JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE"

Transcript

1 Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18 del 30 luglio 2014 Con riferimento alle modifiche introdotte dalla Legge n. 78/2014 (G.U. n. 114 del 19 maggio 2014), di conversione del DL n. 34/2014 (c.d. Jobs Act ) contenente disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese, il Ministero del Lavoro ha fornito le prime indicazioni operative sulle novità normative in tema di contratto a tempo determinato, somministrazione di lavoro e contratto di apprendistato, allo scopo di uniformare la condotta del personale ispettivo. Di seguito si illustrato i chiarimenti ministeriali relativi alla disciplina del rapporto di lavoro a termine. Il DL n. 34/2014 (c.d. Jobs Act ), convertito con modifiche nella Legge n. 78/2014 (G.U. n. 114/2014), agli articoli 1 e 2 bis è intervenuto nuovamente in tema di regolamentazione del rapporto di lavoro a tempo determinato, introducendo alcune novità in materia di: apposizione del termine, con estensione dell acausalità; limitazioni quantitative per il ricorso a tale fattispecie contrattuale; proroga del contratto; diritto di precedenza per il lavoratore. L attesa Circolare del Ministero del Lavoro n. 18 del 30 luglio 2014 analizza le modifiche normative, fornendo alcuni chiarimenti interpretativi in merito alla corretta applicazione della nuova disciplina, allo scopo di uniformare il comportamento del personale ispettivo. APPOSIZIONE DEL TERMINE: ACAUSALITÀ Secondo la formulazione del nuovo articolo 1 del D.Lgs n. 368/2001, il Legislatore ha esteso in via generale la possibilità del ricorso al contratto acausale, anche nell ambito della somministrazione a tempo determinato (art. 20, comma 4 del D.Lgs. n. 276/2003), per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione, a condizione che la durata del singolo rapporto (comprensivo di eventuali proroghe) non superi i 36 mesi. Anche in caso di ricorso alla c.d. deroga assistita, è da ritenersi che l ulteriore rapporto di lavoro instaurato in deroga ai 36 mesi e sottoscritto presso la DTL non necessiti dell indicazione di alcuna causale giustificativa.

2 Nel sistema previgente, la suddetta durata massima era riferita espressamente solo all ipotesi di successione di contratti di lavoro tra le stesse parti per mansioni equivalenti (art. 5, comma 4 bis del D.Lgs n. 368/2001) e non al primo contratto a termine che, pertanto, poteva prevedere una durata anche superiore ai 36 mesi. Rimane fermo che l apposizione del termine deve risultare, direttamente o indirettamente, da atto scritto (art. 1, comma 2 del D.Lgs n. 368/2001). Nonostante l eliminazione dell obbligo di indicare le ragioni giustificatrici nel contratto a termine, le stesse possono essere utili in alcuni specifici casi. Infatti, l indicazione di una causale giustificativa risulta opportuna (seppur non necessaria) per motivi di trasparenza, qualora comporti un agevolazione per il datore di lavoro, quale ad esempio l esclusione dall applicazione dei limiti quantitativi e del versamento del contributo addizionale dell 1,40% all ASpI, nell ipotesi di assunzioni per ragioni di carattere sostitutivo o di stagionalità. Il Ministero precisa che l espressione secondo cui l instaurazione del rapporto di lavoro a tempo determinato può effettuarsi per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione riprende la previgente disciplina del contratto a termine acausale per sottolineare che la non necessarietà delle ragioni giustificative è riconosciuta in via generalizzata. LIMITI QUANTITATIVI A parziale bilanciamento dell abrogazione dell obbligo di indicazione di una causale per l apposizione del termine, ai fini dell instaurazione di contratti a tempo determinato il datore di lavoro deve osservare il limite quantitativo legale come definito in sede di conversione del DL n. 34/2014 (pena l irrogazione di apposita sanzione pecuniaria), fermo restando il rispetto dell eventuale diversa soglia individuata dalla disciplina contrattuale applicata (art. 10, comma 7 del D.Lgs n. 368/2001). Infatti, solo in caso di mancata indicazione di una soglia che può essere superiore, inferiore o uguale a quella legale e delle relative modalità di calcolo da parte dei contratti collettivi si applica, subordinatamente, il limite fissato dal Legislatore. Contingentamento legale Il nuovo primo comma dell articolo 1 del D.Lgs n. 368/2001, in assenza di una specifica disciplina del CCNL di riferimento, prevede che: (..) il numero complessivo di contratti a tempo determinato stipulati da ciascun datore di lavoro ( ) non può eccedere il limite del 20 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio dell anno di assunzione. Di conseguenza, alla data del 1 gennaio dell anno di stipula del contratto a termine va effettuata una verifica del numero di rapporti di lavoro a tempo indeterminato in essere in azienda (non più solo relativamente all organico complessivo secondo la versione originaria del DL n. 34/2014, valida nel periodo 21 marzo maggio 2014), con riferimento al totale dei lavoratori complessivamente in forza, indipendentemente dall unità produttiva in cui svolgono la propria attività. Esempio 1 1 gennaio: 20 lavoratori occupati a tempo indeterminato; limite massimo lavoratori a tempo determinato nell anno = 4 lavoratori (20% di 20 lavoratori). Nell ipotesi in cui giunga a scadenza nel corso dell anno un contratto a termine, il Ministero precisa che è possibile la stipula di un altro contratto a termine sempre nel rispetto del limite massimo di lavoratori assumibili a termine definito al 1 gennaio. Esempio 2 1 gennaio: 20 lavoratori occupati a tempo indeterminato; limite massimo lavoratori a tempo determinato nell anno = 4 lavoratori (20% di 20 lavoratori).

3 Lavoratori a tempo determinato in forza al 1 gennaio = 2 lavoratori 3 marzo = assunzione di 1 lavoratore a tempo determinato possibilità di stipulare un ulteriore contratto a termine 1 giugno: scadenza di uno dei rapporti di lavoro a termine in essere possibilità di stipulare fino a 2 contratti a termine. In caso di diminuzione nel corso dell anno dei lavoratori stabili (a tempo indeterminato), il numero di contratti a termine stipulabili (a prescindere dalla loro durata) rimane comunque quello stabilito alla data del 1 gennaio. Esempio 3 1 gennaio: 20 lavoratori occupati a tempo indeterminato; limite massimo lavoratori a tempo determinato nell anno = 4 lavoratori (20% di 20 lavoratori). 1 giugno: assunzione di 1 lavoratore a termine; 20 giugno: dimissioni di 5 dipendenti a tempo indeterminato, per cui restano in forza 15 dipendenti a tempo indeterminato; nel corso dell anno risultano comunque assumibili ulteriori 3 lavoratori a termine rispettando il limite calcolato al 1 gennaio, ferma restando una nuova valutazione del limite quantitativo nel Il datore di lavoro è libero di impiegare i lavoratori assumibili a tempo determinato (dopo la suddetta verifica) presso una o soltanto alcune delle proprie unità produttive. In caso di attività nata durante l anno la data di riferimento per tale verifica non può essere il 1 gennaio, ma quella di assunzione del primo lavoratore a termine, ovviamente escludendo dal computo i contratti a termine conclusi nella fase di avvio di nuove attività per i periodi definiti dai CCNL (art. 10, comma 7, lett. a) del D.Lgs n. 368/2001), nonché quelli nell ambito delle startup innovative (art. 28, comma 3 del DL n. 179/2012, convertito nella Legge n. 221/2012). Ai fini del suddetto accertamento vanno considerati: i lavoratori a tempo parziale, in proporzione all'orario svolto rapportato al tempo pieno (art. 6 del D.Lgs n. 61/2000); i dirigenti a tempo indeterminato; gli apprendisti. Il Ministero del Lavoro ha chiarito che quest ultimi rientrano nel conteggio, vista la definizione dell apprendistato quale contratto di lavoro a tempo indeterminato (art. 1, comma 1 del D.Lgs n. 167/2011) ed il disposto dell articolo 7, comma 3 del T.U. che, seppur prevedendo che i lavoratori assunti con contratto di apprendistato sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l applicazione di particolari normative e istituti, fa comunque salve specifiche previsioni di legge. Gli apprendisti a tempo determinato non vanno conteggiati, in particolare con riferimento ai datori di lavoro che svolgono la propria attività in cicli stagionali, nonché riguardo l apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, qualora i contratti collettivi ne abbiano previsto l utilizzo per lo svolgimento di attività stagionali per le Regioni che hanno definito un sistema di alternanza scuola-lavoro. Inoltre, si evidenza che vanno esclusi dal computo: i rapporti di natura autonoma o di lavoro accessorio, i lavoratori parasubordinati, gli associati in partecipazione. Per quanto riguarda i lavoratori intermittenti a tempo indeterminato

