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1 TRIBUNALE PER I MINORENNI DI TRIESTE Videoconferenze di formazione per i Servizi Socio-Sanitari Quando, quattro anni fa, sono stato onorato del compito di presiedere il Tribunale per i Minorenni di Trieste, non ho tardato a rendermi conto che, se volevo garantire all'utenza minorile del territorio una uniformità di trattamento da parte degli svariati servizi socio-sanitari che, longa manus del Tribunale, si occupavano di loro, dovevo arrendermi alla necessità di sobbarcarmi un compito di coordinamento, da gestire attraverso una info/formazione unitaria di tutto quel personale. Conscio della gravosità del compito (peraltro non strettamente ricompreso nelle funzioni presidenziali), nondimeno ho ritenuto che rientrasse tra i miei doveri operativi, dato che puntare all'uniformità delle prassi, awebbe giovato alla qualità e al forte contenimento della tempistica dei procedimenti civili in tutte le fasi dipendenti da quelle prassi: segnalazioni, attività istruttorie, attuazione dei prowedimenti. E così, dopo un faticoso primo tentativo attuato attraverso il metodo della mia fisica peregrinazione per i quattro canti della Regione, ho pensato di realizzare un sistema molto più efficiente, incostoso e agile. Lo spiego nel dettaglio qui sotto, attraverso le parole al ternpo úllizzate per convincere "lo sponsor" (l'amministrazione della Regione Friuli venezia Giulia), che ha capito e mi ha fomito una postazione audio/video (al costo di una tv lcd), I'ha cablata al circuito chiuso della rete regionale di videoconfererua collegandomi alle numerose altre postazioni già esistenti (ve ne sono di simili in tutte le Regioni). Risultato: da due anni, una volta al mese, mi collego a tutto il personale socio-sanitario individuato in base alle ternatiche calendarizzate, che converge presso le varie postazioni. Praticamente nessuno viaggia e non si perde tempo. In calce il calendario, che dà contezza dei temi trattati. Benefici ottenuti: uniformità di informazioni giuridiche (che fomisco personalmente); conformità delle prassi operative alle norme; maggior rapidità di tutte le fasi dei procedimenti; autoaffinamento continuo mediante scambi "in diretta" fra tutti; sensibile deflazione del carico giurisdizionale. Ecco quanto scrissi per convincere I'Amministrazione regionale: "Videoconferenza al Tribunale per i minorenni del Friuli Venezia Giulia Il senso e I'utilità Nella sua attività civilistica, comprendente gli ffidamenti familiari, le adozioni nazionali e internazionali, la sottrazione internazionale di minorenni e tutti i prowedimenti sulle potestà genitoriali nei casi di incuria, maltrattamenti e abusi, il tribunale per i minorenni è funzionalmente e per legge ffiancato dai servizi sociali territoriali (cioè dei Comuni) e dai servizi socio-sanitari delle 6 ASS della nostra Regione, che comprendono, ciascuna: i C.F. (consultorí familiari), i D.S.M.'(dípartimenti di salute mentale), i SER.T e i D.A. (Servizi Territoriali contro le alcool e tos sícodipendenze), gli S. N. P I (S ervízi dí neurops ichiatria infantile). I compiti di queste strutture e dei loro operatori specializzati,.nel processo civile minorile, vqnno, per legge, dalla segnalazione del caso giunto a loro conoscenza, all'attività istruttoria che il Tribunale minorile gli ffida, all'attuazione esecutiva dei prowedimenti decisori del Tribunale minorile stesso.

