PROTOCOLLO D INTESA PER LA VALORIZZAZIONE STRATEGICA DEI TERRITORI DELL ASTA FLUVIALE DEL PO

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1 COMUNE DI PIACENZA PROTOCOLLO D INTESA PER LA VALORIZZAZIONE STRATEGICA DEI TERRITORI DELL ASTA FLUVIALE DEL PO TRA COMUNE DI CREMONA COMUNE DI PIACENZA PROVINCIA DI LODI.,.ottobre 2015

2 Premesso che: L asta del Po oltre a rappresentare il principale corridoio del sistema ecologico dell intera area Padano-Alpina-Marittima, come mostra la carta elaborata dal Tavolo tecnico interregionale, riveste un ruolo significativo e strategico per le Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto e costituisce un riferimento imprescindibile per lo sviluppo delle aree rivierasche; molteplici sono le ipotesi e le idee progettuali che nel tempo sono state avanzate, gli ambiti di maggiore interesse riguardano: il tema dell acqua (tutela delle fasce fluviali, conservazione quali-quantitativa della risorsa idrica e miglioramento delle condizioni di sicurezza delle popolazioni insediate lungo l asta del Fiume); i grandi progetti (sistemazione e regimazione del fiume Po e le grandi vie di comunicazione); il settore della cultura, l offerta turistica e la valorizzazione del territorio e del paesaggio; il potenziamento della rete ecologica; la salvaguardia e la promozione delle attività e dei prodotti agricoli; il principale strumento di pianificazione per la conservazione, la difesa, la valorizzazione del suolo e la corretta utilizzazione delle acque dell asta del fiume Po è costituto dal Piano di Gestione del distretto idrografico nel quale, in diretta attuazione della Direttiva 2000/60/CE (Direttiva quadro sulle acque) e 2007/60/CE (Valutazione e alla gestione del rischio di alluvioni) nonché della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat che stabilisce la rete Natura 2000), vengono pianificate a scala di distretto idrografico tutte le azioni e le misure per conseguire gli specifici e ambiziosi obiettivi comunitari in merito alla tutela e protezione della risorsa e dell ecosistema fluviale nonché alla sicurezza idraulica; la qualità dei contesti territoriali interessati e la complessità delle dinamiche territoriali in atto impongono la necessità di articolare politiche e azioni sinergiche e complementari a quelle definite nel citato Piano di Gestione per la tutela, riqualificazione, valorizzazione, fruizione e sviluppo dei territori appartenenti all'asta fluviale, in modo da creare un quadro interterritoriale unitario di riferimento, delineando una visione strategica coordinata, anche mediante l ottimizzazione delle risorse disponibili, conseguendo così un più efficace governo del territorio; 2

3 la Commissione Europea, nell ambito delle strategie di sviluppo, ha inteso il Territorio come luogo di integrazione di politiche settoriali, di creazione di partenariato, di cooperazione ed innovazione; la Commissione Europea ha adottato il 10 settembre 2013 il pacchetto NAIADES II, "Verso una maggiore qualità della navigazione delle acque interne", che mira a creare le condizioni necessarie per il miglioramento della navigazione delle acque interne europee e stabilisce il programma delle azioni da compiere per il periodo ; con il Programma speciale d area "Po fiume d'europa" e con il progetto interregionale Valorizzazione turistica del fiume Po (L. 135/01), sono state realizzate azioni di coordinamento tra le quattro Regioni interessate (Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto) ai fini di una valorizzazione integrata delle potenzialità turistiche del Grande fiume, a livello nazionale e internazionale, anche attraverso la creazione del portale interregionale Visit Po River per la promozione dell intera offerta turistica del territorio del Po dal Monviso al Delta. Sono state, inoltre, realizzate opere strutturali di grande importanza: itinerari ciclabili; approdi fluviali, che consentono lo sviluppo della navigazione diportistica; creazione di nuove aree sosta camper, aree verdi, arredi urbani; interventi su imprese private, per la riqualificazione di strutture ricettive e della ristorazione, e per il miglioramento ed incremento della flotta di navi passeggeri sul Po; il Progetto Strategico Speciale Valle del Fiume Po, approvato con delibera CIPE del 21 dicembre 2007 di attuazione del Quadro Strategico Nazionale , si propone, in un ottica territoriale fortemente integrata, di sostenere il raggiungimento di obiettivi di salvaguardia ambientale e, nel contempo la fruizione delle risorse ambientali e storico-culturali e il turismo fluviale; i Comuni rivieraschi hanno tra i propri fini istituzionali: - la promozione e la tutela della natura e del paesaggio, dei beni culturali e artistici; - la promozione e realizzazione di modelli di turismo sostenibile per la valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e immateriale; il Po con le sue acque e le sue terre può dare molto, può presentarsi come un prodotto turistico completo, nuovo e affascinante: un offerta ideale per gli appassionati delle espressioni del genio artistico (pittura, scultura, architettura, ma anche musica, teatro, cinema e altro ancora), per chi ama gli ambienti naturali meno conosciuti, per chi 3

