L ENERGY MANAGER NEL MERCATO DEL GAS

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1 L ENERGY MANAGER NEL MERCATO DEL GAS Napoli, 12 novembre 2012 Ing. Francesca A. Sabatini 1

2 AGENDA Contesto normativo Filiera gas Mercato Libero e Tutelato La bolletta. Cosa si paga e come si legge 2

3 CONTESTO NORMATIVO 3

4 PREMESSA Il mercato energetico europeo negli ultimi anni è stato oggetto di una profonda rivoluzione, da parte della normativa comunitaria, principalmente mirata ad una progressiva liberalizzazione e privatizzazione dell energia elettrica e del gas naturale. L input per la liberalizzazione del mercato del gas naturale avviene a livello comunitario con la direttiva 98/30/CE, che è stata recepita dai vari Stati membri attraverso la normativa nazionale, la quale ha modificato radicalmente i mercati nazionali. In Italia il recepimento della direttiva comunitaria è avvenuto con il d.lgs. 164/2000 (Decreto Letta) e si è passati da un regime monopolista di fatto, verticalmente integrato lungo tutta la filiera produttiva, ad un mercato concorrenziale con più operatori, che devono confrontarsi con gli altri operatori nazionali degli altri Stati membri. 4

5 CONTESTO NORMATIVO Numerosi passi sono stati compiuti da quando ha avuto inizio il processo di liberalizzazione con il Decreto Letta. La Direttiva 2009/73/CE, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale abroga la direttiva 2003/55/CE. Con tale direttiva gli Stati membri possono imporre alle imprese che operano nel settore del gas obblighi relativi al servizio pubblico concernenti, tra l altro, la qualità e il prezzo delle forniture (articolo 3, comma 2) tutela di prezzo assicurare in particolare ai clienti vulnerabili un'adeguata protezione, comprendente misure idonee a permettere loro di evitare l'interruzione delle forniture (articolo 3, comma 3) garanzia della fornitura 5

6 CONTESTO NORMATIVO Il cammino verso una maggior concorrenzialità del mercato ha trovato, anche recentemente, nuovo impulso. In particolare con: 1. Con il D.Lgs. 93/11 lo scorso 1 giugno 2011 è stato recepito nel nostro ordinamentoil Terzo Pacchetto Energia, inclusivodella Direttiva 2009/73/CE e del Regolamento 2009/715/CE. 2. il Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n.130 (c.d. Decreto stoccaggi ); 3. l avvio del bilanciamento di merito economico. 6

7 LA FILIERA DEL GAS 7

8 LA STRUTTURA DEL MERCATO Per filiera del gas si intende l intero ciclo produttivo che va dalla produzione, o approvvigionamento dall estero, sino alla distribuzione finale che consente ai consumatori di usufruire con continuità del rifornimento di gas presso le proprie abitazioni ed industrie. L industria del gas in Italia è organizzata in tre grandi fasi: 1. Approvvigionamento del gas; 2. Trasporto (comprendente le attività di stoccaggio e dispacciamento, di trasporto e di distribuzione); 3. Commercializzazione gas naturale. 8

9 9 IMPORTAZIONE PRODUZIONE Commercializzazione LA STRUTTURA DEL MERCATO VENDITA AI CLIENTI FINALI STOCCAGGIO TRASPORTO DISTRIBUZIONE Approvigionamento Infrastrutture

10 LA TARIFFA GAS CCI QS QTI QD QVD QOA F Componente commercializza zione all ingrosso Approvigionamento IMPORTAZIONE PRODUZIONE Component e stoccaggio STOCCAGGIO Componente trasporto Infrastrutture TRASPORTO Componente distribuzione DISTRIBUZIONE Componente a remunerazione attività di vendita Commercializzazione VENDITA AI CLIENTI FINALI Componente oneri aggiuntivi Fiscalità 10

