Relazioni e Bilanci 2008

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1 Relazioni e Bilanci 2008

2 Società cooperativa per azioni Sede Legale: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto 8 Sedi Operative: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto 8; Brescia, Via Cefalonia 74 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Codice Fiscale, Partita IVA ed iscrizione al Registro delle Imprese di Bergamo n ABI Albo delle Banche n Albo dei Gruppi Bancari n Capogruppo del Gruppo Bancario Unione di Banche Italiane Capitale sociale al 31 dicembre 2008: Euro ,00 i.v.

3 Bilancio d Esercizio di UBI Banca Scpa al 31 dicembre 2008

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5 Relazione sulla gestione

6 UBI Banca: principali dati e indicatori pro-forma INDICI DI STRUTTURA Crediti netti verso clientela/totale attivo 16,9% 19,8% Raccolta diretta da clientela/totale passivo 32,2% 33,7% Crediti netti verso clientela/raccolta diretta da clientela 52,4% 58,6% Patrimonio netto (incluso utile dell'esercizio)/totale passivo 16,7% 21,1% INDICI DI REDDITIVITÀ ROE (Utile dell'esercizio/patrimonio netto escluso utile dell'esercizio) 0,2% 8,1% ROE al netto delle componenti non ricorrenti 4,3% 7,3% ROA (Utile dell'esercizio/totale attivo) 0,04% 1,6% Cost/income (oneri/proventi operativi) 58,9% 42,0% Cost/income al netto delle componenti non ricorrenti 54,9% 42,9% Dividendi/proventi operativi 141,3% 83,4% Spese per il personale/proventi operativi 24,8% 19,6% COEFFICIENTI PATRIMONIALI (Dicembre 2008 "Basilea 2"; Dicembre 2007 "Basilea 1") Tier I (patrimonio di base/totale attività ponderate) 45,89% 29,33% Total capital ratio [(patrimonio di vigilanza+tier III)/totale attività ponderate] 64,25% 39,25% Patrimonio di vigilanza (dati in migliaia di euro) di cui: Patrimonio di base dopo l'applicazione dei filtri prudenziali e deduzioni specifiche (Tier I) Attività di rischio ponderate (dati in migliaia di euro) DATI PATRIMONIALI (in migliaia di euro), OPERATIVI E DI STRUTTURA Crediti netti verso clientela di cui: sofferenze nette incagli netti - - Raccolta diretta da clientela Patrimonio netto (escluso utile dell'esercizio) Totale attivo Sportelli in Italia (numero) 2 3 Risorse umane totali (dipendenti+interinali) (numero) Gli indicatori sono stati costruiti utilizzando i dati riclassificati riportati nel capitolo Prospetti riclassificati 2008 e 2007 (pro-forma), prospetto di conto economico al netto delle più significative componenti non ricorrenti e prospetti di raccordo. Le informazioni relative al titolo azionario sono contenute nello specifico capitolo della presente Relazione sulla Gestione. 2. In relazione al significativo numero di collaboratori distaccati da UBI Banca presso altre Società del Gruppo ed in particolare presso UBI.S (914 risorse a fine 2008 e a dicembre 2007), le risorse umane totali sono esposte al netto dei rapporti di distacco (in e out) con altre Società del Gruppo. Il dato presentato corrisponde pertanto alle risorse effettivamente impiegate da UBI Banca per lo svolgimento della propria attività di Capogruppo. 356 Relazioni e Bilanci 2008

7 Prospetti riclassificati 2008 e 2007 (pro-forma), prospetto di conto economico al netto delle più significative componenti non ricorrenti e prospetti di raccordo Note esplicative alla redazione dei prospetti Gli schemi di bilancio obbligatori, redatti sulla base della Circolare Banca d Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successive modifiche e integrazioni, recepiscono i dati patrimoniali ed economici dell ex Banca Lombarda e Piemontese (BLP) a partire dal 1 aprile 2007, data di efficacia della fusione. Per consentire un raffronto su basi omogenee dell andamento di UBI Banca Scpa vengono pertanto utilizzati, con riferimento al 31 dicembre 2007, i Prospetti riclassificati pro-forma che includono i dati dell ex BLP per l intero esercizio 2007, ovvero tengono conto del risultato economico dei dodici mesi, anziché dei 9 mesi riferiti al periodo 1 aprile-31 dicembre Si precisa che in relazione al conferimento in UBI.S del ramo d azienda di UBI Banca rappresentato dalle attività di service e di supporto operativo, efficace dal 1 ottobre 2007, non è stata operata alcuna rettifica pro-forma dei dati al 31 dicembre Gli elementi afferenti al ramo d azienda non erano infatti ricostruibili in quanto non puntualmente identificabili; ne consegue che i due esercizi non risultano perfettamente comparabili. I prospetti patrimoniali (come pure gli schemi obbligatori) al 31 dicembre 2007 sono stati interessati da una riclassificazione dei pronti contro termine attivi e passivi verso una controparte istituzionale dalla voce crediti/debiti verso banche alla voce crediti/debiti verso clientela, che ha influenzato anche le relative componenti economiche. Tale riclassifica si è resa necessaria per allineare il censimento della controparte nei sistemi informativi ex BLP ed ex BPU. Si ricorda che nel bilancio 2007, in coerenza con le previsioni del principio internazionale IFRS 3, nei prospetti patrimoniali, come pure negli schemi di bilancio, è stato contabilizzato il costo dell acquisizione (alla data dell acquisizione stessa, pari a 4,1 miliardi), allocandolo alle attività (in particolare 3,5 miliardi nelle partecipazioni) e alle passività della Banca incorporata, con il mantenimento delle componenti residuali nella voce avviamento (circa 570 milioni) 1. I prospetti economici includono a loro volta l effetto della Purchase Price Allocation, positivo per UBI Banca per 3,5 milioni (poco più di 1 milione nel 2007). Per consentire una visione più coerente con il profilo gestionale, i prospetti riclassificati sono stati redatti in applicazione delle seguenti regole: - i recuperi di imposte iscritti alla voce 190 dello schema contabile (altri oneri/proventi di gestione) sono riclassificati a riduzione delle imposte indirette incluse fra le altre spese amministrative; - la voce rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali include le voci 170 e 180 dello schema contabile, nonché le quote di ammortamento dei costi sostenuti per migliorie su beni di terzi classificate alla voce 190; - gli oneri di integrazione includono i costi del piano di incentivazione all esodo, la dismissione (write-off) delle componenti hardware e software (2007), le consulenze, le spese promozionali e le spese di formazione (2007), contabilizzate rispettivamente nelle spese per il personale, nelle rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali e nelle altre spese amministrative. La riconduzione delle voci dei prospetti riclassificati ai dati degli schemi di bilancio redatti sulla base della Circolare Banca d Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 viene agevolata da un lato con l inserimento, a margine di ciascuna voce, del numero corrispondente alla voce di schema obbligatorio ivi ricondotta e dall altro, con la predisposizione di specifici prospetti di raccordo. Si evidenzia inoltre che i commenti andamentali dei principali aggregati patrimoniali ed economici sono stati effettuati sulla base dei prospetti riclassificati, nonché dei prospetti riclassificati pro-forma riferiti ai periodi di comparazione. Al fine di agevolare l analisi dell evoluzione reddituale di UBI Banca ed in ottemperanza alla Comunicazione Consob n. DEM/ del 28 luglio 2006, fra i prospetti riclassificati è stato inserito un apposito prospetto che evidenzia il solo impatto economico dei principali eventi ed operazioni non ricorrenti - essendo i relativi effetti patrimoniali e finanziari, in quanto strettamente connessi, non significativi - che così si riassumono: 1. Per l analisi della valutazione, per la metodologia adottata, nonché per l attribuzione del costo dell aggregazione alle attività e alle passività dell incorporata, si rimanda al Bilancio 2007, Nota Integrativa, Parte G, Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d azienda. Relazione sulla gestione 357

8 esercizio oneri di integrazione conseguenti all operazione di aggregazione fra l ex BLP e l ex BPU; - plusvalenze derivanti dalla cessione della quota di UBI Pramerica e delle partecipazioni in Key Client (ex CIM Italia) e Centrale Bilanci; perdita sulla cessione di quote di UBI Sistemi e Servizi ad alcune Società del Gruppo; impairment sulla partecipazione in UBI CentroSystem; - impairment su alcune partecipazioni iscritte nel portafoglio AFS (Intesa Sanpaolo, London Stock Exchange, A2A); - polizze index-linked sottoscritte dalla clientela con sottostante titoli delle Banche islandesi ora in default; - effetti delle vicende Lehman Brothers e Bernard Madoff; - benefici derivanti dall affrancamento fiscale sulle deduzioni extra-contabili (Quadro EC del Modello Unico) e dal riconoscimento fiscale dell avviamento; esercizio oneri di integrazione conseguenti all operazione di aggregazione (incentivi all esodo e altri oneri inclusa la stima derivante dal write-off di software e hardware destinati ad essere dismessi); - riforma della previdenza complementare; - rettifica della partecipazione indiretta in HRS-Help Rental Service (in liquidazione dal luglio 2007); contributo Fondazione Marche; irrecuperabilità nell ambito del consolidato fiscale, del credito d imposta relativo alla perdita fiscale della ex Banca Lombarda e Piemontese Spa nel primo trimestre 2007; - plusvalenza da concambio su azioni Borsa Italiana; - beneficio derivante dall adeguamento delle fiscalità differita alle nuove aliquote fiscali introdotte dalla Legge Finanziaria per il Relazioni e Bilanci 2008

9 Stato patrimoniale riclassificato Importi in migliaia di euro pro-forma Variazioni Variazioni % ATTIVO 10. Cassa e disponibilità liquide ,9% 20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione ,0% 30. Attività finanziarie valutate al fair value ,1% 40. Attività finanziarie disponibili per la vendita ,3% 50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza ,2% 60. Crediti verso banche ,7% 70. Crediti verso clientela ,8% 80. Derivati di copertura ,6% 100. Partecipazioni ,6% 110. Attività materiali ,1% 120. Attività immateriali ,4% di cui: avviamento ,1% 130. Attività fiscali ,4% 140. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione ,2% 150. Altre attività ,1% Totale dell'attivo ,2% PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 10. Debiti verso banche ,1% 20. Debiti verso clientela ,4% 30. Titoli in circolazione ,6% 40. Passività finanziarie di negoziazione ,1% 60. Derivati di copertura ,6% 80. Passività fiscali ,1% 100. Altre passività ,6% 110. Trattamento di fine rapporto del personale ,8% 120. Fondi per rischi e oneri: ,9% a) quiescenza e obblighi simili b) altri fondi ,9% Capitale, sovrapprezzi di emissione e riserve ,9% 200. Utile dell'esercizio ,1% Totale del passivo e del patrimonio netto ,2% Relazione sulla gestione 359

10 Evoluzione trimestrale dei dati patrimoniali riclassificati Importi in migliaia di euro 31 dicembre settembre giugno marzo dicembre 2007 pro-forma 30 settembre 2007 pro-forma 30 giugno 2007 pro-forma 31 marzo 2007 pro-forma ATTIVO 10. Cassa e disponibilità liquide Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Crediti verso banche Crediti verso clientela Derivati di copertura Partecipazioni Attività materiali Attività immateriali di cui: avviamento Attività fiscali Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Altre attività Totale dell'attivo PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 10. Debiti verso banche Debiti verso clientela Titoli in circolazione Passività finanziarie di negoziazione Derivati di copertura Passività fiscali Altre passività Trattamento di fine rapporto del personale Fondi per rischi e oneri: a) quiescenza e obblighi simili b) altri fondi Capitale, sovrapprezzi di emissione e riserve Utile dell'esercizio/del periodo Totale del passivo e del patrimonio netto Relazioni e Bilanci 2008

11 Conto economico riclassificato Importi in migliaia di euro pro-forma Variazioni Variazioni % Margine d'interesse ( ) ( ) ,1% 70. Dividendi e proventi simili (67.943) (7,0%) Commissioni nette (6.007) (31,3%) Risultato netto dell'attività di negoziazione, copertura, cessione/riacquisto e delle attività/passività valutate al fair value ( ) ( ) n.s Altri oneri/proventi di gestione ( ) (45,6%) Proventi operativi ( ) (45,1%) 150.a Spese per il personale ( ) ( ) (69.769) (30,5%) 150.b Altre spese amministrative ( ) ( ) (35.245) (18,4%) Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (61.617) (68.838) (7.221) (10,5%) Oneri operativi ( ) ( ) ( ) (22,9%) Risultato della gestione operativa ( ) (61,1%) 130.a Rettifiche di valore nette per deterioramento crediti (4.400) (1.192) ,1% 130.b+c+d Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre attività/passività ( ) (5.927) n.s Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (1.733) (3.742) (2.009) (53,7%) Utili (perdite) dalla cessione di investimenti e partecipazioni (44) n.s. Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte ( ) ( ) n.s Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente ,3% 280. Oneri di integrazione (26.161) (66.736) (40.575) (60,8%) di cui: spese del personale (15.349) (52.019) (36.670) (70,5%) altre spese amministrative (20.626) (24.779) (4.153) (16,8%) rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (109) (26.854) (26.745) (99,6%) imposte (26.993) (73,1%) Utile (perdita) delle attività non correnti in via di dismissione al netto delle imposte - (78) 78 (100,0%) Utile dell'esercizio ( ) (97,1%) Relazione sulla gestione 361

12 Evoluzione trimestrale del conto economico riclassificato Importi in migliaia di euro pro-forma IV Trimestre III Trimestre II Trimestre I Trimestre IV Trimestre III Trimestre II Trimestre I Trimestre Margine d'interesse (64.784) (73.183) (62.220) (50.602) (56.604) (48.863) (46.725) (43.611) 70. Dividendi e proventi simili Commissioni nette Risultato netto dell'attività di negoziazione, copertura, cessione/riacquisto e delle attività/passività valutate al fair value ( ) (32.378) (38.770) (5.006) Altri oneri/proventi di gestione Proventi operativi ( ) (54.531) (2.629) a Spese per il personale (40.990) (36.032) (42.162) (39.619) (37.246) (61.995) (61.443) (67.888) 150.b Altre spese amministrative (41.276) (35.321) (40.863) (38.936) (55.378) (43.823) (47.211) (45.229) Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (14.965) (14.487) (16.087) (16.078) (13.908) (18.539) (19.100) (17.291) Oneri operativi (97.231) (85.840) (99.112) (94.633) ( ) ( ) ( ) ( ) Risultato della gestione operativa ( ) ( ) (97.262) (82.059) (86.230) (37.279) 130.a Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento crediti (4.917) (1.496) b+c+d Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre attività/passività ( ) (351) (159) (26) 507 (6.412) (12) (10) 160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (1.129) (2.321) (1.616) (751) (685) (690) Utili (perdite) dalla cessione di investimenti e partecipazioni (1.331) 522 (5.157) (77) (131) (10) Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte ( ) ( ) (75.987) (84.490) (93.208) (37.950) 290. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente Oneri di integrazione (8.002) (5.798) (5.716) (6.645) (15.121) (2.385) (49.230) Utile (perdita) delle attività non correnti in via di dismissione al netto delle imposte (54) (24) - - Utile (perdita) del periodo ( ) ( ) (55.921) (71.344) (17.367) 362 Relazioni e Bilanci 2008

13 Conto economico riclassificato al netto delle più significative componenti non ricorrenti Importi in migliaia di euro Componenti non ricorrenti al netto Oneri di integrazione Cessione / impairment partecipazioni Impairment partecipazioni AFS (Intesa Sanpaolo, LSE, A2A) Default banche islandesi Madoff / Lehman Affrancamento Quadro EC e riallineamento fiscale su avviamento delle componenti non ricorrenti (A) pro-forma Oneri di integrazione Effetto riforma previdenza Incentivi all esodo Altri oneri e write-off sistema informativo Componenti non ricorrenti pro-forma complem. Rettifica HRS, contributo Fondazione Marche, imposte perdita fiscale ex BL nel I trim. 07 Plusvalenza Borsa Italiana Adeguamenti fiscali come da Legge Finanziaria 2008 al netto delle componenti non ricorrenti (B) Variazioni (A-B) Variazioni % (A/B) Margine d'interesse ( ) ( ) ( ) ( ) ,1% Dividendi e proventi simili (67.943) (7,0%) Commissioni nette (6.007) (31,3%) Risultato netto dell'attività di negoziazione, copertura, cessione/riacquisto e ( ) (15.220) ( ) (20.239) ( ) n.s. delle attività/passività valutate al fair value Altri oneri / proventi di gestione ( ) (46,8%) Proventi operativi (15.220) (20.239) ( ) (40,4%) Spese per il personale ( ) ( ) ( ) (5.499) ( ) (75.268) (32,2%) Altre spese amministrative ( ) ( ) ( ) ( ) (35.245) (18,4%) Rettifiche di valore nette su attività (61.617) (61.617) (68.838) (68.838) (7.221) (10,5%) materiali e immateriali Oneri operativi ( ) ( ) ( ) - - (5.499) ( ) ( ) (23,8%) Risultato della gestione operativa (15.220) (5.499) (20.239) ( ) (52,9%) Rettifiche di valore nette per deterioramento di (4.400) (1.192) (1.192) n.s. crediti Rettifiche di valore nette per deterioramento di ( ) (7.936) (5.927) (352) n.s. altre attività/passività Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (1.733) (233) (3.742) (3.742) (3.509) (93,8%) Utili (perdite) dalla cessione di investimenti e (14.990) (44) (44) n.s. partecipazioni Utile (perdita) dell operatività corrente ( ) - (30.210) (5.499) (20.239) ( ) (53,3%) al lordo delle imposte Imposte sul reddito dell esercizio (28.707) (413) (18.292) (95.247) ( ) ,0% dell'operatività corrente Oneri di integrazione (26.161) (66.736) di cui: spese del personale (15.349) (52.019) altre spese amministrative rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (20.626) (24.779) (109) (26.854) imposte (9.923) (16.601) (20.315) Utile (perdita) delle attività non correnti al netto delle imposte - - (78) (78) ,0% Utile dell'esercizio (21.971) (95.247) (3.684) (19.170) ( ) ( ) (40,3%) Relazione sulla gestione 363

14 Prospetti di raccordo CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO AL 31 DICEMBRE 2008 Importi in migliaia di euro 31 dicembre 2008 Schema del bilancio dell impresa oneri di integrazione Riclassifiche 31 dicembre 2008 Prospetto riclassificato recupero imposte amm.ti per migliorie su beni di terzi Voci Margine d'interesse ( ) ( ) 70. Dividendi e proventi simili Commissioni nette Risultato netto dell attività di negoziazione, copertura, cessione/riacquisto e delle attività/ passività valutate al fair value ( ) ( ) 190. Altri oneri/proventi di gestione (109) Proventi operativi (109) a Spese per il personale ( ) ( ) 150.b Altre spese amministrative ( ) ( ) Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (61.496) 109 (230) (61.617) Oneri operativi ( ) (230) ( ) Risultato della gestione operativa a Rettifiche di valore nette per deterioramento crediti (4.400) (4.400) 130. b+c+d Rettifiche di valore nette per deterioram. di altre att./passività ( ) ( ) 160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (1.733) (1.733) Utili (perdite) dalla cessione di investimenti e partecipazioni Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte ( ) ( ) Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (9.923) Oneri di integrazione (26.161) (26.161) Utile dell'esercizio Relazioni e Bilanci 2008

15 CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO AL 31 DICEMBRE 2007 Importi in migliaia di euro Voci 31 dicembre 2007 Schema del bilancio dell impresa effetto pro-forma riclassifiche 31 dicembre 2007 I trim Effetto PPA oneri di recupero amm.ti per pro-forma Banca I trim integrazione imposte migliorie su Prospetto Lombarda e beni di terzi riclassificato Piemontese Margine d'interesse ( ) (12.073) 456 ( ) 70. Dividendi e proventi simili Commissioni nette Risultato netto dell attività di negoziazione, copertura, cessione/riacquisto e delle attività/passività valutate al fair value Altri oneri/proventi di gestione (370) Proventi operativi (370) a Spese per il personale ( ) (11.668) ( ) 150.b Altre spese amministrative ( ) (9.380) ( ) a 130.b+c+d Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (94.983) (452) (28) (229) (68.838) Oneri operativi ( ) (21.500) (28) (229) ( ) Risultato della gestione operativa (10.865) Rettifiche di valore nette per deterioramento crediti (1.208) 16 - (1.192) Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre att./passività (5.927) - - (5.927) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (3.732) (10) - (3.742) Utili (perdite) dalla cessione di investimenti e partecipazioni (22) (22) - (44) Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte (10.881) Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (163) (36.916) Oneri di integrazione (66.736) (66.736) Utile (perdita) delle att. non correnti in via di dismissione netto imposte (78) - - (78) Utile dell'esercizio (7.637) Relazione sulla gestione 365

16 UBI Banca - struttura organizzativa UBI Banca Scpa, banca cooperativa quotata in borsa, è a capo dell omonimo Gruppo bancario strutturato secondo un modello organizzativo integrato, di tipo federale, polifunzionale, con un offerta focalizzata per mercato. In esso le Banche Rete federate focalizzate per area geografica dove possono vantare un forte radicamento sul territorio e sono responsabili della relazione con la clientela operano coadiuvate e supportate da Fabbriche prodotto specializzate e da una Capogruppo con compiti di direzione, coordinamento e controllo. In qualità di Capogruppo UBI Banca svolge funzioni di indirizzo strategico (definendo il comune disegno imprenditoriale del Gruppo), di presidio delle funzioni di business (attraverso il supporto ed il coordinamento delle attività commerciali delle Banche Rete e delle Società prodotto), di monitoraggio dei rischi, nonché di fornitura di servizi accentrati (direttamente o attraverso società controllate). Sotto il profilo della governance, UBI Banca ha scelto di adottare il sistema dualistico, nel pieno rispetto delle prerogative e delle specificità dei due organi sociali cui sono in capo le responsabilità, distinte, di sorveglianza e di gestione. Si segnala che l incarico di sovrintendere le funzionalità del Sistema di Controllo Interno, ai sensi dell articolo 43 bis dello Statuto, è stato attribuito al Consigliere di Gestione Alfredo Gusmini, mentre il ruolo di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell art. 154 bis del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza), è stato assegnato ad Elisabetta Stegher. Consiglio di Sorveglianza - Comitato per il controllo interno - Comitato per la remunerazione - Comitato nomine - Comitato bilancio Supporto al Consiglio di Sorveglianza (A. Arrigo) Audit di Capogruppo e di Gruppo (F. Rota Conti) Consiglio di Gestione Consigliere Delegato (V. Massiah) Strategia e Controllo (R. Leidi) Direttore Generale (R. Sora) Staff Compliance (M. Martinelli) Condirettore Generale (G. Caldiani) UBI Sistemi e Servizi SCpA (Rigamonti/Sonnino) Affari Legali e Societari (E. Medda) Amministrazione e Banca Depositaria (R. Sora - a.i.) Finanza e Internazionale (E. Medda) Commerciale (F. Iorio) Risorse e Organizzazione (G. Caldiani a.i.) Crediti (G. Lupinacci) Recupero Crediti (E. Bottoli) - ICT - Back Office - Organizzazione applicativa - Logistica operativa - Valorizzazione patrimonio immobiliare - Acquisti Macroaree Aree 366 Relazioni e Bilanci 2008

17 Le risorse umane Al 31 dicembre 2008 il numero dei lavoratori dipendenti di UBI Banca, pari a risorse, si presentava in diminuzione rispetto ai di fine La riduzione di 36 persone è il risultato di 158 assunzioni (di cui 52 relative a passaggi infragruppo) a fronte di 194 cessazioni, delle quali 16 per quiescenza incentivata, 82 per adesioni al Fondo di solidarietà e 45 per passaggi infragruppo. In termini di risorse effettivamente impiegate dalla Capogruppo - la cosiddetta forza lavoro calcolata rettificando il numero dei lavoratori dipendenti per tenere conto dei distacchi da e verso altre Società del Gruppo, nonché dei collaboratori con contratto di somministrazione - si è registrato un aumento di 73 unità correlato principalmente agli accentramenti operativi previsti dal Piano Industriale. Come si può notare dalla tabella che riporta la composizione dell organico per forza lavoro, a fine esercizio risultavano distacchi presso altre Società del Gruppo, oltre l 80% dei quali (per un totale di 914 risorse) rappresentato da personale presso UBI Sistemi e Servizi (UBI.S). Al riguardo si ricorda che, in base agli accordi sindacali relativi al ramo d azienda trasferito da UBI Banca a UBI Sistemi e Servizi, in considerazione della complessità dei processi di efficientamento organizzativo e dei tempi ravvicinati di attuazione del conferimento, il personale non dirigente rimarrà in capo a UBI Banca, con contestuale temporaneo distacco presso UBI.S, fino al 31 dicembre 2010, fermo restando che dal 1 gennaio 2011 avrà comunque decorrenza il trasferimento a UBI.S del rapporto di lavoro di tutte le risorse interessate. Come evidenziato dalla tabella che riporta la composizione dell organico per qualifica, la distribuzione percentuale dei dipendenti in servizio presso UBI Banca non ha registrato significative variazioni rispetto all anno precedente. A fine 2008 l età media dei dipendenti di UBI Banca era pari a 41 anni e 10 mesi, invariata rispetto al 2007, mentre l anzianità media si attestava a 13 anni e 11 mesi (14 anni nel 2007). L incidenza del personale femminile, pari al 33,6%, risultava in linea con il dato di Gruppo e in progresso di mezzo punto percentuale rispetto alla situazione di fine Per quanto riguarda la formazione, l integrazione fra le risorse umane e le relazioni sindacali, trattandosi di attività coordinate a livello di Gruppo, si rimanda agli specifici paragrafi contenuti nel capitolo Le risorse umane della Relazione sulla gestione consolidata. COMPOSIZIONE DELL ORGANICO PER FORZA LAVORO (*) Variazione Dipendenti di UBI Banca Dipendenti distaccati c/o altre Società del Gruppo Dipendenti distaccati da altre Società del Gruppo Totale Dipendenti in servizio presso UBI Banca Collaboratori con contratto di somministrazione (**) TOTALE FORZA LAVORO (*) I dati al 31 dicembre 2007 sono stati rettificati per tenere conto delle risorse di Mercati Finanziari Sim, incorporata con efficacia 1 gennaio (**) La somministrazione di lavoro, regolata dal D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, ha sostituito il rapporto di lavoro interinale istituito dalla Legge 24 giugno 1997, n COMPOSIZIONE DELL ORGANICO PER QUALIFICA Incidenza % Incidenza % Dirigenti 140 9,2% 142 9,7% Quadri Direttivi 3 e 4 livello ,5% ,0% Quadri Direttivi 1 e 2 livello ,3% ,5% 3 a Area Professionale (impiegati) ,6% ,7% 1 a e 2 a Area Professionale (altro personale) 6 0,4% 16 1,1% TOTALE DIPENDENTI IN SERVIZIO PRESSO UBI BANCA ,0% ,0% Relazione sulla gestione 367

18 Lo scenario di riferimento Per quanto concerne il contesto in cui UBI Banca ha operato nel corso dell esercizio, si rinvia al capitolo Lo scenario di riferimento riportato nella Relazione sulla gestione consolidata. L attività di intermediazione La raccolta La raccolta diretta da clientela - costituita dalla voce 20 Debiti verso clientela e dalla voce 30 Titoli in circolazione del Passivo Patrimoniale - ha pressoché raggiunto a fine 2008 i 20 miliardi di euro, evidenziando un aumento di 2,4 miliardi (+13,8%) rispetto all anno precedente. Come si può osservare dalla tabella, nonostante la parziale ricomposizione dell aggregato in favore dei debiti verso la clientela (più che raddoppiati nell arco dei dodici mesi, da quasi 2,9 miliardi a 5,8 miliardi), i titoli in circolazione, con un incidenza del 70,8%, continuano a rappresentare la fonte principale della raccolta, coerentemente con le funzioni proprie di UBI Banca quale gestore accentrato della liquidità del Gruppo. Al 31 dicembre 2008 i titoli in circolazione costituiti integralmente da obbligazioni si attestavano a 14,1 miliardi di euro, mostrando un lieve ridimensionamento (-3,6%) rispetto ai valori di fine 2007, essenzialmente riconducibile all evoluzione della raccolta istituzionale in titoli EMTN (Euro Medium Term Notes), scesa di 1,1 miliardi (-8,4%) 1. A fine anno il funding sui mercati internazionali effettuato nell ambito del programma EMTN presentava una consistenza di nominali 12,2 miliardi (di cui 2 miliardi in forma subordinata), all interno di un massimale, autorizzato dalla Listing Authority londinese il 17 settembre 2008, di 15 miliardi di euro 2. Complessivamente nel corso del 2008 sono state effettuate, tra maggio e giugno, due sole emissioni in forma privata per RACCOLTA DIRETTA DA CLIENTELA Importi in migliaia di euro Incidenza % Incidenza % Variazioni in valore in % Debiti verso clientela ,2% ,4% ,4% Titoli in circolazione ,8% ,6% ,6% di cui: titoli EMTN sottoscritti dalla clientela istituzionale (*) ,9% ,8% ,4% TOTALE RACCOLTA DIRETTA ,0% ,0% ,8% di cui: - infragruppo (prestiti obbligazionari sottoscritti da Banche del Gruppo) ,8% ,0% ,7% - passività subordinate ,5% ,8% ,4% - depositi subordinati (**) ,2% ,5% ,8% - titoli subordinati (***) ,2% ,3% ,1% di cui: EMTN (*) ,2% ,8% ,1% (*) I corrispondenti valori nominali ammontano a milioni di euro (di cui milioni subordinati) al 31 dicembre 2008 e a milioni di euro (di cui milioni subordinati) al 31 dicembre (**) L importo si riferisce ai depositi costituiti da BPB Funding Llc per nominali 300 milioni di euro e da BPCI Funding Llc per nominali 115,001 milioni. (***) Fra i titoli subordinati è incluso il deposito costituito da Banca Lombarda Preferred Capital Co. Llc per nominali 155 milioni di euro. 1. Nell ambito dello stock di titoli emessi da UBI Banca, la parte non riconducibile al funding istituzionale (EMTN) e all infragruppo (titoli sottoscritti da Banche del Gruppo) pari a 1,6 miliardi (1 miliardo a fine 2007) include il prestito obbligazionario quotato UBI Subordinato Lower Tier II a tasso variabile con ammortamento collocato nel novembre 2008 presso la clientela delle Banche Rete del Gruppo per nominali 599,4 milioni. 2. Al programma attualmente in essere si riconducono, oltre alle nuove emissioni UBI Banca, i titoli originariamente emessi nell ambito dei programmi di pertinenza della ex BPU Banca e della ex Banca Lombarda e Piemontese, che prevedevano massimali rispettivamente di 10 miliardi e di 6 miliardi. A seguito della fusione per incorporazione di Banca Lombarda e Piemontese in BPU Banca, il programma di emissione dell incorporata non è più stato rinnovato. Si segnala che, con riferimento a cinque prestiti obbligazionari, per complessivi milioni, emessi sotto il programma ex Banca Lombarda e Piemontese, e ad un private placement di 25 milioni effettuato nel 2000 nell ambito del programma ex Banca Popolare di Bergamo-CV, sono state convocate le assemblee degli obbligazionisti al fine di uniformare i relativi regolamenti a quelli di tutte le altre emissioni in essere. 368 Relazioni e Bilanci 2008

19 complessivi nominali 260 milioni a fronte di scadenze per circa milioni (di cui 200 milioni relativi a un titolo con subordinazione Lower Tier III). Nel 2009 giungeranno a scadenza titoli EMTN per 3,6 miliardi di euro (di cui 1,35 miliardi già rimborsati alla data della presente Relazione) e ulteriori 1,4 miliardi nel Tutti i titoli EMTN sono ammessi a negoziazione: sulla piazza finanziaria di Londra, le nuove emissioni UBI Banca ed i titoli originariamente emessi dalla ex BPU Banca; sulla piazza del Lussemburgo, quelli emessi dalla ex Banca Lombarda e Piemontese. Il contenuto ricorso al funding istituzionale internazionale riflette la crisi di liquidità che ormai da oltre un anno sta caratterizzando i mercati e che ha determinato un significativo ampliamento dei differenziali di rendimento richiesti dagli investitori. In tale contesto, sin dal quarto trimestre 2007, UBI Banca ha sospeso le emissioni, nonostante la presenza di titoli in scadenza, ricercando una diversificazione delle proprie fonti di provvista. Nel primo semestre del 2008 è stato infatti completato l iter autorizzativo per un programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite ai sensi dell articolo 7 bis della Legge 130/1999 da parte della Capogruppo UBI Banca. Tale programma, presentato agli inizi di luglio in un road show nelle principali piazze europee, prevede un massimale di emissioni pari a 10 miliardi di euro. I titoli, che hanno già ottenuto l assegnazione da parte delle società Standard & Poor s, Moody s e Fitch Ratings di un rating preliminare pari a tripla A, saranno quotati alla Borsa di Londra. A seguito del permanere di difficili condizioni di mercato, non sono state ancora effettuate emissioni di tali strumenti. UBI Banca intende monitorare attentamente l evolversi della situazione al fine di cogliere eventuali opportunità di funding nel corso del Al netto della componente istituzionale rappresentata dagli EMTN, a fine esercizio la raccolta diretta della Capogruppo risultava pari a 7,6 miliardi di euro, in raffronto ai 4,1 miliardi del dicembre 2007 (+87,3%). Per quanto riguarda infine i debiti verso clientela, il dettaglio delle forme tecniche riportato in Nota Integrativa (Parte B, Sezione 2 del Passivo Patrimoniale, Tabella 2.1) mostra come la crescita dell aggregato (+3 miliardi nei dodici mesi) sia essenzialmente riconducibile all operatività in pronti contro termine con la Cassa di Compensazione e Garanzia. Complessivamente tale operatività ammontava a 3,4 miliardi (468 milioni a dicembre 2007), dei quali 1,9 miliardi riferiti a pronti contro termine passivi a fronte di attività cedute non cancellate e 1,5 miliardi a finanziamenti in pronti contro termine il cui sottostante deriva dall offerta di prodotti IW Power collocati presso la clientela di IW Bank. Con riferimento infine alla raccolta indiretta da clientela ordinaria, al 31 dicembre 2008 essa presentava una consistenza pari a 58 mila euro, rispetto ai 62 mila dell anno precedente, principalmente costituita da titoli in amministrazione. Al suo interno la componente del risparmio gestito si è attestata a 5 mila euro dai 6 mila euro del dicembre Gli impieghi A fine dicembre gli impieghi della Capogruppo superavano i 10,4 miliardi di euro senza variazioni di rilievo rispetto ai 10,3 miliardi di dodici mesi prima. Come evidenziato in tabella, l aggregato prevalentemente riconducibile alle esigenze di finanziamento delle Società parabancarie del Gruppo ha però mostrato al proprio interno una parziale ricomposizione dalla voce altre operazioni (-2,3 miliardi di euro a 6,1 miliardi) a quella dei mutui ipotecari e altri finanziamenti a m/l termine (+3,1 miliardi a 3,7 miliardi), la cui incidenza sul totale è arrivata a sfiorare il 36%. Tale evoluzione riflette un allungamento delle scadenze della raccolta nel settore del leasing, finalizzato a garantire un più puntuale equilibrio della struttura delle scadenze tra attivo e passivo. A fine 2008 la quasi totalità degli impieghi a durata più protratta (circa 3,7 miliardi) risultava destinata a UBI Leasing, società nata nel corso dell anno dalla fusione per incorporazione di BPU Esaleasing in SBS Leasing. La voce altre operazioni che peraltro continua a rappresentare la principale forma tecnica di impiego incorpora i finanziamenti di UBI Banca verso UBI Leasing (3,9 miliardi) e UBI Factor (2 miliardi). I pronti contro termine attivi con controparti finanziarie esterne al Gruppo sono stati ridotti nell ambito di una COMPOSIZIONE DEI CREDITI VERSO CLIENTELA Importi in migliaia di euro Incidenza % Incidenza % Variazioni in valore in % Conti correnti ,8% ,5% ,8% Pronti contro termine attivi ,0% ,4% ,4% Mutui ipotecari e altri finanziamenti a m/l termine ,8% ,5% ,1% Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto Locazione finanziaria Factoring Altre operazioni ,3% ,8% ,5% Titoli di debito ,1% ,8% ,7% Attività deteriorate 849 0,0% 913 0,0% -64-7,0% Attività cedute non cancellate TOTALE ,0% ,0% ,8% Relazione sulla gestione 369

20 ottimizzazione della gestione della liquidità. A fine anno vi erano in essere operazioni per soli 3 milioni di euro, dai 554 milioni di fine In relazione alla diversa dinamica che ha contraddistinto i due aggregati, a dicembre il rapporto impieghi/raccolta risultava sceso al 52,4%, dal 58,6% dell anno precedente. Il rapporto rispecchia peraltro la peculiarità dell attività di intermediazione svolta da UBI Banca in qualità di Capogruppo. In relazione alla prevalente connotazione infragruppo dell attività creditizia, le sofferenze nette in calo del 7% a 849 mila euro confermavano un incidenza del tutto irrisoria (0,008%). Con riferimento alle periodiche segnalazioni sui grandi rischi, a fine 2008 UBI Banca non evidenziava posizioni eccedenti il 10% del patrimonio di vigilanza, essendo i rapporti con Società rientranti nel Gruppo bancario esclusi dall ambito della segnalazione. Per quanto riguarda infine le garanzie rilasciate, esse ammontavano ad oltre 1,3 miliardi di euro, in flessione dell 8,3% rispetto ai circa 1,5 miliardi di fine 2007, e si presentavano costituite da: - fidejussioni di natura finanziaria per 859 milioni, delle quali 656 milioni a favore di UBI Factor, 123,4 milioni a favore di BPCI Funding Llc e 41,5 milioni a favore di UBI Leasing; - garanzie di natura commerciale per 481 milioni. Di esse 132,2 milioni erano a favore di UBI Leasing, 120 milioni a favore di Coralis Rent, 40 milioni a favore di Aviva Assicurazioni Vita e 10 milioni a favore di Aviva Vita, essendo la restante parte rilasciata a beneficio di clientela ordinaria. L operatività sul mercato interbancario La posizione interbancaria netta di UBI Banca a fine 2008 risultava positiva per 566 milioni di euro, era negativa per 797 milioni dodici mesi prima. Si ricorda che UBI Banca svolge la funzione di gestore accentrato della liquidità del Gruppo, ne consegue quindi un elevata operatività interbancaria infragruppo. Separando l attività svolta in qualità di gestore accentrato della liquidità da quella effettuata in contropartita del mercato, si evidenzia una posizione netta infragruppo, come esposto in tabella, creditoria per 2,5 miliardi (+3,8 miliardi a fine 2007) a cui si contrappone una posizione netta verso il sistema debitoria per -1,9 miliardi (-4,6 miliardi a fine 2007) che diventa -2,5 miliardi al netto dei rapporti con la Banca Centrale (-4,3 miliardi a fine 2007). Nel corso dell anno, l operatività infragruppo è andata intensificandosi, al fine di ottimizzare l utilizzo di tutte le risorse finanziarie interne. In particolare, nel quarto trimestre, grazie ad un ribilanciamento della crescita degli impieghi e della raccolta con la clientela a livello di Gruppo, UBI Banca ha potuto ridurre il ricorso all indebitamento sul mercato e migliorare così la propria posizione debitoria netta. Per un quadro completo delle azioni poste in essere per fronteggiare le difficoltà attraversate dal mercato della liquidità interbancaria, si rinvia a quanto illustrato nella Relazione sulla gestione consolidata. Al 31 dicembre i crediti verso banche, al netto della riserva obbligatoria detenuta presso la Banca Centrale, si attestavano a 28,3 miliardi, in crescita del 44,9% (+8,8 miliardi) rispetto a fine Alla minore esposizione in conti correnti (-5,8 miliardi) si sono contrapposti maggiori impieghi in depositi vincolati (+2,7 miliardi), in altri finanziamenti (+3,4 miliardi) ed in titoli di debito emessi dalle Banche del Gruppo (+8,5 miliardi). Questi ultimi (complessivamente pari a 13,5 miliardi) sono stati in parte utilizzati (6,8 miliardi) per sostenere l operatività in pronti contro termine con la clientela delle Banche Rete. Per quanto riguarda invece gli altri finanziamenti, la loro crescita è principalmente riconducibile a pronti contro termine attivi attraverso i quali le Banche del Gruppo cedono alla Capogruppo titoli stanziabili da quest ultima utilizzati per il rifinanziamento. A fine esercizio era in essere un operazione per 2,5 miliardi effettuata a fronte delle cartolarizzazioni di B@nca 24-7, nonché un operazione per 1,5 miliardi su titoli della clientela di IW Bank (conti IW Power). I debiti verso banche, al netto dell esposizione verso la Banca Centrale (400 milioni di pronti contro termine effettuati utilizzando quale sottostante parte dei titoli rivenienti dalla cartolarizzazione di mutui di B@nca 24-7), ammontavano a 28,3 miliardi, in aumento del 42% (+8,4 miliardi) rispetto a dodici mesi prima. La variazione si correla principalmente MERCATO INTERBANCARIO Importi in migliaia di euro Variazioni in valore in % Crediti verso banche ,7% di cui: - infragruppo ,3% di cui: titoli infragruppo ,2% Debiti verso banche ,1% di cui: - infragruppo ,2% di cui: depositi subordinati ,6% Posizione interbancaria netta n.s. di cui: infragruppo ,4% 370 Relazioni e Bilanci 2008

21 CREDITI VERSO BANCHE: COMPOSIZIONE Importi in migliaia di euro Incidenza % Incidenza % Variazioni in valore in % A. Crediti verso Banche Centrali ,4% ,9% ,7% 1. Depositi vincolati Riserva obbligatoria ,4% ,9% ,7% 3. Pronti contro termine attivi Altri B. Crediti verso banche ,6% ,1% ,9% 1. Conti correnti e depositi liberi ,7% ,8% ,0% 2. Depositi vincolati ,3% ,6% ,1% 3. Altri finanziamenti ,7% ,4% ,2% 3.1 pronti contro termine ,5% ,9% ,6% 3.2 locazione finanziaria altri ,2% ,5% ,0% 4. Titoli di debito ,6% ,5% ,2% 5. Attività deteriorate Attività cedute non cancellate ,3% ,8% ,6% TOTALE ,0% ,0% ,7% DEBITI VERSO BANCHE: COMPOSIZIONE Importi in migliaia di euro Incidenza % Incidenza % Variazioni in valore in % 1. Debiti verso Banche Centrali ,4% ,7% ,8% 1.1 Pronti contro termine passivi ,4% ,7% ,1% 1.2 Altri ,0% ,0% 2. Debiti verso banche ,6% ,3% ,1% 2.1 Conti correnti e depositi liberi ,2% ,4% ,8% 2.2 Depositi vincolati ,6% ,4% ,3% 2.3 Finanziamenti ,4% ,4% ,2% locazione finanziaria altri ,4% ,4% ,2% 2.5 Passività a fronte di attività cedute non cancellate dal bilancio ,3% ,0% ,9% PCT Passivi ,3% ,0% ,9% 2.6 Altri debiti ,1% ,1% ,5% TOTALE ,0% ,0% ,1% all aumento dei depositi vincolati (+5,8 miliardi) e dei pronti contro termine passivi (+2,3 miliardi), per la gran parte in essere con le Società del Gruppo. Il prospetto Principali rapporti patrimoniali con partecipate assoggettate a controllo, controllo congiunto e influenza notevole, riportato nella parte H della Nota Integrativa, permette di evidenziare la posizione di datore netto ovvero di prenditore netto di fondi di UBI Banca nei confronti delle Banche del Gruppo, tenuto conto anche dell eventuale sottoscrizione di titoli infragruppo. A fine 2008 la posizione interbancaria netta risultava creditoria verso B@nca 24-7 (8,5 miliardi), Centrobanca (5,6 miliardi), Banco di San Giorgio (0,8 miliardi), Banco di Brescia (0,3 miliardi), Banca di Valle Camonica (5 milioni). Per contro il saldo interbancario netto risultava negativo nei riguardi di Banca Carime (-4,8 miliardi), Banca Popolare di Bergamo (-4,5 miliardi), Banca Popolare Commercio e Industria (-0,9 miliardi), IW Bank e Banca Regionale Europea (-0,4 miliardi), Banca Popolare di Ancona (-0,3 miliardi), UBI Banca International (-0,2 miliardi). Relazione sulla gestione 371

22 L attività finanziaria Si segnala che UBI Banca non ha utilizzato le facoltà concesse dalle recenti modifiche dello IAS 39 e non ha pertanto operato alcuna riclassifica di attività finanziarie presenti in portafoglio (si veda la Nota Integrativa, Parte A Politiche Contabili). A fine 2008 UBI Banca deteneva attività finanziarie complessive per 7,3 miliardi di euro, erano 7 miliardi nel dicembre 2007 (+3,3%). Come si osserva dal prospetto, la sostanziale stabilità dell aggregato sottende tuttavia un ampia ricomposizione fra le varie tipologie di investimento avvenuta nel corso dell anno, principalmente per le necessità correlate alla gestione della liquidità del Gruppo. Al netto delle passività finanziarie di negoziazione, essenzialmente costituite da derivati finanziari, l aggregato si attestava a 6,1 miliardi dai 6,2 miliardi di fine 2007 (-2,4%). L accentuarsi della crisi del mondo finanziario ha portato nel secondo semestre dell anno al default di importanti istituti finanziari, a cui sono andate ad affiancarsi anche situazioni di operatività fraudolenta. Si veda in proposito quanto di seguito illustrato, come pure quanto già esposto nel medesimo capitolo della Relazione sulla gestione consolidata. ATTIVITÀ/PASSIVITÀ FINANZIARIE Importi in migliaia di euro Variazioni in valore in % Attività finanziarie detenute per la negoziazione ,0% Attività finanziarie valutate al fair value ,1% Attività finanziarie disponibili per la vendita ,3% Attività finanziarie detenute sino alla scadenza ,2% TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE ,3% Passività finanziarie di negoziazione ,1% Totale al netto delle passività finanziarie ,4% Strumenti finanziari di negoziazione Attività finanziarie di negoziazione (Voce 20 dell Attivo) La voce Attività finanziarie detenute per la negoziazione (Held for trading HFT) comprende gli strumenti finanziari di trading, utilizzati al fine di generare un utile dalle fluttuazioni di prezzo a breve termine o dal profitto dell operatore. Essi vengono valutati al fair value rilevato a conto economico fair value through profit or loss FVPL. A fine esercizio le attività finanziarie detenute per la negoziazione si attestavano a 2,4 miliardi di euro, con una riduzione del 12% rispetto ai 2,8 miliardi dell anno precedente. Si ricorda che in questa categoria contabile è classificato anche il portafoglio attribuito in gestione a UBI Pramerica SGR nell ambito del mandato conferitole, che per il 2008 prevedeva un importo di investimento pari a 1,6 miliardi. In base a tale mandato, la gestione è realizzata mediante una strategia a capitale protetto che garantisce un livello di protezione del patrimonio a scadenza pari al 96,84% e prevede investimenti in asset (principalmente titoli azionari) per circa il 10%-15% dell importo conferito, mentre la parte restante viene gestita mediante il ricorso a strumenti derivati e monetari. A fine anno risultavano investimenti in azioni europee per circa 123 milioni, oltre a diverse posizioni aperte in future su indici azionari. Nel dettaglio, i titoli di debito comprensivi anche delle attività cedute non cancellate, cioè di quei titoli di debito utilizzati come sottostante per operazioni di pronti contro termine passive ammontavano a milioni, a fronte dei milioni di fine La diminuzione è ascrivibile alla vendita e/o scadenza di titoli (solo parzialmente riacquistati nel quarto trimestre dell esercizio), in prevalenza utilizzati a supporto dell operatività in pronti contro termine, sostituiti con nuovi investimenti classificati fra le attività disponibili per la vendita e fra quelle detenute sino alla scadenza. Nei titoli di debito sono compresi investimenti diretti in titoli del tipo Asset Backed Security (ABS strumenti finanziari emessi a fronte di operazioni di cartolarizzazione) per 69 milioni 1 (120,2 milioni a dicembre 2007), di cui: - una Collateral Debt Obligation ( CBO Investment Jersey Ltd ), in essere per 44,3 milioni (parzialmente rimborsata rispetto ai 67,4 milioni in essere dodici mesi prima), il cui sottostante è rappresentato da titoli di emittenti sovranazionali (Bei e World Bank); - una cartolarizzazione di beni pubblici dello Stato italiano per 0,4 milioni (riveniente dal portafoglio di Mercati Finanziari Sim, incorporata in UBI Banca il 4 marzo 2008); - nonché cartolarizzazioni proprie per 24,3 milioni (anch esse parzialmente rimborsate dagli originari 52,8 milioni di fine 2007), riferite ad Orio Finance (titoli del tipo RMBS). Per quanto concerne i titoli di capitale, essi sono passati da 45,6 milioni a 141,8 milioni principalmente per effetto dei già citati investimenti in azioni europee effettuati 1. Se si considerano anche i 179,8 milioni inclusi nel portafoglio AFS (59,7 milioni a dicembre 2007), gli investimenti complessivi in titoli ABS di UBI Banca ammontavano a 248,8 milioni di euro (179,9 milioni a fine 2007). 372 Relazioni e Bilanci 2008

23 ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE: COMPOSIZIONE Importi in migliaia di euro Variazioni (a/b) Quotati Non quotati Totale (a) Quotati Non quotati Totale (b) in valore in % A. Attività per cassa Titoli di debito ,3% di cui: Attività cedute non cancellate ,4% Titoli di capitale ,3% Quote O.I.C.R ,4% Finanziamenti Attività deteriorate Totale A ,7% B. Strumenti derivati Derivati finanziari ,2% Derivati su crediti ,6% Totale B ,3% TOTALE (A+B) ,0% dalla SGR del Gruppo (circa 123 milioni) nell ambito del mandato di gestione conferitole. Le partecipazioni diverse da quelle qualificabili come di controllo, controllo congiunto o ad influenza notevole, detenute nell ambito dell attività di merchant banking e di private equity si quantificavano in 18,8 milioni di euro (erano circa 22 milioni a fine dicembre 2007). Fra gli investimenti in quote O.I.C.R. trovano contabilizzazione gli investimenti in hedge fund effettuati prima del 30 giugno 2007 ed ancora in essere, pari a 48,3 milioni, in diminuzione rispetto ai 562,8 milioni dell anno precedente (-91,4%). I disinvestimenti effettuati nell esercizio sono stati compensati da acquisti rilevati a fair value option (voce 30 dell attivo patrimoniale); si rinvia pertanto al successivo paragrafo Attività finanziarie valutate al fair value per un quadro completo degli investimenti in questi strumenti finanziari. Le attività finanziarie di negoziazione includono attività deteriorate per un importo pari a 0,3 milioni, riferito al presunto valore di realizzo di un titolo obbligazionario emesso da Lehman Brothers (si veda in proposito il successivo paragrafo Esposizioni verso alcune controparti ). Tra le attività di negoziazione figurano inoltre strumenti derivati, pressoché interamente di natura finanziaria, la cui dinamica va letta in stretta correlazione con la corrispondente voce iscritta tra le passività finanziarie di negoziazione. Tali derivati, prevalentemente costituiti da contratti su tassi di interesse, sono saliti nei dodici mesi da 581 milioni a milioni quale riflesso sia di un aumento del fair value, sia di un accresciuta operatività, anche infra-gruppo. Passività finanziarie di negoziazione (Voce 40 del Passivo) A fine anno le passività finanziarie si quantificavano in milioni, erano 842 milioni a dicembre 2007 (+45,1%). Esse si presentavano pressoché interamente costituite da derivati finanziari (1.215 milioni), più che raddoppiati rispetto a dodici mesi prima. Come già evidenziato per le attività finanziarie di negoziazione, la dinamica di tali derivati, per la quasi totalità rappresentati da contratti su tassi di interesse, è da porre in relazione sia a variazioni di fair value, sia a maggiori volumi operativi, anche con Società del Gruppo. I debiti verso la clientela, pari a soli 5 milioni rispetto ai 243 milioni di dodici mesi prima, si riferiscono a scoperti tecnici, per i quali vengono qui iscritti gli impegni all acquisto, fortemente ridimensionatisi in seguito alle limitazioni imposte dalla Consob sulle vendite allo scoperto. PASSIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE: COMPOSIZIONE Importi in migliaia di euro Variazioni (a/b) Quotati Non quotati Totale (a) Quotati Non quotati Totale (b) in valore in % A. Passività per cassa 1. Debiti verso banche Debiti verso clientela ,9% 3. Titoli di debito Totale A ,9% B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari ,7% 2. Derivati creditizi n.s. Totale B ,0% TOTALE (A+B) ,1% Relazione sulla gestione 373

24 Attività finanziarie valutate al fair value (Voce 30 dell Attivo) La voce Attività finanziarie valutate al fair value include gli strumenti finanziari classificati in tale categoria in applicazione della Fair Value Option (FVO). Al 31 dicembre 2008 il comparto risulta costituito esclusivamente da quote di hedge fund sottoscritte a far tempo dal 1 luglio Al 31 dicembre 2007 comprendeva anche gli investimenti in polizze di capitalizzazione. Queste attività finanziarie vengono valutate al fair value con imputazione delle variazioni a conto economico. ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE: COMPOSIZIONE Importi in migliaia di euro Variazioni (a/b) Quotati Non quotati Totale (a) Quotati Non quotati Totale (b) in valore in % Titoli di debito ,0% Quote O.I.C.R ,4% TOTALE ,1% Le attività finanziarie valutate al fair value ammontavano a 460 milioni contro i 981 milioni di fine Il ridimensionamento intervenuto in corso d anno (-521 milioni) è la risultante di dinamiche contrapposte, legate da un lato al processo di dismissione delle polizze di capitalizzazione e, dall altro, alla già citata ricomposizione degli investimenti in hedge fund. Le quote O.I.C.R., che costituiscono ora integralmente il comparto, sono infatti salite a 460,2 milioni dai 158 milioni dell anno precedente. Si rammenta che i fondi hedge, oltre ad essere allocati fra le attività a fair value option, sono presenti per un importo pari a 48,3 milioni fra le attività detenute per la negoziazione, di cui al paragrafo precedente. Complessivamente quindi gli hedge fund al 31 dicembre 2008 ammontavano a 508,5 milioni, con una diminuzione del 29,4% rispetto ai 720,7 milioni del 2007, sostanzialmente ascrivibile alla variazione negativa del fair value registrata nei dodici mesi. L investimento in hedge fund ha infatti principalmente risentito delle turbolenze che hanno caratterizzato i mercati finanziari nel 2008, ma anche degli effetti legati al caso Madoff che ha portato al totale azzeramento del valore contabile dei quattro fondi in portafoglio (58,2 milioni di euro). Le linee guida declinate dalla policy interna hanno comunque contribuito a garantire una diversificazione a più livelli: in termini di strategia, di investimento nel singolo fondo, nonché di investimento in singola società di gestione (si veda in proposito quanto riportato in Nota Integrativa, Parte E, Rischi di mercato). Inoltre, quale conseguenza dell intensificarsi delle tensioni sui mercati finanziari, è stata avviata nel corso dell anno una manovra di progressiva riduzione del portafoglio hedge fund finalizzata al contenimento del rischio (VaR). Al 31 dicembre 2008 le richieste di riscatto poste in essere riguardavano 47 fondi per un importo pari a circa 320 milioni; tuttavia, 7 fondi, per 15,5 milioni di euro, hanno momentaneamente sospeso i rimborsi, mentre altri 18 fondi, per 118 milioni, hanno dichiarato di attuare un piano di rimborso differito nel tempo (il cosiddetto gate ), così come previsto dal rispettivo regolamento. Alla data della presente Relazione sono stati effettivamente rimborsati hedge fund per 165 milioni di euro (al netto delle svalutazioni di portafoglio e delle redemption fees). Risultano attualmente in essere richieste di riscatto per complessivi 230 milioni (83 milioni attivate dal primo gennaio 2009) relative a 43 fondi hedge; di questi, 10 fondi, pari a 17 milioni, hanno temporaneamente sospeso i rimborsi e 18 fondi, per un investimento di 116 milioni, hanno applicato il gate sul programma di rimborso. I titoli di debito in essere a fine dicembre 2007 per 823 milioni si riferivano ai residui investimenti in certificati di capitalizzazione azzerati nel corso del 2008 (23 polizze sono state riscattate anticipatamente mentre altre due sono giunte a scadenza). Si ricorda infatti che già dall ultimo trimestre del 2006 era iniziato il graduale disinvestimento di quelle polizze che, stanti le mutate condizioni di mercato, non erano più in grado di fornire un contributo alla redditività del portafoglio in termini di extra-rendimento. Lo smobilizzo era andato poi accentuandosi nella seconda parte del 2007 in relazione all emergere delle tensioni sul mercato della liquidità interbancaria. Gli importi liberati nel 2008 sono stati per la gran parte canalizzati verso l acquisto di titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea. Attività finanziarie disponibili per la vendita (Voce 40 dell Attivo) Tali attività (Available for sale AFS) vengono valutate al fair value con iscrizione delle variazioni nell apposita riserva da valutazione del patrimonio netto, ad eccezione delle perdite per riduzione di valore ritenute significative o prolungate. In tal caso la riduzione di valore intervenuta nel corso dell esercizio viene aumentata/diminuita dell eventuale riserva negativa/ positiva precedentemente iscritta a patrimonio netto. Al 31 dicembre 2008 le attività finanziarie disponibili per la vendita totalizzavano milioni rispetto ai milioni di fine 2007 (+34,3%). La positiva evoluzione dell aggregato è riconducibile ai maggiori investimenti in titoli di debito, più che raddoppiati nel corso dei dodici mesi (da a milioni). Tali investimenti rientrano nell ambito della gestione complessiva della liquidità a livello di Gruppo, che ha parallelamente portato alla dismissione di titoli di debito collocati fra le attività di negoziazione e fra le attività destinate a fair value option (polizze di capitalizzazione). All incremento dei titoli di debito hanno concorso anche i maggiori investimenti diretti in titoli del tipo Asset 374 Relazioni e Bilanci 2008

25 ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA: COMPOSIZIONE Importi in migliaia di euro Variazioni (a/b) Quotati Non quotati Totale (a) Quotati Non quotati Totale (b) in valore in % Titoli di debito ,7% di cui: Attività cedute non cancellate ,7% Titoli di capitale ,9% Quote O.I.C.R ,1% Finanziamenti Attività deteriorate TOTALE ,3% Backed Security (ABS strumenti finanziari emessi a fronte di operazioni di cartolarizzazione) triplicati a 179,8 milioni; di questi, 130,3 milioni sono relativi a cartolarizzazioni INPS (59,7 milioni a dicembre 2007), 46,1 milioni a cartolarizzazioni di un primario istituto bancario italiano (nuovo investimento del 2008) e 3,4 milioni ad una cartolarizzazione propria riferita a Lombarda Lease Finance 4, classe C, titoli mezzanine (nuovo investimento). A fine anno gli investimenti complessivi in titoli ABS, includendo anche i 69 milioni iscritti nel portafoglio di negoziazione, risultavano pari a 248,8 milioni rispetto ai 179,9 milioni del dicembre Per ulteriori informazioni in merito all esposizione in strumenti del tipo ABS e verso le società veicolo Special Purpose Entities (SPE) si veda la Relazione sulla gestione consolidata, capitolo L attività finanziaria. I titoli di capitale si sono attestati a 462,2 milioni, in raffronto ai 922,7 milioni del dicembre La variazione registrata dal comparto è essenzialmente imputabile alla riduzione del fair value delle partecipazioni quotate qui iscritte (possessi azionari non qualificabili come partecipazioni di controllo, controllo congiunto od influenza notevole, e non detenuti per attività di merchant banking e private equity), determinata dallo sfavorevole andamento dei mercati finanziari e dalle circostanze eccezionali che li stanno globalmente caratterizzando. In relazione al perdurare della debolezza dei mercati, alcune delle attività finanziarie disponibili per la vendita sono state assoggettate ad impairment. Trattasi in particolare delle partecipazioni in Intesa Sanpaolo 2, il cui fair value è sceso a 353,1 milioni dai 756,5 milioni del 31 dicembre 2007; in London Stock Exchange (già Borsa Italiana), valorizzata a 8,5 milioni dai 42,9 milioni di fine 2007, e in A2A per 14,2 milioni dai 34,7 milioni di dodici mesi prima (si veda in proposito quanto riportato in Nota Integrativa, Parte B, Sezione 4 dell Attivo). Si segnala infine la cessione della quota detenuta in Centrale dei Bilanci, iscritta all attivo patrimoniale di fine 2007 per 1,9 milioni, che ha comportato un utile pari a 8,1 milioni. L investimento in quote di O.I.C.R., pari a 86,2 milioni, si è ridotto di quasi 9 milioni rispetto all anno precedente. All interno della voce sono presenti anche fondi immobiliari per complessivi 22,8 milioni (circa 34 milioni a fine 2007), di cui circa 14 milioni riferiti al Fondo Polis (24,5 milioni a dicembre 2007) contabilizzato fra i quotati. Per effetto delle plusvalenze/minusvalenze afferenti ai titoli non assoggettati ad impairment, a fine esercizio la corrispondente riserva da variazione iscritta nel patrimonio netto risultava negativa per 16,9 milioni. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza (Voce 50 dell Attivo) In questa categoria di attività (Held to maturity HTM) sono compresi i titoli che si ha intenzione e capacità di mantenere fino alla scadenza. Essi sono valutati al costo ammortizzato. Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza, che comprendono principalmente titoli di Stato italiani, si sono attestate a milioni in aumento del 30% su base annua quale conseguenza di nuovi investimenti prevalentemente utilizzati a supporto delle operazioni in pronti contro termine. Sono qui incluse altresì emissioni di primarie controparti bancarie per 350 milioni nominali (358 milioni il valore contabile), aventi indicizzazione Constant Maturity Swap (CMS) con cedole annuali variabili indicizzate al tasso swap a 10 anni. Al 31 dicembre 2008 il valore di mercato dei titoli appartenenti alla categoria evidenziava una minusvalenza non contabilizzata pari a 77,1 milioni (si veda la specifica tabella riportata in Nota Integrativa, Parte B, Sezione 5 dell attivo). ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA: COMPOSIZIONE Importi in migliaia di euro Variazioni in valore in % Titoli di debito ,2% di cui: Attività cedute non cancellate ,7% Finanziamenti Attività deteriorate TOTALE ,2% 2. UBI Banca detiene l 1,18% del capitale sociale con diritto di voto. Relazione sulla gestione 375

26 Esposizioni verso alcune controparti Di seguito vengono illustrate le esposizioni di UBI Banca verso le principali controparti a livello internazionale, che hanno subito dissesti finanziari o sono risultate responsabili di gestioni fraudolente, con impatti significativi per il mercato finanziario italiano. Lehman Brothers Il 15 settembre 2008 Lehman Brothers Holdings Inc. ha richiesto l ammissione alla procedura concorsuale ai sensi del Chapter 11 presso la US Bankruptcy Court in modo da poter procedere alla ristrutturazione delle proprie attività 3. L esposizione di UBI Banca verso la società in default e le altre società ad essa facenti capo, riguarda titoli obbligazionari sottoscritti per nominali 4 milioni e l operatività in strumenti derivati. Nel bilancio al 31 dicembre 2008 le obbligazioni sono state classificate fra le attività deteriorate del portafoglio di negoziazione e valorizzate in base al presunto valore di realizzo, pari all 8,625% 4 del valore nominale, equivalente ad un importo di 0,345 milioni. La conseguente svalutazione operata 3,5 milioni è stata contabilizzata alla voce 80 del conto economico. Dal 15 settembre 2008 le componenti reddituali relative a tali strumenti finanziari non vengono più rilevate. Per quanto concerne invece l operatività in derivati OTC, in seguito all annuncio del default, UBI Banca ha sospeso dal 15 settembre i pagamenti dei flussi verso tutte le società del Gruppo Lehman con le quali erano in essere contratti ISDA. Si è quindi deciso di procedere, avendone titolo ai sensi dei contratti ISDA in essere, alla chiusura anticipata di tutti i contratti, congelandone i relativi MtM, e ripristinando le eventuali coperture venute meno con altrettanti contratti negoziati sul mercato. Il 12 novembre 2008 è stato redatto lo statement verso Lehman Brothers International (Europe) che ha evidenziato una posizione a credito per ,15 dollari (relativa a valute e derivati su valute). In quanto non compensabile con la posizione debitoria nei confronti di Lehman Brothers Special Financing Inc. (descritta più sotto), il credito, considerato al netto dell effetto del cambio a fine esercizio, è stato valutato recuperabile nella medesima percentuale dell 8,625% applicata ai titoli in portafoglio. La conseguente svalutazione, pari a 438 mila euro, è stata contabilizzata nella voce 130a del conto economico; il credito residuo, pari a euro risulta appostato fra i crediti verso clientela, alla voce sofferenze. Il 14 novembre 2008 è stato definito lo statement di UBI Banca verso Lehman Brothers Special Financing Inc. che ha evidenziato una posizione debitoria pari a ,18 dollari (relativa a derivati su tassi) esposta in bilancio fra i debiti verso clientela-altri debiti. Negli statement di cui sopra non è stato incluso un contratto di Cross Currency Swap stipulato con Lehman Brothers Special Financing Inc. 5, scaduto il 17 ottobre 2008, che prevedeva il pagamento da UBI Banca a LBSF di 52 milioni di dollari ed il pagamento da LBSF a UBI Banca di yen giapponesi. Alla data di scadenza è stato rilevato un credito nei confronti di LBSF pari a 4,4 milioni di euro ai cambi di fine 2008, pari allo sbilancio dei flussi da ricevere e consegnarsi, integralmente svalutato con imputazione alla voce 130a del conto economico. Ancorché il credito non sia stato incluso nello statement, la Banca intende attivarsi per presentare la propria istanza nei confronti della procedura concorsuale negli Stati Uniti non appena verranno rese note le tempistiche e le relative modalità operative. Default banche islandesi A seguito delle vicende che hanno sconvolto i mercati finanziari mondiali dal settembre 2008, il Governo islandese ha dovuto disporre la nazionalizzazione di tutte le banche del Paese, divenute incapaci di onorare le proprie obbligazioni. Come già anticipato nell informativa relativa al 30 settembre 2008, tramite Aviva Assicurazioni Vita (già UBI Assicurazioni Vita, dal 18 giugno 2008 controllata da Aviva Italia Holding Spa) e Aviva Vita erano state collocate presso la clientela del Gruppo UBI Banca tre polizze index linked (ZOOM TEAM 25, ZOOM BRIC e BRIC ) le cui prestazioni (rendimento minimo e restituzione del capitale a scadenza) sono collegate a titoli sottostanti aventi come emittenti e garanti due delle tre principali banche islandesi, con rating al momento della sottoscrizione dei contratti superiori ai requisiti previsti dalla normativa Isvap in vigore: la Glitnir Bank (ex Islandsbanki Hf) con un rating Fitch pari ad A e un rating Moody s pari ad A1 e la Kaupthing Bank Hf, con un rating Fitch pari ad A ed un rating Moody s pari ad Aa3. In seguito ai default, il capitale complessivamente investito dalla clientela in tali polizze, pari a 73 milioni, risulta sostanzialmente azzerato. Tenuto conto dell eccezionale e non ripetitivo evento che ha coinvolto non solo singoli operatori finanziari bensì l intero sistema finanziario di un Paese evoluto che godeva, prima della crisi, di rating più che positivi Aviva Vita e UBI Banca hanno analizzato l impatto degli avvenimenti sopra illustrati per accertare le possibili ripercussioni ed assumere una posizione per tutelare al meglio i clienti sottoscrittori, con l obiettivo di salvaguardare nella misura massima possibile nel mediolungo periodo una volta superata l attuale acuta crisi i valori di investimento. 3. Per quanto riguarda altre società del Gruppo Lehman, Lehman Brothers International (Europe) in data 15 settembre 2008 è stata ammessa alla procedura di administration a seguito provvedimento della UK High Court of Justice mentre Lehman Brothers Special Financing Inc. ha richiesto in data 3 ottobre 2008 l ammissione alla procedura concorsuale di cui al citato Chapter Trattasi del recovery rate determinato sulla base dei prezzi d asta dei CDS sul credito Lehman definiti il 10 ottobre 2008 a New York. 5. Le motivazioni sono riconducibili al fatto che l operazione si è perfezionata mediante scambio di messaggi swift. Ai sensi della Section 9(e) dell ISDA Master Agreement concluso fra UBI Banca e Lehman Brothers Special Financing in data 28 febbraio 2000, uno scambio di messaggi elettronici può costituire una Confirmation (e quindi perfezionarsi secondo le regole del Master Agreement) solo nel caso in cui ciò sia specificato nei messaggi stessi. Questa circostanza non è presente nei messaggi swift in discorso. Inoltre, la Schedule del Master Agreement non include la 1992 User s Guide language on electronic messaging che, in sostanza, avrebbe potuto riconoscere la qualità di Confirmation allo scambio di messaggi swift, anche in assenza di una precisa specificazione. 376 Relazioni e Bilanci 2008

27 Le trattative condotte hanno portato ad ipotizzare un intervento che prevede: - il recupero differito dell intero capitale investito dalla clientela; - il sostenimento dell onere relativo al valore attuale dell investimento, stimato al momento in 40 milioni di euro al netto dell eventuale recupero, quasi totalmente in capo alle Società prodotto. L importo è stato stanziato nel bilancio di UBI Banca per 1,5 milioni (accantonamento ai fondi per rischi e oneri). Il caso Bernard Madoff Nel corso del mese di dicembre è venuta alla luce, con ampio risalto su tutta la stampa internazionale, la frode messa in atto da Bernard Madoff e dalla società che porta il suo nome. L esposizione di UBI Banca nei confronti della Bernard L. Madoff Investment Securities Llc riguarda unicamente il portafoglio hedge fund per complessivi 59,5 milioni di euro, dei quali: 40,7 milioni rappresentati da tre fondi in relazione ai quali la società di Madoff svolgeva il ruolo sia di Investment Advisor che di Execution Broker : - Kingate Euro Fund per 22,8 milioni, sottoscritto a partire dal novembre 2004; - Kingate Global Fund per 11,2 milioni, in portafoglio dall agosto 2002; - Fairfield Sigma Ltd per 6,7 milioni, sottoscritto a partire dal settembre 2003; 17,5 milioni riconducibili al fondo di diritto europeo Thema International Euro Class, quotato alla borsa irlandese, in portafoglio dal maggio Il ruolo di custodian del fondo, svolto dalla HSBC Institutional Trust Services Ltd (Irlanda), era stato dalla stessa delegato alla società di Madoff in virtù della possibilità prevista dal contratto di custodia. I quattro fondi di cui sopra, anche in funzione dei positivi track record certificati dalla PricewaterhouseCoopers, rientravano nel plafond di investimenti del portafoglio hedge fund da mantenere per il Alla luce degli eventi intervenuti, a partire dal 15 dicembre 2008 sono state inviate le richieste di riscatto. 1,3 milioni quale investimento in fondi di fondi hedge (esposizione indiretta). Non esiste invece alcuna esposizione per cassa o di firma nei confronti di Bernard Madoff e/o della sua società. Fino al momento in cui la gestione fraudolenta è venuta alla luce, i sopra citati fondi hedge che UBI Banca ha in portafoglio prevalentemente classificati HFT avevano evidenziato incrementi di fair value per 4 milioni, totalizzando un valore contabile di 58,2 milioni. Nella situazione al 31 dicembre 2008 tale valore è stato azzerato, stante l elevata incertezza sulla loro possibilità di recupero. Con riferimento al fondo Thema International potrebbe in realtà sussistere, in base alle responsabilità contrattuali, la possibilità di un recupero a carico del custodian HSBC. UBI Banca sta seguendo direttamente, anche attraverso il supporto di uno studio legale internazionale, l evolversi della preparazione delle cause verso Madoff e gli altri attori coinvolti nella vicenda (amministratori dei fondi, banche depositarie, revisori e autorità di controllo), con l intento di tutelare al meglio gli interessi della Banca. Relazione sulla gestione 377

28 Il conto economico I dati economici commentati fanno riferimento ai prospetti riclassificati conto economico, evoluzione trimestrale e conto economico al netto delle principali componenti non ricorrenti riportati nello specifico capitolo, nei quali vengono raffrontati i dati di UBI Banca Scpa al 31 dicembre 2008 con quelli pro-forma al 31 dicembre Al fine di rendere coerente ed omogenea l informativa, le tabelle di dettaglio sono state parimenti riclassificate (e pro-formate per il 2007). Per la descrizione degli interventi, come pure per le precisazioni inerenti alla costruzione dei dati comparativi pro-forma ed all allocazione della PPA, si rinvia alle Note esplicative che precedono i prospetti riclassificati, nonché ai prospetti di raccordo. Si ricorda inoltre che il conferimento da parte di UBI Banca - in data 1 ottobre del ramo d azienda Macchina operativa ad UBI.S, la Società controllata incaricata di gestire in modo accentrato i servizi, le funzioni e le elaborazioni comuni a tutte le Banche e le Società del Gruppo, ha modificato la struttura reddituale della Capogruppo rispetto ai successivi periodi di comparazione. Il primo esercizio completo di UBI Banca Scpa si è svolto in un contesto operativo andato progressivamente deteriorandosi a partire dall estate, con il profilarsi di uno scenario costantemente esposto a improvvise quanto violente tensioni, solo in prima istanza circoscritte ai mercati finanziari, agli strumenti ivi trattati, nonché agli operatori del settore. La struttura reddituale della Banca ne è risultata condizionata, in particolare con riguardo a tutte le voci legate all attività finanziaria che, anche per effetto del meccanismo contabile di rilevazione delle riduzioni di fair value, hanno generato 488 milioni di svalutazioni sui titoli AFS (disponibili per la vendita). Ciò nonostante il 2008 si è chiuso con un utile netto positivo per 23,9 milioni di euro, in sensibile riduzione rispetto agli 820,4 milioni del Escludendo le componenti non ricorrenti - complessivamente negative per 417,7 milioni nel 2008 e positive per circa 81 milioni nel 2007 l utile netto sale a 441,6 milioni contro i 739,4 milioni dell esercizio di raffronto. Dall analisi del prospetto riclassificato si osserva che i proventi operativi si sono quantificati in 640,1 milioni, contro i precedenti 1.165,2 milioni, sintetizzando il risultato negativo dell attività finanziaria, i minori dividendi incassati, come pure un accentuato saldo negativo del margine d interesse. Per la struttura peculiare che contraddistingue la Capogruppo, il conto economico continua ad essere sostenuto dall apporto della voce dividendi e proventi simili, pari a 904,4 milioni. Come si può notare dalla tabella, il parziale ridimensionamento intervenuto rispetto ai 972,3 milioni del 2007 è da porsi essenzialmente in relazione alle partecipazioni in Società del Gruppo, che evidenziano una flessione degli utili distribuiti di circa 68 milioni. Tale evoluzione si ricollega da un lato all andamento dei risultati 2007 di alcune Banche e Società del Gruppo, frenati dalla presenza di oneri non ricorrenti o dal venir meno di proventi, ricorrenti e non; dall altro, alla politica di distribuzione di BPB, Banco di Brescia e BPCI, che ha privilegiato l accantonamento a riserva dei proventi realizzati con la cessione degli sportelli imposta dall Antitrust. DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI Importi in migliaia di euro pro-forma Banca Popolare di Bergamo Spa Banco di Brescia Spa Banca Popolare Commercio e Industria Spa Banca Carime Spa Banca Popolare di Ancona Spa Centrobanca Spa Banca Regionale Europea Spa UBI Factor Spa UBI Leasing Spa B@nca 24-7 Spa UBI Pramerica SGR Spa Altre partecipazioni (voce 100) Dividendi percepiti da voce 100 Partecipazioni Dividendi percepiti da voce 40 AFS di cui Intesa Sanpaolo Dividendi percepiti da voce 20 Negoziazione Totale Il margine di interesse si è quantificato in -250,8 milioni, a fronte dei -195,8 milioni del Il saldo fra interessi attivi e passivi, strutturalmente negativo in relazione al ruolo di holding di UBI Banca 1, si presenta in crescita per effetto sia del rialzo (seppur temporaneo) della struttura dei tassi interbancari 2, sia per i maggiori volumi intermediati che hanno caratterizzato tanto le attività fruttifere quanto le passività onerose. In particolare 3 : - nell ambito dell attività con la clientela (che esprime un saldo negativo di 441 milioni, in aumento di 20 milioni), la voce ha risentito dell accresciuto costo dei titoli in circolazione (+45 milioni), in particolare dei titoli del programma EMTN il cui meccanismo di indicizzazione è ancorato ai tassi a breve termine (i più esposti alle ampie fluttuazioni registrate negli ultimi mesi dell anno). Parimenti anche la componente dei debiti verso clientela ha registrato un aumento degli interessi corrisposti (+40,3 milioni), derivante dai maggiori volumi operativi attivati in corso d anno con la Cassa di Compensazione e Garanzia (essenzialmente pronti contro termine). Va tuttavia segnalato il flusso degli interessi 1. Il margine di interesse incorpora infatti il costo finanziario che UBI Banca sostiene a fronte degli investimenti nelle partecipazioni del Gruppo, mentre i correlati ricavi finanziari vanno ad alimentare la voce dividendi. 2. La media annua del tasso Euribor a 1 mese è passata dal 4,135% del 2007 al 4,351% del La ricostruzione dei saldi netti è avvenuta allocando gli interessi attivi e passivi dei pronti contro termine, delle passività finanziarie di negoziazione e dei derivati di copertura all interno delle diverse aree di attività (finanziaria, con banche, con clientela). 378 Relazioni e Bilanci 2008

29 INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI: COMPOSIZIONE Importi in migliaia di euro Attività finanziarie in bonis Attività finanziarie Titoli di debito Finanziamenti deteriorate Altre attività pro-forma Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute fino alla scadenza Crediti verso banche Crediti verso clientela Derivati di copertura - X X Attività finanziarie cedute non cancellate Altre attività X X X Totale INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI: COMPOSIZIONE Importi in migliaia di euro Debiti Titoli Altre passività pro-forma Debiti verso banche ( ) X - ( ) ( ) Debiti verso clientela ( ) X - ( ) (87.893) Titoli in circolazione X ( ) - ( ) ( ) Passività finanziarie di negoziazione (2.669) (2.669) (17.483) Passività finanziare a fronte di attività cedute non cancellate ( ) - - ( ) ( ) Altre passività X X (462) (462) (317) Derivati di copertura X X (12.606) (12.606) (2.424) Totale ( ) ( ) (13.068) ( ) ( ) Margine di interesse ( ) ( ) generato dai finanziamenti alla clientela (Società di leasing e di factoring del Gruppo), che ha assicurato un incremento di 83,2 milioni rispetto al 2007; - l attività sul mercato interbancario si è via via focalizzata sull intermediazione con le Banche del Gruppo, al fine di sostenerne l attività creditizia a favore della clientela come pure di razionalizzare i flussi di raccolta, in un ottica di sviluppo strutturalmente equilibrato delle poste attive e passive di ciascuna Banca. L utilizzo intensivo delle risorse finanziarie interne, anche a parziale compensazione delle difficoltà riscontrate nell operatività di mercato, che ha comportato un minor ricorso all indebitamento interbancario soprattutto nel quarto trimestre dell anno, ha fatto emergere un saldo positivo netto degli interessi da banche pari a 3,6 milioni rispetto al precedente saldo negativo per 11,6 milioni; - il portafoglio titoli di proprietà ha garantito un flusso di interessi attivi pari a 185,8 milioni, in riduzione di 49,4 milioni rispetto al 2007, per effetto principalmente del venir meno della componente costituita dalle polizze di capitalizzazione ricomprese nelle attività finanziarie valutate al fair value, i cui interessi sono diminuiti di 58,4 milioni. Le commissioni nette sono risultate pari a 13,2 milioni, contro i precedenti 19,2 milioni. A fronte di una stabilità delle commissioni passive si è registrata una riduzione della componente attiva, prevalentemente riferita ai servizi di incasso e pagamento (-3,5 milioni) ed ai servizi di gestione intermediazione e consulenza (-3,8 milioni), in particolare nelle voci raccolta ordini e banca depositaria. Va peraltro precisato che la Capogruppo svolgendo specifiche funzioni di supporto operativo nei confronti delle Banche Rete, per le quali sostiene commissioni passive poi fatturate sulla base di contratti infra-gruppo e contabilizzate fra gli altri proventi di gestione presenterebbe strutturalmente ricavi da servizi negativi, effetto mitigatosi a partire dall esercizio 2007 in seguito all accentramento delle attività di banca depositaria in UBI Banca. Il risultato netto dell attività di negoziazione, copertura, cessione/riacquisto e delle attività/passività valutate al fair value riassume le forti riduzioni di prezzo espresse dai mercati finanziari e si presenta negativo per 192,8 milioni a fronte dei +64 milioni realizzati nei dodici mesi precedenti. Come già segnalato nell informativa periodica infra-annuale, a partire dall estate si è dapprima generata una volatilità storicamente anomala dei valori mobiliari, trasformatasi poi, anche in seguito alla vicenda Lehman Brothers, in una discesa dei prezzi che ha colpito indistintamente i corsi azionari e le quote di O.I.C.R. ovunque fossero quotati e qualsiasi attività rappresentassero. Al risultato negativo dell esercizio hanno peraltro concorso le seguenti minusvalenze, allocate fra le componenti non ricorrenti: 58,2 milioni relativi ai 4 fondi Madoff in portafoglio, il cui valore è stato completamente azzerato stante l estrema incertezza sulle possibilità di recupero, e 3,5 milioni derivanti dalla svalutazione dei titoli Lehman (si veda in proposito anche il capitolo L attività finanziaria ). In dettaglio, il risultato della negoziazione si è attestato a -83,3 milioni (+36,8 milioni nel 2007), riconducibile per -33,7 milioni ai titoli di capitale (-14,4 milioni) e per -86,6 Relazione sulla gestione 379

30 milioni agli investimenti in hedge fund (+31,2 milioni), solo parzialmente compensati dall andamento positivo per 31,2 milioni (+20 milioni) del comparto relativo alla negoziazione di titoli di debito e dei relativi strumenti derivati. COMMISSIONI ATTIVE: COMPOSIZIONE Importi in migliaia di euro pro-forma a) garanzie rilasciate b) derivati su crediti - - c) servizi di gestione, intermed.e consulenza negoziazione di strumenti finanziari negoziazione di valute gestioni patrimoniali custodia e amministrazione di titoli banca depositaria collocamento di titoli raccolta ordini attività di consulenza distribuzione di servizi di terzi gestioni patrimoniali prodotti assicurativi altri prodotti d) servizi di incasso e pagamento e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione f) servizi per operazioni di factoring - - g) esercizio di esattorie e ricevitorie - - h) altri servizi Totale COMMISSIONI PASSIVE: COMPOSIZIONE obbligazionari e delle relative poste coperte è passato da +1,5 a -7,3 milioni. Pur in un contesto di efficacia delle coperture, la riduzione dei tassi di interesse a breve termine e l elevata volatilità degli stessi nel quarto trimestre del 2008 hanno penalizzato la valutazione della componente a tasso variabile dei derivati. Per contro, l utile dalla cessione/riacquisto di attività finanziarie si è attestato a 15,8 milioni, sostanzialmente riconducibili alla cessione di due partecipazioni: Key Client (ex Cim Italia) per 7,1 milioni e Centrale Bilanci per 8,1 milioni (entrambe le componenti sono state classificate non ricorrenti). Nel 2007 la voce aveva totalizzato 24,1 milioni; in tale importo erano compresi 20,2 milioni non ricorrenti riferiti alla plusvalenza realizzata sul concambio azioni di Borsa Italiana (ora London Stock Exchange). Gli altri proventi e oneri di gestione si sono quantificati in 166,2 milioni, a fronte dei 305,5 milioni dell esercizio precedente, e riflettono essenzialmente la diminuzione seguita anche all accentramento operativo delle attività nella controllata UBI.S dei ricavi per servizi resi a Società del Gruppo, scesi da 289,4 a 145,2 milioni. Quest ultimo importo è formato da 89,3 milioni di ricavi per attività di amministrazione, crediti, governo, servizi commerciali e finanziari erogati dalla Capogruppo, nonché da 55,9 milioni di ricavi per attività di organizzazione e servizi informatici connessi al sistema dismesso a fine anno. Il dato riferito al 2007 includeva un onere non ricorrente pari a 6,6 milioni quale valore attualizzato del contributo complessivo da corrispondere alla neocostituita Fondazione Marche in base agli accordi stipulati a margine della chiusura del contenzioso della Banca Popolare di Ancona. Importi in migliaia di euro pro-forma a) garanzie ricevute (106) (198) b) derivati su crediti - - c) servizi di gestione e intermediazione: (12.060) (12.308) 1. negoziazione di strumenti finanziari (4.019) (4.432) 2. negoziazione di valute (101) (207) 3. gestioni patrimoniali (1.556) (612) 3.1. portafoglio proprio (1.556) (612) 3.2. portafoglio di terzi custodia e amministrazione di titoli (5.587) (6.239) 5. collocamento di strumenti finanziari (797) (818) 6. offerta fuori sede di titoli, prodotti e servizi - - d) servizi di incasso e pagamento (2.682) (1.374) e) altri servizi (9.290) (11.093) Totale (24.138) (24.973) Commissioni nette Anche il risultato delle attività e passività finanziarie valutate al fair value riferito agli investimenti in hedge fund successivi al 1 luglio 2007 ha registrato una contribuzione fortemente negativa conseguente alla penalizzazione di tutto il comparto (-118 milioni rispetto ai +1,6 milioni del 2007). Il risultato netto dell attività di copertura che esprime la variazione di fair value dei derivati di copertura dei prestiti ALTRI PROVENTI E ONERI DI GESTIONE Importi in migliaia di euro pro-forma Altri proventi di gestione Recupero spese e altri ricavi su c/c 1 2 Recupero altre spese Recuperi di imposte Fitti, canoni attivi e altri proventi per gestione immobili Recupero spese su contratti di locazione finanziaria - - Ricavi per servizi resi a Società del Gruppo Altri proventi e sopravvenienze attive Riclassifica "recuperi di imposte" (109) (370) Altri oneri di gestione (17.467) (20.495) Ammortamento migliorie su beni di terzi (230) (229) Oneri relativi ai contratti di locazione finanziaria (4) (20) Altri oneri e sopravvenienze passive (17.463) (20.475) Riclassifica ammortamento migliorie su beni di terzi per cespiti in affitto Altri proventi e oneri di gestione Con riferimento agli oneri operativi (376,8 milioni), che non includono gli oneri di integrazione allocati a voce specifica, si evidenzia una sensibile riduzione (-22,9%) che ha interessato tutte le componenti di spesa, anche quale conseguenza del sopra-citato accentramento operativo in UBI.S. 380 Relazioni e Bilanci 2008

31 RISULTATO NETTO DELL ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE Importi in migliaia di euro Plusvalenze (A) Utile da negoziazione (B) Minusvalenze (C) Perdite da negoziazione (D) Risultato netto [(A+B)-(C+D)] pro-forma 1. Attività finanziarie di negoziazione ( ) (74.383) ( ) Titoli di debito (14.835) (4.526) (5.314) Titoli di capitale (59.479) (48.790) ( ) Quote di O.I.C.R (69.530) (19.004) (86.601) Finanziamenti Altre (2.063) Passività finanziarie di negoziazione - - (20) - (20) Titoli di debito - - (20) - (20) Debiti Altre Altre passività finanziarie: differenze di cambio X X X X (1.858) (3.050) 4. Strumenti derivati ( ) ( ) Derivati finanziari ( ) ( ) su titoli di debito e tassi di interesse ( ) ( ) su titoli di capitale e indici azionari (25.582) (28.685) (18.579) - su valute e oro X X X X altri Derivati su crediti (2.151) (453) (2.373) (2.046) Totale ( ) ( ) (83.343) RISULTATO NETTO DELL ATTIVITÀ DI COPERTURA Importi in migliaia di euro pro-forma Risultato netto dell'attività di copertura (7.235) UTILI (PERDITE) DA CESSIONE/RIACQUISTO Importi in migliaia di euro Utili Perdite Risultato netto pro-forma Attività finanziarie 1. Crediti verso banche Crediti verso clientela Attività finanziarie disponibili per la vendita (58) Titoli di debito 49 (34) 15 (17) 3.2 Titoli di capitale Quote di O.I.C.R. 185 (24) Finanziamenti Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Totale attività (58) Passività finanziarie 1. Debiti verso banche Debiti verso clientela Titoli in circolazione Totale passività Totale (58) RISULTATO NETTO DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE Importi in migliaia di euro pro-forma Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value ( ) RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE, DI COPERTURA, DI CESSIONE/RIACQUISTO E DELLE ATTIVITÀ/PASSIVITÀ VALUTATE AL FAIR VALUE ( ) Relazione sulla gestione 381

32 In dettaglio: - le spese per il personale sono scese del 30,5% a 158,8 milioni, dai 228,6 milioni del 2007 che beneficiavano fra l altro dell effetto positivo della riforma previdenziale in tema di TFR (5,5 milioni). La flessione di 69,8 milioni va ricondotta: per 63,6 milioni ai minori costi per il personale dipendente (prevalentemente nella componente salari e stipendi); per 4,7 milioni all altro personale (nel corso dell anno i collaboratori con contratto di somministrazione sono stati impiegati nell ambito delle attività di integrazione, pertanto il relativo costo è stato allocato fra gli oneri di integrazione); per 1,5 milioni ai compensi riconosciuti ad Amministratori e Sindaci. Si precisa che la componente relativa ai Sindaci è stata riclassificata dalle altre spese amministrative alle spese del personale come da disposizioni della Banca d Italia; nel caso di UBI Banca la spesa si riferisce al solo primo trimestre del 2007, prima dell adozione della governance dualistica; SPESE PER IL PERSONALE: COMPOSIZIONE Importi in migliaia di euro pro-forma 1) Personale dipendente ( ) ( ) a) Salari e Stipendi (79.013) ( ) b) Oneri sociali (20.786) (40.569) c) Indennità di fine rapporto (151) (308) d) Spese previdenziali - (71) e) Accantonamento al TFR (2.195) (3.412) f) Accantonamento al fondo di trattamento di quiescienza e simili - - g) Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (7.965) (15.633) - a contribuzione definita (7.965) (15.633) - a prestazione definita - - h) Costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - - i) Altri benefici a favore di dipendenti (6.544) (7.972) 2) Altro personale (34.040) (38.689) - Spese per collaboratori con contratto di somministrazione - (4.137) - Altre spese (34.040) (34.552) 3) Amministratori (8.109) (9.637) 4) Spese sostenute per il personale collocato a riposo - (32) Totale ( ) ( ) - le altre spese amministrative presentate secondo una nuova ripartizione più funzionale alla comprensione delle dinamiche aziendali sono diminuite del 18,4% a 156,4 milioni. I servizi che hanno mostrato le principali diminuzioni, oltre alle spese generali, agli immobili e alle consulenze organizzative, societarie e legali (-9,1 milioni), sono state le spese di manutenzione e i canoni di locazione di hardware e software, le spese di trasmissione dati e i servizi di outsourcing (complessivamente minori esborsi per 35,6 milioni di euro principalmente riconducibili all accentramento della Macchina operativa in UBI.S, avvenuto nell ultimo trimestre 2007, e alla progressiva riduzione delle spese sul sistema informativo dismesso). Parallelamente, si osserva una ben più contenuta crescita (+25,7 milioni) delle spese per prestazioni di servizi forniti da UBI.S, che nel periodo hanno totalizzato 48,1 milioni. Va peraltro precisato che ancora per tutto il 2008 nel Gruppo sono stati operativi due sistemi informativi e che solo a fine esercizio il sistema cedente è stato spento ; - le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali si sono ridotte a 61,6 milioni (68,8 milioni), per il trasferimento ad UBI.S di alcune componenti del sistema informativo cedente. Per effetto degli andamenti sopra descritti il risultato della gestione operativa calcolato come differenza fra i proventi e gli oneri operativi si è attestato a 263,3 milioni (676,1 milioni nell esercizio di raffronto). ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE: COMPOSIZIONE Importi in migliaia di euro pro-forma A. Altre spese amministrative ( ) ( ) Affitti passivi (7.472) (9.948) Servizi professionali e consulenze (29.656) (38.759) Canoni locazione hardware, software ed altri beni (2.787) (2.974) Manutenzioni hardware, software ed altri beni (5.000) (18.447) Conduzione immobili (6.315) (9.976) Manutenzione immobili e impianti (1.730) (5.620) Contazione, trasporto e gestione valori (47) (363) Contributi associativi (868) (1.989) Informazioni e visure (1.123) (631) Periodici e volumi (610) (594) Postali (12.834) (15.820) Premi assicurativi (1.203) (2.096) Pubblicità e promozione (7.173) (8.075) Rappresentanza (1.118) (1.294) Telefoniche e trasmissione dati (13.173) (28.250) Servizi in outsourcing (4.812) (11.683) Spese di viaggio (5.383) (3.165) Canoni service resi da Società del Gruppo (48.122) (22.404) Spese per recupero crediti (79) (110) Stampati, cancelleria e materiale di consumo (704) (3.051) Trasporti e traslochi (504) (335) Vigilanza (1.433) (1.184) Altre spese (564) (1.037) B. Imposte indirette (3.686) (3.836) Imposte indirette e tasse (476) (11) Imposte di bollo (847) (1.800) Imposta comunale sugli immobili (2.072) (2.071) Altre imposte (400) (324) Riclassifica "recuperi di imposte" Totale ( ) ( ) Le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti sono risultate pari a 4,4 milioni (1,2 milioni nel 2007) e si riferiscono per 4,8 milioni alla svalutazione dei crediti verso Lehman Brothers. In dettaglio, 0,4 milioni sono relativi ad un credito verso Lehman Brothers International (Europe) derivante da operazioni su valute e derivati su valute e 4,4 milioni a un cross currency swap stipulato con Lehman Brothers Special Financing, non incluso negli statement (si veda in proposito il capitolo L attività finanziaria ). Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri si sono ridimensionati da 3,7 a 1,7 milioni ed includono lo stanziamento per 1,5 milioni, quale quota a carico della Capogruppo, a fronte del default delle banche islandesi emittenti e garanti dei titoli sottostanti alle 3 polizze index linked collocate presso la clientela del Gruppo tramite Aviva Vita e Aviva Assicurazioni Vita (si veda in proposito il sopracitato capitolo). 382 Relazioni e Bilanci 2008

33 Stanti le forti riduzioni di prezzo dei corsi azionari intervenute nel corso dell anno e accentuatesi nel quarto trimestre, che hanno prevalentemente interessato i titoli del comparto bancario, UBI Banca ha proceduto, ai sensi dello IAS 39, a registrare a conto economico le riduzioni di valore, ritenute significative e prolungate, sulle azioni classificate come disponibili per la vendita (AFS, available for sale). Ciò ha fatto emergere rettifiche di valore nette per deterioramento di altre attività/passività per complessivi 496 milioni, di cui 443,9 milioni riferiti all impairment sulla partecipazione in Intesa Sanpaolo, 24,6 milioni al London Stock Exchange (già Borsa Italiana) e 19,7 milioni alla Società A2A. Tutti e tre gli importi sono stati evidenziati fra le componenti non ricorrenti (si veda anche la Nota Integrativa, Parte B, Sezione 4). Nel 2007 tali rettifiche erano state pari a 5,9 milioni e includevano una svalutazione straordinaria per 5,6 milioni sulla partecipazione indiretta in Help Rental Service posta in liquidazione nel luglio Il conto economico ha potuto beneficiare di utili dalla cessione di investimenti e partecipazioni per 17,5 milioni; essi si riferiscono per 22 milioni alla cessione di quote UBI Pramerica SGR al partner americano; per 2,4 milioni alla cessione della partecipazione CFE (Corporation Financière Européenne 4 ); per -3,5 milioni alla perdita derivante dalla cessione di quote UBI.S ad alcune Società del Gruppo, avvenuta sulla base del valore del patrimonio netto della Società al 31 dicembre 2007; per -3,6 milioni all impairment sulla controllata UBI CentroSystem. Per effetto dell imputazione delle riduzioni di valore di cui sopra, l operatività corrente al lordo delle imposte evidenzia una perdita di 221,4 milioni, che si raffronta con l utile di 665,2 milioni dei precedenti dodici mesi. Escludendo le componenti non ricorrenti da entrambi i periodi di raffronto, l utile al lordo delle imposte si attesta a 304,6 milioni rispetto ai 651,7 milioni del Le imposte sul reddito dell esercizio positive per effetto dell applicazione dell istituto del consolidato fiscale, che consente di compensare l imponibile strutturalmente negativo a causa della presenza di dividendi esenti nella misura del 95% ammontano a 271,4 milioni (222 milioni nel 2007). Va tuttavia tenuto presente che il dato riferito al 2008 incorpora: - una componente positiva non ricorrente pari a 95,3 milioni, derivante: per 2,4 milioni dall effetto positivo, per imposte differite passive già stanziate, dell affrancamento fiscale sulle deduzioni extra-contabili (Quadro EC del Modello Unico) relative ad ammortamenti, rettifiche di valore e accantonamenti, così come previsto nell art.1, comma 33, della Legge 244/ ; per 92,9 milioni dal riconoscimento fiscale (mediante pagamento di un imposta sostitutiva del 16% da versare nel 2009) del valore attribuito all avviamento iscritto nel bilancio di esercizio di UBI Banca in sede di allocazione della differenza di fusione generatasi dall incorporazione dell ex BLP nell ex BPU. Tale avviamento, così affrancato, è deducibile fiscalmente in nove anni a partire dall esercizio successivo a quello in cui viene pagata l imposta sostitutiva, così come previsto dall art.15, comma 10, del D.L. 185/2008 (si veda in proposito quanto riportato nella Nota Integrativa, Parte A); - una componente negativa per 47,4 milioni legata all impairment sulle partecipazioni AFS (in regime Pex), alle posizioni Madoff e Lehman Brothers, nonché all accantonamento relativo alle polizze assicurative con sottostanti titoli delle banche islandesi; - una componente positiva per 8,2 milioni derivante dalle plusvalenze conseguite dalla cessione di partecipazioni. Il dato riferito al 2007 annoverava fra le componenti non ricorrenti un beneficio pari a 142,3 milioni, derivante dall adeguamento della fiscalità differita attiva/passiva alle nuove aliquote fiscali introdotte dalla Legge Finanziaria per il 2008 (di cui 144,7 milioni relativi alla PPA). Escludendo le componenti non ricorrenti le imposte positive per il 2008 risultano pari a 137 milioni, contro gli 87,8 milioni dei dodici mesi precedenti, per effetto della dinamica dell imponibile. Infine, gli oneri di integrazione contabilizzati nel 2008 sono stati 26,1 milioni (al netto dell effetto fiscale per 9,9 milioni), di cui 15,3 milioni (lordi) relativi al personale e 20,7 milioni (lordi) a rettifiche su attività materiali e immateriali e ad altre spese amministrative (di cui 10,6 milioni relativi a canoni corrisposti ad UBI.S per le operazioni di migrazione del sistema informativo e 7,6 milioni per consulenze e servizi); nell esercizio di raffronto la voce si era attestata a 66,7 milioni al netto dell effetto fiscale per 36,9 milioni. * * * Il quarto trimestre dell esercizio 2008 ha incorporato tutti gli effetti negativi che hanno condizionato le performance dell attività finanziaria nell ultimo scorcio dell anno. Per UBI Banca il periodo si è chiuso infatti con una perdita di 581,4 milioni, che va a raffrontarsi con il risultato negativo per 103,2 milioni del terzo trimestre (quando già erano comparsi i primi segnali di turbolenza conclamatisi apertamente dopo il 15 settembre, con l evento Lehman Brothers) e con l utile di 73,8 milioni conseguito nel quarto trimestre del Si ricorda che, poiché la cessione del ramo d azienda a UBI Sistemi e Servizi ha avuto efficacia dal 1 ottobre 2007, il quarto trimestre del 2007 risulta confrontabile in termini assolutamente omogenei con il quarto trimestre del In dettaglio, nel periodo ottobre-dicembre 2008 i proventi operativi si sono attestati a -172,9 milioni (+24,5 milioni nell analogo trimestre del 2007), penalizzati dal risultato negativo dell attività finanziaria (-135,9 milioni contro i +26,3 milioni del 2007), dall accresciuta consistenza del margine di interesse (-64,8 milioni contro -56,6 milioni) nonché dalla diminuzione degli altri proventi netti di gestione (22,9 milioni contro 48,3 milioni), in relazione al completamento delle migrazioni delle Banche Rete sul sistema target. 4. L importo non è stato inserito fra le componenti non ricorrenti poiché inferiore alla soglia minima definita nell ambito della metodologia interna per l individuazione delle poste medesime. 5. L importo deriva dalla differenza fra l aliquota dell imposta sostitutiva (16%) e l aliquota ordinaria [IRES (27,5%) + IRAP (4,82%) = 32,32%]. Relazione sulla gestione 383

