ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SECONDARIA DI 1 GRADO A. BERTOLA C.T.P. EDA-NORD RIMINI

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1 ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SECONDARIA DI 1 GRADO A. BERTOLA C.T.P. EDA-NORD RIMINI PROGETTO SCUOLA SICURA ANNO SCOLASTICO 2008/2009 Modalità d attuazione del piano di evacuazione In molte situazioni di emergenza (terremoto, incendio, ecc.) che si verificano quando in determinati ambienti si realizza un'alta concentrazione di persone, come nella scuola, le vittime ed i feriti che si riscontrano possono essere spesso causati da precise alterazioni nei comportamenti dovute alle crisi di panico. Il panico è una particolare condizione dell'uomo che fa perdere alcune capacità fondamentali per la sua sopravvivenza, quali l'attenzione, la capacità del corpo di rispondere ai comandi del cervello e la facoltà di ragionamento; ha, inoltre, due spontanee manifestazioni che se non controllate costituiscono di per sé un elemento di grave turbativa e pericolo: - istinto di coinvolgere gli altri nell'ansia generale (invocazioni di aiuto, grida, atti di disperazione, ecc.); - istinto alla fuga, in cui predomina l'autodifesa, con tentativo di esclusione anche violenta degli altri con spinte, corse in avanti ed affermazione dei posti conquistati verso la via di salvezza. Il risultato è che tutti si accalcano istintivamente ed in modo disordinato alle uscite di sicurezza e così facendo le bloccano, impedendo ad altre persone, magari meno capaci fisicamente, di portarsi in salvo all'esterno. Al fine di evitare o ridurre un tale fenomeno, risulta utile progettare e realizzare un "piano di evacuazione" che contribuirà a controllare quei comportamenti irrazionali descritti sopra, creando uno stimolo alla fiducia nel superare un eventuale pericolo e a indurre un sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti atti ad evitare confusione e sbandamento. In pratica, a ridurre i rischi indotti che può creare uno stato di emergenza. Predisposizioni Nel territorio comunale il Sindaco è l autorità di protezione civile che assume per legge la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza. Nel contesto scolastico è il Dirigente Scolastico il responsabile della scuola in caso di emergenza. Per non essere colti impreparati al verificarsi di una situazione di emergenza, si pongono in essere le seguenti predisposizioni che garantiscono alcuni automatismi fondamentali. L evento pericoloso può essere rilevato da qualsiasi operatore scolastico o studente che avverte immediatamente il nucleo operativo, composto da: - il Dirigente Scolastico: Prof.ssa Giuseppina Martinini - il Collaboratore Vicario: Prof.ssa Vera Fabbrini - il Collaboratore del Dirigente: Prof.ssa Nadia Zaghini - il Referente della Sicurezza: Sig.ra Anna Montepeloso - il R.L.S. Prof. Mario Menghi

2 Constatata la dimensione dell emergenza spetta al nucleo operativo, in particolare al Dirigente Scolastico, emanare l ordine di EVACUAZIONE Il segnale di evacuazione viene diffuso tramite il suono di una SIRENA I punti di raggruppamento o raccolta delle persone evacuate sono situati nel giardino e precisamente: PUNTO DI RACCOLTA A B C LOCALIZZAZIONE PUNTO DI RACCOLTA Cortile ingresso principale, posizione centrale Cortile ingresso principale, lato Auditorium Cortile, ingresso lato cinema Le esercitazioni di evacuazione dall edificio scolastico sono due all anno. Entrambe prestabilite ma senza preavviso, con le stesse modalità, ma in tempi diversi. Incarichi Una volta decisa l evacuazione viene emanato l ordine per l emissione del segnale acustico convenuto. Nel nostro caso si tratta del suono di una sirena. La responsabilità del suono della sirena, compete al nucleo operativo ed in particolare al Dirigente Scolastico o al Collaboratore Vicario della scuola, e viene eseguito dal collaboratore scolastico che si trova all entrata della scuola. In ciascuna scuola sono costituite squadre di pronto intervento e squadre antincendio: 5 unità (docenti e\o collaboratori scolastici) svolgono funzioni di pronto intervento, 5 unità (docenti e\o collaboratori scolastici) svolgono funzioni di antincendio mentre tutti i docenti e i collaboratori scolastici in servizio fanno parte delle squadre di evacuazione. COMPORTAMENTO PERSONALE SCOLASTICO Apertura delle porte All emissione del segnale di evacuazione i collaboratori scolastici che si trovano in prossimità delle porte di uscita, le aprono tempestivamente. Aperte le porte antipanico gli incaricati dirigono l evacuazione verso il punto di raccolta indicato. Interruzione della corrente elettrica Emesso il segnale di evacuazione, l incaricato, dopo essersi accertato che nessuno è all interno dell ascensore, interrompe la corrente elettrica agendo sull interruttore generale. Da questo momento non è più possibile usare l ascensore e nessun altro dispositivo alimentato con energia elettrica. I collaboratori scolastici designati disattivano i generatori termici e l alimentazione del gas metano. PRECEDENZE STABILITE PER L USCITA Una volta emesso il segnale di evacuazione i collaboratori scolastici dei singoli piani favoriranno ordinatamente l esodo degli studenti.

