1. INTRODUZIONE 2. FORME COMUNI DI TURBATIVA D ASTA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "1. INTRODUZIONE 2. FORME COMUNI DI TURBATIVA D ASTA"

Transcript

1

2 1. INTRODUZIONE Si determina una turbativa d asta (bid rigging) quando imprese altrimenti in concorrenza si alleano segretamente per aumentare il prezzo o diminuire la qualità di beni o servizi destinati a committenti che desiderano acquistarli attraverso una procedura di gara. Le organizzazioni pubbliche e private ricorrono spesso a tale procedura per conseguire un migliore rapporto qualità/prezzo. Prezzi inferiori e/o prodotti migliori sono auspicabili perché consentono di risparmiare risorse oppure di destinarle all acquisto di altri beni e servizi, ma le procedure di gara rendono possibile un miglioramento in termini di prezzo, qualità e innovazione solo se i partecipanti sono realmente in concorrenza tra di loro (vale a dire se definiscono termini e condizioni in modo onesto e indipendente). La turbativa d asta può essere particolarmente dannosa nel caso degli appalti pubblici 1. Essa sottrae risorse a committenti e contribuenti, riduce la fiducia del pubblico nel processo competitivo e mina i benefici di un mercato concorrenziale. La turbativa d asta costituisce una prassi illegale in tutti i paesi membri dell OCSE ed è passibile di indagini e sanzioni ai sensi delle leggi e delle normative in materia di concorrenza. In diverse giurisdizioni appartenenti all OCSE si configura altresì come illecito penale. 2. FORME COMUNI DI TURBATIVA D ASTA Gli accordi finalizzati alla turbativa d asta possono assumere numerose forme, tutte intese a impedire ai committenti in molti casi amministrazioni pubbliche nazionali e locali di ottenere beni e servizi al minor prezzo possibile. Spesso gli aderenti decidono preliminarmente chi di loro presenterà l offerta vincente in una determinata gara. Un obiettivo comune di tali accordi è accrescere l importo dell offerta aggiudicataria e, di conseguenza, il guadagno per chi la presenta. Nelle turbative d asta, i soggetti collusi stabiliscono spesso dei meccanismi per l assegnazione e la ripartizione dei profitti aggiuntivi derivanti dal maggior prezzo aggiudicato. Il vincitore designato può ad esempio offrire contratti di subappalto o fornitura alle imprese che accettino di non partecipare a una determinata gara, oppure di presentare offerte perdenti. Gli accordi stabili possono tuttavia utilizzare metodi molto più elaborati di scelta degli aggiudicatari, di monitoraggio e di distribuzione dei proventi illeciti nell arco di mesi o anni. In alcune forme di turbativa può essere inoltre previsto che il vincitore designato fornisca un corrispettivo in denaro a uno o più aderenti all accordo, un pagamento compensativo a volte collegato anche alla presentazione di offerte di comodo (vale a dire, più alte) da parte di altre imprese Nei paesi membri dell OCSE, gli appalti pubblici costituiscono circa il 15% del PIL. In molte economie non appartenenti all organizzazione, la percentuale è addirittura superiore. Cfr. OCSE, Bribery in Procurement, Methods, Actors and Counter-Measures, In gran parte dei casi il pagamento compensativo viene agevolato dal ricorso a una fattura fraudolenta per lavori eseguiti in subappalto. Di fatto non viene svolto alcun lavoro e la fattura è falsa. Per il medesimo scopo possono essere utilizzati anche falsi contratti di consulenza. 1

3 Benché la turbativa d asta possa essere attuata in una molteplicità di modi, individui e imprese utilizzano di norma una o più strategie ricorrenti. Tali strategie non si escludono a vicenda (nel senso che, ad esempio, il meccanismo delle offerte di comodo può essere accompagnato da un sistema di rotazione delle offerte) e possono a loro volta dare origine a comportamenti che, se rilevati, possono aiutare i funzionari preposti alle gare a portare alla luce i casi di turbativa. Offerte di comodo. Altrimenti dette di cortesia o simboliche, le offerte di comodo costituiscono la modalità più frequente di turbativa d asta. L offerta presentata da una persona fisica o giuridica si definisce di comodo quando è stata concepita in modo tale da riunire una o più delle seguenti caratteristiche: (1) importo superiore rispetto all offerta del vincitore designato, (2) importo notoriamente troppo elevato per essere accettato, (3) condizioni particolari notoriamente inaccettabili per il committente. Tale pratica mira a trasmettere l impressione di una reale concorrenza. Mancata presentazione di offerte. La mancata presentazione di offerte definisce il caso in cui una o più imprese concorrenti convengano di non presentare offerte o di ritirare offerte precedentemente presentate per far accettare quella del vincitore designato. In sostanza, vuol dire che un impresa non presenta un offerta all esame finale. Rotazione delle offerte. Negli accordi di rotazione delle offerte, le imprese colluse continuano a partecipare alle gare ma decidono di presentare a turno l offerta vincente (cioè la più bassa tra quelle che soddisfano i requisiti previsti). Tali accordi possono essere attuati in modi diversi. Ad esempio, con riferimento a un determinato gruppo di contratti, le imprese possono decidere di assegnare a ciascuna di loro importi monetari approssimativamente identici oppure volumi proporzionali alle dimensioni di ognuna. Spartizione del mercato. In un accordo di spartizione del mercato, gli aderenti convengono di non entrare in concorrenza fra di loro per particolari committenti o aree geografiche. Possono ad esempio assegnare a ciascuna impresa aderente committenti (o tipi di committenti) specifici, impegnandosi reciprocamente a non partecipare (oppure a partecipare solo con offerte di comodo) alle gare indette dai committenti assegnati agli altri. 2