4 predilige la vacanza in bicicletta, per i cultori dell enogastronomia, per chi cerca piccoligrandi viaggi alla scoperta del genius loci, di frammenti autentici di vita italiana; il territorio fluviale si sta sempre più configurando come un sistema di offerta turistica integrata che comprende castelli e rocche, luoghi verdiani, itinerari ciclabili, navigazione fluviale, turismo culturale e scolastico, turismo naturalistico e sportivo, turismo eno-gastronomico; l aumento della fruizione del bacino fluviale può agevolare e completare il raggiungimento degli obiettivi legati alla sicurezza, alla qualità delle acque e al miglioramento dello stato ecologico e paesaggistico, favorendo l aumento della consapevolezza e della responsabilità degli attori locali nel processo di tutela e valorizzazione del territorio, anche attraverso percorsi di carattere educativo ed il coinvolgimento delle scuole; lo sviluppo del territorio fluviale muove dall importanza di un azione complessiva e cioè capace di determinare il concorso di soggetti diversi che, superando la logica settoriale, finalizzino i comportamenti al raggiungimento di obiettivi di interesse più complessivo; il territorio del Po rappresenta un enorme giacimento di risorse ambientali, culturali, enogastronomiche valorizzabili anche per un turismo internazionale e destagionalizzato; le ciclovie dell area del Po sono un fattore su cui investire per costruire un offerta di turismo ciclo-fluviale; Tutto ciò premesso, al fine di condividere il reciproco interesse a sostenere gli obiettivi del presente Protocollo di Intesa, rivolto alla Valorizzazione e lo Sviluppo dei territori dell asta fluviale del Po, il Comune di Cremona, il Comune di Piacenza e la Provincia di Lodi intendono prioritariamente: - rafforzare il percorso di collaborazione istituzionale, per la Valorizzazione strategica dei territori dell asta fluviale del Po, facendo prioritariamente dialogare i rispettivi strumenti di Pianificazione territoriale e paesaggistica con gli strumenti che governano gli altri ambiti settoriali di cooperazione oggetto del presente Protocollo d intesa, nell ottica di uno modello di sviluppo sostenibile e condiviso di tale area; 4

5 - sostenere un sistema di collaborazione continuativa, sui temi di reciproco interesse, per portare a coerenza gli strumenti di programmazione e pianificazione territoriale e paesaggistica in essere o futuri, realizzando così un unico Quadro strategico interregionale di riferimento, per la tutela, la riqualificazione, la valorizzazione del patrimonio naturale, turistico e culturale, la fruizione e lo sviluppo dei territori appartenenti all'asta fluviale del Po, fra i territori di rispettiva competenza. - promuovere le più ampie intese tra i diversi livelli istituzionali, in modo tale da creare le condizioni per definire un Quadro strategico di sviluppo condiviso e sostenibile da tutti i soggetti pubblici e privati insistenti sull area interessata. TITOLO I FINALITA E IMPEGNI DELLE PARTI ART. 1 Recepimento delle premesse Le premesse e l allegato tecnico sono parte integrante del presente atto ART. 2 FINALITA E OBIETTIVI SPECIFICI Il presente Protocollo d Intesa è finalizzato a rafforzare i rapporti di collaborazione tra Cremona, Piacenza e la Provincia di Lodi per la Valorizzazione strategica dei territori dell asta fluviale del Po, facendo prioritariamente dialogare i rispettivi strumenti di pianificazione e programmazione, in sinergia e a complemento del Piano di Gestione del 5

