Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

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1 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO FINALE DELLA CLASSE TERZA/QUARTA Il giorno alle ore nei locali dell IIS Cesare Beccaria di Carbonia, si è riunito il Consiglio di Classe della per discutere il seguente Ordine del Giorno: 1. Scrutini finali; 2. Interventi di recupero alunni sospesi nel giudizio; 3. Comunicazioni alle famiglie dei risultati degli alunni il cui giudizio è sospeso e degli alunni non ammessi alla classe successiva; 4. Alunni diversamente abili: completamento documentazione relativa all organico di fatto 2013/2014 Sono presenti i seguenti membri del Consiglio: 1) 8) 2) 9) 3) 10) 4) 11) 5) 12) 6) 13) 7) 14) Dei membri del Consiglio risulta assente il Prof. Sostituito dal prof. Sostituito dal prof. Delegato dal D.S. Delegato dal D.S. Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. Prima di dare inizio alle operazioni di scrutinio, il Presidente, accertata la validità della seduta e richiamata la vigente normativa riguardante la valutazione e le operazioni di scrutinio, nonché le relative delibere dei competenti organi collegiali, premette: che tutti i presenti sono tenuti all obbligo della stretta osservanza del segreto d ufficio e che l eventuale violazione comporta sanzioni disciplinari; che i voti devono essere assegnati dal Consiglio di Classe, su proposta dei singoli docenti che la proposta di voto deve essere accompagnata da un giudizio e deve: a. scaturire da un congruo numero di elementi di valutazione e di prove effettuate durante il pentamestre, corrette e valutate b. tener conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio, c. tener conto degli esiti di eventuali iniziative di sostegno e/o di interventi di recupero effettuati in corso d anno, d. tener conto del curriculum dello studente, e. tener conto della valutazione complessiva dell impegno, dell interesse e della partecipazione dimostrati dallo studente nell intero percorso formativo 1

2 che il voto di comportamento è unico ed è assegnato dal Consiglio di Classe su proposta del Coordinatore in base agli indicatori individuati a livello collegiale (si veda Scheda allegata) che il voto di comportamento concorre, insieme alle valutazioni degli apprendimenti, alla definizione della media finale che agli studenti che hanno adempiuto all obbligo di istruzione verrà rilasciata a richiesta la certificazione di cui al DM 139 del 22 agosto 2007 e al DM 9 del 27 gennaio 2010 che per gli studenti che in sede di scrutinio finale, presentino in una o più discipline valutazioni insufficienti, il Consiglio di Classe, sulla base di criteri preventivamente stabiliti dal Collegio dei docenti, procede ad un valutazione della possibilità dell alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero che in tale caso il consiglio di classe rinvia la formulazione del giudizio finale (sospensione del giudizio) e provvede, sulla base degli specifici bisogni formativi, a comunicare alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal Consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno studente dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza. Contestualmente verranno comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi (studio autonomo o frequenza di specifiche iniziative organizzate dalla scuola), le modalità e i tempi delle relative verifiche che nei confronti degli studenti per i quali il Consiglio di Classe abbia espresso una valutazione positiva, nonché nei confronti degli studenti che presentino insufficienze tali da comportare un immediato giudizio di non promozione il Consiglio di classe stesso formula, invece, il giudizio finale che i Coordinatori di classe, immediatamente dopo lo scrutinio, sono tenuti a comunicare l esito alle famiglie degli studenti non ammessi alla classe successiva e alla segreteria alunni che provvederà all inoltro alla famiglia della comunicazione prevista dall articolo 16 comma 4 dell OM n. 90/2001 Il Coordinatore esprime il seguente giudizio sulla classe. Il Consiglio di Classe, dopo aver sentito la relazione del Coordinatore di classe, prende atto della validità dell anno scolastico alla luce di quanto previsto dall art 14 del D.P.R. 122\2009 (Numero massimo ore di assenza) e delibera il superamento del limite massimo di ore di assenza per i seguenti alunni: a) l alunno ha superato il limite massimo di ore di assenza previste dalla vigente normativa pari al 25% del monte ore annuale pari a n 264 (n. settimane 33 x n.32 ore settimanali = 1056), constatato che tali assenze pregiudicano la possibilità di valutazione dell allievo, delibera la NON AMMISSIONE DELLO STESSO ALLO SCRUTINIO FINALE (RIPETIBILE PER CIASCUN ALUNNO) oppure b) l alunno ha superato il limite max di ore di assenza previste dalla vigente normativa pari al 25% del monte ore annuale pari a n.264 ( n. settimane 33 x n.32 ore settimanali = 1056), preso atto che ha effettuato n. ore di assenza supportati da idonea documentazione depositata agli atti della scuola, constatato che tali assenze non pregiudicano la possibilità di valutazione dell allievo, delibera l AMMISSIONE ALLO SCRUTINIO FINALE (RIPETIBILE PER CIASCUN ALUNNO) Su proposta del Coordinatore di classe viene, inoltre, assegnato il voto di comportamento. 2