4 3. SETTORI, PRODOTTI E SERVIZI CON CARATTERISTICHE FAVOREVOLI ALLA COLLUSIONE Un accordo di collusione efficace richiede alle imprese partecipanti di concordare procedure comuni in termini di attuazione, verifica del rispetto dei patti e sanzioni per chi non si attiene a questi ultimi. Il rischio di turbativa d asta riguarda tutti i settori economici, ma alcuni più di altri per la presenza di caratteristiche settoriali e merceologiche che tendono a favorire i comportamenti collusivi. Gli indicatori di turbativa, presentati più avanti in questo documento, possono assumere una maggiore significatività se accompagnati da determinati fattori di sostegno. In tali casi, i funzionari preposti alle gare devono mostrarsi particolarmente vigili. Determinate caratteristiche di settore o di prodotto sono considerate favorevoli alla collusione, ma una turbativa d asta può realizzarsi anche senza che siano tutte presenti. Numero ridotto di imprese. La turbativa d asta è più probabile quando il bene o il servizio oggetto dell appalto è offerto da un numero ridotto di imprese. A un minor numero di offerenti corrisponde una maggiore facilità per questi ultimi di accordarsi ai fini di porre in essere una turbativa d asta. Accesso al mercato limitato o nullo. Se le imprese che sono recentemente entrate o che probabilmente entreranno in un mercato sono in numero ridotto perché l ingresso è costoso, difficile o lento, quelle già presenti sono protette dalle pressioni concorrenziali dei possibili nuovi arrivati. Tale barriera all entrata favorisce le turbative d asta. Condizioni di mercato. Variazioni significative delle condizioni della domanda o dell offerta tendono a destabilizzare gli accordi collusivi stabili. Un flusso costante e prevedibile di domanda da parte del settore pubblico tende ad accrescere il rischio di collusione. Allo stesso tempo, nei periodi di incertezza o grave perturbazione economica, crescono gli incentivi all alterazione delle offerte per sostituire il mancato guadagno con i proventi della collusione. Associazioni di categoria. Le associazioni di categoria 3 costituiscono un meccanismo che può essere utilizzato legittimamente e in senso favorevole alla concorrenza dagli operatori di un determinato ambito o settore di servizi per promuovere standard, innovazione e competitività. Se ne registrano tuttavia casi di uso improprio per scopi illegali e anticoncorrenziali, nel senso che gli esponenti delle imprese associate le utilizzano a volte come ambito in cui discutere non pubblicamente di modi e mezzi per raggiungere e attuare accordi finalizzati alla turbativa d asta. Gare ripetitive. Gli acquisti ripetuti favoriscono comportamenti collusivi. La frequenza delle gare aiuta gli operatori collusi a ripartirsi i contratti. Inoltre, i membri di un cartello possono sanzionare chi non si attiene ai patti puntando sulle gare originariamente assegnategli. Pertanto, gli appalti di fornitura di beni e servizi che assumono carattere di regolarità e ricorrenza possono richiedere strumenti particolari e una vigilanza rafforzata al fine di scoraggiare le turbative d asta. 3 Le associazioni di settore o di categoria sono composte da persone fisiche e giuridiche con interessi commerciali comuni, che si associano per promuovere i loro obiettivi commerciali o professionali. 3

5 Prodotti o servizi identici o semplici. Quando i prodotti o i servizi venduti da persone fisiche o giuridiche diverse sono identici o molto simili, è più semplice per i soggetti interessati accordarsi su una struttura comune di prezzo. Scarsità o assenza di sostituti. Quando le alternative valide al prodotto o servizio oggetto dell appalto sono scarse o nulle, le persone fisiche o giuridiche che desiderino manipolare le offerte si sentono rassicurate dal fatto che come conseguenza il loro intento di accrescere i prezzi ha maggiore probabilità di riuscita. Scarsità o assenza di cambiamenti tecnologici. La scarsità o l assenza di innovazioni di prodotto o di servizio aiuta le imprese a stabilire e mantenere un accordo nel tempo. 4

6 ELENCO DEI PUNTI DA CONSIDERARE NELLA DEFINIZIONE DELLE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE PER RIDURRE IL RISCHIO DI TURBATIVA D ASTA Le amministrazioni aggiudicatrici possono prendere numerosi provvedimenti per promuovere una concorrenza più efficace e ridurre il rischio di turbativa negli appalti pubblici. Esse dovrebbero valutare la possibilità di adottare le misure elencate qui di seguito. 1. ACQUISIRE INFORMAZIONI PRIMA DI DEFINIRE LA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE La raccolta di informazioni riguardo alla gamma di prodotti e/o servizi disponibili sul mercato per soddisfare le esigenze del committente e riguardo ai potenziali fornitori degli stessi costituisce il presupposto migliore per la definizione di una procedura di aggiudicazione che consenta di ottenere il migliore rapporto qualità/prezzo. È consigliabile sviluppare competenze interne appena possibile. Conoscere le caratteristiche del mercato di riferimento e le attività o tendenze settoriali recenti che potrebbero influire sul libero gioco della concorrenza ai fini della gara. Determinare se il mercato di riferimento presenti caratteristiche che accrescono la probabilità di comportamenti collusivi 1. Raccogliere informazioni sia sui potenziali fornitori sia sui loro prodotti, prezzi e costi. Se possibile, raffrontare i prezzi praticati nel contesto delle forniture tra imprese (B2B) 2. Raccogliere informazioni sugli andamenti recenti dei prezzi. Informarsi sui prezzi nelle regioni limitrofe e su quelli di possibili prodotti alternativi. Raccogliere informazioni sulle precedenti gare per l aggiudicazione di prodotti identici o simili. Coordinarsi con altri clienti e autorità aggiudicatrici del settore pubblico che hanno recentemente acquistato prodotti o servizi analoghi per migliorare la comprensione del mercato e dei suoi operatori. In caso di ricorso a consulenti esterni per la stima dei prezzi o dei costi, assicurarsi che tali consulenti abbiano sottoscritto accordi di riservatezza. 1 2 Cfr. il precedente paragrafo dal titolo Settori, prodotti e servizi con caratteristiche favorevoli alla collusione. La sigla B2B (Business-to-Business) è comunemente utilizzata per descrivere le transazioni tra imprese nel contesto del commercio elettronico. 5

