Le storie sociali. Francesca Vinai e Clea Terzuolo

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1 Le storie sociali Francesca Vinai e Clea Terzuolo

2 . Qual è il punto di forza delle Storie Sociali???

3 PENSIERO VISIVO

4 Uso di strategie visive migliora la comprensione, lo svolgimento delle attività, ma anche la comprensione delle situazioni sociali.

5 Le storie sociali Sono brevi storie scritte per aiutare a comprendere alcuni aspetti della realtà sociale ed imparare a comportarsi adeguatamente nei rapporti interpersonali. Le storie sociali sono specifiche per ogni persona, rispondono ai bisogni di quest ultima.

6 Le storie sociali Sono uno strumento che si basa su: Linguaggio concreto, privo di metafore Uso di immagini Uso nell ambiente reale in cui la situazione problematica si manifesta

7 Le storie sociali Danno alla persona le informazioni per capire come ci si comporta in una certa situazione. Sono uno strumento utilizzato per insegnare le abilità sociali in un contesto reale.

8 Chi? Dove? Quando? Cosa sta succedendo? Perché sta succedendo?

9 Le storie sociali rispondono a queste domande esplicitando così ciò che noi impariamo fin da bambini, in modo inconsapevole, affrontando le situazioni sociali di tutti i giorni. Le persone con autismo spesso non sono capaci di capire quello che sta succedendo nelle situazioni sociali in cui sono coinvolti.

10 Tutti noi impariamo le regole sociali in modo inconsapevole fin da piccoli. La realtà sociale è varia, imprevedibile e difficile da comprendere per le persone con autismo ( spesso anche per noi ).

11 Le storie sociali Rispondono ai bisogni e migliorano la comprensione sociale sia della persona per cui è stata costruita, sia dei genitori e degli insegnanti. Le storie sociali consentono di stabilire ponti per entrare in contatto con le persone.

12 Si possono utilizzare in molti ambiti: -per descrivere una situazione penosa per il bambino -per descrivere un evento futuro -per illustrare una nuova abilità sociale -per capire concetti astratti -condividere informazioni importanti -per eliminare un comportamento problematico -per capire cosa succede in momenti confusivi(es: durante la gita a scuola ) Possono essere utilizzate sia con i bambini sia con gli adulti.

13 Prima di scrivere una storia sociale..

14 Verificare Abilità linguistiche Abilità di letto - scrittura Abilità di comprensione Abilità di attenzione

15 Tenere in considerazione il punto di vista di una persona con problemi dello spettro autistico Processo che ha come risultato un prodotto per una persona con problemi dello spettro autistico (C. Gray, 2000) Storia breve, con caratteristiche specifiche che descrive una situazione, un concetto o un abilità sociale

16 QUANDO USARE LE STORIE SOCIALI? Situazione problematica Eventi futuri Cambiamenti nelle routine Abilità sociali Riconoscere i successi

17 PARTI CHE COSTITUISCONO LE STORIE SOCIALI Introduzione Sviluppo Conclusione

18 Generalmente la storia sociale è scritta in prima persona; alcune volte è scritta in terza persona. Il linguaggio utilizzato è positivo. Nel caso di comportamenti negativi si utilizza la terza persona.

19 Utilizzo di: di solito, a volte. Concetti astratti tradotti in linguaggio concreto e facile da capire. Utilizzo di immagini, foto, disegni.

20 Diverse tipologie di frasi

21 Frasi descrittive Obiettive Non esprimono opinioni Consistono in una descrizione dei fatti (chi?, cosa?, quando?, perché?) Obbligatorie Scheletro della storia sociale

22 Frasi descrittive Molti bambini giocano in giardino durante l intervallo Mi chiamo Fabrizio

23 Frasi soggettive Descrizione degli stati interiori di una persona Generalmente esplicitano gli aspetti emotivi, cognitivi, le credenze, le opinioni

24 Frasi soggettive A molte persone piace andare al mercato Generalmente le persone sono contente quando ricevono un regalo

25 Frasi direttive Risposta adeguata a una determinata situazione Attenzione alle interpretazioni letterali Proposte come opzioni tra cui scegliere

26 Frasi direttive Quando incontro delle donne posso mettere le mani in tasca e continuare a camminare Cercherò di camminare vicino alla mamma nel cortile, attraverso il cancello e fino alla macchina Quando vedo un albero di Natale posso guardare solo cosa c è sulla punta e continuare a camminare.

