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1 sistemapiemonte Osservatorio ICT - L ICT in nel 2008: uno sguardo d assieme sistemapiemonte.it

2 OSSERVATORIO ICT DEL PIEMONTE L ICT in nel 2008: uno sguardo d assieme Un estratto di questo testo è stato pubblicato nella Relazione Socioeconomica IRES del 2009.

3 1. INTRODUZIONE 1.1 Articolazione del rapporto Il documento contiene un anticipazione dei risultati delle attività di studio condotte dall Osservatorio ICT del 1, nel corso del Come il rapporto dello scorso anno, il documento è articolato in quatto parti: la prima richiama i principali aspetti dell andamento del mercato ICT negli ultimi anni, quali evidenziati dalle analisi di settore a livello italiano ed internazionale; la seconda rivolge l attenzione alle caratteristiche economiche del settore in e fa cenno ai cambiamenti prodottesi nella bilancia dei trasferimenti tecnologici, negli scambi commerciali esteri di ICT e nelle imprese ICT della regione, nella metà degli anni 2000; la terza parte presenta un aggiornamento a marzo 2009 della situazione di penetrazione della banda larga nel territorio regionale; l ultima parte, infine, si sofferma sugli aspetti salienti delle dinamiche di diffusione regionale delle ICT presso i cittadini, le imprese ed i comuni, quali emergono dai risultati delle indagini realizzate dall Osservatorio nel Il resto del capitolo contiene una sintesi dei principali cambiamenti avvenuti nel 2008 nella diffusione delle ICT in e fa cenno alle iniziative progettuali inerenti la Società dell informazione messe in campo dalla Regione. 1.2 Le dinamiche del 2008 in sintesi Un confronto del con l Italia, l Europa a 15 e l Europa allargata, pur limitato ai pochi indicatori mostrati in Tab.1.1 3, conferma il buon posizionamento della regione. Nel 2008, infatti, si consolida il vantaggio relativo rispetto all Italia e si accorciano le distanze con l Europa. Per quanto, con riferimento ai cittadini, la situazione piemontese non sia ancora allineata con quella europea, i miglioramenti prodottisi tra il 2007 ed il 2008 sono stati significativi (in particolare, la quota di adozione della banda larga cresce di 8 punti percentuali a fronte dei sei dell Europa a 15). Da questo punto di vista, si rileva come in termini di disponibilità di banda larga e di utilizzo di Internet, i gap con l Europa stiano progressivamente colmandosi. Se confrontata con la situazione delle altre regioni dell Europa, tuttavia, non si può non rilevare come il si collochi quasi a cavallo di un ideale linea di confine fra le regioni più avanzate del Nord Europa e quelle più arretrate del Sud, Fig Con riferimento alla diffusione delle ICT nelle imprese, la regione continua a mantenere il suo lieve vantaggio rispetto alla situazione europea. Come in Europa, peraltro, nel corso del 2008 le dinamiche di diffusione nelle imprese risultano relativamente più contenute di quelle registrate fra i cittadini. 1 L Osservatorio ICT del istituito dalla Regione nel dicembre 2004 è costituito da Ires, CSI, CSP, ISMB e Politecnico di Torino, 2 Si ricorda che i risultati di tali indagini sono illustrati più in dettaglio nei relativi rapporti che saranno pubblicati sul sito dell Osservatorio nel corso dell anno. 3 Naturalmente, un set più ampio di indicatori è predisposto nei diversi rapporti tematici. Si fa presente inoltre che, essendo basati su metodologie di rilevamento differenti, per alcuni indicatori mostrati in tabella (in particolare quelli relativi all uso di Internet) il confronto con il va effettato con cautela. 2

4 Tabella 1 Alcuni indicatori della Società dell Informazione in, in Italia e in Europa, (valori percentuali) EU 25 (a) EU 15 (a) Italia (a) (b) EU 25 (a) EU 15 (a) Italia (a) (b) EU 25 (a) EU 15 (a) Italia (a) (b) diffusione di Internet presso le famiglie famiglie con banda larga cittadini che hanno utilizzato l'egovernment ( c) cittadini che hanno utilizzato Internet per comprare beni e servizi on-line e-health (ricerca di informazioni sanitarie) imprese con banda larga imprese con sito web imprese che hanno utilizzato l'egovernment (d) (d) (d) nd nd nd nd nd nd vendite on-line acquisti on-line nd nd nd 52 a) Fonte: Eurostat b) Fonte: Osservatorio ICT del c) Solo siti di amministrazioni comunali d) Si tenga presente che la formulazione della domanda è lievemente diversa nei questionari delle due fonti. Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati Eurostat. Per il la fonte è Osservatorio ICT del Figura 1.1 Adozione della banda larga nelle famiglie, nelle regioni europee nel 2008 (valori percentuale) 3

5 Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati Eurostat. Per il la fonte è Osservatorio ICT del Figura 1.2 Utenti di Internet nelle regioni europee nel 2008 (valori percentuali rispetto alla popolazione con più di 16 anni) Nel 2008 è stato completato il Programma Regionale Wi-Pie che ha portato l accesso alla banda larga tramite rete fissa (XDSL) alla quasi totalità di comuni. A marzo 2009, in tutte le province piemontesi oltre l 80% dei comuni (il 95% della popolazione) è raggiunta da servizi XDSL. La realizzazione del Programma ha stimolato anche l offerta di servizi di banda larga da parte di operatori di telecomunicazione su rete non fissa (Wi-Fi e UMTS). Oggi circa il 46% dei comuni piemontesi (il 53% della popolazione) può accedere ad un mix relativamente ampio di offerta di servizi di banda larga tramite rete fissa (XDSL), servizi di telefonia mobile (UMTS), e di (almeno) un operatore Wi-Fi. Il mix di offerta più ampio, quello cioè in cui un utente può scegliere tra un accesso in rete fissa (XDSL) o in fibra ottica, i servizi di telefonia mobile (UMTS) o i servizi di (di 3 o più) operatori Wi-Fi è presente solo nel 2% dei comuni piemontesi, ma in questi vi abita il 29% della popolazione. Nel corso del 2008, si assiste ad un deciso aumento della diffusione di Internet presso le famiglie (i cittadini) piemontesi: l aliquota di cittadini che usa Internet passa dal 46.7% al 53.7% e quella che vi può accedere da casa dal 50% al 59.5% I PC sono presenti nel 67.8% delle famiglie, nel 2007 la percentuale era del 60.5%. Altrettanto significativo è l incremento degli accessi in banda larga (connessioni con fibra, con XDSL, e con UMTS) che crescono di 8 punti percentuali: da 37.2% nel 2007 a 45.5%, nel L aliquota di coloro, che pur avendo una connessione ad Internet, non ritengono necessario disporre di un accesso in banda larga non si riduce: se nel 2007 erano circa la metà, nel 2008 sono il 65%. L aumento non disprezzabile degli utilizzatori di Internet nel 2008 si riflette solo in parte in un intensificazione dell uso della rete. Rispetto al 2007, infatti, l aliquota di coloro che accedono ad Internet giornalmente rimane stazionaria ed anzi in alcune province (Alessandria e Cuneo) si contrae. A fronte della relativa stazionarietà nella frequenza di accesso, l uso della rete si va consolidando. Considerando i principali tipi di uso (per lavoro, per divertimento, per imparare e per sbrigare faccende 4