6 distretto idrografico del fiume Po quale principale strumento di pianificazione dell asta del fiume a scala di distretto idrografico, nell ottica di uno sviluppo sostenibile di tale area. In particolare, i soggetti sottoscrittori intendono: creare le condizioni di integrazione tra strumenti di pianificazione e programmazione per lavorare congiuntamente sui temi dello sviluppo e della coesione territoriale, in merito ai quali sarà assunto un ruolo cruciale anche rispetto alle politiche comunitarie e nazionali ; definire un modello di sviluppo condiviso e partecipato con soggetti che a tutti i livelli e per le rispettive competenze operano sul territorio del Fiume Po e per migliorare il processo di programmazione e attuazione degli assi di intervento prioritari, in un ottica di sostenibilità; portare a coerenza unitaria le proposte e gli impegni assunti nell ambito dei tavoli tecnici intersettoriali esistenti sui temi di comune interesse, rispetto ai quali si ravvisano convergenze e complementarietà; concordare che gli ambiti prioritari, rispetto ai quali si ravvisano convergenze e complementarietà, riguardano: 1) LA VALORIZZAZIONE E GOVERNANCE DEL TERRITORIO, importante per affrontare in maniera integrata, sulle due sponde del fiume Po, lo sviluppo del territorio, i temi della tutela e valorizzazione del sistema paesaggistico, ambientale e naturale, il sistema infrastrutturale, il potenziamento del sistema economico e la messa in rete delle eccellenze. 2) LE INFRASTRUTTURE PER LO SVILUPPO, MOBILITA INTEGRATA E SOSTENIBILE finalizzata a: incentivare la partecipazione di tutti gli Enti competenti a sviluppare la fruizione dei suoi territori attraverso un sistema unico e integrato di mobilità dolce, con particolare riferimento alla rete ciclabile denominata Ciclovia del Po, dalle sorgenti al delta. 6

7 condividere mezzi ed interventi per favorire la navigazione turistica e sportiva e la fruizione delle sponde 3) L ATTRATTIVITA TURISTICO CULTURALE al fine di promuovere il superamento della dualità dell approccio al fiume tra dimensione strettamente locale e dimensione complessiva di asta, implementando interventi che fino ad oggi sono stati programmati e realizzati dai diversi livelli di governo solo a livello locale. 4) LA VALORIZZAZIONE DEI SISITEMI AGRICOLI, AGROALIMENTARI, DELL AMBIENTE RURALE E DEL PAESAGGIO al fine di sviluppare iniziative e progetti finalizzati alla valorizzazione delle produzioni agricole e agroalimentari di qualità, alla tutela della diversificazione colturale e della biodiversità e alla tutela dell ambiente e del paesaggio rurale. Gli ambiti prioritari sopra descritti sono specificati nell allegato tecnico al presente protocollo. ART. 3 Impegni delle parti Con la sottoscrizione del presente accordo le Parti si impegnano a: - sostenere la reciproca collaborazione, per tutta la durata del processo, per lo sviluppo delle azioni connesse agli obiettivi del presente Protocollo d Intesa, rafforzando il sistema complessivo della Governance afferente al territorio del Fiume Po; - promuovere le più ampie intese tra i diversi livelli istituzionali locali, regionali e nazionali per la definizione di un Quadro strategico interregionale per la valorizzazione dei territori del Po e un conseguente Programma di sviluppo operativo e sostenibile anche dal punto di vista finanziario; - Costituire un Tavolo tecnico di coordinamento per la valorizzazione dell asta Fluviale del Po finalizzato all elaborazione di una proposta di un Quadro strategico interregionale per la valorizzazione dei territori del Po in coerenza con i tempi di Programmazione dei quadri strategici regionali per la programmazione comunitaria 7