34 Per contro gli oneri operativi, che hanno totalizzato 97,2 milioni, si presentano in miglioramento di oltre 9 milioni di euro rispetto al quarto trimestre 2007, grazie alle sinergie conseguite con l operazione di fusione e al costante monitoraggio che ne è derivato. In particolare, la componente relativa alle altre spese amministrative, pari a 41,3 milioni, mostra una riduzione ancora più accentuata e superiore a 14 milioni. Per effetto degli andamenti sopra descritti il risultato della gestione operativa si è sintetizzato in -270,2 milioni (-82,1 milioni nel 2007). Gli ultimi tre mesi dell anno sono stati inoltre gravati da rettifiche per deterioramento di altre attività/passività riferite agli impairment sulle partecipazioni AFS (Intesa Sanpaolo, London Stock Exchange e A2A) per 488,1 milioni 6, da rettifiche per deterioramento crediti riferite alla posizione Lehman Brothers per 4,8 milioni, nonché da un accantonamento ai fondi per rischi ed oneri pari a 1,5 milioni riferito al default delle banche islandesi, garanti di alcune polizze index linked sottoscritte dalla clientela del Gruppo (si veda in maggior dettaglio quanto riportato più sopra nel commento sull andamento dell intero esercizio). In seguito a quanto sopra l operatività corrente al lordo delle imposte ha evidenziato una perdita di periodo pari a 773,1 milioni (-84,5 milioni nel quarto trimestre 2007), su cui incidono positivamente imposte per 199,7 milioni, anche grazie agli effetti del riconoscimento fiscale dell avviamento, a fronte del pagamento di imposta sostitutiva. 6. Al 30 settembre 2008 la perdita di valore registrata dall inizio dell anno sulle medesime partecipazioni AFS si era attestata a circa 250 milioni ed era stata contabilizzata nella specifica riserva da valutazione del patrimonio netto. 384 Relazioni e Bilanci 2008

35 Il patrimonio netto e l adeguatezza patrimoniale Al 31 dicembre 2008 il patrimonio netto contabile di UBI Banca, comprensivo dell utile di esercizio, si attestava a ,7 milioni di euro rispetto ai ,1 milioni di fine Come si può notare dal Prospetto delle variazione del patrimonio netto riportato fra gli Schemi del bilancio dell impresa, la diminuzione di 603,4 milioni intervenuta nel corso dei dodici mesi può essere ricondotta a: l allocazione dell utile 2007 a dividendi e altre destinazioni per 616,4 milioni; l appostazione dell utile 2008 per 23,9 milioni; la variazione negativa di riserve per 10,9 milioni, essenzialmente ascrivibile a quelle relative alle attività finanziarie disponibili per la vendita. RISERVE DA VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA: VARIAZIONI ANNUE Importi in migliaia di euro Titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R. Finanziamenti Totale 1. Esistenze iniziali Variazioni positive Incrementi di fair value Rigiro a conto economico di riserve negative da deterioramento da realizzo Altre variazioni Variazioni negative Riduzione di fair value Rigiro a conto ecomico da riserve positive da realizzo Rettifiche da deterioramento Altre variazioni Rimanenze finali Il rigiro a conto economico di riserve negative per 40,5 milioni di euro si riferisce alla variazione negativa di valore sulla partecipazione in Intesa Sanpaolo cumulata al 31 dicembre 2007, mentre le rettifiche da deterioramento presenti fra le variazioni negative, pari a 8,1 milioni, sono relative all annullamento delle variazioni positive di valore cumulate a tutto il 2007 sulle partecipazioni in London Stock Exchange già Borsa Italiana (7,3 milioni) e A2A (0,8 milioni). Come evidenziato nella specifica tabella riportata nella Parte F della Nota Integrativa, il patrimonio di vigilanza di UBI Banca presentava a fine 2008 una consistenza di 13,7 miliardi dei quali quasi 10 miliardi di patrimonio di base a fronte dei 13,5 miliardi di dodici mesi prima. Gli assorbimenti patrimoniali per rischio di credito, rischi di mercato, rischio operativo ed altri requisiti prudenziali dettagliati nella specifica tabella della Parte F alla quale si rimanda ammontavano a milioni di euro, determinando un Tier I ratio pari al 45,89% ed un Total capital ratio del 64,25%. Considerata la solidità espressa anche a livello consolidato, il Gruppo non ha immediata necessità di un rafforzamento patrimoniale. UBI Banca esclude pertanto di avvalersi al presente della possibilità di sottoscrizione pubblica di obbligazioni bancarie speciali (i c.d. Tremonti Bond), così come previsto dall art. 12 del D.L. 185/2008 (Decreto anti-crisi) convertito in legge il 28 gennaio Tuttavia nell ottica prudenziale di mantenere, potenziare ed ottimizzare la base patrimoniale del Gruppo nel medio periodo, nonché fidelizzare gli azionisti, il Consiglio di Gestione ed il Consiglio di Sorveglianza hanno deliberato di proporre all Assemblea dei Soci due iniziative di capital management così articolate: 1) assegnazione gratuita agli azionisti di un warrant ogni azione detenuta allo stacco del dividendo, con possibilità di sottoscrivere, a due anni dall assegnazione, un azione UBI Banca ogni 20 warrant al prezzo che verrà stabilito dall Assemblea; 2) emissione di obbligazioni convertibili, aventi scadenza quattro anni, per un importo massimo di 640 milioni, da offrire in opzione agli azionisti a condizioni interessanti. Esse saranno convertibili: prima della scadenza (trascorsi comunque 18 mesi): - su facoltà del sottoscrittore, ad un prezzo prestabilito; - su facoltà dell emittente, al minore tra il prezzo prestabilito ed il prezzo di mercato, corrispondendo un premio al sottoscrittore; alla scadenza le obbligazioni potranno essere rimborsate, a scelta dell emittente, in denaro o mediante conversione in azioni sulla base del prezzo di Borsa del titolo UBI Banca sottostante e comunque per un valore non inferiore al valore nominale dell obbligazione. Così strutturata, l emissione costituirà una fonte di funding remunerato a cedola fissa ed uno strumento di rafforzamento patrimoniale nel medio periodo se verrà esercitata la conversione. Sia i warrant che le obbligazioni convertibili saranno quotate sui mercati regolamentati gestiti da Borsa Italiana. Relazione sulla gestione 385

36 I rapporti verso le imprese del Gruppo I rapporti verso le Società del Gruppo, distinguendo fra imprese controllate (consolidate integralmente), imprese controllate congiuntamente (consolidate con il metodo proporzionale) e imprese collegate (consolidate con il metodo del patrimonio netto), sono dettagliatamente riportati nella Parte H della Nota Integrativa, nell ambito dell informativa sui rapporti con le parti correlate. L attività di ricerca e sviluppo Per l attività di ricerca e sviluppo svolta dalla Banca si rinvia all apposito capitolo della Relazione sulla gestione consolidata, presentata nella prima parte di questo fascicolo. UBI Banca, infatti, nell ambito del proprio ruolo di Capogruppo, si pone in un ottica di sviluppo finalizzata al supporto ed al coordinamento di tutte le Società appartenenti al Gruppo. Il sistema di controllo interno Per quanto concerne il sistema di controllo interno di UBI Banca, si rimanda a quanto indicato nel corrispondente capitolo della Relazione sulla gestione consolidata, nonché, per ciò che attiene alle informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura, alla Parte E della Nota Integrativa, dove sono allocate tutte le specifiche informazioni. 386 Relazioni e Bilanci 2008

37 Il titolo azionario e la compagine sociale Il titolo azionario Il titolo azionario UBI Banca è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento Blue Chip ed è incluso nel paniere dello S&P/Mib Index. Come noto, la crisi che ha colpito i mercati finanziari nel 2008 ha fatto ridimensionare la capitalizzazione di tutte le borse mondiali ed i relativi indici hanno registrato forti perdite (si veda il capitolo Lo scenario di riferimento ). La piazza finanziaria di Milano, nei dodici mesi, ha visto l indice S&P/Mib perdere il 49,5% con il coinvolgimento di tutti i macrosettori (industriali, servizi e finanziari); fra questi l arretramento più significativo è stato registrato dal macrosettore finanziario (-53,9%). Più nello specifico, il settore bancario ha chiuso il 2008 in perdita del 57,3%. In tale contesto si inserisce l andamento del titolo azionario UBI Banca che, nel 2008, ha perso il 44,5%. Più importante risulta l arretramento dei corsi azionari se il confronto viene effettuato con la data di costituzione del Gruppo UBI Banca (aprile 2007), dal momento che l origine dell attuale situazione finanziaria risale al luglio 2007, allorquando è iniziata la crisi dei mutui subprime statunitensi. Pur tuttavia, anche in questo arco temporale, il titolo UBI Banca (-52,4%) ha mostrato una perdita più contenuta di quella registrata dal settore bancario (-63,7%) e dall indice S&P/Mib (-53,7%). L avvio del 2009 ha accentuato il trend negativo dei mercati, lo S&P/Mib ha perso nei primi tre mesi il 23,19% (20 marzo) ed ancor più il comparto bancario (-26,21%). Anche il titolo UBI Banca ne è risultato particolarmente penalizzato (-29,3% a 7,28 euro), registrando nuovi minimi storici (6,15 euro - prezzo di riferimento al 9 marzo 2009). Nel corso del 2008 gli scambi di azioni UBI Banca al mercato telematico si sono quantificati in 649 milioni di titoli per un controvalore di 9,9 miliardi di euro, rispetto ai 725 milioni di titoli per un valore di 14,7 miliardi registrati nel Per effetto della diminuzione del prezzo del titolo, la capitalizzazione di Borsa (calcolata sul prezzo ufficiale) a fine anno risultava scesa a 6,6 miliardi di euro corrispondenti al patrimonio netto tangibile consolidato (calcolato al netto degli avviamenti), dai 12 miliardi del Nonostante ciò UBI Banca è rimasta tra i titoli bancari a maggior capitalizzazione, collocandosi al 4 posto tra i gruppi bancari italiani ed al primo posto fra quelli di matrice popolare. A livello europeo, sulla base della classifica per capitalizzazione stilata dall ABI nell European Banking Report considerando i 15 paesi dell Unione Monetaria più la Svizzera, il Gruppo UBI si è confermato fra le prime venticinque posizioni. PERFORMANCE COMPARATA DEL TITOLO UNIONE DI BANCHE ITALIANE Importi in euro A A Variazione % A/B C Variazione % A/C Unione di Banche Italiane - prezzo ufficiale 10,398 18,734-44,5% 21,850-52,4% - prezzo di riferimento 10,290 18,810-45,3% 21,790-52,8% S&P/Mib ,5% ,7% Mib Banche ,3% ,7% Grafico n. 1 Andamento comparato dello S&P/MIB, del Mib bancario e del titolo azionario UBI Banca (*) dal 2 aprile (*) prezzi di riferimento in euro UBI Banca S&P Mib Mib Banche a m g l a s o n d g f m a m g l a s o n d g f m Relazione sulla gestione 387

38 Grafico n. 2 Andamento del titolo azionario UBI Banca dal 1 luglio 2003 (*) e volumi scambiati 23,00 22,00 21,00 20,00 19,00 18,00 17,00 16,00 15,00 14,00 13,00 12,00 11,00 10,00 9,00 8,00 7,00 6,00 5,00 4,00 3,00 2,00 (*) prezzi di riferimento in euro l a s o n d g f m a m g l a s o n d g f m a m g l a s o n d g f m a m g l a s o n d g f m a m g l a s o n d g m a m g l a s o n d g f m Volumi Di seguito si riepilogano le principali informazioni relative al titolo azionario UBI Banca, nonché i più importanti indicatori di borsa che, per una migliore significatività, sono stati costruiti utilizzando grandezze consolidate, ricostruite pro-forma per l esercizio TITOLO AZIONARIO UBI BANCA E PRINCIPALI INDICATORI DI BORSA Numero di azioni in essere a fine esercizio Prezzo medio titolo UBI - in euro (media dei prezzi ufficiali rilevati giornalmente da Borsa Italiana Spa) 15,029 20,133 Prezzo minimo (registrato durante le negoziazioni) - in euro 10,290 17,780 Prezzo massimo (registrato durante le negoziazioni) - in euro 18,850 22,680 Dividendo unitario - in euro 0,450 0,950 Dividend Yield (dividendo unitario/prezzo medio) 2,99% 4,72% Dividendi totali - in euro , ,90 Book Value - in euro (Patrimonio netto consolidato, escluso utile d esercizio / n azioni) 17,32 17,10 Book Value - in euro (Patrimonio netto consolidato, escluso avviamento e utile d esercizio / n azioni) 10,53 10,29 Capitalizzazione di Borsa di fine esercizio (prezzi ufficiali) in milioni di euro Price / book value (Capitalizzazione di Borsa di fine esercizio/patrimonio netto consolidato, escluso utile d esercizio) 0,60 1,10 Price / book value al netto dell avviamento 0,99 1,82 EPS - Earning per share - in euro (utile netto consolidato per azione ai sensi dello IAS 33) (*) 0,108 1,644 (*) L EPS del 2007 tiene conto degli effetti economici derivanti dalle Società dell ex Gruppo BLP dal 1 gennaio Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari Il capitale sociale di UBI Banca al 31 dicembre 2008 si presentava invariato a euro, costituito da n azioni ordinarie del valore nominale di 2,5 euro; tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1 gennaio Le disposizioni legislative vigenti in materia di banche popolari (art. 30 del Testo Unico Bancario), richiamate anche nell art. 18 dello Statuto Sociale, limitano la quota di possesso del capitale sociale da parte dei soci/azionisti allo 0,50% del capitale sociale. Il limite alla detenzione di azioni non si applica agli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, per i quali valgono i limiti previsti dalla disciplina propria di ciascuno di essi. Ogni Socio può esprimere un solo voto a prescindere dal numero di azioni possedute. Ai sensi dell art. 120 del Testo Unico della Finanza, coloro che partecipano in un emittente azioni quotate avente l Italia come Stato membro d origine in misura superiore al 2% del capitale ne danno comunicazione alla società partecipata ed alla Consob. Alla data della presente Relazione non risultano segnalazioni di posizioni superiori al 2% diverse rispetto a quelle pervenute nell aprile 2007, a margine della fusione per incorporazione di Banca Lombarda e Piemontese. Alla data di incasso del dividendo 2008, i principali azionisti UBI Banca risultavano detenere: il 2,280% Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo; il 2,255% Fondazione Banca del Monte di Lombardia; il 2,122% Carlo Tassara Spa 1. La Banca, ai sensi dell art. 30 del Testo Unico Bancario, ha proceduto ad inviare ai soggetti interessati 1. Alla data della presente Relazione la quota risulta pari al 2,004%. 388 Relazioni e Bilanci 2008

39 la comunicazione relativa al divieto di detenere azioni in misura eccedente lo 0,50% del capitale 2. In base agli aggiornamenti del Libro Soci, al 31 dicembre 2008 la compagine sociale risultava costituita da Soci. Ad essi faceva capo oltre il 65% del capitale sociale. Tenendo conto anche degli azionisti non iscritti a libro Soci, complessivamente i Soci/Azionisti totalizzavano 151 mila unità. Complessivamente l azionariato di UBI Banca, in base alle evidenze relative alla distribuzione del dividendo pagato nel 2008, risulta composto per il 44% da persone fisiche e per il 56% da persone giuridiche. La quota detenuta da investitori istituzionali rappresenta oltre il 39% del capitale sociale 3, in particolare il 9,4% è posseduto da Fondi di Investimento ed oltre il 10% da SGR, SIM e Finanziarie. Per quanto riguarda le altre informazioni previste dall articolo 123-bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 (TUF) si rimanda alla Relazione in materia di Governo Societario riportata in allegato al presente fascicolo. La Corporate Governance Le informazioni sulla Corporate Governance sono contenute nella Relazione in materia di Governo Societario redatta in conformità con il Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di Borsa Italiana Spa. La Relazione è riportata in allegato al presente fascicolo ed è altresì consultabile sul sito aziendale alla sezione Corporate Governance, Documenti societari. Azioni proprie UBI Banca al 31 dicembre 2008 non deteneva azioni proprie e non ha altresì effettuato alcuna movimentazione in corso d anno (Nota Integrativa, Parte B, Sezione 14 del Passivo, tabella 14.3). Relazione sull ammissione di nuovi Soci (ai sensi dell art. 2528, comma quinto, del Codice Civile) Si informa che anche nel 2008 le ammissioni dei nuovi Soci sono state deliberate, previa valutazione delle domande presentate, nel rispetto degli articoli 6 e 9 dello Statuto Sociale di UBI Banca. Le domande sottoposte al Consiglio di Gestione sono state complessivamente 1.792, totalmente accettate, avendo preventivamente verificato il possesso minimo di 250 azioni da parte degli aspiranti Soci, così come disposto dall art. 8, comma 2 dello Statuto Sociale. In particolare, richieste sono state raccolte dalle Banche del Gruppo, e le restanti 33 tramite intermediari non del Gruppo. Relazione sullo scopo mutualistico (ai sensi dell art del Codice Civile) UBI Banca, coerentemente con il modello di banca popolare che la caratterizza, orienta le proprie politiche gestionali non solo alla produzione di valore in generale, ma anche al conseguimento dello scopo mutualistico intrinseco al proprio modello istituzionale, sia attraverso iniziative di agevolazione rivolte direttamente a favore dei componenti del Corpo Sociale, sia mediante i numerosi interventi a sostegno delle economie dei territori di tradizionale insediamento. Sotto il primo profilo, assume rilievo il pacchetto denominato Progetto Valore, un insieme di agevolazioni bancarie e di protezioni assicurative di natura gratuita ed esclusiva destinate ai Soci della Banca. Le agevolazioni bancarie sono riservate a coloro che intrattengono un rapporto di conto corrente e hanno in deposito le azioni dell Istituto presso Banche del Gruppo, mentre le polizze assicurative sono dirette alla generalità dei Soci. Più in dettaglio, Progetto Valore prevede che il Socio possa usufruire di un risparmio sul canone mensile di alcuni dei conti a pacchetto Duetto, dell esenzione delle spese di istruttoria per mutui casa e prestiti personali, nonché di finanziamenti a tassi agevolati per sostenere le spese di studio dei figli. Ai Soci giovani è riservata altresì l esenzione delle spese di attivazione delle carte prepagate e ricaricabili. Con riferimento al profilo assicurativo, Progetto Valore prevede la possibilità di usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa per la responsabilità civile della famiglia, di una polizza infortuni in caso di morte o di invalidità permanente, di una polizza prelievo sicuro che prevede il risarcimento in caso di furto o rapina durante le operazioni di versamento o prelievo, e di una indennità giornaliera in caso di ricovero causato da infortunio. Sempre nell ambito delle iniziative previste a favore del Corpo Sociale, in particolare al fine anche di fidelizzare ed incentivare la partecipazione dei Soci agli eventi assembleari, momento centrale di incontro e di confronto sulle tematiche della vita aziendale, è attivo un concorso triennale che prevede, al termine dell Assemblea annuale, l estrazione di premi a favore dei Soci presenti. Per quanto attiene al sostegno verso le economie delle aree ove la Banca, attraverso il proprio Gruppo, è presente, le scelte effettuate nell ambito della gestione sociale dell Istituto rispecchiano la missione storica di essere Banca Popolare fortemente partecipe della vita economica e sociale del territorio, impegnata a promuoverne lo sviluppo armonico e duraturo, esprimendo e realizzando così in modo nuovo e più ampio l originario scopo cooperativo delle banche popolari. Le Banche Rete, operativamente e giuridicamente autonome, sono organizzate in un modello federale secondo il principio della complementarietà, che consente l integrazione di storie e culture aziendali diverse ma caratterizzate da una 2. L art. 41 comma 14 del D.L. n. 207 del 30 dicembre 2008, convertito nella Legge n. 14 del 27 febbraio 2009, ha concesso un ulteriore differimento di un anno (rispetto a quanto già concesso dall art. 28-bis del D.L. n. 248 del 31 dicembre 2007, convertito nella Legge 28 febbraio 2008 n. 31) per l alienazione delle partecipazioni eccedenti lo 0,50% del capitale sociale di banche popolari qualora il superamento del limite derivi da operazioni di concentrazione tra banche oppure fra investitori. Tale differimento è stato comunicato tramite lettera agli interessati. 3. Dalle evidenze dell ultima indagine sulla composizione della base azionaria, condotta in collaborazione con una società anglosassone specializzata in analisi di market intelligence, che non comprende le fiduciarie e parte degli hedge fund, il capitale detenuto da investitori istituzionali risulta collocato, principalmente in Europa (compresa l Italia), nell area anglosassone (Regno Unito e Irlanda) e in Nord America. Relazione sulla gestione 389

40 vocazione comune: il forte radicamento nei territori di presenza, l attenzione alle istanze delle locali comunità economiche e sociali e lo spiccato orientamento al servizio delle famiglie e delle piccole e medie imprese. In questo modo la presenza del Gruppo si è estesa in larga parte delle regioni italiane, con banche che lì sono nate e si sono sviluppate aprendo via via nuovi sportelli o integrando altre realtà locali fino a raggiungere, nelle province di origine, quote di sportelli particolarmente importanti. Per questo nelle Banche del Gruppo è enfatizzato il ruolo delle reti distributive: il loro obiettivo primario è la valorizzazione dei legami economici e sociali sviluppati nel tempo, tutelando i tradizionali rapporti tra banca e cliente, per creare valore sul territorio. Le filiali non sono concentrate in pochi grandi centri, ma sono diffuse capillarmente in quasi 1200 comuni. Per meglio finalizzare l attività aziendale a favore del tessuto imprenditoriale, nelle numerose realtà locali di tradizionale presenza, il Gruppo opera con le Associazioni di Categoria e gli Enti di Garanzia espressione dei territori di riferimento, attraverso convenzioni finalizzate all erogazione di finanziamenti ordinari e di finanziamenti specifici per lo sviluppo competitivo delle Piccole e Medie Imprese, e con il contributo determinante delle Società prodotto è in grado di offrire servizi qualificati anche nei settori della consulenza d impresa, della finanza innovativa, del credito agevolato, del leasing e del commercio elettronico (si veda in proposito il paragrafo dedicato allo Small Business nella Relazione sulla gestione consolidata). Costante si conferma infine l attenzione allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, con particolare riferimento alle tematiche sociali e ambientali. Negli ultimi anni è stato affrontato un tema di grande rilevanza quale è quello dell inclusione sociale delle fasce più deboli, in particolare dei cittadini immigrati extracomunitari. Enti e Associazioni di categoria sono coinvolti con il duplice compito di segnalare i casi meritevoli di attenzione e di garantire l effettiva destinazione dei finanziamenti nell ambito di iniziative di microcredito, a fini socio-assistenziali e per il sostegno di iniziative imprenditoriali e di percorsi di studio e di riqualificazione professionale di tale fascia della popolazione. Su tale fronte, è da tempo attiva l iniziativa denominata Progetto InItaly che prevede l offerta di prodotti di raccolta e di impiego e di servizi bancari e assicurativi dedicati ai cittadini extra-comunitari immigrati e in generale alle fasce più deboli della popolazione e alle Associazioni di volontariato. Per contribuire in maniera ancora più incisiva a prevenire i rischi di esclusione sociale delle fasce più deboli che hanno difficoltà nell accedere al credito bancario, sul finire del 2008 è stata deliberata la realizzazione di una partnership strategica con PerMicro Spa, operatore nazionale specializzato nello sviluppo di servizi di microcredito alla persona e alla micro-impresa. Negli ultimi anni, in considerazione dell acuirsi delle problematiche ambientali, il Gruppo ha attivato anche prodotti specifici a sostegno dell ambiente e interventi di riduzione delle emissioni inquinanti da parte di privati ed imprese con il proseguimento del progetto Città Mia e con l evoluzione del progetto Spazio Energia, che ha portato al lancio di due nuove linee di finanziamento, una dedicata alle energie alternative ( Nuova Energia ) e una indirizzata in particolare allo sviluppo del fotovoltaico ( Forza Sole ). Alla sensibilizzazione della clientela sul tema ambientale è indirizzata anche la campagna di marketing Qui UBI per l Ambiente, avviata nel mese di novembre in collaborazione con il WWF Italia per la promozione del servizio di Home Banking del Gruppo attraverso il sostegno a iniziative di studio e tutela dell ambiente in oasi e parchi localizzati nelle provincie di tradizionale insediamento delle Banche Rete. L attenzione alle necessità del territorio in un ottica di sussidiarietà e di mutualità è altresì testimoniata da numerosi interventi a sostegno di iniziative di carattere sociale, culturale, scientifico, solidaristico e ambientale, realizzati direttamente dalle Banche Rete del Gruppo, cui si affiancano le iniziative della Capogruppo e delle Fondazioni di emanazione del Gruppo, Banca Popolare di Bergamo Onlus, Banche Popolari Unite per Varese Onlus, Fondazione CAB, Fondazione Banca San Paolo di Brescia (si veda in proposito anche lo specifico paragrafo della Relazione sulla gestione consolidata). In particolare, le principali Banche del Gruppo, per previsione statutaria, destinano una parte degli utili ad attività aventi scopi benefici, umanitari, sociali, culturali ed artistici. Anche nelle attività di sponsorizzazione connesse alla promozione della propria immagine, la Banca privilegia quelle iniziative che consentono di unire il proprio marchio ad associazioni e personalità del mondo del volontariato, della cultura e dello sport, che rappresentano esempi positivi per la comunità. Nel corso del 2008 sono stati realizzati interventi per un totale di 21,5 milioni di euro con i quali il Gruppo ha contribuito alla vita di centinaia di enti e associazioni laiche e confessionali sparse sul territorio, animando un intensa attività, importante per le singole realtà locali. Iniziative di riforma della normativa in materia di Banche Popolari Negli ultimi anni il Parlamento Italiano ha tentato a più riprese di riesaminare la disciplina giuridica delle banche popolari al fine di intervenire, in particolare, sul limite massimo della partecipazione detenibile da singoli soci e da investitori istituzionali. UBI Banca ha manifestato un orientamento favorevole all innalzamento dei limiti del possesso azionario, tale comunque da preservare il rispetto della normativa in materia di banche popolari, in specie per quanto concerne il principio del voto capitario. Partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dal Direttore Generale e dai dirigenti con responsabilità strategiche Le informazioni previste dall art. 79 del vigente Regolamento Emittenti sono riportate nella Parte H della Nota Integrativa, nell ambito dei rapporti e dell operatività con parti correlate. Poteri degli organi societari e deleghe loro attribuite (Raccomandazione Consob n del 20 febbraio 1997) L informativa sulle deleghe conferite ai componenti degli organi societari di Unione di Banche Italiane Scpa prevista dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con Raccomandazione n del 20 febbraio 1997 è contenuta nella Relazione in materia di Governo Societario allegata al presente fascicolo. 390 Relazioni e Bilanci 2008

41 Altre informazioni Modifiche statutarie Il 27 gennaio 2009 il Consiglio di Gestione ha deliberato di sottoporre all Assemblea sociale una proposta di modifica dei seguenti articoli dello Statuto Sociale: articoli 5 e 13 (Titolo III - Capitale sociale, Soci e Azioni), articoli 22 e 28 (Titolo V - Assemblea dei Soci), articoli 30, 36, 37, 38 e 39 (Titolo VI - Consiglio di Gestione), articoli 43 e 43 bis (Titolo VII - Consigliere Delegato), articoli 44, 45, 46, 47, 48 e 49 (Titolo VIII - Consiglio di Sorveglianza), articolo 51 (Titolo X - Collegio dei Probiviri), articolo 52 (Titolo XI - Bilancio, utili e riserve) e Norme Transitorie da n. I a n. VI. Le suddette proposte di modifiche statutarie autorizzate dal Consiglio di Sorveglianza nella riunione del 30 gennaio 2009 sono riconducibili, in via prevalente, alla necessità di adeguare lo Statuto Sociale alle previsioni introdotte dalle Disposizioni di Vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle Banche, adottate con Provvedimento del Governatore della Banca d Italia del 4 marzo 2008 (di seguito definite Disposizioni Banca d Italia ); in tale contesto le modifiche hanno riguardato essenzialmente le seguenti materie: i) le modalità di nomina, revoca e sostituzione dei componenti del Consiglio di Sorveglianza, con previsioni finalizzate ad una maggiore rappresentanza degli esponenti espressi dalla lista di minoranza; ii) l attribuzione all Assemblea della competenza a determinare la remunerazione complessiva dei Consiglieri di Sorveglianza, ivi inclusi pertanto quelli investiti di particolari cariche, poteri o funzioni; iii) l attribuzione all Assemblea della competenza ad approvare le politiche di remunerazione a favore dei Consiglieri di Gestione ed i piani di remunerazione e/o incentivazione basati su strumenti finanziari; iv) i criteri per la ripartizione dei compensi nell ambito del Consiglio di Sorveglianza; v) una più puntuale individuazione e distinzione dei compiti e delle responsabilità del Consiglio di Gestione e del Consiglio di Sorveglianza, con riferimento in particolare a: - poteri attribuiti al Presidente del Consiglio di Gestione ed al Presidente del Consiglio di Sorveglianza; - poteri attribuibili agli organi delegati da parte del Consiglio di Gestione; - operazioni strategiche da riservare alla competenza del Consiglio di Sorveglianza; vi) la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Gestione da parte dei membri del Comitato per il Controllo Interno; vii) l eliminazione delle norme transitorie, in quanto da ritenersi superate. Vengono infine proposte modifiche di natura formale o comunque finalizzate ad una più puntuale definizione del dettato statutario. Le proposte in esame, qualora approvate, non comportano l insorgere del diritto di recesso. Informativa sul contenzioso Per quanto riguarda le vertenze societarie attualmente pendenti nei confronti di UBI Banca si fa rinvio a quanto illustrato nella Relazione sulla gestione consolidata. Il consolidato fiscale UBI Banca partecipa al consolidato fiscale nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del TUIR. Per effetto delle modifiche introdotte dalla Legge n. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008), dal 1 gennaio 2008 è venuto meno il regime di totale esenzione dei dividendi infragruppo, così come il regime di neutralità per i trasferimenti tra soggetti appartenenti al Gruppo. Nel mese di giugno 2008 è stato così confermato il regime di consolidato con scadenza , fermi i contratti triennali già in corso e scadenti nel Il D.L. 112/2008 emanato in data immediatamente successiva alla prevista scadenza dell esercizio dell opzione triennale avendo introdotto misure agevolative in tema di indeducibilità degli interessi passivi si veda l art. 96, comma 5 bis, del TUIR indurrà ad una ulteriore estensione del consolidato a far tempo dal 2009 ricomprendendovi società già escluse per motivi organizzativo/gestionali. Il Codice in materia di protezione dei dati personali In ottemperanza a quanto stabilito dall art. 34 del D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 Codice in materia di protezione dei dati personali è stato effettuato il periodico aggiornamento del Documento Programmatico sulla Sicurezza nei termini e secondo le indicazioni del Disciplinare Tecnico Allegato B al Codice medesimo (Regola 19). 1. Il consolidato fiscale con scadenza 2010 comprende UBI Sistemi e Servizi, Mercato Impresa, UBI Assicurazioni, UBI CentroSystem, BPB Immobiliare e UBI Gestioni Fiduciarie. 2. Il consolidato fiscale con scadenza 2008 comprendeva Banca Popolare di Bergamo, Banco di Brescia, Banca Regionale Europea, Banco di San Giorgio, Banca di Valle Camonica, UBI Banca Private Investment, UBI Leasing, Silf, UBI Factor, Capitalgest Alternative Investments SGR, UBI Pramerica Alternative Investments SGR, S.B.I.M., SOLIMM, UBI Gestioni Fiduciarie Sim. Relazione sulla gestione 391

42 Principali rischi e incertezze cui è esposta UBI Banca UBI Banca, in qualità di Capogruppo, assume il ruolo di driver nel processo di valutazione dell adeguatezza patrimoniale a livello consolidato (ICAAP Internal Capital Adequacy Assessment Process) ed assolve altresì, a livello accentrato, alle funzioni di misurazione, controllo e gestione dei rischi elencati nella Relazione sulla gestione consolidata, alla quale pertanto si rimanda per una descrizione puntuale dei medesimi nonché delle principali incertezze. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell esercizio e prevedibile evoluzione della gestione I principali fatti di rilievo successivi alla chiusura dell esercizio sono riportati nella Nota Integrativa, Parte A Politiche contabili, in conformità a quanto previsto dalla Circolare Banca d Italia n. 262 del dicembre Con riferimento invece alla prevedibile evoluzione della gestione, si rimanda a quanto illustrato nel corrispondente capitolo della Relazione sulla gestione consolidata. 392 Relazioni e Bilanci 2008

43 Proposta di destinazione dell utile d esercizio e di distribuzione del dividendo Signori Soci, conformemente a quanto previsto dall articolo 2364 bis del Codice Civile e dall articolo 52 dello Statuto Sociale si formula la seguente proposta di destinazione dell utile d esercizio e di distribuzione del dividendo: Utile d'esercizio Euro ,72 10% alla Riserva Legale Euro ,17 Utile residuo Euro ,55 1,5% a disposizione del Consiglio di Gestione per scopi benefici, umanitari, sociali, culturali ed artistici Euro ,97 Euro ,58 quota imputata a riserva indisponibile ex art. 6 D.Lgs. 38/2005 (*) Euro ,00 Utile distribuibile Euro ,58 da utili portati a nuovo Euro ,49 da Riserva Straordinaria Euro ,83 TOTALE Euro ,90 Euro 0,45 per ciascuna delle n azioni ordinarie con godimento 1 gennaio 2008 Euro ,90 (*) Plusvalenze nette riferibili a strumenti finanziari non di negoziazione. Grazie alla solidità degli indici di patrimonializzazione e alla politica di accantonamento a riserve perseguita negli anni scorsi, anche con l obiettivo di stabilizzare la remunerazione delle azioni, il Consiglio di Gestione ha deliberato di proporre all Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo unitario di 0,45 euro a ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione. Il dividendo, se deliberato, sarà messo in pagamento a partire dal 18 maggio 2009 (valuta 21 maggio 2009), contro stacco della cedola n.7. Per effetto della riforma fiscale entrata in vigore il 1 gennaio 2004 al dividendo non compete alcun credito d imposta e a seconda dei percettori è soggetto a ritenuta alla fonte a titolo d imposta o concorre limitatamente alla formazione del reddito imponibile. Il monte dividendi sarà pari a massimi 287,6 milioni di euro, a valere, una volta effettuate le attribuzioni di Legge e di Statuto, sull utile della Capogruppo e sulla riserva straordinaria. Bergamo, 24 marzo 2009 Il Consiglio di Gestione Relazione sulla gestione 393

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45 Attestazione del Consigliere Delegato e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

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49 Relazione della Società di Revisione

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53 Schemi del Bilancio dell Impresa

54 Stato Patrimoniale Importi in unità di euro ATTIVO 10. Cassa e disponibilità liquide Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute fino alla scadenza Crediti verso banche Crediti verso clientela Derivati di copertura Partecipazioni Attività materiali Attività immateriali di cui: - avviamento Attività fiscali a) correnti b) anticipate Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Altre attività Totale dell'attivo Gli schemi al sono stati interessati da una riallocazione dei pronti contro termine attivi e passivi con una controparte istituzionale dalle voci crediti/debiti verso banche alle voci crediti/debiti verso clientela. Importi in unità di euro PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 10. Debiti verso banche Debiti verso clientela Titoli in circolazione Passività finanziarie di negoziazione Derivati di copertura Passività fiscali a) correnti b) differite Altre passività Trattamento di fine rapporto del personale Fondi per rischi e oneri a) quiescenza e obblighi simili - - b) altri fondi Riserve da valutazione Riserve Sovrapprezzi di emissione Capitale Utile (perdita) d'esercizio (+/-) Totale del Passivo e del Patrimonio Netto Gli schemi al sono stati interessati da una riallocazione dei pronti contro termine attivi e passivi con una controparte istituzionale dalle voci crediti/debiti verso banche alle voci crediti/debiti verso clientela. 404 Relazioni e Bilanci 2008

55 Conto Economico Importi in unità di euro Interessi attivi e proventi assimilati Interessi passivi e oneri assimilati ( ) ( ) 30. Margine di interesse ( ) ( ) 40. Commissioni attive Commissioni passive ( ) ( ) 60. Commissioni nette Dividendi e proventi simili Risultato netto dell'attività di negoziazione ( ) Risultato netto dell'attività di copertura ( ) Utile (perdita) da cessione o riacquisto di: a) crediti b) attività finanziarie disponibili per la vendita c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - d) passività finanziarie Risultato netto delle attività passività finanziarie valutate al fair value ( ) Margine di intermediazione Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: ( ) ( ) a) crediti ( ) ( ) b) attività finanziarie disponibili per la vendita ( ) (43.142) c) atività finanziarie detenute fino alla scadenza - - d) altre operazioni finanziarie ( ) ( ) 140. Risultato netto della gestione finanziaria ( ) Spese amministrative ( ) ( ) a) spese per il personale ( ) ( ) b) altre spese amministrative ( ) ( ) 160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ( ) ( ) 170. Rettifiche/riprese di valore nette su attivita' materiali ( ) ( ) 180. Rettifiche/riprese di valore nette su attivita' immateriali ( ) ( ) 190. Altri oneri/proventi di gestione Costi operativi ( ) ( ) 210. Utili (perdite) delle partecipazioni ( ) 240. Utili (perdite) della cessione di investimenti (58.621) Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte ( ) Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte Utile perdita dei gruppi di attivita' in via di dismissione al netto delle imposte - (77.648) 290. Utile (perdita) d'esercizio I valori al sono stati interessati da una riclassificazione dei compensi ai sindaci che, nell ambito delle Spese amministrative, sono stati riportati dalla voce b) altre spese amministrative, alla voce a) spese per il personale, a seguito di chiarimenti forniti dalla Banca d Italia. Schemi del Bilancio dell Impresa 405

56 Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 2008 Importi in unità di euro Esistenze al Modifica saldi apertura Esistenze al Allocazione risultato esercizio precedente Riserve Dividendi e altre destinazioni Variazioni di riserve Emissioni nuove azioni Acquisto azioni proprie Variazioni dell esercizio Patrimonio netto al Operazioni sul patrimonio netto Utile (perdita) Distribuzione straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Derivati su proprie azioni Stock options di esercizio Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve: a) di utili b) altre Riserve da valutazione: a) disponibili per la vendita b) copertura flussi finanziari c) differenze di cambio d) leggi speciali di rivalutazione e) altre Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (perdita) di esercizio Patrimonio Netto L'importo di euro esposto nelle Variazioni di riserve b) altre, è composto: - per l importo di euro, dalla plusvalenza (al netto della relativa fiscalità) derivante dalla liquidazione della Financiera Veneta EFC per la quota riveniente dal conferimento del ramo d azienda alla UBI Banca International contabilizzata ad incremento delle riserve in quanto considerata operazione under common control; - per l importo di euro, dalla plusvalenza (al netto della relativa fiscalità) realizzata a seguito del conferimento della partecipazione Capitalgest Alternative in UBI Pramerica SGR contabilizzata nelle riserve in quanto considerata operazione under common control; - per l importo negativo di euro, rappresentato dal disavanzo di fusione derivante dalla fusione per incorporazione in UBI Banca della controllata Mercati Finanziari SIM e contabilizzata in riduzione delle riserve in quanto considerata operazione under common control. Nelle variazioni di riserve di valutazione e) altre l'importo negativo di euro (al netto dell'effetto fiscale) è relativo all'effetto attuariale su TFR e Polizza sanitaria per i dipendenti. 406 Relazioni e Bilanci 2008

57 Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 2007 Importi in unità di euro Esistenze al Modifica saldi apertura Esistenze al Allocazione risultato esercizio precedente Riserve Dividendi e altre destinazioni Variazioni di riserve Emissioni nuove azioni Acquisto azioni proprie Variazioni dell esercizio Patrimonio netto al Operazioni sul patrimonio netto Utile (perdita) Distribuzione straordinaria dividendi Variazione strumenti di capitale Derivati su proprie azioni Stock options di esercizio Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve: a) di utili b) altre Riserve da valutazione: a) disponibili per la vendita b) copertura flussi finanziari c) differenze di cambio d) leggi speciali di rivalutazione e) altre Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (perdita) di esercizio Patrimonio Netto A seguito della modifica del principio contabile del TFR e della Polizza Sanitaria, nelle Esistenze al 31 dicembre 2006 delle Riserve di valutazione e) altre, è stato iscritto l importo negativo di euro al netto della fiscalità. Nelle Variazioni di Riserve di Utili è stato iscritto l importo di euro, relativo all'attribuzione disposta a valere sul riparto dell utile d esercizio 2006 per previdenze e provvidenze al personale, recependo la modifica dell art. 52 dello Statuto Sociale. Nelle variazioni di riserve altre, l importo negativo di euro è composto: - per l importo negativo di euro dal trasferimento a riserve di utili per gli effetti derivanti dalla riforma della previdenza complementare; - per l importo negativo di euro per l imputazione dell Avviamento (al netto della relativa fiscalità) generatosi in seguito all acquisizione del ramo di azienda di banca depositaria dalla Banca Regionale Europea SpA, e contabilizzato a riduzione delle riserve in quanto considerata operazione under common control; - per l importo positivo di euro per l imputazione della plusvalenza (al netto della relativa fiscalità), a seguito del conferimento della società BPU Banca International S.A. in UBI Banca International S.A., contabilizzato ad incremento delle riserve in quanto considerata operazione under common control. Schemi del Bilancio dell Impresa 407

58 Rendiconto Finanziario (metodo indiretto) Importi in unità di euro A. ATTIVITÀ OPERATIVA 1. Gestione risultato d'esercizio (+/-) plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su attività/passività finanziarie al Fair Value (-/+) plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento (+/-) rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri e altri costi/ricavi (+/-) imposte e tasse non liquidate (+) altri aggiustamenti (+/-) Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie attività finanziarie detenute per la negoziazione attività finanziarie valutate al Fair Value attività finanziarie disponibili per la vendita crediti verso banche: altri crediti crediti verso clientela Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie debiti v/banche altri debiti debiti v/clientela titoli in circolazione passività finanziarie di negoziazione altre passività Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO 1. Liquidità generate da vendite di partecipazioni dividendi incassati su partecipazioni vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza vendite di attività materiali vendite di attività immateriali Liquidità assorbita da acquisti di partecipazioni acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza acquisti di attività materiali acquisti di attivitàimmateriali acquisti di rami d'azienda Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA - distribuzione dividendi e altre finalità Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO LEGENDA: (+) generata (-) assorbita 408 Relazioni e Bilanci 2008

59 Riconciliazione Voci di bilancio Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'anno Cassa e disponibilità liquide entrate in data a seguito della fusione Liquidità totale generata / assorbita nell'esercizio Cassa e disponibilità liquide: effetto delle variazioni dei cambi - - Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio Schemi del Bilancio dell Impresa 409

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61 PARTE A - Politiche contabili A.1 - Parte generale A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio PARTE B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale Attivo Passivo Altre informazioni PARTE C - Informazioni sul Conto Economico PARTE D - Informativa di settore Nota Integrativa PARTE E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura PARTE F - Informazioni sul patrimonio PARTE G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d azienda PARTE H - Operazioni con parti correlate PARTE I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali I dati contenuti nelle tabelle di Nota Integrativa sono espressi, ove non diversamente segnalato, in migliaia di euro.

62 Parte A - Politiche contabili A.1 - PARTE GENERALE SEZIONE 1 - Dichiarazione di conformità agli IAS/IFRS Il presente bilancio è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali emanati dall International Accounting Standards Board (IASB) e omologati alla data di redazione dello stesso nonchè alle relative interpretazioni dell International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) 1. Il bilancio, composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico, Rendiconto Finanziario, Prospetto di variazione del patrimonio netto, Nota Integrativa e corredato dalla Relazione sull andamento della gestione, soggetto a revisione contabile da parte della società di revisione, rappresenta il bilancio separato di UBI Banca Scpa, capogruppo del gruppo bancario Unione di Banche Italiane. Il bilancio separato al 31 dicembre 2008 è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria, il risultato economico del periodo, la variazione del patrimonio netto e i flussi di cassa. SEZIONE 2 - Principi generali di redazione Il presente bilancio è redatto nel rispetto dei principi generali previsti dallo IAS 1 Presentazione del bilancio e pertanto riporta le informazioni nell ottica della continuità aziendale, imputando costi e ricavi secondo la competenza economica degli stessi, evitando compensazioni tra attività e passività, costi e ricavi. L attuale contesto di crisi economica e finanziaria ha spinto gli amministratori a valutare con particolare attenzione i presupposti della continuità aziendale, confermandola sulla base delle argomentazioni esposte nel capitolo Principali rischi ed incertezze cui è esposto il Gruppo UBI Banca del presente fascicolo di bilancio. Nella redazione del presente fascicolo di bilancio si è preso atto del Documento Banca d Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 che, nel contesto delle difficili condizioni economiche e di mercato, richiama l attenzione sulla necessità di garantire un adeguata informativa di bilancio non introducendo obblighi ulteriori rispetto a quelli già previsti dai principi contabili internazionali, ma raccomandando la puntuale ed esaustiva applicazione degli stessi. Nel dettaglio, i contenuti del citato Documento sono stati recepiti nelle seguenti sezioni del bilancio: - redazione del bilancio in continuità aziendale: si veda il paragrafo Principali rischi e incertezze cui è esposto il Gruppo UBI Banca della Relazione sulla Gestione consolidata; - informazioni sui rischi finanziari: si veda in particolare la parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura ed il paragrafo Gerarchia del fair value degli strumenti finanziari della Nota Integrativa; - informazioni da fornire in merito alla verifica delle riduzioni per perdite di valore: si veda in particolare l informativa della sezione 11 Attività materiali e della sezione 12 Attività immateriali della Nota Integrativa; - le incertezze sull utilizzo di stime: si veda il paragrafo Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del bilancio d esercizio della sezione 5 Altri aspetti della Nota Integrativa consolidata. Le informazioni in esso riportate, se non diversamente specificato, sono espresse in euro quale moneta di conto e le situazioni finanziarie, patrimoniali, economiche, le note informative/commento e le tabelle esplicative sono esposte in migliaia di euro. I relativi arrotondamenti sono stati effettuati tenendo conto delle disposizioni indicate da Banca d Italia. Le voci che non riportano valori per il periodo corrente e precedente sono omesse. Gli schemi di bilancio utilizzati nel presente bilancio sono conformi a quelli definiti dalla Circolare di Banca d Italia n. 262/2005; essi forniscono, oltre al dato contabile al 31 dicembre 2008, l analoga informazione comparativa al 31 dicembre Lo schema di conto economico comparativo riferito al 31dicembre 2007, per effetto della fusione che ha avuto efficacia il 1 aprile 2007, espone il risultato economico del periodo 1 gennaio-31 dicembre 2007 con riferimento a ex BPU Banca e degli ultimi tre trimestri del 2007 per quanto riguarda ex Banca Lombarda e Piemontese. Data quindi la non completa comparabilità dei dati comparativi del bilancio al 31 dicembre 2007 con i dati al 31 dicembre 2008, sono stati predisposti dati patrimoniali ed economici pro-forma relativi al 31 dicembre 2007 a supporto della Relazione sulla gestione individuale. In tale sezione vengono commentate le principali variazioni intervenute nella situazione patrimoniale/finanziaria nel corso del periodo in esame. Si ricorda peraltro che a far data dal 1 ottobre 2007 UBI Banca ha conferito a UBI Sistemi e Servizi il ramo d azienda costituito dalle attività di service e di supporto operativo. 1. Si veda, in proposito, l Elenco dei principi IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea pubblicato nella Parte A.1 della Nota Integrativa consolidata. I principi ivi elencati, nonché le relative Interpretazioni, sono applicati in funzione del verificarsi degli eventi da questi disciplinati e dell anno da cui diventano applicabili. 412 Relazioni e Bilanci 2008

63 Per completezza si precisa che, con riferimento ai dati 2007, rispetto ai dati pubblicati nel bilancio al 31 dicembre 2007 sono state apportate le seguenti modifiche: al fine di una più puntuale classificazione è stata effettuata la riallocazione dei pronti contro termine attivi e passivi stipulati con una controparte istituzionale dalla voce Crediti verso banche alla voce Crediti verso clientela per euro 212 milioni e dalla voce Debiti verso banche alla voce Debiti verso clientela per euro 468 milioni; nell ambito delle Spese amministrative, a seguito di indicazioni fornite da Banca d Italia, sono stati riclassificati i compensi corrisposti ai sindaci (pari a euro 211 migliaia) dalla sottovoce b) altre spese amministrative alla sottovoce a) spese per il personale. Principi contabili I principi contabili esposti nella Parte A.2, relativamente alle fasi di classificazione, valutazione e cancellazione, sono sostanzialmente i medesimi adottati per la redazione del bilancio relativo all esercizio I principi contabili utilizzati sono tendenzialmente diretti all applicazione del costo ad eccezione delle seguenti attività e passività finanziarie il cui valore è stato determinato applicando il criterio del fair value: strumenti finanziari detenuti per negoziazione (inclusi i prodotti derivati), strumenti finanziari valutati al fair value (in applicazione della c.d. Fair Value Option) e strumenti finanziari disponibili per la vendita. Per completezza si segnala che le attività non correnti disponibili per la vendita (e le passività ad esse associate) sono iscritte al valore più basso tra il valore di bilancio e il fair value (al netto dei costi di vendita). SEZIONE 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 31 dicembre 2008, data di riferimento del bilancio, e fino al 24 marzo 2009, data in cui il progetto di bilancio è stato autorizzato dal Consiglio di Gestione alla presentazione al Consiglio di Sorveglianza, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio. A titolo informativo si ricorda che: - UBI Banca ha aderito con la propria quota, pari all 1,89% del capitale, all offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa dalla Banca Popolare dell Emilia Romagna Soc. Coop. sulle azioni ordinarie di Meliorbanca Spa al prezzo di 3,20 euro per azioni. A seguito dell OPA, conclusasi il 24 febbraio 2009, in data 3 marzo 2008 UBI Banca ha ricevuto un corrispettivo di circa 7,6 milioni con una plusvalenza di 1 milione di euro. - il 4 marzo 2009, nell ambito del accordo siglato in pari data da UBI Banca, Centrobanca, e Medinvest International, UBI Banca ha acquistato una quota del 32,4% del capitale di IW Bank detenuta dagli attuali manager della stessa al prezzo di 2,97 euro per azione con godimento regolare, per un esborso complessivo di 70,9 milioni di euro. L accordo ha previsto inoltre l ingresso di Medinvest International nel capitale di IW Bank che, a sua volta, potrà procedere all acquisizione di una quota di maggioranza, elevabile al 100%, del capitale di Twice SIM (società specializzata nell offerta di servizi di intermediazione e nell attività di capital markets e corporate finance rivolta alle piccole e medie imprese) controllata al 59,3% da Medinvest International; - il 13 marzo 2009 UBI Banca ha sottoscritto la propria quota (34,82%) del primo aumento di capitale deliberato in pari data dall Assemblea straordinaria del Banco di San Giorgio per ,28 euro, nell ottica di un rafforzamento patrimoniale a fronte dell acquisizione del ramo d azienda di Intesa Sanpaolo, costituito da 13 sportelli nella provincia di La Spezia. SEZIONE 4 - Altri aspetti Al fine di evitare duplicazioni nell esposizione, per quanto non specificamente descritto nel prosieguo della presente sezione si rinvia alla lettura della Sezione 5 Altri aspetti del bilancio consolidato, eccezion fatta per quanto concerne il paragrafo Le modifiche allo IAS 39 di seguito riportato. Contabilizzazione operazioni di aggregazione tra entità under common control Nel corso dell esercizio 2008 UBI Banca Scpa e stata interessata da alcune operazioni che, ai fini dell applicazione dei principi contabili di riferimento costituiscono operazioni di aggregazione di attività o entità sottoposte a controllo comune e come tali, essendo esplicitamente escluse dal campo di applicazione del principio contabile IFRS 3 Aggregazioni aziendali, vengono trattate, come più dettagliatamente specificato nella Parte A.1 Sezione 5 Altri aspetti della Nota Integrativa consolidata, facendo riferimento alle previsioni degli Orientamenti preliminari Assirevi in tema IFRS (c.d. OPI). In considerazione del fatto che allo stato attuale non si rileva un'interpretazione omogenea e consolidata dei contenuti espressi dagli OPI, soprattutto per quanto riguarda il riconoscimento della significativa sostanza economica, in continuità con quanto operato per il bilancio 2007 si è ritenuto opportuno adottare un approccio prudenziale che ha comportato, in caso di rilevazione di maggiori valori delle attività oggetto di operazioni di aggregazione sotto controllo comune, all iscrizione degli stessi in un apposita riserva di patrimonio netto. Con riferimento alle singole operazioni effettuate si precisa: il conferimento della partecipazione in Capitalgest Alternative Investments SGR a UBI Pramerica ha determinato l emersione di una plusvalenza iscritta ad incremento delle riserve patrimoniali; la componente del riparto derivante dalla liquidazione della Financiera Veneta EFC attribuibile all utile conseguente alla cessione del ramo d azienda operativo alla UBI Banca International è stato iscritto ad incremento delle riserve patrimoniali; il disavanzo di fusione generatosi a seguito dell incorporazione della controllata Mercati Finanziari SIM è stato imputato a riduzione delle riserve patrimoniali; la partecipazione in Finanzattiva Servizi acquisita dalla UBI Pramerica e da Centrobanca è stata iscritta al fair value alla data della transazione, corrispondente al corrispettivo pagato; la cessione delle azioni di UBI Sistemi e Servizi a società del gruppo è avvenuto a valori inferiori a quello di iscrizione; il minor valore emerso è stato più coerentemente imputato a conto economico. Nota Integrativa Parte A - Politiche contabili 413

64 Riallineamento valore fiscale avviamento Il Decreto legge n. 185 del 29 novembre 2008, convertito in Legge 28 gennaio 2009 n. 2, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa, nonché per ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico nazionale, all art. 15, commi da 1 a 15, prevede, specificatamente per i soggetti che adottano gli IAS/IFRS, una disciplina di riallineamento opzionale, mediante pagamento di un imposta sostitutiva di IRES e IRAP, dei valori fiscali rispetto a quelli contabili di taluni cespiti patrimoniali al ricorrere di determinate ipotesi. Tra le poste per le quali è possibile operare detto riallineamento rientra l avviamento fiscalmente non riconosciuto, iscritto a seguito di operazioni di aggregazione aziendale fiscalmente neutre (vedasi fusioni, scissioni e conferimenti d azienda). UBI Banca ha pertanto deciso di avvalersi dell opzione in parola con riguardo all avviamento iscritto, in sede di allocazione della differenza di fusione generatasi a seguito dell operazione di fusione tra l ex Gruppo BPU e l ex Gruppo Banca Lombarda e Piemontese (euro 569 milioni circa). Le previsioni del D.L. n. 185 permettono, da un lato, il riallineamento del valore fiscale dell avviamento a quello contabile mediante pagamento di un imposta sostitutiva in misura del 16% da versare nel 2009 e, dall altro, l ammortamento ai fini IRES e IRAP in via extracontabile dell importo affrancato in quote costanti per nove esercizi a partire da quello successivo a quello in cui avviene il pagamento della predetta imposta sostitutiva. Con particolare riguardo all impostazione contabile di seguito delineata va sottolineato che, in assenza di specifiche previsioni dei principi contabili internazionali, si è fatto riferimento, come previsto dallo IAS 8 paragrafi 11 e 12 all emanato documento redatto dall Organismo Italiano di Contabilità Ipotesi di contabilizzazione dell imposta sostitutiva sull affrancamento dell avviamento ex decreto legge n. 185 del 29 novembre 2008 art. 15 comma 10 che consente la contabilizzazione contestuale dell imposta sostitutiva e delle relative imposte differite attive. Si è pertanto provveduto ad imputare integralmente nel bilancio 2008 l importo stimato relativo all imposta sostitutiva (16%), che verrà liquidata nel corso del 2009, e ad iscrivere l intera fiscalità differita attiva corrispondente ad aliquote nominali IRES (27,5%) + IRAP (4,82%) = 32,32% in contropartita all iscrizione di minori imposte. Il conto economico dell esercizio 2008 ha registrato l iscrizione di maggiori imposte correnti, per l imposta sostitutiva, pari a euro 91 milioni e di minori imposte, per la fiscalità differita, pari a euro 184 milioni, con un effetto netto positivo di euro 93 milioni scaturente dalla differenza tra l aliquota dell imposta sostitutiva e l aliquota ordinaria. Le modifiche dello IAS 39 Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea n. 275 del 16 ottobre 2008 del Regolamento CE n. 1004/2008 della Commissione Europea sono entrate in vigore le modifiche allo IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. Tali modifiche sono sostanzialmente volte a concedere alcune limitate possibilità di riclassifica, in determinate condizioni quali ad esempio quelle attuali di crisi dei mercati finanziari, di strumenti finanziari classificati tra le Attività finanziarie detenute per la negoziazione (ovvero attività valutate al fair value con impatto delle variazioni a conto economico) in altre categorie al fine di evitarne la valutazione al fair value. Tali modifiche vanno inoltre viste come un avvicinamento alle posizioni del FASB statunitense che prevedeva già, in determinate circostanze, tali possibilità. Più in dettaglio l amendment allo IAS 39 consente: 1. in rare circostanze di riclassificare una qualsiasi attività finanziaria diversa dagli strumenti derivati in uscita dalle Attività finanziarie detenute per la negoziazione (voce 20 dell attivo patrimoniale); 2. di riclassificare attività finanziarie che hanno le caratteristiche oggettive dei c.d. loans and receivables (leggasi finanziamenti e crediti) e per le quali si ha l intenzione di detenerle per un prevedibile futuro ovvero sino alla scadenza, in uscita dalle Attività finanziarie detenute per la negoziazione (voce 20 dell attivo patrimoniale) e dalle Attività finanziarie disponibili per la vendita (voce 40 dell attivo patrimoniale) verso la categoria dei loans and receivables (leggasi Crediti verso banche o Crediti verso clientela rispettivamente voce 60 e 70 dell attivo patrimoniale). Le rettifiche di cui alle predette modifiche, se operate prima del 1 novembre, avrebbero potuto avere efficacia retroattiva a far tempo da una data non anteriore al 1 luglio, assumendo le relative quotazioni rilevate in tale momento; diversamente, le riclassifiche operate dal 1 novembre 2008 in poi hanno efficacia dalla data in cui le medesime sono operate. Restano tuttora valide le previsioni dello IAS 39 che consentivano già riclassifiche dalla categoria delle Attività finanziarie detenute sino a scadenza (leggasi Held To Maturity) alla categoria delle Attività finanziarie disponibili per la vendita (leggasi Available For Sale) e viceversa. In riferimento a tutto quanto detto sopra, con specifico riguardo alle modifiche dello IAS 39 nonché alle linee guida sull applicazione del fair value, si segnala che UBI Banca, come già indicato nella relazione trimestrale consolidata al 30 settembre 2008, non ha ritenuto di dover utilizzare le facoltà concesse e non ha pertanto operato alcuna riclassifica di attività finanziarie presenti in portafoglio in ossequio alle nuove previsioni dello IAS 39. La valutazione degli strumenti finanziari in mercati ritenuti non attivi A tal proposito si segnala che, in data 31 ottobre 2008, lo IASB (International Accounting Standards Board) ha pubblicato, mediante una Press Release dal titolo IASB publishes educational guidance on the application of fair value measurement when markets become inactive, le linee guida sull applicazione del fair value. Tali linee guida risultano essere coerenti con quanto già emanato da parte del FASB (Financial Accounting Standards Board) statunitense e sono volte a consentire un maggior utilizzo di tecniche di valutazione basate anche su assunzioni della direzione aziendale in presenza di prezzi che si formano su mercati ritenuti non attivi. In tal caso il fair value è determinato mediante l utilizzo di un modello (mark to model) ovvero di tecniche valutative fondate sostanzialmente sulla stima interna all azienda dei futuri flussi di cassa che scontano, ad esempio, il rischio liquidità e il rischio credito. Stante le caratteristiche del portafoglio della banca non si è fatto ricorso a tecniche di valutazione di tipo mark to model. 414 Relazioni e Bilanci 2008

65 Gerarchia del fair value degli strumenti finanziari Il fair value utilizzato ai fini della valutazione degli strumenti finanziari è determinato sulla base della gerarchia di seguito riportata. Quotazioni desunte da mercati attivi (livello 1): la valutazione è pari al prezzo di mercato dello strumento, ossia alla sua quotazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono le normali operazioni di mercato, sono regolarmente e prontamente disponibili e se tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato. Metodi di valutazione basati su input osservabili di mercato (livello 2): questi metodi sono utilizzati qualora lo strumento da valutare non è quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili oppure mediante tecniche di valutazione per cui tutti i fattori significativi spread creditizi e di liquidità sono desunti da parametri osservabili sul mercato. Benché si tratti dell applicazione di una tecnica valutativa, la quotazione risultante è priva di discrezionalità in quanto tutti i parametri utilizzati risultano attinti dal mercato e le metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi. Metodi di valutazione basati su parametri di mercato non osservabili (livello 3) Questi metodi consistono nella determinazione della quotazione dello strumento non quotato mediante impiego rilevante di parametri significativi non desumibili dal mercato e pertanto comportano stime ed assunzioni da parte del management. Nel dettaglio: Titoli (diversi dalle partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio AFS) Il 69% dei titoli iscritti nell attivo di stato patrimoniale e valutati al fair value risulta quotato in un mercato attivo (livello 1), il 15% viene valutato utilizzando l ultimo NAV disponibile (si tratta di quote di Hedge Funds e di fondi di Private Equity), mentre il rimanente 16% viene valutato con metodi basati su input osservabili di mercato (livello 2). Derivati La quasi totalità degli strumenti derivati inclusi fra le attività e passività finanziarie di negoziazione è da ricondurre a derivati Over the Counter. Tali strumenti vengono valutati mediante modelli interni che utilizzano input di mercato. La restante parte degli strumenti derivati inclusi nei portafogli di negoziazione risulta quotata su mercati attivi. Non viene quindi fatto ricorso, nella valutazione di titoli e derivati, a metodi di valutazione basati su parametri di mercato non osservabili (livello 3). Tali modalità di valutazione non sono state oggetto di cambiamento rispetto al 31 dicembre Partecipazioni di minoranza rilevate nel portafoglio AFS Circa l 80% delle partecipazioni di minoranza iscritte nello stato patrimoniale tra le attività disponibili per la vendita risulta valutato sulla base delle quotazioni di mercato (livello 1), il 15% risulta valutato sulla base di metodi di valutazione che considerano le operazioni avvenute sul titolo in un arco temporale ritenuto ragionevole rispetto al momento della valutazione e, in taluni casi, tramite il metodo dei multipli di borsa di società comparabili (livello 2), mentre circa il 5% risulta valutato attraverso dei metodi basati sull analisi fondamentale della società (livello 3). I possessi azionari mantenuti al costo risultano avere una consistenza assolutamente marginale. Informazioni sui modelli di valutazione usati per titoli e derivati Lo strumento target per il pricing dei titoli e dei derivati nel Gruppo UBI è l applicativo Mxg2000 di Murex. Tale procedura consente di accogliere tutti i fattori di mercato per la valutazione degli strumenti finanziari. La maggioranza dei market data viene acquisita dall infoprovider Reuters, in parte in modalità real time (in particolare prezzi, yield curves e cambi) e in parte ad orari prestabiliti (volatilità ATM per le Swaption e volatilità ATM e Smile Curves per i caps/floors). La procedura viene inoltre alimentata on demand con una serie di parametri di mercato forniti dal provider Bloomberg: correlazioni, dividend yield, volatilità degli indici e dei Forex. Il calcolo del Fair Value avviene quotidianamente seguendo un preciso iter: - Alle i parametri di mercato acquisiti da Mxg2000 in modalità real time (prezzi, curve di tasso e tassi di cambio) vengono cristallizzati e utilizzati come dati di riferimento per il calcolo del Mark to Market; l ultimo aggiornamento della giornata per le volatilità di Swaptions e Caps/Floors (ed eventualmente dei restanti dati di mercato acquisiti on demand) è effettuato alle 16.45; - In fase di chiusura della giornata (che avviene a partire dalle 21.00), sono previste una serie di elaborazioni che estraggono da Mxg2000 diverse informazioni, tra le quali il calcolo del MtM di riferimento per la giornata. Titoli Il pricing dei titoli non quotati viene attualmente calcolato, in attesa della completa migrazione dei portafogli del Gruppo sul sistema target di Front Office Mxg2000, con l applicativo Risk Watch di Algorithmics: si tratta di titoli obbligazionari per i quali si procede all attualizzazione dei flussi di cassa futuri utilizzando tassi di interesse che tengano conto della specificità dell emittente (rating, settore di attività di appartenenza e divisa di emissione dello strumento). Derivati In Mxg2000 sono inseriti tutti gli strumenti derivati OTC su tassi e cambi e gli strumenti derivati a copertura di prestiti obbligazionari e ALM (con sottostanti di tipo tasso, equity e cambio). Le valutazioni vengono effettuate per tutti i contratti che possono essere prezzati con modelli a formula chiusa. In particolare, i principali modelli di pricing utilizzati in Mxg2000 per i derivati OTC sono: Black Yield, Black Fwd, Black Swap Yield, Cox Fwd, Trinomial, Lnormal e CMS Convexity Analytical. Gli strumenti derivati non gestiti in Murex, riferibili a coperture di prestiti obbligazionari strutturati, vengono valutati con modelli interni (modelli stocastici con simulazioni MonteCarlo). Per quanto riguarda i risultati della sensitivity analysis e degli stress test si rimanda alla Parte E- Rischi di mercato. Nota Integrativa Parte A - Politiche contabili 415

66 A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO 1. Attività e Passività finanziarie detenute per la negoziazione e Attività e Passività finanziarie valutate al Fair Value La categoria comprende: 1.1. Definizione Attività e Passività finanziarie detenute per la negoziazione Un attività o una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione (c.d. Fair Value Through Profit or Loss FVPL), ed iscritta nella voce 20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione o voce 40 Passività finanziarie di negoziazione, se è: acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve; parte di un portafoglio di identificati strumenti finanziari che sono gestiti unitariamente e per i quali esiste evidenza di una recente ed effettiva strategia rivolta all ottenimento di un profitto nel breve periodo; un derivato (fatta eccezione per un derivato che sia designato ed efficace strumento di copertura vedasi successivo specifico paragrafo). La Banca ha iscritto tra le Attività finanziarie detenute per la negoziazione titoli obbligazionari detenuti per l attività di trading e di PCT, titoli ABS emessi a fronte di operazioni di cartolarizzazione e titoli azionari detenuti per attività di trading. Sono inoltre incluse le quote di hedge fund acquistate anteriormente al 1 luglio 2007 nonché i possessi azionari, diversi da quelli qualificabili come controllo, detenuti per attività di merchant banking e di private equity Strumenti finanziari derivati Si definisce derivato uno strumento finanziario o altro contratto con le seguenti caratteristiche: il suo valore cambia in relazione al cambiamento di un tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio in valuta estera, di un indice di prezzi o di tassi, del merito di credito o di indici di credito o di altra variabile prestabilita; non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale minore di quanto sarebbe richiesto per altri tipi di contratti da cui ci si aspetterebbe una risposta simile a cambiamenti di fattori di mercato; è regolato a data futura. La Banca detiene strumenti finanziari derivati sia per finalità di negoziazione che per finalità di copertura (per questi ultimi si veda successivo specifico paragrafo). Tutti i derivati di negoziazione sono iscritti nel comparto ad un valore iniziale pari al fair value che generalmente coincide con il costo. Successivamente, i contratti derivati sono valutati al fair value, pari al valore che la Banca pagherebbe o incasserebbe nell ipotesi di rescindere, al momento della valutazione, il contratto derivato. Ogni variazione riscontrata nel fair value è imputata a conto economico nella voce 80 Risultato netto dell attività di negoziazione. Il fair value dei derivati è determinato mediante l applicazione delle metodologie descritte nei successivo paragrafo Criteri di valutazione Strumenti finanziari derivati incorporati Si definisce strumento finanziario derivato incorporato la componente di uno strumento ibrido (combinato) che include anche un contratto primario non derivato, con l effetto che alcuni dei flussi finanziari dello strumento combinato variano in maniera similare a quelli del derivato preso a sé stante. Il derivato implicito viene separato dal contratto primario e contabilizzato come un derivato a sé stante se e soltanto se: le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario; uno strumento separato con le stesse condizioni del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; lo strumento ibrido (combinato) non è iscritto fra le attività o passività finanziarie detenute per la negoziazione. Il fair value dei derivati scorporati è determinato seguendo le metodologie descritte nel successivo paragrafo Criteri di valutazione Definizione Attività e Passività finanziarie valutate al fair value Un attività e passività finanziaria può essere designata all atto della rilevazione iniziale tra le Attività e passività finanziarie valutate al fair value ed iscritta rispettivamente nella voce 30 Attività finanziarie valutate al fair value e 50 Passività finanziarie valutate al fair value Un attività/passività finanziaria viene designata al fair value rilevato a conto economico in sede di rilevazione iniziale solo quando: a) si tratta di un contratto ibrido contenente uno o più derivati incorporati e il derivato incorporato modifica significativamente i flussi finanziari che altrimenti sarebbero previsti dal contratto; b) la designazione al fair value rilevato a conto economico consente di fornire una migliore informativa in quanto: elimina o riduce notevolmente una mancanza di uniformità nella valutazione o nella rilevazione che altrimenti risulterebbe dalla valutazione di attività o passività o dalla rilevazione dei relativi utili e perdite su basi diverse; un gruppo di attività finanziarie, passività finanziarie o entrambi è gestito e il suo andamento viene valutato in base al fair value secondo una documentata gestione del rischio o strategia di investimento, e l informativa sul gruppo è fornita internamente su tale base ai dirigenti con responsabilità strategiche. La Banca ha collocato nel comparto delle Attività finanziarie valutate al fair value le polizze di capitalizzazione in essere in quanto trattasi di contratti ibridi contenenti derivati incorporati che modificano significativamente i flussi finanziari contrattuali altrimenti previsti dal contratto ospite. Sono inoltre assoggettate a Fair Value Option le quote di hedge fund acquistate successivamente al 1 luglio 2007 in quanto rappresentative di un portafoglio di attività gestito unitariamente ed il cui rendimento viene valutato al fair value secondo una documentata strategia di rendimento o di gestione del rischio. 416 Relazioni e Bilanci 2008

67 1.3. Criteri di iscrizione Gli strumenti finanziari Attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione e attività e passività finanziarie valutate al fair value sono iscritti al momento di regolamento, se titoli di debito o di capitale, o alla data di sottoscrizione, se contratti derivati, ad un valore pari al costo inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi Criteri di valutazione Successivamente all iscrizione iniziale, gli strumenti finanziari in questione sono valutati al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico, per quanto attiene alle attività/passività di negoziazione, nella voce 80 Risultato netto dell attività di negoziazione e, per quanto riguarda le attività/passività valutate al fair value, nella voce 110 Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value. La determinazione del fair value delle attività o passività di un portafoglio di negoziazione è basata su prezzi rilevati in mercati attivi o su modelli interni di valutazione generalmente utilizzati nella pratica finanziaria e di seguito descritti Metodologie di determinazione del Fair Value Titoli: quotati e non quotati Nel caso di titoli quotati su mercati attivi, la determinazione del fair value è basata sulle quotazioni del mercato di riferimento (ossia quello su cui si verifica il maggior volume delle contrattazioni) desumibili da provider internazionali e rilevate l ultimo giorno di riferimento dell esercizio o del periodo di riferimento. Un mercato è definito attivo qualora le quotazioni riflettano normali operazioni di mercato, siano prontamente e regolarmente disponibili ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato. Gli hedge fund sono valutati sulla base del Nav ufficiale di fine periodo. In sua assenza, viene utilizzato l ultimo Nav disponibile prudentemente rettificato qualora da riscontri esterni emergano evidenze di valori inferiori. Nel caso di titoli non quotati il fair value è determinato applicando tecniche di valutazione finalizzate alla determinazione del prezzo che lo strumento avrebbe avuto alla data di valutazione in un libero scambio motivato da normali considerazioni commerciali. La determinazione del fair value è ottenuta attraverso l applicazione di metodologie diffuse a livello di mercati internazionali e modelli valutativi interni. In particolare, per le obbligazioni non quotate si applicano modelli di attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi utilizzando strutture di tassi di interesse che tengono opportunamente in considerazione il settore di attività di appartenenza dell emittente e della classe di rating, ove disponibile - e modelli di prezzo delle opzioni. Per i titoli di capitale vengono utilizzati i prezzi desumibili da transazioni comparabili, i multipli di mercato di società direttamente confrontabili, nonché i modelli di valutazione di tipo patrimoniale, reddituale e misto Derivati: quotati e non quotati Nel caso di derivati quotati la determinazione del fair value è basata su prezzi desunti da mercati attivi. Per i derivati non quotati il fair value è determinato applicando modelli di attualizzazione dei flussi di cassa futuri che ponderano anche il rischio di credito associato allo strumento finanziario. Nel caso di derivati negoziati con controparti istituzionali, in considerazione degli accordi di compensazione (c.d. CSA) miranti alla mitigazione del rischio di credito, si ritiene che tale rischio possa essere ritenuto pressoché nullo Partecipazioni in private equity e merchant banking Per le partecipazioni, diverse da quelle qualificabili come controllo, detenute per attività di merchant banking e private equity la determinazione del fair value avviene mediante l applicazione delle metodologie comunemente accettate dalla prassi di mercato. Nel caso di partecipazioni in società quotate si applica l ultimo prezzo del periodo disponibile e significativo; in presenza di società non quotate si fa ricorso a prezzi desunti da transazioni recenti che hanno interessato le medesime attività oggetto di valutazione, multipli di mercato di società direttamente confrontabili, oppure a modelli di valutazione di tipo patrimoniale, reddittuale e misto Criteri di cancellazione Le Attività e Passività finanziarie detenute per negoziazione e le attività e passività finanziarie valutate al fair value vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività o passività finanziarie o quando l attività o passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà delle stesse. Il risultato della cessione di attività o passività finanziarie detenute per la negoziazione è imputato a conto economico nella voce 80 Risultato netto dell attività di negoziazione, diversamente il risultato della cessione di attività o passività finanziarie valutate al fair value è imputato a conto economico nella voce 110 Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value. 2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.1. Definizione Si definiscono disponibili per la vendita (c.d. Available for Sale AFS) quelle attività finanziarie non derivate che sono designate come tali o non sono classificate come: (1) crediti e finanziamenti (vedasi successivo paragrafo); (2) attività finanziarie detenute sino alla scadenza (vedasi successivo paragrafo); (3) attività finanziarie detenute per la negoziazione e valutate al fair value rilevato a conto economico (vedasi paragrafo precedente). Tali attività finanziarie sono iscritte nella voce 40 Attività finanziarie disponibili per la vendita. La Banca ha collocato in questa categoria titoli obbligazionari in asset swap, titoli in dollari statunitensi, titoli obbligazionari e fondi appartenenti al c.d. portafoglio strategico nonché i possessi azionari, non qualificabili come partecipazioni controllate, controllate congiuntamente o collegate, non detenuti per attività di merchant banking e di private equity Criteri di iscrizione Gli strumenti finanziari disponibili per la vendita sono iscritti inizialmente quando, e solo quando, l azienda diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento, ossia al momento del regolamento, ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo degli stessi. Tale valore include i costi o i proventi direttamente connessi agli strumenti stessi. Nota Integrativa Parte A - Politiche contabili 417

68 L iscrizione delle attività finanziarie disponibili per la vendita può derivare anche da riclassificazione dal comparto Attività finanziarie detenute fino alla scadenza oppure, solo e soltanto in rare circostanze e comunque solamente qualora l attività non sia più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve, dal comparto Attività finanziarie detenute per la negoziazione ; in tali circostanze il valore di iscrizione è pari al fair value dell attività al momento del trasferimento Criteri di valutazione Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value con imputazione a conto economico della quota interessi (come risultante dall applicazione del costo ammortizzato) e con imputazione a patrimonio netto nella voce 130 Riserve da valutazione delle variazioni di fair value, ad eccezione delle perdite per riduzione di valore, fino a quando l attività finanziaria è eliminata, momento in cui l utile o la perdita complessiva rilevata precedentemente nel patrimonio netto deve essere rilevata a conto economico. I titoli di capitale per cui non può essere definito in maniera attendibile il fair value, secondo le metodologie esposte, sono iscritti al costo. Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore che, nel caso di titoli di capitale, si ritengano inoltre significative o prolungate. In presenza di perdite di valore, la variazione cumulata, inclusa quella precedentemente iscritta a Patrimonio nella voce anzidetta, è imputata direttamente a conto economico nella voce 130 Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di b) attività finanziarie disponibili per la vendita. La perdita di valore è registrata nel momento in cui il costo di acquisizione (al netto di qualsiasi rimborso di capitale e ammortamento) di un attività finanziaria disponibile per la vendita eccede il suo valore recuperabile. Eventuali riprese di valore, possibili solo a seguito della rimozione dei motivi che avevano originato la perdita di valore, sono così contabilizzate: se riferite a investimenti in strumenti azionari, con contropartita diretta a riserva di patrimonio; se riferite a investimenti in strumenti di debito, sono contabilizzate a conto economico nella voce 130 Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di b) attività finanziarie disponibili per la vendita. In ogni caso, l entità della ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento, in assenza di precedenti rettifiche, avrebbe avuto a quel momento. Per gli investimenti azionari quotati il valore di recupero è determinato sulla base del prezzo di mercato qualora la diminuzione osservata abbia raggiunto un livello tale che il recupero del valore di costo non sia ragionevolmente atteso in un prevedibile futuro. Per gli investimenti azionari non quotati il valore di recupero è determinato applicando tecniche di valutazione riconosciute internazionalmente. Il metodo standard applicato è basato su osservazioni multiple dei guadagni di società similari rinvenibili sul mercato Metodologie di determinazione del fair value Si rinvia a quanto descritto nel paragrafo Attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione e attività e passività finanziarie valutate al fair value Criteri di cancellazione Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando l attività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell attività stessa. Il risultato della cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita è imputato a conto economico nella voce 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di b) attività finanziarie disponibili per la vendita. In occasione della cancellazione si procede inoltre all azzeramento, contro conto economico, per la quota eventualmente corrispondente, di quanto in precedenza imputato nella riserva di patrimonio 130 Riserve da valutazione. 3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 3.1. Definizione Si definiscono detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity - HTM) le attività finanziarie non derivate, aventi pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che si ha l oggettiva intenzione e capacità di possedere sino alla scadenza. Fanno eccezione quelle: (a) detenute per la negoziazione e quelle designate al momento della rilevazione iniziale al fair value rilevato a conto economico (vedasi paragrafo precedente); (b) designate come disponibili per la vendita (vedasi paragrafo precedente); (c) che soddisfano la definizione di crediti e finanziamenti (vedasi paragrafo successivo). In occasione della redazione del bilancio o di situazioni contabili infrannuali, vengono valutate l intenzione e la capacità di detenere l attività finanziaria sino alla scadenza. Le attività in parola sono iscritte nella voce 50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Criteri di iscrizione Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono iscritte inizialmente quando, e solo quando, l azienda diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento, ossia al momento del regolamento, ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l iscrizione delle attività in questa categoria derivi da riclassificazione dal comparto Attività finanziarie disponibili per la vendita oppure, solo e soltanto in rare circostanze qualora l attività non sia più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve, dalle Attività finanziarie detenute per la negoziazione, il fair value dell attività, rilevato al momento del trasferimento, è assunto quale nuova misura del costo ammortizzato dell attività stessa Criteri di valutazione Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo (per la definizione si rinvia al successivo paragrafo Crediti e Finanziamenti ). Il risultato derivante dall applicazione di tale metodologia è imputato a conto economico nella voce 10 Interessi attivi e proventi assimilati. 418 Relazioni e Bilanci 2008

69 In sede di redazione di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore dell attività. In presenza di perdite di valore, la differenza tra il valore contabile dell attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario, è imputata a conto economico alla voce 130 Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza. Nella stessa voce di conto economico sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore Metodologie di determinazione del fair value Ai soli fini di informativa, viene indicato il fair value delle attività finanziarie detenute sino a scadenza per la determinazione del quale si rinvia a quanto descritto nel paragrafo Attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione e attività e passività finanziarie valutate al fair value. Nel caso di coperture efficaci per il rischio di cambio o rischio di credito, viene calcolato il fair value in relazione al rischio oggetto di copertura per fini valutativi Criteri di cancellazione Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando l attività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell attività stessa. Il risultato della cessione di attività finanziarie detenute sino alla scadenza è imputato a conto economico nella voce 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza. 4. Crediti e finanziamenti 4.1. Definizione Si definiscono Crediti e finanziamenti (c.d. Loans and Receivables L&R) le attività finanziarie non derivate, aventi pagamenti fissi o determinabili, che non sono state quotate in un mercato attivo. Fanno eccezione: (a) quelle che si intendono vendere immediatamente o a breve, che vengono classificate come possedute per la negoziazione, e quelle eventualmente iscritte al momento della rilevazione iniziale al fair value rilevato a conto economico; (b) quelle rilevate inizialmente come disponibili per la vendita; (c) quelle per cui il possessore può non recuperare sostanzialmente tutto l investimento iniziale per cause diverse dal deterioramento del credito; in tal caso sono classificate come disponibili per la vendita. I Crediti e finanziamenti sono iscritti nelle voci 60 Crediti verso banche e 70 Crediti verso clientela. La Banca include tra i crediti gli impieghi con clientela e con banche, sia erogati direttamente sia acquistati da terzi; rientrano in tale categoria anche i crediti commerciali, le operazioni pronti contro termine, i buoni fruttiferi postali ed i titoli di debito emessi da società del Gruppo UBI Criteri di iscrizione I crediti e finanziamenti sono iscritti in bilancio inizialmente quando l azienda diviene parte di un contratto di finanziamento ossia quando il creditore acquisisce il diritto al pagamento delle somme contrattualmente pattuite. Tale momento corrisponde alla data di erogazione del finanziamento. L iscrizione in questa categoria può derivare anche da riclassificazione dal comparto Attività finanziarie disponibili per la vendita oppure, solo e soltanto in rare circostanze, qualora l attività non sia più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve, dalle Attività finanziarie detenute per la negoziazione. Il valore di iscrizione iniziale è pari al fair value dello strumento finanziario che corrisponde all ammontare erogato comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati. Non sono inclusi nel valore di iscrizione iniziale tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Qualora l iscrizione derivi da riclassificazione, il fair value dell attività rilevato al momento del trasferimento è assunto quale nuova misura del costo ammortizzato dell attività stessa. Nel caso di crediti e finanziamenti erogati a condizioni non di mercato, il fair value iniziale è calcolato mediante l applicazione di apposite tecniche valutative descritte nel prosieguo; in tali circostanze, la differenza tra il fair value così determinato e l importo erogato è imputata direttamente a conto economico nella voce interessi. I contratti di riporto e le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l importo corrisposto a pronti Criteri di valutazione I crediti e finanziamenti sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell interesse effettivo. Il costo ammortizzato di un attività o passività finanziaria è il valore a cui la stessa è stata misurata al momento della rilevazione iniziale al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito dall ammortamento complessivo utilizzando il criterio dell interesse effettivo su qualsiasi differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, e dedotta qualsiasi riduzione (a seguito di una riduzione di valore o di irrecuperabilità). Il criterio dell interesse effettivo è il metodo di calcolo del costo ammortizzato di un attività o passività finanziaria (o gruppo di attività e passività finanziarie) e di ripartizione degli interessi attivi o passivi lungo la relativa durata. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario. Al fine della determinazione del tasso di interesse effettivo è necessario valutare i flussi finanziari tenendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario (per esempio, il pagamento anticipato, un opzione all acquisto o simili), ma non vanno considerate perdite future su crediti. Il calcolo include tutti gli oneri e punti base pagati o ricevuti tra le parti di un contratto che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione, e tutti gli altri premi o sconti. Ad ogni data di bilancio o situazione infrannuale viene accertata l eventuale obiettiva evidenza che un attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbia subito una riduzione di valore. Tale circostanza ricorre quando è prevedibile che l azienda non sia in grado di riscuotere l ammontare dovuto, sulla base delle condizioni contrattuali originarie, ossia, ad esempio, in presenza: Nota Integrativa Parte A - Politiche contabili 419

70 (a) di significative difficoltà finanziarie dell emittente o debitore; (b) di una violazione del contratto, quale un inadempimento o un mancato pagamento degli interessi o del capitale; (c) del fatto che il finanziatore per ragioni economiche o legali relative alla difficoltà finanziaria del beneficiario, estende al beneficiario una concessione che il finanziatore non avrebbe altrimenti preso in considerazione; (d) della probabilità che il beneficiario dichiari procedure di ristrutturazione finanziaria; (e) della scomparsa di un mercato attivo di quell attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie; (f) di dati rilevabili che indichino l esistenza di una diminuzione sensibile nei futuri flussi finanziari stimati per un gruppo di attività finanziarie similari sin dal momento della rilevazione iniziale di quelle attività, sebbene la diminuzione non possa essere ancora identificata con le singole attività finanziarie nel gruppo. La valutazione dei crediti non performing (crediti che, in funzione delle definizioni attribuite da Banca d Italia, si trovano in stato di sofferenza, incaglio, ristrutturati, esposizioni scadute) avviene secondo modalità analitiche. La valutazione dei restanti crediti avviene secondo tecniche collettive, mediante raggruppamenti in classi omogenee di rischio. I criteri per la determinazione delle svalutazioni da apportare ai crediti non performing si basano sull attualizzazione dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi, tenendo conto delle eventuali garanzie che assistono le posizioni e di eventuali anticipi ricevuti. Ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall individuazione degli incassi stimati, delle relative scadenze e del tasso di attualizzazione da applicare. L entità della perdita risulta pari alla differenza tra il valore contabile dell attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi, scontati al tasso di interesse effettivo originario. La modalità collettiva viene applicata anche per le esposizioni soggette al rischio paese ossia ai crediti non garantiti verso residenti in paesi che presentano difficoltà nel servizio del debito. Tali crediti non includono le esposizioni deteriorate per le quali si applica la valutazione analitica sopra richiamata. La valutazione dei crediti performing (posizioni in bonis ed esposizioni soggette al rischio paese) riguarda portafogli di attività per le quali non sono riscontrati elementi oggettivi di perdita e che pertanto vengono assoggettati ad una valutazione collettiva. Ai flussi di cassa stimati delle attività, aggregate in classi omogenee con caratteristiche simili in termini di rischio di credito, vengono applicate le percentuali di perdita desumibili dalle serie storico-statistiche. Se un credito assoggettato a valutazione analitica non evidenzia obiettive riduzioni di valore, lo stesso è inserito in una categoria di attività finanziarie con caratteristiche similari di rischio di credito e quindi sottoposto a valutazione collettiva. Le perdite di valore riscontrate sono iscritte immediatamente a conto economico nella voce 130 Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di a) crediti così come i recuperi di parte o tutti gli importi oggetto di precedenti svalutazioni. Le riprese di valore sono iscritte sia a fronte di una migliorata qualità del credito tale da far sorgere la ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale e degli interessi, secondo i termini contrattuali originari del credito, sia a fronte del progressivo venir meno dell attualizzazione calcolata al momento dell iscrizione della rettifica di valore. Nel caso di valutazione collettiva, le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengono ricalcolate in modo differenziale con riferimento a ciascun credito in bonis alla data di valutazione Metodologie determinazione Fair Value Il fair value di crediti e finanziamenti è determinato considerando i flussi di cassa futuri, attualizzati al tasso di sostituzione ossia al tasso di mercato in essere alla data di valutazione relativo ad una posizione con caratteristiche omogenee al credito oggetto di valutazione. Il Fair Value è determinato per tutti i crediti ai soli fini di informativa. Nel caso di crediti e finanziamenti oggetto di coperture efficaci, viene calcolato il fair value in relazione al rischio oggetto di copertura per fini valutativi Criteri di cancellazione I crediti e finanziamenti vengono cancellati dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari dagli stessi derivanti o quando tali attività finanziarie sono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà. In caso contrario i crediti e finanziamenti continuano ad essere rilevati in bilancio, sebbene la loro titolarità giuridica sia trasferita ad un terzo, per un importo pari al coinvolgimento residuo. Le attività in parola sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi ad un soggetto terzo. Il risultato economico della cessione di crediti e finanziamenti è imputato a conto economico nella voce 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di a) crediti. 5. Derivati di copertura 5.1. Definizione Le operazioni di copertura sono finalizzate a neutralizzare le perdite rilevabili su un determinato elemento (o gruppo di elementi) attribuibili ad un determinato rischio tramite gli utili rilevabili su un diverso elemento (o gruppo di elementi) nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi. La Banca pone in essere le seguenti relazioni di copertura, che trovano coerente rappresentazione contabile, e che sono descritte nel prosieguo: Fair Value Hedge: l obiettivo è quello di contrastare variazioni avverse del fair value dell attività o passività oggetto di copertura; Cash Flow Hedge: l obiettivo perseguito è quello di contrastare il rischio di variabilità dei flussi finanziari attesi rispetto alle ipotesi iniziali. Sono designati come strumenti di copertura solo i prodotti derivati stipulati con controparti esterne all azienda Criteri di iscrizione Gli strumenti finanziari derivati di copertura, al pari di tutti i derivati, sono inizialmente iscritti e successivamente misurati al fair value e sono classificati nella voce di bilancio di attivo patrimoniale 80 Derivati di copertura e di passivo patrimoniale 60 Derivati di copertura. 420 Relazioni e Bilanci 2008

71 Una relazione si qualifica come di copertura, e trova coerente rappresentazione contabile, se e soltanto se tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte: all inizio della copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi della società nella gestione del rischio e della strategia nell effettuare la copertura. Tale documentazione include l identificazione dello strumento di copertura, l elemento o l operazione coperta, la natura del rischio coperto e come l impresa valuta l efficacia dello strumento di copertura nel compensare l esposizione alle variazioni di fair value dell elemento coperto o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto; la copertura è attesa altamente efficace; la programmata operazione oggetto di copertura, per le coperture di flussi finanziari, è altamente probabile e presenta un esposizione alle variazioni di flussi finanziari che potrebbe incidere sul conto economico; l efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata; la copertura è valutata sulla base di un criterio di continuità ed è considerata altamente efficace per tutti gli esercizi di riferimento per cui la copertura era designata Metodologie di esecuzione test efficacia La relazione di copertura è giudicata efficace, e come tale trova coerente rappresentazione contabile, se all inizio e durante la sua vita i cambiamenti del fair value o dei flussi di cassa dell elemento coperto, riferiti al rischio oggetto di copertura, sono quasi completamente compensati dai cambiamenti del fair value o dei flussi di cassa del derivato di copertura. Tale conclusione è raggiunta qualora il risultato effettivo si colloca all interno di un intervallo compreso tra 80% e 125%. La verifica dell efficacia della copertura avviene in fase iniziale mediante l esecuzione del test prospettico ed in occasione della redazione del bilancio annuale mediante l esecuzione del test retrospettivo; l esito di tale test giustifica l applicazione della contabilizzazione di copertura in quanto dimostra la sua attesa efficacia. Con cadenza mensile viene inoltre condotto il test retrospettivo su base cumulata che si pone l obiettivo di misurare il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo di riferimento e quindi verificare che nel periodo trascorso la relazione di copertura sia stata effettivamente efficace. Gli strumenti finanziari derivati che sono considerati di copertura dal punto di vista economico, ma che non soddisfano i requisiti per essere considerati efficaci strumenti di copertura, sono registrati nella voce 20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione ovvero 40 Passività finanziarie detenute per la negoziazione e gli effetti economici nella corrispondente voce 80 Risultato netto dell attività di negoziazione. Per la descrizione dei metodi utilizzati ai fini del calcolo del Fair value dei derivati si rinvia a quanto scritto nel paragrafo Attività e Passività finanziarie detenute per la negoziazione e Attività e Passività finanziarie valutate al fair value Criteri di valutazione Copertura di Fair Value La copertura di fair value è contabilizzata come segue: l utile o la perdita risultante dalla misurazione dello strumento di copertura al fair value è iscritto a conto economico nella voce 90 Risultato netto dell attività di copertura ; l utile o la perdita sull elemento coperto attribuibile al rischio coperto rettifica il valore contabile dell elemento coperto ed è rilevato immediatamente, a prescindere dalla categoria di appartenenza dell attività o passività coperta, a conto economico nella voce anzidetta. La contabilizzazione della copertura cessa prospetticamente nei seguenti casi: 1. lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, cessato o esercitato; 2. la copertura non soddisfa più i criteri per la contabilizzazione di copertura sopra detti; 3. l impresa revoca la designazione. Nel caso sub 2, qualora l attività o passività coperta sia valutata al costo ammortizzato, il maggiore o minore valore derivante dalla valutazione della stessa a fair value per effetto della copertura divenuta inefficace viene imputato a conto economico secondo il metodo del tasso di interesse effettivo vigente al momento di revoca della copertura. Le metodologie utilizzate al fine della determinazione del fair value del rischio coperto nelle attività o passività oggetto di copertura sono descritte nei paragrafi di commento alle attività finanziarie disponibili per la vendita, crediti e finanziamenti, attività finanziarie detenute sino a scadenza Copertura di flussi finanziari Quando uno strumento finanziario derivato è designato a copertura della variabilità dei flussi finanziari attesi da una attività o passività iscritta in bilancio o di una transazione futura ritenuta altamente probabile, la contabilizzazione della copertura avviene nel seguente modo: gli utili o le perdite (della valutazione del derivato di copertura) connesse alla parte efficace della copertura sono registrate nell apposita riserva di patrimonio denominata 130 Riserve da valutazione ; gli utili o le perdite (della valutazione del derivato di copertura) connesse alla parte inefficace della copertura sono registrate direttamente a conto economico nella voce 90 Risultato netto dell attività di copertura ; l attività o passività coperta è valutata secondo i criteri propri della categoria di appartenenza. Se una transazione futura si verifica comportando l iscrizione di una attività o passività non finanziaria, i corrispondenti utili o perdite imputati inizialmente nella voce 130 Riserve da valutazione sono contestualmente stornati da tale riserva ed imputati quale costo iniziale all attività o passività oggetto di rilevazione. Qualora la transazione futura oggetto di copertura comporti successivamente l iscrizione di una attività o passività finanziaria, gli utili o perdite associati che erano stati inizialmente rilevati direttamente nella voce 130 Riserve da valutazione sono riclassificati a conto economico nello stesso esercizio o negli esercizi durante i quali l attività acquistata o passività assunta ha un effetto sul conto economico. Qualora una parte degli utili o perdite imputati alla predetta Riserva non sia considerata recuperabile, è riclassificata a conto economico nella voce 80 Risultato netto dell attività di negoziazione. In tutti i casi diversi da quelli descritti in precedenza, gli utili o le perdite inizialmente imputati nella voce 130 Riserve da valutazione sono stornati ed imputati a conto economico con le stesse modalità ed alle stesse scadenze con cui la transazione futura incide sul conto economico. In ciascuna delle seguenti circostanze un impresa deve cessare prospetticamente la contabilizzazione di copertura: (a) lo strumento di copertura giunge a scadenza o è venduto, cessato o esercitato (a questo scopo, la sostituzione o il riporto di uno strumento di copertura con un altro strumento di copertura non è una conclusione o una cessazione se tale sostituzione o riporto è parte Nota Integrativa Parte A - Politiche contabili 421

72 della documentata strategia di copertura dell impresa). In tal caso, l utile (o perdita) complessivo dello strumento di copertura rimane rilevato direttamente nel patrimonio netto fino all esercizio in cui la copertura era efficace e resta separatamente iscritto nel patrimonio netto sino a quando la programmata operazione, oggetto di copertura, si verifica; (b) la copertura non soddisfa più i criteri per la contabilizzazione di copertura. In tal caso, l utile o la perdita complessiva dello strumento di copertura rilevata direttamente nel patrimonio netto a partire dall esercizio in cui la copertura era efficace resta separatamente iscritta nel patrimonio netto sino a quando la programmata operazione si verifica; (c) non si ritiene più che la programmata operazione debba accadere, nel qual caso qualsiasi correlato utile o perdita complessiva sullo strumento di copertura rilevata direttamente nel patrimonio netto dall esercizio in cui la copertura era efficace va rilevata a conto economico; (d) l impresa revoca la designazione. Per le coperture di una programmata operazione, l utile o la perdita complessiva dello strumento di copertura rilevata direttamente nel patrimonio netto a partire dall esercizio in cui la copertura era efficace resta separatamente iscritta nel patrimonio netto sino a quando la programmata operazione si verifica o ci si attende non debba più accadere. Se ci si attende che l operazione non debba più accadere, l utile (o la perdita) complessivo che era stato rilevato direttamente nel patrimonio netto è stornato a conto economico Copertura di portafogli di attività e passività La copertura di portafogli di attività e passività (c.d. macrohedging ) e la coerente rappresentazione contabile è possibile previa: - identificazione del portafoglio oggetto di copertura e suddivisione dello stesso per scadenze; - designazione dell oggetto della copertura; - identificazione del rischio di tasso di interesse oggetto di copertura; - designazione degli strumenti di copertura; - determinazione dell efficacia. Il portafoglio oggetto di copertura dal rischio di tasso di interesse può contenere sia attività che passività. Tale portafoglio è suddiviso sulla base delle scadenze previste di incasso o di riprezzamento del tasso previa analisi della struttura dei flussi di cassa. Le variazioni di fair value registrate sullo strumento coperto sono imputate a conto economico nella voce 90 Risultato netto dell attività di copertura e nello stato patrimoniale nella voce 90 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica oppure 70 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica. Le variazioni di fair value registrate sullo strumento di copertura sono imputate a conto economico nella voce 90 Risultato netto dell attività di copertura e nello stato patrimoniale attivo nella voce 80 Derivati di copertura oppure nella voce di stato patrimoniale passivo 60 Derivati di copertura. 6. Partecipazioni 6.1. Definizione Partecipazione controllata Si definisce controllata la società su cui la Capogruppo esercita il controllo. Tale condizione si configura quando quest ultima ha il potere di determinare, direttamente o indirettamente, le scelte amministrative e gestionali dell impresa così da poter ottenere i relativi benefici. Per determinare la presenza del controllo è valutata la presenza di diritti di voto potenziali esercitabili prontamente. Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate con il metodo del costo Partecipazione collegata Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole e che non è né una controllata né una controllata congiunta per la partecipante. L influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del costo Partecipazione controllata congiuntamente Si definisce controllata congiuntamente la società regolata da un accordo contrattuale con il quale due o più parti intraprendono un attività economica sottoposta a controllo congiunto. Le partecipazioni in imprese controllate congiuntamente sono rilevate contabilmente con il metodo del costo Criteri di iscrizione Le partecipazioni sono iscritte in bilancio in applicazione delle logiche espresse nei precedenti paragrafi Criteri di valutazione Ad ogni data di bilancio o situazione infrannuale viene accertata l eventuale obiettiva evidenza che la partecipazione abbia subito una riduzione di valore. Si procede quindi al calcolo del valore recuperabile tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell investimento. L eventuale minor valore, rispetto al valore contabile, così determinato viene imputato nell esercizio stesso a conto economico nella voce 210 Utili (Perdite) delle partecipazioni. In tale voce confluiscono anche le eventuali future riprese di valore laddove siano venuti meno i motivi che hanno originato le precedenti svalutazioni Criteri di cancellazione Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando sono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà. Il risultato della cessione di partecipazioni valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce 210 Utili (Perdite) delle partecipazioni. 422 Relazioni e Bilanci 2008

73 7. Attività materiali 7.1. Definizione attività ad uso funzionale Sono definite Attività ad uso funzionale le attività tangibili possedute per essere utilizzate ai fini dell espletamento dell attività sociale ed il cui utilizzo è ipotizzato su un arco temporale maggiore dell esercizio. Sono ricompresi gli immobili concessi in locazione a dipendenti, ex dipendenti e loro eredi Definizione attività detenute a scopo di investimento Sono definite Attività detenute a scopo di investimento le proprietà possedute con la finalità di percepire canoni di locazione o per l apprezzamento del capitale investito. Di conseguenza, un investimento immobiliare si distingue dall attività detenuta ad uso del proprietario per il fatto che origina flussi finanziari ampiamente differenziati dalle altre attività possedute dalla Banca. Sono ricomprese tra le attività materiali (ad uso funzionale e detenute a scopo di investimento) anche quelle iscritte a seguito di contratti di leasing finanziario sebbene la titolarità giuridica delle stesse rimanga in capo all azienda locatrice Criteri di iscrizione Le attività materiali, strumentali e non, sono iscritte inizialmente ad un valore pari al costo (nella voce 110 Attività Materiali ), comprensivo di tutti i costi direttamente connessi alla messa in funzione del bene ed alle imposte e tasse di acquisto non recuperabili. Tale valore è successivamente incrementato delle spese sostenute da cui ci si aspetta di godere dei benefici futuri. I costi di manutenzione ordinaria effettuata sull attività sono rilevati a conto economico nel momento in cui si verificano, di contro, le spese di manutenzione straordinaria (migliorie) da cui sono attesi benefici economici futuri sono capitalizzate ad incremento del valore dei cespiti cui si riferiscono. Le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di terzi dalle quali si attendono benefici futuri sono iscritte: - se dotate di autonoma identificabilità e separabilità nella voce 110 Attività materiali, nella categoria più idonea, sia che si riferiscano a beni di terzi utilizzati in forza di un contratto di locazione che a beni detenuti in forza di un contratto di leasing finanziario; - se non dotate di autonoma identificabilità e separabilità nella voce 110 Attività materiali, ad incremento dell attività cui si riferiscono, se utilizzate in forza di un contratto di leasing finanziario ovvero nella voce 150 Altre attività qualora riferite a beni utilizzati per effetto di un contratto di locazione. Il costo di un attività materiale è rilevato come un attività se e soltanto se: è probabile che i futuri benefici economici associati al bene affluiranno all azienda; il costo del bene può essere attendibilmente determinato Criteri di valutazione Successivamente alla rilevazione iniziale le attività materiali strumentali sono iscritte al costo, come sopra definito, al netto degli ammortamenti cumulati e di qualsiasi perdita di valore cumulata. Il valore ammortizzabile, pari al costo meno il valore residuo (ossia l ammontare previsto che si otterrebbe normalmente dalla dismissione, dedotti i costi attesi di dismissione, se l attività fosse già nelle condizioni, anche di vecchiaia, previste alla fine della sua vita utile), è ripartito sistematicamente lungo la vita utile dell attività materiale adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. La vita utile, oggetto di periodica revisione al fine di rilevare eventuali stime significativamente difformi dalle precedenti, è definita come: il periodo di tempo nel quale ci si attende che un attività sia utilizzabile dall azienda o, la quantità di prodotti o unità similari che l impresa si aspetta di ottenere dall utilizzo dell attività stessa. In considerazione della circostanza che le attività materiali possono ricomprendere componenti di diversa vita utile, i terreni, siano essi a sé stanti o inclusi nel valore del fabbricato, non sono soggetti ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a cui è associata vita utile indefinita. Lo scorporo del valore attribuibile al terreno dal valore complessivo dell immobile avviene, per tutti i fabbricati, in proporzione alla percentuale di possesso. I fabbricati sono per contro ammortizzati secondo i criteri sopra esposti. Le opere d arte non sono soggette ad ammortamento in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo. L ammortamento di una attività ha inizio quando la stessa è disponibile per l uso e cessa quando l attività è eliminata contabilmente, momento corrispondente alla data più recente tra quella in cui l attività è classificata per la vendita e la data di eliminazione contabile. Di conseguenza, l ammortamento non cessa quando l attività diventa inutilizzata o è ritirata dall uso attivo, a meno che l attività non sia completamente ammortizzata. Le migliorie e le spese incrementative sono ammortizzate: - se dotate di autonoma identificabilità e separabilità, secondo la vita utile presunta come sopra descritta; - se non dotate di autonoma identificabilità e separabilità, nel caso di beni utilizzati in forza di un contratto di locazione, secondo il periodo più breve tra quello in cui le migliorie e le spese possono essere utilizzate e quello di durata residua della locazione tenendo anche conto di un eventuale singolo rinnovo ovvero, nel caso di beni utilizzati in forza di un contratto di leasing finanziario, secondo la vita utile attesa dell attività cui si riferiscono. L ammortamento delle migliorie e delle spese incrementative su beni di terzi rilevate alla voce 150 Altre Attività è iscritto alla voce 190 Altri oneri/proventi di gestione. Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale si procede alla verifica dell eventuale esistenza di indicazioni che dimostrino la perdita di valore subita da un attività. La perdita risulta dal confronto tra il valore di carico dell attività materiale ed il minor valore di recupero. Quest ultimo è il maggior valore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d uso inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. La perdita viene iscritta immediatamente a conto economico nella voce 170 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali ; in tale voce confluisce anche l eventuale futura ripresa di valore qualora vengano meno i motivi che hanno originato la precedente svalutazione. Nota Integrativa Parte A - Politiche contabili 423