6 personali) distinti per intensità di uso, si rileva che gli aumenti più significativi si verificano, per la categoria relativa ad un uso intenso della Rete. Si conferma il progressivo consolidamento dell uso della Rete nelle pratiche sociali. Da segnalare, in particolare, la variazione positiva registrata negli acquisti on-line (dal 31% nel 2007 al 41% nel 2008), nel numero di coloro che accedono alla rete per trovare informazioni sanitarie (dal 43% nel 2007 al 56% nel 2008) e degli occupati che lavorano a distanza usando Internet (dal 4% nel 2007 al 9.5% nel 2008). Una contrazione si osserva per i servizi di on-line banking, possibile conseguenza del clima negativo causato dalla crisi finanziaria del Anche il numero di accessi al sito del proprio comune presenta una dinamica positiva (dal 53% al 68%), anche se la fruizione di servizi transattivi è ancora limitata in altre parole, la possibilità di effettuare pagamenti on-line non cresce, anche a causa di un offerta ancora scarsa di servizi transattivi -. Anche nel 2008, il processo di diffusione della banda larga fra le imprese piemontesi risulta più lento di quello rilevato fra i cittadini. Alla fine del 2008, la banda larga (collegamenti con velocità almeno pari alla DSL) è presente nel 90.1% delle imprese con più di 10 addetti, nel 2007 la percentuale era dell 85.4%. Cresce in misura significativa l aliquota di imprese che dispone di collegamenti con velocità elevata (superiore a 2Mbps) che a livello regionale passano dal 56% nel 2007 al 70% nel La variazione più apprezzabile si registra per le tecnologie DSL che salgono dal 75.4% nel 2007 all 80.1% nel Sono soprattutto le imprese localizzate nelle province diverse da quella metropolitana a beneficiare della disponibilità di collegamenti veloci (quelli tra 2 e 20Mbps) (da 48% nel 2007 a 64% nel 2008). E nella provincia metropolitana, tuttavia, che l accesso a collegamenti molto veloci (superiori a 20Mbps) è aumentato in misura più elevata. Nel corso dell ultimo anno, possibile effetto del clima negativo dell economia circa il 20% delle imprese piemontesi ha ridotto le spese in ICT ed il 13% le ha aumentate. Fra i fattori che più hanno influito sulle decisioni dell impresa di effettuare investimenti ICT negli ultimi tre anni vi sono sia fattori legati ad esigenze interne, quali, in particolare, la disponibilità di tecnologie adatte alle specificità aziendali e l opportunità di miglioramento dei processi aziendali, sia fattori esterni, quali la necessità di stare al passo con i concorrenti e la volontà di ottenere o difendere un vantaggio strategico rispetto ai concorrenti. Un esame dell impatto atteso degli investimenti ICT sulla propria competitività, mostra che più della metà delle imprese considera positivo la loro introduzione nel settore aziendale relativo alla gestione interna (amministrazione e gestione del personale); circa un impresa su tre ne segnala l utilità in ambiti più prettamente operativi, quali la progettazione, la produzione, la distribuzione, la vendita. Il confronto con i risultati dello scorso anno segnala che tali percezioni si sono rafforzate tra il 2007 ed il 2008, per quanto sia aumentato anche il numero di coloro che ritengono che gli investimenti ICT non portino vantaggi significativi. L area aziendale con riferimento alla quale le percezioni positive sono cresciute di più è quella relativa agli approvvigionamenti. La rilevazione sui servizi on-line 2008 conferma un processo evolutivo nella PA piemontese, seguito tuttavia con difficoltà in particolare dai comuni di piccole dimensioni. Escludendo dall analisi il sito del Comune di Torino, riconosciuto come best practice a livello nazionale da anni, si rileva un aumento dei comuni con sito web (il 72% dei Comuni dispone di un proprio sito web istituzionale di tipo ufficiale) e che offrono servizi on-line (il 55,7% dei Comuni offre almeno 1 servizio on-line), ma il livello di interattività è ancora piuttosto basso (la possibilità di scaricare modulistica è la prestazione più diffusa). Il 43% dei Comuni offre almeno un servizio on-line per le imprese e il 51% dei Comuni offre almeno un servizio on-line per i cittadini. Tra i servizi informativi più diffusi rientrano i bandi di gara e i concorsi pubblici come previsto dal Codice dell Amministrazione Digitale (secondo il quale nei siti istituzionali devono essere presenti gli elenchi di tutti i bandi di gare e dei concorsi pubblici), mentre se si passa ad analizzare i servizi con livello di interazione 2 (modulistica e oltre), la diffusione dei singoli servizi mediamente diminuisce, ma si nota in particolare un cambiamento nell ordine dei servizi più 5

7 diffusi: l autocertificazione anagrafica, la DIA edilizia e i bandi di gara risultano essere i servizi maggiormente offerti. 1.3 Progettualità piemontese nella società dell informazione Anche per la sua natura trasversale lo sviluppo delle ICT è un fattore fondamentale di accelerazione dello sviluppo locale. Ricerca e innovazione in ambito ICT, peraltro, sono riferimenti importanti nella programmazione regionale degli interventi prioritari per lo sviluppo e la crescita del nel campo della sanità, dei trasporti e del governo della mobilità, dell agricoltura e della sicurezza sul lavoro. Policy e progetti regionali affermano come primaria linea di indirizzo regionale la Logica di Sistema : gli investimenti e la fiducia, costantemente accordati dalla Regione allo sviluppo della Società dell Informazione, puntano a trovare negli attori locali i migliori alleati per perseguire obiettivi di competitività ed efficienza, mentre si allargano le collaborazioni con enti extraregionali. Oltre alle iniziative locali (dal Piano triennale per l e-government e la società dell informazione in ai Protocolli di Intesa con Telecom e Eutelsat nell ambito del Programma per la banda larga Wi-PIE; dal Piano socio-sanitario regionale e Programma SIRSE al Piano regionale per l infomobilità) il dimostra vivacità di iniziativa anche in ambito internazionale, attraverso numerosi progetti europei relativi alle tematiche della società dell informazione, che sembrano essere orientati principalmente all interscambio di buone prassi e alla collaborazione tra enti. I principali temi sviluppati sono l interoperabilità, l individuazione di standard condivisi, l integrazione tra i sistemi informativi: le soluzioni che la PA ha nel tempo realizzato per rispondere rapidamente ad una realtà esterna complessa ed in continua evoluzione hanno infatti spesso perso di vista una visione di insieme, sviluppandosi tendenzialmente in modo eterogeneo e altamente frammentato e necessitano ora di essere meglio coordinate. Tra i progetti europei particolare rilievo assume il progetto B3 Regions - Regions for Better Broadband connection (B3 Regions), progetto di capitalizzazione inserito nel quadro del Programma per la Cooperazione Territoriale Europea INTERREG IVC, che intende promuovere la diffusione della banda larga mediante il contributo dei Fondi strutturali ed il trasferimento di best practices tra le Regioni europee 4. In particolare, il progetto ha l obiettivo di fornire strumenti per la diffusione delle politiche di sviluppo della banda larga a livello europeo mediante il trasferimento del know how acquisito in materia di programmazione e sviluppo dei Programmi regionali della banda larga, alle Regioni dei nuovi Stati membri che, per la prima volta, si trovano a dover redigere i loro Piani operativi attraverso i Fondi strutturali Il progetto, ritenuto di rilevanza strategica da parte della Commissione europea, ha ottenuto lo status di Fast Track, e coinvolge direttamente i funzionari della Commissione europea nella sua attuazione e sponsorizzazione 5. Progetti europei in ambito ICT cui partecipa Regione Titolo Oggetto Progetti europei B3 Regions Fornire strumenti per la diffusione delle politiche di sviluppo della banda larga a livello europeo mediante il trasferimento del know how acquisito in materia di programmazione e sviluppo dei Programmi regionali della banda larga, alle Regioni dei nuovi Stati membri che, per la prima volta, si trovano a dover redigere i loro Piani 4 I partner di progetto sono: CSI- (Italia), North Yorshire IT Agency (Regno Unito), Broadband Foundation (Ungheria), Region of Sterea Ellada (Grecia), University of Crete (Grecia), icentres Association (Bulgaria), Secretariat of Telecommunications and Information Society (Spagna), University of Cyprus (Cipro), Malopolska Region (Polonia), Lodz Region (Polonia), City of Lodz (Polonia), Region of Crete (Grecia), Marshall Office of Lower Slesia (Polonia), Foundation for the Development of Science and Technology, Fundecyt (Spagna), Regione Sardegna (Italia). 5 La Regione, capofila di progetto, diffonderà a livello europeo le esperienze di WI-PIE e dell Osservatorio ICT del e redigerà, come output finale, un proprio Action Plan che definirà l orientamento regionale su banda larga e ICT per i prossimi anni. 6

8 operativi attraverso i Fondi strutturali CReATE Promuovere la cooperazione regionale degli stakeholder coinvolti nei cluster altamente innovativi nel settore dell industria creativa egovmonet Stimolare e sostenere lo sviluppo, l attuazione, l identificazione ed il riuso dei migliori risultati raggiunti in materia di e-government e dei relativi strumenti e framework di misurazione sul grado di soddisfazione degli utenti esdi-net+ Infrastrutture di dati spaziali, lo scambio di buone pratiche tra Paesi europei e la realizzazione di un network per la promozione del dialogo transfrontaliero in questa materia Euradin Contribuire all armonizzazione degli indirizzi (dati toponomastici) europei Focus Supportare i policy-maker nella definizione di politiche pubbliche a sostegno della diffusione dell'e-business tra le PMI locali GIS4EU Assicurare l interoperabilità e l accessibilità transfrontaliera dei dataset geografici di base (unità amministrative, idrografia, reti di trasporto ed elevazione) in Europa grazie ad una struttura organizzata su vari livelli e diverse lingue in ottemperanza degli standard e dei requisiti delle direttive INSPIRE (Infrastructure for Spatial Information in Europe) Henvinet Costruire una collaborazione e cooperazione di lungo termine tra ricercatori, policy-maker e stakeholder che operano nel campo delle tematiche legate all ambiente ed alla salute. Henvinet si propone pertanto di sostenere lo sviluppo di un sistema informativo integrato delle politiche ambientali e sanitarie relative al Piano d azione europeo per l ambiente e la salute (EHAP) Luna nuovi metodi e strumenti per lo sviluppo di componenti utili nella comprensione del linguaggio parlato (Spoken Language Understanding - SLU) per servizi telefonici multilingue Picture Realizzare uno strumento web per la misurazione dell impatto delle ICT nei processi amministrativi delle PA europee Osservatorio transalpino di promozione della salute Realizzazione di una piattaforma di accesso e condivisione delle risorse informative sul tema della promozione della salute a livello territoriale locale Peardrop Promuovere i principali risultati ottenuti nell ambito dei progetti relativi agli Ecosistemi Digitali di Business (DBE) Peppol Implementare le soluzioni di e-procurement a livello nazionale in modo da consentire alle imprese europee di comunicare elettronicamente con le istituzioni governative di altri Paesi per ciò che attiene i processi di procurement. Il progetto si focalizza in particolare sulla costituzione di standard comuni per lo scambio elettronico di ordinativi, fatture, cataloghi ed il riuso dei dati aziendali richiesti in ambito d offerta Progetto Rete transfrontaliera a banda larga Teleformazione, telemedicina (rivolti in particolar modo agli anziani), t-government e sorveglianza ambientale SemanticGov Realizzare l infrastruttura (software, modelli, servizi, ) necessaria per il supporto di Web Service semantici per la PA Diadem Permettere alle persone anziane o disabili di superare la riduzione delle capacità cognitive e restare membri attivi e indipendenti della società, accedendo con più facilità alle risorse della rete, sta procedendo secondo il piano di lavoro inizialmente concordato fra i partner e la Commissione Europea Progetti di Twinning 7

