REGIONE CALABRIA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE Reggio Calabria. Comune di Polistena. Provincia di Reggio Calabria RELAZIONE TECNICA

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1 REGIONE CALABRIA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE Reggio Calabria Comune di Polistena Provincia di Reggio Calabria OGGETTO: RISTRUTTURAZIONE, ADEGUAMENTO FUNZIONALE E MESSA A NORMA LOCALI SER.T. POLISTENA (RC) RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO data, dicembre 2011 IL TECNICO Per. El. Giuseppe SAFFIOTI Ristrutturazione, adeguamento funzionale e messa a norma locali Ser.T. Polistena (RC) 0

2 1. Prefazione Il presente documento definisce i vari aspetti tecnici e normativi che hanno condotto alla progettazione dell impianto elettrico di un struttura, disposta su due livelli fuori terra, adibita a locale ad uso medico SER.T. (Locali ordinari e di gruppo O ad uso medico, nei quali non si utilizzano apparecchiature elettromedicali con parti applicate), sita nel comune di Polistena (RC) in via Immacolata, 4 di proprietà dell ASP di Reggio Calabria. Verranno di seguito descritti gli impianti presenti e, per la loro progettazione e definizione, le norme di riferimento che sono state adottate. 2. Leggi e norme di riferimento Le soluzioni adottate nella definizione degli apparecchi elettrici, le modalità di posa, e la loro utilizzazione, sono stati condotti facendo riferimento alle leggi e alla normativa appresso indicati: 2.1) Leggi, circolari e regolamenti Regionali Decreto Legislativo 09/04/2008 n 81 Nuovo Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza delle Lavoratrice e dei Lavoratori Regolamento Regionale 1 Settembre 2009, n. 13 Regolamenti e manuali per l accreditamento del sistema sanitario regionale 2.2) Norme tecniche - Comitato Elettrotecnico Italiano C.E.I. Norma CEI 64-8 Impianti elettrici utilizzatoria tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente continua e a 1500 V in corrente alternata edita in 7 fascicoli; fascicolo n norma 64-8/1 2 Oggetto scopo e principi fondamentali ; fascicolo n Norma 64-8/2 Definizioni ; fascicolo n norma 64-8/3 Caratteristiche generali ; fascicolo n norma 64-8/4 Prescrizioni per la sicurezza ; fascicolo n norma 64-8/5 Scelta ed installazione degli apparecchi elettrici ; fascicolo n norma 64-8/6 Verifiche ; fascicolo n norma 64-8/7 Ambienti ed applicazione particolari ; Norma C.E.I /UNI 9620 (fascicolo 1282 ng); Norma C.E.I. CT 20 (scelta ed installazione dei cavi). Norma C.E.I Impianti elettrici con tensione superiore a 1kV in corrente alternata Norma C.E.I /UNI 9620 (fascicolo 1282 G); 3. Caratteristiche tecniche Sistema di distribuzione TT (Terra e Neutro Separati) Tensione nominale 380/220V 4. Prescrizioni generali I componenti saranno scelti conformi alle prescrizioni di sicurezza delle rispettive norme: saranno scelti in modo da non causare effetti nocivi sugli altri componenti o sulla rete di alimentazione. I componenti dell impianto e gli apparecchi utilizzatori fissi saranno installati in modo da facilitare il funzionamento, il controllo, l esercizio e l accesso alle connessioni. I dispositivi di manovra e di protezione, quando ci sia possibilità di confusione che ingeneri pericolo, devono portare scritte o altri contrassegni che ne permettano la identificazione. Circa la predisposizione degli apparecchi vengono prescritte le seguenti quote di installazione dalla superficie calpestabile: quadro elettrici cm 160; suoneria cm 160 o 205; prese di corrente, TV e cassette di derivazione >=20 cm; comandi luce cm 90; prese e comandi luce specchi e servizi cm 110/120. Per i disabili Campanello e pulsante di comando altezza consigliata cm ; Interruttore altezza consigliata cm ; Presa altezza consigliata cm 60; Citofono altezza consigliata cm 120; Telefono altezza consigliata cm 120; Ristrutturazione, adeguamento funzionale e messa a norma locali Ser.T. Polistena (RC) 1

