INDICE. 8. Piano dell opera... 48

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INDICE. 8. Piano dell opera... 48"

Transcript

1 INDICE INTRODUZIONE DELIMITAZIONE DELL OGGETTO DELLA RICERCA 1. Delimitazione del campo di osservazione e criteri selettivi delle fattispecie analizzate: premessa Legalità, singolarità e qualificazione societaria eteronoma: loro rilevanza Segue: la legalità (statale) delle discipline esaminate e le sue implicazioni: a) applicazione dell art. 12, comma 1 disp. prel. cod. civ.; b) parametri di legittimità e modalità di sindacato Segue: la singolarità. Diritto singolare in senso lato e diritto singolare in senso stretto: caratteri intrinseci e prospettive esegetiche evocate Segue: gli enti di diritto singolare e le qualificazioni legislative. In particolare, la qualificazione societaria eteronoma e il problema dell applicabilità alle c.d. società per azioni di diritto singolare della disciplina generale e astratta evocata dal nomen societario Esemplificazione del possibile contenuto degli statuti legali delle società per azioni di diritto singolare: premessa metodologica Segue: le tipologie di disposizioni rinvenibili negli statuti legislativi singolari Piano dell opera CAPITOLO I L EVOLUZIONE STORICA DELLE SOCIETAv PER AZIONI LEGALI DI DIRITTO SINGOLARE NELLA PROSPETTIVA NORMATIVA, DOTTRINALE E GIURISPRUDENZIALE 1. Introduzione Segue: premessa metodologica Sezione I La prima fase dell evoluzione delle società per azioni di diritto singolare: dall istituzione della Banca d Italia al codice civile del 1942 Parte I La prospettiva normativa 1. Le società per azioni di diritto singolare tra il 1893 e il 1942: elencazione

2 VIII INDICE delle fattispecie normative e illustrazione esemplificativa del contenuto di alcuni statuti legali ad personam Lo sfondo normativo nel quale risultavano collocate le società per azioni legali di diritto singolare prima dell entrata in vigore del codice civile del 1942: a) le altre fattispecie normative di diritto singolare all epoca esistenti nell ordinamento giuridico italiano Segue: b) la legislazione generale e astratta in materia di società anonime: la società anonima come tipo regolato dal codice di commercio Segue: la legislazione generale e astratta in materia di «ente pubblico», di «ente parastatale» e di «ente semistatale» Parte II La prospettiva della dottrina e della giurisprudenza 5. Le società per azioni di diritto singolare nella prospettiva della dottrina e della giurisprudenza anteriori alla seconda guerra mondiale. Peculiarità dell approccio riservato alle nostre società. Conseguenze. Illustrazione della struttura prescelta per analizzare i diversi contributi dottrinali e giurisprudenziali e ricavare gli schemi analitici da essi adoperati Segue: a) gli inquadramenti proposti dalla dottrina relativamente alle c.d. società per azioni di diritto singolare: elencazione Gli schemi analitici: la scaturigine degli interrogativi dai quali muovevano gli interpreti. La teoria della non vincolatività delle qualificazioni operate espressamente dal legislatore singolare Segue: l apparente linearità degli schemi analitici usati dagli interpreti prima dell entrata in vigore del codice civile del 1942 e le problematiche emergenti dalla loro particolare struttura: a) la verifica della «correttezza» della qualificazione societaria attribuita dal legislatore Segue: le problematiche emergenti dalla particolare struttura degli schemi analitici adottati dalla dottrina antecedente all entrata in vigore del codice civile del 1942: b) la verifica della possibilità di attribuire in via interpretativa la qualifica di «ente pubblico» all ente sottoposto allo statuto legale singolare Le società anonime di diritto singolare nella prospettiva degli interpreti. Lo statuto legale singolare della Banca d Italia e le interpretazioni della dottrina e della giurisprudenza nel primo trentennio del secolo scorso: a) la sentenza della Corte di Cassazione di Roma, Sez. Un., 25 febbraio Segue: b) la natura della Banca d Italia nell approccio della dottrina e della giurisprudenza successive alla sentenza della Corte di Cassazione di Roma, Sez. Un., 25 febbraio La preponderanza della teoria del fine nelle sue diverse declinazioni. L emersione della teoria della sottoposizione alla tutela dello Stato Le società per azioni di diritto singolare diverse dalla Banca d Italia nella visione della dottrina tra la metà degli anni venti e gli anni trenta del secolo scorso. La tendenziale scotomizzazione delle peculiarità di tali enti e la trasposizione (ora acritica, ora con adattamenti e modifiche anche rilevanti) degli schemi interpretativi originariamente elaborati con riferi-