3 Tutte le decisioni sono state adottate secondo quanto riepilogato nei seguenti schemi riassuntivi e dopo aver preso atto della documentazione relativa al percorso formativo e di apprendimento di ogni studente (con particolare riferimento alle iniziative promosse per lo sviluppo delle eccellenze, per il sostegno e per il recupero delle eventuali carenze evidenziate in corso di anno). DELIBERA: a) ALUNNI AMMESSI ALLA CLASSE SUCCESSIVA: ALUNNO UNANIMITÀ PROMOZIONE PER MERITO MAGGIORANZA NUMERO DOCENTI SU È ammesso alla classe successiva l alunno diversamente abile per il quale il Consiglio di Classe aveva già deliberato una modalità valutativa differenziata (art. 15 comma 4 OM 90/2001) Si procede alla compilazione per ciascun alunno (ove necessario) dei seguenti allegati da inviare alle famiglie: 1. Comunicazione con indicazione delle materie in cui, nonostante la promozione, necessità un rafforzamento delle competenze Tenuto conto di quanto previsto dal disposto del D.M. n. 42 del 22/05/07, in base alla tabella B allegata al D.M. già citato, di quanto deliberato dal Collegio dei Docenti, considerando anche per ogni alunno l assiduità della frequenza scolastica, l interesse e l impegno nella partecipazione al dialogo educativo, le attività complementari e integrative e gli eventuali crediti formativi e vengono valutati i crediti aggiuntivi ottenuti dai singoli alunni. Si precisa che agli alunni con media di partenza inferiore a 6 e con voti di Consiglio non vengono riconosciuti crediti formativi aggiuntivi. NOME DELL ALUNNO Assiduità nella frequenza Non più di 20 giorni di assenza Interesse e impegno nella partecipazione Al dialogo Alla religione educativo cattolica o All attività materie complement. alternative Partecip. con risult signif. a comp. sportive prom dall Istit. Partecipazione a tirocini lavorativi 3

4 Sulla base della media dei voti e delle integrazioni fornite dal credito formativo e dai crediti interni aggiuntivi viene assegnato il credito definitivo dell anno in corso. (N.B. senza superare la fascia di oscillazione) NOME DELL ALUNNO MEDIA VOTI CREDITO SCOLASTICO a.s.2013/2014 CREDITO SCOLASTICO A.S.12/13 CREDITO FORMATIVO TOT.CRED. A.S.2013/2014 Si precisa, inoltre, che sulla base della nuova normativa vigente si attribuisce agli allievi il punteggio previsto solo in caso di promozione; mentre per i giudizi sospesi si rimanda allo scrutinio di settembre. b) ALUNNI CON GIUDIZIO SOSPESO Per gli alunni appresso elencati viene sospeso il giudizio in quanto il Consiglio di classe ritiene che gli stessi non hanno raggiunto a pieno ed in tutte le discipline gli obiettivi educativi e formativi previsti per la classe ma che gli stessi studenti sono, comunque, in condizione: di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline ove sono stati rilevati debiti formativi nei tempi e con le modalità stabilite dal consiglio di classe di seguire proficuamente, una volta colmate le carenze evidenziate, il programma di studi nell anno scolastico successivo di organizzare il proprio studio, finalizzato al recupero dei debiti formativi, in maniera autonoma ma coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti Tali capacità sono riconosciute in particolare agli studenti che devono recuperare le carenze evidenziate attraverso lo studio autonomo. Gli studenti che dovranno, invece, colmare le carenze anche attraverso specifiche iniziative di recupero organizzate dalla scuola, sono tenuti a frequentare tali corsi e, quindi, sulla base delle indicazioni ricevute dai docenti, completare la preparazione con studio autonomo. Tutti gli studenti con giudizio sospeso, saranno sottoposti a verifica secondo le modalità e nei tempi deliberati dal Collegio dei docenti. 4

