RELAZIONE TECNICA INDICE Scopo Pag Riferimento a legislazioni vigenti.. Pag Generalità struttura, attività, ambiente Pag.

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2 RELAZIONE TECNICA INDICE - 1. Scopo Pag Riferimento a legislazioni vigenti.. Pag Generalità struttura, attività, ambiente Pag Generalità e tipologia impianto elettrico. Pag Quadri elettrici Pag Distribuzione circuito forza elettromotrice ed altri servizi Pag Distribuzione circuito di illuminazione Pag Caratteristiche e posa delle linee elettriche. Pag Protezione delle linee elettriche.. Pag Caratteristiche delle giunzioni. Pag Caratteristiche delle tubazioni Pag Caratteristiche del canale Pag Impianto di terra Pag Allegati.. Pag. 12 Pag. 2 a 12

3 - 1. Scopo e premessa. Lo scopo della presente relazione tecnica risulta essere la progettazione dell impianto elettrico dei locali in oggetto da adibire ad uffici e locali annessi, esponendo in particolare tutte le prescrizioni da rispettare per eseguire un impianto a perfetta regola dell arte. Per impianto elettrico si intende la distribuzione primaria delle linee elettriche per l alimentazione delle utenze dell edificio in oggetto, suddivise in quadri elettrici, circuiti di forza elettromotrice (FM), circuito illuminazione (ordinaria, esterna, emergenza) ed impianto di terra. Sono esclusi dal progetto gli impianti elettrici a bordo macchina, gli utilizzatori mobili e tutte quelle utenze derivate dalle prese elettriche a spina. La presente relazione tecnica è parte integrante e fondamentale del progetto definitivo (rif. CEI 0-2). Tale stesura, viste le caratteristiche dell edificio, risulta obbligatoria ai sensi del D.M. n.37 del 22 Gennaio 2008 poiché lo stesso progetto dovrà depositato in comune e, dovrà essere allegato alla dichiarazione di conformità dell impianto elettrico che verrà rilasciata obbligatoriamente dalla ditta installatrice a completamento lavori ed a seguito collaudo e verifiche con esito positivo. Suddivisa opportunamente per capitoli, di cui l indice di pagina precedente, con la presente relazione tecnica si vogliono esplicare i seguenti punti: Dati di progetto. Classificazione degli ambienti in relazione alle condizioni ambientali, alle attività svolte e ad eventuali particolarità. Dati del sistema di distribuzione e di utilizzazione dell energia elettrica (tensione frequenza, fasi, stato del neutro, tipo di alimentazione, cadute di tensione ammissibili, correnti di guasto nei diversi punti dell'impianto). Descrizione dei carichi elettrici. Norme tecniche di riferimento per gli impianti e i componenti. Eventuali vincoli da rispettare, compresi quelli derivanti dal coordinamento con le altre discipline coinvolte. Caratteristiche generali dell impianto elettrico, quali le condizioni di sicurezza, la disponibilità del servizio, la flessibilità (es. per futuri ampliamenti). Descrizione delle misure di protezione contro i contatti indiretti, quali: interruzione automatica dell alimentazione, uso dei componenti elettrici aventi isolamento in classe II od equivalente, separazione elettrica, bassissima tensione di sicurezza, etc. Descrizione delle misure di protezione contro i contatti diretti, quali l uso di involucri o barriere (IP...), di ostacoli o di distanziamenti, di interruttori differenziali quale protezione addizionale. Dati dimensionali relativi all illuminazione artificiale generale e, ove necessario, all illuminazione localizzata in relazione al compito visivo per i diversi ambienti e per le diverse configurazioni d utilizzazione (es. illuminazione normale, di riserva, di sicurezza). Scelta della tipologia degli impianti e dei componenti elettrici principali in relazione ai parametri elettrici (es. tensioni, correnti), alle condizioni ambientali e di utilizzazione. Criteri di dimensionamento e scelta dei componenti elettrici. Descrizione delle modalità operative degli impianti. Pag. 3 a 12