3 INDICE IX mento alla Banca d Italia: in particolare, le opere di Gangemi, Ravà e Ascarelli Segue: excursus relativo all utilizzo contemporaneo dello schema dell ente pubblico e dello schema della società anonima come strumento per interpretare anche le discipline legali ad personam dedicate ad enti non espressamente qualificati dal legislatore singolare come «società anonime». Il fondamentale contributo di Francesco Messineo Segue: la giurisprudenza e la dottrina della fine degli anni trenta. Il Consiglio di Stato e la qualificazione pubblica dell Agip. La reazione della dottrina: l inquadramento privatistico proposto da Cammeo e De Caprariis Segue: la Corte di Cassazione smentisce il Consiglio di Stato e qualifica l Agip come ente privato. Analisi della motivazione della sentenza Cass. Sez. Un. 26 aprile 1940 n L accoglienza da parte della dottrina: in particolare il giudizio di Grechi, Petraccone, Giannini, Ferri e dell ultimo Cammeo Le società di diritto singolare nella prospettiva della dottrina e della giurisprudenza dei primi anni quaranta del secolo scorso: i problemi emersi dal dibattito sulla natura giuridica dell Agip. I vari modelli di ente pubblico e di società anonima ricostruiti dagli interpreti e i loro reciproci rapporti: a) la tendenza a «costruire» nozioni speculari, e quindi tra loro non sovrapponibili Segue: b) la tendenza a «costruire» nozioni non speculari, e quindi tra loro sovrapponibili. In particolare, le problematiche emergenti dall inquadramento delle società per azioni di diritto singolare proposto da Andrea Arena Sintesi: le numerose problematiche in gioco alla vigilia dell entrata in vigore del codice civile del Sezione II La seconda fase dell evoluzione delle società per azioni di diritto singolare: dall entrata in vigore del codice civile del 1942 all epoca delle privatizzazioni Parte I La prospettiva normativa 1. Le società per azioni di diritto singolare nel cinquantennio ricompreso tra i primi anni quaranta e i primi anni novanta del secolo scorso: elencazione delle fattispecie e individuazione di alcuni tratti «categoriali» Lo sfondo normativo nel quale erano collocate le società per azioni legali di diritto singolare dopo l entrata in vigore del codice civile del La legislazione generale e astratta: a) il codice civile Segue: la funzione degli articoli 2458, 2459 e 2460 nell ottica del legislatore del codice civile Segue: le società di interesse nazionale e la funzione dell articolo 2461 del codice civile

4 X INDICE 5. Segue: la funzione degli articoli 2093, 2201 e 2221 del codice civile Lo sfondo normativo nel quale risultavano collocate le società per azioni legali di diritto singolare dopo l entrata in vigore del codice civile del La legislazione generale e astratta: b) il sistema delle partecipazioni statali Parte II La prospettiva della dottrina e della giurisprudenza 7. La prospettiva dottrinale e giurisprudenziale: le due fasi del processo di «emersione» delle società per azioni di diritto singolare come fenomeno giuridico degno di autonoma considerazione. Ragioni dell iniziale «mimetizzazione» Il periodo compreso tra il 1942 e la metà degli anni settanta: la posizione della giurisprudenza Il periodo compreso tra il 1942 e la metà degli anni settanta: la posizione della dottrina. Il pensiero di Romano Pavoni, Cassese e Ottaviano Segue: la teoria dell ente pubblico proposta da Galgano e la sua applicabilità alle società per azioni di diritto singolare: la posizione di Bassi e Roversi Monaco La dottrina del periodo ricompreso tra la prima metà degli anni settanta e i primi anni novanta. La Gepi s.p.a. e la Rai s.p.a. nel pensiero del primo Visentini e di Nigro Segue: l evoluzione del pensiero di Visentini. Le società per azioni di diritto singolare e la loro quasi totale sovrapponibilità con la categoria delle partecipazioni pubbliche a società di diritto speciale Gli anni ottanta e la dottrina successiva a Visentini: premessa Segue: la dottrina successiva a Visentini. Bocchini e la natura giuridica della Rai s.p.a Segue: Giampaolo Rossi e gli enti pubblici a struttura di società per azioni Segue: le società per azioni di diritto singolare come categoria giuridica: il fondamentale contributo di Carlo Ibba La giurisprudenza tra gli anni settanta e i primi anni novanta Sintesi: le società per azioni di diritto singolare e le problematiche in gioco alla vigilia della caduta del sistema delle partecipazioni statali e dell inizio delle c.d. privatizzazioni degli enti pubblici Sezione III La terza fase dell evoluzione delle società per azioni di diritto singolare: dalle privatizzazioni degli enti pubblici ai giorni nostri 1. Premessa La legislazione singolare. Le privatizzazioni degli enti pubblici e l avvento di una particolare tipologia di società per azioni di diritto singolare. Cenni. Catalogo delle società per azioni di diritto singolare dal 1992 ai giorni nostri

