PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA PROGRAMMA TURISTICO DI PROMOZIONE LOCALE (P. T. P. L.)

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1 Allegato A) Del. C.P. Forlì-Cesena prot. n. PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA PROGRAMMA TURISTICO DI PROMOZIONE LOCALE (P. T. P. L.) LINEE STRATEGICHE, CRITERI E MODALITÀ PER L ACCESSO AI FINANZIAMENTI REGIONALI DA DESTINARE AI SERVIZI TURISTICI DI BASE DEI COMUNI, AD INIZIATIVE DI PROMOZIONE TURISTICA LOCALE E AD INIZIATIVE DI PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEI TERRITORI E DELLE DESTINAZIONI TURISTICHE REALIZZATE TRAMITE L ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI DI AZIONE DEI SISTEMI TURISTICI LOCALI ANNO 2014 (L.R , n. 7 e succ. mod. - Del. G.R , n. 592 e succ. mod.)

2 INDICE Art. 1) PREMESSA PAG. 4 Art. 2) LE TENDENZE GENERALI DEL MERCATO TURISTICO.. PAG. 5 Art. 3) QUADRO DI RIFERIMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE TURISTICA PROVINCIALE... PAG ) I dati statistici del 2012 di Regione e Provincia... PAG ) La programmazione in ambito provinciale..... PAG. 11 Art. 4) LINEE DI INTERVENTO PER L INTERA PROVINCIA E I SUOI DIVERSI COMPARTI TURISTICI... PAG ) Linee di intervento per la Provincia... PAG ) Linee di Intervento per la Costa PAG ) Linee di Intervento per Terme, Salute e Benessere..... PAG ) Linee di Intervento per Città d Arte PAG ) Linee di Intervento per Appennino e Verde PAG. 24 Art. 5) SINTESI DEGLI OBIETTIVI PER LA PROGRAMMAZIONE TURISTICA LOCALE DELLA PROVINCIA DI FORLI -CESENA ANNO PAG. 26 Art. 6) SISTEMI TURISTICI LOCALI... PAG. 27 Art. 7) SOGGETTI BENEFICIARI. PAG. 28 Art. 8) AMMISSIBILITÀ DEI PROGETTI RELATIVI AI SERVIZI TURISTICI DI BASE DEI COMUNI RELATIVI ALL ACCOGLIENZA E AMMONTARE DEL CONTRIBUTO (ART.1, PUNTO 1, LETTERA A) PAG. 28 Art. 9) AMMISSIBILITÀ DEI PROGETTI RELATIVI AD INIZIATIVE DI INTRATTENIMENTO E ANIMAZIONE TURISTICA (ART.1, PUNTO 1, LETTERA B). PAG. 30 Art. 10) AMMISSIBILITÀ DEI PROGETTI RELATIVI AD INIZIATIVE DI PROMOZIONE TURISTICA DI INTERESSE LOCALE (ART.1, PUNTO 2). PAG. 31 Art. 11) CRITERI PER VALUTAZIONE E PRIORITÀ PROVINCIALE PER I PROGETTI DI ANIMAZIONE, INTRATTENIMENTO, PROMOZIONE LOCALE (ART.1, PUNTO 1, LETTERA B - PUNTO 2). PAG. 33 2

3 Art. 12) MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE.. PAG. 34 Art. 13) TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE.. PAG. 34 Art. 14) MODALITÀ E PROCEDURE PER LA CONCESSIONE E LIQUIDAZIONE DEI CONTRIBUTI PAG. 34 ALLEGATO 1) MODULO DI DOMANDA PER ACCESSO AL FINANZIAMENTO - Scheda 1 (progetto relativo agli uffici turistici) - Scheda 2 (progetto di animazione e intrattenimento turistico) - Scheda 3 (progetto di promozione turistica di interesse locale) 3

4 Art. 1) - PREMESSA L art. 6 della L.R. 4 marzo 1998, n. 7, e succ. mod., relativa alla Organizzazione Turistica Regionale. Interventi per la promozione e commercializzazione turistica prevede che le Province approvino annualmente il proprio Programma Turistico di Promozione Locale (PTPL), ovvero l atto con cui ciascuna Provincia definisce le priorità degli interventi per lo sviluppo delle attività di promozione a carattere locale. La legislazione vigente e le direttive applicative (approvate con delibera di Giunta Regionale n. 592/09 e succ. mod.) stabiliscono che tale programma debba essere preceduto dall'approvazione, sentiti i Comuni, di un atto d'indirizzo denominato Linee Strategiche, redatto in piena sintonia con gli atti di indirizzo regionali, in cui siano definiti: le priorità strategiche per la realizzazione dei suddetti interventi per lo sviluppo delle attività di promozione locale; le modalità procedurali cui si dovranno attenere i soggetti proponenti ed attuatori di tali interventi; le eventuali iniziative di promozione e valorizzazione dei territori e delle destinazioni turistiche realizzate tramite l'attuazione di Programmi d'azione, dei Sistemi Turistici Locali. Gli obiettivi fissati nelle Linee Strategiche provinciali rappresentano un punto di riferimento non solo per il Servizio Turismo provinciale ma in modo interconnesso per tutti i vari servizi dell Ente coinvolti nello sviluppo economico e nella valorizzazione del territorio. Esse, inoltre, devono essere tenute in considerazione nella programmazione delle varie iniziative di promozione turistica dei Comuni, loro società d area e organismi operativi, nonché pro loco, gruppi di azione locale, strade dei vini e dei sapori o altri soggetti ammessi dalla L.R. n. 7/98 e succ. mod., legittimati a presentare progetti nell ambito del PTPL provinciale. Le Linee strategiche delle Province vengono approvate, entro il 31 maggio dell anno antecedente a quello di riferimento, dalla Giunta Regionale. Successivamente (entro il 30 settembre dell anno antecedente a quello di riferimento), le Province approvano i PTPL, che devono contenere, per ciascun ambito delle attività di promozione a carattere locale: - le schede economico-finanziarie riportanti le caratteristiche salienti di ciascun intervento (compreso il mercato di riferimento) e gli elementi identificativi dei soggetti coinvolti; - la graduatoria degli interventi ammissibili a finanziamento, distinta per filoni di attività; - la validazione rilasciata da APT Servizi in presenza di interventi che includano azioni nei mercati esteri; - l'indicazione della ridestinazione delle eventuali economie. Al fine di predisporre il proprio PTPL anno 2014 la Provincia con il presente atto individua gli obiettivi che intende perseguire nonché i criteri e le modalità per l accesso ai relativi finanziamenti; essi potranno essere eventualmente aggiornati per garantirne la coerenza con le linee strategiche di indirizzo regionale, a seguito della loro approvazione. Il PTPL sarà articolato, ai sensi della L.R. n. 7/98 e succ. mod., e delle Direttive Regionali approvate con delibera di G.R. n. 592/2009 e succ. mod., in ambiti di attività e distinto nei seguenti tre filoni, con le precisazioni di seguito riportate: 1) SERVIZI TURISTICI DI BASE DEI COMUNI Tale filone comprende: a) - l accoglienza e l informazione turistica b) - l animazione e l intrattenimento turistico. In questo contesto assume una particolare rilevanza il funzionamento dei Servizi di accoglienza ed informazione ai turisti per la comunicazione delle informazioni e per 4