11 APPROVVIGIONAMENTO DEL GAS Produzione: è l estrazione del gas dal sottosuolo; è un attività libera e il principale operatore è Eni Spa (90,04%). Importazione: è l immissione di gas prodotto all estero (Algeria, Russia, Olanda, Nordafrica) nel mercato italiano. Si tratta di un attività libera (autorizzazione del MAP per i paesi extra europei). I principali importatori sono: gruppo Eni (64,1%); gruppo Enel (14,6%); gruppo Edison (9,5%). 11

12 PRODUZIONE DI GAS NATURALE IN ITALIA 2011 M (m 3 ) 12

13 IMPORTAZIONE DI GAS NATURALE IN ITALIA

14 APPROVVIGIONAMENTO DEL GAS L'approvvigionamento del gas è principalmente legato all'importazione che viene svolta stipulando contratti con società estere proprietarie dei giacimenti, società che spesso sono rappresentanti degli stessi stati produttori. Il gas di provenienza estera entra nella rete nazionale attraverso quattro punti, utilizzando strutture dedicate (appositamente costruite a seguito della stipula di un contratto di importazione); in particolare metanodotti da Russia, Olanda ed Algeria ed un terminale di ricezione del GNL ubicato a Panigaglia (La Spezia). 14

15 APPROVVIGIONAMENTO DEL GAS 15

16 STOCCAGGIO E DISPACCIAMENTO Per stoccaggio si intende il deposito delle eccedenze di gas rispetto ai consumi in depositi naturali, che in Italia sono costituiti da giacimenti esausti; è la gestione di gas per compensare le variazioni giornaliere o stagionali dei consumi o garantire la fornitura in caso di crisi del sistema o riduzione degli approvvigionamenti. E' un attività regolata (concessione del MAP) e il principale operatore è Stogit SpA (gruppo Eni), 96,6%. La tariffa viene fissata dall'autorità per l Energia Elettrica e il Gas. Per dispacciamento si intende l'attività con cui viene assicurato l'equilibrio costante ed in tempo reale fra domanda ed offerta, ed è strettamente funzionale al suo trasporto, viene svolta con funzioni di telecontrollo che agiscono sulla pressione in entrata del gas dai giacimenti naturali o dagli stoccaggi, operando anche sui flussi del gas in determinati tratti della rete.. 16

17 Una volta importato o rigassificato, il gas viene immesso nella Rete di Trasporto nei punti di entrata per essere movimentato fino alle reti di distribuzione locale, ai punti di riconsegna della Rete Regionale o a grandi clienti finali che possono essere centrali termoelettriche o impianti di produzione industriale. 17

18 TRASPORTO La fase di trasporto comprende l'attività di veicolazione di gas, che viene effettuata con gasdotti o trasporto con navi di gas naturale che viene liquefatto e mantenuto liquido a bassa temperatura (GNL). La rete di trasporto si suddivide in "primaria" (o dorsale), relativa la trasporto di gasdirettamente dai luoghi di produzione od importazione, e "secondaria" comprendente l'insieme delle condotte (adduttori secondari) che collegano la rete primaria e raggiungono i centri di consumo. La rete primaria italiana di metanodotti ha una lunghezza di circa km ed è presente in maniera estesa su tutto il territorio nazionale ad esclusione della Sardegna. 18

19 DISTRIBUZIONE Distribuzione: è il trasporto del gas attraverso reti di gasdotti locali fino agli impianti dei clienti finali. E' un attività regolata (concessione dell ente locale). I principali operatori sono circa 560 imprese di distribuzione fra cui Italgas SpA (gruppo Eni) e Enel Gas Distribuzione (gruppo Enel). 19