9 Rafforzamento dell Amministrazione ambientale polacca nell implementazione dell acquis communautaire attraverso le ICT Progetto Local Government Budget Management System per il Ministero delle Finanze polacco Progetto creazione di Standard di qualità ambientale per il settore delle acque e rafforzamento degli Uffici Ambientali Regionali e dei distretti per l implementazione di controlli e monitoraggio delle acque in Slovacchia Progetto sviluppo del Sistema Informativo Statistico sulle imprese in collaborazione con l Istituto Statistico Tunisino (INS) Strutture ICT atte a rispondere al meglio alle richieste dell acquis communautaire sia per quanto riguarda la raccolta e l elaborazione dei dati ambientali sia per fornire al pubblico le informazioni relative a tale tematica Migliorare la gestione della finanza pubblica del Governo locale polacco attraverso lo sviluppo del Sistema di Gestione IT del Budget Stabilire degli standard di qualità ambientale nel campo della gestione delle acque e di fornire consulenza alle Autorità Regionali e Provinciali della Repubblica Slovacca per l'implementazione di reti di controllo e monitoraggio delle acque Definire e sviluppare un Sistema Informativo Statistico nazionale relativo ai dati sulle imprese fornendo indicazioni qualificate all Istituto Statistico Tunisino 2. IL MERCATO DELLE ICT 2. 1 Uno sguardo al mercato delle ICT ed alla diffusione della banda larga nel mondo Nel 2008, la crescita mondiale del mercato ICT subisce un rallentamento apprezzabile: +4.0%, rispetto al 5.5% rilevato un anno prima. Essa rimane pur sempre lievemente superiore a quella del PIL che, inoltre, si riduce ulteriormente rispetto alla crescita dell anno precedente (3.4% nel 2008, rispetto al 5.5% nel 2007), Tab Tabella 2.1 Valore del mercato mondiale di ICT, nel periodo a)valori assoluti(miliardi di euro) ICT IT TLC b) Variazioni percentuali del mercato ICT e del PIL 2005/ / / /07 PIL 4.9% 5.1% 4.9% 3.40% ICT 6.1% 5.5% 5.5% 4.0% IT 5.4% 6.1% 5.9% 4.2% TLC 6.5% 5.2% 5.2% 4.8% Fonte: Assinform/Netconsulting Il rallentamento del mercato ICT si riflette anche in una contrazione del tasso di crescita degli abbonati alla banda larga che nei paesi dell Ocse, è del 14%, a fronte del 24% registrato un anno prima. Nel 2008, Stati Uniti, Giappone, Germania, e Inghilterra sono in testa alla classifica per numerosità degli abbonati che nei paesi OCSE raggiungono i 251 milioni. Si aggiunge a questi la Francia che prende il posto della Korea, nella classifica al 2007, Fig 2.1 8

10 Rest of OECD 37% 2007 United Kingdom Korea 7% 7% Germany 8% Rest of OECD 36% 2008 France 7% United Kingdom 7% Germany 9% Japan 12% Japan 12% United States 29% Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati OECD United States 29% Figura 2.1 Primi cinque paesi dell Ocse per percentuale del numero di abbonati alla banda larga, Al di fuori dell Europa, Korea e Canada sono i paesi in cui il tasso di penetrazione della banda larga è più elevato (31 abbonati per 100 abitanti), Fig.2.2. Fra i paesi extra-europei la Nuova Zelanda è quello in cui il tasso cresce di più tra il 2007 ed il La media OCSE si attesta su 21 abbonati per 100 abbonati. Nel 2007 era di 18. % Korea Canada United States Australia Japan OECD New Zealand Mexico Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati OCSE Figura 2.2 Tassi di penetrazione della banda larga nei paesi dell Ocse extra-europei, In Europa, Danimarca, Norvegia e Svizzera sono i paesi di testa, con oltre 32 abbonati per 100 abitanti, Fig.2.3a. La media europea per l Europa a 15 è di 24 abbonati per 100 abitanti. Fra i paesi che al 2008 presentano un valore del tasso di penetrazione superiore alla media OCSE, il Lussemburgo è quello che tra il 2007 ed il 2008 cresce in misura più significativa. Fra i paesi, che nel 2008 presentano invece valori inferiori, la Grecia risulta il più dinamico, Fig.2.3b. A questo secondo gruppo di paesi appartiene anche l Italia, che, con 18 abbonati per 100 abbonati, si colloca in quarta posizione, dopo Austria (in testa con 21 abbonati per 100 abitanti), Spagna e Irlanda (nel 2007, l Italia era terza). 9

11 % Paesi europei con valori superiori alla media OCSE nel Denmark Netherlands Norw ay Sw itzerland Iceland Sw eden Finland Luxembourg United Kingdom Belgium France Germany 22 a)paesi Europei che nel 2008 hanno valori superiori alla media OCSE Paesi europei con valori inferiori alla media OCSE nel Austria 12 Spain 10 Ireland Italy 8 Czech Republic 6 4 Hungary Portugal Greece Poland Slovak Republic Turkey b)paesi Europei che nel 2008 hanno valori inferiori alla media OCSE Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati OCSE Figura 2.3 Tassi di penetrazione della banda larga nei paesi europei dell Ocse,

12 2. 2 Uno sguardo al mercato delle ICT ed alla diffusione della banda larga in Italia Nel corso del 2008, l espansione del mercato ICT in Italia, già strutturalmente debole, quasi si arresta,+0.1%, (nel 2007 la crescita era stata dell 0.9%), a fronte di una variazione del Pil che segna un valore negativo, -1%. In particolare, si dimezza la crescita del settore IT, + 0.8% (un anno prima la variazione era stata pari a+1.9%), mentre il mercato del settore TCL subisce una contrazione, -0.2%. Tabella 2.2 Il mercato ICT in Italia, (milioni di euro) / / / /07 IT % 1.6% 1.9% 0.8% TLC % 2.1% 0.4% -0.2% ICT % 2.0% 0.9% 0.1% Fonte: Assinform/Netconsulting La debole dinamica espansiva del mercato IT è sostenuta, pressoché esclusivamente, dalla spesa delle famiglie che tra il 2007 ed il 2008 cresce del 4.4%. (un anno prima era stata del 10.5%). Pressoché nulla la spesa delle imprese ed in ulteriore calo quella della PA, Tab. 2.3 Tabella 2.3 Il mercato IT in Italia per segmento di domanda, (milioni di euro) valori assoluti variazioni / / / /07 Imprese % 1.4% 1.9% 0.7% Consumer % 8.8% 10.5% 4.4% PA % 0.3% -0.6% -0.5% Totale % 1.6% 1.9% 0.8% Fonte: Assinform/Netconsulting Dal punto di vista dell offerta, software e servizi sono l unico segmento che registrano una variazione positiva, +1.3%, mentre si contrae il segmento dell hardware, -0.2% e continua ad essere negativo quello relativo all assistenza tecnica, Tab.2.4. Tabella 2.4 Il mercato IT in Italia per segmento di offerta, (milioni di euro) valori assoluti variazioni / / / /07 Hardware % 3.7% 4.8% -0.2% Assistenza tecnica % -3.7% -4.1% -2.5% Software e servizi % 1.1% 1.2% 1.3% Totale % 1.6% 1.9% 0.8% Quasi in contro tendenza, nel 2008, le vendite dei personal registrano un aumento considerevole, +22.6%, superiore a quello di un anno prima(+l3%), Tab E nel segmento dei consumers che, anche nel 2008, l aumento è più significativo (+29%) anche se è da segnalare la crescita particolarmente vivace registrata dal segmento business che quasi raddoppia rispetto a quella dell anno precedente (+19.6%, a fronte del nel 2007). 11

13 Tabella 2.6 Vendita dei personal computers per segmento di mercato in Italia, (migliaia di unità) valori assoluti variazioni / / / /07 Mercato consumer % 28.2% 21.1% 29.5% Mercato business % 14.1% 10.0% 19.6% Totale % 15.2% 13.1% 22.6% Fonte Assinform/Netconsulting Con riferimento al software, il middleware è il segmento che anche nel corso del 2008 cresce di più, 5.7%, anche se in lieve flessione rispetto ad un anno fa. Non tanto dissimili a quelle registrate nel 2007, risultano le dinamiche dei servizi, Tab.2.7. Nel 2008, infatti, si rafforza lievemente il mercato dei servizi in outsourcing, +2.4% e dei sistemi embedded, +2.2%. Tabella 2.7 Andamento del mercato dei servizi in Italia, / / / /07 Sviluppo e manutenzione -1.0% -0.7% -1.2% -1.0% Consulenza 0.8% 1.2% 1.2% 1.1% System Integration 1.0% 1.2% 1.1% 1.1% Outsourcing/FM 1.6% 2.2% 2.2% 2.4% Education & training -2.4% -2.2% -2.3% -2.7% Servizi di elaborazione -2.8% -3.0% -2.3% -3.1% Sistemi embedded 0.2% 0.3% 1.6% 2.2% Fonte Assinform/Netconsulting Anche nel 2008, il mercato delle telecomunicazioni è sostenuto principalmente dalla domanda di reti mobili che cresce lievemente, +1.3%, pur quasi dimezzandosi rispetto al 2007 (+2.6%). La domanda di servizi di reti fisse, invece, registra un ulteriore calo, -1.9% e, nel complesso, il settore subisce una contrazione, Tab Tabella 2.8 Il mercato italiano dei Servizi TLC, (in milioni di euro) (escluse infrastrutture) valori assoluti variazioni / / / /07 Fisso % -0.9% -1.5% -1.9% Mobile % 5.1% 2.6% 1.4% Totale % 2.1% 0.7% -0.1% Fonte Assinform/Netconsulting Per quanto concerne in particolare i servizi di rete fissa, nel 2008 si riducono ancora le componenti più mature (voce e trasmissione dati), mentre aumentano in misura apprezzabile i servizi connessi ad Internet (+11.5% rispetto all 8.2% nel 2007), Tab.2.9a. Un aumento, seppur più contenuto di quanto osservato nel 2007, si registra anche per i servizi ad alto valore aggiunto (VAS), sia sulla rete fissa,+3.0, sia su quella mobile, +7.9%, Tab 2.9b. 12