4 - 2. Riferimento a legislazioni vigenti. Nella progettazione degli impianti, per adempire lo scopo di cui al capitolo precedente, è necessario e obbligatorio far riferimento alle vigenti leggi, norme e alla letteratura disponibile ed affidabile in materia (riviste, manuali, programmi informatici, etc.). Le principali norme e leggi che verranno prese in considerazione sono qui di seguito riportate: Norma CEI 64-8: realizzazione di impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. Norma CEI 17-13/1 (CEI EN ): apparecchiature assiemate di protezione e manovra per bassa tensione (quadri bt) di serie (AS) e non di serie (ANS). Norma CEI 17-43: metodo per la determinazione delle sovratemperature, mediante estrapolazione, per le apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri bt) non di serie (ANS). Norma CEI 23-51: guida alla realizzazione e verifiche di quadri elettrici (centralini) ad uso domestico e similari. Norma CEI 11-17: impianti di produzione, trasporto e distribuzione di energia e1ettrica, Linee in cavo. Norme UNI: regolamenti vari su standard europei, ultime edizione, con particolare riferimento alla norma UNI 12464, prescrizioni verifiche illuminotecniche. DPR , n. 547: norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Legge , n. 186: esecuzione impianti elettrici alla regola d arte. Legge , n. 791: attuazione della direttiva del consiglio delle Comunità Europee (n. 73/23/CEE) relativa alle garanzie di sicurezza che deve possedere il materiale elettrico destinato ad essere utilizzato entro alcuni limiti di tensione. DM : Eliminazione dei radio-disturbi. Legge , n. 13: disposizioni per favorire il superamento e l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Legge , n. 46: conformità impianti elettrici alla regola d arte. DPR , n. 447: regolamento d attuazione legge 46/90. D.Lgs. 476/92: recepimento della direttiva 89/336/CEE del Consiglio d Europa sulla compatibilità elettromagnetica. DPR , n. 503: regolamento recante norme per l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici. D.Lgs. 626/96 e D.Lgs. 277/97: recepimento della direttiva 93/68/CEE, Direttiva Bassa Tensione. DM n. 37 del 22/01/2008: regolamento (...) concernente il riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all interno degli edifici. D.Lgs. 81/08: tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Le prescrizioni e indicazioni del comando Vigili del Fuoco e delle autorità locali. Le prescrizioni e indicazioni dell ENEL o dell azienda distributrice dell energia elettrica, per quanto di loro competenza nei punti di consegna. Le prescrizioni e indicazioni della TELECOM. Eventuali prescrizioni o specifiche del committente. Pag. 4 a 12

5 N.B.: Inoltre tutti i materiali e gli apparecchi utilizzati: Devono essere adatti all ambiente di installazione; Devono avere caratteristiche tali da resistere alle azioni meccaniche, termiche e corrosive dovute agli agenti atmosferici (come l umidità) ai quali possono essere sottoposti durante l esercizio; Devono essere muniti di marchio IMQ, o di altro marchio di conformità alle norme di uno dei Paesi della Comunità Economica Europea; Devono essere dichiarati conformi dal costruttore alle rispettive norme di costruzione Generalità struttura, attività ed ambiente. Il complesso risulta essere realizzata in struttura portante in ca. e muratura. I locali in oggetto si sviluppano su di quattro piani e risultano essere suddivisi in più locali come rappresentato sull elaborato grafico allegato. L attività svolta al suo interno sarà di tipo direzionale (uffici bancari e servizi annessi). L ambiente viene considerato ordinario con classe pari a Generalità e tipologia impianto elettrico. L impianto elettrico dei locali in oggetto risulta essere totalmente autonomo con un proprio punto di consegna. La fornitura di energia degli impianti sarà in bassa tensione (bt) a 400 V + N (3F+N) è esistente. La corrente massima di cortocircuito presunta sul punto di consegna sarà considerata di 10 ka. Qualora questo valore, a seguito richiesta scritta all Enel che verrà effettuata a completamento lavori, fosse maggiore, si dovranno considerare nulli i calcoli effettuati per la redazione del presente progetto con la conseguente redazione di una revisione di aggiornamento dello stesso. Il sistema di alimentazione sarà del tipo TT, ossia con un punto collegato direttamente a terra e tutte le masse dell impianto collegate ad un unico impianto di terra elettricamente indipendente da quello del collegamento a terra del sistema di alimentazione.. Visto l ambiente ordinario, l impianto elettrico dovrà essere realizzato di conseguenza applicando quanto indicato nella CEI 64-8 senza particolar riferimento alle sezioni speciali. Pag. 5 a 12