20 RETE NAZIONALE DEI GASDOTTI

21 AMBITI TARIFFARI Articolo 36 parte II regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione (RTDG) L ambito tariffario è l area geografica dove trovano applicazione le medesime tariffe per il servizio di distribuzione e misura. Sono identificati i seguenti ambiti tariffari: 1) Ambito nord occidentale, comprendente le regioni Valle d Aosta, Piemonte e Liguria 2) Ambito nord orientale, comprendente le regioni: Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli - Venezia Giulia, Emilia Romagna 3) Ambito centrale, comprendente le regioni Toscana, Umbria e Marche 4) Ambito centro-sud orientale, comprendente le regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata 5) Ambito centro-sud occidentale, comprendente le regioni Lazio e Campania 6) Ambito meridionale, comprendente le regioni Calabria e Sicilia. 21

22 PUNTI DI ENTRATA E USCITA DELLA RETE NAZIONALE ANNO

23 VENDITA Vendita: è l'attività di vendita ai clienti finali del gas acquistato da grossisti o importato. Si tratta di un attività libera; principali operatori sono circa 380 imprese. Il prezzo è libero, l Autorità definisce però condizioni economiche di riferimento. 23

24 24 MERCATO LIBERO E TUTELATO

25 MERCATO LIBERO Dal 1 gennaio 2003, con l'attuazione di quanto stabilito dal D.lgs 164/2000, Decreto Letta, si è finalmente aperto il libero mercato del gas naturale, creando libera concorrenza a completo vantaggio del Cliente. Il Cliente può infatti valutare qual è il fornitore di gas naturale che risponde meglio alle proprie esigenze in termini di convenienza ed affidabilità. Ogni Cliente, oggi, ha la grande opportunità di cambiare il proprio fornitore, senza dover apportare alcuna modifica agli impianti in essere e senza sostenere alcun costo di passaggio. 25

26 REGIMI DI TUTELA Ai sensi della normativa vigente sono dichiarati vulnerabili tutti i clienti domestici tutti i clienti civili e non civili con consumi inferiori a m3/anno 26

27 MERCATO FINALE PER SETTORE DI CONSUMO 2011 M (m 3 ) 27

28 TASSI DI SWITCHING CLINETI FINALI

29 TASSI DI SWITCHING CLIENTI FINALI 2011 L Indagine della Aeeg (Relazione Annuale 2012) ha evidenziato che la percentuale di clienti che nel 2011 hanno cambiato fornitore di gas è stata complessivamente pari al 5,3%, ovvero al 29,9% se valutata in termini di volumi di gas consumati dai clienti che hanno effettuato il cambio. I consumatori domestici, che tradizionalmente mostra un elevata prudenza a spostarsi sul mercato libero, nel 2011 ha espresso una maggiore reattività alle offerte di cambio rispetto agli anni precedenti: la percentuale che ha scelto un nuovo fornitore è salita infatti al 5,2% ancora in crescita rispetto al 4,4% del 2010, l 1,8% del 2009 e l 1,1% del In termini di volumi le percentuali sono leggermente più elevate e pari, rispettivamente, al 5,7% nel 2011, al 4,8% nel 2010, al 2,4% nel 2009 e all 1,3% nel

30 TASSI DI SWITCHING CLIENTI FINALI 2011 Una maggiore dinamicità caratterizza i condomini con uso domestico e gli altri usi. Nel 2011i condomini che hanno cambiato fornitore sono stati il 5,9% del totale (il 9,2% in termini di consumi), mentre gli altri usi che si sono spostati sul mercato libero sono stati complessivamente il 6,3% del totale in termini di clienti e il 38% in termini di volumi. Com è ovvio le percentuali di switch aumentano al crescere della classe dimensionale dei clienti. Ciò in quanto all ampliarsi dei volumi di consumo, si innalza la spesa per l acquisto di gas e, di conseguenza, crescono sia l interesse verso la possibilità di risparmiare, che è generalmente la prima motivazione del cambio di fornitore, sia la conoscenza del settore e la capacità del cliente finale di compiere scelte consapevoli. 30

