) favoriscono i tumori. Stanne alla larga con un pool di sostanze superprotettive. I broccoli figurano al primo posto nell elenco delle verdure anticancerogene. In particolare si ritiene che aiutino a prevenire il tumore del seno, delle ovaie, della cervice uterina, del polmone, dello stomaco e della bocca. Tutto merito degli indoli che, insieme a betacarotene e vitamina C, creerebbero una formidabile barriera protettiva. Altro vantaggio per la salute: i broccoli sono ricchi di potassio, che regola la pressione. NEWS una spiccata azione antiossidante: protegge le cellule (a cominciare da quelle della pelle dove si fissa come uno schermo protettivo) dall aggressione dei radicali liberi: così le mantiene giovani a lungo. Ma ti aiuta a combattere i segni de tempo anche riparando il Dna (la molecola che contiene tutte le nostre informazioni genetiche). CON LE ARANCE COMBATTI I MALANNI DI STAGIONE Lo sostiene la saggezza popolare. E lo conferma la scienza. Con gli agrumi potenzi le tue difese contro virus e batteri. Ti proteggono dall influenza. La vitamina C la conosci bene: migliora le risposte del sistema immunitario (permettendoti di affrontare la brutta stagione), perché stimola gli scambi tra ossigeno e anidride carbonica che avvengono all interno delle cellule e perché favorisce l irrorazione sanguigna dei tessuti. In un arancia di dimensioni medie (peso 150 g) ne trovi ben 75 mg, davvero tanti se pensi che il nostro fabbisogno giornaliero (secondo le tabelle dell Inran) è di 60 mg. TOCCA RAME E RESTI SANO Non serve soltanto a fare pentole e materiali isolanti. Il rame, un metallo presente nei cereali, nelle noci e nel fegato, svolge importanti effetti benefici per il nostro organismo. La sua azione protettiva riguarderebbe soprattutto il cuore. Chi mangia regolarmente cibi contenenti rame, infatti, ha meno probabilità di sviluppare una condizione, chiamata ipertrofia cardiaca, che si verifica quando il muscolo cardiaco si ingrossa a dismisura, di solito per difetti alle valvole o ipertensione arteriosa. Il rame viene spesso prescritto come integratore nei periodi di stanchezza, ma il modo migliore per assimilarlo, dimostra lo studio, è proprio attraverso l alimentazione. > SCOPERTE > SCIENZA > ALIMENTAZIONE > SALUTE > CURIOSITA 100% Fitness Magazine 9
10 NEWS CAROTENOIDI, TANNINI, FLAVONOIDI, CATECHINE COSA FANNO E DOVE LI TROVI. Carotenoidi. Aiutano a riparare il Dna (la molecola che contiene il nostro patrimonio genetico) e impediscono alle sostanze cancerogene di entrare nelle cellule. Li trovi nei vegetali color verde scuro o verde. Tannini. Contrastano i radicali liberi e li trovi nelle lenticchie, nei fagioli, dall occhio, nell uva, nel vino, nel succo di mela. Flavonoidi. Hanno un potere antinfiammatorio, bloccano la formazione (dannosa per la salute) di nuovi vasi sanguigni e l entrata in azione delle sostanze cancerogene. Li trovi nell uva, nei mirtilli, nel cacao, nel vino e nel tè. Catechine. Agiscono come i flavonoidi e li trovi nel tè verde e nel tè nero. Isoflavoni. interferiscono con l azione dannosa degli estrogeni e possono ridurre il rischio di cancro al seno e alle ovaie. Li trovi nei fagioli, nei piselli, nelle arachidi, nel tofu. Terpeni. Proteggono dai radicali liberi, e li trovi negli agrumi. Limonate. Inibisce la crescita delle cellule maligne. Lo trovi nella buccia di limone e arancia. > SCOPERTE > SCIENZA > ALIMENTAZIONE > SALUTE > CURIOSITA A TAVOLA VINCE IL MINIPASTO Italiani buone forchette? Una volta: se 40 anni fa consumavamo 2600 calorie al giorno, oggi siamo infatti scesi a Lo rivela un analisi dell Inran, Istituto nazionale delle ricerche sulla nutrizione e l alimentazione. Eppure, statistiche alla mano, il nostro peso medio sembra dimostrare il contrario. Mangiamo di meno, ma siamo sempre più pigri: facciamo lavori sempre più sedentari, non dobbiamo più difenderci dalle temperature rigide e ci muoviamo sempre in auto. E cambiata anche la qualità del cibo che portiamo in tavola: rispetto agli anni 80 consumiamo il doppio del pesce, e siamo passati da 50 a 95 chili di carne ogni anno (sebbene, a partire dal 2005, la spesa per carne e pesce, frutta e verdura si sia ridotta). Abbiamo capito il valore di una buona colazione e ci concediamo più spesso spuntini a metà mattina e a metà pomeriggio. La soluzione che meglio si adatta al nostro stile di vita è fare pasti meno strutturati, con un piatto unico, facile da digerire e non troppo calorico, che contenga tutti i gruppi di nutrimenti: carboidrati, proteine e grassi. E TEMPO DI MELE Sotto la sua buccia, sciolti nella succosa polpa, albergano molti principi attivi, tutti altamente salutari per l organismo. Con le sue 40 calorie in 100g, la mela ci offre tante sostenza che si prendono cura della nostra salute. A dare colore al frutto sono la clorofilla, i carotenoidi e le antocianine, tutte sostanze ad azione antiossidante che rallentano l invecchiamento e tengono lontane le malattie degenerative. Il profumo e il sapore dipendono invece dalla presenza degli zuccheri semplici, degli acidi organici e di una serie di 250 molecole volatili che cambiano nel processo di maturazione. Gli zuccheri che trovi nella mela sono del tipo semplice: non richiedono digestione e vengono assorbiti immediatamente dal nostro organismo. Uno di questi il fruttosio, è tollerato anche dai diabetici perché non provoca bruschi innalzamenti della glicemia. Cento grammi di mela forniscono 6-8 g di vitamina C, praticamente un decimo dell apporto giornaliero raccomandato ad un adulto. Dunque non farti mai mancare una mela in casa % Fitness Magazine
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13 5 REGOLE PER CONTROLLARE IL COLESTEROLO La Nutrition Foundation of Italy ha stilato alcune regole scono l eliminazione del colesterolo cattivo. di base per combattere la ipercolesterolemia (eccesso di Mangia cereali e legumi. Contengono fibre come colesterolo presente nel sangue) attraverso un alimentazione corrett. Ecco le principali: te nell organismo in quantità di circa grammi al 3. pectine, gomme e betaglucani, che se introdot- Per condire usa l olio. In particolare quello extravergine è il più sano. Per evitare la ipercolestero- Scegli la soia. L integrazione nella dieta di proteine giorno,possono ridurre l eccesso di colesterolo. 1. lemia, infatti, è necessario mangiare pochi grassi. L olio 4. di soia, in parziale sostituzione delle proteine animale, contribuisce a ridurre la colesterolemia. extravergine è ricco di grassi polinsaturi della serie n3, ovvero quelli che non vanno ad aumentare il colesterolo Fai attività fisica. E fondamentale svolgere attività fisica: contribuisce al controllo del peso che, se cattivo. 5. Mangia l aglio. I preparati a base di aglio rendono non è nella norma, è causa di eccesso do colesterolo nel più fluido il sangue, abbassano la pressione e favori- sangue. 2. ANZIANI FELICI SENZA FUMO E ALCOL Studio Usa, vecchiaia in salute per chi ha avuto poco stress. Nonni felici e sani: il loro segreto e non aver mai fumato, aver sempre bevuto poco ed essersi tenuti a larga dallo stress. Uno studio della Portland State University condotto su 2432 anziani, mostra che cio che conta di piu per invecchiare in salute sono i fattori psicosociali, gli stili di vita e le condizioni socioeconomiche: sono invecchiati con una salute florida coloro che non avevano mai fumato, avevano sempre bevuto moderatamente e non avevano avuto stress. NEWS CIBI E SALUTE, I CONSIGLI SALVA CUORE. In occasione del mese dedicato al cuore, i nutrizionisti hanno preparato una guida che raccoglie i suggerimenti utili in fatto di alimentazione per proteggere a lungo la salute di questo organo. Ecco i consigli degli esperti. - Seguire una dieta povera di grassi saturi, di colesterolo (presenti soprattutto negli alimenti di origine animale) e di acidi grassi trans (in molti prodotti confezionati). - Preferire i cereali integrali e consumare con regolarità i legumi: questi cibi sono buone fonti di fibra solubile, in grado di pulire i vasi sanguigni. - Garantirsi un adeguato apporto di calcio e vitamina D, consumando latte e yogurt scremati, formaggi non grassi e pesce in quantità. - Mangiare ogni giorno abbondanti porzioni di frutta e di verdura, alimenti ricchi di vitamine, minerali e altri antiossidanti in grado di proteggere la circolazione. - Includere nella dieta cibi arricchiti di fitosteroli se i livelli di colesterolo sono più alti della media. - Adottate uno stile di vita attivo, muovendosi il più possibile. > SCOPERTE > SCIENZA > ALIMENTAZIONE > SALUTE > CURIOSITA 100% Fitness Magazine 13
14 NEWS DIABETE, STILE VITA MEGLIO DI FARMACI Colpisce nel mondo 230 milioni persone, 3 milioni in Italia Sport e sana alimentazione meglio dei farmaci per prevenire il diabete: lo dicono gli esperti nella Giornata mondiale del diabete. I numeri ci dicono che e legato all obesita, tanto che ormai si parla di diabesita, spiega Michele Carruba, direttore del Centro di ricerca e studio sull obesita dell Universita di Milano. La malattia colpisce nel mondo 230 milioni di persone, 3 milioni in Italia. Preoccupante l aumento dei bambini oversize che nel nostro paese sono il 36%. > SCOPERTE > SCIENZA > ALIMENTAZIONE > SALUTE > CURIOSITA 13 SEGRETI ANTIAGE Dormi al massimo 8 ore. Le statistiche dimostrano 1. che chi dorme più di 8 ore vive meno. Pensa positivo. Gli ottimisti hanno un rischio di infarto ridotto del 50%. 2. Fai più sesso. Fare l amore spesso protegge da infarto e cancro alla prostata. 3. Prenditi un cane. Le persone che hanno animali 4. sono meno stressate. Fai un esame del sangue. Tenere basso il colesterolo riduce il rischio di infarto. 5. Smetti di fumare. Ogni sigaretta fumata, accorcia 6. la vita di 11 minuti. Non ti stressare. Il rischio di infarto è 3 volte più alto nelle persone stressate. 7. MANGIA QUESTO PER UN SUPER CERVELLO Vuoi ringiovanire il tuo cervello di sette anni? Fai il pieno di acido folico. I ricercatori dell Università di Wageningen (Olanda) hanno propinato a un gruppo di volontari 800 mcg (millesimi di milligrammo) della sostanza, tutti i giorni, per 36 mesi. Il risultato? La memoria dei volontari e ringiovanita da 5 a 7 anni, mentre per quanto riguarda velocità di reazione ed elaborazione dell informazioni, gli anni guadagnati sono risultati in media mcg fanno quasi un milligrammo: pochissimo, se ci pensi. Tantissimo se consideri che sono contenuti in 6 etti di cuori di carciofo o di punte di asparago (155 mcg per etto), 9 etti di broccoli (89 mcg/h). Insomma, sembra che in questo caso un integratore sarebbe proprio indispensabile, per garantirti un corpo e un cervello da sballo. CON LA SIESTA NIENTE INFARTO Altro che abitudine oziosa. La pennichella protegge il cuore dall infarto. Uno studio su 24mila volontari, pubblicato sulla rivista Archives of International Medicine, mostra che 10 minuti di riposino abbassano la pressione arteriosa e riducono il rischio cardiovascolare. L importante che sia un abitudine consolidata. Infatti, chi lo fa solo di tanto in tanto va incontro, al risveglio, a un brusco rialzo della pressione arteriosa, pericoloso per l infarto. Prendi un integratore. Gli antiossidanti rallentano 8. il processo di invecchiamento. Fai molto sport. L attività fisica fa bene al cuore e 9. migliora l umore. Ridi più spesso. La risata migliora la circolazione 10. e riduce lo stress negativo. perdi il peso in eccesso. Chi mantiene il peso 11. forma è protetto da diabete e cancro. Datti una calmata. Lo stress indebolisce il sistema immunitario e fa ammalare di più. 12. Meditaci sopra. Pregare o meditare riposa più un buon sonno ristoratore % Fitness Magazine
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16 UNA RISPOSTA AD OGNI DOMANDA MANGIARE LA FRUTTA A FINE PASTO DISTURBA LA DIGESTIONE? Se non si hanno particolari problemi di stomaco e difficoltà digestive, la frutta può essere tranquillamente mangiata alla fine del pasto. Anzi, la vitamina C in essa contenuta facilita l assorbimento del ferro presente negli alimenti ingeriti. Tra i frutti più indicati per concludere il pasto ci sono la mela e l ananas fresco perché facilitano la digestione. Naturalmente, se il pasto è stato particolarmente abbondante è comunque sconsigliato aggiungere anche la frutta perché quest ultima dovrebbe permanere a lungo nello stomaco e finirebbe per fermentare e affaticare la digestione. PERCHE A CHI HA SEMPRE FAME SI USA DIRE CHE HA IL VERME SOLITARIO? Il verme solitario o tenia è un parassita che vive nell intestino degli animali e dell uomo, all interno del quale può crescere fino a raggiungere lunghezze di sette-otto metri. La persona che viene colpita dal parassita all inizio tende ad avere molta fame, ma nonostante l ingestione di grandi quantità di cibo, non ingrassa. Da qui, l abitudine di chiedere a chi mangia in modo spropositato se ha il verme solitario. COME MAI GLI ADOLESCENTI HANNO SPESSO I BRUFOLI? Nei follicoli, dai quali sbucano i peli, può ccumularsi un eccesso di sebo, una sostanza grassa che serve a proteggere e a mantenere elastica la cute. Questo accumulo di sebo, mescolandosi alle cellule morte della pelle, può creare una specie di tappo, che preme e infiamma le pareti del follicolo dando origine al brufolo. Durante l adolescenza si ha un notevole incremento della quantità di ormoni circolanti nell organismo e della produttività di sebo da parte delle ghiandole sebacee. Da qui, la comparsa della tipica acne giovanile, che affligge moltissimi giovani dopo i anni. LE BEVANDE ACIDE, TIPO COLA O ARANCIATA, DANNEGGIANO I DENTI? Gli alimenti e le bevande acide, come l aranciata e la gazzosa, tendono a indebolire temporaneamente lo smalto dei denti. Il loro utilizzo costante può causare un usura dello stato che ricopre il dente, che così è più esposto all attacco dei batteri e al rischio di carie. Un accortezza è quella di attendere qualche ora dopo aver bevuto o mangiato alimenti acidi prima di lavarsi i denti: lo smalto, trovandosi momentaneamente indebolito, potrebbe risentire maggiormente dello sfregamento con lo spazzolino % Fitness Magazine
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18 PERCHE CHI HA PROBLEMI DI PRESSIONE ALTA DEVE ASSUMERE DIURETICI? A chi soffre di ipertensione il medico può prescrivere i diuretici, medicinali in grado di aumentare la diuresi incrementando così l eliminazione dei liquidi dal corpo. In questo modo, si riduce anche il volume di sangue circolante, di conseguenza, cala anche la pressione sanguigna esercitata sui vasi. Naturalmente si tratta solo di un tipo di approccio di cura tra quelli disponibili e la scelta deve essere stabilita dallo specialista, in base al caso di ogni singola persona. 18 E MEGLIO MANGIARE LE MELE CON O SENZA LA BUCCIA? E meglio con, perché la buccia contiene una percentuale significativa dei flavonoidi presenti nel frutto. Queste sostanze hanno un elevato potere antiossidante e sono quindi utili per proteggere le cellule dell aggressione dei radicali liberi. Lavarla bene. Unico neo della buccia potrebbero essere gli eventuali residui di antiparassitari o di altre sostanze chimiche. Il problema, però non si pone per le mele che vengono da coltivazioni biologiche e, anche negli altri casi, un lavaggio accurato permette di eliminare le sostanze nocive. 100% Fitness Magazine PER QUALE RAGIONE VIENE LA FORFORA? Normalmente, il ricambio delle cellule epiteliali del cuoio capelluto avviene senza dare segni visibili: le cellule vecchie si staccano e lasciano spazio a quelle nuove. In alcune persone, invece la desquamazione avviene con più rapidità e le scaglie bianche e secche delle cellule morte si accumulano alla base del capello, cadendo visibilmente: ecco quindi la forfora. A causarla possono essere vari fattori, come un momentaneo periodo di stress, una disfunzione delle ghiandole sebacee (responsabili della produzione di grasso) la dermatite seborroica (disturbo conico della pelle, caratterizzato dalla formazione di squame spesso con prurito), uno squilibrio ormonale che provoca un aumento delle secrezioni sebacee o una predisposizione. PERCHE I CAPELLI NON BISOGNA LAVARLI CON ACQUA MOLTO CALDA? Lavare i capelli a temperature molto alte li rende opachi e spenti. Il caldo infatti tende a fare aprire le lamelle che ricoprono la guaina, cioè la parte più esterna del capello. Le squame sollevate, tra l altro con il passare del tempo, possono rendere il capello poroso e permeabile all acqua, indebolendolo ulteriormente. E meglio usare l acqua tiepida (tra i 35 e 36 gradi) e completare il lavaggio con un risciacquo con acqua fredda. Così i capelli acquistano brillantezza. Meglio se per l ultimo risciacquo si usa acqua oligominerale con un po d aceto: l acqua del rubinetto, carica di calcare, può rendere opaca la chioma, l aceto contribuisce a chiudere le lamelle. E VERO CHE LA SAUNA FA DIMAGRIRE? Fare la sauna può dare sensazione di benessere perché rilassa i muscoli e la mente migliora l aspetto della pelle, perché facilita l eliminazione delle tossine. Non serve, invece, a dimagrire. I chili persi subito dopo una sauna altro non sono che la perdita di liquidi per il bagno di vapore. In breve tempo, l organismo provvede a riacquistare l acqua persa e la bilancia torna a segnare il peso di prima. PERCHE C E CHI MANGIA MOLTO E ACCUMULA I GRASSI, E CHI NON HA PROBLEMI A MANGIARE CIBO IN ECCESSO? In un individuo sano l accumulo dei grassi indica che le abitudini alimentari hanno portato al superamento del proprio fabbisogno energetico. Per calcolare il metabolismo individuale si considerano tre fattori: innanzitutto il metabolismo basale, il consumo energetico del proprio organismo a riposo, e dunque l energia necessaria per le funzioni vitali. In secondo luogo la termogenesi indotta dalla dieta, cioè l energia spesa per la digestione e l assimilazione dei cibi. Infine, il consumo metabolico dovuto alle attività quotidiane e sportive. Se la somma calorica di questi tra fattori non supera quella degli alimenti ingeriti, s ingrassa. PERCHE IL SANGUE E DI COLORE ROSSO? Il colore del sangue viene conferito dall emoglobina, proteina contenuta nei globuli rossi che consente a queste cellule di trasportare l ossigeno. In realtà, il colore del sangue non è sempre uguale: è rosso scarlatto nelle arterie e rosso scuro nelle vene. Queste variazioni dipendono dall emoglobina: questa molecola, nel suo viaggio di andata dai polmoni ala periferia del corpo (quando scorre nelle arterie) lega a sé l ossigeno e lo trasporta a tutto il corpo, mentre nel suo viaggio di ritorno (quando scorre nelle vene) si combina con il biossido di carbonio. Quando l emoglobina si combina con l ossigeno, provoca una reazione chimica che dà origine al rosso-sangue, quando si lega al biossido di carbonio diventa marrone scuro (attraverso la cute appare bluastro).