6 - 5. Quadri elettrici. Per la protezione di tutti i circuiti e/o di tutte le linee di alimentazione contro le eventuali sovracorrenti causate da eventuali sovraccarichi e/o cortocircuiti e per la protezione delle persone contro i contatti indiretti (guasti a terra), dovranno essere installati, nei punti indicati nell elaborato grafico allegato, i quadri elettrici di potenza o di distribuzione e precisamente l Avanquadro (AQ), il Quadro Elettrico Generale (QG) ed i sottoquadri dei riuniti (SQ1 e SQ2). In particolare ogni quadro dovrà: - essere realizzato secondo le vigenti normative CEI 23-51, se centralino, e CEI 17-13/1, se armadi e/o cassette. - essere in grado ospitare apparecchiature modulari. - avere un grado di protezione minimo IP4X se all interno e IP44 se all esterno. - avere apparecchiature denominate tramite targhette identificatrici. - sopportare la corrente massima di cortocircuito presunta e calcolata nel punto di installazione. - avere le linee in uscita attestate su opportuni morsetti adeguatamente codificati. - essere in grado di sopportare la sovratemperatura interna sviluppata dalle apparecchiature installate al suo interno (rif. CEI 17-43, se armadio o cassetta, oppure CEI 23-51, se centralino). In particolare l ambiente in cui verrà installato il quadro generale dovrà mantenere una temperatura ambiente non superiore ai 25 C. - avere una potenzialità di ampliamento pari ad almeno il 20%. - ben fissato a parete (anche se installato a pavimento). All interno di ogni quadro dovranno essere alloggiate ed elettricamente connesse tutte le apparecchiature riportate sugli schemi elettrici unifilari allegati. N.B.: 1- Si considera non valida la protezione contro il cortocircuito massimo per filiazione (corrente di back-up). 2- Per PdI si considera il PdI nominale ovvero Icn (rif. CEI EN 60848). Pag. 6 a 12

7 - 6. Distribuzione circuiti forza elettromotrice (FM) e altri servizi. Tutte le linee di alimentazione del circuito in oggetto, in partenza dal quadro elettrico, dovranno essere distribuite tramite la posa all interno di: - Tubazioni e/o guaine sottotraccia in materiale plastico. Per le caratteristiche di tubazioni e/o guaine si rimanda ai capitoli seguenti 11 e 12. Per le caratteristiche delle derivazioni si rimanda al capitolo seguente 10. Per le prescrizioni della posa dei cavi si rimanda al capitolo seguente 8. E permessa la riduzione della sezione dei conduttori dalla scatola di derivazione o dal canale alla singola utenza solamente se la linea sia di tratto breve (< 3 m), protetta meccanicamente contro gli urti, e quindi contro i cortocircuiti, ed il dispositivo di protezione posto a valle sia in grado di assicurare la protezione contro le sovracorrenti del cavo a monte. Le principali utenze facenti parte di questo circuito saranno le prese a spina dalle quali si deriveranno le spine ed i cavi di alimentazione delle utenze mobili non oggetto del presente. In particolare le prese a spina dovranno essere prese a frutto su scatole a vista porta-apparecchi della tipologia standard 503 (3 moduli/frutti) del tipo standard italiano, con alveoli schermati, 10/16A 231V (bipasso), aventi un grado di protezione minimo IP2X (a presa estratta) e IP31 (a presa inserita), installate ad un altezza da terra minima pari a 17,5 cm (dal piano di calpestio all asse centrale) se installate a parete o 7 cm se installate su canalizzazioni. Relativamente all impianto di trasmissione dati / fonia dovranno essere installate prese cat. 5E tipo RJ45 per collegamenti rete PC e tipo RJ11 per la rete telefonica. Le linee dati di collegamento dovranno essere posate in condutture privilegiate diverse da quelle dell impianto elettrico ordinario. Per la dislocazione delle utenze si rimanda all elaborato grafico allegato. Pag. 7 a 12

8 - 7. Distribuzione circuiti illuminazione. Per circuito di illuminazione si intende la distribuzione di alimentazione dei corpi illuminanti per l impianto di illuminazione ordinaria, esterna e di emergenza (riserva e/o sicurezza). - L impianto di illuminazione ordinaria dovrà essere realizzato tramite la posa delle linee dorsali dalle quali si deriveranno le linee di alimentazione dei corpi illuminanti come da punti luce indicati sull elaborato grafico allegato. Il comando ovvero le accensioni dei corpi illuminanti citati verranno realizzati tramite apparecchiature di comando a frutto installate entro apposite scatole portafrutta (scatole tipo mod.). Tali apparecchiature saranno del tipo interruttore, deviatore, invertitore, pulsante così come riportato nell elaborato grafico allegato. Su ogni punto luce dovranno essere attestati i corpi illuminanti scelti dalla committenza per i quali l installatore ne verificherà la funzionalità, l efficienza, la sicurezza e la rispondenza alle vigenti norme di costruzione. Il grado di illuminamento medio dovrà rispettare i valori delle tabelle UNI con un minimo di 400 lux per gli uffici. - L impianto di illuminazione di emergenza (di sicurezza): dovrà essere realizzato tramite l esecuzione di vari punti luce 1P+N (2P) 231V ai quali dovranno essere attestati corpi illuminanti in materiale termoplastico con coppa trasparente a lampada fluorescente (tubo neon), completa di batterie al Ni/Cd per un autonomia di 1h e capaci di effettuare una ricarica completa in 12 ore, grado di protezione minimo IP4X, intervento immediata (< 0,5 sec.). Sulle uscite adibite all esodo in sicurezza dovranno essere apposti solamente dei cartelli US (uscita di sicurezza) opportunamente illuminati dalle lampade autonome citate. Il tutto garante un grado di illuminamento minimo ad un piano fittizio da terra di 0,85 m di 5 lx per le uscite di sicurezza. - L impianto di illuminazione esterna: omissis (esistente, da potenziare in fase esecutiva). Pag. 8 a 12

