Teoria della comunicazione. Anno Accademico Lezione n. 2

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1 Teoria della comunicazione Anno Accademico Lezione n. 2

2 Attenzione per la CNV SOCIOLOGIA: M. Weber; Interazionismo simbolico (Blumer); Etnometodologia (Garfinkel); Approccio drammaturgico (Goffman).

3 Interazionismo simbolico Nasce e si sviluppa, a partire dagli anni Trenta, negli Stati Uniti. Autore di riferimento: Herbert Blumer ( seconda scuola di Chicago ), che conia il termine interazionismo simbolico (Blumer 1969) ispirandosi all opera di G. H. Mead ( ).

4 Interazionismo simbolico 1) Gli esseri umani agiscono nei confronti delle cose (le cose comprendono tutto ciò di cui l essere umano può fare esperienza) in base ai significati che le cose hanno per loro. Stimolo interpretazione risposta

5 Interazionismo simbolico 2) I significati nascono dall interazione. 3) I significati sono elaborati e trasformati in un processo interpretativo.

6 Attenzione per la CNV SOCIOLOGIA: M. Weber; Interazionismo simbolico (Blumer); Etnometodologia (Garfinkel); Approccio drammaturgico (Goffman).

7 Etnometodologia Indirizzo sociologico statunitense degli anni Sessanta. Autore di riferimento: Harold Garfinkel (allievo di T. Parsons). Etnometodologia = «approccio allo studio del sociale che si sofferma sulle interazioni della vita quotidiana sottoponendo a riflessione ciò che viene dato per scontato. Il principale esponente di questo approccio è» (WS1, glossario, p. 143).

8 Etnometodologia Studio dei metodi (pratiche) adottati da un gruppo nella vita quotidiana Etno gruppo Metod. metodi nel senso di pratiche

9 Etnometodologia si sofferma sulle interazioni della vita quotidiana; studiando le regole di base che disciplinano i rapporti quotidiani tra le persone; cercando di cogliere gli aspetti dell interazione che sono dati per scontati. Es.: esperimento del pensionante (Garfinkel)

10 Esperimento del pensionante Garfinkel chiese ai suoi studenti di comportarsi nelle loro case come pensionanti, ovvero di essere compiti e formali come estranei. Reazioni: Che cosa succede? Non stai bene? Stai diventando matto?

11 Esperimento del pensionante Esempio: «Uno studente mise in estremo imbarazzo sua madre di fronte alle amiche chiedendole se poteva aprire il frigorifero per fare uno spuntino: Se puoi fare uno spuntino? È una vita che vai avanti a fare spuntini senza chiedermelo. Si può sapere cosa ti ha preso?»

12 Attenzione per la CNV SOCIOLOGIA: M. Weber; Interazionismo simbolico (Blumer); Etnometodologia (Garfinkel); Approccio drammaturgico (Goffman).

13 CNV Alcuni lavori di Goffman: Goffman ( ) 1956 ( ) La vita quotidiana come rappresentazione 1961 Asylums. Le istituzioni totali 1963 Stigma. L identità negata 1967 Il rituale dell interazione 1981 Forme del parlare

14 Asylums. Le istituzioni totali Esempi di istituzioni totali: Ospedali, case di riposo strutture che ospitano persone non in grado di provvedere a se stesse. Prigioni strutture che ospitano persone ritenute pericolose. Caserme, navi strutture destinate a svolgere compiti specifici. Monasteri, conventi e altri luoghi di ritiro strutture destinate ad ospitare persone che si allontanano volontariamente dalla società.

15 Asylums. Le istituzioni totali Caratteristiche isolamento sorveglianza Nota: spesso l ingresso nell istituzione viene sottolineato con specifici rituali. Emblematica la descrizione di Goffman relativa al modo in cui i nuovi cadetti sono introdotti alla vita nell Accademia Militare.

16 Asylums. Le istituzioni totali Prefazione dell autore: «Nel feci un anno di lavoro sul campo nell ospedale St. Elizabeths, a Washington [ ]. Lo scopo immediato del mio lavoro nell ospedale St. Elizabeths era tentare di apprendere qualcosa sul mondo sociale dell internato e su come egli viva soggettivamente la propria situazione. Non dormivo nei reparti e la direzione dell ospedale conosceva lo scopo della mia presenza». Nota: osservazione partecipante

17 Asylums. Le istituzioni totali Prefazione dell autore: «Se si vuole descrivere fedelmente la situazione del paziente non si può essere obiettivi. (Di questo mi scuso entro certi limiti affermando che lo squilibrio è però dal giusto piatto della bilancia, poiché quasi tutta la letteratura professionale sui pazienti mentali è scritta dal punto di vista dello psichiatra, ed egli è socialmente parlando dall altra parte)». Nota: porsi dal punto di vista del paziente

18 La vita quotidiana come rappresentazione L individuo è considerato come attore e personaggio; il sé è: un immagine costruita; un prodotto della scena; un effetto drammaturgico.

19 La vita quotidiana come rappresentazione Modello drammaturgico (vita quotidiana = rappresentazione) caratteristiche essenziali: 1.attori + pubblico; 2.ribalta + retroscena. La cnv contribuisce a creare il personaggio.

20 Attenzione per la CNV SOCIOLOGIA: M. Weber; Interazionismo simbolico (Blumer); Etnometodologia (Garfinkel); Approccio drammaturgico (Goffman).

21 Comunicazione Comunicazione non verbale (CNV) Esempi: espressioni del volto, postura, gesti e movimenti del corpo, abbigliamento, etc. Comunicazione verbale (parola, linguaggio)

22 Comunicazione verbale presuppone una struttura neurologica e anatomica complessa, ovvero uno sviluppo biologico-funzionale della specie umana, con implicazioni sulla Organizzazione sociale

23 Storia dell umanità pietra, bronzo, ferro (oggetti, utensili) Storia delle forme del comunicare: 1. segni e segnali; 2. parola; 3. scrittura; 4. stampa; 5. sistema dei mass-media; 6. rivoluzione digitale.

24 Forme della comunicazione Organizzazione sociale Es.: età dei segni e dei segnali: semplificazione dei contenuti; tempi lunghi di trasmissione; tempi lunghi di ricezione; difficoltà di memorizzazione; difficoltà di elaborazione del messaggio; difficoltà di conservazione delle informazioni.

25 Forme della comunicazione elaborare concetti; Organizzazione sociale Parola = elemento strategico: trasmettere conoscenze (coltivazione dei terreni, conservazione dei cibi, )

26 Oralità Qual è l importanza dell oralità nella nostra cultura multimediale? Testo di riferimento: R. K. Merton, On the Oral Transmission of Knowledge (1980) Scheda su R. K.Merton ( ) (WS1, pp )

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