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22 Salute & Benessere L agnosia di Mariarosaria D Esposito Logopedista U na lesione cerebrale può determinare un enorme varietà di quadri clinici ed avere esiti estremamente diversi tra loro. Di non frequentissimo riscontro, ma di estremo interesse, in pazienti afasici, è l agnosia, disturbo legato all identificazione ed al riconoscimento di oggetti o forme mediante gli organi di senso. Vista, udito e tatto, pur essendo perfettamente integri, non costituiscono più vie accessibili per il paziente agnosico, affinché avvenga l identificazione dell oggetto. Nei soggetti sani uno stimolo viene elaborato e riconosciuto in quanto confrontato con le rappresentazioni interne che ciascuno possiede, ossia con immagini astratte, sufficienti per riconoscere l oggetto, anche se mai visto prima. Se, ad esempio, lo stimolo è rappresentato da un innovativo e particolare modello di telefono, mai visto prima, il soggetto non avrà difficoltà a riconoscerlo come tale e a correlarlo a tutte le sue possibili rappresentazioni (evoca, cioè, il nome, la forma scritta della parola TELEFO- NO, il ricordo tattile ecc.). Il paziente agnosico, invece, non è più in grado di riconoscere l oggetto attraverso: - il tatto: agnosia tattile - l udito: agnosia uditiva - la vista: agnosia ottica o visiva Non si parla di agnosia per il gusto e l olfatto ma rispettivamente di ageusia e anosmia. L agnosia tattile determina un deficit caratterizzato dall incapacità del paziente di identificare l oggetto attraverso la palpazione. Si manifesta alla mano controlaterale all emisfero cerebrale danneggiato: il paziente, quindi, non riconosce l oggetto quando lo tocca con una mano; con l altra lo identifica. L agnosia uditiva è rappresentata dall incapacità di riconoscere gli oggetti attraverso il rumore che questi producono, nonostante il paziente non abbia problemi di udito. L agnosia ottica è caratterizzata dall incapacità di riconoscere l oggetto o l immagine attraverso la vista. Messo di fronte ad un telefono, ad esempio, il paziente non è in grado di denominarlo e riconoscerlo; non riesce, cioè, a mettere in relazione lo stimolo (telefono) alla sua rappresentazione interna % Fitness Magazine
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24 Salute & Benessere LOGOPEDIA Forme: il paziente non riconosce i simboli (ad esempio i segnali stradali) Il paziente affetto da agnosia visiva, può avere difficoltà nel riconoscimento di: Colori (acromatopsia): il paziente non riesce più a vedere la realtà circostante colorata e riferisce di vedere il mondo grigio. - spazio (amnesia topografica): il paziente riferisce di non orientarsi più in strade che conosce o nella sua casa - volti (prosopoagnosia): detta anche cecità per i volti, è caratterizzata dall incapacità del soggetto di riconoscere i volti. Il paziente riferisce di non distinguere più i familiari, gli amici o la propria immagine allo specchio e di vedere tutte visi uguali. Talvolta il soggetto risulta incapace di percepire la tridimensionalità dei volti: infatti, il riconoscimento di un viso si basa sulla percezione dei chiaro-scuri, delle protuberanze e degli avvallamenti. Si arriva alla diagnosi di agnosia attraverso la somministrazione di specifici test che ne consentono anche la definizione della gravità. L intervento terapeutico sarà diversificato in relazione al tipo di deficit. P.S.: siete riusciti ad identificare simboli, volti e colori? % Fitness Magazine
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26 IL DIZIONARIO MEDICO DI 100% FITNESS ARTROSI DEFINIZIONE L artrosi è una malattia diffusa dell età adulta, caratterizzata dall usura progressiva delle cartilagini articolari. DISTRIBUZIONE Può colpire tutte le articolazioni. Non tratta solo un tessuto, ma tutte le componenti articolari: osso, cartilagine,menischi, legamenti, nervi, muscoli, liquido sinoviale di lubrificazione... CAUSE Non esiste un unica causa. Varie situazioni possono determinare questa complessa malattia. E più corretto parlare di fattori di rischio. CARATTERISTICHE La tipica lesione dell artrosi è l usura della cartilagine articolare, che nel tempo tende a d assottigliarsi. DURATA L artrosi tende ad aggravarsi naturalmente. E necessario curarla per ridurre il dolore ed impedire le eventuali complicanze, fra cui le fratture spontanee. DISTRIBUZIONE PER ETÀ E SESSO La malattia in genere non si manifesta prima dei anni. Fino a 55 anni non c è distinzione fra i due sessi; dopo, nell uomo prevale l artrosi dell anca, nella donna quella del ginocchio e della mano. FORME Le differenti forme di artrosi prendono il nome soprattutto dalla loro localizzazione: * Artrosi del ginocchio: gonartrosi. * Artrosi dell anca: coxartrosi. * Artrosi del collo: cervicartrosi. * Artrosi della regione lombare: lombartrosi. FATTORI PREDISPONENTI: 1. Età. 2. Sesso 3. Razza 4. Fattori genetici: esiste una certa familiarità 5. Traumi articolari importanti: portano ad artrosi le lesioni a carico dei menischi e dei legamenti del ginocchio. 6. Stress ripetuti, in particolare professionali: l artrosi della caviglia è più frequente nei ballerini, quella delle mani nei pugili. 7. Obesità e altre malattie metaboliche. 8. Precedenti malattie articolari. SINTOMI Il dolore articolare, dovunque esso si verifichi, è un dolore profondo, che aumenta con l impegno dell articolazione usurata e diminuisce con il riposo. Nelle fasi più avanzate della malattia, si fa continuo e persistente. Nei casi più gravi può essere anche notturno e interferire con l autonomia della persona. La rigidità delle articolazioni può essere presente soprattutto al mattino. ESAMI DA EFFETTUARE * Radiografia dell articolazione che duole. Solo in pochissimi, gravi casi si effettuerà quella dello scheletro completo. * La tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica nucleare (Rmn) sono ottimi per studiare meglio le lesioni artrosiche. * Non esistono esami del sangue specifici, ma possono essere considerati con attenzione la ves, l emocromo, la calcemia, la fosforemia, la proteina c reattiva e l esame delle urine % Fitness Magazine
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28 Salute & Benessere PODOLOGIA Sesamoidite di Monica Ioviero Podologa I sesamoidi sono due piccole ossa collocate sotto la testa del primo metatarso. Essi servono da inserzione per i muscoli della porzione interna del piede e ne trasmettono la potenza alla falange per mezzo del legamento falango-sesamoideo, che costituisce un rinforzo della capsula articolare. La sesamoidite può essere da sovraccarico o traumatica. La prima si manifesta generalmente in donne che, o a causa della loro professione (ad esempio, le ballerine) o perché sono solite indossare scarpe dal tacco molto alto, sovraccaricano il supporto gleno-sesamoideo; la seconda si verifica anche per una caduta dall alto sulla punta dei piedi (trauma diretto) o per una repentina flessione dorsale del primo dito (trauma indireto). La lesione si manifesta con dolore a livello del primo metatarso sulla faccia plantare; in questo punto si può palpare, infatti, una tumefazione corrispondente ad una borsite; nelle forme più gravi può appparire un iperccheratosi che frequentemente può dar luogo ad un ulcera. Il sesamoide più colpito è quello mediale. Perché il laterale è protetto dal primo e secondo metatarso. La diagnosi è affidata essenzialmente alla radiologia tradizionale, perché, è di buona norma in tutte le patologie del piede, far fare al paziente una radiografia comparata di entrambi i piedi. Nella sesamoidite senza lesione ossea, è sufficiente lo scarico della zona colpita, mentre nei casi resistenti alla terapia conservativa, sarà necessaria l asportazione del sesamoide % Fitness Magazine
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30 30 Salute & Benessere CARDIOLOGIA Palpitazioni minimizzare o preoccuparsi?? 100% Fitness Magazine di Erminio Liguori Cardiologo - Endocrinologo I PARTE L e c.d. palpitazioni sono un fenomeno comunissimo che interessa in modo più o meno insistente ambo i sessi (con prevalenza di quello femminile), in tutte le fasce di età, ma apparentemente più nell età lavorativa che in quella pensionistica. Già la notevolissima diffusione evidenzia come, accanto a forme sicuramente pericolose, piuttosto rare, e ad altre addirittura potenzialmente letali - rarissime-, la stragrande maggioranza sia composta da innocue extrasistoli o addirittura da semplici accellerazioni del normale battito cardiaco, che non rivestono alcun reale pericolo e che però contribuiscono in maniera significativa ad indurre atti medici, prescrizioni di esami e finanche terapie per lo più a maggior rischio per gli effetti collaterali delle innocue extrasistoli che pretendono di curare. In altre parole le aritmie sono un capitolo composito dove accanto a forme assai insidiose ci sono tantissime situazioni del tutto innocue o abbastanza tranquille da essere affrontate senza patemi. Naturalmente per la composizione laica del pubblico che mi legge non darò a questo articolo alcuna parvenza di sistematicità delle numerosissime aritmie che possono verificarsi, ma mi limiterò a ricordare le forme più frequenti, la loro importanza, le possibili cause e l eventuale da farsi. Prima di procedere, va detto che la stessa aritmia, se si sviluppa in un cuore sano piuttosto che in un cuore affetto da qualche importante patologia, può avere un diverso destino e una diversa rilevanza: in altre parole, ad esempio una comune aritmia quale la Tachicardia nodale da rientro (che può manifestarsi con frequenze superiori a 150 bpm), assume una diversa importanza in ragione della sua durata e se si manifesta in un cuore sano (generalmente ben tollerata o con lievi sintomi), o in una Cardiopatia dilatativa con importante riduzione della funzione sistolica (cioè della capacità di espellere il sangue dal V.Sx nell Aorta alla Circolazione generale): non di rado in simili circostanze si verifica rapidamente uno scompenso cardiaco e/o un Edema Polmonare. Stesso discorso per una aritmia frequente come la Fibrillazione atriale che però, comunque provocata e in qualunque situazione stia il cuore che la genera, va trattata in modo aggressivo ed efficace per la sua pericolosità a distanza, cioè per la sua tendenza a favorire, con i movimenti scoordinati degli atri e delle orecchiette (che sono due cappucci situati sugli atri), il formarsi in dette cavita di trombi, cioè minuscoli grumi di sangue, che, veicolati dalla circolazione generale, possono raggiungere qualunque bersaglio e principalmente arti e cervello, con conseguenze spesso devastanti; ma anche qua, a parte l incidenza di tromboembolia che è una complicanza tardiva (cioè dopo diverse ore o giorni dall insorgenza), vale lo stesso discorso di prima: diversa è la gravità dei sintomi se la F.A. si manifesta in un cuore strutturalmente sano o in un cuore già minato da importanti patologie. Pertanto è chiaro che la preoccupazione di un paziente con cuore strutturalmente sano, colpito da una di queste aritmie, non può essere paragonata a quella di una cardiopatico avanzato che si trovi a fronteggiare questa ulteriore emergenza. Ma, attenzione!!! Esistono aritmie maligne, speso fatali, che colpiscono soggetti giovani in appa-rente benessere o addirittura atleti nel pieno della loro attività e la repentina brutalità dell esito finale lascia tutti sgomenti ed interdetti per l apparente imprevedibilità di quanto accaduto.