9 - 8. Caratteristiche e posa delle linee elettriche. Le condutture dovranno essere realizzate con cavi non propaganti l incendio e dovranno avere le seguenti caratteristiche a seconda delle pose: Per circuiti posati all interno di canale metallico chiuso, canale in PVC chiuso, tubazione zincata e tubazione in PVC: TIPO UNIPOLARE: conformità alle norme CEI e CEI II; tensione nominale 450 / 750V; conduttori flessibili in rame; isolamento in PVC; senza guaina; sigla N07VK. TIPO MULTIPOLARE: conformità alle norme CEI e CEI II; tensione nominale 450 / 750V; conduttori flessibili in rame; isolamento in PVC; guaina in PVC; sigla FROR *. Per circuiti posati interrati direttamente o entro tubo rigido in PVC o in posa mobile esterna: conformità alle norme CEI e CEI II; tensione nominale 0,6 / 1kV; conduttori flessibili in rame; isolamento in gomma EPR; guaina in PVC; sigla FG7R / FG7OR. N.B.: In tutti i circuiti per il conduttore di terra è assolutamente obbligatorio l utilizzo di cavi con guaina di colore giallo-verde mentre per il conduttore di neutro si dovrà utilizzare conduttori di colore blu chiaro. Per i conduttori di fase potranno essere adottate tutte le altre colorazioni (si consigliano i colori nero, marrone, grigio per circuiti di categoria 1 e rosso, bianco o altro per circuiti categoria 0). * Anche per pose mobili interne (esempio sopra controsoffitti). Pag. 9 a 12

10 - 9. Protezione delle linee elettriche. La protezione delle linee elettriche dovrà essere garantita dalle apparecchiature di protezione installate sui quadri elettrici di potenza o di comando e dovranno garantire le prescrizioni redatte dalle vigenti norme, in relazione anche all ambiente di installazione: PROTEZIONE CONTRO I SOVRACCARICHI (CEI 64-8/4, 433.2): dove: Ib In Iz If 1,45 Iz Ib : corrente d impiego; In : corrente nominale del dispositivo di protezione; Iz : portata in regime permanente della conduttura; If : corrente di funzionamento del dispositivo di protezione. PROTEZIONE CONTRO I CORTO CIRCUITI (CEI 64-8/4, 434.3): dove: Icc max PdI I²t K S Icc max PdI I²t K² S² : corrente di corto circuito massima; : potere d interruzione dispositivo di protezione; : integrale di Joule della corrente di cortocircuito presunta; : coefficiente della linea elettrica: 115 per cavi isolati in PVC, 135 per cavi isolati in gomma naturale e butilica, 143 per cavi isolati in gomma etilenpropilenica e polietilene reticolato; : sezione della conduttura. PROTEZIONE CONTRO I CONTATTI INDIRETTI (CEI 64-8/4, e ): dove: per sistemi TN-S: Zs x Ia Uo per sistemi TT: Ra x Ia 25 Uo : tensione nominale in c.a., valore efficace tra fase e terra [Volt]; Zs : impedenza dell anello di guasto [Ω]; Ra : somma delle resistenze del dispersore e del conduttore di protezione [Ω]; Ia : valore della corrente d intervento che provoca l apertura automatica del dispositivo di protezione in 5 s o secondo la tabella 41A della norma CEI 64-8 [A]. In caso di interruttore differenziale la Ia corrisponde alla Id. Pag. 10 a 12