4 non vanno computati quelli senza indennità di disponibilità, in quanto non costituiscono una forza stabile in azienda; vanno computati in proporzione all'orario di lavoro effettivamente svolto nell'arco di ciascun semestre (art. 39 del D.Lgs n. 276/2003) quelli che percepiscono l indennità di disponibilità. Qualora dall applicazione della percentuale del 20% al numero di contratti di lavoro a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio, risulti una cifra decimale uguale o superiore a 0,5, è concessa la facoltà di effettuare un arrotondamento all unità superiore: se dal calcolo risultano assumibili a tempo determinato 2,50 lavoratori, si potranno concludere 3 contratti a termine. A tale proposito, secondo il Ministero è da ritenersi inapplicabile la sanzione per lo sforamento del limite massimo dei contratti a termine, nell ipotesi in cui il datore di lavoro, anteriormente alla pubblicazione della circolare in oggetto, abbia assunto un numero di lavoratori a termine sulla base di un arrotondamento comunque in eccesso. Esempio 4 1 gennaio: 13 lavoratori occupati a tempo indeterminato; limite massimo lavoratori a tempo determinato nell anno = 2,6 lavoratori (20% di 13 lavoratori). assunzione di 3 lavoratori a termine nel periodo antecedente alla pubblicazione della circolare A riguardo, si ricorda che, in base al regime transitorio (art. 2 bis del DL n. 34/2014), in caso di un numero troppo elevato di lavoratori a termine occupati alla data di entrata in vigore del Decreto (21 marzo 2014) è fatto obbligo di rientrare nei limiti di legge entro il 31 dicembre 2014 (si ritiene non procedendo al rinnovo dei contratti che nel frattempo giungono a scadenza). Anche nel caso in esame, la stipulazione di ulteriori contratti a tempo determinato è comunque ammessa sulla base di specifiche disposizioni (fra cui quelle di seguito indicate). Esenzioni Il Ministero conferma che sono comunque esenti da limitazioni quantitative i rapporti a tempo determinato instaurati ai sensi del comma 7 dell art. 10 del D.Lgs n. 368/2001 (fase di avvio di nuove attività per i periodi stabiliti dai CCNL, ragioni sostitutive o di stagionalità, specifici spettacoli o programmi radiofonici o televisivi, con lavoratori di età superiore ai 55 anni). Preme evidenziare che, secondo il Ministero, nelle ragioni di stagionalità, oltre alle ipotesi di cui all elenco del DPR n. 1525/1963, vanno ricomprese anche quelle definite dal contratto collettivo applicato, anche aziendale (in quanto il Legislatore rinvia al DPR, ma non in via esclusiva). Pertanto, è da ritenersi che la contrattazione collettiva aziendale sia legittimata ad attivarsi per definire ulteriori ipotesi di stagionalità, in ragione di specifiche esigenze. Quindi, possono rientrare nelle ragioni di stagionalità anche le assunzioni per incrementi di produttività se espressamente stabilito dalla contrattazione collettiva. L esclusione da limitazioni quantitative riguarda anche: i contratti a termine conclusi da parte di una start-up innovativa (art. 28 del DL n.179/2012); le altre fattispecie indicate nell articolo 10 del D.Lgs n. 368/2001 (ad esempio operai a tempo determinato del settore agricolo, contratti fino a 3 giorni nei settori del turismo e dei pubblici esercizi, dirigenti); eventuali assunzioni di lavoratori in mobilità (art. 8, comma 2 della Legge n. 223/1991); contratti a termine stipulati dagli istituti pubblici ed enti privati di ricerca per lo svolgimento in via esclusiva di attività di ricerca scientifica o tecnologica, di assistenza tecnica o di coordinamento o direzione della stessa (nuovo comma 5 bis dell art. 10 del D.Lgs n. 368/2001). In tali casi è consentita anche la deroga alla soglia di 36 mesi di durata massima del singolo contratto, mentre rimane fermo il rispetto del limite dei rinnovi contrattuali (fatte salve diverse

5 previsioni della contrattazione collettiva), fissato in 36 mesi complessivi nel caso di successione di più rapporti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti (art. 5, comma 4 bis del D.Lgs n. 368/2001). Inoltre, il Ministero precisa che non concorrono al superamento dei limiti quantitativi: le assunzioni di disabili con contratto a termine (art. 11 della Legge n. 68/1999); le acquisizioni di personale a tempo determinato nei casi di trasferimenti d azienda o di rami di azienda. In quest ultima ipotesi è ammessa la proroga dei rapporti a tempo determinato nel rispetto dell attuale disciplina, mentre un eventuale rinnovo degli stessi va considerato ai fini della verifica sul superamento dei limiti quantitativi. Datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti La circolare ministeriale precisa che il limite legale del 20% del numero di lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio dell anno di assunzione non si applica nei confronti dei datori di lavoro che occupano da 0 a 5 dipendenti, ai quali è sempre consentita la stipula di un contratto di lavoro a termine. In tal caso, la contrattazione collettiva non può sostituire in toto la disposizione normativa, ma soltanto definire margini più ampi di assunzioni a tempo determinato. Limite contrattuale Il Legislatore, pur introducendo un contingentamento legale all instaurazione di rapporti a tempo determinato, conferma la validità delle diverse previsioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi in merito all individuazione di limiti quantitativi per il ricorso ai contratti a termine. Si tratta di un rinvio alla contrattazione collettiva senza particolari vincoli. Pertanto, alle Parti sociali, ferme restando le esenzioni da limitazioni dei contratti a termine stipulati nelle ipotesi di cui all art. 10, comma 7 del D.Lgs n. 368/2001, è consentito derogare, ad esempio, alla soglia percentuale del 20% (in aumento o in diminuzione), o alla scelta di determinare il numero di rapporti a tempo determinato instaurabili in base ad una fotografia della situazione aziendale al 1 gennaio dell anno di assunzione, optando per considerare i lavoratori a tempo indeterminato mediamente occupati nell azienda in un determinato periodo temporale (e non come quelli in forza ad una certa data). L espressione in sede di prima applicazione di cui al regime transitorio (art. 2 bis, comma 2, del DL n. 34/2014), va intesa nel senso che i limiti percentuali dei vigenti CCNL conservano efficacia fino al loro rinnovo, momento in cui si entrerà nella regolamentazione a regime. Si sottolinea che, alla data di entrata in vigore del decreto (21 marzo 2014), continuano a trovare applicazione le clausole limitatrici della contrattazione collettiva, fatta salva la possibilità di individuarne di nuove in un secondo momento. REGIME SANZIONATORIO Nell ipotesi di superamento dei limiti quantitativi per l assunzione di lavoratori a tempo determinato, in sede di conversione in legge del DL n. 34/2014 è stata introdotta una sanzione amministrativa per ciascun lavoratore pari al: 20% della retribuzione, per ciascun mese o frazione di mese superiore a 15 giorni di durata del rapporto lavorativo, qualora la violazione della soglia percentuale riguardi un solo lavoratore;

