A4 INGEGNERIA STUDIO TECNICO ASSOCIATO INGG. BALDACCHINI, CAPPELLI, LO RUSSO, MALOSSI E TANI COMUNE DI CAMPI BJSENZIO PROVINCIA DI FIRENZE PMU 4.

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1 INGG. BALDACCHINI, CAPPELLI, LO RUSSO, MALOSSI E TANI COMUNE DI CAMPI BJSENZIO PROVINCIA DI FIRENZE PMU 4.3 COMPATIBILITA1 IDRAULICA DELLE OPERE IDRAULICHE PREVISTE NEL PMU 4.3 CON LE OPERE COMPRESE NEL PROGETTO PRELIMINARE GENERALE DEL "COLLETTORE ORIENTALE DI SCARICO DELLE ACQUE METEORICHE SCOLANTI PROVENIENTI DALL'ABITATO DI CAMPI BISENZIO" DOTI. ING. DAVID MALOSSI OTTOBRE 2012

2 INGG. BALDACCHINI, CAPPELLI, LO RUSSO, MALOSSI STANI SOMMARIO 1 PREMESSA,, 2 2 DESCRIZIONE DELLE OPERE PREVISTE NEL PROGETTO GENERALE "RING" 2 3 INDICAZIONI PROGETTUALI., 4 4 DIMENSIONAMENTO DELLE OPERE 6 5 CONCLUSIONI G-PRATO

3 INGG. BALDACCHINI, CAPPELLI, LO RUSSO, MALOSSI E TANI I PREMESSA La presente relazione tecnica è a corredo del Piano di Massia Unitario 4,3 nel coune di Capi Bisenzio. Il piano prevede una destinazione produttiva degli iobili in fase di realizzazione con a corredo opere di urbanizzazione quali strade, parcheggi ed aree a verde. II presente approfondiento si rende necessario al fine di valutare la copatibilita dell'intervento proposto con la disciplina vigente in ateria di rischio idraulico, in particolare la conforità della previsione di intervento con le indicazioni previste nel Progetto Preliinare del "Collettore orientale di scarico delle acque eteoriche scolanti provenienti dall'abitato di Capi Bisenzio". Il suddetto progetto preliinare infatti rappresenta una generale sisteazione idraulica del reticolo delle acque basse relativo all'intera area urbana di Capi Bisenzio ed è stato redatto al fine di conciliare le esigenze di espansione urbana del Coune con i vincoli iposti dalle effettive possibilità di saltiento delle acque nei canali di bonifica presenti sul territorio. Il progetto generale di sisteazione idraulica fa riferiento per la stia delle portate di picco allo studio idrologico idraulico redatto a fira dell'lng. David Settesoldì relativo all'intero abitato di Capi Bisenzio. Di seguito verranno indicate quelle che sono le linee generali che dovranno essere seguite in fase di progettazione esecutiva delle opere idrauliche a corredo del nuovo piano di lottizzazione. 2 DESCRIZIONE DELLE OPERE PREVISTE NEL PROGETTO GENERALE "RING" 11 progetto generale prevede la realizzazione di una rete di canali ed opere idrauliche che garantiscano il deflusso delle acque eteoriche del centro abitato di Capi Bisenzio all'interno del reticolo di bonifica. Il progetto generale è stato suddiviso in 6 lotti funzionali dei quali analizzereo nello specifico quello di interesse per l'intervento edilizio specifico ovvero il LOTTO 1. Il lotto 1 prevede la realizzazione di un sistea di casse di espansione ubicato in loc. Lupo, coposto da due oduli distinti ubicati rispettivaente in destra idrografica (area Lupo) e in sinistra idrografica (area Razzai). Le principali caratteristiche geoetriche dei suddetti oduli del sistea di lainazione sono riportate nella tabella di seguito. Cassa dì espansione [codice] Superficie [2] Quota fondo [ s.l..j Quota argine [ s.i..j Sezione portella (codice] Quota portella [ s.l..] Lupo 40' VH500_ Razzai 49 ' VI1500_ TEI/FAX a4ingegneria.it