7 2. DEFINIRE LA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE IN MODO TALE DA RENDERE MASSIMA LA PARTECIPAZIONE POTENZIALE DI OFFERENTI IN REALE CONCORRENZA TRA DI LORO Migliori condizioni di concorrenza effettiva possono essere ottenute se un numero sufficiente di offerenti credibili è in grado di rispondere al bando di gara e incentivato a competere con altri soggetti per l aggiudicazione dell appalto. La partecipazione a una gara può ad esempio essere agevolata se i funzionari preposti ne riducono i costi, stabiliscono requisiti che non limitino irragionevolmente la concorrenza, consentono alle imprese di altre regioni o paesi di presentare offerte o individuano modalità che incentivino le imprese di minori dimensioni a partecipare anche se non in grado di presentare offerte per l intero appalto. Evitare limitazioni inutili, che potrebbero ridurre il numero di partecipanti qualificati. Stabilire requisiti minimi proporzionali all ammontare e ai contenuti dell appalto. Non imporre prescrizioni minime (in termini di dimensioni, composizione o natura delle imprese considerate idonee) che ostacolino la partecipazione. Considerare che l imposizione di garanzie di importo elevato come requisito essenziale per la partecipazione alla gara può impedire a imprese piccole e altrimenti qualificate di presentare offerte. Se possibile, fare in modo che l importo richiesto non ecceda il livello sufficiente a raggiungere l auspicato obiettivo di ottenere una garanzia. Ove possibile, ridurre i vincoli alla partecipazione di soggetti esteri. Nella misura del possibile, qualificare gli offerenti durante la procedura di gara per evitare accordi collusivi tra i soggetti prequalificati e accrescere l incertezza delle imprese quanto al numero e all identità dei partecipanti. Evitare un intervallo molto lungo tra la qualifica e l aggiudicazione, poiché potrebbe favorire comportamenti collusivi. Ridurre i costi connessi alla preparazione delle offerte. Tale obiettivo può essere raggiunto: razionalizzando le procedure d asta nel tempo e tra prodotti (ad esempio, utilizzando i medesimi moduli di domanda e richiedendo lo stesso tipo di informazioni) 3 ; riunendo più gare (vale a dire, più progetti di appalto), in modo da consentire la distribuzione dei costi fissi connessi alla preparazione delle offerte; redigendo elenchi ufficiali di imprenditori approvati o certificati da enti di certificazione ufficiali; lasciando alle imprese un tempo adeguato per la preparazione e la presentazione dell offerta; si potrebbe ad esempio prendere in considerazione la possibilità di comunicare con un buon anticipo attraverso riviste, siti Internet e pubblicazioni professionali e di categoria informazioni relative ai progetti in via di definizione ; 3 La razionalizzazione della fase di preparazione delle offerte non deve tuttavia ostacolare i funzionari preposti alle gare nel loro impegno verso un costante miglioramento del processo di aggiudicazione (ad esempio in termini di procedura scelta, quantitativi acquistati e tempistica). 6

8 ricorrendo, se disponibile, a un sistema elettronico per la presentazione delle offerte. Offrire se del caso la possibilità di presentare offerte per particolari lotti o componenti dell appalto, ovvero per combinazioni degli stessi, e non soltanto per l intero oggetto della gara 4. Ad esempio, negli appalti più grandi, valutare se esistono delle parti che potrebbero essere appetibili e appropriate per le piccole e medie imprese (PMI). Non escludere da gare future né cancellare immediatamente dall elenco dei partecipanti alla gara in corso i soggetti che non hanno presentato offerte in un bando recente. Mantenere flessibile il numero di imprese cui si richiede di presentare un offerta. Ove per esempio a una richiesta iniziale di cinque offerenti rispondano solo tre imprese, valutare se sono comunque garantite condizioni di concorrenza fra i tre offerenti invece di bandire una nuova gara e rendere probabilmente ancora più palese la scarsità di concorrenti. 3. STABILIRE REQUISITI CHIARI MA NON PREVEDIBILI L elaborazione del capitolato d oneri e del mandato è una fase del processo di aggiudicazione degli appalti pubblici esposta al rischio di parzialità, frodi e corruzione. Il capitolato/mandato andrebbe definito in modo imparziale, chiaro e articolato ma non discriminatorio. Dovrebbe di norma concentrarsi sui requisiti funzionali, vale a dire più sugli obiettivi che sui mezzi per conseguirli. Ciò favorisce le soluzioni innovative ed economicamente vantaggiose. La definizione delle condizioni di gara influisce sul numero e sulla tipologia di fornitori che saranno incoraggiati a partecipare e di conseguenza incide sul buon esito del processo di selezione. A requisiti più chiari farà riscontro una migliore comprensione degli stessi da parte dei potenziali fornitori, oltre che una maggiore sicurezza di questi ultimi nella preparazione e presentazione delle offerte. La chiarezza non va confusa con la prevedibilità. Un calendario più prevedibile e quantitativi invariati in acquisto o in vendita possono favorire la collusione. D altro canto, gare meno frequenti e di entità superiore accrescono l incentivo delle imprese a partecipare. Definire nel modo più chiaro possibile i requisiti nel bando. Le specifiche devono essere verificate da esperti indipendenti prima di essere adottate in via definitiva, in modo da accertare che siano comprese chiaramente. Evitare di lasciare ai fornitori un margine di manovra nella definizione delle condizioni principali dopo l aggiudicazione dell appalto. Fare ricorso a specifiche funzionali ed esplicitare le richieste effettive invece di fornire una descrizione del prodotto o dei prodotti richiesti. Evitare di bandire gare per appalti le cui specifiche sono ancora in una fase preliminare di definizione: la definizione articolata di quanto richiesto costituisce un presupposto fondamentale per il buon esito di un appalto. Nei rari casi in cui questo non sia possibile, richiedere offerte unitarie in modo da poterle applicare ai quantitativi finali una volta che questi saranno noti. 4 I funzionari preposti agli appalti dovrebbero anche tenere presente che, se attuato in modo scorretto (vale a dire, facilmente prevedibile), il frazionamento dell oggetto della gara potrebbe offrire alle imprese colluse la possibilità di meglio spartirsi i singoli contratti. 7