31 31 LA BOLLETTA COSA SI PAGA E COME SI LEGGE

32 COME SI LEGGE LA BOLLETTA ARG/com202/09: definisce la struttura delle bollette e le informazioni da riportare a partire dal 1 gennaio La delibera prevede 3 macro-aree: Quadro di sintesi dove troviamo i dati anagrafici del cliente, il periodo di riferimento della fattura, il riepilogo dei corrispettivi, e la lettura dei consumi. Quadro di dettaglio contenente il dettaglio dei diversi importi che vanno a comporre il totale della bolletta Ulteriori informazioni, contiene tutte le informazioni relative alla modalità di pagamento e alla sospensione della fornitura oltre a comunicazioni utili per il cliente periodicamente definite dall Autorità. 32

33 COME LEGGERE UNA FATTURA In una fattura è importante individuare: 1. Se il cliente è sul mercato libero o tutelato 2. I dati di fornitura 3. PCS e Coefficiente C 4. Periodo di fornitura 5. Il riepilogo degli importi 6. I dati di consumo 13/11/ Direzione Operativa CEnPI - 33

34 LA BOLLETTA - QUADRO DI SINTESI

35 PDR o Punto Di Riconsegna REMI o Codice Punto di Riconsegna Tipologia d uso Coefficiente di conversione C E il codice numerico di 14 cifre che identifica in maniera univoca il punto di fornitura gas E il codice identificativo assegnato da Snam alla cabina di Regolazione e Misura. Essa consente il controllo dei volumi e delle portate tra il metanodotto Snam e la rete di distribuzione E il tipo di utilizzo a cui viene destinato il gas distinguendo, per i clienti domestici tra: riscaldamento; acqua calda sanitaria/cottura cibi abitazione. converte il consumo misurato dal contatore, espresso in mc, nell'unità di misura utilizzata per la fatturazione, cioè gli Standard metri cubi (Smc). Ad esempio, la stessa quantità di gas occupa un volume diverso a seconda che venga consegnato in una località di mare o di montagna. Per fare in modo che tutti i clienti paghino lo stesso importo a parità di energia consumata è necessario effettuare questa conversione: ad esempio, se il consumo misurato dal contatore è pari a 110 mc ed il valore del coefficiente C è 1,024438, allora i metri cubi standard fatturati saranno: 110 x 1,024438= 112,68818 Smc.

36 Gli Standard Metri Cubo Il potere calorifico superiore Lo Standard metro cubo esprime la quantità di gas contenuta in un metro cubo a condizioni standard di temperatura (15 C ) e pressione (1.013,25 millibar, cioè la pressione atmosferica).il contatore misura il gas in metri cubi (mc), ma nella bolletta i consumi di gas sono fatturati in Smc. Gli Smc si ottengono moltiplicando i mc per un coefficiente di conversione (C), definito dall AEEG per ogni località secondo precisi criteri. Indica l'energia fornita al cliente attraverso un metro cubo standard di gas; converte il consumo di gas, espresso in metri cubi, in consumo di energia (grandezza rilevante per il cliente finale). Viene utilizzato in particolare per convertire eventuali importi espressi in /Smc in /GJ e viceversa. Aliquota IVA applicata Per gli usi civili (quindi anche per i clienti domestici) è pari al 10% per i primi 480 mc consumati e del 21% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse; per gli usi industriali è del 21% (salvo agevolazioni richieste dal cliente in base alla normativa vigente). 36

37 VOCI DELLA BOLLETTA Con la bolletta del gas, famiglie e piccoli consumatori, pagano sostanzialmente per tre voci di spesa: 1. i servizi di vendita, cioè il prezzo del gas consumato; 2. i servizi di rete per il trasporto, lo stoccaggio, la distribuzione e la gestione del contatore; 3. le imposte. L'Autorità per l Energia Elettrica e Gas ha stabilito che queste voci e la relativa spesa siano indicate con chiarezza nel quadro di riepilogo, alla prima pagina della bolletta. 37