14 Tabella 2.9a Il mercato italiano dei servizi di rete fissa, (in milioni di euro) valori assoluti variazioni / / / /07 VAS % 6.0% 3.8% 3.0% Internet % 8.0% 8.2% 11.5% Trasmissione Dati % -4.0% -6.0% -7.2% Fonia rete fissa % -5.0% -5.1% -6.9% Totale % -0.9% -1.5% -1.9% Fonte Assinform/Netconsulting Tabella 2.9b Il mercato italiano dei servizi di rete mobile, (in milioni di euro) valori assoluti variazioni VAS mobile Fonia mobile / / / % 17.9% 7.9% % -1.9% -1.0% Totale % 2.6% 1.4% Fonte Assinform/Netconsulting Con 11 milioni di abbonati alla banda larga, nel 2008 l Italia rappresenta circa l 11% degli abbonati nell Europa a 15. Per quanto apprezzabilmente positivo nel 2008, l aumento degli accessi a banda, %, è stato più contenuto di quello registrato nel 2007 (+18.7%) e comunque inferiore a quello rilevato per l insieme dei paesi OCSE (+14%), Tab Tale crescita, peraltro, non appare sufficiente, a colmare il ritardo dell Italia nella diffusione della banda larga. Tabella 2.10 Gli accessi a Banda Larga in Italia, (migliaia) valori assoluti variazioni / / / /07 xdsl % 26.5% 19.2% 12.6% Fibra ottica % 8.0% 5.6% 2.6% Totale % 25.7% 18.7% 12.3% Fonte Assinform/Netconsulting Come già evidenziato dalle considerazioni precedenti (vedi Fig.2.2b), inoltre, nel 2008 la posizione dell Italia nella classifica dei paesi per tasso di penetrazione della banda larga peggiora rispetto al Il Paese presenta un ritardo considerevole rispetto a molti paesi europei, fig. 2.4a e 2.4b. 13

15 milioni Italy France United Germany Kingdom linee/100a b Abbonati Tasso penetrazione Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati OCSE Figura 2.4a Abbonati alla banda larga e tassi di penetrazione in Italia e in alcuni paesi europei al 2008 Mbit/s Sweden France Finland Portugal Norway Luxembourg Germany Spain Denmark United Kingdom Italy Greece Poland Netherlands Hungary Belgium Czech Republic Austria Switzerland Slovak Republic Iceland Ireland Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati OCSE Figura 2.4b Velocità massima delle connessioni in banda larga offerta dagli operatori nell ottobre LE ICT E L ECONOMIA PIEMONTESE 3.1 La Bilancia dei Pagamenti della Tecnologia Registrando l andamento della componente immateriale legata alle tecnologie, gli scambi di servizi tecnologici rilevati dalla Bilancia dei Pagamenti della Tecnologia (BPT) rappresentano un complemento analitico da non trascurare nello studio degli scambi commerciali esteri dell ICT se 6. La BPT infatti registra gli incassi e i pagamenti riguardanti le transazioni con l estero di tecnologia non incorporata in beni fisici (disembodied technology), nella forma di diritti di proprietà industriale ed intellettuale, come brevetti, licenze, marchi di fabbrica, know-how ed assistenza tecnica. 6 Esso infatti meriterà di essere adeguatamente approfondito proprio con riferimento all import ed export ICT: 14

16 Rispetto al 2006, il 2007 presenta una situazione relativamente positiva per l Italia in generale e per il ed il Nord-Ovest in particolare, Fig 3.1. Il saldo per queste aree aumenta di circa il 20% a fronte del 4% registrato per l Italia. milioni euro 4,500 4,000 3,500 3,000 2,500 2,000 1,500 1, I INord Ovest IItalia P PNord Ovest PItalia milioni Nord Ovest Italia a) Incassi(I) e pagamenti (P) b)saldi Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati UIC Figura 3.1 Incassi, Pagamenti e Saldi delle transazioni con l estero di tecnologia per il, il Nord-ovest e per l Italia, Anche l intensità dello scambio (rapporto tra saldo e somma fra incassi e pagamenti) per il Nord-Ovest ed in particolare per il si rafforza nel corso del 2007, Fig % 40% 30% 20% 0% - -20% Nord Ovest Italia Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati UIC Figura 3.2 Intensità degli scambi nelle transazioni con l estero di tecnologia per il, il Nordovest e l Italia, Aumentano in particolare gli scambi del con i paesi dell UE (per l Italia invece si riducono), anche se il saldo cresce soprattutto con i paesi extra UE. Tab.3.1. Si intensificano soprattutto le transazioni con la Francia e la Germania., Fig.3.3. Più specificatamente, per il complesso dei paesi UE gli incassi passano dal 60% nel 2006 al 65% nel 2007 e i pagamenti dal 62% al 75%., rispettivamente al 2006 ed al Nel 2007, il saldo con i paesi extraeuropei sale dal 35 al 42%. Le transazioni con gli USA si contraggono anche se il saldo rimane positivo. 15

17 Tabella 3.1 Valore degli incassi dei pagamenti e del saldo per il e l Italia al 2007 e al 2006 a) anno 2007 (milioni di euro) Incassi Pagamenti Saldo Italia Italia Italia UE 342 2, , Extra UE 187 1, , Totale 529 4, , b) anno 2006 (milioni di euro) Incassi Pagamenti Saldo Italia Italia Italia UE 310 2, , Extra UE 210 1, Totale 520 3, , b) variazioni 2007/2006 Incassi Pagamenti Saldo Italia Italia Italia UE Extra UE Totale Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati UIC % Incassi var % 0 Francia Germania Altri paesi UE Cina USA Altri paesi exra UE Italia var07/06 var07/06italia % Pagamenti var Francia Germania Altri paesi UE Cina USA Altri paesi exra UE a) Incassi valori percentuali b)pagamenti valori percentuali milioni euro Francia Germania Altri paesi UE Cina USA Altri paesi exra UE c) Saldi valori assoluti Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati UIC saldi var2007/ Totale Italia var varitalia Italia var07/06 var07/06italia Figura 3.3 Incassi, pagamenti e saldi delle transazioni di tecnologia del e dell Italia con alcuni paesi dell UE e dell extra UE al 2007 e variazioni rispetto al 2006 Anche nel 2007, le voci che più contribuiscono all andamento positivo della bilancia dei pagamenti piemontese sono rappresentate dagli studi tecnici di engineering e dai diritti di sfruttamento dei brevetti, 16

18 Fig La prima, inoltre, è caratterizzata anche da un valore relativamente elevato del rapporto tra incassi e pagamenti. Da rilevare come tra il 2006 ed 2007, il saldo per la voce Servizi di Ricerca e Sviluppo mostri una contrazione apprezzabile. milioni euro 300 INC/PAG Studi tecnici di engineering Diritti di sfruttamento brevetti Assistenza tecnica connessa a diritti di sfruttamento Invio di tecnici esperti Cess/acq marchi di fabbrica, modelli e brevetti Servizi di Ricerca e Svilppo 0 Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati UIC saldo07 saldo06 INC/PAG07 INC/PAG06 Figura 3.4 Prime sei voci che compongono il saldo delle transazioni con l estero di tecnologia del al 2007 ed al Import ed Export ICT Nel 2008 il saldo degli scambi del commercio estero delle ICT 7 del subisce un peggioramento considerevole, rispetto al Il disavanzo infatti passa da poco meno di 6 milioni di euro ad oltre 291. Come evidenziato da Fig.3.5, il peggioramento è determinato soprattutto da una contrazione delle esportazioni. 7 I settori economici considerati ai fini dell analisi del commercio estero ICT sono i seguenti: DE221-Libri, giornali ed altri stampati; supporti sonori registrati DE222-Altri articoli di stampa DL300-Macchine per ufficio, elaboratori ed apparecchiature per sistemi informatici DL311-Motori, generatori e trasformatori elettrici DL312-Apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell'elettricità DL313-Fili e cavi isolati DL32-Apparecchi radiotelevisivi e apparecchiature per le comunicazioni DL332-Strumenti ed apparecchi di misurazione, di controllo, di prova, di navigazione e simili (escluse le apparecchiature di controllo dei processi industriali) KK72-Prodotti informatici OO921-Prodotti cinematografici e di video 17