27 Ci sono altre tipologie di frasi che, però, non vengono sempre utilizzate. Cooperativa Identificano quello che gli altri faranno per aiutare il bambino Controllo Sono delle affermazioni scritte dal bambino per identificare delle strategie da usare per aiutarsi a ricordare l informazione trasmessa dalla storia sociale

28 Tipo di frase Descrittiva Descrittiva Descrittiva Soggettiva Descrittiva Cooperativa Soggettiva Direttiva - di Controllo Storia Dal dottore c è una sala d aspetto C è una fila di sedie tutt intorno alla stanza A volte i bambini più piccoli corrono un po in giro Questo va bene, perché spesso per i bambini piccoli è difficile stare seduti fermi. Io posso stare seduto in silenzio perché sono più grande Mio papà mi aiuterà ad aspettare. Mi darà una rivista e mi dirà di contare le facce che sono sulla rivista Mio papà sarà contento se conto le facce in silenzio Cercherò di aspettare il dottore in silenzio seduto vicino a papà, contando le facce sulla rivista. Tratto da Storie sociali per l autismo Caroline Smith Erickson, 2006

29 Quante frasi? Secondo Carol Gray in una storia composta da 10 frasi circa 5-8 devono essere descrittive o soggettive mentre 1 sola o al massimo 2 saranno direttive Questo equilibrio tra INFORMAZIONI e ISTRUZIONI sottolinea l obiettivo delle STORIE SOCIALI

30 Scrittura di una storia sociale -Obiettivo - i passaggi - -Raccogliere le informazioni sia sulla situazione oggetto della storia sociale sia sulle caratteristiche della persona (stile di apprendimento, lettura, interessi, livello di attenzione (domande, osservazione diretta) - Personalizzare il testo della storia sociale

31 Ambiti utilizzo delle storie sociali Argomenti dei discorsi (ripetitività) Distanza interpersonale (quando abbracciare, parlare restando vicini). Comportamento adeguato nei contesti sociali (pizzeria, mercato, funicolare) e relative regole sociali. A chi chiedere informazioni (funicolare). Comportamento adeguato in situazioni nuove (prenotare cena in pizzeria).

32 Ambiti di utilizzo delle storie sociali Individuare comportamenti alternativi più adeguati. Comprensione di espressioni facciali e linguaggio del corpo. Comprensione ed espressione delle emozioni. Fare una telefonata inviare sms. Cosa chiedere e a chi. Spiegazione di modi di dire, battute e scherzi. Semplici giochi da tavola... 32

33 Chi scrive una storia sociale?

34 Come viene presentata la storia sociale? Ambiente tranquillo Non quando la persona è impegnata in attività difficili o quando è in ansia No leggerla come situazione punitiva Le informazioni sono presentate in forma scritta, utilizzando un linguaggio semplice e concreto. Parole scelte con cura.

35 Le storie sociali sono sempre ben accolte dalla persona per cui sono scritte? Le storie sociali trattano aspetti difficili Non associare le storie sociali ad eventi negativi

36 Quali differenze tra le storie sociali e le analisi del compito??

37 Storie Sociali Associate ai fumetti Scrittura di un copione di conversazione Simulazione di situazioni sociali Simulazione di telefonate Visione del video della simulazione

38 LIBRI Storie Sociali per l autismo, C. Smith, Erickson Il libro delle Storie Sociali, C. Gray, Vannini.

39 E SITI INTERNET o.com/storie-sociali.html

40

41 Se tratti un uomo quale è, rimarrà così come è. Ma se lo tratti come se fosse quello che potrebbe o dovrebbe essere, certamente diverrà ciò che potrebbe o dovrebbe essere J. Wolfgang Goethe

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