74 Definizione e determinazione del fair value Immobili Il fair value viene determinato con riferimento al valore di mercato inteso come il miglior prezzo al quale la vendita di un bene immobile potrà ragionevolmente ritenersi come incondizionatamente conclusa contro corrispettivo in denaro, alla data della valutazione, presupponendo: - che il venditore ed il compratore siano controparti indipendenti; - che la parte venditrice abbia la reale intenzione di alienare i beni; - che ci sia un ragionevole periodo di tempo (considerando la tipologia del bene e la situazione del mercato) per effettuare una adeguata commercializzazione, concordare il prezzo e le condizioni necessarie per portare a termine la vendita; - che il trend di mercato, il livello di valore e le altre condizioni economiche alla data di stipula del preliminare del contratto di compravendita siano identici a quelli esistenti alla data della valutazione; - che eventuali offerte da parte di acquirenti per i quali la proprietà abbia caratteristiche tali da farla considerare come fuori mercato non vengano prese in considerazione. Le metodologie adottate ai fini della determinazione del valore di mercato si rifanno ai seguenti metodi: metodo comparativo diretto o del mercato, basato sul confronto fra il bene in oggetto ed altri simili oggetto di compravendita o correntemente offerti sullo stesso mercato o su piazze concorrenziali; metodo reddituale basato sul valore attuale dei redditi potenziali di mercato di una proprietà simile, ottenuto capitalizzando il reddito ad un tasso di mercato. I metodi di cui sopra sono stati eseguiti singolarmente ed i valori ottenuti tra loro opportunamente mediati Determinazione valore terreno La metodologia utilizzata per l individuazione della percentuale del valore di mercato attribuibile al terreno si è basata sull analisi della localizzazione dell immobile, tenuto conto della tipologia costruttiva, dello stato di conservazione e del costo di ricostruzione a nuovo dell intero immobile Attività materiali acquisite in leasing finanziario Il leasing finanziario è un contratto che trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene. Il diritto di proprietà può essere trasferito o meno al termine del contratto. L inizio della decorrenza del leasing è la data dalla quale il locatario è autorizzato all esercizio del suo diritto all utilizzo del bene locato e corrisponde quindi alla data di rilevazione iniziale del leasing. Al momento della decorrenza del contratto, il locatario rileva le operazioni di leasing finanziario come attività e passività nel proprio bilancio a valori pari al fair value del bene locato o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti. Nel determinare il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti il tasso di attualizzazione utilizzato è il tasso di interesse contrattuale implicito, se determinabile; in caso contrario, viene utilizzato il tasso di interesse del finanziamento marginale del locatario. Eventuali costi diretti iniziali sostenuti dal locatario sono aggiunti all importo rilevato come attività. I pagamenti minimi dovuti sono suddivisi tra costi finanziari e riduzione del debito residuo. I primi sono ripartiti lungo la durata contrattuale in modo da determinare un tasso d interesse costante sulla passività residua. Il contratto di leasing finanziario comporta l iscrizione della quota di ammortamento delle attività oggetto di contratto e degli oneri finanziari per ciascun esercizio. Il criterio di ammortamento utilizzato per i beni acquisiti in locazione è coerente con quello adottato per i beni di proprietà al cui paragrafo si rinvia per una descrizione più dettagliata Criteri di cancellazione L attività materiale è eliminata dal bilancio al momento della dismissione o quando la stessa è permanentemente ritirata dall uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le eventuali plusvalenze o le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione dell attività materiale, pari alla differenza tra il corrispettivo netto di cessione ed il valore contabile dell attività, sono rilevate a conto economico nella voce 240 Utili (Perdite) da cessione di investimenti. 8. Attività immateriali 8.1. Definizione È definita immateriale un attività non monetaria, identificabile, priva di consistenza fisica ed utilizzata nell espletamento dell attività sociale. L attività è identificabile quando: è separabile, ossia capace di essere separata o scorporata e venduta, trasferita, data in licenza, locata o scambiata; deriva da diritti contrattuali o altri diritti legali indipendentemente dal fatto che tali diritti siano trasferibili o separabili da altri diritti e obbligazioni. L attività si caratterizza per la circostanza di essere controllata dall impresa in conseguenza di eventi passati e nel presupposto che tramite il suo utilizzo affluiranno benefici economici all impresa. L impresa ha il controllo di un attività se ha il potere di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dalla risorsa in oggetto e può, inoltre, limitare l accesso a tali benefici da parte di terzi. I benefici economici futuri derivanti da un attività immateriale possono includere i proventi originati dalla vendita di prodotti o servizi, i risparmi di costo od altri benefici derivanti dall utilizzo dell attività da parte dell impresa. Un attività immateriale è rilevata come tale se, e solo se: (a) è probabile che affluiranno all impresa benefici economici futuri attesi attribuibili all attività; (b) il costo dell attività può essere misurato attendibilmente. 424 Relazioni e Bilanci 2008

75 La probabilità che si verifichino benefici economici futuri è valutata usando presupposti ragionevoli e sostenibili che rappresentano la migliore stima dell insieme di condizioni economiche che esisteranno nel corso della vita utile dell attività. Il grado di probabilità connesso al flusso di benefici economici attribuibili all utilizzo dell attività è valutato sulla base delle fonti d informazione disponibili al tempo della rilevazione iniziale, dando un maggior peso alle fonti d informazione esterne. La Banca classifica quali attività immateriali prevalentemente l avviamento, il software acquisito da terzi, oppure generato internamente, ad utilità pluriennale nonché le customer relationship derivanti dall intermediazione del credito immobiliare a privati Attività immateriale a vita utile definita È definita a vita utile definita l attività per cui è possibile stimare il limite temporale entro il quale ci si attende la produzione dei correlati benefici economici. Tra le attività intangibili iscritte sono considerate a vita utile definita il software e le customer relationship derivanti dall intermediazione del credito immobiliare a privati Attività immateriale a vita utile indefinita È definita a vita utile indefinita l attività per cui non è possibile stimare un limite prevedibile al periodo durante il quale ci si attende che l attività generi benefici economici per l azienda. L attribuzione di vita utile indefinita del bene non deriva dall aver già programmato spese future che nel corso del tempo vadano a ripristinare il livello di performance standard dell attività, prolungando la vita utile Criteri di iscrizione L attività, esposta nella voce di stato patrimoniale 120 Attività immateriali, è iscritta al costo ed eventuali spese successive all iscrizione iniziale sono capitalizzate solo se in grado di generare benefici economici futuri e solo se tali spese possono essere determinate ed attribuite all attività in modo attendibile. Il costo di un attività immateriale include: il prezzo di acquisto incluse eventuali imposte e tasse su acquisti non recuperabili dopo aver dedotto sconti commerciali e abbuoni; qualunque costo diretto per predisporre l attività all utilizzo Criteri di valutazione Successivamente all iscrizione iniziale le attività immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo al netto degli ammortamenti complessivi e delle perdite di valore eventualmente verificatesi. L ammortamento è calcolato su base sistematica lungo la miglior stima della vita utile dell immobilizzazione (vedasi definizione inclusa nel paragrafo Attività Materiali ) utilizzando il metodo di ripartizione a quote costanti per tutte le attività immateriali eccezion fatta per le customer relationship derivanti dall intermediazione del credito immobiliare a privati il cui processo di ammortamento è calcolato sulla base della vita media di tali relazioni ossia del portafoglio crediti erogati. Il processo di ammortamento inizia quando l attività è disponibile all uso e cessa alla data in cui l attività è eliminata contabilmente. Le attività immateriali aventi vita utile indefinita (vedasi avviamento, così come definito nel paragrafo successivo qualora positivo) sono iscritte al costo al netto delle eventuali perdite di valore riscontrate periodicamente in applicazione del test condotto per la verifica dell adeguatezza del valore di carico dell attività (vedasi paragrafo successivo). Per tali attività, di conseguenza, non si procede al calcolo dell ammortamento. Nessuna attività immateriale derivante da ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno) è oggetto di rilevazione. Le spese di ricerca (o della fase di ricerca di un progetto interno) sono rilevate come costo nel momento in cui sono sostenute. Un attività immateriale derivante dallo sviluppo (o dalla fase di sviluppo di un progetto interno) è rilevata se, e solo se, può essere dimostrato quanto segue: (a) la fattibilità tecnica di completare l attività immateriale in modo da essere disponibile per l uso o la vendita; (b) l intenzione aziendale di completare l attività immateriale per usarla o venderla; (c) la capacità aziendale di usare o vendere l attività immateriale. Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale si procede alla verifica dell esistenza eventuale di perdite di valore relative ad attività immateriali. Tali perdite risultano dalla differenza tra il valore d iscrizione delle attività ed il valore recuperabile e sono iscritte, come le eventuali riprese di valore, nella voce 180 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali ad esclusione delle perdite di valore relative all avviamento che sono iscritte nella voce 230 Rettifiche di valore dell avviamento Avviamento Si definisce avviamento la differenza tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e passività acquisite nell ambito di una aggregazione aziendale che consiste nell unione di imprese o attività aziendali distinte in un unica impresa tenuta alla redazione del bilancio. Il risultato di quasi tutte le aggregazioni aziendali è costituito dal fatto che una sola impresa, l acquirente, ottiene il controllo di una o più attività aziendali distinte riferibili all acquisito. Quando un impresa acquisisce un gruppo di attività o di attivi netti che non costituiscono un attività aziendale, questa alloca il costo dell assieme alle singole attività e passività identificabili in base ai relativi fair value alla data di acquisizione. Un aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo e controllata nel quale l acquirente è la controllante e l acquisito una controllata dell acquirente. Tutte le aggregazioni aziendali sono contabilizzate applicando il metodo dell acquisto (c.d. purchase method). Il metodo dell acquisto prevede le seguenti fasi: (a) identificazione dell acquirente (l acquirente è l impresa aggregante che ottiene il controllo delle altre imprese o attività aziendali aggregate); (b) determinazione del costo dell aggregazione aziendale; (c) allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell aggregazione aziendale alle attività acquisite nonché alle passività e passività potenziali assunte. Nota Integrativa Parte A - Politiche contabili 425

76 Con il metodo dell acquisto l acquirente determina il costo di una aggregazione aziendale come la somma complessiva: (a) dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi dall acquirente, in cambio del controllo dell acquisito; (b) di qualunque costo direttamente attribuibile all aggregazione aziendale. Le operazioni di aggregazione realizzate con società controllate o appartenenti allo stesso gruppo sono contabilizzate in coerenza al riscontro della significativa sostanza economica delle stesse. In applicazione di tale principio, l avviamento derivante da tali operazioni, è iscritto: (a) a voce 120 dell attivo di stato patrimoniale nell ipotesi di riscontro della significativa sostanza economica; (b) a deduzione del patrimonio netto in caso contrario Allocazione del costo di un aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte L acquirente: (a) rileva l avviamento acquisito in un aggregazione aziendale come attività; (b) misura tale avviamento al relativo costo, in quanto costituisce l eccedenza del costo dell aggregazione aziendale rispetto alla quota d interessenza dell acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili. L avviamento acquisito in un aggregazione aziendale rappresenta un pagamento effettuato dall acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente. Dopo la rilevazione iniziale, l acquirente valuta l avviamento acquisito in un aggregazione aziendale al relativo costo, al netto delle perdite di valore accumulate. L avviamento acquisito in un aggregazione aziendale non deve essere ammortizzato. L acquirente, invece, verifica annualmente se abbia subìto riduzioni di valore, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che potrebbe aver subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dall apposito principio contabile. Il principio stabilisce che un attività (ivi incluso l avviamento) ha subito una riduzione di valore quando il relativo valore contabile supera il valore recuperabile, quest ultimo inteso come il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d uso, definito dal par. 6 dello IAS 36. Ai fini della verifica di impairment, l avviamento deve essere allocato ad unità generatrici di flussi finanziari, o a gruppi di unità, nel rispetto del vincolo massimo di aggregazione che non può superare il segmento di attività identificato ai sensi dell IFRS Avviamento negativo Se la quota di interessenza dell acquirente nel fair value (valore equo) netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili eccede il costo dell aggregazione aziendale, l acquirente: (a) rivede l identificazione e la misurazione delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell acquisito e la determinazione del costo dell aggregazione; (b) rileva immediatamente a conto economico l eventuale eccedenza residua dopo la nuova misurazione Criteri di cancellazione L attività immateriale è cancellata dal bilancio a seguito di dismissione ovvero quando nessun beneficio economico futuro è atteso per il suo utilizzo o dismissione. 9. Debiti, titoli in circolazione (e passività subordinate) Le varie forme di provvista interbancaria e con clientela sono rappresentate nelle voci di bilancio 10 Debiti verso banche, 20 Debiti verso clientela, 30 Titoli in circolazione. In tali voci sono ricompresi anche i debiti iscritti dal locatario nell ambito di operazioni di leasing finanziario Criteri di iscrizione Le passività in questione sono iscritte in bilancio nel momento corrispondente all atto della ricezione delle somme raccolte o all emissione dei titoli di debito. Il valore a cui sono iscritte è pari al relativo fair value comprensivo degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili all operazione e determinabili sin dall origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati. Non sono inclusi nel valore di iscrizione iniziale tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo Criteri di valutazione Dopo la rilevazione iniziale le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo così come definito nei paragrafi precedenti Criteri di cancellazione Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando estinte o scadute. Il riacquisto di titoli di propria emissione comporta la cancellazione contabile degli stessi con conseguente ridefinizione del debito per titoli in circolazione. L eventuale differenza tra il valore di riacquisto dei titoli propri ed il corrispondente valore contabile della passività viene iscritto a conto economico nella voce 100 Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di d) passività finanziarie. L eventuale successivo ricollocamento dei titoli propri, oggetto di precedente annullo contabile, costituisce, contabilmente, una nuova emissione con conseguente iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico. 10. Attività e passività fiscali Le attività e le passività fiscali sono esposte nello stato patrimoniale nelle voci 130 Attività fiscali e 80 Passività fiscali. 426 Relazioni e Bilanci 2008

77 10.1 Attività e passività fiscali correnti Le imposte correnti dell esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività; l eventuale eccedenza rispetto al dovuto è rilevata come attività. Le passività (attività) fiscali correnti, dell esercizio in corso e di quelli precedenti, sono determinate al valore che si prevede di versare/ recuperare nei confronti delle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente. Le attività e passività fiscali correnti vengono cancellate nell esercizio in cui le attività vengono realizzate o le passività risultano estinte Attività e passività fiscali differite Per tutte le differenze temporanee imponibili è rilevata una passività fiscale differita, a meno che la passività fiscale differita derivi: da avviamento il cui ammortamento non sia fiscalmente deducibile o dalla rilevazione iniziale di un attività o di una passività in un operazione che: - non sia un aggregazione di imprese e - al momento dell operazione non influisca né sull utile contabile né sul reddito imponibile. Non sono calcolate imposte differite con riguardo a maggiori valori dell attivo in sospensione d imposta relativi a partecipazioni e a riserve in sospensione d imposta in quanto si ritiene, allo stato, ragionevole che non sussistano i presupposti per la loro futura tassazione. Le passività fiscali differite sono rilevate nella voce di stato patrimoniale 80 Passività fiscali b) differite. Per tutte le differenze temporanee deducibili è rilevata un attività fiscale differita se sarà probabile che sarà utilizzato un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile, a meno che l attività fiscale differita derivi da: avviamento negativo che è trattato come ricavo differito; rilevazione iniziale di un attività o di una passività in un operazione che: - non rappresenta una aggregazione di imprese e - al momento dell operazione non influenza né l utile contabile né il reddito imponibile. Le attività fiscali anticipate sono rilevate nella voce di stato patrimoniale 130 Attività fiscali b) anticipate. Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono quantificate secondo le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell esercizio nel quale sarà realizzata l attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, tenuto conto della normativa fiscale derivante da provvedimenti attualmente in vigore. Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite vengono cancellate nell esercizio in cui: la differenza temporanea che le ha originate diventa imponibile con riferimento alle passività fiscali differite o deducibile con riferimento alle attività fiscali anticipate; la differenza temporanea che le ha originate perde rilevanza fiscale. Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite non vengono attualizzate e neppure, di norma, tra loro compensate. 11. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - passività associate ad attività in via di dismissione Le attività e passività non correnti ed i gruppi di attività e passività non correnti per le quali il valore contabile sarà recuperato presumibilmente tramite la vendita piuttosto che attraverso l uso continuativo sono classificate, rispettivamente, nelle voci di stato patrimoniale 140 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e 90 Passività associate ad attività in via di dismissione. Per essere classificate nelle predette voci di bilancio, le attività o passività (o gruppi in dismissione) devono essere immediatamente disponibili per la vendita e devono essere riscontrati programmi attivi e concreti per giungere alla dismissione dell attività o passività entro il breve termine. Tali attività o passività sono valutate al minore tra il valore contabile ed il loro fair value al netto dei costi di cessione. Gli utili e le perdite riconducibili a gruppi di attività e passività in via di dismissione sono esposti nel conto economico nella voce 280 Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte. Gli utili e le perdite riconducibili a singole attività in via di dismissione sono iscritti nella voce più idonea di conto economico. 12. Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri 12.1 Definizione L accantonamento è definito come una passività con scadenza o ammontare incerti. Per contro, si definisce passività potenziale: un obbligazione possibile che scaturisce da eventi passati e la cui esistenza sarà confermata solamente dal verificarsi o meno di uno o più eventi futuri non totalmente sotto il controllo dell azienda; un obbligazione attuale che scaturisce da eventi passati, ma che non è rilevata perché: - non è probabile che per estinguere l obbligazione sarà necessario l impiego di risorse finanziarie; - l ammontare dell obbligazione non può essere determinata con sufficiente attendibilità. Le passività potenziali non sono oggetto di rilevazione contabile, ma solo di informativa, a meno che siano giudicate remote. Nota Integrativa Parte A - Politiche contabili 427

78 12.2 Criteri di iscrizione e valutazione L accantonamento è rilevato in contabilità se e solo se: vi è un obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato; è probabile che per adempiere all obbligazione si renderà necessario l impiego di risorse atte a produrre benefici economici; può essere effettuata una stima attendibile dell importo derivante dall adempimento dell obbligazione. L importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L importo dell accantonamento è rappresentato dal valore attuale delle spese che si suppone saranno necessarie per estinguere l obbligazione laddove l effetto del valore attuale è un aspetto rilevante. I fatti futuri che possono condizionare l ammontare richiesto per estinguere l obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno. Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri includono il rischio derivante dall eventuale contenzioso tributario Criteri di cancellazione L accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l obbligazione. 13. Operazioni in valuta estera 13.1 Definizione La valuta estera è una valuta differente dalla valuta funzionale dell impresa, che a sua volta è la valuta dell ambiente economico prevalente in cui l impresa stessa opera Criteri di iscrizione Un operazione in valuta estera è registrata, al momento della rilevazione iniziale, nella valuta funzionale applicando all importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti tra la valuta funzionale e la valuta estera in vigore alla data dell operazione Criteri di valutazione A ogni data di riferimento del bilancio: (a) gli elementi monetari 2 in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di chiusura; (b) gli elementi non monetari 3 che sono valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell operazione; (c) gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value è determinato. Le differenze di cambio derivanti dall estinzione di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi differenti da quelli ai quali erano stati convertiti al momento della rilevazione iniziale durante l esercizio o in bilanci precedenti, sono rilevate nel conto economico dell esercizio in cui hanno origine. Le differenze di cambio derivanti da un elemento monetario che fa parte di un investimento netto in una gestione estera di un impresa che redige il bilancio sono rilevate nel conto economico del bilancio individuale dell impresa che redige il bilancio o del bilancio individuale della gestione estera. Quando un utile o una perdita di un elemento non monetario viene rilevato direttamente nel patrimonio netto, ogni componente di cambio di tale utile o perdita è rilevato direttamente nel patrimonio netto. Viceversa, quando un utile o una perdita di un elemento non monetario è rilevato nel conto economico, ciascuna componente di cambio di tale utile o perdita è rilevata nel conto economico. 14. Altre informazioni Azioni proprie Le eventuali azioni proprie presenti in portafoglio sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto. Accantonamenti per garanzie rilasciate e impegni Gli accantonamenti su base analitica e collettiva relativi alla stima dei possibili esborsi connessi all assunzione del rischio di credito insito nelle garanzie rilasciate e negli impegni assunti sono determinati in applicazione dei medesimi criteri esposti con riferimento ai crediti. Tali accantonamenti sono rilevati nella voce 100 Altre passività in contropartita alla voce di conto economico 130d Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: altre operazioni finanziarie. Benefici ai dipendenti Definizione Si definiscono benefici ai dipendenti tutti i tipi di remunerazione erogati dall azienda in cambio dell attività lavorativa svolta dai dipendenti. I benefici ai dipendenti si suddividono tra: 2. Si definiscono monetari gli elementi rappresentati da importi determinati di valuta ovvero da attività e passività che devono essere incassate o pagate per un importo determinato di valuta. La caratteristica di un elemento monetario è quindi il diritto a ricevere o un obbligazione a pagare un numero fisso o determinabile di unità di valuta. 3. Vedasi, a contrario, quanto detto per gli elementi monetari. 428 Relazioni e Bilanci 2008

79 benefici a breve termine (diversi dai benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e dai benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale) dovuti interamente entro dodici mesi dal termine dell esercizio nel quale i dipendenti hanno prestato l attività lavorativa; benefici successivi al rapporto di lavoro dovuti dopo la conclusione del rapporto di lavoro; programmi per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro ossia accordi in virtù dei quali l azienda fornisce benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro; benefici a lungo termine, diversi dai precedenti, dovuti interamente entro i dodici mesi successivi al temine dell esercizio in cui i dipendenti hanno svolto il lavoro relativo. Trattamento di Fine Rapporto Criteri di iscrizione Il trattamento di fine rapporto iscritto in bilancio è considerato quale programma a benefici definiti e richiede come tale la determinazione del valore dell obbligazione sulla base di ipotesi attuariali e l assoggettamento ad attualizzazione in quanto il debito può essere estinto significativamente dopo che i dipendenti hanno prestato l attività lavorativa relativa. L importo contabilizzato come passività è pari a: (a) il valore attuale dell obbligazione a benefici definiti alla data di riferimento del bilancio; (b) più eventuali utili attuariali (meno eventuali perdite attuariali) contabilizzati in apposita riserva di patrimonio netto; (c) meno gli eventuali costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate non ancora rilevate; (d) meno il fair value alla data di riferimento del bilancio delle eventuali attività poste a servizio del piano. Criteri di valutazione La Banca, relativamente alla contabilizzazione degli utili/perdite attuariali, ha optato per la rilevazione diretta a patrimonio netto tra le riserve da valutazione di tali componenti. Gli Utili/perdite attuariali comprendono gli effetti di aggiustamenti derivanti dalla riformulazione di precedenti ipotesi attuariali per effetto di esperienze effettive o a causa di modificazioni delle stesse ipotesi. Ai fini dell attualizzazione viene utilizzato il metodo della Proiezione unitaria del credito che considera ogni singolo periodo di servizio come dante luogo ad una unità addizionale di TFR misurando così ogni unità, separatamente, per costruire l obbligazione finale. Tale unità addizionale si ottiene dividendo la prestazione totale attesa per il numero di anni trascorsi dal momento dell assunzione alla data attesa della liquidazione. L applicazione di tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Il tasso utilizzato ai fini dell attualizzazione è determinato come media dei tassi swap, bid e ask alla data di riferimento della valutazione opportunamente interpolata per le scadenze intermedie. Informativa di settore Con il termine informativa di settore si definisce la modalità di rappresentazione dell informativa economico finanziaria dell azienda per settore. Nel presente documento non viene fornita evidenza dell informativa di settore in quanto il bilancio separato di UBI Banca è pubblicato congiuntamente al bilancio consolidato del Gruppo UBI Banca che riporta tale informativa a livello di gruppo. Ricavi Definizione I ricavi sono flussi lordi di benefici economici derivanti dallo svolgimento dell attività ordinaria dell impresa, quando tali flussi determinano incrementi del patrimonio netto diversi dagli incrementi derivanti dall apporto degli azionisti. Criteri di iscrizione I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante e sono rilevati in contabilità quando possono essere attendibilmente stimati. Il risultato di un operazione di prestazione di servizi può essere attendibilmente stimato quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni: l ammontare dei ricavi può essere attendibilmente valutato; è probabile che i benefici economici derivanti dall operazione affluiranno alla società; lo stadio di completamento dell operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato; i costi sostenuti per l operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere attendibilmente calcolati. I ricavi iscritti a fronte della prestazione di servizi sono iscritti coerentemente alla fase di completamento dell operazione. I ricavi sono rilevati solo quando è probabile che i benefici economici derivanti dall operazione saranno fruiti dalla società. Tuttavia quando la recuperabilità di un valore già ricompreso nei ricavi è connotata da incertezza, il valore non recuperabile, o il valore il cui recupero non è più probabile, è rilevato come costo piuttosto che come rettifica del ricavo originariamente rilevato. I ricavi che derivano dall utilizzo, da parte di terzi, di beni della società che generano interessi o dividendi sono rilevati quando: è probabile che i benefici economici derivanti dall operazione saranno fruiti dall impresa; l ammontare dei ricavi può essere attendibilmente valutato. Gli interessi sono rilevati con un criterio temporale che consideri il rendimento effettivo del bene. In particolare: gli interessi attivi comprendono il valore degli ammortamenti di eventuali scarti, premi o altre differenze tra il valore contabile iniziale per un titolo e il suo valore alla scadenza. gli interessi di mora sono contabilizzati nella voce 10 Interessi attivi e proventi assimilati per la parte ritenuta recuperabile. Nota Integrativa Parte A - Politiche contabili 429

80 I dividendi sono iscritti contabilmente in corrispondenza del diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. Gli eventuali costi o ricavi derivanti dalla compravendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento, sono iscritti a conto economico in sede di iscrizione dello strumento finanziario solamente quando il fair value è determinato: facendo riferimento a transazioni di mercato correnti e osservabili del medesimo strumento; attraverso tecniche di valutazione che utilizzano, quali variabili, solamente dati derivanti da mercati osservabili. Costi I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti nel rispetto del criterio della correlazione tra costi e ricavi che derivano direttamente e congiuntamente dalle medesime operazioni o eventi. I costi che non possono essere associati ai ricavi sono rilevati immediatamente nel conto economico. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati a costo ammortizzato e determinabili sin dall origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la definizione del quale si rinvia al paragrafo Crediti e Finanziamenti. Le perdite di valore sono iscritte a conto economico nell esercizio in cui sono rilevate. 430 Relazioni e Bilanci 2008

81 Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale ATTIVO SEZIONE 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce Cassa e disponibilità liquide: composizione a) Cassa b) Depositi liberi presso Banche Centrali - - Totale L incremento della consistenza delle disponibilità liquide in cassa, è conseguente all accentramento presso la capogruppo del servizio di cassa centrale per tutte le banche del gruppo. SEZIONE 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica Voci / Valori A. Attività per cassa Quotati Non quotati Quotati Non quotati 1. Titoli di debito Titoli strutturati Altri titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R Finanziamenti Pronti contro termine Altri Attività deteriorate Attività cedute non cancellate Totale A B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari di negoziazione connessi con la fair value option altri Derivati su crediti di negoziazione connessi con la fair value option altri Totale B Totale (A+B) Le attività deteriorate sono costituite da un titolo obbligazionario emesso dalla Lehman Brothers per un valore nominale di 4 milioni di euro la cui valutazione al fair value ha comportato una valorizzazione pari all 8,625% del valore nominale. La relativa minusvalenza è stata registrata nella voce 80 Risultato netto dell attività di negoziazione, per un importo di competenza dell esercizio 2008, pari a 3,5 milioni di euro. L ulteriore svalutazione rispetto al valore nominale (pari a 0,3 milioni di euro) era stata operata negli esercizi precedenti. I titoli classificati nelle attività cedute e non cancellate, si riferiscono al controvalore dei titoli impegnati in operazioni di raccolta in pronti contro termine passivi. Tali titoli sono costituiti esclusivamente da titoli emessi dallo stato italiano. Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 431

82 2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti Voci / Valori A. Attività per cassa 1. Titoli di debito a) Governi e Banche Centrali b) Altri enti pubblici c) Banche d) Altri emittenti Titoli di capitale a) Banche b) Altri emittenti: imprese di assicurazione società finanziarie imprese non finanziarie altri Quote di O.I.C.R Finanziamenti - - a) Governi e Banche Centrali - - b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Altri soggetti Attività deteriorate a) Governi e Banche Centrali - - b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Altri soggetti Attività cedute non cancellate a) Governi e Banche Centrali b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Altri emittenti - - Totale (A) B. Strumenti derivati a) Banche b) Clientela Totale (B) Totale (A+B) Attività finanziarie detenute per la negoziazione: strumenti derivati Tipologie derivati/ sottostanti Attività Tassi di interesse Valute e oro Titoli di capitale Crediti Altro A) Derivati quotati 1. Derivati finanziari: Con scambio di capitale - Opzioni acquistate Altri derivati Senza scambio di capitale - opzioni acquistate Altri derivati Derivati creditizi: Con scambio di capitale Senza scambio di capitale Totale A B) Derivati non quotati 1. Derivati finanziari: Con scambio di capitale - Opzioni acquistate Altri derivati Senza scambio di capitale - Opzioni acquistate Altri derivati Derivati creditizi: Con scambio di capitale Senza scambio di capitale Totale B Totale A+B Relazioni e Bilanci 2008

83 2.4 Attività finanziarie per cassa detenute per la negoziazione diverse da quelle cedute e non cancellate e da quelle deteriorate: variazioni annue Titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R. Finanziamenti Totale A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Variazioni positive di fair value B.3 Altre variazioni C. Diminuzioni ( ) ( ) ( ) - ( ) C.1 Vendite ( ) ( ) ( ) - ( ) C.2 Rimborsi ( ) ( ) C.3 Variazioni negative di fair value (14.853) (59.479) (69.530) - ( ) C.4 Altre variazioni ( ) (48.755) (22.790) - ( ) D. Rimanenze finali SEZIONE 3 - Attività finanziarie valutate al fair value - Voce Attività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica Voci/Valori Quotati Non quotati Quotati Non quotati 1. Titoli di debito Titoli strutturati Altri titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R Finanziamenti Strutturati Altri Attività deteriorate Attività cedute non cancellate Totale Costo I Titoli di debito al 31 dicembre 2007 sono relativi a polizze di capitalizzazione interamente dismesse nel corso dell esercizio Le attività finanziarie investite in quote di O.I.C.R. si riferiscono per la totalità ad investimenti in Hedge Fund. Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 433

84 3.2 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti Voci/Valori Titoli di debito a) Governi e Banche Centrali - - b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Altri emittenti Titoli di capitale - - a) Banche - - b) Altri emittenti: imprese di assicurazioni società finanziarie imprese non finanziarie altri Quote di O.I.C.R Finanziamenti - - a) Governi e Banche centrali - - b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Altri soggetti Attività deteriorate - - a) Governi e Banche centrali - - b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Altri soggetti Attività cedute non cancellate - - a) Governi e Banche centrali - - b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Altri soggetti - - Totale Attività finanziarie valutate al fair value diverse da quelle cedute e non cancellate e da quelle deteriorate: variazioni annue Titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R. Finanziamenti Totale A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Variazioni positive di fair value B.3 Altre variazioni C. Diminuzioni ( ) - ( ) - ( ) C.1 Vendite ( ) - ( ) - ( ) C.2 Rimborsi C.3 Variazioni negative di fair value - - ( ) - ( ) C.4 Altre variazioni (30.477) - (17.345) - (47.822) D. Rimanenze finali Relazioni e Bilanci 2008

85 SEZIONE 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica Voci/Valori Quotati Non quotati Quotati Non quotati 1. Titoli di debito Titoli strutturati Altri titoli di debito Titoli di capitale valutati al fair value valutati al costo Quote di O.I.C.R Finanziamenti Attività deteriorate Attività cedute non cancellate Totale Il significativo decremento dei titoli di capitale quotati si riferisce principalmente alla riduzione di valore dell investimento in Intesa Sanpaolo come da prospetto riportato in calce alla tabella delle variazioni annue. I titoli classificati nelle attività cedute e non cancellate, si riferiscono al controvalore dei titoli impegnati in operazioni di raccolta in pronti contro termine passivi. Al 31 dicembre 2008 tali titoli sono costituiti esclusivamente da titoli emessi dallo stato italiano. 4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti Voci / Valori Titoli di debito a) Governi e Banche Centrali b) Altri enti pubblici - - c) Banche d) Altri emittenti Titoli di capitale a) Banche b) Altri emittenti: imprese di assicurazione società finanziarie imprese non finanziarie altri Quote di O.I.C.R Finanziamenti - - a) Governi e Banche Centrali - - b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Altri soggetti Attività deteriorate - - a) Governi e Banche Centrali - - b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Altri soggetti Attività cedute non cancellate a) Governi e Banche Centrali b) Altri enti pubblici - - c) Banche d) Altri soggetti Totale Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 435

86 4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita: attività coperte Attività/Tipo di copertura Fair value Flussi finanziari Fair value Flussi finanziari 1. Titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R Finanziamenti Portafoglio Totale Le attività finanziarie oggetto di copertura sono rappresentate da investimenti in titoli di debito per i quali sono stati posti in essere contratti di copertura specifica del fair value sui tassi di interesse. Come riepilogato nella Sezione 5.1 del conto economico, il risultato netto della valutazione dei contratti di copertura e dei titoli sottostanti, ha comportato un valore positivo di 2,2 milioni di euro, registrato nella Voce 90 di conto economico - Risultato netto delle attività di copertura. 4.4 Attività finanziarie disponibili per la vendita: attività oggetto di copertura specifica Voci/Valori Attività finanziarie oggetto di copertura specifica del fair value a) rischio di tasso di interesse b) rischio di prezzo - - c) rischio di cambio - - d) rischio di credito - - e) più rischi Attività finanziarie oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari a) rischio di tasso di interesse - - b) rischio di cambio - - c) altro - - Totale Attività finanziarie disponibili per la vendita diverse da quelle cedute e non cancellate e da quelle deteriorate: variazioni annue Titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R. Finanziamenti Totale A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Variazioni positive di FV B.3 Riprese di valore imputate al conto economico - X imputate al patrimonio netto B.4 Trasferimenti da altri portafogli B.5 Altre variazioni C. Diminuzioni ( ) ( ) (14.236) - ( ) C.1 Vendite ( ) (16.270) (587) - ( ) C.2 Rimborsi (2.900) (1) - - (2.901) C.3 Variazioni negative di FV (19.452) (11.038) (13.625) - (44.115) C.4 Svalutazioni da deterioramento (3.182) ( ) - - ( ) - imputate al conto economico (3.182) ( ) - - ( ) - imputate al patrimonio netto - (8.070) - - (8.070) C.5 Trasferimenti ad altri portafogli C.6 Altre variazioni ( ) (44.603) (24) - ( ) D. Rimanenze finali La svalutazione per deterioramento dei titoli di debito e relativa al titolo UBS Fast Jersey 08/015 ZC. A seguito del riconoscimento di obiettive evidenze di perdite di valore del titolo conseguente alla riduzione di fair value dello stesso si è provveduto ad imputare a conto economico l intero minor valore cumulato rispetto al costo di acquisto; la svalutazione complessiva ammonta a 6,3 milioni di euro, di cui per 3,2 milioni di euro relativa al 2008 e per 3,1 milioni di euro conseguente al rigiro a conto economico dei minori valori imputati a patrimonio netto nei periodi precedenti. 436 Relazioni e Bilanci 2008

87 Per quanto concerne le svalutazioni relative ai titoli di capitale, di seguito si riportano in dettaglio le posizioni per le quali si è verificata la presenza di una significativa e/o prolungata riduzione di valore del fair value corrente rispetto al valore di acquisto. titolo n. azioni valori di acquisto valori 31/12/2007 valori 31/12/2008 svalutaz. da det. imputate a conto economico prezzo unitario (*) costo prezzo unitario fair value variazioni di fair value a P.N. prezzo unitario fair value svalutazione del titolo rigiro di riserve negative; azzeramento riserve positive svalutazione totale a conto economico Intesa Sanpaolo Spa , , (40.508) 2, ( ) (40.508) ( ) A2A Spa , , , (20.487) 784 (19.703) London Stock Exchange (**) , , , (31.856) (24.570) di cui effetto cambio L.S. E. a C.E. (1.868) (2.545) Brescia on line Srl , , ,1 37 (52) (52) Totale (32.438) ( ) (32.438) ( ) (*) Il valore di acquisto di Intesa Sanpaolo corrisponde al fair value del titolo al momento della fusione tra l exbpu e l exblp (**) Il titolo LSE è quotato in sterline. Al riguardo si precisa che la variazione di fair value derivante dalla variazione del cambio gbp/eur viene imputata a conto economico in quanto il rischio connesso è gestito unitariamente al rischio cambi aziendale complessivo. SEZIONE 5 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - Voce Attività finanziarie detenute sino alla scadenza:composizione merceologica Tipologia operazioni/valori Valore bilancio Fair Value Valore bilancio Fair Value 1. Titoli di debito Strutturati Altri titoli di debito Finanziamenti Attività deteriorate Attività cedute non cancellate Totale I titoli classificati nelle attività cedute e non cancellate, si riferiscono al controvalore dei titoli impegnati in operazioni di raccolta in pronti contro termine passivi. Tali titoli sono tutti quotati in mercati regolamentati e, in prevalenza, sono emessi dallo Stato Italiano. La differenza fra il valore di bilancio e il relativo fair value, pari a 77 milioni di euro, è da ascrivere principalmente a tre posizioni fra le quali si evidenzia, in particolare, il titolo Goldman Sachs 05/20 TVEUR (valore nominale 200 milioni di euro) che ha risentito in modo più significativo delle dinamiche negative relative al rischio di controparte, registrando un valore di fair value inferiore al valore di bilancio per 54,6 milioni di euro. 5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti Tipologia operazioni / Valori Titoli di debito a) Governi e Banche Centrali b) Altri enti pubblici - - c) Banche d) Altri emittenti Finanziamenti - - a) Governi e Banche centrali - - b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Altri soggetti Attività deteriorate - - a) Governi e Banche centrali - - b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Altri soggetti Attività cedute non cancellate a) Governi e Banche centrali b) Altri enti pubblici - - c) Banche d) Altri soggetti Totale Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 437

88 5.3 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: attività coperte La Banca non ha in essere relazioni di copertura specifiche relative ad Attività detenute sino alla scadenza. 5.4 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza diverse da quelle cedute e non cancellate e da quelle deteriorate: variazioni annue Titoli di debito Finanziamenti Totale A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Riprese di valore B.3 Trasferimenti da altri portafogli B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni ( ) - ( ) C.1 Vendite C.2 Rimborsi (15.000) - (15.000) C.3 Rettifiche di valore C.4 Trasferimenti ad altri portafogli C.5 Altre variazioni ( ) - ( ) D. Rimanenze finali Nelle Altre variazioni sono ricompresi i titoli che nel corso dell esercizio 2008 sono stati impegnati a fronte di Pronti contro termine passivi. SEZIONE 6 - Crediti verso banche - Voce Crediti verso banche: composizione merceologica Tipologia operazioni/valori A. Crediti verso Banche Centrali 1. Depositi vincolati Riserva obbligatoria Pronti contro termine attivi Altri - - B. Crediti verso banche 1. Conti correnti e depositi liberi Depositi vincolati Altri finanziamenti Pronti contro termine attivi locazione finanziaria altri Titoli di debito strutturati altri Attività deteriorate Attività cedute non cancellate Totale (valore di bilancio) Totale (fair value) Crediti verso banche: attività oggetto di copertura specifica La Banca non ha in essere relazioni di copertura specifiche relative a crediti verso banche. 6.3 Locazione Finanziaria La Banca non ha in essere crediti per locazione finanziaria. 438 Relazioni e Bilanci 2008

89 SEZIONE 7 - Crediti verso clientela - Voce Crediti verso clientela: composizione merceologica Tipologia operazioni/valori Conti Correnti Pronti contro termine attivi Mutui Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto Locazione finanziaria Factoring Altre operazioni Titoli di debito strutturati altri Attività deteriorate Attività cedute non cancellate - - Totale (valore di bilancio) Totale (fair value) In particolare, i Crediti verso la clientela riportati nelle voci 3. Mutui e 7. Altre operazioni, riguardano erogazioni effettuate verso società del gruppo operanti nel settore del parabancario. 7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/ emittenti Tipologia operazioni / Valori Titoli di debito a) Governi b) Altri Enti pubblici - - c) Altri emittenti imprese non finanziarie imprese finanziarie assicurazioni altri Finanziamenti verso: a) Governi - 35 b) Altri Enti pubblici c) Altri soggetti imprese non finanziarie imprese finanziarie assicurazioni altri Attività deteriorate: a) Governi - - b) Altri Enti pubblici - - c) Altri soggetti imprese non finanziarie imprese finanziarie assicurazioni altri Attività cedute non cancellate: - - a) Governi - - b) Altri Enti pubblici - - c) Altri soggetti imprese non finanziarie imprese finanziarie assicurazioni altri - - Totale Nell ambito delle posizioni deteriorate si segnala un credito residuo (al netto delle svalutazioni) di 41 mila euro, nei confronti della Lehman Brothers International Europe. Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 439

90 7.3 Crediti verso clientela: attività oggetto di copertura specifica Tipologia operazioni/valori Crediti oggetto di copertura specifica del fair value: a) rischio di tasso di interesse c) rischio di cambio - - d) rischio di credito - - e) più rischi Crediti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari: a) rischio di tasso di interesse - - b) rischio di cambio - - c) altro - - Totale I crediti verso la clientela oggetto di copertura specifica di fair value del rischio di tasso di interesse riguardano per la totalità erogazioni effettuate verso società del gruppo; come riepilogato nella Sezione 5.1 del conto economico, il risultato netto della valutazione dei contratti di copertura e dei crediti sottostanti, ha generato un valore positivo di 13 mila euro, registrato nella Voce 90 di conto economico Risultato netto delle attività di copertura. 7.4 Locazione finanziaria La Banca non ha in essere crediti per locazione finanziaria. SEZIONE 8 - Derivati di copertura - Voce Derivati di copertura: composizione per tipologia di contratti e attività sottostanti Tipologia derivati / Attività sottostanti Tassi di interesse Valute e oro Titoli di capitale Crediti Altro a) Derivati quotati 1) Derivati finanziari: Con scambio di capitale Opzioni acquistate Altri derivati Senza scambio di capitale Opzioni acquistate Altri derivati ) Derivati creditizi: Con scambio di capitale Senza scambio di capitale Totale A B) Derivati non quotati 1) Derivati finanziari: Con scambio di capitale Opzioni acquistate Altri derivati Senza scambio di capitale Opzioni acquistate Altri derivati ) Derivati creditizi: Con scambio di capitale Senza scambio di capitale Totale B Totale (A+B)( ) Totale (A+B)( ) Relazioni e Bilanci 2008

91 8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura Operazioni / Tipo di copertura Fair Value Flussi Finanziari Specifica Generica Specifica Generica Rischio di tasso Rischio di cambio Rischio di credito Rischio di prezzo Più rischi 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita X - X 2. Crediti X - X - X 3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza X - - X - X - X 4. Portafoglio X X X X X - X - 5. Investimenti esteri X X X X X X X Totale Attività Passività finanziarie X - X - X 2. Portafoglio X X X X X - X - Totale Passività X Transazioni attese X X X X X X - - SEZIONE 9 - Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica - Voce 90 La Banca non ha posto in essere contratti attinenti la copertura generica su attività finanziarie. Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 441

92 SEZIONE 10 - Le partecipazioni - Voce Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto e sottoposte ad influenza notevole: informazioni sui rapporti partecipativi Denominazione Sede Quota di partecipazione % A. Imprese controllate in via esclusiva B@nca 24-7 Spa Bergamo 100,00% Banca Carime Spa Cosenza 85,83% Banca di Valle Camonica Spa Breno (Bs) 74,24% Banca Lombarda Preferred Capital company Llc Delaware (usa) 100,00% Banca Lombarda Preferred Securities trust Delaware (usa) 100,00% Banca Popolare Commercio Industria Spa Milano 83,36% Banca Popolare di Ancona Spa Jesi (An) 99,29% Banca Popolare di Bergamo Spa Bergamo 100,00% Banca Regionale Europea Spa Cuneo 63,13% Banco di Brescia San Paolo CAB Spa Brescia 100,00% Banco di San Giorgio Spa Genova 34,82% Banque de Depot et de Gestion Sa Losanna (Svizzera) 100,00% BPB Funding Llc Delaware (usa) 100,00% BPB Immobiliare Srl Bergamo 100,00% BPCI Funding Llc Delaware (usa) 100,00% Capitalgest Spa Brescia 100,00% Centrobanca Spa Milano 92,35% Finanzattiva Servizi Srl Bergamo 100,00% IW Bank Spa Milano 18,90% 24-7 Finance Srl Brescia 10,00% Lombarda Lease Finance 2 Srl Brescia 10,00% Lombarda Lease Finance 3 Srl Brescia 10,00% Lombarda Lease Finance 4 Srl Brescia 10,00% Mercato Impresa Spa Milano 98,56% Sbim società bresciana immobiliare Spa Brescia 100,00% Silf società italiana Leasing e Finanziamenti Spa Cuneo 100,00% Solimm Società Lombarda Immobiliare Srl Brescia 100,00% UBI Assicurazioni Spa Milano 85,00% UBI Banca International Sa Lussemburgo 92,03% UBI Banca Private investment Spa Brescia 100,00% UBI Centrosystem Spa Milano 100,00% UBI Fiduciaria Spa Brescia 100,00% UBI Finance 2 Srl Brescia 10,00% UBI Factor Spa Milano 100,00% UBI Finance Srl Milano 60,00% UBI Insurance Broker Srl Bergamo 100,00% UBI Leasing Spa Brescia 80,00% UBI Lease Finance 5 Srl Milano 10,00% UBI Pramerica SGR Spa Bergamo 34,08% UBI Sistemi e Servizi Scpa Brescia 68,00% B. Imprese controllate in modo congiunto Barberini Sa Bruxelles 33,33% By you Spa Milano 40,00% C. Imprese sottoposte a influenza notevole Arca Sgr Spa Milano 23,12% Aviva Vita Spa Milano 50,00% Capital Money Spa Milano 20,46% Lombarda China Fund Mangement Company Shenzen (Cina) 49,00% Prisma Srl Milano 20,00% Lombarda Vita Spa Brescia 49,90% Secur Broker Srl Bergamo 10,00% Sf consulting Srl Bergamo 35,00% Aviva Assicurazioni Vita Spa Milano 49,99% Le percentuali di diritto di voto in capo a UBI Banca Scpa individuale coincidono con le quote di possesso di ciascuna partecipazione. Per quanto concerne la Banca Regionale Europea Spa, la percentuale di voto indicata del 63,13%, si riferisce alla quota relativa alle azioni ordinarie. 442 Relazioni e Bilanci 2008

93 10.2 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto e in società sottoposte ad influenza notevole: informazioni contabili Denominazione Totale Attivo Ricavi Totali Utile (Perdita) Patrimonio netto Valore di bilancio A. Imprese controllate in via esclusiva B@nca 24-7 Spa (18.748) Banca Carime Spa Banca di Valle Camonica Spa Banca Lombarda Preferred Capital Company Llc (186) (564) 1 Banca Lombarda Preferred Securities Trust (133) (386) 1 Banca Popolare Commercio e Industria Spa Banca Popolare di Ancona Spa Banca Popolare di Bergamo Spa Banca Regionale Europea Spa Banco di Brescia San Paolo CAB Spa Banco di San Giorgio Spa Banque de Depot et de Gestion Sa BPB Funding Llc (863) BPB Immobiliare Srl BPCI Funding Llc (34) (388) Capitalgest Spa Centrobanca Spa Finanzattiva Servizi Srl Iw Bank Spa Finance Srl Lombarda Lease Finance 2 Srl (787) Lombarda Lease Finance 3 Srl Lombarda Lease Finance 4 Srl (724) (474) 1 Mercato Impresa Spa (1.267) Sbim Società bresciana immobiliare Spa Silf Società Italiana Leasing e Finanziamenti Spa Solimm Società Lombarda Immobiliare Srl UBI Banca International Sa (5.684) UBI Banca Private Investment Spa UBI Centrosystem Spa (643) UBI Factor Spa UBI Fiduciaria Spa UBI Finance Srl UBI Finance 2 Srl UBI Insurance Broker Srl UBI Leasing Spa UBI Assicurazioni Spa UBI Lease Finance 5 Srl UBI Pramerica SGR Spa UBI Sistemi e Servizi Scpa B. Imprese controllate in modo congiunto Barberini Sa (648) By You Spa C. Imprese sottoposte ad influenza notevole Arca Sgr Spa Aviva Vita Spa (4.700) Capital Money Spa (1.511) Lombarda China Fund Management Company (206) Lombarda Vita Spa (12.712) Prisma Srl Secur Broker Srl SF Consulting Srl Aviva Assicurazioni Vita Spa Totale Nella tabella non è indicata la colonna fair value in quanto le partecipazioni detenute in società sottoposte ad influenza notevole sono interamente rappresentative di società non quotate in mercati attivi. Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 443

94 10.3 Partecipazioni: variazioni annue A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.1.1 Acquisti B.1.2 Operazioni di aggregazione aziendale B.2 Riprese di valore - - B.3 Rivalutazioni - - B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni ( ) ( ) C.1 Vendite (44.880) - C.1.1 vendite (44.880) - C.1.2 Operazioni di aggregazione aziendale - - C.2 Rettifiche di valore (3.558) - C.3 Altre variazioni ( ) ( ) D. Rimanenze finali E. Rivalutazioni totali - - F. Rettifiche totali ( ) ( ) Fra i principali incrementi di valore registrati nel corso dell anno 2008, si segnala quello relativo alla Banca Regionale Europea per 136,9 milioni di euro avvenuto a seguito dell esercizio di un opzione e i seguenti aumenti di capitale: - SBS Leasing per 58,8 milioni di euro; - Aviva Assicurazioni Vita per 59 milioni di euro; - Lombarda Vita per 24,9 milioni di euro; - UBI Leasing Spa per 24,7 milioni di euro; - Aviva Vita per 10 milioni di euro. Le principali operazioni di vendita hanno riguardato: - UBI Pramerica SGR per 27,9 milioni di euro. - UBI Sistemi e Servizi per 12,5 milioni di euro. Nelle altre voci di variazioni in aumento e in diminuzione sono classificate le movimentazioni in contropartita di operazioni di fusione avvenute nel corso dell esercizio Il valore di carico delle partecipazioni e stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l eventuale evidenza di riduzioni di valore. Tale test ha comportato la verifica che il valore contabile cui e iscritta la singola partecipazione non fosse superiore al maggior valore tra il valore riveniente dall attualizzazione dei flussi finanziari futuri, compreso il valore di dismissione finale dell investimento, attribuiti alla singola partecipazione e il relativo fair value, dedotti eventuali costi di vendita, determinato con riferimento al valore di società similari o, in alternativa, sulla base di parametri riscontrabili da transazioni comparabili. Riguardo le modalità di stima dei flussi finanziari futuri si rinvia a quanto esposto nella Nota Integrativa del Bilancio Consolidato, alla sezione 13.3 dell Attivo. I test, effettuati anche con il supporto metodologico di un autorevole perito esterno, hanno confermato valori recuperabili per le partecipazioni superiori ai rispettivi valori di carico, ad eccezione della partecipazione in UBI Centrosystem Spa, il cui valore contabile, in presenza di perdite ritenute durevoli, è stato rettificato per 3,6 milioni di euro Impegni riferiti a partecipazioni in società controllate Impegni riferiti al possibile esercizio di opzioni Banca Regionale Europea: a seguito dell esercizio dell opzione put da parte di Cattolica Assicurazioni in data 3 ottobre 2008 su circa il 7,66% del capitale ordinario e a circa il 7% del capitale votante, per un corrispettivo pari a circa 173,1 milioni di euro, non sussistono ulteriori impegni con riferimento a tale società. Banca Popolare Commercio e Industria/Banca Carime - Accordo di bancassicurazione con il Gruppo Aviva: l accordo tra UBI Banca ed Aviva prevede due opzioni call a favore di UBI aventi ad oggetto le partecipazioni bancarie (BPCI e Carime) i cui trigger events sono legati alla performance della joint-venture o al venir meno del rapporto di distribuzione o al regime di accordo in esclusiva. In caso di mancato esercizio da parte di UBI delle opzioni call Aviva avrà la facoltà di esercitare, a partire dal 30 settembre 2016, un opzione put sulle medesime partecipazioni ad un valore pari al fair value. UBI Pramerica: in data 18 gennaio 2008 si è positivamente chiusa la rinegoziazione degli accordi con Prudential Financial Inc. (PFI) aventi ad oggetto la partnership nel settore del risparmio gestito tramite la joint venture con UBI Pramerica SGR. Gli accordi raggiunti prevedono, tra l altro, la sostituzione di tutte le opzioni put a favore di PFI con un sistema di opzioni call incrociate esercitabili al verificarsi di determinati eventi trigger. Impegni alla ricapitalizzazione Banco di San Giorgio: il Consiglio di Amministrazione del Banco di San Giorgio, in data 11 febbraio 2009 ha deliberato due aumenti di capitale a pagamento, con prezzo di emissione delle nuove azioni pari a 5,38 euro per azione, di cui 3,88 a titolo di sovrapprezzo, al fine di rafforzare la dotazione patrimoniale dell istituto a supporto dell acquisizione di 13 filiali cedute da Intesa Sanpaolo. A seguito dell approvazione da parte dell Assemblea del 13 marzo 2009, è stato interamente versato il primo aumento di capitale sociale, pari a complessivi 68,4 milioni di euro, di cui 28,1 milioni da parte di UBI Banca e 42,3 milioni da parte di BRE Banca. 444 Relazioni e Bilanci 2008

95 Il secondo aumento di capitale per complessivi massimi 6,6 milioni di euro, è stato offerto in opzione a tutti gli altri soci del Banco di San Giorgio, e sarà sottoscritto entro il 30 settembre L eventuale inoptato verrà sottoscritto in ogni caso da UBI Banca e BRE Banca Impegni riferiti a partecipazioni in società controllate in modo congiunto Impegni connessi al possibile pagamento di ulteriori tranche di prezzo By You Spa: gli accordi sottoscritti nel 2006 prevedono alcune integrazioni di prezzo legate al raggiungimento di predeterminati volumi di mutui erogati entro il 30 settembre Il prezzo complessivo teorico risulta pari a 33,5 milioni di euro, al raggiungimento di determinati obiettivi. Al 31 dicembre 2008 risultano versati 26,1 milioni di euro, a cui è stato aggiunto un valore di 6,6 milioni di euro stimati sulla base delle previsioni di volumi di mutui che si prevede saranno erogati entro il 30 settembre Al 31 dicembre 2008 la partecipazione risulta iscritta in bilancio per un valore di 3,6 milioni di euro, dopo l enucleazione di un intangibile a vita utile definita, pari a 29,1 milioni di euro, individuato in relazione ai maggiori redditi generati in capo alla controllata Banca 24-7 per effetto dell accordo commerciale attualmente in essere con By You (si veda a riguardo quanto commentato in calce alla tabella 12.2 Attività immateriali: variazioni annue). Impegni alla ricapitalizzazione Aviva Vita: a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione di Aviva Vita del 19 gennaio 2009, in data 5 febbraio 2009 si è tenuta un Assemblea Straordinaria di Aviva Vita Spa (società partecipata al 50% da UBI Banca e partner del Gruppo nel settore della bancassurance vita) che ha approvato un aumento di capitale della società di complessivi Euro 40 milioni, a rafforzamento del margine di solvibilità della società. L aumento di capitale sarà realizzato in due tranche da 20 milioni di euro ciascuna (la prima è stata versata contestualmente in sede assembleare e la seconda potrà essere richiamata entro il mese di luglio 2010 dal Consiglio di Amministrazione di Aviva Vita). ll pro quota di spettanza di UBI Banca ammonta complessivamente a 20 milioni di euro (10 milioni per ciascuna tranche) Impegni riferiti a partecipazioni in società sottoposte ad influenza notevole Impegni riferiti al possibile esercizio di opzioni Lombarda Vita Spa: nell ambito dell accordo di bancassicurazione con Cattolica Assicurazioni sono previste opzioni put/call aventi ad oggetto la partecipazione in Lombarda Vita. L opzione call è esercitabile da parte di UBI Banca a propria discrezione successivamente all approvazione del bilancio 2010 di Lombarda Vita; le opzioni put sono esercitabili al verificarsi di determinati eventi (disdetta accordo parasociale e cessione a terzi) da parte di UBI Banca e/o Cattolica Assicurazioni. Lombarda China Fund Management Company: l accordo di partnership sottoscritto tra UBI Banca e Goudu Securities Banca Ltd nell ambito del settore dell asset management focalizzato sul mercato cinese prevede una serie di opzioni put/call incrociate esercitabili al verificarsi di predeterminati trigger events aventi ad oggetto la rispettiva partecipazione detenuta in Lombarda China Fund Management. Impegni alla ricapitalizzazione Lombarda Vita Spa: in data 19 marzo 2009, data di approvazione del progetto di bilancio di Lombarda Vita Spa, UBI Banca ha provveduto al versamento di 34,93 milioni di euro in conto aumento di Capitale Sociale. Tale ricapitalizzazione, per complessivi 70 milioni di euro ha la doppia finalità di ripristinare il margine di solvibilità e coprire le perdite che eccedono il terzo del Capitale Sociale. Il Bilancio civilistico di Lombarda Vita evidenzia una perdita pari a 104,5 milioni di euro dovuta essenzialmente a svalutazioni relative a titoli azionari ed obbligazionari posti a copertura degli impieghi tecnici. Il Bilancio di Lombarda Vita redatto in applicazione dei principi contabili internazionali evidenzia una perdita di circa 13 milioni di euro. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Polis fondi SGRpA: in data 8 ottobre 2008 è stato stipulato il contratto di compravendita tra Sopaf Spa e UBI Banca per la cessione del 9,8% ad un corrispettivo di circa 1,83 milioni di euro (pari a 36 euro per azione). Contestualmente, al fine di acquisire il controllo integrale di Polis Fondi Sgr Spa, Sopaf ha acquisito alle medesime condizioni le quote paritetiche del 9,8% detenute da Banco Popolare, EM.RO., Banca Popolare di Sondrio e Banca Popolare di Vicenza e la quota del 2% di Unione Fiduciaria. L efficacia dell operazione è subordinata all ottenimento, entro il termine del 30 giugno 2009, delle necessarie autorizzazioni da parte delle Autorità competenti per l acquisto del controllo della società e la modifica del Regolamento del Fondo Polis. Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 445

96 SEZIONE 11 - Attività materiali - Voce Attività materiali: composizione delle attività valutate al costo Attività/valori A. Attività ad uso funzionale 1.1 di proprietà a) terreni b) fabbricati c) mobili d) impianti elettronici e) altre acquisite in locazione finanziaria a) terreni b) fabbricati c) mobili - - d) impianti elettronici - - e) altre Totale A B. Attività detenute a scopo di investimento 2.1 di proprietà a) terreni b) fabbricati acquisite in locazione finanziaria a) terreni b) fabbricati Totale B Totale (A+B) Attività materiali: composizione delle attività valutate al fair value o rivalutate La Banca non ha esercitato l opzione per la valutazione di attività materiali valutate al fair value Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue Terreni Fabbricati Mobili Impianti elettronici Altre Totale A. Esistenze iniziali lorde A.1 Riduzioni di valore totali nette (10.779) (68.554) (66.036) ( ) (62.236) ( ) A.2 Esistenze iniziali nette B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Spese per migliorie capitalizzate B.3 Riprese di valore B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico B.5 Differenze positive di cambio B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento B.7 Altre variazioni C. Diminuzioni (57) (4.296) (2.733) (18.086) (6.710) (31.882) C.1 Vendite (57) (70) - (54) - (181) C.2 Ammortamenti - (4.226) (2.538) (12.616) (6.681) (26.061) C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico C.5 Differenze negative di cambio C.6 Trasferimenti a: a) attività materiali detenute a scopo di investimento b) attività in via di dismissione C.7 Altre variazioni - - (195) (5.416) (29) (5.640) D. Rimanenze finali nette D.1 Riduzioni di valore totali nette (10.757) (64.359) (53.933) ( ) ( ) ( ) D.2 Rimanenze finali lorde E. Valutazione al costo Relazioni e Bilanci 2008

97 11.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue Terreni Fabbricati A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - B.3 Variazioni positive di fair value - - B.4 Riprese di valore - - B.5 Differenze cambio positive - - B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale - - B.7 Altre variazioni - - C. Diminuzioni - (13.379) C.1 Vendite - - C.2 Ammortamenti - (13.379) C.3 Variazioni negative nette di fair value - - C.4 Rettifiche di valore da deterioramento - - C.5 Differenze di cambio negative - - C.6 Trasferimenti ad altri portafogli di attività - - a) immobili ad uso funzionale - - b) attività non correnti in via di dismissione - - C.7 Altre variazioni - - D. Rimanenze Finali E. Valutazione al fair value La determinazione del fair value degli immobili è avvenuta tramite una stima basata su metodi e principi valutativi di generale accettazione, applicando i seguenti criteri di valutazione: - metodo comparativo diretto o del mercato, basato sul confronto tra il bene in oggetto ed altri simili oggetto di compravendita o correntemente offerti sullo stesso mercato o su piazze concorrenziali; - metodo reddituale, basato sul valore attuale dei redditi potenziali di mercato di una proprietà, ottenuto capitalizzando il reddito ad un tasso di mercato. La seguente tabella riporta per ciascuna categoria di cespite la relativa vita utile valida come base per il calcolo degli ammortamenti. Descrizione Ammortamento Vita utile Terreni relativi ad immobili NO Non ammortizzati Immobili - Immobili in leasing SI Sulla base di perizia Impianti di sollevamento e pesatura SI 160 mesi Costruzioni leggere e scaffalature SI 120 mesi Mobili e arredi diversi SI 120 mesi Mobili e macchine ordinarie d'ufficio SI 100 mesi Apparecchiature ATM SI 96 mesi Mezzi forti e blindature prefabbricate SI 80 mesi Macchinari, apparecchi e attrezzature varie SI 80 mesi Impianti antincendio SI 40 mesi Macchinari vari, mobili ed arredi SI 80 mesi Banconi blindati o con cristalli blindati SI 60 mesi Personal Computer SI 60 mesi Attrezzatura mensa SI 48 mesi Impianti interni speciali di comunicazione SI 48 mesi Impianti di allarme SI 40 mesi Macchine Ufficio elettriche-elettroniche SI 30 mesi Autoveicoli da trasporto SI 30 mesi Autovetture SI 24 mesi Autovetture in leasing SI Sulla base della durata del contratto Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 447

98 11.5 Impegni per acquisto di attività materiali Attività / Valori A. Attività ad uso funzionale 1.1 di proprietà terreni fabbricati mobili impianti elettronici altre In locazione finanziaria terreni fabbricati mobili impianti elettronici altre - - Totale A B. Attività detenute a scopo di imvestimento 2.1 di proprietà terreni fabbricati In locazione finanziaria terreni fabbricati - - Totale B Totale A+B Il valore riferito ai fabbricati si riferisce in parte a impegni per lavori di ristrutturazione programmati da effettuare, e in parte all acquisto programmato di una unità immobiliare da destinare ad attività funzionale. SEZIONE 12 - Attività immateriali - Voce Attività immateriali: composizione per tipologia di attività Attività/Valori Durata limitata Durata illimitata Durata limitata Durata illimitata A.1 Avviamento X X A.2 Altre attività immateriali A.2.1 Attività valutate al costo a) Attività immateriali generate internamente b) Altre attività A.2.2 Attività valutate al fair value a) Attività immateriali generate internamente b) Altre attività Totale Relazioni e Bilanci 2008

99 12.2 Attività immateriali: variazioni annue Avviamento Altre attività immateriali: generate internamente Altre attività immateriali: altre Durata limitata Durata illimitata Durata limitata Durata illimitata A Esistenze iniziali A.1 Riduzioni di valore totali nette (32.937) - (32.937) A.2 Esistenze iniziali nette B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Incrementi di attività immateriali interne X B.3 Riprese di valore X B.4 Variazioni positive di fair value a patrimonio netto X a conto economico X B.5 Differenze di cambio positive B.6 Altre variazioni C. Diminuzioni (636) - - (22.318) - (22.954) C.1 Vendite (262) - (262) C.2 Rettifiche di valore (22.056) - (22.056) - Ammortamenti X - - (21.809) - (21.809) - Svalutazioni (247) - (247) - a patrimonio netto X a conto economico (247) - (247) C.3 Variazioni negative di fair value a patrimonio netto X a conto economico X C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione C.5 Differenze di cambio negative C.6 Altre variazioni (636) (636) D. Rimanenze finali nette D.1 Rettifiche di valore totali nette E. Rimanenze finali lorde F. Valutazione al costo Fra le attività immateriali si segnala l importo di 29,1 milioni di euro (esposto fra le altre variazioni in aumento) che attiene alla enucleazione, dal valore della partecipazione acquisita nella società By You, dell attività immateriale rappresentativa della valorizzazione dei benefici delle relazioni instaurate con la clientela. La vita utile è stata definita secondo un periodo di dieci anni a partire dall esercizio al 31 dicembre 2008, con relativa quota di ammortamento annua di 2,9 milioni di euro. La variazione in diminuzione dell avviamento è dovuta allo storno dell avviamento corrispondente alla cessione della quota di partecipazione di UBI Pramerica SGR, mentre la svalutazione di 247 mila euro è dovuta alla perdita di valore di software non più utilizzato a seguito dell accentramento dell attività informatica di gruppo nella società consortile UBI Sistemi e Servizi. Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 449

100 12.3 Altre informazioni L avviamento pari a 569,7 milioni di euro, è stato iscritto a seguito dell aggregazione aziendale tra l ex Gruppo Banche Popolari Unite e l ex Gruppo Banca Lombarda e Piemontese avvenuta nel corso del 2007 (data efficacia 1 aprile 2007). La citata operazione è stata contabilizzata, in base a quanto disposto dal principio IFRS 3, in applicazione del c.d. purchase method, secondo cui l acquirente (BPU) ha allocato il costo dell operazione al fair value delle attività e passività dell acquisita (BLP) rilevando nella voce avviamento ciò che è residuato dopo l allocazione. In particolare detto avviamento è riferibile alle cash generating unit dell ex Gruppo BPU che beneficiano delle sinergie della business combination, secondo la seguente ripartizione: Società migliaia di euro Centrobanca Spa Banca 24-7 Spa UBI Pramerica UBI Esaleasing BPU Assicurazione Danni Banca Popolare di Bergamo Spa Banca Popolare Commercio Industria Spa Banca Popolare di Ancona Spa Totale L avviamento, in applicazione di quanto disposto dallo IAS 36 par. 90, è stato sottoposto ad impairment test confrontando il suo valore contabile con il relativo valore recuperabile. Il test di impairment è stato effettuato con il supporto metodologico di un autorevole perito esterno. La configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile delle unità di business cui è stato allocato l avviamento è il valore d uso ovvero il fair value qualora il valore d uso fosse inferiore al valore contabile. Il valore d uso è stato stimato sulla base del criterio reddituale puro determinato tenuto conto degli stessi parametri e secondo la modalità riportata nella Nota Integrativa consolidata nella Sezione 13 Attività immateriali - Voce 130 a cui si rimanda 4. La valutazione ai fini di impairment test, tenuto anche conto del raggiungimento nel corso del 2008 delle sinergie previste a piano, ha avuto esito positivo in quanto il valore recuperabile è risultato superiore al relativo valore contabile. Per le altre attività immateriali a durata limitata, di seguito si riporta la vita utile, per singola categoria, considerata ai fini della determinazione dell ammortamento Vita utile Valore netto Elenco immobilizzazioni immateriali - Software 36 mesi Oneri pluriennali 80 mesi Altre attività immateriali 120 mesi Non si registrano impegni contrattuali per l acquisto di attività immateriali. 4. In particolare il rimando alla Nota integrativa consolidata è per: i. la modalità di stima dei flussi finanziari prospettici delle menzionate CGU cui è stato allocato l avviamento; ii. il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione calcolato sulla base del capital asset pricing model; iii. il tasso di crescita utilizzato nel terminal value; iv. l analisi di sensitività del risultato dell impairment test rispetto alle variazioni degli assunti di base che ne condizionano il valore. 450 Relazioni e Bilanci 2008

101 SEZIONE 13 - Le attività fiscali e le passività fiscali - Voce 130 dell attivo e Voce 80 del passivo 13.1 Attività per imposte anticipate: composizione Riallineamento fiscale avviamento da fusione Svalutazione titoli AFS Attività materiali - maggiori ammortamenti IAS Valutazione netta derivati passivi di copertura Altre Passività - Debito per polizza sanitaria Svalutazione crediti verso banche e clientela e crediti di firma non dedotti Derivati di copertura - Rivalutazione netta passività subordinate coperte Fondi oneri e rischi non dedotti Avviamento ramo banca depositaria da società del gruppo Purchase price allocation - Prestiti obbligazionari Spese pluriennali non dedotte Attività materiali - rettifiche da impairment su immobili 962 Riserva matematica Fondo Pensione Gestione separata ex Acc. 21/3/ Valutazione netta derivati attivi di copertura 729 Svalutazione crediti da dedurre in quote costanti 548 Oneri straordinari non dedotti 388 Spese di rappresentanza 272 Valutazione derivati passivi copertura obbligazioni AFS 87 Valutazione netta titoli in circolazione coperti 73 Totale Passività per imposte differite: composizione Purchase price allocation - Partecipazioni Fondo rischi su crediti - svalutazioni dedotte extracontabilmente Attività materiali - eccedenza ammortamenti dedotti extracontabilmente Rivalutazione titoli AFS Rivalutazione netta passività subordinate coperte Purchase price allocation - Immobili Purchase price allocation - Spese di aggregazione Rivalutazione netta debiti verso banche coperti Rivalutazione netta crediti verso banche coperti Att. Immat. - immobili in leasing rilevati al fair value Attività materiali - rivalutazione immobili e terreni in sede di FTA 790 Purchase price allocation - Prestiti obbligazionari 722 Altre passività - Debito per polizza sanitaria 368 Valutazione TFR 307 Rivalutazione netta titoli obbligazionari AFS coperti 272 Altre passività - Attualizzazione del debito verso il Fondo sostegno reddito 147 Plusvalenze patrimoniali rateizzate in quote costanti 118 Valutazione partecipazioni in regime PEX 52 Attività finanziarie negoziazione - Rivalutazione Partecipazioni in regime PEX 10 Altre minori 3 Totale Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 451

102 13.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico) Importo iniziale Aumenti Imposte anticipate rilevate nell esercizio a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento dei criteri contabili - - c) riprese di valore - - d) altre Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali Altri aumenti Operazioni di aggregazione aziendale Diminuzioni ( ) ( ) 3.1 Imposte anticipate annullate nell esercizio (14.212) (18.117) a) rigiri (14.212) (18.117) b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - - c) mutamento dei criteri contabili Riduzione di aliquote fiscali - (4.275) 3.3 Altre riduzioni ( ) ( ) Importo finale Le imposte anticipate sono rilevate sulla base della probabilità di sufficienti imponibili fiscali futuri, tenuto anche conto del regime di consolidato fiscale adottato ai sensi degli artt. 117 e seguenti del D.P.R. n. 917/86. La rilevazione è stata effettuata in base alla legislazione fiscale vigente. Non sono state rilevate le imposte anticipate in corrispondenza delle svalutazioni di partecipazioni aventi i requisiti per la participation exemption. Le aliquote utilizzate per la valorizzazione delle imposte anticipate ai fini IRES e IRAP sono rispettivamente pari al 27,50% e 4,82% per effetto di quanto previsto dalla Legge n. 244/2007 c.d. Legge Finanziaria Il saldo iniziale rappresenta l'entità delle attività per imposte anticipate createsi sino all'anno 2007 in effettiva contropartita al conto economico. Le imposte anticipate rilevate nell'esercizio per migliaia di euro conseguono per migliaia di euro dall ammortamento dell avviamento la cui deducibilità avverrà nei prossimi nove esercizi, per migliaia di euro da accantonamenti non deducibili, per migliaia di euro da oneri deducibili nel prossimo esercizio, per migliaia di euro da svalutazione crediti verso banche, clientela e di firma, per migliaia di euro da ammortamenti non deducibili, per 42 migliaia di euro dall'incremento del debito relativo alla polizza sanitaria, per 117 migliaia di euro da oneri connessi all adeguamento della riserva matematica del fondo pensione e da altri oneri per 140 migliaia di euro. Sono inoltre evidenziati adeguamenti di imposte anticipate relative a precedenti esercizi per un ammontare di migliaia di euro imputabili per migliaia di euro alla puntuale rilevazione di maggiori ammortamenti su beni materiali relativi all'anno 2007 e per 91 migliaia di euro all'adeguamento di altre poste minori. Gli altri aumenti pari a migliaia di euro rappresentano le imposte anticipate IRES relative alla perdita fiscale trasferita al consolidato fiscale (vedi art. 117 e segg. D.P.R. n. 917/86) cui la società aderisce in qualità di consolidante per effetto delle opzioni congiunte esercitate con altre società del gruppo. L importo riveniente da operazioni di aggregazione aziendale pari a 21 migliaia di euro rappresenta il riporto del saldo delle imposte anticipate esistenti al 31 dicembre 2007 presso la società fusa Mercati Finanziari Sim Spa. Le imposte anticipate annullate nell'esercizio per migliaia di euro derivano per migliaia di euro dalla quota di competenza di spese pluriennali, per 458 migliaia di euro da riprese di valore su crediti verso banche e di firma, per 552 migliaia di euro dalla rettifica delle rimanenze su titoli, per migliaia di euro dall'utilizzo di fondi tassati in precedenti esercizi, per 130 migliaia di euro da recuperi conseguenti ad erogazioni del Fondo Pensione, per 45 migliaia di euro dal recupero di quote costanti delle svalutazioni crediti, per 148 migliaia di euro da spese di rappresentanza, per 78 migliaia di euro dal rientro del disallineamento pregresso esistente sul fondo TFR, per 115 migliaia di euro dall effetto cambio su partecipazione in regime di participation exemption, per migliaia di euro dalla valutazione dei derivati di copertura e relativi elementi coperti, per 239 migliaia di euro da altre attività in scadenza nell'anno Le altre diminuzioni per migliaia di euro, aventi come contropartita le passività fiscali correnti, rappresentano l'annullamento della fiscalità anticipata di pari ammontare iscritta tra gli altri aumenti per effetto del trasferimento della perdita fiscale al consolidato fiscale come sopra commentato. 452 Relazioni e Bilanci 2008

103 13.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico) Importo iniziale Aumenti Imposte differite rilevate nell esercizio a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento di criteri contabili - - c) altre Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali Altri aumenti Operazioni di aggregazione aziendale Diminuzioni (35.672) (22.865) 3.1 Imposte differite annullate nell esercizio (35.672) (14.873) a) rigiri (30.073) (14.873) b) dovute al mutamento di criteri contabili - - c) altre (5.599) Riduzione di alituote fiscali - (7.745) 3.3 Altre diminuzioni - (247) 4. Importo finale Le imposte differite sono rilevate a fronte delle differenze temporanee tra valore contabile di una attività o di una passività ed il suo valore fiscale. Tale rilevazione è stata effettuata in base alla legislazione fiscale vigente. In relazione alle rivalutazioni di partecipazioni aventi i requisiti per la participation exemption le imposte differite sono state rilevate sulla quota imponibile del 5%. Non sono state rilevate imposte differite sulle riserve in sospensione di imposta poichè non sono previsti eventi che ne facciano venire meno il regime di non tassabilità. Le aliquote utilizzate per la valorizzazione delle imposte differite ai fini IRES e IRAP sono rispettivamente pari al 27,50% e 4,82% per effetto di quanto previsto dalla Legge n. 244/2007 c.d. Legge Finanziaria Il saldo iniziale rappresenta l'entità delle passività per imposte differite accantonate sino all'anno 2007 in effettiva contropartita al conto economico. Le imposte differite rilevate nell'esercizio per migliaia di euro sono imputabili per migliaia di euro ad ammortamenti su beni materiali, per migliaia di euro a fronte dell imputazione delle spese di aggregazione quale parte della differenza di fusione (purchase price allocation) dell esercizio precedente, per 272 migliaia di euro dalla valutazione di derivati di copertura e relativi elementi coperti e per 54 migliaia di euro da altre poste minori. Le imposte differite annullate nell'esercizio per migliaia di euro conseguono per migliaia di euro da impairment su partecipazioni AFS rivalutate in esercizi precedenti, per 130 migliaia di euro da plusvalenze patrimoniali rateizzate conseguite in anni precedenti, per migliaia di euro da rettifica delle rimanenze su titoli, per migliaia di euro dall effetto cambio su partecipazione in regime di participation exemption, per 23 migliaia di euro da utilizzo del fondo rischi su crediti dedotto extracontabilmente in esercizi precedenti, per migliaia di euro dalla valutazione di derivati di copertura e relativi elementi coperti, per 92 migliaia di euro dal recupero a tassazione per quote costanti ai fini IRAP delle deduzioni extracontabili su beni materiali, per 42 migliaia di euro dalla quota tassabile della rivalutazione su partecipazioni in regime di participation exemption, per 211 migliaia di euro dal decremento del debito per il fondo sostegno del reddito. Sono inoltre evidenziati annullamenti di imposte differite relative a precedenti esercizi per migliaia di euro imputabili quasi esclusivamente a deduzioni extracontabili su attività materiali e TFR. Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 453

104 13.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto) Importo iniziale Aumenti Imposte anticipate rilevate nell esercizio a) relative a precedenti esercizi 2 47 b) dovute al mutamento di criteri contabili - - c) altre Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali Altri aumenti Operazioni di aggregazione aziendale Diminuzioni (9.071) (17.611) 3.1 Imposte anticipate annullate nell esercizio (9.071) (14.855) a) rigiri (7.725) (14.855) b) dovute al mutamento di criteri contabili - - c) altre (1.346) Riduzione di aliquote fiscali - (2.756) 3.3 Altre diminuzioni Importo finale Il saldo iniziale rappresenta l'entità delle attività per imposte anticipate createsi sino all'anno 2007 in contropartita al patrimonio netto. La rilevazione è stata effettuata in base alla legislazione fiscale vigente. Le imposte anticipate rilevate nell'esercizio per migliaia di euro sono imputabili interamente a svalutazione di titoli AFS. Sono inoltre evidenziati 2 migliaia di euro per effetto dell adeguamento dell aliquota IRAP sulle imposte rilevate in contropartita alla riserva AFS. L importo riveniente da operazioni di aggregazione aziendale pari a 27 migliaia di euro rappresenta il riporto del saldo delle imposte anticipate esistenti al 31 dicembre 2007 presso la società fusa Mercati Finanziari Sim Spa. Le imposte anticipate annullate nell'esercizio ammontano a migliaia di euro, di cui migliaia di euro in contropartita al patrimonio netto (1.347 migliaia di euro a fronte di valutazione di titoli AFS e 131 migliaia di euro a fronte di quota di ammortamento dell avviamento) e migliaia di euro in contropartita al conto economico. Tale ultimo ammontare è rappresentato per migliaia di euro da quote di ammortamento delle spese pluriennali dell'esercizio non più capitalizzabili secondo gli IAS, per migliaia di euro da valutazione di prestiti obbligazionari su cui era stata allocata la differenza di fusione dell esercizio precedente, per migliaia di euro per rientro del disallineamento pregresso esistente sul fondo TFR e per 201 migliaia di euro da altre variazioni residuali Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto) Importo iniziale Aumenti Imposte differite rilevate nell esercizio a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento dei criteri contabili - - c) altre Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali Altri aumenti Operazioni di aggregazione aziendale Diminuzioni (10.727) ( ) 3.1 Imposte differite annullate nell esercizio (10.727) (4.157) a) rigiri (9.469) (4.157) b) dovute al mutamento dei criteri contabili - - c) altre (1.258) Riduzione di aliquote fiscali - ( ) 3.3 Altre diminuzioni Importo finale Il saldo iniziale rappresenta l'entità delle passività per imposte differite accantonate sino all'anno 2007 in contropartita al patrimonio. La rilevazione è stata effettuata in base alla legislazione fiscale vigente. Le imposte differite rilevate nell'esercizio per migliaia di euro sono costituite per migliaia di euro da rivalutazioni di titoli AFS e per 163 migliaia di euro per valutazione del debito per polizza sanitaria. Sono inoltre evidenziati 2 migliaia di euro per effetto dell adeguamento dell aliquota IRAP sulle imposte rilevate in contropartita alla riserva AFS. Le imposte differite annullate nell'esercizio ammontano a migliaia di euro di cui migliaia di euro in contropartita al patrimonio netto a seguito di rivalutazione di titoli partecipativi AFS e migliaia di euro in contropartita al conto economico. Tale ultimo ammontare è rappresentato dalla valutazione di prestiti obbligazionari (per 407 migliaia di euro) da quote di ammortamento di attività materiali (per 37 migliaia di euro) e da partecipazioni (per 562 migliaia di euro) su cui era stata allocata la differenza di fusione dell esercizio precedente, da migliaia di euro dall impairment di partecipazioni AFS rivalutate in esercizi precedenti e da 147 migliaia di euro per rientro del disallineamento pregresso esistente sul fondo TFR. 454 Relazioni e Bilanci 2008

105 SEZIONE 14 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate - Voce 140 dell attivo e voce 90 del passivo 14.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività A. Singole attività A.1 Partecipazioni A.2 Attività materiali A.3 Attività immateriali - - A.4 Altre attività non correnti - - Totale A B. Gruppi di attività (unità operative dismesse) B.1 Attività finanziarie detenute per la negoziaizone - - B.2 Attività finanziarie valutate al fair value - - B.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita - - B.4 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - B.5 Crediti verso banche - - B.6 Crediti verso clientela - - B.7 Partecipazioni - - B.8 Attività materiali - - B.9 Attività immateriali - - B.10 Altre attività - - Totale B - - C. Passività associate ad attività non correnti in via di dismissione C.1 Debiti - - C.2 Titoli - - C.3 Altre passività - - Totale C - - D. Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione D.1 Debiti verso banche - - D.2 Debiti verso clientela - - D.3 Titoli in circolazione - - D.4 Passività finanziarie di negoziazione - - D.5 Passività finanziarie al fair value - - D.6 Fondi - - D.7 Altre passività - - Totale D - - L attività non corrente in via di dismissione relativa alle partecipazioni (pari a 506 mila euro) è riferita alla società Polis Fondi Sgr. SEZIONE 15 - Altre attività - Voce Altre attività: composizione Descrizione/Valori Societá controllate IVA di Gruppo Saldo partite illiquide di portafoglio Altre attività - consolidato fiscale Partite viaggianti attive Appostazioni debitorie in sospeso presso servizi e sportelli Clienti e corrispondenti per effetto titoli, cedole e competenze da addebitare Assegni di c/c propri Crediti di imposte per ritenute subite Migliorie su beni di terzi Ratei e risconti attivi non ricondotti a voce specifica Partite debitorie residuali Totale Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 455

106 PASSIVO SEZIONE 1 - Debiti verso Banche - Voce Debiti verso banche: composizione merceologica Tipologia operazioni/valori Debiti verso banche centrali Debiti verso banche Conti correnti e depositi liberi Depositi vincolati Finanziamenti locazione finanziaria altri Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali Passività a fronte di attività cedute non cancellate dal bilancio pronti contro termine passivi Altre Altri debiti Totale Fair value Dettaglio della voce 10 Debiti verso banche : debiti subordinati Descrizione/Valore A. Debiti verso Banche A.1 Subordinati I debiti subordinati verso Banche sono riferiti per intero a depositi vincolati con società del gruppo; l elenco delle singole posizioni è riportato nella Sezione 2 - Parte F del presente bilancio, relativa alle informazioni sulla composizione del Patrimonio di Vigilanza. 1.3 Dettaglio della voce 10 Debiti verso Banche : debiti strutturati La Banca non ha emesso debiti strutturati verso altre istituzioni creditizie. 1.4 Debiti verso banche: debiti oggetto di copertura specifica Debiti oggetto di copertura specifica del fair value: a) rischio di tasso di interesse b) rischio di cambio - - c) più rischi Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari: - - a) rischio di tasso di interesse - - b) rischio di cambio - - c) altro - - I debiti verso le banche oggetto di copertura specifica di fair value del rischio di tasso di interesse si riferiscono a posizioni verso società del gruppo; come riepilogato nella Sezione 5.1 del conto economico, il risultato netto della valutazione dei contratti di copertura e delle posizioni debitorie sottostanti, ha generato un valore negativo di 4,2 milioni di euro, registrato nella Voce 90 di conto economico Risultato netto delle attività di copertura. 456 Relazioni e Bilanci 2008

107 SEZIONE 2 - Debiti verso clientela - Voce Debiti verso clientela: composizione merceologica Tipologia operazioni /Valori Conti correnti e depositi liberi Depositi vincolati Fondi di terzi in amministrazione Finanziamenti Locazione finanziaria Altri Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali Passività a fronte di attività cedute non cancellate dal bilancio pronti contro termine passivi altre Altri debiti Totale Fair Value Dettaglio della voce 20 Debiti verso clientela : debiti subordinati Descrizione / Valore A. Debiti verso clientela A.1 Debiti subordinati L elenco delle singole posizioni è riportato nella Sezione 2 - Parte F del presente bilancio, relativa alle informazioni sulla composizione del Patrimonio di Vigilanza. 2.3 Dettaglio della voce 20 Debiti verso clientela : debiti strutturati La Banca non ha emesso debiti strutturati sottoscritti da clientela. 2.4 Debiti verso clientela: debiti oggetto di copertura specifica Debiti oggetto di copertura specifica del fair value: a) rischio di tasso di interesse b) rischio di cambio - - c) più rischi Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari: - - a) rischio di tasso di interesse - - b) rischio di cambio - - c) altro - - I debiti verso clientela oggetto di copertura specifica di fair value del rischio di tasso di interesse si riferiscono a posizioni verso società del gruppo; come riepilogato nella Sezione 5.1 del conto economico, il risultato netto della valutazione dei contratti di copertura e delle posizioni debitorie sottostanti, ha generato un valore positivo di 72 mila euro, registrato nella Voce 90 di conto economico Risultato netto delle attività di copertura. 2.5 Debiti per locazione finanziaria Importo Debito residuo verso Società di leasing - entro 1 anno tra 1 e 5 anni oltre 5 anni Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 457

108 SEZIONE 3 - Titoli in circolazione - Voce Titoli in circolazione: composizione merceologica Tipologia titoli/valori Valore bilancio Fair value Valore bilancio Fair value A. Titoli quotati Obbligazioni strutturate altre Altri titoli strutturati altri B. Titoli non quotati Obbligazioni strutturate altre Altri titoli strutturati altri Totale Dettaglio della voce 30 Titoli in circolazione : titoli subordinati Descrizione / Valore A. Titoli in circolazione A.1 Titoli in circolazione - Subordinati A.2 Titoli in circolazione - Convertibili - - L elenco delle singole posizioni è riportato nella Sezione 2 - Parte F del presente bilancio, relativa alle informazioni sulla composizione del Patrimonio di Vigilanza. 3.3 Titoli in circolazione: titoli oggetto di copertura specifica Titoli oggetto di copertura specifica del fair value: a) rischio di tasso di interesse b) rischio di cambio - - c) più rischi Titoli oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari: - - a) rischio di tasso di interesse - - b) rischio di cambio - - c) altro - - La copertura specifica di fair value del rischio di tasso di interesse posta in essere sui titoli in circolazione, come riepilogato nella Sezione 5.1 del conto economico, ha generato un risultato netto negativo della valutazione dei contratti di copertura e delle posizioni in titoli sottostanti, pari a 5,3 milioni di euro, registrato nella Voce 90 di conto economico Risultato netto delle attività di copertura. 458 Relazioni e Bilanci 2008

109 SEZIONE 4 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica Tipologia operazioni/valori A. Passività per cassa VN FV FV* VN FV Q NQ Q NQ 1. Debiti verso banche Debiti verso clientela Titoli di debito obbligazioni Strutturate X Altre obbligazioni X Altri titoli Strutturati X Altri X Totale A B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari X X Di negoziazione X X X Connessioni con la fair value option X - - X X Altri X X X Derivati Creditizi X X Di negoziazione X X X Connessioni con la fair value option X - - X X Altri X - - X X - - Totale B X X X Totale (A+B) Dettaglio della voce 40 Passività finanziarie di negoziazione : passività subordinate La Banca non ha emesso passività finanziarie di negoziazione subordinate. 4.3 Dettaglio della voce 40 Passività finanziarie di negoziazione : debiti strutturati La Banca non ha emesso passività finanziarie di negoziazione strutturate. 4.4 Passività finanziarie di negoziazione: strumenti derivati Tipologie derivati/ Attività sottostanti Tassi di interesse Valute e oro Titoli di capitale Crediti Altro A) Derivati quotati 1) Derivati finanziari Con scambio di capitali opzioni emesse altri derivati Senza scambio di capitali opzioni emesse altri derivati ) Derivati creditizi Con scambio di capitali Senza scambio di capitali Totale A) B) Derivati non quotati 1) Derivati finanziari Con scambio di capitali opzioni emesse altri derivati Senza scambio di capitali opzioni emesse altri derivati ) Derivati creditizi Con scambio di capitali Senza scambio di capitali Totale B) Totale (A+B) Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 459

110 4.5 Passività finanziarie per cassa (esclusi scoperti tecnici ) di negoziazione: variazioni annue Le passività finanziarie per cassa detenute dalla Banca sono rappresentate esclusivamente da scoperti tecnici, pertanto non viene rappresentata alcuna movimentazione di tali passività. SEZIONE 6 - Derivati di copertura - Voce Derivati di copertura: composizione per tipologia di contratti e di attività sottostanti Tipologie derivati/ Attività sottostanti Tassi di interesse Valute e oro Titoli di capitale Crediti Altro A) Derivati quotati 1) Derivati finanziari Con scambio di capitali opzioni emesse altri derivati Senza scambio di capitali opzioni emesse altri derivati ) Derivati creditizi Con scambio di capitali Senza scambio di capitali Totale A) B) Derivati non quotati 1) Derivati finanziari Con scambio di capitali opzioni emesse altri derivati Senza scambio di capitali opzioni emesse altri derivati ) Derivati creditizi Con scambio di capitali Senza scambio di capitali Totale B) Totale (A+B) Totale (A+B) Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura Operazioni / Tipo di copertura Rischio di tasso Rischio di cambio Fair Value Flussi Finanziari Specifica Generica Specifica Generica Rischio di Rischio di Più rischi credito prezzo 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita Crediti Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Portafoglio Investimenti esteri X X X X X X X Totale Attività Passività finanziarie Portafoglio Totale Passività Transazioni attese X X X X X X - - SEZIONE 7 - Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica - Voce Adeguamento di valore delle passività coperte: composizione per portafogli coperti La Banca non ha posto in essere contratti derivati per copertura generica di passività finanziarie. SEZIONE 8 - Passività fiscali - Voce 80 Il dettaglio delle Passività fiscali è riportato nella sezione 13 dell attivo. 460 Relazioni e Bilanci 2008

111 SEZIONE 9 - Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione - Voce 90 Non esistono passività associate a gruppi di attività in via di dismissione. SEZIONE 10 - Altre passività - Voce Altre passività: composizione Descrizione/ Valori Societá controllate IVA di Gruppo Saldo partite illiquide di portafoglio Altre passività - consolidato fiscale Appostazioni creditorie in sospeso c/o servizi e sportelli Somme a disposizione di clienti e banche per operazioni in esecuzione Somme da riconoscere al fisco per conto terzi Partite viaggianti passive Ritenute su redditi riconosciuti a terzi Imposte indirette da versare Dividendi e somme a disposizione dei soci Ratei e risconti passivi non ricondotti a voce specifica Debiti per scopi di istruzioni culturali, benefici, sociali Debiti derivanti da garanzie e impegni Debiti inerenti al personale Partite creditorie residuali Totale SEZIONE 11 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Accantonamento dell esercizio B.2 Altre variazioni B.3 Operazioni di aggregazione aziendale C. Diminuzioni (10.435) (21.103) C.1 Liquidazioni effettuate (10.268) (11.354) C.2 Altre variazioni in diminuzione (167) (9.749) D. Rimanenze finali Nella voce B.2 Altre variazioni sono indicati gli interessi passivi derivanti dal reversal dell attualizzazione del trattamento di fine rapporto del personale Altre informazioni Ipotesi demografiche ed attuariali adottate per la valutazione del fondo TFR e dei premi d anzianità Tasso di mortalità Tasso di turn over Anticipazioni di TFR Sono state utilizzate le tavole RGS48 opportunamente modificate sulla base dei dati storici aziendali Tavola ricavata da opportune perequazioni dei dati storici aziendali degli ultimi anni, tenuto conto anche delle uscite previste dall'aggiornamento del Piano Industriale approvato La probabilità di anticipazione, determinata sulla base dei dati storici aziendali, si attesta all 1% mentre l importo medio richiesto si attesta al 40% del fondo disponibile Tassi di inflazione Lo scenario inflazionistico che si prevede si possa attestare nel lungo periodo ha portato ad utilizzare il tasso del 2% Tassi di attualizzazione Si è utilizzata la curva dei tassi Euro Swap al 31 dicembre Ciò in quanto i tassi utilizzati, oltre a possedere le caratteristiche di prudenza che devono sempre caratterizzare le valutazioni attuariali, sono quelli che meglio si adeguano a quanto espresso nell ultimo capoverso dell art. 78 dello IAS 19. D altro canto le turbolenze dei mercati finanziari, che si sono verificate nei mesi immediatamente precedenti la data di valutazione e che ancora permangono, hanno portato sia ad una significativa compressione dei tassi Euro Swap, sia ad un aumento, altrettanto significativo, del rischio di default dei titoli governativi e corporate. In considerazione di quanto sopra si è ritenuto che sommare alla curva Euro Swap, opportunamente bootstrappata, la Credit Spread Curve: Cash_ Govt_of_Italy_ (che rappresenta una curva di credit spreads impliciti ricavata dalle quotazioni dei titoli di stato italiani benchmark ), potesse meglio interpretare, per la valutazione al 31 dicembre 2008, il fenomeno dell attualizzazione secondo lo IAS 19 Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 461

112 Tasso di mortalità Tasso di turn over Anticipazioni di TFR Sono state utilizzate le tavole Istat 1999 e RGS48 opportunamente modificate sulla base dei dati storici aziendali Tavola ricavata da opportune perequazioni dei dati storici aziendali degli ultimi anni, tenuto conto anche delle uscite previste dall aggiornamento del Piano Industriale approvato La probabilità di anticipazione, determinata sulla base dei dati storici aziendali, si attesta tra l 1% ed il 4,2% mentre l importo medio richiesto si attesta tra il 40% ed il 70% Tassi di inflazione Lo scenario inflazionistico che si prevede si possa attestare nel lungo periodo ha portato ad utilizzare tassi tra l 1,7% ed il 2% Tassi di attualizzazione La curva dei tassi di interesse utilizzata è stata determinata come media dei tassi SWAP, BID e ASK al 31/12/2007, opportunamente interpolata per le scadenze intermedie e la curva dei tassi risk free relativa a titoli di aziende del mercato Euro di primaria qualità (fino a A+) - fonte Bloomberg SEZIONE 12 - Fondi per rischi e oneri - Voce Fondi per rischi e oneri: composizione Voci / Valori Fondo di quiescenza aziendali Altri fondi rischi e oneri controversie legali oneri per il personale altri Totale Fondi per rischi e oneri: variazioni annue Fondi di quiescenza Altri fondi Totale A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Accantonamento dell esercizio B.2 Variazioni dovute al passare del tempo B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni - (3.811) (3.811) C.1 Utilizzo dell esercizio - (3.443) (3.443) C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto C.3 Altre variazioni - (368) (368) D. Rimanenze finali Fondi di quiescenza aziendali a prestazione definita Non sono presenti Fondi di quiescenza aziendali a prestazione definita Fondi per rischi ed oneri - altri fondi Voci/Componenti Altri fondi per rischi e oneri 1. Fondo rettifiche interessi commissioni e spese Altri fondi per rischi e oneri Totale Fra gli importi più rilevanti che compongono gli Altri fondi per rischi si segnala l importo di 1,5 milioni di euro a fronte di eventuali pendenze inerenti i titoli di banche islandesi. Fondi per rischi e oneri: informazioni aggiuntive - Passività Potenziali Passività potenziali Cause per il personale 731 Altre controversie legali Contenzioso fiscale Totale Relazioni e Bilanci 2008