5 INDICE XI 3. La dottrina dell ultimo quindicennio: tendenze generali Le società per azioni di diritto singolare e la dottrina privatistica. Caratteri generali: l affievolimento dell interesse per il problema della natura dell ente societario Segue: gli orientamenti della dottrina privatistica: a) Marasà e la eventuale non applicazione della disciplina societaria di diritto comune Segue: gli orientamenti della dottrina privatistica: b) la necessaria (anche se residuale) applicazione del diritto societario comune alle società per azioni di diritto singolare nei recenti studi di Giorgio Oppo e Paolo Spada Segue: gli orientamenti della dottrina privatistica: c) società per azioni di diritto singolare e società di interesse nazionale nella lettura proposta da Felice Santonastaso La riforma della disciplina delle società di capitali contenuta nel codice civile e i suoi riflessi sull interpretazione degli statuti legali singolari: la successione delle leggi nel tempo e il cambiamento del parametro di valutazione della derogatorietà delle disposizioni singolari nella prospettiva della dottrina privatistica Segue: a) la riforma del diritto societario e il problema della sua applicabilità alle società di diritto singolare preesistenti. Un problema di successione di leggi nel tempo e di natura del rinvio Segue: b) la riforma del diritto societario come mutamento del parametro di valutazione della natura derogatoria delle disposizioni singolari: la minore rigidità del modello di società per azioni di diritto comune priva del carattere della derogatorietà molte delle disposizioni di diritto singolare che in precedenza potevano considerarsene fornite ed offre un ulteriore appiglio per le critiche della dottrina privatistica nei confronti delle teorie dottrinali e giurisprudenziali che, proprio sulla base dell esistenza di disposizioni singolari «derogatorie», predicano la natura pubblica di alcune società di diritto singolare La dottrina pubblicistica: caratteri generali I contenuti della dottrina pubblicistica. La costruzione in via interpretativa di una fattispecie generale e astratta di ente pubblico valevole per l applicazione diretta dell intero «statuto» dell ente pubblico: a) teorie che ne negano la possibilità. Similitudini e differenze rispetto alla dottrina privatistica. L impatto degli studi espressamente dedicati alle società per azioni di diritto singolare su siffatto orientamento I contenuti della dottrina pubblicistica. La costruzione in via interpretativa di una fattispecie generale e astratta di ente pubblico: b) teorie che ne affermano la possibilità Ente pubblico e società per azioni di diritto singolare secondo Cerulli Irelli Le società per azioni di diritto singolare negli studi dedicati alle privatizzazioni degli enti pubblici: Mauro Renna e la distinzione tra forma (privata) e sostanza (pubblica) Segue: Roberto Garofoli e la rilevanza delle deroghe al diritto societario comune presenti negli statuti legali delle società «privatizzate»

6 XII INDICE 17. Società per azioni a partecipazione pubblica e società per azioni di diritto singolare: la teoria di Francesco Goisis Il problema dell individuazione del concreto statuto giuridico delle società-enti pubblici come orizzonte della più recente dottrina «pubblicizzante». Cenni e rinvio La giurisprudenza: caratteri generali Segue: i diversi orientamenti: a) società per azioni di diritto singolare e Corte costituzionale Segue: il Consiglio di Stato e le società per azioni di diritto singolare Segue: la Corte di Cassazione e le società per azioni di diritto singolare Alcune osservazioni finali: lo status quo della dottrina e della giurisprudenza e le incertezze che ne derivano CAPITOLO II LE SOCIETAv PER AZIONI LEGALI DI DIRITTO SINGOLARE COME MODELLI DI ORGANIZZAZIONE METAINDIVIDUALE: L ORDINE LOGICO DELLE PROBLEMATICHE E L ARTICOLAZIONE DEGLI ITINERARI INTERPRETATIVI 1. Introduzione Sezione I Le questioni interpretative «immediate» 1. Premessa: le questioni interpretative «immediate» e il loro ordine logico. La centralità delle disposizioni singolari in cui è direttamente collocato il sintagma «società per azioni» e le molteplici norme da esse desumibili. Sequenza logica delle problematiche e individuazione della «base enunciativa» rilevante per la soluzione di ciascuna di esse Il primo «livello» di interpretazione: il significato «proprio» del sintagma «società per azioni» Il secondo «livello» di interpretazione: il significato degli enunciati normativi singolari in cui il sintagma «società per azioni» è direttamente inserito, a prescindere da qualunque considerazione relativa agli altri enunciati normativi eventualmente rinvenibili nel medesimo statuto legale singolare ove è ubicato il primo. Premessa introduttiva Segue: l impiego del sintagma «società per azioni» costituisce un rinvio implicito al corpo normativo contrassegnato da tale nomen? Ragioni che inducono a ritenere preferibile la tesi affermativa Segue: la natura del rinvio operato attraverso la spendita del nome societario. Ragioni che inducono a ritenere preferibile la tesi che considera mobile il rinvio. La presunzione di mobilità e la permanenza di numerose incertezze: un caso paradigmatico Segue: il rinvio implicito è diretto o analogico? Ragioni che inducono a ritenere preferibile la tesi secondo la quale il rinvio implicito è un rinvio diretto

