Rimanenze (Principi OIC nn. 13 e 23 ) Caratteristiche; Valutazione; Criteri di esposizione in bilancio.

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1 Rimanenze (Principi OIC nn. 13 e 23 ) Caratteristiche; Valutazione; Criteri di esposizione in bilancio.

2 Definizione Sono beni destinati alla vendita o quelli che concorrono alla loro produzione nella normale attività di impresa. Sono suddivisi nelle seguenti classi: a) Merci (prodotti acquistati per la rivendita) e prodotti finiti (manufatti dell impresa); b) Semilavorati (parti finite di acquisto e/o di produzione); c) Prodotti in corso di lavorazione (materiali, parti e assiemi in fase di avanzamento); d) Materie prime; e) Materie sussidiarie e di consumo (materiali utilizzati indirettamente nella produzione).

3 Valore di iscrizione L'art n. 9 del codice civile: Le rimanenze, i titoli e le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, ovvero al valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, se minore

4 Valore di iscrizione Occorre individuare i criteri per determinare Il: 1) costo di acquisto ; 2) costo di produzione ; 3) valore di realizzo desumibile dall andamento di mercato.

5 Costo di acquisto E relativo ai tutti quei beni che sono direttamente acquistati, indipendentemente dal fatto che siano destinati alla rivendita o alla produzione. Merci; Materie prime, semilavorate e sussidiarie.

6 Costo di acquisto E comprensivo anche degli oneri accessori, quali: Spese di trasporto; Dazi doganali; Resi, sconti, abbuoni. Non è possibile computare tra il costo di acquisto gli oneri finanziari.

7 Costo di produzione Devono essere compresi in tale voce tutti i costi direttamente imputabili al prodotto. Possono essere compresi anche altri costi per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto, purchè: Relativi al periodo di fabbricazione; Sostenuti fino a quando il bene può essere utilizzato.

8 Costo diretti Sono qui costi sostenuti esclusivamente per realizzare un determinato prodotto. Esempi: Materie prime; Manodopera diretta: Semilavorati; Imballaggi

9 Costo indiretti Sono qui costi sostenuti per la realizzazione di più prodotti e solo in parte afferenti ad uno specifico bene. Esempi: Salari e stipendi indiretti; Ammortamento cespiti della produzione; Manutenzioni e riparazioni beni strumentali; Altre spese sostenute la lavorazione.

10 Costo indiretti: come individuarli? OIC n. 13: i costi indiretti di produzione sono quelli che hanno contribuito a portare le giacenze di magazzino nel luogo e nelle condizioni in cui sono al momento di valutazione. Sono, pertanto, escluse: Le spese generali ed amministrative; Le spese di natura eccezionale (es. costi di riparazione conseguenti ad incendi); Le spese di ricerca; Le spese di distribuzione.

11 Oneri finanziari OIC n. 13: in generale non devono essere computati nella determinazione del costo delle rimanenze. Tuttavia, nel caso di finanziamenti relativi a beni aventi un processo produttivo di vari anni prima di poter essere venduti (es. aceto balsamico tradizionale di Modena), si possono includere nel costo di produzione anche gli oneri finanziari stessi, a condizione che: Il costo più gli interessi non superi il valore netto di realizzo; Se ne dia informazione nella Nota Integrativa.

12 Costo indiretti: criteri di ripartizione. I costi indiretti devono essere attribuiti al prodotto seguendo uno dei seguenti metodi: Attraverso percentuali prefissate (a preventivo), basate su un previsto volume di spese relative ad un livello normale di produzione; Sulla base di dati a consuntivo che, tuttavia, tenga conto della capacità produttiva normale degli impianti.

13 Metodo a preventivo : esempio Si supponga che, per ottenere un volume produttivo X, il cui costo diretto è pari ad , sia normalmente necessario sostenere costi indiretti pari a In tale caso, pertanto, il costo del prodotto sarà determinato aumentando il costo diretto di produzione di ogni singolo prodotto di una percentuale pari al rapporto tra costi indiretti e costi diretti (15%). Vi è, pertanto, una percentuale prefissata del 15%.

14 Metodo a consuntivo : criterio della capacità produttiva normale Per il Principio OIC n. 13 è teso ad evitare che il costo dei prodotti sia comprensivo di oneri maggiori dovuti ad una anomala attività produttiva dell esercizio. Tali costi, infatti, se fossero computabili nel costo del prodotto, sarebbero imputati all esercizio in cui i beni sono venduti mentre devono essere di competenza dell esercizio in cui l anomalia si è verificata.