5 l offerta dei servizi presenti sul territorio. Rientrano in questo ambito anche eventuali azioni di accertamento e valorizzazione delle professionalità turistiche locali. 2) INIZIATIVE DI PROMOZIONE TURISTICA DI INTERESSE LOCALE In questo ambito di attività rientrano le iniziative che vengono realizzate per promuovere l immagine, le peculiarità e le caratteristiche di qualità dei servizi e dei prodotti turistici locali presenti nel territorio provinciale. 3) INIZIATIVE DI PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEI TERRITORI E DELLE DESTINAZIONI TURISTICHE REALIZZATE TRAMITE L ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI DI AZIONE DEI SISTEMI TURISTICI LOCALI A partire dall anno 2008, accanto ai due ambiti per lo sviluppo delle attività di promozione a carattere locale già presenti nella L.R. n. 7/98 (i Servizi Turistici di base dei Comuni e le Iniziative di Promozione Turistica di Interesse Locale), ciascuna Provincia potrà definire anche le priorità degli interventi per le iniziative di promozione e valorizzazione dei territori e delle destinazioni turistiche da realizzare attraverso lo strumento dei Sistemi Turistici Locali, come specificato nel successivo Art. 6. Art. 2) - LE TENDENZE GENERALI DEL MERCATO TURISTICO Secondo gli ultimi dati provvisori diffusi nel rapporto dell UNTWO (United Nations World Tourism Organisation) 1, gli arrivi internazionali nel mondo chiudono il 2012 con il raggiungimento per la prima volta in assoluto della cifra record di 1,035 bilioni di turisti, 39 milioni in più rispetto allo stesso periodo del Nel quadro generale è l Europa a registrare le migliori performance: i 534,8 milioni di arrivi internazionali, superano del 3,3% il dato del medesimo periodo del Vanno citati gli ottimi trend riportati dalle destinazioni dell Europa Meridionale/Mediterranea (190,2 milioni, +2%) e dell Europa Centro-Orientale (113,7 milioni, +8%). Crescono, ma più lentamente (3%), gli arrivi internazionali dell Europa occidentale nonostante tali destinazioni si posizionino, in termini assoluti, al secondo posto fra le aree europee dopo le mete del mediterraneo. Buone le stime per l anno in corso: secondo l Organizzazione mondiale del turismo proseguirà anche nel 2013 il trend di crescita degli arrivi internazionali ma a ritmo leggermente più contenuto rispetto al 2012 (tra il 3% e il 4%). Inoltre le previsioni per il 2013 vedono come destinazioni in testa con le migliori performance l Asia e il Pacifico (tra il 5% e il 6%) seguite dall Africa (tra il 4% e il 6%), le Americhe (tra il 3% e il 4%), l Europa (tra il 2% e il 2%) e il Medio Oriente (tra il 0% e il 5%). Nel 2012 i viaggi con pernottamento effettuati in Italia e all'estero 2 dai residenti sono stati 78 milioni e 703 mila. Rispetto all'anno precedente la riduzione è stata del 5,7%, la quale conferma la tendenza negativa avviata dal Rimangono stabili sia l'ammontare dei pernottamenti (501 milioni e 59 mila notti) sia la durata media dei viaggi (6,4 notti). I viaggi di vacanza (che rappresentano l'87,3% del totale) registrano il calo più significativo (-5,3%), anche se la flessione è meno marcata rispetto a quella osservata tra 2010 e Rispetto al 2011, si riduce leggermente la quota di persone che mediamente viaggiano in un trimestre (dal 23,6% del 2011 al 23,2% del 2012), ma tra i residenti al Centro la flessione è decisa (-5,6%). 1 UNWTO World Tourism Barometer, January Istat, I viaggi in Italia e all estero (13 febbraio 2013) 5

6 Risultano stabili anche il numero medio di viaggi pro-capite (1,3 viaggi) e le durate medie dei viaggi di vacanza e di lavoro, rispettivamente 6,9 e 2,9 notti. Il periodo estivo mostra una sostanziale stabilità rispetto al 2011 sia nell'ammontare complessivo dei viaggi e dei turisti, sia nella durata media delle vacanze lunghe (12,3 notti). Si conferma una minor propensione a viaggiare dei residenti nel Mezzogiorno (0,8 viaggi medi pro-capite). I viaggi con mete italiane, che rappresentano il 79,4% del complesso dei viaggi, subiscono un calo dell'8,3%. La flessione riguarda soprattutto i viaggi verso le regioni del Centro (- 15,5%), in particolare quelli per vacanze brevi (-21,2%). I viaggi verso l'estero mostrano, nel complesso, una sostanziale stabilità, con un aumento dei flussi diretti verso i paesi extra-europei (+31,4%). Diminuiscono le vacanze in montagna (-20,7%) e le visite a città o località d'arte (-18,9%), mentre aumentano le vacanze al lago, campagna e collina (+52,5%). Risultano in flessione le vacanze lunghe in albergo (-16,9%) e quelle brevi in abitazioni di proprietà (-24%). Restano invariati i viaggi nelle strutture ricettive collettive e negli alloggi privati. La prenotazione diretta si conferma la modalità preferita di organizzazione del viaggio, impiegata per il 52,7% dei viaggi, una quota stabile rispetto al L'auto resta il principale mezzo di trasporto ed è utilizzata nel 60,5% dei viaggi, soprattutto per le vacanze (63,7%). Secondo l ultimo rapporto della Banca d Italia, la bilancia dei pagamenti ha presentato nel mese di dicembre un saldo positivo di 259 milioni di euro, a fronte di uno di 154 milioni nello stesso mese dell anno precedente. Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per milioni, sono aumentate dell'8,5%; quelle dei viaggiatori italiani all'estero, per milioni, sono diminuite dello 0,9%. Nel periodo GENNAIO-DICEMBRE 2012 si è registrato un avanzo di milioni di euro, a fronte di uno di milioni nello stesso periodo dell'anno precedente. Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per milioni, sono aumentate del 3,8%; quelle dei viaggiatori italiani all'estero, per milioni, si sono ridotte dell'1,0%. Nel periodo GENNAIO - DICEMBRE 2012, limitatamente ai viaggiatori pernottanti, la spesa pro capite giornaliera degli stranieri, pari a 93 euro, è aumentata del 3,9% e quella degli italiani all'estero, pari a 75 euro, è diminuita del 3,8%. Sempre con riferimento ai soli viaggiatori pernottanti, la durata media del viaggio per gli stranieri è rimasta stabile (7 giorni), per gli italiani è aumentata del 2,8% (9 giorni). Di conseguenza, la spesa pro capite per viaggio degli stranieri, pari a 650 euro, è cresciuta del 3,0%; quella degli italiani, pari a 678 euro, è diminuita dell'1,1%. Tutte le spese sopra considerate escludono il trasporto internazionale. Secondo l indagine congiunturale Ciset sulle aspettative degli operatori turistici italiani per il semestre Novembre 2012 Aprile , le previsioni degli operatori intervistati sono di diminuzione degli arrivi stranieri del -3,1% rispetto allo stesso semestre del , mentre le presenze del -3,5%. Più significativa la diminuzione della domanda domestica, con una flessione del -7,5% per gli arrivi e del -7,8% per le presenze. Previsioni pessimistiche anche per l andamento del fatturato totale del turismo in Italia, che dovrebbe calare del -7,5% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Nonostante la capacità di attrazione del nostro Paese, grazie anche agli effetti positivi delle azioni promozionali fatte dagli stessi operatori, l andamento economico generale ed il costo complessivo della vacanza in Italia, unito al rapporto qualità/prezzo dei servizi offerti, sono gli aspetti che continuano a tenere banco nelle opinioni degli operatori intervistati per spiegare tali trend. Guardando ai principali mercati di origine della domanda, a fronte della tendenziale ripresa attesa da parte dei turisti tedeschi - da sempre principali clienti dell Italia e dei turisti 3 Indagine Ciset: Il turismo in Italia nelle opinioni degli operatori turistici (Novembre 2012) 6