7 INDICE XIII 7. Segue: enunciati costitutivi ed enunciati precettivi. Il problema della compatibilità tra enunciati normativi che operano un rinvio ed enunciati normativi oggetto del rinvio, con particolare riferimento alla struttura verbale degli enunciati normativi «minimali» nei quali è inserito il sintagma «società per azioni» Il terzo «livello» di interpretazione: il significato degli enunciati normativi in cui il sintagma «società per azioni» è direttamente inserito nell ottica degli altri enunciati normativi rinvenibili nel medesimo statuto legale singolare. Premessa introduttiva A) Il giudizio di compatibilità in una prospettiva generale. Il problema della compatibilità: l individuazione, nell ambito delle norme desumibili dalle disposizioni di diritto societario comune rese astrattamente applicabili alle società per azioni di diritto singolare in virtù del rinvio implicito operato attraverso il sintagma societario, delle norme che lo sono anche concretamente Segue: il giudizio di compatibilità con particolare riferimento agli statuti legali singolari oggetto del presente studio. L individuazione preliminare delle norme astrattamente applicabili. In particolare, delle norme implicitamente desumibili dal diritto societario comune e dagli atti normativi singolari. Un esemplificazione: l interpretazione delle disposizioni singolari che assegnano la qualità di socio a soggetti nominativamente individuati Segue: il giudizio di compatibilità vero e proprio. 1) I criteri di individuazione del conflitto: a) l incompatibilità come antinomia; b) l incompatibilità come inconciliabilità dei presupposti applicativi (strutturali) di norme non antinomiche Segue: 2) i criteri di risoluzione dei conflitti tra norme applicabili: a) il criterio di specialità e la prevalenza delle norme di diritto singolare sulle norme di diritto societario comune Segue: b) la prevalenza delle disposizioni singolari sulle disposizioni di diritto societario comune a prescindere dal rapporto di specialità: l applicazione analogica dell articolo 2451 cod. civ Segue: un esemplificazione: ancora sull interpretazione delle disposizioni singolari che assegnano la qualità di socio a soggetti nominativamente individuati B) Il (poco affrontato) problema della derogabilità delle disposizioni contenute negli statuti legali singolari in una prospettiva generale. Un approfondimento: il problema dello scioglimento volontario della società di diritto singolare e il problema della modificabilità dell oggetto sociale determinato dal legislatore singolare. Rigidità delle posizioni delle dottrine che si sono occupate della questione: la rilevanza della natura pubblica dell interesse sotteso all attività che costituisce l oggetto sociale. Suggestioni per un attenuazione C) il problema della vincolatività delle qualificazioni legislative e il giudizio di «derogatorietà» (delle norme di diritto singolare rispetto alle norme di diritto societario comune). Introduzione

8 XIV INDICE 17. Segue: la teoria della non vincolatività delle qualificazioni legislative (o degli errori del legislatore) esaminata in una prospettiva generale: presupposti, conseguenze e criticità Segue: società per azioni di diritto singolare e teorie della non vincolatività delle qualificazioni legislative. Ragioni per le quali nonostante la inaccettabilità del loro presupposto ideologico è comunque importante ai fini del presente studio tentare di delineare l itinerario interpretativo sotteso a tali teorie. Un possibile itinerario. L individuazione delle norme di diritto singolare «rivelatrici» dell errore del legislatore singolare. Norme di diritto societario comune derogabili e norme di diritto societario comune inderogabili. Rilevanza di queste ultime come parametro per individuare l errore del legislatore. Problematiche connesse a siffatta impostazione. Due corollari Segue: le conseguenze della accertata erroneità della qualificazione societaria attribuita dal legislatore singolare: la dequalificazione interpretativa. Il problema della individuazione di una soluzione alternativa alla non applicazione della disposizione singolare nella quale è contenuto il sintagma societario: la non applicazione della disposizione singolare «atipica» Intermezzo. Analogie e differenze tra le operazioni interpretative di dequalificazione ediqualificazione. Rilevanza della nozione di qualificazione interpretativa nell ambito del presente studio: il collegamento con le questioni «mediate». Dequalificazione, conferma, riqualificazione e coqualificazione nell ottica della teoria della non vincolatività delle qualificazioni legislative e nell ottica della teoria della vincolatività delle qualificazioni legislative Segue: ladequalificazione Segue: laconferma Segue: lariqualificazione Segue: lacoqualificazione Sezione II Le questioni interpretative «mediate» 1. Introduzione. Una definizione stipulativa: debbono considerarsi mediate le questioni che afferiscono all interpretazione di disposizioni generali e astratte che: a) non appartengono agli statuti legali singolari che disciplinano le società per azioni oggetto del presente studio; b) individuano i propri destinatari impiegando espressioni che sono (ritenute) suscettibili di essere interpretate in modo tale da far ricomprendere nel campo di applicazione diretta della norma anche (alcune del)le società per azioni di diritto singolare. Ragioni che inducono a concentrare l analisi sulle disposizioni che individuano i propri destinatari mediante l uso dell espressione «ente pubblico» (o di espressioni affini). Piano della sezione Le problematiche generali afferenti all interpretazione delle disposizioni che impiegano il sintagma «ente pubblico»: a) l interpretazione «no-