15 Metodo a consuntivo : esempio Si supponga che un azienda abbia sostenuto, in un determinato esercizio, costi indiretti di produzione pari ad e che, in detto esercizio, abbia realizzato prodotti. Si supponga, tuttavia, che la capacità produttiva normale sia pari a prodotti annui. Si supponga, inoltre, che il costo diretto di produzione sia il medesimo per ogni singolo prodotto.

16 Metodo a consuntivo : esempio Se si utilizza il criterio della capacità produttiva normale, il costo di ogni singolo prodotto deve essere comprensivo di 1,25 ( / ) per costi indiretti. Se, invece, si facesse riferimento alla produzione effettivamente realizzata, il costo di ogni singolo prodotto sarebbe comprensivo di 2,5 ( / ) per costi indiretti. In tale ultimo caso, pertanto, i costi relativi alla disfunzione produttiva andrebbero a gravare nell esercizio in cui i prodotti sarebbero venduti, mentre gli stessi sono di competenza nell esercizio in cui si sono verificati. Il criterio della capacità produttiva normale è, pertanto, finalizzato al rispetto del principio di competenza economica.

17 Il costo dei beni fungibili L'art n. 10 C.C.: «Il costo dei beni fungibili può essere calcolato col metodo della media ponderata o con quelli «primo entrato, primo uscito»; o «ultimo entrato, primo uscito»; se il valore così ottenuto differisce in misura apprezzabile dai costi correnti alla chiusura dell'esercizio, la differenza deve essere indicata, per categoria di beni, nella nota integrativa». La disposizione è finalizzata ad agevolare la valutazione delle giacenze di magazzino per le imprese aventi ingenti quantitativi.

18 Il costo dei beni fungibili Metodi ammessi: 1) Costo specifico; 2) Costo medio ponderato; 3) L.I.F.O.; 4) F.I.F.O.

19 Costo specifico Con tale metodo, ogni singolo prodotto è valutato in funzione del costi, diretti e indiretti, sostenuti per acquistare e/o produrre il prodotto stesso. E praticamente inutilizzabile per le imprese che devono valutare consistenti quantitativi di giacenze e, pertanto, il suo utilizzo è molto limitato.

20 Costo medio ponderato. Considera le unità di un bene prodotto o acquistato a date diverse come facenti parte di un insieme in cui i singoli acquisti o le singole produzioni non sono più identificabili ma tutti ugualmente disponibili. Il metodo può essere utilizzato: Per movimento: in tal caso il costo medio è calcolato subito dopo ogni singolo acquisto e le vendite vengono scaricate con il costo medio calcolato dopo l'ultimo acquisto effettuato. Per periodo: in tal caso alle quantità ed ai costi in inventario all'inizio del periodo si aggiungono gli acquisti o la produzione di un periodo (mese, trimestre, ecc.) e si determinano i nuovi costi medi ponderati.

21 F.I.F.O. FIFO (first-in, first out) (il primo entrato è il primo uscito): gli acquisti o le produzioni più remoti sono i primi venduti). Secondo tale metodo viene assunto che le quantità acquistate o prodotte in epoca più remota siano le prime ad essere vendute od utilizzate in produzione; per cui restano in magazzino le quantità relative agli acquisti o alle produzioni più recenti. Può essere: Continuo; A scatti annuali.

22 L.I.F.O. LIFO (last-in, first out: gli acquisti o le produzioni più recenti sono i primi venduti). Tale metodo assume che le quantità acquistate o prodotte più recentemente siano le prime ad essere vendute od utilizzate in produzione; per cui restano in magazzino le quantità relative agli acquisti o alle produzioni più remote. Può essere: Continuo; A scatti annuali.

23 Il valore di mercato Nel caso in cui il valore di realizzo desumibile dall andamento di mercato sia inferiore al costo di acquisto e/o di produzione, le giacenze di magazzino devono essere valutate a tale minor valore. Tale confronto si rende necessario per verificare se la funzionalità attuale del bene è correttamente espressa dal suo costo: in altre parole, il confronto è teso a verificare se è possibile recuperare mediante futuri ricavi i costi imputati a quel bene in sede di valutazione.

24 Il valore di mercato OIC n. 13: il valore di realizzazione desumibile dall andamento di mercato è rappresentato: Per le materie prime, sussidiari e semilavorati dal costo di sostituzione inteso come il costo con il quale, in condizioni normali di gestione, un bene può essere riacquistato e/o riprodotto; Per le merci e i prodotti finiti nel valore netto di realizzo identificabile come il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi di completamento e delle spese dirette di vendita ragionevolmente prevedibili.