7 giapponesi, gli altri segmenti dovrebbero registrare, nelle opinioni degli operatori intervistati, una flessione più o meno accentuata. In diminuzione soprattutto il turismo domestico, seguito da quello francese e britannico, mentre una tenuta maggiore dovrebbe caratterizzare i flussi provenienti dagli Stati Uniti. Tra i mercati emergenti segnalati dagli stessi intervistati, dinamiche fortemente positive sono attese per i turisti provenienti da Russia, Cina, India, Brasile, Medio Oriente e Turchia. Per quanto riguarda la classifica dei principali prodotti turistici, il turismo culturale e d arte, l agriturismo e il turismo fitness e benessere dovrebbero mostrare le performance migliori, secondo le opinioni degli operatori, rispetto all inverno Leggermente positivo anche l andamento del turismo crocieristico, che pare beneficiare delle buone performance dell estate appena trascorsa e quindi aver superato l effetto Costa Concordia. In calo, invece, il soggiorno in montagna e il turismo termale tradizionale, come pure il turismo balneare e lacuale (flessione, in questi due casi, fisiologica, data la stagione). Contrazione, infine, anche per il turismo congressuale e d affari, tipologie queste ultime che continuano a scontare gli effetti di una congiuntura economica negativa. I risultati negativi attesi per la stagione invernale-primaverile sembrano trainati anche dal consuntivo relativo al semestre estivo-autunnale 2012, che secondo gli operatori intervistati si è chiuso con una flessione generalizzata sia dei flussi che del fatturato, superiore alle attese di inizio periodo. Nel dettaglio, tra Maggio e Ottobre 2012 gli intervistati dichiarano una diminuzione media degli arrivi e delle presenze stranieri intorno al -2,8%. Molto più accentuata la contrazione del turismo domestico (-8,4% per gli arrivi e -9,2% per le presenze), andamento che spiega anche il forte calo del fatturato (-10,1%). Art. 3) - QUADRO DI RIFERIMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE TURISTICA PROVINCIALE 3.1.) I dati statistici del 2012 di Regione e Provincia Dai dati statistici, ancora parziali, relativi al turismo regionale anno 2012, è emerso che la stagione turistica ha registrato risultati negativi sia per il mercato italiano che per quello straniero. Se restringiamo i dati a quelli delle cinque Amministrazioni provinciali 4 che hanno prodotto i dati in maniera completa e che rappresentano il 92% delle presenze turistiche della Regione e relativi all intero arco del 2012, si è registrata in Emilia-Romagna una contrazione pari al -0,50% degli arrivi associata a un calo del -2,03% delle presenze; tendenza confermata anche dai clienti italiani che registrano un calo di -1,42% degli arrivi e di -2,89% delle presenze. La clientela straniera al contrario registra movimenti positivi sia per quanto concerne gli arrivi che per le presenze, rispettivamente pari a +2,46% e +0,90%. Per riassumere, al di là della frammentarietà e provvisorietà dei dati, sembra delinearsi una stagione turistica sicuramente meno brillante rispetto a quella precedente, che aveva registrato una sostanziale tenuta degli arrivi e delle presenze (+4,70% e +0,15%). Nell ambito di questo quadro regionale, la Provincia di Forlì-Cesena si conferma essere la 3 Provincia della Regione per presenze turistiche dopo Rimini e Ravenna e la 4 per gli arrivi dopo Rimini, Bologna e Ravenna, registrando una contrazione sia negli arrivi (-5,88%) che nelle presenze (-7,41%). Nell anno 2012 il movimento turistico complessivo di esercizi alberghieri e complementari è stato quantificato in arrivi e presenze. Se a questi dati che riguardano le strutture gestite con caratteristiche di impresa si somma il movimento negli alloggi privati in affitto gestiti in forma non imprenditoriale, il movimento 4 I dati riguardano le province di: Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna, Bologna e Ferrara. 7

8 complessivo di turisti nella Provincia di Forlì-Cesena è costituito da arrivi e presenze. Come detto, l andamento dei flussi, rispetto all anno precedente, è in fase d inasprimento sia per gli arrivi (-5,88%) che per le presenze (-7,41%). Per la clientela italiana ( arrivi e presenze) si è registrata una diminuzione sia degli arrivi, pari a -5,24%, che delle presenze, pari a -8,70%. Stesso andamento avverso per la clientela estera ( arrivi e presenze), per la quale si evidenziano una rilevante diminuzione degli arrivi, pari a -8,26%, e un lieve calo delle presenze, pari a -1,37%. PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA: Confronto variazione percentuale rispetto al 2011 Arrivi e Presenze - italiani - stranieri - totali -7,41% -1,37% PRESENZE -8,70% -5,88% TOTALI STRANIERI ITALIANI -8,62% ARRIVI -5,24% -10,00% -9,00% -8,00% -7,00% -6,00% -5,00% -4,00% -3,00% -2,00% -1,00% 0,00% 1,00% Analizzando il rapporto percentuale tra le due componenti della domanda (italiani e stranieri), emerge come il complesso delle presenze nell anno 2012 sia costituito per l 81% da turisti italiani e per il 19% da turisti stranieri. Quindi, il rapporto tra domanda nazionale e domanda straniera è, in media, di un turista straniero ogni 4 turisti nazionali. Il valore del rapporto tra le due componenti della domanda varia nei diversi mesi dell anno: è massimo a dicembre, gennaio e febbraio quando si registrano rispettivamente 8, 7, 7 italiani per ogni turista straniero, mentre raggiunge il valore minimo nei mesi di maggio e settembre, quando il rapporto presenta un valore medio rispettivamente di 2 e 3 italiani per ogni straniero. PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA Incidenza percentuale presenze di italiani e stranieri sul totale provenienza - Anno 2012 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Italiani Stranieri 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% 8

9 La media 5 dei giorni di vacanza dei turisti nella Provincia di Forlì-Cesena è di circa 6 giorni. In particolare, la clientela italiana effettua in media un periodo di soggiorno pari a 5,5 giorni mentre la clientela straniera soggiorna in media 5,7 giorni. Interessante il confronto relativo alla permanenza media nelle strutture alberghiere, in quelle complementari e negli alloggi privati in affitto. Considerando l intero anno, nelle prime la durata media del soggiorno risulta essere di 5 giorni, nelle seconde è di 9 giorni, mentre negli ultimi raggiunge i 16 giorni. In particolare, per le strutture alberghiere i valori più elevati si registrano nelle residenze turistico-alberghiere (8 giorni) e negli alberghi a 3 stelle (5 giorni). PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA: Permanenza media strutture ricettive alberghiere - Anno stelle 3 stelle 2 stelle 1 stella Residence Per le strutture complementari i valori più elevati riguardano i campeggi, con una permanenza media di 15 giorni (dato influenzato principalmente dalla componente italiana) e le case per ferie (7 giorni). PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA Permanenza media per tipologia complementare e alloggi privati in affitto - Anno camp. camp. vill. misti all. impr. agriturismi ostelli case per ferie rifugi b&b all.pri. complementari alloggi privati in affitto Dall analisi di questi dati si trova conferma della tendenza generalizzata alla frammentazione dei soggiorni su più periodi dell anno e a periodi di vacanza di minore durata: si consideri che dal 1988 al 2012 gli arrivi sono aumentati dell 80,7%, le presenze del 7,4% e la permanenza media è diminuita di 3 giorni, passando da 9 (1988) a 6 (2012). 5 Permanenza media: rapporto tra il numero delle notti trascorse ed il numero dei clienti arrivati nella struttura ricettiva. 9