6 50% della retribuzione, per ciascun mese o frazione di mese superiore a 15 giorni di durata del rapporto lavorativo, qualora il numero dei lavoratori assunti in violazione del limite percentuale sia superiore a uno. La suddetta sanzione amministrativa (art. 5, comma 4 septies del D.Lgs n. 368/2001) si applica in caso di stipula di contratti a tempo determinato oltre il limite consentito, sia esso quello legale del 20% o quello diverso contrattuale. Base di calcolo Il Ministero precisa che: il calcolo dell importo sanzionatorio è effettuato in base ad una percentuale della retribuzione riconosciuta ai lavoratori assunti in violazione del limite, ovvero gli ultimi assunti in ordine di tempo; la retribuzione di riferimento per il calcolo, in assenza di specificazioni, è quella lorda mensile riportata nel singolo contratto di lavoro, ricavabile anche dividendo la retribuzione annuale per il numero delle mensilità spettanti. Nell ipotesi in cui il contratto individuale non riporti espressamente la retribuzione lorda mensile o annuale, si farà riferimento alla retribuzione tabellare stabilita nel contratto collettivo applicato o applicabile. Si ritiene, altresì, che in caso di più accessi ispettivi, il contratto a termine irregolare già sanzionato non possa essere oggetto di ulteriori sanzioni, in quanto va considerato sanato. Parametri da considerare L importo pecuniario ottenuto dall applicazione della percentuale del 20% o del 50% alla retribuzione lorda mensile (con arrotondamento all unità in caso di primo decimale pari o superiore a 0,5) va moltiplicato per ciascun lavoratore e per il numero dei mesi (ogni periodo di 30 giorni di occupazione costituisce un mese intero) o frazione di mese superiore a 15 giorni di occupazione (considerati a tal fine come mese intero). Quindi, per i periodi di occupazione inferiore ai 16 giorni la sanzione non viene irrogata. Il Ministero afferma che, ai fini della quantificazione della sanzione, il periodo di riferimento della stessa è quello intercorrente tra la data di instaurazione del rapporto e la data di accertamento dell esistenza dello sforamento. Pertanto: si ritiene che sia da escludersi la commisurazione della sanzione alla durata complessiva del contratto a termine irregolare; risultano ininfluenti (e quindi vanno considerate) eventuali sospensioni del rapporto lavorativo (a titolo esemplificativo malattia, maternità, infortunio o parttime verticale). Qualora in fase ispettiva emergano sforamenti relativi a rapporti già conclusi o, si ritiene, trasformati, la sanzione è quantificata in base alla durata complessiva del contratto concluso (o precedente alla trasformazione) in quanto la data di accertamento coinciderà convenzionalmente con la scadenza del termine. Inoltre, rispetto alla sanzione introdotta dalla legge di conversione del DL n. 34/2014 si segnala che: non trova applicazione l istituto della diffida, vista l insanabilità della violazione del superamento di un limite alle assunzioni a termine ormai realizzato; è ammesso il pagamento in misura ridotta (art. 16 della Legge n. 689/1981), ovviamente pari ad un terzo dell importo visto che la stessa sanzione non prevede un minimo ed un massimo, da effettuarsi entro 60 giorni dalla notifica con estinzione della violazione.

7 Disciplina transitoria Si conferma che non va irrogata alcuna sanzione relativamente ai rapporti lavorativi instaurati anteriormente alla data di entrata in vigore del Decreto (21 marzo 2014) che comportino il superamento del limite percentuale, i quali proseguono fino alla loro scadenza naturale. Il datore di lavoro, che a tale data abbia in atto rapporti a termine oltre il limite, deve mettersi in regola, rientrandovi entro il 31 dicembre 2014 (pena l impossibilità dal 2015 di concludere nuovi contratti a termine), a meno che un contratto collettivo applicabile nell azienda fissi una soglia percentuale e/o un termine più favorevole. Con riferimento alla contrattazione collettiva applicabile nell azienda si sottolinea che essa comprende anche quella di livello territoriale e aziendale, ma quest ultima può regolamentare solo il regime transitorio cosicché, al termine dello stesso, andranno applicati i limiti alla stipulazione di contratti a termine definiti o direttamente dalla legge o dalla contrattazione di livello nazionale (salvo delega di quest ultima alla contrattazione di 2 livello). Come noto, a decorrere dal 2015 (fermo restando quanto eventualmente previsto dalla contrattazione collettiva) i datori di lavoro, che alla data del 21 marzo 2014 avevano superato i limiti quantitativi e non vi rientrino entro il 31 dicembre 2014, non potranno assumere nuovi lavoratori a tempo determinato. Dall introduzione del sistema sanzionatorio (in vigore dal 20 maggio 2014), anche tali datori sono passibili di sanzione nel caso in cui, invece di rientrare nei limiti, effettuino ulteriori assunzioni a tempo determinato rispetto a quelle consentite. Sussiste, invece, il solo divieto di assunzione a partire dal 2015 e non risulta applicabile la sanzione amministrativa nei confronti di tali datori di lavoro nell ipotesi di proroga dei contratti già in corso. PROROGHE E RINNOVI Previo consenso del lavoratore, la prorogabilità del termine è consentita fino ad un massimo di cinque volte nel limite di durata massima del singolo contratto di 36 mesi, purché riguardi la stessa attività lavorativa, ossia le stesse mansioni, le mansioni equivalenti o comunque quelle svolte ai sensi dell art c.c. (assegnazione a mansioni superiori). La nuova previsione trova applicazione indipendentemente dal numero dei rinnovi : pertanto, nel caso di successione di più contratti a termine conclusi tra le stesse parti (datore di lavoro e lavoratore) per lo svolgimento di mansioni equivalenti sono ammesse non più di 5 proroghe, anche se ad esempio tutte utilizzate nel primo contratto instaurato. Nel caso di un nuovo contratto a tempo determinato non concernente mansioni equivalenti, non si effettua la contabilizzazione delle precedenti proroghe. A tale proposito, il rinnovo contrattuale differisce dalla proroga in quanto comporta il raggiungimento della scadenza originariamente convenuta (o successivamente prorogata) e la stipula di un ulteriore contratto rispettando gli intervalli temporali (10 o 20 giorni) tra i due contratti. Si ribadisce che con l introduzione della soglia dei 36 mesi per un singolo contratto a tempo determinato non è più consentita la sottoscrizione di un primo contratto di durata anche superiore, fatte salve specifiche previsioni normative (ad es. in caso di rapporti a termine instaurati da istituti pubblici ed enti di ricerca o con i dirigenti). In tema di successione di contratti a termine, come noto, il limite complessivo dei 36 mesi può essere superato nelle ipotesi derogatorie, ovvero relativamente alle attività stagionali ed a quelle individuate dalla contrattazione collettiva, nonché

8 all ulteriore successivo contratto (senza più necessità anche in questo caso d indicare la causale) da stipularsi presso la DTL di durata non superiore a quella definita dalle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (c.d. deroga assistita). Disciplina transitoria In base alle disposizioni transitorie (art. 2 bis del DL n. 34/2014) le nuove previsioni in tema di proroga si applicano ai rapporti di lavoro costituiti dal 21 marzo 2014 (data di entrata in vigore del decreto). I rapporti instaurati anteriormente rimangono soggetti alla previgente disciplina per cui era consentita la proroga del termine, per una sola volta, solo quando la durata iniziale del contratto era inferiore a tre anni. Pertanto, in questo caso è da ritenere che per poter fruire del nuovo regime delle proroghe sia opportuno, alla scadenza del contratto, osservare la pausa obbligatoria (10 o 20 giorni) ed effettuare una riassunzione del lavoratore a tempo determinato. Dal momento che sono fatti salvi gli effetti già prodotti dalle disposizioni introdotte dal presente decreto (art. 2 bis, comma 1 del DL n. 34/2014), viene confermata la piena legittimità delle eventuali proroghe di contratti sottoscritti prima della sua entrata in vigore. Infatti, nel periodo 21 marzo 19 maggio 2014 erano ammesse sino a 8 proroghe e, di conseguenza, hanno operato correttamente i datori di lavoro che sono ricorsi alla proroga per un numero di volte superiore a 5 (limite attualmente in vigore) sino, addirittura, ad utilizzare tutte le 8 proroghe. Comunque, il Ministero precisa che a partire dal 20 maggio 2014 (data di entrata in vigore della legge di conversione del DL) non è più possibile ricorrere a nuove proroghe per gli stessi contratti. Ne deriva che, rispettato lo stop and go, eventualmente è possibile effettuare una riassunzione del lavoratore (sempre nel rispetto del limite complessivo di durata di 36 mesi). DIRITTI DI PRECEDENZA Secondo il disposto normativo (art. 5, commi 4 quater e 4 quinquies, del D.Lgs n. 368/2001) sono previste due fattispecie di diritto di precedenza per i lavoratori a termine, rispettivamente, in caso di assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi 12 mesi alla scadenza del loro rapporto di lavoro con riferimento alle mansioni già espletate e nell ipotesi di nuove assunzioni a termine per le medesime attività stagionali. Rispetto alla prima ipotesi, il DL n. 34/2014 in sede di conversione in legge ha previsto che per le lavoratrici il congedo obbligatorio di maternità (art. 16, comma 1, del TU di cui al D.Lgs n. 151/2001) intervenuto nell esecuzione di un contratto a termine presso la stessa azienda, rientra nel computo del periodo complessivo di prestazione lavorativa utile al conseguimento del diritto di precedenza. Si ricorda, altresì, che alle stesse lavoratrici spetta il diritto di precedenza anche nelle assunzioni a tempo determinato effettuate dal datore entro i successivi 12 mesi, riguardo le mansioni già espletate in esecuzione dei precedenti contratti a termine. Rispetto a tutti i suddetti diritti di precedenza è stato introdotto l obbligo in capo al datore di lavoro di richiamarli espressamente nell atto scritto con cui è apposto il termine al contratto di lavoro. L eventuale mancanza dell informativa sui diritti di precedenza non comporta alcuna specifica sanzione e non ne compromette l esercizio da parte del lavoratore.