3 5. Descrizione degli impianti progettati Gli impianti considerati nella fase progettuale dell impianto elettrico sono di seguito riportati: Impianto di potenza comprendente: Impianto prese; Impianto illuminazione e illuminazione di emergenza; Impianto Fonia e dati (Lan) 6. Descrizione dell impianto 6.1. punto di consegna dell energia La fornitura sarà in bassa tensione trifase, tre conduttori di fase e uno di neutro, frequenza 50Hz. Il conduttore di energia attiva sarà posizionato lungo un lato dell edificio esternamente, in apposito box di protezione nelle immediate vicinanze dell ingresso. Ai fini della scelta del potere nominale di cortocircuito nel punto medesimo, sarà installato, in accordo ai suggerimenti delle norme CEI 64-50, un interruttore con potere di interruzione di 4,5 ka monofase, 6 ka trifase. Subito a valle del contatore di energia elettrica verrà installato un interruttore magnetotermico differenziale con In = 63A, p.i. 6 ka Idn 0,5 a protezione della linea di alimentazione del quadro elettrico generale posto internamente al locale con cavo N07V-K 3F+N 4X(1X16 mm 2 ) posto in tubazione tipo pesante 6.2. Classificazione delle aree Dalla planimetria del progetto architettonico si sono rilevati le destinazioni d uso dei vari ambienti in cui è suddivisa l area interessata dal progetto (vedere planimetrie di progetto destinazione d uso dei locali). In conseguenza di tali utilizzi, la classificazione delle aree ai fini della realizzazione degli impianti elettrici è esposta nella tabella A Classificazioni principali Tabella A Tutti i locali dell attività Tabella B Classificazione come ambiente ordinario di tipo civile. Si applica la norma CEI Quadri elettrici, generale - primo piano Il quadro elettrico generale dell intero locale è posizionato nel locale tecnico, in posizione quasi centrale dell intero locale. Realizzato con carpenteria in lamiera verniciata con resine epossidiche da incasso e con potere di protezione IP 30, conterrà gli apparecchi elettrici previsti secondo gli schemi denominati: 1. Quadro generale 2. Quadro Primo Piano Sul fronte del quadro dovrà essere indicata, in maniera chiara, la funzione di ogni singolo interruttore. Da questo, protetti da opportuni interruttori, partiranno le linee di potenza come riportati dagli schemi elettrici allegati. Lo schema elettrico proposto è del tipo radiale. Il quadro sarà composto da interruttori automatici magnetotermici e differenziali a protezione delle diverse linee di alimentazione delle apparecchiature elettriche presenti. Si andranno ad operare interruttori differenziali con Idn=30mA per le utenze finali. Il quadro è provvisto, in ingresso, di un interruttore generale come organo di sezionamento (CEI 64-8/4 art. 462) Distribuzione elettrica Gli impianti elettrici all interno del locale, verranno realizzati sottotraccia utilizzando tubazione flessibile del tipo pesante e apparecchiature ad incasso. Le prese saranno del tipo Bipasso 10/16 A e del tipo schuko/bipasso 10/16 A Le apparecchiature di illuminazione saranno, plafoniere schermate con lampade fluorescenti che verranno disposti a soffitto e a parete Apparecchi elettrici e modalità di posa. Ristrutturazione, adeguamento funzionale e messa a norma locali Ser.T. Polistena (RC) 2

4 Gli apparecchi di illuminamento sono stati definiti ponendo per tutti i locali, un illuminamento medio pari a 400 lux. Tutte le apparecchiature di illuminazione saranno resistenti alla fiamma e all accensione secondo la norma CEI art e poste ad una altezza minima di 2,5 m dal pavimento. Se poste ad altezza inferiore dovranno essere protette contro gli urti. Prese a spina di tipo domestico: l installazione di questo tipo di prese è premessa solo in ambienti civili o ambienti industriali che non presentano condizioni di utilizzo gravose. Per questo tipo di prese a spina si chiede di utilizzare il tipo a poli allineati Bipasso (ovvero adatto per spine con passo mm) con portata massima 16 A da inserire su circuiti monofase a 230V Condutture e modalità di posa I cavi saranno posati in tubi protettivi del tipo pesante incassati a parete e a pavimento, inoltre i raggi di curvatura degli stessi, se D è il diametro esterno del cavo, devono essere >=12D mentre il diametro del tubo protettivo deve essere >=1.4 il diametro del fascio di cavi che ospita Cavi I cavi saranno conformi alle norme CEI e per quanto riguarda la non propagazione della fiamma e dell incedio e alla norma CEI per quanto riguarda l emissione di gas e fumi corrosivi. Sigle identificative: Ogni cavo posato è stato identificato con la sigla assegnata sul corrispondente schema elettrico. Il contrassegno è stato applicato in ogni scatola di derivazione/smistamento ed in ogni punto di percorso dove c è la necessità di distinguere e manipolare cavi facenti parti di circuiti diversi. Colorazioni cavi unipolari: L identificazione dei cavi tramite colore prevede l uso tassativo del blu chiaro per il neutro, grigio-marrò-nero per il conduttore di fase e del giallo-verde per conduttore di protezione. La scelta dei cavi è stata fatta sulla base dei valori delle tensioni nominali (U) e massime (Um) dei sistemi elettrici e delle tensioni d isolamento dei cavi stabilite nelle norme di riferimento. Il dimensionamento dei cavi in relazione alle correnti è stato eseguito per soddisfare le seguenti condizioni: Contenere le cadute di tensione entro i valori prefissati in condizioni di esercizio normale; Contenere le temperature entro i limiti ammessi dal tipo di cavo sia alla corrente di esercizio ordinario, sia, mediante coordinamento con in dispositivi di protezione, alle correnti di sovraccarico e di corto circuito. Le cadute di tensione nelle reali condizioni d esercizio sono calcolate applicando le formule seguenti: ΔV%=Ib*Lx (R* cosφ + X* cosφ) * 100 * 2/U 0 La portata dei cavi Iz è definita come segue Iz = Inc * KU (per circuiti monofase) Dove: Inc = portata nominale (convenzionale) definita dai costruttori, rif erita alla posa singola, alla temperatura dell aria di 30 o C o alla temperatura del terreno di 20 o C e resistività termica del terreno 100 o C cm/w; KU = coefficiente d utilizzazione globale. Si adottano i seguenti cavi: Cavo unipolare con isolamento in PVC non propagante l incendio a norme C.E.I II., 20-35, sigla di denominazione FG70R - H07V-K o N07V-K norma di riferimento C.E.I posato in tubazione in PVC tipo pesante flessibile di diametro opportuno posato sotto traccia a pavimento o a muro Tubazioni Per la realizzazione degli impianti interni a pavimento o a parete saranno impiegati tubi in materiale plastico, di tipo flessibile corrugato, serie pesante autoestinguente, con marchio IMQ a norma C.E.I la posa avverrà sotto traccia. Durante la realizzazione dell impianto i conduttori dovranno essere contraddistinti dalle colorazioni previsti dalle tabelle unificate CEI-UNEL e precisamente di colore blu chiaro per il conduttore di neutro e con il bicolore giallo verde per il conduttore di protezione. La scelta delle sezioni delle condutture è stata calcolata tenendo conto della corrente d impiego, del numero di conduttori presenti nella medesima tubazione e della caduta di tensione massima ammessa nel locale pari al 4% Scatole di derivazione Ristrutturazione, adeguamento funzionale e messa a norma locali Ser.T. Polistena (RC) 3

5 Le scatole di derivazione hanno caratteristiche adeguate alle condizioni d impiego, esse sono in materiale isolante, resistente al calore anormale e al fuoco ( secondo la norma CEI 64.8/7 art d Tabella di commento della sezione 422) e dotate di coperchio rimovibile solo con attrezzo. Installate a parete con sistema che consenta planarità e parallelismi. L ubicazione delle cassette è stata scelta opportunamente, in modo da garantire una facile individuazione. Il grado di protezione minimo è di IP 44 per le cassette installate nei locali ove sono presenti vapori o acqua, ottenuto; con pressatavi nel caso di uscita diretta del cavo; con raccordi tubo/cassetta nel caso di uscita con tubo. Le scatole hanno dimensioni sufficienti per ospitare le giunzioni e derivazioni ed eventuali separatori fra circuiti appartenenti a sistemi diversi Giunzioni Le giunzioni devono essere realizzate esclusivamente in scatola di derivazione, utilizzando morsetteria di derivazione unipolari o a più vie con viti imperdibili e fori di ingresso con invito conico, conformi alle norme CEI e Non devono essere eseguite giunzioni nelle scatole portafrutta (tipo 503 o similari) e più in genere i contenitori destinati a contenere apparecchi di protezione, sezionamento e comando (norma CEI 64-8 art commento). 7. Protezione Per la sicurezza delle persone e delle cose, sono state adottate le seguenti protezioni: protezione contro i contatti diretti; protezione contro i contatti indiretti; protezioni contro le sovracorrenti. 7.1 Protezione contro i contatti diretti La protezione contro i contatti diretti è stata realizzata seguendo le prescrizioni dell articolo (protezione mediante involucri o barriere) in particolare tutte le parti attive dell impianto sono poste entro involucri o dietro barriere tali da assicurare il grado di protezione IPXXB ( nota l applicazione del grado di protezione IP 20 è da intendersi come miglioramento dei requisiti minimi richiesti). Quando sia necessario aprire involucri, togliere parti di involucri, o barriere questo deve essere possibile solo se rispettata una delle seguenti condizioni: a) l involucro può essere aperto mediante l uso di attrezzature opportune o mediante l uso di chiavi da personale addestrato. b) L involucro può essere aperto solamente dopo l interruzione dell alimentazione elettrica, il ripristino dell alimentazione sarà possibile solo dopo la richiusura dell involucro. c) Nel caso in cui vi sia una barriera intermedia, questa può essere rimossa solo mediante l uso di chiave o attrezzo Protezione contro le sovracorrenti Protezione contro i sovraccarichi Le condutture sono protette dai sovraccarichi da interruttori automatici posti a monte delle linee da proteggere le cui caratteristiche sono riportate negli schemi elettrici allegati. Come si rileva, ogni circuito, la corrente nominale IN dell interruttore interessato soddisfa la relazione. If<1,45Iz dove: If corrente di intervento dell interruttore che vale If = 1,41 In Iz portata del cavo nelle condizioni di posa prevista Protezione contro il corto circuito La protezione contro il corto circuito è realizzata dagl interruttori preposti alla protezione contro i sovraccarichi, in accordo all art della norma CEI 64-8/4. Ristrutturazione, adeguamento funzionale e messa a norma locali Ser.T. Polistena (RC) 4

6 La scelta è stata fatta in relazione alle correnti di corto circuito determinante nei punti dell impianto dei quadri. La durata prevista del corto circuito non è superiore a 5 sec, pertanto, le condutture e i relativi dispositivi di protezione sono scelte con caratteristiche da rispettare la seguente condizione: K 2 x S 2 >=I 2 x t Dove : K= coefficente dipendente dale caratteristiche del cavo (143per cavi in ERP e 115 per cavi in PVC); S= sezione dei conduttori in mmq; I= corrente effettiva del corto circuito in A espresso in valore efficace; t= durata in secondi del corto circuito 7.3. Protezione contro i contatti indiretti La protezione contron i contatti indiretti segue le prescrizioni generali del capitolo 413 b e quelli specifiche per sistemi TN-S del paragrafo In particolare verrà realizzato quanto segue: Collegamento ad un unico impianto di dispersione mediante conduttori di protezione di tutte le masse presenti nell impianto. Collegamento equipotenziale delle masse metalliche estranee. Collegamento equipotenziale supplementare, ove richiesto, a masse e masse estranee. Interruzione automatica dell alimentazione in caso di guasto mediante interruttori magnetotermici e/o differenziali rispettando le condizioni di Ra x la <50V dove: Ra è la somma delle resistenze del dispersore e dei conduttori di protezione delle masse, in ohm Ia è la corrente che provoca l intervento del dispositivo di protezione, in ampere. E ammesso di ritardare l intervento dei dispositivi di protezione secondo il seguente prospetto: Dispositivi di protezione a corrente differenziale: nei circuiti di distribuzione è ammesso un tempo di ritardo non superiore a 1 s; nei circuiti terminali l intervento deve essere istantaneo. Dispositivi di protezione contro le sovracorrenti con caratteristica a tempo inverso: il valore di Ia deve essere la corrente che ne provoca il funzionamento automatico entro 5 s. La protezione contro i contatti indiretti è ottenibile anche utilizzando componenti elettrici di classe II o con isolamento equivalente (art.413.2) Protezione contro gli effetti termici la protezione contro gli effetti termici è stata effettuata rispettando le prescrizioni del capitolo 42 ed in particolare della sezione 421: Le persone, i componenti fissi ed i materiali, non facenti parte dell impianto elettrico, fissi, posti in vicinanze di componenti elettrici, devono essere protetti contro gli effetti dannosi del calore sviluppato dai componenti elettrici, o contro gli effetti dell irraggiamento termico, in particolare per quanto riguarda i seguenti effetti: Combustione o deterioramento di materiali; Rischio di ustioni; Riduzione della sicurezza nel funzionamento dei componenti elettrici installati. 8. Impianti ausiliari 8.1. illuminazione di sicurezza Sarà costituito da circuito indipendente dagli altri circuiti (CEI ) e costituito da corpi illuminanti autonomi con autonomia di 1 ora, costituiti da plafoniere per lampade tubolari fluorescenti con batteria, inverter e led di presenza rete, le quali si attivano immediatamente dalla mancanza di tensione della rete. L illuminamento medio previsto è di 5 lux. 9. Impianto di terra l impianto di terra sarà coordinato con il dispositivo di interruzione differenziale e a tale proposito la tensione di passo non dovrà in nessun punto essere superiore a 50 V, pertanto la resistenza di terra Rt dovrà avere il valore Rt<=50/1 ove I è il valore in Amper della corrente di intervento entro 5 secondi del dispositivo di protezione. Ristrutturazione, adeguamento funzionale e messa a norma locali Ser.T. Polistena (RC) 5

7 L impianto di terra nel suo insieme è costituito dai seguenti elementi: 9.1. Dispersori Il valore della resistenza di terra, correlata con il valore dei differenziale pari a 30 ma, deve essere inferiore a 16 ohm. Si prevede la realizzazione di un anello di corda nuda di rame da 16 mm 2 interrata disposta lungo il perimetro del cortile interno e n 4 dispersori a croce in profilato di acciaio della lunghezza 1,5m., in accordo alle norme CEI 7-6, a cui si andrà a collegare il collettore generale di terra disposto al piano terra, nel quadro elettrico generale. 9.2 Collettore E costituito da una barra metallica in rame con fori filettati posta in prossimità del quadro elettrico generale. Ad essa verranno collegati il conduttore di terra proveniente dal dispersore, di sezione da 1x16 mmq di colore giallo - verde i collegamenti equipotenziali principale i conduttori di protezione provenienti da ogni apparecchiatura elettrica collegata. 9.3 Collegamenti equipotenziali I collegamenti equipotenziali sono distinti in: Collegamenti equipotenziali secondari realizzati con cavo unipolere da 6 mmq isolato in PVC di colore giallo - verde riguardante: Le tubazioni metalliche dell acquedotto subito a valle del contatore; Collegamenti equipotenziali secondari, presenti solamente nei vani dei servizi igienici, realizzato con cavo unipolere da 6 mmq isolato in PVC di colore giallo - verde riguardante: Le tubazioni dell acqua calda e fredda; Le tubazioni degli scarichi (se metallici); Le finestre e tutti gli infissi metallici. Tali collegamenti andranno ad essere collegati al conduttore di protezione presente nel rispettivo vano. Il Tecnico Per. El. Giuseppe SAFFIOTI Ristrutturazione, adeguamento funzionale e messa a norma locali Ser.T. Polistena (RC) 6

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