38 LA BOLLETTA QUADRO DEL DETTAGLIO La voce servizi di vendita comprende i costi sostenuti dal venditore per l acquisto e la vendita del gas al cliente. Prevedono una quota fissa (indipendente dai consumi) e una quota energia (da pagare in relazione alla quantità di energia consumata). La voce servizi di rete comprende i costi sostenuti dal venditore per il trasporto del gas sulle reti di trasmissione e distribuzione fino al contatore del cliente. In particolare comprendono gli importi dovuti per i servizi di trasporto, stoccaggio, distribuzione e misura. Sono suddivisi in una quota fissa ed una quota variabile v v 38

39 39 1.SERVIZI DI VENDITA

40 SERVIZI DI VENDITA. I servizi di vendita sono composti da tre diverse voci di spesa: componente energia commercializzazione all'ingrosso vendita al dettaglio La componente energia è il costo dell'acquisto della gas e corrisponde a circa il 40% del totale della bolletta. La commercializzazione all'ingrosso e la vendita al dettaglio, corrisponde a circa l'8% del totale della bolletta del gas. Serve per coprire i costi sostenuti dai fornitori per l'attività di vendita all'ingrosso e al dettaglio, come ad esempio la gestione commerciale, i servizi al cliente, ecc... 40

41 SERVIZI DI VENDITA (2) Sono la principale voce di spesa nella bolletta del gas (corrispondono a circa il 50% del totale) e comprendono tutte le attività svolte dal fornitore per l'acquisto e la commercializzazione della materia prima gas naturale. Si pagano, per una piccola parte, in quota fissa, indipendentemente da quanto consumiamo e, per la maggior parte, in quota variabile secondo i nostri effettivi consumi di gas. Per i clienti che hanno cambiato fornitore, passando al mercato libero, i costi del servizio di vendita sono stabiliti nel contratto di fornitura. Per tutti i clienti rimasti nel servizio di tutela, vengono invece definiti e aggiornati ogni 3 mesi dall'autorità per l'energia con un metodo studiato per garantire il più possibile ai clienti finali una ragionevole stabilità e attenuare l'effetto dei picchi di prezzo degli idrocarburi. 41

42 CCI Componente commercializza zione all ingrosso Approvigionamento IMPORTAZIONE PRODUZIONE LA TARIFFA GAS QS QTI QD QVD QOA F Component e stoccaggio STOCCAGGIO Componente trasporto Infrastrutture TRASPORTO Componente distribuzione DISTRIBUZIONE Componente a remunerazione attività di vendita Commercializzazione VENDITA AI CLIENTI FINALI Componente oneri aggiuntivi Fiscalità 42

43 LA STRUTTURA DEL PREZZO CCI QS QTI QD QVD QOA Componente di commercializzazione all ingrosso ; Corrispettivo di stoccaggio (definito da AEEG e unico a livello nazionale) Corrispettivo per il servizio di trasporto (definito da Snam Rete Gas per ambito tariffario) Corrispettivo per il servizio di distribuzione ( quanto addebitato al Fornitore dal distributore locale) composto da una parte fissa e una variabile. Corrispettivo vendita al dettaglio (definito dall AEEG per ambito tariffario) composto da una parte fissa e una parte variabile. Corrispettivo a copertura degli oneri aggiuntivi, sul mercato libero può non essere applicata. F Fiscalità ( definita dalla Stato e variabile in base all utilizzo).