10 Il movimento turistico complessivo è distribuito, quasi interamente, su due tipi di strutture ricettive: gli alberghi, dove si registra l 82% degli arrivi e il 68% delle presenze il movimento si concentra maggiormente negli alberghi a tre stelle (50% arrivi, 48% presenze), seguono gli alberghi a quattro stelle (22 % arrivi, 11% presenze); i campeggi (7% arrivi, 18 % presenze), che rappresentano la tipologia prevalente fra le strutture complementari (con il 41% degli arrivi e il 69% delle presenze). Aree a confronto. Si conferma anche quest anno la situazione degli anni precedenti, ossia una concentrazione maggiore di arrivi e presenze nelle località marine ( arrivi, presenze), seguite dalle località termali ( arrivi, presenze) e dalle città e località di interesse storico-artistico ( arrivi, presenze). Da segnalare una differenza, rispetto alla tendenza generale, per la domanda estera per la quale si registrano maggiori presenze nelle città di interesse storico-artistico che nelle località termali. Gli italiani preferiscono le località marine, in cui si concentra circa il 64,5% degli arrivi totali nazionali e l 83,5% delle presenze totali nazionali, seguite dalle località termali, con il 12,2% degli arrivi e il 7,8% delle presenze, e dalle città e località di interesse storico-artistico, con il 19% degli arrivi e il 6 % delle presenze. Situazione simile per gli stranieri, che prediligono le località marine, seguite dalle città e località di interesse storico-artistico e dalle località termali, che rappresentano rispettivamente il 75%, il 19%, il 5% degli arrivi e l 89%, il 7% e il 3% delle presenze. PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA: Variazione percentuale presenze rispetto al 2012 italiani-stranieri-totale per tipo di località TOTALE STRANIERI ITALIANI L. INTERESSE STORICO ARTISTICO E L. LIMITROFE GRANDI CENTRI C. INTERESSE STORICO ARTISTICO L. PARCHI MONTANI L. MONTANE L. TERMALI L. MARINE -3000% -2500% -2000% -1500% -1000% -500% 0% 500% 1000% 1500% Per un maggior dettaglio si rinvia al Rapporto annuale di statistica turistica della Provincia di Forlì- Cesena anno 2012, che verrà pubblicato al seguente indirizzo internet: sotto la voce Rapporti annuali. 10

11 3.2.) La programmazione in ambito provinciale In questo panorama generale, la Provincia di Forlì-Cesena punta sul Turismo come importante risorsa economica ed occupazionale, tenendo conto nella propria programmazione sia degli obiettivi e degli indirizzi formulati nei documenti strategici di settore elaborati da Regione, APT Servizi e Unioni di prodotto sia delle scelte che la Regione Emilia-Romagna ha declinato nel POR FESR e nel DUP (Documento Unico di Programmazione). Il Dup In questo contesto molto rilevante è l attuazione a livello provinciale del documento unico di programmazione, quadro strategico di riferimento dei diversi strumenti e delle diverse fonti di finanziamento. Nel 2010 Regione, Provincia ed Enti Locali del territorio hanno approvato il Documento programmatico nel quale sono definite le strategie condivise e le scelte concrete su cui concentrare le risorse finanziarie dell Unione Europea, dello Stato, della Regione e degli Enti Locali. In particolare fra gli obiettivi di questo documento vi è quello di qualificare il forlivesecesenate quale polo del benessere e del tempo libero, grazie a una eccellente qualità della vita e ad un paesaggio ben conservato, sia sul versante montano-collinare, sia su quello rurale di pianura. Con la predisposizione e sottoscrizione, avvenuta il 21 marzo 2011, dell' Intesa per l'integrazione delle politiche territoriali si sono messe a sistema le priorità regionali e si sono definite le priorità del sistema territoriale della Provincia di Forlì-Cesena. Di particolare ricaduta per il nostro territorio le opportunità di sviluppo derivanti dagli interventi, concertati con gli enti locali e finanziati sia con risorse regionali sia con risorse dei fondi FAS (Fondi Aree Sottoutilizzate). Tali risorse sono rivolte prioritariamente a valorizzare le potenzialità territoriali e consolidare le aree ex obiettivo 2 (Obiettivo 9 con risorse pari a circa 4,5 milioni di euro) ed a promuovere la competitività, la qualità e l'attrattività della rete delle città (Obiettivo 10, con risorse pari a 9 milioni di euro). Per quanto riguarda i territori ex obiettivo 2 sono stati individuati gli interventi che si intende realizzare prioritariamente, finalizzati prevalentemente alla valorizzazione e qualificazione territoriale in area collinare e montana, anche per rafforzare l appeal turistico del nostro territorio. In questo ambito molto rilevanti sono anche gli interventi previsti per la valorizzazione del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Asse 4 del Por Fesr In attuazione di quanto previsto dall ASSE 4 del Por-Fesr la Provincia di Forlì- Cesena ha elaborato, in accordo con i territori, le associazioni e la Regione, un Programma di Valorizzazione e Promozione del Territorio (P.V.T.P.) che, nel definire le linee strategiche per la valorizzazione e la fruizione delle risorse ambientali, storiche, artistiche, architettoniche del proprio territorio, ha individuato gli interventi prioritari che si collocano nella strategia provinciale di un offerta integrata imperniata sulle risorse ed i prodotti di eccellenza del territorio provinciale. Gli investimenti complessivi previsti ammontano a circa 12 milioni di euro, con un cofinanziamento a valere sull Asse 4 del POR FESR pari a ,00=. Nel 2013 una parte rilevante degli interventi sarà completata, aggiungendosi alla parte del programma già realizzato; a questo riguardo si indicano fra gli interventi già realizzati o in corso di ultimazione nel periodo : 11