113 Le passività disciplinate dallo IAS 37, caratterizzate dall assenza di certezza in merito alla scadenza o all importo della spesa futura richiesta per l adempimento di debiti presunti, sono riconducibili alle seguenti tipologie: passività probabili; passività potenziali (possibili o remote). La corretta identificazione della natura delle passività è di assoluta importanza perché determina l obbligo o meno di iscrizione a bilancio del rischio derivante dall obbligazione. L appostazione a fondo rischi di un accantonamento è rappresentativo di una passività probabile con scadenza o ammontare incerti 5 il cui importo rilevato in bilancio rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. L importo dell accantonamento è rappresentato dal valore attuale delle spese che si suppone saranno necessarie per estinguere l obbligazione, laddove l effetto dell attualizzazione è significativo. I fatti futuri che possono condizionare l ammontare richiesto per estinguere l obbligazione sono tenuti in considerazione solo se vi è sufficiente evidenza oggettiva che gli stessi si verificheranno. Periodicamente viene rivista la misura dell accantonamento in modo da verificarne la congruità. Si indicano di seguito i parametri legali generali ed astratti che regolano il processo di attualizzazione degli accantonamenti, che viene condotto con riferimento a ciascuna singola controversia passiva ed alla durata residua della stessa. tipologia/natura della controversia, da determinarsi alla luce del petitum, cioè delle richieste formulate dalla controparte. A tal fine potranno essere individuate delle macro-famiglie quali, ad esempio, controversie societarie, controversie giuslavoristiche, controversie in materia di intermediazione finanziaria, controversie genericamente definibili come di risarcimento danni (derivanti da inadempimento contrattuale, da fatto illecito, da violazione di norme imperative) etc.; grado di innovatività della controversia, da determinarsi tenendo conto del fatto che l oggetto della stessa verta su materie già conosciute e opportunamente ponderate dalla banca ovvero su materie assolutamente nuove e quindi bisognose di approfondimento (ad esempio perchè scaturite da un mutamento della normativa o degli orientamenti giurisprudenziali); grado di strategicità della controversia per la banca: la banca, per ragioni di opportunità commerciale potrebbe ad esempio decidere di definire la vertenza in modo rapido anche in presenza di argomenti difensivi che consentirebbero di resistere a lungo in giudizio; durata media della vertenza, da ponderare tenendo conto anche del dato geografico, cioè della localizzazione del foro presso il quale la causa è radicata e dello stadio evolutivo del processo. A tal riguardo si dovrà naturalmente operare una scelta della fonte statistica dalla quale ricavare i dati e ci si potrà avvalere dell ausilio dei legali che assistono la banca nella vertenza e che hanno una conoscenza diretta del foro di volta in volta interessato; natura della controparte (ad esempio, persona fisica o giuridica, operatore qualificato o meno, consumatore o meno, etc.). Si definisce passività potenziale: un obbligazione possibile che scaturisce da eventi passati e la cui esistenza sarà confermata solamente dal verificarsi o meno di uno o più eventi futuri non totalmente sotto il controllo dell azienda; un obbligazione attuale che scaturisce da eventi passati, ma che non è rilevata perché: - non è probabile che per estinguere l obbligazione sarà necessario l impiego di risorse finanziarie; - l ammontare dell obbligazione non può essere determinato con sufficiente attendibilità. Le passività potenziali non sono oggetto di rilevazione contabile, ma solo di informativa, a meno che siano giudicate remote; in tale ultimo caso, in ossequio alle previsioni dello IAS 37, non viene fornita in nota integrativa alcuna informativa a riguardo. Anche l importo delle passività potenziali è soggetto a periodica verifica perché è possibile che le stesse, con la successione degli eventi, diventino remote oppure probabili con la necessità, in quest ultimo caso, di provvedere eventualmente ad un accantonamento. Nel corso dell anno 2008, ed a seguito dell attività di verifica fiscale su una società del gruppo (BPB Immobiliare) da parte della competente Agenzia delle Entrate, UBI Banca ha ricevuto un avviso di accertamento (non preceduto da P.V.C.), riguardante un operazione di conferimento di ramo d azienda, effettuata nel 2003 da BPU Banca (ora UBI) alla Immobiliare Serico. Analoghi avvisi di accertamento sono pure pervenuti alle altre due società del Gruppo conferenti per la medesima fattispecie. In tale accertamento viene contestata l operazione di conferimento di ramo d azienda, e riqualificata la stessa come conferimento di una pluralità di immobili con conseguenti effetti sia ai fini IRES/IRAP che IVA, in quanto applicabili le ordinarie aliquote anziché quelle agevolate. L accertamento in parola ha quantificato maggiori imposte, sanzioni ed interessi per UBI Banca pari ad euro 12,4 milioni. UBI Banca, anche alla luce di pareri rilasciati da qualificati professionisti esterni, ha ravvisato come sussistano motivazioni in fatto e in diritto tali da ritenere infondata la ricostruzione dell Ufficio circa l inesistenza del complesso aziendale oggetto di conferimento, e pertanto non ha provveduto ad effettuare accantonamenti in merito a questa posizione. Relativamente alla data di presunto esborso è prevedibile che le diverse cause possano concludersi nell arco di tempo compreso fra uno e cinque anni. SEZIONE 13 - Azioni rimborsabili - Voce Azioni rimborsabili: composizione Non sono state emesse azioni con clausole di diritto di rimborso. 5. Per i criteri di rilevazione degli accantonamenti si rinvia alla Parte A.2 della Nota Integrativa Parte relativa alle principali voci di bilancio, par. 12 Accantonamenti a fondi per rischi e oneri. Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 463

114 SEZIONE 14 - Patrimonio dell impresa - Voci 130, 150, 160, 170, 180, 190 e Patrimonio dell impresa: composizione Voci / Valori Capitale Sovrapprezzi di emissione Riserve (Azioni proprie) Riserve da valutazione Strumenti di capitale Utile (perdita) d esercizio Totale Capitale e Azioni proprie: composizione Nr azioni ORDINARIE da nominale Euro cadauna 2,50 2,50 Nr azioni PROPRIE - - da nominale Euro cadauna Capitale - Numero azioni: variazioni annue Voci/ Tipologie Ordinarie Altre A. Azioni esistenti all inizio dell esercizio interamente liberate non interamente liberate - - A.1 Azioni proprie (-) - - B.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali B. Aumenti - - B.1 Nuove emissioni a pagamento: operazioni di aggregazioni di imprese conversione di obbligazioni esercizio di warrant altre a titolo gratuito: a favore dei dipendenti a favore degli amministratori altre - - B.2 Vendita di azioni proprie - - B.3 Altre variazioni - - C. Diminuzioni - - C.1 Annullamento - - C.2 Acquisto di azioni proprie - - C.3 Operazioni di cessione di imprese - - C. 4 Altre variazioni - - D. Azioni in circolazione: rimanenze finali D.1 Azioni proprie (+) - - D. 2 azioni esistenti alla fine dell esercizio interamente liberate non interamente liberate Capitale: altre informazioni Il Capitale Sociale è composto da n azioni ordinarie di nominali 2,50 euro cadauna. Non sono previsti diritti, privilegi e vincoli di ciascuna categoria di azioni, inclusi i vincoli nella distribuzione dei dividendi e nel rimborso del capitale. Le emissioni avvenute nel corso del 2007 si riferiscono esclusivamente all aumento di capitale conseguenza della fusione che ha avuto efficacia il giorno 1 aprile Relazioni e Bilanci 2008

115 14.5 Riserve di utili: altre informazioni Di seguito si riporta il dettaglio delle riserve di utili incluse nel Patrimonio Netto; per quanto concerne la descrizione della natura e dello scopo di ciascuna riserva, si rimanda alla tabella riportata nella Parte F - Informazioni sul Patrimonio Riserva legale Riserva ex art. 22 D.Lgs. N. 153/ Riserva straordinaria Riserva acquisto azioni proprie disponibile Riserva tassata di utili 4 4 Riserva ex art. 13 c.6 D.Lgs n. 124/ Riserva ex art. 6 D.Lgs n. 38/ Riserva da modifica ex art. 52 dello Statuto Sociale Utili portati a nuovo Riserve di utili Riserve altre: altre informazioni Riserva val. partecipazioni a patrimonio netto Riserva da storno ammortamenti pregressi Riserva ex art. 7 c. 2 Legge n. 218/ Riserva ex art. 7 c. 3 Legge n. 218/ Riserva da operazioni sottoposte a controllo comune Riserva da riforma previdenza complementare Altre riserve Riserve altre Circa la composizione delle Altre Riserve si segnala in particolare che, a seguito dell atto di fusione stipulato in data 29 febbraio 2008, la società Mercati Finanziari Società di Intermediazione Mobiliare SpA è stata incorporata in UBI Banca. L efficacia fiscale e contabile della fusione è stata stabilita retroattivamente alla data 1 gennaio Il possesso del 100% della partecipazione della società incorporata da parte di UBI Banca ha comportato il trattamento dell operazione nel quadro delle aggregazioni aziendali sotto controllo comune, secondo gli orientamenti preliminari Assirevi in tema di IFRS (c.d. OPI). Come già descritto in calce al prospetto delle variazioni di patrimonio netto, il disavanzo da fusione emerso, pari a euro , è stato imputato in diminuzione delle altre riserve di patrimonio netto (Riserva da operazioni sottoposte a controllo comune) Strumenti di capitale: composizione e variazioni annue Non sono presenti strumenti rappresentativi di capitale Riserve da valutazione: composizione Voci / Componenti Attività finanziarie disponibili per la vendita (16.892) (5.502) 2. Attività materiali Attività immateriali Copertura di investimenti esteri Copertura dei flussi finanziari Differenze di cambio (243) (243) 7. Utile / Perdite attuariali su Fondo TFR Leggi speciali di rivalutazione Totale Riserve da valutazione: variazioni annue Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività materiali Attività immateriali Copertura di investimenti esteri Copertura dei flussi finanziari Differenze di cambio Utili (+) Perdite (-) attuariali Leggi speciali di rivalutazione A. Esistenze iniziali (5.502) (243) B. Aumenti B.1 Incrementi di fair value X B.2 Altre variazioni C. Diminuzioni (73.286) (653) - C. 1 Riduzioni di fair value (55.997) (653) X C.2 Altre Variazioni (17.289) D. Rimanenze Finali (16.892) (243) Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 465

116 14.9 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione Attività/Valori Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa 1.Titoli di debito 295 (40.866) 582 (7.755) 2. Titoli di capitale (319) (38.194) 3. Quote di O.I.C.R (14.956) (6.156) 4. Finanziamenti Totale (56.141) (52.105) Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue Titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R Finanziamenti A. Esistenze iniziali (7.173) (4.524) - 2. Variazioni positive Incrementi di fair value Rigiro a conto economico di riserve negative da deterioramento da realizzo Altre variazioni Variazioni negative (36.955) (27.308) (9.023) Riduzione di fair value (35.947) (11.032) (9.018) Rigiro a conto economico da riserve positive da realizzo - (5.697) (5) Rettifiche da deterioramento - (8.070) Altre variazioni (1.008) (2.509) Rimanenze finali (40.571) (12.919) - I movimenti che comportano il rigiro a conto economico di riserve per realizzo o per deterioramento si riferiscono a valori al lordo dell effetto fiscale; le movimentazioni degli effetti fiscali in parola sono riportate nelle righe delle altre variazioni in aumento o in diminuzione. Riprendendo quanto già descritto in calce alla tabella 4.5 Sezione 4 dell attivo dove sono state descritte le posizioni interessate dalla svalutazione per deterioramento, di seguito si riporta il dettaglio degli effetti corrispondenti sulla movimentazione delle riserve di patrimonio netto: Azzeramento di riserve positive per svalutazione da deterioramento Azzeramento di riserve positive per svalutazione da deterioramento Titoli di capitale: Banca Intesa Sanpaolo Spa (40.508) London Stock Exchange A2A Spa 784 Titoli di debito: UBS AG Jersey 08/15 ZC (3.086) (40.508) ALTRE INFORMAZIONI 1. Garanzie rilasciate e impegni Operazioni ) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a) Banche b) Clientela ) Garanzie di natura commerciale a) Banche b) Clientela ) Impegni irrevocabili ad erogare fondi a) Banche i) a utilizzo certo ii) a utilizzo incerto - - b) Clientela i) a utilizzo certo ii) a utilizzo incerto ) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione ) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi ) Altri impegni Totale Le garanzie rilasciate verso banche sono da ricondurre principalmente a esposizioni verso banche e altre società del gruppo. 466 Relazioni e Bilanci 2008

117 2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni Portafogli Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Crediti verso banche Crediti verso clientela Attività materiali - - Le attività finanziarie riportate nella tabella si riferiscono a titoli di proprietà posti a garanzia di passività e impegni posti in essere dalla banca secondo il seguente dettaglio riepilogativo: Portafogli A garanzia di Passività o Impegni emessi da terzi Titoli di Proprietà emessi da banche del gruppo Attività finanziarie detenute per la negoziazione: Anticipazioni Banca d'italia PCT Passivi Altre operazioni Attività finanziarie disponibili per la vendita: Anticipazioni Banca d'italia PCT Passivi Emissione assegni circolari Altre operazioni Attività finanziarie detenute fino a scadenza: Anticipazioni Banca d'italia PCT Passivi Emissione assegni circolari Altre operazioni Crediti verso le banche: PCT Passivi Si precisa inoltre che titoli acquisiti mediante operazioni di pronti contro termine attivi, in misura preponderante emessi da societa del gruppo, sono stati utilizzati in parte, per un valore nominale di 533 milioni di euro, quale sottostante di operazioni di pronti contro termine passive stipulate con la BCE, e in parte, per nominali milioni di euro, posti a garanzia presso Banca d italia per le operazioni di anticipazione infragiornaliera. 3. Informazioni sul leasing operativo La Banca non ha in essere operazioni di leasing operativo. 4. Gestione e intermediazione per conto terzi Tipologia servizi Importo 1. Negoziazione di strumenti finanziari per conto di terzi a) Acquisti 1. regolati non regolati b) Vendite 1. regolate non regolate Gestioni patrimoniali a) Individuali 902 b) collettive - 3. Custodia e amministrazione di titoli a) Titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni patrimoniali) 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio - 2. altri titoli b) Altri titoli di terzi in deposito (escluse gestioni patrimoniali): altri 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio altri titoli c) Titoli di terzi depositati presso terzi d) Titoli di proprietà depositati presso terzi ) Altre operazioni Nota Integrativa Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale 467

118 Parte C - Informazioni sul Conto Economico SEZIONE 1 - Gli interessi - Voci 10 e Interessi attivi e proventi assimilati: composizione Voci / Forme tecniche Attività finanziarie in bonis Attività finanziarie Titoli di Debito Finanziamenti deteriorate Altre attività Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza (10.431) 4. Crediti verso banche Crediti verso clientela Attività finanziarie valutate al fair value Derivati di copertura X X X Attività finanziarie cedute non cancellate Altre attività X X X Totale Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura Non sono presenti differenziali relativi alle operazioni di copertura. 1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni Interessi attivi su attività finanziarie in valuta Voci/Valori Interessi attivi su attività finanziarie in valuta Interessi attivi su operazioni di locazione finanziaria Non vi sono interessi attivi su operazioni di locazione finanziaria Interessi attivi su crediti con fondi di terzi in amministrazione Non vi sono interessi attivi su crediti con fondi di terzi in amministrazione. 1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre Passività Debiti verso banche ( ) X - ( ) ( ) 2. Debiti verso clientela ( ) X - ( ) (91.170) 3. Titoli in circolazione X ( ) - ( ) ( ) 4. Passività finanziarie di negoziazione (2.669) - - (2.669) (13.394) 5. Passività finanziarie valutate al fair value Passività finanziare a fronte di attività cedute non cancellate ( ) - - ( ) ( ) 7. Altre passività X X (462) (462) (621) 8. Derivati di copertura X X (12.606) (12.606) (4.953) Totale ( ) ( ) (13.068) ( ) ( ) 468 Relazioni e Bilanci 2008

119 1.5 Interessi passivi e oneri assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura Voci/Valori A. Differenziali positivi relativi a operazioni di: A.1 Copertura specifica del fair value di attività A.2 Copertura specifica del fair value di passività A.3 Copertura generica del rischio di tasso di interesse - - A.4 Copertura specifica dei flussi finanziari di attività - - A.5 Copertura specifica dei flussi finanziari di passività - - A.6 Copertura generica dei flussi finanziari - - Totale differenziali positivi (A) B. Differenziali negativi relativi a operazioni di: B.1 Copertura specifica del fair value di attività (65.233) ( ) B.2 Copertura specifica del fair value di passività ( ) (91.286) B.3 Copertura generica del rischio di tasso di interesse - - B.4 Copertura specifica dei flussi finanziari di attività - - B.5 Copertura specifica dei flussi finanziari di passività - - B.6 Copertura generica dei flussi finanziari - - Totale differenziali negativi (B) ( ) ( ) C. Saldo (A-B) (12.606) (4.953) 1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni Interessi passivi su passività in valuta Voci/Valori Interessi passivi su passività in valuta (34.026) (50.007) Interessi passivi su passività per operazioni di locazione finanziaria Voci/Valori Interessi passivi su passività per operazioni di locazione finanziaria (344) (226) Interessi passivi su fondi di terzi in amministrazione Non esistono interessi passivi su operazioni con fondi di terzi in amministrazione. SEZIONE 2 - Le commissioni - Voci 40 e Commissioni attive: composizione Tipologia servizi/valori a) garanzie rilasciate b) derivati su crediti - - c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: negoziazione di strumenti finanziari negoziazione di valute gestioni patrimoniali individuali collettive custodia e amministrazione di titoli banca depositaria collocamento di titoli raccolta ordini attività di consulenza distribuzione di servizi di terzi gestioni patrimoniali Individuali Collettive prodotti assicurativi altri prodotti d) servizi di incasso e pagamento e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione f) servizi per operazioni di factoring - - g) esercizio di esattorie e ricevitorie - - h) altri servizi Totale L apporto al risultato delle commissioni attive riveniente dall attività di banca depositaria è relativa alle commissioni percepite dalle società di gestione per il servizio svolto sui fondi di investimento collocati dalle Banche del Gruppo. Nota Integrativa Parte C - Informazioni sul Conto Economico 469

120 2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi Canali/Valori a) Presso propri sportelli: Gestioni patrimoniali Collocamento di titoli Servizi e prodotti di terzi b) Offerta fuori sede: Gestioni patrimoniali Collocamento di titoli Servizi e prodotti di terzi - - c) Altri canali distributivi: Gestioni patrimoniali Collocamento di titoli Servizi e prodotti di terzi Commissioni passive: composizione Servizi/Valori a) Garanzie ricevute (106) (179) b) Derivati su crediti - - c) Servizi di gestione e intermediazione: (12.060) (11.577) 1. negoziazione di strumenti finanziari (4.019) (3.842) 2. negoziazione di valute (101) (207) 3. gestioni patrimoniali (1.556) (612) 3.1. portafoglio proprio (1.556) (612) 3.2. portafoglio di terzi Custodia e amministrazione di titoli (5.587) (6.202) 5. Collocamento di strumenti finanziari (797) (714) 6. Offerta fuori sede di titoli, prodotti e servizi - - d) Servizi di incasso e pagamento (2.682) (1.282) e) Altri servizi (9.290) (11.088) Totale (24.138) (24.126) SEZIONE 3 - Dividendi e proventi simili - Voce Dividendi e proventi simili: composizione Voci/Proventi Dividendi Proventi da quote di O.I.C.R Dividendi Proventi da quote di O.I.C.R A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione B. Attività finanziarie disponibili per la vendita C. Attività finanziarie valutate al fair value D. Partecipazioni X X Totale Fra i dividendi incassati da attività finanziarie disponibili per la vendita, si segnalano quelli derivanti dal possesso azionario di Intesa Sanpaolo Spa per 53,2 milioni di euro. 470 Relazioni e Bilanci 2008

121 Di seguito si fornisce il dettaglio dei dividendi percepiti dalle partecipazioni in Società controllate e sottoposte a influenza notevole Su partecipazioni in Società controllate B@nca 24-7 Spa Banca di Valle Camonica Spa Banca Popolare Commercio Industria Spa Banca Popolare di Ancona Spa Banca Popolare di Bergamo Spa Banca Regionale Europea Spa Banco di Brescia Spa Banco di San Giorgio Spa Banque de Depots et de Gestion Sa UBI Leasing Spa By You Spa Capitalgest Alternative SGR Spa Capitalgest SGR Spa Carime Spa UBI Factor Spa Centrobanca Spa IW Bank Spa Mercato Impresa Spa UBI Fiduciaria Spa Polis Fondi SGRpA Sbim Spa Sbs Leasing Spa Silf Spa UBI Banca International Sa UBI Insurance Broker Srl UBI Partecipazioni Assicurative Spa UBI Pramerica SGR Spa UBI SIM Spa Su partecipazioni in Società sottoposte a influenza notevole Arca SGR Spa Aviva Vita Spa Capital Money Spa - 82 CFE Corporation Financiere Europeenne Sa Lombarda Vita Spa Secur Broker Srl 5 5 Totale SEZIONE 4 - Il risultato netto dell attività di negoziazione - Voce Risultato netto dell attività di negoziazione: composizione Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze ( A ) Utile da negoziazione ( B ) Minusvalenze ( C ) Perdite da negoziazione ( D ) Risultato netto [(A+B)-(C+D)] 1. Attività finanziarie di negoziazione ( ) (74.383) ( ) 1.1 Titoli di debito (14.835) (4.526) (5.314) 1.2 Titoli di capitale (59.479) (48.790) ( ) 1.3 Quote di O.I.C.R (69.530) (19.004) (86.601) 1.4 Finanziamenti Altre (2.063) Passività finanziarie di negoziazione - - (20) - (20) 2.1 Titoli di debito - - (20) - (20) 2.2 Altre Altre attività e passività finanziarie: differenze di cambio X X X X (1.858) 4. Strumenti derivati ( ) ( ) Derivati finanziari ( ) ( ) Su titoli di debito e tassi di interesse ( ) ( ) Su titoli di capitale e indici azionari (25.582) (28.685) Su valute e oro X X X X Altri Derivati su crediti (2.151) (453) (2.373) Totale ( ) ( ) (83.343) Nota Integrativa Parte C - Informazioni sul Conto Economico 471

122 Nell ambito delle minusvalenze su quote di O.I.C.R. sono compresi gli effetti della svalutazione totale delle posizioni di quattro hedge fund attinenti il default Madoff. La perdita complessiva calcolata prendendo in considerazione il valore dei fondi al momento della definizione del default, ammonta a 52,9 milioni di euro. Per contro, nel corso dell esercizio 2008 i fondi in parola presentavano una valutazione positiva di 3,6 milioni di euro. Fra le minusvalenze su titoli di debito sono compresi anche gli effetti della svalutazione sul titolo obbligazionario emesso dalla Lehman Brothers per un valore nominale di 4 milioni di euro; come già descritto in calce alla tabella 2.1 della Sezione 2 dell Attivo, la valutazione al fair value del titolo, ha comportato la registrazione di una minusvalenza per un importo di competenza dell esercizio 2008, pari a 3,4 milioni di euro. L impatto negativo relativo alla riga 1.2 Titoli di capitale, è da leggere congiuntamente all impatto positivo della riga 4.1 Derivati finanziari in titoli di capitale e indici azionari, in quanto gestionalmente correlati. SEZIONE 5 - Il risultato netto dell attività di copertura - Voce Risultato netto dell attività di copertura: composizione Componenti reddituali/valori A. Proventi relativi a: A.1 Derivati di copertura del fair value A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - - A.5 Attività e passività in valuta - - Totale proventi dell'attività di copertura (A) B. Oneri relativi a: ( ) (29.877) B.1 Derivati di copertura al fair value (55.544) (23.739) B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) - (3.767) B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) (76.755) (2.371) B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - - B.5 Attività e passività in valuta - - Totale oneri dell'attività di copertura (B) ( ) (29.877) C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) (7.235) Le componenti che hanno generato il risultato netto negativo di 7,2 milioni di euro sono state riportate in calce alle tabelle dell attivo e del passivo dove sono stati illustrati i risultati sulle posizioni oggetto di contratti derivati di copertura. SEZIONE 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato netto Utili Perdite Risultato netto Attività Finanziarie 1. Crediti verso banche Crediti verso clientela Attività finanziarie disponibili per la vendita (58) (54) Titoli di debito 49 (34) 15 1 (18) (17) 3.2 Titoli di capitale (27) Quote di O.I.C.R 185 (24) (9) Finanziamenti Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Totale attività (58) (54) Passività finanziarie 1. Debiti verso banche Debiti verso clientela Titoli di circolazione (138) 130 Totale passività (138) 130 Le operazioni più significative poste in essere nel corso dell esercizio 2008, hanno riguardato le cessioni di quote di partecipazioni classificate nelle attività finanziarie disponibili per la vendita, in particolare si segnala: - la cessione della partecipazione nella società Key Client Spa (ex Cim Italia) per la quale si è registrata una plusvalenza di 7,1 milioni di euro (di cui 4,6 milioni di euro relativi al contestuale rigiro a conto economico della riserva positiva esistente al 31 dicembre dell esercizio precedente); - la cessione della partecipazione di Centrale Bilanci Srl che ha generato una plusvalenza di 8,1 milioni di euro (di cui 1,1 milioni di euro relativi al rigiro a conto economico della riserva positiva esistente al 31 dicembre dell esercizio precedente). 472 Relazioni e Bilanci 2008

123 SEZIONE 7 - Il risultato netto delle attività e passività valutate al fair value - Voce Variazione netta di valore delle attività/passività finanziarie valutate al fair value: composizione Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (A) Utili da realizzo (B) Minusvalenze (C) Perdite da realizzo (D) Risultato netto [(A+B)-(C+D)] 1. Attività finanziarie ( ) (15.201) ( ) 1.1 Titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R ( ) (15.201) ( ) 1.4 Finanziamenti Passività finanziarie Titoli in circolazione Debiti verso banche Debiti verso clientela Attività e passività finanziarie in valuta: differenze di cambio X X X X - 4. Strumenti derivati Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse su titoli di capitale e indici azionari su valute e oro X X X X - - altri Derivati su crediti Totale derivati Totale ( ) (15.201) ( ) Nell ambito delle minusvalenze su quote di O.I.C.R. è compreso l effetto della svalutazione totale di un hedge fund attinente il default Madoff. La perdita complessiva calcolata prendendo in considerazione il valore del fondo al momento della definizione del default, ammonta a 5,3 milioni di euro. Per contro, rispetto ai valori di carico, al 31 dicembre 2008 il fondo presentava una valutazione positiva di 353 mila euro. Più in generale, escludendo gli importi sopra descritti, il risultato negativo per 118 milioni di euro registrato nel comparto degli O.I.C.R. è da ricondurre all andamento sfavorevole che ha interessato il mercato degli Hedge fund nel corso dell esercizio SEZIONE 8 - Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione Operazioni/componenti reddituali Rettifiche di valore Riprese di valore Specifiche Di Specifiche Di portafoglio Cancellazioni Altre portafoglio da interessi altre riprese da interessi altre riprese A. Crediti verso banche B. Crediti verso clientela (82) (4.856) (4.475) (1.261) Totale (82) (4.856) (4.400) (1.208) Fra le svalutazioni specifiche su crediti verso clientela - Altre, si evidenziano gli importi di: 438 mila euro pari al 91,375% del credito vantato nei confronti della società Lehman Brothers International Europee; 4,4 milioni di euro pari alla svalutazione totale del credito vantato nei confronti della società Lehman Brothers Special Financing. 8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione Operazioni/Componenti reddituali Rettifiche di valore Riprese di valore Specifiche Specifiche Cancellazioni Altre da interessi altre riprese A. Titoli di debito - (6.269) - - (6.269) - B. Titoli di capitale - ( ) X X ( ) (43) C. Quote O.I.C.R. - - X D. Finanziamenti a banche E. Finanziamenti a clientela Totale - ( ) - - ( ) (43) Nota Integrativa Parte C - Informazioni sul Conto Economico 473

124 Le rettifiche di valore operate a conto economico su attività finanziarie disponibili per la vendita sono dettagliate nella tabella sottostante: Svalutazioni Rigiro di riserve negative a conto economico Azzeramento di riserve positive per svalutazione da deterioramento Totale Titoli di capitale: Banca Intesa Sanpaolo Spa ( ) (40.508) ( ) London Stock Exchange (31.855) (24.569) A2A Spa (20.487) 784 (19.703) Brescia on line (52) (52) ( ) (40.508) ( ) Titoli di debito: UBS Jersey 08/15 ZC (3.182) (3.087) (6.269) 8.3 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione Non sono state operate rettifiche di valore per deterioramento di attività finanziarie detenute fino a scadenza. 8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione Operazioni/ componenti reddituali Rettifiche di valore Riprese di valore Specifiche Di Specifiche Di portafoglio Cancellazioni Altre portafoglio da interessi altre riprese da interessi altre riprese A. Garanzie rilasciate - (1.863) (1.616) (5.899) B. Derivati su crediti C. Impegni ad erogare fondi D. Altre operazioni E. Totale - (1.863) (1.616) (5.884) Le rettifiche di valore altre, si riferiscono agli accantonamenti su posizioni specifiche di garanzie prestate: la valutazione su base collettiva delle garanzie rilasciate ha generato una ripresa di valore di 247 mila euro. SEZIONE 9 - Le spese amministrative - Voce Spese per il personale: composizione Tipologia di spese/valori ) Personale dipendente ( ) ( ) a) Salari e Stipendi (85.130) ( ) b) Oneri sociali (23.408) (38.355) c) Indennità di fine rapporto (151) (261) d) Spese previdenziali - (71) e) Accantonamento al trattamento di fine rapporto (2.195) (3.169) f) Accantonamento al fondo di trattamento di quescienza e simili: a contribuzione definita a prestazione definita - - g) Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (7.965) (14.999) - a contribuzione definita (7.965) (14.999) - a prestazione definita - - h) Costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - - i) Altri benefici a favore di dipendenti (10.717) (58.017) 2) Altro personale (36.477) (38.143) 3) Amministratori (8.109) (8.624) 4) Spese per il personale collocato a riposo - (32) Totale ( ) ( ) Nell ambito delle diverse voci delle spese per il personale risultano iscritti 15,3 milioni di euro riconducibili ad oneri per integrazione aziendale riassumibili come di seguito: - liberalità per piano accentramento operativo 7,96 milioni di euro - collaboratori con contratto di somministrazione 2,44 milioni di euro - iniziative di comunicazione interna 1,4 milioni di euro - adeguamento incentivazione all esodo 2,7 milioni di euro - mobilità del personale 0,8 milioni di euro. 474 Relazioni e Bilanci 2008

125 9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria PERSONALE DIPENDENTE a) Dirigenti b) Totale quadri direttivi di cui: di 3 e 4 livello c) Restante personale ALTRO PERSONALE Il numero medio dei dipendenti per ciascuna categoria è stato calcolato tenendo conto della effettiva forza lavoro, comprensiva dei lavoratori di altre società del gruppo distaccati presso UBI Banca ed escludendo i dipendenti di UBI Banca distaccati presso altre società. 9.3 Fondi di quiescenza aziendali a prestazione definita: totale costi Non sono presenti fondi di quiescenza aziendali a prestazione definita. 9.4 Altri benefici a favore dei dipendenti Incentivazione all'esodo (4.598) (52.283) Spese relative ai buoni pasto (2.061) (1.718) Spese assicurative (1.836) (545) Spese per partecipazione a corsi di formazione del personale (1.632) (1.861) Spese relative a borse di studio a favore figli dipendenti (121) (436) Altre spese (469) (1.174) Totale (10.717) (58.017) 9.5 Altre spese amministrative: composizione Tipologia servizi/valori A. Altre spese amministrative ( ) ( ) Affitti passivi (7.472) (8.790) Servizi tecnico-professionale (5.502) (5.537) Consulenze societarie legali (9.898) (6.414) Consulenze strategiche amministrative (9.635) (15.807) Prestazioni professionali ICT (4.621) (9.672) Canoni locazione automezzi ed arredi (2.435) (2.267) Canoni locazione HW (351) (390) Canoni locazione SW (1) - Manutenzione automezzi ed arredi (382) (660) Manutenzione ed assistenza HW (1.895) (9.151) Manutenzione ed assistenza SW (2.722) (8.608) Conduzione immobili (5.245) (8.366) Pulizia (1.069) (1.216) Manutenzione immobili e impianti (1.730) (5.435) Contazione, trasporto e gestione valori (47) (363) Contributi associativi (868) (1.873) Informazioni e visure (1.123) (603) Periodici e volumi (610) (566) Postali (12.834) (15.691) Premi assicurativi (1.203) (2.019) Pubblicità e promozione (7.173) (7.428) Rappresentanza (1.118) (1.199) Reti telematiche e telefoniche (4.805) (17.728) Infoprovider (8.368) (9.429) Servizi di outsourcing (4.812) (11.508) Spese di viaggio (5.383) (2.959) Canoni service resi da societa del gruppo (48.123) (19.515) Spese per recupero crediti (79) (105) Stampati, cancelleria e mat. Consumo (704) (2.995) Trasporti e traslochi (504) (290) Vigilanza (1.433) (951) Spese operazione di aggregazione UBI (20.626) (24.779) Altre spese (564) (1.013) B. Imposte indirette (3.796) (4.084) - Imposte indirette e tasse (476) (11) - Imposte di bollo (847) (1.775) - Imposta comunale sugli immobili (2.073) (2.012) - Altre imposte (400) (286) Totale ( ) ( ) Nota Integrativa Parte C - Informazioni sul Conto Economico 475

126 Nell ambito dell attività di revisione dei processi di monitoraggio delle spese amministrative, i valori del 31 dicembre 2007, sono stati riclassificati per consentire un confronto omogeneo. Nella voce Spese per operazione di aggregazione UBI, pari a 20,6 milioni di euro, sono registrati gli oneri di integrazione composti come di seguito: - canoni corrisposti ad UBI Sistemi e Servizi per le operazioni di migrazione del sistema informativo, pari a 10,6 milioni di euro; - consulenze e servizi per 7,6 milioni di euro; - altre spese varie per 2,4 milioni di euro. SEZIONE 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione Accantonamenti netti ai fondi rischi su revocatorie - - Accantonamenti netti ai fondi rettifiche interessi, commissioni e spese - (3.000) Accantonamenti netti ai fondi per bond in default - - Accantonamenti netti ai fondi per controversie legali (194) (757) Altri accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri (1.539) 25 Totale (1.733) (3.732) Fra gli accantonamenti al fondo rischi e oneri si segnala l importo di 1,5 milioni di euro a fronte di eventuali pendenze inerenti i titoli di banche islandesi. SEZIONE 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione Attività/Componente reddituale Ammortamento (a) Rettifiche di valore per deterioramento (b) Riprese di valore (c) Risultato netto (a+b-c) A. Attività materiali A.1 Di proprietà (39.262) - - (39.262) - Ad uso funzionale (25.986) - - (25.986) - Per investimento (13.276) - - (13.276) A.2 Acquisite in locazione finanziaria (178) - - (178) - Ad uso funzionale (75) - - (75) - Per investimento (103) - - (103) Totale (39.440) - - (39.440) SEZIONE 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione Attività/Componente reddituale Ammortamento (a) Rettifiche di valore per deterioramento (b) Riprese di valore (c) Risultato netto (a+b-c) A. Attività immateriali A.1 Di proprietà (21.809) (247) - (22.056) - Generate internamente dall'azienda Altre (21.809) (247) - (22.056) A.2 Acquisite in locazione finanziaria Totale (21.809) (247) - (22.056) L ammortamento dei beni immateriali è costituito da 18,8 milioni di euro per la quota relativa al software e, per 2,9 milioni di euro, per la quota dei beni intangibili già descritti legati all acquisizione della partecipazione in By You, la cui vita utile è stata stabilita in base ad un periodo di 10 anni. Il valore di 247 mila euro attiene alla svalutazione operata su prodotti software non più utilizzabili a seguito dell accentramento delle attività informatiche nella società UBI Sistemi e Servizi. 476 Relazioni e Bilanci 2008

127 SEZIONE 13 - Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce Altri oneri di gestione: composizione ALTRI ONERI DI GESTIONE (17.697) (20.409) Ammortamento su migliorie beni di terzi (230) (220) Sanzioni ed oneri per tardivi versamenti tributi (2) (18) Altri oneri e sopravvenienze passive (17.465) (20.171) La voce altri oneri e sopravvenienze passive pari ad Eur 17,5 milioni è composta dalle seguenti posizioni: - controvalore degli assegni circolari prescritti da riconoscere al Ministero dell Economia e delle Finanze per 3,8 milioni di euro; - importi da riconoscere a società del gruppo pari a 7,9 milioni di euro; - importi da riconoscere a Prudential per 1,2 milioni di euro; - altre posizioni per 4,6 milioni di euro Altri proventi di gestione: composizione ALTRI PROVENTI DI GESTIONE Recuperi di imposte Ricavi per servizi resi a Società del Gruppo Addebiti a terzi per costi su depositi e c/c - 2 Altri proventi per gestione immobili Fitti e canoni attivi Altri proventi, recuperi di spese e sopravvenienze attive SEZIONE 14 - Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione Componente reddituale/valori A. Proventi Rivalutazioni Utili da cessione Riprese di valore Altre variazioni positive - - B. Oneri (7.348) (279) 1. Svalutazioni Rettifiche di valore da deterioramento (3.558) - 3. Perdite da cessione (3.470) - 4. Altre variazioni negative (320) (279) Risultato netto (279) Gli utili da cessione di partecipazioni sono così composti: - cessione di Ubi Pramerica SGR per 22 milioni di euro; - cessione di Corporacion Financiere Europeenne Sa per 2,4 milioni di euro; - liquidazione di Financiera Veneta per 0,5 milioni di euro. Le rettifiche di valore da deterioramento si riferiscono all impairment di Ubi Centrosystem Spa per 3,6 milioni di euro. Le perdite si riferiscono pressoché totalmente alla cessione di azioni Ubi Sistemi e Servizi Spa a società del gruppo per 3,47 milioni di euro, nell ambito della costituzione della società consortile di fornitura dei servizi informatici di gruppo. SEZIONE 15 - Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali - Voce 220 Non è stato rilevato alcun risultato economico, in quanto la Banca non ha optato per la valutazione al Fair Value delle attività materiali e immateriali. Nota Integrativa Parte C - Informazioni sul Conto Economico 477

128 SEZIONE 16 - Rettifiche di valore dell avviamento - Voce 230 Non si rilevano rettifiche di valore su avviamenti. SEZIONE 17 - Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce Utili (Perdite) da cessione di investimenti: composizione Componente reddituale/valori A. Immobili 22 (3) - Utili da cessione Perdite da cessione - (3) B. Altre attività (81) Utili da cessione Perdite da cessione (105) (167) Risultato netto (59) 256 SEZIONE 18 - Le imposte sul reddito dell esercizio dell operatività corrente - Voce Imposte sul reddito dell esercizio dell operatività corrente: composizione Componente/Valori Imposte correnti (-) (89.113) Variazione delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) Variazione delle imposte anticipate (+/-) Variazione delle imposte differite (+/-) Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) Le imposte correnti sono state rilevate in base alla legislazione fiscale vigente. Le imposte correnti per migliaia di euro sono costituite dall imposta sostitutiva accantonata ai fini dell affrancamento dell avviamento iscritto in sede di allocazione della differenza di fusione avvenuta nel precedente esercizio - pari a migliaia di euro - e dall imposta sostitutiva versata nel corso dell esercizio per l affrancamento delle deduzioni extracontabili - pari a euro migliaia di euro -, al netto delle rettifiche positive derivanti dall adesione del consolidato fiscale per migliaia di euro e dalle valutazioni di titoli AFS per 966 migliaia di euro. L importo include inoltre 137 migliaia di euro per effetto dell applicazione della normativa sulle CFC. La variazione delle imposte correnti dei precedenti esercizi per 935 migliaia di euro deriva dalla liquidazione delle imposte relative all anno La variazione delle imposte anticipate per migliaia di euro è costituita dalla differenza tra migliaia di euro, pari al saldo positivo tra gli aumenti e le diminuzioni indicate nella tabella 13.3 escluso l ammontare di cui al punto 2.4 e delle "altre diminuzioni" per migliaia di euro annullate in contropartita alle passività fiscali correnti e le diminuzioni per migliaia di euro incluse al punto 3.1 a) e 3.1 c) della tabella 13.5 che, come riportato nel relativo commento, hanno avuto effettiva contropartita a conto economico. La variazione delle imposte differite per migliaia di euro è costituita dalla somma tra migliaia di euro, pari al saldo negativo tra gli aumenti e le diminuzioni indicate nella tabella 13.4 e le diminuzioni per migliaia di euro incluse al punto 3.1 a) e 3.1 c) della tabella 13.6 che, come riportato nel relativo commento, hanno avuto effettiva contropartita a conto economico Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte ( ) Saldo netto componenti imputati a patrimonio netto 438 ( ) Aliquota fiscale corrente IRES 27,50% Onere fiscale teorico Imposte correnti (*) (88.178) Imposte su differenze permanenti (**) Ires saldo fiscalità differita esercizi precedenti Ires saldo fiscalità differita esercizio (1.193) Ires anticipate su avviamento Irap saldo fiscalità differita esercizi precedenti 788 Irap saldo fiscalità differita esercizio Irap anticipate su avviamento Imposte di competenza dell'esercizio (*) Non include imposte correnti IRAP in quanto il valore della produzione è negativo. (**) Imputabili principalmente a dividendi esenti. 478 Relazioni e Bilanci 2008

129 SEZIONE 19 - Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte - Voce Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte: composizione Componenti reddituali/valori Gruppo di attività/passività 1. Proventi Oneri - (116) 3. Risultato delle valutazioni delle attività e delle passività associate Utili (perdite) da realizzo Imposte e tasse - 38 Utile (perdita) - (78) 19.2 Dettaglio delle imposte sul reddito relative ai gruppi di attività/passività in via di dismissione Fiscalità corrente (-) Variazione delle imposte anticipate (+/-) - (38) 3. Variazione delle imposte differite (-/+) Imposte sul reddito di esercizio (-1+/-2+/-3) - (38) SEZIONE 20 - Altre informazioni Non si rilevano ulteriori informazioni di particolare interesse. SEZIONE 21 - Utile per azione 21.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito Le previsioni dei principi contabili internazionali, di cui allo IAS 33, forniscono una specifica metodologia di calcolo dell utile per azione (earning per share-eps), e prevedono una doppia formulazione: l utile base per azione e l utile diluito per azione. L EPS base è stato calcolato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l esercizio Altre informazioni Di seguito si riportano i valori dell EPS base e dell EPS diluito relativi al Bilancio Individuale di UBI Banca, mentre per maggiori approfondimenti circa le metodologie di calcolo e per i risultati a livello di Gruppo, si rimanda alla specifica sezione del Bilancio Consolidato. Situazione al Situazione al Utile attribuibile (migliaia di euro) Media ponderata azioni ordinarie Utile per azione Utile attribuibile (migliaia di euro) Media ponderata azioni ordinarie Utile per azione EPS base , ,4454 EPS diluito , ,4454 Nota Integrativa Parte C - Informazioni sul Conto Economico 479

130 Parte D - Informativa di Settore Come descritto nella Parte A.2 Parte relativa alle principali voci di Bilancio paragrafo 14 del presente fascicolo, per quanto concerne l informativa di settore si rimanda all analoga sezione del Bilancio Consolidato. Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura Nel rispetto delle vigenti previsioni normative, il Gruppo UBI si è dotato di un sistema di controllo dei rischi che regola in modo integrato le linee guida del Sistema dei Controlli Interni, da intendersi come ambito organizzativo, regolamentare e metodologico a cui tutte le società del Gruppo devono attenersi al fine di consentire alla Capogruppo di poter esercitare, in modo efficace ed economico, le attività d indirizzo e di controllo strategico, gestionale e tecnico-operativo. La Banca collabora pro-attivamente all individuazione dei rischi cui è soggetta e alla definizione dei relativi criteri di misurazione, gestione e controllo. I principi cardine ai quali fanno riferimento l analisi e la gestione dei rischi del Gruppo, al fine di perseguire una sempre più consapevole ed efficiente allocazione del capitale economico e regolamentare, sono: - rigoroso contenimento dei rischi finanziari e creditizi e forte presidio su tutte le tipologie di rischio; - utilizzo di logiche di sostenibile creazione del valore nel processo di definizione della propensione al rischio ed allocazione del capitale; - declinazione della propensione al rischio del Gruppo con riferimento alle specifiche fattispecie di rischio e/o specifiche attività in un corpo normativo di policy a livello di Gruppo e di singola entità. Nella presente Parte sono fornite le informazioni riguardanti i profili di rischio di seguito indicati, le relative politiche di gestione e copertura messe in atto dalla Banca, l operatività in strumenti finanziari derivati: a) rischio di credito; b) rischi di mercato: - di tasso di interesse, - di prezzo, - di cambio, c) rischio di liquidità; d) rischi operativi. Per un quadro complessivo dei rischi e delle incertezze che gravano sulla Banca, si rimanda allo specifico paragrafo della Relazione sulla Gestione, redatto in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 32 del 2 febbraio 2007, di attuazione della direttiva 2003/51/CE. SEZIONE 1 - Rischio di credito Informazioni di natura qualitativa 1. Aspetti generali Le strategie e le policy per l assunzione del rischio di credito e gli strumenti per la gestione dello stesso sono definite dall Area Risk Capital & Policies di concerto con l Area Crediti; alla stesura delle policy collaborano anche la Macro Area Commerciale, l Area Risk Management ed il Servizio Studi. Nell elaborazione delle politiche creditizie viene posta particolare attenzione al mantenimento di un adeguato profilo rischio/rendimento e all assunzione dei rischi coerenti con la propensione al rischio definita dall Alta Direzione e, più in generale, con la mission del Gruppo UBI. Le politiche creditizie sono prioritariamente orientate al sostegno delle economie locali, delle famiglie, degli imprenditori, dei professionisti e delle piccole-medie imprese. La particolare attenzione posta al mantenimento delle relazioni instaurate con la Clientela e al loro sviluppo nel tempo, rappresentano un punto di forza del Gruppo, favorendo l abbattimento di asimmetrie informative e offrendo continuità di rapporto e supporto alla clientela stessa, in una prospettiva di lungo periodo. 480 Relazioni e Bilanci 2008 Nota Integrativa Parte D - Informativa di Settore

131 Le politiche creditizie sono state sviluppate sulla base: - delle previsioni macro-economiche che consentono di valutare la rischiosità e la crescita, attese per il 2009, per i differenti settori ed aree geografiche; - di previsioni di sviluppo degli impieghi, tramite le quali vengono definiti i tassi di crescita attesi per ciascun sotto-portafoglio, area geografica, settore e classe di rating; - di un modello di ottimizzazione del portafoglio sviluppato secondo logiche EVA, che ha come finalità la massimizzazione del valore creato dal mercato Corporate, nel rispetto di vincoli posti a presidio del mantenimento di una qualità elevata degli attivi e di un profilo di rischio degli impieghi accettabile. Si è inoltre provveduto a definire alcune regole operative relative all Operatività Denaro Caldo e alle Operazioni a Medio e Lungo Termine, attraverso indicazioni di sensitività del pricing stante l avvenuto aumento del costo del funding. Particolare attenzione viene prestata, infine, nella definizione delle linee di trattamento dei nuovi prodotti, elaborando adeguata informativa ai vertici aziendali circa il rispetto degli obiettivi rischio/rendimento, calcolo dei tassi minimi di erogazione, qualità del prenditore, garanzie ricevute e tassi di recupero attesi in caso di insolvenza. Le politiche creditizie vengono trasmesse alla rete attraverso: - iter istruttori agevolati per le controparti appartenenti ai cluster di interesse e l attuazione di campagne commerciali ad hoc; - iniziative volte al contenimento del profilo di rischio e alla limitazione dell'impatto negativo sulla creazione di valore del portafoglio Corporate (azioni correttive di pricing/ raccolta garanzie/ revisioni linee) per le controparti appartenenti ai cluster non attrattivi. 2. Politiche di gestione del rischio di credito 2.1 Aspetti organizzativi Nello svolgimento della propria attività, la Banca è esposta al rischio che i propri crediti non vengano rimborsati alla scadenza e debbano essere parzialmente o integralmente svalutati. Più in dettaglio, il profilo di rischio degli impieghi è sensibile all andamento dell economia nel suo complesso, al deteriorarsi delle condizioni finanziarie delle controparti (mancanza di liquidità, insolvenza, etc.) o al mutamento della loro posizione competitiva, ai cambiamenti strutturali o tecnologici delle stesse, e ad altri fattori esterni (es. modifiche normative, deterioramento del valore delle garanzie finanziarie legato all andamento dei mercati). Il modello organizzativo in base al quale sono state strutturate le unità che presiedono all attività creditizia, presenta la seguente articolazione: Strutture della Capogruppo di controllo accentrato e coordinamento; Direzioni Generali delle Banche e delle Società controllate, dalle quali dipendono: - Direzioni Crediti, - Poli di Delibera Periferici, - Filiali, - Unità per la gestione della clientela Corporate (CBU), - Unità per la gestione della clientela Private (PBU). Le caratteristiche di tale modello organizzativo, oltre a consentire una forte omogeneità tra la struttura Crediti della Capogruppo e le analoghe strutture delle Banche Rete, con conseguente linearità dei processi ed ottimizzazione dei flussi informativi, evidenziano la netta distinzione tra le funzioni commerciali e quelle creditizie. La concessione del credito risulta inoltre differenziata per segmento di clientela (Retail/Private e Corporate) e specializzata per stato dello stesso: in bonis (gestito dalle Unità Crediti Retail, Private e Corporate) e problematico (gestito dalle Unità di Credito Anomalo). La Capogruppo, attraverso le strutture dell Area Crediti, della Macro Area Strategia e Controllo, dell Area Recupero Crediti e dell Audit di Capogruppo e di Gruppo, presiede alla gestione delle politiche, al monitoraggio complessivo del portafoglio, all affinamento dei sistemi di valutazione, alla gestione del credito problematico ed al rispetto delle norme. In UBI le posizioni creditorie sono principalmente collegate all attività di tesoreria svolta per controparti istituzionali ed entità del Gruppo. Ulteriori dettagli sulle politiche di gestione del rischio di credito sono esposti nella corrispondente sezione della Nota Integrativa consolidata, cui si rinvia. 2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo Il servizio Rischi di Credito di UBI è responsabile della produzione della informativa di Gruppo sui rischi di credito, volta a monitorare l andamento della rischiosità degli impieghi delle singole banche/portafogli commerciali. I report vengono sottoposti mensilmente all attenzione del Consiglio di Gestione e trimestralmente anche all attenzione dei Consigli di Amministrazione delle singole Banche Rete. Per tutte le Banche i report descrivono l andamento dei tassi di decadimento degli impieghi, vengono illustrate le distribuzioni per classi di rating interno e per le Banche Rete anche l andamento della rischiosità media legata al Mercato Corporate, al Mercato Retail portafoglio Small Business ed al Mercato Retail - portafogli Affluent e Mass Market. Per le Fabbriche Prodotto la reportistica è basata sulla specifica rischiosità delle varie forme tecniche/prodotti commercializzati. Vengono inoltre elaborati report ad hoc su temi specifici che riguardano le principali componenti del rischio di credito. Nel corso del 2008 si è conclusa la migrazione dei sistemi di rating interno sulla piattaforma target, ed allo stato attuale la struttura prevede l utilizzo di modelli automatici per i privati e per le imprese di minori dimensioni, di modelli automatici con integrazione del questionario qualitativo e del modulo geo-settoriale per le imprese medio-grandi, e di un modello prevalentemente judgemental per i grandi affidamenti (ossia gruppi economici con affidamenti superiori a 20 milioni di euro). Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 481

132 I modelli automatici sintetizzano statisticamente le valutazioni riguardo a diversi fattori di rischio, opportunamente calibrati in base alla tipologia di controparte/modello: - fattori economici e finanziari; - fattori andamentali (interni ed esterni); - fattori qualitativi (posizionamento competitivo, struttura societaria, etc.); - fattori geo-settoriali. Il modello per i grandi affidati integra la valutazione della componente di analisi economico finanziaria con la componente judgmental strutturata, che indaga profili quali azionariato, management, settore, ambito competitivo e flessibilità finanziaria, tenendo in forte considerazione gli elementi relativi al gruppo economico di appartenenza della controparte. Il complesso dei modelli sopra descritti costituisce il Sistema di Rating Interni (IRB) del gruppo gestito dell Area Risk Management e dall Area Crediti che è oggetto di continui affinamenti, allo scopo di effettuare una misurazione sempre più puntuale del merito di credito sia a livello individuale di singola controparte che a livello aggregato. Dal 1 gennaio 2008, come indicato dalla circolare di Banca d Italia n.263/2006 sulle Nuove disposizioni di Vigilanza per le Banche, il Gruppo ha adottato la metodologia standardizzata per la determinazione del capitale regolamentare. In particolare per la classe regolamentare di esposizioni Imprese ed altri soggetti si è scelto di avvalersi, ove disponibili, delle valutazioni esterne del merito di credito fornite dalle agenzie Moody s e Lince riconosciute ECAI (External Credit Assessment Institution) da Banca d Italia. Nel corso del 2008 inoltre, è stata particolarmente intensa l attività di revisione, aggiornamento e adozione di policy e di regolamenti per la gestione del rischio di credito. Di seguito vengono elencate le policy in essere, con un cenno ai principali contenuti: Policy Creditizia, che delinea la strategia di sviluppo del portafoglio crediti Corporate di Gruppo; Policy Rischio Controparti Istituzionali e Paese, che stabilisce norme e principi per la gestione del credito concesso a clientela istituzionale residente e non residente, nonché a clientela ordinaria residente in Paesi a rischio; Policy di offerta di mutui tramite intermediari, che disciplina le modalità di ricorso a reti esterne per l offerta di mutui a clientela non captive, al fine di contenere potenziali rischi di credito, rischi operativi e rischi reputazionali; Policy sulla portabilità, rinegoziazione, sostituzione ed estinzione anticipata dei mutui della clientela diretta delle banche reti, che fornisce le linee guida del Gruppo UBI per la realizzazione delle operazioni di portabilità attiva e passiva, di rinegoziazione, di sostituzione e di estinzione anticipata (parziale o totale) dei mutui, coerentemente con il quadro normativo recentemente evolutosi in materia 6 e nell ottica, condivisa dalle Autorità di settore 7, di garantire (anche attraverso la definizione di livelli minimi di servizio) la massima riduzione dei tempi, degli adempimenti e dei costi connessi, nonché di dotare il Gruppo degli opportuni processi e strumenti per il presidio dei rischi relativi (di credito, operativi e reputazionali); Policy sulla portabilità, rinegoziazione, sostituzione ed estinzione anticipata dei mutui intermediati, con riferimento all operatività sui mutui intermediati sulla base di convenzioni tra le società/ banche del Gruppo e specifiche reti distributive; Policy sulla concentrazione del rischio di credito single name, che definisce limiti massimi di esposizione sulla singola controparte, al fine di limitare i rischi di instabilità che deriverebbero da elevati tassi di concentrazione degli impieghi sui grandi prenditori; Policy risk-adjusted pricing, che definisce il processo di definizione ed implementazione delle logiche Risk Adjusted Pricing per i diversi prodotti che comportano l assunzione di rischio di credito; Policy operazioni Finanza Strutturata di Centrobanca, che declina limiti e vincoli (in particolare con riferimento a classe di rating e durata) per le operazioni di Finanza Strutturata di Centrobanca, coniugando il raggiungimento del budget in termini di erogato e redditività, con un opportuno presidio in termini di concentrazione e distribuzione delle operazioni per classe di rating. 2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito Nel corso del 2008 sono state chiuse le residue posizioni in strumenti derivati (CDS Credit Default Swap) in essere al 31 dicembre 2007 per circa 341 milioni su certificati di capitalizzazione emessi da compagnie assicurative. Nello stesso periodo, sempre tramite CDS, UBI ha venduto protezione per nominali 65 milioni. Per quanto riguarda l attività in derivati vengono definiti limiti complessivi di esposizione e concentrazione, nonché vincoli qualitativi in termini di standard creditizio delle singole controparti. Sono inoltre attivi accordi di prestazione di collateral (ISDA International Swap Derivatives Association Credit Support Annex) al fine di ridurre significativamente l entità delle esposizioni. 6. A livello di normativa primaria si ricorda: il D.L. 31/1/2007 n. 7 (c.d. Decreto Bersani-bis), come modificato, prima, dalla Legge di conversione 2/4/2007, n. 40 e, poi, dalla Legge 24/12/2007, n. 244 (c.d. Legge Finanziaria 2008), con particolare riferimento agli artt. 7, 8 e 8-bis (quest ultima norma prevede l assoluto divieto di addebitare al cliente spese relative alla predisposizione, produzione, spedizione, o altre spese comunque denominate, relative alle comunicazioni collegate, tra le altre, alle norme sopra citate); il D.L. 27/5/2008, n.93 sulla rinegoziazione dei mutui a tasso variabile destinati all acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell abitazione principale (cfr. in particolare l art. 3), rispetto al quale si attende al momento, oltre alla conversione in Legge, anche la definizione della prevista Convenzione tra l ABI e il Ministero dell Economia e delle Finanze per la definizione nel dettaglio dei termini e criteri di tale rinegoziazione. Tra le altre fonti, si segnalano inoltre per la rilevanza: l Accordo ABI-Associazioni Consumatori del 2/5/2007 (successivamente integrato con dichiarazione aggiuntiva in data 17/3/2008 per estendere l operatività ai mutui accollati a seguito di frazionamento) per la definizione della misura massima dell importo delle penali in caso di estinzione anticipata di mutui in essere al momento dell entrata in vigore del D.L. 7/2007; la Circolare dell Agenzia del Territorio n. 9 del 21/6/2007 contenente prime indicazioni in tema di portabilità; il Regolamento sulla procedura interbancaria di trasferibilità dei dati del mutuo ai fini delle operazioni di portabilità, definito dall ABI con diverse circolari tra il dicembre 2007 e il gennaio 2008; alcune note interpretative del Ministero dello Sviluppo economico in data 17/3/2008, pervenute per conoscenza all ABI e da questa diffuse agli associati, sul trattamento delle spese notarili nelle operazioni di portabilità. 7. A questo proposito, si ricordano, tra le altre, le segnalazioni dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in data 22/11/2007 e 27/5/2008, nonché la nota della Banca d Italia dell aprile 2008 avente ad oggetto Portabilità dei contratti di finanziamento. 482 Relazioni e Bilanci 2008

133 Nell ambito dell operatività in strumenti derivati con la clientela corporate, vengono attivate specifiche linee di credito il cui utilizzo viene calcolato sulla base di equivalenti creditizi delle singole operazioni opportunamente definiti. Per maggiori dettagli sulle tecniche di mitigazione del rischio di credito si rinvia a quanto esposto nella Parte E della Nota Integrativa consolidata. 2.4 Attività finanziarie deteriorate In UBI si osservano limitate posizioni riconducibili ad attività finanziarie deteriorate. Informazioni di natura quantitativa A. Qualità del credito A.1 Esposizioni deteriorate e in bonis: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio) Portafogli/Qualità Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute Rischio paese Altre attività Totale 1. Attività finanziare detenute per la negoziazione Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Crediti verso banche Crediti verso clientela Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie in corso di dismissione Derivati di copertura A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti) Portafogli/Qualità Attività deteriorate Altre attività Totale (Esposizione netta) Esposizione lorda Rettifiche specifiche Rettifiche di portafoglio Esposizione netta Esposizione lorda Rettifiche di portafoglio Esposizione netta 1. Attività finanziare detenute per la negoziazione (3.469) X X Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Crediti verso banche Crediti verso clientela (4.984) (133) Attività finanziarie valutate al fair value X X Attività finanziarie in corso di dismissione Derivati di copertura X X (8.453) (133) (152) (709) Le attività finanziarie detenute per la negoziazione deteriorate, sono costituite da un titolo obbligazionario emesso dalla Lehman Brothers per un valore nominale di 4 milioni di euro la cui valutazione al fair value ha comportato una valorizzazione pari all 8,625% del valore nominale. Le rettifiche di valore sono state registrate nella voce 80 di conto economico Risultato netto dell attività di negoziazione, per un importo di 3,5 milioni di euro. L ulteriore svalutazione rispetto al valore nominale (pari a 0,3 milioni di euro) era stata operata negli esercizi precedenti. Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 483

134 Per quanto concerne i crediti verso clientela in sofferenza, di seguito si fornisce un dettaglio circa le singole componenti. Descrizione Esposizione lorda Rettifiche di valore specifiche Esposizione netta Lehman Brothers Special Financing 4.389,25 (4.389,25) - Lehman Brothers International Europe 479,89 (438,50) 41,39 Altre sofferenze su clientela 964,09 (156,66) 807,43 Totale 5.833,23 (4.984,41) 848,83 A.1.3 Esposizioni per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore specifiche Rettifiche di valore di portafoglio Esposizione netta A. Esposizione per cassa a) Sofferenze b) Incagli c) Esposizione ristrutturate d) Esposizione scadute e) Rischio paese X f) Altre attività X Totale A B. Esposizione fuori bilancio a) Deteriorate b) Altre X (2.653) Totale B (2.653) Le rettifiche di valore di portafoglio su esposizioni fuori bilancio - Altre, si riferiscono prevalentemente a svalutazioni su garanzie prestate a favore di erogazioni effettuate da banche del gruppo. A.1.4 Esposizioni per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate e soggette al rischio paese lorde Causali/categorie Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute Rischio paese A. Esposizione lorda iniziale di cui: esposizioni cedute non cancellate B. Variazioni in aumento B.1 ingressi da esposizioni in bonis B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate B.3 altre variazioni in aumento C.Variazioni in diminuzione (1.844) C.1 uscite verso esposizioni in bonis C.2 cancellazioni C.3 incassi (1.844) C.4 realizzi per cessioni C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate C.6 altre variazioni in diminuzione D. Esposizione lorda finale di cui: esposizioni cedute non cancellate Relazioni e Bilanci 2008

135 A.1.5 Esposizioni per cassa verso Banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive Causali/Categorie Sofferenze Incagli Esposizioni Ristrutturate Esposizioni scadute Rischio paese A. Rettifiche complessive iniziali di cui: esposizioni cedute non cancellate B. Variazioni in aumento B.1 rettifiche di valore B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate B.3 altre variazioni in aumento C. Variazioni in diminuzione (1) C.1 riprese di valore da valutazione (1) C.2 riprese di valore da incasso C.3 cancellazioni C.4 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate C.5 altre variazioni in diminuzione D. Rettifiche complessive finali di cui: esposizioni cedute non cancellate A.1.6 Esposizioni per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore specifiche Rettifiche di valore di portafoglio Esposizione netta A. Esposizione per cassa a) Sofferenze (8.453) b) Incagli c) Esposizione ristrutturate d) Esposizione scadute e) Rischio paese X f) Altre attività X (133) Totale A (8.453) (133) B. Esposizione fuori bilancio a) Deteriorate (12) b) Altre X (9.308) Totale B (12) (9.308) Le esposizioni fuori bilancio deteriorate, pari a 6,1 milioni di euro si riferiscono ad una posizione classificata in corso di ristrutturazione nell esercizio 2008 e per la quale è stata effettuata una rettifica di valore specifica di 12 mila euro. A.1.7 Esposizioni per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate e soggette al rischio paese lorde Causali/Categorie Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute Rischio paese A. Esposizione lorda iniziale di cui esposizioni cedute non cancellate B. Variazioni in aumento B.1 ingressi da esposizioni in bonis B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate B.3 Altre variazioni in aumento C.Variazioni in diminuzione (100) ( ) C.1 uscite verso crediti in bonis C.2 cancellazioni (100) C.3 incassi ( ) C.4 realizzi per cessioni C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate C.6 altre variazioni in diminuzione ( ) D. Esposizione lorda finale di cui esposizioni cedute non cancellate Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 485

136 A.1.8 Esposizioni per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive Causali/Categorie Sofferenze Incagli Esposizioni Ristrutturate Esposizioni scadute Rischio paese A. Rettifiche complessive iniziali (152) di cui: esposizioni cedute non cancellate B. Variazioni in aumento (8.407) B.1 rettifiche di valore (8.407) B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizione deteriorate B.3 Altre variazioni in aumento C. Variazioni in diminuzione C.1 riprese di valore da valutazione C.2 Riprese di valore da incasso C.3 cancellazioni C.4 trasferimenti ad altre categorie di esposizione deteriorate C.5 altre variazioni in diminuzione D. Rettifiche complessive finali (8.453) di cui: esposizioni cedute non cancellate Crediti v/clientela: valori lordi e netti Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute Rischio Paese Crediti in bonis Esposizione lorda Finanziamenti Titoli Rettifiche di valore specifiche (4.984) X - Finanziamenti (4.984) X - Titoli X Rettifiche di valore di portafoglio (133) - Finanziamenti (133) - Titoli TOTALE A.2 Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni ed interni A.2.1 Distribuzione delle esposizioni per cassa e fuori bilancio per classi di rating esterni Esposizioni Classi di rating esterni Senza rating Infragruppo Totale Aaa/Aa3 A1/A3 Baa1/Baa3 Ba1/Ba3 B1/B3 A. Esposizioni per cassa B. Derivati B.1 Derivati finanziari B.2 Derivati creditizi C. Garanzie rilasciate D. Impegni a erogare fondi Totale A.2.2 Distribuzione delle esposizioni per cassa e fuori bilancio per classi di rating interni SEGMENTO GRANDI AFFIDATI Esposizioni Classi di rating interni Totale senza rating A. Esposizioni per cassa B. Derivati B.1 Derivati finanziari B.2 Derivati creditizi C. Garanzie rilasciate D. Impegni a erogare fondi Totale Relazioni e Bilanci 2008

137 Per la tipologia di operazioni presenti nel portafoglio crediti di UBI Banca, si espone solo il modello dei rating Grandi Affindati. Tale modello combina la valutazione di elementi di giudizio oggettivo-quantitativi (rappresentati dai bilanci) con valutazioni soggettivoqualitative articolate in 5 profili di indagine: azionariato, management, settore, posizionamento competitivo e flessibilità finanziaria. Il rating finale assegnato alla controparte tiene inoltre in esplicita considerazione l appartenenza al gruppo economico e il grado di strategicità e/o protezione rispetto allo stesso. Analisi percentuale delle posizioni del portafoglio crediti oggetto di assegnazione di rating interno La tabella non viene pubblicata a motivo della percentuale trascurabile dell esposizione che risulta essere oggetto di assegnazione di rating. La bassa percentuale di copertura dell attivo patrimoniale di UBI Banca è dovuta alla assoluta marginalità dell attività creditizia tradizionale ed alla preponderanza delle posizioni in strumenti finanziari. A.3 Distribuzione delle esposizioni garantite per tipologia di garanzia A.3.1 Esposizioni per cassa verso banche e verso clientela garantite Valore esposizione Garanzie reali (1) Garanzie personali(2) Totale (1)+(2) Derivati su crediti Crediti di firma Immobili Titoli Altri beni Stati Altri Enti pubblici Banche Altri soggetti Stati Altri Enti pubblici Banche Altri soggetti 1. Esposizioni verso banche garantite 1.1. totalmente garantite parzialmente garantite Esposizioni verso clientela garantite 2.1. totalmente garantite parzialmente garantite Le esposizioni per cassa verso le banche si riferiscono a operazioni pronti contro termine attivi posti in essere in via prevalente con società del Gruppo. Per le esposizioni parzialmente garantite, il valore della garanzia si riferisce al valore titolo sottostante l operazione di pronti contro termine, mentre l esposizione creditizia comprende i ratei maturati al 31 dicembre Le esposizioni per cassa verso la clientela si riferiscono a operazioni pronti contro termine attivi poste in essere con la Cassa di Compensazione e Garanzia stipulate in data 31 dicembre I titoli sottostanti le operazioni di pronti contro termine attivi con banche del gruppo, sono stati in parte utilizzati per operazioni di anticipazione infra giornaliera presso la Banca d Italia secondo il seguente riepilogo: - titoli emessi da società del gruppo, per un valore nominale di mila euro - altri titoli, per un valore nominale di mila euro. Inoltre è stata effettuata una operazione di pronti contro termine passivi con la BCE per un controvalore di mila euro. A.3.2 Esposizioni fuori bilancio verso banche e verso clientela garantite Non si segnalano esposizioni fuori bilancio verso banche e verso clientela garantite. A.3.3 Esposizioni per cassa deteriorate verso Banche e verso clientele garantite Escludendo le posizioni nei confronti delle società riconducibili alla Lehman Brothers, e di cui si è dato ampio dettaglio, le altre esposizioni per cassa deteriorate si riferiscono a rapporti con clientela non coperti da garanzie ma di entità non rilevante e per le quali si prevede di recuperare il credito iscritto in bilancio. L esposizione complessiva al netto delle svalutazioni su crediti ammonta a 807 mila euro. A.3.4 Esposizioni fuori bilancio deteriorate verso banche e verso clientela garantite Non si segnalano esposizioni fuori bilancio deteriorate verso banche e verso clientela garantite. Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 487

138 B. Distribuzione e concentrazione del credito B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni per cassa e fuori bilancio verso clientela Esposizioni/Controparti Governi e Banche Centrali Altri enti pubblici Società finanziarie Esposizione lorda Rettifiche valore specifiche Rettifiche valore di portafoglio Esposizione netta Esposizione lorda Rettifiche valore specifiche Rettifiche valore di portafoglio Esposizione netta Esposizione lorda Rettifiche valore specifiche Rettifiche valore di portafoglio Esposizione netta A. Esposizioni per cassa A.1 Sofferenze (4.828) - 41 A.2 Incagli A.3 Esposizioni ristrutturate A.4 Esposizioni scadute A.5 Altre esposizioni X X X (99) Totale (4.828) (99) B. Esposizioni "fuori bilancio" B.1 Sofferenze B.2 Incagli B.3 Altre attività deteriorate B.4 Altre esposizioni - X X X (1.320) Totale (1.320) (4.828) (1.419) (1) (82) (570) B.2 Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie residenti Altri servizi destinati alla vendita Materiali e forniture elettriche Servizi del commercio, recuperi e riparazioni Prodotti alimentari e bevande Carta, articoli di carta, prodotti della stampa ed editoria 43 Totale B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni per cassa e fuori bilancio verso clientela Esposizioni/Aree geografiche Esposizione lorda ITALIA ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta A. Esposizioni per cassa A.1 Sofferenze A.2 Incagli A.3 Esposizioni ristrutturate A.4 Esposizioni scadute A.5 Altre operazioni TOTALE B. Esposizioni "fuori bilancio" B.1 Sofferenze B.2 Incagli B.3 Altre attività deteriorate B.4 Altre esposizioni TOTALE Relazioni e Bilanci 2008

139 Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti Esposizione lorda Rettifiche valore specifiche Rettifiche valore di portafoglio Esposizione netta Esposizione lorda Rettifiche valore specifiche Rettifiche valore di portafoglio Esposizione netta Esposizione lorda Rettifiche valore specifiche Rettifiche valore di portafoglio Esposizione netta (156) (3.469) X X (34) X (156) (34) (3.469) (12) X X (7.988) X (12) (7.988) (168) (8.022) (3.469) (52) (402) (18) (3) B.4 Distribuzione territoriale delle esposizioni per cassa e fuori bilancio verso banche Esposizioni/Aree geografiche Esposizione lorda ITALIA ALTRI PAESI EUROPEI AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta A. Esposizioni per cassa A.1 Sofferenze A.2 Incagli A.3 Esposizioni ristrutturate A.4 Esposizioni scadute A.5 Altre operazioni TOTALE B. Esposizioni "fuori bilancio" B.1 Sofferenze B.2 Incagli B.3 Altre attività deteriorate B.4 altre esposizioni TOTALE B.5 Grandi rischi (secondo la normativa di vigilanza) Non si rilevano esposizioni che rientrano nella categoria dei Grandi Rischi. Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 489

140 C. Operazioni di cartolarizzazione e di cessione delle attività C.1 Operazioni di cartolarizzazione Informazioni di natura qualitativa Nel corso degli esercizi 1999, 2000 e 2001, sono state realizzate dalla ex Banca Popolare di Bergamo Credito Varesino, ora UBI Banca, tre cartolarizzazioni ai sensi della L.130/99 aventi ad oggetto crediti in bonis derivanti da mutui ipotecari concessi a privati residenti in Italia. Tali operazioni sono state effettuate al fine di sostenere la rilevante espansione nel settore dei mutui residenziali. Tutte le cartolarizzazioni sopra descritte sono state attuate con il concorso di società veicolo (Spv) all'uopo costituite, così come previsto dalla L. 130/99. Con tali società, nell ordine Albenza Srl, Albenza 2 Società per la Cartolarizzazione Srl, Albenza 3 Società per la Cartolarizzazione Srl, la Banca non ha interessenze. Le società veicolo cessionarie dei crediti cartolarizzati hanno affidato a UBI l attività di servicing. UBI a sua volta ha sottoscritto un contratto di sub-servicing con la controllata Banca Popolare di Bergamo Spa, delegandole principalmente il compito di gestire la relazione con la clientela, di curare gli incassi delle rate dei mutui e di gestirne i recuperi sia in via giudiziale che stragiudiziale. Il compenso spettante ad UBI Banca nell esercizio in esame per lo svolgimento della suddetta attività ammonta a 176 migliaia di euro. La Banca, avvalendosi del supporto del sub-servicer e delle proprie strutture specialistiche, Area Crediti e Area Risk Management, sotto il diretto controllo dell Area Amministrazione e Fiscale, monitora costantemente l andamento delle operazioni e periodicamente, in occasione della produzione delle reportistica trimestrale, informa i vertici aziendali e l'organo di Vigilanza sull andamento della riscossione dei crediti e sulla qualità del portafoglio in essere. Tali parametri, nel corso del 2008 hanno continuato a mantenersi su livelli soddisfacenti. In data 15 agosto 2008 l operazione Albenza srl è stata chiusa anticipatamente come da previsione contrattuale; il diritto di riacquisto dei crediti, contrattualmente spettante ad UBI Banca Scpa, è stato ceduto a Banca Popolare di Bergamo Spa che ha provveduto ad iscrivere nel proprio attivo i crediti ceduti. Pertanto la relativa attività di servicing è cessata alla data del 31 luglio Per completezza di informazione, segnaliamo che analoga chiusura anticipata è stata completata con le medesime modalità anche per l operazione Albenza 2 Srl in data 15 gennaio 2009, e che la relativa attività di servicing si è conclusa il 31 dicembre Relazioni e Bilanci 2008

141 Informazioni di natura quantitativa C.1.1 Esposizioni derivanti da operazioni di cartolarizzazione distinte per qualità delle attività sottostanti Qualità attività sosttostanti / Esposizioni Esposizioni per cassa Garanzie rilasciate Linee di credito Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Esposizione lorda Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta Esposizione lorda Esposizione netta A. Con attività sottostanti proprie: a) Deteriorate b) Altre B. Con attività sottostanti di terzi: a) Deteriorate b) Altre C.1.2 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione proprie ripartite per tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizioni Non si evidenziano esposizioni derivanti da operazioni di cartolarizzazione proprie. C.1.3 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione di terzi ripartite per tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizione Qualità attività sosttostanti / Esposizioni Esposizioni per cassa Garanzie rilasciate Linee di credito Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Senior Mezzanine Junior Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore A.1 Descrizione ORIO FINANCE 1 PLC A.2 Mutui Ipotecari su Immobili ORIO FINANCE 2 PLC (442) A.3 Mutui Ipotecari su Immobili ORIO FINANCE 3 PLC A.4 Mutui Ipotecari su Immobili CBO INVESTMENT JERSEY LTD A.5 Titoli Cartolarizzazione INPS 19 TV Società SCCI (501) A.6 Titoli ABS Cartolarizzazione INPS 18 TV Società SCCI (111) Il titolo Orio Finance 1, presente in Bilancio al , è stato richiamato in data per 26,9 milioni di euro circa; la cancellazione del titolo ha dato luogo ad una perdita di 0,3 milioni di euro. Per completezza di informazione si segnala che il titolo Orio Finance 2 è stato richiamato in data per 17 milioni di euro circa (oltre al pagamento degli interessi); dalla cancellazione è emersa una perdita di 0,4 milioni di euro circa che si è riflessa nella valutazione del titolo nel bilancio al 31 dicembre Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 491

142 C.1.4 Esposizioni verso le cartolarizzazioni ripartite per portafoglio e per tipologia Esposizione/portafoglio Attività finanziarie detenute per negoziazione Attività finanziarie fair value option Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Crediti Esposizioni per cassa "Senior" "Mezzanine" "Junior" Esposizioni fuori bilancio "Senior" "Mezzanine" "Junior" C.1.5 Ammontare complessivo delle attività cartolarizzate sottostanti ai titoli junior o ad altre forme di sostegno creditizio Attività/Valori Cartolarizzazioni tradizionali Cartolarizzazioni sintetiche A. Attività sottostanti proprie: - - A.1 Oggetto di integrale cancellazione - 1. Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute Altre attività - - A.2 Oggetto di parziale cancellazione Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute Altre attività - - A.3 Non cancellate Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute Altre attività - - B. Attività sottostanti di terzi: B.1 Sofferenze B.2 Incagli B.3 Esposizioni ristrutturate - - B.4 Esposizioni scadute - - B.5 Altre attività Relazioni e Bilanci 2008

143 C.1.6 Interessenze in società veicolo Per quanto attiene le interessenze in società veicolo si rimanda a quanto esposto nella Parte E del Bilancio Consolidato, nella quale alla Sezione 1 Paragrafo C Operazioni di cartolarizzazione e di cessione delle attività vengono descritte tutte le operazioni di cartolarizzazione poste in essere dalle società del Gruppo e le relative interessenze esistenti con UBI Banca in qualità di capogruppo. C.1.7 Attività di servicer - incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi dei titoli emessi dalla società veicolo Società veicolo Attività cartolarizzate (dato di fine periodo) Incassi crediti realizzati nell'anno Deteriorate In bonis Deteriorate In bonis Attività deteriorate (%) Quota percentuale dei titoli rimborsati (dato di fine periodo) Senior Mezzanine Junior Attività in bonis (%) Attività deteriorate (%) Attività in bonis (%) Attività deteriorate (%) Attività in bonis (%) Albenza Srl % 100,00% 0 % 0 % 0 % 0 % Albenza 2 Società per la cartolarizzazione Srl ,02% 77,06% 0 % 0 % 0 % 0 % Albenza 3 Società per la cartolarizzazione Srl % 80,57% 0 % 0 % 0 % 0 % Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 493

144 C.2 Operazioni di cessione C.2.1. Attività finanziarie cedute non cancellate Forme tecniche/ Portafoglio Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita rilevate per intero (VB) rilevate parzialmente (VB) rilevate parzialmente (intero valore) rilevate per intero (VB) rilevate parzialmente (VB) rilevate parzialmente (intero valore) rilevate per intero (VB) rilevate parzialmente (VB) rilevate parzialmente (intero valore) A. Attività per cassa 1. Titoli di debito Titoli di capitale O.I.C.R Finanziamenti Attività deteriorate B. Strumenti derivati C.2.2 Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate Passività/Portafoglio attività Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita 1. Debiti verso clientela a) a fronte di attività rilevate per intero b) a fronte di attività rilevate parzialmente Debiti verso banche a) a fronte di attività rilevate per intero b) a fronte di attività rilevate parzialmente Relazioni e Bilanci 2008

145 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Crediti v/banche Crediti v/clientela Totale rilevate per intero (VB) rilevate parzialmente (VB) rilevate parzialmente (intero valore) rilevate per intero (VB) rilevate parzialmente (VB) rilevate parzialmente (intero valore) rilevate per intero (VB) rilevate parzialmente (VB) rilevate parzialmente (intero valore) Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Crediti v/banche Crediti v/clientela Totale D. Modelli per la misurazione del rischio di credito In merito alla misurazione del rischio di credito, prosegue lo sviluppo di un modello di Portfolio Credit Risk attraverso il motore di calcolo PCRE di Algorithmics: esso considera il rischio complessivo di un portafoglio di crediti modellizzando e catturando la componente derivante dalla correlazione dei default delle controparti, calcolando le perdite creditizie e il capitale a rischio di credito a livello di portafoglio. SEZIONE 2 - Rischi di mercato 2.1 Rischio di tasso di interesse - Portafoglio di negoziazione di vigilanza Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali Le considerazioni che seguono fanno riferimento esclusivamente al portafoglio di negoziazione (Trading Book), come definito dalla normativa di Vigilanza. Sono escluse le partecipazioni in altre società, classificate di negoziazione secondo gli IAS, e i portafogli di negoziazione pareggiata. In linea generale, la gestione dei rischi finanziari del Gruppo è accentrata in UBI attraverso l Area Finanza; fanno eccezione il portafoglio attribuito in delega di gestione a UBI Pramerica SGR da parte della Capogruppo e i portafogli gestiti direttamente da Centrobanca, IW Bank, BDG e UBI Banca International. B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse Le linee guida nell assunzione e nel monitoraggio dei rischi di mercato, nell ambito del Gruppo UBI Banca, sono declinate nella policy di gestione dei rischi finanziari. La Capogruppo interviene nel processo di gestione e di controllo dei rischi finanziari con le seguenti modalità: definizione delle metodologie di misurazione dei rischi finanziari; tali metodologie sono approvate dal Consiglio di Gestione della Capogruppo e sottoposte per il recepimento ai Consigli di Amministrazione delle singole Società del Gruppo; definizione degli indirizzi strategici e dell intervallo obiettivo di posizionamento complessivo ALM di Gruppo e per singola Società (ordinariamente in sede di budget); tale posizionamento è approvato dal Consiglio di Gestione UBI su proposta del Comitato Finanza e viene sottoposto al recepimento dei Consigli di Amministrazione delle Società del Gruppo; Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 495

146 definizione della tipologia di investimenti, dei limiti di rischio e quantificazione degli stessi a livello complessivo e per ciascuna Società del Gruppo relativamente al portafoglio di investimento; tali limiti sono approvati dal Consiglio di Gestione UBI su proposta del Comitato Finanza e sottoposti al recepimento dei Consigli di Amministrazione delle Società del Gruppo; monitoraggio, coordinamento e controllo strategico da parte del Comitato Finanza sull evoluzione della gestione dei rischi finanziari. Il reporting sui portafogli esposti a rischio di credito deve essere sistematicamente inoltrato anche all Area Crediti; in presenza di condizioni particolari, suggerimento da parte del Comitato Finanza ai centri di assunzione dei rischi del Gruppo di proposte di intervento di urgenza e di eventuali manovre correttive; disegno e presidio del sistema dei controlli interni, secondo quanto definito dalla specifica regolamentazione. Per ulteriori dettagli, si veda il corrispondente paragrafo presente nella Nota Informativa del Bilancio consolidato. Informazioni di natura quantitativa 1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie per cassa e dei derivati finanziari Il presente paragrafo non viene redatto in quanto al paragrafo successivo viene fornita un analisi di sensitività al rischio di tasso di interesse. 2. Portafoglio di negoziazione di vigilanza - modelli interni e altre metodologie per l analisi di sensitività Il grafico seguente mostra l andamento del VaR nel corso del 2008 per i portafogli di Trading di UBI Banca. Evoluzione rischi di mercato: Market VaR giornaliero UBI Banca nel Il market VaR non comprende il VaR sugli Hedge Fund, strumenti per i quali è stata prevista una policy di investimento specifica, così come dettagliato nel paragrafo 2.3. Si riporta di seguito il VaR distinto per fattori di rischio, calcolato sul portafoglio di negoziazione totale di UBI Banca al 31 dicembre Portafoglio di Trading UBI Rischio cambio Rischio tasso Rischio azionario Rischio credito Rischio volatilità Effetto diversificazione (*) ( ) Totale (*) L'effetto diversificazione è dato dalla non perfetta correlazione tra i diversi fattori di rischio presenti in portafoglio. 496 Relazioni e Bilanci 2008

147 Analisi di Backtesting L analisi di backtesting, finalizzata a verificare la capacità previsionale del modello di VaR adottato, utilizza un Profit & Loss teorico calcolato sulla base di variazioni ipotetiche del valore del portafoglio, determinate rivalutando al tempo t le posizioni di fine giornata a t-1 (ipotesi di posizioni invariate). Viene presentata di seguito l analisi di Backtesting sul portafoglio di negoziazione di UBI Banca per il L analisi di Back Testing sul portafoglio Trading Book Vigilanza di UBI segnala nell ultimo trimestre dell anno cinque sforamenti di P&L rispetto al limite di VaR dovuti alla particolare situazione di stress dei mercati finanziati. UBI Banca Trading Book: Backtesting ,00 VaR P&L , , , , Analisi di Stress Test Il Gruppo dispone di un programma di Stress Testing, volto ad analizzare la reazione dei portafogli a shock dei fattori di rischio, con l obiettivo di verificare la capacità del patrimonio di vigilanza di assorbire ingenti perdite potenziali e di individuare le eventuali misure necessarie a ridurre i rischi e a preservare il patrimonio stesso. Le prove di Stress sono basate su shock teorici: esse hanno ad oggetto movimenti estremi creati ad hoc delle curve di tasso (a breve, medio e lungo termine), dei credit spread, dei tassi di cambio, dei prezzi delle azioni e delle volatilità. Questi i risultati degli Stress Test teorici effettuati sui portafogli di UBI Banca. Effetto degli shock teorici sui portafogli di Trading e Banking Book di UBI Banca UBI Trading Book UBI Banking Book TOTALE UBI Dati al Variazione NAV % Variazione NAV % Variazione NAV % Risk Factors IR Shock Parallel+(+50b.p.) ,35% ,54% ,94% Risk Factors IR Shock Parallel- (-50b.p.) ,45% ,53% ,95% Risk Factors IR Shock Peak+(+40b.p. su curva intermedia) ,40% ,39% ,39% Risk Factors IR Shock Peak-(-40b.p. su curva intermedia) ,35% ,40% ,39% Risk Factors IR Shock Tilt+(appiattimento della curva) ,84% ,87% ,31% Risk Factors IR Shock Tilt- (irripidimento della curva) ,93% ,87% ,32% Risk Factors IR Shock +1 b.p ,05% ,01% ,02% Risk Factors IR Shock -1 b.p ,05% ,01% ,02% Risk Factors IR Shock +100 b.p ,65% ,09% ,88% Risk Factors IR Shock -100 b.p ,01% ,07% ,94% Risk Factors Equity Shock 10% ,15% ,05% ,07% Risk Factors Equity Shock -10% ,15% ,05% ,07% Risk Factors Volatility Shock 20% ,03% ,02% ,01% Risk Factors Volatility Shock -20% ,02% ,03% ,02% Risk Factors Credit Spread Shock ,17% ,74% ,62% Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 497

148 L analisi evidenzia una maggiore sensibilità del totale dei portafogli di UBI Banca (e dei portafogli di Banking Book) a shock dei tassi di interesse (coerentemente con la presenza predominante di bond e certificati di capitalizzazione all interno degli stessi) rispetto alle variazioni degli altri fattori di rischio. 2.2 Rischio di tasso di interesse - Portafoglio bancario Il portafoglio bancario è costituito da tutti gli strumenti finanziari attivi e passivi non compresi nel portafoglio di negoziazione di cui alla sezione 2.1. Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse Il controllo e la gestione del rischio di tasso di interesse strutturale - da fair value e da cash flow - vengono effettuati dall Area Risk Management della Capogruppo ed estesi a tutte le Banche e Società del Gruppo interest rate sensitive. Il Consiglio di Sorveglianza della Capogruppo, su proposta della Macro Area Strategia e Controllo, definisce gli indirizzi strategici e l intervallo di posizionamento - espresso in termini di sensitivity - per il Gruppo nel suo complesso. Il Consiglio di Gestione definisce una soglia di early warning per la posizione del Gruppo e limiti di esposizione - generalmente espressi in termini di una percentuale del patrimonio di vigilanza individuale - per ogni Società appartenente al Gruppo. A livello individuale il Consiglio di Sorveglianza definisce un indirizzo di sostanziale bilanciamento in termini di esposizione al rischio tasso, fatta eccezione per specifiche deroghe individuate dal Consiglio di Gestione Le metodologie di misurazione del rischio di tasso di interesse consistono principalmente in modelli di Gap analysis e di sensitivity analysis. L analisi di sensitività del valore economico è affiancata dall analisi di sensitività del margine di interesse, che si focalizza sulle variazioni reddituali nei successivi dodici mesi. B. Attività di copertura del fair value Nell ambito di UBI Banca sono state poste in essere coperture specifiche e generiche per il solo tramite di strumenti finanziari derivati (fair value hedge) al fine di ridurre l esposizione a variazioni avverse di fair value dovute al rischio di tasso di interesse. In particolare, hanno formato oggetto di copertura gli impieghi con piano a tasso fisso e misto di durata superiore all anno (copertura generica), i prestiti obbligazionari di emissione a tasso fisso (copertura specifica), i prestiti obbligazionari strutturati e alcuni titoli del portafoglio AFS. I contratti derivati utilizzati sono stati del tipo Interest Rate Swap. L attività di verifica dell efficacia delle coperture è svolta dal Servizio Rischi Finanziari. Le verifiche di efficacia vengono effettuate attraverso test prospettici all attivazione della copertura, cui seguono test retrospettivi svolti con cadenza mensile. C. Attività di copertura dei flussi finanziari Per la Banca non sono presenti coperture dei flussi finanziari, secondo le regole IAS. Informazioni di natura quantitativa 1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie Il presente paragrafo non viene redatto in quanto al paragrafo successivo viene fornita un analisi di sensitività al rischio di tasso di interesse. 2. Portafoglio bancario - modelli interni e altre metodologie per l analisi di sensitività Il rischio di tasso di interesse per UBI Banca, misurato attraverso la sensitivity analysis in uno scenario di shift parallelo della curva dei tassi pari a +100 bp, si attesta a fine periodo a -66,95 milioni di euro (+19,62 milioni di euro al 31 dicembre 2007). Tale livello di esposizione comprende circa -36,65 milioni di euro di sensitivity da contratti derivati di copertura conclusi con le Società del Gruppo, coerentemente con quanto previsto dalla Policy rischi Finanziari di Gruppo. Al lordo di tale componente, che in quanto riconducibile a derivati di trading è inclusa anche nelle elaborazioni relative al rischio tasso di interesse del portafoglio di negoziazione, la sensitivity propria delle posizione di UBI Banca si attesta a circa -30,30 milioni di euro. Nel corso dei mesi di gennaio e febbraio 2009 sono stati stipulati ulteriori derivati finanziari allo scopo di ricondurre l esposizione delle Banche Rete ad un livello inferiore alla soglia definita dalla policy relativa a rischi finanziari, solo parzialmente chiusi sul mercato. Al netto delle citate coperture l esposizione complessiva al rischio tasso (scenario +100 b.p.) ammonta a -85,69 milioni di euro pari a circa lo 0,61% del Patrimonio di Vigilanza. La tabella sottostante riporta le misure di rischio rilevate nei periodi citati - per uno shift parallelo standardizzato della curva di 200 bp, coerentemente con quanto richiesto da Basilea II - rapportate al patrimonio di vigilanza di fine periodo. Indicatori di rischiosità media annua Anno 2008 Anno 2007 shift parallelo di 200 bp sensitivity/patrimonio di vigilanza 0,3% 0,2% Indicatori di rischiosità valori puntuali shift parallelo di 200 bp sensitivity/patrimonio di vigilanza 1,3% 0,3% 498 Relazioni e Bilanci 2008

149 Al 31 dicembre 2008, l impatto sul margine di interesse in ipotesi di shift della curva dei tassi di riferimento pari a +100 basis point, è pari a -48,71 milioni di euro. Di seguito vengono riportati i profili dei capitali per data di repricing e la scomposizione della sensitivity (+100 b.p.) per bucket temporale. Coerentemente con gli indicatori di rischio sopra riportati, i grafici includono la componente di gap e di sensitività dei derivati di trading conclusi con le Banche Rete al fine di ridurre l esposizione individuale del portafoglio di banking book delle stesse al rischio tasso di interesse. Profilo di Gap di Periodo Sbilancio Derivati Repricing Gap Gap complessivo Vista 1m 3m 6m 1y 2y 3y 4y 5y 7y 10y 15y 20y >20y Sensitivity di medio lungo termine Vista 1m 3m 6m 1y 2y 3y 4y 5y 7y 10y 15y 20y >20y Derivati Poste sensibili Sensivity totale (+100 bp) A titolo informativo si segnala che a fine dicembre il VaR complessivo dei portafogli appartenenti al banking book di UBI Banca è pari a 6,817 milioni di euro (7,79 milioni al 30 giugno 2008) con un NAV pari a 3.759,098 milioni di euro (3.377,73 milioni al 30 giugno 2008). 2.3 Rischio di prezzo - Portafoglio di negoziazione di vigilanza Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali Rappresenta il rischio di variazioni di prezzo dipendenti dalle fluttuazioni delle variabili di mercato e da fattori specifici degli emittenti o delle controparti. Per quanto riguarda gli aspetti generali e organizzativi si rimanda alla corrispondente informativa relativa al rischio di tasso di interesseportafoglio di negoziazione. Il rischio di perdite causate da una sfavorevole variazione del prezzo degli strumenti finanziari negoziati dovuta a fattori connessi con la situazione dell emittente può essere determinata dalla quotidiana attività di negoziazione (rischio idiosincratico) oppure da un repentino movimento dei prezzi rispetto a quelli generali del mercato (rischio di evento, quale il rischio di inadempienza dell emittente provocato da una variazione delle aspettative del mercato sul rischio di default dell emittente stesso). Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 499

150 B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo Il modello UBI per il monitoraggio del rischio specifico per i titoli di debito è in grado di cogliere la prima delle due componenti (idiosincratica), in quanto considera come fattori di rischio le curve di spread, distinte per settore economico e rating. Il rischio complessivo sui titoli di capitale (e OICR) viene misurato considerando come fattori di rischio i singoli titoli di capitale e comprende sia la componente di rischio generico (ovvero il rischio di perdite causate da un andamento sfavorevole dei prezzi della generalità degli strumenti finanziari negoziati), sia quella di rischio specifico, relativo alla situazione dell emittente. Per quanto riguarda gli Hedge Fund, l impiantistica dei limiti sugli investimenti e la metodologia di calcolo dei rischi finanziari sono oggetto di una Policy specifica approvata dal Consiglio di Gestione del Gruppo UBI. In particolare, sono declinati limiti quali-quantitativi finalizzati a garantire un grado di diversificazione e di liquidabilità adeguato, a definire la massima perdita accettabile e a misurare il profilo di rischio implicito nel portafoglio (Patrimonio massimo, limiti di composizione del portafoglio, liquidabilità del fondo, VaR, Massima Perdita Cumulata). Il VaR sugli Hedge Fund viene calcolato con la metodologia Style Analysis, intervallo di confidenza del 99% e holding period pari a 2 mesi (in coerenza con i tempi medi di liquidabilità dell investimento). Per Style Analysis si intende un analisi di sensitività dei rendimenti del singolo fondo rispetto ad un insieme limitato di fattori di mercato, costituiti dai rendimenti degli indici di fondi CSFB Tremont relativi alle diverse strategie di gestione degli Hedge Fund. Per ogni fondo è determinato un VaR Sistematico, che individua la componente di rischio spiegata dalla combinazione dei fattori di mercato e quindi diversificabile, e un VaR Specifico (idiosincratico), legato al comportamento del gestore del fondo. Il VaR totale è dato dalla combinazione del VaR Sistematico e del VaR Specifico, nell ipotesi di non correlazione tra i due. A fine dicembre 2008, la metodologia di calcolo del VaR veniva applicata a fondi aventi un controvalore di 508 milioni circa. Il VaR utilizzato risultava pari a circa 43 milioni circa (contro un limite di 50 milioni); gli investimenti si presentavano denominati esclusivamente in Euro (49.9% del NAV) e in USD (50.1% del NAV) ed erano principalmente rivolti a fondi Multy Strategy (oltre il 21% del NAV), che prevedono una diversificazione interna delle strategie di gestione, a fondi Event Driven (19% del NAV), a fondi Long/Short Equity (16% del NAV), a fondi Equity Market Neutral (14.5% del NAV) e a fondi Fixed Income Arbitrage (13% di NAV). Informazioni di natura quantitativa 1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: esposizioni per cassa in titoli di capitale e O.I.C.R. Tipologia esposizioni/valori Valore di bilancio Quotati Non quotati A. Titoli di capitale A.1 Azioni A.2 Strumenti innovativi di capitale - - A.3 Altri titoli di capitale - - B. O.I.C.R B.1 Di diritto italiano armonizzati aperti non armonizzati aperti chiusi riservati speculativi - - B.2 Di altri Stati UE armonizzati aperti non armonizzati aperti non armonizzati chiusi - - B.3 Di Stati non UE aperti chiusi Totale Relazioni e Bilanci 2008

151 2. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione delle esposizioni in titoli di capitali e indici azionari per i principali Paesi del mercato di quotazione Tipologia operazioni/indice quotazione Quotati Non quotati ITALIA FRANCIA OLANDA GERMANIA SPAGNA ALTRI PAESI A. Titoli di capitale - posizioni lunghe posizioni corte B. Compravendite non ancora regolate su titoli di capitale - posizioni lunghe posizioni corte C. Altri derivati su titoli di capitale - posizioni lunghe posizioni corte D. Derivati su indici azionari - posizioni lunghe posizioni corte Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie per l analisi di sensitività Per quanto riguarda il modello per l analisi di sensitività del rischio di prezzo del portafoglio di negoziazione di vigilanza, si rimanda a quanto esposto per lo stesso argomento relativamente all analisi del rischio di tasso di interesse. 2.4 Rischio di prezzo - Portafoglio bancario Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo Il presidio del rischio di prezzo del portafoglio bancario rientra nell ambito dell attività descritta nell informativa relativa al portafoglio di negoziazione; non sono soggetti al rischio di prezzo strumenti finanziari diversi da quelli inclusi nell informativa citata. B Attività di copertura del rischio di prezzo Stante quanto descritto nel paragrafo precedente si rimanda all informativa relativa al portafoglio di negoziazione. Informazioni di natura quantitativa 1. Portafoglio bancario: esposizioni per cassa in titoli di capitale e O.I.C.R. Valore di bilancio Tipologia esposizione/valori Quotati Non quotati A. Titoli di capitale - - A.1 Azioni - - A.2 Strumenti innovativi di capitale - - A.3 Altri titoli di capitale - - B. O.I.C.R B.1 Di diritto italiano armonizzati aperti non armonizzati aperti chiusi riservati speculativi B.2 Di altri Stati UE armonizzati aperti non armonizzati aperti non armonizzati chiusi B.3 Di Stati non UE aperti chiusi Totale Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 501

152 2. Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l analisi di sensitività. Per quanto riguarda il modello per l analisi di sensitività del rischio di prezzo del portafoglio bancario, si rimanda a quanto esposto per lo stesso argomento nel paragrafo 2.1 relativo all analisi del rischio di tasso di interesse. 2.5 Rischio di cambio Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio Il rischio di cambio è determinato sulla base della metodologia proposta da Banca Italia ed è quantificata nell 8% della posizione netta in cambi. Quest ultima è determinata come la componente più elevata (in valore assoluto) fra la sommatoria delle posizioni nette lunghe e la sommatoria delle posizioni nette corte (posizione per singola valuta), cui si aggiunge l esposizione al rischio cambio implicita negli investimenti in OICR. B. Attività di copertura del rischio di cambio Per quanto attiene l analisi della copertura del rischio di cambio si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 2.2 relativo all analisi del rischio di tasso di interesse. Informazioni di natura quantitativa L assorbimento per il rischio cambio al 31 dicembre 2008 si attesta intorno ai 65,6 milioni di euro, in sensibile riduzione rispetto al 30 giugno Tale dinamica è riconducibile alla progressiva riduzione degli investimenti in hedge funds, cui è principalmente associato il requisito patrimoniale a fronte del rischio cambio, posta in essere nel corso del secondo semestre. 1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati Voci Valute DOLLARO USA STERLINA INGLESE YEN GIAPPONESE FRANCO SVIZZERO CORONA NORVEGESE ALTRE VALUTE A. Attività finanziarie A.1 Titoli di debito A.2 Titoli di capitale A.3 Finanziamenti a banche A.4 Finanziamenti a clientela A.5 Altre attività finanziarie B. Altre attività C. Passività finanziarie C.1 Debiti verso banche C.2 Debiti verso clientela C.3 Titoli di debito D. Altre passività E. Derivati finanziari E.1 Opzioni E.1.1 Posizioni Lunghe E.1.2 Posizioni Corte E.1 Altri derivati E.1.1 Posizioni Lunghe E.1.2 Posizioni Corte Totale attività Totale passività Sbilancio (+/-) (50.168) (2.971) (7.578) (684) Modelli interni e altre metodologie per l analisi di sensitività Per quanto riguarda il modello per l analisi di sensitività, si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 2.1 relativo all analisi del rischio di tasso di interesse. 502 Relazioni e Bilanci 2008

153 2.6 Gli strumenti finanziari derivati A. Derivati finanziari A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo e medi Tipologia operazioni/sottostanti Titoli di debito e tassi di interesse Titoli di capitale e indici azionari Tassi di cambio e oro Altri valori Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati 1. Forward rate agreement Interest rate swap Domestic currency swap Currency interest rate swap Basis swap Scambi indici azionari Scambi indici reali Futures Opzioni cap Acquistate Emesse Opzioni floor Acquistate Emesse Altre opzioni Acquistate Plain vanilla Esotiche Emesse Plain vanilla Esotiche Contratti a termine Acquisti Vendite Valute contro valute Altri contratti derivati Totale Valori medi Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 503

154 A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo e medi A.2.1 Di copertura Tipologia operazioni/sottostanti Titoli di debito e tassi di interesse Titoli di capitale e indici azionari Tassi di cambio e oro Altri valori Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati 1. Forward rate agreement Interest rate swap Domestic currency swap Currency interest rate swap Basis swap Scambi indici azionari Scambi indici reali Futures Opzioni cap Acquistate Emesse Opzioni floor Acquistate Emesse Altre opzioni Acquistate Plain vanilla Esotiche Emesse Plain vanilla Esotiche Contratti a termine Acquisti Vendite Valute contro valute Altri contratti derivati Totale Valori medi Relazioni e Bilanci 2008

155 A.2.2 Altri derivati Tipologia operazioni/sottostanti Titoli di debito e tassi di interesse Titoli di capitale e indici azionari Tassi di cambio e oro Altri valori Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati 1. Forward rate agreement Interest rate swap Domestic currency swap Currency interest rate swap Basis swap Scambi indici azionari Scambi indici reali Futures Opzioni cap Acquistate Emesse Opzioni floor Acquistate Emesse Altre opzioni Acquistate Plain vanilla Esotiche Emesse Plain vanilla Esotiche Contratti a termine Acquisti Vendite Valute contro valute Altri contratti derivati Totale Valori medi Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 505

156 A.3 Derivati finanziari: acquisto e vendita dei sottostanti Tipologia operazioni/sottostanti Titoli di debito e tassi di interesse Titoli di capitale e indici azionari Tassi di cambio e oro Altri valori Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati Quotati Non quotati A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: Operazioni con scambio di capitali Acquisti Vendite Valute contro valute Operazioni senza scambio di capitali Acquisti Vendite Valute contro valute B. Portafoglio bancario B1. Di copertura Operazioni con scambio di capitali Acquisti Vendite Valute contro valute Operazioni senza scambio di capitali Acquisti Vendite Valute contro valute B2. Altri derivati Operazioni con scambio di capitali Acquisti Vendite Valute contro valute Operazioni senza scambio di capitali Acquisti Vendite Valute contro valute Relazioni e Bilanci 2008