44 LA BOLLETTA QUADRO DEL DETTAGLIO QVD fix Totale servizi di Vendita QOA QVD var CCI QD fix Totale servizi di Rete QS QTI QD var F 44

45 CCI QS QTI QD QV D QO A F COMPONENTE COMMERCIALIZZAZIONE ALL INGROSSO CCI E' la componente che copre i costi relativi all'acquisto della "materia prima" gas che rappresentano circa il 50% della bolletta ed è soggetta a sconti sul mercato libero. E sensibilmente influenzata dalle quotazioni internazionali degli idrocarburi alle quali è legato il suo aggiornamento trimestrale da parte dell AEEG. Questa componente è costituita dalla somma di due elementi: QCI, a copertura degli oneri di commercializzazione del gas all'ingrosso e QEt, a copertura dei costi di approvvigionamento del gas. CCIt =QCI + QEt 45

46 CCI QS QTI QD QVD QOA F Componente commercializzazione all ingrosso CCI Tabella I trimestre 2012 Delibera ARG/gas 202/11 46

47 CCI QS QTI QD QVD QOA F COMPONENTE RELATIVA AGLI ONERI AGGIUNTIVI QOA La componente relativa agli oneri aggiuntivi(qoa) è costituita dalla somma dei seguenti elementi: CVi per la contribuzione al contenimento dei consumi gas; Cconr per la compensazione degli oneri non recuperabili sostenuti dalle imprese a seguito dell'eliminazione della soglia di invarianza a gennaio 2009; CFgui la compensazione degli oneri derivanti dall'attività svolta dai fornitori grossisti di ultima istanza nell'inverno ; CVfg pari al corrispettivo unitario variabile per la copertura deglioneri del fattore di garanzia per il servizio di rigassificazione; Cvos pari al corrispettivo unitario variabile per la copertura degli oneri derivanti dall applicazione del fattore di garanzia dei ricavi per il servizio di stoccaggio e degli oneri sostenuti dal Gestore dei Servizi Energetici per l erogazione delle misure. La Delibera ARG/gas 202/11 in vigore dal 01/01/2012 azzera tutte le componenti tranne la Cvos.Questa componente è pari a circa lo 0,5% della bolletta gas. 47

48 CCI QS QTI QD QVD QOA F Componente relativa agli oneri aggiuntivi QOA 48

49 CCI QS QTI QD QVD QO A F COMPONENTE REMUNERAZIONE ATTIVITÀ DI VENDITA QVD Copre i costi relativi alla vendita al dettaglio,come ad esempio la gestione commerciale, i servizi al cliente etc. La QVD rappresenta circa il 2,0 % della bolletta ed è costituita da: una quota fissa per ogni fornitura di 36,82 /anno/pdr, una quota variabile legata ai consumi del cliente finale di 0,0048 /smc. 49

50 50 2. SERVIZI DI RETE

51 SERVIZI DI RETE I servizi di rete rappresentano in media il 17 % della spesa totale lorda della bolletta e sono pagati non con un prezzo (come per l'energia) ma in base a tariffe stabilite dall'autorità per tutti i clienti sia del mercato libero che nel servizio di tutela. Sono riferiti a tutte quelle attività svolte dai fornitori per consegnare il gas ai clienti, trasportandolo nei gasdotti nazionali e nelle reti di distribuzione locale fino alle abitazioni. Comprendono anche l'attività di stoccaggio -ovvero i depositi in cui il gas viene 'conservato'- e la gestione del contatore domestico. Queste attività necessitano di infrastrutture che sono 'uniche' e non possono essere replicate ma devono essere utilizzate da tutti i fornitori per servire tutti i consumatori. Quindi, a differenza dei servizi di vendita dove per effetto della liberalizzazione gli operatori sono in concorrenza fra loro, nei servizi di rete non c'è concorrenza e tutti pagano una tariffa fissata sulla base di con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale. Le tariffe vengono aggiornate annualmente per tener conto dell'inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza fissati dall'autorità. 51

52 SERVIZI DI RETE La tariffa è obbligatoriamente applicata dal distributore al venditore; sul libero mercato, di norma il venditore ribalta sul cliente finale la tariffa senza modifiche ma può anche applicare un prezzo/tariffa diverso, ad esempio nelle offerte a forfait. La differenza fra servizi di vendita e servizi di rete è molto importante. Infatti, è solo sui servizi di vendita che si gioca la concorrenza e si può eventualmente risparmiare passando al mercato libero, dopo aver scelto fra le diverse offerte commerciali (sconti, prezzi bloccati etc etc) dei fornitori in concorrenza fra loro. I servizi di rete si pagano in una quota variabile legata ai consumi e in una quota fissa sempre uguale e comprendono due diverse voci di spesa: il trasporto e lo stoccaggio e la distribuzione locale - 52