9 INDICE XV minalistica» delle disposizioni che contengono il sintagma «ente pubblico». Il problema dell ente pubblico come riflesso delle ideologie degli interpreti: l influenza delle opzioni relative alla vincolatività o meno delle qualificazioni legislative Segue: alcune puntualizzazioni sulla prospettiva ideologica adottata nel presente studio. Ragioni dell adesione alla versione più elastica della teoria della vincolatività delle qualificazioni legislative. I risultati a cui conduce l interpretazione «nominalistica» come soglia minima di coerenza delle ricostruzioni interpretative della nozione di «ente pubblico» Le problematiche generali afferenti all interpretazione delle disposizioni che impiegano il sintagma «ente pubblico»: b) gli itinerari percorsi dalla dottrina e dalla giurisprudenza al fine di enucleare i modelli concettuali sottesi al sintagma «ente pubblico»: premessa. Una classificazione basata sugli argomenti utilizzati dagli interpreti: il discrimine rappresentato dall impiego dell argomento ideologico della ratio delle singole disposizioni in cui ricorre il sintagma «ente pubblico». L ente pubblico tra modelli generali e modelli particolari Segue: 1) le interpretazioni che prescindono da valutazioni sulla ratio delle singole disposizioni in cui è ubicato il sintagma «ente pubblico» e che mirano alla costruzione di un modello generale. Ev possibile ricostruire in via interpretativa una nozione di ente pubblico che sia in grado di ricomprendere tutti gli enti espressamente qualificati come pubblici da un atto normativo e, contemporaneamente, anche una serie di enti privi di tale caratteristica? Il problema dell esistenza di elementi comuni a tutti gli enti espressamente qualificati come pubblici Segue: la posizione della giurisprudenza maggioritaria. Teorie «sintomatiche» che richiedono la sussistenza congiunta (in capo all ente qualificando) di tutti gli elementi del modello ricostruito in via interpretativa e teorie «sintomatiche» che ammettono la qualificazione pubblica anche a fronte della esistenza (in capo all ente qualificando) di alcuni soltanto degli elementi del modello ricostruito in via interpretativa. Profili critici Segue: 2) le interpretazioni che prendono in considerazione la ratio delle singole disposizioni in cui il sintagma «ente pubblico» è ubicato e che mirano alla costruzione di tanti modelli particolari quante sono le disposizioni normative che individuano i loro destinatari utilizzando tale sintagma. Uso interpretativo ed uso integrativo della ratio: fondamenti normativi. Uso interpretativo della ratio e modelli particolari dell ente pubblico: la ratio come strumento per individuare motivatamente gli elementi essenziali del modello. I problemi connessi all uso interpretativo della ratio: a) la questione dell inesistenza di tratti comuni a tutti gli enti espressamente qualificati come pubblici dal legislatore; b) i rapporti tra le interpretazioni basate sul «significato proprio delle parole» e le interpretazioni basate sulla «intenzione del legislatore»; c) le modalità di individuazione degli «scopi» delle disposizioni normative; d) la distinzione tra interpretazione estensiva e analogia

10 XVI INDICE 8. Il problema dell ente pubblico e le ragioni che inducono a preferire l interpretazione «nominalistica» Le disposizioni che individuano i propri destinatari mediante l impiego del sintagma «enti pubblici» e l integrazione del diritto: presupposti e limiti dell analogia Segue: il ruolo della ratio ai fini dell individuazione delle somiglianze rilevanti nell ambito del procedimento analogico. Le norme generali e astratte che individuano i propri destinatari mediante l impiego del sintagma «enti pubblici» possono costituire la base di partenza di un ragionamento analogico? Due itinerari antitetici. Ragioni e conseguenze di una eventuale risposta negativa. Ragioni e conseguenze di una eventuale risposta positiva: una possibile rilettura in chiave analogica delle correnti giurisprudenziali che hanno elaborato le c.d. teorie «sintomatiche» dell ente pubblico «Ente pubblico» ed «ente privato»: sfere esaustive di una «grande dicotomia» o semplici qualificazioni legislative come tante altre? Dogmi giuridici e realtà normativa. In una prospettiva non dicotomica è configurabile un «problema dell ente privato» del tutto indipendente dal «problema dell ente pubblico». Sulla configurabilità di enti contemporaneamente pubblici e privati e di enti né pubblici né privati I differenti approcci interpretativi al c.d. problema dell ente pubblico e i loro riflessi sull esegesi degli statuti legali che disciplinano le società per azioni di diritto singolare. Un avvertenza preliminare: nell ottica delle qualificazioni operate dal legislatore il sintagma «società per azioni» non è sinonimo del sintagma «ente privato» Segue: teorie dell ente pubblico e società per azioni di diritto singolare. Casi di concorso di normative direttamente applicabili e criteri di risoluzione delle antinomie o incompatibilità «sopravvenute» OSSERVAZIONI CONCLUSIVE 1. Lo schema basato sul «dogma» della vincolatività delle qualificazioni legislative Lo schema basato sul «dogma» della non vincolatività delle qualificazioni legislative Bibliografia