157 A.4 Derivati finanziari over the counter fair value positivo rischio di controparte Controparti/Sottostanti Titoli di debito e tassi di interesse Titoli di capitale e indici azionari Tassi di cambio e oro Altri valori Sottostanti differenti Lordo non compensato Lordo compensato Esposizione futura Lordo non compensato Lordo compensato Esposizione futura Lordo non compensato Lordo compensato Esposizione futura Lordo non compensato Lordo compensato Esposizione futura Compensato Esposizione futura A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: A.1 Governi e Banche centrali A.2 Enti pubblici A.3 Banche A.4 Società finanziarie A.5 Assicurazioni A.6 Imprese non finanziarie A.7 Altri soggetti Totale A ( ) ( ) (263) Totale ( ) ( ) (40.921) B. Portafoglio bancario: B.1 Governi e banche centrali B.2 Enti pubblici B.3 Banche B.4 Società finanziarie B.5 Assicurazioni B.6 Imprese non finanziarie B.7 Altri soggetti Totale B ( ) Totale ( ) Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 507

158 A.5 Derivati finanziari over the counter fair value negativo rischio finanziario Controparti/Sottostanti Titoli di debito e tassi di interesse Titoli di capitale e indici azionari Tassi di cambio e oro Altri valori Sottostanti differenti Lordo non compensato Lordo compensato Esposizione futura Lordo non compensato Lordo compensato Esposizione futura Lordo non compensato Lordo compensato Esposizione futura Lordo non compensato Lordo compensato Esposizione futura Compensato Esposizione futura A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: A.1 Governi e banche centrali A.2 Enti pubblici A.3 Banche A.4 Società finanziarie A.5 Assicurazioni A.6 Imprese non finanziarie A.7 Altri soggetti Totale ( ) Totale ( ) B. Portafoglio bancario B.1 Governi e banche centrali B.2 Enti pubblici B.3 Banche B.4 Società finanziarie B.5 Assicurazioni B.6 Imprese non finanziarie B.7 Altri soggetti Totale ( ) Totale ( ) Relazioni e Bilanci 2008

159 A.6 Vita residua dei derivati finanziari over the counter: valori nozionali Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e fino a 5 anni Oltre 5 anni Totale A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro A.4 Derivati finanziari su altri valori B. Portafoglio bancario B.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro B.4 Derivati finanziari su altri valori B. Derivati creditizi B.1 Derivati su crediti: valori nozionali di fine periodo e medi Categorie di operazioni Portafoglio di negoziazione di vigilanza Altre operazioni Su un singolo soggetto Su più soggetti (basket) Su un singolo soggetto Su più soggetti (basket) 1. Acquisti di protezione Con scambio di capitali Tror CDS Altri Senza scambio di capitali Tror CDS Altri Valori medi Vendite di protezione Con scambio di capitali Tror CDS Altri Senza scambio di capitali Tror CDS Altri Valori medi Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 509

160 B.2 Derivati creditizi: fair value positivo rischio di controparte Tipologia di operazioni/valori Valore nozionale Fair value positivo Esposizione futura A. PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA A.1. Acquisti di protezione con controparti: 1. Governi e Banche centrali Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti A.2. Vendite di protezione con controparti: 1. Governi e Banche centrali Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti B. PORTAFOGLIO BANCARIO B.1 Acquisti di protezione con controparti: 1. Governi e Banche centrali Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti B.2. Vendite di protezione con controparti: 1. Governi e Banche centrali Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti B.3 Derivati creditizi: fair value negativo rischio finanziario Tipologia di operazioni/valori Valore nozionale Fair value negativo PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA 1. Acquisti di protezione con controparti 1.1 Governi e Banche centrali Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti Relazioni e Bilanci 2008

161 B.4 Vita residua dei contratti derivati su crediti: valori nozionali Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e fino a 5 anni Oltre 5 anni Totale A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza A.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata" A.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata" B. Portafoglio bancario B.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata" B.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata" SEZIONE 3 - Rischio di liquidità Informazioni di natura qualitativa Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità La gestione della liquidità per conto delle banche rete del Gruppo è accentrata presso l Area Finanza della Capogruppo, fanno eccezione alcune Società Prodotto (quali Centrobanca ed IW Bank) e le Società estere per le quali le Policy interne non prescrivono un rapporto di esclusiva con la Capogruppo. Il monitoraggio ed il controllo del rischio di liquidità sono effettuati dal Servizio Rischi Finanziari, principalmente tramite la verifica dell'equilibrio strutturale delle poste attive e passive e del grado di copertura del fabbisogno di liquidità della banca. Quest ultimo è determinato a partire dai gap per scadenza fra poste sensibili attive e passive (ad eccezione delle poste attive prontamente liquidabili che costituiscono la liquidità disponibile). Per una descrizione dettagliata del processo di gestione e dei metodi di misurazione del rischio di liquidità si rinvia alla specifica sezione del Bilancio Consolidato. Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 511

162 Informazioni di natura quantitativa 1.1 Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie - Valuta di denominazione EUR Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre 1 giorno a 7 giorni Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni Attività per cassa A.1 Titoli di Stato A.2 Titoli di debito quotati A.3 Altri titoli di debito A.4 Quote OICR A.5 Finanziamenti Banche Clientela Passività per cassa B.1 Depositi Banche Clientela B.2 Titoli di debito B.3 Altre passività Operazioni "fuori bilancio" C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - Posizioni lunghe Posizioni corte C.2 Depositi e finanziamenti da ricevere - Posizioni lunghe Posizioni corte C.3 Impegni irrevocabili ad erogare fondi - Posizioni lunghe Posizioni corte Relazioni e Bilanci 2008

163 1.2 Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie Valuta di denominazione USD Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre 1 giorno a 7 giorni Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni Attività per cassa A.1 Titoli di Stato A.2 Titoli di debito quotati A.3 Altri titoli di debito A.4 Quote OICR A.5 Finanziamenti Banche Clientela Passività per cassa B.1 Depositi Banche Clientela B.2 Titoli di debito B.3 Altre passività Operazioni "fuori bilancio" C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - Posizioni lunghe Posizioni corte C.2 Depositi e finanziamenti da ricevere - Posizioni lunghe Posizioni corte C.3 Impegni irrevocabili ad erogare fondi - Posizioni lunghe Posizioni corte Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 513

164 1.3. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie Valuta di denominazione CHF Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre 1 giorno a 7 giorni Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni Attività per cassa A.1 Titoli di Stato A.2 Titoli di debito quotati A.3 Altri titoli di debito A.4 Quote OICR A.5 Finanziamenti Banche Clientela Passività per cassa B.1 Depositi Banche Clientela B.2 Titoli di debito B.3 Altre passività Operazioni "fuori bilancio" C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - Posizioni lunghe Posizioni corte C.2 Depositi e finanziamenti da ricevere - Posizioni lunghe Posizioni corte C.3 Impegni irrevocabili ad erogare fondi - Posizioni lunghe Posizioni corte Relazioni e Bilanci 2008

165 1.4. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie Valuta di denominazione JPY Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre 1 giorno a 7 giorni Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni Attività per cassa A.1 Titoli di Stato A.2 Titoli di debito quotati A.3 Altri titoli di debito A.4 Quote OICR A.5 Finanziamenti Banche Clientela Passività per cassa B.1 Depositi Banche Clientela B.2 Titoli di debito B.3 Altre passività Operazioni "fuori bilancio" C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - Posizioni lunghe Posizioni corte C.2 Depositi e finanziamenti da ricevere - Posizioni lunghe Posizioni corte C.3 Impegni irrevocabili ad erogare fondi - Posizioni lunghe Posizioni corte Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 515

166 1.5. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie Valuta di denominazione GBP Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre 1 giorno a 7 giorni Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni Attività per cassa A.1 Titoli di Stato A.2 Titoli di debito quotati A.3 Altri titoli di debito A.4 Quote OICR A.5 Finanziamenti Banche Clientela Passività per cassa B.1 Depositi Banche Clientela B.2 Titoli di debito B.3 Altre passività Operazioni "fuori bilancio" C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - Posizioni lunghe Posizioni corte C.2 Depositi e finanziamenti da ricevere - Posizioni lunghe Posizioni corte C.3 Impegni irrevocabili ad erogare fondi - Posizioni lunghe Posizioni corte Relazioni e Bilanci 2008

167 1.6. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie Altre valute Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre 1 giorno a 7 giorni Da oltre 7 giorni a 15 giorni Da oltre 15 giorni a 1 mese Da oltre 1 mese fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Da oltre 1 anno fino a 5 anni Oltre 5 anni Attività per cassa A.1 Titoli di Stato A.2 Titoli di debito quotati A.3 Altri titoli di debito A.4 Quote OICR A.5 Finanziamenti Banche Clientela Passività per cassa B.1 Depositi Banche Clientela B.2 Titoli di debito B.3 Altre passività Operazioni "fuori bilancio" C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - Posizioni lunghe Posizioni corte C.2 Depositi e finanziamenti da ricevere - Posizioni lunghe Posizioni corte C.3 Impegni irrevocabili ad erogare fondi - Posizioni lunghe Posizioni corte Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 517

168 2. Distribuzione settoriale delle passività finanziarie Esposizioni/Controparti Governi e Banche Centrali Altri enti pubblici Società finanziarie Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti 1. Debiti verso clientela Titoli in circolazione Passività finanziarie di negoziazione Passività finanziarie al fair value Distribuzione territoriale delle passività finanziarie Esposizioni/Controparti Italia Altri Paesi Europei America Asia Resto del mondo 1. Debiti verso clientela Debiti verso banche Titoli in circolazione Passività finanziarie di negoziazione Passività finanziarie al fair value SEZIONE 4 - Rischi Operativi Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo Per rischio operativo s intende il rischio di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia, tra l altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Tale definizione include il rischio legale di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extracontrattuale ovvero da altre controversie ma non comprende il rischio reputazionale e strategico. Nell elaborazione delle policy di gestione del rischio operativo il Gruppo Ubi Banca ha posto particolare attenzione al mantenimento di un adeguato profilo di rischio coerente con la propensione al rischio definita dall Alta Direzione. La policy di Gruppo prevede che i rischi operativi vengano identificati, misurati e monitorati nell ambito del complessivo processo di Operational Risk Management con i seguenti obiettivi: - individuare le cause degli eventi pregiudizievoli che sono all origine delle perdite operative e, conseguentemente, incrementare la redditività aziendale e migliorare l efficienza della gestione, tramite l individuazione delle aree critiche, il loro monitoraggio e l ottimizzazione del sistema dei controlli; - ottimizzare le politiche di mitigazione e di trasferimento del rischio quali, ad esempio, quelle di assicurazione, alla luce dell entità e dell effettiva esposizione al rischio; - ottimizzare l allocazione e l assorbimento patrimoniale del rischio operativo e le politiche di accantonamento in ottica di creazione del valore per gli azionisti; - supportare il processo decisionale relativo all apertura di nuovi business, attività, prodotti e sistemi; - sviluppare la cultura del rischio operativo a livello di Business Unit sensibilizzando tutta la struttura; - rispondere alle richieste regolamentari del Nuovo Accordo di Basilea sul Capitale di Vigilanza delle Banche e dei gruppi bancari. Il modello organizzativo sviluppato per la gestione del rischio operativo attribuisce compiti e responsabilità sia a livello periferico che centrale delle singole entità giuridiche coinvolte a livello di Gruppo. All interno della Capogruppo è stato costituito un Comitato Rischi Operativi con compiti di indirizzo e verifica del complessivo processo di Operational Risk Management mentre nell ambito dell Area Risk Management è altresì operante uno specifico servizio ( Servizio Rischi Operativi ) dedicato alla progettazione, sviluppo e manutenzione delle metodologie aziendali di rilevazione, misurazione, monitoraggio e verifica dell efficacia delle misure di mitigazione del rischio operativo e dei connessi sistemi di reporting. Per la progettazione e lo sviluppo dell impianto metodologico e della struttura del modello AMA oltre che della manutenzione dell ambiente di calcolo, il Servizio Rischi Operativi si avvale del supporto del Servizio Metodologie e Modelli operante all interno dell Area Risk Management. All interno dell Area Risk Capital & Policies sono altresì operanti il Servizio Financial & Oprisk Policies, responsabile, in collaborazione con le altre unità organizzative competenti, della definizione delle policy di gestione, controllo e mitigazione del rischio operativo ivi incluse quelle di insurance risk management ed il Servizio Validazione Modelli e Processi, responsabile del processo di convalida. 518 Relazioni e Bilanci 2008

169 Per le singole entità giuridiche del Gruppo il modello organizzativo è articolato in quattro livelli di responsabilità: - Referente Rischi Operativi (RRO): è il responsabile nell ambito della propria entità giuridica della realizzazione del complessivo framework per la gestione dei rischi operativi; - Supporto Rischi Operativi Locale (SROL): riveste il ruolo principale di supporto al Referente Rischi Operativi nel governo complessivo del processo di gestione dei rischi operativi per l entità giuridica di appartenenza; - Risk Champion (RC): presidia operativamente lo svolgimento del processo di Gestione dei rischi operativi ai fini della sua validazione complessiva, in relazione alla propria area di business, coordinando e supportando i Risk Owners di riferimento. Supporta il processo di monitoraggio dei rischi e partecipa alla definizione ed attuazione delle strategie di mitigazione; - Risk Owner (RO): ha il compito di riconoscere e segnalare gli eventi di perdita operativa storici e/o potenziali che si manifestano/rilevano nel corso delle attività quotidiane. Partecipa all attuazione degli interventi correttivi e migliorativi comunicati dai livelli superiori e volti a ridurre il livello di esposizione al rischio. Sistemi di gestione, misurazione e controllo Il Sistema di Gestione dei Rischi Operativi del Gruppo è composto da: - un processo decentrato di censimento delle perdite operative (Loss Data Collection) finalizzato alla rilevazione integrata e sistematica degli eventi dannosi accaduti che hanno comportato una perdita effettiva; - un processo strutturato di mappatura e valutazione degli scenari di rischio (Risk Assessment) insiti nelle aree di business del Gruppo, con l intento di fornire un autodiagnosi critica dell operatività in tema di esposizione potenziale al rischio di perdite future, di adeguatezza dei controlli e delle misure di mitigazione in essere; - un data base delle perdite operative subite dal sistema italiano a partire dal Il Gruppo aderisce all iniziativa dell Osservatorio DIPO lanciata dall ABI in tema di rischi operativi per lo scambio dei dati di perdita di sistema sin dalla sua data di costituzione; - un sistema di misurazione del capitale economico e regolamentare, per la determinazione dell assorbimento patrimoniale del rischio operativo per business unit tramite il metodo Standardizzato e AMA. In merito alla misurazione del rischio operativo tramite AMA il modello, attualmente soggetto al processo di convalida, è tipo Loss Distribution Approach ed è stato sviluppato centralmente dall Area Risk Management della Capogruppo. Reporting A supporto dell attività di monitoraggio dei rischi operativi è stato realizzato un sistema di reporting che fornisce le informazioni necessarie per la corretta gestione, misurazione e mitigazione dei livelli di rischio assunti dal Gruppo. Tale sistema è articolato sui medesimi livelli di responsabilità previsti dal modello organizzativo per supportare i molteplici fabbisogni informativi insiti nel modello federale del Gruppo, con l obiettivo di garantire la standardizzazione dell informazione e consentire una regolare verifica dei rischi operativi assunti propedeutici alla definizione di strategie e di obiettivi di gestione coerenti con gli standard di rischio considerati accettabili. La reportistica per gli organi societari, l Alta Direzione della Capogruppo e delle Banche Rete ed il Comitato Rischi Operativi, è periodicamente predisposta a livello centrale dal Servizio Rischi Operativi ed include, con gradi di dettaglio e frequenza temporale (mensile/trimestrale) differenziati in base alle necessità, un analisi andamentale delle perdite interne e dei relativi recuperi corredata da un confronto con i dati esterni di sistema, i risultati della valutazione dell esposizione al rischio con l identificazione delle aree di vulnerabilità e la descrizione delle azioni da intraprendere per la prevenzione e attenuazione del rischio e della rispettiva efficacia. Meccanismi di trasferimento del rischio Il Gruppo UBI Banca ha provveduto al rinnovo delle polizze assicurative in scadenza al 31 dicembre 2008 a copertura dei principali rischi operativi trasferibili e di cui intende avvalersi ai fini della riduzione del requisito patrimoniale tramite modello AMA adeguandole ai requisiti richiesti dalla Normativa di Vigilanza Prudenziale (circ. 263/2006, Banca d Italia). Le polizze sono state stipulate da UBI Banca ScpA in nome proprio e per conto delle Banche Rete e Società Prodotto del Gruppo interessate. Rischio legale La Banca è coinvolta in una pluralità di procedimenti giudiziari di varia natura e di procedimenti legali originati dall ordinario svolgimento della propria attività. Per quanto non sia possibile prevederne con certezza l esito finale, si ritiene che l eventuale risultato sfavorevole di detti procedimenti non avrebbe, sia singolarmente che complessivamente, un effetto negativo rilevante sulla situazione finanziaria ed economica della Banca. Informazioni di natura quantitativa I grafici sotto riportati evidenziano che le principali fonti di manifestazione del rischio operativo nel periodo gennaio 2004 dicembre 2008 sono Contesto Esterno (78% degli impatti e 26% delle frequenze) e Processi (20% degli impatti e 69% delle frequenze). Il risk driver Contesto Esterno include gli atti umani provocati da terzi e non direttamente controllabili dalla Banca, quali ad esempio i furti e le rapine, le frodi su carte, i danni provocati da eventi naturali (terremoti, alluvioni, ecc.), gli altri eventi esterni. Il risk driver Processi, tra le altre cose, include gli errori non intenzionali di esecuzione dei processi e la non corretta applicazione della normativa. Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 519

170 Incidenza delle perdite operative per Risk Driver (rilevazione gennaio dicembre 2008) Numerosità degli eventi 3% Impatto economico 1% 20% 26% 1% 69% 2% 78% L andamento degli impatti al lordo dei recuperi assicurativi e degli altri recuperi esterni evidenzia un trend costante con due eccezioni nel 2007 e Gli ultimi due esercizi sono stati caratterizzati dalla rilevazione di eventi di natura eccezionale. In particolare il 2007 è stato caratterizzato da una contestazione su operazioni in strumenti derivati che ha generato una perdita pari al 60% degli impatti totali rilevati nel Il 2008, invece, è stato contraddistinto da una frode esterna, conseguente al crack Madoff, che ha impattato sul conto economico per 54,2 milioni di euro (il 92% del totale impatti rilevati nel 2008). Distribuzione delle perdite operative per anno di rilevazione (gennaio dicembre 2008) 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Numerosità degli eventi Impatto economico Elenco delle cinque maggiori perdite rilevate nel periodo gennaio dicembre 2008 Business Line Basilea Event Type Impatto Recupero Trading & Sales Frode esterna Trading & Sales Clientela, prodotti e prassi professionali Agency Services Esecuzione, consegna e gestione dei processi Agency Services Esecuzione, consegna e gestione dei processi Commercial Banking Danni da eventi esterni Relazioni e Bilanci 2008

171 La quasi totalità delle perdite operative (al lordo dei recuperi assicurativi e degli altri recuperi esterni) rilevate nel periodo sono state concentrate negli event type Frode esterna (87%) e Esecuzione, consegna e gestione dei processi (9%). Per lo stesso periodo di analisi, i dati del sistema bancario (Associazione DIPO-ABI) presentano la maggiore concentrazione delle perdite operative in corrispondenza degli event type Clientela prodotti e prassi professionali (39%), Frode esterna (21%) e Esecuzione, consegna e gestione dei processi (16%). Incidenza della numerosità delle perdite operative per Event Type (rilevazione gennaio dicembre 2008) Esecuzione, consegna e gestione dei processi Interruzioni dell operatività e disfunzioni dei sistemi Danni da eventi esterni Clientela, prodotti e prassi professionali Rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro Frode esterna Frode interna 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% Dati interni (LDC) Dati esterni (Dipo) Incidenza dell'impatto economico delle perdite operative per Event Type (rilevazione gennaio dicembre 2008) Esecuzione, consegna e gestione dei processi Interruzioni dell operatività e disfunzioni dei sistemi Danni da eventi esterni Clientela, prodotti e prassi professionali Rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro Frode esterna Frode interna 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% Dati interni (LDC) Dati esterni (Dipo) Nota Integrativa Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 521

172 Parte F - Informazioni sul patrimonio SEZIONE 1 - Il Patrimonio dell Impresa A. Informazioni di natura qualitativa Il patrimonio netto è definito dai principi contabili internazionali in via residuale ciò che resta delle attività dell impresa dopo aver dedotto tutte le passività. In una logica finanziaria il patrimonio rappresenta l entità monetaria dei mezzi apportati dalla proprietà ovvero generati dall impresa. Le leve gestionali si sviluppano su un aggregato più ampio, coerente con l aggregato di vigilanza, caratterizzato non solo da mezzi propri in senso stretto, ma anche da aggregati intermedi quali strumenti innovativi, strumenti ibridi e passività subordinate. In qualità di Capogruppo, UBI Banca esercita un attività di indirizzo e coordinamento delle Società appartenenti al Gruppo ed a tal fine (ferma restando l autonomia statutaria ed imprenditoriale di ciascuna di esse) impartisce alle stesse opportune linee guida. Sulla base del piano di sviluppo del Gruppo, dei profili di rischio correlati, e non ultimo, nel rispetto dei vincoli patrimoniali di vigilanza, la Capogruppo analizza e coordina le esigenze di patrimonializzazione, prestandosi come controparte privilegiata nell accesso ai mercati dei capitali, in un ottica integrata di dimensionamento ottimale del patrimonio. B. Informazioni di natura quantitativa Ai sensi dell art. 2427, comma 1, n. 7-bis) del Codice Civile si riporta di seguito il prospetto di riepilogo delle voci di Patrimonio Netto distinte secondo l origine e con l indicazione della possibilità di utilizzo e di distribuibilità (importi al centesimo di euro). Valore al Quota disponibile Possibilità Utilizzo Vincolo fiscale (1) Utilizzi negli ultimi tre Esercizi A) CAPITALE Capitale sociale , ,43 B) RISERVE DI CAPITALE Riserva da sovrapprezzo Azioni , ,61 AB (2) , ,23 B) RISERVE DI UTILI Riserva legale , ,49 B (4) Riserva straordinaria , ,18 ABC Riserva ex art. 22 D.Lgs. n. 153/ , ,45 ABC Riserva acquisto azioni proprie disponibile , ,00 ABC Riserva ex art. 13 C. 6 D. Lgs. 124/ , ,51 ABC ,51 Riserva indisponibile ex art. 6 D. Lgs. 38/ ,25 Altre riserve di utili , ,03 ABC C) RISERVE ALTRE Riserva val. partecipazioni a patrimonio netto , ,05 AB ,05 Riserva da storno ammortamenti pregressi (5) , ,66 ABC ,66 Riserva ex art. 7 c. 2 Legge n. 218/1990 (5) , ,10 AB (3) ,41 Riserva ex art. 7 c. 3 Legge n. 218/ , ,60 AB (3) ,60 Riserva da operazioni under common control ,28 Riserva da riforma previdenza complementare ,73 Altre riserve , ,38 ABC D) RISERVE DA VALUTAZIONE Riserva di rivalutazione Legge n. 350/ , ,38 AB (3) , ,00 Riserva da valutazione - attività finanziarie disponibili per la vendita ,96 Riserva da valutazione adozione del fair value in sostituzione del costo (5) , ,73 AB ,73 Riserva da utili/perdite attuariali fondo TFR ,93 Altre riserve da valutazione ,13 TOTALE , , ,75 Utile netto ,72 Totale patrimonio netto al 31 dicembre ,97 A = per aumento di capitale B = per copertura perdite C = per distribuzione ai soci (1) Importi in sospensione d'imposta. (2) A seguito della fusione con Banca Lombarda Piemontese, la Riserva da sovrapprezzo azioni si è incrementata di ,70. In considerazione dei dubbi esistenti in merito alla distribuibilità ai soci di una riserva emersa a seguito di operazioni di fusione contabilizzati secondo i criteri previsti dal principio IFRS 3, si ritiene opportuno in attesa di interventi chiarificatori da parte del legislatore ritenere distribuibile ai soci la sola quota preesistente ammontante a ,91. (3) La distribuibilità ai soci è prevista con l'osservanza delle disposizioni di cui ai commi 2 e 3 dell'art C.C.. In caso di utilizzo per copertura perdite non si può fare luogo a distribuzione fino a quando la riserva non è reintegrata. (4) La riserva è disponibile, anche per aumento di capitale e distribuzione, solo per la parte che eccede il quinto del capitale sociale (art. 2430, comma 1, C.C.). (5) La Riserva da riallineamento ex Legge 266/2005 in sospensione d'imposta per complessivi euro ,00 risulta individuata per euro ,73 nella "Riserva da valutazione - adozione del Fair Value in sostituzione del costo", per euro ,66 nella "Riserva da storno ammortamenti pregressi" e per euro ,61 nella "Riserva ex art. 7 c. 2 Legge n. 218/90". 522 Relazioni e Bilanci 2008

173 SEZIONE 2 - Il Patrimonio e i Coefficienti di Vigilanza 2.1 Patrimonio di vigilanza A. Informazioni di natura qualitativa Nelle tabelle che seguono viene fornita una sintetica descrizione delle principali caratteristiche contrattuali degli strumenti di debito che compongono il patrimonio di base, il patrimonio supplementare e il patrimonio di terzo livello. 1. Patrimonio di base Tipo Emissione Cedola Data Scadenza Clausola Rimborso Anticipato Valore Nominale Valore IAS Deposito Bpb Funding Llc 2001/perpetuo tasso misto Valuta euro Fino al 2011 tasso fisso al 8,364% e successivamente tasso variabile Euribor 3 mesi + 4,60% perpetuo Call Depositi subordinati Deposito Bpci Funding Llc 2001/perpetuo tasso misto Valuta euro Tasso fisso 8,9% fino al 10 anno Euribor 3 mesi + 5,3% da 11 anno perpetuo Call Deposito Banca Lombarda Preferred Capital Company Llc 2000/perpetuo tasso misto Valuta euro Fino al 2010 tasso fisso all' 8,17% swappato con Euribor 6 mesi + 2,42% e successivamente tasso variabile Euribor 3 mesi+ 3,375% perpetuo Patrimonio supplementare Tipo Emissione Cedola Data Scadenza Clausola Rimborso Anticipato Valore Nominale Valore IAS Prestiti subordinati ordinari (Tier II) Prestiti subordinati ordinari (Upper Tier II) Depositi subordinati (Tier II) 2004/ tasso variabile ISIN IT Valuta euro 2004/ tasso variabile ISIN IT Valuta euro 2008/ tasso variabile ISIN IT Valuta euro 2005/ tasso variabile EMTN ISIN XS Valuta euro 2006/ tasso variabile EMTN ISIN XS Valuta euro 2006/ tasso variabile EMTN ISIN XS Valuta euro tasso variabile EMTN ISIN XS valuta euro tasso variabile EMTN ISIN XS valuta euro tasso variabile EMTN ISIN XS valuta euro tasso fisso EMTN ISIN XS valuta euro Deposito BPA 2003/2015 Valuta euro Deposito Carime 2002/2012 Valuta euro Deposito Carime 2003/2013 Valuta euro Deposito Carime 2003/2015 Valuta euro Semestrale Euribor 6M +0,125% per anni 1-5 Euribor 6M +0,725% per anni 6-10 Semestrale Euribor 6M +0,125% per anni 1-5 Euribor 6M +0,725% per anni 6-10 Trimestrale Euribor 3M +0,85% Trimestrale Euribor 3M +0,40% per anni 1-5 Euribor 3M +1,00% per anni 6-10 Trimestrale Euribor 3M +0,50% per anni 1-5 Euribor 3M +1,10% per anni 6-10 Trimestrale Euribor 3M +0,50% per anni 1-7 Euribor 3M +1,10% per anni 8-12 Trimestrale Euribor 3M +0,45% per anni 1-5 Euribor 3M +1,05% per anni 6-10 Trimestrale Euribor 3M +0,40% per anni 1-5 Euribor 3M +1,00% per anni 6-10 Trimestrale Euribor 3M +1,05% Annuale Tasso fisso 6,875% Euribor 6M +0,70% per anni 1-7 Euribor 6M +1,20% per anni Dal Dal Call Call Call Call Call Dal Tasso fisso al 6,15% Euribor 6M +1,10% Fino al 2010 tasso fisso al 4,495 e successivamente tasso variabile Euribor 6M + 1,20% Dal Nota Integrativa Parte F - Informazioni sul patrimonio 523

174 3. Patrimonio di terzo livello Non si segnalano strumenti di debito facenti parte del Patrimonio di terzo livello. B. Informazioni di natura quantitativa A. Patrimonio di base prima dell'applicazione dei filtri prudenziali B. Filtri prudenziali del patrimonio base: B.1 - Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+) B.2 - Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-) C. Patrimonio di base al lordo degli elementi da dedurre (A + B) D. Elementi da dedurre dal patrimonio di base E. Totale patrimonio di base (TIER 1) (C - D) F. Patrimonio supplementare prima dell'applicazione dei filtri prudenziali G. Filtri prudenziali del patrimonio supplementare: G.1 - Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+) - - G.2 - Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-) H. Patrimonio supplementare al lordo degli elementi da dedurre (F + G) I. Elementi da dedurre dal patrimonio supplementare L. Totale patrimonio supplementare (TIER 2) (H - I) M. Elementi da dedurre dal totale patrimonio di base e supplementare N. Patrimonio di vigilanza (E + L - M) O. Patrimonio di terzo livello (TIER3) (*) P. Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3 (N + O) (*) quota computabile a fronte dei rischi di mercato 2.2 Adeguatezza patrimoniale A. Informazioni di natura qualitativa I parametri di adeguatezza patrimoniale sono coerenti con la tipologia di attività effettuata dalla Banca in qualità di Capogruppo, intrattenendo rapporti per la quasi totalità con controparti appartenenti al gruppo stesso. Nella seguente tabella viene indicato l assorbimento di patrimonio di vigilanza in funzione del requisito di adeguatezza patrimoniale complessivo. A fine anno il rispetto di tale requisito comportava un assorbimento di patrimonio paria a 1.275,2 milioni di euro. Si segnala che i ratios patrimoniali totali sono passati dal 39,25% al 64,25%. Si evidenzia infine come al il Tier 1 capital ratio si sia attestato al 45,89% contro il 29,33% dello scorso anno. B. Informazioni di natura quantitativa Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati A. ATTIVITÀ DI RISCHIO A.1 Rischio di credito e di controparte 1. Metodologia standardizzata Cartolarizzazioni B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA Requisiti B.1 Rischio di credito e di controparte B.2 Rischi di mercato B.3 Rischio operativo B.4 Altri requisiti prudenziali - B.5 Totale requisiti prudenziali (*) C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA C.1 Attività di rischio ponderate C.2 Patrimonio di base/attività di rischio ponderate (TIER 1 capital ratio) 45,89% C.3 Patrimonio di vigilanza incluso TIER3/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 64,25% (*) Nel calcolo del totale dei requisiti prudenziali le banche appartenenti a gruppi bancari italiani tengono conto anche della riduzione dei requisiti del 25%. Per UBI Banca la riduzione dei requisiti prudenziali è pari a 425 milioni di euro circa. 524 Relazioni e Bilanci 2008

175 Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d azienda Non si segnalano operazioni di aggregazione aziendale ai sensi del principio contabile IFRS 3 effettuate nel corso dell esercizio Parte H - Operazioni con parti correlate 1. Informazioni sui compensi dei consiglieri e dei dirigenti Compensi a Consiglieri e Dirigenti Benefici a breve termine (*) di cui dirigenti con responsabilità strategiche Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro di cui dirigenti con responsabilità strategiche Altri benefici a lungo termine - Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro di cui dirigenti con responsabilità strategiche 152 Pagamenti in Azioni - - di cui dirigenti con responsabilità strategiche - (*) Nell importo, oltre alla somma destinata al Consiglio di Sorveglianza e al Consiglio di Gestione, sono compresi i compensi fissi e variabili corrisposti agli Amministratori in quanto assimilabili al costo del lavoro e agli oneri sociali a carico dell azienda per i dipendenti. In ordine ai compensi dell esercizio 2008 a 13 Dirigenti con responsabilità strategiche, compresi il Consigliere Delegato e il Direttore Generale, si precisa che gli stessi sono disciplinati da specifici accordi individuali e che sono previsti, in aggiunta alla componente fissa della retribuzione, anche istituti di tipo variabile legati agli obiettivi di breve periodo. In particolare, si evidenziano i seguenti istituti retributivi (per le cui definizioni si rinvia all apposito principio contabile): a) Benefici a breve termine Nei benefici a breve termine sono ricompresi stipendi, contributi per oneri sociali, indennità sostitutive per ferie non godute, assenze per malattia, permessi retribuiti, benefici quali assistenza medica, abitazione, auto aziendale. Tra i benefici a breve termine è ricompresa anche la parte variabile della retribuzione la cui erogazione è correlata ad obiettivi qualitativi e quantitativi a valenza annua connessi al Piano Industriale. Tale componente incide mediamente per circa il 15% del costo del lavoro complessivo a carico dell azienda riferito ai 13 dirigenti con responsabilità strategica. b) Benefici successivi al rapporto di lavoro Nei benefici successivi al rapporto di lavoro sono ricompresi i versamenti effettuati al Fondo Pensioni in relazione alla previdenza complementare, nonché i premi assicurativi relativi alla polizza sanitaria a rimborso delle spese mediche sostenute, oltre agli accantonamenti previsti per il trattamento di fine rapporto. c) Altri benefici a lungo termine Non sono presenti piani di incentivazione di medio e lungo termine. d) Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro In tale aggregazione sono stati evidenziati emolumenti corrisposti in caso di incremento del periodo di preavviso contrattualmente previsto, a maggior tutela della continuità operativa del gruppo. Nota Integrativa Parte H - Operazioni con parti correlate 525

176 Compensi corrisposti agli Amministratori, Sindaci e Direttore Generale (Art.78 Delibera Consob n del 14 maggio 1999 e successive modifiche) Cognome e Nome Carica ricoperta Durata della carica Scadenza della carica Emolumenti per la carica Benefici non monetari Bonus e altri incentivi Altri compensi (6) Faissola Corrado Presidente del Consiglio di Sorveglianza di UBI Banca 10.05/31.12 Assemblea ,28 Vice Presidente del Consiglio di Gestione di UBI Banca 01.01/ ,57 93,65 Amministratore e componente del Comitato Esecutivo di Banco di Brescia Spa 01.01/ , ,57 Amministratore di Banco di San Giorgio Spa 01.01/ , ,72 Vice Presidente Vicario e componente del Comitato Esecutivo di Banca Regionale Europea Spa 01.01/ , ,16 Trombi Gino Presidente del Consiglio di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/ ,72 468,26 Presidente del Consiglio di Amministrazione e componente del Comitato Esecutivo di Banco di Brescia Spa 12.05/31.12 Assemblea ,37 Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione e componente del Comitato Esecutivo di Centrobanca 28.05/31.12 Assemblea ,56 Calvi Giuseppe Vice Presidente Vicario del Consiglio di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Folonari Alberto Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Mazzoleni Mario Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Bazoli Giovanni Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Bellini Luigi Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Cattaneo Mario Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Ferro Luzzi Paolo Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Fidanza Virgilio Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Fontana Enio Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Garavaglia Carlo Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Gussalli Beretta Pietro Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Lucchini Giuseppe Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Lucchini Italo Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Manzoni Federico Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Moltrasio Andrea Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Musumeci Toti S. Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Orlandi Sergio Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Pedersoli Alessandro Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Perolari Giorgio Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Pivato Sergio Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Sestini Roberto Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 468,26 Zaleski Romain C. Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 01.01/ ,29 468,26 Albertani Battista Consigliere di Sorveglianza di UBI Banca 10.05/31.12 Assemblea ,71 Consigliere e componente del Comitato Esecutivo di Banca di Valle Camonica Spa 01.01/ , , Relazioni e Bilanci 2008

177 (segue) Cognome e Nome Carica ricoperta Durata della carica Scadenza della carica Emolumenti per la carica Benefici non monetari Bonus e altri incentivi Altri compensi (6) Zanetti Emilio Presidente del Consiglio di Gestione di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 78,04 Amministratore di BPB Immobiliare Srl 01.01/31.12 Assemblea , ,00 Presidente del Consiglio di Amministrazione e componente del Comitato Esecutivo di Banca Popolare di Bergamo Spa 01.01/31.12 Assemblea , ,86 Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di UBI Partecipazioni Assicurative Spa 01.01/ , ,66 Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di UBI Assicurazioni Vita Spa 01.01/ , ,74 Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di UBI Assicurazioni Spa 01.01/ , ,16 Pizzini Flavio Vice Presidente del Consiglio di Gestione di UBI Banca 10.05/31.12 Assemblea ,52 123,95 Consigliere di Gestione di UBI Banca 01.01/ ,34 Amministratore e Componente del Comitato Esecutivo (dal ) di Banco di Brescia Spa 01.01/31.12 Assemblea , ,25 Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione e componente del Comitato Esecutivo di UBI Sistemi e Servizi Spa 01.01/31.12 Assemblea , ,20 Presidente del Consiglio di Amministrazione di Solofid Spa 01.01/ , ,00 Presidente del Consiglio di Amministrazione di UBI Banca International Sa 01.04/31.12 Assemblea ,00 Massiah Victor (1) Consigliere Delegato del Consiglio di Gestione di UBI Banca 01.12/31.12 Assemblea ,00 289, , ,06 Consigliere di Gestione di UBI Banca 27.11/ ,00 Direttore Generale di UBI Banca 01.01/ , , ,54 Auletta Armenise Giampiero Consigliere del Consiglio di Gestione di UBI Banca 01.12/31.12 Assemblea ,00 606, ,40 Consigliere Delegato del Consiglio di Gestione di UBI Banca 01.01/ , , ,24 Amministratore e Componente del Comitato Esecutivo di Banca Popolare di Bergamo Spa 01.01/31.12 Assemblea ,54 (2) Amministratore di Banco di Brescia Spa 01.01/31.12 Assemblea ,57 (2) Amministratore di Banca Regionale Europea Spa 16.06/31.12 Assemblea ,46 (2) Amministratore e componente del Comitato Esecutivo di Banca Popolare Commercio e Industria Spa 01.01/31.12 Assemblea ,00 (2) Amministratore e componente del Comitato Esecutivo di Banca Carime Spa 01.01/17.12 Assemblea ,00 (2) Amministratore e componente del Comitato Esecutivo di Banca Popolare di Ancona Spa 01.01/31.12 Assemblea ,00 (2) Amministratore e componente del Comitato Esecutivo di Centrobanca Spa 01.01/31.12 Assemblea ,98 (2) Bertolotto Piero Consigliere di Gestione di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 165,27 Presidente del Consiglio di Amministrazione e componente del Comitato Esecutivo di Banca Regionale Europea Spa 01.01/31.12 Assemblea , ,21 Amministratore di UBI Banca International Sa 01.01/31.12 Assemblea , ,00 Amministratore di Banca 24-7 Spa 25.02/31.12 Assemblea ,47 Boselli Mario Consigliere di Gestione di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 234,13 Presidente del Consiglio di Amministrazione e componente del Comitato Esecutivo di Centrobanca Spa 01.01/31.12 Assemblea , ,00 Camadini Giuseppe Consigliere di Gestione di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 123,95 Amministratore di Banco di Brescia Spa 01.01/31.12 Assemblea , ,18 Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione e componente del Comitato Esecutivo di Banca Regionale Europea Spa 16.06/31.12 Assemblea ,12 Amministratore di Banca Regionale Europea Spa 01.01/ , ,16 Amministratore di Banca di Valle Camonica Spa 01.01/31.12 Assemblea , ,00 Presidente del Consiglio di Amministrazione di UBI Fiduciaria Spa (già Solofid Spa) 14.02/31.12 Assemblea ,00 Cera Mario Consigliere di Gestione di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 247,90 Vice Presidente (Vicario dal ) del Consiglio di Amministrazione e componente del Comitato Esecutivo di Banca Regionale Europea Spa 01.01/31.12 Assemblea , ,21 Amministratore e Componente del Comitato Esecutivo di UBI Pramerica SGR Spa 13.02/31.12 Assemblea ,00 Nota Integrativa Parte H - Operazioni con parti correlate 527

178 (segue) Cognome e Nome Carica ricoperta Durata della carica Scadenza della carica Emolumenti per la carica Benefici non monetari Bonus e altri incentivi Altri compensi (6) Frigeri Giorgio Consigliere di Gestione di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 33,45 Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca 24-7 Spa 01.01/31.12 Assemblea , ,00 Presidente del Consiglio di Amministrazione di Centrobanca Sviluppo Impresa SGR Spa 01.01/31.12 Assemblea , ,00 Presidente del Consiglio di Amministrazione di Finanzattiva Servizi Srl 01.01/31.12 Assemblea , ,00 Presidente del Consiglio di Amministrazione e componente del Comitato Esecutivo di UBI Pramerica SGR Spa 01.01/31.12 Assemblea , ,00 Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione e componente del Comitato Esecutivo di Centrobanca Spa 01.01/31.12 Assemblea , ,00 Presidente del Consiglio di Amministrazione di UBI Pramerica Alternative Investments SGR Spa 01.01/31.12 Assemblea , ,00 Amministratore di Capitalgest Alternative Investments SGR Spa 21.01/31.12 Assemblea ,00 Amministratore e componente del Comitato Esecutivo di UBI Sistemi e Servizi Spa 01.01/31.12 Assemblea , ,20 Presidente del Consiglio di Amministrazione di Mercato Impresa Spa 01.01/ , ,00 (3) Presidente del Consiglio di Amministrazione di Coralis Rent Srl 01.01/ ,45 649,00 (3) Presidente del Consiglio di Amministrazione di Coralis Travel Srl 01.01/ ,45 Amministratore di UBI Partecipazioni Assicurative Spa 01.01/ , ,34 Amministratore di UBI Assicurazioni Spa 01.01/ , ,82 Amministratore di UBI Assicurazioni Vita Spa 01.01/ , ,01 Gusmini Alfredo Consigliere di Gestione di UBI Banca 01.01/31.12 Assemblea ,00 (4) 468,26 Amministratore di Banca Carime Spa 01.01/ ,31 Polotti Franco Consigliere di Gestione di UBI Banca 10.05/31.12 Assemblea ,57 Amministratore e Componente del Comitato Esecutivo di Banco di Brescia Spa 12.05/31.12 Assemblea ,58 Presidente del Consiglio di Amministrazione e componente del Comitato Esecutivo di Banco di Brescia Spa 01.01/ , ,38 Sora Riccardo (1)(5) Direttore Generale di UBI Banca 01.12/31.12 Dirigenti con responsabilità strategiche (1) 01.01/31.12 La carica non prevede scadenza 310, , ,05 Le cariche non prevedono scadenza , , ,55 (1) I compensi riferibili al Dottor Victor Massiah per tutto l'esercizio 2008, al Ragionier Riccardo Sora a decorrere dall'1/12/2008 e ai Dirigenti con responsabilità strategiche non comprendono quelli spettanti per eventuali cariche rivestite dagli stessi in altre Società del Gruppo in quanto riversati direttamente a UBI Banca. (2) Per il Dottor Auletta Armenise sono stati indicati i compensi percepiti a decorrere dall'1/12/2008 in quanto fino al 30/11/2008 i compensi per le cariche ricoperte nelle società del Gruppo sono stati riversati direttamente a UBI Banca. (3) I compensi sono stati erogati al termine dell'esercizio 2007 e quanto esposto nel Bilancio 2007 era già comprensivo di tali importi. (4) L'importo è comprensivo del compenso speciale per la carica di Consigliere Sovrintendente ai Controlli Interni ex art. 43 bis dello Statuto Sociale, pari a euro. (5) I compensi maturati dal Rag. Riccardo Sora per la carica di Amministratore di Banca Carime non sono stati corrisposti all interessato dal momento che per il periodo in oggetto il Rag. Sora è stato dipendente di Banca Popolare di Bergamo. (6) Nella colonna 'Altri compensi' vengono dettagliati gli emolumenti corrisposti dalle altre Società del Gruppo nonché, ove previsti, i rimborsi spese e le retribuzioni da lavoro dipendente. 528 Relazioni e Bilanci 2008

179 Partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dal Direttore Generale e dai dirigenti con responsabilità strategiche (Art.79 Delibera Consob n del 14/05/1999 e successive modifiche) Cognome e nome Società partecipata Modalità di possesso Titolo di possesso Numero azioni possedute al Numero azioni acquistate Numero azioni vendute Numero azioni possedute al Faissola Corrado UBI diretto piena proprietà usufrutto indiretto piena proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà coniuge (indirettamente) piena proprietà Trombi Gino UBI diretto piena proprietà Calvi Giuseppe UBI diretto piena proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà Folonari Alberto UBI diretto piena proprietà nuda proprietà usufrutto coniuge (direttamente) piena proprietà Mazzoleni Mario UBI diretto piena proprietà Bazoli Giovanni UBI diretto piena proprietà usufrutto coniuge (direttamente) piena proprietà Bellini Luigi UBI diretto piena proprietà usufrutto Cattaneo Mario UBI diretto piena proprietà Ferro-Luzzi Paolo UBI diretto piena proprietà Fidanza Virginio UBI diretto piena proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà Fontana Enio UBI diretto piena proprietà indiretto piena proprietà Garavaglia Carlo UBI diretto piena proprietà Gussalli Beretta Pietro UBI diretto piena proprietà Lucchini Giuseppe UBI diretto piena proprietà usufrutto coniuge (direttamente) piena proprietà Lucchini Italo UBI diretto piena proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà Manzoni Federico UBI diretto piena proprietà Moltrasio Andrea UBI diretto piena proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà figli minori (direttamente) piena proprietà (2) Musumeci Toti S. UBI diretto piena proprietà Orlandi Sergio UBI diretto piena proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà Pedersoli Alessandro UBI diretto piena proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà Perolari Giorgio UBI diretto piena proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà Pivato Sergio UBI diretto piena proprietà Sestini Roberto UBI diretto piena proprietà indiretto piena proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà Zaleski Romain Camille UBI diretto piena proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà Albertani Battista UBI diretto piena proprietà Banca di Valle Camonica diretto piena proprietà UBI coniuge (direttamente) piena proprietà UBI indiretto piena proprietà Zanetti Emilio UBI diretto piena proprietà usufrutto coniuge (direttamente) piena proprietà Pizzini Flavio UBI diretto piena proprietà Massiah Victor UBI diretto piena proprietà Auletta Armenise Giampiero UBI diretto piena proprietà Bertolotto Piero UBI diretto piena proprietà Nota Integrativa Parte H - Operazioni con parti correlate 529

180 Cognome e nome Società partecipata Modalità di possesso Titolo di possesso Numero azioni possedute al Numero azioni acquistate Numero azioni vendute Numero azioni possedute al Boselli Mario UBI diretto piena proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà Camadini Giuseppe UBI diretto piena proprietà Banca di Valle Camonica diretto piena proprietà Cera Mario UBI diretto piena proprietà Frigeri Giorgio UBI diretto piena proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà Gusmini Alfredo UBI diretto piena proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà Polotti Franco UBI diretto piena proprietà indiretto piena proprietà nuda proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà Sora Riccardo UBI diretto piena proprietà Dirigenti con responsabilità strategiche (1) UBI diretto piena proprietà coniuge (direttamente) piena proprietà figli minori (direttamente) piena proprietà (2) (1) Il saldo al del possesso azionario dei Dirigenti con responsabilità strategiche e dei familiari risulta non allineato a quello al pubblicato sul Bilancio 2007 in quanto nel corso del 2007 si sono verificate le dimissioni per quiescianza di un esponente e alcune variazioni nel perimetro familiare. (2) Nel corso del 2008 alcuni figli minori hanno compiuto il diciottesimo anno di età, ponendosi al di fuori del perimetro di riferimento individuato dalla delibera Consob (il saldo al è stato pertanto esposto al netto delle azioni eventualmente possedute da tali soggetti). 530 Relazioni e Bilanci 2008

181 2. Operazioni con parti correlate Conformemente a quanto disposto dalla Consob con le Comunicazioni n del 20 febbraio 1997, n del 27 febbraio 1998, n del 6 aprile 2001 e, da ultimo, con le Comunicazioni n. DEM/ del 28 luglio 2006 e n del 28 luglio 2006, si precisa che tutte le operazioni svolte dalla Capogruppo con le proprie parti correlate sono state effettuate nel rispetto di criteri di correttezza sostanziale e procedurale, a condizioni analoghe a quelle applicate per operazioni concluse con soggetti terzi indipendenti. A seguito dell'abrogazione, da parte della citata Comunicazione Consob 14 aprile 2005, del terzo comma dell'art. 71-bis del Regolamento Consob n /1999, in forza del quale la precedente Comunicazione n del 30 settembre 2002 definiva la nozione di parti correlate, venedo meno tale definizione, per parte correlata all emittente si intende, ai sensi del principio contabile internazionale (International Accounting Standard - IAS) n. 24, una parte che: a) direttamente o indirettamente, controlla, è controllata da, o è sottoposta a controllo comune con l'emittente; oppure detiene una partecipazione tale da esercitare un'influenza notevole sull'emittente ovvero controlla congiuntamente l'emittente; b) è una società collegata all'emittente (secondo la definizione dello IAS 28 Partecipazioni in collegate); c) è una joint venture in cui l'emittente è una partecipante; d) è un dirigente con responsabilità strategiche dell'emittente o della sua controllante, intendendosi per dirigenti con responsabilità strategiche coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell'emittente, ivi inclusi gli amministratori dell'emittente; e) è uno stretto familiare di uno dei soggetti indicati alle lettere a) o d) (per stretti familiari si intendono coloro che sono potenzialmente in grado di influenzare la persona fisica correlata all'emittente, o esserne influenzati, nei loro rapporti con l'emittente); f) è un'entità controllata, controllata congiuntamente o soggetta a influenza notevole da uno dei soggetti indicati alle lettere d) od e), ovvero tali soggetti detengono, direttamente o indirettamente, una quota significativa dei diritti di voto in tale entità; g) è un fondo pensionistico per i dipendenti dell'emittente o di qualsiasi entità ad essa correlata. In particolare, coerentemente con il modello organizzativo adottato che prevede l'accentramento presso UBI Banca e UBI Sistemi e Servizi delle attività di indirizzo strategico, tecnico-operativo e gestionale, la Capogruppo e la Società di servizi forniscono alle proprie Società controllate una serie di servizi, regolati da appositi contratti infragruppo redatti sulla base dei criteri di congruità, trasparenza ed omogeneità; i corrispettivi pattuiti per i servizi resi a norma di tali contratti sono stati determinati in conformità a condizioni di mercato o, laddove non siano rinvenibili sul mercato idonei parametri di riferimento anche in relazione alle caratteristiche peculiari dei servizi resi, sulla base del costo sostenuto. Tra i principali contratti infragruppo in corso di validità alla data di chiusura del periodo si segnalano quelli che attuano l'accentramento presso UBI Banca e presso UBI Sistemi e Servizi delle attività nelle Aree di Governo, di Supporto e di Business e che coinvolgono la Capogruppo, la Società di servizi e le principali banche del Gruppo (Banca Popolare di Bergamo Spa, Banco di Brescia Spa, Banca Regionale Europea Spa, Banca Popolare Commercio e Industria Spa, Banca Carime Spa, Banca Popolare di Ancona Spa, Banco San Giorgio Spa, Banca di Valle Camonica Spa e Banca Lombarda Private Investments Spa), come pure i contratti attuativi del c.d. consolidato fiscale nazionale (di cui agli articoli da 117 a 129 del D.P.R. n. 917/1986, testo unico delle imposte sui redditi) conclusi dalla Capogruppo ed attualmente operativi con trentaquattro società italiane del Gruppo. Con riguardo alle operazioni svolte dalla Capogruppo con tutte le proprie parti correlate si precisa che non sono rinvenibili operazioni atipiche e/o inusuali; operazioni della specie, peraltro, non sono state effettuate neppure con soggetti diversi dalle parti correlate. Per operazioni atipiche e/o inusuali - giusta quanto indicato nelle Comunicazioni Consob n del 27 febbraio 1998 e n del 6 aprile si intendono tutte quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione (anche in relazione alla gestione ordinaria), modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica di accadimento (prossimità alla chiusura del periodo) possono dar luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza. Inoltre, si segnala che è stata predisposta un apposita procedura che consente il censimento e l aggiornamento delle parti correlate nonchè il monitoraggio delle operazioni poste in essere con le medesime. Nota Integrativa Parte H - Operazioni con parti correlate 531

182 Sintesi dei principali rapporti patrimoniali con parti correlate Parte correlata Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie disponibili per la vendita Crediti verso banche Crediti verso la clientela Altre attività Debiti verso banche Debiti verso clientela Titoli in circolazione Passività finanziarie di negoziazione Altre passività Garanzie rilasciate Controllate dirette Collegate dirette Joint venture dirette Dirigenti Altre parti correlate Incidenza percentuale dei rapporti patrimoniali con parti correlate nei confronti delle voci di Bilancio di UBI Banca Parte correlata Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie disponibili per la vendita Crediti verso banche Crediti verso la clientela Altre attività Debiti verso banche Debiti verso clientela Titoli in circolazione Passività finanziarie di negoziazione Altre passività Garanzie rilasciate Con parti correlate (a) Totale (b) Incidenza % (a/b*100) 26,70% 2,26% 91,95% 98,31% 51,64% 82,59% 3,92% 1,17% 40,84% 28,96% 94,52% Sintesi dei principali rapporti economici con parti correlate Parte correlata Interessi netti Commissioni nette Dividendi e proventi simili Proventi e oneri da operazioni finanziarie Altri oneri e proventi di gestione Spese per il personale Altre spese amministrative Controllate dirette (69.323) Collegate dirette Joint venture dirette Dirigenti (17.010) - Altre parti correlate (1.131) Incidenza percentuale dei rapporti economici con parti correlate nei confronti delle voci di Bilancio di UBI Banca Parte correlata Interessi netti Commissioni nette Dividendi e proventi simili Proventi e oneri da operazioni finanziarie Altri oneri e proventi di gestione Spese per il personale Altre spese amministrative Con parti correlate (a) (70.454) Totale (b) ( ) (83.343) ( ) ( ) Incidenza % (a/b*100) -201,07% 4,74% 92,61% -1,94% 104,84% -25,85% 39,78% 532 Relazioni e Bilanci 2008

183 Principali rapporti patrimoniali con partecipate assoggettate a controllo, controllo congiunto e influenza notevole Attivita finanziarie detenute per la negoziazione Attivita finanziarie disponibili per la vendita Crediti verso banche Crediti verso clientela Altre attività Debiti verso banche Debiti verso clientela Titoli in circolazione Passività finanziarie di negoziazione Altre passività Garanzie rilasciate Società consolidate con il metodo integrale B@nca 24-7 Spa Banca Carime Spa Banca di Valle Camonica Spa Banca Lombarda Preferred Capital Company Llc Banca Lombarda Private Investment Spa Banca Popolare Commercio e Industria Funding Llc Banca Popolare Commercio e Industria Spa Banca Popolare di Ancona Spa Banca Popolare di Bergamo Spa Banca Regionale Europea Spa Banco di Brescia Spa Banco di San Giorgio Spa Banque de Depots et de Gestion Sa BPB Funding Llc BPB Immobiliare Srl Capitalgest Alternative Investment SGR Spa Capitalgest SGR Spa Centrobanca Spa Centrobanca Sviluppo Impresa SGR Spa Coralis Rent Srl Coralis Travel Srl FinanzAttiva Servizi Srl IW Bank Spa Mercato Impresa Spa Orio Finance Nr. 1 Plc Orio Finance Nr. 2 Plc Orio Finance Nr. 3 Plc UBI Centrosystem Spa UBI Leasing Spa UBI Pramerica Alternative SGR Spa Unione di Banche Italiane per il Factoring Spa UBI Fiduciaria Spa Società Bresciana immobiliare Mobiliare - S.B.I.M. Spa UBI Gestioni Fiduciarie SIM Spa Silf - Società Italiana Leasing e Finanziamenti Spa Società Lombarda Immobiliare Spa UBI Assicurazioni Spa UBI Banca International Sa Nota Integrativa Parte H - Operazioni con parti correlate 533

184 (segue) Attivita finanziarie detenute per la negoziazione Attivita finanziarie disponibile per la vendita Crediti verso banche Crediti verso clientela Altre attività Debiti verso banche Debiti verso clientela Titoli in circolazione Passività finanziarie di negoziazione Altre passività Garanzie rilasciate UBI Sistemi e Servizi SCpA UBI Insurance Broker Srl UBI Pramerica SGR Spa Società consolidate con il metodo proporzionale By You Spa By You Mutui By You Liguria By You Nord By You Centro By You Sud Polis Fondi SGR Spa Società consolidate con il metodo del patrimonio netto Aviva Vita Spa Arca SGR Lombarda Vita Ubi Assicurazione Vita Spa Relazioni e Bilanci 2008

185 Principali rapporti economici con partecipate assoggettate a controllo, controllo congiunto e influenza notevole Interessi netti Commissioni nette Dividendi Risultato netto dell'attivita di negoziazione Altri proventi /oneri di gestione Spese per il personale Altre spese amministrative Società consolidate con il metodo integrale (69.323) B@nca 24-7 Spa (689) Banca Carime Spa ( ) (1.002) (7.207) (295) Banca di Valle Camonica Spa (255) - Banca Lombarda Preferred Capital Company Llc Banca Lombarda Private Investment Spa (13.119) Banca Popolare Commercio e Industria Funding Llc (10.221) Banca Popolare Commercio e Industria Spa (764) (1.368) Banca Popolare di Ancona Spa (6.959) (742) (2.590) (120) Banca Popolare di Bergamo Spa ( ) (2.221) (6.841) (186) Banca Regionale Europea Spa (47) (1.635) (102) Banco di Brescia Spa (58.116) (866) (165) Banco di San Giorgio Spa Banque de Depots et de Gestion Sa BPB Funding Llc (23.762) BPB Immobiliare Srl Capitalgest Alternative Investment SGR Spa (61) Capitalgest SGR Spa (51) (1.232) (171) Centrobanca Spa (3.400) (739) Centrobanca Sviluppo Impresa SGR Spa Coralis Rent Srl (286) Coralis Travel Srl FinanzAttiva Servizi Srl IW Bank Spa (17.116) (36) - Mercato Impresa Spa (2.974) Orio Finance Nr. 1 Plc Orio Finance Nr. 2 Plc Orio Finance Nr. 3 Plc UBI Centrosystem Spa UBI Leasing Spa UBI Pramerica Alternative SGR Spa (245) Unione di Banche Italiane per il Factoring Spa UBI Fiduciaria Spa Società Bresciana immobiliare Mobiliare - S.B.I.M. Spa (4.350) UBI Gestioni Fiduciarie SIM Spa Silf - Società Italiana Leasing e Finanziamenti Spa Società Lombarda Immobiliare Spa UBI Assicurazioni Spa (536) UBI Banca International Sa (19.724) Nota Integrativa Parte H - Operazioni con parti correlate 535

186 (segue) Interessi netti Commissioni nette Dividendi Risultato netto dell'attivita di negoziazione Altri proventi /oneri di gestione Spese per il personale Altre spese amministrative UBI Sistemi e Servizi SCpA (58.031) UBI Insurance Broker Srl UBI Pramerica SGR Spa (291) (895) Società consolidate con il metodo proporzionale By You Spa By You Mutui By You Liguria By You Nord By You Centro By You Sud Polis Fondi SGR Spa Società consolidate con il metodo del patrimonio netto Aviva Vita Spa Arca SGR Lombarda Vita Ubi Assicurazione Vita Spa Relazioni e Bilanci 2008

187 Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali Nel corso dell esercizio 2008 non sono stati posti in essere accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali. Nota Integrativa Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 537

188

189 Allegati al Bilancio d Esercizio Elenco degli immobili Obbligazioni convertibili Elenco delle partecipazioni rilevanti in società non quotate Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione (Regolamento Emittenti Consob art. 149 duodecies)

190 Elenco degli immobili Ubicazione Prop./ Leasing Investimenti Rivalutazioni di legge Rivalutazioni da Fusioni Rivalutazioni in sede di F.T.A. Valori Lordi Altre Movimentazioni Fondi ammort. Valori in bilancio 1 ABBIATEGRASSO - P.ZZA CAVOUR, 11 P , , , , ,10 2 ALBANO SANT ALESSANDRO - VIA CAVOUR, 2 P , , , , , ,86 3 ALBINO - VIA MAZZINI, 181 P , , , , , ,03 4 ALME - VIA TORRE D'ORO, 2 P , , , , , ,93 5 ALMENNO SAN BARTOLOMEO - VIA FALCONE, 2 L , , , , ,25 6 ALMENNO SAN SALVATORE - VIA MARCONI, 3 P , , , , , ,08 7 ALZANO LOMBARDO - P.ZZA GARIBALDI, 3 P , , , , , ,16 8 ALZANO LOMBARDO - VIA EUROPA, 67 P , , , , ,69 9 ANGERA - VIA M. GREPPI, 33 P , , , , , ,51 10 ARCENE - CORSO EUROPA, 7 P , , , , , ,95 11 ARCORE - VIA CASATI, 45 P , , , , , ,13 12 ARDESIO - VIA LOCATELLI, 8 P , , , , , ,03 13 ARLUNO - VIA PIAVE, 5 L , , , , ,45 14 ASSAGO - VIALE MILANOFIORI P , , , , , ,05 15 AZZANO SAN PAOLO - PIAZZA IV NOVEMBRE, 4 P , , , , , ,78 16 AZZATE - VIA V.VENETO, 23 P , , , , , , ,72 17 BAGNOLO SAN VITO - VIA DI VITTORIO, 35 P , , , , , , ,63 18 BERBENNO - FR.PONTE GIURINI - V. STOPPANI,78 P , , ,53 19 BERGAMO - GALLERIA SANTA MARTA P , , , , , ,06 20 BERGAMO - P.ZZA MATTEOTTI P , , , , , ,10 21 BERGAMO - P.ZZA PONTIDA, 37/42 P , , , , , ,18 22 BERGAMO - P.ZZA V.VENETO, 8 P , , , , , ,42 23 BERGAMO - PIAZZALE RISORGIMENTO, 15 P , , , , , ,42 24 BERGAMO - VIA BORGO PALAZZO, 135 P , , , , , ,68 25 BERGAMO - VIA BORGO PALAZZO, 51 P , , , , , ,98 26 BERGAMO - VIA BORGO S.CATERINA, 6 P , , , , , ,19 27 BERGAMO - VIA D.L.PALAZZOLO 71 P , , , , , , ,66 28 BERGAMO - VIA F. CRISPI, 2 P , , , , , ,02 29 BERGAMO - VIA F. CRISPI, 4 P , , , , , , ,85 30 BERGAMO - VIA F.LLI CALVI, 9 P , , , , , , ,90 31 BERGAMO - VIA GOMBITO, 2/C P , , , , , ,29 32 BERGAMO - VIA LEONE XIII, 2 P , , , , , ,81 33 BERGAMO - VIA LEONE XIII, 2 P 237, , , , , ,21 34 BERGAMO - VIA MATTIOLI, 69 P , , , , , ,19 35 BERGAMO - VIA SAN BERNARDINO,96 P , , , , , ,71 36 BESOZZO - VIA XXV APRILE, 24 P , , , , , ,93 37 BESOZZO - VIA XXV APRILE, 77 P , , , , , , ,77 38 BIELLA - VIA SAURO, 2 P , , , , , , ,28 39 BISUSCHIO - VIA MAZZINI, 28 P , , , , , ,48 40 BOLOGNA - VIA REPUBBLICA, 29 P , , , , , ,09 41 BOLTIERE - PIAZZA IV NOVEMBRE, 14 P , , , , , ,24 42 BREMBILLA - VIA LIBERTA', 25 P , , , , , ,57 43 BRESCIA - C.DA CAVALLETTO P BRESCIA - V.G.ROSA 71 P 154, , , , , ,01 45 BRESCIA - V.SOLDINI 25 -COMM. P , , , , , ,94 46 BRESCIA - VIA ALDO MORO P , , , , , ,34 47 BRESCIA - VIA CEFALONIA P , , , , , ,17 48 BRESCIA - VIA CROCIFISSA ROSA, 1 P 7.117, , , , ,55 49 BRESCIA - VIA FARFENGO, 65 P 2.369, , , , ,14 50 BRESCIA - VIA GRAMSCI, 39 P , , , , , , ,65 51 BRESCIA - VIA TRENTO 5/ VIA BREDINA P 6.744, , , , , ,28 52 BRESCIA - VIA TRENTO 7 P , , , , ,60 53 BRESCIA - VIA VITTORIO EMANUELE, 60 P , , , , , ,82 54 BRIGNANO GERA D'ADDA - PIAZZA MONSIGNOR DONINI, 2 P , , , , , ,57 55 BULCIAGO - VIA DON DAVIDE CANALI, 33/35 P , , , , , ,19 56 BUSTO ARSIZIO - P.ZZA S.GIOVANNI, 3/A P , , , , , , ,65 57 BUSTO ARSIZIO - VIA FOSCOLO, 10 P , , , , , , , Relazioni e Bilanci 2008

191 (segue) Ubicazione Prop./ Leasing Investimenti Rivalutazioni di legge Rivalutazioni da Fusioni Rivalutazioni in sede di F.T.A. Valori Lordi Altre Movimentazioni Fondi ammort. Valori in bilancio 58 BUSTO ARSIZIO - VIA MAGENTA, 64 P , , , , , , ,30 59 BUSTO ARSIZIO - VIALE CADORNA, 4 P , , , , , ,94 60 CAIRATE - VIA MAZZINI, 13 P , , , , , , ,02 61 CALCIO - VIA P. GIOVANNI XXIII, 153 P , , , , , ,63 62 CALOLZIOCORTE - P.ZZA V.VENETO, 18/A P , , , , , ,00 63 CALUSCO D'ADDA - VIA V. EMANUELE, 35 P , ,26-94, , , ,34 64 CANEVA - VIA MARCONI P CANNOBIO - VIA UMBERTO I, 2 P , , , , , ,86 66 CANTELLO - VIA TURCONI, 1 P , , , , , , ,29 67 CARAVAGGIO - PIAZZA GARIBALDI, 1 P , , , , , ,06 68 CARDANO AL CAMPO - VIA G. DA CARDANO, 19 P , , , , , , ,06 69 CARONNO PERTUSELLA - VIA ROMA, 190 P , , , , , , ,00 70 CARVICO - VIA EUROPA UNITA, 3 P , , , , , ,40 71 CASAZZA - STR.NAZ.DEL TONALE,92 P , , , , , ,61 72 CASORATE SEMPIONE - VIA MILANO, 17 P , , , , , , ,58 73 CASSANO D'ADDA - VIA MILANO, 14 P , , , , , ,31 74 CASSINA DE'PECCHI - VIA CARDUCCI, 74 P 3.873, , , , , ,94 75 CASSINA DE'PECCHI - VIA MATTEOTTI, 2/4 P , , , , , ,83 76 CASTEL MELLA - VIA QUINZANO, 80/A P , , , , ,47 77 CASTIONE D.PRESOLANA - VIA MANZONI, 20 P , , , , , ,86 78 CASTRONNO - VIA ROMA, 51 P , , , , , ,20 79 CENE - VIA V.VENETO, 9 P , , , , , ,84 80 CERMENATE - VIA MATTEOTTI, 28 P , , , , , ,02 81 CESANO MADERNO - VIA CONCILIAZIONE, 28 P , , , , , ,09 82 CHIARI - VIA BETTOLINI, 6 P , , , , , ,25 83 CHIUDUNO - VIA C.BATTISTI, 1 P , , , , , , ,93 84 CINISELLO BALSAMO - VIA LIBERTA', 68 P , , , , , ,58 85 CISANO BERGAMASCO - VIA PASCOLI, 1 P , , , , , ,58 86 CISERANO - CORSO EUROPA, 17 P , , , , , ,45 87 CISLAGO - VIA IV NOVEMBRE, 250 P , , , , , , ,11 88 CITTIGLIO - VIA VALCUVIA, 19 P , , , , , ,76 89 CLUSONE - VIA VERDI, 3 P , , , , , ,73 90 CODOGNO - VIA VITTORIO EMANUELE, 35 P , , , , , ,66 91 COLERE - VIA GIOVANNI XXIII, 33 P , , , , , ,97 92 COMERIO - VIA AL LAGO, 2 P , , , , , ,74 93 COMO - VIA ALDO MORO, 46/48 P , , , , ,82 94 COMO - VIA CATTANEO, 3 P , , , , , ,49 95 COMO - VIA GIOVIO, 4 P , , , , , , ,05 96 COMUN NUOVO - VIA C.BATTISTI, 3 P , , , , , ,55 97 CONCESIO - VIALE EUROPA, 183 P , , , , , ,66 98 CORNAREDO - PIAZZA LIBERTA', 62 P , , , , , ,16 99 CORNATE D'ADDA - VIA CIRCONVALLAZIONE, 12 P , , , , , , CORSICO - VIA LIBERAZIONE, 26/28 P , , , , , , COSSATO - VIA PAJETTA P , , , , , , COSTA VOLPINO - VIA NAZIONALE, 150 P , , , , , , CREMONA - VIA GIORDANO, 9/21 P , , , , , , CUNARDO - VIA LUINESE, 1 P , , , , , , CURNO - LARGO VITTORIA, 31 P , , , , , , CUVEGLIO - VIA BATTAGLIA, SAN MARTINO, 50 P , , , , , , CUVIO - VIA MAGGI, 20 P , , , , , , , DALMINE - VIA BUTTARO, 2 P , , , , , , DARFO BOARIO TERME - PIAZZA LORENZINI, 6 P , , , , , , DESIO - VIA MATTEOTTI, 10 P , , , , , , ERBA - VIA LEOPARDI, 7/E P , , , , , , FAGNANO OLONA - PIAZZA CAVOUR, 11 P , , , , , , , FERNO - PIAZZA DANTE, 7 P , , , , , , , , FONTANELLA - VIA CAVOUR, 156 P 2.101, , , , , FORMIGINE - VIA GIARDINI SUD, 22 P , , , GALLARATE - VIA MANZONI, 12 P , , , , , , ,83 Allegati al Bilancio d Esercizio 541

192 (segue) Ubicazione Prop./ Leasing Investimenti Rivalutazioni di legge Rivalutazioni da Fusioni Rivalutazioni in sede di F.T.A. Valori Lordi Altre Movimentazioni Fondi ammort. Valori in bilancio 117 GALLARATE - VIA MARSALA, 34 P , , , , , , , GALLARATE - VIA VARESE, 7A P , , , , , , , GANDINO - VIA BATTISTI, 5 P , , , , , , GARBAGNATE MILANESE - J.F. KENNEDY, 2 P , , , , GAVIRATE - P.ZZA LIBERTA' P , , , , , , , GAZZADA SCHIANNO - VIA ROMA, 47/B P , , , , , , , GAZZANIGA - VIA MARCONI, 14 P , , , , , , , GENOVA - VIA FIESCHI, 11 P , , , , , , GENOVA - VIA MERANO, 1/A NERO P , , , , , , GORGONZOLA (MI) - P.ZZA CAGNOLA P , , , , GORLA MAGGIORE - VIA G.VERDI, 2 P , , , , , GORLAGO - PIAZZA GREGIS, 12 P , , , , , , GRASSOBBIO - VIALE EUROPA, 8/B P , , , , , , GRUMELLO DEL MONTE - VIA MARTIRI DELLA LIBERTÀ, 14 P , , , , , , INDUNO OLONA - VIA PORRO, 46 P , , , , , , , ISPRA - VIA MAZZINI, 5 P , , , , , , , JERAGO CON ORAGO - VIA MATTEOTTI, 15 P , , , , , , , , LAINATE - VIA GARZOLI, 17/19 P , , , , , , LAVENA PONTE TRESA - PIAZZA GRAMSCI, 8 P , , , , , , LAVENO-MOMBELLO - VIA LABIENA, 51/53 P , , , , , , , LECCO - CORSO MATTEOTTI, 3 P , , , , , , LEFFE - VIA G. MOSCONI, 1 P , , , , , , LEGGIUNO - VIA BERNARDONI, 9 P , , , , , , LEGNANO - VIA TOSELLI, 68 P , , , , , , LEGNANO - VIA TOSELLI, 74 P , , , , , , LODI - VIA INCORONATA, 12 P , , , , , , LODI - VIALE DALMAZIA P , , , , , , LONATE POZZOLO - PIAZZA MAZZINI, 2 P , , , , , , , LOVERE - VIA TADINI, 30 P , , , , , , LUINO - VIA PIERO CHIARA, 7/9 P , , , , , , LUINO - VIA V.VENETO, 6/A-B P , , , , , , , LURATE CACCIVIO - VIA VARESINA, 88 P , , , , , , MADONE - VIA PAPA GIOVANNI XXIII, 44 P , , , , , , MALNATE - P.ZZA REPUBBLICA L , , , , , MANERBIO - VIA D.ALIGHIERI, 5 P , , , , , , MARCHIROLO - PIAZZA BORASIO, 12 P , , , , , , MARIANO COMENSE - CORSO BRIANZA, 20 P , , , , , , , MARNATE - VIA DIAZ ANGOLO VIA GENOVA P , , , , , , , MARTINENGO - VIA PINETTI, 20 P , , , , , , MESTRE - VENEZIA - VIA CA' MARCELLO/ VIA CAPUCCINA P , , , , , , MILANO - CORSO ITALIA, P , , , , , , , MILANO - P.ZZA 5 GIORNATE, 1 P , , , , , , MILANO - P.ZZA TOMMASEO P , , , , , MILANO - PIAZZA PIOLA, 8 P , , , , , MILANO - PIAZZALE FRATELLI ZAVATTARI, 12 L , , , , MILANO - VIA BIONDI, 1 P , , , , , , , , MILANO - VIA BOCCACCIO, 2 P , , , , , , MILANO - VIA BOCCHETTO, 13/15 P , , , , , , MILANO - VIA BORGOGNA, 2/4 P , , , , , , MILANO - VIA BUONARROTI, 22 P , , , , , , MILANO - VIA CIRO MENOTTI, 21 P , , , , , , , MILANO - VIA DELLA MOSCOVA, 38 P 829, , , , , , MILANO - VIA DELLA MOSCOVA, 40/1 P , , , , , MILANO - VIA G.B. GRASSI, 89 P , , , , , , Relazioni e Bilanci 2008

193 (segue) Ubicazione Prop./ Leasing Investimenti Rivalutazioni di legge Rivalutazioni da Fusioni Rivalutazioni in sede di F.T.A. Valori Lordi Altre Movimentazioni Fondi ammort. Valori in bilancio 171 MILANO - VIA LONDONIO 29 P 543, , , , , , MILANO - VIA LOVANIO, 5/A P , , , , , , MILANO - VIA MANZONI, 7 P , , , , , , , MILANO - VIA MONTE SANTO, 2 P , , , , , , MILANO - VIA PADOVA, 97 P , , , , , , MILANO - VIA ROSELLINI, 2 P , , , , , , MILANO - VIA SAFFI, 6/5 ANG. VIA MONTI P , , , , , , MILANO - VIA SECCHI, 2 P , , , , , , MILANO - VIA SOLARI, 3 P , , , , , MILANO - VIA SOLFERINO, 23 P , , , , , , MILANO - VIA STARO, 1 P , , , , , , MILANO - VIA ZURETTI P 5.637, , , , , , MONCALIERI - STRADA VILLASTELLONE, 2 P , , , , , , , MONZA - PIAZZA GIUSEPPE CAMBIAGHI, 1 P , , , , , MONZA - VIA BORGAZZI, 83 P , , , , , , MORNAGO - VIA CELLINI - ANGOLO VIA CARUGO P , , , , , , , NAPOLI - VIA SANTA BRIGIDA, 62/63 L , , , , , NEMBRO - PIAZZA DELLA LIBERTA' P , , , , , , NOVA MILANESE - VIA BRODOLINI, 1 P , , , , , , , NOVARA - CORSO DELLA VITTORIA, 1 P , , , , , , NOVARA - LARGO DON MINZONI, 1 P , , , , , , , NOVARA - VIA SOLFERINO P , , , , , , OLGIATE OLONA - VIA MAZZINI, 56 P , , , , , , , ORIGGIO - VIA REPUBBLICA 10 P , , , , , , ORZINUOVI - P.ZA V.EMANUELE, 31/33 P , , , , , , OSIO SOTTO - VIA CAVOUR, 2 P , , , , , , OSPITALETTO - VIA M.D.LIBERTA', 27 P , , , , , , PALADINA - VIA IV NOVEMBRE, 13 P , , , , , , PALAZZOLO SULL OGLIO - PIAZZA ROMA, 1 P , , , , , , PAVIA - PIAZZA DUOMO, 1 P , , , , , , PAVIA - VIA MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA, P , , , , , , PERUGIA - VIA DEI FILOSOFI, 36 P , , , , , , PIACENZA - VIA VERDI, 48 P , , , , , , PIAZZA BREMBANA - VIA BELOTTI, 10 P , , , , , , POGGIO RUSCO - VIA TRENTO E TRIESTE, 9 P , , , , , , , PONTE NOSSA - VIA G. FRUA, 24 P , , , , , , PONTE SAN PIETRO - P.ZZA SS.PIETRO E PAOLO,19 P , , , , , , PONTERANICA - VIA PONTESECCO, 32 P , , , , , , PONTIDA - VIA LEGA LOMBARDA SNC P , , , , PORTO CERESIO - VIA ROMA, 2 P , , , , , , , RANICA - PIAZZA EUROPA, 2 P , , , , , , RAPALLO - VIA DIAZ, 6 P , , , , , , REZZATO - VIA EUROPA, 5 P , , , , , , ROMA - CORSO VITTORIO EMANUELE, 25/27 P , , , , , , ROMA - VIA DEI CROCIFERI, 44 P , , , , , , ROMA - VIALE DELLE PROVINCIE, 34/36 P , , , , , ROMANO DI LOMBARDIA - VIA TADINI, 2 P , , , , , , ROSASCO - VIA ROMA, 4 P , , , , , , ROVELLASCA - VIA VOLTA, 1 P 2.207, , , , , ROVETTA - VIA TOSI, 13 P , , , , , , ROZZANO - P.ZZA BERLINGUER, 6 P , , , , , ROZZANO - VIALE LOMBARDIA, 17 L , , , , , SAN GIOVANNI BIANCO - VIA MARTIRI DI CANTIGLIO P , , , , , , SAN GIULIANO MILANESE - VIA F.LLI CERVI, 31 P , , , , ,91 Allegati al Bilancio d Esercizio 543

194 (segue) Ubicazione Prop./ Leasing Investimenti Rivalutazioni di legge Rivalutazioni da Fusioni Rivalutazioni in sede di F.T.A. Valori Lordi Altre Movimentazioni Fondi ammort. Valori in bilancio 225 SAN LAZZARO DI SAVENA - VIA EMILIA, 208 P , , , , , SAN PAOLO - VIA MAZZINI, 62 P , , , , , , , SAN PELLEGRINO TERME - VIA SAN CARLO, 3 P , , , , , , SAN ZENO NAVIGLIO - VIA TITO SPERI, 1 P , , , , , , SANT OMOBONO TERME - VIA ALLE FONTI, 8 P , , , , , , SANTENA - VIA CAVOUR, 43 P , , , , , , , SARNICO - PIAZZA UMBERTO I, 1 P , , , , , , SARONNO - VIA PIETRO MICCA, 10 P , , , , , , , SARONNO - VICOLO DEL CALDO, 30 P , , , , , , SCANZOROSCIATE - VIA ROMA, 27 P , , , , , , SCHILPARIO - VIA TORRI, 8 P , , , , , , SERIATE - VIALE ITALIA, 24 P , , , , , , SESTO CALENDE - VIA XX SETTEMBRE, 35 P , , , , , , , SOLARO - VIA MAZZINI, 66 P , , , , , SOLBIATE ARNO - VIA A.AGNELLI, 7 P , , , , , , , SONCINO - VIA IV NOVEMBRE, 25 P , , , , , , , SOVERE - VIA BARONI, 5 P , , , , , , SPIRANO - VIA DANTE ALIGHIERI P , , , , , , STEZZANO - VIA BERGAMO, 1 P , , , , , , SUISIO - VIA CARABELLO POMA, 31 P , , , , , TALEGGIO - VIA ROMA, 63 P , , , , , , TAVERNOLA BERGAMASCA - VIA ROMA, 12 P , , , , , , TELGATE - VIA MORENGHI, 17/ANG. VIA ARICI P 4.364, , , , , TORINO - P.ZZA GRAN MADRE DI DIO, 12/A P , , , , , , TORINO - PIAZZA ADRIANO, 5 P , , , , , , , TORINO - VIA VITTORIO ALFIERI, 17 P , , , , , , , TORREVECCHIA PIA - VIA MOLINO, 9 P , , , , , , TRADATE - VIA XXV APRILE, 1 P , , , , , , , TRAVEDONA-MONATE - VIA ROMA, 1 P , , , , , , , TRESCORE BALNEARIO - VIA LOCATELLI, 45 P , , , , , , TREVIGLIO - VIALE FILAGNO, 11 P , , , , , , TREZZANO ROSA - VIA RAFFAELLO SANZIO, 13 P , , , , , TREZZO SULL ADDA - VIA A.SALA, 11 P , , , , , , UBOLDO - VIA R.SANZIO, 46 P , , , , , , , URGNANO - VIA MATTEOTTI, 157 P , , , , , , VARANO BORGHI - VIA V.VENETO, 6 P , , , , , , , , VARESE - P.ZZA IV NOVEMBRE, 1 P , , , , , , , VARESE - PIAZZA BATTISTERO, 2 P , , , , , , VARESE - VIA SAN MICHELE, 6A P , , , , , , , VARESE - VIA V.VENETO, 2 P , , , , , , , , VARESE - VIA VIRGILIO, 27 P , , , , , , , VARESE - VIALE BORRI, 155 P , , , , , , , VENEGONO INFERIORE - VIA MAUCERI, 16 P , , , , , , , VERDELLO - VIA CASTELLO, 31 P , , , , , , VERONA - VIA CITTA' DI NIMES, 4/8 P , , , , , VERTOVA - VIA S.ROCCO, 37 P , , , , , , VESTONE (Terreno) P 0, , , , VIGEVANO - VIA DANTE, 39 P , , , , , , VIGEVANO - VIA DE AMICIS, 5 P , , , , , , VIGEVANO - VIA MADONNA DEGLI ANGELI, 2 P , , , , , , VIGEVANO - VICOLO BARBAVARA, 5/7 P 1.127, , , , , , VIGGIU - VIA CASTAGNA, 1 P , , , , , , , VILLA D'ADDA - VIA FOSSA, 8 P , , , , , , VILLA POMA - PIAZZA MAZZALI, 7 P , , , , , Relazioni e Bilanci 2008

195 (segue) Ubicazione Prop./ Leasing Investimenti Rivalutazioni di legge Rivalutazioni da Fusioni Rivalutazioni in sede di F.T.A. Valori Lordi Altre Movimentazioni Fondi ammort. Valori in bilancio 279 VILLONGO - VIA BELLINI, 20 P , , , , , , VILMINORE DI SCALVE - VIA PAPA GIOVANNI XXIII, 2 P , , , , , , VIMERCATE - VIA B. CREMAGNANI, 20/A P , , , , , , VIMERCATE - VIA GARIBALDI, 12 P , , , , , VIMERCATE - VIA TORRI BIANCHE, 3 L , , , , , VITERBO - VIA DEL GIGLIO P , , , , , , ZOGNO - VIALE MARTIRI DELLA LIBERTÀ, 1 P , , , , , , , , , , , , , ,22 Allegati al Bilancio d Esercizio 545

196 Obbligazioni convertibili CODICE DESCRIZIONE DIVISA VALORI NOMINALI VARIAZIONI VALORI DI BILANCIO VALORI NOMINALI VALORI DI BILANCIO VALORI NOMINALI VALORI DI BILANCIO IT VITTORIA ASS 01/16 REV COUP EUR IT ALITALIA 2,9% 02/07 EUR IT SNIA SPA 3% 05/10 CV EUR IT BCO POPOLARE 4,75% 00/10 EUR IT SIAS 2,625% 05/10 EUR TOTALE Relazioni e Bilanci 2008

197 Elenco delle partecipazioni rilevanti in società non quotate al (Art. 125 Delibera Consob n del 14 maggio 1999) Dati sulla partecipata Dati sulla partecipazione Partecipante Titolo possesso Rapporto di controllo (**) Partecipata Sede Legale Numero azioni/quote totali V.n.unit. az/quote Numero azioni Possedute % % diritti di voto in Assemblea Ord. Partecipazioni dirette di Unione Banche Italiane Scpa Partecipazione E Arca SGR Spa Milano Euro 1, ,124 26,708 quota detenuta da Banca Popolare di Ancona Spa Partecipazione Arca SGR Spa Milano , ,708 Partecipazione E Aviva Vita Spa Milano Euro 1, ,000 50,000 Partecipazione A B@nca 24-7 Spa Bergamo Euro 1, , ,000 Partecipazione A Banca Carime Spa Cosenza Euro 1, ,829 85,829 Partecipazione A Banca di Valle Camonica Spa Breno (BS) Euro 1, ,244 82,960 quota detenuta da Banco di Brescia Spa Partecipazione Banca di Valle Camonica Spa Breno (BS) ,716 Partecipazione Partecipazione Partecipazione Partecipazione A A A A ,960 Banca Lombarda Preferred Capital Co. Llc Delaware (USA) 1 Euro 1.000, , ,000 Banca Lombarda Preferred Security Trust Delaware (USA) 1 Euro 1.000, , ,000 Banca Popolare Commercio e Industria Spa Milano Euro 1, ,361 83,361 Banca Popolare Commercio e Industria Funding Llc Delaware (USA) Euro 1.000, , ,000 Partecipazione A Banca Popolare di Ancona Spa Jesi (AN) Euro 5, ,294 99,294 Partecipazione A Banca Popolare di Bergamo Spa Bergamo Euro 1, , ,000 Partecipazione Partecipazione Partecipazione A A A Banca Popolare di Bergamo Funding Llc Delaware (USA) Euro 1.000, , ,000 Banca Regionale Europea Spa (azioni ord.) Cuneo Euro 0, ,134 63,134 Banca Regionale Europea Spa (azioni priv.) Euro 0, ,415 Banca Regionale Europea Spa (azioni ord. e priv.) Euro 0, ,000 Banca Regionale Europea Spa (azioni risp.) Euro 0, ,120 Banco di Brescia San Paolo CAB Spa Brescia Euro 0, , ,000 Partecipazione A Banco di San Giorgio Spa Genova Euro 1, ,823 91,156 quota detenuta da Banca Regionale Europea Spa Partecipazione Banco di San Giorgio Spa Genova ,332 Partecipazione A Banque de Depots et de Gestion Sa Partecipazione E Barberini Sa ,156 Losanna (Svizzera) Chf 250, , ,000 Bruxelles (Belgio) Euro 1, ,333 33,333 Partecipazione A BPB Immobiliare Srl Bergamo Euro 1, , ,000 Partecipazione E By You Spa Milano Euro 1, ,000 40,000 Partecipazione A Capitalgest Spa Brescia Euro 6, , ,000 Partecipazione E Capital Money Spa Milano Euro 1, ,460 20,460 Partecipazione A Centrobanca Spa Milano Euro 1, ,352 97,823 quota detenuta da Banca Popolare di Ancona Spa Partecipazione Centrobanca Spa , ,823 Partecipazione Centrosim Spa Milano Euro 60, ,964 12,422 quota detenuta da Banca Popolare di Ancona Spa Partecipazione E Centrosim Spa ,400 quota detenuta da Centrobanca Spa Partecipazione Centrosim Spa , ,422 Partecipazione A FinanzAttiva Servizi Srl Bergamo Euro 1, , ,000 Partecipazione E Lombarda China Fund Management Company Shenzen (Cina) CNY , ,000 49,000 Partecipazione E Lombarda Vita Spa Brescia Euro 5, ,900 49,900 Partecipazione E Manisa Srl Milano Euro 1, ,658 28,658 Partecipazione E Medinvest International Sca Lussemburgo Euro 10, ,573 19,573 Allegati al Bilancio d Esercizio 547

198 (segue) Dati sulla partecipata Dati sulla partecipazione Partecipante Titolo possesso Rapporto di controllo (**) Partecipata Sede Legale Numero azioni/quote totali V.n.unit. az/quote Numero azioni Possedute % % diritti di voto in Assemblea Ord. Partecipazione A Mercato Impresa Spa Milano Euro 1, ,557 98,557 Partecipazione E Prisma Srl Milano Euro 1, ,000 20,000 Partecipazione E Q-Channel Spa (in liquidazione) Roma Euro 1, ,000 15,000 Partecipazione E S.A.C.B.O. - Società per l'aeroporto Civile di Bergamo Orio al Serio (BG) Euro 4, ,050 10,050 Partecipazione E Secur Broker Srl Bergamo Euro 0, ,000 40,000 quota detenuta da UBI Insurance Broker Srl Partecipazione Secur Broker Srl , ,000 Partecipazione E S.F. Consulting Srl Bergamo Euro 0, ,000 35,000 Partecipazione Partecipazione Partecipazione Partecipazione A A E E SILF - Società Italiana Leasing e Finanziamenti Spa Cuneo Euro 1, , ,000 Società Bresciana Immobiliare Mobiliare - SBIM Spa Brescia Euro 1, , ,000 Società per la Gesione del Palazzo Centro Congressi Srl Assago (MI) Euro 1, ,284 17,284 Società per i Mercati di Varese Spa Malnate (VA) Euro 1, ,723 14,723 Partecipazione A Società Lombarda Immobiliare Srl Brescia Euro 1, , ,000 Partecipazione A UBI Assicurazioni Spa Milano Euro 0, , ,000 Partecipazione E UBI Assicurazioni Vita Spa Milano Euro 0, ,999 49,999 Partecipazione UBI Banca International Sa Lussemburgo Euro 510, , ,000 quota detenuta da Banca Popolare di Bergamo Partecipazione A UBI Banca International Sa ,401 quota detenuta da Banco di Brescia Spa Partecipazione UBI Banca International Sa ,347 quota detenuta da Banco di San Giorgio Spa Partecipazione UBI Banca International Sa 200 0, ,000 Partecipazione A UBI Banca Private Investment Spa Brescia Euro 3, , ,000 Partecipazione A UBI Centrosystem Spa Milano Euro 10, , ,000 Partecipazione A UBI Factor Spa Milano Euro 0, , ,000 Partecipazione A UBI Fiduciaria Spa Brescia Euro 0, , ,000 Partecipazione A UBI Finance Srl Milano Euro 1, ,000 60,000 Partecipazione A UBI Insurance Broker Srl Bergamo 1 Euro , , ,000 Partecipazione A UBI Leasing Spa Brescia Euro 6, ,996 98,993 quota detenuta da Banca Popolare di Ancona Spa Partecipazione UBI Leasing Spa , ,993 Partecipazione A UBI Pramerica SGR Spa Bergamo Euro 5, ,080 65,000 quota detenuta da Capitalgest Spa Partecipazione UBI Pramerica SGR Spa ,920 quota detenuta da Banca Popolare di Bergamo Spa quota detenuta da Banca Popolare di Ancona Spa quota detenuta da Banca Carime Spa quota detenuta da Banca Popolare Commercio e Industria Spa quota detenuta da Banco di Brescia Spa quota detenuta da Banca Regionale Europea Spa quota detenuta da Banco di San Giorgio Spa quota detenuta da UBI Banca Private Investment Spa quota detenuta da Banca di Valle Camonica Spa quota detenuta da UBI Factor Spa quota detenuta da Centrobanca Spa Partecipazione Partecipazione Partecipazione Partecipazione Partecipazione Partecipazione Partecipazione Partecipazione Partecipazione Partecipazione Partecipazione Partecipazione A ,000 UBI Sistemi e Servizi Società Consortile per Azioni Brescia Euro 0, , ,000 UBI Sistemi e Servizi Società Consortile per Azioni ,000 UBI Sistemi e Servizi Società Consortile per Azioni ,000 UBI Sistemi e Servizi Società Consortile per Azioni ,000 UBI Sistemi e Servizi Società Consortile per Azioni ,000 UBI Sistemi e Servizi Società Consortile per Azioni ,000 UBI Sistemi e Servizi Società Consortile per Azioni ,000 UBI Sistemi e Servizi Società Consortile per Azioni ,000 UBI Sistemi e Servizi Società Consortile per Azioni ,000 UBI Sistemi e Servizi Società Consortile per Azioni ,000 UBI Sistemi e Servizi Società Consortile per Azioni ,000 UBI Sistemi e Servizi Società Consortile per Azioni Brescia , ,000 Partecipazione E Unione Fiduciaria Spa Milano Euro 5, ,501 10,501 Partecipazione E Ver Capital SGRpa Milano Euro 1, ,000 16, Relazioni e Bilanci 2008

199 (segue) Dati sulla partecipata Dati sulla partecipazione Partecipante Titolo possesso Rapporto di controllo (**) Partecipata Sede Legale Numero azioni/quote totali V.n.unit. az/quote Numero azioni Possedute % % diritti di voto in Assemblea Ord. Partecipazioni Indirette Banca Carime Spa Partecipazione E Partecipazione E Alto Tirreno Cosentino Società Consortile p.a. San Nicola Arcella (CS) Euro 1, ,986 19,986 PROMEM Sud-Est - Società per la promozione dei mercati mobiliari Sud-Est Spa Bari Euro 186, ,049 16,049 Partecipazione E Protekos Spa Cosenza Euro 5, ,000 15,000 Partecipazione E Revisud Spa (in liquidazione) Bari Euro 5, ,000 23,000 Partecipazione E Società Aeroportuale Calabrese (S.A.CAL.) Spa Lamezia Terme (CZ) Euro 517, ,220 10,220 Banca di Valle Camonica Spa Pegno E Geva Srl Brescia Euro 1, ,000 49,000 Banca Popolare Commercio Industria Spa Pegno E Acta Spa Milano Euro 1, ,000 80,000 Pegno Pegno Banca Popolare di Ancona Spa Partecipazione E E E ATI - Arte Tipolitografica Italiana Spa Diffusioni Grafiche Spa (in liquidazione) Pomezia (Roma) Euro 11, , ,000 Villanova Monferrato (AL) Euro 5, , ,000 Pegno E F.lli Orsenigo Srl Cantù (CO) Euro 1, , ,000 Pegno E FontanaArte Spa Corsico (MI) Euro 1, , ,000 Pegno E Gnutti Cirillo Spa Lumezzane (BS) Euro 0, ,549 17,549 Pegno E Nord Milano Spa Lainate (MI) Euro 1, ,000 75,000 Pegno E O & Co Srl Carate Brianza (MI) Euro 1, , ,000 Pegno E Partecipazioni Immobiliari Srl Stradella (PV) Euro 1, , ,000 Pegno E Porto di Lavagna Spa Milano Euro 1, , ,000 Pegno E Serim Spa Milano Euro 1, ,000 25,000 Pegno E Sviluppi Immobiliari Srl Stradella (PV) Euro 1, , ,000 Pegno E Winfin Spa Lumezzane (BS) Euro 1, ,900 44,900 Centro Polifunzionale del Piano - Ancona Società Cooperativa Consortile Ancona 456 Euro 140, ,719 2,857 Partecipazione E Escomarche Srl Ancona Euro 1, ,000 15,000 Partecipazione E Farmafin Centro Italia Scarl Perugia Euro 25, ,291 14,291 Partecipazione E Immobiliare Camino Srl Pegno E Immobiltec Srl Pegno E Interleasing Spa Fabriano (AN) Euro 1, ,000 16,000 Vasto (CH) Euro 0, ,839 98,839 Sant'Elpidio a Mare (AP) Euro 1.000, , ,000 Pegno E Numanablu Spa Numana (AN) 60 Euro , ,000 30,000 Partecipazione E Società Regionale di Garanzia Marche Scpa Ancona Euro 25, ,078 0,074 Partecipazione E SPF Studio Progetti Finanziari Srl Roma Euro 1, ,000 25,000 Partecipazione E Synbiotec Srl Camerino (MC) Euro 1, ,000 15,000 Banca Popolare di Bergamo Spa Pegno E Immobiliare Vis Spa Bergamo Euro 3, ,084 25,084 Banca Regionale Europea Spa Partecipazione A Pegno E Stamperia Pozzi Spa Partecipazione E Giarolo Leader Srl Partecipazione E Gallarate (VA) Euro 0, ,000 49,000 GE.SE.RI. - Gestione Servizi di Riscossione Spa (in liquidazione) Cuneo Euro 1, ,000 95,000 San Sebastiano Curone (AL) Euro 1, ,427 21,427 P.S.T. - Parco Scientifico, Tecnologico e delle Telecomunicazioni in Vallescrivia Spa Tortona (AL) Euro 160, ,954 16,954 Banco di Brescia Spa Partecipazione E Biodiversity Spa Brescia Euro 1, ,070 30,070 Banque de Depots et de Gestion Sa BPB Funding Llc Partecipazione A Pegno E Due A Srl Roma Euro 100, , ,000 Partecipazione A BDG Singapore PTE Ltd Singapore Sgd 1, , ,000 Partecipazione A Gestioni Lombarda (Suisse) Sa Partecipazione E Sofipo Fiduciaire Sa Lugano (Svizzera) Chf 1.000, , ,000 Lugano (Svizzera) Chf 1.000, ,000 30,000 Banca Popolare di Bergamo Capital Trust Delaware (USA) 1 Euro 1.000, , ,000 Allegati al Bilancio d Esercizio 549

200 (segue) Dati sulla partecipata Dati sulla partecipazione Partecipante Titolo possesso Rapporto di controllo (**) Partecipata Sede Legale Numero azioni/quote totali V.n.unit. az/quote Numero azioni Possedute % % diritti di voto in Assemblea Ord. BPCI Funding Llc Partecipazione A Banca Popolare Commercio e Industria Capital Trust Delaware (USA) 1 Euro 1.000, , ,000 Centrobanca Spa Partecipazione E AFH Spa Osimo (AN) Euro 1, ,000 19,000 Partecipazione E Car Testing Sa Lussemburgo Euro 10, ,170 32,170 Partecipazione A Centrobanca Sviluppo Impresa SGR Spa Milano Euro 100, , ,000 Partecipazione E Frittelli Maritime Group Spa Ancona Euro 1, ,268 11,268 Partecipazione Partecipazione Partecipazione E E E GROUP - Gruppo Operazioni Underwriting Banche Popolari Srl Milano Euro 1, ,500 22,500 Immobiliare Mirasole Spa (azioni ord.) Milano Euro 1, ,776 36,776 Immobiliare Mirasole Spa (azioni priv.) Euro 1, ,943 Immobiliare Mirasole Spa (azioni ordinarie e priv.) Euro 1, ,259 Imprenditori Associati Spa (in liquidazione) Milano Euro 1, ,778 10,778 Partecipazione E Maxicubo Self Storage Srl Bergamo Euro 1, ,500 17,500 Partecipazione E Partecipazioni in Imprese Srl (in liquidazione) Milano Euro 1, ,369 10,369 Partecipazione E Straight to Video Srl Napoli Euro 1, ,000 28,000 (1) E Pensotti Fabbrica Caldaie Legnano Spa Legnano (MI) Euro 1, ,995 37,995 Mercato Impresa Spa Partecipazione A Coralis Rent Srl Milano 1 Euro , , ,000 Partecipazione A Coralis Travel Srl in liquidazione Milano Euro 1, , ,000 UBI Banca Private Investment Spa Partecipazione A UBI Management Company Sa Lussemburgo Euro 10, , ,000 quota detenuta da UBI Banca International Sa Partecipazione UBI Management Company Sa Lussemburgo 125 1,000 UBI Banca International Sa Partecipazione A UBI Trust Company Ltd ,000 Jersey (Channel Islands) GBP 1, ,998 99,998 UBI Factor Spa Partecipazione E Siderfactor Spa Milano Euro 100, ,000 27,000 Partecipazione E Tex Factor Spa Milano Euro 51, ,000 20,000 UBI Fiduciaria Spa Partecipazione A UBI Gestioni Fiduciarie Sim Spa Brescia Euro 0, , ,000 UBI Leasing Spa Partecipazione E Partecipazione UBI Pramerica SGR Spa Partecipazione A Partecipazione E A HRS - Help Rental Service Srl (in liquidazione) Roma Euro 1, ,000 24,000 I.C.L. - Iniziative Commerciali Lombarde Società Consortile a R.L. Varese Euro 0, ,270 0,000 Capitalgest Alternative Investments SGR Spa Brescia Euro 1.000, , ,000 UBI Pramerica Alternative Investments SGR Spa Bergamo Euro 5, ,750 92,750 Iw Bank Spa (2) Partecipazione A InvestNet International Sa Lussemburgo Euro 5, , ,000 Partecipazione A InvestNet Italia Srl Milano Euro 1, , ,000 InvestNet International Sa Partecipazione A InvestNet Work Iberica Srl Milano Euro 1, , ,000 * % sul capitale ordinario ** "A" controllo di diritto - "E" non controllo (1) Ai fini di bilancio si rileva tra i "crediti verso clientela" (2) Società quotata detenuta al 52,735% dal Gruppo UBI Banca 550 Relazioni e Bilanci 2008

201 Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione a norma del Regolamento Emittenti Consob art. 149 duodecies Ai sensi di quanto disposto dall art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG Spa ed alle società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi: 1) Servizi di revisione che comprendono: l'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale; l'attività di controllo dei conti infrannuali. 2) Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui determinazione è effettuata da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento. 3) Servizi di consulenza fiscale. 4) Altri servizi. I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell esercizio 2008, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell eventuale contributo di vigilanza ed IVA). Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti. Tipologia di servizio Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario del servizio Compensi (in migliaia di euro) Revisione contabile KPMG Spa UBI Banca Scpa Servizi di attestazione KPMG Spa UBI Banca Scpa Servizi di consulenza fiscale KPMG Spa UBI Banca Scpa 34 Altri servizi: UBI Banca Scpa Progetto MiFID: supporto all attività di project office KPMG Advisory Spa Progetto Basilea 2: supporto all attività di project office e gap analysis KPMG Advisory Spa Supporto per adeguamento alla legge 262/05 KPMG Advisory Spa Progetto Basilea 2: collaborazione allo sviluppo modello di portafoglio per il rischio di credito KPMG Advisory Spa Altri servizi KPMG Advisory Spa 9 Totale Allegati al Bilancio d Esercizio 551