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34 Salute & Benessere LE DOMANDE DA FARE AL MEDICO A ANNI La vita è come una partita di poker: se vuoi vincere, devi conoscere i rischi a cui vai incontro. Oggi tante malattie si possono evitare, basta prevenirle in tempo. Facendo le domande giuste al dottore. QUANDO HAI 20 ANNI QUANDO HAI 30 ANNI Il cancro è un problema alla mia età? Mi piace prendere il sole: rischio il melanoma? A 20 anni, le probabilità di sviluppare un cancro sono L abbronzatura dona un colorito più sano, ma espone a un molto basse. La maggior parte dei tumori, infatti, colpisce dopo i Tuttavia, ci sono alcune forme tumorali ligno della pelle. Se 10 minuti di luce solare al giorno sono rischio aumentato di sviluppare un melanoma, il tumore ma- tipiche dell età giovanile. Tra queste, le più importanti fondamentali perché permettono all organismo di produrre sono il tumore al testicolo, i linfomi e le leucemie che, vitamina D, che rafforza le ossa, scottature e giornate intere come dimostra uno studio condotto da Istituto nazionale passate al sole possono favorire la comparsa di macchie e nei. di statistica, istituto superiore di sanità e Associazione Col tempo, questi possono trasformarsi in melanomi, patologie la cui incidenza, negli ultimi 15 anni, è aumentata del 70% per la lotta ai tumori nelle età giovanili, sono in aumento nella popolazione maschile. Possono essere curati, se proprio a causa dell esposizione ai raggi solari. scoperti n tempo, quindi segnala sempre al tuo medico Ci sono integratori che devo iniziare a prendere sintomi come stanchezza improvvisa, febbre e noduli sul regolarmente, o basta avere un alimentazione collo, ascelle, inguine e testicoli. sana? Quanto alcol posso bere? L integrazione della dieta con vitamine, minerali e altre sostanze antiossidanti può rendersi necessaria in età adulta, so- La minore quantità possibile. Secondo l Organizzazione mondiale della sanità, un decesso su 4 tra i ragazzi di età prattutto nei periodi di forte stress e nei casi in cui l alimentazione è monotona e ricca di cibi che contengono conservanti compresa tra i 15 e i 29 anni, è dovuto al consumo di alcol: in totale si tratta di 55mila morti l anno a causa di additivi. La cosa importante è evitare il fai da te: meglio spiegare al medico cosa e come si mangia e discutere insieme se è incidenti automobilistici, intossicazioni, suicidi e omicidi legati al consumo eccessivo di alcolici. Birra, vino e liquori possono danneggiare il fegato e causare cancro allo nutrizionali. il caso di sottoporsi a test specifici per capire se ci sono carenze stomaco, ipertensione e malattie cardiovascolari, e farti Di quante ore di sonno ho davvero bisogno? invecchiare più rapidamente. La quantità massima che Al National Institute of Mental Health di Bethesda (Usa) puoi bere senza avere problemi è due bicchieri di vino o hanno fatto un esperimento curioso. Un gruppo di volontari di birra, un cocktail o un superalcolico al giorno. ha vissuto senza luce elettrica per 30 giorni, seguendo semplicemente i ritmi dell alba e del tramonto. Risultato: dopo 20 Mio padre è praticamente calvo: devo rivolgermi a un dermatologo e chiedergli qualche farmaco anticaduta per prevenire la ognuno di noi ha un fabbisogno di sonno soggettivo, che varia giorni, dormivano tutti 8 ore e 15 minuti per notte. In realtà, calvizie? da 4 a 10 ore per notte. Secondo gli esperti di medicina del La perdita precoce dei capelli, cioè quella che inizia a sonno, infatti, ciò che conta per sentirsi bene sono le 4-5 ore di manifestarsi a partire dai 20 anni, è ereditaria. Tuttavia, sonno ristoratore, profondo e senza sogni. non si trasmette dal padre al figlio. Alla base di questa Lavoro anche il sabato e la sera gioco a calcetto. alopecia androgenetica c è, invece, un difetto genetico Sto sovraccaricando di lavoro il mio cuore? del cromosoma femminile, che la madre trasmette a tutti Si. L attività sportiva, indispensabile per mantenere in buona i figli maschi. Lo hanno scoperto all Università dii Bonn: salute il cuore, può essere anche un arma doppio taglio. Sport il gene, presente solo nel corredo genetico della madre, molto intensi alzano la pressione sanguigna: se questa è già rende sottili e deboli i bulbi dei capelli, favorendone la alta a causa del lavoro e dello stress, può subire un ulteriore caduta. Non è il caso di preoccuparsi, quindi se il proprio impennata, pericolosa per il cuore. E questo il motivo per cui padre ha pochi capelli. Un consulto dermatologico, invece può essere utile se la mamma ha capelli radi e fini e contro a infarto se la loro frequenza cardiaca aumenta all im- anche i trentenni non abbastanza allenati possono andare in- una stempiatura alta. provviso % Fitness Magazine
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36 Salute & Benessere QUANDO HAI 40 ANNI La mia vista sta peggiorando sempre di più. E l età, o qualcosa di peggio? A partire dai 40 anni, la capacità di mettere a fuoco gli oggetti vicini inizia a diminuire. E un evento fisiologico chiamato presbiopia ed è causato dalla modificazione del cristallino, la lente che permette di adattare la visione a qualsiasi distanza. A anni questo perde l elasticità e la capacità di mettere a fuoco gli oggetti che si trovano a una distanza di 40 cm circa. La necessità di allontanare giornali e libri per distinguere ciò che vi è scritto, quindi, è un fenomeno del tutto normale in questa fascia d età. La presbiopia, però, non è l unico difetto a cui si va incontro. Per questo è opportuno sottoporsi almeno una volta all anno a una visita oculistica per accertare lo stato di salute degli occhi. Fumo da 15 anni. Quali rischi corro e quali sono i benefici se riesco a smettere? L elenco dei danni causati dal fumo è molto lungo: danneggia i polmoni, aumenta il rischio di broncopneumopatie, malattie cardiache e tumori. Causa difficoltà digestive, rende meno elastici i vasi sanguigni e accelera i processi di invecchiamento. Sarebbe responsabile anche di alcuni casi di impotenza e sterilità. Smettendo, già dopo 12 ore il sangue fluisce meglio e trasporta più ossigeno; dopo un mese, cala il rischio di infezione respiratoria e, dopo un anno, quelle di infarto e ictus. Dopo 6-7 anni il rischio di tumori torna identico a quello di chi non ha mai fumato. Ho messo su un po di pancetta attorno alla vita e mi sono venute le maniglie dell amore. È normale? Tutti tendiamo ad accumulare peso a mano a mano che invecchiamo. Colpa del metabolismo, che rallenta e ci fa bruciare meno calorie. Per sapere se quello che sembra solo un problema estetico nasconde un rischio per la salute, la prima cosa da fare è prendere un metro da sarta e misurare la circonferenza della vita proprio sopra l ombelico. Se supera i 94 cm il rischio di sviluppare alcune forme tumorali e di malattie cardiovascolari aumenta. Chi tende ad accumulare grasso attorno alla vita, sviluppando la cosiddetta conformazione a mela con pancia prominente, infatti, è invitato dall organizzazione mondiale a ridurre il proprio peso per diminuire il rischio cardiovascolare. QUANDO HAI 50 ANNI Come devono essere i miei trigliceridi? I trigliceridi sono formati da tre acidi grassi legati tra loro. Si trovano nel sangue, proprio come il colesterolo, e si accumulano nel tessuto adiposo se i loro livelli sono troppo alti. Il loro valore dovrebbe essere non superiore a 170 milligrammi per decilitro di sangue: se è molto più alto il rischio è che le arterie vengano ostruite da placche aterosceloritiche. Un uomo sano deve controllarne i valori ogni 2-3 anni. In presenza di fattori di rischio come soprappeso, cardiopatie, diabete, fumo e dieta ricca di grassi, i controlli vanno ravvicinati e le analisi del sangue vanno ripetute ogni anno, o a seconda delle indicazioni date dal medico curante. Quanta attività sportiva posso fare e quali sport sono più adatti alla mia età? A 50 anni la forza e la massa muscolare tendono a diminuire perché si riduce il numero delle fibre muscolari e, parallelamente, quello delle cellule nervose che innervano i muscoli. L attività sportiva rallenta questo processo, ritarda l invecchiamento, mantiene efficiente il cuore e tonifica la muscolatura. La scelta del tipo di attività è legata all eventuale presenza di malattie e al livello di efficienza fisica. In genere, si consiglia di preferire sport di media intensità: vanno bene bicicletta, nuoto, jogging. Da evitare quelli che sovraccaricano la colonna vertebrale come sollevamento pesi ed equitazione. È vero che devo sottopormi a una visita specialista se rischio il cancro al colon? Se a 30 anni la probabilità di ammalarsi di cancro al colon è una su 2000 a 50 questa diventa 20 volte maggiore. Per questo, alle persone che hanno più di cinquant anni i medici gastroenterologi consigliano di sottoporsi a un esame, la ricerca del sangue occulto nelle feci che permette di capire se nell intestino ci sono lesioni o polipi che potrebbero evolvere in tumore maligno. Se l esito è positivo è meglio eseguire anche una colonscopia esame che permette di esaminare tutte le pareti del colon. La visita specialistica si rende necessaria se all improvviso e senza motivo compaiono diarrea, stipsi, sangue nelle feci, rapido dimagrimento. Come faccio a capire se rischio l Alzheimer? Ci sono una serie di sintomi che potrebbero essere spia di un deficit cognitivo legato all età e che è bene non sottovalutare e riferire subito al medico. Perdita di memoria a casa e sul lavoro, confusione, mancanza di iniziativa e di interessi possono capitare a tutti ma se diventano un problema quotidiano è bene parlarne con il medico. Idem se ci si rende conto di avere continue difficoltà a trovare le parole giuste quando si parla rendendo il discorso incomprensibile % Fitness Magazine
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38 Salute & Benessere MENS SANA di Aniello Clemente Umanista MENS SANA IN CORPORE SANO Nihil est magnum somnianti N atale ritorna tutti gli anni a ripetere l uguale promessa d amore. Ma quest anno anche l amore sembra costarci di più. Nonostante lo strenuo ritornello del miliardario di Arcore non tutti sono in condizione di essere ottimisti, d altronde senza soldi è un po difficile esserlo! E ci sentiamo vuoti, inutili, falliti, se non possiamo fare un regalo ai nostri cari. Ma so, lo dice il nostro amico Salvaneschi che: «con ogni Natale vi è sempre qualcosa che rinasce dentro ognuno di noi, e anche se tutto sembra naufragare intorno, anche se in certi momenti l angoscia prende alla gola, anche se qualche sera la disperazione ci abbatte, sentiamo che al nome di Betlemme il miracolo si compie e la vita richiama la vita. Betlemme significa casa del pane. E il Natale offre veramente ad ogni anima il pane della speranza, della carità e della certezza. Betlemme solleva Niente è straordinario a coloro che sognano Cicerone. un onda di nostalgia per tutti i cuori. Betlemme, e l infanzia perduta risorge. Betlemme, e la purezza perduta riappare. E gli uomini ritornano volentieri bambini davanti al presepio che ricorda la capanna dove su un po? di paglia dimenticata dai cammellieri di Siria nasceva il Re dei re. Betlemme è l aurora attesa dalla notte dei tempi, dai veggenti più lontani, dai profeti sempre più vicini». Sono solo un povero umanista ma Vi auguro in questa grave crisi che Betlemme sia casa del pane per ognuno. Betlemme, sia sorgente di luce per tutti. Betlemme sia l instancabile promessa di fraternità per il mondo. E non date ascolto a chi soffia nella grancassa ricordate che l umiltà è sempre la più vicina alla vera grandezza. E ognuno di Voi, nel suo piccolo, è grande! Di cuore, Buon Natale a tutti. Ad malora! % Fitness Magazine
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40 Salute & Benessere MUSICOTERAPIA di Rosario Lotito Musicoterapeuta - Socio F.I.M. MUSICOTERAPIA FALSI E VERI PROFESSIONISTI.. Capita sempre più spesso di sentire parlare di musicoterapia o di leggere articoli scritti da esperti musicoterapeuti la cosa, per un musicoterapeuta, non può far altro che piacere, ma a volte ciò desta stupore. Questo nasce dalla facilità con cui molti si dicono musicoterapeuti solo perché hanno frequentato un seminario di poche ore, o addirittura sono solo dei musicisti. Per fare definitivamente luce sulla professionalità del musicoterapeuta, riporto in parte la proposta di legge del consiglio regionale della Campania che traccia le linee guida per la professione del musicoterapeuta: Legge regionale 17 ottobre 2005, n. 18 Norme sulla musicoterapia e sul riconoscimento della figura professionale di musicoterapista IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga la seguente legge ARTICOLO 1 1. La musicoterapia è attività psicopedagogica e socio-sanitaria di pubblico interesse ed è disciplinata dalla presente legge; essa si pone come scopo lo sviluppo e la riabilitazione di potenziali funzioni dell individuo per il raggiungimento di una migliore integrazione sul piano intrapersonale e interpersonale e di una migliore qualità della vita. 2. La regione Campania promuove l applicazione della musicoterapia, quale elemento di sostegno per un pieno e sano sviluppo delle capacità del singolo individuo e della comunità, con particolare riguardo alle % Fitness Magazine persone diversamente abili o, comunque, disagiate dal punto di vista delle relazioni. ARTICOLO 2 Definizioni Ai fini della presente legge si intende per: a) musicoterapia: l uso della musica e dei suoi elementi - suono, ritmo, melodia ed armonia - da parte di un soggetto qualificato in rapporto individuale o di gruppo, all interno di un processo definito per facilitare e promuovere la comunicazione, le relazioni, l apprendimento, la mobilizzazione, l espressione, l organizzazione ed gli altri obiettivi terapeutici (degni di rilievo) nella prospettiva di assolvere ai bisogni fisici, emotivi, mentali, sociali e cognitivi; b) musicoterapista: un soggetto, in possesso di diploma superiore di secondo grado e con una buona conoscenza della musica, che ha svolto un corso triennale di impostazione multidisciplinare socio-psicopedagogico-medico-musicale e un tirocinio di un anno presso strutture pubbliche o convenzionate o del privato sociale, della formazione primaria e della riabilitazione, con supervisione clinica e di musicoterapia. ARTICOLO 3 Area di operativita 1. Il musicoterapista esercita la propria attività nell ambito degli operatori socio-sanitari nell area della riabilitazione socio-sanitaria e psico-pedagogica. 2. Il musicoterapista espleta a) funzione preventiva: disturbi di iperattività in età da scuola primaria, comportamenti ai limiti con la patologia del periodo adolescenziale o come gestione di atteggiamenti disadattivi degli adolescenti, sedazione della madre in gravidanza, miglioramento della relazionalità e della socializzazione nei soggetti normodotati; b) funzione riabilitativa: ritardo mentale lieve e medio-grave, deficit sensoriali ipovedenti e non vedenti, ipoacusici con protesi ed impianti cocleari, disturbi relazionali dell infanzia, patologie neuromotorie dell infanzia, patologie neurologiche dell adulto - parkinson, alzheimer, coma lieve e post-coma, patologie psichiatriche dell adulto-, comunicazione sonora in gruppo nei dipartimenti di salute mentale, in centri e comunità terapeutiche per tossicodipendenti; c) funzione socio-sanitaria: lenire l ansia del paziente ospedalizzato e le sofferenze dei malati terminali, gestire il potenziale malessere psicologico degli operatori. ARTICOLO 4 Formazione di base 1. La formazione di base del musicoterapista consiste in un corso che prevede almeno 900 ore di lezione e laboratori in un triennio e 300 ore di tirocinio presso strutture pubbliche o convenzionate o private della formazione primaria e della riabilitazione, con supervisione clinica e di musicoterapia. 2. I corsi di musicoterapia sono organizzati da istituti di formazione o dalle università o da dipartimenti equiparati all università e il titolo di musicoterapista equivale al diploma accademico di primo livello. 3. Per accedere alla formazione di musicoterapista l aspirante deve aver