3 I collaboratori scolastici e il personale ATA escono solo dopo l avvenuta evacuazione degli studenti e dopo aver controllato che non ci siano persone nei bagni o in altri locali di servizio. Il Dirigente Scolastico, e i suoi collaboratori, non impegnati nell attività didattica, escono per ultimi. Solo nel caso di esercitazioni di evacuazione il Dirigente Scolastico osserva le operazioni dall esterno dell istituto ed al termine delle operazioni ordina il rientro. COMPORTAMENTO PERSONALE DOCENTE Annualmente verrà presentato il piano di evacuazione al personale docente, al personale ATA e al Consiglio d Istituto per eventuali adattamenti. I docenti dal momento dell emissione del segnale di evacuazione 1. Provvedono a raccogliere il registro di classe che contiene il modulo verbale di evacuazione. 2. Organizzano quindi la sollecita, ma ordinata uscita degli studenti. 3. Curano, con i collaboratori scolastici, il rispetto delle precedenze stabilite. 4. Accompagnano gli studenti della propria classe fino al luogo di raccolta situato nel cortile della scuola. 5. Compilano in ogni sua parte il modulo verbale di evacuazione. 6. Fanno l'appello e sorvegliano gli studenti in attesa di ulteriori disposizioni. L insegnante di sostegno, se presente in classe, e con l aiuto del personale non docente, si occuperà dell evacuazione degli alunni diversamente abili o con difficoltà motorie,. In assenza dell'insegnante di sostegno, questo incarico spetta al docente che effettua la lezione coadiuvato dal personale non docente ed eventualmente dagli alunni aiutanti di classe. I docenti di norma: a. Programmano lezioni per illustrare il Piano di evacuazione d istituto e per diffondere la cultura della prevenzione dei rischi e della sicurezza. b. Si impegnano per la buona riuscita delle esercitazioni di evacuazione. LA CLASSE Gli alunni dal momento del segnale di evacuazione: 1. Devono mantenere la calma e di rispettare i consigli forniti; 2. Devono utilizzare le uscite di sicurezza più vicine come indicano le piante della scuola. 3. La classe deve rimanere unita e compatta. 4. Lasciano libri e zaini e indumenti personali in aula per non perdere tempo prezioso. 5. Gli studenti apri fila si pongono alla testa dei compagni di classe e hanno il compito di seguire il percorso di evacuazione prestabilito ed indicato nelle piantine, fino al punto di raccolta o raggruppamento. 6. Gli studenti con l incarico di aiutanti delle Emergenze sostengono i compagni che necessitano di assistenza. 7. Gli studenti chiudi fila chiudono la fila dei compagni di classe e verificano che nessuno sia rimasto in aula. 8. Gli studenti di ogni classe si dispongono ordinatamente in fila per uno e speditamente, ma senza correre si avviano verso il luogo di raccolta. 9. Tutti quanti attendono, nel luogo di raccolta ulteriori ordini o disposizioni dal nucleo operativo. Gli alunni di norma: - seguono e partecipano attivamente alle lezioni sulla sicurezza. - individuano, sulla pianta della scuola, la propria aula ed il percorso che devono seguire per uscire in modo ordinato dall'edificio scolastico. - svolgono, insieme al docente Referente per la sicurezza, una o più simulazioni durante l anno scolastico.

4 - collaborano con i docenti al fine di assicurare la buona riuscita dell evacuazione e ricordandosi sempre che tutto ciò non è un gioco. NORME DI COMPORTAMENTO In caso di terremoto Se ti trovi in un luogo chiuso: - Mantieni la calma - Non precipitarti fuori - Resta in classe e riparati sotto il banco, sotto l architrave della porta vicino ai muri portanti - Allontanati dalle finestre, dalle porte, dagli armadi perché cadendo potrebbero ferirti - Se sei fuori dell aula rientra nella tua classe o in quella più vicina - Dopo il terremoto, all ordine di evacuazione, abbandona l edificio senza usare l ascensore e le scale interne e ricongiungiti con gli altri compagni di classe nella zona di raccolta assegnata. Se sei all aperto: - Allontanati dall edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché potrebbero cadere e ferirti - Cerca un posto dove non hai nulla sopra di te, se non lo trovi cerca riparo sotto qualcosa di sicuro come una panchina - Non avvicinarti ad animali spaventati. In caso d incendio - Mantieni la calma - Se l incendio si è sviluppato in classe esci subito chiudendo la porta - Se l incendio è fuori della tua classe ed il fumo rende impraticabili le scale e i corridoi chiudi bene la porta e cerca di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati - Apri la finestra e, senza esporti troppo, chiedi soccorso - Se il fumo non ti fa respirare filtra l aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiati sul pavimento (il fumo tende a salire verso l alto). Alcuni segnali che si trovano nell edificio scolastico

5 CHIAMATA DEI SOCCORSI Telefono Dirigenza Scolastica: Numeri di pubblica utilità Evento Chi chiamare N telefonico Infortunio Emergenza Sanitaria 118 Incendio e fughe di gas Vigili del fuoco 115 Protezione Civile Carabinieri Pronto Intervento 112 Ordine Pubblico Carabinieri Comando Polizia Pronto Intervento 113 Polizia Municipale Autorità di Pubblica Sicurezza Ufficio del Sindaco SEGNALAZIONE EVENTO L efficacia di una chiamata di soccorso dipende soprattutto dalle informazioni che questa contiene e che possono permettere ai soccorritori di intervenire nel modo più idoneo. Esempio: 1. descrizione del tipo di incidente (incendio, esplosione, terremoto, ecc.); 2. entità dell incidente (ha coinvolto un aula, la biblioteca, ecc.); 3. luogo dell incidente: via, numero civico, città e, se possibile, il percorso per raggiungerlo. 4. presenza di feriti. Lo schema che segue può tornare utile per fornire tali informazioni: Io sono...(nome - qualifica) sto telefonando dalla Scuola Media A. Bertola situata in via Euterpe, 16 a Rimini. Il numero dal quale telefono è: Nella scuola si è verificato: (descrizione sintetica della situazione) sono coinvolte:... (indicare eventuali persone coinvolte)

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