Elementi della comunicazione e modelli comunicativi
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- Vittoria Mattioli
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1 Elementi della comunicazione e modelli comunicativi 1 2 La teoria dell informazione Intorno alla metà del 900 la ricerca semiotica si interseca con la teoria dell informazione La teoria dell informazione, che proviene dagli studi di cibernetica e di intelligenza artificiale, analizza le condizioni che consentono il trasferimento ottimale e garantito di informazioni da un mittente a un destinatario, attraverso un canale e in un contesto Per funzionare, la comunicazione presume un codice condiviso fra mittente e destinatario e un canale privo di rumore Ma le cose spesso non vanno così: la teoria dell informazione presume delle condizioni ideali e spesso irrealistiche.. Al contrario, la comunicazione ha spesso il compito preliminare di aprire un canale e di ricostruire un codice condiviso 3 4 La comunicazione come trasmissione di informazioni = passaggio di un segnale da una fonte A attraverso un trasmettitore lungo un canale a un destinatario B Elementi della comunicazione Modello matematico - informazionale (C.E.Shannon W.Weaver, 1949) Codifica Decodifica Fonte Segnale Canale Segnale Destinatario Rumori Codice 5 6 1
2 Il modello matematico è integrato da alcuni concetti: rumore = insieme degli elementi ambientali che interferiscono con la trasmissione del segnale ridondanza = ripetizione nell operazione di codifica del messaggio per favorire la sua codifica filtro = processo di selezione di alcuni aspetti e/o proprietà del segnale rispetto ad altri nell operazione di decodifica Il modello - utile per gli artefatti tecnologici - è inadeguato a comprendere la comunicazione umana 7 A questi fini la semiotica e la linguistica studiano i processi culturali in quanto processi di comunicazione Tali processi possono sussistere solo perché sono retti da sistemi di significazione soggiacenti La linguistica è solo una parte della semiotica, nel senso che si occupa di un linguaggio specifico, anche se per molti versi il più ricco di potenzialità La semiotica ha invece come obiettivo quello di produrre categorie e modelli da applicare a più sistemi 8 In termini generali Non diversamente dalle altre scienze umane, la semiotica parte dal presupposto che l uomo l vive in un mondo che per lui ha un senso In quanto animale culturale, necessita per vivere non solo di una BIOSFERA, ma di una SEMIOSFERA, uno spazio, un continuum culturale Il termine semiosfera è stato coniato dal semiologo russo Jurij Lotman ( ) 1993) Elementi della comunicazione Modello linguistico (Linguistica strutturale: R.Jakobson, 1958) Contesto Codifica Decodifica Emittente Messaggio Canale Messaggio Ricevente Rumori Codice 9 Referente 10 Elementi della comunicazione Modello semiotico informazionale (U. Eco P. Fabbri, 1965) da COMUNICAZIONE COME TRASMISSIONE DI INFORMAZIONE (soggetto passivo) si passa a COMUNICAZIONE COME COSTRUZIONE DI SIGNIFICATI (soggetto attivo) In questo modo è definitivamente accantonata l idea del ricevente come soggetto passivo COSTRUZIONE SOCIALE DELLA REALTA La comprensione è strutturalmente problematica I processi di comunicazione implicano feedback
3 Un atto di comunicazione linguistica Il segno A (mittente) idea 1 categoria di idee modello di segnale (parola) Segnale (suoni pronunciati) B (ricevente) idea 2 categoria di idee modello di segnale (parola) Segnale (suoni uditi) L entità minima della comunicazione è il il segno (dal greco sémeion) E segno una parola, ma anche ciascuna delle lettere (o (o dei suoni) che la la compongono; qualunque unità grafica; una nota musicale sono segni anche quelli fatti con la la mimica o con la la postura; è segno un cartello stradale, una bottiglia affidata al al mare l universo dei segni è sterminato Il segno ha rappresentato nella storia del pensiero (cfr. il Cratilo di Platone) un tema ricorrente, il tentativo di rispondere a un problema costante: : capire come l uomo l si collochi in modo consapevole nel mondo,, trasformando oggetti insignificanti in segni portatori di significato La semiotica ha oggi l ambizione l di insegnare a guardare ciò che si vede. Il segno è l interfaccia che permette un adattamento intelligente fra uomo e mondo Fin dall inizio, il semiologo è un investigatore.. Sono semiologi in azione i medici che interpretano i sintomi alla ricerca delle loro cause,, e che ricostruiscono la storia del paziente (anamnesi); sono semiologi in azione i detective che cercano di dare un significato agli indizi, cercando di riscrivere la storia del delitto Il semiologo guarda il mondo e vede racconti.. Il semiologo legge il mondo come se fosse un testo. Il semiologo sa ricostruire il mondo raccontato e costruito da ciascun testo; riconosce in ogni testo un mondo possibile 15 Segni naturali: : sono privi di emittente consapevole; il rinvio è fissato a valle da un interprete che decide di considerare un certo fenomeno come segno di qualcosa Segni artificiali: : sono emessi con l intenzione l di comunicare; il rinvio è fissato a monte da un esecutore attraverso la realizzazione di una strategia comunicativa 16 Alcuni esempi di segni Che cosa hanno in comune? Le parole Le foto nel giornale I segnali stradali e il semaforo I simboli dei partiti politici I sintomi fisici (sentirsi caldi perché si ha la febbre) Le nuvole che promettono pioggia Il gesto di saluto all amico amico I gesti involontari (e cioè i tic, o gli atti mancati, che per la psicoanalisi sono segni di qualcosa) 17 Ciascuno degli esempi riportati è un segno perché mette in rapporto, in relazione, due elementi, l uno l percepibile (in modi diversi), l altro l non percepibile. Il segno è quindi qualcosa di percepibile che rinvia (o che è collegato) a un contenuto non percepibile Il segno è un evento, una procedura che rende possibile la relazione di rinvio tra un primo elemento di ordine sensoriale e un secondo di ordine intellettuale 18 3