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42 Salute & Benessere MUSICOTERAPIA conseguito il diploma quinquennale di scuola media superiore e possedere una buona conoscenza della musica, da accertarsi con un test di ammissione al corso di formazione. 4. La formazione professionale di musicoterapista prevede l acquisizione delle seguenti conoscenze e capacità, suddivise per a) area medica: 1) conoscenza delle sintomatologie inerenti le patologie trattate -nuclei espressivi-; b) area psicologica: 1) conoscenza dei concetti inerenti il campo delle relazioni; 2) conoscenza dei concetti base della psicologia dello sviluppo, dinamica dei gruppi; c) area musicale: 1) capacità di esprimere e creare con voce e con strumenti musicali nel qui ed ora in forme ortodosse e non ortodosse; 2) capacità di improvvisazione; 3) conoscenze musicologiche e semiologiche della musica colta e popolare finalizzate alla capacita di decodificazione dei fenomeni sonoro-musicali; d) area musicoterapica: 1) capacita di individuare i bisogni del paziente; 2) capacita di elaborare ipotesi di trattamento relative ai bisogni del paziente; 3) capacita di formulare obiettivi circa il trattamento; 4) capacita di identificare le tecniche musicali piu adatte alla problematica; 5) capacita di formulare osservazioni del processo musico-terapeutico in itinere e a valle per la quantiqualificazione dei risultati ottenuti; 6) capacità di autosservazione delle componenti emotive implicate nella relazione sonora pazienteterapista. 5. L organigramma didattico deve tenere conto dei principi formativi previsti dalla World Federation of Music Therapy -W.F.M.T.-e dalla European Music Therapy Confederation -E.M.TC.-. Alla luce di quanto detto vorrei concludere dicendo che la figura professionale del musicoterapeuta è costituita da una preparazione e da una specializzazione ad alto contenuto conoscitivo della materia trattata, inoltre il vero musicoterapeuta ha fatto un percorso di psicoterapia personale al fine di risolvere tutte quelle eventuali dinamiche che possono intervenire ed interagire nei rapporti interpersonali che inevitabilmente si vengono a creare in una relazione paziente-terapeuta. Diffidare quindi da saccenti e falsi musicoterapeuti che probabilmente non faranno del male a voi o ai vostri cari, ma sicuramente il loro intervento non sarà di nessun aiuto, almeno dal punto di vista della musicoterapia % Fitness Magazine
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44 Salute & Benessere FARMACIA N egli ultimi trent anni, il monitoraggio della pressione arteriosa (PA) ha assunto notevole importanza diagnostica e prognostica nell ambito del controllo della malattie cardiovascolari. Vari studi clinici hanno dimostrato la correlazione tra valori pressori elevati e malattie cardiovascolari o ictus. Gli apparecchi Holter sono in grado di rilevare con molta accuratezza le variazioni della PA circadiane e notturne, determinando un profilo pressorio che rispecchia maggiormente quello reale. CHE COS È? Il monitoraggio pressorio delle 24 ore (Holter Pressorio o ABPM) è un test non invasivo che consente di registrare la pressione arteriosa continuativamente per 24 ore, mediante un piccolo apparecchio (grande più o meno come un Walkman ) fissato in vita con una cintura. A COSA SERVE? Il monitoraggio pressorio è molto utile in diverse situazioni: - nei pazienti che hanno una ipertensione arteriosa instabile (in cui cioè i valori della pressione arteriosa variano molto da un momento all altro) - nei pazienti facilmente emozionabili, che di fronte al camice bianco del medico hanno sbalzi pressori, ma che a casa hanno una pressione normale - nei pazienti ipertesi in terapia farmacologica, per controllare che il farmaco agisca in ogni momento della giornata, e non solo per alcune ore (la pressione alta infatti, danneggia le arterie anche se rimane alta solo per alcune ore della giornata) - nei pazienti che, pur avendo la pressione arteriosa normale, durante il giorno accusano sintomi che possono far pensare ad improvvisi aumenti o diminuzioni della pressione (vertigini, sbandamenti, vampate, sudore freddo, senso di svenimento, testa vuota, sanguinamento dal naso ecc.) - nei pazienti ipertesi che prendono medicine per di Giuseppe De Simone Farmacia Elifani - Meta UN INNOVATIVO SERVIZIO DI TELEMEDICINA IN FARMACIA: IL MONITORAGGIO PRESSORIO DELLE 24 ORE abbassare la pressione ed accusano saltuariamente dei disturbi, per capire se i disturbi sono legati ad un eccessiva diminuzione della pressione (ed in questo caso bisogna ridurre il dosaggio della terapia) oppure ad altre cause. COME SI EFFETTUA L ESAME? Per una installazione ottimale dell apparecchio, è opportuno vestirsi con indumenti non aderenti, che permettano di nascondere il piccolo apparecchio ed il bracciale. Il giorno dell inizio dell esame, il farmacista sistema apparecchio e bracciale sul paziente, inserisce gli opportuni parametri nell apparecchio e lo avvia. Il paziente indosserà l apparecchio per 24 ore. Durante il periodo di esame, la pressione verrà misurata automaticamente ogni 15 minuti di giorno e ogni 30 minuti di notte. Trascorse le 24 ore, il paziente tornerà dal farmacista che smonterà l apparecchio ed inviera tramite mail i dati memorizzati al centro specialistico di telemedicina dove il cardiologo si occuperà della refertazione dell esame. Abitualmente la risposta viene data il giorno successivo al termine dell esame. L esame viene riassunto in 8 pagine, comprensive di tutte le misurazioni effettuate e di elaborazioni grafiche di tutti i dati acquisiti nelle 24 ore, nonché di un commento sintetico da parte del cardiologo del centro di telemedicina. QUANTO COSTA SOTTOPORSI ALL ESAME? Il costo complessivo dell esame è 49. E necessaria la prescrizione medica? No, non è necessaria la prescrizione medica, tuttavia il risultato dell esame deve essere sottoposto all attenzione del proprio medico curante o del cardiologo. COME SI PRENOTA L ESAME? Telefonicamente chiamando lo , o recandosi direttamente in farmacia, in Via A. Cosenza 2/4 a Meta. Visita sempre il nostro sito % Fitness Magazine
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46 Salute & Benessere OSTEOPATIA di Patrizia Esposito Fisioterapista - Osteopata La spondilolistesi L a spondilolistesi lombare rappresenta una condizione di instabilità vertebrale, ossia lo scivolamento di una vertebra sull altra. Le vertebre comunemente interessate cono L5 ed S1 (95% dei casi), più raramente i livelli superiori. Presuppone un trauma o una lassità osteo articolare con mobilità anomala delle vertebre, e può peggiorare nel tempo. Le figure qui di seguito illustrano le possibili tappe evolutive di questo processo. L usura (microtraumi) determinano uno stress nell area gialla (istmo) [figura A], che può fratturarsi [figura B] ed infine cicatrizzarsi per effetto della crescita di tessuto fibroso [figura C], che lascia scivolare L5 su S1. Ne risulta alla fine un cattivo allineamento della colonna vertebrale, con la vertebra L5 che scivola sul sacro e causa la spondiloliestesi, come si vede nella figura qui a destra. La spondilolistesi può essere graduata, usualmente da I a IV (1-4) a seconda della percentuale di scivolamento (dal 25 al 75% ed oltre). La freccia rossa indica la direzione dello scivolamento di L5. La diagnosi è clinica e soprattutto radiologica. La clinica evidenzia attraverso le parole del paziente (anamnesi) ed opportune manovre diagnostiche, il dolore lombare, la rigidità antalgica (ridotta motilità del tronco a causa del dolore) ed i segni di sofferenza nervosa. La elettromiografia misura il grado di sofferenza nervosa. Il Trattamento si basa sulla stabilizzazione secondo varie modalità. Nei casi più lievi si consigliano trattamenti manipolativi e di mobilizzazione. Ginnastica posturale osteopatica che comprende anche esercizi per migliorare la forza e la flessibilità, così da poter ritornare ad avere uno stile di vita normale. Quando il dolore diminuisce possono essere abbinati esercizi aerobici (come la bicicletta statica o il nuoto) abbinati ad esercizi di stretching e di forza per migliorare flessibilità, forza e resistenza. Lo sviluppo dei muscoli del rachide dell addome aiuterà a stabilizzare la colonna e a sostenere il corpo. Un importante parte del trattamento è anche imparare a fare degli esercizi di stretching e mantenere il proprio peso forma. La presenza della vertebra rotta (spondilolisi) o della vertebra scivolata (spondilolistesi) per se stesse di solito non rappresentano una condizione pericolosa nell adulto. Per questo il trattamento mira ad alleviare il dolore e aumentare l abilità di funzionamento del paziente. Sebbene nessuno dei trattamenti non chirurgici correggano la rottura o lo scivolamento, loro possono comunque fornire un controllo permanente del dolore senza richiedere trattamenti più invasivi % Fitness Magazine
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50 Salute & Benessere CHINESIOLOGIA LE PODALGIE NEL BASKET di Antonio Pacilio Chinesiologo L e attività sportive più praticate coinvolgono il gesto motorio della corsa e molte di esse il salto: dal calcio alla pallavolo, dal basket al tennis e poi tutte le discipline dell atletica prevedono un corpo che si sposta rapidamente aumentando la sua energia cinetica. Questo aumento di carico sulla superficie di appoggio varia di molto in relazione al gesto tecnico ma già parlando di semplice corsa dobbiamo moltiplicare il peso del corpo per tre e quindi in un soggetto di settanta chili il piede sopporta un carico di oltre duecento. Se poi questo carico lo moltiplichiamo per tutte le volte che il piede trova contatto con il terreno ci rendiamo conto dell incredibile resistenza delle strutture anatomiche. Il carico deve essere distribuito in modo ottimale sulla superficie di appoggio preservando quelle sedi anatomiche più esposte ad usura come strutture miotendinee e capsule legamentose. Bisogna assorbire al meglio e scaricare l impatto con il terreno per una deformazione contenuta, contrastando gli effetti del movimento di pronazione. Nel basket, sport caratterizzato da corsa e salto, i problemi alle caviglie e soprattutto ai piedi, sono di frequente osservazione. Sono soprattutto patologie da sovraccarico delle strutture del piede come talalgie, metatarsalgie, fasciti plantari, tendiniti, fratture da stress etc..., che portano l atleta dallo specialista. I fattori determinanti le suddette patologie da sovraccarico possono essere estrinseci ed intrinseci: scarso o errato allenamento; cambiamento dei terreni di gioco; calzature incongrue; squilibri muscolari; lassità legamentosa; deformità strutturali del piede; dismetrie funzionali o etrometrie reali degli arti inferiori; alterazioni dell appoggio plantare; alterazioni della deambulazione. Fondamentalmente per semplificare possiamo trovare due tipologie di piede: pronato (o valgo) o supinato (o varo). Premesso che il piede possiamo associarlo ad un elica che si avvolge e si svolge, che alterna pronazione e supinazione durante le fasi del passo, della corsa, possiamo semplificare affermando che una alterazione del piede che non permette il normale avvolgimento e svolgimento del piede determinerà una patologia da sovraccarico. Quindi, pur nella complessità dei quadri clinici, possiamo identificare un piede in cui vi è un eccesso di pronazione (piede piatto) ed uno in cui vi è un eccesso di supinazione (piede cavo). Un piede pronato avrà difficoltà nella fase di spinta ove è necessaria la supinazione e pertanto sarà penalizzato nella velocità e nel salto. Di contro un piede eccessivamente supinato è più predisposto al gesto atletico come corsa e salto ma paga questo con un eccesso di instabilità e predisposizione a distorsioni in varismo-supinazione. L esame clinico è fondamentale soprattutto nell evidenziare i rapporti retro-avampodalici (a volte una pronazione del retropiede è un compenso di una supinazione dell avampiede), nel riconoscere le deformità dal punto di vista funzionale differenziandolo da quello morfologico (un piede può essere piatto morfologicamente ma non funzionalmente non necessitando quindi di alcun trattamento). E importante quindi effettuare una valutazione podo-posturologica al fine di ottimizzare l appoggio plantare e la deambulazione; inoltre sono importanti anche gli esami dinamici come la baropodometria elettronica (B.P.E.) statica e dinamica, utile in fase pre e post trattamento ma soprattutto in fase preventiva al fine di diagnosticare i deficit delle fasi del passo. Sia la rilevazione statica che quella dinamica pos sono essere effettuate sia a piedi nudi che con le cal zature, con o senza orte si plantari e/o con ortesi in silicone medicale. Possono essere confron tate tra loro e con i va lori di normalità. Questa possibilità dia gnostica ci consente di valutare l efficacia della terapia podologica, po sturologica, ortesica, e ri abilitativa sia immedia tamente che col passare del tempo. In conclusione bisogna stare attenti ai campanelli d allarme al fine di evitare un precoce abbandono dell attività cestistica o sportiva in genere. Quando un atleta presenta dolore alle strutture tendinee e legamentose mediali del piede, fasciti plantari, metatarsalgie, o frequenti episodi distorsivi, bisogna indagare sulle cause. Le terapie possono essere diverse, conservative nella maggioranza di casi (terapia fisica, terapia manuale, plantari ecc ). L uso di supporti plantari neurobiomeccanici personalizzati può risolvere molti problemi, poiché cerca di ristabilire i normali rapporti articolari agendo di conseguenza sulle strutture mio-tendinee riducendo o addirittura eliminando la sintomatologia dolorosa migliorando di conseguenza la performance sportiva % Fitness Magazine