9 Ove possibile, fissare le specifiche in termini di requisiti e prestazioni funzionali oppure in modo tale da consentire l offerta di prodotti sostitutivi. Fonti di offerta alternative o innovative rendono più difficili i comportamenti collusivi. Evitare la prevedibilità dei requisiti contrattuali: prendere in considerazione la possibilità di accorpare o frazionare gli appalti per variare l entità e la tempistica degli stessi. Collaborare con le altre amministrazioni aggiudicatrici e organizzare procedure di aggiudicazione congiunta (joint procurement). Evitare di presentare più contratti di valore identico, che possono essere facilmente spartiti tra concorrenti. 4. DEFINIRE LA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE IN MODO DA RIDURRE EFFICACEMENTE LE COMUNICAZIONI TRA I PARTECIPANTI Nel definire la procedura di aggiudicazione, i funzionari preposti dovrebbero essere consapevoli dei fattori che possono favorire comportamenti collusivi. L efficienza della procedura dipende non solo dal modello adottato, ma anche dalle modalità di definizione e attuazione della gara. Una procedura corretta deve prevedere requisiti di trasparenza per contribuire alla lotta contro la corruzione. Tali requisiti devono essere soddisfatti in modo equilibrato, perché la diffusione di informazioni maggiori rispetto ai minimi richiesti per legge potrebbe agevolare la collusione. Non esiste purtroppo una regola unica applicabile a tutte le gare. Ogni procedura deve essere adeguata alla situazione specifica. Ove possibile, si prendano in considerazione le possibilità indicate qui di seguito. Invitare i fornitori interessati a un dialogo con l amministrazione aggiudicatrice sulle specifiche tecniche e amministrative dell appalto. Evitare tuttavia di riunire i potenziali fornitori organizzando regolarmente incontri programmati prima della presentazione delle offerte. Limitare il più possibile le comunicazioni tra i partecipanti durante la procedura di gara 5. Le procedure aperte consentono ai partecipanti di comunicare e trasmettersi segnali. La richiesta di presentare personalmente le offerte fornisce alle imprese la possibilità di comunicazioni e accordi dell ultima ora. Ciò potrebbe essere evitato prevedendo ad esempio una procedura di presentazione per via elettronica. Valutare attentamente la natura delle informazioni fornite ai partecipanti all apertura pubblica delle offerte. Nel pubblicare i risultati di una gara, valutare attentamente la natura delle informazioni fornite ed evitare di comunicare dati sensibili dal punto di vista concorrenziale poiché questo può agevolare in prospettiva gli accordi finalizzati alla turbativa d asta. 5 Se ad esempio i partecipanti devono condurre un sopralluogo, evitarne la compresenza in una medesima struttura. 8

10 Ove le caratteristiche del mercato o del prodotto destino timori sotto il profilo della collusione, preferire se possibile la procedura d asta in busta chiusa e pagamento del prezzo più alto (first-price sealed bid auction) a quella di asta inversa (reverse auction). Valutare se procedure di asta diverse da quelle a fase unica, fondate principalmente sul prezzo, non possano garantire esiti più efficienti. Tra le alternative possibili figurano le procedure negoziate 6 e gli accordi quadro 7. Fissare un prezzo di riserva massimo soltanto se è possibile calcolarlo in base a un approfondita indagine di mercato e se appare molto competitivo ai funzionari preposti. Non pubblicare tale prezzo, ma preservarne la riservatezza nella documentazione o depositarlo presso un altra autorità pubblica. Esercitare cautela nel ricorso a consulenti di settore per la conduzione del processo di gara, poiché potrebbero avere rapporti operativi con i singoli partecipanti. Avvalersi invece delle competenze di consulenti per giungere a una chiara descrizione dei criteri/delle specifiche e poi gestire internamente la procedura di aggiudicazione. Ove possibile, richiedere offerte in forma anonima (ad esempio, valutare la possibilità di identificare i partecipanti con codici numerici o simboli) e consentire la presentazione per via telefonica o postale. Non comunicare né limitare inutilmente il numero di partecipanti alla gara. Chiedere ai partecipanti di riferire su qualunque comunicazione con i soggetti concorrenti. Valutare la possibilità di richiedere ai partecipanti la firma di un Certificato di definizione indipendente dell offerta 8. Chiedere ai partecipanti di indicare preliminarmente l eventuale intenzione di ricorrere al subappalto (subcontracting), una modalità potenziale di ripartizione degli utili tra i soggetti collusi nei reati di turbativa d asta Nelle procedure negoziate, l amministrazione aggiudicatrice definisce le grandi linee di un piano e poi concorda i dettagli con i partecipanti alla gara in modo da arrivare alla fissazione di un prezzo. Negli accordi quadro l amministrazione aggiudicatrice chiede a un numero elevato di imprese (ad esempio 20) di descrivere dettagliatamente le loro capacità in termini di fattori qualitativi, come l esperienza e le qualifiche in materia di sicurezza, e successivamente stipula con un numero ridotto di esse (ad esempio cinque) un accordo quadro nel cui ambito le commesse saranno aggiudicate principalmente secondo le capacità delle singole imprese oppure saranno oggetto di ulteriori mini gare in cui ogni partecipante presenta la propria offerta di prezzo. Un Certificato di definizione indipendente dell offerta richiede al firmatario di comunicare qualunque elemento rilevante quanto a eventuali comunicazioni con i concorrenti in merito alla gara. Per scoraggiare le offerte fittizie, fraudolente o collusive eliminando le inefficienze e i costi aggiuntivi che queste comportano i funzionari preposti possono chiedere a ciascun partecipante di dichiarare o attestare per iscritto che l offerta presentata è seria, non collusiva ed elaborata con l intenzione di accettare l appalto eventualmente aggiudicato. Si potrebbe valutare l opportunità di richiedere la firma del rappresentante legale dell impresa e prevedere sanzioni aggiuntive in caso di dichiarazioni fraudolente o inaccurate. 9