19 milioni Euro 2,500 2,000 1,500 1,000 Import Export Saldo Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati Istat Figura 3.5 Andamento dell import, dell export e del saldo ICT in, Nello specifico, l incidenza delle ICT sull export regionale si contrae (da 6.1% nel 2007 a 5.3% nel 2008), mentre rimane sostanzialmente stazionaria quella sull import, per quanto in leggero aumento Tab Anche il peso del settore ICT regionale sul totale a livello nazionale rimane quasi invariato anche se si riduce lievemente sul lato dell export (da 8.7% nel 2007 a 8.1% nel 2008), mentre aumenta la sua incidenza sul lato dell import. Tabella 3.2 Valore dell import, dell export e del saldo ICT nelle Province ed in al 2007 ed al 2008 (milioni di euro) Import Export Saldo Torino 1, , Vercelli Novara Cuneo Asti Alessandria Biella VCO , , Italia (ICT) Peso su Italia 6.3% 6.8% 8.7% 8.1% 0.1% 3.2% Totale settori del Incidenza ICT 7.80% 8.03% 6.07% 5.31% -0.07% -3.18% Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati Istat Torino ed Asti le province nelle quali, storicamente, la presenza delle ICT è relativamente più importante, vedono ridurre l incidenza delle esportazioni del settore sul totale delle esportazioni provinciali, Fig Nel 2008, Alessandria è la prima provincia piemontese in termini di incidenza dell export ICT. Tra il 2007 ed il 2008, il saldo negativo della provincia metropolitana peggiora considerevolmente, Fig.3.7b. 18

20 Incidenza sull'import Incidenza sull'export 14% 14% 12% 8% 6% 4% 2% Torino Vercelli Novara Cuneo Asti Alessandria Biella VCO 12% 8% 6% 4% 2% Torino Vercelli Novara Cuneo Asti Alessandria Biella VCO 0% % a) Incidenza dell import ICT sul totale delle importazioni b) Incidenza dell export ICT sul totale delle esportazioni Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati Istat Figura 3.6 Incidenza delle ICT sul totale dell import ed export delle Province e del, milioni di Euro Torino Vercelli Novara Cuneo Asti Alessandria Biella VCO Indice di intensità saldo 2005 saldo 2006 I 2005 I 2006 milioni Euro Asti Cuneo Novara Vercelli Torino VCO Biella Alessanddria Indice di Intensità Saldo 2007 Saldo 2008 I 2007 I 2008 a) Situazione 2005 e 2006 b) Situazione 2007 e 2008 Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati Istat Figura 3.7 Valore del saldo ICT e intensità nelle Province e in, (*) L indice di intensità è dato dal rapporto tra saldo e somma dei valori di import e di export. Da segnalare, oltre alla buona performance della provincia di Alessandria che tra il 2005 al 2008 quasi triplica il saldo ICT (da 71.7 a milioni di euro, rispettivamente), la buona tenuta delle province di Novara e di Cuneo dove tra il 2007 ed il 2008 il saldo ICT cresce lievemente. I settori che maggiormente contribuiscono allo scambio commerciale estero ICT del sono: gli apparecchi radiotelevisivi e apparecchiature per le comunicazioni, le apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell'elettricità e gli strumenti ed apparecchi di misurazione, Fig Per tutti, peraltro il saldo non è positivo. Il settore apparecchi radiotelevisivi e apparecchiature per le comunicazioni, inoltre, è anche il principale responsabile del disavanzo dell intero settore ICT. Continuando il trend degli anni precedenti, anche nel 2008, i settori legati all editoria ed alla stampa, (G e H in Fig. 3.9) presentano un valore ampiamente positivo del saldo. Da segnalare, la discreta performance del settore fili e cavi isolati (F) che dopo il 2005 ha visto crescere il valore positivo del saldo. 19

21 milioni di euro A B C D E F G H I L Import Export Saldo Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati Istat Figura 3.8 Valore dell import, dell export e del saldo dei settori ICT in al 2008 Legenda A Apparecchi radiotelevisivi e apparecchiature per le comunicazioni B Apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell'elettricità C Strumenti ed apparecchi di misurazione, di controllo, di prova, di navigazione e simili (escluse le apparecchiature di controllo dei processi industriali) D Macchine per ufficio, elaboratori ed apparecchiature per sistemi informatici E Motori, generatori e trasformatori elettrici F Fili e cavi isolati G Libri, giornali ed altri stampati; supporti sonori registrati H Altri articoli di stampa I Prodotti cinematografici e di video L Prodotti informatici A B E C L I D H G F -500 Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati Istat Figura 3.9 Valore del saldo degli scambi commerciali per i settori ICT del, (*) (*) Per la legenda si veda Fig

22 Un ultimo cenno merita di essere fatto alle aree geografiche interessate dagli scambi ICT del, Tab L Europa è l area maggiormente coinvolta in termini sia di import sia di export. Nel 2008, gli scambi piemontesi con l Europa si intensificano, soprattutto in termini di import. Dopo un andamento positivo nel 2006 e nel 2007, nel 2008 il saldo con tale area diventa fortemente negativo (-196 milioni di euro). Esso diventa il principale responsabile del disavanzo dell intero settore nel Gli scambi con l Asia, la seconda area per ampiezza del mercato, si riducono lievemente, soprattutto in termini di import, ciò che determina una lieve riduzione del disavanzo piemontese con tale area. Tabella 3.3 Valore dell import, dell export e del saldo ICT del per area geografica, (milioni di euro) IMPORT EXPORT SALDO EUROPA AFRICA AMERICA ASIA OCEANIA e altro Totale Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati Istat 3.3 Le imprese ICT Da alcuni anni la consistenza del settore ICT in è sostanzialmente stabile, Tab.3.4, anche se in lieve costante crescita dal Nel 2008, le Unità Locali (UL) sono pari all 1.9% delle UL totali in. Tabella 3.4 Consistenza e variazioni delle Unità Locali in complesso e nel settore ICT in, (*) var % anno prec Totali ICT ICT / totali Totali ICT ,807 12, % ,318 11, % 1.4% -0.7% ,511 12, % 1.2% 5.4% ,494 13, % 1.7% 5.6% ,114 13, % 0.9% 5.0% Totali ICT Totali ICT Totali ICT % 8.9% 4.8% 4.1% % 12.8% 4.9% 4.9% % 8.8% 5.3% 3.6% % 11.5% 4.9% 6.2% % 9.0% 4.9% 4.3% Fonte: elaborazione CSI su dati Regione AAEP Da rilevare, come tra il 2004 ed il 2006, sia i tassi di natalità sia i valori dell indice di formazione di nuove UL nel settore si mantengano più elevati di quelli regionali, Fig Anche nel 2008, anno di manifestazione della crisi, il rapporto tra UL nate ed UL cessate per il settore ICT è apprezzabilmente più positivo di quello registrato per l insieme dei settori (esso vale 2.1, a fronte dell 1.2 per il complesso delle UL regionali). 21

23 50% 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 5% 0% Totali ICT Fonte: elaborazione CSI su dati Regione AAEP Figura 3.10 Valore dell indice di intensità di formazione di nuove unità locali nel settore ICT e per il totale dei settori, (*) (*) L indice è calcolato come rapporto tra la differenza tra UL nate e cessate e la somma di queste ultime Con riferimento, in particolare, alla dinamica delle nuove UL in tutto il periodo , è da rilevare, a livello sub-regionale, la buona performance della provincia di Cuneo, Fig. 3.11a. Se poi si esamina l andamento per layer, è da segnalare. da un lato, l espansione del layer relativo all industria dei contenuti e, dall altro, la contrazione di quello relativo all industria e commercio Torino Cuneo Novara Alessandria Asti Biella VCO Verbania Distribuzione e Commercio Industria dei Contenuti Manif atturiero Servizi Intangibili Totale a) Andamento nelle Province b) Andamento per layer Fonte: elaborazione CSI su dati Regione AAEP Figura 3.11 Nuove UL nate nel settore ICT in,

24 Come nel rapporto dello scorso anno anche in quello di quest anno ci si sofferma brevemente sull esame dei cambiamenti intervenuti nel settore ICT quale definito dalla classificazione adottata da Unioncamere 8. Come già evidenziato in precedenti rapporti dell Osservatorio, i settori con il maggior numero di imprese sono quelli di elaborazione dati e della fornitura software, consulenza informatica. Insieme rappresentano circa il 73% delle imprese ICT in ed il 76% in Italia. Tra il 2006 e il 2007 le imprese ICT in crescono del 18% valore sostanzialmente in linea a quello registrato a livello nazionale (il peso del settore ICT se su quello nazionale, peraltro, rimane stabile intorno 7%).Variazioni significative si registrano soprattutto nel settore delle telecomunicazioni, il terzo settore per consistenza numerica, dove in (e questo si verifica anche in Italia) il numero di imprese diventa circa 8 volte più grande, Fig N imprese 2,200 2,000 1,800 1,600 1,400 1,200 1, Elaborazione dati Fornitura software, consulenza. informat. Telecomunicazioni Manutenz.e riparazione elaboratori Fabbric. elaboratori e sistemi Consulenza. e installaz. elaboratori Attività delle banche dati Altri servizi connessi all'informatica Fabbric. macchine per ufficio Servizi di telematica, robotica % su ICT Italia 12% 11% 9% 8% 7% 6% 5% 4% s2005 s2006 s2007 p2005 p2006 p2007 Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati Unioncamere Figura 3.12 Numero di imprese nei settori ICT in (s) e incidenza sui rispettivi totali a livello nazionale (p) nel periodo (settori ordinati per valore decrescente della consistenza numerica al 2007) 8 Si ricorda che la classificazione Ateco delle imprese ICT utilizzata da Unioncamere trascura completamente le imprese appartenenti al layer Industria dei contenuti e Commercio che invece sono considerate nella classificazione adottata dall Osservatorio ICT del. La classificazione di Unioncamere include i seguenti settori: Settori Layer di appartenenza Fabbricazione macchine per ufficio Manifatturiero Fabbricazione elaboratori e sistemi Manifatturiero Telecomunicazioni Servizi intangibili Consulenza e installazione elaboratori Servizi intangibili Fornitura software, consulenza informatica Servizi intangibili Elaborazione dati Servizi intangibili Attività delle banche dati Servizi intangibili Manutenzione e riparazione elaboratori Servizi intangibili Servizi di telematica, robotica Servizi intangibili Altri servizi connessi all'informatica Servizi intangibili 23