9 SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO Come noto, in tema di apposizione del termine l acausalità è divenuta la regola generale non solo in caso di contratto a tempo determinato, ma anche nell ipotesi di somministrazione di lavoro a termine (art. 20, comma 4 del D.Lgs n. 276/2003). Permane la delega ai CCNL stipulati da sindacati comparativamente più rappresentativi riguardo l individuazione di limiti quantitativi per l utilizzo della somministrazione di lavoro a tempo determinato, non applicandosi il limite legale del 20%. Pertanto non è applicabile nemmeno la nuova sanzione pecuniaria relativa alla violazione dei limiti quantitativi di contratti a termine: per la somministrazione è prevista un apposita sanzione (art. 18, comma 3, del D.Lgs n. 276/2003). A maggior ragione, si sottolinea che il limite del 20% non riguarda nemmeno le assunzioni a termine effettuate dalle stesse agenzie di somministrazione ai fini della somministrazione.

LE INTERPRETAZIONI DEL MINISTERO DEL LAVORO ALLE MODIFICHE SUL CONTRATTO A TERMINE APPORTATE DAL JOBS ACT

LE INTERPRETAZIONI DEL MINISTERO DEL LAVORO ALLE MODIFICHE SUL CONTRATTO A TERMINE APPORTATE DAL JOBS ACT LE INTERPRETAZIONI DEL MINISTERO DEL LAVORO ALLE MODIFICHE SUL CONTRATTO A TERMINE APPORTATE DAL JOBS ACT Roberto Camera Funzionario del Ministero del Lavoro e relatore in corsi di formazione e aggiornamento

Dettagli

DECRETO «LAVORO» (D.L. 34/2014) NOVITÀ della LEGGE di CONVERSIONE (L. 78/2014)

DECRETO «LAVORO» (D.L. 34/2014) NOVITÀ della LEGGE di CONVERSIONE (L. 78/2014) Via Riboli, 15 16145 Genova 010 587323 www.studiodapelo.it DECRETO «LAVORO» (D.L. 34/2014) NOVITÀ della LEGGE di CONVERSIONE (L. 78/2014) 1. Contratto di lavoro a tempo determinato 2. Somministrazione

Dettagli

CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO JOBS ACT TRA LIMITI E LIBERALIZZAZIONI LE MODIFICHE DEL D.L. 34/2014

CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO JOBS ACT TRA LIMITI E LIBERALIZZAZIONI LE MODIFICHE DEL D.L. 34/2014 MAP CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO JOBS ACT TRA LIMITI E LIBERALIZZAZIONI LE MODIFICHE DEL D.L. 34/2014 Il Jobs Act vuole essere un piano articolato di riforma del mercato del lavoro, alla luce delle conversione

Dettagli

SCHEDA N. 1 IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

SCHEDA N. 1 IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO SCHEDA N. 1 IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO D. Lgs. 368/2001 aggiornato alla L. 92/2012 (riforma Fornero), alla L. 99/2013 di conversione del D.L. 76/2013, alla L. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) e

Dettagli

Ivrea, 15 aprile 2014

Ivrea, 15 aprile 2014 Ivrea, 15 aprile 2014 Il Decreto Legge 34/2014 ha apportato alcune importanti modifiche alla legge 368/2001: Eliminazione della causalità. Introduzione del tetto massimo all utilizzo del contratto a termine.

Dettagli

Circolare N. 66 del 5 Maggio 2015

Circolare N. 66 del 5 Maggio 2015 Circolare N. 66 del 5 Maggio 2015 Jobs act e lavoro a termine: il mancato rispetto dei limiti non comporta l obbligo di assunzione Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con il terzo

Dettagli

Pomara Scibetta & Partners Commercialisti Revisori dei Conti

Pomara Scibetta & Partners Commercialisti Revisori dei Conti Pomara Scibetta & Partners Commercialisti Revisori dei Conti Luciana Pomara Giuseppe Scibetta Onorina Zilioli Alessia Carla Vinci Roberto Scibetta Stefania Zilioli Rosaria Marano Sabrina Iannuzzi Your

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO DOPO LE ULTIME MODIFICHE NORMATIVE (aggiornata a luglio 2015)

I RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO DOPO LE ULTIME MODIFICHE NORMATIVE (aggiornata a luglio 2015) I RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO DOPO LE ULTIME MODIFICHE NORMATIVE (aggiornata a luglio 2015) La legge n. 78/2014, di conversione del D.L. 34/14, ha apportato le ultime modifiche al D.Lgs 368/2001,

Dettagli

La legge 78/2014 (c.d. Jobs Act ): il contratto di lavoro a tempo determinato due

La legge 78/2014 (c.d. Jobs Act ): il contratto di lavoro a tempo determinato due La legge 78/2014 (c.d. Jobs Act ): il contratto di lavoro a tempo determinato due anni dopo la Riforma Fornero. a cura di Stefano Petri E stata pubblicata in G. U., n. 114 del 19 maggio 2014, la Legge

Dettagli

Circolare N.57 del 16 Aprile 2014

Circolare N.57 del 16 Aprile 2014 Circolare N.57 del 16 Aprile 2014 Contratti a termine e assunzioni agevolate per sostituzione maternità. Rimane la causale. Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con il DL n. 34 del

Dettagli

Scopo della presente nota è quello di individuare le principali novità introdotte.

Scopo della presente nota è quello di individuare le principali novità introdotte. Nota informativa Negri-Clementi Studio Legale Associato Milano, 20 settembre 2013 LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL DECRETO LAVORO Il D.L. 28 giugno 2013 n. 76 (c.d. Decreto lavoro ) recante Primi interventi urgenti

Dettagli

Il contratto di lavoro a tempo determinato dopo il Jobs Act.

Il contratto di lavoro a tempo determinato dopo il Jobs Act. A tutti i clienti Luglio 2015 Il contratto di lavoro a tempo determinato dopo il Jobs Act. Con l entrata in vigore, il 25.6.2015, del D.Lgs. 81/2015, il cd. codice dei contratti viene per l ennesima volta

Dettagli

3. CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO di Andrea Morzenti

3. CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO di Andrea Morzenti 3. CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO di Andrea Morzenti La normativa sul contratto di lavoro a tempo determinato è contenuta nel Decreto Legislativo n. 368 del 2001, decreto attuativo della Direttiva Comunitaria

Dettagli

BONUS DI 80 MENSILI PER REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE - IL RECUPERO DELLE SOMME ANTICIPATE DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO

BONUS DI 80 MENSILI PER REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE - IL RECUPERO DELLE SOMME ANTICIPATE DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO BONUS DI 80 MENSILI PER REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE - IL RECUPERO DELLE SOMME ANTICIPATE DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO Nell'ambito del recente provvedimento, D.L. n.34/14, convertito in L. n.78/14, pubblicata

Dettagli

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014 Tipologia: LAVORO Protocollo: 2006614 Data: 26 maggio 2014 Oggetto: Jobs Act: disposizioni Legge n. 78 del 16/05/2014 di conversione del D.L. n. 34 del 20/03/2014 Allegati: No JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE

Dettagli

Contratto a tempo determinato. Le novità del Codice dei contratti

Contratto a tempo determinato. Le novità del Codice dei contratti Contratto a tempo determinato Le novità del Codice dei contratti La legge delega Il Governo è delegato (art. 1, comma 7, legge 10 dicembre 2014, n. 183) ad adottare uno o più decreti legislativi, di cui