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52 Salute & Benessere PSICOLOGIA di Giuliana Apreda Psicologa - Psicoterapeuta della Famiglia Cosa rappresentano per i bambini BABBO NATALE E LA BEFANA? S i avvicina il Natale, un momento magico per i bambini e per le famiglie. Il 25 dicembre al centro del mondo viene messo un bambino che nasce proprio per salvare il mondo. Quindi nella tradizione cristiana il giorno in cui nasce Gesù Bambino è una festa molto a misura di bambino...ma anche per chi non è cristiano vorrei sottolineare che in ogni grande tradizione religiosa i bambini svolgono un ruolo di primaria importanza. Pensiamo, ad esempio, al Buddismo secondo cui il Dalai Lama si reincarna in un bambino che i fedeli debbono ricercare ed individuare. Nella nostra cultura e società con il Natale e l Epifania arrivano nelle case dei bambini Babbo Natale e la Befana con tanti doni, ma cosa rappresentano queste figure per i bambini? Entrambe sono figure mitiche per i bambini, si rivolgono direttamente a loro, nutrendo delle grosse aspettative sul loro arrivo, gli scrivono lettere e sperano di ricevere i doni richiesti, ma non solo, chiedono anche appoggio e aiuto nelle difficoltà. Babbo Natale è visto come un super papà un po papà e un po nonno che racchiude in sé la forza di tutte le figure maschili che contano per i bambini. La Befana, invece, è un po strega e un po nonna e rappresenta la saggezza femminile che riempe la calza di cose buone sia per il corpo che per l anima. Questa donna vecchia e saggia oltre a premiare i bimbi buoni con dei doni può anche ammonire con il carbone i bimbi disobbedienti affinché non ripetano gli errori commessi. Possiamo dire che Babbo Natale insieme alla Befana formano una sorta di famiglia ultraterrena che può soddisfare però i bisogni quotidiani dei bambini ed esaudire i loro desideri. Quando i bambini, crescendo, scoprono da un fratello maggiore o un amichetto che questi personaggi non esistono rappresenta sempre e comunque una delusione. Come aiutare i bimbi ad affrontare questa delusione e la sensazione di essere stati ingannati dai propri genitori? I genitori potrebbe spiegare ai loro figli che Babbo Natale e la Befana esistono nell anima di ogni adulto, di ogni mamma e di ogni papà che con l arrivo delle feste indossano una maschera per portare i doni ai loro figli ma anche per ascoltarli, per esaudire i loro desideri e per leggere con attenzione le loro richieste scritte in una lettera. In questo modo, ossia con questo tipo di spiegazione, è possibile accorciare le distanze tra la vita reale e quella fantastica! Se questo discorso viene affrontato con dolcezza e disponibilità i bambini ci rimarrà meno male scoprendo che i genitori una volta all anno indossano una maschera per festeggiare in modo magico le feste natalizie. Il Babbo Natale/papà/nonno e la Befana/mamma/nonna porteranno ai loro bimbi non solo regali ma soprattutto calore, amore e affetto che sono i doni più graditi ai bambini!!!!! % Fitness Magazine
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56 SPORT & FITNESS di Bruno Vollaro Personal Fitness Trainer Certificato ISSA % Fitness Magazine TRA MITO E LEGGENDA: ALLENAMENTO G ià accennai in passato di come le nostre palestre diventano sempre più centri commerciali o come dico provocatoriamente io supermercati e come adibiscano sempre meno spazio a quello che poi è il vero motivo per cui si dovrebbe stipulare un associazione ad un fitness club:allenarsi. Già... allenamento... questa parola è causa di molta confusione, spesso e volentieri colloquiando coi miei clienti mi accorgo che non è ben chiaro quello che in una sala attrezzi sia effettivamente possibile fare. Senza voler essere commericali in una sala attrezzi si possono fare quattro tipi di allenamenti: Allenamento cardiovascolare, resistenza, ipertrofia, forza e a voler essere precisi flessibilità... Avete notato come non esistano parole come: Dimagrimento, definizione, tonicità... eccetera? Questi sono termini di marketing per convincere le persone ad allenarsi, la sfumatura è che è vero che è possibile fare tutto ciò ma non è la causa per cui ci alleniamo, bensì l effetto eventuale ed ultimo, ora detta così la cosa può sembrare un pò filosofica, ma non lo è. Nella vostra palestra (intesa come sala attrezzi) quella che (nel mio modo di vedere) è una palestra e quindi non un supermercato (con pizzerie e non so cos altro) il motivo dell allenamento è, e deve essere, migliorare la capacità polmonare (VO2 max) e/o aquisire massa magra mentre: Definizione, dimagrimento e così via è compito strettamente clinico, lavoro dunque per i cari colleghi medici dei vari campi alimentari, noi personal trainer siamo solo un veicolante rapido affinchè il lavoro dei nostri colleghi medici ottenga risultati nel più breve tempo possibile,per essere più chiari: Se volete esclusivamente un calo ponderale senza aumento di massa magra il lavoro si estingue a tavola. Per quanto riguarda l allenamento viene montata una cortina di fumo,mentre le basi per capirci qualcosa sono molto semplici e al limite del banale,mentre stiamo eseguendo la nostra brava serie ci
57 SPORT & FITNESS chiediamo: Ma cosa starò facendo, che tipo di allenamento mi è stato sottoposto? Beh vi darò un dritta semplice e a scanso di santoni... Se la serie si svolge al di sotto delle (circa) 8 ripetizioni si dice che si sta eseguendo un lavoro di forza,tra 8 e 12 (circa) un lavoro d ipertrofia (quindi crescita muscolare) dalle 12 alle lavoro di resistenza...stop! Come diceva qualcuno tutto il resto è noia, serie che superano le 20 ripetizioni non hanno senso scientifico e non sono sicuramente allenanti considerato l esiguo carico per eseguirlo, le nostre riserve d ATP (l unica energia utilizzabile dai muscoli) devono estinguersi nel più breve tempo possibile con una tensione muscolare costante e continua tra i 50 e i 70 secondi,una serie più lunga non ha senso. Fatta questa premessa mi rivolgo al gentil sesso dunque,non esistono esercizi mirati per i quali allenarsi e diminuire di volume in quel determinato distretto,in pratica: Non affannatevi in serie smisurate di slanci laterali della gamba ai cavi nel tentativo (vano) di snellire i fianchi, stiamo davvero perdendo tempo. Il muscolo che secondo voi state allenando si chiama tensore della fascia lata un muscoletto che ha come parte contrattile (ventre) 3 centimetri e 20 cm di parte tendinea, per una circonferenza che nel migliore dei casi è di 2 centimetri, non cominciate a sentirvi in colpa? Ma lasciamolo in pace, se proprio vogliamo massacrare qualcuno prendiamocela con uno della nostra taglia, un quadricipite femorale ad esempio, questo vi porterà non solo ad una densità della vostra coscia marmorea, ma innescherà anche una serie di ormoni a cascata che sicuramente migliorerà la vostra forma fisica. Chiudendo il discorso,vi siete mai chiesti perchè quando allenate le braccia le medesime si ingrossano e poi pretendereste che allenando i fianchi/glutei e addome questi dovrebbero snellirsi? Bisogna decidersi, st allenamento o ingrossa o snellisce che ne dite? Il consiglio che dò sempre io è di non soffermarsi sull ago della bilancia,ma andare a valutare quella che è la vostra trasformazione, come sicuramente saprete il muscolo (FFM) è più pesante della massa grassa (FM) il peso quindi almeno i primi mesi resta tale ma ne guadagna l occhio, abbiamo messo 20 anni per diventare come siamo, se vogliamo mutare un paio d annetti ci vorranno no? Quindi depenniamo anche diete lampo e schede miracolose, i veri risultati saranno solo quelli a lungo termine (salvo poi quelli che sono i nostri obbiettivi personali ovviamente). Da domani accantoniamo anche le cavigliere e lasciamole alle body builder che devono rifinire il dettaglio, noi gente comune abbiamo altre priorità, a noi servono i bilancieri (e cavigliere poi...) chi ha seguito questo mio consiglio s è reso conto del fatto che: Fin ora ha solo perso tempo, del resto se dobbiamo fare Napoli-Milano è vero che c arriveremo anche in monopattino, ma se esiste l auto perchè non prenderla? 100% Fitness Magazine 57
58 SPORT & FITNESS di Ernesto Lupacchio Club Manager - Central Fitness Club 1, 2, 3 Buon Natale dal Central!!! Semplicemente GRAZIE I l Natale è amore il Natale è serenità il Natale è amicizia il Natale è volersi bene il Natale è il sorriso di un bambino il Natale è stare in famiglia Una famiglia unita come quella del Central. Un pensiero che diventa ancora più forte dopo la lettera scritta da un assidua lettrice di 100% Fitness (ex nostra collaboratrice) alla redazione della rivista. Ci siamo sentiti, noi del Central, ancora di più, una famiglia unita, che cerca di lavorare con professionalità, ma anche di instaurare un rapporto di sincerità ed amicizia con i nostri soci e collaboratori. Non a caso, dalle risposte di ognuno di noi alla domanda Perché hai scelto di lavorare al Central?, durante una riunione dello staff è nata la Mission del Central : Ottenere il riconoscimento della nostra professionalità trasmettendo energia positiva in un ambiente sereno ed organizzato per migliorare lo stile di vita dei nostri soci amici. Questa frase è stata stampata sulle nostre divise ed è esposta alla reception; rappresenta, infatti, il nostro obiettivo: avere soci ma soprattutto amici! Ora, per coloro a cui è sfuggita, vorrei riportare la lettera arrivata alla rubrica della rivista 100% Fitness Lettere alla redazione : Semplicemente GRAZIE! Ogni Mese, da quasi due anni, sono alla ricerca di questa deliziosa rivista, interessata a leggere i vari articoli che propone. Oggi che ormai, come dire, non sono più del mestiere però continuo ad allenarmi, la considero una buona compagnia nei momenti di relax. Da tempo pensavo di scrivere, ma dopo aver letto l articolo del caro Ernesto sui 10 anni del Central Fitness Club (cfr Settembre 2008), ho avuto l ispirazione ed eccomi qua a riempire le pagine di 100% Fitness Magazine. Scrivo innanzitutto perché ho voglia di ringraziare, da lettrice, tutti coloro che con i loro articoli mi arricchiscono, informano, mi fanno riflettere, divertire, ricordare Sorrido ogni volta che prendo tra le mani questo giornaletto e ne sfoglio le pagine. Poi arrivo all articolo di Ernesto e mi chiedo: Chissà questa volta cosa ci racconterà quel mattacchione!. E leggo dell esperienza alle Hawaii, della trasferta a Berlino alla finale dei mondiali di calcio 2006, del Volo dell angelo in Basilicata, dei 10 anni del Central. E proprio in quest ultimo articolo mi sono sentita chiamata in causa ed in dovere di ringraziare pubblicamente la GRAN- DE FAMIGLIA DEL CENTRAL della quale anch io, qualche anno fa, ho avuto la fortuna di far parte. I due % Fitness Magazine
59 SPORT & FITNESS anni in cui ho lavorato come assistente in sala attrezzi sono stati veramente unici. Ernesto, Piero, Lina, Antonio, Roberto e tutti coloro che ho incontrato, e che non menziono per la fretta di riempire questo foglio, mi hanno regalato tante emozioni positive. E poi ci sei tu, Marcantonio, che mi guardi e sorridi dalla copertina del tuo CD, in bianco e nero come in quelle foto d altri tempi. Un giorno verrò a trovarvi, ho voglia di portare con me la mia bambina che in macchina, andando a scuola, canticchia le tue canzoni, ho voglia di farle conoscere la tua splendida famiglia, di farle vedere che belle persone che siete. J.R. Mentre leggevo mi sono emozionato. Sono veramente felice di poter lasciare un bel ricordo nei miei collaboratori e, spero, anche nei miei soci. Spesso non si riescono ad esternare i propri sentimenti; a volte è difficile dire anche solo scusami o grazie ; altre volte non si riescono a compiere gesti che dovrebbero essere spontanei, come abbracciare i nostri genitori o i nostri figli, oppure dire ai nostri cari ti voglio bene! E questa lettera, invece, dimostra che è tanto bello poter manifestare le proprie sensazioni ed i propri pensieri tranquillamente. Anch io rispondo dicendo Semplicemente GRAZIE e semplicemente BUON NATALE!!! E grazie e Buon Natale anche a tutta la mia famiglia che adoro (anche se mi rimprovera di stare sempre poco tempo con loro), e che appena torno a casa abbraccerò con un vi voglio bene. Grazie e Buon Natale a tutti quelli che mi sono vicini, ai miei parenti, ai miei amici, ai miei collaboratori, e chiaramente a tutti voi cari lettori di 100% Fitness che mi segui- te con grande affetto sulle pagine di questa rivista. Vivere è proprio questo è provare dei sentimenti, è provare emozioni da condividere, è sentire l amore delle persone, è amare senza pensare Ed il Natale ti aiuta a trasmettere l energia per stare bene con se stessi e con gli altri, per non dimenticare mai non dimenticare mai, per esempio, quelli che sono più sfortunati di noi e che hanno bisogno di un nostro aiuto. 100% Fitness Magazine 59
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62 SPORT & FITNESS IL BOSU E un attrezzo che sembra l evoluzione combinata di due differenti strumenti da palestra, lo step tradizionale, utilizzato per il potenziamento cardiovascolare, e la fitboll impiegata sia nella preparazione atletica che nella riabilitazione. Può essere usato nell allenamento muscolare e dell equilibrio, poggiando a terra sia la piattaforma che la parte rotonda della cupola debitamente gonfiata fino a risultare solida. Le due maniglie incavate, poste ai margini della piattaforma, ne consentono il trasporto e la facilità di collocazione in base all esigenza di esercizio. L estrema versatilità di questo attrezzo permette di sviluppare svariati programmi di allenamento che servono non solo a migliorare le capacità funzionali di forza, resistenza e potenza muscolare di chi lo pratica, ma anche a stimolare la coordinazione e l equilibrio a finche i muscoli imparino a lavorare correttamente senza il rischio di traumi. Il bosu come metodo di esercizio, s inserisce, a pieno titolo nell ambito della ginnastica che viene definita propriocettiva siccome finalizza a coinvolgere contemporaneamente il cervello, i fasci neuro muscolari e i muscoli propriamente interessati dai movimenti. Tutti possono esercitare con il bosu, principianti interessati a mantenere i propri muscoli tonici ed elastici migliorando contemporaneamente le capacità di equilibrio e stabilità, appassionati di Enrica Esposito Laureata in Scienze Motorie - Istruttore di Acqua Fitness EAA Istruttore Nazionale di Atletica Leggera di fitness alla ricerca di nuovi stimoli psicofisici, atleti che vogliono intensificare il proprio allenamento con un attività completa in grado di potenziare il controllo motorio per il raggiungimento di buoni risultati in ambito agonistico. Ma questa nuova forma di fitness, è particolarmente adatta anche a tutti coloro che soffrono di posture non corrette, e grazie alla morbidezza e alla particolare struttura dell attrezzo previene i traumi e le sollecitazioni sbagliate delle articolazioni. Infine, è consigliata modulando l intensità di allenamento, anche per chi desidera perdere peso, o tonificare la massa muscolare di gambe e glutei, punti critici soprattutto per le donne. Prima di immergersi completamente nell attività fisica con il bosu è necessario verificare che la cupola di gomma sia gonfiata nel modo giusto, tale da consentire la corretta tensione durante le sedute di esercizio. I programmi di allenamento sono vari e permettono una pratica su livelli differenti per intensità e preparazione, ci sono esercizi mirati all allenamento dell equilibrio, della forza muscolare e cardiocircolatoria, della stabilità, della flessibilità del tronco o di tutto il corpo. Questa forma di ginnastica risulta anche molto divertente e gradevole, oltre a far sperimentare a chi lo pratica una nuova consapevolezza del proprio corpo, del suo posizionamento nello spazio, dei limiti che può superare in base ai progressi ottenuti % Fitness Magazine