4 Che cos è un segno? (Tommaso D Aquino: qualcosa a noi manifesto che ci conduce a qualcosa di nascosto ) Per F.De Saussure ( ) 1913) È l unione di di un significante e di di un significato Per C.S.Peirce ( ) 1914) E un entità a tre facce: il il veicolo segnico, il il senso e il il referente Le due facce del segno (F.De Saussure, Corso di Linguistica Generale, 1916) Significante la la forma materiale usata per comunicare (linea, colore, movimento, ecc.) Significato l immagine mentale che vi vi corrisponde (concetto, categoria, definizione, ecc.) Saussure argomenta che il segno linguistico non unisce una cosa ad un nome, bensì un concetto ad un immagine acustica o grafica Da ciò la coppia significato (ciò( che il segno esprime: il concetto, l'idea) e significante (il mezzo o il veicolo impiegato per esprimere il significato: l'immagine acustica) Significato e significante sono inseparabili, come due facce (il «recto» e il «verso»)) di uno stesso foglio Ciò non toglie che il rapporto fra significato e significante sia arbitrario, come dimostra il fatto che per esprimere uno stesso significato le diverse lingue si servono di significanti differenti 21 La forma Forma può avere tre accezioni: aspetto esteriore di qualcosa rapporto ideale tra gli elementi che compongono qualcosa struttura che organizza il contenuto e lo rende riconoscibile 22 I due oggetti hanno le stesse funzioni, ma forme differenti
5 IBM (1962) Configurazione complessa Monocromatismo freddo Forme dritte Ripetizione di unità identiche Qualità, competenza, eccellenza Apple vs. IBM Apple (1977) Configurazione semplice Policromismo caldo Forme curve Silhouette non ripetuta Convivialità, libertà, creatività (generato, ex negativo, da una definizione implicita del concorrente) Sistemi di significazione I segni non si danno (quasi) mai isolati, ma compaiono insieme ad altri segni in eventi comunicativi che chiamiamo testi Per capire come e cosa i testi comunicano bisogna capire cosa significano, cioè come sono organizzati al loro interno Questo vuol dire capire come i vari elementi di un testo entrano in relazione fra loro in modo da formare un sistema Il modello semiotico-testuale testuale (U.Eco - P.Fabbri 1978) Il codice è un insieme organizzato di corrispondenze tra I destinatari non ricevono messaggi singoli riconoscibili, ma insiemi testuali I destinatari non commisurano i messaggi a codici riconoscibili come tali ma a insiemi di pratiche testuali I destinatari ricevono sempre molti messaggi sia in senso sincronico che diacronico il il piano dell espressione: espressione: il il significante (concreto, sensibile) Nel semaforo: luce rossa il il piano del contenuto: il il significato (astratto, pensabile) Nella nostra coscienza: vietato passare Codice nel linguaggio comune Codice per non vedenti ma anche Francia, inventato da Luis Braille 30 5
6 Chiusi Ad Ad un un significante corrisponde uno e un un solo significato Es. Es. codice della della strada; formule matematiche Tipi di codici Aperti Ad Ad un un significante può corrispondere un un numero variabile di di significati; ogni significato può avere più significanti Es. Es. lingua italiana; musica 31 Codici della comunicazione umana Codici del Codici della Codici Codici del corpo parola dell immagine suono cinesica scritta grafica parola prossemica stampata pittorica musica dal vivo danza registrata fotografica musica registrata moda cinematografica Ecc. Ecc. Ecc. televisiva Ecc. 32 Campi disciplinari Un codice può essere analizzato da tre punti di di vista: sintattico: studio delle relazioni e delle combinazioni di di un segno con l altro semantico: studio delle relazioni tra segni e referenti pragmatico: studio delle relazioni tra i i segni e il il contesto (interlocutori e ambiente) 33 Compresenza di codici Ad esempio, nella forma d arte musicale detta canzone due codici, quello linguistico e quello musicale, interagiscono fra loro e mettono in scena, manifestano, ovvero esprimono un unica articolazione, che può essere una cultura, una storia, o una passione Per esprimere la forma del contenuto le due sostanze faranno ricorso a figure del linguaggio verbale e musicale, dotate di significato, e organizzate secondo le regole di una sintassi che le configura in un discorso Il discorso della canzone è composto di parole e musica, inscindibili nell atto della manifestazione (il canto), ma teoricamente articolabili e definibili 34 Il valore dei segni Analisi strutturale Il valore di un segno dipende dalle sue relazioni con gli altri segni nel sistema di riferimento: un segno non ha alcun valore assoluto, indipendentemente da questo contesto Sia il significante che il significato sono ritagliati per opposizione o per differenza all interno dei piani che li contengono: nell esempio di un segno linguistico, il significante si ritaglia all interno del piano dei suoni (o dei grafi) della lingua, e il significato all interno del repertorio dei concetti disponibili in un certo momento per una certa società Ogni lingua ritaglia in modo diverso i propri segni Esattamente come i pezzi di una scacchiera
7 Processo / sistema Ogni elemento di una comunicazione si pone all intersezione di due assi: - l asse del sistema (o del paradigma), costituito dagli elementi che gli sono funzionalmente simili e tra cui si sceglie, secondo una ramificazione progressiva: ad esempio riso (in bianco o col ragù?), pasta (come?), o minestra (come?) - l asse del processo (o del sintagma), costituito dagli elementi che gli sono contigui, ossia lo precedono e lo seguono (nell esempio, primo piatto-secondo piatto-fruttadolce) Dare forma al mondo La tabella riporta la diversa (perché arbitraria) segmentazione di un medesimo campo semantico (il mondo vegetale) operata da diverse lingue (danese, tedesco e francese) Poiché non esistono equivalenze fra le diverse lingue che possano essere utilizzate come definizioni (ad esempio, baum non corrisponde esattamente né a trae,, nén ad arbre), ogni termine si definisce solo all interno del sistema, in quanto si distingue e si oppone ai termini contigui,, che coprono una diversa porzione di contenuto Trae Skov Baum Holz Wald Arbre Bois Forêt CINESE UNGHERESE FRANCESE MALESE Significanti composti fratello primogenito fratello minore xiong di baty öccs frère re sorella primogenita zi növér sudara sorella minore mei hug soeur La conoscenza Che forma hanno le rappresentazioni mentali? In quale linguaggio sono codificate le informazioni? Le reti semantiche L ipotesi più accettata è che i concetti siano organizzati in RETI i cui NODI corrispondano ai concetti; le CONNESSIONI tra i nodi rappresentano le relazioni tra i concetti Le relazioni possono essere: - categoriali (topo-leone) - gerarchiche (topo-animale) - associative (topo-formaggio) - miste (topo-gatto)