12 l intervento di valorizzazione della "Vena Mazzarini" nel Comune di Cesenatico (realizzato); l intervento di riqualificazione del Monastero SS. Annunziata del Comune di Tredozio (realizzato); la realizzazione del sottoprogetto, nell ambito del sistema archeologico, di valorizzazione del sito della Villa di Teodorico a Galeata (in corso); la realizzazione del sottoprogetto, nell ambito del sistema archeologico, di valorizzazione del Museo archeologico di San Giovanni in Compito a Savignano sul Rubicone (in corso); nell ambito del progetto complessivo di valorizzazione del Sistema delle Fortificazioni gli interventi sulle Rocche di Castrocaro Terme e Forlimpopoli sono stati conclusi, mentre è in corso il completamento delle ristrutturazioni delle Rocche di Cesena e Meldola. Nel periodo considerato è prevista inoltre la realizzazione dell allestimento della Chiesa di San Giacomo Apostolo del Complesso museale del San Domenico nel Comune di Forlì. Al finanziamento di questi progetti pubblici sono inoltre collegati i 78 progetti presentati da soggetti privati, di cui 51 finanziati con un importo complessivo di circa ,00=. In relazione agli interventi di valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale previsti da questo Asse, insieme alla Regione Emilia-Romagna e con il concorso di 7 Comuni del territorio provinciale (Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Cesena, Cesenatico, Forlì, Forlimpopoli, Longiano) è stato realizzato nel corso del 2012 l undicesima edizione dell European youth music festival, intitolata Allegromosso. E inoltre in corso la programmazione, di concerto con tutti i Comuni interessati, di interventi di promozione e valorizzazione a fini turistici degli ambiti territoriali compresi nel PVPT e degli interventi infrastrutturali finanziati con i fondi europei. L.R. 40/2002 Sempre con finalità di riqualificazione e innovazione dell offerta turistica, sono state assegnate le risorse della L.R. n. 40/2002 pari a ,99=: a seguito dell istruttoria delle 79 domande pervenute di cui 20 di soggetti pubblici e 59 di imprese, sono stati finanziati n. 9 progetti privati (per investimenti di circa ,00=) e n. 1 progetto pubblico (con un investimento di ,00=). Nel corso del 2013 e del 2014 si conta che i progetti verranno completati con significativi miglioramenti del nostro sistema termale, della ricettività e della qualità della sostenibilità dell insieme delle strutture turistiche interessate e della fruibilità del territorio. Progetti comunitari integrati alle Linee strategiche Sono in fase di attuazione i progetti comunitari in ambito turistico ATRIUM, sulla valorizzazione degli itinerari sul razionalismo, finanziato nell ambito del Programma South East Europe, e SEEMORE finanziato nell ambito del programma Intelligent Energy Europe, finalizzato ad orientare i turisti verso scelte di mezzi di trasporto più sostenibili. 12

13 Art. 4) - LINEE DI INTERVENTO PER L INTERA PROVINCIA E I SUOI DIVERSI COMPARTI TURISTICI 4.1.) Linee di Intervento per la Provincia Nell attuale fase di riforma istituzionale risulta quanto mai problematico definire delle linee strategiche per l anno successivo, stante le difficoltà economiche correlate al periodo di crisi ancora fortemente significativa e l incertezza sui ruoli e le funzioni delle autonomie locali che saranno, proprio nel corso del 2013, oggetto di riordino. In tale contesto, la Provincia è comunque chiamata a redigere le linee strategiche che saranno base per la redazione del Programma di Promozione Turistica Locale. Per questa ragione riteniamo corretto chiarire che queste Linee Strategiche sono predisposte sulla base di un panorama amministrativo che potrebbe rapidamente cambiare. Alla luce quindi dei risultati e del positivo riscontro che l attività degli ultimi tre anni ha riscosso, si ritiene fondamentale proporre una strategia di coerenza rispetto agli anni precedenti, consolidando il proprio ruolo di riferimento nella raccolta di informazioni, rielaborazione delle stesse e cassa di risonanza verso l esterno e di coordinamento della progettualità del proprio territorio. In generale tutte le azioni programmate dall Assessorato al turismo per il 2014 si integreranno con gli interventi di Regione, APT Servizi, Unioni di prodotto e saranno finalizzate al rafforzamento della nostra identità territoriale e alla promozione del nostro territorio come destinazione turistica di eccellenza, dove i diversi prodotti turistici in esso contenuti si compenetrano. Le scelte strategiche dovranno essere definite in stretta correlazione con gli orientamenti delle categorie economiche, cui viene riconosciuto il compito di delineare il percorso della promozione nell anno a venire, dirigendo investimenti verso precisi mercati e/o prodotti. L adesione al Sistema turistico regionale La Provincia di Forlì-Cesena, con distinte deliberazioni del Consiglio Provinciale del luglio 1998, ha aderito alle quattro Unioni di Prodotto dell'emilia-romagna, sottoscrivendo i relativi statuti, secondo i quali è tenuta a versare una quota associativa annuale, determinata sempre annualmente dalle rispettive Assemblee. L'importo complessivo delle quote associative, sostanzialmente da sempre, è pari a ,00=, e precisamente: - Unione di Prodotto Costa: ,00 - Unione di Prodotto Terme: ,00 - Unione di Prodotto Città d Arte, Cultura e Affari : ,00 - Unione di Prodotto Appennino e Verde: ,00 A suo tempo, la scelta di aderire alle Unioni di Prodotto Regionali si basava sulle opportunità per il nostro territorio di far parte del Sistema Turistico Regionale e quindi di usufruirne in termini di visibilità sul mercato interno e su quello internazionale e in termini di possibilità di accesso ai finanziamenti riservati annualmente ai progetti di co-marketing volti a rafforzare ed integrare le attività promozionali con offerte commerciali proposte dai privati aderenti alle Unioni di prodotto. Dal 1998 ad oggi il contesto di riferimento è profondamente cambiato, sia per le difficoltà economiche in cui versano, in generale, gli enti locali e, in particolare, le Province e le incertezze sul futuro del nostro Ente, sia per la mutata politica di promozione e valorizzazione turistica, dal prodotto alla destinazione. 13

14 Nel corso del 2013, nelle more della prospettata riforma della L.R. n. 7/1998 recante disposizioni sull organizzazione turistica regionale, si verificherà, di concerto con i Comuni del territorio provinciale, il permanere delle condizioni per l adesione della nostra Provincia alle Unioni di Prodotto. Lo sviluppo di un sistema concertato di marketing territoriale Si ritiene essenziale che ogni attività dei soggetti deputati dalla legislazione ad occuparsi dell attività di promozione e sostegno alla commercializzazione dei privati debba trovare la sua base su elementi di condivisione. Perciò si assicurerà la consueta collaborazione con CC.I.AA. di Forlì-Cesena e Ravenna nelle azioni di marketing territoriale finalizzate alla valorizzazione delle strutture dedicate all accoglienza turistica opportunamente integrate con le eccellenze del territorio in un offerta complessiva, in coerenza con le linee strategiche del Sistema Turistico Regionale. In quest ottica, nel corso del 2012, la Provincia di Forlì-Cesena ha avviato importanti rapporti istituzionali e commerciali con il Distretto di DongCheng-Pechino (che rappresenta uno dei due distretti storici centrali della città di Pechino con circa un milione di abitanti, 17 Sotto-distretti e 205 Comunità) e nel 2013 ha programmato, insieme a CC.I.AA. di Forlì- Cesena e APT Servizi Emilia-Romagna, una serie di iniziative volte a consolidare le relazioni istituzionali e culturali ma soprattutto a sviluppare stabili relazioni commerciali tra il mercato cinese ed il territorio provinciale. Nel 2014 occorrerà continuare a lavorare per creare ulteriori opportunità economiche, commerciali e di sviluppo di tali relazioni e a tal fine si assicurerà una attiva partecipazione al Tavolo di Coordinamento Territoriale per il mercato cinese, istituito presso la CC.I.AA. di Forlì-Cesena. Inoltre, nel corso del 2013 la Provincia sonderà la possibilità di avviare forme di collaborazione e sinergie con la Provincia e la CC.I.AA. di Ravenna per lo sviluppo di iniziative di promozione turistica rivolte al target del turismo crocieristico. Qualora il quadro e il contesto di riferimento rimanga immutato, proseguirà il nostro impegno sul fronte della massima ottimizzazione delle risorse disponibili in una logica di concertazione e di condivisione degli obiettivi attraverso il coordinamento dei Comuni del proprio territorio e la garanzia di un confronto tra soggetti pubblici e privati operanti nel mondo del turismo. In particolare la Provincia si occuperà: - della stampa e ristampa di materiale promozionale su richiesta dei Comuni; - della definizione di un calendario condiviso di partecipazione alle fiere, individuando modalità ed esigenze per una partecipazione più efficace; - della individuazione delle esigenze formative degli operatori pubblici del settore turistico e della predisposizione di proposte di momenti formativi comuni; - della possibile sistematizzazione delle informazioni turistiche sul web, con l ottica di perseguire il massimo risparmio pur fornendo un servizio di qualità. La semplificazione delle procedure e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche a vantaggio delle imprese Verrà inoltre rafforzato l impegno volto alla semplificazione delle procedure amministrative, al miglioramento dell efficienza, all innovazione dei servizi resi dall Assessorato nei confronti degli operatori pubblici e privati. In questo contesto si inserisce la sottoscrizione, da parte della Provincia di Forlì-Cesena, del Protocollo d intesa volto a promuovere la delimitazione e istituzione del Distretto turistico e balneare della costa emiliano-romagnola. L intesa del 9 maggio scorso è il risultato del lavoro congiunto e condiviso con i Comuni della riviera interessati, le Associazioni di categoria e le parti sociali, ed è, nello specifico, finalizzata a mettere in rilievo le peculiarità della zona turistica e balneare di riferimento. 14