25 A livello sub-regionale, tutte le province vedono aumentare le imprese ICT: variazioni relativamente più significative si osservano nelle province di Novara e di Torino, Tab Tabella 3.5 Imprese ICT nelle Province, nella Regione e in Italia, Var Var Alessandria Asti Biella Cuneo Novara Torino VCO Vercelli Italia Fonte: elaborazione Osservatorio ICT del su dati Unioncamere ( in cifre) 4. LA COPERTURA DELLA BANDA LARGA Con il completamento del Programma Wi-Pie, nel 2009 la percentuale di comuni piemontesi il cui territorio è totalmente coperto dalla banda larga (xdsl) raggiunge il 91%, un anno fa era il 77%. Anche a livello provinciale, l 80% dei comuni è raggiunto da servizi XDSL. 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 0% dic-05 mar-06 Fonte: Osservatorio ICT del totalmente coperto parzialmente coperto non coperto giu-06 set-06 dic-06 mar-07 giu-07 set-07 dic-07 mar-08 giu-08 set-08 dic-08 mar-09 Figura 4.1 Evoluzione della copertura di banda larga dei comuni (accesso all XDSL) in Il rilevamento dello stato della copertura riguarda tutti i 1206 comuni si. Attraverso un web survey sul sito inserendo, nella sezione dedicata alla verifica della copertura, per ogni comune tre numeri telefonici scelti in maniera casuale, è possibile verificare la copertura tramite XDSL del territorio piemontese. La rilevazione è condotta periodicamente e permette di seguire nel corso dei mesi l evoluzione della copertura. Un comune è definito come parzialmente coperto nel caso in cui il web survey sul sito di Alice ha dato nell'esito almeno un risultato positivo, totalmente coperto nel caso in cui tutti gli esiti sono stati positivi. 24

26 Come già introdotto nel rapporto dell Osservatorio dello scorso dicembre, l offerta di banda larga in si va progressivamente diversificando. Oltre ai servizi su rete fissa forniti dall operatore storico, Telecom, esistono in diversi operatori di telecomunicazione che offrono servizi di banda larga su rete non fissa (Wi-Fi e UMTS). La Fig.4.3 ne riassume la presenza nelle province piemontesi 10. Essa mostra come la diffusione dell offerta di servizi di banda larga tramite Wi-Fi (gli OLO di fig. 4.3) sia solo di poco inferiore a quella messa a disposizione tramite rete fissa: l 84% dei comuni vi può accedere a fronte del 91% rilevato con riferimento all XDSL. La Fig. 4.3 mostra inoltre che i servizi tramite telefonia mobile sono presenti in quasi il 60% dei comuni, anche se esiste una variabilità considerevole fra le province (si va infatti dall 86% di Novara al 26% di Asti). Se poi si prende in esame la presenza di diversi mix di offerta, si rileva che il 78% dei comuni ha a disposizione un accesso alla banda larga tramite sia XDSL sia Wi-Fi, ed il 51% può fruire anche di servizi tramite UMTS. Come evidenziato in figura, un aumento nella varietà nella composizione dell offerta, tende ad accompagnarsi ad una maggiore selettività nella copertura territoriale: il mix di offerta XDSL, OLO e UMTS, infatti, è presente nell 82% dei comuni di Novara, ma solo in poco più del 20% dei comuni di Asti. 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 0% Novara VCO Alessandria Torino Biella Cuneo Vercelli Asti 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 0% ADSL OLO UMTS ADSL+OLO ADSL+OLO +UMTS Fonte: Osservatorio ICT del Figura 4.2 Copertura dei comuni per tipo di offerta di servizi di banda larga, marzo 2009(*) (*) UMTS: Universal Mobile Telecommunications System (UMTS) è la tecnologia di telefonia mobile di terza generazione OLO: Other Licensees Operator. Il termine indica tutti i carrier concorrenti al fornitore pubblico (nel nostro Paese Telecom Italia), nell'erogazione di servizi voce/dati. Nel caso specifico del esso fa riferimento agli operatori wireless. La capillarità della diffusione dei servizi Wi-Fi si accompagna anche ad una discreta varietà di offerta, soprattutto in alcune province (in particolare in quella di Biella). Come evidenziato in Fig. 4.4, infatti, il 25% dei comuni piemontesi può contare sulla presenza di due operatori e il 14% ne ha tre o più. Infine, se si considerano anche i comuni nei quali è già presente o in fase di attivazione l offerta di servizi tramite fibra ottica (FO) si può osservare che, Figg : circa il 46% dei comuni piemontesi (il 53% della popolazione) può accedere ad un mix relativamente ampio di offerta di servizi di banda larga, tramite rete fissa (XDSL), servizi di telefonia mobile (UMTS), e di almeno un operatore Wi-Fi; il mix di offerta più ampio, quello cioè in cui l utente può scegliere tra un accesso in rete fissa (XDSL) o tramite fibra ottica (FO 11 ), i servizi di telefonia mobile (UMTS) o quelli di (3 o più) 10 Dal 2007, l Osservatorio ICT del ha iniziato la rilevazione della loro offerta. 11 Va tenuto presente tuttavia che in Italia l'offerta commerciale di connessione in fibra ottica, oggi non supera quella messa a disposizione dalle tecnologie più avanzate su doppino di rame ( XDSL2). 25

27 operatori Wi-Fi è presente solo nel 2% dei comuni piemontesi, ma in questi vi abita il 29% della popolazione. Differenze apprezzabili emergono fra le province: ad esempio, nella provincia metropolitana circa la metà dei residenti può accedere, nel proprio comune, alla gamma più ampia di servizi di banda larga; in quelle di Vercelli, del VCO e di Alessandria oltre l 80% dei residenti può scegliere tra un accesso tramite XDSL, servizi Wi-Fi o UMTS. Asti e Cuneo sono le province dove circa il 20% dei residenti ha a disposizione un offerta limitata all accesso tramite XDSL o tramite i servizi di un unico operatore Wi- Fi. 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 0% Torino Vercelli Novara Cuneo Asti Alessandria Biella VCO 3 e più OLO 2 OLO 1 OLO Fonte: Osservatorio ICT del Figura 4.4 Copertura dei comuni per numerosità della presenza di operatori wi-fi (OLO), marzo % 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 0% Comuni ADSL+3OLO+UMTS+FO ADSL+3OLO+UMTS ADSL+1OLO+UMTS ADSL+1OLO ADSL Torino Vercelli Novara Cuneo Asti Alessandria Biella VCO 100% 90% Popolazione 80% 70% 60% ADSL+3OLO+UMTS+FO ADSL+3OLO+UMTS 50% ADSL+1OLO+UMTS 40% 30% 20% ADSL+1OLO ADSL 0% - Torino Vercelli Novara Cuneo Asti Alessandria Biella VCO 26

28 Fonte: Osservatorio ICT del Figura 4.5 Aliquota di comuni e di popolazione coperta da banda larga, per tipo di offerta, marzo 2009(*) (*) 3OLO, indica che nel comune sono disponibili tre o più operatori Wi-Fi Fonte: Osservatorio ICT del Figura 4.6 Tipo di offerta di banda larga nei comuni del, marzo 2009(*) (*) Si precisa che i comuni in cui è disponibile un accesso in fibra ottica sono più numerosi di quelli riportati nella mappa dove sono evidenziati solo i mix di offerta riportati in legenda. 5. LA DIFFUSIONE DELLE ICT PRESSO I CITTADINI, LE IMPRESE E LE PA 5.1 Cittadini Il 2008 è contraddistinto da un deciso aumento della diffusione di Internet presso le famiglie (i cittadini) piemontesi: l aliquota di cittadini che usa Internet passa dal 46.7% al 53.7% e quella che vi può accedere da casa 12 dal 50% al 59.5%. I PC sono presenti nel 67.8% delle famiglie, nel 2007 la percentuale era del 60.5%. Altrettanto significativo è l incremento degli accessi in banda larga (connessioni con fibra, con XDSL, e con UMTS) che crescono di 8 punti percentuali: da 37.2% nel 2007 a 45.5%, nel 2008 Fig.5.1. Le connessioni tramite XDSL sono quelle che registrano la variazione positiva più marcata, Fig.5.1a. 12 Ciò significa che i cittadini hanno una connessione Internet a casa. 27