5 VOTO PROPOSTO VOTO PROPOSTO ALUNNO UNA N SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO MAGGIORANZA MATERIE CON CARENZE SANABILI CON STUDIO AUTONOMO MATERIE CON CARENZE SANABILI CON CORSI DI RECUPERO NUM DOC SU SUCCESSIVAMENTE VERRA ESPOSTO ALL ALBO IL CALENDARIO DEI CORSI ESTIVI E DELLE VERIFICHE FINALI. Si procede alla compilazione per ciascun alunno dei seguenti allegati da inviare alle famiglie: 2. Comunicazioni alle famiglie dei risultati degli alunni il cui giudizio è sospeso c) ALUNNI NON AMMESSI ALLA CLASSE SUCCESSIVA: Alunno: Motivazioni della non ammissione alla classe successiva: La non ammissione alla classe successiva è stata deliberata a maggioranza (x docenti su x) o all unanimità Non è ammesso alla classe successiva l alunno diversamente abile per il quale il CdC aveva già deliberato una modalità valutativa differenziata (art. 15 comma 4 OM 90/2001) Motivazioni della non ammissione alla classe successiva: La non ammissione alla classe successiva è stata deliberata a maggioranza (x docenti su x) o all unanimità Si procede alla compilazione per ciascun alunno dei seguenti allegati da inviare alle famiglie: 3. Comunicazioni alle famiglie alunni non ammessi alla classe successiva; 5

6 Esaurite le operazioni di scrutinio, la seduta è tolta alle ore Il Segretario verbalizzante Il Dirigente Scolastico (Esempio di elementi da evidenziare a supporto della non ammissione alla classe successiva) presenza di insufficienze, di carenze diffuse e di lacune molto gravi in un numero consistente di materie (più di tre) tali da non far ritenere possibile, per quantità e/o per qualità, la frequenza proficua della classe successiva anche attraverso interventi integrativi e di recupero mancata acquisizione da parte dell alunno dei nuclei fondanti ed essenziali disciplinari indispensabili per la frequenza con risultati positivi della classe successiva nonostante l adozione dei diversi interventi e percorsi (anche personalizzati ed individualizzati) proposti dal CdC giudizio negativo sull insieme della preparazione dell allievo, sulla partecipazione e sull attenzione mostrata in classe durante tutte le attività svolte (gran parte delle attività svolte) assenza di significativi progressi rispetto ai livelli di partenza inadeguato impegno e incostanza nella partecipazione all attività didattica la situazione rilevata nel corso del presente scrutinio non modifica quanto già emerso nei precedenti consigli di classe, a seguito dei quali erano stati anche presi tempestivi contatti con la famiglia che, peraltro, non hanno prodotto apprezzabili risultati né sui livelli di apprendimento, né sull impegno dell alunno) assenza di risultati apprezzabili nonostante le tempestive e ripetute comunicazioni alla famiglia relative agli insufficienti livelli di apprendimento ed allo scarso impegno dell alunno mancata frequenza degli interventi di recupero organizzati dalla scuola non sufficiente ricaduta degli interventi di recupero proposti e programmati dal CdC (studio autonomo e/o corsi di recupero) a causa dello scarso impegno la ripetenza della classe possa risultare utile all alunno per acquisire le fondamentali conoscenze, competenze ed abilità ancora carenti; un migliore metodo di studio ed un più adeguato senso di responsabilità nei confronti dei doveri scolastici preparazione lacunosa e frammentaria dovuta (presenza di un progressivo calo di rendimento dovuto) a superficialità nell attenzione, mancanza di interesse, assenza di studio sistematico frequenza discontinua, atteggiamento rinunciatario, passivo, poco collaborativo che ha impedito un regolare processo cognitivo mancato raggiungimento degli obiettivi trasversali e di quelli educativi generali, mancata acquisizione della capacità di orientarsi e di fare libere scelte, della capacità di socializzare, di un valido metodo di studio e di lavoro, di adeguate competenze linguistiche e comunicative la situazione di complessiva insufficienza nel rendimento deriva da assoluta mancanza di impegno e di interesse, da resistenza alle sollecitazioni ed agli interventi dei docenti nello studente le capacità siano rimaste soltanto allo stato potenziale e la partecipazione al dialogo educativo sia stata scarsa la situazione di complessiva insufficienza nel rendimento, nonostante i diversi interventi messi in atto dal CdC, è tanto grave da non consentire la frequenza del secondo anno e se le carenze sono tali da non poter essere in alcun modo recuperate nell anno successivo) 6

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