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64 SPORT & FITNESS RUBRICATREKKING a cura del Gruppo Ulyxes Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza Dante - Inferno - Ulisse - canto XXVI E d è proprio da qui che nasce la nostra voglia di scoperta della storia, delle radici e dei luoghi della nostra Penisola Sorrentina. E come Ulisse ci siamo messi alla ricerca del nostro passato,dei camminamenti usati dai nostri antenati per percorrere le traiettorie del pascolo,del commercio e dei collegamenti tra paesi dei nostri dintorni. Questa voglia di scoperta ha fatto nascere il nostro gruppo di escursionismo, Ulyxes, nome nato unendo le traduzioni del nome del nostro eroe Omerico dall inglese (lingua internazionale) Ulisses e dal latino (lingua madre) Ulixes (www. ulyxes.it) per poter conoscere sentieri molto famosi come il sentiero degli Dei oppure piccole tracce nascoste e poco praticate,collegamenti dai monti verso il mare ed anfratti o collegamenti storici sull isola di Capri. Ed intanto da sei anni ci inoltriamo per stare all aria aperta ed essere liberi di andare, camminare, passeggiare, nuotare, trekkare sui sentieri della Penisola Sorrentina ed Amalfitana ed ancora non abbiamo finito di trovarne di nuovi! Nella maggior parte dei casi è la moltitudine di posti storicamente importanti che non ci fa notare l importanza delle cose che abbiamo a portata di mano. Basti pensare alla villa romana al capo di Sorrento oppure alle tracce di storia del rione S.Agostino a Trinità,alle torri di fortificazione dei versanti Sorrentini ed Amalfitani, alla scritta Osca visibile a Punta Campanella che vanta più di duemila anni di storia,ai resti romani della spiaggia di Crapolla,alle tracce preistoriche della grotta delle Noglie a Nerano o ai ritrovamenti presenti al museo Vallet di Piano di Sorrento,ai palazzi di grande prestigio presenti in tutta la Penisola,alla Scala Fenicia di Capri. La condivisione di notizie anche storiche con altri gruppi già presenti in Penisola ci hanno fatto scoprire ulteriori particolari di posti nuovi o già percorsi incrementando in noi la voglia di rivederli con un ottica diversa(ci disse un giorno un valido storico non passate vicino alla storia senza accorgervi dell importanza di quel luogo ). E per questo alcuni versi adattissimi all attenzione da dare ai luoghi VIAGGIO IN PORTOGALLO vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva l ombra che non c era. Bisogna ritornare sui passi già dati... per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. José Saramago - E così si programmano le escursioni sull alta via dei monti lattari che attraversano la frana di monte Catello visibile sopra Positano, il circuito della Marecoccola, l attraversamento di Amalfi fin su alle cascate delle Ferriere, i % Fitness Magazine
65 SPORT & FITNESS fortini Borbonici a Capri, la salita a Vicalvano, il circuito del fiordo di Furore, i ruderi di Cospita ad Agerola, le strade antiche di Massalubrense da Sammontano a Marciano fino ad arrivare a Termini per poi scendere per Schiazzano e S.M.Annunziata, il sentiero delle grotte dei Caprari a S.Costanzo (uno dei più impervi della Penisola), il circuito da Arola a Monte Comune per poi scendere a Positano e rientrare ad Arola per la Bassa via dei monti Lattari, una traccia poco frequentata quasi scomparsa, la Punta della Campanella con la sua storia e le sue leggende, il crinale di S.Costanzo dalla Campanella a Termini molto selettivo ed impegnativo,il monte Faito con i suoi innumerevoli collegamenti,il sentiero da Tragara a Villa Jovis a Capri. Altre uscite si racchiudono in un tramonto alla Campanella,una mareggiata alla spiaggia della Villanella,una luna piena al Sentiero degli Dei o ad una notte a Mitigliano, In Penisola Sorrentina ed Amalfitana ci sono moltissime possibilità di effettuare escursioni di vari gradi di difficol- tà e durata di percorrenza con molteplici livelli di interesse storico o naturalistico, architettonico o topografico ma comunque di un immenso fascino che lasciano in tutti coloro che ci accompagnano nelle varie uscite, la voglia di ritornare o di continuare nella scoperta. E cresce, così, in noi il senso di appartenenza per la nostra Terra portandoci a scoprire e partecipare a molti eventi tradizionali che accompagnano i vari periodi dell anno come le magiche serate estive di Praiano, le feste dei paesi Massesi o Carottesi fino ad arrivare a posti del Matese seguendo un altro fervido gruppo di grandi camminatori, i Lerka Minerka, condividendo con loro anche escursioni nei luoghi più importanti della Penisola. Tutta la documentazione delle nostre escursioni viene at- tentamente catalogata da Sasà sul nostro sito it dove, oltre al programma aggiornato per le prossime uscite, si possono trovare altre pagine interessanti che riguardano la Landart, una tecnica d arte che usa tutto ciò che si può trovare lungo i sentieri per poi utilizzarlo in opere naturalistiche, oppure le Turrite, un segno che lasciamo al nostro passaggio con un significato molto profondo oltre che estetico. Dal prossimo numero cominceremo a descrivere ognuna delle escursioni fatte con tutti i particolari, dalla difficoltà al tempo di percorrenza fino alla descrizione delle cose da non perdersi in ogni posto da visitare. Inoltre si comunica la totale disponibilità a poter partecipare alle nostre escursioni seguendo le notizie dal sito dal quale potete chiedere, tramite , tutte le informazioni sul sentiero e sulle difficoltà che si potrebbero incontrare. 100% Fitness Magazine 65
66 SPORT & FITNESS FREEBOXE...la mia FITBOXE! di Salvatore Aiello Direttore Tecnico Open Club Palestra Da diversi anni ormai le discipline che mixano l aerobica con le arti marziali spopolano in tutte le palestre del mondo. Tutto è iniziato con la FITBOXE che, nata in occidente, si è diffusa rapidamente anche in oriente, diventando la più richiesta con margini di crescita sempre maggiore. Si basa sull intreccio di tre elementi fondamentali: l aerobica, le arti marziali e gli innovativi sacchi a base mobile, creando un mix esplosivo, divertente e liberatorio. La FREEBOXE come dice lo slogan... è un metodo FITBOXE tutto mio, elaborato in questi anni passati nel mondo del fitness, sempre alla ricerca di nuove tecniche che rendano più efficace l allenamento da tutti i punti di vista. Calci, pugni, ginocchiate, gomitate in un coinvolgente crescendo musicale che trasforma le tecniche di combattimento in una danza sfrenata. Così, mantenendo tutte le caratteristiche della FITBOXE, ho scelto di essere innanzitutto più attento ad un aspetto importante, ma a volte trascurato, quello dell incolumità degli atleti: una posizione al sacco e un esecuzione dei colpi più curate e meno traumatiche per le articolazioni e il rachide, consentono di affrontare in sicurezza un allenamento incredibilmente intenso, vario ed efficace. La mia FITBOXE è coinvolgente e immediata, non ci sono passi di aerobica, tantomeno coreografie, ma tante combinazioni di colpi, facili da apprendere e nuove ad ogni lezione, al ritmo di una musica trascinante. La FREEBOXE è una disciplina giocosa e coinvolgente ma che consente di scaricare in maniera positiva l aggressività accumulata nella vita di tutti i giorni, è un utile metodo per curare il fisico e una valida opportunità per imparare le tecniche delle arti marziali in un clima di totale spensieratezza. L obiettivo della FREEBOXE, sport praticabile ad ogni età, è quello di migliorare la forma fisica attraverso un allenamento completo che comprende un importante lavoro cardiovascolare, lo stretching, il potenziamento muscolare, esercizi di rilassamento. Un buon allenamento ti consente di bruciare fino a 700 calorie, di rassodare, tonificare e modellare il tuo corpo, senza trascurare... il divertimento! % Fitness Magazine
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68 SOCIETA AMORE PERCHE SI RIPETONO GLI STESSI ERRORI. Ecco che cosa fare per non recitare il solito copione. Capita spesso che alcune donne vengano umiliate, trascurate, sedotte, abbandonate dagli uomini. DOVREBBERO FARE TESORO DELLA LEZIONE. Ma non è quasi mai così. In amore, per queste persone l esperienza serve a poco. Sono molte le donne che, invariabilmente, rifanno gli stessi errori, anche se dopo si ripromettono Mai più con un tipo come quello!, oppure E l ultima volta che mi caccio in una situazione del genere!. Poi con il tempo, il dolore passa, la ferita si rimargina, il cuore si predispone per un nuovo incontro e la donna dimentica i buoni propositi. CINQUE TIPI DI RECIDIVE. Secondo gli psicologi, la spiegazione della coazione a ripetere va quasi sempre ricercata nel vissuto familiare. E d obbligo sottolineare il quasi perché anche quando è impartita dai genitori allo stesso identico modo, l educazione può incidere in maniera molto diversa su ciascuno dei figli, in basa alla presenza o meno di altri fattori. Vediamo quali sono i cinque esempi più comuni e diffusi di recidive in amore % Fitness Magazine
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71 LA MISSIONARIA IL COMPORTAMENTO. Sembra investita da una missione, la cui parola d ordine è io ti salverò. Cioè salverà il partner dall alcool, dalla droga, dal vizio dal gioco. E anche se, dopo un periodo di astinenza, lui riprende a bere, a drogarsi o a giocare, lei tiene duro, rifiuta di arrendersi, di abbandonare la partita. I MOTIVI. I genitori, per timore di creare complessi di inferiorità, hanno ecceduto nell esaltare le sue qualità e ottenuto così l effetto opposto: lei possiede una stima di sé che sfiora l esaltazione e che le fa credere che riuscirà dove altri hanno fallito. IL COMMENTO. Intestardirsi in una battaglia persa in partenza per dimostrare di essere più forti del destino o di avere ragione, significa imboccare una strada chiusa: l amore, o l orgoglio mascherato da amore, non possono risolvere da soli certe situazioni. L AUTOLESIONISTA IL COMPORTAMENTO. Lui la strapazza davanti a tutti, estranei ed amici. Eppure, anche se sembra sempre sul punto di lasciarlo, a lei va bene così. A nulla servono i commenti sdegnati o dispiaciuti di chi le vuole bene e cerca di aprirle gli occhi: tanto lei pensa che l amore vero sia solo nei film. I MOTIVI. Aveva un legame masochista col padre e cerca un partner come lui, o ancora i genitori si disinteressavano a lei: le sue relazioni sono abbastanza superficiali, poco approfondite dal punto di vista emotivo e sentimentale. IL COMMENTO. E sbagliato pensare che la donna debba stare un gradino sotto l uomo, che abbia molto doveri e pochi diritti ( e spesso quello alla felicità non è contemplato), che sia normale accettare per amore prevaricazioni per altri inammissibili. L AMANTE LA VULNERABILE IL COMPORTAMENTO. Insicura, smarrita, spaventata da un mondo con pericoli ad ogni angolo, del tutto incapace di cavarsela da sola, risponde ad ogni segnale di interesse, da parte di un uomo, si attacca a lui e non lo molla più. I MOTIVI. Ha avuto genitori deboli, passivi verso la vita, incapace di consigliarla quando sarebbe stato necessario, sostenerla nelle circostanza difficili, spalleggiarla nei momenti di bisogno, proporsi come punti fermi. Lei, quindi, tende a comportarsi come loro. IL COMMENTO. Conoscere se stessi, scegliere fra desideri possibili e irrealizzabili è indispensabile per fare le scelte giuste, anche in ambito sentimentale. Aggrappandosi a chi capita si rischia di non riconoscere il vero amore. SOCIETÀ IL COMPORTAMENTO. Sostiene di volere una famiglia, però esce solo con gli uomini impegnati e poi si giustifica affermando che non lo sapeva. In realtà scansa le inutili complicazioni, ha la vocazione da single (incompresa) o preferisce evitare potenziali ostacoli alla carriera. I MOTIVI. Ha paura di una relazione esclusiva perché sa che non reggerebbe il fardello psicologico e il confronto con un uomo tutto suo. La dimostrazione? Se il partner è disposto a divorziare preferisce darsi alla fuga. IL COMMENTO. Un uomo sposato è sempre da evitare. Per non fare del male alla sua famiglia. Perché le persone in gioco, e i loro sentimenti, sono troppe e gli sviluppi di una relazione come questa imprevedibili. LA DISILLUSA IL COMPORTAMENTO. Ha amato intensamente e ha patito le pene dell inferno, è uscita dalla storia malconcia. Non tutte le ferite si sono rimarginate e per timore di ricaderci frequenta uomini che, in cuor suo lo sa benissimo, non fanno per lei, ma che non la faranno soffrire. I MOTIVI. E stata una bambina circondata d affetto, apprezzata, oggetto di attenzioni e premure. Abituata a dare e ricevere amore senza riserve: una disillusione le fa crollare il mondo addosso e la segna crudelmente, spesso per la vita. IL COMMENTO. E una strategia boomerang: significa accettare di non essere felici nel presente col partner scelto e precludersi la possibilità di esserlo in futuro. 7 CONSIGLI PER NON RICASCARCI Ecco qualche consiglio per evitare di buttarsi a capofitto in una relazione fotocopia di una brutta storia: 1. Anche se fin ora hai avuto problemi in amore, non significa che non sarai mai felice; 2. Non pensare che sei sfortunata perché ti innamori di chi non ti ricambia. 3. Non usare i sentimenti per giustificare certi problemi personali 4. Analizza con sincerità i tuoi sentimenti e desideri e soprattutto i tuoi sbagli. 5. Quando ti rendi conto che alcuni atteggiamenti sono dannosi cerca di modificarli: applica questo principio anche alle relazioni di coppia 6. Impegnati a fondo e con costanza per modificare quelle idee sull amore e sugli uomini che sai essere sbagliate. 7. Per finire, ricorda che la consapevolezza che spingono a commettere gli stessi errori è l unico modo per interrompere il circolo vizioso. 100% Fitness Magazine 71
72 SOCIETÀ Tendi a ricadere nella solita storia? Quando si tratta di sentimenti succede anche a te di ricadere nella solita storia, insomma di commettere sempre gli stessi errori? Se vuoi scoprirlo, gioca con questo test. Rispondi a tutte le domande, assegna a ciascuna il punteggio indicato dalla tabella, fai la somma e leggi il profilo che ti riguarda. 1Secondo te gli uomini a. In fondo sono tutti uguali b. Sono eterni bambini c. Sono tutti diversi 2 Lottare per amore a. Fino a un certo punto b. Non ne vale la pena c. Fino all ultimo 3 Le esperienze a. Segnano e insegnano b. Non finiscono mai c. Non valgono sempre 4 Ti dicono che sei soprattutto a. Tollerante b. Obiettiva c. Ingenua 5 Dell amore pensi di aver capito a. Tutto b. Poco c. Quanto basta 6 Un uomo sposato che corteggia un altra donna a. E un mascalzone b. E un furbacchione c. Ha una moglie che non sa farlo felice 7 Un amica ti dice che il tuo partner non fa per te. Tu a. Le spiego perché si sta sbagliando b. Mi fido di lei, quindi le chiedo di spiegarmene i motivi c. Le dico di farsi gli affari suoi A B C FINO A 8 PUNTI: SI Cambiano persone, avvenimenti, incontri, ma non tu: il tuo modo di reagire alle situazioni e di interpretare le storie d amore è sempre uguale. Spensierata e un po bambina ti innamori regolarmente degli uomini sbagliati perché non capisci che sono sbagliati, appunto. Per te, una storia continua o si chiude. Punto. Non perdi tempo a riflettere sui motivi che ne hanno causato l epilogo, su cosa non andava, sui presupposti che mancavano per il lieto fine. E come se ti fossi rassegnata a lasciarti andare a relazioni dalle quali dovresti attentamente guardarti. Nel bene e nel male rimani sempre uguale a te stessa e, finché, continuerai ad agire alo stesso modo, commetterai sempre gli stessi errori. IL CONSIGLIO: E saggio non comportarsi come una bandiera in balia del vento che cambia sempre direzione, ma nemmeno come il suo inamovibile pennone, che niente e nessuno riesce a scuotere. Insomma, dovresti essere meno rigida e prevedibile con l altro sesso. Sforzati di guardarti attorno con maggiore attenzione: così avrai qualche possibilità di capire qual è la persona adatta a te % Fitness Magazine