202

203 Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di UBI Banca Scpa Sito web: Esercizio di riferimento: 2008 Data:

204 Premessa La Governance di UBI Banca Composizione del capitale sociale Il ruolo di Capogruppo e il Gruppo Unione di Banche Italiane Organi sociali di UBI Banca Assemblea dei Soci Consiglio di Sorveglianza - Nomina e composizione - Remunerazione - Consiglieri indipendenti - Funzioni del Consiglio di Sorveglianza - Presidente - Cariche di Amministrazione o controllo ricoperte da Consiglieri di Sorveglianza - Riunioni Comitati - Comitato nomine - Comitato per la remunerazione - Comitato per il controllo interno - Comitato per il bilancio Consiglio di Gestione - Nomina e composizione - Remunerazione - Consiglieri esecutivi e non esecutivi - Consiglieri indipendenti - Funzioni del Consiglio di Gestione - Presidente - Cariche di amministrazione o controllo ricoperte dai Consiglieri di Gestione - Riunioni Consigliere Delegato Consigliere incaricato del sistema di controllo Collegio dei Probiviri Direzione Generale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Il sistema di controllo interno Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e relativo Organismo di vigilanza Operazioni con parti correlate Trattamento delle informazioni riservate Internal Dealing Rapporti con i Soci, Investitori Istituzionali e Comunità Finanziaria Revisione contabile Allegati Tabelle di sintesi 554 Relazioni e Bilanci 2008

205 Premessa La presente Relazione è finalizzata a fornire ai Soci ed al mercato un analisi circa il sistema di corporate governance adottato da Unione di Banche Italiane Scpa (d ora innanzi UBI Banca), sistema che tiene conto delle previsioni e dei principi contenuti: - nella normativa in materia di emittenti quotati prevista dal Testo Unico della Finanza (d ora innanzi TUF) e dai relativi regolamenti di attuazione adottati dalla Consob; - nella normativa in materia bancaria con particolare riferimento a quella specifica rivolta alle banche popolari prevista dal Testo Unico Bancario (d ora innanzi TUB); - nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di Borsa Italiana Spa (versione marzo 2006). UBI Banca ha adottato il Codice di Autodisciplina delle Società Quotate (versione marzo 2006), documento che si rivolge principalmente alle società quotate che hanno adottato il modello di governance tradizionale e che, all art. 12, dispone che in caso di adozione di un sistema di amministrazione e controllo dualistico o monistico gli articoli precedenti si applichino in quanto compatibili, adattando le singole previsioni al particolare sistema adottato, in coerenza con gli obiettivi di buon governo societario, trasparenza informativa e tutela degli investitori e del mercato perseguiti dal Codice e alla luce dei criteri applicativi previsti dal presente articolo. La presente Relazione in particolare si pone quindi l obiettivo di illustrare in dettaglio, in conformità al dettato dell art. 12.P.3 del Codice, le modalità con cui il Codice stesso è stato applicato alla Banca, dando altresì conto dei principi che hanno trovato piena adesione e di quelli dai quali la Banca ha ritenuto di discostarsi anche solo in parte, secondo il noto principio del comply or explain, anche per il necessario rispetto delle peculiarità proprie di società bancaria cooperativa che, come tale, deve attenersi ad una rigorosa osservanza della normativa prevista dal TUB e dalle conseguenti Istruzioni di Vigilanza dettate da Banca d Italia. La Relazione viene redatta inoltre in ossequio alle citate raccomandazioni emanate da Borsa Italiana, ma in particolar modo in esecuzione di quanto previsto dall art. 89 bis del Regolamento Emittenti che prevede che le società quotate pubblichino annualmente una relazione sull adesione a codici di comportamento e sull osservanza degli impegni a ciò conseguenti 1, da riportarsi integralmente nella Relazione sulla gestione. * * * La presente Relazione contiene altresì le informazioni sul governo societario e sugli assetti proprietari richieste dall art. 123 bis del D.Lgs. 58/1998 (d ora in poi TUF). * * * Come noto, la Banca d Italia ha emanato, in data 4 marzo 2008, Disposizioni di Vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche con le quali ha dettato principi e linee applicative finalizzate a garantire il perseguimento degli obiettivi aziendali ed assicurare condizioni di sana e prudente gestione. Le suddette Disposizioni di Vigilanza, incidendo sugli assetti organizzativi e di governo delle banche, hanno richiesto approfondite valutazioni in merito ad eventuali interventi a livello statutario, che hanno portato alla redazione di proposte di modifica dello Statuto Sociale di UBI Banca che verranno sottoposte all approvazione della prossima Assemblea sociale. A seguito dell approvazione delle richiamate modifiche statutarie, UBI Banca potrà confermare nell ambito del Progetto di Governo Societario - da redigersi entro il 30 giugno l adozione di assetti statutari e di organizzazione interna coerenti con i principi sanciti dalla citate Disposizioni della Banca d Italia. In relazione a quanto precede si precisa che la presente relazione è stata redatta sulla base del vigente Statuto sociale. La Governance di UBI Banca UBI Banca è una banca popolare avente natura di società cooperativa per azioni. Come tale, UBI Banca è tenuta ad osservare le norme previste dal Codice Civile in tema di società cooperative ad esclusione di quelle espressamente elencate nell art. 150 bis del D.Lgs. 385/1993 nonché quelle che disciplinano le società per azioni, in quanto compatibili con la disciplina propria delle cooperative, come indicato all art del Codice Civile. Le peculiarità proprie della natura di società cooperativa sono espressamente declinate nella Relazione al bilancio di esercizio di UBI Banca Scpa, parte integrante della Relazione sulla gestione, che è stata redatta in ossequio all art C.C. e che enuncia quali sono stati i criteri seguiti nella gestione sociale per il perseguimento dello scopo mutualistico. La natura giuridica di banca popolare si sostanzia nella circostanza che ciascun socio ha diritto ad un voto qualunque sia il numero delle azioni possedute e che nessuno può detenere azioni in misura eccedente lo 0,50% del capitale sociale, secondo quanto previsto dall art. 30 del TUB. Fanno eccezione al possesso della soglia massima dello 0,50% del capitale sociale gli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, per i quali valgono i limiti previsti dalla disciplina propria di ciascuno di essi. Negli ultimi anni il Parlamento Italiano ha tentato a più riprese di riesaminare la disciplina giuridica delle banche popolari al fine di intervenire, in particolare, sul limite massimo della partecipazione detenibile da singoli Soci e da investitori istituzionali. UBI Banca ha manifestato un orientamento favorevole ad un innalzamento dei limiti del possesso azionario, tale comunque da preservare il rispetto della normativa in materia di banche popolari, in specie per quanto concerne il principio del voto capitario. UBI Banca ha adottato il sistema di amministrazione e controllo dualistico, ritenuto maggiormente rispondente alle esigenze di governance della Capogruppo UBI Banca ed al contempo più appropriato per rafforzare la tutela degli azionisti-soci, soprattutto per il tramite dell attività del Consiglio di Sorveglianza, organo nominato direttamente dai Soci e rappresentante degli stessi. 1. L art. 89 bis citato prosegue prevedendo che tale relazione debba contenere informazioni specifiche: a) sull adesione a ciascuna prescrizione del codice di comportamento; b) sulle motivazioni dell eventuale inosservanza delle prescrizioni del codice di comportamento; c) sulle eventuali condotte tenute in luogo di quelle prescritte nel codice di comportamento. Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di UBI Banca Scpa 555

206 La principale peculiarità del modello dualistico consiste nella distinzione tra: funzioni di supervisione strategica e controllo, attribuite al Consiglio di Sorveglianza, che assomma alcuni poteri che nel sistema tradizionale sono propri dell Assemblea (approvazione del bilancio, nomina dei componenti dell organo gestorio e determinazione dei relativi compensi), del Collegio Sindacale e assume funzioni di alta amministrazione, in quanto chiamato a deliberare, su proposta del Consiglio di Gestione, in ordine alla definizione degli indirizzi generali programmatici e strategici della Banca e del Gruppo (art. 46 Statuto); funzione di gestione dell impresa, attribuita al Consiglio di Gestione, che è competente, in via esclusiva, per il compimento di tutte le operazioni necessarie per il conseguimento dell oggetto sociale, siano esse di ordinaria o straordinaria amministrazione, in coerenza con gli indirizzi generali programmatici e strategici approvati dal Consiglio di Sorveglianza (art. 37 Statuto). Tale bipartizione consente di individuare i distinti momenti della vita gestionale dell azienda e di affidarli ai suddetti organi societari che, nei rispettivi ruoli e responsabilità, determinano il funzionamento del governo societario più consono all assetto della Banca e del Gruppo nell ambito dell unico disegno imprenditoriale, in continuo dialogo e collaborazione interfunzionale. La Banca è quotata al Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito dalla Borsa Italiana Spa. In ragione di ciò, UBI Banca è altresì tenuta ad osservare le norme dettate per gli emittenti quotati dal TUF e dai relativi regolamenti di attuazione emanati dalla Consob. Composizione del capitale sociale Il capitale sociale di UBI Banca Scpa è interamente composto da azioni ordinarie, negoziate al Mercato Telematico Azionario gestito dalla Borsa Italiana ed al 31 dicembre 2008 ammontava ad Euro diviso in n azioni del valore nominale di Euro 2,50 ciascuna ed, alla stessa data, i Soci erano Non sussistono restrizioni al trasferimento dei titoli azionari, essendo le azioni trasferibili nei modi di legge (art. 15 Statuto Sociale, disponibile sul sito internet alla sezione Corporate Governance, Documenti societari ). Trattandosi di banca popolare, sussiste il limite del possesso azionario secondo il disposto dell art. 30 del Testo Unico Bancario e dell art. 18 dello Statuto, che prevedono che nessuno può possedere un numero di azioni superiore a quello massimo consentito dalla legge, pari allo 0,50% del capitale sociale (limite non applicabile agli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, per i quali valgono i limiti previsti dalla disciplina propria di ciascuno di essi). Relativamente al limite della quota di possesso del capitale sociale delle banche popolari disposto dalla normativa vigente, la Banca, ai sensi dell art. 30 del TUB, ha inviato ai soggetti interessati la comunicazione relativa alla violazione del divieto di detenzione di azioni in misura eccedente lo 0,50%. Clausole di gradimento sono previste esclusivamente per l ammissione allo status di Socio. Chi intende diventare Socio deve esibire al Consiglio di Gestione il certificato di partecipazione al sistema di gestione accentrata e presentare al Consiglio stesso domanda scritta contenente, oltre all indicazione delle azioni possedute, le generalità, il domicilio, la cittadinanza ed ogni altra informazione e/o dichiarazione dovute per legge o per Statuto o richieste dalla Società in via generale. Ai fini dell ammissione a Socio è richiesta la presentazione della certificazione attestante la titolarità di almeno 250 azioni. Avute presenti le disposizioni di legge sulle banche popolari, ogni decisione sull accoglimento delle domande di ammissione a Socio è adottata dal Consiglio di Gestione, anche alla luce dei criteri generali indicati dal Consiglio di Sorveglianza, avuto esclusivo riguardo agli interessi oggettivi della Società, incluso quello alla sua indipendenza ed autonomia, e al rispetto dello spirito della forma cooperativa ed è comunicata all interessato. Al fine della valutazione di tali requisiti si terrà conto, tra l altro, di eventuali pregressi rapporti di coloro che hanno presentato domanda di ammissione con Società del Gruppo. Il rifiuto di ammissione a Socio, per chi fosse regolarmente intestatario di azioni della Società, produce unicamente l effetto di non consentire l esercizio dei diritti diversi da quelli aventi contenuto patrimoniale. Non risultano segnalazioni di possesso superiori al 2% diverse rispetto a quelle pervenute nell aprile 2007, a margine della fusione per incorporazione di Banca Lombarda e Piemontese (Carlo Tassara Spa 2,282% - Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo 2,278% - Fondazione Banca del Monte di Lombardia 2,255%). Alla data della presente Relazione, in base ad informazioni ricevute direttamente dal Gruppo, la quota risulta essere pari a: - Carlo Tassara Spa (2,004%); - Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (2,280%); - Fondazione Banca del Monte di Lombardia (2,255%). Non esistono titoli che conferiscano diritti speciali di controllo su UBI Banca. Non vi sono in UBI Banca sistemi di partecipazione azionaria dei dipendenti che escludano l esercizio diretto dei diritti di voto. L esercizio dei diritti amministrativi è subordinato innanzi tutto allo status di Socio, che si acquisisce, a seguito della delibera di ammissione da parte del Consiglio di Gestione, con l iscrizione a Libro Soci. Possono intervenire in Assemblea, nel rispetto delle norme di legge, i titolari del diritto di voto per i quali, almeno 2 giorni non festivi prima di quello fissato per la prima convocazione, sia stata effettuata alla Società la comunicazione da parte dell intermediario incaricato ai sensi dell art C.C. e delle eventuali disposizioni di legge e regolamentari speciali. Il Socio non può ritirare le azioni, o la relativa certificazione, prima che l Assemblea abbia avuto luogo. Per l intervento in Assemblea, l esercizio del voto e per l eleggibilità alle cariche sociali è necessario che la qualità di Socio sia posseduta da almeno 90 giorni decorrenti dall iscrizione a libro Soci (art. 25 dello Statuto). Il Socio, secondo il disposto dell art. 30 del Testo Unico Bancario e dell art. 26 dello Statuto, ha un solo voto, qualunque sia il numero delle azioni possedute. La partecipazione al patrimonio ed agli utili è proporzionata alle azioni possedute (art. 17 Statuto); tuttavia, in caso di mancata alienazione delle azioni eccedenti il limite dello 0,50% del capitale sociale decorso un anno dalla contestazione al detentore della violazione del divieto da parte della Banca, i relativi diritti patrimoniali maturati fino all alienazione delle azioni eccedenti vengono acquisiti dalla Banca. 556 Relazioni e Bilanci 2008

207 UBI Banca ha ricevuto le seguenti comunicazioni aventi ad oggetto: la costituzione, in data 28 maggio 2007, dell associazione non riconosciuta denominata Associazione Banca Lombarda e Piemontese, con sede in Brescia, alla quale aderiscono più di 100 ex azionisti della cessata Banca Lombarda e Piemontese già partecipanti al Sindacato di Banca Lombarda e Piemontese che, per effetto della fusione tra BLP e BPU, sono divenuti Soci di UBI Banca titolari complessivamente di una percentuale del capitale sociale della stessa UBI Banca superiore al 10%. L estratto delle principali clausole dello Statuto è stato pubblicato sul quotidiano ItaliaOggi del 5 giugno 2007; la costituzione, in data 23 novembre 2007, dell associazione non riconosciuta denominata Gli Amici di UBI Banca, con sede in Bergamo, per iniziativa di n. 28 Soci di UBI Banca Scpa. L estratto delle principali clausole dello Statuto è stato pubblicato sul quotidiano ItaliaOggi del 30 novembre Gli aderenti di entrambe le Associazioni, pur non ritenendo le stesse qualificabili quale patto parasociale ai sensi dell art. 122 del D.Lgs. 58/98, hanno provveduto comunque all assolvimento degli adempimenti pubblicitari richiesti dalla normativa vigente in relazione ad alcune clausole dei rispettivi Statuti, per quanto occorrer possa e alla luce della natura cogente di tale disposizione normativa nonché delle conseguenze previste in caso di mancato rispetto della medesima. Non sono in essere, alla data della presente Relazione, deleghe per aumenti di capitale od emissione di obbligazioni convertibili. Per quanto riguarda l acquisto di azioni proprie, l Assemblea dei Soci del 10 maggio 2008 ha autorizzato il Consiglio di Gestione sino all Assemblea chiamata a deliberare in materia di distribuzione degli utili dell esercizio chiuso al 31 dicembre 2008 all acquisto di azioni proprie ad un prezzo non superiore a quello ufficiale ovvero di chiusura rilevato nella seduta di mercato precedente ogni singola operazione, a valere sulla Riserva acquisto azioni proprie di euro ,00 e con l ulteriore limite che, in ragione delle negoziazioni effettuate, il possesso delle azioni non abbia a superare un numero massimo pari all 1% delle azioni costituenti il capitale sociale. La medesima Assemblea ha inoltre autorizzato il Consiglio di Gestione all alienazione di tutte o parte delle azioni proprie che la Società dovesse detenere, ad un prezzo non inferiore a quello ufficiale ovvero di chiusura rilevato nella seduta precedente ogni singola operazione di vendita, con l intesa che l importo delle cessioni di azioni detenute riconfluisca, sino alla concorrenza del prezzo di carico, tra le disponibilità iscritte alla Riserva acquisto azioni proprie. Nel corso del 2008 e sino alla data della presente Relazione, la facoltà all acquisto di azioni proprie non è stato esercitato. * * * Il patto parasociale sottoscritto in data 18 gennaio 2008 da UBI Banca e Prudential, concernente la joint venture in UBI Pramerica SGR Spa ( SGR ), prevede l assegnazione alle parti di diritti di acquisto (opzioni call) al verificarsi di taluni eventi predeterminati. In particolare, in caso di change of control di UBI Banca (intendendosi con tale espressione qualsivoglia operazione mediante la quale i) un soggetto acquista direttamente o indirettamente più del 30% del capitale con diritto di voto di UBI Banca; ii) UBI Banca realizza una fusione o altra operazione straordinaria con un altra entità giuridica e pertanto UBI Banca cessa di esistere, o l entità giuridica partecipante all operazione risulta detenere dopo l operazione più del 30% del capitale con diritto di voto di UBI Banca; iii) la cessione, l affitto, il trasferimento o altra operazione analoga mediante la quale UBI Banca trasferisce ad un altra entità giuridica tutte o una parte sostanziale delle proprie attività), Prudential ha la facoltà di trasmettere a UBI Banca una comunicazione che consente a quest ultima di esercitare un opzione di acquisto sull intera partecipazione detenuta da Prudential nella SGR. In caso di mancato esercizio di tale opzione di acquisto, Prudential ha, alternativamente, la facoltà i) di acquistare l intera partecipazione nella SGR detenuta dalle Società del Gruppo UBI Banca, o una partecipazione che consenta alla stessa di detenere il 65% del capitale della SGR; ii) di dare mandato ad una banca d affari per la vendita ad un terzo dell intero capitale della SGR. * * * Per quanto riguarda l esistenza di accordi tra la società ed i componenti del Consiglio di gestione che prevedono indennità in caso di dimissioni, si rinvia a quanto esposto nella Relazione sulla gestione Il ruolo di Capogruppo e il Gruppo Unione di Banche Italiane UBI Banca è Capogruppo del Gruppo Unione di Banche Italiane, strutturato sulla base di un modello federale, polifunzionale e integrato con capogruppo popolare quotata, che esprime gli indirizzi strategici, svolge funzioni di coordinamento ed esercita il controllo su tutte le strutture e società dello stesso Gruppo. UBI Banca, nell esercizio della sua attività di direzione e coordinamento, dovuta sia per il rispetto della specifica normativa dettata dall Autorità di Vigilanza sia in ossequio alla disciplina civilistica, individua gli obiettivi strategici del Gruppo principalmente attraverso il piano industriale e il budget di Gruppo e - ferme restando l autonomia statutaria ed operativa di ciascuna società appartenente allo stesso - definisce le linee di sviluppo strategico di ciascuna di esse, così che le stesse siano chiamate, da un lato, a prendere parte al conseguimento dei predetti obiettivi nell ambito di un unico disegno imprenditoriale e, dall altro lato, a beneficiare dei risultati complessivi dell attività di indirizzo e coordinamento. Il Gruppo UBI Banca è così composto: nove Banche Rete: - Banca Popolare di Bergamo Spa, con Sede Legale e Direzione Generale in Bergamo; - Banco di Brescia Spa, con Sede Legale e Direzione Generale in Brescia; - Banca Popolare Commercio e Industria Spa, con Sede Legale e Direzione Generale in Milano; - Banca Regionale Europea Spa, con Sede Legale in Cuneo e Direzione Generale in Milano; - Banca di Valle Camonica Spa, con Sede Legale e Direzione Generale in Breno (BS); - Banco di San Giorgio Spa, con Sede Legale e Direzione Generale in Genova; - Banca Popolare di Ancona Spa, con Sede Legale e Direzione Generale in Jesi (AN); - Banca Carime Spa, con Sede Legale e Direzione Generale in Cosenza; - UBI Banca Private Investment Spa, con Sede Legale e Direzione Generale in Brescia; una Banca corporate e di investimento, Centrobanca Spa, Sede Legale e Direzione Generale in Milano; una Banca online, IW Bank Spa, con sede a Milano; Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di UBI Banca Scpa 557

208 Società prodotto operanti principalmente nell area dell asset management (UBI Pramerica SGR Spa, UBI Pramerica Alternative Investment SGR Spa, Capitalgest Alternative Investments SGR Spa), bancassurance vita e non vita (UBI Assicurazioni Spa, Aviva Assicurazioni Vita Spa (*), Aviva Vita Spa, Lombarda Vita Spa), consumer finance (B@nca 24-7 Spa), leasing (UBI Leasing Spa (**)) e factoring (UBI Factor Spa); una società, UBI Sistemi e Servizi SCpA, per la fornitura di servizi e prodotti per lo svolgimento dell attività d impresa; una società UBI Centrosystem Spa, per la fornitura di servizi informatici alle società prodotto del Gruppo UBI Banca e società operanti nel comparto immobiliare: SBIM (Società Bresciana Immobiliare Mobiliare Spa), SOLIMM (Società Lombarda Immobiliare Srl) e BPB Immobiliare Srl; società veicolo per le operazioni di cartolarizzazione e trust per l emissione di preferred shares: Banca Lombarda Preferred Securities Trust, UBI Finance Srl, 24-7 Finance Srl, Lombarda Lease Finance 2 Srl; Lombarda Lease Finance 3 Srl, Lombarda Lease Finance 4 Srl, UBI Lease Finance 5 Srl, UBI Finance 2 Srl, BPB Funding Llc, BPB Capital Trust, BPCI Funding Llc, BPCI Capital Trust, UBI Trust Company Ltd. (*) in data 1 gennaio 2009 UBI Assicurazioni Vita Spa ha modificato la propria denominazione sociale in Aviva Vita Assicurazioni Spa. (**) in data 5 luglio 2008 si è perfezionata la fusione per incorporazione di BPU Leasing Spa in SBS Leasing Spa che ha contestualmente modificato la denominazione in UBI Leasing Spa. Il Gruppo UBI Banca all estero alla data del 31 dicembre 2008, era così composto: Banche controllate: - UBI Banca International Sa con sede in Lussemburgo; - Banque de Dépôts et de Gestion (BDG), con sede in Svizzera. Filiali: - Francia: filiali della Banca Regionale Europea a Nizza e Mentone; - Germania: filiale di UBI Banca International a Monaco di Baviera; - Lussemburgo: filiale del Banco di Brescia; - Spagna: filiale di UBI Banca International a Madrid; - Svizzera: filiali di BDG a Losanna, Lugano, Mendrisio, Neuchâtel. Uffici di rappresentanza: - Hong Kong; - Mosca; - Mumbai; - San Paolo del Brasile; - Shanghai. Società prodotto: - BDG Singapore Pte Ltd, società di financial advisory con sede a Singapore, controllata da BDG; - UBI Factor Polonia, filiale della società di factoring del Gruppo; - Gestioni Lombarda (Suisse) Sa società specializzata nella gestione di patrimoni con sede a Lugano, controllata da BDG; - Lombarda China Fund Management Co., joint venture nell asset management per il mercato cinese. 558 Relazioni e Bilanci 2008

209 La composizione del Gruppo Unione di Banche Italiane può essere così schematizzata: Gruppo Societario UBI Banca al 1 gennaio % Banca Popolare di Bergamo Spa 100% Capitalgest Spa 83,36% Banca Popolare Commercio e Industria Spa 19% UBI Esaleasing Spa 80% 30,92% 99,29% Banca Popolare di Ancona Spa 15% UBI Assicurazioni Spa 85% 34,08% UBI Pramerica SGR Spa 92,75% 85,83% Banca Carime Spa Banca Lombarda Preferred Security Trust 100% UBI Pramerica Alternative Inv. SGR Spa 100% B@nca 24-7 Spa BPCI Funding Llc 100% 100% Capitalgest Alternative Inv. SGR Spa UBI Fiduciaria Spa 100% 100% 74,24% Banco di Brescia Spa Banca di Valle Camonica Spa 8,72% 100% BPCI Capital Trust 100% 100% UBI Gestioni Fiduciarie SIM Spa Banque de Depots et de Gestion SA 63,13%* 34,82% Banca Regionale Europea Spa Banco di San Giorgio Spa 56,33% 95% GE.SE.RI Spa (in liquidazione) UBI Factor Spa 100% 100% 18,90% IW Bank Spa SILF Spa 100% Gestioni Lombarda (Suisse) SA 33,83% 100% InvestNet Int. Sa (1) 100% InvestNet Italia Srl Banca Lombarda Preferred Capital Co Llc 100% BDG Singapore PTE Ltd UBI Trust Company Ltd UBI Management Company SA 100% 99,99% 99% 1% 100% 92,03% UBI Banca Private Investment Spa UBI Banca International Sa 0,22% 3,35% 4,40% UBI Insurance Broker Srl BPB Funding Llc 100% 100% 100% Centrobanca Sviluppo Impresa SGR Spa 100% 92,35% 5,47% Centrobanca Spa BPB Capital Trust 100% SBIM Spa 100% Finanzattiva Servizi Srl 100% Solimm Srl 100% UBI Centrosystem Spa 68%** UBI Sistemi e Sevizi Soc.Cons.pA 100% BPB Immobiliare Srl 60% UBI Finance Srl Asset Management Banche Parabancarie e Finanziarie Altre 98,56% Mercato Impresa Spa Coralis Travel Srl (in liquid.) 100% Coralis Rent Srl 1. La Società InvestNet International SA a sua volta partecipa al 100% InvestNet Work Iberica Srl. (*) Percentuale relativa al capitale ordinario. (**) Il restante 32% è detenuto da BP Ancona (4%), BPCI (4%), Banco di Brescia (4%), Banca Carime (4%), BP Bergamo (4%), BRE (4%), BV Camonica (2%), UBI Banca Private Inv. (2%), Banco di S.Giorgio (2%), Centrobanca (1%), UBI Factor (1%). Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di UBI Banca Scpa 559

210 Organi Sociali di UBI Banca Assemblea dei Soci L Assemblea, regolarmente convocata e costituita, rappresenta l universalità dei Soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e al presente Statuto, vincolano tutti i Soci, anche se assenti o dissenzienti. Possono intervenire in Assemblea, nel rispetto delle norme di legge, i titolari del diritto di voto per i quali, almeno 2 giorni non festivi prima di quello fissato per la prima convocazione, sia stata effettuata alla Società la comunicazione da parte dell intermediario incaricato ai sensi dell art C.C. e delle eventuali disposizioni di legge e regolamentari speciali. Il Socio non può ritirare le azioni, o la relativa certificazione, prima che l Assemblea abbia avuto luogo. Per l intervento in Assemblea, l esercizio del voto e per l eleggibilità alle cariche sociali è necessario che la qualità di Socio sia posseduta da almeno 90 giorni decorrenti dall iscrizione a libro Soci. Il Socio ha un solo voto qualunque sia il numero delle azioni possedute. Il Socio ha facoltà di farsi rappresentare mediante delega scritta rilasciata ad altro Socio avente diritto di intervenire in Assemblea. La rappresentanza non può essere conferita né ai membri degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti della Società, né alle società da essa controllate o ai membri degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti di queste. Salvo quanto previsto dall art. 2372, secondo comma C.C., la delega può essere conferita soltanto per singole Assemblee, con effetto anche per le convocazioni successive, e non può essere conferita con il nome del rappresentante in bianco. Ciascun Socio non può rappresentare per delega più di 3 Soci. Non è ammesso il voto per corrispondenza. I componenti del Consiglio di Gestione, così come i componenti del Consiglio di Sorveglianza, non possono votare nelle deliberazioni concernenti la loro responsabilità. Il diritto di voto in caso di pegno o di usufrutto sulle azioni spetta soltanto al Socio. Con riferimento ai quorum deliberativi, l Assemblea sia ordinaria che straordinaria delibera a maggioranza assoluta dei voti, salvo che per l approvazione di deliberazioni riguardanti il cambiamento dell oggetto sociale, l eliminazione o la soppressione delle sedi operative di Brescia e Bergamo, lo scioglimento anticipato della società determinato da fatti previsti dalla legge, esclusa l ipotesi di cui al n. 6 dell art C.C., l abrogazione o la modifica degli articoli 23 e 36 dello Statuto e/o l introduzione di ogni altra disposizione incompatibile con il dettato di tali articoli, così come l approvazione della modifica o abrogazione dei quorum deliberativi previsti dall articolo 28, terzo comma, per la quale è richiesto, anche in seconda convocazione, il voto favorevole di almeno un ventesimo di tutti i Soci aventi diritto di voto (art. 28 Statuto). Inoltre, per l approvazione di deliberazioni riguardanti l abrogazione o la modifica degli articoli 45, sesto comma, 48, sesto comma, e 49, quarto, quinto e sesto comma, così come l approvazione della modifica o abrogazione dei quorum deliberativi previsti dall articolo 28, quarto comma, è richiesto, anche in seconda convocazione, il voto favorevole di almeno un ventesimo di tutti i Soci aventi diritto di voto, che a loro volta rappresentino almeno il 20% del capitale sociale sottoscritto e versato al novantesimo giorno antecedente quello dell Assemblea (art. 28 Statuto). Infine, per le deliberazioni da assumere su richiesta dell Autorità di Vigilanza Creditizia o in relazione a modifiche regolamentari o di norma di legge l Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza assoluta dei voti; in tali casi, per le deliberazioni di competenza del Consiglio di Sorveglianza, quest ultimo delibera a maggioranza assoluta dei consiglieri presenti alla votazione (art. 28 Statuto). Per quanto poi riguarda il funzionamento delle Assemblee, la Banca ha adottato, con apposita delibera assembleare, un Regolamento assembleare redatto seguendo lo schema-tipo elaborato da ABI ed Assonime, volto a disciplinare l'ordinato e funzionale svolgimento dell'assemblea dei Soci, garantendo il diritto di ciascun Socio di prendere la parola sugli argomenti posti in discussione. Tale Regolamento è stato altresì pubblicato sul sito internet della Banca nella sezione Corporate Governance e nella sezione Soci. Consiglio di Sorveglianza Nomina e composizione Il Consiglio di Sorveglianza è composto da 23 Consiglieri nominati dall Assemblea tra i Soci in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza previsti dalla vigente normativa. Almeno 15 componenti del Consiglio di Sorveglianza devono essere in possesso dei requisiti di professionalità richiesti dalla normativa pro tempore vigente per i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione di banche. In particolare, almeno 3 componenti del Consiglio di Sorveglianza devono essere scelti tra persone iscritte al Registro dei Revisori Contabili che abbiano esercitato l attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. Fermo restando il rispetto delle vigenti disposizioni inderogabili di legge, regolamentari o delle Autorità di Vigilanza, non possono rivestire la carica di Consigliere di Sorveglianza coloro che già ricoprono incarichi di sindaco effettivo o membro di altri organi di controllo in più di cinque società quotate e/o loro controllanti o controllate. Ove la causa di incompatibilità di cui al precedente comma non venga rimossa entro 60 giorni dall elezione o, se sopravvenuta, dalla comunicazione all interessato del suo verificarsi, il Consigliere si considererà automaticamente decaduto. All elezione dei componenti del Consiglio di Sorveglianza, l Assemblea procede sulla base di liste, con le modalità e i termini previsti all art. 45 dello Statuto sociale. Ai sensi di quanto previsto dalla V norma transitoria contenuta nello Statuto, l Assemblea dei Soci di BPU Banca tenutasi il 3 marzo 2007, ha nominato il primo Consiglio di Sorveglianza di UBI Banca per gli esercizi 2007/2008/2009, nominandone Presidente il dr. Gino Trombi e Vice Presidente Vicario l avv. Giuseppe Calvi. Tali nomine sono divenute efficaci il 1 aprile 2007, data di decorrenza degli effetti giuridici della fusione di Banca Lombarda in BPU Banca. A seguito delle dimissioni rassegnate da due Consiglieri di Sorveglianza rag. Franco Polotti e avv. Pierfrancesco Rampinelli, l Assemblea di UBI Banca in data 5 maggio 2007 ha proceduto alla loro sostituzione, nominando Consiglieri il dr. Alberto Folonari e il prof. Giovanni Bazoli. In conformità a quanto previsto dall art. 44 dello Statuto, il Consiglio di Sorveglianza ha proceduto alla nomina di 2 Vice Presidenti nelle persone del dr. Alberto Folonari e del sig. Mario Mazzoleni e alla nomina del Segretario del Consiglio dr. Federico Manzoni. A seguito delle dimissioni rassegnate dal Presidente dr. Gino Trombi e dal Consigliere ing. Romain Zaleski l Assemblea sociale di UBI Banca in data 10 maggio 2008 ha nominato Presidente del Consiglio di Sorveglianza l avv. Corrado Faissola e membro del Consiglio di Sorveglianza il rag. Battista Albertani. 560 Relazioni e Bilanci 2008

211 Il Consiglio di Sorveglianza risulta pertanto attualmente composto come segue: Faissola Corrado Calvi Giuseppe Folonari Alberto Mazzoleni Mario Albertani Battista Bazoli Giovanni Bellini Luigi Cattaneo Mario Ferro-Luzzi Paolo Fidanza Virginio Fontana Enio Garavaglia Carlo Gussalli Beretta Pietro Lucchini Giuseppe Lucchini Italo Manzoni Federico Moltrasio Andrea Musumeci Toti S. Orlandi Sergio Pedersoli Alessandro Perolari Giorgio Pivato Sergio Sestini Roberto Presidente Vice Presidente Vicario Vice Presidente Vice Presidente Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere In merito è stato verificato per i componenti del Consiglio di Sorveglianza il possesso dei requisiti previsti dalla normativa pro tempore vigente per l assunzione della carica. Sono disponibili sul sito di UBI Banca i curricula del Presidente e del Vice Presidente Vicario del Consiglio di Sorveglianza; per tutti i consiglieri vengono illustrate nell allegato A) le cariche dagli stessi ricoperte in società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Remunerazione Ai componenti del Consiglio di Sorveglianza, oltre al rimborso delle spese sopportate in ragione del loro ufficio, spetta un compenso determinato per l intero periodo di carica dall Assemblea all atto della loro nomina. Ad essi sono altresì assegnate medaglie di presenza per la partecipazione alle adunanze del Consiglio di Sorveglianza, nonché a quelle delle commissioni e dei comitati istituiti dal Consiglio di Sorveglianza stesso nella misura stabilita dall Assemblea. Inoltre, in conformità a quanto previsto dal vigente Statuto, il Consiglio di Sorveglianza, sentito il Comitato per la Remunerazione, ha stabilito i compensi per il Presidente, il Vice Presidente Vicario, i Vice Presidenti nonché per i componenti del Consiglio di Sorveglianza a cui sono attribuite particolari cariche, poteri o funzioni. I relativi importi sono dettagliatamente illustrati nel prospetto redatto ai sensi dell art. 78 della Delibera Consob 11971/1999 e riportato nella nota integrativa del Bilancio d Esercizio al 31 dicembre 2008 cui si fa rinvio. In merito si segnala che, nel mese di marzo 2009, il Consiglio di Sorveglianza, con la condivisione di tutti i suoi componenti, ha deciso di rinunziare, per l ultimo anno di carica, ad una quota del 20% del monte compensi fissi e ciò per dare evidenza della consapevolezza della crisi economico-finanziaria che ha investito il Paese e di trasmettere un segno di attenzione a chi da tale crisi è direttamente o indirettamente investito. Consiglieri indipendenti Il Consiglio di Sorveglianza ha verificato la sussistenza in capo a tutti i Consiglieri di Sorveglianza in carica dei requisiti di indipendenza previsti dalla vigente normativa e dal Codice di Autodisciplina delle società quotate. Funzioni del Consiglio di Sorveglianza Le funzioni del Consiglio di Sorveglianza sono indicate all art. 46 dello Statuto, in base al quale il Consiglio stesso: a) nomina, su proposta del Comitato Nomine, e revoca i componenti del Consiglio di Gestione ed il suo Presidente e Vice Presidente, determinandone i compensi sentito il Comitato per la remunerazione; determina, sentito il Comitato per la remunerazione, i compensi dei Consiglieri di Gestione investiti di particolari cariche, incarichi o deleghe o che siano assegnati a comitati; fermo quanto previsto dall Articolo 32, secondo comma, dello Statuto, e fermo comunque il caso di sostituzione di membri del Consiglio di Gestione anzitempo cessati, il Consiglio di Sorveglianza provvede al rinnovo del Consiglio di Gestione nella prima adunanza successiva alla sua nomina da parte dell Assemblea; b) su proposta del Consiglio di Gestione, delibera sulla definizione degli indirizzi generali programmatici e strategici della Società e del Gruppo; c) approva il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato predisposti dal Consiglio di Gestione; d) autorizza il Consiglio di Gestione a esercitare la delega per gli aumenti di capitale sociale o l emissione di obbligazioni convertibili eventualmente conferita dall Assemblea ai sensi dell art C.C. e/o dell art ter C.C.; e) partecipa alle riunioni del Consiglio di Gestione a ciò delegando il Presidente e il Vice Presidente Vicario; (in merito a tale punto, il Presidente e il Vice Presidente Vicario del Consiglio di Sorveglianza, al fine di adeguare sin d ora il loro comportamento alle disposizioni della Banca d Italia del 4 marzo 2008 anche prima delle connesse modifiche statutarie, hanno deciso di incaricare per la partecipazione al Consiglio di Gestione, disgiuntamente tra loro, tutti i membri del Comitato per il Controllo Interno); f) esercita le funzioni di vigilanza previste dall art. 149, commi primo e terzo, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58; g) promuove l esercizio dell azione di responsabilità nei confronti dei componenti del Consiglio di Gestione; h) presenta la denunzia alla Banca d Italia ai sensi dell art. 70, settimo comma, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385; i) riferisce per iscritto all Assemblea dei Soci convocata ai sensi dell art bis C.C. sull attività di vigilanza svolta, sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevati nonché, in occasione di ogni altra Assemblea convocata in sede ordinaria o straordinaria, per quanto concerne gli argomenti che ritenga rientrino nella sfera delle proprie competenze; Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di UBI Banca Scpa 561

212 l) informa senza indugio la Banca d Italia di tutti gli atti o fatti, di cui venga a conoscenza nell esercizio dei propri compiti, che possano costituire una irregolarità nella gestione o una violazione delle norme disciplinanti l attività bancaria; m) esprime il parere obbligatorio in ordine al soggetto preposto alla redazione dei documenti contabili societari di cui all art 154-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58; n) su proposta del Consiglio di Gestione, delibera sulle autorizzazioni relative ai piani industriali e/o finanziari ed ai budget della Società e del Gruppo predisposti dal Consiglio di Gestione, nonché sulle autorizzazioni relative alle operazioni strategiche, ferma in ogni caso la responsabilità di questo per gli atti compiuti. In particolare, il Consiglio di Sorveglianza delibera sulle autorizzazioni relative a: (i) proposte di operazioni sul capitale, emissioni di obbligazioni convertibili e cum warrant in titoli della Società, fusioni e scissioni; (ii) proposte di modifiche statutarie; (iii) acquisti o cessioni da parte della Società e delle società controllate di partecipazioni di controllo in società di rilevante valore strategico o di valore superiore unitariamente al valore del 5% del patrimonio netto consolidato, nonché l acquisto o la vendita di aziende, rapporti in blocco, rami d azienda di rilevante valore economico e/o strategico; (iv) investimenti o disinvestimenti di rilevanza strategica e/o che comportino impegni per la Società il cui ammontare complessivo sia superiore, per ogni operazione, al valore del 5% del patrimonio netto consolidato; (v) stipulazioni di accordi commerciali, di collaborazione e parasociali di rilevanza strategica, fermo restando che l autorizzazione del Consiglio di Sorveglianza sulle operazioni indicate nell elenco di cui sopra non sarà necessaria ove si tratti di operazioni specificamente contemplate nei piani industriali già approvati dal Consiglio di Sorveglianza; o) delibera in ordine agli indirizzi relativi alle iniziative culturali e benefiche nonché all immagine della Società e del Gruppo, con speciale riferimento alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico, verificando la convergenza delle iniziative programmate con gli obiettivi assunti; p) delibera sulle fusioni e scissioni di cui agli artt e 2505-bis C.C.; q) esercita ogni altro potere previsto dalla normativa pro tempore vigente o dallo Statuto. Al Consiglio di Sorveglianza sono inoltre attribuite in via esclusiva, nel rispetto dell art C.C., le deliberazioni concernenti: a) l istituzione o la soppressione di sedi secondarie; b) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso di Socio; c) l adeguamento dello Statuto a disposizioni normative, previa consultazione con il Consiglio di Gestione. Il Consiglio di Sorveglianza e i suoi componenti esercitano i poteri di cui all art. 151-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, secondo i termini e le condizioni ivi previsti. Presidente I compiti del Presidente del Consiglio di Sorveglianza sono elencati nell art. 47 dello Statuto. In particolare, il Presidente del Consiglio di Sorveglianza convoca - di propria iniziativa e comunque nei casi previsti dalla Legge o dallo Statuto - e presiede le riunioni del Consiglio stesso, fissandone l ordine del giorno, tenuto conto anche delle proposte formulate dal Vice Presidente Vicario e dagli altri Vice Presidenti e provvedendo affinché adeguate informazioni sulle materie che vi sono iscritte vengano fornite a tutti i componenti del Consiglio di Sorveglianza. Il Presidente del Consiglio di Sorveglianza mantiene regolarmente contatti con il Consiglio di Gestione, in particolare per il tramite del Presidente e/o del Vice Presidente del Consiglio di Gestione e/o del Consigliere Delegato e assicura che il Consiglio di Sorveglianza sia costantemente informato circa l andamento della gestione della Banca e del Gruppo. Cariche di amministrazione o controllo ricoperte dai Consiglieri di Sorveglianza In allegato alla presente Relazione nella tabella riepilogativa n. 1 viene riportato il numero degli altri incarichi di amministrazione e controllo che i Consiglieri di Sorveglianza ricoprono in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie assicurative o di rilevanti dimensioni, mentre nell Allegato A viene riportata l elencazione analitica dei suddetti incarichi. Riunioni Il Consiglio di Sorveglianza deve riunirsi almeno ogni 60 giorni; le riunioni si svolgono, alternativamente, nella città di Bergamo e nella città di Brescia, ed una volta all anno nella città di Milano. Il Consiglio di Sorveglianza è validamente costituito con la maggioranza dei Consiglieri in carica e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri presenti. È prevista una maggioranza qualificata (voto favorevole di almeno 17 Consiglieri) per la modifica del Regolamento del Comitato Nomine, per le proposte di modifica dello Statuto sociale e per le altre materie in relazione alle quali lo Statuto prevede maggioranze qualificate. L avviso di convocazione contiene l elenco delle materie da trattare ed è inviato almeno quattro giorni prima di quello fissato per la riunione salvo i casi di urgenza nei quali il termine può essere ridotto ad un giorno. Nel corso dell esercizio 2008 il Consiglio di Sorveglianza si è riunito 18 volte e la durata media delle riunioni è stata di 4 ore. In merito si segnala che per i primi 8 mesi del 2009 sono state programmate n. 11 riunioni, di cui n. 5 già tenutesi. Comitati Pur nel rispetto del principio di collegialità nello svolgimento dei propri compiti, il Consiglio di Sorveglianza in relazione alle competenze allo stesso attribuite, alla sua composizione e alle caratteristiche dei suoi componenti ha deliberato di costituire nel suo ambito, anche in adesione alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina, specifici Comitati con funzioni propositive, consultive e di controllo. Tali Comitati sono stati istituiti al fine di consentire al Consiglio di Sorveglianza stesso di adottare le proprie decisioni con maggiore cognizione di causa e sono composti così come raccomandato dal Codice di Autodisciplina da più di tre membri: - COMITATO NOMINE 6 membri - COMITATO PER LA REMUNERAZIONE 5 membri - COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO 5 membri - COMITATO PER IL BILANCIO 4 membri Le riunioni di detti Comitati vengono regolarmente verbalizzate. Nello svolgimento delle loro funzioni i Comitati hanno la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei loro compiti, di avvalersi di consulenti esterni disponendo a tal fine di adeguate risorse finanziarie. 562 Relazioni e Bilanci 2008

213 Comitato nomine Il Comitato per le nomine è composto dai seguenti Consiglieri di Sorveglianza: - Faissola Corrado in qualità di Presidente - Calvi Giuseppe - Garavaglia Carlo - Mazzoleni Mario - Bazoli Giovanni - Folonari Alberto. Il Consigliere Federico Manzoni è stato nominato Segretario del Comitato. Tale Comitato ha funzioni di organo propositivo chiamato ad individuare le candidature alla carica di Consigliere di Sorveglianza da sottoporre all Assemblea, comprese le candidature alle cariche apicali ovverosia quelle di Presidente e Vice Presidente Vicario del Consiglio di Sorveglianza della Banca Capogruppo e, per la nomina da parte del Consiglio di Sorveglianza, le candidature alla carica di Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza e di Consigliere di Gestione in seno alla Banca, comprese le candidature alle cariche apicali ovverosia quelle di Presidente e Vice Presidente del Consiglio di Gestione e di Consigliere Delegato della Banca. Il Comitato nomine individua altresì un terzo dei candidati alle cariche di membro dei consigli di amministrazione e dei collegi sindacali delle principali Banche controllate da UBI Banca. I restanti due terzi dei candidati sono designati dal Consiglio di Gestione di UBI Banca Spa. Nel corso dell esercizio 2008 il Comitato nomine si è riunito 5 volte, formulando proposte in merito alle nomine degli organi sociali, in particolare in ordine: - alla nomina dei membri e delle cariche apicali del Consiglio di Sorveglianza e del Consiglio di Gestione; - alla composizione del Consiglio di Amministrazione di Banca Carime, Banca Popolare Commercio e Industria, Banca Popolare di Ancona, Banca Popolare di Bergamo, Banco di Brescia, Centrobanca e Banca Regionale Europea; - alla composizione del Collegio Sindacale di Banca Popolare di Ancona. Comitato per la remunerazione Il Comitato per la remunerazione è composto dai seguenti Consiglieri di Sorveglianza: - Pedersoli Alessandro in qualità di Presidente - Calvi Giuseppe - Lucchini Giuseppe - Musumeci Toti S. - Folonari Alberto Il Consigliere Federico Manzoni è stato nominato Segretario del Comitato. Tale Comitato ha funzioni propositive nei confronti del Consiglio di Sorveglianza per la remunerazione dei seguenti soggetti: - Presidente, Vice Presidente Vicario, Vice Presidenti del Consiglio di Sorveglianza, nonché i componenti di detto Consiglio a cui siano attribuite particolari cariche, poteri o funzioni dallo Statuto o dal Consiglio di Sorveglianza stesso; tali proposte sono formulate dal Comitato, in assenza dei diretti interessati; - componenti del Consiglio di Gestione; - Presidente, Vice Presidente del Consiglio di Gestione, nonché componenti del Consiglio di Gestione che siano investiti di particolari cariche, incarichi o deleghe o che siano assegnati a comitati. Nell ambito delle proprie funzioni, il Comitato è chiamato altresì: - ad esprimersi in ordine alla remunerazione dell'alta dirigenza della Banca e degli organi di amministrazione e controllo delle principali Banche controllate; - a definire le linee di indirizzo per la determinazione da parte dei competenti organi dei compensi dell alta dirigenza di tutte le Società controllate e degli organi di amministrazione e controllo delle altre società controllate. Nel corso dell esercizio 2008 il Comitato per la Remunerazione si è riunito 5 volte, formulando proposte in ordine alle remunerazioni dei vertici aziendali. In particolare: - attribuzione di un compenso speciale al Consigliere incaricato a sovraintendere ai controlli interni ex art. 43 bis dello Statuto sociale; - sistema incentivante del Top Management Team per l anno 2007; - compenso da riconoscere al Consigliere Delegato; - remunerazione del Direttore Generale; - compensi a favore dei componenti degli organi di amministrazione e controllo delle principali Banche controllate. Comitato per il controllo interno Il Comitato per il controllo interno è composto dai seguenti Consiglieri di Sorveglianza, tutti iscritti al Registro dei Revisori Contabili: - Pivato Sergio, in qualità di Presidente - Bellini Luigi - Cattaneo Mario - Garavaglia Carlo - Lucchini Italo Tale Comitato ha il compito di assistere, con funzioni istruttorie, consultive e propositive, il Consiglio di Sorveglianza nelle proprie responsabilità relative al sistema di controllo interno, che concerne tutti i settori e le strutture aziendali, con riferimento alla loro idoneità a garantire il costante e continuo livello di monitoraggio dei rischi, all efficacia ed efficienza dei processi aziendali, alla salvaguardia del valore delle attività e alla protezione dalle perdite, all'affidabilità e all'integrità delle informazioni contabili e gestionali, alla conformità delle operazioni sia alle politiche stabilite dagli Organi di Governo aziendali che alle normative interne ed esterne. Il Comitato espleta detti compiti avvalendosi in via ordinaria dell Area Audit funzione posta gerarchicamente alle dipendenze del Consiglio di Sorveglianza per il tramite del Responsabile dell Area medesima che, anche in qualità di Preposto al controllo interno, fornisce al Comitato apposite informative, nonché delle altre strutture di controllo interne all azienda fra le quali, di rilievo, Risk Management e Compliance. Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di UBI Banca Scpa 563

214 Il Comitato riferisce al Consiglio di Sorveglianza, almeno semestralmente, in occasione dell approvazione del bilancio e dell esame della relazione semestrale, sull attività svolta, nonché sull adeguatezza del sistema di controllo interno dell Emittente e delle Controllate aventi rilevanza strategica. Le funzioni di assistenza al Consiglio di Sorveglianza per le problematiche inerenti al Bilancio sono state attribuite al Comitato per il Bilancio sotto descritto. Al fine di disporre di una costante informazione sui principali fatti di gestione, uno o più membri del Comitato per il Controllo Interno, a rotazione, partecipano ai lavori del Consiglio di Gestione, riferendo agli altri membri del Comitato nella successiva adunanza dello stesso. Il Comitato, all occorrenza, attiva inoltre ogni ulteriore canale informativo necessario all espletamento delle proprie attività, avvalendosi anche, qualora ritenuto opportuno, del supporto di consulenti esterni. Nel corso dell esercizio 2008 il Comitato per il controllo interno si è riunito 24 volte, concentrando principalmente la propria attività: sulle più rilevanti tematiche concernenti il sistema dei controlli interni della Banca ed il contesto normativo, quali: - i meccanismi della governance aziendale anche in relazione alle previsioni contenute nel Codice di autodisciplina delle società quotate, nelle disposizioni di vigilanza della Banca d Italia e nel Decreto Legislativo n. 231/2001; - i rapporti con i Collegi sindacali e con gli Organismi di vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 delle Controllate ed i rispettivi ambiti di intervento; - le attività di indirizzo e di coordinamento della Capogruppo; - i processi di gestione dei rischi e di determinazione del patrimonio ex Basilea 2; - la configurazione ed il coordinamento delle attività di controllo di secondo livello (in particolare risk management e compliance) e di terzo livello (internal audit); - l assetto, gli organici, gli strumenti operativi della Funzione di revisione interna di Gruppo e le interazioni di quest ultima con altre unità aziendali; - l adeguamento delle procedure aziendali alle previsioni della normativa MiFID e alle novità in materia di antiriciclaggio; sull informativa, periodica e concernente specifiche indagini, riguardante gli esiti delle analisi svolte da parte della Funzione di revisione interna; sui rapporti con le Autorità di Vigilanza, in particolare per quanto concerne le richieste di autodiagnosi in merito a specifiche operatività e a visite ispettive presso Società Controllate. Comitato per il bilancio Il Comitato per il bilancio è composto dai seguenti Consiglieri di Sorveglianza: - Cattaneo Mario in qualità di Presidente - Garavaglia Carlo - Manzoni Federico - Orlandi Sergio e ha il compito di supportare, con funzioni consultive e propositive, il Consiglio di Sorveglianza relativamente agli ambiti inerenti al bilancio d esercizio individuale e consolidato nonché alle situazioni contabili periodiche. Il Comitato espleta i propri compiti avvalendosi, in via ordinaria, del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e degli esponenti della società di revisione. Mantiene i rapporti, in materia di rendicontazione contabile, con gli esponenti delle maggiori Società controllate. Nel corso dell esercizio 2008 il Comitato per il bilancio si è riunito 18 volte, concentrando la propria attività sull esame dei Bilanci della Capogruppo individuale e consolidato, della Relazione Finanziaria Semestrale e dei Resoconti Intermedi di Gestione di marzo e settembre. In tale contesto sono stati condotti approfondimenti sulle tematiche di natura contabile connesse all avvenuta unificazione del sistema informativo contabile utilizzato dalle Banche del Gruppo. Con riferimento al Progetto Basilea 2, il Comitato per il bilancio ha supportato il Consiglio di Sorveglianza nelle sue diverse fasi attuative per gli aspetti che coinvolgono maggiormente elementi di natura tecnica con riflessi amministrativo/contabili e di bilancio collegati in linea prevalente - ma non esclusiva - ai temi di natura quantitativa sottesi ai tre pilastri. Il Comitato riferisce al Consiglio di Sorveglianza, almeno semestralmente in occasione dell approvazione del Bilancio e dell esame della Relazione Finanziaria Semestrale, sull attività svolta. Consiglio di Gestione Nomina e composizione Il Consiglio di Gestione è composto da 11 Consiglieri nominati dal Consiglio di Sorveglianza. I componenti del Consiglio di Gestione durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili e scadono alla data della riunione del Consiglio di Sorveglianza convocato per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica. Si fa presente che: (i) almeno uno dei componenti il Consiglio di Gestione deve possedere i requisiti di indipendenza di cui all art. 148, terzo comma, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58; (ii) almeno la maggioranza di detti componenti deve aver maturato un esperienza complessiva di almeno un triennio attraverso l esercizio di attività professionali e/o gestionali in società finanziarie e/o mobiliari e/o bancarie e/o assicurative in Italia o all estero. A seguito delle dimissioni dalla carica di Vice Presidente e membro del Consiglio di Gestione dell avv. Corrado Faissola, il Consiglio di Sorveglianza nella riunione del 10 maggio 2008 ha provveduto a nominare membro del Consiglio di Gestione il rag. Franco Polotti e Vice Presidente il Consigliere di Gestione dr. Flavio Pizzini. In data 27 novembre 2008 il Consigliere Delegato dr. Giampiero Auletta Armenise ha rinunciato, con effetti dal 1 dicembre 2008, alle deleghe e ai conseguenti poteri che gli erano stati attribuiti dal Consiglio di Gestione. A seguito di tale rinuncia il Consiglio di Sorveglianza ha deliberato di elevare a 11 il numero dei Consiglieri di Gestione ed all unanimità ha nominato membro delle stesso Consiglio il dr. Victor Massiah, Direttore Generale di UBI Banca. Il Consiglio di Gestione - sempre con effetti dal 1 dicembre ha nominato Consigliere Delegato il dr. Massiah il quale ha contestualmente dato le dimissioni dalla carica di Direttore Generale. 564 Relazioni e Bilanci 2008

215 Il Consiglio di Gestione risulta attualmente così composto: Zanetti Emilio Presidente Pizzini Flavio Vice Presidente Massiah Victor Consigliere Delegato Auletta Armenise Giampiero Consigliere Bertolotto Piero Consigliere Boselli Mario Consigliere Camadini Giuseppe Consigliere Cera Mario Consigliere Frigeri Giorgio Consigliere Gusmini Alfredo Consigliere Polotti Franco Consigliere Sono disponibili sul sito di UBI Banca i curricula del Presidente, del Vice Presidente e del Consigliere Delegato; per tutti i Consiglieri vengono illustrate nell allegato B) le cariche dagli stessi ricoperte in società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Il Consiglio di Gestione resta in carica per tre esercizi, con scadenza alla data della riunione del Consiglio di Sorveglianza convocato per l approvazione del bilancio relativo all esercizio In merito è stato verificato per i componenti del Consiglio di Gestione il possesso dei requisiti previsti dalla normativa pro tempore vigente per l assunzione della carica. Per la validità delle adunanze del Consiglio di Gestione è necessaria in via generale e salvo che la relativa delibera debba essere adottata mediante ricorso a quorum qualificati la presenza di più della metà dei componenti in carica. Remunerazione Il Consiglio di Sorveglianza, ai sensi di Statuto, ha stabilito sentito il Comitato per la remunerazione i compensi del Consiglio di Gestione e dei suoi componenti investiti di particolari cariche, incarichi o deleghe. I relativi importi sono dettagliatamente illustrati nel prospetto redatto ai sensi dell art. 78 della Delibera Consob 11971/1999 e riportato nella nota integrativa del Bilancio d Esercizio al cui si fa rinvio. La remunerazione dei Consiglieri di Gestione non è legata ai risultati economici conseguiti dalla Banca. Per quanto concerne l attuale Consigliere Delegato, quale massimo Dirigente della Banca, è prevista una parte variabile della retribuzione determinata sulla base dei criteri definiti per tutta la categoria dirigenziale. Nessuno risulta destinatario di piani di incentivazione su base azionaria. Sulla base di motivazioni analoghe a quelle che hanno ispirato i componenti del Consiglio di Sorveglianza, i componenti del Consiglio di Gestione, nel mese di marzo 2009, hanno deciso di rinunziare, dal 1 gennaio 2009, ad una quota del 20% del proprio compenso fisso. Inoltre il Presidente ed il Vice Presidente hanno deciso di rinunciare al 50% del compenso relativo alla carica. Consiglieri esecutivi e non esecutivi In conformità alle disposizioni emanate dalla Banca d Italia in materia di organizzazione e governo societario delle banche, il Consiglio di Gestione è costituito in prevalenza da Consiglieri esecutivi, in coerenza con l attribuzione al Consiglio di Sorveglianza della funzione di supervisione strategica (vedi dettaglio nella tabella di sintesi n. 2). I Consiglieri di Gestione infatti sono attivamente coinvolti nella gestione della società in conformità agli indirizzi approvati dal Consiglio di Sorveglianza su proposta del Consiglio di Gestione il quale, per specifico dettato statutario, esercita collegialmente le proprie principali attività in via esclusiva senza possibilità di delega. Oltre al Consigliere Delegato, lo Statuto (art. 39) assegna al Presidente ed al Vice Presidente poteri e funzioni che sottolineano il loro coinvolgimento nell amministrazione della Banca. L impegno e la responsabilità gestoria dei Consiglieri esecutivi si esplica, oltre che nell ambito del Consiglio di Gestione, anche a livello di Gruppo attraverso l assunzione di incarichi nell ambito degli organi di amministrazione delle principali Società controllate da UBI Banca, contribuendo attivamente a garantire l osservanza da parte delle varie componenti del Gruppo delle disposizioni emanate dalla Capogruppo nell esercizio della propria attività di direzione e coordinamento. Consiglieri indipendenti Si è proceduto alla verifica dei requisiti di indipendenza ai sensi dell art. 147 quater TUF. Nell ambito del Consiglio di Gestione, a norma di Statuto, ha la qualifica di indipendente ai sensi della norma citata il dr. Alfredo Gusmini. Funzioni del Consiglio di Gestione Le funzioni del Consiglio di Gestione sono indicate all art. 37 dello Statuto, in base al quale al Consiglio stesso spetta la gestione dell impresa in conformità con gli indirizzi generali programmatici e strategici approvati dal Consiglio di Sorveglianza, su proposta del Consiglio di Gestione stesso. A tal fine esso compie tutte le operazioni necessarie, utili o comunque opportune per il raggiungimento dell oggetto sociale, siano esse di ordinaria come di straordinaria amministrazione. Oltre alle materie per legge non delegabili, sono riservate all esclusiva competenza del Consiglio di Gestione le decisioni concernenti: a) la definizione, su proposta del Consigliere Delegato, degli indirizzi generali programmatici e strategici della Società e del Gruppo da sottoporre all approvazione del Consiglio di Sorveglianza; b) l attribuzione e la revoca di deleghe al Consigliere Delegato; l individuazione del Consigliere di Gestione a cui attribuire le deleghe deve effettuarsi su proposta del Consiglio di Sorveglianza, deliberata a sua volta, previa designazione del Comitato nomine; qualora tale ultima designazione non sia stata formulata dal Comitato nomine con i quorum prescritti dal relativo Regolamento, la proposta del Consiglio di Sorveglianza da sottoporre al Consiglio di Gestione sarà deliberata con voto favorevole di almeno 17 Consiglieri di Sorveglianza. La revoca delle deleghe è deliberata dal Consiglio di Gestione con il voto favorevole di almeno 8 membri del Consiglio di Gestione (o di tutti i membri meno uno, per il caso in cui il Consiglio di Gestione sia composto da 7 o 8 membri), sentito il Consiglio di Sorveglianza; c) la predisposizione, su proposta del Consigliere Delegato, di piani industriali e/o finanziari, nonché dei budget della Società e del Gruppo da sottoporre all approvazione del Consiglio di Sorveglianza ai sensi dell art terdecies C.C.; d) la politica di gestione dei rischi e dei controlli interni; e) il conferimento, la modifica o la revoca di deleghe e di poteri nonché il conferimento di particolari incarichi o deleghe a uno o più Consiglieri; f) la nomina e la revoca del Direttore Generale, del Condirettore Generale e dei componenti della Direzione Generale, la definizione delle relative funzioni e competenze, nonché le designazioni in ordine ai vertici operativi e direttivi aziendali di Gruppo; Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di UBI Banca Scpa 565

216 g) la designazione alla carica di membro del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale delle società appartenenti al Gruppo, fermo quanto previsto all art. 36, secondo comma, lettera e) dello Statuto; h) l assunzione e la cessione di partecipazioni; i) l apertura e la chiusura di succursali ed uffici di rappresentanza; l) la determinazione dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società, nonché, ferma la competenza esclusiva del Consiglio di Sorveglianza di cui all articolo 49 dello Statuto, l eventuale costituzione di Comitati o Commissioni con funzioni consultive, istruttorie, di controllo o di coordinamento; m) la determinazione dei criteri per il coordinamento e la direzione delle Società del Gruppo, nonché dei criteri per l esecuzione delle istruzioni di Banca d Italia; n) previo parere obbligatorio del Consiglio di Sorveglianza, la nomina e la revoca del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, ai sensi dell art. 154-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n.58 e la determinazione del relativo compenso. Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve possedere oltre ai requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza, dal punto di vista amministrativo e contabile, in materia creditizia, finanziaria, mobiliare o assicurativa. Tale competenza, da accertarsi da parte del medesimo Consiglio di Gestione, deve essere acquisita attraverso esperienze di lavoro in posizione di adeguata responsabilità per un congruo periodo di tempo e in imprese comparabili alla Società; o) la nomina e la revoca del Responsabile della funzione del controllo interno, nonché dei responsabili delle funzioni la cui nomina sia di competenza esclusiva del Consiglio di Gestione in forza di disposizioni legislative o regolamentari; p) la redazione del progetto di bilancio di esercizio e del progetto di bilancio consolidato; q) l esercizio della delega per gli aumenti di capitale sociale conferita ai sensi dell art C.C., nonché l emissione di obbligazioni convertibili ai sensi dell art ter C.C., previa autorizzazione da parte del Consiglio di Sorveglianza; r) gli adempimenti riferiti al Consiglio di Gestione di cui agli artt e 2447 C.C.; s) la redazione di progetti di fusione o di scissione; t) le operazioni aventi significativo rilievo strategico, economico, finanziario e patrimoniale ovvero la predisposizione delle operazioni da sottoporre comunque all autorizzazione del Consiglio di Sorveglianza; u) la definizione dei criteri di identificazione delle operazioni con parti correlate da riservare alla propria competenza. Il Consiglio di Gestione, a norma dell art. 38 dello Statuto, riferisce con apposita relazione al Consiglio di Sorveglianza sul generale andamento della gestione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo per dimensioni e caratteristiche effettuate dalla Società o dalle sue Controllate e comunque riferisce sulle operazioni nelle quali i componenti del Consiglio di Gestione medesimo abbiano un interesse per conto proprio o di terzi. La comunicazione viene effettuata in occasione delle riunioni del Consiglio di Sorveglianza ed in ogni caso con periodicità almeno trimestrale; essa può essere effettuata anche per iscritto. Presidente I compiti del Presidente del Consiglio di Gestione sono elencati nell art. 39 dello Statuto. In particolare, al Presidente del Consiglio di Gestione spettano la legale rappresentanza della Società e la firma sociale e sono attribuiti i compiti tipici del Presidente dell organo di gestione della Società, che lo stesso esercita in opportuno coordinamento con gli altri organi statutari. Cariche di amministrazione o controllo ricoperte dai Consiglieri di Gestione In allegato alla presente Relazione nella tabella riepilogativa n. 2 viene riportato il numero degli altri incarichi di amministrazione o controllo che i Consiglieri di Gestione ricoprono in altre società quotate in mercati regolamentari (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, mentre nell Allegato B viene riportata l elencazione analitica dei suddetti incarichi. L art. 30 dello Statuto prevede che i membri del Consiglio di Gestione possono essere amministratori o direttori generali di società concorrenti; è peraltro richiesta l autorizzazione del Consiglio di Sorveglianza qualora si tratti di società esterne al Gruppo ovvero comunque non partecipate dalla Società. Riunioni Il Consiglio di Gestione si riunisce almeno una volta al mese, nonché ogniqualvolta il Presidente ritenga opportuno convocarlo o quando ne venga fatta richiesta da 5 componenti. Le riunioni si svolgono, alternativamente, nella città di Bergamo e nella città di Brescia, ed una volta all anno nella città di Milano. Nel corso dell esercizio 2008 il Consiglio di Gestione si è riunito 31 volte e la durata media delle riunioni è stata di 5,30 ore. Al fine di agevolare la partecipazione alle sedute consiliari, lo Statuto prevede poi, all'art. 34, la partecipazione a distanza mediante l'utilizzo di idonei sistemi di audiovideoconferenza e/o teleconferenza. Le deliberazioni del Consiglio di Gestione sono assunte a votazione palese, con il voto favorevole della maggioranza dei membri presenti. UBI Banca, in ottemperenza al regolamento di Borsa Italiana, nello scorso mese di gennaio ha comunicato al mercato (e ha reso disponibile nel sito internet) il calendario degli eventi societari per l anno 2009, con l indicazione delle date delle riunioni consiliari per l approvazione dei dati economici-finanziari. In merito si segnala che per il 2009 sono state programmate n. 25 riunioni, di cui n. 7 già tenutesi. Consigliere Delegato L art. 43 dello Statuto prevede che il Consiglio di Gestione, nel rispetto delle disposizioni di legge e di Statuto, deleghi proprie attribuzioni, che non siano riservate alla sua esclusiva competenza, ad un Consigliere Delegato. L individuazione del Consigliere di Gestione a cui attribuire le deleghe deve effettuarsi su proposta del Consiglio di Sorveglianza, deliberata a sua volta, previa designazione del Comitato nomine. Il Consiglio di Gestione, nella riunione del 27 novembre 2008, nel rispetto delle vigenti previsioni statutarie, ha attribuito al Consigliere Delegato le seguenti deleghe: - sovrintendere alla gestione aziendale e del Gruppo; - curare il coordinamento strategico e il controllo gestionale aziendale e del Gruppo; - curare l attuazione dell assetto organizzativo e di business determinato dal Consiglio di Gestione e approvato dal Consiglio di Sorveglianza; - determinare le direttive operative per la Direzione Generale; - sovrintendere all integrazione del Gruppo, consultando e coinvolgendo il Vice Presidente del Consiglio di Gestione; - sottoporre al Consiglio di Gestione gli indirizzi di gestione, il piano strategico e industriale, il budget e curarne l attuazione tramite la Direzione Generale; - proporre la politica di bilancio e gli indirizzi in materia di ottimizzazione nell utilizzo e valorizzazione delle risorse e sottoporre al Consiglio di Gestione il progetto di bilancio e le situazioni periodiche; 566 Relazioni e Bilanci 2008

217 - proporre al Consiglio di Gestione le designazioni dei vertici operativi e direttivi aziendali e di Gruppo, d intesa con il Presidente e il Vice Presidente del Consiglio di Gestione e sentito il Direttore Generale; - promuovere il presidio integrato dei rischi. Il Consigliere Delegato riferisce trimestralmente al Consiglio di Gestione ed al Consiglio di Sorveglianza sull andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione e sulle operazioni di maggior rilievo della Società e delle Controllate; riferisce altresì mensilmente al Consiglio di Gestione e almeno ogni 60 giorni al Consiglio di Sorveglianza sui principali risultati contabili della Società, delle principali Società controllate e del Gruppo. Consigliere incaricato del sistema di controllo Il Consiglio di Gestione in data 15 giugno 2007 ha nominato il dr. Alfredo Gusmini quale Consigliere incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno, attribuendogli compiti e poteri in coerenza con le previsioni contemplate dall art. 43 bis dello Statuto. Collegio dei Probiviri Il Collegio dei Probiviri è composto da un Presidente, da 2 membri effettivi e da 2 supplenti, eletti dall'assemblea tra i Soci o non Soci della Società. Il Collegio dei Probiviri è così composto: Donati Giampiero Presidente Caffi Mario Effettivo Lega Giovanni Effettivo Rota Attilio Supplente Usuelli Emilio Supplente I Probiviri durano in carica 3 esercizi e sono rieleggibili. Gli attuali Probiviri concluderanno il proprio mandato con l Assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio riferito al Essi prestano il loro ufficio gratuitamente, salvo il rimborso delle spese. Se nel corso del triennio viene a mancare un Proboviro effettivo, subentra il supplente in ordine di età. Se viene a mancare il Presidente del Collegio, la presidenza è assunta per il residuo del triennio dal Proboviro effettivo più anziano di età. Il Collegio dei Probiviri al quale è possibile rivolgersi per la risoluzione di ogni controversia che possa sorgere fra Società e/o Soci in relazione all interpretazione od applicazione dello Statuto e in relazione ad ogni altra deliberazione o decisione degli organi della Società in materia di rapporti sociali, decide quale amichevole compositore a maggioranza assoluta dei voti. Ferme restando le ipotesi previste dalla normativa pro tempore vigente il ricorso al Collegio dei Probiviri è facoltativo e le sue determinazioni non hanno carattere vincolante per le parti e non costituiscono ostacoli per la proposizione di vertenze in sede giudiziaria o avanti qualsiasi autorità competente. Il Collegio dei Probiviri regola lo svolgimento del giudizio nel modo che ritiene opportuno senza vincolo di formalità procedurali. Il Consiglio di Gestione e il Direttore Generale o il dipendente da lui designato sono tenuti a fornire ai Probiviri tutte le informazioni e le notizie che essi richiedono riguardanti la controversia da decidere. Direzione Generale Lo Statuto prevede la nomina, da parte del Consiglio di Gestione, di un Direttore Generale, di un Condirettore Generale, nonché la facoltà di nominare uno o più Vice Direttori Generali, secondo l organico definito dal Consiglio di Gestione medesimo, il quale ne determinerà le attribuzioni. Il Consiglio di Gestione nella riunione del 27 novembre 2008, a seguito dell assunzione della carica di Consigliere Delegato ed alle conseguenti dimissioni da Direttore Generale del dr. Victor Massiah, in conformità a quanto previsto dallo Statuto, ha nominato con effetti dal 1 dicembre il rag. Riccardo Sora Direttore Generale attribuendogli le seguenti funzioni e competenze: - capo della struttura operativa; - capo del personale; - cura di regola (salvo diversa indicazione da parte degli organi amministrativi competenti) l esecuzione delle delibere del Consiglio di Gestione e del Consigliere Delegato; - gestisce gli affari correnti in conformità con gli indirizzi degli organi amministrativi; - assiste, con voto consultivo, alle riunioni del Consiglio di Gestione; - cura il coordinamento operativo aziendale e di Gruppo. Il rag. Sora è stato altresì nominato responsabile ad interim della Macro Area Amministrazione e Banca Depositaria. Il Consiglio di Gestione ha provveduto alla nomina del dr. Graziano Caldiani, che è anche Responsabile della Macro Area Risorse e Organizzazione, a Condirettore Generale e di cinque Vice Direttori Generali cui sono state affidate le diverse responsabilità nell ambito della struttura aziendale di seguito indicate: Iorio Francesco Responsabile Macro Area Commerciale Leidi Rossella Responsabile Macro Area Strategia e Controllo Medda Ettore Responsabile Macro Area Affari Legali e Societari e Macro Area Finanza e Internazionale Rigamonti Pierangelo Presidente operativo UBI Sistemi e Servizi Sonnino Elvio Amministratore Delegato UBI Sistemi e Servizi Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Il Consiglio di Gestione nella riunione del 17 aprile 2007 ha nominato, con il parere favorevole del Consiglio di Sorveglianza, la dr.ssa Elisabetta Stegher Dirigente attuale responsabile dell Area Amministrazione e Fiscale della Banca Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell art. 154-bis TUF. A tale Dirigente sono stati attribuiti i seguenti compiti: - attestare che gli atti e le comunicazioni della Società diffusi al mercato e relativi all informativa contabile anche infrannuale corrispondano alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili; Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di UBI Banca Scpa 567

218 - predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario; - attestare - congiuntamente al Consigliere Delegato, mediante apposita relazione, allegata al bilancio di esercizio, al bilancio consolidato e alla relazione semestrale - l adeguatezza e l effettiva applicazione nel relativo periodo delle procedure di cui sopra nonché la corrispondenza di queste alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca e del Gruppo. Il Sistema di controllo interno Il Sistema di controllo interno è l insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, ed, in quanto tale, costituisce elemento essenziale del sistema di corporate governance di UBI Banca e delle Società del Gruppo. UBI Banca ha adottato un Sistema di controllo interno che, in linea con i principi previsti dal Codice di Autodisciplina, con le istruzioni emanate in materia da Banca d Italia e con il dettato statutario, ripartisce funzioni e competenze fra diversi attori, in costante rapporto dialettico tra loro e supportati da regolari flussi informativi, che contribuiscono all efficienza ed all efficacia del Sistema dei controlli medesimo. Il processo di impostazione del Sistema di controllo interno e la verifica dell adeguatezza e dell effettivo funzionamento del Sistema stesso rientrano tra i compiti degli Organi con funzione di supervisione strategica, gestione, controllo. A tal fine, il Consiglio di Sorveglianza si avvale dell attività del Comitato di controllo interno di sua diretta emanazione (composizione, poteri, funzionamento del Comitato di controllo interno sono già stati esaminati nella presente Relazione nel paragrafo specificamente dedicato al Comitato medesimo). Il Consiglio di Gestione, al riguardo, ha nominato al proprio interno un Consigliere esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del Sistema di controllo interno. Con l obiettivo di favorire una idonea impostazione del Sistema di controllo interno della Banca e del Gruppo, i Vertici aziendali hanno approvato i Principi per l impostazione del Sistema di controllo interno del Gruppo UBI. Tali Principi sono caratterizzati da un ambito di applicazione esteso a tutte le Società del Gruppo e da stabilità nel tempo, costituendo gli elementi di riferimento che guidano la definizione e la realizzazione di tutte le componenti del Sistema di controllo interno. I principali contenuti di tali Principi possono così sintetizzarsi: - visione sistemica della Control Governance in modo da conseguire elevati livelli di efficacia ed efficienza evitando sovrapposizione e/o scoperture nei meccanismi di controllo e nel presidio dei rischi; - coerenza del processo organizzativo aziendale e di Gruppo che, partendo dalla mission, identifica i valori, definisce gli obiettivi, individua i rischi che ne ostacolano il raggiungimento e attua adeguate risposte; - conformità alle disposizioni legislative e regolamentari, prima ancora che per vincolo normativo, quale elemento distintivo e fattore critico di successo per valorizzare il rapporto con la clientela e, in ultima istanza, di creazione di valore per tutti i portatori di interesse. I Vertici della Banca hanno inoltre definito specifiche politiche per la gestione dei rischi che interessano l operatività del Gruppo. Nel contesto di detti indirizzi trovano identificazione, tra l altro, le responsabilità dei diversi attori aziendali in materia di controlli interni: controlli di linea (primo livello), affidati ai Responsabili di Unità Organizzative o di Processo; controlli sui rischi (secondo livello), attribuiti a funzioni specialistiche (in particolare: Risk Management, Risk Capital & Policies, Compliance, Controllo di Gestione e CFO), che hanno l'obiettivo di concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione del rischio, di verificare il rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni operative e di controllare la coerenza dell'operatività delle singole aree produttive con gli obiettivi di rischio/rendimento assegnati; revisione interna (terzo livello), svolta dall Area Audit di Capogruppo e di Gruppo. Le prime due tipologie di controllo (primo e secondo livello), oltre che soddisfare le esigenze conoscitive dell Organo di controllo, sono strettamente funzionali all esercizio quotidiano delle responsabilità attribuite all Organo di Gestione ed alla Direzione Generale in materia di controlli interni. Nello specifico, i responsabili dei controlli di secondo livello hanno il compito di individuare, prevenire e misurare nel continuo le situazioni di rischio mediante l adozione di idonei modelli valutativi, di contribuire alla definizione di policy di assunzione e gestione dei rischi, anche per quanto concerne i limiti massimi di esposizione agli stessi. Al Consiglio di Sorveglianza, al Consiglio di Gestione ed alla Direzione Generale viene fornita adeguata informativa sulla esposizione attuale e prospettica ai rischi, anche tramite l elaborazione di un apposito tableau de bord utile anche all azione di monitoraggio e valutazione del Sistema dei controlli interni. Relativamente ai controlli di conformità, in attuazione delle vigenti Disposizioni di Vigilanza emanate da Banca d Italia nel luglio del 2007, che hanno recepito i principi dettati dal Comitato di Basilea sul tema, UBI Banca ha istituito presso la Capogruppo un apposita funzione, denominata Staff Compliance, gerarchicamente collocata in staff al Direttore Generale. In attuazione alle direttive proposte dal Consiglio di Gestione e emanate dal Consiglio di Sorveglianza attraverso apposita "Compliance Policy", lo Staff Compliance provvede, presidiandone l'attuazione, alla diffusione delle stesse. Le attribuzioni regolamentari assegnate allo Staff Compliance sono inoltre volte ad assicurare il presidio del rischio di non conformità alle norme, siano esse di eteroregolamentazione (leggi, regolamenti emessi da Autorità di Vigilanza - Banca d Italia, CONSOB, etc.) che di autoregolamentazione (codici di condotta, norme interne, etc.), finalizzando il proprio operato a: garantire la coerenza normativa dei processi governati dall azienda e, quindi, l attivazione di comportamenti corretti da parte di tutti gli operatori; garantire la tutela degli interessi dei clienti/investitori; cooperare alla strategia di consolidamento delle relazioni fiduciarie con gli stakeholders di riferimento; governare, riconducendoli ad unità, i processi di compliance trasversali all azienda ed al Gruppo, attivando a tal fine relazioni di tipo funzionale per avvalersi della collaborazione delle competenze specialistiche (legali, organizzative, risk management, tecnologiche, risorse umane, etc.) disponibili presso la Capogruppo e le diverse Società del Gruppo, nonché della cooperazione dei Referenti locali/ Responsabili della Compliance istituiti presso le Banche Rete e le diverse Società del Gruppo, ove presenti. Ai sensi del successivo Regolamento Congiunto Banca d Italia - CONSOB, emanato il 29 ottobre 2007, alla predetta Funzione è stata altresì attribuita competenza in materia di controllo di conformità con riferimento all adeguatezza e all efficacia delle procedure adottate per la prestazione dei servizi di investimento. 568 Relazioni e Bilanci 2008

219 La revisione interna (terzo livello) è invece funzionale ad una valutazione indipendente, a supporto delle responsabilità dei Vertici aziendali, sull impostazione e sul funzionamento del Sistema di controllo interno o di parti dello stesso. La mission dell Area Audit di Capogruppo e di Gruppo, alla quale è affidata la funzione di Internal Audit, è rappresentabile, in estrema sintesi, nel sistematico monitoraggio dell adeguatezza dei controlli sui rischi a livello di Gruppo, nella valutazione della funzionalità e nel supporto al miglioramento (sotto i profili della efficacia e della efficienza) del Sistema di controllo interno del Gruppo. La funzione di Internal Audit dipende dal Consiglio di Sorveglianza per il tramite del Comitato di controllo interno. Il Responsabile della funzione di Internal Audit riveste anche il ruolo di Preposto al controllo interno, incaricato di verificare che il Sistema di controllo interno sia sempre adeguato, pienamente operativo e funzionante. Lo stesso riferisce del proprio operato al Consiglio di Sorveglianza per il tramite del Comitato di controllo interno ed al Consiglio di Gestione; in particolare, riferisce circa le modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonchè sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento ed esprime la sua valutazione sull idoneità del Sistema di controllo interno a garantire il rispetto dell attitudine al rischio definita dai Vertici societari. In relazione al Sistema di controllo interno della Banca e del Gruppo, sopra descritto nei suoi elementi essenziali, alle risultanze prodotte dalle strutture aziendali deputate al controllo dei rischi nonché alla valutazione indipendente espressa dalla funzione di Internal Audit sul Sistema dei controlli interni, si esprime, tenuto conto dell intensa attività realizzativa in corso finalizzata al completamento del processo di integrazione di Gruppo e delle recenti evoluzioni del contesto normativo, un parere di sostanziale adeguatezza dell impostazione e del funzionamento del Sistema dei controlli interni. Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e relativo Organismo di Vigilanza UBI Banca si è dotata di un proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/01 con delibere del Consiglio di Gestione del 6 novembre 2007 e del Consiglio di Sorveglianza del 19 dicembre Il Modello 231 di UBI Banca è rappresentato nel Documento descrittivo del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01, composto da: una Parte Generale che delinea il quadro normativo di riferimento, gli elementi del modello di governance e dell assetto organizzativo della Banca, la composizione e le caratteristiche dell Organismo di Vigilanza, il sistema disciplinare, il piano di formazione e comunicazione, i criteri di aggiornamento e adeguamento del Modello; una Parte Speciale, che associa ad ogni fattispecie di reato (connessa alla responsabilità amministrativa degli enti) una o più attività sensibili potenzialmente riscontrabili nell operatività aziendale e prescrive specifici standard di controllo/protocolli che devono essere rispettati nella gestione dell operatività stessa. Nella medesima seduta del 6 novembre 2007, il Consiglio di Gestione di UBI Banca ha altresì deliberato di attuare le necessarie iniziative volte ad assicurare uniformità di adeguamento alle disposizioni del D.Lgs. 231/01 a livello di Gruppo. Conseguentemente, nel corso del 2008 è stato avviato uno specifico progetto di Gruppo articolato in due moduli. Il primo modulo di progetto è finalizzato all aggiornamento ed all integrazione del Documento descrittivo del Modello della Capogruppo e delle Società controllate, in relazione a: aggiornamenti normativi intervenuti dalla data di adozione della precedente versione del Modello ; le modifiche societarie ed organizzative interne conseguenti alla fusione fra i due ex Gruppi BPU e BL. Tale modulo si prevede che venga ultimato entro il primo trimestre del Il secondo modulo progettuale, che verrà avviato a seguito del completamento della fase di aggiornamento dei Modelli, prevede lo svolgimento di interventi finalizzati al recepimento degli standard di controllo nell impianto organizzativo, regolamentare ed operativo delle singole realtà aziendali. A tale proposito sono comunque già state avviate alcune attività propedeutiche al Modulo 2 nell'ambito del "Programma Processi, quali ad esempio lo sviluppo del framework di governo dei processi e dei controlli aziendali; lo sviluppo dell'apparato documentale per un processo pilota ; l'adeguamento dello strumento target di mappatura dei processi. Nel corso del corrente anno inoltre, è stata avviata all interno del Gruppo una riflessione in merito alle scelte effettuate in tema di Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01, dettata da una serie di fattori quali l ampliamento continuo del novero delle fattispecie di reato presupposto della responsabilità dell ente; i dettami delle Linee Guida di categoria; la rilevante complessità organizzativa e dimensionale del Gruppo UBI; il dibattito sul ruolo della funzione di Compliance e del suo inquadramento nell ambito del sistema di controllo interno del Gruppo UBI. Tali riflessioni hanno condotto il Consiglio di Gestione ed il Consiglio di Sorveglianza ad esprimersi in merito al migliore assetto degli Organismi di Vigilanza 231 della Capogruppo e delle Società controllate. In particolare, con delibera del 25 novembre 2008, il Consiglio di Gestione, recependo le indicazioni pervenute dal Consiglio di Sorveglianza, ha deliberato di: procedere alla nomina di un nuovo Organismo di Vigilanza di UBI Banca ex D.Lgs 231/01 composto, a far data dal 1 gennaio 2009, da due componenti del Consiglio di Gestione, dal Responsabile pro tempore dell Area Affari Legali, dal Responsabile pro tempore della Funzione Compliance e da un professionista esterno, nonché alla contestuale revoca, con pari data, dell Organismo in carica fino al 31 dicembre 2008 (nominato con delibere del Consiglio di Gestione del 13 luglio 2007 e 31 luglio 2007); fornire indicazioni alle Società controllate in merito alla composizione dei loro Organismi di Vigilanza secondo la seguente articolazione: - Banche Rete e Società maggiori : organismo collegiale di tre componenti, rappresentati da un esponente del Consiglio di Amministrazione, un professionista esperto in materia e il Responsabile/Referente Compliance; - società del Gruppo contraddistinte da minore complessità organizzativa: Organismo monocratico, lasciando libertà alle singole Società di indicare un esponente del Consiglio di Amministrazione oppure, laddove esistente, il Responsabile/Referente Compliance. Infine, si evidenzia che, in coerenza con quanto previsto nel Modello 231 di UBI Banca in tema di rapporti con gli organi societari per cui è prevista una informativa paritetica da parte dell Organismo di Vigilanza nei confronti del Consiglio di Sorveglianza e del Consiglio di Gestione, l Organismo stesso ha provveduto a relazionare gli organi societari in merito alla propria attività svolta, con particolare riferimento ai previsti compiti in tema di attuazione del Modello. Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di UBI Banca Scpa 569

220 Operazioni con parti correlate La Banca pone particolare attenzione in occasione del compimento di operazioni con parti correlate, rispettando criteri di correttezza sostanziale e procedurale. In particolare, il Consiglio di Gestione ha l obbligo di approvare specificamente quelle operazioni con parti correlate che abbiano natura atipica, inusuale ovvero che siano in grado di incidere in modo significativo sul patrimonio della Banca. La Banca si è dotata di apposita procedura di monitoraggio, informativa e deliberazione delle operazioni con parti correlate. Oltre alle operazioni già riservate per legge o per Statuto alla competenza esclusiva del Consiglio di Gestione, devono essere sottoposte alla preventiva autorizzazione del Consiglio stesso le operazioni da effettuarsi con "parti correlate", ivi comprese le operazioni infragruppo, aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario, quali, a titolo esemplificativo: l'acquisto e la cessione di immobili; l'acquisto e la cessione di partecipazioni societarie (anche se non comportanti modifiche del Gruppo bancario), di aziende o rami d'azienda; gli accordi di partnership o di joint venture; le operazioni, sia di natura finanziaria, che commerciale, di valore economico superiore a Euro 10 milioni, a condizione che non si tratti di operazioni usuali, ossia rientranti fra quelle normalmente effettuate dalla Società e concluse a normali condizioni di mercato economiche e contrattuali in uso per la clientela; gli accordi quadro regolanti le prestazioni di servizi infragruppo di durata pluriennale; la concessione a Società del Gruppo bancario di: (i) affidamenti non destinati a sostenere l'attività caratteristica della partecipata; (ii) finanziamenti ed altre attività subordinate, computabili nel patrimonio di vigilanza della partecipata, se di importo superiore al 25% del patrimonio di base di ciascuna società; (iii) crediti e garanzie, direttamente o indirettamente, connessi ad acquisizioni del controllo di altre società o ad interventi sul capitale (versamenti in conto futuro aumento capitale, ripianamento perdite, ecc.), salvo che tali affidamenti non siano strumentali ad operazioni già autorizzate dai competenti organi di UBI Banca; la concessione a parti correlate non appartenenti al Gruppo bancario di affidamenti per un ammontare superiore al 2,5% del patrimonio di vigilanza; le operazioni con parti correlate "ad incaglio", "in sofferenza", "in ristrutturazione" o "ristrutturate". Le operazioni con "parti correlate" diverse da quelle di cui ai precedenti commi compiute da organi o strutture delegati e non rientranti fra quelle usuali e a condizioni standard, qualora di importo significativo, devono essere oggetto di presentazione periodica al Consiglio di Gestione. Nello stesso tempo, si segnala che le operazioni con gli esponenti aziendali, con gli esponenti di Società del Gruppo e con le imprese da questi controllate tutti soggetti qualificabili come parti correlate sono regolate a condizioni di mercato e che per tali operazioni viene puntualmente osservato il disposto dell art. 136 D.Lgs. 385/1993 (TUB). Trattamento delle informazioni riservate Il Consiglio di Gestione ha approvato i lineamenti della procedura di gestione delle informazioni privilegiate da comunicare al pubblico e di gestione del Registro delle persone con accesso ad informazioni privilegiate. A tal fine è stata messa a punto una procedura volta a delineare le misure di sicurezza da adottare idonee a garantire la massima riservatezza delle informazioni ed a definire l iter da seguire per la gestione e la diffusione delle informazioni privilegiate. In particolare, tale procedura disciplina le modalità di comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate che riguardano direttamente la Banca o le Società controllate e nel contempo impartisce alle Società controllate le disposizioni affinchè tali Società trasmettano tempestivamente alla Banca le notizie necessarie per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Ai sensi dell art. 115 bis del TUF è stato istituito un Registro delle persone che, su base permanente od occasionale, hanno accesso alle informazioni privilegiate che interessano direttamente l emittente. Tale Registro viene gestito anche in nome e per conto delle Società del Gruppo che ne hanno delegato la tenuta e gestione alla Capogruppo. Internal Dealing In attuazione della disciplina vigente, UBI Banca si è dotata di uno specifico Regolamento Internal Dealing, finalizzato ad adeguare la regolamentazione e le procedure interne alla disciplina in materia di obblighi informativi inerenti alle operazioni effettuate su strumenti finanziari emessi dall emittente o altri strumenti finanziari ad essi collegati da parte di soggetti rilevanti e/o da persone ad essi strettamente legate, al fine di assicurare la necessaria trasparenza e omogeneità informativa nei confronti del mercato. Detto Regolamento, oltre a individuare i soggetti rilevanti definendone obblighi di comportamento e di informazione, ed il soggetto preposto al ricevimento, alla gestione e alla diffusione delle informazioni stesse, ha posto il divieto al compimento delle citate operazioni nei 20 giorni precedenti il Consiglio di Gestione convocato per l approvazione del progetto di bilancio, della relazione semestrale e delle relazioni trimestrali. Ai sensi del Regolamento adottato da UBI Banca i Soggetti Rilevanti sono i seguenti: 1) i componenti del Consiglio di Sorveglianza di Unione di Banche Italiane 2) i componenti del Consiglio di Gestione di Unione di Banche Italiane 3) i soggetti che svolgono funzioni di direzione e i dirigenti che abbiano regolare accesso a informazioni privilegiate e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possono incidere sull evoluzione e sulle prospettive future: Direttore Generale, Condirettore Generale, Vice Direttori Generali, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Unione di Banche Italiane. Tale Regolamento è stato pubblicato sul sito internet della Banca, nella sezione Corporate Governance; inoltre è stata istituita, in ottemperanza a specifica raccomandazione Consob, un apposita sezione, nella quale vengono pubblicate tutte le comunicazioni delle operazioni comunicate dalle Persone Rilevanti, dopo essere state diffuse al mercato ed alla Consob tramite il NIS di Borsa Italiana. 570 Relazioni e Bilanci 2008

221 Rapporti con i Soci, Investitori Istituzionali e Comunità Finanziaria UBI Banca riserva particolare attenzione alla gestione continuativa dei rapporti con i Soci e gli operatori della Comunità Finanziaria nazionale e internazionale, nonché a garantire la sistematica diffusione di un informativa qualificata, esauriente e tempestiva su attività, risultati e strategie del Gruppo. A tal fine sono stati istituiti il Servizio Soci e lo Staff Investor Relations. Il Servizio Soci ha il compito di curare tutti i rapporti con i Soci della Banca e si occupa dell istruzione delle domande di ammissione, dell aggiornamento del Libro Soci e di proporre e coordinare le varie iniziative loro offerte. La Banca ha creato per i Soci il Progetto Valore, un insieme di agevolazioni bancarie e di protezioni assicurative gratuite. Le agevolazioni bancarie sono riservate ai Soci che intrattengono un rapporto di conto corrente e hanno in deposito le azioni presso una Banca del Gruppo, mentre le polizze assicurative sono dirette a tutti i Soci. Lo Staff Investor Relations ha il compito di seguire nell ambito delle linee definite dal Vertice della Banca, i rapporti con la Comunità finanziaria (Investitori Istituzionali e analisti finanziari) anche attraverso l attivazione delle funzioni aziendali competenti e delle Società del Gruppo. L Investor Relator garantisce un informativa chiara, tempestiva e completa anche attraverso la diffusione di comunicati stampa e la gestione del portale internet della Banca. Nel 2008 sono stati pubblicati n. 64 comunicati stampa price sensitive ai sensi della vigente normativa. Revisione Contabile In UBI Banca, quale società quotata, l attività di controllo contabile spetta per legge in via esclusiva a una società di revisione, cui compete di verificare, nel corso dell esercizio, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili nonché di accertare che il bilancio di esercizio e quello consolidato corrispondano alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e che i medesimi documenti contabili siano conformi alle norme che li disciplinano. La società di revisione esprime con apposite relazioni un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato nonché sulla relazione semestrale. La Società di Revisione attualmente incaricata da UBI Banca è KPMG Spa, il cui incarico scadrà con l Assemblea di approvazione del bilancio relativo all esercizio L affidamento dell incarico di revisione viene conferito dall Assemblea dei Soci su proposta motivata del Consiglio di Sorveglianza. Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di UBI Banca Scpa 571

222 Allegato A Cariche rivestite dai membri del Consiglio di Sorveglianza di UBI Banca in società quotate in mercati regolamentati anche esteri (*), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. NOME CARICA RICOPERTA NELL EMITTENTE CARICHE RICOPERTE IN ALTRE SOCIETÀ QUOTATE O BANCARIE, FINANZIARIE E ASSICURATIVE O DI RILEVANTI DIMENSIONI Faissola Corrado Presidente Calvi Giuseppe Vice Presidente Vicario Folonari Alberto Vice Presidente Mazzoleni Mario Vice Presidente Presidente del Consiglio di Amministrazione: - BAS Omniservizi Srl Albertani Battista Consigliere Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Caliso Spa - Finanziaria di Valle Camonica Spa - Iniziative Bresciane INBRE Spa - Iniziative Urbane Srl Bazoli Giovanni Consigliere Presidente del Consiglio di Sorveglianza: - Intesa Sanpaolo Spa (*) Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Mittel Spa (*) Consigliere di Amministrazione: - Alleanza Assicurazione Spa (*) Bellini Luigi Consigliere Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Nationale Suisse-Comp. Italiana di Assicurazioni Spa - Nationale Suisse Vita-Compagnia Italiana di Assicurazioni Spa Cattaneo Mario Consigliere Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Euromobiliare Asset Management SGR Spa Consigliere di Amministrazione: - Banca Sella Holding Banca Spa - Bracco Spa - Luxottica Group Spa (*) Presidente del Collegio Sindacale: - Sara Assicurazioni Spa - SIA -SSB Spa - Italiana Assicurazioni Spa Sindaco Effettivo: - Michelin Italiana S.A.M.I.Spa Ferro-Luzzi Paolo Consigliere Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Banknord Gestioni Patrimoniali Finanziarie SIM Spa Consigliere di Amministrazione: - BNL Fondi Immobiliari SGR Spa Fidanza Virginio Consigliere Amministratore Unico: - Condor Trade Srl Fontana Enio Consigliere Amministratore Delegato: - Fontana Finanziaria Spa - Fontana Luigi Spa Garavaglia Carlo Consigliere Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Elba Assicurazioni Spa Consigliere di Amministrazione: - De Longhi Spa (*) - Aedes Spa (*) Ligure Lombarda per Imprese e Costruzioni - AFV Acciaierie Beltrame Spa Gussalli Beretta Pietro Consigliere Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione e Consigliere Delegato: - Beretta Holding Spa Consigliere Delegato: - Benelli Armi Spa Consigliere di Amministrazione: - Fabbrica d Armi Pietro Beretta Spa Lucchini Giuseppe Consigliere Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Lucchini RS Spa - Lucchini Spa Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione e Consigliere Delegato: - Sinpar - Soc. di Investimenti e Partecipazioni Spa Consigliere di Amministrazione: - Beretta Holding Spa Presidente del Consiglio di Sorveglianza: - Ascometal Sa 572 Relazioni e Bilanci 2008

223 (segue) NOME CARICA RICOPERTA NELL EMITTENTE CARICHE RICOPERTE IN ALTRE SOCIETÀ QUOTATE O BANCARIE, FINANZIARIE E ASSICURATIVE O DI RILEVANTI DIMENSIONI Lucchini Italo Consigliere Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Italmobiliare Spa (*) Consigliere di Amministrazione: - Italcementi Spa (*) - Ciments Français Sa (*) Presidente del Collegio Sindacale: - BMW Italia Spa - BMW Financial Services Italia Spa Manzoni Federico Consigliere Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Mittel Investimenti Immobiliari Srl Sindaco Effettivo: - Banca Sintesi Spa - Fidelitas Spa Fiduciaria di Sicurezza - Trieste Trasporti Spa Moltrasio Andrea Consigliere Consigliere di Amministrazione: - RCS Mediagroup Spa (*) Musumeci Toti S. Consigliere Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Aviva Vita Spa Consigliere di Amministrazione: - Aviva Assicurazioni Vita Spa Orlandi Sergio Consigliere Consigliere di Sorveglianza: - Euroschor Soc Par Action Sempl Consigliere di Amministrazione: - Montefibre Spa - Sinterama Spa Pedersoli Alessandro Consigliere Consigliere di Amministrazione: - Effe 2005 Finanziaria Feltrinelli Spa - Assicurazioni Generali Spa (*) - RCS Mediagroup Spa (*) Perolari Giorgio Consigliere Consigliere di Amministrazione: - Italmobiliare Spa (*) Pivato Sergio Consigliere Presidente del Collegio Sindacale: - Reno de Medici Spa (*) - Freni Brembo Spa (*) - SMA Spa - Società Italiana Distribuzione Moderna Spa Sindaco Effettivo: - Auchan Spa Sestini Roberto Consigliere Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Flow Fin Spa - SIAD Macchine Impianti Spa - Società Italiana Acetilene e Derivati S.I.A.D. Spa Consigliere di Amministrazione: - Sacbo Spa - Rivoira Spa Amministratore Unico: - Sefin Spa Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di UBI Banca Scpa 573

224 Allegato B Cariche rivestite dai membri del Consiglio di Gestione di UBI Banca Scpa in società quotate in mercati regolamentati anche esteri (*), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. NOME CARICA RICOPERTA NELL EMITTENTE CARICHE RICOPERTE IN ALTRE SOCIETÀ QUOTATE O BANCARIE, FINANZIARIE E ASSICURATIVE 0 DI RILEVANTI DIMENSIONI Zanetti Emilio Presidente Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Banca Popolare di Bergamo Spa - Società Editrice S.S. Alessandro Ambrogio Bassiano Spa Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione: - La Provincia di Como Spa Editoriale - Società per l Aeroporto Civile di Bergamo Orio al Serio Spa Consigliere di Amministrazione: - Italcementi Fabbriche Riunite Cemento Spa (*) Pizzini Flavio Vice Presidente Presidente del Consiglio di Amministrazione: - UBI Banca International Sa Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione: - UBI Sistemi e Servizi SCpA Consigliere di Amministrazione: - Banco di Brescia Spa Presidente del Collegio Sindacale: - Mittel Spa (*) - Mittel Generale Investimenti Spa Massiah Victor Consigliere Delegato Consigliere di Amministrazione: - Banca Regionale Europea Spa - UBI Banca Private Investment Spa - Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane Spa - Lombarda Vita Spa - UBI Sistemi e Servizi SCpA Auletta Armenise Giampiero Consigliere Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Mistralfin Spa Vice Presidente Vicario del Consiglio di Amministrazione: - Banca Carime Spa Consigliere di Amministrazione: - Banca Popolare di Bergamo Spa - Banca Popolare Commercio e Industria Spa - Banca Popolare di Ancona Spa - Centrobanca Spa - Banco di Brescia Spa - Banca Regionale Europea Spa - Humanitas Spa Bertolotto Piero Consigliere Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Banca Regionale Europea Spa Consigliere di Amministrazione: - UBI Banca International Sa - B@nca 24-7 Spa Boselli Mario Consigliere Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Centrobanca Spa - Setefi Spa Consigliere di Amministrazione: - Ratti Spa (*) Camadini Giuseppe Consigliere Presidente del Consiglio di Amministrazione: - UBI Fiduciaria Spa - Istituto Atesino di Sviluppo Spa Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Banca Regionale Europea Spa - La Scuola Spa Consigliere di Amministrazione: - Società Cattolica di Assicurazioni Spa (*) - Banco di Brescia Spa - Banca di Valle Camonica Spa - San Giuseppe Spa 574 Relazioni e Bilanci 2008

