BUONE PRATICHE. CORSO NEASSUNTI 2017 Daniela Razzari

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1 BUONE PRATICHE CORSO NEASSUNTI 2017 Daniela Razzari

2 I veri insegnanti non sono quelli che ci hanno riempito la testa con un sapere già costruito, ma quelli che vi hanno fatto dei buchi al fine di animare il vostro sapere un incontro con qualcosa che costringa a pensare I veri insegnanti devono portare fuoco, amore verso chi impara, amore per la vite storta L ORA DI LEZIONE Recalcati

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4 NOI IMPARIAMO ATTRAVERSO Glasser 10% la lettura 20% l'ascolto 30% l'osservazione 50% l'osservazione e l'ascolto 70% la discussione con altri 80% le esperienze personali 95% la spiegazione agli altri

5 RITORNO AL METODO perché? Montessori Freinet MEC movimento cooperazione educativa Scuole senza zaino Eas Flipped classroom Homeschool Scuole libere Cooperative learning Comoglio Reggio children Agazzi Pizzigoni

6 Aiuta a garantire il controllo di operazioni complesse ( relazione, setting, valutazione) Mette ordine alle pratiche Tranquillizza e mette una cornice OCCORRE INTERROGARSI SUL PROPRIO METODO QUALE PRIVILEGIO nelle mie lezioni? DOVE MI COLLOCO? QUAL E IL MIO APPROCCIO? SONO EFFICACE? PERCHE? NON FUNZIONO? PERCHE? Non c e standard o modello efficace in assoluto +

7 FREINET SE VUOI CAMBIARE LA DIDATTICA, CAMBIA L AULA Date ai vostri scolari strumenti di lavoro, la scuola diventerà allora quel cantiere dove la parola lavoro prenderà tutto il suo splendore morale, intellettuale e sociale, in seno al quale il bambino non si stancherà mai di cercare, realizzare, di sperimentare, di conoscere e di procedere, concentrato, serio, riflessivo, umano I detti di Matteo

8 Creare un ambiente di apprendimento efficace Uno spazio condiviso per un comune vocabolario di azioni e attivazioni mentali convergenti sugli oggetti di studio Monitoraggio Strumenti Materiali Clima classe Funzioni, atteggiamenti assunti dal docente Metodologie obiettivi condivisi compiti significativi Spazi e luoghi Tempi Riflessione Valutazione

9 Metodologie attive Attivazione del gruppo classe Ragionamento collaborativo Compito di realtà Didattica per problemi Ricerca Studio di caso Lavoro di gruppo Tecnologie Role play Simulazione Brainstorming Uso di strumenti per organizzare le conoscenze Debriefing

10 ALLA SCOPERTA DELLA CASA - MUSEO POLDI PEZZOLI a MILANO Gli insegnanti hanno deciso di lavorare sul progetto in verticale sui tre ordini di scuola al fine di: üstimolare i più grandi a trasferire il loro sapere ai compagni più piccoli üfar sentire gli alunni protagonisti ed artefici dei propri strumenti di conoscenza üsviluppare un percorso in cui sia possibile per gli alunni avere un feedback immediato sull attività progettata

11 E stato scelto un tema artistico per: üavvicinare i ragazzi all arte üutilizzare gli oggetti e gli ambienti quotidiani con quelli della casa museo üstimolare la progettazione e il pensiero fantastico/creativo üindividuare legami e relazioni tra oggetti e situazioni (tempo - luogo - funzione) "...le tasche dei bambini, luoghi segreti rigonfi di tesori...sono piccole wunderkammer itineranti." "L ipotesi principale è che il museo sia un luogo speciale, in cui possa svilupparsi una proficua collaborazione con la scuola e in cui si possano creare occasioni d apprendimento esperienziali e laboratoriali, diverse da quelle che caratterizzano l abituale contesto scolastico. Franca Zuccoli Dalle tasche dei bambini... Gli oggetti, le storie e la didattica - Edizioni Junior

12 COMPETENZE OSSERVATE COMUNICARE IN MADRE LINGUA COMPETENZA DIGITALE IMPARARE AD IMPARARE CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE (Saper ascoltare Collaborare Decidere Rispettare le idee altrui e metterle a confronto Negoziare Rispettare le regole di conversazione Rispettare le regole in contesti diversi) Ogni ( ordine di scuola ha declinato le competenze in relazione all età di riferimento e ha scelto quali osservare E L AMBIENTE? MUSEO TECNOLOGIA TUTORING COOPERATIVE LEARNING FRA PARI

13 VISITA ALLA CASA- MUSEO

14 TECNOLOGIA DI SUPPORTO PER LA COMUNICAZIONE E PER IL LAVORO COOPERATIVO Le tecnologie di informazione e comunicazione cambiano i modi di apprendere.

15 TUTORING

16 Se ascolto dimentico. Se vedo ricordo. Se faccio capisco.

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20 COPERECO Collaboro, Penso, REalizzoCOntrollo ALLA SCOPERTA DELLA CASA MUSEO POLDI PEZZOLI ALLA SCOPERTA DELLA LIGURIA CONDIVIDERE LA CULTURA: RIFLESSIONI FRA SCUOLA E MUSEO

21 MASSIMO RECALCATI L ORA DI LEZIONE per un erotica dell insegnamento Non puoi separare i processi d apprendimento dall eros che abitata sempre in ogni relazione formativa l insegnante vero deve avere carisma: deve rendere vivi e far vibrare gli enunciati che trasmette la voce dà spessore, dà corpo e fa passare la passione di ciò di cui si parla L insegnante vero mentre insegna impara, ridà vita a tutto ciò che lo ha formato, deve trasmettere amore per il sapere, deve contagiare la classe, deve inciampare al fine di creare la ricerca e non la routine, deve proteggere il vuoto, il non tutto,perché i limiti del sapere sono ciò che animano la conoscenza

22 PROPOSTA DI LAVORO - Castoldi

23 PROPOSTA DI LAVORO - Castoldi

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