4 ÌNGG. BALDACCHINI, CAPPELLI, LO RUSSO, MALOSSl E TANI Ciascun odulo del sistea di lainazione è separato con argini in terra dal corso d'acqua. La quota delle soità arginali di ciascun odulo risulta quella del piano capagna, ad eccezione del lato sud in adiacenza alla loc. Casa Razzai. Il sistea di lainazione risulta alientato dal t. Vingone ediante due coppie di portene per ciascuna cassa di espansione, che collegano la sezione VI1500 ai rispettivi oduli. Le portelle sono tutte caratterizzate da due luci rettangolari larghe 4.0 ed alte 1.60, con quota di iposta a s.l.., e dotate di paratoie piane. E' prevista inoltre la realizzazione di una bocca tarata in corrispondenza della sez. V11500, costituita da tre luci rettangolari, larghe 3.0 quelle laterali e 4.0 quella centrale, dotate tutte di paratoie piane in odo da avere una aggiore flessibilità di utilizzo. La tipologia della bocca tarata risulta analoga a quelle esistente sul t. Vingone in corrispondenza delle opere di alientazione della cassa di espansione in toc. Dietti. A onte della bocca tarata sono previste le opere di alientazione delle casse di espansione. / / X/ Figura 1 - PLANIMETRIA INTERVENTI DI LOTTO 1 a4ingegneha.it

5 A4 INGEGNERÌA STUDIO TECNICO ASSOCIATO INGG. BALDACCHINI, CAPPELLI, LO RUSSO, MALOSSI E T<ANI Le casse di espansione previste avranno sia la funzione di lainare le portate di piena del Fosso Vingone che di copensare gli auenti di ipereabilizzazione derivanti dai nuovi interventi previsti nel regolaento urbanistico (tra cui il PMU 4.3). 3 INDICAZIONI PROGETTUALI L'intervento edilizio relativo al PMU 4.3 quindi risulta strettaente legato alia realizzazione degli interventi di LOTTO 1. Attualente risulta in fase di approvazione da parte del Coune di Capi Bisenzio il progetto definitivo di Prio Stralcio delle casse di espansione del LOTTO 1 il quale fornirà le voluetrie necessarie alla copensazione idraulica delle aree di nuova lottizzazione. Alla luce della previsione ipotizzata nel progetto generale deriva che l'intervento PMU 4.3 risulta fattibile senza che all'interno del piano vengano realizzate nuove aree di copensazione con la prescrizione però che il diensionaento delle opere di scarico fognario sia in linea con quanto previsto nel progetto generale del Ring e che la nuova lottizzazione contribuisca econoicaente alla realizzazione della cassa di LOTTO 1 in ragione di un contributo da quantificare. Il progetto preliinare fa diretto riferiento per le portate idrologiche allo studio redatto dall'lng. David Settesoldi di cui in preessa, nel quale sono stati valutati i contributi di ogni intervento edilizio di progetto. Nello specifico il PMU 4.3 ricade all'interno del bacino idrografico relativo all'iissione 12 del odello idrologico coe di seguito chiaraente rappresentato in figura. V/x 7^*K Figura 2 - INDIVIDUAZIONE BACINI IDROGRAFICI 591QO-PRATO

6 INGG. BALDACCHINI, CAPPELLI, LO RUSSO, MALOSSI E tani La durata crìtica del bacino relativo all'iissione 12 è pari a circa 1 ora valore per il quale si assiizza fa portata scaricata nel Fosso Vingone secondo il seguente idrograa. Subbasin"iM 12"ResuitsforRun "Run TR2QO oraot" Legend (CopateTe: i8apr20u, 19:27:58) " "" Run RunjrR2GOj3ratri teerilmj2resuft;precipitaiion Run:Run_TR2QQj>rstai Beent:M_12 Resutt Qutflow " RurvRun_TR300_ora01 RunRun TR20Q orao! Beent;IM 12Resutt:Baseffow _ Project: CAMPI_01 Siulation Run: Run_7R200_oraQ 1 Subbasin: IM_12 Start of Run: 01gen200G, 00:00 End of Run: Olgen2000, 12:00 Coputo Tie: 18apr2Gll, 19:27:08 Basin Model: CBOB Meteorologie Model: TR200_ora01 Contro! Specifications; d <= lora Volue Unite: a M 1000 M3 Coputed Resutts Peak Dìscharge : (M3/S) Tota! Precipttation : (MM) TotalLoss: 19.79(MM) TotalExcess: (MM) Date/Tie of Peak Dìscharge ;01gen2000,01:15 Tote! Direct Runoff : (MM) Total Basefìow : 0,00 (MM) ttscharge: 51.25(MM) Figura 3- INDIVIDUAZIONE DELLA PORTATA DI DIMENSIONAMENTO DEL RETICOLO FOGNARIO PRINCIPALE eail:inf