15 Gli obiettivi discendenti da questa intesa sono particolarmente importanti, specie nell attuale contesto di generalizzate criticità congiunturali, poiché si ritiene che la delimitazione attuata con il Distretto in parola possa costituire un possibile elemento di rilancio dell economia. Detto documento prevede, infatti, interventi tesi ad accrescere lo sviluppo delle zone costiere e dei diversi settori, a qualificare l offerta turistica grazie ad una migliore efficienza nell organizzazione e produzione dei servizi, nonché a favorire le attività imprenditoriali con migliori possibilità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni, oltre che con l opportunità di beneficiare di agevolazioni amministrative e fiscali. Il progetto avviato congiuntamente alle province di Ferrara, Ravenna e Rimini, è ora al vaglio della Regione per il successivo iter previsto, in particolare per la formulazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri della proposta di istituzione del Distretto. Sempre in un ottica di semplificazione delle procedure amministrative interessanti le attività imprenditoriali, nel 2014 si proseguirà nell impegno di diffusione del sistema di rilevazione dei dati sulla statistica turistica attraverso la web application WEBSTAT, portata avanti in collaborazione con la Questura di Forlì-Cesena, e, in stretto collegamento con essa, nella produzione di elaborazioni dati rilevati attraverso il progetto Statistica di qualità. Il progetto si pone l intento di trasformare il disturbo burocratico in elaborazioni dati che permettano ai gestori delle strutture di: 1) riorganizzare i propri processi aziendali e valutare il ritorno dei propri investimenti (ROI) in infrastrutture, campagne pubblicitarie, web agency ecc.; 2) supportare la propria pianificazione; 3) decidere i periodi di apertura della propria struttura. Una volta ampliato il campione statistico di riferimento, sarà infatti possibile elaborare statistiche qualitative sulle caratteristiche della clientela che frequenta il nostro territorio (fasce di età, sesso, Comune di provenienza, motivazione, mezzo di trasporto ecc.) con dettaglio giornaliero, utilizzabili non solo dalle imprese ricettive ma anche dagli Assessorati al turismo degli Enti locali, dai responsabili della sicurezza del territorio, dagli operatori della promo-commercializzazione turistica e dalla collettività con vari gradi di interesse. Visit Card Romagna Romagna Visit-Card è un pass per accedere con agevolazioni di diverso tipo (ingressi gratuiti, sconti o facilitazioni) ad un circuito selezionato di musei, attrazioni, situati nelle province di Forlì-Cesena, di Ravenna e, dal 2013, di Rimini. Nel 2012 la Provincia di Forlì-Cesena ha deciso di aderire alla proposta della Provincia di Ravenna di ampliamento dell esperienza di RAVENNA VISIT CARD, in corso già da due anni, in ROMAGNA VISIT CARD. In accordo con le indicazioni regionali si è inteso infatti porre in essere uno strumento di promozione turistica che, includendo le bellezze culturali e naturali di tutta la zona, consenta di proporre la Romagna, come destinazione turistica. Essa rappresenta infatti una mappa delle principali attrazioni, comprendendo soluzioni specifiche per spostarsi tra un luogo e l altro all interno di un itinerario ideale, che spazia dalla storia all arte, dalla cultura all enogastronomia, fino alle Terme ed ai percorsi naturalistici delle tre province coinvolte. Per il nostro territorio aderiscono Casa Artusi di Forlimpopoli, la Fondazione CARISP di Forlì e 18 Comuni, ovvero: Bagno di Romagna, Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Cesena, Cesenatico, Dovadola, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Modigliana, Premilcuore, San Mauro Pascoli, Santa Sofia, Sarsina, Savignano Sul Rubicone, Tredozio e Verghereto. Verificata la fattibilità di realizzare questo progetto di Area Vasta, in ambito turistico, si è passati alla fase operativa e organizzativa attraverso la creazione di un network di enti ed imprese turistiche forte e consolidato. L'esperienza finora maturata ha evidenziato che in termini quantitativi la RVC è un prodotto ancora di nicchia, ma che in termini qualitativi viene giudicata molto positivamente da chi l'ha acquistata anche per la facilità di utilizzo. 15

16 Nel 2013 la card dovrà continuare ad essere uno strumento che propone un unico territorio Romagna come destinazione turistica, in grado di offrire al turista il maggior numero di opportunità che il territorio presenta e in grado di integrare l offerta core (attrattori) con altri servizi utili (ospitalità, ristorazione, shopping, eventuali trasporti, ecc.). Nel contempo siamo pienamente consapevoli che occorre continuare a lavorare per aumentare il numero di attrattori del nostro territorio, anche in vista della autorevole candidatura di Ravenna con tutta la Romagna a Capitale Europea della Cultura A questo obiettivo lavoreremo con impegno collaborando con le Province di Ravenna e Rimini. Nel corso del 2013 faremo un monitoraggio attento dell andamento delle vendite della RVC per comprendere se la nuova dimensione romagnola possa contribuire ad un rafforzamento di questo strumento nonostante gli effetti della crisi economica. L obiettivo del 2014 è quello di consolidare l integrazione romagnola, lavorare perché progressivamente l investimento e la strategia sia sempre più a cura del privato-gestore, favorire una sinergia, in forme da concordare e nel rispetto dell autonomia di ciascuno. Lo sviluppo della comunicazione sul web Proprio con riferimento a quest ultimo punto in attuazione dell azione strategica Sviluppo della comunicazione sul web anche attraverso l utilizzo di tecnologie in grado di fornire luoghi virtuali di incontro in rete dedicati ai turisti e agli operatori o comunque a coloro che condividono il comune interesse per lo sviluppo del turismo nella nostra provincia compresa nel progetto Politiche turistiche (09_PGT_04_12), previsto nel Piano Generale di Sviluppo approvato dalla Giunta provinciale per la Legislatura , obiettivo primario per il 2014 sarà puntare nuovamente sulla comunicazione tramite web. Dai portali dedicati sino ad arrivare ai social network, la rete sta diventando sempre più rilevante nella scelta della destinazione o della sistemazione e anche laddove non porti al vero e proprio booking, la rete ha comunque un ruolo importante nell ambito dell intero processo decisionale e di pianificazione delle vacanze del turista italiano. Nel 2003, quando è stato realizzato l attuale portale turistico provinciale (www.turismo.fc.it), era fondamentale che le informazioni turistiche della Provincia di Forlì-Cesena fossero: sul web e accessibili a tutti; aggiornate in tempo reale perché integrate coi gestionali amministrativi; arricchite con sezioni importanti (itinerari, musei, monumenti, congressuale ecc.); sistematizzate in sistemi di gestione dei contenuti (CMS). Il portale, realizzato in ottemperanza ai principi posti dalla Legge Stanca, ha ottenuto numerosi riconoscimenti per la ricchezza di contenuti, in particolare di quelli relativi all accessibilità ai disabili del patrimonio ricettivo del nostro territorio, e per la sua usabilità. Oggi però, a dieci anni dalla sua pubblicazione, l evoluzione della tecnologia rende obsoleto lo strumento e stringente l esigenza di un suo allineamento attraverso l adeguamento dei contenuti ai crismi del Web 2.0 e l implementazione di applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente (blog, forum, chat, sistemi quali Wikipedia, Youtube, Facebook, Myspace, Twitter, Instagram, Tripadvisor ecc.). Questo obiettivo, già individuato come prioritario per il 2012 ma posticipato per verificare la sua congruenza rispetto alle scelte politiche che verranno compiute nel corso dell anno sul ruolo istituzionale e sulle funzioni assegnate alle Province, verrà considerato primario per il Con il Web 2.0 si è superata la tradizionale logica di comunicazione unidirezionale e si è modificato l approccio filosofico alla rete, che va connotandosi di una dimensione sociale, della condivisione, dell'autorialità rispetto alla mera fruizione; il turista, oltre ai servizi online, sempre più consulta la comunità virtuale per la ricerca di soluzioni, idee e contenuti (e mete di viaggi), e vuole vivere in toto il posto nel quale si trova, essendo in possesso di tutte le 16