29 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 5% 0% a)tipo di connessione Base: famiglie piemontesi. Fonte: Osservatorio ICT del modem ISDN ADSL fibra ottica Umts e altro 55% 50% 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% Novara Torino VCO Vercelli Asti Alessandria Biella Cuneo b) Connessione in banda larga (XDSL, fibra ottica, e Umts) nelle Province Figura 5.1 Distribuzione degli accessi ad Internet per tipo di connessione nelle famiglie piemontesi, Con il 52% di famiglie che accedono alla banda larga, nel 2008 la provincia di Novara è in testa alle province piemontesi, seguita dalla provincia metropolitana e dal VCO. Asti e Biella sono le province dove tra il 2007 ed il 2008 l accesso alla banda larga è cresciuto di più. Cuneo, invece, è la provincia dove è cresciuto di meno (dal 33% nel 2007 al 35% nel 2008). Non inaspettatamente, la diffusione della banda larga è più elevata là dove il tessuto residenziale è più denso, Fig.5.2. Ciò vale, in particolare, per gli edifici con oltre 10 alloggi, con riferimento ai quali la disponibilità di banda larga supera il 50%, indipendentemente dal fatto che essi siano situati in centro, in periferia o in una frazione. Per gli altri tipi di edifici (condomini con pochi alloggi, case individuali o bi-famigliari), invece, la localizzazione nelle zone centrali risulta un requisito importante per l accesso alla rete. 53% 50% 47% 44% 41% 38% 35% Condominio più 10 alloggi Condominio meno 10 alloggi Casa individuale Centro Periferia Frazione Totale tipo Condominio più 10 alloggi Condominio meno 10 alloggi Casa individuale Totale zona Centro Periferia Frazione Totale a) Accesso alla banda larga (%) b) Indice di concentrazione degli edifici con accesso alla banda larga base: famiglie piemontesi Fonte: Osservatorio ICT del Figura 5.2 Accesso alla banda larga per tipologia residenziale in, 2008 L aliquota di coloro, che pur avendo una connessione ad Internet, non ritengono necessario disporre di un accesso in banda larga non si riduce: se nel 2007 erano circa la metà, nel 2008 sono il 65%. L aumento non disprezzabile degli utilizzatori di Internet nel 2008 si riflette solo in parte in un intensificazione dell uso della rete. Rispetto al 2007, infatti, l aliquota di coloro che accedono ad Internet giornalmente rimane stazionaria ed anzi in alcune province (Alessandria e Cuneo) si contrae, Fig.5.3. Tale aliquota supera il 65% nelle province del VCO e di Vercelli che, anche nel 2008, sono le aree in cui Internet viene utilizzata più di frequente. Novara e Torino le province più avvantaggiate dal 28

30 punto di vista dell accesso alla banda larga e dell uso di Internet sono, rispettivamente, terza e quarta come frequenza di uso. 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 0% Novara Torino VCO Alessandria Usa Internet Vercelli Asti Biella Cuneo 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 0% VCO Vercelli Novara Torino Uso giornaliero di Internet a) Utilizzatori di Internet b) Uso giornaliero di Internet (base: utilizzatori di Internet) Fonte: Osservatorio ICT del Figura 5.3 Aliquota di utilizzatori di Internet e di coloro che vi accedono giornalmente nelle Province ed in, (province ordinate per valori decrescenti al 2008) A fronte della relativa stazionarietà nella frequenza di accesso, tra il 2007 ed il 2008, l uso della rete si va consolidando. Considerando i principali tipi di uso della rete, -per lavoro, per divertimento, per imparare e per sbrigare faccende personali, - distinti per intensità di uso, si rileva che gli aumenti più significativi si verificano per la categoria relativa ad un uso intenso della Rete, Fig. 5.4a. Crescono in particolare, coloro che la usano, spesso, per lavoro, Fig.5.3b. Asti Alessandria Biella Cuneo 50% 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 5% 0% mai a volte spesso 50% 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 5% 0% lavoro divertimento imparare / conoscere a) Valore medio per i tipi di uso(lavoro, divertimento, b) Utilizzo intenso (spesso) imparare/conoscere, svolgere faccende personali) Fonte: Osservatorio ICT del Figura 5.4 Utilizzo di Internet, per principali tipi di uso in, svolgere faccende personali Anche l esame della variazione nelle quote di utilizzo di alcuni servizi, Tab.5.1., conferma il progressivo consolidamento dell uso della Rete nelle pratiche sociali. Da segnalare, in particolare, la variazione positiva registrata dagli acquisti on-line (dal 31% nel 2007 al 41% nel 2008), dal numero di coloro che accedono alla rete per trovare informazioni sanitarie (dal 43% nel 2007 al 56% nel 2008) e dagli occupati che lavorano a distanza usando Internet (dal 4% nel 2007 al 9.5% nel 2008). Una riduzione non disprezzabile si osserva per i servizi di on-line banking, possibile conseguenza del clima negativo causato dalla crisi finanziaria del Anche il numero di accessi al sito del proprio comune presenta una dinamica positiva (dal 53% al 68%), anche se la fruizione di servizi transattivi è ancora limitata (la possibilità di effettuare pagamenti on-line non cresce). 29

31 Tabella 5.1 Aliquote di utilizzo di alcuni servizi da parte di utenti Internet in, Informazioni sanitarie 30.6% 43.0% 56.0% Contatto con il medico 4.7% 10.7% 11.9% Acquisti on-line 28.9% 31.2% 41.4% On-line banking 18.7% 46.5% 39.0% Comunica con chat 13.1% 21.7% 31.4% Lavoro fuori sede usando Internet(a) 3.5% 4.0% 9.5% Accesso al sito del proprio comune 41.3% 52.9% 68.3% informazioni nd 46.9% 64.5% scaricare moduli nd 4.6% 13.7% compilare moduli nd 2.3% 7.0% pagamenti nd 1.2% 1.0% (a) Base : occupati Fonte: Osservatorio ICT del BOX Internet, comunicazione e reti sociali L uso di Internet per comunicare e creare o rafforzare reti sociali, nella sfera privata e pubblica, si va affermando anche in. Nell indagine del 2008 sono stati investigati alcuni aspetti di tali fenomeni. I risultati segnalano, ad esempio, che fra gli utenti di Internet il 44% dichiara di aver visitato dei blog (un anno prima la percentuale era il 35%) ed il 59% ha visitato siti dai quali è possibili guardare o scaricare materiale multimediale. Il 22% degli utenti frequenta siti di social networking (Facebook, Myspace) e vi mantiene un proprio profilo, soprattutto per comunicare (più specificatamente, il 30% li utilizza, frequentemente, per comunicare; l 11% per scopi professionali e il 24% per divertimento). L uso di Internet apre possibilità inedite di partecipazione alla vita pubblica. Per i cittadini piemontesi, la possibilità di accedere a siti istituzionali e di esprimere opinioni su argomenti di interesse pubblico o sulle priorità degli interventi pubblici raccolgono, rispettivamente, il 44% e il 51% del favore degli utenti di Internet. La possibilità di partecipare a forum/blog istituzionali, incontra l interesse di solo il 30% dei cittadini Ad oggi, solo uno su quattro dei contatti che i cittadini piemontesi hanno con la pubblica amministrazione (nel 2008 tali contatti hanno coinvolto il 27% dei cittadini) avviene tramite . Metà degli utenti di Internet preferisce avere un contatto personale diretto con le Istituzioni. Per un quinto, la privacy e la mancanza di competenze adeguate rappresentano un ostacolo all uso di Internet per partecipare alla vita pubblica. BOX Internet e sanità Come già segnalato nel rapporto dello scorso anno, la sanità on line è un applicazione della Rete rispetto alla quale la disponibilità di banda larga avrà un ruolo sempre più importante. Nel 2008, oltre la metà degli utenti di Internet piemontesi ha consultato la rete per cercare informazioni sanitarie e in particolare informazioni sulle caratteristiche delle malattie (41%) e sulle strutture sanitarie (22%). Il 6% degli utenti ha prenotato esami on-line e il 12% ha comunicato con medici o con la struttura sanitaria tramite Internet. La diffidenza nei confronti di un rapporto mediato dalla tecnologia rappresenta un ostacolo nell utilizzo di Internet per i servizi sanitari, (le preferenze individuali per un rapporto non mediato dalla tecnologia risultano importanti per il 60% degli utenti della rete). Emerge tuttavia un interesse diffuso soprattutto per quei servizi di e-health, che potrebbero consentire di superare quelle difficoltà che spesso il cittadino deve affrontare quando ha a che fare con la sfera sanitaria: ridurre le code o i tempi di attesa (54%), ricevere avvisi o promemoria per esami, visite o medicinali (39%), avere una comunicazione più tempestiva ed efficace con i medici (38%), e ricevere gli esiti degli esami tramite Internet (35%). Dai dati emerge, infatti, come altri possibili utilizzi di internet per la gestione della sfera sanitaria (ad esempio la cartella clinica on line) incontrino un interesse inferiore. 30

32 5.2 Le imprese Come ci si poteva attendere dalla descrizione dell andamento del mercato ICT, anche nel 2008, il processo di diffusione della banda larga fra le imprese piemontesi risulta più lento di quello rilevato fra i cittadini. Alla fine del 2008, la banda larga (collegamenti con velocità almeno pari alla DSL) è presente nel 90.1% delle imprese con più di 10 addetti, nel 2007 la percentuale era dell 85.4%. Cresce in misura significativa l aliquota di imprese che dispone di collegamenti con velocità elevata (superiore a 2Mbps) che a livello regionale passano dal 56% nel 2007 al 70% nel , Fig.5.5, Tab.5.2. La variazione più apprezzabile si registra per le tecnologie DSL che crescono dal 75.4% nel 2007 all 80.1% nel % 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 0% modem ISDN DSL Fibra ottica wireless Fonte: Osservatorio ICT del Figura 5.5 Distribuzione degli accessi ad Internet nelle imprese piemontesi per tipo di connessione tra il 2005 ed il 2007 (*) (*) Valori relativi al totale delle connessioni complessivamente attivate per tipo di connessione. Sono soprattutto le imprese localizzate nelle province diverse da quella metropolitana a beneficiare della crescita di collegamenti veloci (quelli tra 2 e 20Mbps) (da 48% nel 2007 a 64% nel 2008). E nella provincia metropolitana, peraltro, che l accesso a collegamenti molto veloci (superiori a 20Mbps) è cresciuto in misura più elevata. Anche nel 2008, la presenza della banda larga (con velocità superiore a 2Mbps) nelle imprese torinesi, è inferiore a quella rilevata nelle imprese situate nel resto del territorio regionale. Tabella 5.2. Percentuale di imprese con banda larga per velocità di connessione in, a Torino e nelle altre Province, var2008/2007 Torino Altre province Torino Altre province Torino Altre province < 2 Mbps(*) 20.3% 21.6% 19.0% 29.2% 30.1% 28.4% Tra 2 e 20 Mbps 62.9% 62.0% 63.8% 51.0% 54.0% 48.4% > 20 Mbps 7.1% 6.0% 8.2% 4.9% 1.9% 7.6% Totale 90.3% 89.7% 91.0% 85.2% 86.1% 84.4% (*) La voce include anche le imprese che pur avendo dichiarato di accedere alla banda larga non hanno indicato la velocità. Per quanto la congiuntura negativa degli ultimi mesi 14 non abbia favorito la diffusione delle ICT presso le imprese piemontesi, nel 2008, le dinamiche di penetrazione non sono poi tanto diverse da quelle 13 Il confronto con i risultati dell indagine congiunturale di Unioncamere nel comparto specifico delle imprese manifatturiere, non è disponibile, perché nel 2008 la presenza di banda larga non è stata rilevata.. 14 Condotta alla fine del 2008, l indagine non consente di cogliere gli effetti della crisi che ha investito l economia italiana e mondiale negli ultimi mesi. Nondimeno, alcuni cambiamenti nel profilo economico delle imprese ne segnalano la presenza (riduzione del fatturato medio e calo considerevole della percentuale di imprese che dichiara di aver aumentato il proprio fatturato nel corso dell ultimo anno). 31