8 macellaio alimentari mucca yogurt lattaio latte roditore formaggio cane gatto topo tigre coda baffi felino leone pesce bistecca pollo carne trota salmone Un codice semiotico esprime un modo di pensare Esempi di casi in cui possiamo intuitivamente riconoscere che un codice semiotico corrisponde a un modo di sentire, concettualizzare, pensare ( codificare )) la realtà: La scrittura surrealista Il cinema neorealista Un modo di fare musica, ad es. il melodramma, il free jazz, il rap r Il linguaggio specifico di un programma televisivo (es. Nonsolomoda) Le strutture grammaticali della lingua (es. la definizione dei tempi ) Un modo di dipingere (es. il cubismo o l impressionismo) l Livelli di decodifica dei segni (R.Barthes) Significato denotativo: principale, o centrale; in in genere collettivo Es. Es. casa=abitazione umana umana Significato letterale Significato figurato Significato connotativo: aggiunta ulteriore; in in genere personale, spesso emotiva Es. Es. casa= casa= calore, calore, affetti affetti 47 significato linguistico; combinazione dei dei significati delle singole parole; risultato di di operazioni esclusivamente linguistiche (significato primario) ricorso a modi espressivi che, facendo riferimento al al significato letterale, lo lo impiegano in in modo simbolico e traslato (significato secondario) 48 8
9 La ricezione è un'attivit attività e non qualcosa di passivo: i destinatari possono rielaborare i contenuti in modi anche lontani dagli obiettivi e dalle intenzioni di chi li ha prodotti va collocata in un contesto storico-sociale sociale preciso va considerata un'attivit attività di routine,, una delle pratiche consuete della vita quotidiana costituisce una funzione esperta,, nel senso che dipende da un ventaglio di capacità e conoscenze acquisite è un processo ermeneutico,, di interpretazione, attraverso cui gli individui attribuiscono un significato ai prodotti dei media il significato non è uno schema chiuso e rigido, ma rinvia a uno schema mentale e culturale con un elevato grado di adattabilità alle situazioni contingenti il significato possiede un alto numero di gradi di libertà che rende possibile una serie di diverse sue attualizzazioni e interpretazioni è possibile la ridefinizione dei significati nello scambio comunicativo Il problema centrale del segno è: come risalgo al suo oggetto? Tipi di segni in rapporto all oggetto di riferimento Per relazione di somiglianza (ICONA); per rapporto di causa ed effetto (INDICE); per convenzione (SIMBOLO) 51 C.S.Peirce (1931) propone di distinguere i segni in - Indicali: rapporto di contiguità o di causalità con ciò a cui rinviano (ad es., i sintomi) - Iconici: rapporto di somiglianza o isomorfismo(ossia identità di tratti pertinenti) con ciò a cui rinviano (ad es., una fotografia) - Simbolici: rapporto culturale (convenzionale, arbitrario) con ciò a cui rinviano (ad es., una bandiera) 52 Gli indici Le icone Si fondano su un legame intrinseco, causale o logico, e possono spesso essere compresi Si basano sul riconoscimento di una tramite ragionamento analogia o somiglianza naturali (fumo fuoco) (impronta passaggio dell animale) (tremare freddo) culturali (segnale di curva curva della strada) (firma presa di visione) (gesto di guardare l orologio l segnalazione di fretta) (pelliccia costosa status economico) Esempi: un ritratto, uno schizzo, un dipinto una scena rifatta a teatro un esperienza rappresentata al cinema L analogia non si fonda su una corrispondenza assoluta sotto ogni punto di vista (un duplicato, una copia, non è un segno). Quanto più la somiglianza è selettiva,, tanto più è utile e intelligente status economico)
10 L analogia non esiste nelle cose, ma è un giudizio soggettivo Questo corrisponde alla definizione generale di segno di Peirce: un segno vale sempre per qualcuno,, nella prospettiva di qualcuno (un interprete); vedere le analogie è un atto di interpretazione Il riconoscimento delle analogie non è innato ma appreso, (capire come leggere una mappa, un grafico, un opera d arte ) Anche i testi iconici dipendono da codici,, sistemi di regole che definiscono princìpi pi generali che regolano la realizzazione e la interpretazione dei processi comunicativi Concetti e nomi propri Alcune icone rinviano a singole entità, esistenti come tali nel mondo materiale; sono oggetti che rinviano ad altri oggetti, (come nella lingua i nomi propri) Es.: foto tessera La maggior parte delle icone è legata a operazioni più complesse, concettuali, in cui il rinvio non va dalla singola icona a una singola entità materiale, ma ad un universo Domanda chiave: le icone valgono per somiglianza, ma: assomigliano a oggetti del mondo, oppure a entità mentalmente e culturalmente costruite? Esseri umani Una determinata persona Le fotografie, ad esempio, non attestano solo ciò che esiste, ma ciò che il fotografo vuol vedere (e far vedere) e ciò che il suo tempo gli consente di far vedere Il fotografo organizza l esperienza, ricompone, e quindi ri-costruisce, una parte di realtà Fotografare vuol dire scegliere brani di realtà secondo proprie angolazioni prospettiche Fotografia Foto di famiglia Oggettività Soggettività Scientifica - giudiziaria documentaria - giornalistica - pubblicitaria testimonianza prova denuncia
11 Fotografia e costruzione del senso Fotografia documentaria La fotografia di reportage va dalla scena al senso (riduce) La fotografia pubblicitaria va dal senso alla scena (amplifica) Fotografia scientifica Fotografia giornalistica (immagine-denuncia) Fotografia giornalistica (immagine-testimonianza) Fotografia giornalistica (immagine-prova)
12 Fotografia pubblicitaria F O T O G R A F I A di M O D A Pubblicità come gioco enunciativo La comunicazione non è passaggio di informazioni fra un mittente e un ricevente, ma costruzione simbolica di un io,, cui corrisponde la costruzione di un tu Analogamente, il messaggio pubblicitario non comunica i contenuti della marca, ma crea la marca come unità semiotica (come sistema valoriale e come istanza enunciativa); nel momento stesso in cui si pone (in cui si dice), la marca definisce anche il proprio interlocutore, come colui che condivide quel sistema valoriale e partecipa a una a data modalità relazionale (stabilisce un contratto enunciativo ) La comunicazione pubblicitaria ha, allora, innanzitutto una funzione fàtica; vale come messa in scena e proposta di una relazione, di un contatto, che diventerà un contratto. Anche la funzione fàtica non è una pre-condizione della comunicazione, ma una costruzione testuale Secondo una concezione estesa ma coerente della comunicazione, l atto concreto di acquisto di un prodotto, anch esso un contratto, costituisce un azione semiotica, attraverso la quale si sanziona il successo (uptake) dell interazione comunicativa Una corrispondenza metaforica Il testo verbale definisce un argomento che l immagine l non mostra (il letto nella Business Class di un aereo Singapore Airlines ) Il lettore sa - perché ha appreso un codice di regole di combinazione fra testo scritto (didascalia) e immagine - che deve esserci una corrispondenza tra i due piani Di conseguenza compie una serie di operazioni mentali per costruire una connessione, che sarà di tipo analogico (metaforico): quello che vedo è come il letto business class Donna su grande morbida piuma volante è come passeggero su ampio letto in aereo Tratti pertinenti che reggono l analogia: l morbido + grande + volante