2 La predetta quantità di servizi socio-sanitarí distribuiti in tutto il territorio regíonale, dotati ciascuno del suo dirigente nonché delle proprie distinte prassi ed autonomie amministrative, rende terribilmente problematica la standardizzazione delle loro modalità operative afini dell'essenziale tempestività ed fficienza, qualitativa e quantítativa. Benché non sia espressamente rimesso da alcuna norma di legge o di regolamento al Tribunale per i minorenni, né ai suoi Giudici, né al suo Presídente, la funzione di coordinamento tra tutte le predette unità amminístrative esterne, questo presídente sente su di sé la responsabilítà morale, prima che processuale, di realizzare l'uniformità operativa che da sempre, in questa Regione, manca. Diversamente, contínueremo a mantenere la situazione che tutti imputano al Tribunale per i minorenni che da poco dirigo, cioè di essere lento e quindi tardivo, appiattíto in ogní caso sulle prassi dei servizi sociali, benché tra loro dffirmi e spesso non abbastanza fficienti; disparitario nelle decisioni, in dipendenza di queste diverse prassi. Critica impietosa, ma difatto, ritengo, sostanzialmente non lontana dal vero. Occupandomi da 25 anni di diritto, con la costante di quello anche minorile, so bene che la chiave per la soluzione del suddetto terribile problema non è quella dell'autorità. Tanto più che non v'è alcun rapporto di subordinazione reciproca tra il Tribunale per í minorenni e le predette Autorità amministrative. Il Tribunale minoríle è però quello che ha il compito di decidere ciascun singolo caso (con soprawenienze di un migliaio di casi civili nuovi ogni anno -altra ed ulteriore è poi la competenza penale del Tribunale minorenni-). Dunque la chiave solutoria sta unicamente nell'informare e formare i nostri interlocutori tecnici del sociale, sulle prassi funzionali al processo che i servizi sociali devono seguire, se vogliono conseguire í risultati pro-minore che accomunano i nostri intenti. Molti risultati positivi sulla via della predetta standardizzazione, chi vi scrive rítiene di aver già conseguito itinerando con la propría personale vettura (dato che I'Ufficio non ne ha avuta assegnata una per molti mesi, e solo da poco ha ricevuto quella di scarto del Tribunale ordinario di Trieste) su tutto il territorio regionale, dove, dal luglio 2009 (data del proprio insediamento) al marzo 2010 ha svolto 6 incontri di ínformazione-formazione, di quattro ore ciascuno, con tutto il personale dei predetti servizí socio-sanítari della Regione, dírigenziale e non. Vi hanno partecípato un totale di circa 500 persone, le quali hanno fornito un riscontro generalmente molto positivo, che sta cominciando a dare una ricaduta positiva su numerosi procedímenti, vecchi e nuovi, sia per tempi di trattazione, clte, personalmente ritengo, anclte per qualità di decisione. I difetti insuperabili del "sistema itinerante" sopra descritto, sono due: I) non sí realízza la necessaria compresenza di tutti gli ínterlocutori regionali (che giocoforza si son dovuti dividere nei detti 6, distinti, incontri). Compresenza indispensabile alla trattazione e discussione unitaria delle linee guida che lo scrivente deve spiegare, príma dí proporre, rispondendo a domande efornendo ogni chiarimento richiesto. 2) la sottrazione della forza lavoro dello scrivente, che, data I'esiguità e le regolari vacanze nell'organíco del Tribunale per i minorenní, egli mette in campo in prima persona: ogni volta che deve formare/informare i servizi, il presidente perde una giornata di lavoro processuale. Questo lavoro dí informazione-formazione tra lo scrivente e i gangli dei servizi socio-sanitari deve svolgersi con continuità perché è continuo il cambiamento delle leggi, della giurisprudenza e anclte delle persone, che nel tempo si awicendano, spesso senza trasmettersi saperi e competenze. Inoltre è un lavoro sempre perfettibile: ci si aggiusta stradafacendo. Il lavoro già compiuto a prezzo dí tempo e di chilometri ha piantato I'arbusto del rinnovamento, che gíà fruttifica, ma è solo col mezzo della videoconferenza che venanno superati i due suddetti limiti del "sistema itinerante".