225 (segue) NOME CARICA RICOPERTA NELL EMITTENTE CARICHE RICOPERTE IN ALTRE SOCIETÀ QUOTATE O BANCARIE, FINANZIARIE E ASSICURATIVE O DI RILEVANTI DIMENSIONI Cera Mario Consigliere Vice Presidente Vicario: - Banca Regionale Europea Spa Consigliere di Amministrazione: - UBI Pramerica SGR Spa - Cedacri Spa - Fiducialis Srl Frigeri Giorgio Consigliere Presidente del Consiglio di Amministrazione: - UBI Pramerica SGR Spa - Società Pubblicità & Media Srl - B@nca 24-7 Spa - Centrobanca Sviluppo e Impresa SGR Spa - Finanzattiva Servizi Srl - UBI Pramerica Alternative Investment SGR Spa Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Centrobanca Spa Consigliere di Amministrazione: - UBI Sistemi e Servizi SCpA - Capitalgest Alternative Investments SGR Spa - Società Editrice S.S. Alessandro Ambrogio Bassiano Spa - Banca Emilveneta Spa Gusmini Alfredo Consigliere Polotti Franco Consigliere Presidente del Consiglio di Amministrazione: - Interim Interventi Immobiliari e Mobiliari Srl - Trafilati Martin Spa Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione: - L.M.V. Lavorazione Metalli Vari Spa - Mar.Bea Srl Consigliere Delegato: - O.R.I Martin Acciaieria e Ferriera di Brescia Spa Consigliere di Amministrazione: - Banco di Brescia Spa - AOM Rottami Srl - Immobiliare Broseta Srl - Broseta Due Srl Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di UBI Banca Scpa 575

226 Tabelle di sintesi Tabella 1: Consiglio di Sorveglianza Consiglio di Sorveglianza (dal 1 aprile 2007 al 31 dicembre 2007) Carica Componenti indipendenti Consiglio di Sorveglianza **** FAISSOLA CORRADO Presidente Vice Presidente Vicario Consiglio di Gestione **** N. di altri incarichi ** Comitato Nomine Comitato per la Comitato per Remunerazione il Controllo Interno Comitato Bilancio *** **** *** **** *** **** *** **** X da (nominato da Assemblea del 10/5/08) X CALVI GIUSEPPE X X 100 X 100 Vice Presidente FOLONARI ALBERTO X 89 0 X 100 X 100 Vice Presidente MAZZOLENI MARIO X X 100 Consigliere ALBERTANI BATTISTA X 92 4 (nominato da Assemblea del 10/5/08) Consigliere BAZOLI GIOVANNI X 83 3 X 100 Consigliere BELLINI LUIGI * X (quale membro 2 X 100 comitato controllo interno) Consigliere CATTANEO MARIO * X (quale membro 9 X 100 X 100 comitato controllo interno) Consigliere FERRO-LUZZI PAOLO X 83 2 Consigliere FIDANZA VIRGINIO X 89 1 Consigliere FONTANA ENIO X 56 2 Consigliere GARAVAGLIA CARLO * X (quale membro 4 X 100 X 96 X 84 comitato controllo interno) Consigliere GUSSALLI BERETTA PIETRO X 78 3 Consigliere LUCCHINI GIUSEPPE X 72 5 X 80,00 Consigliere LUCCHINI ITALO * X (quale membro 5 X 100 comitato controllo interno) Consigliere MANZONI FEDERICO * X Segr. 100 Segr. 100 X 89 Consigliere MOLTRASIO ANDREA X 89 1 Consigliere MUSUMECI TOTI S. X X 100 Consigliere ORLANDI SERGIO X X 94 Consigliere PEDERSOLI ALESSANDRO X 78 3 X 100 Consigliere PEROLARI GIORGIO X 94 1 Consigliere PIVATO SERGIO * X (quale membro 5 X 100 comitato controllo interno) Consigliere SESTINI ROBERTO X 72 6 Presidente TROMBI GINO * X = X 100 (dimissioni da 10/5/08) (Sino al 10/5/08) Consigliere ZALESKI ROMAIN (dimissioni da 10/5/08) X 50 = Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte dei soci: 500 soci che abbiano diritto di voto ovvero da tanti soci che rappresentino almeno lo 0,50% del capitale sociale esistente 90 giorni prima della data fissata per la convocazione dell assemblea (art. 45 Statuto sociale). Numero riunioni svolte durante l esercizio 2008 Consiglio di Sorveglianza:18 Comitato Nomine: 5 Comitato per la Remunerazione: 5 Comitato per il Controllo Interno: 24 Comitato Bilancio: 18 NOTE * Iscritto nel Registro dei Revisori Contabili ** Numero di incarichi di amministrazione o controllo ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso. *** In questa colonna è indicata con una X l appartenenza del membro del Consiglio di Sorveglianza al Comitato. **** In questa colonna è indicata la percentuale di partecipazione dei Consiglieri alle riunioni. 576 Relazioni e Bilanci 2008

227 Tabella 2 Consiglio di Gestione Carica Componenti Indipendenti (ai sensi dell art. 147 ter TUB) Esecutivi Percentuale di partecipazione alle riunioni del Consiglio di Gestione Numero altri incarichi * Presidente ZANETTI EMILIO X Vice Presidente Consigliere Delegato Consigliere PIZZINI FLAVIO (nominato Vice Presidente da Consiglio del 10/05/2008) MASSIAH VICTOR (nominato Consigliere dal Consiglio di Sorveglianza del 27/11/2008 e Consigliere Delegato da Consiglio di Gestione del 27/11/2008 con effetti dal 1/12/2008) AULETTA ARMENISE GIAMPIERO (dimissioni dalla carica di Consigliere Delegato dal 1/12/2008) X X X Consigliere BERTOLOTTO PIERO X 93 3 Consigliere BOSELLI MARIO X Consigliere CAMADINI GIUSEPPE X 90 8 Consigliere CERA MARIO X 97 4 Consigliere FRIGERI GIORGIO X Consigliere GUSMINI ALFREDO X Consigliere Vice Presidente POLOTTI FRANCO (nominato Consigliere da Consiglio di Sorveglianza il 10/05/2008) FAISSOLA CORRADO (dimissioni da 9/05/2008) Numero riunioni svolte durante l esercizio 2008: n. 31 riunioni. X = NOTE * Numero di incarichi di amministrazione o controllo ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso. Tabella 3: Altre previsioni del Codice di Autodisciplina Sistema delle deleghe e operazioni con parti correlate Il Consiglio di Gestione ha attribuito deleghe definendone: a) limiti X b) modalità d esercizio X c) e periodicità dell informativa? X Il Consiglio di Gestione si è riservato l esame e approvazione delle operazioni aventi un particolare rilievo economico, patrimoniale e finanziario (incluse le operazioni con parti correlate)? Il Consiglio di Gestione ha definito linee-guida e criteri per l identificazione delle operazioni significative? Le linee-guida e i criteri di cui sopra sono descritti nella Relazione? Il Consiglio di Gestione ha definito apposite procedure per l esame e approvazione delle operazioni con parti correlate? Le procedure per l approvazione delle operazioni con parti correlate sono descritte nella Relazione? Procedure della più recente nomina dei consiglieri di sorveglianza Il deposito delle candidature alla carica di consigliere di sorveglianza è avvenuto con almeno dieci giorni di anticipo? Le candidature alla carica di consigliere di sorveglianza erano accompagnate da esauriente informativa? Le candidature alla carica di consigliere di sorveglianza erano accompagnate dall indicazione dell idoneità a qualificarsi come indipendenti? SI X X X X X X X X NO Sintesi delle motivazioni dell eventuale scostamento dalle raccomandazioni del Codice Assemblee La Società ha approvato un Regolamento di Assemblea? Il Regolamento è allegato alla Relazione (o è indicato dove esso è ottenibile/scaricabile)? Controllo interno La Società ha nominato i preposti al controllo interno? I preposti sono gerarchicamente non dipendenti da responsabili di aree operative? Unità organizzativa preposta del controllo interno Investor relations La Società ha nominato un responsabile Investor relations? Unità organizzativa e riferimenti (indirizzo/telefono/fax/ ) del responsabile Investor relations X X X X X Area Auditing di Gruppo di Capogruppo - Responsabile Francesco Rota Conti Investor Relations Responsabile Laura Ferraris Piazza Vittorio Veneto 8, Bergamo [email protected] tel fax Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di UBI Banca Scpa 577

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229 Relazione del Consiglio di Sorveglianza all Assemblea dei Soci ai sensi dell art. 153, comma 1 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dell art. 46, comma 1, lettera i) dello Statuto

230 Signori Soci, la Relazione all Assemblea dei Soci viene redatta ai sensi dell art.153 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e dell art. 46 comma 1, lettera i), del vigente Statuto, in ordine all attività di vigilanza svolta dal Consiglio di Sorveglianza, nonché sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevati ed in relazione agli argomenti che questo Consiglio ritiene rientrino nella sfera delle proprie competenze relativamente all esercizio chiuso al 31 dicembre UBI Banca ha adottato il sistema di amministrazione e controllo dualistico, ritenuto maggiormente rispondente alle esigenze di governance della Capogruppo UBI Banca ed al contempo più appropriato per rafforzare la tutela degli azionisti-soci, soprattutto per il tramite dell attività del Consiglio di Sorveglianza, organo nominato direttamente dai Soci e rappresentante degli stessi. La principale peculiarità del modello dualistico consiste nella distinzione fra: le funzioni di supervisione strategica e controllo, che sono attribuite al Consiglio di Sorveglianza, il quale assomma alcuni poteri tipici nel sistema tradizionale dell Assemblea (come l approvazione del bilancio, la nomina dei componenti dell organo gestorio e la determinazione dei relativi compensi) oltre che del Collegio Sindacale; questi, inoltre, assume funzioni di alta amministrazione, in quanto chiamato a deliberare, su proposta del Consiglio di Gestione, in ordine alla definizione degli indirizzi generali programmatici e strategici della Banca e del Gruppo; la funzione di gestione dell impresa, attribuita al Consiglio di Gestione, che è competente, in via esclusiva, per il compimento di tutte le operazioni necessarie per il conseguimento dell oggetto sociale, siano esse di ordinaria o straordinaria amministrazione, in coerenza con gli indirizzi generali programmatici e strategici approvati dal Consiglio di Sorveglianza. Tale bipartizione consente di individuare i distinti momenti della vita gestionale dell azienda e di affidarli ai suddetti organi societari che, nei rispettivi ruoli e responsabilità, determinano il funzionamento del governo societario più consono all assetto della Banca e del Gruppo nell ambito dell unico disegno imprenditoriale, in continuo dialogo e collaborazione interfunzionale. Si precisa che nella Relazione annuale sul Governo Societario - allegata al Bilancio viene fornita un informativa ulteriormente dettagliata sul sistema di corporate governance dualistico adottato. *** Il Consiglio di Sorveglianza ha autorizzato il Consiglio di Gestione alla presentazione delle proposte di modifiche statutarie che sono all ordine del giorno dell Assemblea dei Soci. Le suddette proposte di modifiche statutarie sono riconducibili, in via prevalente, alla necessità di adeguare lo Statuto Sociale alle previsioni introdotte dalle Disposizioni di Vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle Banche del 4 marzo In tale contesto le modifiche riguardano essenzialmente le seguenti materie: i) le modalità di nomina, revoca e sostituzione dei componenti del Consiglio di Sorveglianza, con previsioni finalizzate ad una maggiore rappresentanza degli esponenti espressi dalla lista di minoranza; ii) l attribuzione all Assemblea della competenza a determinare la remunerazione complessiva dei Consiglieri di Sorveglianza, ivi inclusi pertanto quelli investiti di particolari cariche, poteri o funzioni; iii) l attribuzione all Assemblea della competenza ad approvare le politiche di remunerazione a favore dei Consiglieri di Gestione ed i piani di remunerazione e/o incentivazione basati su strumenti finanziari; iv) i criteri per la ripartizione dei compensi nell ambito del Consiglio di Sorveglianza; v) una più puntuale individuazione e distinzione dei compiti e delle responsabilità del Consiglio di Gestione e del Consiglio di Sorveglianza, con riferimento in particolare a: - poteri attribuiti al Presidente del Consiglio di Gestione ed al Presidente del Consiglio di Sorveglianza; - poteri attribuibili agli organi delegati da parte del Consiglio di Gestione; - operazioni strategiche da riservare alla competenza del Consiglio di Sorveglianza; vi) la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Gestione da parte dei membri del Comitato per il controllo interno; vii) l eliminazione delle norme transitorie, in quanto da ritenersi superate. Vengono infine proposte modifiche di natura formale o comunque finalizzate ad una più puntuale definizione del dettato statutario. *** Relativamente alla funzione di supervisione strategica attribuita al Consiglio di Sorveglianza il primo esercizio completo del Gruppo UBI Banca si è svolto in un contesto operativo particolarmente complesso, sia a motivo del processo di integrazione in atto, sia in relazione al progressivo deteriorarsi dello scenario macroeconomico, dapprima circoscritto ai mercati finanziari, agli strumenti ivi trattati e agli operatori del settore, poi estesosi all economia reale e a tutte le attività produttive domestiche e internazionali. A fronte delle difficoltà innestate dallo scenario macroeconomico, il Gruppo ha reagito accelerando la conclusione dei principali processi di integrazione definiti dal Piano Industriale di Integrazione approvato da questo Consiglio nel mese di giugno del Stante il perdurare di un clima di incertezza che rende difficile identificare uno scenario di base sufficientemente stabile e delineato sul quale costruire un quadro di evoluzione strategica pluriennale, si prevede che il processo di aggiornamento del Piano Industriale non possa concludersi prima della seconda metà dell anno. Per quanto riguarda la funzione di controllo e in particolare per le tematiche connesse alle policy sui rischi ed agli aspetti organizzativi connessi, il Consiglio di Sorveglianza ha verificato che il Gruppo si dotasse di sistemi avanzati e pienamente efficaci nella gestione del rischio. Il Consiglio di Sorveglianza ha deliberato, su proposta del Consiglio di Gestione, l adozione dei sistemi interni di misurazione dei rischi per la determinazione dei requisiti patrimoniali, in particolare con riferimento all approvazione della scelta del sistema ritenuto idoneo e del relativo progetto in cui sono pianificate le attività connesse alla predisposizione 580 Relazioni e Bilanci 2008

231 e alla messa in opera dello stesso, definendo i tempi di realizzazione e determinando gli investimenti previsti. In riferimento a Basilea 2 ed in ottemperanza alle Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche (Circolare n. 263/2006 di Banca d Italia), il Gruppo si è dotato di un processo per determinare il capitale complessivo adeguato - in termini attuali e prospettici - a fronteggiare tutti i rischi rilevanti cui è o potrebbe essere esposto, in base alla propria operatività (il cosiddetto processo ICAAP). Considerate la mission e l operatività del Gruppo UBI, nonché il contesto di mercato in cui si trova ad operare, sono stati individuati i rischi da sottoporre a valutazione nel processo ICAAP, suddivisi nelle categorie Primo Pilastro e Secondo Pilastro, così come indicato nella normativa di riferimento. In particolare, per quanto riguarda il Secondo Pilastro, nel mese di ottobre del 2008 il Consiglio di Sorveglianza ha approvato, su proposta del Consiglio di Gestione, il resoconto semplificato ICAAP in conformità a quanto previsto dalla normativa di vigilanza prudenziale. Il Gruppo UBI ha quindi inoltrato a Banca d Italia il primo Resoconto ICAAP, con riferimento alla situazione al 30 giugno Il Resoconto è stato redatto nella versione semplificata prevista dalla normativa, valutando il capitale interno per i rischi di Primo Pilastro nonché, nell ambito dei rischi di Secondo Pilastro, per i rischi di tasso di interesse e concentrazione. Nel mese di aprile 2009 è previsto l invio all Organo di Vigilanza del Resoconto ICAAP completo, che includerà i rischi di Primo Pilastro, i rischi di Secondo Pilastro individuati dalla normativa e i rischi autonomamente identificati dal Gruppo. Il Gruppo prevede di evolvere, gradualmente, verso un processo ICAAP di classe 1, tecnicamente il più complesso, che andrà a regime nel primo semestre 2010, una volta ottenute le autorizzazioni all utilizzo dei modelli interni. È stato infatti confermato l obiettivo di sottoporre a Banca d Italia, entro il 2009, la richiesta di autorizzazione all utilizzo di tali modelli interni per la stima del requisito patrimoniale a fronte dei rischi della Banca. In riferimento al cosiddetto Terzo Pilastro è stato messo a punto, infine, il relativo processo di produzione dell Informativa al pubblico. La nuova disciplina introduce infatti obblighi di pubblicazione di informazioni riguardanti l adeguatezza patrimoniale, l esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti alla loro identificazione, misurazione e gestione. Nel corso del 2008 il Comitato per il controllo interno ha concentrato principalmente la propria attività: sulle più rilevanti tematiche concernenti il sistema dei controlli interni della Banca ed il contesto normativo, quali: - i meccanismi della governance aziendale anche in relazione alle previsioni contenute nel Codice di autodisciplina delle società quotate, nelle disposizioni di vigilanza della Banca d Italia e nel Decreto Legislativo n. 231/2001; - i rapporti con i Collegi sindacali e con gli Organismi di vigilanza ex D.Lgs. n. 231/2001 delle Controllate ed i rispettivi ambiti di intervento; - le attività di indirizzo e di coordinamento della Capogruppo; - i processi di gestione dei rischi e di determinazione del patrimonio ex Basilea 2; - la configurazione ed il coordinamento delle attività di controllo di secondo livello (in particolare risk management e compliance) e di terzo livello (internal audit) - l assetto, gli organici, gli strumenti operativi della Funzione di revisione interna di Gruppo e le interazioni di quest ultima con altre unità aziendali; - l adeguamento delle procedure aziendali alle previsioni della normativa MiFID e alle novità in materia di antiriciclaggio; sull informativa, periodica e concernente specifiche indagini, riguardante gli esiti delle analisi svolte da parte della Funzione di revisione interna; sui rapporti con le Autorità di Vigilanza, in particolare per quanto concerne le richieste di autodiagnosi in merito a specifiche operatività e a visite ispettive presso Società controllate. Nel corso del 2008 il Comitato per il bilancio ha concentrato la propria attività sull esame dei Bilanci della Capogruppo individuale e consolidato, della Relazione Finanziaria Semestrale e dei Resoconti Intermedi di Gestione di marzo e settembre. In tale contesto sono stati condotti approfondimenti sulle tematiche di natura contabile connesse all avvenuta unificazione del sistema informativo contabile utilizzato dalle Banche del Gruppo. Con riferimento al Progetto Basilea 2, il Comitato per il bilancio ha supportato il Consiglio di Sorveglianza nelle sue diverse fasi attuative per gli aspetti che coinvolgono maggiormente elementi di natura tecnica con riflessi amministrativo/contabili e di bilancio collegati in linea prevalente - ma non esclusiva - ai temi di natura quantitativa sottesi ai tre pilastri. In merito all attività svolta dal Comitato nomine e dal Comitato per la remunerazione si rimanda a quanto riportato nella Relazione sul Governo Societario. *** Relativamente alla remunerazione dei componenti del Consiglio di Sorveglianza si segnala che nel mese di marzo 2009 il Consiglio stesso, con la condivisione di tutti i suoi membri, ha deciso di rinunziare, per l ultimo anno di carica, ad una quota del 20% del monte compensi fissi e ciò per dare evidenza della consapevolezza della crisi economicofinanziaria che ha investito il Paese e di trasmettere un segno di attenzione a chi da tale crisi è direttamente o indirettamente investito. *** In ottemperanza alla Comunicazione Consob n del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, sono di seguito fornite specifiche informazioni sull attività di vigilanza svolta dal Consiglio di Sorveglianza nel corso del 2008 secondo l ordine espositivo previsto dalla citata Comunicazione Consob. 1. Questo Consiglio ha partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Gestione. In merito, il Presidente e il Vice Presidente Vicario del Consiglio di Sorveglianza, al fine di adeguare sin d ora il loro comportamento alle disposizioni della Banca d Italia in materia di organizzazione e governo societario delle banche, anche prima delle connesse modifiche statutarie, hanno deciso di incaricare per la Relazione del Consiglio di Sorveglianza all'assemblea dei Soci 581

232 partecipazione al Consiglio di Gestione, disgiuntamente tra loro, tutti i membri del Comitato per il controllo interno. Il Consiglio di Sorveglianza ha vigilato sul rispetto della legge, dell atto costitutivo e dei principi di corretta amministrazione, acquisendo informazioni in ordine all attività svolta dalla Società e dalle Società controllate ed alle operazioni di maggiore rilevanza patrimoniale, finanziaria ed economica. Le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nel corso dell esercizio dalla Banca sono state compiute nel rispetto della legge, dell atto costitutivo e in piena rispondenza all interesse sociale; sulla base delle informazioni ottenute dal Consiglio di Gestione ai sensi dell art. 150 TUF, tali operazioni non sono risultate manifestamente imprudenti, azzardate, in conflitto di interesse, in contrasto con le delibere assunte dall Assemblea o comunque tali da compromettere l integrità del patrimonio sociale. In attuazione del Piano Industriale di Integrazione approvato nel mese di giugno del 2007 dal Consiglio di Sorveglianza, così come da espressa attribuzione statutaria, sono state poi portate a compimento nel 2008 ulteriori operazioni sul riassetto organizzativo e societario del Gruppo. Di seguito si rammentano le più significative realizzate nell esercizio: - completamento delle migrazioni informatiche verso il sistema IT target di Gruppo; - messa a regime del modello organizzativo target, omogeneo su tutto il Gruppo, attraverso operazioni di decentramento delle attività dalla Capogruppo alle Banche Rete ed operazioni di accentramento dalle Banche Rete verso la Capogruppo; - completamento del processo di integrazione e razionalizzazione delle Fabbriche prodotto che ha interessato le Società attive nel consumer finance, wealth management, promozione finanziaria, leasing, assicurazione e gestione fiduciaria: incorporazione di UBI Sim in UBI Banca Private Investment; scissione parziale a favore di B@nca 24-7 del ramo d azienda rappresentato dalle attività tipiche di fabbrica prodotto di SILF che opera ora quale rete distributrice dei prodotti di B@nca 24-7; conferimento a UBI Pramerica SGR delle attività di gestione del risparmio di Capitalgest SGR e della partecipazione detenuta dalla Capogruppo in Capitalgest Alternative Investments SGR e cessione a Prudential del 12% circa di UBI Pramerica per ritornare ad una composizione azionaria del 35% in capo a Prudential e del 65% a UBI Banca; fusione tra fondi per la razionalizzazione gamma di fondi; fusione per incorporazione di BPU Esaleasing in SBS Leasing e ridenominazione di quest ultima in UBI Leasing; accentramento in Centrobanca delle attività di gestione dei prodotti derivati Corporate e Retail per tutto il Gruppo e attivazione del desk market making per la gestione interna del rischio finanziario; fusione per incorporazione di Plurifid Spa in Solofid Società Lombarda Fiduciaria Spa, che ha portato alla nascita di UBI Fiduciaria Spa; valorizzazione e razionalizzazione della presenza del Gruppo nel comparto assicurativo, attraverso la cessione del 50% +1 azione di UBI Assicurazioni Vita al Gruppo Aviva e conseguente ingresso del Gruppo inglese nella gestione della Società ridenominata dal 1 gennaio 2009 Aviva Assicurazioni Vita Spa; la fusione di UBI Partecipazioni Assicurative in UBI Assicurazioni, l acquisto da parte di UBI Banca della partecipazione in UBI Assicurazioni Vita detenuta da UBI Assicurazioni e la cessione a Tua Assicurazioni del ramo d azienda comprendente circa 50 agenti plurimandatari al Gruppo Cattolica Assicurazioni; - razionalizzazione delle attività di service avvenuta il 1 luglio 2008 con la trasformazione di UBI Sistemi e Servizi in Società Consortile, dopo l ingresso nel capitale sociale dei principali utenti (Banche Rete e altre Società del Gruppo). Il 13 giugno 2008 si sono conclusi gli accertamenti ispettivi, ai sensi degli articoli 54 e 68 del D.Lgs. 385/1993, disposti dalla Banca d Italia a carico del Gruppo UBI con comunicazione del 15 febbraio Il 29 agosto 2008 l Organo di Vigilanza ha presentato al Consiglio di Sorveglianza ed al Consiglio di Gestione il documento contenente le constatazioni formulate. L esito delle verifiche condotte è stato ritenuto sostanzialmente positivo ed in merito, nella lettera di risposta inviata alla Banca d Italia, si è dato atto dell attento esame condotto dagli organi aziendali sui punti di attenzione delineati nel rapporto ispettivo, segnalando le linee di intervento assunte. Il 13 marzo 2008 Consob aveva avviato, ai sensi dell art. 10, comma 1, del D.Lgs. 58/1998, una verifica ispettiva nei confronti di IW Bank mirante ad accertare il rispetto delle disposizioni con particolare riferimento ai sistemi di interconnessione, alla rilevazione delle operazioni sospette in tema di abusi di mercato, alla prestazione del servizio accessorio di finanziamento alla clientela. Alla data della presente Relazione non si conosce ancora l esito delle attività di verifica, conclusesi lo scorso 3 dicembre. Nel mese di luglio UBI Assicurazioni ha inviato all ISVAP la risposta all accertamento ispettivo subito dalla Società nel corso della seconda parte del 2007 con l illustrazione del programma specifico e dedicato di ottimizzazione gestionale dell area sinistri avviato nei primi mesi del Con riguardo ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell esercizio 2008, si riepilogano di seguito le più significative operazioni realizzate: - il Gruppo UBI Banca ha aderito con le proprie quote (1,89% UBI Banca e 0,59% Banca Popolare di Ancona) all offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa dalla Banca Popolare dell Emilia Romagna Soc. Coop. sulle azioni ordinarie di Meliorbanca Spa al prezzo di 3,20 euro ciascuna; - il 4 marzo 2009, nell ambito dell accordo siglato da UBI Banca, Centrobanca, e Medinvest International, UBI Banca ha acquistato una quota del 32,4% del capitale di IW Bank detenuta dagli attuali manager della stessa. L accordo ha previsto inoltre l ingresso di Medinvest International nel capitale di IW Bank che, a sua volta, potrà procedere all acquisizione di una quota di maggioranza, elevabile al 100%, del capitale di Twice SIM (società specializzata nell offerta di servizi di intermediazione e nell attività di capital markets e corporate finance rivolta alle piccole e medie imprese) 582 Relazioni e Bilanci 2008

233 controllata al 59,3% da Medinvest International. Quest ultima, in data 20 marzo 2009 ha acquistato da Centrobanca una prima tranche - pari al 4,75% del capitale di IW Bank - impegnandosi inoltre all acquisto di una seconda tranche - sino al 5,70% del capitale di IW Bank - subordinatamente all effettivo acquisto da parte di IW Bank di una quota di Twice SIM superiore al 50,1% del capitale dopo l eventuale esercizio dei warrant in circolazione. In caso di piena realizzazione dell operazione delineata la partecipazione del Gruppo UBI in IW Bank risulterà pari al 74,7%; - il 16 marzo 2009 è stata perfezionata l acquisizione del ramo d azienda di Intesa Sanpaolo costituito da 13 sportelli in provincia di La Spezia, designando come acquirente degli sportelli il Banco di San Giorgio. Il 27 gennaio 2009 Banca d Italia ha avviato, ai sensi dell art. 10, del D.Lgs. 58/1998, presso la Società di gestione del risparmio UBI Pramerica accertamenti ispettivi ordinari. Il successivo 20 febbraio, in relazione alle norme di legge vigenti, il medesimo Organo di vigilanza ha disposto di sottoporre ad accertamenti ispettivi anche UBI Banca, in qualità di banca depositaria dei fondi della UBI Pramerica SGR. 2./3. Nel corso dell esercizio non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali, anche con riguardo a quelle infragruppo o con parti correlate (intendendosi per parti correlate i soggetti definiti tali dal principio IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate cui fa altresì rinvio l art. 2 del Regolamento Emittenti emanato con Delibera Consob n /1999 e successive modifiche e integrazioni). Quanto alle operazioni infragruppo e con parti correlate di natura ordinaria, si tratta di operazioni correttamente descritte nell informativa fornita dal Consiglio di Gestione nella parte H della Nota Integrativa al bilancio. Tutte le operazioni in argomento sono state effettuate nell ambito dell attività istituzionale della Banca, nel rispetto di criteri di correttezza sostanziale e procedurale, a condizioni analoghe a quelle applicate per operazioni concluse con soggetti terzi indipendenti, e coerentemente con il modello organizzativo adottato che prevede l accentramento presso UBI Banca Scpa delle attività di indirizzo strategico e gestionale, e presso UBI Sistemi e Servizi Scpa delle attività di tipo tecnico-operativo. Ancora, con riguardo alle operazioni di natura ordinaria effettuate con parti correlate, il Consiglio di Sorveglianza attesta che si tratta di operazioni effettuate sempre a condizioni di mercato, ovvero, in assenza di idonei parametri di riferimento, sulla base dei costi sostenuti, da ritenersi comunque sempre congrue e rispondenti all interesse della Società. Nella Relazione sul Governo Societario viene inoltre descritta nei suoi principali contenuti la procedura di monitoraggio, informativa e deliberazione adottata dal Consiglio di Gestione per la realizzazione da parte della Banca di operazioni con parti correlate. Si segnala che le operazioni con gli esponenti aziendali, con gli esponenti di Società del Gruppo e con le imprese da questi controllate - tutti soggetti qualificabili come parti correlate - sono regolate a condizioni di mercato e che per tali operazioni viene puntualmente osservato il disposto dell art. 136 TUB. Il Consiglio di Sorveglianza ha vigilato sull adeguatezza del sistema preposto alla verifica del rispetto dell art.136 TUB. 4. Per quanto attiene ai rapporti con la società di revisione, l Assemblea dei Soci di UBI Banca Scpa del 5 maggio 2007 ha approvato la proroga fino alla chiusura dell esercizio al 31 dicembre 2011 della scadenza dell incarico di revisione contabile conferito, ai sensi degli artt.155 e seguenti del D.Lgs. 58/1998 (TUF), alla società di revisione KPMG Spa dall Assemblea dei Soci di BPU Banca Scpa del 10 maggio 2003 per gli esercizi , già prorogato dall Assemblea del 22 aprile 2006 per gli esercizi La società di revisione KPMG Spa, con cui il Consiglio di Sorveglianza, anche per il tramite dei Comitati costituiti in seno, ha avuto costanti incontri, ha emesso le proprie relazioni sui bilanci d esercizio e consolidato 2008 in data 26 marzo 2009 e da esse non emergono rilievi o richiami di informativa. 5./6. Nel corso dell esercizio 2008 al Consiglio di Sorveglianza non sono pervenute denunce da parte di Soci ex art Codice Civile, né sono stati presentati esposti. 7./8. Alla società di revisione KPMG Spa ed alle società facenti parte della relativa rete - così come definita all art. 160, comma 1-bis TUF - oltre all incarico di revisione contabile per un corrispettivo di competenza dell esercizio di mila euro, sono stati corrisposti dalla Capogruppo, nel rispetto di quanto previsto dalla legge ed in particolare dall art. 160 TUF, i seguenti ulteriori compensi di competenza dell esercizio 2008 (escluse le spese vive, l eventuale contributo di vigilanza e l IVA): - Servizi di attestazione mila euro; - Servizi di consulenza fiscale 34 mila euro; - Progetto MiFID mila euro; - Progetto Basilea 2: supporto all attività di project office e gap analysis mila euro; - Supporto per adeguamento alla L.262/ mila euro; - Collaborazione allo sviluppo modello di portafoglio per il rischio di credito 375 mila euro; - Ricerca clientela on line e Rapporti E-Finance 9 mila euro. In aggiunta ai compensi sopra elencati, in riferimento agli incarichi attribuiti alle altre Società del Gruppo UBI (sempre escluse le spese vive, l eventuale contributo di vigilanza e l IVA) alla società KPMG Spa ed alle società facenti parte della relativa rete sono stati attribuiti i seguenti incarichi: - Revisione contabile mila euro; - Servizi di attestazione 380 mila euro; - Servizi di consulenza fiscale 16 mila euro; - Assistenza segnalazioni di vigilanza e Basilea mila euro; - Progetto MiFID: supporto all attività di project office 228 mila euro; - Supporto all attività di analisi finanziaria dei prestiti obbligazionari e dei derivati strutturati 95 mila euro; - Consulenza attività di antiriciclaggio 51 mila euro; - Supporto attività di compliance 35 mila euro; - Altri servizi 36 mila euro. Il dettaglio di tali compensi viene altresì ripreso in allegato ai bilanci come richiesto dall art.149-duodecies del Regolamento Emittenti. Relazione del Consiglio di Sorveglianza all'assemblea dei Soci 583

234 Si precisa inoltre che la Società di Revisione, successivamente all approvazione dei Progetti di Bilancio Individuale e Consolidato da parte del Consiglio di Gestione, ha definito una integrazione dei tempi e dei corrispettivi dell attività di revisione sostanzialmente in conseguenza di nuove disposizioni di legge oltre ai maggiori tempi resisi necessari per le procedure di revisione sui bilanci per un ammontare, relativo all esercizio 2008, pari a complessivi 180 mila euro riferiti alla Capogruppo e 285 mila euro riferiti alle altre Società del Gruppo. 9. Con riguardo all esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell esercizio ed in conformità a quanto previsto dal Testo Unico Bancario (TUB), il Consiglio di Sorveglianza ha provveduto a rilasciare il prescritto parere favorevole in occasione delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Gestione ai sensi dell art.136 comma 1, del TUB. A seguito delle dimissioni del dr. Gino Trombi dalla carica di Presidente del Consiglio di Sorveglianza e delle dimissioni dell ing. Romain Zaleski dalla carica di Consigliere di Sorveglianza, l Assemblea in data 10 maggio 2008 ha proceduto alla nomina dell'avv. Corrado Faissola a Presidente del Consiglio di Sorveglianza e del signor Battista Albertani a Consigliere di Sorveglianza. L'avv. Corrado Faissola, in funzione della propria candidatura alla sopra citata carica, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere e Vice Presidente del Consiglio di Gestione e dalle altre cariche ricoperte nell ambito del Gruppo e pertanto si è reso necessario procedere all integrazione del Consiglio di Gestione ed alla nomina del Vice Presidente. Il Consiglio di Sorveglianza, su proposta del Comitato nomine, ha quindi nominato, in sostituzione dell avv. Faissola, membro del Consiglio di Gestione il rag. Franco Polotti e Vice Presidente del Consiglio di Gestione il dr. Flavio Pizzini. In seguito alla rinuncia del Consigliere Delegato dr. Giampiero Auletta Armenise alle deleghe e ai conseguenti poteri che gli erano stati attribuiti dal Consiglio di Gestione per ragioni di ordine personale e familiare, nel mese di novembre il Consiglio di Sorveglianza ha deliberato di elevare a 11 il numero dei Consiglieri di Gestione ed ha nominato membro dello stesso Consiglio il dr. Victor Massiah su proposta del Comitato nomine. Il Consiglio di Sorveglianza ha poi proposto, sempre su indicazione del Comitato nomine, il dr. Massiah per la funzione di Consigliere Delegato di UBI Banca. Il Consiglio di Sorveglianza ha infine deliberato, su indicazione del Comitato per la remunerazione, la proposta di remunerazione per il Consigliere Delegato e per il Direttore Generale di UBI Banca. Il dr. Giampiero Auletta Armenise conserva la sua carica di membro del Consiglio di Gestione della Capogruppo, nonché gli altri incarichi ricoperti nelle Società del Gruppo. 10. Nell esercizio 2008 il Consiglio di Sorveglianza si è riunito 18 volte. Pur nel rispetto del principio di collegialità nello svolgimento dei propri compiti, il Consiglio di Sorveglianza - in relazione alle competenze allo stesso attribuite, alla sua composizione e alle caratteristiche dei suoi componenti - ha deliberato di costituire nel suo ambito, anche in adesione alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina, specifici Comitati con funzioni propositive, consultive e di controllo: il Comitato nomine, il Comitato per la remunerazione, il Comitato per il controllo interno e il Comitato per il bilancio. Tali Comitati sono stati istituiti al fine di consentire al Consiglio di Sorveglianza stesso di adottare le proprie decisioni con maggiore cognizione di causa e sono composti - così come raccomandato dal Codice di Autodisciplina - da più di tre membri. Nel 2008 il Comitato nomine si è riunito 5 volte; il Comitato per la remunerazione si è riunito 5 volte; il Comitato per il controllo interno si è riunito 24 volte; il Comitato per il bilancio si è riunito 18 volte. Dell attività di tali Comitati è sempre stato informato il Consiglio di Sorveglianza. Al fine di disporre di una costante informazione sui principali fatti di gestione, uno o più membri del Comitato per il controllo interno, a rotazione, partecipano ai lavori del Consiglio di Gestione, riferendo agli altri membri del Comitato nella successiva adunanza dello stesso. Nel corso del 2008 il Consiglio di Gestione si è riunito 31 volte. 11./12. Il Consiglio di Sorveglianza ha acquisito informazioni e vigilato, per quanto di competenza, sulla adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto della legge e dei principi di corretta amministrazione. Ciò tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e incontri con le funzioni aziendali coinvolte nel sistema dei controlli interni e con la società di revisione, nel corso dei ricorrenti scambi di informativa. In riferimento alla MiFID (Market in Financial Instruments Directive) relativa alla trasparenza dei mercati finanziari, la prima fase del processo di adeguamento ha avuto come obiettivo il raggiungimento della conformità entro la data di entrata in vigore della normativa (1 novembre 2007), focalizzandosi sugli ambiti funzionali di impatto sulla clientela per i quali era disponibile la regolamentazione. Nel corso del 2008 il processo di adeguamento è proseguito con i seguenti obiettivi: - la definizione di regole, processi e strumenti volti al presidio delle tematiche non attinenti alla gestione del cliente, unitamente agli adempimenti normativi entrati in vigore nel 2008; - lo sviluppo dell operatività, tramite l estensione alla clientela del servizio di consulenza di base in materia di investimenti; - il presidio dell evoluzione delle linee guida di Consob (le cosiddette misure di terzo livello pubblicate nel corso dell anno) ed i rapporti con Consob; - il rafforzamento della formazione al personale mediante la definizione e l attuazione di uno specifico piano. Si segnala inoltre che sono in corso attività progettuali volte, da un lato, all attivazione di un servizio di consulenza evoluto, che prevede proposte di investimento elaborate in base a portafogli modello articolati per i possibili profili di rischio e holding period dei clienti; dall altro, alla creazione di uno specifico catalogo prodotti sul quale focalizzare le proposte di investimento ai clienti. Sempre in riferimento alla MiFID, ed in particolare in riferimento al Regolamento Congiunto Banca d Italia/ Consob si informa infine che questo Consiglio ha proceduto alla verifica periodica dell adeguatezza dei processi relativi alla prestazione dei servizi di investimento, della struttura organizzativa e dell attribuzione di compiti e responsabilità. 584 Relazioni e Bilanci 2008

235 13./14. Il Consiglio di Sorveglianza ha valutato e vigilato sull adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonché sull affidabilità di quest ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante: lo svolgimento di specifici incontri con le funzioni aziendali coinvolte nel sistema dei controlli interni e con la Società di Revisione, l ottenimento di adeguati flussi informativi da parte degli altri organi aziendali e dai responsabili delle rispettive funzioni, l esame di documenti aziendali e l analisi dei risultati del lavoro svolto da tali soggetti. Il sistema dei controlli interni e la struttura organizzativa risultano adeguati alle dimensioni ed alle caratteristiche dell attività sociale; essi nella loro dinamicità mostrano una costante evoluzione diretta ad un continuo affinamento nonché al pieno rispetto delle novità normative. In riferimento al D.Lgs. 231/2001 la Capogruppo è dotata di un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo. La Relazione sulla Corporate Governance contiene ulteriori dettagli informativi. Si informa che il Consigliere Delegato e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno reso la prescritta attestazione ai sensi dell art.154-bis del TUF in merito all informativa contabile contenuta nei bilanci di esercizio e consolidato relativi all esercizio Il Consiglio di Sorveglianza ha vigilato, sia direttamente sia tramite le funzioni aziendali coinvolte nel sistema dei controlli interni e la Società di Revisione, sulla coerenza con gli obiettivi stabiliti dalla Capogruppo dei comportamenti posti in essere dalle Società Controllate. Non si rilevano osservazioni da segnalare sull adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Capogruppo alle Società controllate ai sensi dell art. 114, comma 2, TUF così come dei flussi informativi resi tempestivamente dalle Società controllate alla Capogruppo al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. 16. Nel corso dei periodici scambi di informativa, intervenuti per il tramite del Comitato per il bilancio e del Comitato per il controllo interno, con la società di revisione KPMG Spa, ai sensi dell art. 150 D.Lgs. 58/1998, non è emerso alcun problema di rilievo. 17. UBI Banca Scpa aderisce al Codice di Autodisciplina delle società quotate di Borsa Italiana del marzo 2006 e pertanto ha provveduto alla redazione della prevista Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari di UBI Banca Scpa allegata al Bilancio. La Relazione sul Governo Societario fornisce ai Soci ed al mercato un analisi circa il sistema di corporate governance adottato da UBI Banca Scpa, illustra in dettaglio le modalità con cui il Codice stesso è stato applicato dalla Banca, dando altresì conto dei principi che hanno trovato piena adesione e di quelli dai quali la Banca ha ritenuto di discostarsi anche solo in parte, secondo il noto principio del comply or explain. La Relazione sul Governo Societario viene redatta in particolar modo in esecuzione di quanto previsto dall art. 89 bis del Regolamento Emittenti. Essa contiene altresì le informazioni sul governo societario e sugli assetti proprietari richieste dall art. 123 bis del TUF. 18. Dall attività di vigilanza svolta dal Consiglio di Sorveglianza, non sono emerse omissioni, fatti censurabili od irregolarità meritevoli di menzione ai Soci. 19. In conclusione il Consiglio di Sorveglianza esprime all unanimità il proprio parere positivo in merito alla proposta di destinazione e distribuzione dell utile formulata dal Consiglio di Gestione. *** Signori Soci, i criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico, come stabilito dall'art C.C., trovano riscontro ed evidenza nell attività della Banca e del Gruppo nel suo complesso. UBI Banca, coerentemente con il modello di banca popolare che la caratterizza, orienta le proprie politiche gestionali non solo alla produzione di valore in generale, ma anche al conseguimento dello scopo mutualistico intrinseco al proprio modello istituzionale, sia attraverso iniziative di agevolazione rivolte direttamente a favore dei componenti del Corpo Sociale, sia mediante i numerosi interventi a sostegno delle economie dei territori di tradizionale insediamento. La particolare attenzione riservata al Socio/Cliente, si manifesta anche mediante l'erogazione di servizi e particolari agevolazioni; si ricorda a tal proposito il pacchetto denominato Progetto Valore, un insieme di agevolazioni bancarie e di protezioni assicurative di natura gratuita ed esclusiva destinate ai Soci della Banca. Le agevolazioni bancarie sono riservate a coloro che intrattengono un rapporto di conto corrente e hanno in deposito le azioni dell Istituto presso Banche del Gruppo, mentre le polizze assicurative sono dirette alla generalità dei Soci; nella Relazione sulla gestione del Bilancio d esercizio vengono forniti ulteriori dettagli in merito a tale progetto. L attenzione alle necessità del territorio in un ottica di sussidiarietà e di mutualità è altresì testimoniata da diversi interventi a sostegno di iniziative di carattere sociale, culturale, scientifico, solidaristico e ambientale, realizzati direttamente dalle Banche Rete del Gruppo, cui si affiancano le iniziative della Capogruppo e delle Fondazioni di emanazione del Gruppo. Tutte le iniziative citate poste in essere in tale ambito dal Gruppo sono conosciute e condivise dall'intero Consiglio. *** Il Consiglio di Sorveglianza informa infine l Assemblea dei Soci che nella seduta del 10 aprile 2009 sono stati approvati il Bilancio d esercizio ed il Bilancio consolidato, verificandone altresì l osservanza alle norme di legge. L approvazione dei progetti di bilancio individuale e consolidato per l esercizio 2008, redatti dal Consiglio di Gestione, è avvenuta all unanimità, dopo aver ascoltato l esposizione del Presidente del Consiglio di Gestione e del Consigliere Delegato, nonché la comunicazione del Dirigente Preposto alla Redazione dei documenti contabili societari. Nel corso della medesima seduta il Comitato per il controllo interno ha relazionato sull attività svolta nel periodo, Relazione del Consiglio di Sorveglianza all'assemblea dei Soci 585

236 finalizzata alla valutazione del sistema del controllo interno e alle verifiche svolte per accertarne la relativa adeguatezza. Il Consiglio di Sorveglianza ha altresì ricevuto la relazione del Comitato per il bilancio sull attività svolta, sempre nel periodo, che ha riguardato l esame delle principali tematiche di natura contabile e l analisi di specifici temi aventi riflessi amministrativo-contabili posti, di volta in volta, all attenzione da parte della struttura. *** Si ritiene inoltre opportuno evidenziare che, nell ottica di mantenere, rafforzare ed ottimizzare la base patrimoniale del Gruppo attraverso articolate iniziative di capital management da attuarsi nel medio termine, il Consiglio di Gestione ed il Consiglio di Sorveglianza di UBI Banca hanno deliberato di proporre all Assemblea dei Soci due misure iniziali (l assegnazione gratuita agli azionisti di warrant e l emissione di obbligazioni convertibili) atte a fidelizzare la base degli azionisti e a garantire al Gruppo, nel medio temine, il mantenimento della solidità patrimoniale e della liquidità che lo caratterizzano attualmente e che sono ritenute necessarie per continuare ad esprimere la tradizionale vicinanza al territorio ed al suo tessuto economico, anche alla luce dell esigenza di sostenere le imprese nella attuale difficile congiuntura di mercato. *** In conclusione, il Consiglio di Sorveglianza esprime all unanimità il proprio parere positivo in merito alla proposta di destinazione e distribuzione dell utile formulata dal Consiglio di Gestione, con relativa distribuzione di un dividendo in contanti pari a 45 centesimi di euro per azione. Brescia, 10 aprile 2009 Il Consiglio di Sorveglianza 586 Relazioni e Bilanci 2008

237 Allegato alla Relazione del Consiglio di Sorveglianza all'assemblea dei Soci - Elenco degli incarichi per ciascun membro dell'organo di controllo Elenco degli incarichi rivestiti presso le società di cui al libro V, Titolo V, Capi V, VI e VII del Codice Civile alla data di emissione della Relazione del Consiglio di Sorveglianza all Assemblea dei Soci (ai sensi dell art.144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti) COGNOME NOME DENOMINAZIONE SOCIALE DELLA SOCIETÀ EMITTENTE TIPOLOGIA QUOTATO (SI/NO) DELL'INCARICO (SINDACO, AMMINISTRATORE ECC.) SCADENZA DELL'INCARICO NUMERO DI INCARICHI RICOPERTI IN EMITTENTI NUMERO DI INCARICHI COMPLESSIVAMENTE RICOPERTI Albertani Battista ARCH LEGNO SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AZIENDA ELETTRICA VALLECAMONICA SRL NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2009 CALISIO SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio Approvazione Bilancio 2008 ELETTRA 2000 SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2008 FINANZIARIA DI VALLE CAMONICA SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE INDER SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE INIZIATIVE BRESCIANE INBRE SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE INIZIATIVE URBANE SRL NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2008 IRIS 2002 SRL NO CONSIGLIERE A tempo indeterminato NUOVI ASSETTI URBANI SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE TECHSOL SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2009 Bazoli Giovanni ALLEANZA ASSICURAZIONI SPA SI CONSIGLIERE Approvazione Bilancio INTESA SANPAOLO SPA SI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA LA SCUOLA SPA NO VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE MITTEL SPA SI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Bellini Luigi AGRICOLA GUALDO TADINO SRL NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Calvi Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2011 Approvazione Bilancio 2009 BONETTI SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2009 INNOCENZO SRL NO AMMINISTRATORE UNICO A tempo indeterminato NATIONALE SUISSE - COMPAGNIA ITALIANA DI ASSICURAZIONI SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE NATIONALE SUISSE VITA SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Giuseppe MAZZOLENI INDUSTRIALE COMMERCIALE SPA A tempo indeterminato 1 6 Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2009 NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio PORTA SUD SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI VICE PRESIDENTE VICARIO DEL CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA Approvazione Bilancio 2009 Cattaneo Mario BANCA SELLA HOLDING BANCA SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio BRACCO SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 ITALIANA ASSICURAZIONI SPA - COMPAGNIA ITALIANA DI PREVIDENZA ASSICURAZIONI E RIASSICURAZIONI EUROMOBILIARE ASSET MANAGEMENT SGR SPA NO NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2009 LUXOTTICA GROUP SPA SI CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2008 SIA - SSB SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE SARA ASSICURAZIONI SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE SARA IMMOBILI SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2010 MICHELIN ITALIANA S.A.M.I. SPA NO SINDACO EFFETTIVO Approvazione Bilancio 2009 UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Approvazione Bilancio 2009 Relazione del Consiglio di Sorveglianza all'assemblea dei Soci 587

238 COGNOME NOME DENOMINAZIONE SOCIALE DELLA SOCIETÀ EMITTENTE TIPOLOGIA QUOTATO (SI/NO) DELL'INCARICO (SINDACO, AMMINISTRATORE ECC.) SCADENZA DELL'INCARICO NUMERO DI INCARICHI RICOPERTI IN EMITTENTI NUMERO DI INCARICHI COMPLESSIVAMENTE RICOPERTI Faissola Corrado ABISERVIZI SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE BANCARIA IMMOBILIARE SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA Ferro Luzzi Paolo BANKNORD GESTIONI PATRIMONIALI FINANZIARIE SOCIETÀ DI INTERMEDIAZIONE MOBILIARE SPA BNP PARIBAS REAL ESTATE INVESTMENT MANAGEMENT ITALY SGR PER AZIONI SERVIZIO ITALIA SOCIETÀ FIDUCIARIA E DI SERVIZI PER AZIONI NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio In prorogatio Approvazione Bilancio 2009 NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Approvazione Bilancio Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2009 Fidanza Virginio CONDOR TRADE SRL NO AMMINISTRATORE UNICO A tempo indeterminato 1 2 UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Approvazione Bilancio 2009 Folonari Alberto CENTRO STAMPA QUOTIDIANI SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio EDITORIALE BRESCIANA SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2008 FINGIAMA SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE MERCURY SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA Fontana Enio BULLONERIA BARGE SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2009 BULLONERIA BRIANTEA SPA NO PRESIDENTE Approvazione Bilancio 2008 BULLONERIA GALVANI SRL NO AMMINISTRATORE DELEGATO Approvazione Bilancio 2009 FIRE SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 FONTANA FINANZIARIA SPA NO AMMINISTRATORE DELEGATO Approvazione Bilancio 2010 FONTANA LUIGI SPA NO AMMINISTRATORE DELEGATO Approvazione Bilancio 2008 FONTANA RD SRL NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2008 I.B.S. IND. BULLONERIA SPECIALE SRL NO AMMINISTRATORE DELEGATO Approvazione Bilancio 2008 INVITEA SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2009 LOBO SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2008 LORIS FONTANA E C. SAPA NO SOCIO ACCOMANDATARIO A tempo indeterminato MEC BOLT SPA NO AMMINISTRATORE DELEGATO Approvazione Bilancio 2008 NUOVA EURODADI SRL NO AMMINISTRATORE UNICO Approvazione Bilancio 2008 R.S.B. RIVESTIMENTI SPECIALI BULLONERIA SRL NO AMMINISTRATORE DELEGATO Approvazione Bilancio 2008 SOCIETÀ IMMOBILIARE SERENA SPA NO AMMINISTRATORE UNICO Approvazione Bilancio 2008 SOLEASING SRL NO AMMINISTRATORE UNICO Approvazione Bilancio 2008 UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Garavaglia Carlo AEDES BPM REAL ESTATE SGR SPA NO VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E MEMBRO DEL COMITATO ESECUTIVO AEDES SPA LIGURE LOMBARDA PER IMPRESE E COSTRUZIONI SI CONSIGLIERE MEMBRO DEL COMITATO ESECUTIVO Approvazione Bilancio Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio Approvazione Bilancio 2008 AFV ACCIAIERIE BELTRAME SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 COMITALIA COMPAGNIA FIDUCIARIA SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE Approvazione Bilancio 2008 CORDIFIN SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 DE' LONGHI SPA SI CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2009 ELBA ASSICURAZIONI SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE EUNOMIA CENTRO MEDICO VISCONTI DI MODRONE SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2008 HABITAT SPA - A.G. NO SINDACO EFFETTIVO Approvazione Bilancio 2010 IMMOBILIARE 21 SRL NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE NINE SPA NO VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2010 NON PERFORMING LOANS SPA (N.P.L.) NO SINDACO EFFETTIVO Approvazione Bilancio 2009 UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Approvazione Bilancio Relazioni e Bilanci 2008

239 COGNOME NOME DENOMINAZIONE SOCIALE DELLA SOCIETÀ EMITTENTE TIPOLOGIA QUOTATO (SI/NO) DELL'INCARICO (SINDACO, AMMINISTRATORE ECC.) SCADENZA DELL'INCARICO NUMERO DI INCARICHI RICOPERTI IN EMITTENTI NUMERO DI INCARICHI COMPLESSIVAMENTE RICOPERTI Gussalli Beretta Pietro ARCE GESTIONI SPA NO CONSIGLIERE DELEGATO Approvazione Bilancio ARTIC FREEZING DOCKS SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2008 BENELLI ARMI - SPA NO CONSIGLIERE DELEGATO Approvazione Bilancio 2009 BERETTA HOLDING SPA NO VICE PRESIDENTE E CONSIGLIERE DELEGATO Approvazione Bilancio 2009 FABBRICA D'ARMI PIETRO BERETTA SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Approvazione Bilancio 2009 Lucchini Giuseppe BERETTA HOLDING SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio LUCCHINI SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE LUCCHINI RS SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SINPAR - SOC. DI INVESTIMENTI E PARTECIPAZIONI SPA NO VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E CONSIGLIERE DELEGATO UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Lucchini Italo ACBGROUP SPA NO CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA ALPHABET ITALIA SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE AZIENDA AGRICOLA LODOLETTA SRL NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE BMW FINANCIAL SERVICES ITALIA SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE BMW ITALIA SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE BMW MILANO SRL NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE BMW ROMA SRL NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE FIN-BADEN SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE FONDERIA DI TORBOLE SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE HUSQVARNA MOTORCYCLES SRL NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE IMMOBILEFFE SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE ITALCEMENTI FABBRICHE RIUNITE CEMENTO SPA ITALMOBILIARE SPA SI VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2010 SI CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2009 LEGLER HOLDING SPA IN LIQUIDAZIONE NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE SHINTO ITALIA SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2009 Manzoni Federico BANCA SINTESI SPA NO SINDACO EFFETTIVO Approvazione Bilancio BARABINO & PARTNERS SPA NO SINDACO EFFETTIVO Approvazione Bilancio 2008 BROSETA DUE SRL NO SINDACO EFFETTIVO Approvazione Bilancio 2008 CATTOLICA IMMOBILIARE SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 DEDALO ESCO SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE Approvazione Bilancio 2010 FIDELITAS NETWORK SRL NO SINDACO EFFETTIVO Approvazione Bilancio 2009 FIDELITAS SPA FIDUCIARIA DI SICUREZZA NO SINDACO EFFETTIVO Approvazione Bilancio 2009 FLOW METER SPA NO SINDACO EFFETTIVO Approvazione Bilancio 2008 IALE INFORMATICA SPA IN LIQUIDAZIONE NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE Approvazione Bilancio 2011 ICE SPA NO SINDACO SUPPLENTE Approvazione Bilancio 2010 ICIS SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2008 IDS&UNITELM SRL NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2010 IMMOBILIARE BROSETA SRL NO SINDACO EFFETTIVO Approvazione Bilancio 2010 INSER PULSAR SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 KERIGMA SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE SCRL NO VICEPRESIDENTE Approvazione Bilancio 2011 Relazione del Consiglio di Sorveglianza all'assemblea dei Soci 589

240 COGNOME NOME DENOMINAZIONE SOCIALE DELLA SOCIETÀ EMITTENTE TIPOLOGIA QUOTATO (SI/NO) DELL'INCARICO (SINDACO, AMMINISTRATORE ECC.) SCADENZA DELL'INCARICO NUMERO DI INCARICHI RICOPERTI IN EMITTENTI NUMERO DI INCARICHI COMPLESSIVAMENTE RICOPERTI Manzoni Federico LA RONDA SERVIZI DI VIGILANZA SPA NO SINDACO SUPPLENTE Approvazione Bilancio 2008 MA.AR.AUTO SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE MESGO SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE MITTEL INVESTIMENTI IMMOBILIARI SRL NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE MUTUIPLANET SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE SELTERING SPA IN LIQUIDAZIONE NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2010 TRIESTE TRASPORTI SPA NO SINDACO EFFETTIVO Approvazione Bilancio 2008 UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Mazzoleni Mario BAS OMNISERVIZI SRL NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2009 MAZZOLENI COMMERCIALE SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 MAZZOLENI INDUSTRIALE COMMERCIALE SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio Approvazione Bilancio 2009 MAZZOLENI TRAFILERIE BERGAMASCHE SPA NO PROCURATORE LEGALE Approvazione Bilancio 2010 UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA Moltrasio Andrea CLINICA CASTELLI SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2009 ICRO COATINGS SPA NO AMMINISTRATORE DELEGATO Approvazione Bilancio 2009 ICRO DIDONE SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE RIZZOLI CORRIERE DELLA SERA MEDIAGROUP SPA UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Approvazione Bilancio Approvazione Bilancio 2009 SI CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2008 Musumeci Toti S. AVIVA VITA SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2009 AVIVA ASSICURAZIONI VITA SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Approvazione Bilancio Approvazione Bilancio 2009 Orlandi Sergio MONTEFIBRE SPA SI CONSIGLIERE Approvazione Bilancio SINTERAMA SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 TINTORIA LUX SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Approvazione Bilancio 2009 Pedersoli Alessandro ASSICURAZIONI GENERALI SPA SI CONSIGLIERE Approvazione Bilancio EFFE FINANZIARIA FELTRINELLI SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2008 RIZZOLI CORRIERE DELLA SERA MEDIAGROUP SPA UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA SI CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2009 Perolari Giorgio ITALMOBILIARE SPA SI CONSIGLIERE Approvazione Bilancio PEROFIL SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2009 Pivato Sergio AUCHAN SPA NO SINDACO EFFETTIVO Approvazione Bilancio FRENI BREMBO - SPA SI PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE RENO DE MEDICI SPA SI PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE SMA SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE SOCIETÀ ITALIANA DISTRIBUZIONE MODERNA SPA NO PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio Relazioni e Bilanci 2008

241 COGNOME NOME DENOMINAZIONE SOCIALE DELLA SOCIETÀ EMITTENTE TIPOLOGIA QUOTATO (SI/NO) DELL'INCARICO (SINDACO, AMMINISTRATORE ECC.) SCADENZA DELL'INCARICO NUMERO DI INCARICHI RICOPERTI IN EMITTENTI NUMERO DI INCARICHI COMPLESSIVAMENTE RICOPERTI Sestini Roberto AGENZIA PER LE RELAZIONI ECONOMICHE INDUSTRIALI E COMMERCIALI CON LA CINA SRL NO VICEPRESIDENTE Approvazione Bilancio ATENEO BERGAMO SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2008 BERGAMO FIERA NUOVA SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2010 CARBITALIA SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2009 COMPRESSIONE GAS TECNICI S.CONS. A R.L. NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ESA SRL NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE FLOW FIN - SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE INTERCONNESSIONE PEDEMONTANA - BREBEMI SPA ITA IMPIANTI & TECNOLOGIE D'AUTOMAZIONE SRL NO NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2011 Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2009 RIVOIRA SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2008 RIVOIRA SIAD SERVIZI SCARL NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2008 RSL SCARL NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2009 SACBO SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 SEFIN SPA NO AMMINISTRATORE UNICO Approvazione Bilancio 2011 SERVITEC SERVIZI PER L'INNOVAZ. TECNOL. DELLA PROVINCIA DI BERGAMO SRL NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SIAD MACCHINE IMPIANTI SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SIAD SERVIZI SRL NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SIBEM SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SOCIETÀ AZIONARIA MINIERE ANIDRIDE CARBONICA - SAMAC - SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2010 Approvazione Bilancio 2008 Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2009 Approvazione Bilancio 2009 SOCIETÀ DI PROGETTO BREBEMI SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2009 SOCIETÀ ITALIANA ACETILENE E DERIVATI S.I.A.D. SPA NO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Approvazione Bilancio 2010 STABIAGAS ASA SRL NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2009 TECNODAL SPA NO CONSIGLIERE Approvazione Bilancio 2010 TRE F SRL NO AMMINISTRATORE UNICO A tempo indeterminato UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA SI CONSIGLIERE DI SORVEGLIANZA Approvazione Bilancio 2009 Relazione del Consiglio di Sorveglianza all'assemblea dei Soci 591

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243 Relazioni sugli altri punti all ordine del giorno dell Assemblea Ordinaria

244 Autorizzazione al Consiglio di Gestione in tema di azioni proprie Signori Soci, l Assemblea tenutasi lo scorso 10 maggio 2008, nel rispetto degli articoli 2357 e 2357 bis del Codice Civile, del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e della delibera Consob n del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni, aveva autorizzato il Consiglio di Gestione a disporre acquisti e vendite di azioni proprie, aventi valore nominale di euro 2,50, nei limiti dell esistente Riserva, pari ad euro In merito si propone di rinnovare la suddetta autorizzazione alle medesime condizioni in essere e pertanto a disporre acquisti e vendite di azioni proprie, aventi valore nominale di euro 2,50, nei limiti dell esistente Riserva, pari ad euro In relazione al predetto ammontare della Riserva si rammenta che, sulla base di quanto stabilito dal principio contabile IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative paragrafo 33, le azioni proprie acquistate devono essere, sul piano contabile, dedotte dal patrimonio (in tale senso, la circolare Banca d Italia n. 262/2005 riconduce le azioni proprie detenute in portafoglio nella voce 190 del passivo di Stato Patrimoniale a riduzione del patrimonio netto). Le vendite di azioni proprie verranno eseguite ad un prezzo non inferiore a quello ufficiale ovvero di chiusura rilevato nella seduta di mercato precedente ogni singola operazione di vendita con l intesa che l importo delle cessioni di azioni detenute riconfluisca, sino alla concorrenza del prezzo di carico, tra le disponibilità iscritte alla Riserva acquisto azioni proprie. L importo corrispondente alla differenza tra il valore di carico e quello della successiva cessione delle azioni proprie è iscritto direttamente a patrimonio netto nella voce 170 Sovrapprezzi di emissione. Si segnala che l art. 144 bis del Regolamento Emittenti, introdotto dalla Delibera Consob 15232/2005, ed emanato in attuazione del primo comma dell art. 132 del Testo Unico Finanza come modificato dalla Legge 62/2005 (Direttiva Market Abuse) prevede quattro modalità per l acquisto di azioni proprie. In dettaglio, gli acquisti di azioni proprie possono essere effettuati per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio, sul mercato secondo modalità stabilite nei Regolamenti di Borsa, mediante acquisto e vendita di strumenti finanziari derivati ovvero mediante attribuzione ai Soci, proporzionalmente alle azioni da questi possedute, di un opzione di vendita. A tale riguardo, si richiede all Assemblea di autorizzare il Consiglio di Gestione, e per esso il Presidente ed il Vice Presidente in via tra loro disgiunta, all acquisto delle proprie azioni secondo la modalità indicata al comma 1 lettera b) dell art. 144 bis del Regolamento Emittenti, ossia l acquisto sui mercati regolamentati secondo modalità operative che assicurino la parità di trattamento tra gli azionisti e non consentano l abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita. Le motivazioni per le quali viene richiesta l autorizzazione in parola sono da ravvisarsi nella possibilità di intervenire, nel rispetto delle disposizioni vigenti, principalmente allo scopo di regolarizzare l andamento delle negoziazioni a fronte di situazioni caratterizzate da eccesso di volatilità o da una scarsa liquidità degli scambi. Tali acquisti potranno essere effettuati nei limiti dell esistente Riserva di Euro , sino all Assemblea chiamata a deliberare ai sensi dell art bis, n. 4, Codice Civile, in materia di distribuzione degli utili dell esercizio chiuso al 31 dicembre previa approvazione del bilancio di esercizio, per la sola ipotesi in cui detto bilancio di esercizio non fosse già stato approvato dal Consiglio di Sorveglianza - ad un prezzo non superiore a quello ufficiale ovvero di chiusura rilevato nella seduta di mercato precedente ogni singola operazione ed a valere sulla Riserva acquisto azioni proprie, con l ulteriore limite che, in ragione delle negoziazioni effettuate, il possesso di azioni non abbia a superare un numero massimo pari all 1% delle azioni costituenti il capitale sociale. In relazione alle opportunità ed alle situazioni tecniche di mercato, si propone altresì di autorizzare il Consiglio di Gestione, e per esso il Presidente ed il Vice Presidente in via tra loro disgiunta, ad utilizzare le azioni proprie in portafoglio anche per l esercizio di opzioni comunque denominate, sempre che il prezzo di esercizio dell opzione non sia inferiore a quello di carico. Il tutto in conformità delle disposizioni in materia emanate dalla Consob. Si precisa infine che al 31 dicembre 2008 la Banca non deteneva in portafoglio azioni proprie. Signori Soci, in relazione a quanto sopra illustrato, il Consiglio di Gestione propone pertanto che l Assemblea ordinaria dei Soci assuma la seguente deliberazione: L Assemblea dei Soci di Unione di Banche Italiane Scpa, - preso atto della proposta del Consiglio di Gestione; - avute presenti le norme di legge e statutarie e le disposizioni emanate in materia dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, DELIBERA a) di autorizzare il Consiglio di Gestione, e per esso il Presidente ed il Vice Presidente in via tra loro disgiunta, a procedere con una o più operazioni, sino all Assemblea chiamata a deliberare ai sensi dell art bis, n. 4, Codice Civile, in materia di distribuzione degli utili dell esercizio chiuso al 31 dicembre 2009, previa approvazione del bilancio di esercizio, per la sola ipotesi in cui detto bilancio di esercizio non fosse già stato approvato dal Consiglio di Sorveglianza, 594 Relazioni e Bilanci 2008

245 mediante la modalità indicata al comma 1 lettera b) dell art. 144 bis del Regolamento Emittenti, ossia l acquisto sui mercati regolamentati secondo modalità operative che assicurino la parità di trattamento tra gli azionisti e non consentano l abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, all acquisto di azioni proprie, aventi valore nominale di Euro 2,50 ad un prezzo non superiore a quello ufficiale ovvero di chiusura rilevato nella seduta di mercato precedente ogni singola operazione, a valere sulla Riserva acquisto azioni proprie di Euro ,00 e con l ulteriore limite che, in ragione delle negoziazioni effettuate, il possesso di azioni non abbia a superare un numero massimo pari all 1% delle azioni costituenti il capitale sociale; b) di autorizzare altresì il Consiglio di Gestione, e per esso il Presidente ed il Vice Presidente in via tra loro disgiunta, a procedere, con una o più operazioni con le anzidette modalità e negli anzidetti limiti temporali, all alienazione di tutte o parte delle azioni proprie che la Società dovesse detenere ad un prezzo non inferiore a quello ufficiale ovvero di chiusura rilevato nella seduta precedente ogni singola operazione di vendita, attraverso le normali forme di intermediazione del mercato azionario, con l intesa che l importo delle cessioni di azioni detenute riconfluisca, sino alla concorrenza del prezzo di carico, tra le disponibilità iscritte alla Riserva acquisto azioni proprie ; c) di autorizzare inoltre il Consiglio di Gestione ad utilizzare le azioni proprie in portafoglio anche per l esercizio di opzioni comunque denominate, sempre che il prezzo di esercizio dell opzione non sia inferiore a quello di carico; d) di conferire al Consiglio di Gestione, e per esso al Presidente e al Vice Presidente, in via tra loro disgiunta, ogni potere occorrente per dare attuazione alle presenti deliberazioni in conformità alle eventuali prescrizioni delle competenti Autorità. Bergamo, 7 aprile 2009 Il Consiglio di Gestione Nomina del Collegio dei Probiviri Signori Soci, l Assemblea è chiamata ad eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri, per il triennio 2009/2011. Ai sensi dell art. 51 dello Statuto sociale il Collegio dei Probiviri è composto da un Presidente, da due membri effettivi e da due supplenti, eletti dall Assemblea tra i Soci o non Soci della Società. Il Collegio dei Probiviri uscente è così composto: Collegio dei Probiviri Avv. DONATI Giampiero Avv. CAFFI Mario Avv. LEGA Giovanni Avv. USUELLI Emilio Avv. ROTA Attilio Presidente Proboviro effettivo Proboviro effettivo Proboviro supplente Proboviro supplente I componenti del Collegio dei Probiviri sono rieleggibili. Si propone all Assemblea di nominare i Signori: Collegio dei Probiviri Avv. DONATI Giampiero Avv. CAFFI Mario Avv. ONOFRI Giuseppe Avv. ROTA Attilio Avv. TIRALE Pierluigi Presidente Proboviro effettivo Proboviro effettivo Proboviro supplente Proboviro supplente Bergamo, 7 aprile 2009 Il Consiglio di Gestione Relazioni sugli altri punti all ordine del giorno dell Assemblea Ordinaria 595

246 596 Relazioni e Bilanci 2008

247 Glossario

248 ABS (Asset Backed Securities) Strumenti finanziari emessi a fronte di operazioni di cartolarizzazione (cfr. definizione) il cui rendimento e rimborso sono garantiti dalle attività dell originator (cfr. definizione), destinate in via esclusiva al soddisfacimento dei diritti incorporati negli strumenti finanziari stessi. Tecnicamente i titoli di debito vengono emessi da una società veicolo (SPV - cfr. definizione). Il portafoglio sottostante l'operazione di cartolarizzazione può essere costituito da mutui ipotecari, prestiti, obbligazioni, crediti commerciali, crediti derivanti da carte di credito o altro ancora. In funzione della tipologia di attivo sottostante, gli ABS possono essere classificati in: - credit loan obligation CLO (il portafoglio è costituito da prestiti bancari); - collateralized bond obligation CBO (il portafoglio è costituito da titoli obbligazionari); - collateralized debt obligation CDO (il portafoglio è costituito da obbligazioni, strumenti di debito e titoli in generale); - residential mortgage backed security RMBS (il portafoglio è costituito da mutui ipotecari su immobili residenziali); - commercial mortgage backed security CMBS (il portafoglio è costituito da mutui ipotecari su immobili commerciali). Acquisition finance Finanziamenti al servizio di operazioni di acquisizione aziendale. ALM (Asset & Liability Management) Gestione integrata dell attivo e del passivo finalizzata ad allocare le risorse in un ottica di ottimizzazione del rapporto rischio-rendimento. Alternative Investment Gamma di forme di investimento che comprende, tra l altro, gli investimenti di private equity (cfr. definizione) e gli investimenti in hedge funds (cfr. definizione). Asset Management Attività di gestione degli investimenti finanziari di terzi. ATM (Automated Teller Machine) Apparecchiatura automatica per l effettuazione da parte della clientela di operazioni quali ad esempio il prelievo di contante, il versamento di contante o assegni, la richiesta di informazioni sul conto, il pagamento di utenze, le ricariche telefoniche, ecc. Il cliente attiva il terminale introducendo una carta e digitando il codice personale di identificazione. Attività di rischio ponderate È l importo ottenuto moltiplicando il totale dei requisiti patrimoniali di vigilanza (rischi di credito, rischi di mercato e altri requisiti prudenziali) per un coefficiente pari a: - 14,3 per le società appartenenti a gruppi bancari; - 12,5 per i gruppi bancari (consolidato) e le società non appartenenti a gruppi bancari. Audit Processo di controllo sull attività e sulla contabilità societaria che viene svolto sia da strutture interne (internal audit cfr. definizione) che da società terze (external audit). Backtesting Analisi retrospettiva volta a verificare l affidabilità delle misurazioni di rischio associate alle posizioni di portafogli di attività. Bancassurance Espressione che indica l offerta di prodotti tipicamente assicurativi attraverso la rete operativa delle aziende di credito. Banking book Solitamente identifica la parte di un portafoglio titoli, o comunque di strumenti finanziari in genere, destinata all attività proprietaria. Basilea 2 Nuovo accordo internazionale sul capitale con il quale sono state ridefinite le linee guida per la determinazione dei requisiti patrimoniali minimi delle banche 1. La nuova regolamentazione prudenziale si basa su tre pilastri: primo pilastro (Pillar 1) : fermo restando l obiettivo di un livello di capitalizzazione pari all 8% delle esposizioni ponderate per il rischio, è stato delineato un nuovo sistema di regole per la misurazione dei rischi tipici dell attività bancaria e finanziaria (di credito, di controparte, di mercato e operativi) che prevede metodologie alternative di calcolo caratterizzate da diversi livelli di complessità con la possibilità di utilizzare, previa autorizzazione dell Organo di Vigilanza, modelli sviluppati internamente; secondo pilastro (Pillar 2): le banche devono dotarsi di processi e strumenti per determinare il livello di capitale interno complessivo (Internal Capital Adequacy Assessment Process ICAAP) adeguato a fronteggiare ogni tipologia di rischio, anche diversi da quelli presidiati dal requisito patrimoniale complessivo (primo pilastro). All Autorità di Vigilanza spetta il compito di esaminare il processo ICAAP, formulare un giudizio complessivo ed attivare, ove necessario, le opportune misure correttive; terzo pilatro (Pillar 3): introduce obblighi di pubblicazione delle informazioni riguardanti l adeguatezza patrimoniale, l esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all identificazione, alla misurazione e alla gestione di tali rischi. Basis point (punto base) Corrisponde a un centesimo di punto percentuale (0,01%). Basis swap Contratto che prevede lo scambio, tra due controparti, di pagamenti legati a tassi variabili basati su un diverso indice. Benchmark Parametro di riferimento degli investimenti finanziari: può essere rappresentato dagli indici di mercato più noti ovvero da altri ritenuti meglio rappresentativi del profilo rischio/rendimento. Best practice Comportamento commisurato alle esperienze più significative e/o al miglior livello raggiunto dalle conoscenze riferite ad un certo ambito tecnico/professionale. CAGR Compound Annual Growth Rate (tasso di crescita annuo composto) Tasso di crescita annuale applicato ad un investimento o ad altre attività per un periodo pluriennale. La formula per calcolare il CAGR è [(valore attuale/valore base)^(1/n anni)-1]. Capital allocation Processo che porta alla decisione di come distribuire l investimento tra le diverse categorie di attività finanziarie (in particolare obbligazioni, azioni e liquidità). Le scelte di capital allocation sono determinate dalla necessità di ottimizzare il rapporto rendimento/ rischio in relazione all orizzonte temporale e alle aspettative dell investitore. Captive Termine genericamente riferito a reti o società che operano esclusivamente con clientela dell azienda o del gruppo. 1. La prima versione dell accordo, conosciuta come Basilea 1, risale al 1988 e fu anch essa sottoscritta nella città svizzera dove ha sede la Bank for International Settlements (BIS), organizzazione che dal 1930 promuove la cooperazione monetaria e finanziaria su scala mondiale, nota in Italia come Banca per i Regolamenti Internazionali (BRI). All interno di essa opera il Comitato di Basilea, istituito dai Governatori delle Banche centrali dei dieci Paesi più industrializzati (G10) alla fine del 1974, a cui si deve la stesura degli accordi. Ne fanno oggi parte i rappresentanti di Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti. Il Comitato di Basilea non ha autorità sovranazionale: i Paesi membri possono decidere di aderire agli accordi ma non sono vincolati ad accettare le decisioni del Comitato. L obbligatorietà di quanto previsto da Basilea 2 per i Paesi UE discende, infatti, da una direttiva del Parlamento Europeo che l ha recepito nel settembre Il primo accordo di Basilea, sottoscritto dalle autorità centrali di oltre 100 Paesi, stabiliva l obbligo per le banche aderenti di accantonare una quota di capitale corrispondente all 8% dei finanziamenti erogati indipendentemente dalla valutazione, attraverso procedure di rating, dell affidabilità delle imprese che li avevano richiesti. 598 Relazioni e Bilanci 2008

249 Cartolarizzazione Operazione di cessione di crediti o di altre attività finanziarie non negoziabili a una società veicolo (SPV cfr. definizione) che ha per oggetto esclusivo la realizzazione di tali operazioni e provvede alla conversione di tali crediti o attività in titoli negoziabili su un mercato secondario. Certificati (assicurativi) di capitalizzazione I contratti di capitalizzazione rientrano nel campo di applicazione della disciplina in materia di assicurazione diretta sulla vita di cui al D.Lgs. n. 174 del 17 marzo Così come definito all art. 40 del medesimo decreto legislativo, trattasi di contratti con i quali una compagnia assicurativa si impegna a pagare, come corrispettivo del versamento di premi unici o periodici, un capitale pari al premio versato rivalutato periodicamente sulla base del rendimento di una gestione interna separata di attività finanziarie o, se più elevato, di un rendimento minimo garantito. Essi non possono avere durata inferiore a cinque anni ed è prevista la facoltà per il contraente di ottenere il riscatto del contratto dall inizio del secondo anno. Ai sensi dell art. 31 del già citato D.Lgs. n. 174, le attività finanziarie a copertura delle riserve tecniche sono riservate in modo esclusivo all adempimento delle obbligazioni connesse ai contratti di capitalizzazione (gestione separata). Conseguentemente, in caso di liquidazione della compagnia assicurativa (art. 67), i beneficiari di tali polizze risultano di fatto titolari di posizioni creditorie assistite da privilegio speciale. Commercial paper Titoli a breve termine emessi per raccogliere fondi di terzi sottoscrittori in alternativa ad altre forme di indebitamento. Conduit Si veda in proposito la voce SPE/SPV. Consumer finance (credito al consumo) Finanziamenti concessi alle famiglie per fini personali collegati al consumo di beni e di servizi. Contratto di somministrazione di lavoro Fattispecie di rapporto di lavoro a termine, regolata dal D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 (c.d. legge Biagi, sulla base della legge delega 14 febbraio 2003, n. 30), mediante la quale un soggetto giuridico si avvale della prestazione lavorativa di un lavoratore assunto da un'impresa di somministrazione autorizzata dal Ministero del Lavoro. I rapporti fra l'utilizzatore e l'impresa di somministrazione sono regolati da un contratto che disciplina anche i profili retributivi e contributivi (oneri previdenziali e assistenziali). Tale forma contrattuale ha sostituito il rapporto di lavoro interinale istituito dalla legge 24 giugno 1997, n. 196 (c.d. riforma Treu). Core Tier I Ratio Rapporto tra il patrimonio di base (Tier I cfr. definizione) al netto degli strumenti innovativi di capitale ed il totale delle attività di rischio ponderate (cfr. definizione). Corporate governance Attraverso la composizione ed il funzionamento degli organi societari interni ed esterni, la struttura della corporate governance definisce la distribuzione dei diritti e delle responsabilità tra i partecipanti alla vita di una società, in riferimento alla ripartizione dei compiti, all assunzione di responsabilità e al potere decisionale. Obiettivo fondamentale della corporate governance è la massimizzazione del valore per gli azionisti, che comporta, in un ottica di medio-lungo termine, elementi di positività anche per gli altri stakeholder quali clienti, fornitori, dipendenti, creditori, consumatori e la comunità. Cost Income Ratio Indicatore economico definito dal rapporto tra i costi operativi ed il margine di intermediazione. Covered bond Speciale obbligazione bancaria che, oltre alla garanzia della banca emittente, può usufruire anche della garanzia di un portafoglio di mutui ipotecari od altri prestiti di alta qualità ceduti, per tale scopo, ad un apposita società veicolo 2. Le banche che intendono emettere covered bond devono disporre di un patrimonio non inferiore a 500 milioni di euro e di un coefficiente patrimoniale complessivo a livello consolidato non inferiore al 9%. Degli attivi potenzialmente utilizzabili a garanzia, la quota ceduta non potrà superare i seguenti limiti, fissati in funzione del livello di patrimonializzazione: - 25% nei casi di coefficiente patrimoniale >_ 9% e <10% con Tier I ratio >_ 6%; - 60% nei casi di coefficiente patrimoniale >_ 10% e <11% con Tier I ratio >_ 6,5%; - nessun limite nei casi di coefficiente patrimoniale >_ 11% con Tier I ratio >_ 7%. Credit crunch (stretta creditizia) Calo significativo (o inasprimento improvviso delle condizioni) dell offerta di credito alle imprese al termine di un prolungato periodo espansivo, in grado di accentuare la fase recessiva. Credit Default Swap Contratto col quale un soggetto, dietro pagamento di un premio periodico, trasferisce ad un altro soggetto il rischio creditizio insito in un prestito o in un titolo, al verificarsi di un determinato evento legato al deterioramento del grado di solvibilità del debitore. Credito ristrutturato Posizione per la quale la Banca ha concordato con il debitore una dilazione di pagamento, rinegoziando l esposizione a condizioni di tasso inferiori a quelle di mercato. Default Identifica la condizione di dichiarata impossibilità ad onorare i propri debiti e/o il pagamento dei relativi interessi. Derivati OTC negoziati con la clientela Attività di supporto alla clientela nella gestione dei rischi finanziari, in particolare di quelli derivanti dall oscillazione dei tassi di cambio, dei tassi d interesse e del prezzo delle commodities (materie prime). Disaster recovery geografico Insieme di procedure tecniche ed organizzative attivate a fronte di un evento catastrofico che provochi l indisponibilità completa del sito di elaborazione dati. L obiettivo è riattivare le applicazioni vitali per l azienda in un sito secondario (detto di recovery). Il sistema di disaster recovery si definisce geografico quando è locato ad almeno 50 km dal sistema di origine. L obiettivo primario è quello di attenuare i rischi derivanti da eventi disastrosi con possibile impatto su di un intera area metropolitana (i.e. terremoti, inondazioni, eventi bellici etc.) come prescritto dagli standard di sicurezza internazionali. Duration Riferita ad un titolo ovvero ad un portafoglio obbligazionario, è un indicatore solitamente calcolato come media ponderata delle scadenze dei pagamenti per interessi e capitale associati al titolo stesso. EAD (Exposure At Default) Stima del valore futuro di un esposizione al momento del default (cfr. definizione) del relativo debitore. Euribor (Euro interbank offered rate) Tasso di interesse interbancario al quale banche primarie si scambiano depositi in euro a varie scadenze. Viene calcolato giornalmente come media semplice delle quotazioni rilevate alle 2. Nell ordinamento italiano la legge 30 aprile 1999, n. 130, disciplina la fattispecie delle obbligazioni bancarie garantite (art. 7-bis). Lo schema operativo prevede la cessione da parte di una banca a una società veicolo di attivi di elevata qualità creditizia (crediti ipotecari e verso la pubbliche amministrazioni) e l emissione da parte di una banca, anche diversa dalla cedente, di obbligazioni garantite dalla società veicolo a valere sugli attivi acquistati e costituiti in un patrimonio separato. I profili applicativi della disciplina sono contenuti nel regolamento ministeriale n. 310 del 14 dicembre 2006 e nelle disposizioni di vigilanza della Banca d Italia del 15 maggio Glossario 599

250 ore undici su un campione di banche con elevato merito creditizio selezionato periodicamente dalla European Banking Federation. All Euribor sono legati vari contratti di prestito a tasso variabile (ad esempio i mutui casa). Factoring Contratto di cessione, pro soluto (con rischio di credito a carico del cessionario) o pro solvendo (con rischio di credito a carico del cedente), di crediti commerciali a banche o a società specializzate, ai fini di gestione e di incasso, al quale può essere associato un finanziamento a favore del cedente. Fair value Corrispettivo al quale, in un regime di libera concorrenza, un bene può essere scambiato o una passività estinta, tra parti consapevoli e disponibili. Spesso è identico al prezzo di mercato. In base agli IAS (cfr. definizione) le banche applicano il fair value nella valutazione degli strumenti finanziari (attività e passività) di negoziazione e disponibili per la vendita, nonché dei derivati, e possono altresì usarlo per la valorizzazione delle partecipazioni e delle immobilizzazioni materiali e immateriali (con diverse modalità di impatto sul conto economico per le differenti attività considerate). Floor Contratto derivato su tasso d interesse, negoziato al di fuori dei mercati regolamentati, con il quale viene fissato un limite minimo alla diminuzione del tasso creditore. FRA (Forward Rate Agreement) Contratto con cui le parti si accordano per ricevere (pagare) alla scadenza la differenza fra il valore calcolato applicando all ammontare dell operazione un tasso di interesse predeterminato e il valore ottenuto sulla base del livello assunto da un tasso di riferimento prescelto dalle parti. Funding Approvvigionamento, sotto varie forme, dei fondi necessari al finanziamento dell attività aziendale o di particolari operazioni finanziarie. Future Contratti a termine standardizzati, con cui le parti si impegnano a scambiarsi, a un prezzo predefinito e a una data futura, valori mobiliari o merci. Tali contratti di norma sono negoziati su mercati organizzati dove viene garantita la loro esecuzione. A differenza delle opzioni (cfr. definizione) che conferiscono il diritto ma non l obbligo di comprare, i future obbligano i due contraenti a vendere o a comprare. Goodwill Identifica l avviamento pagato per l acquisizione di una quota partecipativa, pari alla differenza tra il costo e la corrispondente quota di patrimonio netto, per la parte non attribuibile ad elementi dell attivo della società acquisita. Hedge fund Fondo comune di investimento che ha la possibilità negata ai gestori tradizionali di usare strumenti o strategie di investimento sofisticati quali lo short selling (vendita allo scoperto), i derivati (opzioni o futures, anche oltre il 100% del patrimonio), l hedging (copertura del portafoglio dalla volatilità di mercato attraverso vendite allo scoperto ed uso di derivati) e la leva finanziaria (l indebitamento allo scopo di investire denaro preso a prestito). IAS/IFRS Principi contabili internazionali (International Accounting Standards IAS) emanati dall International Accounting Standard Board (IASB), ente internazionale di natura privata costituito nell aprile 2001, al quale partecipano le professioni contabili dei principali Paesi nonché, in qualità di osservatori, l Unione Europea, lo IOSCO (International Organization of Securities Commissions) e il Comitato di Basilea. Tale ente ha raccolto l eredità dell International Accounting Standards Committee (IASC), costituito nel 1973 allo scopo di promuovere l armonizzazione delle regole per la redazione dei bilanci delle società. Con la trasformazione dello IASC in IASB si è deciso, fra l altro, di denominare i nuovi principi contabili International Financial Reporting Standards (IFRS). A livello internazionale è in corso uno sforzo di armonizzazione degli IAS/IFRS con gli US Gaap (cfr. definizione). IBAN (International Bank Account Number) Standard internazionale utilizzato per identificare l utenza bancaria. Dal 1 luglio 2008 l uso del codice IBAN - composto da 27 caratteri - è obbligatorio non solo per i pagamenti esteri, ma anche per quelli fatti in Italia. Identity access management Soluzione tecnico-organizzativa che permette di gestire e controllare l intero ciclo di vita di assegnazione, gestione e revoca dei privilegi di accesso alle risorse informatiche e quindi alle informazioni aziendali da parte di ciascun utente. Impairment Nell ambito degli IAS (cfr. definizione), si riferisce alla perdita di valore di un attività di bilancio, rilevata nel caso in cui il valore di carico sia maggiore del valore recuperabile ossia dell importo che può essere ottenuto con la vendita o l utilizzo dell attività. Il test di impairment si deve effettuare su tutte le attività, eccezion fatta per quelle valutate al fair value, per le quali le eventuali perdite (e guadagni) di valore sono implicite. Incagli Crediti al valore nominale nei confronti dei soggetti in situazione di obiettiva difficoltà, che si ritiene però superabile in un congruo periodo di tempo. Index linked Polizza vita la cui prestazione a scadenza dipende dall andamento di un parametro di riferimento che può essere un indice azionario, un paniere di titoli o un altro indicatore. Indice Tankan Indicatore dell economia giapponese costruito sulla base dei risultati di un inchiesta condotta dalla Banca del Giappone l ultimo mese di ogni trimestre. Oggetto dell inchiesta sono sia il settore manifatturiero che quello dei servizi, con una segmentazione in funzione della grandezza delle imprese (grandi, medie, piccole imprese). Internal audit Funzione alla quale è istituzionalmente attribuita l attività interna di audit (cfr. definizione). Investimento immobiliare Immobile detenuto con lo scopo di ricavarne reddito o di beneficiare del relativo incremento di valore. Investment banking L investment banking costituisce un segmento altamente specializzato della finanza che si occupa in particolare di assistere società e governi nell emissione di titoli e più in generale nel reperimento di fondi sul mercato dei capitali. Investment grade Titoli obbligazionari di alta qualità che hanno ricevuto un rating (cfr. definizione) medio-alto (ad esempio non inferiore a BBB nella scala di Standard & Poor s). Investor Soggetto, diverso dall originator (cfr. definizione) e dallo sponsor (cfr. definizione), che detiene un esposizione verso una cartolarizzazione (cfr. definizione). IRB (Internal Rating Based) Approccio dei rating (cfr. definizione) interni nell ambito di Basilea 2 (cfr. definizione), suddiviso nei metodi di base e avanzato. Il metodo 600 Relazioni e Bilanci 2008

251 avanzato è utilizzabile solo dagli istituti di credito che soddisfano requisiti minimi più stringenti e prevede che tutte le stime degli input per la valutazione del rischio di credito (PD, LGD, EAD, Maturity cfr. definizioni) vengano realizzate internamente. Diversamente, secondo il metodo base, solo la PD viene stimata dalla banca. Joint venture Accordo tra due o più imprese per lo svolgimento di una determinata attività economica attraverso, solitamente, la costituzione di una società per azioni. Junior In un operazione di cartolarizzazione (cfr. definizione), è la tranche più subordinata dei titoli emessi, che sopporta per prima le perdite che si possono verificare nel corso del recupero delle attività sottostanti. Leasing Contratto con il quale una parte (locatore) concede all altra (locatario) per un tempo determinato il godimento di un bene, acquistato o fatto costruire dal locatore su scelta e indicazione del locatario, con facoltà per quest ultimo di acquistare la proprietà del bene a condizioni prefissate al termine del contratto di locazione. LGD (Loss Given Default) Tasso di perdita stimato in caso di default (cfr. definizione) del debitore. Lower Tier II Passività subordinate che concorrono alla formazione del patrimonio supplementare o Tier II (cfr. definizione) a condizione che i contratti che ne regolano l emissione prevedano espressamente che: a) in caso di liquidazione dell ente emittente il debito sia rimborsabile solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati; b) la durata del rapporto sia pari o superiore a 5 anni e, qualora la scadenza sia indeterminata, sia previsto per il rimborso un preavviso di almeno 5 anni; c) il rimborso anticipato delle passività avvenga solo su iniziativa dell emittente e preveda il nulla osta della Banca d Italia. L ammontare dei prestiti subordinati ammesso nel patrimonio supplementare è ridotto di un quinto ogni anno durante i 5 anni precedenti la data di scadenza del rapporto, in mancanza di un piano di ammortamento che produca effetti analoghi. Mark to market Valutazione di un portafoglio titoli e di altri strumenti finanziari sulla base dei prezzi espressi dal mercato. Mark down Differenza fra il tasso passivo medio delle forme tecniche di raccolta diretta considerate e l Euribor. Mark up Differenza fra il tasso attivo medio delle forme tecniche di impiego considerate e l Euribor. Maturity Vita residua di un esposizione, calcolata secondo regole prudenziali. Merchant banking Sotto questa accezione sono ricomprese le attività di sottoscrizione di titoli azionari o di debito della clientela corporate per il successivo collocamento sul mercato, l assunzione di partecipazioni azionarie a carattere più permanente ma sempre con l obiettivo di una successiva cessione, l attività di consulenza aziendale ai fini di fusioni e acquisizioni o di ristrutturazioni. Mezzanine In un operazione di cartolarizzazione (cfr. definizione), è la tranche con grado di subordinazione intermedio tra quello della tranche junior (cfr. definizione), e quello della tranche senior (cfr. definizione). Monoline Compagnie di assicurazione la cui unica linea di business è l assicurazione finanziaria. All interno delle loro attività è compresa l assicurazione di obbligazioni (del tipo ABS e MBS) avente come sottostante debiti di privati e mutui immobiliari. In cambio di una commissione, l assicurazione garantisce il rimborso dell obbligazione assumendosi direttamente il rischio di insolvenza del debitore. Mutui subprime Il concetto di subprime non è riferibile all operazione di mutuo in sé, quanto piuttosto al prenditore (il mutuatario). Tecnicamente per subprime si intende un mutuatario che non dispone di una credit history pienamente positiva, in quanto caratterizzata da eventi creditizi negativi quali, ad esempio, la presenza di rate non rimborsate su precedenti prestiti, di assegni impagati e/o protestati e così via. Tali eventi passati sono sintomatici di una maggiore rischiosità intrinseca della controparte, cui corrisponde una maggiore remunerazione richiesta dall intermediario che concede il mutuo. L operatività con clientela subprime si è sviluppata nel mercato finanziario americano dove, a fronte della stipulazione di detti prestiti, solitamente faceva riscontro una attività di cartolarizzazione ed emissione di titoli. Vengono definiti mutui ipotecari Alt-A quelli erogati sulla base di documentazione incompleta o inadeguata. Non performing Termine generalmente riferito ai crediti aventi un andamento non regolare. NUTS (Nomenclatura delle Unità Territoriali per le Statistiche dell Italia) Nomenclatura usata per fini statistici a livello europeo (Eurostat), che prevede la seguente suddivisione: Italia settentrionale: Piemonte, Valle d Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna; Italia centrale: Toscana, Umbria, Marche, Lazio; Italia meridionale: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna. Obbligazioni strutturate Obbligazioni i cui interessi e/o valore di rimborso dipendono da un parametro di natura reale (collegato al prezzo di commodity) o dall andamento di indici. In tali casi l opzione implicita viene contabilmente scorporata dal contratto ospite. Nel caso di parametrazione a tassi o all inflazione (ad esempio i Certificati di Credito del Tesoro) l opzione implicita non viene contabilmente scorporata dal contratto ospite. Option Rappresenta il diritto, ma non l impegno, acquisito col pagamento di un premio, di acquistare (call option) o di vendere (put option) uno strumento finanziario a un prezzo determinato (strike price) entro (american option) oppure ad una data futura (european option) determinata. OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio) La voce comprende gli OICVM (cfr. definizione) e gli altri Fondi comuni di investimento (fondi comuni di investimento immobiliare, fondi comuni di investimento chiusi). OICVM (Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari) La voce comprende i fondi comuni di investimento mobiliare aperti, italiani ed esteri, e le società di investimento a capitale variabile (Sicav). Originator Soggetto che cede il proprio portafoglio di attività a liquidità differita allo SPV (cfr. definizione) affinché venga cartolarizzato. OTC (Over The Counter) Operazioni concluse direttamente fra le parti, senza utilizzare un mercato regolamentato. Glossario 601

252 Past due Esposizioni scadute e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 180 giorni, secondo la definizione prevista nelle vigenti Istruzioni di Vigilanza. Patrimonio di vigilanza È costituito dalla somma del patrimonio di base ammesso nel calcolo senza alcuna limitazione e del patrimonio supplementare, che viene ammesso nel limite massimo del patrimonio di base. Vengono dedotti per il 50% dal patrimonio di base e per il 50% dal patrimonio supplementare le partecipazioni, gli strumenti innovativi di capitale, gli strumenti ibridi di patrimonializzazione e le attività subordinate detenuti in altre banche e società finanziarie (in particolare, vengono dedotte le partecipazioni in banche e società finanziarie superiori al 10% non consolidate, nonché l insieme delle partecipazioni in banche e società finanziarie inferiori al 10% e delle attività subordinate verso banche, considerato per la quota che eccede il 10% del patrimonio di base e supplementare). Vengono altresì dedotte le partecipazioni in società di assicurazione e le passività subordinate emesse da queste ultime, nonché le posizioni verso cartolarizzazioni. Payout ratio Identifica la percentuale dell utile netto distribuita dalla società ai propri azionisti. Plain vanilla swap Interest rate swap (cfr. definizione), in cui una controparte riceve un pagamento variabile legato al LIBOR (in genere il tasso LIBOR a sei mesi) e corrisponde all altra controparte un tasso di interesse fisso, ottenuto aggiungendo uno spread al rendimento di una tipologia definita di titoli di Stato. PD (Probability of Default) Probabilità che il debitore raggiunga la condizione di default (cfr. definizione) nell ambito di un orizzonte temporale annuale. Polizze di capitalizzazione Si veda in proposito la voce Certificati (assicurativi) di capitalizzazione. POS (Point Of Sale) Apparecchiatura automatica mediante la quale è possibile effettuare, con carta di debito, di credito o prepagata, il pagamento di beni o servizi presso il fornitore. Preference shares Strumenti innovativi di capitale, emessi da controllate estere incluse nel gruppo bancario, che associano a forme di remunerazione ancorate ai tassi di mercato caratteristiche di subordinazione particolarmente accentuate, ad esempio il mancato recupero negli esercizi successivi degli interessi non corrisposti dalla banca controllante e la partecipazione alle perdite della banca stessa nel caso in cui esse determinino una rilevante riduzione dei requisiti patrimoniali. Le condizioni in base alle quali le preference shares possono essere computate nel patrimonio di base delle banche e dei gruppi bancari sono fissate dalle Istruzioni di Vigilanza della Banca d Italia. Prestiti subordinati Strumenti di finanziamento il cui schema negoziale prevede che i portatori dei documenti rappresentativi del prestito siano soddisfatti successivamente agli altri creditori in caso di liquidazione dell ente emittente. Price sensitive Termine che viene riferito generalmente ad informazioni o dati non di pubblico dominio, idonei, se resi pubblici, ad influenzare sensibilmente la quotazione di un titolo. Private equity Attività mirata all acquisizione di interessenze partecipative ed alla loro successiva cessione a controparti specifiche, senza collocamento pubblico. Project finance Finanziamento di progetti sulla base di una previsione dei flussi di cassa generati dagli stessi. Diversamente da quanto avviene nell analisi dei rischi creditizi ordinari, la tecnica di project finance prevede, oltre all analisi dei flussi di cassa attesi, l esame di specifici elementi quali le caratteristiche tecniche del progetto, l idoneità degli sponsor a realizzarlo, i mercati di collocamento del prodotto. Rating Valutazione della qualità di una società o delle sue emissioni di titoli di debito sulla base della solidità finanziaria della società stessa e delle sue prospettive. Rischio derivante da cartolarizzazioni Rischio che la sostanza economica dell operazione di cartolarizzazione non sia pienamente rispecchiata nelle decisioni di valutazione e di gestione del rischio. Rischio di business Rischio di variazioni avverse e inattese degli utili/margini rispetto ai dati previsti, legati a volatilità dei volumi dovuta a pressioni competitive e situazioni di mercato. Rischio di concentrazione Rischio derivante da esposizioni nel portafoglio bancario verso controparti, gruppi di controparti del medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartenenti alla medesima area geografica. Il rischio di concentrazione può essere distinto in due sottotipi: - single name concentration risk; - sector concentration risk. Rischio di credito Rischio di subire perdite derivanti dall inadempienza di una controparte nei confronti della quale esiste un esposizione creditizia. Rischio di liquidità Rischio di inadempimento ai propri impegni di pagamento che può essere causato da incapacità di reperire fondi o di reperirli a costi superiori a quelli di mercato (funding liquidity risk) o dalla presenza di limiti allo smobilizzo delle attività (market liquidity risk) incorrendo in perdite in conto capitale. Rischio di mercato Rischio di variazioni del valore di mercato delle posizioni nel portafoglio di negoziazione ai fini di vigilanza per variazioni inattese delle condizioni di mercato e dei meriti creditizi. In esso sono inclusi anche i rischi derivanti da variazioni inattese dei tassi di cambio e dei prezzi delle merci che si riferiscono alle posizioni nell intero bilancio. Rischio di reputazione Rischio di subire perdite derivanti da una percezione negativa dell immagine della banca da parte di clienti, controparti, azionisti della banca, investitori, autorità di vigilanza o altri stakeholder. Rischio di tasso di interesse Rischio attuale o prospettico di una variazione del margine di interesse e del valore economico della società, a seguito di variazioni inattese dei tassi d interesse che impattano il portafoglio bancario. Rischio operativo Rischio di subire perdite derivanti dall inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. È compreso il rischio legale. Rischio partecipativo Rischio di perdite originate dal portafoglio partecipazioni. Il portafoglio preso in considerazione comprende tutte le 602 Relazioni e Bilanci 2008