73 SOCIETÀ DA 9 A 15 PUNTI: ABBASTANZA Sei materna, paziente e comprensiva con tutti ed estendi questi requisiti anche al rapporto sentimentale. A meno che un uomo non te la combini proprio grossa, sei pronta a capire, tollerare e perdonare. Così, quando ti innamori dell ennesimo uomo sbagliato, chiudi un occhio, anzi tutti e due, su quelle sue caratteristiche palesemente incompatibili col tuo modo di pensare ed essere. Non fai sempre gli stessi errori, ma errori simili. Il tuo filo conduttore amoroso, insomma, cambia poco: da un lato è positivo perché indica costanza, dall altro è negativo perché costituisce una chiusura che talvolta ti blocca e forse ti spinge a sbagliare nel medesimo modo. IL CONSIGLIO: Puoi sfruttare le qualità del tuo carattere anche con la persona giusta. Hai le possibilità di costruire un rapporto affidabile e appagante: non sprecarle! La strada giusta è cambiare quella tua mentalità di l importante è che (soprattutto) lui sia felice, dovuta forse al fatto che sei abituata ad accontentarti. Giusto, ma in certi casi è legittimo aspirare a qualcosa di più. DA 16 A 21 PUNTI: NO Le tue paure retrospettive influenzano il tuo modo di amare. Per te, i sentimenti devono poggiare sulla coerenza e sulla razionalità, più che sulla passione. Non per aridità d animo, ma rispetto per te stessa e buon senso. Probabilmente, in passato, sei stata delusa e ferita dall amore a tal punto da giurare a te stessa che mai e poi mai avresti sofferto ancora così per un uomo. Ami a ragion veduta, insomma, lasciandoti andare (sempre con riserva) soltanto se ne vale la pena e il potenziale partner ha tutti i requisiti adatti per meritare il tuo tempo e la tua attenzione. Le capacità di fare tesoro delle esperienze ti permette di affrontare con sempre maggiore saggezza le relazioni affettive. IL CONSIGLIO: Convinta di conoscere tutto dell universo maschile, con chi ti corteggia applichi precisi schemi di comportamento: inoltre, ti lasci influenzare dai pregiudizi. In verità sei troppo drastica e anche un po troppo esigente. E giusto essere prudenti, cautelarsi dal rischio di commettere errori, ma un po di flessibilità è necessaria per essere obiettivi nei confronti degli uomini. 100% Fitness Magazine 73
74 Animali Canis Sapiens Il giorno in cui l uomo incontrò il cane fu sicuramente un momento fortunato per entrambi. L uomo trovò un valido alleato nei compiti per lui difficoltosi ed il cane trovò una tana sicura e cibo tutti i giorni, entrambi trovarono un amico. L utilizzo del cane da parte dell uomo è stato ed è vastissimo (guardia, difesa, pastorizia, protezione civile, ecc ). Inoltre, abbiamo tutti ascoltato storie commoventi di cani che hanno rischiato la vita, spesso perdendola, per salvare il padrone, cani che hanno sfidato le fiamme o affrontato viaggi estenuanti pur di rivedere il loro amico uomo. Eppure ancora oggi i media denunciano quotidianamente casi di aggressioni nei confronti di uomini, spesso bambini, da parte di cani. Ma come è possibile che un animale disposto a morire per salvare un uomo, possa anche essere così pericoloso? La risposta non sembra importare molto al mondo politico e all opinione pubblica, ci si limita ad additare questa o quella razza come razza pericolosa. Invece bisognerebbe comprendere che nessun cane nasce pericoloso in quanto tale, tutti però possono diventarlo. Ciò avviene perché, molto frequentemente, tra cane e padrone non si instaura un giusto rapporto e quindi manca quella comunicazione che è alla base di una buona convivenza. L associazione cinofila sportiva CANIS SAPIENS si propone come scopo quello di aiutare i proprietari di cani a comunicare in modo chiaro e corretto con i loro amici a quattro zampe al fine di ottenere un giusto rapporto basato sulla fiducia sulla comprensione e sulla collaborazione reciproca. Per questo motivo, i nostri corsi sono organizzati rigorosamente seguendo la formula cane/padrone, ciò significa che sarà lo stesso padrone, guidato da un istruttore, a lavorare con il proprio cane. Il metodo sempre gentile da noi utilizzato si basa esclusivamente sulla motivazione e sul rinforzo. Il cane impara attraverso il gioco e memorizza tramite gratifica, il tutto in un contesto sereno e stimolante per entrambi. Il nostro cane infatti ci farà compagnia per un periodo molto lungo e sta a noi cercare di fornirgli le migliori cure possibili garantendogli non solo cibo e cure mediche, ma anche quel giusto mix di attività psico-fisica di cui necessita per vivere al nostro fianco in modo equilibrato e per poter essere indicato ancora una volta come Il miglior amico dell uomo % Fitness Magazine
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76 Animali Storie di Natale Questa volta lasciamo la parola a voi che siete proprietari di animali e autori di storie che ogni giorno ascoltiamo, in parte viviamo..una storia, mille storie, una voce mille voci in quest atmosfera di Natale che tutto rende magico... E sì perché di magia o, se preferite, di miracolo parliamo quando entra in casa un animale e si crea quel rapporto uomo-animale che a noi dottori fa dire è davvero un animale speciale! e dopo un po sono davvero dei proprietari speciali!. Un animale prima ancora di comprarlo, di regalarlo, lo si desidera fortemente. Mamma, ti prego, posso prendere in casa un gattino? Cara lo sai che la nostra casa è piccola, non abbiamo giardino, e poi, chi se ne occupa, chi lo pulisce? E le malattie..e se rompe tende, i mobili chi lo sente papà?. Poi, semplicemente, un giorno arriva e schiere di mamme e di papà non possono far altro che accogliere a malincuore quello che credono il nuovo gioco o capriccio dei loro pargoli e lentamente, a piccoli passi innamorarsene. Qualche volta non si desidera, capita. Passi tutti i giorni davanti al negozio di animali, davanti una colonia di gattini, incontri cani randagi per la via e non guardi, tiri dritto, magari sei pure un po infastidito poi un giorno accade. Cosa? Ovviamente una magia.. Cosa aveva di speciale quel cane randagio, quel cucciolo in una gabbia, quel gattino infreddolito? Niente, assolutamente niente, non era più bello né più intelligente insomma non aveva nulla di speciale rispetto a mille altri.. ma tu non sei riuscito a tornare a casa senza. A chi ti chiede «perché?» tu rispondi come fosse la cosa più naturale del mondo Ma come facevo a lasciarlo lì! Sarebbe morto di sicuro!. Oppure, come è successo a tanti, si viene scelti. questo cane non è mio, non l ho comprato, non l ho preso, ma lui per qualche motivo ha scelto me. Ha cominciato a seguirmi, ovunque io andassi lui veniva, se andavo in piazza dagli amici a fare quattro chiacchiere, lui mi seguiva e mi aspettava seduto comodamente al sole, appena accennavo a tornare a casa lui era dietro di me, anzi qualche volta avanti: mi faceva strada. Ho provato a cacciarlo ma lui niente; poi un giorno ho cominciato a parlagli ed è nata una storia di amicizia. Così iniziano tante storie: per caso, per passione, per magia, intanto qualcosa cambia in te. Avevi sempre guardato con disgusto le vecchiette che parlano al loro cane o ai gattini randagi per la via e ti trovi a fare discorsi seri al tuo cane manco fosse il tuo migliore amico e il bello è che ti sembra che lui li capisca perfettamente Inorridivi pensando che un cane potesse leccare il viso di tuo figlio e oggi lo vedi giocare col suo cucciolone in giardino a rincorrersi, giocare a palla, cadere, scambiarsi effusioni e pensi che gli hai regalato qualcosa in più di un computer, telefonino,o gioco stratosferico: un amico. Appartenevi al folto numero di quelli che dicono in giardino sì ma in casa mai! Le case degli amici con gli animali ti facevano sempre un certo effetto, peli dappertutto, e quell odore che non potevi proprio non notarlo.. Oggi ci ripensi ridendo mentre guardi la televisione in salotto e il tuo gattone ronfa sulle ginocchia ma lui è un altra cosa!.. ovviamente. Certo il tuo cane o gatto non è l amico che cercavi, il figlio % Fitness Magazine
77 che non è mai venuto, il fratello o la sorella che non hai. Non è e non lo sarà mai, ma è qualcosa e in certi momenti qualcosa può bastare. Come si fa a sentirsi soli se hai un gatto da accudire che ti miagola nelle orecchie, si struscia accanto alle tue gambe continuamente se non lo soddisfi come Col tempo si impara a cono- scersi l un l altro: tu conosci perfettamente i gusti culina- ri del tuo gatto, le sue abitu- dini (guai a fargli trovare la lettiera sporca o quella sca- toletta che non è di suo gra- dimento!), lui conosce i tuoi movimenti, le tue abitudini, i tuoi orari; vi fate compagnia, siete una famiglia. Cercate di capire, dottoressa, lui fa parte della famiglia, è come se fosse mio fratello! Poi arriva il momento di salutarci; è stata bella la nostra storia di amicizia, ma il tempo corre lento per noi e veloce per i nostri piccoli amici. Non vorremmo mai separarcene, vorremmo che stessero sempre accanto a noi, non accettiamo l idea che dice lui, o se hai un cane che ti segue come fosse se la anche loro debbano soffrire (in silenzio), vivere la ma- tua ombra qualunque cosa tu faccia? Come si fa sentirsi tristi, depressi, inutili, se appena torni a casa (dopo la tua giornata peggiore) lui ti sta aspettando per sommergerti di leccate, di coccole semplicemente perché ci sei, perché sei tu: il suo padrone. lattia e poi morire. Quante volte in clinica vi abbiamo visto piangere: adulti, vecchietti, giovani, bambini, lacrime vere di una storia che si chiude e un pezzetto di cuore che se ne va. Ma è davvero finita? Chi ama veramente non può farne a meno, non può pensare alla sua vita senza, alla busta della spesa senza cibo per animali, senza quel miagolio, quell abbaiare dentro una casa diventata improvvisamente muta. Ed eccovi di nuovo con un cuccioletto tra le mani e la solita frase a cui facciamo finta di credere avevo detto che non ne volevo più di animali in casa, ma questo mi è proprio capitato... Animali 100% Fitness Magazine 77
78 SOCIETÀ Anonimo Il segnale di Clea Per quel poco che ne so di religione, fede, e implicazioni ad essa collegata, non so esattamente cosa significhi essere cattolica, apostolica, romana, in una Chiesa che, innanzitutto, dovrebbe essere UNA e SANTA. Non so, quindi, esattamente come qualificarmi in questa organizzazione che è Chiesa solo quando si conforma al volere del Figlio e si ricorda che è nata da un costato trafitto, ma so esattamente cosa non sono: non sono sacerdotessa e non sono levita!. Sono una samaritana, anzi vorrei essere La Samaritana!. Ho letto l articolo di Paolo e Vincenzo e non avendo la competenza dell umanista vorrei solo far loro osservare che non è solo una questione di pedagogia. Quando a livello sociale, si diffonde sempre più l atteggiamento del sacerdote e del levita che vedono e passano oltre, tali comportamenti diventano inaccettabili quando mascherano un cuore chiuso agli appelli che nascono dai bisogni degli altri. Quando un uomo, qualsiasi uomo, «urla» delle verità a me non interessa che si chiami Bob Marley o Jym Morrison o Benedetto XVI : «Non c è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell amore. Chi vuole sbarazzarsi dell amore si dispone a sbarazzarsi dell uomo in quanto uomo. Ci sarà sempre sofferenza che necessita di consolazione e di aiuto. Sempre ci sarà solitudine. Sempre ci saranno anche situazioni di necessità materiale nelle quali è indispensabile un aiuto nella linea di un concreto amore per il prossimo» (Deus Caritas Est, n. 28). Ordinamento statale e amore per il prossimo. Come stridono queste due cose. Forse in queste feste natalizie le Amministrazioni regaleranno qualche panettone, le chiese (con la c piccola) distribuiranno i pacchi di generi alimentari. E ciò dovrebbe rendermi contenta? Appagata? Se dai un pezzo di pane ad un povero, affermava Hélder Pessoa Câmara, ti dicono che sei un uomo buono. Ma se ti chiedi perché il povero non ha un pezzo di pane, ti dicono che sei un pericoloso rivoluzionario. Ebbene si! Lo confesso: sono una rivoluzionaria. Se decidi di difendere la persona umana e i diritti degli ultimi, senza predicare l odio e la violenza, soltanto perché la tua voce rimane al servizio di coloro che non hanno la possibilità di parlare, sei subito accusato di essere sovversivo, e allora sono pure una sovversiva. Sono giovane e come tanti coetanei ho vari sogni nel cassetto, un ragazzo che mi ami, col quale costruire una famiglia ma, nel frattempo, «mi hanno insegnato che quando sei solo, ammalato, povero, menomato, e non hai i mezzi, se non c è qualcuno che lotta al tuo fianco rischi di rimanere paralizzato dalla vergogna e dal dolore provocato dall abbandono» (Matino G., Nostalgia di cielo, EDB, Bologna 2003, p. 32). Per meglio capire fatevi un regalo di Natale, dopo aver guardato lo sfavillio dell albero in Piazza Tasso entrate con una carrozzella (per disabili non deambulanti) in un qualsiasi bar (ops ma in alcuni non si può nemmeno entrare), e chiedete il bagno per le persone disabili (perbacco, ma non ce ne sono). Anche nei più strepitosi bar della ninivitica Sorrento un «handicappato» non può soddisfare un elementare funzione fisiologica. E non mi dite che Marco Fiorentino ed il codazzo di assessori non se sa nulla. Ma chi li ha rilasciati i permessi? Io?!? «Che bella piazza» pensate mentre vi godete la sceneggiatura natalizia davanti al Comune di S. Agnello, che bello quel ruscello di luci. Pochi, pochissimi, pensano che sono le lacrime della persona disabile che giungendo a S. Agnello con la Circumvesuviana, in una giornata di pioggia, è costretta a bagnarsi, lì sotto la pioggia, perché tre scalini gli rendono impossibile l accesso alla sala (non voglio nemmeno parlare di come farà ad arrivare fuori vista la mancanza di ascensore o similare). Piove, tre scalini, barriera irrisoria ma insuperabile. Piove e le sue lacrime ancora più salate, perché dall interno un piccolo cane, caldo e felice nel suo cappottino, stretto al petto della padrona, lo guarda incuriosito % Fitness Magazine