25 Spese dirette di vendita Sono quelle spese necessarie per poter vendere sul mercato i prodotti, quali, ad esempio: Provvigioni; Spese di trasporto; Imballaggi

26 Lavori in corso su ordinazione Sono riferibili a quei contratti, normalmente di durata ultrannuale, relativi alla realizzazione di un opera o di un complesso di opere o la fornitura di beni o di servizi non di serie che insieme formino un unico progetto, eseguite su indicazione del committente, secondo le specifiche tecniche da questi richieste (es. strade, edifici, navi, ponti etc.).

27 Lavori in corso su ordinazione Art n. 11 C.C.: I lavori in corso su ordinazione possono essere iscritti sulla base dei corrispettivi maturati con ragionevole certezza Trattasi di una deroga al principio generale della realizzazione, giustificata dalla peculiarità del bene oggetti di valutazione.

28 Lavori in corso su ordinazione: criteri di valutazione. Principio OIC n. 23 Metodo della commessa completata (costo): con tale metodo i ricavi e il margine di commessa vengono riconosciuti solo quando il contratto è completato, quando cioè le opere sono ultimate e consegnate. Metodo della percentuale di avanzamento : adottando tale metodo i costi, e ricavi ed il margine di commessa sono riconosciuti in funzione dell avanzamento dell attività produttiva e, quindi, attribuiti agli esercizi in cui tale attività di esplica.

29 Percentuale di avanzamento (ricavo) Tale metodo è adottabile se sono rispettate le seguenti condizioni: esistenza di un contratto vincolante tra le parti; Possibilità di effettuare stime ragionevoli dei ricavi e dei costi di commessa; Non siano presenti situazioni di aleatorietà connesse a condizioni contrattuali o a fattori esterni di tale entità da rendere le stime dubbie ed inattendibili.

30 Commessa completata (costo) Con tale metodo i ricavi ed i margini su commessa sono iscritti nell esercizio in cui il contratto è completato, ossia quando l opera è completata e consegnata. L opera si considera completata al momento dell accettazione da parte del committente, ossia quando: La costruzione è stata completata; I collaudi sono stati effettuati con esito positivo; Eventuali costi da sostenere sia di entità risibile;

31 OIC n. 23: metodo consigliato (benchmarck) Secondo l OIC 23 è decisamente consigliata, ove possibile, l adozione del metodo della percentuale di avanzamento (ricavo) in quanto è più rispondente al principio di competenza in quanto permette di riconoscere l utile stimato dal contratto man mano che esso matura con l avanzamento dell opera. Il metodo del costo, infatti, genera andamenti irregolari dei risultati di esercizio, dipendendo essi dal completamento della prestazione a prescindere dall attività effettivamente svolta dall azienda.

32 Percentuale di avanzamento: stima dell avanzamento dell attività produttiva. OIC n. 23: l avanzamento dell attività produttiva può essere determinato con vari metodi: Metodo del costo sostenuto; Metodo delle ore lavorate; Metodo delle unità consegnate; Metodo delle misurazioni fisiche. L OIC n. 23 ritiene che il metodo del costo sostenuto sia quello preferibile in quanto consente una corretta ripartizione del margine operativo della commessa in funzione dell attività svolta dall impresa nei singoli esercizi.

33 Metodo dei costi sostenuti Tale metodo prevede che la percentuale di avanzamento lavori ad una certa data sia determinato quale rapporto tra i costi effettivamente sostenuti e costi totali stimati per la realizzazione della commessa stessa. E, pertanto, importante: La stima a preventivo dei costi da sostenere; La determinazione dei costi effettivamente sostenuti.

34 Costi da computare nella commessa Tutti i costi diretti, quali, ad esempio: Manodopera diretta; Materiali utilizzati per l opera Eventuali subappalti; Ammortamenti macchinari ed impianti diretti. Vanno computati anche i costi indiretti, ovviamente per la quota imputabile alla singola commessa. Non vanno considerato i costi che si riferiscono all attività aziendale nel suo complesso quali, ad esempio, le spese amministrative e generali.

35 Oneri finanziari OIC 23: gli oneri finanziari relativi a prestiti contratti al fine di finanziare esclusivamente l esecuzione dell opera sono computabili nel costo complessivo della commessa, se: Trattasi di commesse di durata > 12 mesi; Vi sia un sistema amministrativo che consenta di seguire i flussi finanziari relativi ad ogni commessa; Che gli interessi siano recuperabili mediante ricavi della commessa.

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