Dettagli

D.L. 34/2014 JOBS ACT ON THE ROAD

D.L. 34/2014 JOBS ACT ON THE ROAD D.L. 34/2014 JOBS ACT ON THE ROAD LE MODIFICHE DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE N. 78/2014 (G.U. N. 114 DEL 19/05/2014) Belluno 2014 Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 1 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014

Dettagli

24/06/2014 INCONTRI CON JOBITZ DI PEOPLE MANAGEMENT

24/06/2014 INCONTRI CON JOBITZ DI PEOPLE MANAGEMENT 24/06/2014 INCONTRI CON JOBITZ DI PEOPLE MANAGEMENT 1 JOBS ACT ON Il nuovo contratto a termine: 1. durata e proroga del contratto senza causale 2. limiti numerici Bartolomeo La Porta Cote del lavoro e

Dettagli

IL CONTRATTO A TERMINE. Cosa cambia per le imprese con la Legge 16 maggio 2014 n 78 (di conversione del Decreto Legge n 34/2014)

IL CONTRATTO A TERMINE. Cosa cambia per le imprese con la Legge 16 maggio 2014 n 78 (di conversione del Decreto Legge n 34/2014) IL CONTRATTO A TERMINE Cosa cambia per le imprese con la Legge 16 maggio 2014 n 78 (di conversione del Decreto Legge n 34/2014) 1 CONSIDERATA LA PERDURANTE CRISI OCCUPAZIONALE SI E E VOLUTA SEMPLIFICARE

Dettagli

QUESTION TIME LAVORO: sviluppi ed approfondimenti sulle recenti novità

QUESTION TIME LAVORO: sviluppi ed approfondimenti sulle recenti novità QUESTION TIME LAVORO: sviluppi ed approfondimenti sulle recenti novità Brescia, 22 luglio 2014 Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 1 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA

Dettagli

Corso su : Jobs Act. Ovvero le Riforme del Lavoro

Corso su : Jobs Act. Ovvero le Riforme del Lavoro Corso su : Jobs Act Ovvero le Riforme del Lavoro 1 Introduzione al Corso Jobs Act 2 Presentazione del Corso Il termine Jobs Act e' stato preso in prestito da una proposta di legge del 2011 formulata dal

Dettagli

IL CONTRATTO A TERMINE

IL CONTRATTO A TERMINE LA CAUSALE L art. 1 co. 1 del DLgs. 368/2001, stabilisce che è consentita l apposizione dei un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo,

Dettagli

LAVORO A TEMPO DETERMINATO

LAVORO A TEMPO DETERMINATO ARTT. 19 29 D.LGS 81/2015 FORMA E CONTENUTI DEL CONTRATTO DI LAVORO Al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata non superiore a trentasei mesi. Fatte salve le diverse disposizioni

Dettagli

Forum Lavoro 24/09/15 CdL Giovanni Marcantonio DECRETO LEGISLATIVO 81/2015 TEMPO DETERMINATO

Forum Lavoro 24/09/15 CdL Giovanni Marcantonio DECRETO LEGISLATIVO 81/2015 TEMPO DETERMINATO Forum Lavoro 24/09/15 CdL Giovanni Marcantonio DECRETO LEGISLATIVO 81/2015 DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 81 Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni,

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SULL APPRENDISTATO

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SULL APPRENDISTATO Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SULL APPRENDISTATO Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18 del 30

Dettagli

L accordo16 giugno 2014

L accordo16 giugno 2014 I contratti a termine nel settore turismo dopo il jobs act L accordo del 16 giugno 2014 il nuovo testo del decreto n. 368 I contratti a termine L accordo16 giugno 2014 La legge 16 maggio 2014, n. 78 ha

Dettagli

IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO NEL D.GLS.N. 81-2015 LE NOVITÀ

IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO NEL D.GLS.N. 81-2015 LE NOVITÀ IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO NEL D.GLS.N. 81-2015 LE NOVITÀ Avv. Prof. Giuseppe Pellacani Presidente CesLaR 1 ENTRATA IN VIGORE Pur in mancanza di una previsione analoga a quella dell art. 2-bis della

Dettagli

IL LAVORO NEL TURISMO

IL LAVORO NEL TURISMO IL LAVORO NEL TURISMO Recenti interventi normativi e prospettive per il settore Castelfranco Veneto, 20 febbraio 2012 Area Relazioni Sindacali, Previdenziali e Formazione Tempo Determinato Maggiore costo

Dettagli

La nuova flessibilità in entrata nei rapporti subordinati. @PaoloStern

La nuova flessibilità in entrata nei rapporti subordinati. @PaoloStern La nuova flessibilità in entrata nei rapporti subordinati Paolo Stern Il D. Lgs. n. 81/2015 racchiude: Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni mirando

Dettagli

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto legge contenente disposizioni semplificative in materia di lavoro.

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto legge contenente disposizioni semplificative in materia di lavoro. Roma, 5.6.2014 Ufficio: DIR/MRT Protocollo: 201400003143/AG Oggetto: Legge 16 maggio 2014, n. 78 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti

Dettagli

I DECRETI ATTUATIVI DEL JOBS ACT

I DECRETI ATTUATIVI DEL JOBS ACT I DECRETI ATTUATIVI DEL JOBS ACT I CONTRATTI DI SOMMINISTRAZIONE Milano, 8 luglio 2015 Avv. Prof. Luca Failla Founding Partner LABLAW Studio Legale 1 1 LA SOMMINISTRAZIONE: IDEALE DI FLEXSECURITY? LA SOMMINISTRAZIONE

Dettagli

Job acts: Innovazioni e Opportunità per le imprese

Job acts: Innovazioni e Opportunità per le imprese Job acts: Innovazioni e Opportunità per le imprese 25 Novembre 2014 In collaborazione con Dott. Leonardo Fabretti Dati occupazionali di riforma in riforma 2 La mappa delle recenti riforme: un cantiere

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 5 del 12 gennaio 2010 Legge Finanziaria 2010

Dettagli

che impattano necessariamente sull attività del personale ispettivo di questo Ministero,

che impattano necessariamente sull attività del personale ispettivo di questo Ministero, Oggetto: D.L. n. 34/2014 (conv. da L. n. 78/2014) recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese" contratto a tempo

Dettagli

La nuova disciplina del contratto a termine e del contratto di apprendistato

La nuova disciplina del contratto a termine e del contratto di apprendistato Focus on...jobs Act: : il primo passo La nuova disciplina del contratto a termine e del contratto di apprendistato dott. Elisa Eracli Consulente del Lavoro Studio Integra Commercialisti Avvocati Consulenti

Dettagli

WROCLAW 1/3 Giugno 2015 XIX INCONTRO RIIFT

WROCLAW 1/3 Giugno 2015 XIX INCONTRO RIIFT WROCLAW 1/3 Giugno 2015 XIX INCONTRO RIIFT Stralcio della relazione presentata, in nome dell Associazione Tela (Territorio Europa Lavoro), da Paolo Vettori versione italiana. Testo aggiornato a seguito

Dettagli

Diritto del Lavoro. Il contratto di lavoro a termine

Diritto del Lavoro. Il contratto di lavoro a termine Diritto del Lavoro Mario GALLO Professore a contratto di Diritto del Lavoro nell Università degli Studi di Cassino Cassino, 12 novembre 2015 1 Il contratto di lavoro a termine 2 Nozione Si definisce contratto

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso. Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 49 del 17 novembre 2011 Il nuovo Testo unico

Dettagli

A tutte le imprese associate e alle Associazioni Territoriali. OGGETTO: Rinnovo del CCNL per i lavoratori addetti all industria delle Calzature

A tutte le imprese associate e alle Associazioni Territoriali. OGGETTO: Rinnovo del CCNL per i lavoratori addetti all industria delle Calzature Milano, 10 dicembre 2013 A tutte le imprese associate e alle Associazioni Territoriali OGGETTO: Rinnovo del CCNL per i lavoratori addetti all industria delle Calzature Si informa che in data 29 novembre