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80 CON 100% FITNESS MAGAZINE CAPITOLO 7 GLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI L aggettivo qualificativo, che descrive le qualità di un nome, in inglese è sempre invariabile nel genere e nel numero. Nella nostra lingua invece è sottoposto alle stesse modificazioni del nome. Vediamo il comportamento di un aggettivo qualificativo, ad esempio nero, BLACK (blèck) in inglese. UN GATTO NERO A BLACK CAT DEI GATTI NERI BLACK CATS Un altra diversità è data dalla posizione dell aggettivo in genere: esso sta sempre davanti al nome e non dopo o prima, come in italiano. UNA PENNA ROSSA UN BEL LIBRO UN LIBRO BELLO A RED PEN A FINE BOOK A FINE BOOK UNA CASA NUOVA UNA NUOVA CASA A NEW HOUSE A NEW HOUSE Ora impariamo alcuni aggettivi qualificativi che ci saranno utili per comporre frasi e per capire con più facilità un testo o un discorso. Per facilitare il lavoro della memoria li presentiamo a coppie, un aggettivo e il suo contrario. ALTO TALL BASSO SHORT PIENO FULL VUOTO EMPTY GRASSO FAT MAGRO THIN LUNGO LONG CORTO SHORT PULITO CLEAN SPORCO DIRTY SUPERLATIVO ASSOLUTO FACILE EASY DIFFICILE DIFFICULT FREDDO COLD CALDO WARM BUONO GOOD CATTIVO BAD GIOVANE YOUNG VECCHIO OLD GRANDE BIG PICCOLO SMALL Il superlativo assoluto degli aggettivi, che in italiano si forma con ISSIMO, in inglese si traduce mettendo VERY davanti all aggettivo: BELLISSIMO si dice VERY FINE, GRANDISSIMO si dice VERY BIG, INTERESSANTISSIMO si dice VERY INTERESTING. QUESTO ORSACCHIOTTO È MOLTO VECCHIO THIS TEDDY IS VERY OLD Anche nel caso del superlativo assoluto l aggettivo sta prima del nome: E UN FILM DIVERTENTISSIMO IT S A VERY AMUSING FILM SONO RAGAZZI MOLTO INTELLIGENTI THEY RE VERY INTELLIGENT BOYS SUPERLATIVO RELATIVO Il superlativo relativo, IL PIÙ BELLO, IL PIÙ GRANDE, IL PIÙ PICCOLO, si traduce TALL ALTO THE TALLEST IL PIÙ ALTO aggiungendo EST (est) FINE BELLO THE FINEST IL PIÙ BELLO all aggettivo che viene fatto precedere dall articolo THE. HIGH ELEVATO THE HIGHEST IL PIÙ ELEVATO BIG GRANDE THE BIGGEST IL PIÙ GRANDE SMALL PICCOLO THE SMALLEST IL PIÙ PICCOLO FAT GRASSO THE FATTEST IL PIÙ GRASSO MIKE È IL PIÙ ALTO L EVEREST È LA MONTAGNA PIÙ ALTA MIKE IS THE TALLEST EVEREST IS THE HIGHEST MOUNTAIN % Fitness Magazine
81 Attenzione! Se l aggettivo è lungo, cioè è formato da tre o più sillabe, il superlative si ottiene mettendo THE MOST (dhe most) davanti all aggettivo. Così avremo INTELLIGENT INTERESTING BEAUTIFUL THE MOST INTELLIGENT THE MOST INTERESTING THE MOST BEAUTIFUL Il superlativo di minoranza si forma con THE LEAST (list) seguito da OF o IN (se ci si riferisce a un luogo). Attenzione! Quando confrontiamo persone, animali, oggetti tra di loro, mettendo in evidenza le loro qualità, possiamo trovarci davanti a questi casi: 1. Se diciamo che un bambino e un altro sono intelligenti allo stesso modo: MIKE È INTELLIGENTE COME PAOLO, è un comparativo di uguaglianza. 2. Se diciamo che un bambino è più intelligente dell altro: MIKE È PIÙ INTELLIGENTE DI PAOLO, è un comparativo di maggioranza. 3. Se diciamo che un bambino è meno intelligente dell altro: MIKE È MENO INTELLIGENTE DI PAOLO, è un comparativo di minoranza. I tre casi si traducono in questo modo: Uguaglianza: MIKE È INTELLIGENTE COME PAOLO MIKE IS AS (ès) INTELLIGENT AS PAOLO Maggiornaza: MIKE È PIÙ INTELLIGENTE DI PAOLO MIKE IS MORE (mòar) INTELLIGENT Minoranza: MIKE È MENO INTELLIGENTE DI PAOLO MIKE IS LESS (lès) INTELLIGENT THAN PAOLO. Attenzione! Non è facile tradurre I COMPARATIVE perchè bisogna imparare alcune regole da applicare agli aggettivi considerati per la lunghezza delle loro sillabe. Gli aggettivi monosillabici (composti da una sola sillaba) i bisillabici (composti da due sillabe) che terminano con Y-LE-ER-OW si trasformano in questo modo: Aggettivo HAPPY (hèpi) FELICE FAT (f èt) GRASSO PALE (pèil) PALLIDO CLEVER (clèvar) BRAVO Comparativo di maggioranza HAPPIER THAN (hèpier dhèn) PIÙ FELICE DI FATTER (f èter) THAN PIÙ GRASSO DI PALER (pèiler) PIÙ PALLIDO DI CLEVER (clèvar) PIÙ BRAVO DI Gli aggettivi plurisillabici (composti da tre o più sillabe) fanno il comparativo di maggioranza con l aiuto di MORE (PIÙ) Aggettivo PLEASANT (plèznt) PIACEVOLE DANGEROUS (dèingeres) PERICOLOSO Comparativo di maggioranza MORE PLEASANT THAN (more plèznt dhèn) PIÙ PIACEVOLE DI MORE DANGEROUS THAN (mor dèingeres dhèn) PIÙ PERICOLOSO DI Attenzione! Anche in inglese buono e cattivo fanno il comparative e il superlativo di maggioranza in modo irregolare: Aggettivo Comparativo Superlativo GOOD (gud) BETTER (beta) THE BEST (dhe best) BUONO BAD (bed) CATTIVO MIGLIORE WORSE (uèrs) PEGGIORE IL MIGLIORE THE WORST (uerst) IL PEGGIORE QUEL VIDEOGIOCO È MIGLIORE DI QUELL ALTRO MA QUESTO È IL MIGLIORE (CHE) HO THAT VIDEO GAME IS BETTER THAN THAT BUT IS THE BEST I HAVE. 100% Fitness Magazine 81
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84 SOCIETÀ di Paolo e Vincenzo DISABILITA E FAMIGLIA Per affrontare il vasto e variegato tema della disabilità in seno alla famiglia, bisogna fare un importante precisazione. E più opportuno parlare delle famiglie poiché ogni singola realtà conserva delle sfaccettature diverse, anche se sono presenti degli aspetti comuni. Esamineremo alcuni di questi aspetti, e il primo fra tutti quello sulla rassegnazione, frequentemente si assiste cosi alle classiche frasi siamo una famiglia sfortunata, oppure non ci meritavamo un figlio disabile, queste affermazioni non fanno altro che impoverire il rapporto che intercorre, tra il nucleo familiare e la persona con disabilità, nei casi peggiori, si verifica una sorta di rifiuto che porta inevitabilmente all assegnazione del figlio ad una struttura organizzata, centro diurno, Istituto, ecc. Per debellare questa non condivisibile decisione, occorre che tutte le forze sociali e culturali, nonché le associazioni e i singoli volontari diano quel supporto necessario alle famiglie, affinché ci si convince che convivere con un figlio/a disabile è una risorsa e non un problema (su questa delicata questione ci riserviamo di approfondire su un prossimo articolo che affronterà il problema della casa famiglia). Una buona integrazione delle persone con disabilità nel tessuto sociale dipende dalla capacità che la famiglia riesce a esprimere individuando le giuste connessioni. Una famiglia dinamica e attenta certamente contribuirà a rendere più gradevole e piacevole la vita del loro ragazzo disabile, mentre un altra famiglia chiusa e limitativa appesantirà la già difficoltosa condizione del loro bambino, in ogni caso occorre ribadire che la capacità di relazionarsi con gli innumerevoli stimoli esterni varia in maniera macroscopica, e nelle situazioni più preoccupanti si possono riscontrare degli atteggiamenti diametralmente opposti, se poi consideriamo anche il contesto socioculturale in cui vive la persona diversamente abile unitamente al suo nucleo familiare. Partendo da questa analisi si noterà come nelle aree più culturalmente depresse ci potrà essere una chiusura maggiore e anche un rifiuto, in compenso una nuova coscienza si è affermata ormai da anni nella società e nelle famiglie e ormai da tempo gli stessi diversamente abili si sono imposti con la loro tenacia manifestando una vera e propria lotta sull autoaffermazione. Ritornando ancora sul tema specifico su coloro che vivono una qualsiasi forma di disabilità, dobbiamo spezzare una lancia ma a sfavore delle famiglie poiché nel vasto panorama delle rivendicazioni sui diritti negati da parte delle istituzioni nei confronti dei diversamente abili, non si riscontra un impegno costante e risoluto sul lavoro inteso proficuamente in senso collettivo, ma si antepone erroneamente una risoluzione nel privato, come ad esempio un disabile motorio deve raggiungere un posto lontano dalla abitazione e la famiglia invece di aiutarlo e invogliarlo a servirsi del mezzo pubblico lo convince ad adoperare l auto, a questo punto la risposta potrebbe essere, ma esistono le barriere architettoniche e sensoriali, e chi potrebbe affermare il contrario, ma il loro abbattimento non potrà mai verificarsi se tutte le persone diversamente abili sono dissuase dalle famiglie a non usare quotidianamente questi servizi, motivo principale questo delle inadempienze istituzionali. Non è un monito quello che lanciamo alle famiglie sul loro attuale atteggiamento negativo, ma un grosso invito ad acquistare un forte coraggio ad uscire insieme ai loro figli dalle mura domestiche, ad avere più fiducia nelle loro capacità, e soprattutto a credere che la vita di ogni essere umano e inviolabile e va vissuta nella maniera più piena e completa possibile. Un grande augurio a tutte le famiglie che vivono queste problematiche, noi vi siamo sempre vicini. Buon Natale da Paolo e Vincenzo % Fitness Magazine
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86 GIOCA&VINCI CON 100%FITNESS IL CRUCIPUZZLE Dopo il grande successo del cruciverba del mese scorso, questo mese ho deciso di creare questo crucipuzzle in cui ho inserito una novantina di parole. Preparate una foglio bianco e scriveteci sopra tutte le parole, che riuscite a trovare, li troverai scritti verticalmente, orizzontalmente, dal basso verso l alto, da sinistra a destra o viceversa. L obiettivo di questo gioco è quello di stimolare i centri del linguaggio, nell emisfero ero sinistro, che ci aiutano a rappresentare la realtà che ci circonda. (Saranno inclusi, nomi al plurale, verbi, aggettivi, pronomi). Ovviamente coloro i quali riusciranno a trovare più di 80 parole e consegneranno il foglio presso il negozio 100% Fitness di S.Agnello, saranno premiati con 200 zainetti. Buon divertimento, Fiorile Daniele I N I G I T R E V A Z N E U L F N I E N E R N S E N O I S S E R P E D A M O C C E C I E O O O D O B E A R O A T I R O I D E F I F U I L R I L I M I R R T O A U E E R A M E I M T E A B L A E B U T R S R T V N V R B P E A S N D A O O B B C A I S R T I E E B M T O T U O A N M A C A H E M E E O G V R A I N N I O I R A B E I S E T O R A C N E R R A N A S L Z I N A A L V A O N A C A E C T A C N E M L N L A L E L O O L I O A N G S A B A T O I O E L I G C O B E L O V R E A S A N A N A N C T E N I I E O U T F R O G A R T R O S I S I R S A A D N T E Z I A E M O R B I L L O O C E I R O A E V E N I N T C I L O C L A C N R P P C N R A D I O R E I T C T O S S E O N O I I I O N E G I S S O A D O H O T S O T I T S C M N N A U S E A T S N N I I A P I A A L O O E A O I C T U S A C E I E H O T S R I O S N R T N O D I C A G O A P R T G N A P D S O V R E N A T A L E E M R R R A T N I F E O F F U T I L O I G A F A R O N E F O U A I T O R C I C O L L O O S E B O T E H I U F P % Fitness Magazine
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88 IL CARTONGESSO di Giuliano Mazzola Pitturazioni Giuliano Ideato negli Stati Uniti alla fine del secolo scorso e perfezionato nei materiali e nelle forme fino ad oggi, il cartongesso è un prodotto ecologico si presenta sotto forma di pannelli costituiti da uno strato di gesso di cava racchiuso fra due fogli di cartone speciale resistente ed aderente. Se ne possono individuare diversi tipi, semplificando: - standard - ad alta flessibilità (per superfici curve), - antifuoco (trattato con vermiculite o cartoni ignifughi) - idrofugo (con elevata resistenza all umidità o al vapore acqueo) - fonoisolante o ad alta resistenza termica - Per esterni Risulta uno dei materiali maggiormente impiegati nell edilizia leggera del presente e lo sarà ancora di più del futuro. Si possono realizzare... Parete divisoria Per ottenere da un locale grande due più piccoli e funzionali, in modo rapido ed economico. Inoltre, si può creare un isolamento acustico inserendo all interno della parete dei pannelli di lana roccia oppure renderlo termico con il poliuretano espanso, che grazie alla sua struttura microcellulare, è il miglior isolante termico. In più si ha anche la possibilità di non perforare il pavimento o il parquet grazie all utilizzo di un apposito nastro bi-adesivo. Si possono realizzare di varie forme, curve e spessori. Controsoffittature sono le più richieste nel design moderno realizzate in varie forme e dimensioni, dove vengono incassati faretti per realizzare giochi di colori e bizzarre geometrie, in sostituzione della classica soffitta lineare con lampadari. Invece negli ambienti sprovvisti di sottotetti oppure attici dove il solaio risulta molto esposto ed influenzato dagli agenti atmosferici si può optare per la soluzione pratica inserendo nella semplice controsoffittatura degli appositi pannelli termici. Contropareti Ideate per isolarsi da pareti umide perimetrali delle abitazioni, o per renderle lisce e lineari evitando un intervento di rasatura o intonacatura. Arredamento Scegliendo il cartongesso si può dare libero sfogo alla fantasia e realizzare anche parte del tuo arredamento come librerie o splendide cabine armadio comprensive di mensole. Tutto è realizzabile, ma attenzione alla scelta dei materiali e specialmente a quella del professionista!!! % Fitness Magazine
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90 SOCIETÀ di Salvatore Spinelli L Angolo della Poesia Mi chiamo Salvatore Spinelli, ho 71 anni e da 9 mi godo la meritata pensione raggiunta dopo 50 anni di lavoro. Fin da giovane ho scoperto la mia predilezione per la scrittura in rima e i miei primi lavori riguardavano la parodia di ciò che ci circonda, di ciò che ci accade. Tornato dal servizio militare mi trovai subito lavoro, quindi mi sposai e in pochi anni diventammo cinque. A quel punto smisi di rimeggiare perché tutto il mio tempo andava dedicato alla famiglia. Il primo gennaio 2000 dopo 30 anni di lavoro quale funzionario del Comune di Sorrento decisi di smettere definitivamente col lavoro e per non cadere nella trappola della panchina della piazza, della poltrona di casa e delle pantofole, ripresi la mia passione come se non avessi mai lasciato. Per prima cosa ho messo in rime le favole di Esopo, di Fedro e di La Fontane, fiabe e racconti che abbiamo appreso da bambini e altro, attività che mi appaga e mi tiene lontano (il più possibile) da un dramma familiare che mi ha privato e mi priva tuttora del buon umore, il dono più bello che avevo ricevuto alla nascita. Ringrazio l editore di questa stupenda rivista Daniele Fiorile, che ha accettato di ospitarmi nella sua redazione dedicando una pagina alla poesia di cui indegnamente mi cibo. LA CANDELA Si dice che le api, anticamente, abitassero in ciel con l Onnipotente poi dopo un consiglio a tutto tondo scesero qui ad abitar nel mondo. Qui in uno sfolgorio di colori estrassero il nettare dai fiori e con un lavoro certosino lo trasformaron in cibo divino. L uomo scoprì che nei perfetti favi c era un alimento dei più soavi, che poteva estrarre con facilità quel cibo di squisita bontà. Ne fece l alimento preferito ma quando questo era finito scoprì che nei perfetti favi c era anche la fragile, candida cera; con essa l uomo fece candele che di notte sostituivan il sole. Una di queste sentì dire, un giorno, che il mattone cotto nel forno diventava duro, assai resistente contro cui il tempo non poteva niente. Così senza pensarci neanche un po nella fornace ardente si gettò ma invece di diventar pietra dura si sciolse come volea la sua natura. Ognuno ha un mondo per stare al mondo, c è chi galleggia e chi va a fondo: guai a chi, anche solo per avventura, volesse cambiare la sua natura % Fitness Magazine
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