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni,

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014)

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014) Discontinuità argomentativa nei giudizi su norme regionali di reinquadramento del personale di enti di diritto privato e di diritto pubblico regionali (nota a sent. 202 del 2014) di Sandro De Gotzen (in

Dettagli

Dalla dicotomia Lavoro Autonomo Lavoro Subordinato alla nascita del Tertium Genus, la parasubordinazione

Dalla dicotomia Lavoro Autonomo Lavoro Subordinato alla nascita del Tertium Genus, la parasubordinazione IL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA NELLA MODALITA A PROGETTO DOPO LA LEGGE 28/06/2012 N 92; ASPETTI OPERATIVI ALLA LUCE DELLA CIRC. N 29/2012 a cura del Dr. Enrico Gallo funzionario

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti Indice sommario Presentazione (di PAOLOEFISIO CORRIAS) 1 PARTE PRIMA Il contratto e le parti Capitolo I (di CLAUDIA SOLLAI) 13 Le fonti del contratto di agenzia 1. La pluralità di fonti. Il codice civile

Dettagli

PARITA DI TRATTAMENTO TRA LAVORATORI

PARITA DI TRATTAMENTO TRA LAVORATORI PARITA DI TRATTAMENTO TRA LAVORATORI di Lorenzo Marinelli* Il presente elaborato intende porsi il problema relativo alla possibilità per il datore di lavoro nell ambito dei rapporti privatistici di porre

Dettagli

TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale.

TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale. TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale. di Ernesto Aceto Il settore della finanza locale è nell ambito del diritto tributario,

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta Il primo nucleo di ogni attività di accertamento

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

Indice La Struttura Organizzativa Della Pubblica Amministrazione Alla Luce Dei Principi Costituzionali --------- 3

Indice La Struttura Organizzativa Della Pubblica Amministrazione Alla Luce Dei Principi Costituzionali --------- 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO AMMINISTRATIVO LEZIONE III L ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA GLI ENTI PUBBLICI PROF. IVANA MUSIO Indice 1 La Struttura Organizzativa Della Pubblica Amministrazione Alla Luce Dei Principi

Dettagli

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3.

Dettagli

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione 13 Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione SOMMARIO 1. Limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario. 2. Proponibilità delle azioni possessorie nei confronti della

Dettagli

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante Abstract L energia elettrica derivante da fonti rinnovabili è esente da accisa

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana Deliberazione n.119/2015/par REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nella camera di consiglio del 12 febbraio 2015 visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti,

Dettagli

SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali

SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali SEZIONE TERZA Le fonti degli enti locali 2.1. Presentazione di Edmondo Mostacci L insieme delle fonti endogene degli enti locali costituisce un sottoinsieme un microcosmo, secondo la efficace definizione

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

Il recesso dal contratto collettivo nel diritto civile

Il recesso dal contratto collettivo nel diritto civile Capitolo I nel diritto civile SOMMARIO: 1. Il recesso dal contratto: i termini della questione. 2. Il principio della temporaneità dei vincoli contrattuali e la questione del recesso dal contratto. 3.

Dettagli

I poteri di indirizzo e coordinamento: da figure organizzative a funzioni regolatrici del rapporto Stato-Regioni

I poteri di indirizzo e coordinamento: da figure organizzative a funzioni regolatrici del rapporto Stato-Regioni I poteri di indirizzo e coordinamento: da figure organizzative a funzioni regolatrici del rapporto Stato-Regioni di Filippo Lacava 1.Premessa; 2. Definizioni; 2.1 Il potere di indirizzo 2.2 Il coordinamento;

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei

Dettagli

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario:

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario: Capitolo Secondo Le situazioni giuridiche soggettive del diritto amministrativo Sommario: 1. Definizione di situazione giuridica soggettiva. - 2. Il diritto soggettivo. - 3. Gli interessi legittimi. -

Dettagli

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss.

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. Rappresentanza PREMESSA Con il termine rappresentanza si indica il potere di un soggetto (il rappresentante)

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012 Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n.

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2015 Circolare n. 72 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

Circolare Informativa n 57/2013

Circolare Informativa n 57/2013 Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

Dettagli

CRITERI GENERALI IN MATERIA DI INCARICHI VIETATI AI DIPENDENTI DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

CRITERI GENERALI IN MATERIA DI INCARICHI VIETATI AI DIPENDENTI DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE CRITERI GENERALI IN MATERIA DI INCARICHI VIETATI AI DIPENDENTI DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE I criteri indicati nel presente documento esemplificano una serie di situazioni di incarichi vietati per i

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

www.lascalaw.com www.iusletter.com

www.lascalaw.com www.iusletter.com LaScala studio legale in association with Field Fisher Waterhouse Focus on LA CANCELLAZIONE DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI DAL REGISTRO DELLE IMPRESE: EFFETTI E CONSEGUENZE Luglio 2013 www.lascalaw.com www.iusletter.com