Dettagli

Dal decreto alla legge: cambiamenti di rotta e di prospettive

Dal decreto alla legge: cambiamenti di rotta e di prospettive Contratto a termine Dal decreto alla legge: cambiamenti di rotta e di prospettive di Pierluigi Rausei Adapt professional fellow Il passaggio parlamentare del D.L. n. 34/2014 nella legge di conversione

Dettagli

a cura dell Ufficio Lavoro e Relazioni Sindacali CCNL Servizi di Pulizia del 18 settembre 2014, le principali novità sul rinnovo del contratto

a cura dell Ufficio Lavoro e Relazioni Sindacali CCNL Servizi di Pulizia del 18 settembre 2014, le principali novità sul rinnovo del contratto a cura dell Ufficio Lavoro e Relazioni Sindacali Udine, 24 novembre 2014 CCNL Servizi di Pulizia del 18 settembre 2014, le principali novità sul rinnovo del contratto Il 18 settembre 2014 è stato sottoscritto

Dettagli

LE REGOLE PER LA SOMMINISTRAZIONE

LE REGOLE PER LA SOMMINISTRAZIONE LE REGOLE PER LA SOMMINISTRAZIONE Avv. Francesco Rotondi Founding Partner LABLAW Studio Legale 1 I DATI 1,30% Quota dell'occupazione interinale sul totale 1,25% 1,20% 1,15% 1,10% 1,05% 1,00% 0,95% Nel

Dettagli

ALESSIO BERTAGNIN & ASSOCIATI s.a.s. Società tra Professionisti

ALESSIO BERTAGNIN & ASSOCIATI s.a.s. Società tra Professionisti Padova, 1 Luglio 2015 Circolare n 9/2015 Alla Spett.le Clientela IMPORTANTE!!! Oggetto: JOBS ACT - Pubblicato il decreto di riordino delle tipologie contrattuali. Dal giorno 25/6/2015 è in vigore il D.lgs.

Dettagli

Il Contratto a Tempo Determinato dopo il DL 34/2014 Jobs act

Il Contratto a Tempo Determinato dopo il DL 34/2014 Jobs act Il Contratto a Tempo Determinato dopo il DL 34/2014 Jobs act CENTRO STUDI Circolare n.3 del 2014 Carissimi amici e amiche, vi proponiamo a caldo il commento su una parte del Decreto Legge 34 del 2014 entrato

Dettagli

Cosa prevede l'importante decreto della riforma del lavoro che cambia collaborazioni, contratti a progetto, lavori part-time e il resto

Cosa prevede l'importante decreto della riforma del lavoro che cambia collaborazioni, contratti a progetto, lavori part-time e il resto Il Post 08/07/2015 I contratti di lavoro col Jobs Act Cosa prevede l'importante decreto della riforma del lavoro che cambia collaborazioni, contratti a progetto, lavori part-time e il resto È entrato in

Dettagli

1) Piccola mobilità: dall INPS nuovi chiarimenti sugli incentivi per l assunzione

1) Piccola mobilità: dall INPS nuovi chiarimenti sugli incentivi per l assunzione Notizie Lavoro Flash SOMMARIO 1) Piccola mobilità: dall INPS nuovi chiarimenti sugli incentivi per l assunzione L INPS, con la circolare n. 150 del 25 ottobre 2013, torna su un tema delicato quale le agevolazioni

Dettagli

Gli avvocati dei lavoratori e delle imprese su collaborazioni, contratti a termine e ius variandi: en garde!

Gli avvocati dei lavoratori e delle imprese su collaborazioni, contratti a termine e ius variandi: en garde! Gli avvocati dei lavoratori e delle imprese su collaborazioni, contratti a termine e ius variandi: en garde! DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 81 Art. 19 comma 1 Apposizione del termine e durata massima

Dettagli

RINNOVO CONTRATTUALE: AREA CHIMICA CERAMICA (ARTIGIANATO)

RINNOVO CONTRATTUALE: AREA CHIMICA CERAMICA (ARTIGIANATO) INFORMATIVA N. 230 18 GIUGNO 2015 Contrattuale RINNOVO CONTRATTUALE: AREA CHIMICA CERAMICA (ARTIGIANATO) Ipotesi di accordo del 10 giugno 2015 In data 10 giugno 2015, tra CONFARTIGIANATO Chimica, Gomma,

Dettagli

GUIDA AL CONTRATTO INTERMITTENTE : IL PUNTO ALLA LUCE DELLE RECENTI MODIFICHE DEL D.L. 76-2013 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 99 DEL 09 AGOSTO 2013

GUIDA AL CONTRATTO INTERMITTENTE : IL PUNTO ALLA LUCE DELLE RECENTI MODIFICHE DEL D.L. 76-2013 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 99 DEL 09 AGOSTO 2013 GUIDA AL CONTRATTO INTERMITTENTE : IL PUNTO ALLA LUCE DELLE RECENTI MODIFICHE DEL D.L. 76-2013 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 99 DEL 09 AGOSTO 2013 Premessa generale NORMATIVA DI RIFERIMENTO ANTE RIFORMA FORNERO

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 81

DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 81 DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 81 Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n.

Dettagli

ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (ASPI)

ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (ASPI) ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (ASPI) L Assicurazione Sociale per l Impiego (ASPI) costituisce il nuovo trattamento contro la disoccupazione ed entrerà in vigore il 1 gennaio 2013, sostituendo quindi:

Dettagli

Disciplina organica dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni (DLgs 81/2015)

Disciplina organica dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni (DLgs 81/2015) Disciplina organica dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni (DLgs 81/2015) Nonostante l'enfasi "riformatrice" adottata in sede di presentazione, in questo decreto vengono

Dettagli

Domande e risposte sul Decreto Legge n. 34/2014 come convertito dalla Legge n. 78/2014. Sommario

Domande e risposte sul Decreto Legge n. 34/2014 come convertito dalla Legge n. 78/2014. Sommario Domande e risposte sul Decreto Legge n. 34/2014 come convertito dalla Legge n. 78/2014 Sommario Contratto a tempo determinato...2 a) Limite percentuale alle assunzioni (art. 1, comma 1 del D. Lgs. n. 368/2001):...2

Dettagli

ASpI e Mini ASpI cooperative: contributi in allineamento fino al 2017

ASpI e Mini ASpI cooperative: contributi in allineamento fino al 2017 ASpI e Mini ASpI cooperative: contributi in allineamento fino al 2017 Per gli anni 2014 2017 confermato il percorso di allineamento graduale dell aliquota contributiva ordinaria ASpI e Mini ASpI dovuta

Dettagli

JOBS ACT APPRENDISTATO E SOMMINISTRAZIONE

JOBS ACT APPRENDISTATO E SOMMINISTRAZIONE JOBS ACT APPRENDISTATO E SOMMINISTRAZIONE A cura di Avv. Prof. Gabriele Fava Presidente Studio Legale FAVA&ASSOCIATI www.favalex.it 1 Introduzione L apprendistato è stato oggetto di numerose modifiche

Dettagli

LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL DECRETO LEGGE n. 76/2013

LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL DECRETO LEGGE n. 76/2013 LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL DECRETO LEGGE n. 76/2013 SEZIONE LAVORO 1) INCENTIVO GIOVANI 18-29 ANNI Incentivo per i datori di lavoro che assumono tramite contratto a tempo indeterminato, lavoratori

Dettagli

SPAZIO AZIENDE LUGLIO 2015

SPAZIO AZIENDE LUGLIO 2015 Ai Nostri Clienti Loro indirizzi Con la collaborazione del Centro Studi SEAC siamo lieti di inviarle il n. 07 di SPAZIO AZIENDE LUGLIO 2015 LE ULTIME NOVITÀ Nuovo indirizzo PEC per l invio del modello

Dettagli

Ancona, 9 marzo 2011. A tutti i clienti Loro sedi LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO L. 183/2010

Ancona, 9 marzo 2011. A tutti i clienti Loro sedi LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO L. 183/2010 1 Ancona, 9 marzo 2011 A tutti i clienti Loro sedi LE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO L. 183/2010 Maxisanzione per il lavoro nero La prima novità introdotta dal Collegato Lavoro, in tema

Dettagli

JOBS ACT Legge n. 183 del 10 dicembre 2014

JOBS ACT Legge n. 183 del 10 dicembre 2014 JOBS ACT Legge n. 183 del 10 dicembre 2014 SINTESI DELLA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO nel DECRETO RECANTE LA DISCIPLINA ORGANICA DEI CONTRATTI DI LAVORO Decreto Legislativo n. 81 del 15 giugno 2015 Con riferimento

