IL COLLOCAMENTO MIRATO TRA OBBLIGO E OPPORTUNITÀ

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1 IL COLLOCAMENTO MIRATO TRA OBBLIGO E OPPORTUNITÀ Convegno sull inserimento lavorativo delle persone con disabilità: iniziative, servizi, esperienze e riflessioni Esperienze aziendali tratte dal video prodotto in occasione del convegno Claudio Cainelli Presidente di Meccanica Cainelli s.r.l. con sede a Volano; Antonio Clemente Risorse Umane di Hotel du Lac et du Parc con sede a Riva del Garda; Armando Tamanini Responsabile tecnico e responsabile del personale di Menz & Gasser SpA con sede a Novaledo; Giovanni Zambelli Direttore del personale di Risto 3 con sede a Trento; Giovanni Scotto di Carlo Direttore risorse umane di Ebara Pumps Europe SpA con sede a Cles San Michele all Adige, 3 giugno 2015

2 CLAUDIO CAINELLI Presidente della Meccanica Cainelli srl RAGIONE SOCIALE: MECCANICA CAINELLI Srl SEDE: Volano NUMERO TOTALE DIPENDENTI: 46 QUOTA D OBBLIGO: 2 NUMERO DISABILI IN FORZA: 1 SCOPERTURE: 1 Meccanica Cainelli è un azienda manifatturiera che opera nella Vallagarina e ha necessità di acquisire, di assumere persone che hanno un alta competenza in materia tecnologica. Nel passato ci siamo avvalsi della sinergia con Agenzia del Lavoro per colloquiare, per monitorare, per poter verificare se era possibile attingere dalle categorie protette per le assunzioni del nostro personale. La nostra esperienza è stata molto positiva: abbiamo contattato il Centro per l impiego di Rovereto che ha presentato prima i curriculum delle persone, dopodiché abbiamo fatto una serie di colloqui personali, all interno dei quali abbiamo individuato alcune persone che potevano essere adatte alle nostre esigenze. Abbiamo iniziato con una persona inserendola con un tirocinio, questo perché per la persona era importante che capisse se il tipo di lavoro era adatto, se poteva reggere, diciamo, i ritmi di lavoro, e quindi abbiamo iniziato con 4 ore giornaliere. Dopo 3 mesi la persona ha capito che chiaramente il lavoro poteva andargli bene, noi stessi come azienda abbiamo conosciuto e formato la persona secondo le nostre esigenze, dopodiché abbiamo proceduto con l assunzione. Questa è stata proprio una sinergia tra l Ente Pubblico e il privato, perché è servito per mettere le nostre esigenze e le esigenze della persona che in quel momento cercava lavoro, metterle in contatto. L azienda è in contatto con il centro per l impiego di Rovereto. Ha richiesto i nominativi per un inserimento

3 ANTONIO CLEMENTE Risorse umane RAGIONE SOCIALE: HOTEL DU LAC ET DU PARC SEDE: Riva del Garda NUMERO TOTALE DIPENDENTI: 17 QUOTA D OBBLIGO: 1 NUMERO DISABILI IN FORZA: 1 SCOPERTURE: 0 Ci occupiamo di inserimento nel mondo lavorativo, in particolare nella nostra azienda, di persone con disabilità, da almeno 10 anni. Fortunatamente abbiamo potuto verificare, anche attraverso le mie esperienze in aziende precedenti, che l approccio all inserimento è cambiato positivamente perché si è verificato che le aziende vedono le persone con disabilità da quello che poteva essere inizialmente un obbligo di assunzione previsto dalla legge o esclusivamente derivante da aiuti contributivi, allo stato attuale invece li inseriscono alla stregua del personale che effettua le ordinarie attività e cercano anche in questa fase di valutare nell approccio iniziale all inserimento quale sia la mansione più opportuna e dove le persone possano essere più produttive. Oltre a ciò abbiamo potuto verificare anche un ruolo più attivo dell Ufficio del Lavoro che è entrato in stretta collaborazione con le aziende per fornire un maggiore supporto. Ritengo che sia, come ho già detto, molto utile il supporto che arriva dall Ufficio del Lavoro, ma forse anche, ripetendomi, dicendo una banalità, è fondamentale il processo di selezione, come deve essere in ogni assunzione, anche in questo caso, per fare in modo che le persone possano essere produttive il più possibile, occorre valutare quale sia la mansione più adeguata a quelle che sono le proprie caratteristiche. La mia esperienza nell inserimento delle persone con disabilità spazia da diversi settori di attività, da quella dei servizi dove magari l inserimento di tali profili è più dedicato a determinate mansioni, a quella industriale dove naturalmente trova qualche difficoltà in più ed è spesso legata a quelli che sono gli obblighi e le convenzioni previsti dalla legge. Posso dire da questo punto di vista che forse il settore turistico, che è quello di cui mi occupo adesso, è quello che rispetto ad altri offre una maggiore flessibilità. L azienda attualmente risulta coperta. Nella stagione estiva, già da alcuni anni, assume due o tre disabili oltre la quota d obbligo