11 - 10. Caratteristiche delle giunzioni. Tutte le giunzioni fra linee elettriche dovranno essere effettuate all interno di cassette e scatole di derivazione di dimensioni adeguate, a vista od ad incasso, complete di coperchio fissato con viti o comunque asportabile solo con l ausilio di attrezzo speciale. Grado di protezione minimo IP4X, se all interno, o IP55, se all esterno. In ambienti chiusi potranno essere effettuate anche entro canale solamente se non forato e solamente se il grado di protezione richiesto dall ambiente non è superiore IP4X Caratteristiche delle tubazioni / guaine. Le tubazioni dovranno essere in materiale plastico (PVC). Grado di protezione minimo IP4X, se all interno, o IP55, se all esterno per entrambi le tipologie di tubazione. Le tubazioni posate a vista sono fissate tramite collari ancorati alla muratura per mezzo di tasselli. Si precisa che il coefficiente di riempimento delle tubazioni non deve essere superiore a 0,7 ovvero la sezione del fascio di cavi non deve superare il 70% della sezione totale interna della tubazione Caratteristiche del canale. Omissis Impianto di terra. L impianto di terra verrà distinto fra impianto esterno disperdente ed impianto interno di connessioni masse e masse estranee. - L impianto esterno di terra disperdente dovrà essere unico per l intero complesso e realizzato affogando nel terreno un nuovo dispersore di terra del tipo paletto a croce o cilindrico h=1,5m, opportunamente ispezionabile tramite pozzetti 30x30 cm (dimensioni interne), e corda di rame nuda a 0,5 m sottoterra. La posizione dei dispersori ispezionabili dovrà rispettare l elaborato grafico allegato e dovrà essere adeguatamente segnalata tramite idonea cartellonistica numerata. - L impianto interno di connessioni dovrà essere realizzato tramite la distribuzione di conduttori di protezione (PE) e di conduttori equipotenziali principali (EQP). Tali conduttori dovranno rispettivamente connettere tutte le masse e le masse estranee dell impianto al collettore di terra principale posto dentro il quadro elettrico generale. Per ogni locale classificato locale medico di gruppo 1, dovranno essere realizzati dei nodi equipotenziali a cui dovranno essere collegate le seguenti parti situate o che possono entrare nella zona paziente (masse, masse estranee, schermi, eventuali griglie conduttrici nel pavimento). Al nodo equipotenziali le masse e le masse estranee saranno rispettivamente connesse mediante conduttori di protezione (PE) e conduttori equipotenziali secondari (EQS) ed a sua volta quest ultimo dovrà essere connesso al collettore principale di terra mediante conduttore di protezione. Fra le masse e masse estranee ed il nodo equipotenziale potrà essere realizzato solamente un subnodo e sono severamente vietati i ponti sulle prese di collegamento di terra. Pag. 11 a 12

12 Tutti i PE, gli EQP e gli EQS dovranno essere rigorosamente di colore giallo-verde ed avere una sezione adeguata a seconda della sezione delle fasi (Sf < 16 mm 2 St = Sf, Sf > 16 mm 2 St =St/2 o calcolo preciso) con una sezione minima rispettivamente di 2,5 e 6 mm 2. Per le utenze elettriche a doppio isolamento (classe II, simbolo: ) non è necessario o meglio è assolutamente vietato il collegamento a terra. - La rete esterna ed il circuito interno dovranno essere interconnessi tramite il conduttore di terra in cavo 6 mm 2 (tipo N07V-K) che collegherà un punto del sistema disperdente esterno al collettore di terra principale interno. L impianto nel suo complesso dovrà essere conforme a quanto prescritto dalla norma CEI 64-8/4 per i sistemi TN-S e TT: 1) TN-S: Zs x Ia Uo 2) TT: Ra x Ia 25 dove: Uo : tensione nominale in c.a., valore efficace tra fase e terra [V]; Zs : impedenza dell anello di guasto [Ω]; Ia : valore della corrente d intervento che provoca l apertura automatica del dispositivo di protezione in 5 s o secondo la tabella 41A della norma CEI 64-8 [A]. In caso di interruttore differenziale la Ia corrisponde alla Id. Ra : somma delle resistenze del dispersore e del conduttore di protezione [Ω]; Allegati. Parte integrante della presente relazione tecnica, per il completamento della documentazione di progetto definitivo, i seguenti elaborati grafici allegati: 1. Elaborati grafici riportanti gli schemi unifilari dei quadri elettrici: rif. Tavola IE.03 (n. 5 fogli in formato A4). 2. Elaborato grafico riportante la distribuzione in pianta dei circuiti di distribuzione FM, luce e terra: rif. Tavola IE.02 (n. 1 foglio in formato A1). Pag. 12 a 12

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