Dettagli

a cura dell Ufficio Lavoro e Relazioni Sindacali CCNL Area Legno-Lapidei, il 25.03.2014 sottoscritto il rinnovo del contratto

a cura dell Ufficio Lavoro e Relazioni Sindacali CCNL Area Legno-Lapidei, il 25.03.2014 sottoscritto il rinnovo del contratto a cura dell Ufficio Lavoro e Relazioni Sindacali Udine,11 aprile 2014 CCNL Area Legno-Lapidei, il 25.03.2014 sottoscritto il rinnovo del contratto Il 25 marzo 2014 è stato sottoscritto l accordo per il

Dettagli

Paghe. Somministrazione con contratto di apprendistato Barbara Maiani - Consulente del lavoro

Paghe. Somministrazione con contratto di apprendistato Barbara Maiani - Consulente del lavoro Somministrazione con contratto di apprendistato Barbara Maiani - Consulente del lavoro Con un espressione alquanto sintetica, l art. 2, c. 3 del D.Lgs. n. 167/2011 (Testo Unico dell apprendistato) ammette

Dettagli

Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente

Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente Il titolo XIII (artt. 55-56) del Ccnl degli studi professionali è dedicato alla disciplina del lavoro somministrato e del lavoro intermittente

Dettagli

1. Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti (decreto legislativo esame definitivo)

1. Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti (decreto legislativo esame definitivo) Consiglio dei Ministri n.51 - Lavoro 20 Febbraio 2015 Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, venerdì 20 febbraio, alle ore 12.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio

Dettagli

Contratto di Apprendistato: nuova disciplina

Contratto di Apprendistato: nuova disciplina Contratto di Apprendistato: nuova disciplina Contratto di apprendistato: nuova disciplina Il 25 giugno 2015 è entrato in vigore uno dei decreti attuativi del c.d. Jobs Act (D.Lgs. 81/2015, di seguito Decreto

Dettagli

2014 CONTRATTI A TERMINE E APPRENDISTATO

2014 CONTRATTI A TERMINE E APPRENDISTATO Giornata di Studio 2014 CONTRATTI Contrattualistica e flessibilità del lavoro con la Jobs Act e le istruzioni del Ministero del lavoro : Messina, 2 1 IL A TERMINE Dopo la Riforma Fornero, il D.L. 76/2013,

Dettagli

NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili

NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili Lo scorso 20 febbraio 2015 il Governo ha approvato lo schema di decreto attuativo sui contratti flessibili

Dettagli

COME CAMBIA IL DIRITTO DEL LAVORO

COME CAMBIA IL DIRITTO DEL LAVORO COME CAMBIA IL DIRITTO DEL LAVORO DALLA LEGGE FORNERO ALLE TUTELE CRESCENTI Redatto da Ufficio Legale Dopo la Riforma del Lavoro del Governo Monti (elaborata dal Ministro Fornero) e le successive modifiche

Dettagli

JOBS ACT IL TESTO UNICO DEI CONTRATTI DI LAVORO E LA NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI

JOBS ACT IL TESTO UNICO DEI CONTRATTI DI LAVORO E LA NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI JOBS ACT IL TESTO UNICO DEI CONTRATTI DI LAVORO E LA NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI Con la presente si segnalano le principali novità introdotte dal d. lgs. 15 giugno 2015, n. 81, pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

SCHEDA N. 3 3.B APPRENDISTATO PER LA QUALIFICA E PER IL DIPLOMA PROFESSIONALE

SCHEDA N. 3 3.B APPRENDISTATO PER LA QUALIFICA E PER IL DIPLOMA PROFESSIONALE SCHEDA N. 3 CONTRATTO DI APPRENDISTATO D. Lgs. 167/2011, aggiornato alla L. 92/2012 (riforma Fornero), alla L. 99/2013 di conversione del D.L. 76/2013 e alla L. 78/2014 di conversione del D.L. 34/2014

Dettagli

Principali novità introdotte dal Jobs Act

Principali novità introdotte dal Jobs Act Principali novità introdotte dal Jobs Act Nel 2014 con il Jobs Act (Legge Delega 184/2014) il legislatore ha stabilito le linee guida e i principi posti alla base di una ampia e complessa riforma che ha

Dettagli

CERTEZZA E LUNGIMIRANZA NELLA GESTIONE DEI RAPPORTI DEL LAVORO

CERTEZZA E LUNGIMIRANZA NELLA GESTIONE DEI RAPPORTI DEL LAVORO Modena, 26 maggio 2015 CERTEZZA E LUNGIMIRANZA NELLA GESTIONE DEI RAPPORTI DEL LAVORO Egregio Imprenditore, Con ns. circolare del 11 maggio scorso abbiamo approfondito la sentenza della Corte costituzionale

Dettagli

STUDIO DI CONSULENZA DEL LAVORO CASIGLIA LAURA E RONZONI MARIA CRISTINA CONSULENTI ASSOCIATI

STUDIO DI CONSULENZA DEL LAVORO CASIGLIA LAURA E RONZONI MARIA CRISTINA CONSULENTI ASSOCIATI STUDIO DI CONSULENZA DEL LAVORO CASIGLIA LAURA E RONZONI MARIA CRISTINA CONSULENTI ASSOCIATI 00179 Roma P.IVA 05009061002 Via Latina, 110 Fax. 06 78 08 383 Tel. 06 78 34 66 50 06 78 34 65 73 06 78 34 61

Dettagli

RINNOVO CONTRATTUALE: ACCONCIATURA ED ESTETICA

RINNOVO CONTRATTUALE: ACCONCIATURA ED ESTETICA INFORMATIVA N. 309 15 SETTEMBRE 2014 Contrattuale RINNOVO CONTRATTUALE: ACCONCIATURA ED ESTETICA Ipotesi di accordo dell 8 settembre 2014 In data 8 settembre 2014, tra CNA Unione benessere e sanità, Confartigianato

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

Entrambi sonon entrati in vigore il 25 giugno 2015. Di seguito si segnalano le principali novità.

Entrambi sonon entrati in vigore il 25 giugno 2015. Di seguito si segnalano le principali novità. JOBS ACT - PUBBLICAZIONE IN GU DEI DECRETI LEGISLATIVI IN MATERIA DI "RIORDINO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E DISCIPLINA DELLE MANSIONI " E "CONCILIAZIONE VITA LAVORO" Sono stati pubblicati nella Gazzetta

Dettagli

Il lavoro straordinario

Il lavoro straordinario Il lavoro straordinario Il titolo XVI (artt. 77-78) del Ccnl degli studi professionali regolamenta il lavoro straordinario. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. c del d.lgs. n. 66/2003, il lavoro straordinario

Dettagli

GRUPPO GBN - Celda S.r.l. Società soggetta a direzione, controllo e coordinamento della SERVER S.a.s. di Città Domenica & C.

GRUPPO GBN - Celda S.r.l. Società soggetta a direzione, controllo e coordinamento della SERVER S.a.s. di Città Domenica & C. Part.Iva/Cod. Fiscale e Iscritta al Registro delle Imprese di Palermo n 05041420828 Capitale Sociale. 10.000,00 Interamente versato Iscritta alla CCIAA di Palermo il 28.12.2001 al n. 231840 Email: info@gbnworld.net

Dettagli

Servizio circolari per la clientela Circolare n. 02 del 28 MAGGIO 2014 INDICE

Servizio circolari per la clientela Circolare n. 02 del 28 MAGGIO 2014 INDICE Servizio circolari per la clientela Circolare n. 02 del 28 MAGGIO 2014 INDICE 1 BONUS 80 EURO BUSTA PAGA 1.1 Importo del credito; 1.2 Beneficiari; 1.3 Modalità di determinazione del credito; 1.4 Adempimenti

Dettagli

Piacenza, 2 febbraio 2015 Alle Cooperative in indirizzo. Oggetto: Incentivi alle assunzioni 2015: Circolare INPS n. 17 del 29 gennaio 2015