Dettagli

Roma, 29-30 settembre 2011 Chiara Alberti Regione Emilia-Romagna

Roma, 29-30 settembre 2011 Chiara Alberti Regione Emilia-Romagna Roma, 29-30 settembre 2011 Regione Emilia-Romagna abrogativo ed alla luce dell articolo 4 del decreto legge n. 138, Premessa Art. 23 bis La complessa quanto delicata materia dei servizi pubblici locali

Dettagli

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese DIRIGENTI PUBBLICI Nozione di giustificatezza nel licenziamento di Marilena Cortese Il rapporto di lavoro, in generale, sia esso a tempo determinato che indeterminato, può estinguersi per cause diverse

Dettagli

Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG

Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG LA CORTE DEI CONTI In Sezione delle Autonomie nell adunanza del 31 marzo 2010 Visto il Testo Unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934,

Dettagli

Il diritto di accesso agli atti

Il diritto di accesso agli atti Il diritto di accesso agli atti a cura di Gianluca Sgueo Dal 1990, anno di introduzione nell ordinamento giuridico italiano con la legge n. 241, il diritto di accesso agli atti è stato oggetto di numerose

Dettagli

Definizione del procedimento penale nei casi di particolare tenuità del fatto

Definizione del procedimento penale nei casi di particolare tenuità del fatto Definizione del procedimento penale nei casi di particolare tenuità del fatto Nel lento e accidentato percorso verso un diritto penale minimo, l opportunità di introdurre anche nel procedimento ordinario,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/169/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Aprile 2011) Prof. Alessandra PIOGGIA INDICE 1. LA PRIVATIZZAZIONE 2. LE COMPETENZE

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

Il pagamento diretto ai subappaltatori: dalle risoluzioni dell Autorità alle disposizioni di legge

Il pagamento diretto ai subappaltatori: dalle risoluzioni dell Autorità alle disposizioni di legge Il pagamento diretto ai subappaltatori: dalle risoluzioni dell Autorità alle disposizioni di legge di Matteo Lariccia Sommario: 1. Premessa. La disciplina e i termini dell intervento legislativo, in funzione

Dettagli

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni

Dettagli

Vendita con riserva della proprietà e successione mortis causa del compratore

Vendita con riserva della proprietà e successione mortis causa del compratore Vendita con riserva della proprietà e successione mortis causa del compratore Si pone il problema di individuare con esattezza gli obblighi tributari dei chiamati all eredità del compratore con patto di

Dettagli

ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA

ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA L art. 4 della L.P. 4/2014, nel regolamentare (ai commi 2, 3 e 4) la procedura per l esercizio dell accesso civico, ne definisce

Dettagli

Sezione Prima Inquadramento e struttura degli enti pubblici

Sezione Prima Inquadramento e struttura degli enti pubblici Capitolo Secondo Gli enti pubblici Sommario: Sezione Prima: Inquadramento e struttura degli enti pubblici. - 1. La pubblica amministrazione. - 2. Gli enti pubblici. - 3. Le più importanti classificazioni

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

Lezione III. Indice. 2 di 11

Lezione III. Indice. 2 di 11 INSEGNAMENTO DI DIRITTO COMMERCIALE I LEZIONE II IMPUTAZIONE DELL ATTIVITÀ D IMPRESA PROF. RENATO SANTAGATA Indice 1 principio generale della spendita del nome ----------------------------------------------------------

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

LE SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE STATALE: SOCIETÀ IMPRESE ED ENTI PUBBLICI IN FORMA SOCIETARIA. PROFILI DI DISCIPLINA APPLICABILE.

LE SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE STATALE: SOCIETÀ IMPRESE ED ENTI PUBBLICI IN FORMA SOCIETARIA. PROFILI DI DISCIPLINA APPLICABILE. LE SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE STATALE: SOCIETÀ IMPRESE ED ENTI PUBBLICI IN FORMA SOCIETARIA. PROFILI DI DISCIPLINA APPLICABILE. REPORT ANNUALE 2013 ITALIA (Settembre 2013) Maria Grazia DELLA SCALA INDEX

Dettagli

documento I SERVIZI PUBBLICI LOCALI

documento I SERVIZI PUBBLICI LOCALI documento I SERVIZI PUBBLICI LOCALI maggio 2010 A cura delle Commissioni Servizi pubblici e Governance delle partecipate Presidenti Giuseppina Greco Davide Di Russo Componenti Giosuè Nicoletti Marcello

Dettagli

C.L. Tecniche della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro Polo di Rieti. Calendario Lezioni 3 anno 2 Semestre - A.A.