13 Una doppia corrispondenza Una parte del visual riproduce figurativamente entità appartenenti all universo corse automobilistiche Un altra parte riproduce figurativamente entità che riconosciamo appartenere all universo uso del computer Le due aree di rinvio analogico appaiono disomogenee e incoerenti; ; ma noi sappiamo (codice( appreso) ) che dobbiamo trovarne un piano di omogeneità e di coerenza: : dobbiamo ridurle a una ISOTOPIA (ricerca di comun denominatore) Con l aiuto l anche del testo scritto, possiamo trovare la chiave che rende analogo il mondo delle corse a quello del computer: usando l ADSL l XX, il computer [navigando in rete] va veloce come un auto da corsa Un doppio livello iconico Le convenzioni cromatiche 1. La componente fotografica dell immagine rappresenta dei bambini 2. La componente grafica ad essa sovrapposta aggiunge elementi che rappresentano specifiche e positive azioni compiute dai bambini 3. Regole di comunicazione visiva generali ci dicono che la fotografia tende a corrispondere alla rappresentazione di un reale attuale (cfr. indicativo presente) il disegno alla rappresentazione di qualcosa che potrebbe essere, realtà possibile o immaginata (cfr. condizionale, futuro ) 4. Il testo verbale usa termini come potenziale, futuro, poter diventare ; ; ci guida così a specificare: foto = bambini oggi; disegno = loro possibile futuro 5. Il testo ci porta anche a percepire una struttura narrativa: i bambini hanno dei sogni,, dei traguardi da raggiungere Si gioca spesso su due piani Due immagini di qualsiasi tipo, messe insieme, inevitabilmente si combinano in un nuovo concetto. (Eisenstein 1975) Iconico: è una fotografia e ritrae qualcuno Simbolico: gioca con valori sedimentati nel senso comune maschile (la donna che cucina VS la donna seducente)
14 Icone: prime conclusioni Due altri tipi di segni La comunicazione tramite icone è spesso molto complessa, e di fatto lontana dagli esempi più semplici cui si tende a pensare (fototessera, semplici disegni schematici, ecc.) Nella maggior parte dei casi, un testo iconico funziona grazie al rinvio a molteplici piani di analogia (come visto negli esempi: rinvio a un piano immediato e a uno metaforico; rinvio ad ambiti differenti collegabili per metafora; rinvio a tempi e livelli di realtà differenti ) Il gioco delle analogie è spesso raffinato ed elaborato,, non legato a meri fatti visivi ma a strutture concettuali Segnali annunciano la la presenza o l assenza di di qualcosa: hanno prevalente valore pratico e informativo Es. Es. segnali stradali, icone informatiche, segni segni tecnici Simboli evocano qualcosa di di assente o di di nascosto: hanno prevalente valore emozionale Es. Es. simboli religiosi, politici Segnali Alcuni segnali necessitano di apprendimento E il contesto che guida la decodifica La facoltà simbolica E il complesso delle capacità umane di strutturarsi e di determinarsi in modo diverso a seconda dei tipi di segni con cui i codici si estrinsecano Quando viene a contatto con il repertorio dei codici artificiali (es. lingue, matematica, grafi, ecc.) essa si integra con una necessaria mediazione storico-sociale
15 Le funzioni dei simboli Simboli matematici :-) Rappresentazione: servono a descrivere la realtà in cui viviamo (es. linguaggio) Comunicazione: permettono di trasmettere la conoscenza di una persona o di una cultura Partecipazione: conducono gli individui a condividere valori e norme 86 Simboli chimici Simboli esoterici Simboli religiosi La religione ricorre ad una serie di simboli per ispirare sentimenti di riverenza o di timore: : i simboli sono collegati a riti o cerimonie praticati dalle comunità dei credenti Simboli politici I manifesti elettorali hanno un ruolo fondamentale e fin dall Ottocento sono costruiti con le stesse tecniche usate per i cartelloni pubblicitari. Tutto è attentamente studiato, dalla simbologia dei colori alla scelta del d simbolo del partito che, in tempi di mediatizzazione e spettacolarizzazione, assume sempre più i caratteri di un logo (spesso ideato con il contributo di designer professionisti) Alcune vicende storiche legate ai simboli hanno accompagnato trasformazioni tutt altro che esteriori all interno dei singoli partiti (si pensi alla sostituzione della falce e martello con il garofano nel logo o del PSI, alla disputa tra gli ex democristiani per i diritti di proprietà dello scudo crociato, all abbandono abbandono della fiamma tricolore nel simbolo di AN) 89 Nei paesi anglosassoni i partiti si dotano di simboli zoologici ironici e finalizzati al merchandising (come l asino l dei Democratici e l elefante l dei Repubblicani negli Stati Uniti). In Italia, il superamento del vecchio v sistema dei partiti ha favorito scelte analoghe, anche se da noi sembrano avere maggior fortuna i simboli botanici (garofano, quercia, ulivo, margherita, rosa) che si caricano di valori metaforici 90 15
16 Il contesto Contesto: insieme delle condizioni, delle opportunità e dei vincoli spaziali, temporali, relazionali, istituzionali e culturali che assieme a un un dato testo genera il il significato come unità comunicativa Il Il contesto non è un un a priori oggettivo, ma il il risultato delle scelte che i i comunicatori fanno nei confronti di di vincoli e opportunità dell ambiente è determinato da Il contesto Luogo (casa, scuola, strada, ecc.) Tempo e ambiente (storico e sociale) Situazione (familiare, amicale, professionale, ecc.) Ruoli (madre/figlia, insegnante/studente, ecc.) Persone (comportamenti, abitudini, ecc.) Finalità ( ludiche/serie; strumentali/estetiche ) 93 Niente contesto, niente senso Prive di contesto, le parole e le azioni non hanno alcun significato Il senso di ciascuna comunicazione cambia a seconda del contesto in cui viene materialmente formulata Più definito è il contesto, meglio viene indirizzata la decodifica Informazione potenzialmente infinita = informazione zero 94 Emittenti e riceventi Variano a seconda del tipo di comunicazione: dalla situazione diadica (uno a uno) o di di gruppo (uno a pochi) della comunicazione interpersonale (anche tecnologizzata), alla situazione dei mezzi di di comunicazione di di massa (da un organizzazione a molti) 95 Comunicazione mediata interattiva (J.Thompson) Interazione faccia a faccia: compresenza, dialogo, massima interazione, eliminazione immediata di ambiguità, presenza di molti indizi simbolici (soprattutto non verbali) Interazione mediata: richiede un apparato tecnico/materiale (carta, cavi elettrici, onde radio, etc.) che consente la comunicazione di forme simboliche tra soggetti lontani nello spazio e nel tempo. Minori indizi simbolici (comunque diversi, es: lettera, telefono). E più difficile ridurre l ambiguità, quindi è necessaria una maggior condivisione del codice interpretativo Quasi-interazione mediata: differisce dalla precedente per la direzione dell azione che non è nota (o poco) e dallo scarsa possibilità di interagire in modo diretto. Situazione molto strutturata con netta separazione tra emittenti e riceventi (comunicazione di 96 massa: stampa, radio, TV, cinema ) 16