Piacenza, 2 febbraio 2015 Alle Cooperative in indirizzo. Oggetto: Incentivi alle assunzioni 2015: Circolare INPS n. 17 del 29 gennaio 2015 SERVIZIO SINDACALE Piacenza, 2 febbraio 2015 Alle Cooperative in indirizzo Prot. n. 20 Oggetto: Incentivi alle assunzioni 2015: Circolare INPS n. 17 del 29 gennaio 2015 Con la circolare in oggetto, l INPS

Dettagli

L apprendistato. Prof. Avv. Angelo Pandolfo. Milano, ottobre 2012

L apprendistato. Prof. Avv. Angelo Pandolfo. Milano, ottobre 2012 L apprendistato Prof. Avv. Angelo Pandolfo Milano, ottobre 2012 Definizione Natura del contratto contratto di lavoro a tempo indeterminato contratto con contenuto formativo e di apprendimento volto all

Dettagli

NEWSLETTER RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524

NEWSLETTER RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 RUCELLAI&RAFFAELLI Studio Legale Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 Roma Via dei Due Macelli, 47 Telefono: +39 06 6784778 Fax: +39 06 6783915 Bologna Via Cesare

Dettagli

Incontro informativo LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. Area Sindacale e Lavoro-Previdenza Confindustria Monza e Brianza Monza, 24 settembre 2012

Incontro informativo LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. Area Sindacale e Lavoro-Previdenza Confindustria Monza e Brianza Monza, 24 settembre 2012 Incontro informativo LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO Area Sindacale e Lavoro-Previdenza Confindustria Monza e Brianza Monza, 24 settembre 2012 La riforma del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 Flessibilità

Dettagli

Prime riflessioni in materia di Jobs Act. Lomazzo, 4 Giugno 2015

Prime riflessioni in materia di Jobs Act. Lomazzo, 4 Giugno 2015 Prime riflessioni in materia di Jobs Act Lomazzo, 4 Giugno 2015 L incentivo a stipulare contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato La teoria delle tre leve La leva fiscale (deducibilità ai fini

Dettagli

ALESSIO BERTAGNIN & ASSOCIATI s.a.s. Società tra Professionisti

ALESSIO BERTAGNIN & ASSOCIATI s.a.s. Società tra Professionisti Padova, 3 febbraio 2015 Circolare n 6/2015 Alla Spett.le Clientela IMPORTANTE!!! Oggetto: Esonero contributivo per le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato nel 2015. Gentili Clienti, la

Dettagli

Presentazione curata da Antonino Cannioto - Direzione Centrale Entrate e in parte curata dalla direzione provinciale di Firenze INPS

Presentazione curata da Antonino Cannioto - Direzione Centrale Entrate e in parte curata dalla direzione provinciale di Firenze INPS 1 Presentazione curata da Antonino Cannioto - Direzione Centrale Entrate e in parte curata dalla direzione provinciale di Firenze 3 3 Provincia di Firenze POPOLAZIONE RESIDENTE 998.098 LAVORATORI OCCUPATI

Dettagli

I contratti di lavoro speciali

I contratti di lavoro speciali Modulo 2 > DOCUMENTI 2 I contratti di lavoro speciali 1. I contratti di lavoro speciali Nel nostro ordinamento giuridico, soprattutto negli ultimi anni, hanno assunto un utilizzo via via crescente contratti

Dettagli

Somministrazione di lavoro: nuova disciplina

Somministrazione di lavoro: nuova disciplina Somministrazione di lavoro: nuova disciplina Somministrazione di lavoro: nuova disciplina Il 25 giugno 2015 è entrato in vigore un decreto attuativo del c.d. Jobs Act (D.Lgs. 81/2015) che ha abrogato la

Dettagli

JOBS ACT. Decreto legislativo n. 81 del 15 giugno 2015 Disciplina organica dei CONTRATTI DI LAVORO e revisione della NORMATIVA in tema di MANSIONI

JOBS ACT. Decreto legislativo n. 81 del 15 giugno 2015 Disciplina organica dei CONTRATTI DI LAVORO e revisione della NORMATIVA in tema di MANSIONI Servizio Sindacale Giuslavoristico JOBS ACT Decreto legislativo n. 81 del 15 giugno 2015 Disciplina organica dei CONTRATTI DI LAVORO e revisione della NORMATIVA in tema di MANSIONI in vigore dal 25 giugno

Dettagli

Milano Bologna Roma Catania

Milano Bologna Roma Catania CIRCOLARE n. 6 26 giugno 2015 DECRETO LEGISLATIVO 15 GIUGNO 2015 N. 81 DISPOSIZIONI RECANTI LA DISCIPLINA ORGANICA DEI CONTRATTI DI LAVORO E LA REVISIONE DELLA NORMATIVA IN TEMA DI MANSIONI, A NORMA DELL

Dettagli

ALESSIO BERTAGNIN & ASSOCIATI s.a.s. Società tra Professionisti

ALESSIO BERTAGNIN & ASSOCIATI s.a.s. Società tra Professionisti Padova, 13 luglio 2015 Circolare n 12/2015 Alla Spett.le Clientela IMPORTANTE!!! Oggetto: Jobs Act pubblicato il decreto per la conciliazione dei tempi di cura, di vita e di lavoro È entrato in vigore

Dettagli

Prime osservazioni su: la Riforma del Lavoro

Prime osservazioni su: la Riforma del Lavoro Prime osservazioni su: la Riforma del Lavoro A cura di Luca Caratti Consulente del lavoro in Vercelli Obiettivi della riforma Macro: realizzare un mercato del lavoro dinamico, flessibile e inclusivo, capace

Dettagli

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Scheda tecnica

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Scheda tecnica Apprendistato di alta formazione e ricerca Scheda tecnica L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato, finalizzato alla formazione e all occupazione dei giovani, pertanto la formazione

Dettagli

SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO

SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO ARTT. 30 40 D.LGS 81/2015 IL CONTRATTO DI È IL CONTRATTO, A TEMPO INDETERMINATO O DETERMINATO, CON IL QUALE UN AGENZIA DI AUTORIZZATA METTE A DISPOSIZIONE DI UN UTILIZZATORE UNO O PIÙ LAVORATORI SUOI DIPENDENTI,

Dettagli

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Pagina 1 di 7 TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 66 del 20 marzo 2014), coordinato con la

Dettagli

Incentivi all occupazione

Incentivi all occupazione Incentivi all occupazione a cura di Michelino De Carlo [*] Organizzato dalla Consigliera Regionale di Parità del Friuli-Venezia Giulia, si è tenuto a Udine il 7 aprile 2014 un seminario formativo dal titolo

Dettagli

JOBS ACT: IL RIORDINO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E LA NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI NEL DECRETO 81/2015

JOBS ACT: IL RIORDINO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E LA NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI NEL DECRETO 81/2015 JOBS ACT: IL RIORDINO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E LA NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI NEL DECRETO 81/2015 Brescia, 22 luglio2015 Relatore: dott. Massimo Brisciani ARGOMENTI P A R T - T I M E 3 A P P

Dettagli

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. Dalla Fornero ai decreti del governo Letta

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. Dalla Fornero ai decreti del governo Letta LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO Dalla Fornero ai decreti del governo Letta Avv. Pasquale Staropoli PIESSE@LIBERO.IT 1 IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO Art. 1 d.lgs. 368/2001: Co. 01 Il contratto di lavoro

Dettagli

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione.

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. INCENTIVO DESTINATARI Giovani (l.99/2013) L incentivo è pari: -ad 1/3 della retribuzione

Dettagli

NOTA INFORMATIVA N. 04/2010. Legge Finanziaria 2010 (L. 23.12.2009 n. 191) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza.

NOTA INFORMATIVA N. 04/2010. Legge Finanziaria 2010 (L. 23.12.2009 n. 191) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza. Dottori Commercialisti Associati ASSOCIATI: GIOVANNI ALBERTI Professore Ordinario di Economia Aziendale all Università di Verona CLAUDIO UBINI ALBERTO CASTAGNETTI COLLABORATORI: ELISABETTA UBINI RITA MAGGI

Dettagli

JOBS ACT E APPRENDISTATO

JOBS ACT E APPRENDISTATO JOBS ACT E APPRENDISTATO Convertito in legge in via definitiva, il decreto sul lavoro interviene anche sulla disciplina dell apprendistato apportando specifiche modifiche al D. Lgs. n.167/2011: -redazione

Dettagli