8 nazionale e regionale , anche al fine di portare la proposta all attenzione delle competenti Strutture delle rispettive Regioni. Art. 4 AGGIORNAMENTO Le Parti si impegnano ad una verifica della coerenza dei temi con gli interventi identificati a cadenza almeno semestrale, da svolgersi nell'ambito delle riunioni periodiche del Tavolo tecnico. Art. 5 - DECORRENZA E DURATA Il presente Protocollo d Intesa ha durata pari a cinque anni a partire dalla data della sua sottoscrizione e può essere modificato e rinnovato alla scadenza su accordo delle parti. Art. 6 - RINVIO Per tutto quanto non disciplinato dal presente Protocollo valgono le vigenti disposizioni di legge. Art. 7 COMPITI DEL TAVOLO TECNICO Il Tavolo tecnico di cui all art.3 ha in particolare il compito di: promuovere la ricognizione delle iniziative in corso; predisporre un Quadro strategico interregionale per la valorizzazione dei territori del Po per l ambito oggetto del presente Protocollo di intesa; avviare ogni iniziativa atta al raggiungimento degli obiettivi condivisi, fornendo contributi tecnici funzionali alla promozione di programmi e progetti e alla loro attuazione; predisporre informative sullo stato di avanzamento dei lavori per le rispettive amministrazioni regionali. 8

9 ALLEGATO TECNICO PER LA DEFINIZIONE DEL QUADRO STRATEGICO UNITARIO REGIONALE PER LO SVILUPPO DELL'ASTA FLUVIALE DEL PO Cremona, Piacenza e la Provincia di Lodi intendono rafforzare i rapporti di collaborazione al fine di promuovere e integrare la tutela, riqualificazione, valorizzazione, fruizione e sviluppo dei territori appartenenti all'asta fluviale del PO. Si intende così proporre un Quadro strategico interregionale per la valorizzazione dei territori del Po di riferimento, delineando una visione strategica coordinata, anche mediante l ottimizzazione delle risorse disponibili, conseguendo così un più efficace governo del territorio. Le Parti, pertanto, definiscono: 1. TEMI E AMBITI PRIORITARI DI COLLABORAZIONE In considerazione delle esigenze dei rispettivi territori, i soggetti sottoscrittori individuano, per una efficace e proficua collaborazione, i seguenti ambiti prioritari: 1.1 VALORIZZAZIONE E GOVERNANCE E DEL TERRITORIO In questo ambito le Parti riconoscono l esigenza di: - lavorare congiuntamente sui temi dello sviluppo e della coesione territoriale, in merito ai quali sarà assunto un ruolo cruciale anche rispetto alle politiche comunitarie. La dimensione territoriale della coesione è quella insediativa, infrastrutturale e paesaggistica, cioè quella materialmente percepibile nelle forme fisiche entro cui e attraverso le quali si sviluppa il sistema delle relazioni territoriali; - affrontare in maniera integrata, a scala sovracomunale, lo sviluppo del territorio, i temi della tutela e valorizzazione del sistema paesaggistico, ambientale e naturale, il sistema infrastrutturale, il potenziamento del sistema economico, e la messa in rete delle eccellenze; - integrare e, per quanto possibile, uniformare i propri strumenti informativi territoriali; - implementare e rafforzare l utilizzo di nuovi strumenti di governance partenariale del sistema acque-territorio-paesaggio alle diverse scale di bacino e sottobacino anche mediante i processi di programmazione negoziata e partecipata quali i Contratti di Fiume; 9