17 Caratteristiche dell interazione Struttura spazio-temporale Indizi simbolici Direzione dell azione Comunicazione Diretta (in presenza) Compresenza. spazio-tempo condiviso Di tutti i tipi Verso altri destinatari vicini Dialogica Tipi di interazione Mediata (supporto tecnologico) Separazione dei contesti Contrazione degli indizi Verso altri destinatari Dialogica Quasi- interazione mediata Separazione dei contesti Contrazione accentuata degli indizi Verso indefiniti destinatari potenziali Unidirezionale Feedback Rapporto Emittente - Destinatario Localizzazione del pubblico Comunicazione interpersonale Diretto e/o improprio. Si evidenzia nel momento stesso della comunicazione e può modificare il carattere del messaggio. Generalmente simmetrico. La comunicazione può essere discontinua e modificare e scambiare il ruolo tra E e D. Vicino all emittente. Può anche essere molto distante. In questo caso il mezzo tecnico consente di annullare le distanze. Si ha una condivisione di spazio e tempo. Comunicazione di massa Deduttivo. Si riscontra a posteriori. Raramente da l impressione l di essere diretto ma solitamente è sotto controllo di una struttura. Generalmente asimmetrico. L emittente invia il messaggio e non ha immediato riscontro dell effetto effetto sul destinatario. L asimmetria L si può ridurre se esiste una forma di feedback in tempo reale. Lontano dall emittente. Questo non è importante ai sensi della comunicazione. E E comunque invisibile la sua ubicazione e ciò che importa è solo la sua capacità di raggiungere il pubblico Qualità di pubblico Quantità del pubblico Natura dell emittente emittente Messaggio Comunicazione interpersonale Definito e limitato,, generalmente noto nella sua costituzione all emittente. Ridotta. Dalla comunicazione uno-uno, uno, a quella uno-molti molti,, dove il termine molti deve essere visto in un contesto spazio temporale. Generalmente individuale anche se proposta da un organizzazione. Unico e definito nel tempo e nello spazio e di solito non riproducibile. Comunicazione di massa Non conoscibile a priori ma stimabile attraverso ricerche sul campo. Tendenzialmente elevata ma non conoscibile. Molte variabili intervengono nella presenza di pubblico in un dato momento. Più che la quantità si tratta di potenzialità di soggetti raggiungibili dal messaggio. Struttura organizzata in grado di poter supportare gli oneri economici e distributivi. Prodotti simbolici,, diffusione di testi preparati, simultaneità della diffusione, riproducibilità massima. 99 Trasformazioni Nelle comunicazioni di di massa emittenti e riceventi vengono trasformati in in vario modo (( lo lo si si può rintracciare nel nel testo stesso) Comunicazione delegata Un Un messaggio può contenere una rappresentazione sia sia dell emittente che del del destinatario: E.reale E.rappresentato R.rappresentato R.reale Modelli In In ogni messaggio è implicita un idea di di emittente e un idea di di destinatario: E.reale E.modello R.modello R.reale 100 Modello semiotico - enunciazionale per i mass media Emittente empirico (Network) Simulacro dell emittente (Conduttore) Costruzione del simulacro empirico dell audience Proiezione e riconoscimento nei simulacri MESSAGGIO Produzione dei simulacri Assunzione dei dati empirici dall audience Simulacro del destinatario (Pubblico in studio, ospiti comuni) Destinatario empirico (Telespettatori) AUDIENCE 101 La ricezione mediale La ricezione dei media è un attivit attività = un tipo di pratica nel corso della quale gli individui si appropriano dei materiali simbolici che ricevono e li elaborano La ricezione è un attivit attività collocata in un contesto: : i prodotti dei mezzi di comunicazione sono ricevuti da individui invariabilmente situati in contesti storico- sociali precisi (da cui distaccarsi o in cui immergersi ancora di più) immergersi Perchè studiare i media? ancora di pi
18 La comunicazione pubblicitaria Televisione Agenzia Azienda committente Prodotto + Mondo Mondo Consumatore rappresentato rappresentato + = Promessa Telespettatore 103 La strategia del gioco comunicativo In ogni strategia lo stratega disegna un modello di avversario. Se io faccio questa mossa, azzardava Napoleone, Wellington dovrebbe reagire così. Se io faccio questa mossa, argomentava Wellington, Napoleone dovrebbe reagire così. Nella fattispecie Wellington si è costruito un Napoleone-modello che assomigliava al Napoleone concreto più di quanto il Wellington modello, immaginato da Napoleone, assomigliasse al Wellington concreto U.Eco, Lector in fabula 104 Codifica (elaborazione del messaggio) e decodifica (interpretazione del messaggio) Codifica decodifica Possono essere discordanti (decodifica aberrante ) per assenza di codice comune disparità di codici e sottocodici interferenze circostanziali (gli orizzonti di attese) delegittimazione dell emittente assenza di volontà di comunicare 105 Dalla percezione all interpretazione Il processo di conoscenza parte dalla percezione sensoriale di qualcosa (segno) che ha attirato la nostra attenzione al punto da coinvolgerci Il coinvolgimento ci spinge ad andare oltre la percezione e ad interpretare, capire cosa quel segno voglia dire: decodificare In altre parole un oggetto, evento, testo viene processato dal soggetto, che individua in esso dei tratti salienti che ne hanno colpito l attenzione l e avvia un processo di decodifica degli stessi Nella quotidianità la ripetitività di testi, oggetti, eventi, rende il tutto meno attrattivo e stimola in misura minore il coinvolgimento del soggetto 106 L interpretazione La semiosi umana ha carattere permanentemente interpretativo Si ha interpretazione quando il il comportamento di risposta a uno stimolo non è meccanicamente determinato: non si si riduce cioè a due sole possibili opzioni imposte dall esterno, ma implica una scelta La conoscenza La comunicazione è polisemica e gli ambiti della polisemia di un testo (o di un fatto) costituiscono lo spazio della contrattazione tra le due parti impegnate nel processo comunicativo La conoscenza non è mai astratta, contemplativa, ma è sempre legata ad uno scopo La conoscenza consiste nel processare informazioni e comunicazioni utili in una particolare circostanza