33 registrate un anno prima. Come evidenziato in Tab.5.3, in particolare, la dotazione del sito web si rafforza ed anche gli acquisti on-line aumentano più che un anno prima. Anche se nel complesso le interazioni con la PA rimangono stazionarie, l uso dei servizi di e-government si consolida. Cresce in misura non disprezzabile l aliquota di imprese che dichiara di sviluppare prodotti congiuntamente ai propri partner tramite Internet (il 30% nel 2008, a fronte dell 8% nel 2007) e si diffonde l uso di Internet fra i dipendenti che lavorano a distanza. Tabella 5.3 Utilizzo di alcuni servizi relativi all e-commerce ed all e-government per il complesso delle imprese (con più di 10 addetti) in, Variazioni / /2007 Dotazione di sito Web 81.6% 80.5% 88.4% Open source 22.9% 29.4% 32.8% Vendite on line 9.1% 9.8% 8.9% Acquisti on-line 33.5% 40.3% 52.5% Vendite on-line per ampliare il mercato in termini di fatturato (a) 49.5% 50.6% 40.4% Vendite on-line per ampliare l'area geografica di mercato (a) 27.2% 32.5% 37.0% sviluppo nuovi prodotti tramite Internet 8.3% 8.4% 27.9% Imprese i cui dipendenti possono lavorare a distanza usando collegamenti telematici 17.1% 24.1% 38.6% % media di dipendenti che lavorano a distanza 12.6% 10.0% 12.3% Interazioni con PA 66.8% 59.0% 56.5% Fruizione di servizi di e-government (b) Dichiarazione fiscale 44.1% 46.7% 55.1% Pagamento tasse 48.2% 57.5% 65.4% Partecipazione a gare pubbliche di appalto 5.6% 12.0% 15.4% Richieste di certificati 29.6% 38.2% 48.4% Richieste di autorizzazioni 18.1% 18.6% 18.6% Richieste di finanziamenti 8.1% 11.3% 15.2% a) Base: imprese che vendono on-line, b) Base: imprese che hanno visitato un sito della PA Fonte: Osservatorio ICT del, Nel corso dell ultimo anno, circa il 20% delle imprese piemontesi ha ridotto le spese in ICT ed il 13% le ha aumentate. Fra i fattori che più hanno influito sulle decisioni dell impresa di effettuare investimenti ICT negli ultimi tre anni vi sono sia fattori legati ad esigenze interne, quali, in particolare, la disponibilità di tecnologie adatte alle specificità aziendali e l opportunità di miglioramento dei processi aziendali, sia fattori esterni, quali la necessità di stare al passo con i concorrenti e la volontà di ottenere o difendere un vantaggio strategico rispetto ai concorrenti, Fig Un esame dell impatto atteso degli investimenti ICT sulla propria competitività, mostra che più della metà delle imprese considera positivo la loro introduzione nel settore aziendale relativo alla gestione interna (amministrazione e gestione del personale); circa un impresa su tre ne segnala l utilità in ambiti più prettamente operativi, quali la progettazione, la produzione, la distribuzione, la vendita. Il confronto con i risultati dello scorso anno segnala che tali percezioni si sono rafforzate tra il 2007 ed il 2008, per quanto sia aumentato anche il numero di coloro che ritengono che gli investimenti ICT non portino vantaggi significativi. L area aziendale con riferimento alla quale le percezioni positive sono cresciute di più è quella relativa agli approvvigionamenti, Fig

34 richieste di nuovi investitori cambio nel management aziendale necessità di migliorare la reputazione dell impresa necessità di conformità a nuove normative o certificazioni necessità di apportare maggiore integrazione dei processi con quelli dei fornitori richiesta clienti strategici diffusione sempre più elevata di ICT in imprese italiane definizione di un nuovo piano industriale opportunità di miglioramento dei processi volontà di ottenere o difendere un vantaggio strategico necessità di stare al passo con i concorrenti disponibilità di tecnologie adatte a processi e specificità Fonte: Osservatorio ICT del Figura 5.6 Fattori che hanno spinto le imprese piemontesi ad effettuare investimenti in ICT negli ultimi tre anni (valore medio su una scala tra 0 e 5). amministrazione, gestione personale, controllo gestione vendita, marketing, post vendita produzione approvvigionamenti logistica di distribuzione progettazione e sviluppo prodotto nessun miglioramento stimato Fonte: Osservatorio ICT del 0% 20% 30% 40% 50% 60% Figura 5.7 Miglioramenti di competitività in relazione a investimenti ICT nei diversi settori aziendali, in,

35 5.3 La PA Nell attuale panorama di razionalizzazione della spesa pubblica e prospettiva utente-centrica, la sfida al miglioramento dell azione amministrativa si fa costantemente più forte. L e-government resta lo strumento prioritario per re-inventare in una logica di maggiore efficacia ed efficienza il rapporto tra PA, imprese e cittadini ed altre amministrazioni. La rilevazione sui servizi on-line 2008 conferma un processo evolutivo nella PA piemontese, seguito tuttavia con difficoltà in particolare dai comuni di piccole dimensioni. Escludendo dall analisi il sito del Comune di Torino, riconosciuto come best practice a livello nazionale da anni, si rileva un aumento dei comuni con sito web (il 72% dei Comuni dispone di un proprio sito web istituzionale di tipo ufficiale) e che offrono servizi on-line (il 55,7% dei Comuni offre almeno 1 servizio on-line), ma il livello di interattività è ancora piuttosto basso (la possibilità di scaricare modulistica è la prestazione più diffusa), Figg % 90% 80% 70% 60% 72,0% 56,8% 81,4% 87,8% 65,2% 83,0% 81,9% 79,2% 69,0% 94,0% 98,4% 50% 43,0% 40% 30% 20% 0% PIEMONTE AL AT BI CN NO TO VB VC Fonte: Osservatorio ICT del - CRC Figura 5.8 Comuni con sito ufficiale per Provincia e dimensione del Comune Dalla rilevazione risulta che il 43% dei Comuni offre almeno un servizio on-line per le imprese e il 51% dei Comuni offre almeno un servizio on-line per i cittadini. Tra i servizi informativi più diffusi rientrano i bandi di gara e i concorsi pubblici come previsto dal Codice dell Amministrazione Digitale (secondo il quale nei siti istituzionali devono essere presenti gli elenchi di tutti i bandi di gare e dei concorsi pubblici), mentre se si passa ad analizzare i servizi con livello di interazione 2 (modulistica e oltre), la diffusione dei singoli servizi mediamente diminuisce, ma si nota in particolare un cambiamento nell ordine dei servizi più diffusi: l autocertificazione anagrafica, la DIA edilizia e i bandi di gara risultano essere i servizi maggiormente offerti, Fig.5.9. Solo 54 Comuni su 1206 prevedono qualche forma di autenticazione per l accesso ai servizi. Di questi, solo 2 Comuni prevedono l utilizzo di carte, mentre la maggior parte dei Comuni che utilizzano sistemi di autenticazione privilegiano l accesso tramite codici. L offerta di servizi on-line da parte delle Forme Associative è debole, mentre risultati migliori si osservano nel caso di iniziative come Comuni in rete di Asti e il Polo telematico biellese, o di portali di servizi come Sistema, che evidenziano significative crescite in termini di accessi da parte degli utenti. 34

36 Fonte: Osservatorio ICT del - CRC Figura 5.9 Presenza di servizi on-line nei Comuni piemontesi bandi procedure comunali associate all'avviamento di nuove attività tasse imprese autorizzazioni SERVIZI ALLE IMPRESE concessioni comunicazioni tasse cittadini servizi sportello anagrafe servizi alla famiglia scuola/formazione concorsi SERVIZI AI CITTADINI biblioteca permessi segnalazioni visura catastale 0% 5% 15% 20% 25% 30% 35% 40% 45% almeno informazioni (liv >=1) non solo informazioni (liv >=2)) Fonte: Osservatorio ICT del - CRC Figura 5.10 Diffusione dei servizi rilevati nei Comuni piemontesi: aggregazione in categorie 35

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