7 INGG. BALDACCHINI, CAPPELLI, LO RUSSO, MALOSSI 6.TANI Di conseguenza il valore di portata che dovrà essere saltito dal reticolo fognario sarà pari a 1.66c/sec. 4 DIMENSIONAMENTO DELLE OPERE Prowedereo adesso al diensionaento della condotta capace di saltire la portata calcolata nel paragrafo precedente. Allo stato di progetto verrà posizionata una condotta circolare DN1000 in cls a partire dal liite sud del PMU 4.3 sotto il tappeto stradale della Via di Centola fino a raggiungere il Fosso Vingone dove verrà realizzato un anufatto di scarico in scogliera, che rivesta la sezione idraulica nella sua copletezza per 3 a onte e 3 a valle rispetto all'iissione, al fine di evitare fenoeni di erosione e scalzaento dovuti alle portate in uscita dalla nuova condotta. Il tubo sarà dotato di valvola di non ritoo. La pendenza del tubo sarà pari al 1%. Di seguito procedereo alla verifica del corretto diensionaento della condotta ediante la Forula di Chezy con coefficiente scabrezza di Gauckler-Strickler Con: v velocità di scorriento R raggio idraulico K coefficiente di scabrezza pari a SO i pendenza del tratto 0.01 B eail:inf

8 INGG. BALDACCHINI, CAPPELLI, LO RUSSO, MALOSS! E TANI L 60,000 Ah G.80G i N.B.: Le celle arancioni sono di input h , Q , A q S75 0, , P r B R h - Tirante idrico A- Sezione idrica (area bagnata) P- Contoo bagnato B - Larghezza del pelo libero R-Raggio idraulico A/P Gauckksr-Strickler L Ks Dh h , V - x-v'r x i < A X = K s X xr1/6 r V /s Q c/s VA/r , Q/Qr , ,0X h/r , , '* 200 u O y^ ^r-*"^*,,1771, ^ X / s / Diagraa delle velocità > 4 grado di riepiento "h" Diagraa delle portate js _^*^ Jr-1*""*s^ i / *! / \ , , ,95 grado di rie piento "h" La assia portata saltibile dalla condotta è pari a 2.67c/sec. la portata di progetto pari a 1.66c/sec viene saltita con un franco pari a 40c. a4ingegneria.it

9 1NGG. BALDACCHINI, CAPPELLI, LO RUSSO, MALOSSì E TANI SITUAZIONE ATTUALE TEUFAX a4ingegneria.it

10 INGG. BALDACCHINI, CAPPELLI, LO RUSSO, MALOSSI E TANI nuovo pozzetto in sostituzione di quello esistente tubo cls diaetro 1000 p = 1% NOTA: la quota de) fondo del nuovo tubo all'innesto del Vìngone Lupo sarà!a stessa del tubo esistente SITUAZIONE MODIFICATA a4ingegneria.it

11 INGG. BALDACCHINI, CAPPELLI, LO RUSSO, MALOSSI E TANI 5 CONCLUSIONI Alla luce di quanto sopra descritto l'intervento risulta fattibile ed in linea con i progetti generali depositati ed approvati. Pertanto la presente relazione può essere allegata al parere preliinare da richiedere al Consorzio di bonifica Obrone P.se Bisenzio circa fa copatibilita idraulica del PMU 4.3 con gli interventi idraulici generali in corso di progettazione. FIRMA DOTT. 1NG. DAVID MALOSS) 10

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