19 I processi di conoscenza Le conoscenze vengono memorizzate sotto forma di strutture flessibili e variabili per quantità e qualità di informazioni. La memoria dinamica organizza continuamente queste informazioni secondo strategie e processi che ci fanno utilizzare schemi diversi, dimenticare dettagli e sottolinearne altri: che ci fanno interpretare oggetti ed eventi in maniera diversa da soggetto a soggetto Le strutture della conoscenza orientano l individuo l a cercare nell ambiente le informazioni coerenti con la propria struttura concettuale Per accrescere la propria conoscenza i soggetti costruiscono ipotesi a partire da ciò che già conoscono, cercando nell ambiente conferme per quelle ipotesi Quando ricorriamo a informazioni contenute nella nostra memoria per verificare le nostre ipotesi utilizziamo una euristica: una procedura pragmatica della nostra mente L organizzazione della conoscenza sociale: gli schemi Nella vita quotidiana riceviamo un flusso continuo di stimoli: dobbiamo essere in grado di distinguere delle sequenze dotate di senso collegare le informazioni nuove alle esperienze acquisite ricordare efficacemente le nuove informazioni, per servircene in futuro prevedere le conseguenze di eventi e azioni (nostre e altrui) una procedura pragmatica della nostra mente Gli schemi Da schemi a script Gli schemi sono strutture cognitive che organizzano le informazioni su un oggetto di conoscenza (persone, eventi) 1. Includono le conoscenze già acquisite su eventi, persone o gruppi (nodi) 3. Permettono di collegare le nuove informazioni in entrata alla rete di nodi esistenti 2. e i collegamenti tra queste conoscenze 111 Lo schema è un complesso di concetti strutturato e cattura conoscenze di ordine generale L unione di più schemi da origine agli script Lo script, o copione, è una sequenza stereotipata e organizzata di azioni che si compiono normalmente in determinate circostanza per raggiungere un determinato scopo Lo script è una struttura adeguata a descrivere una sequenza appropriata di azioni in un dato contesto; l insieme di azioni definiscono situazioni divenute note per esperienza 112 Un esempio di script: il ristorante Prenotare Aspettare Prendere l aperitivo Sedersi al tavolo Ordinare Mangiare Pagare Comunicazione problematica Interazioni riuscite o fallimentari fra persone Relazione fra gli interagenti Incomprensione da parte dell ascoltatore Per il contenuto delle frasi Rappresentazione errata da parte del parlante 113 Comprende in modo errato il discorso Interpreta in modo errato il discorso Per precisa volontà di fare fallire la comunicazione Per inettitudine
20 Influenze su codifica e decodifica Elementi da considerare Secondo i gruppi umani Secondo il messaggio Sesso, età, istruzione, Livelli di genericità luogo, tempo Ideologie, credenze, Livelli di ambiguità opinioni Emozioni, stati Errori tecnici d animo Scopi, motivazioni, Mistificazioni aspettative Secondo le circostanze Usura per reiterazione Disturbi da parte di altre fonti Slittamento dei significati Assunzione ironica in contropiede Situazione Partecipanti Finalità Atti Toni Strumenti Norme Generi L enciclopedia Per comprendere una comunicazione non basta conoscere il il repertorio dei dei significanti e il il codice che li li collega ai ai significati Ognuno codifica e decodifica anche in in base al al complesso di di conoscenze e di di competenze che possiede: in in parte le le condivide con il il suo ambiente sociale, in in parte sono suo patrimonio individuale. Esse costituiscono l enciclopedia, cui cui si si ricorre continuamente Ogni singolo individuo possiede un enciclopedia della propria cultura e del del proprio tempo: alcuni porzioni sono possedute da da tutti (elementi di di base :: riconoscere un un cane ed ed un un gatto) altri aspetti riguardano competenze specialistiche, tecniche, popolari o tradizionali, letterarie o scientifiche Il linguaggio E un sistema di segni regolato da un codice Il linguaggio è un fatto sociale Livelli di indagine e relative discipline concernenti lo studio del linguaggio Tipi di linguaggi LOGICA LINGUISTICA FILOSOFIA SOCIOLINGUISTICA Linguaggio come sistema LETTERATURA Linguaggio come arte Linguaggio come comportamento Linguaggio come conoscenza PSICOLOGIA SOCIALE FISICA (acustica) FISIOLOGIA/PATOLOGIA PSICOLOGIA PSICOLINGUISTICA 119 Analogico Significanti continui Spesso in in rapporto di di somiglianza Può essere involontario Vi passa l aspetto della relazione Digitale (o (o numerico) Significanti discreti In In rapporto convenzionale E sempre volontario Vi passa l aspetto del contenuto
21 Assioma della comunicazione Gli esseri umani comunicano sia in modo digitale che analogico La comunicazione analogica La comunicazione analogica è essenzialmente ogni tipo di comunicazione non verbale Si riferisce all aspetto aspetto di relazione della comunicazione Si basa su una semantica precisa, ma è priva di una sintassi utile a definire la natura delle relazioni che propone La comunicazione digitale analogica La comunicazione analogica ha radici arcaiche e la sua validità è estesa e generale perché non si basa sull apprendimento di un codice ma su una capacità espressiva congenita Numerici o simbolici sono quei messaggi che rimandano a un sistema simbolico codificato e formalizzato di segni,, la cui relazione con il significato di cui sono portatori è del tutto arbitrario La comunicazione digitale ha una sintassi logica assai complessa e di estrema efficacia ma manca di una semantica direttamente ispirata alla natura delle relazioni che propone L immagine LEONE digitale Non c è nulla di specificatamente simile al cinque nel numero 5; non c è nulla di specificatamente simile a un leone nella parola leone 125 Il termine ha numerose accezioni (immagine retinica, immagine onirica, immagine mentale ): privilegiamo qui l immagine fisica, l iconal icona: : ossia quella che poggia su un supporto materiale Le immagini hanno una storia antica come il mondo: nella storia umana sono servite soprattutto a fini religiosi e a fini politici, ma anche a fini scientifici La loro presenza sociale è enormemente cresciuta con l avvento dei mass media e della pubblicità: : si parla della nostra come della società dell immagine Le immagini informano, divertono, illudono, evocano, persuadono