17 informazioni che gli servono per comprenderlo al 100% (Geotagging e Social Network, applicazioni mobile) e per condividere queste informazioni usando le infrastrutture delle reti telefoniche e di internet. Fra i nuovi fattori competitivi in ambito di promozione turistica, un aspetto determinante è la capacità di farsi trovare in rete, ovvero operare sui motori di ricerca, migliorare rating e findability e istituire dei social media marketing. Al riguardo, una grande opportunità a costo zero ci è offerta dai social media (network, turismo virtuale, geotagging): Facebook, Linkedin, Flickr, Wikipedia, Wikipedia Travel, Panoramio, Youtube, Facebook Places, Google Latitude, Foursquare, Gowalla ecc.; questi semplici strumenti possono spiegare e geolocalizzare al meglio un determinato punto di interesse. Ad esempio, Facebook nel 2012 ha raggiunto un miliardo di utenti (di cui circa 21 milioni italiani): diventa fondamentale informare, promuovere territorio ed enti locali, interagire col cittadino/turista, ascoltare e parlare nei luoghi dove le persone si incontrano. Sempre nell ottica di sfruttare la tecnologia per meglio comunicarsi e per realizzare economie di scala, diventa sempre più strategico lavorare nella direzione della creazione di un sistema, un network di siti turistici che coinvolga la Provincia di Forlì-Cesena ed i Comuni/Enti turistici del territorio, al fine di creare condivisione delle informazioni, semplificazione nel flusso informativo e dunque nell attività di aggiornamento. Indispensabile sarà sviluppare una più forte sinergia tra tutti coloro che investono energie e risorse in questo ambito, affinché non vi sia sovrapposizione di siti, portali, strumenti fra loro slegati e non funzionali all interesse della comunicazione. Già le strutture ricettive, censite e aggiornate dalla Provincia, vengono riversate automaticamente in Regione e su richiesta ai Comuni; è opportuno replicare questo ciclo virtuoso in tutti gli altri contesti possibili come, ad esempio, quello relativo al flusso informativo degli eventi, che dal territorio (redazioni locali/pro loco/comuni) passi dalla Provincia e da questa arrivi alla Regione, alle Unioni di Prodotto, ad APT Servizi, all Enit ecc.. Il sistema garantirebbe evidenti vantaggi anche in ordine agli investimenti necessari per potenziare l attività SEO (Seach Engine Optimization), di SEM (Seach Engine Marketing) o per sviluppare strumenti di Direct Mail Marketing ecc ) Linee di Intervento per la Costa Il prodotto turistico di gran lunga più rilevante del territorio provinciale è senza alcun dubbio rappresentato da quello collegato alle località marine, con circa l 84,5% delle presenze e il 66,5% degli arrivi. L andamento di questo comparto nel 2012 ha registrato una contrazione sia sul fronte delle presenze (-7,41%) che su quello degli arrivi con un -5,88%: gli arrivi italiani e stranieri calano, i primi del 2,87% e i secondi dell 8,71%. In diminuzione anche le presenze, quelle italiane dell 8,49% rispetto a quelle del 2011 mentre quelle degli stranieri calano dell 1,60%. Ciò determina un calo nella durata del soggiorno: per gli italiani si passa da soggiorni di 7,6 giorni del 2011 a soggiorni di 7,2 nel 2012; in aumento la permanenza media degli stranieri, pari a 6,7 giorni nel 2012 contro i 6,2 del Nell ambito dell offerta sono già avviate importanti trasformazioni che stanno migliorando la qualità dei servizi ricettivi e dell ospitalità. Si dovrà comunque lavorare per i seguenti obiettivi: confermare l immagine di Riviera sicura e tranquilla, anche attraverso una comunicazione molto attenta alle vacanze tradizionali per famiglie e coppie di tutte le età; 17

18 Arrivi rafforzare e sostenere identità e tradizione: occorre sostenere i prodotti turistici che rappresentano i valori identitari della nostra tradizione, sia essa culinaria che artigianale, ospitale, di servizi, etc.; accreditare l immagine di una costa sulla quale l intrattenimento è diffuso; introdurre elementi motivazionali per incentivare le vacanze, fornire la certezza del soddisfacimento dei desideri e del mantenimento delle promesse, considerando anche i prodotti complementari, puntando sulla possibilità di far vivere un esperienza, mostrando la flessibilità di creare offerte costruite sulle esigenze degli ospiti; programmare azioni che siano in grado di stimolare soggiorni più lunghi, almeno settimanali, al fine di invertire una tendenza al week end che sta creando problemi gestionali, strutturali, di mobilità, di qualità dei servizi; compiere un maggiore sforzo nell utilizzo di strumenti e canali di comunicazione innovativi, specie per segmenti di domanda orientati alla fruizione di informazioni sulla rete, e degli strumenti di web-marketing; ottenere la massima visibilità sulla rete Internet, sfruttando però le sinergie tra i siti e i diversi portali appartenenti ad istanze che utilizzano i fondi regionali; attivare la massima collaborazione fra tutti i soggetti, pubblici e privati, operanti nel settore turistico per ottimizzare l utilizzo delle risorse e delle competenze e per concretizzare l'integrazione delle azioni di comunicazione e promozione; promuovere le nostre eccellenze, per comunicare in modo innovativo l offerta della nostra costa principalmente all estero; promuovere azioni finalizzate a continuare il processo di destagionalizzazione del movimento turistico. Queste indicazioni, che riguardano i Comuni costieri, dovranno tenere conto della valutazione e selezione dei mercati attuata dall Unione di prodotto Costa Adriatica, di seguito esposte, Mercati prioritari: il mercato primario rimane quello italiano, con preferenza per quanto riguarda il Nord Italia per Lombardia, Piemonte e Veneto e per quanto riguarda i bacini del Centro e Sud Italia Toscana, Lazio, Umbria, Puglia e Campania. Per quanto riguarda l estero, Germania/Austria/Svizzera come area primaria; Francia e Benelux si confermano come mercati prioritari. Anche la Russia, nonostante gli andamenti siano estremamente variabili, risulta essere un mercato in forte incremento. Fra i mercati nuovi ma solidi vengono indicate Polonia e Ucraina, Mercati di prospettiva: Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia. Fra i mercati da ritrovare l Unione Costa indica i Paesi Scandinavi, che, nell ultimo anno, hanno mostrato grande interesse per il nostro territorio; fra di prospettiva futura, come indicato dalle Linee guida regionali, si fa riferimento alla Repubblica Cinese, ma soprattutto dei dati statistici in serie storica riferiti al comparto costa della Provincia di Forlì-Cesena, ossia: Serie storica : Arrivi e presenze relativi a 5 regioni italiane dati Comparto Costa Provincia FC % % 2008 % 2009 % 2010 % 2011 % 2012 % Regioni Emilia- Romagna , , , , , ,46 20,27 Lombardia , , , , , ,64 24,31 Piemonte , , , , , ,62 12,88 Veneto , , , , , ,03 11,75 Toscana , , , , , ,62 16,57 18