3 Essa, darà la possibilità di incontri brevi, tematici, con interlocutori meno numerosi perchè selezionati secondo un criterio di omogeneità e compresenti per tutto I'ambito regionale. Poiché esiste già una serie di postazioni di videoconferenza, opportunamente dislocate, di proprietà di codesta Amministrazione regionale e cablate fra loro su rete chiusa e dedicata, basterebbe dotare il sottoscritto di una simile postazione, altrettanto cablata (costo presumibile forse inferiore a 3.000), per realizzare un sistema senza precedenti per praticità ed fficacia. Questo íl senso. Questa l'utilità. Chi ne sa qualcosa di realtà e di processo minorile lo capisce al volo. Gli altri no. Quel che è certo è che, se, sul píano dei risultati concreti, cioè processi più brevi e decisioni più soddisfacenti, crescerdnno gli effetti positivi che già albeggiano, I'utenza minorile ne trarrà apprezzabile beneficio. Da ultimo, anche l'immagine dí questa Regione e della magistratura tutta, nonché dei suoi stessi vertici regionali, non potranno che trarne vantaggio. Ritengo abbiamo tutti bisogno di una nuova legittimazione agli occhi dei cittadini, che discenda dal fare. E dalfare bene. Trieste, I7 giugno 2010 Il presidente del Tribunale per i minorenni del F.I/.G. dott. Paolo Sceusa" Questo è il calendario delle sessioni fin qui tenute, un secondo ciclo riprenderà a breve: VIDEO CONFERENZE ANNO ORARI TEMATICHE INVITATI 1) zo oucno 2011 La segnalazione fuori dai casi di abuso o di maltrattamento grave dei minori sanitari 2) 17 OTTOBRE ) r+ trtovembre l tzorcembre 2011 il ricorso nei procedimenti di potestà: soggetti legittimati L'istruttoria civile nei procedimenti di potestà il decreto conclusivo: la notifica e I'esecuzione nei casi di allontanamento. minore; del genitore del

4 5) 16 GENNATO ) zo reaararo 2012 ii decreto conclusivo: la notifica e I'esecuzione prescrizioni e presa in carico; illustrazione del decreto alle parti il decreto conclusivo: la notifica e loesecuzione l'affidamento per sostegno e controllo 7) 1e MARZO ) ro nnnt:zol2 9) r+ runcc'o 2012 La segnalazione nei casi di abuso o di maltrattamento grave dei minori Il ricorso e I'istruttoria civile per la dichiarazione di adottabilità Lo studio sociale nel procedimento per I'idoneità all'ad. int e a seguito della domanda per adozione nazionale (22 e29 bis LA) Consultori familiari Consultori familiari ANNO ORARI TEMATICHE INVITATI 10) re crucno tt SETTEMBRE 2012 Visite Presenziate - finalità istruttorie - finalità ripristinanti il grande minore di condotta irregolare art. 25 e SS. R.D.1404i ts orrobre Dati sensibili e tutela "privacy" -Segreto professionale - Informazioni al TM 13) rs NovEMBRE 2012 E quíp e s multidisciplinari - ricognizione dello status quo

5 141tt DTCEMBRE 2012 Il collocamento del minore in comunità; previsione della durata; oneri finanziari. comunità; 15) r1marzo2013 Io feedback di verifìca e confronto su tematiche vdcf 1), 2\,3) sanítari e 16) r s APRTLE 2013 flo feedback di verifica e confronto su tematiche vdcf 4), 5), 6) 17l- 20 MAGGTO 2013 IIIo feedback di verifica e confronto su tematiche vdcf 7), 8), 9) Naturalmente futte le sessioni sono state videoregistrate, per consentire la consultazione, il ripasso per chi c'eía,la partecipazione per gli assenti e la trasmissione dei saperi agli operatori venturi. Utilità finale: la partecipazione alle ultime tre sessione del personale dei servizi del Veneto orientale, in tempo per l'inclusione di quel territorio nella competenza di questo tribunale minorile. Il Presidente ( dott. Paolo Sceusa)

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