4 ARMANDO TAMANINI Responsabile tecnico e responsabile del personale RAGIONE SOCIALE: MENZ & GASSER Spa SEDE: Novaledo NUMERO TOTALE DIPENDENTI: 217 QUOTA D OBBLIGO: 14 NUMERO DISABILI IN FORZA: 12 SCOPERTURE: 2 In questi ultimi anni l azienda ha assunto un ruolo abbastanza importante nell inserimento di queste figure che hanno delle disabilità che pregiudicano a volte molti inserimenti o molti sviluppi professionali. L azienda sviluppando questo sentimento di solidarietà, di etica, di socializzazione, ha inserito parecchie figure, essendo anche cresciuta dal punto di vista numerico, quindi, la legge fra il resto ci impone anche dei numeri che dobbiamo poi rispettare. Abbiamo iniziato già negli anni 70 a inserire queste figure, c erano delle normative diverse, ed era quasi un rapporto di imposizione fra l Agenzia del Lavoro, la Provincia, e l azienda, poi negli anni 2000 con l introduzione della legge 68 del 99 e con l introduzione poi anche dei tirocini mirati, questo ha facilitato di molto l inserimento di queste figure perché chiaramente erano accompagnate da tutor che li aiutavano a dialogare con le persone, a tenere dei rapporti fra azienda e figure disabili, quindi questo sicuramente ha contribuito a sviluppare questa tipologia di assunzione. All inizio è sempre molto complicato perché i vari responsabili di reparto voglion sempre le figure migliori, quelli senza nessun tipo di problema né fisico, né psichico, e diciamo che col tempo ci si è abituati proprio a queste figure, e dobbiamo dire oggi, abbiamo inserito delle figure in produzione, in laboratorio, in tutti i reparti, con nessunissimo problema proprio di integrazione, sono veramente paragonati, sono a tutti gli effetti uguali agli altri, la disabilità è passata veramente in secondo piano. Abbiamo fatto anche un accordo con l Anffas, per esempio, e abbiamo fatto un tirocinio mirato, anche lì, oggi uno dei ragazzi dell Anffas è un dipendente Menz & Gasser, e questo, devo dire, è una grande soddisfazione per l azienda per tutti noi, perché vedere che un ragazzo con una disabilità importante riesce a fare quello che fa una figura normale, per noi questo ci riempie il cuore. L azienda, in accordo con il Centro per l Impiego di Borgo Valsugana, intende attivare un nuovo tirocinio e procedere ad una nuova assunzione.