11 Poiché la presentazione di offerte comuni (joint bidding) può costituire una modalità di ripartizione degli utili tra imprese colluse, esercitare particolare vigilanza nel caso di raggruppamenti formati da imprese che le autorità competenti hanno condannato o sanzionato con ammende per reati di collusione. Si impone cautela anche quando la collusione ha riguardato altri mercati e le imprese coinvolte non sono in grado di presentare offerte separate. Includere nel bando un richiamo alle sanzioni previste nell ordinamento giuridico nazionale per i casi di turbativa d asta (ad esempio l esclusione dalle aste pubbliche per un determinato periodo), le eventuali sanzioni per le imprese colluse che abbiano preliminarmente firmato un Certificato di definizione indipendente dell offerta, la possibilità per l amministrazione aggiudicatrice di chiedere un risarcimento e le eventuali sanzioni nell ambito delle norme in materia di concorrenza. Segnalare ai partecipanti che qualunque superamento degli importi previsti connesso a presunti aumenti dei costi dei mezzi di produzione sarà oggetto di indagine approfondita 9. Se nel corso della procedura di aggiudicazione ci si avvale di consulenti esterni, accertarsi che siano adeguatamente preparati, che sottoscrivano accordi di riservatezza e che siano soggetti a un obbligo di informativa nel caso in cui vengano a conoscenza di comportamenti impropri dei contendenti ovvero di potenziali conflitti di interesse. 5. SELEZIONARE ATTENTAMENTE I CRITERI DI VALUTAZIONE E AGGIUDICAZIONE DELL APPALTO Tutti i criteri di selezione influiscono sul livello e sull efficacia della concorrenza nell ambito della gara. La scelta di quelli da utilizzare nello specifico è importante non soltanto per il progetto in questione ma anche per il mantenimento di un serbatoio di potenziali partecipanti credibili che restino interessati a partecipare a gare future. È quindi importante adoperarsi affinché i criteri qualitativi di selezione e aggiudicazione siano scelti in modo da non scoraggiare inutilmente i potenziali partecipanti credibili, comprese le PMI. Nel definire la gara, considerare l impatto della scelta dei criteri sulla concorrenza futura. Ogniqualvolta si valutino i partecipanti in base a criteri diversi dal prezzo (come la qualità del prodotto e i servizi di assistenza), tali criteri devono essere adeguatamente descritti e ponderati in anticipo per evitare contestazioni una volta aggiudicato l appalto. Il loro utilizzo corretto può premiare l innovazione e le misure di contenimento dei costi, oltre che promuovere l offerta di prezzi competitivi. La misura in cui i criteri di ponderazione sono resi noti prima della chiusura della gara può influire sulla capacità dei partecipanti di coordinare le loro offerte. 9 L aumento dei costi durante la fase di esecuzione di un contratto andrebbe seguito con attenzione poiché potrebbe occultare casi di corruzione attiva e passiva. 10

12 Evitare di riservare trattamenti preferenziali a categorie o tipologie particolari di fornitori. Non favorire i fornitori esistenti 10. Strumenti che garantiscano al massimo l anonimato nell intero processo di aggiudicazione possono contrastare il vantaggio detenuto dai fornitori esistenti. Non esagerare l importanza delle prestazioni precedenti. Ove possibile, tenere conto di altri elementi rilevanti per la valutazione dell esperienza. Evitare di ripartire i contratti tra fornitori che hanno presentato offerte identiche. Indagare sui motivi dell identità e, se necessario, valutare l opportunità di bandire una nuova gara oppure di aggiudicare l appalto a un unico fornitore. Chiedere chiarimenti in caso di prezzi o di offerte non ragionevoli, ma non affrontare questi aspetti con l insieme dei partecipanti. Ove consentito dalle norme in materia di avvisi relativi agli appalti aggiudicati, tutelare la riservatezza dei termini e delle condizioni delle singole offerte. Invitare i funzionari partecipanti al processo (ad esempio, nella fase di preparazione e di calcolo delle stime) a mantenere la massima riservatezza. Riservarsi il diritto di non aggiudicare l appalto se esiste il sospetto che l esito della procedura non sia competitivo. 6. SENSIBILIZZARE IL PROPRIO PERSONALE SUI RISCHI DI TURBATIVA D ASTA La formazione professionale costituisce uno strumento importante di sensibilizzazione dei funzionari preposti circa i problemi di concorrenza negli appalti pubblici. La lotta contro le turbative d asta può essere favorita dalla raccolta di informazioni storiche sui comportamenti dei soggetti partecipanti alle gare, da una sorveglianza costante delle attività connesse alla presentazione delle offerte e dall analisi dei dati relativi a queste ultime. Ciò aiuta le amministrazioni aggiudicatrici (e le autorità garanti della concorrenza) a individuare le situazioni problematiche. Occorre tenere presente che le turbative d asta possono non apparire evidenti dai risultati di una singola gara. Spesso l esistenza di accordi collusivi viene alla luce soltanto dopo aver esaminato i risultati di una serie di gare in un certo periodo di tempo. Condurre un programma regolare di formazione del proprio personale sull individuazione dei casi di turbativa d asta e dei cartelli, con l aiuto delle autorità garanti della concorrenza o di consulenti legali esterni. Conservare le informazioni sulle caratteristiche delle gare precedenti (ad esempio il prodotto acquistato, le offerte dei singoli partecipanti e il nome dell aggiudicatario). 10 Per fornitore esistente si intende l impresa aggiudicataria dell appalto in scadenza per la fornitura di beni o servizi alla pubblica amministrazione. 11

LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT

LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT Perché l'ue disciplina gli appalti pubblici? La disciplina degli appalti fa parte degli obiettivi del mercato interno. Si

Dettagli

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

Del RTI costituito dalle seguenti società: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Del RTI costituito dalle seguenti società: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO D IMPRESA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 Roma

Dettagli

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI.

DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. MODULO PER DICHIARAZIONI REQUISITI TECNICI/ECONOMICI E DI IDONEITÀ MORALE DA COMPILARSI DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. OGGETTO: Gara per l affidamento del servizio di pulizia delle sedi del Ministero

Dettagli

Per IMPRESE/SOCIETA. Presentata dalla Impresa

Per IMPRESE/SOCIETA. Presentata dalla Impresa MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 - Roma CIG 03506093B2

Dettagli

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE IT IT IT COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 25.06.2008 SEC(2008) 2193 DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE CODICE EUROPEO DI BUONE PRATICHE PER FACILITARE L ACCESSO DELLE PMI AGLI

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito

Dettagli

Direttive comunitarie che coordinano le seguenti procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici:

Direttive comunitarie che coordinano le seguenti procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici: Versione finale del 29/11/2007 COCOF 07/0037/03-IT COMMISSIONE EUROPEA ORIENTAMENTI PER LA DETERMINAZIONE DELLE RETTIFICHE FINANZIARIE DA APPLICARE ALLE SPESE COFINANZIATE DAI FONDI STRUTTURALI E DAL FONDO

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711

ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711 1 ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711 www.plusogliastra.it plusogliastra@pec.it ISTANZA DI PARTECIPAZIONE LOTTO DESCRIZIONE BARRARE IL LOTTO

Dettagli

Relazione 1 Le nuove direttive europee in materia di appalti e concessioni

Relazione 1 Le nuove direttive europee in materia di appalti e concessioni Relazione 1 Le nuove direttive europee in materia di appalti e concessioni di Nicoletta Torchio L intervento intende svolgere una panoramica sul pacchetto direttive appalti e concessioni, volta soprattutto

Dettagli

Lavori in corso su ordinazione

Lavori in corso su ordinazione OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Lavori in corso su ordinazione Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06 PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE

Dettagli

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente.

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni

Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Codice Etico Rev. 03 Versione del 21/01/2013 Approvato della Giunta Esecutiva del 18/02/2013 Ratificato del Consiglio Direttivo entro il

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano

Dettagli

Principi d Azione. www.airliquide.it

Principi d Azione. www.airliquide.it Principi d Azione Codice Etico www.airliquide.it Il bene scaturisce dall'onestà; l'onestà ha in sè la sua origine: quello che è un bene avrebbe potuto essere un male, ciò che è onesto, non potrebbe essere

Dettagli

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica . (FAC-SIMILE ISTANZA DI PARTEZIPAZIONE) AL COMUNE DI PIANA DEGLI ALBANESI DIREZIONE A.E.S. LAVORI PUBBLICI E PROGETTAZIONE VIA P. TOGLIATTI, 2 90037 PIANA DEGLI ALBANESI (PA) Il sottoscritto.... nato

Dettagli

Codice Deontologico degli psicologi italiani

Codice Deontologico degli psicologi italiani Codice Deontologico degli psicologi italiani Testo approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine nell adunanza del 27-28 giugno 1997 Capo I - Principi generali Articolo 1 Le regole del presente Codice

Dettagli

(Atti legislativi) DIRETTIVE

(Atti legislativi) DIRETTIVE 28.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 94/1 I (Atti legislativi) DIRETTIVE DIRETTIVA 2014/23/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 febbraio 2014 sull aggiudicazione dei contratti

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Premessa L accesso agli atti ed ai documenti amministrativi, introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241, costituisce

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

Guida pratica per i contratti pubblici di servizi e forniture

Guida pratica per i contratti pubblici di servizi e forniture PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Segretariato Generale Dipartimento per le Politiche di Gestione e di Sviluppo delle Risorse Umane DIPRU 2 Guida pratica per i contratti pubblici di servizi e forniture

Dettagli

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi ISTITUTO COMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI 20027 RESCALDINA (Milano) Via Matteotti, 2 - (0331) 57.61.34 - Fax (0331) 57.91.63 - E-MAIL ic.alighieri@libero.it - Sito Web : www.alighierirescaldina.it Regolamento

Dettagli

Gruppo PRADA. Codice etico

Gruppo PRADA. Codice etico Gruppo PRADA Codice etico Indice Introduzione 2 1. Ambito di applicazione e destinatari 3 2. Principi etici 3 2.1 Applicazione dei Principi etici: obblighi dei Destinatari 4 2.2 Valore della persona e

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROVINCIA DI PESARO E URBINO PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del

Dettagli

La revisione dell accertamento doganale

La revisione dell accertamento doganale Adempimenti La revisione dell accertamento doganale di Marina Zanga L accertamento doganale delle merci L accertamento delle merci dichiarate in dogana nell ambito delle operazioni di import/ export da

Dettagli

OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL QUINQUENNIO 2013-2017.

OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL QUINQUENNIO 2013-2017. Prot. n. 0000 /2013 Torrebelvicino, 07 febbraio 2013 SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO RACCOMANDATA A.R. Spett.le OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA

Dettagli

GESTIONE DELLA PROCEDURA

GESTIONE DELLA PROCEDURA Manuale di supporto all utilizzo di Sintel per Stazione Appaltante GESTIONE DELLA PROCEDURA Data pubblicazione: 17/06/2015 Pagina 1 di 41 INDICE 1. Introduzione... 3 1.1 Obiettivo e campo di applicazione...

Dettagli

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

ALBO DEI FORNITORI LINEE GUIDA (ai sensi dell articolo 2 del Regolamento approvato con Delibera consiliare del 10.10.2011)

ALBO DEI FORNITORI LINEE GUIDA (ai sensi dell articolo 2 del Regolamento approvato con Delibera consiliare del 10.10.2011) ALBO DEI FORNITORI LINEE GUIDA (ai sensi dell articolo 2 del Regolamento approvato con Delibera consiliare del 10.10.2011) Art. 1 Finalità Art. 2 Preventiva pubblicazione Art. 3 Requisiti per l iscrizione

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

Individuazione dei conflitti di interessi nelle procedure d appalto nel quadro delle azioni strutturali Guida pratica per i dirigenti

Individuazione dei conflitti di interessi nelle procedure d appalto nel quadro delle azioni strutturali Guida pratica per i dirigenti COMMISSIONE EUROPEA UFFICIO EUROPEO PER LA LOTTA ANTIFRODE (OLAF) Direzione D Politiche Unità D.2 Prevenzione delle frodi Individuazione dei conflitti di interessi nelle procedure d appalto nel quadro

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE LA COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI

Dettagli

PROVINCIA DI CROTONE STAZIONE UNICA APPALTANTE

PROVINCIA DI CROTONE STAZIONE UNICA APPALTANTE PROVINCIA DI CROTONE STAZIONE UNICA APPALTANTE AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CROTONE Prot. n. 25161 del 21/05/2012 BANDO DI GARA MEDIANTE PROCEDURA APERTA Fornitura di Prodotti Disinfestanti e Derattizzanti