19 Presenze Regioni % 2008 % 2009 % 2010 % 2011 % 2012 % Emilia- Romagna , , , , , ,76-11,04 Lombardia , , , , , ,57 14,20 Piemonte , , , , , ,27 3,49 Veneto , , , , , ,86 6,79 Toscana , , , , , ,77 13,73 Arrivi Serie storica : Arrivi e presenze relativi a 5 nazioni estere dati Comparto Costa Provincia FC % % 2008 % 2009 % 2010 % 2011 % 2012 % Nazioni Germania , , , , , ,34-13,70 Svizzera e Liecht , , , , , ,26 3,60 Polonia , , , , , ,75-7,71 Francia , , , , , ,96-16,86 Belgio , , , , , ,56 18,22 Presenze % % 2008 % 2009 % 2010 % 2011 % 2012 % Nazioni Germania , , , , , ,03-12,19 Svizzera e Liecht , , , , , ,39-4,91 - Polonia , , , , , ,60 39,15 Francia , , , , , ,10-21,14 Belgio , , , , , ,27 17,29 Nel 2012 si segnala che la Russia si colloca al 3 posto in termini di arrivi, che giungono così a quota , dopo Germania e Svizzera; mentre l Austria e Paesi Bassi superano il Belgio in termini di presenze e si collocano rispettivamente con e notti trascorse al 5 e 6 posto del comparto mare. 4.3.) Linee di Intervento per Terme, Salute e Benessere Il comparto termale, che rappresenta circa il 7% delle presenze complessive del territorio provinciale, nell anno 2012 ha registrato una flessione degli arrivi (-9,23%) e delle presenze (-12,34%), con una ulteriore riduzione dei soggiorni, che passano da una durata media di 3,71 giorni nel 2011 a una durata media di 3,59 giorni nel Nel medesimo segmento turistico i Comuni hanno evidenziato i seguenti risultati. Il Comune di Bagno di Romagna ha subito le flessioni maggiori (-11,49% arrivi; -16,39% presenze). Il calo ha riguardato sia la clientela italiana (rispettivamente -11,75% arrivi e - 16,57% presenze) che quella straniera (-6,27% arrivi e -11,95% presenze). Anche Castrocaro Terme e Terra del Sole ha segnato nel 2012 una flessione dei numeri sia delle presenze italiane (-9,27%), sia di quelle straniere (-6,39%). Per quanto riguarda gli arrivi, quelli italiani registrano un -2,17% e quelli stranieri un -27,10%. Complessivamente si registra una flessione di arrivi che si attesta a -4,40% e una flessione delle presenze con un -9,11%. Il Comune di Bertinoro ha registrato la medesima tendenza negativa sul dato complessivo, con flessioni sia negli arrivi che nelle presenze (rispettivamente -7,97% e - 3,14%). Nello specifico occorre rilevare che la flessione sia per gli arrivi che per le presenze ha riguardato solo la clientela italiana (-9,56% arrivi e -11,25% presenze); la clientela straniera, in controtendenza rispetto a quanto è accaduto nelle altre due località termali 19 % 06-12

20 della nostra Provincia, ha registrato un aumento rispettivamente dello 0,65% negli arrivi e di ben 31,40% nelle presenze. In linea con quanto previsto nel Piano dell Unione di Prodotto Terme, l obiettivo primario sarà quello di incentivare la promozione delle nostre località termali come vere e proprie mete turistiche al pari di quelle più tradizionali come il mare, la montagna e le città d arte, proponendo il benessere e le terme come determinante valore aggiunto rispetto ad un offerta più articolata. Da qui la necessità di integrare il prodotto primario con l offerta turistica dei territori, sia essa culturale, naturalistica, sportiva, enogastronomica ecc.. Le azioni promozionali possono essere sviluppate al fine di: mantenere e fidelizzare la clientela abituale; potenziare la comunicazione del sistema termale alla ricerca di nuove tipologie di clientela; organizzare educational e work shop specifici sulle terme e sull area turistica circostante; dare risalto all offerta enogastronomica (circuiti della cucina romagnola e di quella toscana, circuiti dei vini); arricchire il prodotto termale tradizionale di connotati nuovi, quali il benessere, la ripresa fisica ecc., puntando sulla sensazione e sulla suggestione, proponendo con formule innovative anche le più tradizionali e riconosciute proprietà terapeutiche delle acque termali; dare risalto alle opportunità di una vacanza attiva, anche per abbassare l età media della clientela termale (cicloturismo, mountain bike, ippoturismo, trekking, jogging, fitness); ricercare forme di integrazione di prodotto/i (arte, natura, tradizioni), al fine di rendere maggiormente appetibile l offerta del soggiorno termale e di benessere; destagionalizzare l offerta turistica e termale, tramite la promozione di weekend lunghi, in occasione delle varie festività e ponti; compiere un maggiore sforzo nell utilizzo di strumenti e canali di comunicazione innovativi, specie per segmenti di domanda orientati alla fruizione di informazioni sulla rete, e degli strumenti di web-marketing; ottenere la massima visibilità sulla rete Internet, ma sfruttando le sinergie tra i siti e i diversi portali appartenenti ad istanze che utilizzano i fondi regionali; attivare la massima collaborazione fra tutti i soggetti, pubblici e privati, operanti nel settore turistico per ottimizzare l utilizzo delle risorse e delle competenze e per concretizzare l'integrazione delle azioni di comunicazione e promozione. Queste indicazioni, che riguardano i Comuni termali, dovranno tenere conto della valutazione e selezione dei mercati attuata dall Unione di prodotto Terme, di seguito esposte, Mercati prioritari: come per le Città d arte, anche per il prodotto termale e del benessere l Italia si conferma quale principale mercato di riferimento. In effetti su questo mercato diventa possibile ottenere risultati positivi proponendo un offerta legata al benessere e allo star bene capace di garantire anche un innalzamento del valore delle destinazioni. Mercati di opportunità: tedesco e inglese. ma soprattutto dei dati statistici in serie storica riferiti al Comparto Terme della Provincia di Forlì-Cesena, ossia: 20

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