5 GIOVANNI ZAMBELLI Direttore del personale Risto 3 RAGIONE SOCIALE: Risto 3 SEDE: Trento NUMERO TOTALE DIPENDENTI: 1017 QUOTA D OBBLIGO: 16 NUMERO DISABILI IN FORZA: 17 SCOPERTURE: 0 Noi come Risto 3 abbiamo nel nostro Dna e nella nostra mission il rispetto delle persone, quindi la nostra esperienza non può essere che giudicata positiva. Abbiamo diverse persone con disabilità che abbiamo sempre cercato di integrare il più possibile nella nostra attività e devo dire che i risultati visti, insomma, i casi più o meno gravi che abbiamo inserito, ci danno ragione. Per noi è importante seguire soprattutto la parte di integrazione in quanto, se l inserimento poi dettato anche dalla norma e dalla legge, crediamo che il seguire il più possibile la persona, magari anche con dei progetti, come abbiamo fatto ultimamente sia con l Agenzia del Lavoro e con altri enti, sia molto importante per far si che poi il risultato della persona che viene a fare il nostro lavoro all interno delle nostre strutture sia soddisfacente per entrambi. Il problema è sempre quello di trovare la giusta collocazione alle persone, nel senso che ognuno la ha propria storia, le proprie problematiche, noi siamo un po vincolati per il tipo di attività che svolgiamo quotidianamente nel senso che non abbiamo grandi possibilità di integrare le persone in diverse mansioni, però crediamo che, come dicevo prima, se la persona è seguita, se la persona collabora, e devo dire che la nostra esperienza è quella di aver trovato sempre persone motivate e volonterose di fare il loro lavoro, perché alla fine al di là di questa difficoltà, la volontà e lo spirito è sempre positivo, quindi direi che queste persone riescono a svolgere il loro lavoro tranquillamente come le persone normodotate. Preferiamo seguire l inserimento attraverso l Agenzia del Lavoro con la quale abbiamo una collaborazione da diversi anni e abbiamo anche un accordo di inserimento progressivo e devo dire che il fatto che queste persone riescono ad essere seguite anche con un tutor e aiutate, accompagnate nell integrazione del lavoro, sicuramente è un canale che preferiamo anche se, nulla vieta, noi riceviamo circa curriculum e domande di lavoro l anno tra le quali vi sono sicuramente anche delle persone disabili. Quindi sicuramente il tirocinio e l accompagnamento è uno strumento che fa sì che la persona che venga inserita all interno della cooperativa sia seguita in tutte le fasi, si eviti quell abbandono classico e tipico che potrebbe poi succedere in una realtà anche poi di fatto grossa come Risto 3, teniamo presente che siamo più di 1.000, e quindi è varia anche la nostra organizzazione, non sempre è puntuale e precisa nei confronti delle persone che hanno questo tipo di difficoltà, quindi sicuramente il tirocinio e l accompagnamento, è una cosa che ci porta a fare le cose fatte bene come crediamo, insomma, di poter fare. Quello che notiamo ultimamente che sta diventando un po anche critico, è sicuramente l allungamento della vita lavorativa delle persone e quindi fa si che persone che svolgevano normalmente le loro mansioni a 40 anni, lo devono fare fino a 65-67, quindi chiaramente questo, il fisico è diverso e quindi entrano delle problematiche di salute.

6 L altro aspetto è anche per chi di fatto viene colpito da qualche malattia, da qualche problematica varia che fa si che la persona non sia più in grado di svolgere la mansione per la quale è stata assunta, quindi ricollocare questo e trovare la giusta occupazione e collocazione per queste persone diventa sempre più difficile. L azienda attualmente risulta coperta, ha in carico più disabili rispetto all obbligo

7 GIOVANNI SCOTTO DI CARLO Direttore risorse umane RAGIONE SOCIALE: EBARA PUMPS EUROPE Spa SEDE:Cles NUMERO TOTALE DIPENDENTI: 198 QUOTA D OBBLIGO: 13 NUMERO DISABILI IN FORZA: 13 SCOPERTURE: 0 Ebara Pumps Europe è un azienda italiana che fa parte di una grande multinazionale giapponese con sede a Tokio. Nello stabilimento di Cles abbiamo il cuore della nostra produzione. L inserimento dei disabili è avvenuto da subito, da quando abbiamo aperto le attività, quindi oltre 25 anni fa, ed è proseguito nel tempo. Non abbiamo avuto particolari difficoltà, anche se c è stato un cambiamento di approccio per quanto riguarda gli ultimi inserimenti. Se un tempo gli inserimenti dei disabili erano costantemente fatti in ambito produttivo, adesso abbiamo cominciato ad inserire dei disabili anche in ambito impiegatizio. In ogni caso tutti gli inserimenti attualmente vengono fatti in coerenza con la necessità dell azienda, c è bisogno di una persona in quella posizione, e noi cerchiamo di trovare dei disabili che abbiano delle caratteristiche ed un background sia scolastico che talvolta anche universitario e/o di esperienze professionali precedenti che siano adatte alle nostre esigenze, questo per cercare di ottemperare a quelle che sono le richieste della legge, e dall altra parte di ottimizzare i costi dell azienda. Queste ultime esperienze di inserimento sono andate molto bene e diciamo che questa è un po la strada che noi stiamo cercando di perseguire. Un aspetto importante che la nostra azienda vive tutti i giorni è quello derivante dalla cultura giapponese, e cioè un profondissimo rispetto che crea un rapporto quasi familiare tra azienda e dipendente. Questo viene vissuto anche in Italia, nonostante naturalmente l azienda risponda alle leggi italiane, ma in termini etici e di comportamento quotidiano, questa è una, veramente, pietra miliare nel rapporto azienda e dipendenti. A maggior ragione, quindi, questo rapporto viene considerato per le persone meno fortunate. L azienda attualmente risulta coperta

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