Dettagli

1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via. Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045

1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via. Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045 BANDO DI GARA CON PROCEDURA APERTA 1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045 8051811 fax 045 8011566 - sito internet www.arena.it

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Allegato 3 ALTRI DOCUMENTI 1) SCHEMA DA UTILIZZARE PER REDIGERE LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO

Allegato 3 ALTRI DOCUMENTI 1) SCHEMA DA UTILIZZARE PER REDIGERE LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO Allegato 3 ALTRI DOCUMENTI 1) SCHEMA DA UTILIZZARE PER REDIGERE LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO La Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio, da compilarsi in caso di Offerta Segreta o Offerta

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Conti d ordine Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di fondazione,

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

Gli Standard hanno lo scopo di:

Gli Standard hanno lo scopo di: STANDARD INTERNAZIONALI PER LA PRATICA PROFESSIONALE DELL INTERNAL AUDITING (STANDARD) Introduzione agli Standard L attività di Internal audit è svolta in contesti giuridici e culturali diversi, all interno

Dettagli

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 (N.B. la presente dichiarazione deve essere prodotta unitamente a copia fotostatica non autenticata

Dettagli

Note e informazioni legali

Note e informazioni legali Note e informazioni legali Proprietà del sito; accettazione delle condizioni d uso I presenti termini e condizioni di utilizzo ( Condizioni d uso ) si applicano al sito web di Italiana Audion pubblicato

Dettagli

Consiglio Nazionale del Notariato

Consiglio Nazionale del Notariato Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia

Dettagli

AL COMUNE DI CARPENEDOLO SERVIZI ALLA PERSONA PRESENTAZIONE DELL OFFERTA

AL COMUNE DI CARPENEDOLO SERVIZI ALLA PERSONA PRESENTAZIONE DELL OFFERTA AL COMUNE DI CARPENEDOLO SERVIZI ALLA PERSONA Mod. PRES 1. PRESENTAZIONE DELL OFFERTA Per la pubblica gara avente ad oggetto Procedura aperta per l affidamento del servizio di assistenza ad personam Periodo

Dettagli

MANUALE DELL OCSE SULLA SENSIBILIZZAZIONE ALLA CORRUZIONE AD USO DEI VERIFICATORI

MANUALE DELL OCSE SULLA SENSIBILIZZAZIONE ALLA CORRUZIONE AD USO DEI VERIFICATORI CENTRE FOR TAX POLICY AND ADMINISTRATION ORGANISATION FOR ECONOMIC CO-OPERATION AND DEVELOPMENT MANUALE DELL OCSE SULLA SENSIBILIZZAZIONE ALLA CORRUZIONE AD USO DEI VERIFICATORI OECD Bribery Awareness

Dettagli

DICHIARAZIONE REQUISITI DI AMMISSIONE IL SOTTOSCRITTO... NATO A... IL. IN QUALITA DI (carica sociale).

DICHIARAZIONE REQUISITI DI AMMISSIONE IL SOTTOSCRITTO... NATO A... IL. IN QUALITA DI (carica sociale). Allegato al MOD. PRES. Mod. DICH/14. DICHIARAZIONE REQUISITI DI AMMISSIONE IL SOTTOSCRITTO... NATO A... IL. IN QUALITA DI (carica sociale). DELLA IMPRESA (denominazione e ragione sociale). SEDE LEGALE

Dettagli

Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario

Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario 1) Dati identificativi del denunciante: ACER Associazione dei Costruttori Edili di Roma e Provincia in persona del legale

Dettagli

MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA

MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA Spett.le ACSM-AGAM S.p.A. Via P. Stazzi n. 2 22100 COMO CO Oggetto: Dichiarazione sostitutiva in merito al possesso dei requisiti di ordine generale prescritti dall

Dettagli

MODULO DI CANDIDATURA

MODULO DI CANDIDATURA MODULO DI CANDIDATURA Gentile Signora/Egregio Signore, troverà in allegato la candidatura di [nome del fornitore di servizi] in risposta all invito a manifestare interesse relativo ai fornitori di dati

Dettagli

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014 PROCEDURA IN ECONOMIA ex art. 125 del D. Lgs. n. 63/2006 per l affidamento del servizio di CONTROLLO INTEGRATO DELLE INFESTAZIONI ENTOMATICHE E MURINE PRESSO LE STRUTTURE UNIVERSITARIE Periodo: 1.3.2011

Dettagli

cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA

cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA VÉÅâÇx w MARIGLIANO cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA ENTE APPALTANTE: Comune di Marigliano Corso Umberto 1-80034 Marigliano

Dettagli

Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via

Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina 2707/09. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via IV Novembre 119/A- 00187 Roma (Italia) Punti

Dettagli

Basi Prodotti riguardanti le prestazioni di servizio relative al sistema

Basi Prodotti riguardanti le prestazioni di servizio relative al sistema Pagina 1 di 9 Basi Prodotti riguardanti le prestazioni di servizio relative al sistema Descrizione dei prodotti valida dal febbraio 2015 Autore: Swissgrid SA Rielaborazioni: Versione Data Sezione 1.0 21.08.2008

Dettagli

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163; Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

Fornitura di un'unità di gestione del programma per l'attuazione del programma TradeCom II

Fornitura di un'unità di gestione del programma per l'attuazione del programma TradeCom II 2015/S 082-144972 Fornitura di un'unità di gestione del programma per l'attuazione del programma TradeCom II Bando di gara relativo a un appalto di servizi Ubicazione tutti i paesi ACP 1.Riferimento della

Dettagli

FEDERAZIONE MEDICO SPORTIVA ITALIANA Viale Tiziano n. 70-00196 Roma C.F. 97015300581 - P. IVA 06454831006

FEDERAZIONE MEDICO SPORTIVA ITALIANA Viale Tiziano n. 70-00196 Roma C.F. 97015300581 - P. IVA 06454831006 FEDERAZIONE MEDICO SPORTIVA ITALIANA Viale Tiziano n. 70-00196 Roma C.F. 97015300581 - P. IVA 06454831006 Disciplinare di gara pubblica per l affidamento dei servizi di trasporto funzionali all espletamento

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

CAPITOLO II LE PROCEDURE DI SCELTA DEL CONTRAENTE

CAPITOLO II LE PROCEDURE DI SCELTA DEL CONTRAENTE CAPITOLO II LE PROCEDURE DI SCELTA DEL CONTRAENTE SOMMARIO: 1. Il sistema dell evidenza pubblica e i principi cardine. - 2. I sistemi di individuazione del contraente. - 2.1 Le procedure aperte. - 2.2

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione Autorità Nazionale Anticorruzione VIGILANZA CONTRATTI PUBBLICI Revisione ed aggiornamento della determinazione del 7 luglio 2010, n. 5 Linee guida per l affidamento dei servizi attinenti all architettura

Dettagli

Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A.

Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Firenze, 27 novembre 2013 Classificazione Consip Public indice Il Programma per la razionalizzazione degli acquisti Focus: Convenzione per

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - SERVIZIO APPALTI, CONTRATTI E GESTIONI GENERALI - UFFICIO APPALTI. Città: TRENTO Codice postale: 38100

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - SERVIZIO APPALTI, CONTRATTI E GESTIONI GENERALI - UFFICIO APPALTI. Città: TRENTO Codice postale: 38100 Automa di TrentoUNIONE EUROPEA Pubblicazione del Supplemento alla Gazzetta ufficiale dell'unione europea 2, rue Mercier, L-2985 Lussemburgo Fax (352) 29 29-42670 E-mail: ojs@publications.europa.eu Info

Dettagli

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l art. 5, comma 2, lettere b), e) ed f), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Ritenuta

Dettagli

DISCIPLINARE DI GARA (Norme Integrative al bando di gara mediante procedura aperta)

DISCIPLINARE DI GARA (Norme Integrative al bando di gara mediante procedura aperta) AZIENDA OSPEDALIERA REGIONALE SAN CARLO Ospedale S. Carlo di Potenza Ospedale S. Francesco di Paola di Pescopagano Via Potito Petrone 85100 Potenza Codice Fiscale e Partita IVA 01186830764 DISCIPLINARE

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RECEPTION, CENTRALINO E FATTORINAGGIO ESTERNO PER GLI UFFICI DELLA SOGESID S.P.A. VIA CALABRIA, 35 E VIA CALABRIA 56 ROMA.

AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RECEPTION, CENTRALINO E FATTORINAGGIO ESTERNO PER GLI UFFICI DELLA SOGESID S.P.A. VIA CALABRIA, 35 E VIA CALABRIA 56 ROMA. AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RECEPTION, CENTRALINO E FATTORINAGGIO ESTERNO PER GLI UFFICI DELLA SOGESID S.P.A. VIA CALABRIA, 35 E VIA CALABRIA 56 ROMA. CIG: 5066492974 Quesito 1 Domanda: Nel Capitolato Tecnico

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10 Protocollo 7481-VII.1 Data 20.03.2015 Rep. DDIP n. 169 Settore Amministrazione e contabilità Responsabile Maria De Benedittis Oggetto Procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio per la stipula

Dettagli

Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review

Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review Ing. Francesco Porzio Padova, 5 Giugno 2013 f.porzio@porzioepartners.it

Dettagli

Spett.le * * * Si invita a far pervenire, esclusivamente a mezzo raccomandata o posta celere oppure consegnato a mano, presso

Spett.le * * * Si invita a far pervenire, esclusivamente a mezzo raccomandata o posta celere oppure consegnato a mano, presso LETTERA INVITO A TRATTATIVA PRIVATA APERTA per Fornitura di Servizi di TRASLOCO di mobili e documenti da ufficio da Roma, Via Cristoforo Colombo 283/A (8 piano) a Roma, Quintino Sella, 42, CIG: Z9C0C2C891

Dettagli

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione Luca Bilancini (Commercialista, Pubblicista, coordinatore scientifico MAP) OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione 1 OIC 23 - Principali novità Non ci sono più i paragrafi relativi alle commesse in valuta

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA:

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

POLITICA ANTI-CORRUZIONE DI DANAHER CORPORATION

POLITICA ANTI-CORRUZIONE DI DANAHER CORPORATION I. SCOPO POLITICA ANTI-CORRUZIONE DI DANAHER CORPORATION La corruzione è proibita dalle leggi di quasi tutte le giurisdizioni al mondo. Danaher Corporation ( Danaher ) si impegna a rispettare le leggi

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

ACCORDO INTERCONFEDERALE PER IL RECEPIMENTO DELL ACCORDO-QUADRO EUROPEO SUL TELELAVORO CONCLUSO IL 16 LUGLIO 2002 TRA UNICE/UEAPME, CEEP E CES

ACCORDO INTERCONFEDERALE PER IL RECEPIMENTO DELL ACCORDO-QUADRO EUROPEO SUL TELELAVORO CONCLUSO IL 16 LUGLIO 2002 TRA UNICE/UEAPME, CEEP E CES ACCORDO INTERCONFEDERALE PER IL RECEPIMENTO DELL ACCORDO-QUADRO EUROPEO SUL TELELAVORO CONCLUSO IL 16 LUGLIO 2002 TRA UNICE/UEAPME, CEEP E CES Addì, 9 giugno 2004 Tra CONFINDUSTRIA, CONFARTIGIANATO, CONFESERCENTI,

Dettagli

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV.

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV. All. 2) al Disciplinare di gara Spett.le Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE Via Pisa - P.zza Giovanni XXIII 95037 - San Giovanni La Punta Oggetto: GARA PER L AFFIDAMENTO DEI LAVORI RELATIVI

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture BANDI-TIPO per l affidamento di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro nei settori ordinari Documento di Consultazione

Dettagli

di seguito verrà utilizzato il termine ENTE per Certification International UK (Ltd) e SEDE LOCALE per Divulgazione e Accreditamento DeA S.r.l.

di seguito verrà utilizzato il termine ENTE per Certification International UK (Ltd) e SEDE LOCALE per Divulgazione e Accreditamento DeA S.r.l. Certification International (UK) Limited [CI UK] è un Organismo di Certificazione accreditato UKAS che fornisce i propri servizi di certificazione attraverso una rete di uffici di rappresentanza in tutto

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli