SCUOLA-IMPRESA. Una collaborazione necessaria per sostenere la vocazione imprenditoriale e favorire l innovazione. Promotore e Sostenitore

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1 Promotore e Sostenitore Capofila Rete Territoriale SCUOLA-IMPRESA Una collaborazione necessaria per sostenere la vocazione imprenditoriale e favorire l innovazione Asolo 2013

2 i protagonisti del progetto Una Comunità intelligente, flessibile, ecologica, rispettosa della storia, ma rivolta al futuro, è una sfida che prende i colori della sostenibilità energetica e ambientale ma soprattutto dell integrazione tra generazioni. E con Simulimpresa abbiamo contribuito a quest aspirazione in modo concreto. Carlo Belvedere - Segretario generale Ascomac Cogena È stata una esperienza forte e stimolante, per conoscere l universo impresa e capire come noi ragazzi possiamo avere un ruolo nel futuro di questo territorio. Filippo Bettiol - Studente La grande partecipazione delle istituzioni e soprattutto delle imprese, che hanno messo a disposizione risorse umane, strutture e know how è un forte segno di fiducia nei giovani. E i risultati del progetto ci confermano l opportunità di preparare il futuro insieme a loro. Gianni De Paoli - Sindaco di Un percorso scolastico credibile e valido per i ragazzi deve saper sviluppare un sistema di relazioni all interno di una Comunità Educante, attenta anche al domani degli studenti. E oggi la sfida della scuola è proprio nella capacità di sintonizzarsi sulle frequenze del futuro mondo del lavoro. Giuseppe Francescon - Rettore Sostenere l iniziativa d impresa delle giovani generazioni è la nostra missione e premiare le migliori idee di LAB Simulimpresa è il nostro modo di condividere il progetto. Due di queste saranno accolte dall incubatore per diventare start-up e misurarsi direttamente con il mercato. Francesco Giacomin - Presidente Fondazione La Fornace Coniugare sviluppo e piena integrazione delle persone deboli. Questo il senso della partecipazione di una cooperativa sociale che guarda al futuro del sistema imprenditoriale. Riccardo Miotto - Cooperativa Sociale N.O.I. Si parla troppo spesso della necessità di ridurre la distanza tra scuola e impresa. Noi abbiamo fatto di più: portando le imprese dentro la scuola. In questo momento di crisi, è importante stimolare l innovazione e la creatività associata alla voglia di fare impresa. Quale miglior modo, dunque, se non farlo partendo dagli studenti? Ecco allora il progetto che, con la collaborazione dei partner, ha permesso di attivare i laboratori di simul-impresa, dove i ragazzi hanno potuto sviluppare la propria idea imprenditoriale. Michele Noal - Assessore al Lavoro della Provincia di Treviso una BUONA pratica da consolidare e CONDIVIDERE La prima edizione di LAB Simulimpresa ha rinnovato la collaborazione tra scuola e azienda. Stimolata dal bando della Provincia di Treviso, questa esperienza virtuosa è stata realizzata con il contributo del territorio e dei suoi attori, generando una buona pratica da consolidare ed esportare. Analizzando le premesse ed i risultati delle singole azioni, si potrà verificare come Simulimpresa si sia dimostrato un progetto pilota capace di proporre reale innovazione. Le aziende coinvolte hanno saputo trovare soluzioni concrete rispetto alle opportunità e alle criticità proposte, con disponibilità a mettersi in gioco, mentre i ragazzi si sono misurati direttamente con il mondo del lavoro e l auto imprenditorialità. Una proiezione al futuro carica di entusiasmo e di concrete prospettive di progresso, anche in mercati apparentemente saturi. La messa in rete di competenze e capacità delle nuove generazioni e del sistema produttivo esistente ha generato una relazione efficace per entrambi, orientata a creare valore e affrontare il tema dell occupabilità, priorità tanto dell Unione Europea, quanto dei Governi nazionale e locale. Nel dna del nostro sistema imprenditoriale e formativo sono quindi già presenti gli elementi per trovare delle soluzioni positive e propositive utili ad affrontare la crisi in atto e traghettarci verso nuove opportunità, imprenditoriali e occupazionali. Il modello Nordest è alla ricerca della sua configurazione 2.0, per confermarsi esempio di quella creatività tutta italiana che nei momenti di maggior difficoltà sa trovare le risorse per cambiare prospettiva e individuare nuove soluzioni. Esperienze come questa sono quindi passaggi fondamentali per collaudare, verificare e consolidare nuovi strumenti e nuove sinergie. Albert Einstein ci ricorda ancora che abbiamo bisogno di un nuovo modo di pensare per risolvere i problemi causati dal vecchio modo di pensare. Leonardo Muraro, presidente Provincia di Treviso 2 3

3 i protagonisti del progetto Simulimpresa recepisce di fatto le direttive dello Small Business Act dell UE: la promozione dell imprenditorialità è un elemento indispensabile per il benessere e la coesione sociale. Le regioni europee con la maggior presenza di piccole imprese hanno reagito meglio alla crisi, per questo è importante avvicinare i giovani alla cultura d impresa. Gianandrea Salvestrin - Presidente CNA Asolo L artigianalità è un patrimonio costruito con il lavoro di generazioni, una tradizione in cui vogliamo continuare a sperare, creare e innovare. Marco Savio - Studente La nostra economia competerà nei mercati globali sviluppando l intelligenza che sta dentro alle Imprese: un evoluzione graduale e ineludibile che interessa non solo ciascun Imprenditore, non solo tutte le Imprese, ma anche le Persone di ogni età e il territorio nel quale vivono e operano. Insieme alla Scuola è necessario investire nella conoscenza dei Giovani, portatori di innovatività, competenze, capacità di generare idee. Alessandro Vardanega - Presidente Unindustria Treviso Mi hanno colpito in modo particolare l entusiasmo, la creatività e le competenze che i ragazzi hanno saputo mettere a disposizione. I giovani sono la vera grande risorsa del nostro Paese, grazie a progetti come questo possiamo valorizzarli ed infondere loro fiducia nel futuro. Roberta Virago - Virosac Liberare energie giovani, confrontarsi con l impresa reale, provare a risolvere le richieste del mercato, mettere in gioco le proprie competenze. In tutto questo sono stati coinvolti i giovani studenti, attraverso una vera immersione nel mondo del lavoro. Alberto Visentin - preside CFP Lepido Rocco Molti sono gli stimoli alla nuova imprenditoria che si stanno sviluppando in questo territorio. L esperienza dell incubatore ha incoraggiato la nascita di Spazio Hub e di molte iniziative realizzate da soggetti diversi, fino a Simulimpresa. Un patrimonio di esperienze che possono essere messe in rete, amplificando così il loro ruolo di forza propulsiva per lo sviluppo. Stefano Zanatta - Presidente Confartigianato AsoloMontebelluna SCUOLA-IMPRESA collaborazione NECESSARIA Due scuole superiori e oltre 40 studenti ed ex studenti selezionati tra seicento, quasi 20 aziende, 3 associazioni di categoria, 1 incubatore d impresa, comuni, associazioni, fondazioni, parrocchie. Questi i protagonisti di LAB Simulimpresa, a dimostrazione di quanto il sistema produttivo sia, prima di tutto, un circuito sociale, che produce benessere economico ma anche capitale relazionale, fiducia, integrazione. E quindi sviluppo. Da qui è partito il progetto LAB Simulimpresa, attivando una relazione nuova tra mondo della scuola e sistema produttivo, sostenendo l imprenditorialità e agevolando l innovazione del contesto economico esistente. Aziende e scuola si sono spinti ben oltre le buone prassi, anche innovative, come quella dell alternanza scuolalavoro, oggi fondamentale per tutti gli studenti, non solo per la formazione professionale. Le 10 azioni realizzate rappresentano i risultati concreti del progetto, idee che potranno essere accolte e realizzate da imprese private, enti o partnership miste. Studenti e imprenditori si sono incontrati e confrontati su temi concreti: creazione di prodotti, applicativi e macchinari, smart city, ricerche di mercato, ideazione di strumenti per rendere accessibili informazioni e particolari servizi alle imprese. Le aziende hanno proposto ai ragazzi esigenze specifiche, opportunità o criticità dei loro percorsi professionali, attivando al loro interno attività di analisi e di innovazione, in uno spazio privilegiato come quello del confronto con le giovani generazioni. Gli studenti si sono organizzati in gruppi di lavoro, strutturandosi come un impresa vera e propria, a fronte di una commessa. La determinazione degli educatori e l affiancamento da parte di tecnici ed esperti referenziati delle aziende partner, la formazione sul campo, con i tempi e le scadenze tipiche della vita d azienda, hanno permesso di stimolare i ragazzi, innescando proposte di innovazione che hanno saputo dare risposte concrete, e speranza, per il futuro dei nostri giovani. Alessandro Gatto, Istituto Cavanis 4 5

4 ricerca applicata e diffusa una RETE territoriale per la RICERCA, APPLICATA e DIFFUSA La possibilità di creare un nuovo modello di cooperazione, che apre un canale di dialogo diretto e stabile tra giovani generazioni, impresa, centri di formazione e innovazione, è il deposito offerto al territorio della Pedemontana del Grappa e dell Asolano, dove LAB Simulimpesa si è sviluppato, pur coinvolgendo altri centri della Provincia. Una prospettiva di cui le PMI mostrano di avere necessità, in un territorio che ha le caratteristiche per fare da apripista. L area possiede infatti uno straordinario patrimonio imprenditoriale, una vocazione da alimentare con azioni di consolidamento e di crescita. La presenza dell incubatore La Fornace e del recente spazio HUB è un grande valore aggiunto, con cui favorire l innovazione del sistema produttivo. L approccio attivo e propositivo delle scuole del territorio rappresenta una ulteriore leva, che facilita lo sviluppo di una rete forte e fattiva. Stimolare l innovazione e il trasferimento di conoscenza e opportunità, promuovere studi, analisi e ricerche di mercato, attivare percorsi di formazione mirata, rafforzare la rete di supporto a start-up e spin-off, come alla nascita di nuovi prodotti e brevetti, sono gli strumenti per irrobustire il retroterra imprenditoriale di quest area e promuovere le identità territoriali, verso relazioni nazionali e internazionali. La creazione di un progetto per la ricerca applicata e diffusa, che possa fare sintesi delle numerose attività e delle altrettanto numerose esigenze territoriali, viene affidato all iniziativa dell Intesa Programmatica d Area Diapason e dei partner pubblici e privati che la compongono, perché promuova, nella comunità, la capacità di mettere a sistema relazioni, competenze e risorse già presenti sul territorio. Il percorso si prospetta infatti come una naturale evoluzione, non solo del progetto LAB Simulimprsa, ma delle esperienze maturate, che potrebbero trovare nel piano strategico promosso dall IPA una direzione di sviluppo chiara e condivisa. Italo Bosa, presidente Comitato di Coordinamento IPA Diapason 10 AZIONI A.10.4 VIDEO INFORMA ZIONE A.10.7 SOCIAL WEB COMPANY A.10.1 ECOLAB ANALYSIS A.10.3 G.I.M. COMMUNI CATION SMART DISTRICT ENERGY A.10.5 A.10.8 ECO MATERIA LØW A.10.2 PROGETTA ZIONE MECCANICA SOCIAL FORUM A.10.6 A.10.9 A

5 Social Web Company A.10.1 SOCIAL WEB COMPANY venetic.it COOP N.O.I. onlus Castelfranco Veneto Francesco Marcon Giulia Toniolo aziendale Riccardo Miotto scolastico Gioia Carlesso Far conoscere il territorio della Pedemontana, la sua cultura, i suoi prodotti e i suoi produttori, creando opportunità per tutte le imprese, rendendolo meta appetibile ai turisti e provando a raggruppare tutti i servizi di pubblica utilità del territorio. Questi sono gli obiettivi dell azione. La Coop Noi (Nuovi Orizzonti Informatici), nata con lo scopo di perseguire l interesse generale della comunità promuovendo l integrazione sociale dei cittadini, ha condiviso la sua mission con un intraprendente gruppo di giovani, che ha saputo trovare la giusta soluzione: la generazione 3.0, abituata ai nuovi linguaggi multimediali, ha ideato un portale ad hoc, suddiviso in quattro ambiti (cultura, natura, sport e gastronomia), per dare una risposta adeguata e facilmente accessibile a chi guarda al territorio della Pedemontana del Grappa con curiosità e attenzione. Far conoscere il territorio della Pedemontana, la sua cultura, i suoi prodotti e i suoi produttori, creando opportunità di visibilità per tutti gli imprenditori interessati, attraverso la realizzazione di uno strumento facilmente utilizzabile. Creare un format esportabile ad altre esperienze simili. Una serie di incontri tra il tutor della scuola e dell azienda, insieme agli studenti selezionati hanno definito le azioni di progetto, poi il gruppo ha operato autonomamente con la guida dei due tutors, che si sono occupati anche di coordinare il progresso dell azione. Una prima fase del processo è stata dedicata all apprendimento dei principi e delle logiche di base che sottendono ad una comunicazione efficace nel web. Nella seconda fase si è pianificato, progettato e creato il portale, denominato VENETIC.IT. In tutto il periodo di lavoro, da maggio ad ottobre, l azione è stata supportata dai tecnici della Cooperativa N.O.I. e dagli informatici della ditta Sons of. È stato realizzato un portale internet che permette di promuovere l area della Pedemontana del Grappa, la sua cultura, i suoi prodotti e la sua gente, ma anche di unificare tutti i prodotti e i servizi del territorio in questione, per fornire anche al turista le informazioni e i servizi necessari alle sue esigenze. La struttura del sito si presenta suddivisa in quattro ambiti - cultura, natura, sport e gastronomia - per facilitarne la consultazione. Per ogni tema sono stati identificati degli itinerari che possono essere scelti in base alle necessità, ai gusti, al tempo e alla capacità di spesa. Collegati agli itinerari, sono proposti aziende e produttori del territorio. Il portale permette di unificare la conoscenza e la diffusione dei valori culturali e ambientali, nonché i prodotti e i servizi dell area attualmente di difficile accessibilità on line. La fruizione aggregata del territorio, già proposta, si accompagna alla prospettiva di sviluppare successivamente la parte e-commerce. L attivazione di una cooperativa in tale settore permetterebbe di occupare persone svantaggiate del territorio. 8 9

6 LØW A.10.2 LØW Creazione di un brand e linee di produzione Cima 12 Asolo Alberto Andolfatto, Carlotta Cammelli, Ilaria Malacco, Erik Poletto, Marco Savio, Alessandro Signor, Marco Tricase, Federico Vanzin aziendale e scolastico Davide Dal Bello Azienda dinamica del settore calzaturiero, Cima 12 ritiene da sempre fondamentale il coinvolgimento dei giovani, portatori di innovazione anche in un mercato apparentemente saturo. Un solo vincolo è stato imposto alla creatività degli studenti coinvolti nel progetto: il rigoroso rispetto del Made in Italy in tutte le fasi del processo di ideazione e realizzazione del prodotto, in particolare nella fase di produzione. La risposta motivata ed entusiasta a questo stimolo è LØW, brand che dà il nome ad una linea di sneackers pensata per i giovani, di qualità tutta italiana! Realizzare un prodotto che riesca ad incuriosire i consumatori, originale ed innovativo nel design e nella selezione dei materiali utilizzati. Sensibilizzare le nuove generazioni alla necessità di apportare creatività e innovazione in settori tradizionali del tessuto produttivo locale, partendo dalla consapevolezza che il saper fare è un patrimonio prezioso, da tutelare, per dare stimoli alle imprese esistenti e favorire la nascita di start-up. Gli studenti sono stati sensibilizzati sulla necessità di acquisire una maggiore e più approfondita conoscenza dell approccio e della cultura artigianale, che sta alla base di un buon prodotto Made In Italy. Un brand riconosciuto a livello internazionale quale garanzia di qualità assoluta, che impone costi di produzione più elevati rispetto al processo industriale e scelte gestionali molto attente, tipiche di un approccio sartoriale. Il gruppo di lavoro formato da studenti e impresa, ha progettato e realizzato una nuova linea di calzature, passando attraverso fasi di test sui materiali, per verificare comfort, resistenza ed estetica dei prototipi. Il percorso ha evidenziato anche la necessità di confronto sulla complessità del lavoro in team, fino a portare il gruppo a raccogliere gli stimoli dei singoli per giungere a soluzioni che fanno sintesi delle idee di ogni componente. Il progetto ha portato alla realizzazione di una linea di sneackers di alta qualità, capace di incontrare il favore di un mercato sempre più esigente e selettivo, pronta per essere messa in produzione. Innovazione di concetto quindi, prima che di prodotto, in quanto si è riportata l attenzione del consumatore verso il Made in Italy, brand assoluto di garanzia qualitativa, ma anche tema di identità, su cui il sistema produttivo trevigiano può vincere la sfida dei mercati globali

7 Ecolab Analysis A.10.3 ECOLAB ANALYSIS Laboratorio analisi ambientali ICP - Industrie Cotto S.p.A. Mirco Bellio, Filippo Bettiol, Mattia Michelet, Edoardo Spinello Ex allievo: Mattia Battistin aziendale Stefano Bristot scolastico Alberto Bevilacqua Industrie Cotto è azienda leader in Italia per la produzione del laterizio. La necessità costante di investire in ricerca e analisi di processo e di prodotto è orientata ad un percorso di innovazione e miglioramento continuo. Per questo l azienda tiene costantemente sotto controllo gli ambiti Salute, Sicurezza e Ambiente, rilevanti sia da un punto di vista normativo che strategico. Gli studenti del gruppo hanno verificato queste esigenze e constatato che si tratta di necessità condivise anche da altre imprese del territorio. Per questo hanno pensato ad Ecolab, un laboratorio in grado di offrire servizi di ricerca e analisi di primo livello a costi competitivi, iniziando, contemporaneamente, a creare le condizioni per dare riscontro anche a bisogni più complessi. Creare un laboratorio analisi al servizio delle aziende del territorio, garantendo assistenza nei settori ambiente, salute e sicurezza. Partendo dal confronto con le aziende del territorio per approfondirne le esigenze, gli studenti coinvolti hanno compreso di poter strutturare azioni utili a fornire risposte immediate e concrete. Implementando la strumentazione già esistente all interno del laboratorio chimico dell Istituto Cavanis, hanno così realizzato EcoLab. L affiancamento da parte dei tecnici dell azienda partner al personale dell istituendo laboratorio, ha permesso di garantire una formazione mirata, in particolare grazie alla sperimentazione assistita di analisi e servizi, allo scambio continuo e dinamico delle informazioni, tese ad un progressivo miglioramento della nuova struttura. EcoLab è un progetto per un laboratorio, una struttura in grado di offrire servizi di ricerca e analisi completi di primo livello a costi competitivi, per rispondere alle esigenze di base, molto diffuse tra le aziende. È stato già individuato un listino di servizi di ricerca e analisi che la nuova impresa può offrire a prezzi concorrenziali. Grazie alla rete di contatti attivata con altre strutture del territorio, accreditate per livelli superiori di ricerca, analisi e certificazioni, si possono creare le condizioni per dare una risposta anche a necessità più complesse. Ecolab si propone di diventare un polo tecnico analitico, capace di essere un punto di riferimento per la ricerca e l innovazione delle aziende del territorio, in particolare nel settore edile e agricolo, in primis attraverso le analisi sulle materie prime e sulle emissioni delle matrici ambientali. L aspirazione e l intraprendenza dei ragazzi, ha portato ad un sito, già operativo (www.ecolab.cavanis.net), e ad attivare un mailing di presentazione alle aziende del territorio

8 A.10.4 Impresa Marketing Territoriale Fondazione Canova Onlus Andrea Curto, Chiara De Zen, Giorgia Favaretti, Samuele Metti aziendale Mario Guderzo scolastico Giancarlo Cunial Il Museo Canova è un polo di attrazione culturale e turistico internazionale, che deve però misurarsi con una collocazione logistica che lo rende difficilmente raggiungibile dai maggiori circuiti turistici. Da qui la necessità di implementare la promozione dell universale bellezza espressa dalle sculture del Canova, ma anche del ricco patrimonio territoriale. L attivazione di un Infopoint all interno del Museo ha permesso di fornire informazioni ai visitatori, ma si è rivelato anche un utile punto di ascolto per raccogliere le loro esigenze. Strumenti di comunicazione coordinati hanno collegato le proposte culturali della Gipsoteca alle iniziative della Pedemontana del Grappa e dell Asolano, favorendo la fruizione del territorio. Migliorare la comunicazione e la promozione delle iniziative organizzate all interno del Museo Canova, mettendole in rete con altre iniziative culturali, per favorire la conoscenza del patrimonio territoriale. Promuovere un turismo slow nelle Terre del Canova, che permetta ai visitatori italiani e stranieri di scoprire il paesaggio e le sue suggestioni artistiche, assaporando appieno il valore della Pedemontana del Grappa e dell Asolano. La realizzazione di un Infopoint turistico all interno del Museo ha offerto al gruppo di lavoro lo spunto per farne anche occasione di ascolto, utile a raccogliere interessanti testimonianze dirette da parte dei visitatori. L audit ha fornito ai ragazzi la possibilità di definire alcuni strumenti utili a proporre in modo efficace le iniziative del territorio e aumentarne le opportunità di fruizione. Il percorso di lavoro si è focalizzato sulle necessità di mettere in rete le proposte territoriali promosse da associazioni, scuole, gruppi di animazione locale, con quelle programmate dal Museo. La creazione di un Info-Point turistico all interno del Museo Canova si è rivelata una esperienza efficace e da valutare in un ottica di stabilizzazione, al servizio non solo dei visitatori ma dei cittadini residenti nel territorio, per favorire la conoscenza e l accessibilità al museo e alle iniziative culturali. La realizzazione di depliant informativi, Estate di Eventi, ha accolto le principali manifestazioni e proposto la presentazione dei musei della Pedemontana del Grappa e di Asolo, valorizzandone contenuti e proposta. La realizzazione di laboratori creativi dedicati ad un pubblico di bambini, ragazzi e famiglie ha realmente implementato le visite in Gipsoteca e l utilizzo dei servizi messi a disposizione degli utenti

9 G.I.M. Communication A.10.5 G.I.M. COMMUNICATION Ricerche di mercato Virosac S.r.l. Pederobba Giorgia Daniele Martina Piccolotto aziendale Roberta Virago scolastico Davide Dal Bello L azienda Virosac è leader in Italia nella produzione di prodotti per la casa, in particolare sacchi per diverse destinazioni d uso. La propensione all innovazione porta ad attivare frequenti investimenti per l industrializzazione ed il lancio di nuovi prodotti, destinati a brevetti, revisioni, pack, nuove formule di vendita da proporre al mercato. Con l obiettivo di ridurre i rischi e i costi in fase di progettazione e lancio di nuovi articoli, legati anche a promozione, logistica, resi, smaltimento, Virosac ha deciso di analizzare questi processi con il team di ricerca attivato da Simulimpresa e infine focalizzare i punti di criticità e opportunità. Il lavoro degli studenti del gruppo G.I.M. Communication ha permesso di realizzare l analisi di mercato a costi competitivi, garantendo all azienda vantaggi concreti. Le grandi categorie di strumenti per conoscere l atteggiamento del consumatore rispetto a prodotti nuovi, da ricollocare o innovare, sono principalmente due: analisi su larga scala e focus group di potenziali consumatori. Entrambi poco utilizzati dalle PMI, a causa di barriere di tipo culturale e di costo. L azienda ha inteso sperimentare una ricerca di mercato condotta direttamente dagli studenti, verificando la possibilità di un approccio competitivo sotto il profilo economico, senza rinunciare alla qualità. Grazie ad un opportuno affiancamento, gli studenti hanno definito un percorso di analisi su alcuni prodotti, diviso in due fasi: inizialmente una indagine su larga scala per capire il gradimento dell innovazione, l adeguatezza del packaging e la correttezza del rapporto qualità-prezzo, realizzata attraverso la somministrazione di questionari ad un panel selezionato di consumatori. Sono poi stati organizzati dei focus group ristretti, per comprendere i punti di forza e di debolezza del prodotto e della comunicazione correlata. Gli esiti hanno fornito elementi sostanziali all elaborazione di una strategia finalizzata a superare preventivamente eventuali criticità del prodotto. La sperimentazione ha permesso di evidenziare come le informazioni fornite da una ricerca di mercato, seppure realizzata da professionalità non ancora completamente mature, come quelle dei ragazzi coinvolti nel progetto, possa essere strumento strategico per una PMI. Opportunamente coordinati, gli studenti sono riusciti a far emergere elementi di evidente vantaggio, finalizzati ad attività di pianificazione e gestione degli investimenti. Ci sono inoltre più aspetti innovativi in questo progetto per la creazione di una impresa attiva nelle ricerche di mercato. Gli strumenti utilizzati si prestano a svariati utilizzi in ambito aziendale, consentono di stimare il successo di un lancio di prodotto, ma anche di verificare l esistenza di bisogni latenti dei consumatori, che possono innescare innovazione. Inoltre, la potenziale startup GIM Communication, potrebbe proporsi con formule competitive ad un territorio come quello trevigiano, fatto principalmente di PMI, che ancora non sfruttano appieno le opportunità offerte da sistemi di analisi sul consumatore a causa di costi elevati e di una distanza dalle grandi agenzie di consulenza, che rende poco accessibile il servizio

10 Progettazione Meccanica A.10.6 PROGETTAZIONE MECCANICA L.A.M.E. S.r.l Motta di Livenza CFP Lepido Rocco Motta di Livenza Raimund Pall Imre Amandeep Singh aziendale Giuseppe Zanovello scolastico Davide Conardi L azienda L.A.M.E. s.r.l. di Motta di Livenza opera nell ambito delle lavorazioni e delle costruzioni meccaniche di precisione. L azienda, sulla base di una reale commessa, ha proposto agli studenti di collaborare alla fase di progettazione di una macchina elettromeccanica, al fine di sviluppare una propria idea di innovazione della testata. Grazie all utilizzo di un particolare programma CAD, messo a disposizione dall azienda, gli studenti si sono messi alla prova elaborando in modo autonomo le varianti progettuali e le soluzioni migliorative, supportati dal coordinamento del titolare dell impresa. Hanno potuto così misurarsi con necessità reali, identificandosi nel ruolo di team tecnico dell azienda, ma testando anche la propria propensione a strutturarsi come professionisti di servizi di progettazione. Gli studenti hanno approfondito le loro competenze tecniche nell ambito della progettazione CAD, attraverso la realizzazione di alcuni particolari innovativi di una macchina utensile. L obiettivo dell innovazione si è concentrato nell implementazione della parte gestionale ed elettronica della macchina, per ridurre la parte meccanica, al fine di favorire una maggior efficacia in termini di flessibilità di utilizzo, abbassando l usura e quindi i costi di manutenzione, oltre che di produzione. Gli allievi sono stati selezionati sulla base della propria volontà di misurarsi con le esigenze tipiche di un impresa, in particolare per fornire soluzioni adeguate in tempi stabiliti. Al gruppo è stato presentato un progetto di una macchina utensile in corso di elaborazione presso la ditta LAME. L idea di base, proposta dall azienda, parte dalla volontà di realizzare un reale progetto commerciale, orientato ad innovare una macchina elettromeccanica, arrivando ad un miglioramento delle prestazioni. Ogni mattina il tutor si è recato presso i laboratori della scuola, incontrando il gruppo di lavoro e fornendo gli imput necessari per sviluppare l idea progettuale, ritornando poi a fine giornata per verificare con i ragazzi il lavoro svolto e le ipotesi proposte. Il percorso si è reso possibile anche grazie al fatto che l azienda ha messo a loro disposizione un programma specifico di progettazione Autocad. Le proposte sviluppate dai ragazzi, dedicate a performare la testata del macchinario, sono oggetto di uno studio di fattibilità da parte dell azienda, dove la progettazione del macchinario è tuttora in corso. L innovatività del progetto è stata quella di portare le esigenze e le modalità operative dell azienda all interno della scuola, attraverso un dialogo ed una collaborazione quotidiana tra gli studenti e il titolare d impresa. Un percorso che ha permesso agli allievi di testare la propria capacità di strutturarsi come un ufficio tecnico al servizio dell azienda, ma anche di verificare la propria propensione ad organizzarsi come un impresa di servizi di progettazione

11 Video Informazione A.10.7 VIDEO INFORMAZIONE Antenna Tre Nord Est S.p.a. San Biagio di Callalta CFP Lepido Rocco Motta di Livenza Tamara Buset aziendale Roberto Minelli scolastico Pierpaolo Gaio Antenna 3 Nordest è uno dei più importanti operatori nel settore della telecomunicazione in tutta l area del Nordest. Mentre Tamara è una studentessa con il pallino della video informazione, che da sempre desidera fare di questa passione una professione. Per cimentarsi in questo ambito è importante capirne bene i meccanismi, sviluppando non soltanto capacità tecniche e organizzative, ma la gestione autonoma delle proprie competenze e risorse, anche per strutturarsi come free lance. Grazie a questo progetto, è stato possibile coinvolgere la studentessa nelle attività professionali dell azienda. In un percorso di frequentazione quotidiana con gli studi televisivi, ha potuto sperimentare trasversalmente le proprie attitudini in molti ambiti, misurando le sue capacità di problem-solving, ma anche di sviluppare competenze utili a progetti di auto-imprenditorialità. Approfondire le competenze tecniche della studentessa nel settore audiovisivo attraverso la collaborazione con l azienda e i referenti aziendali, per realizzare una esperienza di grande impatto sulle proprie competenze, in termini di gestione e soluzione autonoma dei problemi inerenti alle trasmissioni. Innescare processi di autovalutazione e comprensione della propria propensione per il lavoro in equipe e per la gestione di gruppi di lavoro, anche ai fini di un eventuale avvio di attività freelance. Valutazione di elementi di mercato, procedure amministrative e fiscali per avviare un impresa. La studentessa è stata selezionata attraverso un primo questionario e grazie al successivo confronto con il gruppo docenti dell area professionale informatico-audiovisivo. Coinvolta trasversalmente in diverse attività tecniche e organizzative che sono alla base del successo di una trasmissione televisiva, sia in diretta che in differita, l allieva si è occupata della preparazione degli studi televisivi per le riprese di diverse trasmissioni e della documentazione di ripresa. Si è misurata con le registrazioni per uso radiofonico ed ha collaborato alle registrazioni in regia per programmi televisivi, in particolare per la rubrica Meteo e Notes. Si è cimentata inoltre nella collaborazione alla regia del telegiornale Antenna Tre Veneto e nelle riprese in esterno. Infine, grazie al coinvolgimento di professionisti, ha partecipato a corsi attivati con modalità didattiche proattive, al fine di potenziare la sua capacità di autoanalisi e di leadership, utili all attività professionale e alla lettura del mercato del lavoro. Alla fine del progetto Tamara si è dimostrata in grado di gestire non soltanto le attività tecniche, ma anche quelle relative all organizzazione e gestione di riprese dentro e fuori gli studi televisivi. Le attività di progetto si sono realizzate direttamente negli ambienti di lavoro di Antenna Tre Nord Est, così l allieva ha potuto confrontarsi con la realtà del mondo del lavoro, non ricercando soluzioni tipiche del lavoro dipendente, ma sviluppando capacità di iniziativa autonoma, in vista di un possibile progetto di avvio d impresa

12 Smart District Energy A.10.8 SMART DISTRICT ENERGY Ascomac - Cogena - Spark Energy Alberto Cunial Ex allievi: Davide Battistin, Giorgio Belvedere, Daniele Dalla Santa, Leonardo Fregona, Filippo Fruscalzo, Francesco Morassutti, Andrea Rossato aziendale Maurizio Belvedere scolastici Alberto Bevilacqua, Giancarlo Cunial La produzione di laterizio che tradizionalmente insiste a produce significative quantità di calore, energia ad oggi non utilizzata, che potrebbe essere recuperata in modo intelligente, a favore della comunità. Le aziende partner, da sempre impegnate nei settori della ristrutturazione edilizia, della riqualificazione ed efficientamento energetico, attraverso questo progetto hanno coinvolto gli studenti in un analisi delle potenzialità del territorio, con riferimento ai parametri delle Smart Cities, che individuano nella pianificazione infrastrutturale e nel risparmio energetico due dei principali elementi per la riqualificazione. Un percorso che ha portato gli studenti ad acquisire competenze nella progettazione integrata del territorio, in termini ambientali e di servizi. cogena.ascomac.it Individuare possibili soluzioni per applicare al territorio di criteri e tecnologie per il risparmio energetico e la riqualificazione urbanistica, orientati agli standard internazionali caratteristici delle Smart Cities. Verificare le possibilità di interazione tra il settore produttivo e le esigenze sociali del comprensorio, valorizzando le potenzialità di sviluppo culturale ed economico. Partendo dall individuazione e dall analisi delle necessità infrastrutturali ed energetiche degli edifici esistenti, si è passati ad identificare le soluzioni tecnologiche, nel rispetto architettonico ed ambientale del Comune di, vantaggiose in termini di riuso dell energia. Il percorso ha proiettato i ragazzi verso un distretto Smart, ovvero un insieme di interventi tra loro complementari in materia di generazione distribuita dell energia, di infrastrutture e reti energetiche sia elettriche che termiche, che interagiscano sui sistemi urbani. In questo contesto le tecnologie innovative di generazione, trasferimento e utilizzo razionale dell energia costituiscono un elemento strategico per una trasformazione del territorio, al fine di valorizzare il capitale urbano sostenibile a vantaggio della comunità. Grazie a questo progetto, gli studenti hanno compreso il percorso da seguire per individuare soluzioni innovative adeguate al recupero energetico ed al monitoraggio delle emissioni, a servizio di enti pubblici e privati. Il percorso è orientato a recuperare la significativa quantità di calore prodotta dall industria del laterizio ed oggi non utilizzata. Incoraggia il rinnovamento e l aggiornamento delle installazioni elettriche e termiche, come pure l integrazione di nuove applicazioni e funzioni ITC, offrendo una migliore gestione dei servizi informativi ed energetici verso una crescita del comfort. Potrebbe inoltre garantire un sistema di controllo e revisione della sicurezza degli impianti, verificando anche gli strumenti finanziari e di detassazione che possano supportare investimenti nelle nuove tecnologie disponibili

13 EcoMateria A.10.9 ECOMATERIA Nuova vita alla gomma da riciclo di Pneumatici Fuori Uso Settentrionale Trasporti Davide Bassani Filippo Gambasin Ex allievo: Andrea De Faveri aziendale Roberto Pallaro scolastico Giancarlo Cunial, Davide Dal Bello Lo pneumatico è un materiale particolare, al termine del suo ciclo di vita non può essere lavorato o riutilizzato per la stessa funzione, a differenza del vetro o della plastica. L azienda Graneco Rubber, del gruppo Settentrionale Trasporti, si occupa del riciclo degli Pneumatici Fuori Uso ed è alla costante ricerca di nuove destinazioni d uso per i materiali derivanti dal recupero di questo particolare materiale. La proposta del gruppo di lavoro ECOMATERIA, che ha visto la collaborazione tra i ragazzi dell istituto Cavanis e l azienda, è quella di utilizzare il materiale di scarto nel settore calzaturiero, per la realizzazione delle suole. impiantiaperti.ecopneus.it Individuare una nuova destinazione d uso per il recupero e il riciclo di materiali ottenuti dalla macinazione e dalla deferrizzazione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU). La gomma dei PFU, una volta ridotta in granuli e polverini, viene comunemente utilizzata per produrre oggetti di diversa natura, come ad esempio pannelli insonorizzanti, tappetini anti-calpestio, membrane impermeabilizzanti, materiali anti-vibranti e anti-sismici, particolarmente apprezzati per le proprietà elastiche del materiale e per garantire protezione anti-infortunistica. In Italia, il quantitativo da smaltire è di circa 500 mila tonnellate l anno. Questa abbondanza di rifiuto genera costi significativi per lo smaltimento e in alcuni casi azioni di smaltimento illegale, in discariche abusive, che provocano ingenti danni ambientali ed economici. Il coinvolgimento dei giovani e del team di lavoro è stato incoraggiato a percorrere due strade per incentivare il riuso del PFU: verificare le applicazioni esistenti e progettarne di nuove. Dopo aver approfondito i processi legati a questo materiale particolare, anche attraverso visite aziendali nello stabilimento dell azienda Settentrionale Trasporti e Graneco Rubber, gli studenti del gruppo hanno ipotizzato che il materiale riciclato potesse diventare una materia prima ecosostenibile, da poter impiegare nel settore calzaturiero come suola di scarpe, aprendo così la strada ad una nuova tipologia di trattamento e riutilizzo del PFU. Sono state quindi avviate le opportune analisi di fattibilità per questo diverso impiego. La possibilità di utilizzare il polverino di gomma negli interstizi di suole di scarponi e/o stivali coibentati tipo anfibi, una volta completate le analisi tuttora in corso, porterebbe tre tipi di vantaggi. All azienda partner permetterebbe l apertura di un nuovo mercato per il ricollocamento di materiale di scarto, trovando quindi un alternativa alle applicazioni già conosciute. Per il settore calzaturiero porterebbe invece innovazione da un punto di vista del materiale, fornendo nuova materia prima ecologica per la realizzazione della scarpa, proprio in un area vocata a questo settore manifatturiero. Per l ambiente rappresenterebbe una diminuzione dell impatto grazie alla sostituzione di materia prima con un materiale riciclato, per raggiungere un obiettivo prestazionale equivalente

14 Social Forum A SOCIAL FORUM Azioni per l integrazione sociale Associazione Anteas Gianfranco Bigolin, Matteo Bizzotto, Nicola Bortignon, Paola Deon, Riccardo Fochesato, Francesca Loschi, Ilenia Milani, Edoardo Spinello aziendale Cipriano Dal Negro, Giorgio Favero scolastico Sheila Andrighetto, Giancarlo Cunial L associazione Anteas è impegnata quotidianamente nei settori sociale ed assistenziale e rileva come l attività volontaristica non riesca sempre a rispondere a tutte le necessità ed a supportare le carenze di servizio. Social Forum si propone quindi di diventare una realtà in grado di rispondere alle esigenze delle persone svantaggiate in modo strutturato, coinvolgendo in particolare i giovani per proporre loro nuove opportunità di occupazione. Le principali attività, individuate come sostanziali per innovare questo settore, riguardano la ricerca di fondi, l organizzazione di percorsi formativi e l attività di coordinamento di realtà appartenenti al terzo settore. Favorire una maggior conoscenza degli impliciti bisogni nel territorio della Pedemontana del Grappa e Asolano nei settori del disagio, dell assistenza e del volontariato. Gestire in modo efficace le risorse umane ed economiche del territorio per dare una risposta concreta alle esigenze delle persone svantaggiate, in particolare nei settori dell assistenza e del disagio. Sviluppare convenzioni o collaborazioni con i comuni e tra realtà associative e non, che permettano di accrescere le competenze e colmare le carenze rispetto ai servizi in questo settore. Il gruppo di lavoro ha approfondito la conoscenza dei bisogni e delle realtà operanti in questi settori, verificando le carenze più significative ed individuando possibili risposte. I ragazzi hanno compreso come le iniziative a titolo volontaristico siano una straordinaria risorsa, che può però risponde in modo solo parziale ai bisogni delle persone svantaggiate del territorio. Il gruppo ha maturato consapevolezza delle principali necessità del settore, verificando la possibilità di sviluppare significative opportunità occupazionali attraverso l attivazione di adeguati percorsi formativi e l acquisizione di competenze nella ricerca di fondi per finanziare le attività di assistenza e un maggior coordinamento tra operatori. La proposta emersa è quella di creare una struttura operante nel terzo settore, capace di sostenere le attività in ambito assistenziale attraverso il coordinamento e la gestione delle risorse umane ed economiche già disponibili sul territorio, erogando servizi e consulenza nelle aree progettazione, organizzazione, formazione, logistica e monitoraggio. Grazie alla sensibilità sviluppata nei ragazzi durante il progetto, il gruppo di lavoro Social Forum ha affiancato Fondazione Canova di nella progettazione dell iniziativa Canova bendato, progetto innovativo ideato dalla Gipsoteca per permettere la fruizione del patrimonio del museo agli ipovedenti. I ragazzi hanno potuto inoltre partecipare ad un corso per formatori di volontari che si occupano dei malati di Alzheimer nei centri sollievo del territorio, e potrebbero quindi, a loro volta, formare altre persone su un tema così particolare

15 Promotore e Sostenitore Asolo 1 a edizione Capofila Rete Territoriale gennaio ottobre 2013 Partner Istituzionali Istituto Cavanis, CFP Lepido Rocco, Motta di Livenza CNA Asolo Confartigianato AsoloMontebelluna Unindustria Treviso Coop N.O.I. onlus, Castelfranco Veneto Fondazione Canova, Fondazione La Fornace, Asolo Comune di Maser Comune di Motta di Livenza Comune di Parrocchie di e Cavaso Aziende Partner Antenna Tre Nord Est, S. Biagio di Callalta Ascomac - Cogena - Spark Energy Associazione Anteas, Breton spa, Castello di Godego Chelab, Resana Cima 12, Asolo Cinel Officine Meccaniche, Castelfranco COE elettronica, Mansuè Consulab srl, Ponzano Veneto Gruppo Piazzetta srl, Asolo Il Gufo, Asolo Industrie Cotto spa LA.ME. srl, Motta di Livenza Nesa srl, Vidor Settentrionale Trasporti, Virosac srl, Pederobba VRG Impianti, Motta di Livenza Info Istituto Cavanis TV - tel Comunicazione Frontiere I Territorio Creativo Montebelluna TV - Tel

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