10 - coordinare l attuazione di misure di livello interregionale per la tutela, salvaguardia e valorizzazione del Fiume Po, in sinergia ad azioni di miglioramento delle condizioni di sicurezza idraulica, stato ecologico e biodiversità del corridoio fluviale. consolidare e sviluppare il Sistema dei Parchi, delle riserve naturali regionali e dei Parchi locali di interesse sovra comunale, integrandoli in un sistema a rete che ne favorisca il ruolo di volano per lo sviluppo sostenibile a livello locale; - individuare azioni tese allo sviluppo di esperienze di Green Infrastructure: rete territoriale che integri le Reti Ecologiche regionali, le aree agricole ritenute strategiche, gli ambiti paesaggistici aventi valenza di connessione verde, allo scopo di creare una rete integrata multiservizi (ecosistemici, sociali, culturali, economici e territoriali), di connessione e composizione paesaggistica; 1.2 RETE NAVIGABILE In questo ambito le Parti riconoscono l esigenza di una programmazione congiunta degli interventi infrastrutturali finalizzati al miglioramento delle condizioni di navigabilità turistico ricreativa del fiume PO, delle manutenzioni ordinarie e straordinarie e di ogni variazione nelle modalità di apertura dei canali afferenti agli utenti. Sulla base della comparazione delle ricadute associabili alle varie alternative di assetto, sia sotto il profilo costi-benefici, sia in termini di impatti sul sistema fiume, potrà essere selezionata di comune accordo la soluzione progettuale che coniughi nella maniera più efficace lo sviluppo e la valorizzazione dell ambito territoriale dell asta navigabile del Po e la tutela dell ambiente fluviale. 1.3 ATTRATTIVITA TURISTICO CULTURALE In questo ambito le Parti riconoscono la necessità di promuovere il superamento della dualità dell approccio al fiume tra dimensione strettamente locale e dimensione complessiva di asta, implementando interventi che fino ad oggi sono stati programmati e realizzati dai diversi livelli di governo solo a livello locale. In particolare, si svilupperanno: i sistemi dell'ospitalità turistica e agrituristica e la promozione territoriale e culturale dei punti di eccellenza turistica; il coordinamento di eventi e manifestazioni per la promozione e valorizzazione del sistema agroalimentare, per favorire la conoscenza e la diffusione delle tipicità e peculiarità regionali, anche mediante la predisposizione di itinerari tematici sui turismi di nicchia, culturali, paesaggistico ambientali, enogastronomici, sportivi o comunque 10

11 significativi per l ampliamento dell offerta turistica con il coinvolgimento dei centri fieristici e delle aree espositive delle varie Regioni; la valorizzazione dei distretti produttivi e processi innovativi con la creazione di una Carta delle eccellenze che rappresenti lo stimolo per i visitatori ad un approccio diretto al ramificato sistema produttivo- manifatturiero; l individuazione di ipotesi di continuità delle dorsali di mobilità dolce; lo sviluppo e diffusione del Turismo fluviale (navigazione fluviale fruizione del fiume intermodalità e completamento rete di attracchi fruizione dei fiumi) e del Cicloturismo (itinerari interregionali - itinerari interprovinciali - progetti di bike sharing - progetti di rete provinciali); la valorizzazione e promozione del patrimonio storico, artistico-architettonico e paesaggistico di altissimo livello diffuso nel territorio, in armonia con il mondo agricolo e con il sistema della produzione e della trasformazione dei relativi prodotti; la creazione di itinerari storico/naturalistici/turistici interregionali anche sviluppando e potenziando le molteplici intersezioni con itinerari turistici trasversali già esistenti, di carattere regionale o interregionale; la costruzione di una rete di agriturismi da promuovere congiuntamente, con scambi di esperienze e di produzioni aziendali locali e tipiche in circuito con gli itinerari di valorizzazione; la costituzione di un Club di Prodotto per proporsi sul mercato nazionale ed internazionale con un'offerta di proposte ben definite e articolate per target diversi, secondo prodotti integrati che siano mirati ai segmenti di mercato di potenziale interesse, da promozionarsi attraverso adeguate iniziative di promocommercializzazione; 1. 4 VALORIZZAZIONE DEI SISITEMI AGRICOLI ED AGROALIMENTARI, DELL AMBIENTE RURALE E DEL PAESAGGIO In questo ambito le Parti intendono sviluppare iniziative e progetti finalizzati alla valorizzazione delle produzioni agricole e agroalimentari di qualità, alla tutela della diversificazione colturale e della biodiversità e alla tutela dell ambiente e del paesaggio rurale. Tra gli ambiti di interesse, saranno sviluppati progetti destinati a valorizzare le produzioni tipiche dell Asta del Po, nonché produzioni alimentari ecosostenibili per i mercati locali. 11

12 Gli ambiti di cooperazione individuati potranno essere soggetti ad ampliamenti ed integrazioni. In riferimento ai temi soprarichiamati gli interventi dovranno essere valutati tenendo presente l obiettivo generale di minimizzazione del consumo di suolo e con attento presidio dei fenomeni indotti in ordine alla frammentazione ed ai processi di conurbazione. 12

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