53 SERVIZI DI RETE Il trasporto e lo stoccaggio, incidono per circa il 5% sul totale della bolletta del gas. Questi costi servono per coprire i servizi di trasporto e per i 'depositi' sotterranei dove il gas viene conservato e poi prelevato per soddisfare le richieste del mercato nei diversi momenti o per fare fronte a eventuali emergenze; La distribuzione locale, pesa il 12% circa sul totale della bolletta e serve per coprire i costi del trasporto del gas sulle reti locali fino al contatore ma anche per alcuni oneri relativi a iniziative di risparmio energetico, di miglioramento della qualità del servizio e per il contenimento della spesa dei clienti con bassi consumi. Vi sono poi gli oneri aggiuntivi, una percentuale molto piccola della bolletta, che servono per coprire costi riferiti, ad esempio, al contenimento dei consumi di gas, alle garanzie per il servizio di rigassificazione e allo sviluppo degli stoccaggi 53

54 CCI QS QTI QD QV D COMPONENTE STOCCAGGIO QS Copre i costi di stoccaggio, cioè i costi per il servizio di "immagazzinamento" del gas, conservato in depositi sotterranei da dove viene poi prelevato per soddisfare le richieste del mercato nei diversi momenti o per far fronte a eventuali emergenze. Il livello è fissato dall Autorità entro l 1 aprile di ogni anno sulla base delle tariffe di stoccaggio definite dell Autorità. rimane fisso per il periodo 1 aprile N 31 marzo N+1. La quota di stoccaggio è uguale in tutto il territorio italiano e il suo valore attuale è di 0, euro/gj. Rappresenta circa l 2% della bolletta. QO A F 54

55 CCI QS QTi QD QV D QO A F COMPONENTE TRASPORTO QTI Copre i costi per il servizi di trasporto e cioè per l'utilizzo dei gasdotti della rete nazionale. E calcolata sulla base dei corrispettivi tariffari di trasporto nei punti di entrata e uscita della rete dei gasdotti nazionali e rappresenta circa il 6% della bolletta gas. E' costituita dalla somma di due elementi: QTF a copertura dei costi delle reti di trasporto e QTV a copertura dei costi sostenuti per assicurare la movimentazione del gas e per compensare le perdite di rete e gli sbilanciamenti tra il gas immesso nelle reti e quello prelevato. Il livello è fissato all inizio di ciascun anno termico sulla base della formula definita dall AEEG ed è pubblicato per ogni ambito. 55

56 CCI QS QTI QD QV D QO A F COMPONENTE TRASPORTO QTI L ambito tariffario è l area geografica dove trovano applicazione le tariffe per il servizio di distribuzione e misura. 56

57 CCI QS QTI QD QV D QO A F COMPONENTE DISTRIBUZIONE QD Copre i costi per il servizio di distribuzione del gas naturale al cliente finale, nonché il servizio di misura, che consiste nelle funzioni di istallazione e manutenzione dei contatori, oltre che di rilevazione, registrazione dei dati di misura e interventi di natura commerciale. Rappresenta circa il 20 % della bolletta gas ed è composta da: Quota Variabile: funzione della quantità di gas consumata, e differenziate per 8 scaglioni di consumo; Quota Fissa: definita per ciascun ambito tariffario che è l'area geografica dove trovano applicazione le medesime tariffe per il servizio di distribuzione e misura. 57

58 58 3. IMPOSTE

59 IMPOSTE Le imposte rappresentano in media il 35% sul totale della bolletta del gas e comprendono: l'imposta sul consumo (accisa) l'addizionale regionale l'imposta sul valore aggiunto (IVA) 59