22 SISTEMA LINGUISTICO - VERBALE SISTEMA PER IMMAGINI Pensare per immagini, pensare per parole ELABORAZIONE dell emittente sequenziale (successiva temporale) simultanea (contemporanea - spaziale) CODIFICA digitale analogica ELABORAZIONE del ricevente uditiva - sequenziale visiva - simultanea Un termine polivalente Dicendo immagine si può intendere L apparenza esteriore di una realtà fisica La riproduzione di ciò che si può guardare L aspetto complessivo di un soggetto Il sistema di attese e di previsioni rispetto a un soggetto, un evento, un fenomeno Dall astratto astratto all iconico La costruzione di una figura è selezione e riduzione dei tratti pertinenti del testo/mondo. È possibile quindi distinguere le figure in base alla loro densità figurativa,, vale a dire in base al maggiore o minore numero di tratti pertinenti selezionati Il continuum che procede dalla massima stilizzazione alla riproduzione quanto più possibile mimetica è stato convenzionalmente segmentato in tre livelli: astratto, figurativo, iconico Al livello astratto, si mostra lo schema, la struttura concettuale di un oggetto. Al livello iconico si cerca di produrre un effetto di realtr ealtà,, si offre una (finta) copia dell oggetto rappresentato. Al massimo livello di iconicità si produce il massimo effetto veridittivo,, ma anche il massimo inganno. Come nei trompe-l oil, oil, quadri iperrealisti fatti con l intento l di generare confusione fra il quadro e la realtà,, si perde la distinzione fra il mondo e la sua rappresentazione Iconico e astratto sono deformazioni del figurativo: alterazione di una griglia di lettura/visione mediana perché accettata da una cultura, attraverso la sottrazione (astratto) o l aggiunta l (iconico) di tratti pertinenti 129 Il livello plastico Categorie topologiche: : alto/basso, destra/sinistra, intercalante/intercalato, periferico/centrale, circoscrivente/circoscritto, ecc. Categorie eidetiche: : orizzontale/verticale, retto/curvo, ortogonale/obliquo, angolo ottuso/angolo acuto, poligono regolare/irregolare, appuntito/arrotondato, ecc. Categorie cromatiche: : colore/bianco-nero, nero, colore primario/secondario, colore saturo/insaturo, colore luminoso/tenue, a fuoco/sfocato, rosso/nero, rosso/blu ecc. 130 Gradualità del livello figurativo La suggestione del reale Quadro figurativo analisi figurativa: alberi, case, nuvole ecc. - analisi plastica: organizzazione di spazi, colori e forme Quadro astratto: - analisi figurativa non è possibile - analisi plastica: fa astrazione dalle figure rappresentate Quadri intermedi analisi figurativa: si possono riconoscere alcune figure - analisi plastica: fa astrazione dalle figure rappresentate Occorre prevedere una gradualità della figuratività 131 Il nervo ottico è il nostro maggiore informatore Attraverso un insieme di regole date, l immagine riesce ad assemblare su una superficie ristretta elementi che suggeriscono un effetto di realtà e che permettono a chi guarda di ri-costruire un mondo
23 Perché le immagini sono più coinvolgenti delle parole? Le risposte possono essere molte, e non sono univoche: è più facile riconoscere gli elementi di similarità che quelli di differenza le immagini sono più sintetiche le immagini sono più profonde: l humus degli affetti è nei ricordi, e i ricordi (come i Il codice iconico Elementi fondamentali che lo strutturano: inquadratura (intera, piano medio, primo piano ) campo (medio, lungo, lunghissimo...) linee e masse (orizzontali/verticali, curve, rette, ecc.) luci e ombre (controluce, diffusa, frontale, ecc.) colori (caldi, freddi ) sogni) hanno natura visiva L approccio della Gestalt La Percezione: ambivalenza figura / sfondo Sensazione e percezione I filtri percettivi Ci fanno organizzare gli elementi della realtà colmando i vuoti Ci fanno attribuire un certo significato a ciò che ci succede intorno Ci fanno interpretare la realtà alla luce della precedente esperienza UNA STESSA COSA PUÒ AVERE SIGNIFICATI DIVERSI PER DIVERSE PERSONE Come percepiamo Tendiamo a connettere gli elementi vicini riconoscere le sequenze completare le sequenze interrotte regolarizzare le sequenze irregolari leggere ogni configurazione in termini di significato coerente
24 Due grigi. Uguali? Chiusura Le linee orizzontali sono parallele! Anche quelle verticali! Quante zampe? Paradossi enunciativi ed effetti di irrealtà Escher, Mani che disegnano,,
25 Paradossi enunciativi ed effetti di realtà: il trompe l oeil Il codice audiovisivo-cinetico Unisce i caratteri del visivo e del verbale, cui aggiunge i codici del montaggio, fondato soprattutto sull implicazione reciproca delle inquadrature, secondo relazioni di spazio-temporalità o di causalità o di analogia della punteggiatura, ossia il passaggio da un inquadratura all altra (dissolvenze, stacchi, ecc.) La lingua E forma della comunicazione verbale specificamente umana, che si si realizza presso una comunità spazio-temporalmente definita (si stima che nel mondo esistano oggi oltre 5 mila lingue) Ha una realtà insieme psicologica e sociale, in in grado di di consentire l espressione del pensiero e la la sua comunicazione ad altre persone Nella sua realizzazione produce atti (parlati o scritti) L insieme strutturato degli elementi e delle regole per il il suo uso corretto consente il il doppio itinerario, dal testo al al senso e dal senso al al testo Il linguaggio verbale èla facoltà che permette agli esseri umani di usare una o più lingue per comunicare Una lingua è un prodotto sociale e storico Le lingue nascono e mutano nel tempo
26 Le parole O SEGNI LINGUISTICI POSSONO ESSERE DEFINITI IN MOLTI MODI ALL INTERNO DEL CODICE LINGUA LE PAROLE DEVONO DIFFERENZIARSI TRA LORO ALMENO PER UN COLLOQUIALE FAMILIARE POPOLARE SCHERZOSO MEDIO ELEVATO SOLENNE COLTO CHE È UN SUONO ARTICOLATO DISTINTIVO, TALE DA DARE A CIASCUNA UN SIGNIFICATO PRECISO: cane - pane, lana - tana, ecc. UFFICIALE GERGALE MA SI POSSONO RIASSUMERE IN DUE MACROCATEGORIE Macrofunzioni della lingua LE PAROLE SONO LA DROGA PIU POTENTE USATA DALL UMANITA R. Kipling Funzione cognitiva: tutte le le operazioni fondamentali del pensiero umano trovano corrispondenza nelle strutture linguistiche Funzione comunicativa: la la lingua è fondamentale strumento di di emissione e di di ricezione di di idee, pensieri, sentimenti, stati d animo, emozioni Altre funzioni della lingua L approccio strutturalista (due esempi) Trasmissione: trasmette nel tempo e nello spazio la conoscenza di una persona o di una cultura Nel linguaggio verbale (F. De Saussure, 1912) Nel linguaggio della moda moda (R.Barthes, 1970) Creazione di identità di gruppo: aiuta a creare legami di comprensione e di simpatia, e riflette una conoscenza comune Inclusione/esclusione: trasforma in estranei coloro che parlano una lingua diversa Istituzione sociale Atto individuale Langue (=lingua) Parole (=parola) Costume Abbigliamento