C.L. Tecniche della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro Polo di Rieti. Calendario Lezioni 3 anno 2 Semestre - A.A. I Settiman 2-6 Ore Lunedi 2 Martedi 3 Mercoledi 4 Giovedì 5 Venerdì 6 II 09-13 Ore Lunedì 9 Martedì 10 Mercoledì 11 Giovedì 12 Venerdì 13 III 16-20 Ore Lunedì 16 Martedì 17 Mercoledì 18 Giovedì 19 Venerdì

Dettagli

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Elena Sorda Con le note del Prof. G. Rolla Premessa Questo breve scritto nasce dall idea, espressa dal Prof. Rolla, di individuare

Dettagli

Documento. 10 Novembre 2011

Documento. 10 Novembre 2011 Documento 10 Novembre 2011 Rimborso della Tassa di concessione governativa sull utilizzo dei telefoni cellulari: un quadro d insieme delle interpretazioni in essere e sulle possibili soluzioni operative

Dettagli

chiede l ammissione dell impresa medesima alla gara indetta per l affidamento del servizio in oggetto. Al proposito

chiede l ammissione dell impresa medesima alla gara indetta per l affidamento del servizio in oggetto. Al proposito ALLEGATO 1 Via A. Picco Oggetto: istanza di ammissione alla gara relativa servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria delle macchine operatrici di ACAM Ambiente s.p.a.. Il sottoscritto...., nato

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02660/2015REG.PROV.COLL. N. 09943/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/85/2015/QMIG REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott.ssa Laura De

Dettagli

fondamenti giurisprudenziali sono stati posti più di quarant anni fa 2, viene riaffermata e rafforzata.

fondamenti giurisprudenziali sono stati posti più di quarant anni fa 2, viene riaffermata e rafforzata. Documento di riflessione della Corte di giustizia dell Unione europea su taluni aspetti dell adesione dell Unione europea alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà

Dettagli

Prot. n 1857/22 Circolare N 10/LUGLIO 2015 LUGLIO 2015 A tutti i colleghi (*)

Prot. n 1857/22 Circolare N 10/LUGLIO 2015 LUGLIO 2015 A tutti i colleghi (*) Prot. n 1857/22 Circolare N 10/LUGLIO 2015 LUGLIO 2015 A tutti i colleghi (*) LE ASSUNZIONI CONGIUNTE IN AGRICOLTURA. Il settore agricolo, in particolar modo per quel che concerne la gestione degli operai

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

Quando è valida la procura alle liti?

Quando è valida la procura alle liti? PROCESSO / PROCURA ALLE LITI Quando è valida la procura alle liti? L esiguo dettato normativo ha portato ad incertezze e contrasti sulle ipostesi di validità della procura e sulle conseguenze della sua

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott.

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott. COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca Giovanardi Dott.ssa Enrica Luppi Dott.ssa Stefania Menetti Dott. Pietro Marco Pignatti

Dettagli

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande 1. Quali sono le caratteristiche distintive dell impresa cooperativa? L impresa cooperativa è un impresa costituita da almeno 3 soci e può avere la forma della

Dettagli

DELLE MODIFICAZIONI DELL ATTO COSTITUTIVO (Artt. 2480 2483-bis).

DELLE MODIFICAZIONI DELL ATTO COSTITUTIVO (Artt. 2480 2483-bis). CONSIGLIO NOTARILE DI BOLOGNA (6 Dicembre 2002) CONVEGNO - La nuova disciplina delle società di capitali: prime indicazioni operative I DELLE MODIFICAZIONI DELL ATTO COSTITUTIVO (Artt. 2480 2483-bis).

Dettagli

Credito su pegno: vincoli funzionali e peculiarità antiriciclaggio di Marcello Condemi*

Credito su pegno: vincoli funzionali e peculiarità antiriciclaggio di Marcello Condemi* Credito su pegno: vincoli funzionali e peculiarità antiriciclaggio di Marcello Condemi* SOMMARIO: Premessa; 1. I soggetti destinatari delle operazioni di credito su pegno; 1.1. segue: I soggetti diversi

Dettagli

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

Capitolo primo La governance: che cos è?

Capitolo primo La governance: che cos è? Capitolo primo La governance: che cos è? 1. Definire la governance Governance è un termine mutuato dall inglese e se volessimo darne una definizione in italiano facendoci aiutare da un dizionario scopriremmo

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309 18120 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 104 del 16-06-2010 vista la dichiarazione posta in calce al presente provvedimento da parte dei Dirigenti responsabili per competenza in materia che

Dettagli

DIRITTO COMMERCIALE XIX CICLO. Tesi di dottorato di ricerca

DIRITTO COMMERCIALE XIX CICLO. Tesi di dottorato di ricerca UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA CORSO DI DOTTORATO DI RICERCA IN DIRITTO COMMERCIALE XIX CICLO Tesi di dottorato di ricerca LE AZIONI RISCATTABILI AI SENSI DELL ART. 2437-SEXIES C.C. Settore scientifico

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE

IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE CAPITOLO 19 IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE di Piero Pisoni, Fabrizio Bava, Donatella Busso e Alain Devalle 1. PREMESSA La relazione del revisore legale deve esprimere il giudizio sull attendibilità

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009,

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero.

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero Milano, 31/1/13 1. Premessa - 2. L art. 32 L. 183/10-3. La riforma Fornero - L art. 28 DL 179/12. 1. Premessa Il contratto a termine detiene un

Dettagli