60 IMPOSTE L'accisa per gli usi civili, e quindi per quelli domestici, incide per un 17% sul totale della bolletta. E' diversificata per le due macro zone Centro nord e Centro sud e varia in relazione a 4 scaglioni di consumo; per gli usi industriali ha un'unica aliquota per i consumi fino a 200mila Smc; L'addizionale regionale pesa per un 2% circa sul totale della bolletta ed è decisa in modo autonomo da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge. Sia l'accisa nazionale che l'addizionale regionale si pagano in relazione alla quantità di energia consumata. L'IVA è applicata sulla somma di tutte le voci della bolletta (costo dei servizi di vendita+costo dei servizi di rete+accise); per gli usi civili è del 10% per i primi 480mc consumati, del 21% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse; per gli usi industriali generalmente è del 21%. Questa voce incide per circa il 15% sul totale della spesa. 60

61 CCI QS QTI QD QVD QOA F FISCALITÀ E MODALITÀ DI APPLICAZIONE F Le forme di tassazione sul gas metano sono: ACCISE: imposta erariale di consumo (unica a livello nazionale), ADDIZIONALE REGIONALE: è determinata autonomamente da ogni Regione I.V.A.: imposta valore aggiunto Note: le tasse variano in base alle diverse modalità di utilizzo del gas metano da parte dei clienti. NB. consigliare il cliente di rivolgere quesiti sulla corretta applicazione delle accise / IVA formalmente e direttamente all'ufficio delle Dogane competente per territorio, in quanto unica autorità deputata ad esprimere un parere certo. 61

62 CCI QS QTI QD QV D QO A F ACCISE AGEVOLATE I soggetti aventi diritto sono: 1.Produttori di energia elettrica (indipendente dal soggetto titolare della fornitura es. impianto di cogenerazione) 2.Imprese industriali ed artigiani con produzione di beni e servizi 3.Imprese agricole (società semplici e cooperative) 4.Imprese alberghiere (Agriturismo compresi) 5.Attività ricettive per assistenza di disabili, orfani, anziani e indigenti 6.Esercizi di ristorazioni (Agriturismo compresi) 7.Impianti sportivi adibiti ad attività dilettantistiche e gestiti senza fini di lucro 8.Distribuzione commerciale 9.Autotrazione 62

63 CCI QS QTI QD QV D QO A F ESENZIONE ACCISA I soggetti che sono esentati dal pagamento delle accise sono: 1.Sedi diplomatiche e consolari, 2.Organizzazioni internazionali, 3.Forze armate Nazionali (anche Basi Nato o comandi USA). 63

64 CCI QS QTI QD QV D QO A F FISCALITÀ IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA) Applicata con aliquota differenziata in base alla tipologia d uso 10% Cottura alimenti; imprese manifatturiere ed estrattive comprese imprese poligrafiche, editoriali e simili imprese agricole e imprese che impiegano il gas per la produzione di energia elettrica. 21 % Altri usi Sospensione d imposta (esenzione IVA) Esportatori abituali Stati aderenti alla NATO Organizzazioni internazionali Vaticano 64

65 CCI QS QTI QD QV D QO A F IVA -AGEVOLAZIONI IVA al 10% - Ha diritto alle agevolazioni sull Iva il gas metano utilizzato dalle imprese operanti nei seguenti settori: 1. Industrie estrattive di minerali metalliferi e non metalliferi; 2. Industrie agricole; 3. Industrie manifatturiere; 4. Alimentari, del legno, metallurgiche, meccaniche dei minerali non metalliferi, chimiche, della carta, delle pelli e del cuoio, tessile, dell arredamento, della gomma e delle materie plastiche; 5. Industrie poligrafiche, editoriali e affini. 65

66 GRAZIE PER L ATTENZIONE 66

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