27 Funzioni della comunicazione (per Jakobson) Funzione a) espressiva o emotiva Elemento della comunicazione mittente Scopo della comunicazione esprimere la soggettività dell emittente emittente Esempi Oh come sono felice! Emotiva (o (o Espressiva) centrata sull emittente Conativa centrata sul ricevente Referenziale centrata sul significato Fàtica centrata sul contatto Metalinguistica centrata sul codice Poetica (o (o Estetica) Estetica) centrata sul significante b) conativa o persuasiva c) referenziale o denotativa, informativa, cognitiva d) fàtica e) metalinguistica destinatario contesto canale codice convincere,persuadere il destinatario dare informazioni sull oggetto della comunicazione instaurare o tenere vivo il contatto spiegare elementi che riguardano il codice Fate silenzio! Il 25 dicembre è Natale Mi senti bene? (al telefono) < La è articolo determinativo femminile, singolare> f) poetica messaggio dare evidenza al messaggio ed al modo in cui questo è stato costruito M illumino d immenso (G. Ungaretti, Mattina) Un esempio: la pubblicità Funzioni ( a volte coesistenti) espressiva: l azienda espone aspetti di sé e del prodotto fàtica: si scelgono canali e orari adeguati, musiche e testimonial identificativi, ecc. poetica: la gradevolezza del messaggio referenziale: le caratteristiche del prodotto conativa: si cerca di convincere a comprare metalinguistica: alcuni elementi indicano che il messaggio è pubblicitario. 159 Il discorso seduttivo La pubblicità è pervasiva, al punto da essere diventata lo stile comunicativo dominante Ogni discorso pubblico tende oggi ad assumere come prevalente la funzione conativa Questo ha conseguenze sulle modalità di elaborazione delle comunicazioni Chi è abituato a vivere immerso nel discorso seduttivo tende a convivere con la contraddizione e con l acriticità Trascura le dimensioni della memoria 160 La comunicazione è un processo cooperativo Comunicare è un attività che postula delle precondizioni: - motivazioni e disponibilità - competenze: abilità conoscenze - presupposizioni (quello che viene dato per scontato e non è esplicitato) : semantiche valoriali pragmatiche 161 Comunicazione = inferenza Comunicare significa offrire indizi al nostro interlocutore e trarre inferenze dagli indizi che lui offre ( inferenza è un termine della logica che designa ogni procedimento attraverso il quale si giunge a conclusioni ) E un processo implicito e veloce, per cui in genere ci fondiamo su: - il contesto - ciò che sappiamo dell interlocutore - ciò che sappiamo delle sue conoscenze - ciò che pensiamo lui pensi di noi
28 Inferenza La scala dell inferenza Per inferenza il soggetto procede a mettere a confronto la realtà oggettiva con quella astratta delle conoscenze già possedute Il lavoro comunicativo consiste nell inferenza a partire da indizi e nella correlativa costruzione di indizi a partire dai quali far indurre inferenze Comunicare significa offrire all altro altro degli indizi e trarre inferenze dagli indizi offerti dagli altri Le inferenze riguardano non solo le operazioni attraverso le quali ciascuna informazione nuova viene collegata con una antecedente, ma tutti i processi attraverso i quali il soggetto va al di làl dell informazione data e la arricchisce di elementi informativi utili per ricostruire il significato generale del testo Di fronte a messaggi incongruenti Si può confidare che l incongruenza l prima o poi finisca mettere in discussione il messaggio (chiedere chiarimenti, rifiutarlo) mettere in discussione l emittente l (delegittimarlo, deriderlo, criticarlo) mettere in discussione il contesto (modificarlo, abbandonarlo) 165 La teoria degli atti comunicativi (J.Austin, 1962; J.Searle, 1969) Il Il significato del linguaggio sta nel suo uso Attraverso il il linguaggio gli individui non producono principalmente una descrizione del mondo, ma compiono un azione all interno del mondo 166 La pragmatica Atti comunicativi Attraverso un enunciato si può - asserire qualcosa : atto locutivo = dire - compiere un azione : atto illocutivo =fare - ottenere un effetto : atto perlocutivo = influire
29 Atti locutivi L atto locutivo è l azione mediante la quale si combinano opportunamente suoni (dimensione fonetica), parti del discorso - parole e frasi di una lingua (dimensione fàtica), significati - uso delle frasi con senso determinato (dimensione retica) Atti illocutivi Possiamo, poi, descrivere o riferire l'atto linguistico compiuto da un parlante usando verbi come "ordinare", "consigliare", "promettere", "affermare", "chiedere", "ringraziare", "protestare" In questo modo noi concentriamo l'attenzione sul modo in cui il parlante ha usato il suo enunciato; o più precisamente sull'atto che, nel dire ciò che dice, ha eseguito Atti perlocutivi Il dire qualcosa ha conseguenze sui sentimenti, pensieri o azioni dei partecipanti Queste conseguenze possono essere considerate come qualcosa che è stato posto in essere dal parlante, e siamo con ciò autorizzati a dire che egli, col dire ciò che ha detto, ha compiuto un altro tipo di atto ancora: l'"atto perlocutivo" (per esempio, un atto di convincere o persuadere, di allarmare, di far fare qualcosa a qualcuno) La classificazione può essere adoperata per valutare il buon esito degli atti linguistici e quindi certificarne la felicità La buona riuscita della comunicazione è condizionata dalla felicità di tutti i 3 livelli Ad esempio le parole sono ben articolate ed hanno un significato comprensibile? (dimensione locutiva) ci sono le condizioni perché l atto si realizzi? (dimensione illocutiva) l effetto raggiunto è quello previsto? (dimensione perlocutiva) In sintesi Il sistema dei significati non è in sé concluso, ma è in continuo divenire in funzione delle esperienze generate nell interazione e nello scambio fra i comunicatori Il significato si configura come un percorso interpretativo per spiegare e dare senso agli accadimenti che rappresentano il contenuto delle proprie esperienze personali e sociali, oggetto della comunicazione
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