253 partecipazioni detenute dalle società del Gruppo in società esterne, ovvero in società che non consolidano e la cui quota complessiva di partecipazione risulta inferiore alla maggioranza assoluta del capitale. Rischio residuo Rischio di subire perdite derivanti da un imprevista inefficacia delle tecniche riconosciute per l attenuazione del rischio di credito utilizzate dalla società. Rischio strategico Rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da: - cambiamenti del contesto operativo; - decisioni aziendali errate; - attuazione inadeguata di decisioni; - scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo. Senior In un operazione di cartolarizzazione (cfr. definizione) è la tranche con il maggior grado di privilegio in termini di priorità di remunerazione e rimborso. Sensitivity analysis Sistema di analisi che ha lo scopo di individuare la sensibilità di determinate attività o passività correlate a variazioni dei tassi o di altri parametri di riferimento. SEPA (Single European Payments Area) Area Unica dei Pagamenti in Euro entrata in vigore il 1 gennaio 2008 all interno della quale si potranno gradualmente effettuare e ricevere pagamenti in euro con condizioni di base, diritti e obblighi uniformi. Ad essa hanno aderito 31 Paesi europei (oltre ai 27 Paesi dell Unione Europea anche Svizzera Norvegia, Islanda e Liechtenstein). L introduzione del nuovo codice unico bancario IBAN (cfr. definizione) è uno degli strumenti utilizzati per standardizzare le transazioni bancarie. Servicer Nelle operazioni di cartolarizzazione (cfr. definizione) è il soggetto che sulla base di un apposito contratto di servicing continua a gestire i crediti o le attività oggetto di cartolarizzazione dopo che sono state cedute alla società veicolo incaricata dell emissione dei titoli. Sofferenze Crediti nei confronti dei soggetti in stato d insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili. Sponsor Soggetto, diverso dall originator (cfr. definizione), che istituisce e gestisce una struttura di conduit (cfr. definizione) nell ambito di un operazione di cartolarizzazione (cfr. definizione). Spread Con questo termine di norma si indica: - la differenza tra due tassi di interesse; - lo scarto tra le quotazioni denaro e lettera nelle contrattazioni in titoli; - la maggiorazione che l emittente di valori mobiliari riconosce in aggiunta a un tasso di riferimento. SPE/SPV Le Special Purpose Entity (SPE) o Special Purpose Vehicle (SPV) - detti anche conduit - sono soggetti (società, trust o altra entità) che vengono appositamente costituiti per il raggiungimento di un determinato obiettivo, ben definito e delimitato, o per lo svolgimento di una specifica operazione. Le SPE/SPV hanno una struttura giuridica indipendente dagli altri soggetti coinvolti nell operazione e, generalmente, non hanno strutture operative e gestionali proprie. Stakeholder Individui o gruppi, portatori di interessi specifici nei confronti di un impresa o perché dipendono da questa per la realizzazione di loro obiettivi o perché subiscono in modo rilevante gli effetti positivi o negativi della sua attività. Stock option Termine utilizzato per indicare le opzioni offerte a manager di una società, che consentono di acquistare azioni della società stessa sulla base di un prezzo di esercizio predeterminato. Stress test Procedura di simulazione utilizzata per valutare l impatto di scenari di mercato estremi ma plausibili sull esposizione al rischio della banca. Surroga Procedura mediante la quale il mutuatario (cioè chi ha stipulato un mutuo) contrae con un altra banca un nuovo mutuo per estinguere il mutuo originario trasferendo alla nuova banca finanziatrice le medesime garanzie (in particolare l ipoteca) che già assistevano la banca originaria. Swap (interest rate swap e currency swap) Operazione consistente nello scambio di flussi finanziari tra operatori secondo determinate modalità contrattuali. Nel caso di uno swap sui tassi d interesse (interest rate swap), le controparti si scambiano flussi di pagamento di interessi calcolati su un capitale nozionale di riferimento in base a criteri differenziati (ad es. una controparte corrisponde un flusso a tasso fisso, l altra a tasso variabile). Nel caso di uno swap su valute (currency swap), le controparti si scambiano specifici ammontari di due diverse valute, restituendoli nel tempo secondo modalità predefinite che riguardano sia il capitale sia gli interessi. Tasso risk free Risk free rate Tasso di interesse di un attività priva di rischio. Si usa nella pratica per indicare il tasso dei titoli di Stato a breve termine, che pure non possono essere considerati risk free. Tier I (patrimonio di base) È costituito dal capitale versato, dalle riserve (ivi compreso il sovrapprezzo azioni), dagli strumenti innovativi di capitale (solo in presenza di condizioni che garantiscano pienamente la stabilità della banca) 3, dall utile del periodo, dai filtri prudenziali positivi del patrimonio di base. Da tali elementi vanno dedotte le azioni proprie, l avviamento, le immobilizzazioni immateriali, le perdite registrate in esercizi precedenti e in quello in corso, le rettifiche di valore calcolate sul portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza, i filtri prudenziali negativi del patrimonio di base. Tier II (patrimonio supplementare) È costituito dalle riserve da valutazione, dagli strumenti innovativi di capitale non computabili nel patrimonio di base, dagli strumenti ibridi di patrimonializzazione (passività irredimibili e altri strumenti rimborsabili su richiesta dell emittente con il preventivo consenso della Banca d Italia), dalle passività subordinate (per un ammontare ridotto di 1/5 durante i cinque anni precedenti la data di scadenza), dalle plusvalenze nette su partecipazioni, dai filtri prudenziali 3. Gli strumenti innovativi di capitale possono essere computati nel patrimonio di base entro un limite pari al 20 per cento dell ammontare del patrimonio di base, comprensivo degli strumenti stessi. Nell ambito di tale limite gli strumenti che prevedono clausole di revisione automatica del tasso di remunerazione (c.d. step-up) connesse con la facoltà di rimborso o clausole di altro tipo atte ad incentivare il rimborso da parte dell emittente devono essere contenuti nel limite pari al 15 per cento dell ammontare del patrimonio di base comprensivo degli strumenti stessi. Le eventuali eccedenze possono essere computate nel patrimonio supplementare, alla stregua di strumenti ibridi di patrimonializzazione. Glossario 603

254 positivi del patrimonio supplementare, dall eventuale eccedenza delle rettifiche di valore nette complessive rispetto alle perdite attese, dalle differenze positive di cambio. Da tali elementi vanno dedotte le seguenti componenti negative: le minusvalenze nette su partecipazioni, i filtri prudenziali negativi del patrimonio supplementare, altri elementi negativi. Tier III (prestiti subordinati di 3 livello) Prestiti subordinati che soddisfano le seguenti condizioni: - siano stati interamente versati; - non rientrino nel calcolo del patrimonio supplementare (cfr. definizione); - abbiano durata originaria pari o superiore a due anni; qualora la scadenza sia indeterminata, sia previsto un preavviso per il rimborso di almeno 2 anni; - rispondano alle condizioni previste per le analoghe passività computabili nel patrimonio supplementare ad eccezione, ovviamente, di quella concernente la durata del prestito; - siano soggetti alla clausola di immobilizzo (c.d. clausola di lock in ), secondo la quale il capitale e gli interessi non possono essere rimborsati se il rimborso riduce l ammontare complessivo dei fondi patrimoniali della banca a un livello inferiore al 100% del complesso dei requisiti patrimoniali. Trading book Solitamente identifica la parte di un portafoglio titoli, o comunque di strumenti finanziari in genere, destinata all attività di negoziazione. TROR (Total Rate Of Return Swap) È un contratto con il quale il protection buyer (detto anche total return payer ) si impegna a cedere tutti i flussi di cassa generati dalla reference obligation al protection seller (detto anche total return receiver ), il quale trasferisce in contropartita al protection buyer flussi di cassa collegati all andamento del reference rate. Alle date di pagamento dei flussi di cassa cedolari (oppure alla data di scadenza del contratto) il total return payer corrisponde al total return receiver l eventuale apprezzamento della reference obligation ; nel caso di deprezzamento della reference obligation sarà invece il total return receiver a versare il relativo controvalore al total return payer. In sostanza il TROR configura un prodotto finanziario strutturato, costituito dalla combinazione di un derivato su crediti e di un derivato sui tassi di interesse ( interest rate swap - cfr. definizione). Trading on line Sistema di compravendita di attività finanziarie in borsa, attuato in via telematica. Trigger event Evento contrattualmente predefinito al verificarsi del quale scattano determinate facoltà in capo ai contraenti. Unit-linked Polizze vita con prestazioni collegate al valore di fondi di investimento. Upper Tier II Strumenti ibridi di patrimonializzazione che concorrono alla formazione del patrimonio supplementare o Tier II (cfr. definizione) quando il contratto prevede che: a) in caso di perdite di bilancio che determinino una diminuzione del capitale versato e delle riserve al di sotto del livello minimo di capitale previsto per l autorizzazione all attività bancaria, le somme rivenienti dalle suddette passività e dagli interessi maturati possano essere utilizzate per far fronte alle perdite, al fine di consentire all ente emittente di continuare l attività; b) in caso di andamenti negativi della gestione, possa essere sospeso il diritto alla remunerazione nella misura necessaria a evitare o limitare il più possibile l insorgere di perdite; c) in caso di liquidazione dell ente emittente, il debito sia rimborsato solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati. Gli strumenti ibridi di patrimonializzazione non irredimibili devono avere una durata pari o superiore a 10 anni. Nel contratto deve essere esplicitata la clausola che subordina il rimborso del prestito al nulla osta della Banca d Italia. US GAAP (Generally Accepted Accounting Principles) Principi contabili emessi dal FASB (Financial Accounting Statement Board), generalmente accettati negli Stati Uniti d America. VaR (Value at Risk) Misura la massima perdita potenziale che una posizione in uno strumento finanziario ovvero un portafoglio può subire con una probabilità definita (livello di confidenza) in un determinato orizzonte temporale (periodo di riferimento o holding period). Warrant Strumento negoziabile che conferisce al detentore il diritto di acquistare dall emittente o di vendere a quest ultimo titoli a reddito fisso o azioni secondo precise modalità. Zero-coupon Obbligazione priva di cedola, il cui rendimento è determinato dalla differenza tra il prezzo di emissione (o di acquisto) ed il valore di rimborso. 604 Relazioni e Bilanci 2008

255 Articolazione territoriale del Gruppo UBI Banca

256 Articolazione territoriale del Gruppo UBI Banca Bergamo Via Crispi, 4 Brescia Via Cefalonia, 74 LOMBARDIA Provincia di Bergamo Bergamo Piazza Vittorio Veneto, 8 Viale Vittorio Emanuele II, 5 (c/o Inps Bg) Via dei Caniana, 2 (c/o Università) Via Borgo Palazzo, 51 Via Borgo Santa Caterina, 6 Via Suardi, 24B (c/o A2A Spa) Via Gombito, 6 Via Borgo Palazzo, 135 Via Gleno, 49 Via Mattioli, 69 Piazza Risorgimento, 15 Piazza Pontida, 39 Via Leone XIII, 2 Via San Bernardino, 96 Adrara San Martino Via Madaschi, 103 Albano Sant Alessandro Via Cavour, 2 Albino Via Mazzini, 181 Via Lunga, 1 (Fraz. Fiobbio) Almè Via Torre d Oro, 2 Almenno San Bartolomeo Via Falcone, 2 Almenno San Salvatore Via Marconi, 3 Alzano Lombardo Piazza Garibaldi, 3 Arcene Corso Europa, 7 Ardesio Via Locatelli, 8 Azzano San Paolo Piazza IV Novembre, 4 Bariano Via A. Locatelli, 12 Barzana Via San Rocco Berbenno Via Stoppani, 88 (Fraz. Ponte Giurino) Piazza Roma, 2 Boltiere Piazza IV Novembre, 14 Bonate Sopra Piazza Vittorio Emanuele II, 20 Brembilla Via Libertà, 25 Brignano Gera d Adda Via Mons. Donini, 2 Calcinate Via Coclino, 8/C Calcio Via Papa Giovanni XXIII, 153 Calusco d Adda Via Vittorio Emanuele II, 7 Capriate San Gervasio Via Parigi, 4 Caprino Bergamasco Via Roma, 10 Caravaggio Piazza G. Garibaldi, 1 Carvico Via Europa Unita, 3 Casazza Via Nazionale del Tonale, 92 Casirate d Adda Piazza Papa Giovanni XXIII, 1 Castione della Presolana Via Donizetti, 2 (Fraz. Bratto - Dorga) Via A. Manzoni, 20 Cazzano Sant Andrea Via A. Tacchini, 18 Cenate Sopra Via Giovanni XXIII, 16 Cenate Sotto Via Verdi, 5 Cene Via Vittorio Veneto, 9 Chiuduno Via Cesare Battisti, 1 Cisano Bergamasco Via Pascoli, 1 Ciserano Via Pilabrocc, 10 Corso Europa, 17 (Fraz. Zingonia) Cividate al Piano Via Papa Giovanni XXIII, 3 Clusone Via Verdi, 3 Colere Via Tortola, 58 Via Papa Giovanni XXIII, 33 (Fraz. Dezzo di Scalve) Comun Nuovo Via Cesare Battisti, 5 Costa Volpino Via Nazionale, 150 Curno Largo Vittoria, 31 Dalmine Via Buttaro, 2 P.zza Caduti 6 luglio 1944 (c/o Tenaris Spa) Dossena Via Carale, 9 Entratico Piazza Aldo Moro, 18 Fontanella Via Cavour, 156 Foresto Sparso Via Tremellini, 1 Gandino Via C. Battisti, 5 Gazzaniga Via Marconi, 14 Gorlago Piazza Gregis, 12 Gorle Piazzetta del Donatore, 5 Grassobbio Viale Europa, 8/B Grumello del Monte Via Martiri della Libertà, 10 Leffe Via Mosconi, 1 Lovere Via Tadini, 30 Lovere-Lovere Sidermeccanica Spa Via Paglia, 45 Madone Via Papa Giovanni XXIII, 44 Mapello Piazza del Dordo, 5 Martinengo Via Pinetti, 20 Nembro Piazza della Libertà Orio al Serio Via Aeroporto, 13 Osio Sopra Via XXV Aprile, 29 Osio Sotto Via Cavour, 2 Paladina Via IV Novembre, 13 Palosco Piazza A. Manzoni, 16 Parre Via Duca d Aosta, 20/A Piazza Brembana Via B. Belotti, 10 Ponte Nossa Via Frua, 24 Ponteranica Via Pontesecco, 32 Ponte San Pietro Piazza SS Pietro e Paolo, 19 Pontida Via Lega Lombarda, 161 Presezzo Via Capersegno, 28 Ranica Piazza Europa, 2 Romano di Lombardia Via Tadini, 2 Rovetta Via Tosi, 13 San Giovanni Bianco Via Martiri di Cantiglio, 19 San Pellegrino Terme Via S. Carlo, 3 Sant Omobono Terme Viale alle Fonti, 8 Sarnico Piazza Umberto I Scanzorosciate Via Roma, 27 Schilpario Via Torri, 8 Sedrina Via Roma, 14 Selvino Via Monte Rosa - angolo Via Betulle Seriate Viale Italia, 24 Sovere Via Roma, 36 Spirano Via Dante, 9/B Stezzano Via Bergamo, 1 Suisio Via Carabello Poma, 31 Taleggio Via Roma, 63 (Fraz. Olda) Tavernola Bergamasca Via Roma, 12 Telgate Via Morenghi, 17 Torre Boldone Via Carducci, 12 Torre de Roveri Piazza Conte Sforza, 3 Trescore Balneario Via Locatelli, 45 Treviglio Viale Filagno, 11 Urgnano Via Matteotti, 157 Valbrembo Via Roma, 52 Verdello Via Castello, 31 Vertova Via S. Rocco, 45 Villa d Adda Via Fossa, 8 Villa d Almè Via Roma - angolo Via Locatelli, 1 Villongo Via Bellini, 20 Vilminore di Scalve Piazza Giovanni XXIII, 2 Zandobbio Via G. Verdi, 2 Zogno Viale Martiri della Libertà, 1 Provincia di Brescia Brescia Via Gramsci, 39 Chiari Via Bettolini, 6 Concesio Viale Europa, 183 Darfo Boario Terme Piazza Col. Lorenzini, 6 Desenzano del Garda Viale Andreis, 74 Esine Via Manzoni, 97 Manerbio Via Dante, 5 Orzinuovi Piazza Vittorio Emanuele II, 31/33 Ospitaletto Via Martiri della Libertà, 27 Palazzolo sull Oglio Piazza Roma, 1 Paratico Via Don G. Moioli, 17 Rezzato Via Europa, 5 San Paolo Via Mazzini, 62 San Zeno Naviglio Via Tito Speri, 1 Provincia di Como Como Via Giovio, 4 Via dei Mille, 2/B Via Badone, 48 (Fraz. Camerlata) Cantù Piazza Marconi, 9 Via Enrico Toti, 1/A (Fraz. Vighizzolo) Cermenate Via Matteotti, 28 Erba Via Leopardi, 7/E Mariano Comense Corso Brianza, 20 Oltrona San Mamette Piazza Europa, 6 Rovellasca Via Volta, 1 Provincia di Cremona Cremona Via Dante, 241 Soncino Via IV Novembre, 25 Provincia di Lecco Lecco Corso Matteotti, 3 Calco Via Italia, 8 Calolziocorte Piazza Vittorio Veneto, 18/A Carenno Via Roma, 36 Cernusco Lombardone Via S. Caterina, 4 Monte Marenzo Piazza Municipale, 5 Olginate Via S. Agnese, 38 Valmadrera Via Fatebenefratelli, 23 Provincia di Mantova Mantova Via Madonna dell orto, 6 Piazza de Gasperi, 20 Bagnolo San Vito Via Di Vittorio, 35 (Fraz. San Biagio) Borgofranco sul Po Via Martiri della Libertà, 64 Castiglione delle Stiviere Via Cavour, Relazioni e Bilanci 2008

257 Magnacavallo Via Roma, 23 Moglia Piazza Libertà, 19 Ostiglia Via Vittorio Veneto, 14 Poggio Rusco Via Trento e Trieste, 9 Quistello Via G. Marconi, 12 Via Europa, 49 (Fraz. Nuvolato) Sermide Via Cesare Battisti, 4 Villa Poma Piazza Mazzali, 7 Provincia di Milano Milano Via Manzoni, 7 Corso Europa, 16 (c/o Centrobanca Spa) Piazzale Zavattari, 12 Via Pellegrino Rossi, 26 Via Melchiorre Gioia, 28 Piazza Cinque Giornate, 1 Piazza Siena, 18 Piazzale Susa, 2 Via Biondi, 1 Via Foppa, 26 Via Friuli, 16/18 Via C. Menotti, 21 - ang. Via G. Modena Viale delle Rimembranze di Lambrate, 4 Viale L. Sturzo, 33/34 Via Saffi, 6/5 Corso Italia, 22 Via Richard, 5 (c/o Nestlè Spa) Via A. Trivulzio, 6/8 Via Palestrina, 12 - ang. Viale A. Doria Abbiategrasso Piazza Cavour, 11 Agrate Brianza Via C. Olivetti, 2 (c/o St Microelectronics Spa) Arluno Via Piave, 7 Bellinzago Lombardo Via delle 4 Marie, 8 Carate Brianza Via Cusani, 49/51 Carnate Via Don Minzoni Cassano d Adda Via Milano, 14 Cinisello Balsamo Piazza Soncino, 1 Concorezzo Via Monza, 33 (Alcatel Italia Spa) Cornaredo Via Magenta, 34 Via Tolomeo, 1 (c/o St Microelectronics Spa) Desio Via Matteotti, 10 Garbagnate Milanese Via Kennedy, 2 (Fraz. S. M. Rossa) Grezzago Piazza Aldo Moro Inveruno Via Magenta, 1 Legnano Corso Sempione - angolo Via Toselli Piazza Don Sturzo, 13 Magenta Piazza Vittorio Veneto, 11 Meda Via Indipendenza, 111 Melzo Piazza Risorgimento, 2 Mezzago Via Concordia, 22 Monza Via Borgazzi, 83 Piazza Giuseppe Cambiaghi, 1 Via San Rocco, 44 Via Pesa del Lino, 2 Nova Milanese Via Brodolini, 1 Novate Milanese Via Amendola, 9 Rho Via Pace, 165 (Fraz. Mazzo Milanese) Seregno Via S. Vitale, 17 Sesto San Giovanni Via Casiraghi, 167 Solaro Via Mazzini, 66 Sulbiate Via Mattavelli, 2 Trezzano Rosa Via Raffaello Sanzio, 13/S Trezzo sull Adda Via A. Sala, 11 Vaprio d Adda Piazza Caduti, 2 Villasanta Via Confalonieri, 5 Vimercate Via B. Cremagnani, 20/A Via Torri Bianche, 3 Via Garibaldi, 12 Via Trento, 30 (c/o Alcatel - Lucent Spa) Provincia di Pavia Vigevano Via Sacchetti Voghera Via XX Settembre, 1 Provincia di Varese Varese Via Vittorio Veneto, 2 Via Dalmazia, 63 Piazza IV Novembre,1 (Fraz. Biumo Inferiore) Via Valle Venosta, 4 (Fraz. Biumo Inferiore - c/o Ascom Varese) Viale Luigi Borri, 155 Viale Borri, 237 (c/o Bassani Ticino Spa) Via Pasubio, 2 Via Caracciolo, 24 Via Virgilio, 27 Azzate Via Vittorio Veneto, 23 Besozzo Via XXV Aprile, 77 Bodio Lomnago Via Risorgimento, 23 Busto Arsizio Piazza S. Giovanni, 3/A Corso Italia, 33 Via Magenta, 64 Viale Alfieri, 26 Cairate Via Mazzini, 13 Via Genova, 1 (Fraz. Bolladello) Caravate Via XX Settembre, 22 Cardano al Campo Via Gerolamo da Cardano, 19 Caronno Pertusella Via Roma, 190 Casale Litta Via Roma, 4 Casorate Sempione Via Milano, 17 Cassano Magnago Via Aldo Moro, 10/B Castiglione Olona Via Papa Celestino, 22 Cislago Via IV Novembre, 250 Clivio Via Ermizada, 10 Cuvio Via Giuseppe Maggi, 20 Daverio Via Giovanni XXIII, 1 Fagnano Olona Piazza Cavour, 11 Ferno Piazza Dante Alighieri, 7 Gallarate Via A. Manzoni, 12 Via Buonarroti, 20 Via Marsala, 34 Via Varese, 7/A (Fraz. Cascinetta) Gavirate Piazza della Libertà, 2 Gazzada Schianno Via Roma, 47/B Gerenzano Via G.P. Clerici, 124 Gorla Maggiore Via Verdi, 2 Gornate Olona Piazza Parrocchetti, 1 Induno Olona Via G. Porro, 46 Ispra Via Mazzini, 59 Jerago con Orago Via Matteotti, 6 Lavena Ponte Tresa Via Valle, 4 Laveno Mombello Via Labiena, 53 Lonate Ceppino Via Don Albertario, 3 Lonate Pozzolo Piazza Mazzini, 2 Luino Via Vittorio Veneto, 6/A Malnate Piazza Repubblica - angolo Via Garibaldi Marnate Via Diaz, 12 - angolo Via Genova Mercallo Via Prandoni, 19 Mesenzana Via Provinciale, 11 Mornago Via Cellini, 3 - angolo Via Carugo Olgiate Olona Via G. Mazzini, 56 Origgio Via Repubblica, 10 Strada Statale Varesina, 233 (c/o Novartis Italia Spa) Saltrio Via Cavour, 27 Samarate Via N. Locarno, 19 (Fraz. Verghera) Saronno Via P. Micca, 10 Via Roma, 85 Sesto Calende Via XX Settembre, 35 Solbiate Arno Via A. Agnelli, 7 Somma Lombardo Corso della Repubblica - ang. Via Rebaglia Ternate Piazza Libertà, 14 Tradate Via XXV Aprile, 1 - angolo Corso Ing. Bernacchi Via Vittorio Veneto, 77 (Fraz. Abbiate Guazzone) Uboldo Via R. Sanzio, 46 Varano Borghi Via Vittorio Veneto, 6 Vedano Olona Piazza S. Rocco, 8 Venegono Inferiore Via Mauceri, 16 Venegono Superiore Via Paolo Busti, 3 Viggiù Via A. Castagna, 1 PIEMONTE Provincia di Alessandria Casale Monferrato Via Hugues, 1 Provincia di Asti Canelli Corso Libertà, 68 Provincia di Biella Biella Via Nazario Sauro, 2 Cossato Via Pajetta, 11/B Provincia di Cuneo Cuneo Piazza Europa, 9 Alba Piazza Savona, 3/A Provincia di Novara Novara Largo Don Minzoni, 1 Borgomanero Via Garibaldi, 92/94 Oleggio Via Mazzini, 15 Trecate Piazza Dolce, 10 Provincia di Torino Torino Corso Matteotti, 15 Via Alfieri, 17 Piazza Adriano, 5 Corso L. Einaudi, 15/17 Piazza Gran Madre di Dio, 12/A Corso Sebastopoli, 166 Corso Trapani, 98 Airasca Via Roma, 101 Alpignano Via Cavour, 125 Chianocco Frazione Vernetto, 10 Chivasso Via Po, 5 Collegno Via XXIV Maggio, 1 Moncalieri Strada Villastellone, 2 Nichelino Via Torino, 172 None Via Roma, 23 Pinerolo Piazza Vittorio Veneto, 20 Rivoli Piazza Martiri della Libertà, 5 Rondissone Piazza Roma, 1 Santena Via Cavour, 43 Settimo Torinese Via Petrarca, 9 Villar Perosa Via Nazionale, 39/A LAZIO Provincia di Roma Roma Via dei Crociferi, 44 Via del Monte della Farina, 23 Via S. Silverio, 57 Articolazione territoriale del Gruppo UBI Banca 607

258 Largo Salinari, 24 - ang. Via B. Croce 82/84 Viale Gorizia, 34 Via di Porta Castello, 32 Via Val Maira, 125/131 Via Tiburtina, 604 Via dell Aeroporto, 14/16 Via Pietro Boccanelli, 30 (c/o Sviluppo Italia Spa - Campo Elba) Via Calabria, 46 (c/o Sviluppo Italia Spa) Via Gattamelata, 109 Monterotondo Via Salaria, 204 Pomezia Via dei Castelli Romani, 22 EMILIA ROMAGNA Provincia di Bologna Bologna Via Ercolani, 4/E Via Lombardia, 7/A Zola Predosa Via Risorgimento, 109 Provincia di Ferrara Cento Via Ferrarese, 3 Provincia di Modena Carpi Via Baldassarre Peruzzi, 8/B Provincia di Reggio Emilia Reggio Emilia Via Emilia all Angelo, 35 LIGURIA Provincia di Genova Genova Via Fieschi, 11 Piazza Leopardi, 6 Via Merano, 1/A Nero Rapallo Via A. Diaz, 6 VENETO Provincia di Verona Verona Corte Farina, 4 Via Galvani, 7 Caldiero Via Sandro Pertini, 12 LOMBARDIA Provincia di Brescia Brescia Piazza della Loggia, 5 Corso Magenta, 73 - ang. Via Tosio Via Lecco, 1 Via Trento, 7 Via San Martino, 2 - ang. C.so Zanardelli Contrada del Carmine, 67 Via Valle Camonica, 6/b Via Santa Maria Crocifissa di Rosa, 67 Piazzale Spedali Civili, 1 Corso Martiri della Libertà, 13 Via Trieste, 8 Via Vittorio Veneto, 73 - ang. Tofane Via San Giovanni Bosco, 15/c Via Bettole, 1 (Fraz. San Polo) Via Cremona, 145 Via della Chiesa, 72 Via Prima, 50 - Villaggio Badia Piazzale Nava, 7 (Fraz. Mompiano) Via Masaccio, 29 (Fraz. San Polo) Via Bissolati, 57 Corso Martiri della Libertà, 45 Via Milano, 21/b Via Indipendenza, 43 Via Solferino, 30/a Via Trento, 25/27 Viale Duca d Aosta, 19 Via Ambaraga,126 Via Chiusure, 333/a Via Cefalonia, 76 Via Orzinuovi, 9/11 Via San Rocchino, 106 Via Lamarmora, 230 (c/o A2A) Via Cipro, 76 Acquafredda Via della Repubblica, 52 Adro Via Roma, 1 Bagnolo Mella Via XXVI Aprile, 69/71 Bagolino Via San Giorgio, 66 Barghe Via Boschi, 11/13 Bedizzole Via Trento, 3/5 Via Sonvigo, 13 Borgosatollo Via IV Novembre, 140 Botticino Via Valverde, 1 (Fraz. Botticino Sera) Via Don Milani, 3 Bovegno Via Circonvallazione, 5 Bovezzo Via Dante Alighieri, 8/D Breno Via Giuseppe Mazzini, 72 Calcinato Via Guglielmo Marconi, 51 Calvisano Via Dante Alighieri, 1 Capriano del Colle Via Morari, 26 Via Trento, 39 (Fraz. Fenili Belasi) Carpenedolo Piazza Martiri della Libertà, 1 Castegnato Piazza Dante Alighieri, 1 Castelcovati Via Alcide De Gasperi, 48 Castel Mella Via Caduti del lavoro, 56/a Castenedolo Piazza Martiri della Libertà, 4 Castrezzato Piazza Mons. Zammarchi, 1 Cedegolo Via Nazionale, 105 Cellatica Via Padre Cesare Bertulli, 8 Chiari Piazza Giuseppe Zanardelli, 7 Via Maffoni complesso S. Giacomo Collio Piazza Giuseppe Zanardelli, 32 Comezzano - Cizzago Via Giuseppe Zanardelli, 31 Concesio Via Europa, 203 Via Europa, 8 (c/o centro comm. Valtrumpino) Darfo Boario Terme Via Roma, 2 Dello Piazza Roma, 36 Desenzano del Garda Via G. Marconi, 18 Via G. Marconi, 97 Via G. Di Vittorio, 17 (Fraz. Rivoltella) Edolo Via G. Marconi, 36/a Fiesse Via Antonio Gramsci, 25 Flero Via XXV aprile, 110 Gardone Riviera Via Roma, 8 Gardone Val Trompia Via G. Matteotti, 212 Gargnano Piazza Feltrinelli, 26 Gavardo Via Suor Rivetta, 1 Ghedi Piazza Roma, 1 Gottolengo Piazza XX Settembre, 16 Gussago Via IV Novembre, 112/a Via Richiedei, 61 Idro Via Trento, 60 Iseo Via Dante Alighieri, 10 Via Risorgimento, 51/c (Fraz. Clusane) Isorella Via A. Zanaboni, 2 Leno Via Dossi, 2 Via Giuseppe Garibaldi, 2 Limone del Garda Via Don Comboni, 24 Lograto Piazza Roma, 11 Lonato Via Guglielmo Marconi Lumezzane Via Alcide De Gasperi, 91 (Fraz. Pieve) Via Virgilio Montini, 251/ c (Fraz. S. Sebastiano) Via M. D Azeglio, 4 (Fraz. S. Sebastiano) Via N. Bixio, 2 (Fraz. Pieve) Mairano Piazza Europa, 1 Manerba del Garda Via Vittorio Gassman, 17/19 Manerbio Via XX Settembre, 21 Via Cremona (c/o c. comm. Le Arcate) Marone Via Roma, 59 Milzano Piazza Roma, 13 Moniga del Garda Piazza San Martino Monte Isola Via Peschiera Maraglio, 156 Monticelli Brusati Via IV Novembre, 5/a Montichiari Via Trieste, 71 Via Felice Cavallotti, 25 Nave Piazza Santa Maria Ausiliatrice, 19 Nuvolento Via Trento, 17 Nuvolera Via Italia, 3/a Odolo Via Praes, 13/bis Offlaga Via Giuseppe Mazzini, 2 Orzinuovi Piazza Vittorio Emanuele II, 18 Ospitaletto Via Padana Superiore, 56 Via Rizzi, 8 Paderno Franciacorta Via Roma, 32 Palazzolo sull Oglio Via XX Settembre, 22 Via Brescia, 1 Passirano Via Libertà, 36 Pavone del Mella Piazza Umberto I, 1 Pisogne Piazza Umberto I, 11 Poncarale Via Fiume, 8/A Ponte di Legno Corso Milano, 34 Pontevico Piazza Giuseppe Mazzini, 15 Pralboino Via Martiri Libertà, 52 Prevalle Piazza del Comune, 7 Quinzano d Oglio Via C. Cavour, 29/31 Remedello Via Roma, 60 Rezzato Via IV Novembre, 98 Via Zanardelli, 5a/b (Fraz. Virle Treponti) Rodengo Saiano Via Ponte Cigoli, 12 Roè Volciano Via San Pietro, 119 Roncadelle Via Martiri della Libertà, 119/a Via Guglielmo Marconi (c/o c. comm. Auchan) Rovato Corso Bonomelli, 52/54 Sabbio Chiese Via XX Settembre, 83 Sale Marasino Via Roma, 23/ Bis Salò Via Pietro da Salò - Loc. Rive Piazza Vittoria, 13 Piazza Vittorio Emanuele II, 20 San Felice del Benaco Viale Italia, 9 San Gervasio Bresciano Piazza Antica Piazzola, 5 San Paolo Piazza Aldo Moro, 9 Sarezzo Via Roma, 8 Via G. Carducci, 2 (Fraz. Ponte Zanano) Seniga Via San Rocco, 15 Sirmione Via Colombare - ang. Via G. Garibaldi Piazza Castello, Relazioni e Bilanci 2008

259 Sulzano Via Cesare Battisti, 85 Tavernole sul Mella Via IV Novembre, 40/42 Tignale Piazzale Francesco d'assisi Torbole Casaglia Piazza Caduti, 8 Toscolano Maderno Via Montana, 1 (Fraz. Maderno) Via Statale Toscolano, 114/a (Fraz. Toscolano) Travagliato Piazza Libertà Verolanuova Piazza Libertà, 1 Vestone Via Perlasca, 5 Villa Carcina Via G. Marconi, 39/C Visano Via Gugliemo Marconi, 11 Vobarno Via Migliorini - ang. Via San Rocco Zone Via Monte Guglielmo, 44 Provincia di Varese Varese Via Sanvito Silvestro, 60 Via B. Luini, 3 Via Veratti, 10 Busto Arsizio Corso Europa - ang. P.zza Venzaghi Gallarate Via Raffaello Sanzio, 2 Via Torino, 28 Gemonio Via Giuseppe Verdi, 24 Saronno Via Giuseppe Garibaldi, 5 Sumirago Via Brioschi, 2 Tradate Via Antonio Cantore, 1 Uboldo Via Italia, 2 Venegono Superiore Piazza Monte Grappa, 8 Provincia di Mantova Mantova Via A. Calvi, 5 V.le Risorgimento, 33 - ang. Valsesia Asola Viale della Vittoria, 17 Castel Goffredo Via Europa, 27 Castiglione delle Stiviere Via C. Cavour, 13 Marmirolo Via Ferrari, 66/d Provincia di Milano Milano Piazza XXIV Maggio, 7 Piazza XXV Aprile, 9 Via Antonio Rosmini, 17 Via Ponchielli, 1 Via Giorgio Washington, 96 Via Vincenzo Monti, 42 Via Monte Rosa, 16 Via Mac Mahon, 19 Via Staro, 1 - ang. Via Ronchi Via Caradosso, 16 Via Silvio Pellico, 10/12 Via G.B. Morgagni, 10 Piazza Sant Agostino, 7 Via Feltre, 30/32 Via Giovanni da Procida, 8 Piazza Borromeo, 1 Viale Monza, 139 Via Lomellina, 14 Via Lecco, 22 Corso Indipendenza, 5 Viale Marche, 40 Via Porpora, 65 Largo Scalabrini, 1 Via Gaetano Negri, 4 Via Bertolazzi, 20 (Zona Lambrate) Via A. Muratori, 26 Agrate Brianza Via Marco d Agrate, 61 Biassono Via Cesana e Villa, 104 Bresso Via Vittorio Veneto, 92 Cernusco sul Naviglio Via Monza, 15 Cologno Monzese Via Felice Cavallotti, 28 Viale Lombardia, 52 Corsico Via G. Di Vittorio, 10 Legnano C.so Magenta,127 - ang. Via Beccaria Melegnano Viale Predabissi, 12 Melzo Via Antonio Gramsci, 23 Monza Via F. Cavallotti, 136 Via F. Cavallotti, 27 Novate Milanese Via G. Di Vittorio, 22 Paderno Dugnano Via Erba, 36/38 Via Tripoli, 3 Paullo Piazza E. Berlinguer, 14 Pioltello Via Mantegna, 35 Rho Viale Europa, 190 Trezzano Rosa Piazza San Gottardo, 14 Trezzo sull Adda Via Bazzoni Vimercate Via Giuseppe Mazzini, 72 Provincia di Lecco Lecco Piazza Alessandro Manzoni, 16 Merate Via Alessandro Manzoni, 56 Provincia di Cremona Cremona Viale Po, 33/35 Piazza Risorgimento, 9 Via Mantova, 41 Casalmaggiore Via Porzio (ang.via Nino Bixio) Provincia di Como Como Via Gallio - ang. Via Bossi Cantù Largo Adua, 11 Lomazzo Via Monte Generoso, 11 Mariano Comense Viale Lombardia, 54-54/a Olgiate Comasco Via Roma, 75 Provincia di Bergamo Bergamo Via Palma il Vecchio, 113 Via Tremana, 13 Via Camozzi, 101 Via Don Luigi Palazzolo, 89 Via Borgo Palazzo, 93 Albano Sant Alessandro Via Tonale, 29 Alzano Lombardo Via Roma, 31 Brembate Sopra Via B. Locatelli ang. Via Sorte Cologno al Serio Via San Martino, 2 Grumello del Monte Via Roma, 63 Medolago Via Europa, 19/b Seriate Via Paderno, 25 Trescore Balneario Via Lorenzo Lotto, 6/a Treviolo Piazza Mons. Benedetti, 10 VENETO Provincia di Verona Verona Largo Caldera, 13 Via XXIV Maggio, 16 Via Albere, 18 Via Murari Brà, 12/b Via Emilio Salgari, 9 Via Campagnol di Tombetta, 30 Bussolengo Via Verona, 43 Caldiero Via Strà, /a Castel d Azzano Via Mascagni, 51 Grezzana Viale Europa, 13 Isola della Scala Via Spaziani, 19 Monteforte d Alpone Viale Europa, 30 Negrar Via Strada Nuova, 17 (Fraz. S. Maria) Peschiera del Garda Via Venezia, 4 San Bonifacio Via Camporosolo,16 San Giovanni Lupatoto Via Garofoli, 1 - ang. Via Cà dei Sordi Sant Ambrogio Valpolicella Via Giacomo Matteotti, 2 Sona Via XXVI Aprile, 19 (Fraz. Lugagnano) Villafranca di Verona Via della Pace, 58 Provincia di Vicenza Vicenza Viale San Lazzaro, 179 Via IV Novembre, 60 Bassano del Grappa Viale San Pio X 85 Montecchio Maggiore Via Madonnetta Schio Via Battaglion Val Leogra, 6 Provincia di Venezia Venezia San Polo, 2033 Mestre Piazza XXVII Ottobre, 29 Mira Via Nazionale, 193 Provincia di Treviso Treviso Piazza Vittoria, 14 Castelfranco Veneto Via Forche, 2 Conegliano Via XI Febbraio, 1 Montebelluna Via Dante Alighieri Oderzo Via degli Alpini, 30/32 Quinto Di Treviso Via Contea, 33 Resana Via Martiri della Libertà, 40/1 Provincia di Padova Padova Via N. Tommaseo ang. via Codalunga Camposampiero Piazza Castello, 43 Ponte San Nicolò Via Padre M. Kolbe, 1/A Rubano Via C. Varotari, 1 (Fraz. Sarmeola) TRENTINO ALTO ADIGE Provincia di Trento Pieve di Bono Via Roma, 28 Storo Via Campini, 3/a (Fraz. Lodrone) PIEMONTE Provincia di Torino Torino C.so Inghilterra, 59/G ang. C.so Francia LIGURIA Provincia di Genova Genova Via alla Porta degli Archi, 2/4 r LAZIO Provincia di Viterbo Viterbo Corso Italia, 36 Via Saragat - ang. Via Polidori Via Monte San Valentino Via Carlo Cattaneo, 46/F Via San Lorenzo, 56/58 Via Venezia Giulia, 20/22 Acquapendente Via del Rivo, 34 Bassano in Teverina Via Cesare Battisti, 116 Bolsena Via Antonio Gramsci, 28 Bomarzo Piazza B. Buozzi, 5 Canepina Via Giuseppe Mazzini, 61 Capodimonte Via Guglielmo Marconi, 84 Civita Castellana Via della Repubblica Corchiano Via Roma, 45 Fabrica di Roma Viale degli Eroi Gradoli Piazza Vittorio Emanuele II, 10 Marta Via Laertina, 35/39 Montalto di Castro Via Aurelia Tarquinia, 5/7 P.za delle mimose, 13 (Fraz. Pescia Romana) Montefiascone Piazzale Roma Monterosi Via Roma, 36 Orte Via Le Piane Piansano Via Santa Lucia, 54 Ronciglione Corso Umberto I, 78 Soriano nel Cimino Piazza XX Settembre, 1/2 Tarquinia Piazzale Europa, 4 Tuscania Via Tarquinia Articolazione territoriale del Gruppo UBI Banca 609

260 Vasanello Piazza della Repubblica, 55/56 Vetralla Via Roma, 21/23 Via Cassia, 261 (Fraz. Cura) Vignanello Via Vittorio Olivieri, 1/a Vitorchiano Via Borgo Cavour, 10 Provincia di Roma Roma Via Ferdinando di Savoia, 8 Via Simone Martini, 5 Piazza Eschilo, 67 Via Bevagna, 58/60 Largo Colli Albani, 28 Via Vittorio Veneto, 108/B - Via Emilia Via Fabio Massimo, 15/17 Via Crescenzio Conte di Sabina, 23 Via Portuense, 718 Via Fucini, 56 Via Boccea, 211/221 Via Camillo Sabatini, 165 Via Val Pellice, 22 Via Ugo Ojetti, 398 Via Aurelia, 701/709 Via A. Pollio, 50 (c/o c.comm. Casalbertone) Viale Guglielmo Marconi, 3/5 Piazza San Silvestro, 6 Piazza dei Tribuni, 58 Via Appio Claudio, 336 Provincia di Latina Latina Via Isonzo, 3 Via della Stazione, 187 FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Udine Udine Via F. di Toppo, 87 Ampezzo Piazzale ai Caduti, 3 Arta Terme Via Roma, 2/c Magnano in Riviera Piazza F. Urli, 40 Majano Piazza Italia, 26 Paularo Piazza Nascimbeni, 5 Prato Carnico Via Pieria, 91/d Sutrio Piazza XXII Luglio 1944, 13 Tolmezzo Piazza XX Settembre, 2 Provincia di Pordenone Pordenone Via Santa Caterina, 4 Fiume Veneto Via Piave, 1 (Fraz. Bannia) Prata di Pordenone Via Cesare Battisti, 1 EMILIA ROMAGNA Provincia di Parma Parma Via Emilia est, 17 Via Repubblica, 32 LUSSEMBURGO Boulevard du Prince Henri, 47 LOMBARDIA Provincia di Milano Milano Via della Moscova, 33 Via Astesani, 16 Via Salasco, 31 Via Bocchetto, 13 Via Borgogna, 2/4 Via Buonarroti, 22 Via Boccaccio, 2 Via Canonica, 54 Viale Coni Zugna, 71 Corso Lodi, 111 Piazzale de Agostini, 8 Via Carlo Dolci, 1 Piazza Firenze, 14 Largo Gelsomini, 12 Via Gentilino, 4 Via G.B. Grassi, 89 Via Gian Galeazzo - ang. Via Aurispa Corso Indipendenza, 14 Via La Spezia, 1 Viale Lombardia, 14/16 Corso Magenta, 87 - Porta Vercellina Viale Marche, 56 Piazzale Nigra, 1 Via Olona, 11 Via Padova, 21 Via Padova, 97 Via Pergolesi, 25 Viale Piave, 15 Piazzale Piola, 8 Corso di Porta Romana, 63 Corso di Porta Ticinese, 1 Via Rosellini, 2 Via Sanzio, 22 Via Eugenio Pellini, 1 - ang. Via Cagliero Via Secchi, 2 - ang. P.za S. Francesca Romana Via Vitruvio, 38 - Via Settembrini Via Solari, 19 Via Solari, 3 Via Spartaco, 12 Viale Corsica, 55 Via Pindemonte, 2 Viale Romagna, 14 Via Tucidide, 56 (c/o Liquigas Spa) Largo Zandonai, 3 Arcore Via Casati, 45 Assago Milanofiori Palazzo Wtc Viale Milanofiori Bollate Via Giacomo Matteotti, 16 Bresso Via Roma, 16 Brugherio Via de Gasperi, 58/62/64 Canegrate Via Manzoni, 48/A Cassina de' Pecchi Via Matteotti, 2/4 Cesano Maderno Via Conciliazione, 29 (Fraz. Binzago) Cinisello Balsamo Via Libertà, 68 - P.za Turati Cologno Monzese Via Indipendenza, 32 - ang. P.zza Castello Corbetta Corso Garibaldi, 14 Cornaredo Piazza Libertà, 62 Cornate d Adda Via Circonvallazione, 10/12/14 Via Silvio Pellico, 10 (Fraz. Colnago) Corsico Via Cavour, 45 Viale Liberazione, 26/28 Garbagnate Milanese Via Milano, 110/112 Giussano Via IV Novembre, 80 (Fraz. Brugazzo) Gorgonzola P.zza Cagnola Vicolo Corridoni Lainate Via Garzoli, 17 Legnano Corso Sempione, 221 Via Novara, 8 Limbiate Via dei Mille, 32 Lissone Via Cappuccina, 22 Via San Carlo, 4 Melzo Piazza Repubblica, 10 Monza Via Manzoni, 22/30 Via Carlo Rota, 50 Viale G.B. Stucchi, 110 (c/o Roche Boehringer Spa) Opera Via Diaz, 2 Paderno Dugnano Via Rotondi, 13/A Parabiago Via S. Maria, 22 Peschiera Borromeo Viale Liberazione, 41 Rho Corso Europa, 209 Via Meda, 47 Rozzano Viale Lombardia, 17 Piazza Berlinguer, 6 (Fraz. Ponte Sesto) S. Giuliano Milanese Via Fratelli Cervi, 31 Via Risorgimento, 3 Via S. Pellico, 9 (Fraz. Sesto Ulteriano) Segrate Piazza della Chiesa, 4 Senago Piazza Matteotti, 10/A Seregno Via Medici da Seregno, 29/31 Corso Matteotti, 64 Sesto San Giovanni Viale Casiraghi, 40 Settimo Milanese Piazza della Resistenza, 8 Trezzano sul Naviglio Viale C. Colombo, 1 Via Leonardo da Vinci, 1 (c/o H3G Spa) Vedano al Lambro Largo della Repubblica, 7 Provincia di Bergamo Bergamo Viale Vittorio Emanuele II, 2 Provincia di Brescia Brescia Via Vittorio Emanuele II, 60 Provincia di Como Como Via Cattaneo, 3 Via Aldo Moro, 46/48 Casnate S.S. dei Giovi, 5 Cermenate Via Matteotti, 29/31 Erba Via Mazzini, 12 Lurate Caccivio Via Varesina, 88 Olgiate Comasco Via Roma, 39 Provincia di Cremona Cremona Via Giordano, 9/21- ang. Via del Sale Provincia di Lecco Lecco Via Amendola, 6 Bulciago Via Don Canali, 33/35 Provincia di Lodi Lodi Via Incoronata, 12 Codogno Via Vittorio Emanuele II, 35 Lodi Vecchio Piazza Vittorio Emanuele, 48 S. Angelo Lodigiano Piazza Libertà, 10 Provincia di Mantova Mantova Via Bertani, 22/24 Provincia di Pavia Pavia Via Montebello della Battaglia, 2 Piazza Duomo, 13/14 Broni Piazza Vittorio Veneto, 52 Casteggio Piazza Cavour, 27 Mortara Piazza Martiri della Libertà Rosasco Via Roma, 4 Torrevecchia Pia Via Molino, 9 Vigevano Via Dante, 39 Via Madonna degli Angeli, 1 Corso Genova, 95 Via de Amicis, 5 Provincia di Varese Varese Piazza Battistero, 2 Viale Borri, Relazioni e Bilanci 2008

261 Via Griffi, 6 Via S. Sanvito, 55 Angera Via M. Greppi, 33 Besozzo Via XXV Aprile, 24 Biandronno Piazza Cavour, snc Bisuschio Via Mazzini, 28 Busto Arsizio Viale Cadorna, 4 - Via Cattaneo, 9 Via Foscolo, 10 Cantello Via Turconi, 1 Cardano al Campo Via A. Gramsci, 89 Cassano Magnago Via Aldo Moro, 6 Castellanza Piazza Soldini (c/o Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo) Castiglione Olona Via Cesare Battisti, 58 Castronno Via Roma, 51 Cavaria con Premezzo Via Scipione Ronchetti, 1318 Cittiglio Via Valcuvia, 19 Comerio Via al Lago, 2 Cunardo Via Luinese, 1/A Cuveglio Via Battaglia di S. Martino, 50 Gallarate Piazzale Europa, 2 Via Verdi, 1 Gavirate Via IV Novembre, 21 Germignaga Piazza XX Settembre, 51 Laveno Mombello Via Labiena, 81 Laveno Ponte Tresa Piazza A. Gramsci, 8 (Fraz. Ponte Tresa) Leggiuno Via Bernardoni, 9 Lonate Pozzolo Via Cavour, 1 Luino Via Piero Chiara, 7 Via Forlanini, 6 Maccagno Viale Garibaldi, 13 Marchirolo Strada Statale 233, 27 Monvalle Piazza Marconi, 1 Porto Ceresio Via Roma, 2 Porto Valtravaglia Piazza Imbarcadero, 17 Saronno Piazza Borella, 4 Via San Giuseppe, 29 Sesto Calende Piazza Cesare Abba, 1 Tradate Corso Bernacchi, 95 Travedona Monate Via Roma, 1 EMILIA ROMAGNA Provincia di Bologna Bologna Viale della Repubblica, 25/31 Via Murri, 77 Piazza Malpighi, 16 Imola Piazza Caduti, 5/6 San Giovanni in Persiceto Corso Italia, 137/139 San Lazzaro di Savena Via Emilia, 208/210 Provincia di Modena Modena Viale Trento e Trieste - ang. Via Emilia Est Carpi Via Peruzzi, 6 - ang. Via Manicardi Formigine Via Grazia Deledda, 26 Sassuolo Viale Crispi, 24 Provincia di Parma Parma Via San Leonardo, 4 Via della Repubblica, 6 Langhirano Via Roma, 25 - Via Ferrari, 17 Provincia di Piacenza Piacenza Via Verdi, 48 Piazzale Velleia, 1 Provincia di Reggio Emilia Reggio Emilia V.le Monte Grappa, 4/1 - ang. V.le dei Mille Correggio Via Asioli, 7/A Rubiera Viale della Resistenza, 7/A PIEMONTE Provincia di Alessandria Casale Monferrato Piazza San Francesco, 10 Valenza Via Dante, 68 Provincia di Asti Asti Piazza 1 Maggio, 8 - ang. Via Rossi Provincia di Biella Biella Via XX Settembre, 10 Cossato Via Lamarmora, 9 Provincia di Novara Novara Corso della Vittoria, 1 Arona Corso Liberazione, 39 Borgomanero P.za Martiri della Libertà, 21/23/25 Provincia di Torino Torino Via Buozzi, 10 Provincia di Verbania Verbania Piazza Matteotti, 18 (Fraz. Intra) Cannobio Via Umberto I, 2 Ghiffa Corso Belvedere, 153 Provincia di Vercelli Borgosesia Viale Duca d Aosta, 21 LAZIO Provincia di Roma Roma Corso Vittorio Emanuele II, 25/27 Via Baldovinetti, 92/94 Via Boccea 51, a/b/c Viale dei Colli Portuensi, 298/302 Via F.S. Nitti, 73/75/77 Via Norcia, 1/3 Via Guidubaldo del Monte, 13/15 Viale delle Provincie, 34/46 Via Nizza, 71 Viale Trastevere, 22 Via Sestio Calvino, 57 Via Tiburtina, 544/546 - ang. Via Galla Placidia Largo Trionfale, 11/12/13/14 Via Cerveteri, 30 Piazza Vescovio, 3-3/a - 3/b - ang. Via Poggio Moiano, 1 Via dei Castani,133 Via delle Azzorre, 288 (Fraz. Ostia) Via Nomentana, 669/675 Via XX Settembre, 45 - ang. Servio Tullio VENETO Provincia di Padova Noventa Padovana Via Giovanni XXIII, 2 - ang. Via Risorgimento Provincia di Verona Verona Piazza Simoni, 14 Via Caserma Ospital Vecchio, 4/c TOSCANA Provincia di Firenze Firenze Corso dei Tintori, 10/12/14/16R VALLE D'AOSTA Aosta Via Xavier de Maistre, 8 PIEMONTE Provincia di Alessandria Alessandria Via Dante - ang. Via C. Lamarmora P.zza G. Marconi - angolo Via Merula Arquata Scrivia Via Libarna, 56 Borghetto Borbera Via San Michele, 2 Brignano - Frascata Via Roma, 44 Cabella Ligure Piazza della Vittoria, 7 Casale Monferrato Via Aurelio Saffi, 73 Casalnoceto Piazza Martiri della Libertà, 10 Castelnuovo Scrivia Via Solferino, 11 Garbagna Via Roma, 21 Isola Sant Antonio Piazza del Peso - ang. Via C. Cavour Monleale Corso Roma, 41/43 Novi Ligure Corso Marenco, 141 Pontecurone Piazza Giacomo Matteotti, 5 Pozzolo Formigaro Via Roma, 31 Rocchetta Ligure Piazza Regina Margherita Sale Piazza Giuseppe Garibaldi, 8 Sarezzano Piazza L. Sarzano, 4 Silvano d Orba Via Cesare Battisti, 32 Stazzano Via Fossati, 2/a Tortona Piazza Duomo, 13 Corso Don Orione, 46 Via Emilia, 422 Strada Prov. per Pozzolo, 22 (Fraz. Rivalta Scrivia) Corso della Repubblica, 2/d Via Sacro Cuore (centro comm. Oasi) Valenza Via Lega Lombarda - ang. Via Cavallotti Vignole Borbera Via Alessandro Manzoni, 8 Villalvernia Via Carbone, 69 Villaromagnano Via della Chiesa Provincia di Asti Asti C.so Vittorio Alfieri, 137 Nizza Monferrato Piazza G. Garibaldi, 70 Provincia di Cuneo Cuneo Piazza Europa, 1 Via Luigi Gallo, 1 Via Roma, 13/b Via della Battaglia, 15 (Fraz. Madonna dell Olmo) Corso Nizza, 57/a Corso Antonio Gramsci, 1 Via Savona, 8 - ang. Via Bisalta Via A. Carle, 2 (Fraz. Confreria) P.zale Repubblica (Fraz. Castagnaretta) Via Michele Coppino, 16 (c/o Ospedale) Via Margarita, 8 (c/o c. comm. Auchan Tetto Garetto) Alba Via Teobaldo Calissano, 9 Viale Giovanni Vico, 5 Corso Piave, 74 Corso Langhe, 66/B - Borgo Moretta Corso Cavour, 14 Via G. Garibaldi, 180 (Fraz. Gallo d'alba) Corso Canale, 98/1 (Fraz. Mussotto) Bagnasco Via Roma, 3 Articolazione territoriale del Gruppo UBI Banca 611

262 Bagnolo Piemonte Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 12 Barbaresco Via Torino, 16 Barge Viale Giuseppe Mazzini, 1 Barolo Via Roma, 53 Bastia Mondovì Piazza IV Novembre, 3 Beinette Via Vittorio Veneto, 4 Bernezzo Via A. Moro, 2 (Fraz. S.Rocco) Borgo San Dalmazzo Piazza Liberazione, 8/10 Via Po, 41/43 Bossolasco Corso Della Valle, 29 Boves Piazza dell Olmo, 2 Bra Via Giuseppe Verdi, 10 Via Don Orione, 85 (Fraz. Bandito) Brossasco Via Roma, 11/a Busca Piazza Savoia, 9 Canale Via Roma, 72 Caraglio Piazza Madre Teresa, 8 Carrù P.za V. Veneto, 2 - ang. Via Benevagienna Casteldelfino Via Circonvallazione, 5 Castelletto Stura Via Guglielmo Marconi, 6 Castellinaldo Via Roma, 56 Castiglione Tinella Via Circonvallazione, 12 Castino Via XX Settembre, 1 Centallo Piazza Vittorio Emanuele II, 17 Ceva Via Roma, 40 Cherasco Via Vittorio Emanuele II, 34 Chiusa di Pesio Via Roma, 5 Corneliano d'alba Piazza Cottolengo, 42 Cortemilia Piazza Castello, 1 Costigliole Saluzzo Via Vittorio Veneto, 94 Cravanzana Via XX Settembre, 1 Crissolo Via Umberto I, 39 Demonte Via Martiri e Caduti della Libertà, 1 Dogliani Via Divisione Cuneense, 1 Dronero Piazza San Sebastiano, 7 Viale della Stazione, 10 Entracque Via della Resistenza, 5 Farigliano Piazza San Giovanni, 7 Fossano Via Roma, 3 Frabosa Soprana Piazza Guglielmo Marconi, 1 Frabosa Sottana Via Galassia, 61 (Fraz. Prato Nevoso) Via IV Novembre, 30 Gaiola Via Barale, 16 Garessio Corso Statuto, 15 Genola Via Roma, 32 Govone Piazza Vittorio Emanuele II, 9 Lagnasco Via Roma, 30 La Morra Via Umberto I, 28 Lesegno Via Roma, 23 Limone Piemonte Via Roma, 62 Magliano Alfieri Via IV Novembre, 54/a (Fraz. S. Antonio) Magliano Alpi Via Langhe, 158 Mango Piazza XX Settembre, 6 Monastero Vasco Via Variante, 3 Monchiero Via Borgonuovo, B/15-1 Mondovì Piazza G. Mellano, 6 Corso Europa, 23 Piazza Maggiore, 8 Piazzale Ellero, 20 Monesiglio Via Roma, 4 Monforte d'alba Via Giuseppe Garibaldi, 4 Montà Piazza Vittorio Veneto, 31 Montanera Via G. Marconi, 4 Monticello d'alba Piazza Martiri della Libertà, 2 (Fraz. Borgo) Moretta Via Torino, 73/bis Morozzo Via Guglielmo Marconi, 78 Murazzano Via L. Bruno, 6 Murello Via Caduti Murellesi, 39 Narzole Via Pace, 2 Neive Piazza della Libertà, 2 Neviglie Via Umberto I, 14 Niella Belbo Piazza Mercato, 12/b Paesana Via Po, 41 Pagno Via Roma, 1 Peveragno Piazza P. Toselli, 1 Piasco Piazza Martiri della Liberazione, 7 Piobesi d'alba Piazza San Pietro, 12 Pradleves Via IV Novembre, 108 Priocca Via Umberto I, 65 Racconigi Piazza Roma, 8 Revello Via Saluzzo, 80 Rifreddo Piazza della Vittoria, 4 Robilante Via Umberto I, 22 Roccavione Piazza Biagioni, 27 Rodello Piazza Vittorio Emanuele II, 2 Rossana Via Mazzini, 1 Saliceto Piazza C. Giusta, 1 Saluzzo Corso Italia, 57 Sampeyre Via Vittorio Emanuele II, 22 San Damiano Macra Via Roma, 15 San Michele Mondovì Via Nielli, 15/a Sanfront Corso Guglielmo Marconi, 14 Santo Stefano Belbo Corso Piave, 82 Savigliano Piazza Schiapparelli, 10 Scarnafigi Piazza Vittorio Emanuele II, 14 Sommariva del Bosco Via Donatori del Sangue, 11/b Tarantasca Via Carletto Michelis, 3 Torre San Giorgio Via Maestra, 17 Valdieri Corso Caduti in Guerra, 13 Valgrana Via Caraglio, 9 Verduno Piazza Castello, 3 Vernante Piazza de l Ala, 4 Verzuolo Piazza Martiri della Libertà, 13 Vicoforte Via di Gariboggio, 43 Villafalletto Via Vittorio Veneto, 24 Villanova Mondovì Via Roma, 33/a Vinadio Via Roma, 11 Provincia di Novara Novara Largo Don Luigi Minzoni, 5 Via Canobio, 10 Gozzano Via XXV Aprile, 127/129 Romentino Via dei Conti Caccia, 1 Provincia di Vercelli Vercelli Piazza Cavour, 23 Borgosesia Via Sesone, 36 Provincia di Torino Torino Corso Dante, 57/b Corso Vittorio Emanuele II, 107 Corso Vercelli, 81/b Corso Unione Sovietica, 503 Via Gobetti, 1/a Piazza Gran Madre di Dio, 2 Via Madama Cristina, 30 - ang. Lombroso Bibiana Via C. Cavour, 25 Bricherasio Piazza Castelvecchio, 17 Pinerolo Via Savoia - ang. Via Trieste Rivoli Via Rombò, 25/e LOMBARDIA Provincia di Bergamo Bergamo Via Brigata Lupi, 2 Largo Rezzara - Piazza Pontida, 3 Provincia di Brescia Brescia Piazza della Loggia, 3 Provincia di Como Como Viale Giulio Cesare, 26/28 Provincia di Cremona Cremona Piazza Stradivari, 19 Via Mantova, 137 Castelleone Via Roma, 69 Crema Viale Repubblica, 79 Soncino Largo Manzella Provincia di Lecco Lecco Via Resinelli, 2 Provincia di Lodi Lodi Via Fissiraga, 18/20 Codogno Via Roma, 11 Provincia di Mantova Mantova Viale Divisione Acqui, 14 Piazza Guglielmo Marconi, 7 Provincia di Milano Milano Via Bignami, 1 (c/o C.T.O.) Via Macedonio Melloni, 52 (c/o I.O.P.M.) Via della Commenda, 12 (c/o Istituti Clinici) Corso Porta Nuova, 23 (c/o Ospedale Fatebenefratelli) Via Francesco Sforza, 35 (c/o Osp. Maggiore) Piazza Ospedale Maggiore, 3 (c/o Niguarda) Via Pio II, 3 (c/o Ospedale San Carlo) Via Castelvetro, 32 (c/o Ospedale Buzzi) Via Trivulzio, 15 (c/o Pio Albergo) Corso Italia, 17 Via Lomellina, 50 Via Pisanello, 2 Corso Lodi, 78 Piazza Gasparri, 4 Via Panizzi, 15 Via dei Missaglia - angolo Via Boifava Viale Monza, 325 Corso Cristoforo Colombo, 10 Piazza Santa Francesca Romana, 3 Via Meda, angolo Via Brunacci, 13 Largo d Ancona, 1 Corso XXII Marzo, 22 Via Fabio Filzi, 23 Via Ampère, 15 Piazzale Lagosta, 6 Via Padova, 175 Viale Certosa, 94 Viale Certosa, 138 Via Monte di Pietà, 7 Via G.B. Grassi, 74 (c/o Ospedale Luigi Sacco) Abbiategrasso Piazza Camillo Golgi, 26 Binasco Largo Bellini, 16 Carugate Via Toscana, 10 Cinisello Balsamo Viale Umbria, 4 Via Massimo Gorki, 50 (c/o Ospedale Bassini) Melegnano Via Cesare Battisti, 37/a Monza Piazza Duomo, 5 Pregnana Milanese Via Roma, 46 Rozzano Via Torino, 85 Trezzo sull Adda Piazza Libertà, 1 Vimodrone Strada Padana Superiore, 287 Vittuone Via Villoresi, 67 Provincia di Varese Varese Via Magenta, 3 Viale Luigi Borri, 146 Viale Milano, 20 Induno Olona Via Porro, 28 Laveno Mombello Via Labiena, Relazioni e Bilanci 2008

263 Provincia di Pavia Pavia Corso Strada Nuova, 61/c Viale Matteotti, 63 (c/o Istituzioni Assistenziali Riunite) Via dei Mille, 7 Viale Ludovico il Moro, 51/b Via Taramelli, 20 Via Pavesi, 2 Corso Alessandro Manzoni, 17 Piazzale Gaffurio, 9 Via San Pietro in Verzolo, 4 Via Ferrata, 1 (c/o Università) Albuzzano Via Giuseppe Mazzini, 92/94 Belgioioso Via Ugo Dozzio, 15 Borgarello Via Principale, 3 Brallo di Pregola Piazza del Municipio, 12 Casei Gerola Piazza Meardi, 9 Casorate Primo Via S. Agostino, 1 - ang. P.zza Contardi Cassolnovo Via Lavatelli, 16/20 Casteggio Viale Giuseppe Maria Giulietti, 10 Garlasco Corso C. Cavour, 55 Giussago Via Roma, 38 Godiasco Piazza Mercato, 19 Viale delle Terme, 44 (Fraz. Salice Terme) Landriano Via Milano, 40 Linarolo Via Felice Cavallotti, 5 Magherno Via Roma, 255 Marcignago Via Umberto I, 46 Montebello della Battaglia Piazza Carlo Barbieri Ciro, 1 Mortara Piazza Silvabella, 33 Pinarolo Po Via Agostino Depretis, 84 Portalbera Via Mazzini, 1 (c/o Comune) Robbio Piazza Libertà, 8 San Martino Siccomario Via Roma, 23 Sannazzaro de Burgondi Viale Libertà 3/5 Siziano Via Roma, 22 Stradella Via Trento, 85 Travacò Siccomario Piazzale Europa, 1 Valle Lomellina Piazza Corte Granda, 4 Varzi Via Pietro Mazza, 52 Vigevano Via Decembrio, 27 Piazza Alessandro Volta, 7 Vistarino Via Vivente, 27/a Voghera Via Giacomo Matteotti, 33 Via Sant Ambrogio, 17 EMILIA ROMAGNA Provincia di Parma Parma Via Tanara, 20/c Colorno Via San Rocco, 34 Fidenza Piazza G. Garibaldi, 41 Provincia di Piacenza Piacenza Via Sopramuro, 15 Via Manfredi, 7 Via Cristoforo Colombo, 19 Caorso Via Roma, 6/a Carpaneto Piacentino Via G. Rossi, 42 Gragnano Trebbiense Via Roma, 52 Ponte dell Olio Via Vittorio Veneto, 75 San Nicolò a Trebbia Via Emilia Est, 48 (Fraz. Rottofreno) FRANCIA Nizza Avenue de Suède, 5 Mentone Avenue de Verdun, 21 MARCHE Provincia di Ancona Ancona Corso Stamira, 14 Piazza Carlo e Nello Rosselli Viale C. Colombo, 56 Via Brecce Bianche, 68/I Via della Loggia, 3 - ang. Via degli Aranci Via Trieste, 59/B Via Umani Agugliano Contrada Gavone, 2/B (c/o Socopad) Belvedere Ostrense Via Brutti, 7 Castelfidardo Via C. Battisti, 5 Chiaravalle Via della Repubblica, 83 Cupramontana Piazza Cavour, 11 Fabriano Piazza Miliani, 16 Via Martiri della Libertà, 46 Via Corsi, 3 Falconara Via IV Novembre, 8 Via Flaminia, 396 (Fraz. Palombina Vecchia) Jesi Corso Matteotti, 1 Via San Giuseppe, 38 Piazza Ricci, 4 Piazza Vesalio, 5 Via Gallodoro, 73 Via Leone XIII (c/o New Holland Fiat Spa) Jesi Zipa Viale dell Industria, 5 Loreto Via Bramante Maiolati Spontini Via Risorgimento, 52 (Fraz. Moie) Montemarciano Piazza Magellano, 15 (Fraz. Marina) Monterado Via 8 Marzo, 7 (Fraz. Ponte Rio) Morro d'alba Via Morganti, 56 Numana Piazza del Santuario, 22 Offagna Via dell Arengo, 38 Osimo Piazza del Comune, 4 Via Marco Polo, 15 Via Ticino, 1 (Fraz. Padiglione) Ostra Pianello Via Arceviese, 55 Rosora Via Roma, 132 (Fraz. Angeli) Santa Maria Nuova Via Risorgimento, 68 (Fraz. Collina) Sassoferrato Piazza Bartolo, 17 Senigallia Corso 2 Giugno, 76 Via R. Sanzio, 288 (Fraz. Cesano) c/o centro commerciale Il Maestrale (Fraz. Cesano) Serra de' Conti Piazza Leopardi, 2 Provincia di Ascoli Piceno Ascoli Piceno Viale Indipendenza, 42 Via D. Angelini, 118 Castel di Lama Via Salaria, 356 Falerone Piazza della Concordia, 4 Viale della Resistenza, 168 Y (Fraz. Piane) Fermo Contrada Campiglione, 20 Via Dante Zeppilli, 56 Grottammare Via Montegrappa, 12 Massa Fermana Via Ada Natali, 5 Montappone Piazza Roma, 3 Montegranaro Via Fermana Nord Monte Urano Via Papa Giovanni XXIII, 37 Petritoli Contrada S. Antonio, 217 (Fraz. Valmir) Porto S. Giorgio Via Tasso Porto Sant Elpidio Via Mazzini, 115 San Benedetto del Tronto Piazza Matteotti, 6 Piazza Setti Carraro (Fraz. Porto d Ascoli) Sant Elpidio a Mare Viale Roma, 1 Provincia di Macerata Macerata Viale Don Bosco Corso Cavour, 34 Piazza Cesare Battisti, 8 Via Bramante, 103 (Fraz. Piediripa) Appignano Via Borgo S. Croce, 7 Camerino Piazza Caio Mario, 5 Castelraimondo Piazza della Repubblica, s.n.c. Civitanova Marche Corso Umberto I, 16 Via Silvio Pellico, 143 (Fraz. S. M. Apparente) Corridonia Piazzale della Vittoria, 1 Loro Piceno Piazzale G. Leopardi, 8 Matelica Viale Martiri della Libertà, 31 Monte San Giusto Via Verdi, 11 Monte San Martino Via Roma, 32 Pollenza Via V. Cento, 6 (Casette Verdini) Porto Recanati Piazza del Borgo, s.n.c. Potenza Picena Piazza Douhet, 23 (Fraz. Porto) Via Marefoschi, 1 Recanati Via Cesare Battisti, 20 San Ginesio Piazza Gentili, 31 San Severino Marche Viale Europa Sarnano Piazza della Libertà, 76 Tolentino Piazza dell Unità Treia Corso Garibaldi, 110 (Fraz. Passo Treia) Provincia di Pesaro - Urbino Pesaro Piazzale Garibaldi, 22 Strada Statale Adriatica, 18 Via Antonio Fratti, 23 Via Strada delle Marche 58/60 (c/o Confcommercio) Urbino Viale Comandino Borgo Mercantale, 24 Acqualagna Via Flaminia, 79 Carpegna Via R. Sanzio, 12 Colbordolo Via Nazionale, 143 (Fraz. Morciola) Fano Via C. Pisacane, 2 Via dell Abbazia, s.n.c. Fossombrone Piazza Dante, 24 Via delle Mura, 11 (Fraz. Isola di Fano) Lunano Corso Roma, 79 Macerata Feltria Via Antini, 22 Montecopiolo Via Montefeltresca, 37 (Fraz. Villagrande) Montelabbate Via Provinciale, 169 (Fraz. Osteria Nuova) Novafeltria Piazza Vittorio Emanuele, 1 Piazza Cappelli, 1 (Fraz. Secchiano) Pennabilli Via Marecchiese, 76/B (Fraz. Ponte Messa) Piobbico Via Roma, 10/12 San Leo Via Montefeltro, 24 Articolazione territoriale del Gruppo UBI Banca 613

264 Sant Agata Feltria Via Vittorio Emanuele II, 1 Sant Angelo in Vado Via Rimembranze, 31 Sassofeltrio Via Risorgimento, 9 (Fraz. Fratte) Urbania Via Roma, 24 EMILIA ROMAGNA Provincia di Forlì - Cesena Forlì Via Lazzaretto, 11/19 Viale Vittorio Veneto, 7D/7E Cesena Via Piave, 27 Cesenatico Viale Roma, 55 Forlimpopoli Viale Giacomo Matteotti, 37 Provincia di Ravenna Ravenna Piazza Baracca, 22 Cervia Via G. Di Vittorio, 39 Provincia di Rimini Rimini Via Caduti di Marzabotto, 6 Via Flaminia, 175 Via Gambalunga, 73 Via Luigi Poletti, 28 Bellaria - Igea Marina Via Uso, 25/c Cattolica Via Fiume, 37 Misano Adriatico Viale Repubblica, 67 Riccione Viale Ceccarini, 207 Santarcangelo di Romagna Via Braschi, 36 CAMPANIA Provincia di Avellino Avellino Via Dante Alighieri, 20/24 Montoro Inferiore Via Nazionale, 161/167 Provincia di Benevento Benevento Via Delcogliano, 29 Piazza Risorgimento, 11/12 Buonalbergo Viale Resistenza, 3 San Giorgio la Molara Via S. Ignazio, 7/9 Telese Viale Minieri, 143 Provincia di Caserta Caserta Via C. Battisti, 42 Via Douhet, 2/A (c/o Scuola Aeron. Milit.) Alvignano Corso Umberto I, 287 Aversa Via Salvo D Acquisto Marcianise Strada Statale 87 Sannitica Strada Provinciale 22 (Oromare) Piedimonte Matese Via Cesare Battisti Pietramelara Piazza S. Rocco, 18 Pietravairano Via Padre Cipriani Caruso, s.n.c. Pignataro Maggiore Via Trento Santa Maria Capua Vetere Via Pezzella Parco Valentino Succivo Via De Nicola - angolo Via Tinto Teano Viale Italia Vairano Patenora Via della Libertà, 10 (Fraz. Vairano Scalo) Via delle Rimembranze, 56 Vitulazio Via Rimembranze, 37 Provincia di Napoli Napoli Corso Amedeo di Savoia, 222 Via Mergellina, 33/34 Via dell Epomeo, 427/431 Via Schipa, 101/103 Via Cesario Console, 3C Via Crispi, 2 - ang. Piazza Amedeo Piazza Vittoria, 7 Galleria Vanvitelli, 42 Piazza del Gesù Nuovo, 31 Via Santa Brigida, 36 Via Santa Brigida, 62/63 Via Santo Strato, 20/D Piazza Garibaldi, 127 Via Salvator Rosa, 254/B Via Caravaggio, 52 Via Giovanni Manna, 11 Via Acton, 1 (c/o Marina Militare) Città della Scienza - Via Coroglio, 156 Afragola Corso Garibaldi, 38 Bacoli Baia Via Lucullo, 32 Boscoreale Via Papa Giovanni XXIII, 16 Cardito Piazza S. Croce, 71 Casalnuovo di Napoli Via Arcora Provinciale, 60 Casamicciola Terme Piazza Marina, 29 Cercola Via Domenico Ricciardi, 284/286 Forio d Ischia Corso F. Regine, 24/25 Grumo Nevano Via Cirillo, 78 Ischia Porto Via A. de Luca, 113/115 Melito Via Roma, 33/43 Monte di Procida Corso Garibaldi, 20/22 Nola Via San Massimo, 15 Piazza Giordano Bruno, 26/27 Pozzuoli Corso Vittorio Emanuele, 60 Via Domiziana (c/o Accademia Aeronautica) Qualiano Via S. Maria a Cubito, 146 Quarto Via Campana, 286 San Giuseppe Vesuviano Via Astalonga, 1 Sant Antimo Via Cardinale Verde, 31 Terzigno Via Diaz, 69 Torre del Greco Corso Vittorio Emanuele, 77/79 Volla Via Rossi, 94/100 LAZIO Provincia di Roma Roma Via Nazionale, 256 Viale Buozzi, 78 Via Croce, 10 Via Cipro, 4/A Via Gasperina, 248 Via Milano, 32/F Piazza Mignanelli, 4 Via L. di Breme, 80 Via Prenestina Polense, 145 (Fraz. Castelverde) Via Enrico Ortolani, s.n.c. Albano Laziale Via Marconi, 7 Fonte Nuova Via Nomentana, 68 Guidonia Montecelio Piazza Colleverde (Fraz. Colleverde) Via Nazionale Tiburtina, 122 (Fraz. Villalba) S.S. Tiburtina Km. 18,300 (Fraz. Setteville) Via Roma, 26 Piazza B. Buozzi, 10 Lanuvio Piazza Carlo Fontana, 2 Marcellina Via Regina Elena, 35/C Marino Piazzale degli Eroi, 4 Palombara Sabina Via Ungheria, 7 San Gregorio da Sassola Largo E. Tomei, 3 San Polo dei Cavalieri Via Roma, 12 Tivoli Piazza S. Croce, 15 Via di Villa Adriana Provincia di Frosinone Frosinone Via Maria, 63 UMBRIA Provincia di Perugia Perugia Via dei Filosofi, 36 Via Settevalli, 133 Via Deruta (Fraz. San Martino in Campo) Via P. Soriano, 3 (Fraz. Sant Andrea delle Fratte) Bastia Umbra Via Roma, 25 - angolo Via de Gasperi Città di Castello Via Buozzi, 22 Collazzone Piazza Umberto I, 10 Deruta Via Tiberina, 184/186 Foligno Viale Arcamone Fossato di Vico Largo St. Ambroix (Fraz. Osteria del Gatto) Giano dell'umbria Via Roma, 63 (Fraz. Bastardo) Magione Via della Palazzetta (località Bacanella) Marsciano Via dei Partigiani, 12 Massa Martana Via Roma, 42 Montecastello di Vibio Piazza Michelotta di Biordo, 10 Todi Piazza del Popolo, 27 Via Tiberina, 64 Via Tiberina, 194 (Fraz. Pantalla) Provincia di Terni Terni Corso del Popolo, 13 Acquasparta Via Cesare Battisti, 5/D Avigliano Umbro Corso Roma - ang. Via S. Maria ABRUZZO Provincia di Chieti Atessa Via Piazzano, 70 (Fraz. Piazzano) Francavilla al Mare Via della Rinascita, 2 Guardiagrele Via Orientale, 17 Lanciano Viale Rimembranze, 16 Sant Eusanio del Sangro Corso Margherita San Giovanni Teatino Via Aldo Moro, 8 (Fraz. Sambuceto) Vasto Via Giulio Cesare, 5 Provincia di Pescara Pescara Via Michelangelo, 2 Via Latina, 14 Via Nazionale Adriatica Nord, 126 Viale Marconi, 21 Viale Marconi, 263 Provincia di Teramo Teramo Piazza Garibaldi, 143 Alba Adriatica Via Mazzini, 124 Giulianova Via Orsini, 28 (Fraz. Spiaggia) Roseto degli Abruzzi Via Nazionale, 286 MOLISE Provincia di Campobasso Campobasso Via Umberto I Bojano Corso Amatuzio, 86 Larino Via Jovine, 12 Termoli Via Abruzzi Provincia di Isernia Isernia Via Dante Alighieri, 25 Venafro Via Campania, Relazioni e Bilanci 2008

265 CALABRIA Provincia di Catanzaro Catanzaro Piazza Indipendenza, 44 Corso Mazzini, 177/179 Via Nazario Sauro, 17 (Fraz. Lido) Via F. Massara, 2 (c/o Regione Calabria) Chiaravalle Centrale Piazza Dante, 8 Girifalco Via Milano Guardavalle Via Giordano, 4 Lamezia Terme Corso Nicotera, 135 Via del Mare Nocera Terinese Via Santa Caterina, 126/130 Sersale Via A. Greco Soverato Corso Umberto I, 167/169 Soveria Mannelli Piazza dei Mille, 2 Squillace Vico Generale Pepe Tiriolo Via Fratelli Bandiera Provincia di Cosenza Cosenza Via Caloprese Via XXIV Maggio, 45 Corso Mazzini, 117 Via F. Migliori (c/o Ospedale) Via degli Stadi, 57/D2 Via dei Mille Corso Telesio, 1 Acri Via Padula, 95 Aiello Calabro Via Luigi de Seta, 66/68 Altomonte Via Aldo Moro, 34 Amantea Via Elisabetta Noto, 1/3 Aprigliano Via Calvelli, 5 Belvedere Marittimo - Marina Via G. Grossi, 71 Bisignano Via Simone da Bisignano Cariati Via S. Giovanni, 6 Carolei Via Rendano, 13 Cassano allo Jonio Corso Garibaldi, 30 Castrovillari Corso Garibaldi, 79/83 Cetraro - Marina Via Lucibello, 10/14 Corigliano Calabro - Scalo Via Nazionale, 101/103 Corigliano Calabro Via Barnaba Abenante, 7 Crosia Via Nazionale, 74/80 (Fraz. Mirto) Diamante Via Vittorio Emanuele, 77 Francavilla Marittima Via Provinciale, 1/3 Fuscaldo Via Maggiore Vaccari, 14 Grimaldi Via IV Novembre, 29 Lago Via P. Mazzotti, 10/12/14 Longobucco Via C. Colombo, 107 Lungro Via Skanderberg, 86 Luzzi Viale delle Rimembranze, 39 Montalto Uffugo Corso Garibaldi, 25 Via Manzoni, 57 (Fraz. Taverna) Morano Calabro Via Porto Alegre, 10 Mormanno Via San Biase, 1 Paola Via del Cannone, 34 Praia a Mare Via Telesio, 2 Rende Piazza degli Eroi, 7 Via A. Volta, 15 (Fraz. Quattromiglia) Viale Kennedy, 59/E (Fraz. Roges) Rocca Imperiale Marina Via Taranto, 15 Roggiano Gravina Corso Umberto, 13 Rogliano Via Guarasci, 31 Rossano Via G. Rizzo, 14 Rossano - Scalo Via Nazionale, 9/15 San Demetrio Corone Via D. Alighieri, 10 San Giovanni in Fiore Via Gramsci San Lucido Via Regina Elena, 64/72 San Marco Argentano Via Duca degli Abruzzi, 56 San Sosti Via Verdi, 24 Saracena Via G. La Pira, 128/130 Scalea Via M. Bianchi, 2 Spezzano Albanese Piazza della Repubblica, 5/1 Spezzano della Sila Via Roma Via del Turismo, 77 (Fraz. Camigliatello Silano) Terranova da Sibari Via Vico II Margherita Torano Castello Strada Provinciale Variante, 4 Trebisacce Via Lutri, 146 Provincia di Crotone Crotone Via Mario Nicoletta, 32 Via Cutro Cirò Marina Via Mazzini, 17/19 Cotronei Via Laghi Silani, 40 Cutro Via Nazionale Petilia Policastro Via Arringa, 178 Strongoli Corso Biagio Miraglia, 115 Provincia di Reggio Calabria Reggio Calabria Corso Garibaldi, 144 Viale Calabria, 197/199 Via Argine Destro Annunziata, 81 Bagnara Calabra Corso Vittorio Emanuele II, 167 Bianco Via Vittoria, 52 Bovalino Via XXIV Maggio - ang. V. Sicilia Bova Marina Via Maggiore Pugliatti, 2 Brancaleone Via Zelante Cinquefrondi Via Roma, 24 Cittanova Via Roma, 44 Delianuova Via Umberto I, 277 Gioia Tauro Via Roma, 52 - ang. Via Duomo Gioiosa Ionica Piazza Vittorio Veneto, 8/9 Laureana di Borrello Via IV Novembre, 9 Locri Via Garibaldi, 71 Mammola Via Zavaglia, 33 Marina di Gioiosa Ionica Via Carlo Maria, 12/14 Melito di Porto Salvo Via Papa Giovanni XXIII Molochio Piazza Umberto I, 1 Monasterace Marina Via Nazionale Jonica, 113/114 Montebello Jonico Via Nazionale,111 (Fraz. Saline) Palmi Via Roma, 44 Polistena Piazza Bellavista, 1 Rizziconi Via Capitolo, 13 Roccella Jonica Via XXV Aprile, 16 Rosarno Corso Garibaldi, 28 San Ferdinando Via Rosarno - ang. Via Bruno Sant Eufemia d Aspromonte Via Maggiore Cutrì, 10/A Seminara Via Taureana, 21 Siderno C.so Garibaldi (Fraz. Marina) Stilo Viale Roma Taurianova Piazza Garibaldi, 17 Villa S. Giovanni Piazza Rosario, 43/47 Provincia di Vibo Valentia Vibo Valentia Viale Matteotti 23/25 Via Emilia, 8 (Fraz. Vibo Marina) Corso Vittorio Emanuele III Arena Piazza Generale Pagano, 1 Briatico Via Guido Rossa, 14/B Mileto Via Cattolica, 50/B-C Nicotera Via Luigi Razza, 1 Pizzo Calabro Via Marconi, 2 Rombiolo Piazza Italia Serra San Bruno Via de Gasperi, 52 Soriano Calabro Via Giardinieri Tropea Viale Stazione PUGLIA Provincia di Bari Bari Piazza Umberto I, 85 (Fraz. Carbonara) Via Napoli, 53/55 (Fraz. Santo Spirito) Via Bari, 27/C (Fraz. Torre a Mare) Via Toma, 12 Viale Pio XII, 46-46/A Viale de Blasio, 18 Corso Italia, 123 Via Pescara, 16 Via Lembo, 13/15 Via Melo, 151 Corso Mazzini, 138/B Via Dalmazia, 223 Via Tridente, 40/42 Via M. Cristina di Savoia, 6/12 Via Calefati, 112 Acquaviva delle Fonti Piazza Garibaldi, 49/52 Adelfia Via G. Marconi, 11/A Altamura Via Maggio 1648, 22/B-22/C Andria Piazza Marconi, 6/10 Via Barletta, 137/139 Barletta Piazza Caduti, 21 Largo delle Palme, 8 Bisceglie Piazza S. Giovanni Bosco, 4/5 Bitetto Piazza Immacolata, 22/24 Bitonto Piazza della Noce, 14 Bitritto Piazza Aldo Moro, 35 Canosa di Puglia Via Imbriani, 30/34 Capurso Via Torricelli, 23/25 Casamassima Corso Umberto I, 48 Castellana Grotte Piazza della Repubblica, 2 Corato V.le V. Veneto 160/166 - ang. Via Lega Lombarda Gioia del Colle Corso Garibaldi, 55 Giovinazzo Via G. Gentile, 1 Gravina in Puglia Corso Vittorio Emanuele, 1 Grumo Appula Via G. d Erasmo, 12 Modugno Piazza Garibaldi, 109 Mola di Bari Piazza degli Eroi, 31 Molfetta Via Tenente Fiorini, 9 Corso Fornari, 163 A Monopoli Via Marsala, 2 Noci Largo Garibaldi, 51 Noicattaro Corso Roma, 8/10/12 Polignano a Mare Piazza Aldo Moro, 1 Putignano Via Tripoli, 98 Rutigliano Piazza XX Settembre, 8 Ruvo di Puglia Via Monsignor Bruni, 14 Sannicandro di Bari Piazza IV Novembre, 15 Santeramo in Colle Via S. Lucia, 78 Terlizzi Via Gorizia, 86/D Toritto Piazza Aldo Moro, 48 Trani Corso Italia, 17/B Triggiano Via Carroccio, 5 Turi Via A. Orlandi, 15 Valenzano Via Aldo Moro Provincia di Brindisi Brindisi Corso Roma, 39 Ceglie Messapica Via Argentieri, 136 Cisternino Via Roma, 57 Erchie Via Grassi, 19 Articolazione territoriale del Gruppo UBI Banca 615

266 Fasano Via Forcella, 66 Via Nazionale, 45 (Fraz. Pezze di Greco) Via Teano, 37 (Fraz. Montalbano) Francavilla Fontana Via Roma, 24 Latiano Via Ercole d Ippolito, 25 Mesagne Via Torre S. Susanna, 1 Oria Via Mario Pagano, 151 Ostuni Via L. Tamborrino, 2 San Pietro Vernotico Via Stazione, 31 San Vito dei Normanni Piazza Vittoria, 13 Torre Santa Susanna Via Roma, 38 Provincia di Foggia Foggia Viale Ofanto, 198/C Via S. Pellico, 33/37 Celenza Valfortore Piazza Marconi, 12 Cerignola Via Di Vittorio, 83 Ischitella Corso Umberto I, 111/113 Lucera Via IV Novembre, 77 Manfredonia Corso Roma, 22/24 Margherita di Savoia Corso V. Emanuele, 23 Monteleone di Puglia Piazza Municipio, 19 San Ferdinando di Puglia Via Papa Giovanni XXIII, 44 San Giovanni Rotondo Piazza Europa San Severo Via Carso, 10 Corso Garibaldi, 87 Sant Agata di Puglia Piazza XX Settembre, 11 Stornarella Corso Garibaldi, 22 Troia Via Vittorio Emanuele, 1 Vico del Gargano Via S. Filippo Neri, 10 Zapponeta Corso Manfredonia, 20 Provincia di Lecce Lecce Viale Lo Re, 48 Via Gabriele D Annunzio, 47/B Campi Salentina Via Amedeo di Savoia, 59 Carmiano Via Marini, 10 Casarano Via F. Bottazzi - ang. Via Alto Adige Copertino Via Re Galantuomo, 24 Galatina Via Roma, 26 Galatone Viale XXIV Maggio, 32/34 Gallipoli Corso Roma, 42/44 Maglie Piazza O. de Donno Nardò Via Duca degli Abruzzi, 58 Ruffano Piazza IV Novembre, 11 Squinzano Via Nuova, 25 Trepuzzi Corso Umberto I, 114 Tricase Via G. Toma, 30 Veglie Via Parco Rimembranze, 30 Provincia di Taranto Taranto Corso Umberto I, 71 (Agenzia centrale e Filiale n.3) Corso Italia, 202 Via C. Battisti, 172 Castellaneta Piazza Municipio, 7 Fragagnano Via Garibaldi, 14 Ginosa Corso Vittorio Emanuele, 92 Grottaglie Via Matteotti, 72/78 Laterza Piazzale Saragat, 11 Lizzano Via Dante, 78 Manduria Via per Maruggio, 9 Martina Franca Via D Annunzio, 34 Massafra Corso Italia, 27/29 Palagianello Via Carducci, 11 San Giorgio Jonico Via Cadorna, 11 Sava Corso Umberto, 110 BASILICATA Provincia di Matera Matera Via del Corso, 66 Via Annunziatella, 64/68 Via Dante - ang. Via dei Bizantini Bernalda Corso Umberto, 260 Via Eroi della Bonifica (Fraz. Metaponto) Ferrandina Corso Vittorio Emanuele II Irsina Corso Musacchio, 2/4 Montalbano Jonico Piazza Vittoria, 3 Montescaglioso Via Indipendenza, 83 Pisticci Via M. Pagano, 25 Via Portella delle Ginestre (Fraz. Marconia) Policoro Via G. Fortunato, 2 Pomarico Corso Garibaldi, 3 San Mauro Forte Corso Umberto, 12 Tricarico Via Lucana, 20/24 Tursi Via Eraclea, 2 Provincia di Potenza Potenza Via Alianelli, 2 Via Angilla Vecchia, 5 Via Dante, 16/20 Via del Gallitello Avigliano Viale della Vittoria, 4 Brienza Viale della Stazione, 102 Francavilla in Sinni Piazza M. Mainieri, 6/10 Genzano di Lucania Corso Vittorio Emanuele, 180/184 Lagonegro Via Colombo, 25 Latronico Corso Vittorio Emanuele II, 105 Lauria Piazza Plebiscito, 72 Lavello Via Roma, 33 Maratea Via Pietra del Sole, 3A/5 Marsicovetere Via Nazionale,1 (Fraz. Villa d Agri) Melfi Piazza Mancini Abele Moliterno Via Roma Muro Lucano Via Roma, 60/62 Palazzo San Gervasio Via Isonzo, 14 Paterno di Lucania Piazza Autonomia, 3/4 Rionero in Vulture Via Galliano Rivello Via Monastero, 73 Rotonda Via dei Rotondesi in Argentina, s.n.c. San Fele Via Costa, 12 Sant Arcangelo Viale Isabella Morra, 48 Senise Via Amendola, 33/39 Tito Scalo Contrada Serra Villaggio Mancusi, 72 Venosa Via Fortunato, 66 - angolo Via Melfi CAMPANIA Provincia di Salerno Salerno Via S. Margherita, 36 Viale Kennedy, 11/13 Via G. Cuomo 29 Agropoli Via Risorgimento - ang. Via Bruno Amalfi Via Fra Gerardo Sasso, 10/12 Angri Corso Vittorio Emanuele, 126/132 Atena Lucana Via Stazione Baronissi Corso Garibaldi, 197 Battipaglia Via Salvator Rosa, 98 Buccino Piazza San Vito Buonabitacolo Via Nazionale, 178 Campagna Via Quadrivio Basso (Fraz. Quadrivio) Corso Umberto, 135 Capaccio Via della Repubblica, 26 Castel San Giorgio Via Guerrasio, 42 Cava dei Tirreni Piazza Duomo, 2 Corbara Via Ten. Ligula Santolo Eboli Via Amendola, 86 Marina di Camerota Via Bolivar, 54 Mercato San Severino Corso Armando Diaz, 130 (Filiali n.1 e n.2) Minori Via Vittorio Emanuele, 9 Nocera Inferiore Via Barbarulo, 41 Pontecagnano Piazza Risorgimento, 14 Roccapiemonte Piazza Zanardelli, 1 San Cipriano Picentino Via S. Giovanni, 10 (Fraz. Filetta) San Giovanni a Piro Via Nazionale, 93 Sant Egidio del Monte Albino Via SS. Martiri, 13 (Fraz. San Lorenzo) Sapri Via Marsala, 44 Sarno Via Matteotti, 72/74 Teggiano Via Provinciale del Corticato (Fraz. Pantano) Vallo della Lucania Via G. Murat LOMBARDIA Provincia di Bergamo Ardesio Piazza Alessandro Volta, 8/9 Casazza Piazza della Pieve, 1 Clusone Viale Gusmini, 47 Costa Volpino Via Cesare Battisti, 34 Lovere Via Gregorini, 43 Rogno Piazza Druso, 1 Sarnico Via Roma, 68 Sovere Via Roma, 20 Villongo Via J. F. Kennedy, 5 Provincia di Brescia Brescia Via Duca degli Abruzzi, 175 Viale Bornata, 2 Angolo Terme Piazza degli Alpini, 4 Artogne Via Geroni, 12 Berzo Demo Via San Zenone, 9 Berzo inferiore Piazza Umberto I, 35/A Bienno Piazza Liberazione, 2 Borno Piazza Umberto I, 13 Breno Piazza della Repubblica, 1/2 Capo di Ponte Viale Stazione, 16 Cazzago S.M. Via del Gallo, 2 (Fraz. Bornato) Cedegolo Via Roma, 26/28 Ceto Loc. Badetto, 23 Cevo Via Roma, 44 Cividate Camuno Via Cortiglione Coccaglio Largo Torre Romana, 4 Corte Franca Via Roma, 78 Corteno Golgi Via Roma, 1 Darfo Boario Terme Via Roma, 12 Viale della Repubblica, 2 Edolo Via Porro, 51 Esine Piazza Giuseppe Garibaldi, 4/6 Gianico Via XXV Aprile, 7/9 Malegno Via Lanico, 36 Malonno Via G. Ferraglio, 4 Marone Via Cristini, 49 Ome Piazza Aldo Moro, 7 Palazzolo sull'oglio Via Firenze, 88/90 (Fraz. San Pancrazio) Piancogno Via Vittorio Veneto, 7 (Fraz. Cogno) Via XI Febbraio, 1 (Fraz. Pianborno) Pian Camuno Piazza Giuseppe Verdi, 8 Pisogne Via Provinciale, 6 (Fraz. Gratacasolo) Ponte di Legno Via Cima Cadi, 5/7/9 Provaglio d Iseo Via Roma, 12 Rodengo Saiano Via Guglielmo Marconi, 11/b Rovato Corso Bonomelli, 74/80 Temù Via Roma, 71/73 Torbole Casaglia Piazza Repubblica, 25/26 Travagliato Via Andrea Mai, 5 Vezza d Oglio Via Nazionale, 65 Provincia di Como Dongo Via Statale, 77 Provincia di Sondrio Sondrio Via Trento - ang. Via Alessi Aprica Corso Roma, 238 Bormio Via Don Peccedi, 11 Chiavenna Via Maloggia, Relazioni e Bilanci 2008

267 Grosio Via Roma, 1 Livigno Via Dala Gesa, 141/a Morbegno Piazza Caduti per la Libertà, 9 Piantedo Via Nazionale, 875 Tirano Via Alessandro Manzoni, 22 TOSCANA Provincia di Massa - Carrara Carrara Via Galileo Galilei, 32 LIGURIA Provincia di Genova Genova Via C.R. Ceccardi, 13/r Corso Torino, 61/r Via Pastorino, 118 (Loc. Bolzaneto) Via Sestri, 188/190r (Sestri Ponente) Piazza G. Lerda, 10/r (Loc. Voltri) Via Cinque Maggio, 101/r (Priaruggia) Via C. Rolando, 123 (Sampierdarena) Via Antonio Gramsci, 8/r Via Marina di Robilant, 5 Via Molassana, 82/r Borzonasca Via Angelo Grilli, 15 Chiavari Corso Dante Alighieri, 36 Cicagna Via Statale, 8 - angolo Via Dante, 1 Lavagna C.so Buenos Aires, 84 (Fraz. Monleone) Mezzanego Via Capitan Gandolfo, 138 Rapallo Via Alessandro Lamarmora, 4 Recco Via Roma, 56r Santo Stefano d Aveto Via Razzetti, 11 Sestri Levante Via Fascie, 70 Provincia di Imperia Imperia Viale Giacomo Matteotti, 13 Via Giacomo Puccini, 7 Bordighera Via Treviso,1 - ang. Via V. Emanuele II Sanremo Via Roma, 54/60 Taggia Via Boselli, 62 (Fraz. Arma) Ventimiglia Via Ruffini, 8/a Via Roma, 64/b Provincia di La Spezia La Spezia Via Nazionale, 171 Via G. Pascoli, 22 Via Chiodo, 115 Via San Bartolomeo (c/o ASW Research) Via di Monale, 23/29 Corso Cavour, 190 Piazza d Armi (c/o comprensorio Maridipart) Via Fiume, 152 Via del Canaletto, 307 Castelnuovo Magra Via Aurelia, 129 (Fraz. Molicciara) Lerici Calata G. Mazzini, 1 Via Petriccioli, 26 Sarzana Via Pietro Gori, 15/a Via Muccini, 48 Portovenere Via Lungomare, 47 Provincia di Savona Savona Piazza Aurelio Saffi, 7/r Corso Vittorio Veneto, 93 Alassio Via Mazzini, 55 Albenga Via Cesare Battisti, 4 Via Dalmazia, 43 Albisola Superiore Corso Giuseppe Mazzini, 189 Andora Piazza Santa Maria, 7 Cairo Montenotte Corso Marconi, 240 (Fraz. S. Giuseppe) Celle Ligure Via Boagno, 12 Loano Via Stella, 34 Vado Ligure Via Aurelia, ABRUZZO L Aquila Via Giuseppe Verdi, 21 a/c Pescara Piazza Rinascita, 6/9 CAMPANIA Napoli Via Enrico Alvino, 50/50bis Via Taddeo da Sessa - Torre Saverio Castellammare di Stabia Corso Vittorio Emanuele II, 108/110 Pomigliano d Arco Via Roma, 31 Caserta Corso Trieste, 170 Salerno Via SS. Martiri Salernitani, 42/46 EMILIA ROMAGNA Bologna Via Giuseppe Mazzini, 146/Q LIGURIA Genova Via Roma, 5 Via XX Settembre, 33 LAZIO Roma Via Baldovinetti, 106/110 Via Anicio Gallo, 91 e/i P.zza Giuliano della Rovere, 9-11/a (Fraz. Lido di Ostia) Via Vincenzo Bellini, 27 Frosinone Via Fedele Calvosa, 27/29 Latina Viale Le Corbusier, snc LOMBARDIA Milano Piazza Giovine Italia, 3 Corso Giacomo Matteotti, 1 Monza Via Girolamo Borgazzi, 7 Brescia Via Repubblica Argentina, 90 Cremona Via Rialto, 20 Varese Via Avegno, 11 MARCHE Macerata Via Roma, 78/80 Pesaro Via Bertozzini, 13 PIEMONTE Torino Corso Re Umberto I, 47 PUGLIA Bari Via Nicolò dell Arca, 9-9a Foggia Via Salvatore Tugini, 70/74 SARDEGNA Cagliari Viale Bonaria, 58 TOSCANA Firenze Via Bettino Ricasoli, 21 Arezzo Via XXV Aprile, 28-28/a San Giovanni Valdarno Corso Italia, 117 Grosseto Via Giacomo Matteotti, 32 Livorno Via Scali d'azeglio, 46/50 - ang. Via Cadorna Pisa Via G.B. Niccolini, 8/10 UMBRIA Terni Via della Bardesca, 7/11 Napoli Via S. Brigida, 51 Bologna Piazza Calderini, 2/2 Roma Via dei Crociferi, 44 Milano Corso Europa, 16 Jesi Via Don Battistoni, 4 Torino Via Alfieri, 17 Bari Via De Rossi, SVIZZERA Losanna Avenue du Théâtre, 14 Lugano Piazza Riforma, 3 Mendrisio Via Franscini, 6 Neuchâtel Faubourg de l Hôpital, 21 Bergamo Via Stoppani, 15 (sede operativa) Milano Corso Europa, 20 Via Cavriana, 20 GERMANIA Monaco Prannerstrasse, 11 SPAGNA Madrid Torre Espacio - Planta 45 Paseo de la Castellana, 259 Articolazione territoriale del Gruppo UBI Banca 617

268 Calendario degli eventi societari per il 2009 In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana Spa, Parte 2, Titolo 2.6, Articolo , Unione di Banche Italiane Scpa ha reso noto il calendario degli eventi societari per l esercizio 2009, che prevede: Data prevista Evento 29 aprile 2009 (1a convocazione) 9 maggio 2009 (2a convocazione) Assemblea ordinaria e straordinaria dei Soci 13 maggio 2009 Approvazione del Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo agosto 2009 Approvazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno novembre 2009 Approvazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2009 Eventuali presentazioni agli analisti finanziari, che si prevede avranno luogo con frequenza trimestrale, verranno fissate di volta in volta. 618 Relazioni e Bilanci 2008

269 Contatti Sul sito è disponibile tutta l informativa periodica Investor Relations: tel [email protected] Comunicazione istituzionale e Relazioni con la stampa: tel ; [email protected] Ufficio Soci: tel [email protected] Calendario Finanziario e Contatti 619

270 Graphic design e impaginazione Mercurio Srl - Milano - Stampa: Ottavio Capriolo Spa - Caleppio di Settala (MI)

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