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1 VIIa Alzaia Trieste, Corsico - MI Tel.: Fax: Tutela previdenziale

2 Contenuti I.N.P.S. E.N.AS.A.R.CO.

3 Contenuti I.N.P.S.

4 Gli agenti e i rappresentanti di commercio sono soggetti ad un doppio regime previdenziale obbligatorio che prevede l iscrizione a: I.N.P.S. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale E.N.AS.A.R.CO. Ente Nazionale ASsistenza Agenti e Rappresentanti di COmmercio

5 Ricordiamo che: l agente, è colui che in seguito alla sottoscrizione del contratto di agenzia assume stabilmente l incarico di promuovere, per conto di un altra [parte], verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata (art del c.c.). L agente dunque agisce in nome proprio ma per conto altrui. Laddove opera l agente, la ditta mandante conclude direttamente il contratto promosso dall'agente medesimo e gli obblighi di responsabilità inerenti a tale contratto faranno capo esclusivamente alla ditta stessa. Quando all agente è conferita la rappresentanza per la conclusione dei contratti, la ditta dà mandato al rappresentante di concludere egli stesso il contratto con il cliente; in tal caso la responsabilità e gli obblighi inerenti alle condizioni contrattuali saranno esclusivamente del rappresentante.

6 Il "procacciatore d'affari", invece, è colui che riceve da un impresa, senza divenirne dipendente e senza subirne il potere di direzione, l incarico di promuovere contratti in suo nome. L'attività di procacciatore d'affari consiste nel segnalare all impresa preponente l opportunità di stipulare contratti o acquisire ordini di acquisto, senza condurre trattative in merito a tali contratti. Si distingue dall agente/rappresentante di commercio, per l occasionalità del rapporto con l impresa preponente, non essendo legato a quest ultima da un rapporto di tipo stabile. Il procacciatore d'affari opera senza diritto di esclusiva per la zona di competenza e può svolgere la propria opera anche per conto di più imprenditori. La figura del procacciatore d'affari non è prevista dal codice civile né da altre norme di legge.

7 L INPS è l ente preposto a garantire la copertura previdenziale e, quindi, ad erogare le pensioni per: la quasi totalità dei lavoratori dipendenti del settore privato alcuni lavoratori del settore pubblico la maggior parte dei lavoratori autonomi

8 L INPS è strutturato in diverse sezioni: gestione lavoratori dipendenti gestione lavoratori autonomi agricoli gestione lavoratori domestici gestione artigiani gestione commercianti gestione separata (per i lavoratori parasubordinati e per i professionisti senza cassa di categoria)

9 La GESTIONE COMMERCIANTI, in particolare, è quella che accoglie i titolari o i gestori di un impresa diretta ed organizzata prevalentemente con il proprio lavoro e con quello dei componenti della propria famiglia (che abbiano almeno 15 anni di età), quando l attività esercitata è: commerciale/turistica ausiliare a quella commerciale (rientrano in questa categoria: agenti e rappresentanti di commercio, agenti aerei, mediatori, procacciatori di affari,.) Gli agenti e i rappresentanti di commercio sono quindi tenuti ad iscriversi all INPSgestioni commercianti.

10 Nel caso in cui l agente/rappresentante svolga l attività in forma di impresa familiare, dovrà essere iscritto all INPS anche il collaboratore (in caso di impresa familiare è comunque il titolare ad essere responsabile per il versamento dei contributi propri e dei propri collaboratori) L impresa familiare, disciplinata dall art. 230-bis del C.C. è un impresa individuale, condotta da una persona fisica, nella quale uno o più familiari (collaboratori) prestano in modo prevalente e continuativo la propria attività di lavoro nell impresa. I familiari collaboratori possono essere: coniuge parenti entro il 3 grado affini entro il 2 grado

11 Nel caso in cui l agente/rappresentante svolga l attività in forma di società dovranno essere iscritti all INPS tutti i soci che prestano attività nell impresa. Dal 01/04/2010, in seguito all introduzione delle procedure ComUnica e Starweb, qualunque comunicazione all INPS, che ha rilievo anche ai fini del Registro Imprese, avviene contestualmente alla denuncia telematica presentata al Registro stesso. La decisione sulla iscrivibilità del contribuente spetta comunque all INPS, l iscrizione pertanto, si perfeziona soltanto a seguito del provvedimento emesso dall Istituto.

12 Per garantire ai propri iscritti la futura pensione, l INPS gestione artigiani/commercianti richiede che i propri assicurati, durante la loro vita lavorativa versino obbligatoriamente due tipi di contributi: contributi fissi contributi a percentuale

13 I contributi fissi sono quelli che vengono versati sul reddito minimale. L INPS, infatti, ha stabilito un reddito minimo (minimale di reddito); indipendentemente dal raggiungimento di questa soglia reddituale, quindi, il contributo è sempre dovuto. Per il 2014, il minimale da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo fisso è stato fissato nella misura di ,00 e l aliquota da applicare a tale reddito per individuare l ammontare dei contributi fissi è il 22,20%. Se l imprenditore ha meno di ventuno anni, l aliquota scende al 19,20%. A questa aliquota va sommata (per gli iscritti alla sezione commercianti) un aliquota aggiuntiva dello 0,09%.

14 Per il 2014, quindi, il contributo fisso dovuto dagli iscritti alla gestione commercianti è stato pari a: imprenditore con età pari o superiore a 21 anni: (22,29% di ) = 3.458,52 + 7,44 per contributo maternità imprenditore con età inferiore a 21 anni: (19,29% di ) = 2.993,04 + 7,44 per contributo maternità

15 L importo dovuto va versato in quattro rate (utilizzando il modello F24) alle seguenti scadenze: 16 maggio 16 agosto 16 novembre 16 febbraio dell anno successivo

16 I contributi a percentuale sono invece quelli che vengono versati sul reddito che eccede il minimale. La legge prevede però un limite massimo di reddito ( massimale ) oltre il quale il contributo non è più dovuto. Per il 2014, tale tetto è stato: ,00 per i lavoratori che al 31/12/1995 erano privi di un anzianità contributiva e per gli iscritti con decorrenza gennaio 1996 o successiva ,00 per i lavoratori che con un anzianità contributiva

17 Per redditi superiori al minimale, l INPS richiede dunque dei contributi aggiuntivi che vengono calcolati applicando al reddito eccedente il minimale delle apposite aliquote contributive che sono riportate nella seguente tabella: Reddito d impresa Da ,00 a ,00 Oltre ,01 fino a ,00 (fino a ,00 per i lavoratori con anzianità contributiva al 31/12/1995) % per titolari e familiari con età pari o superiore a 21 anni % per familiari di età inferiore a 21 anni 22,29% 18,39% 22,39% 19,39%

18 Il calcolo del contributo a percentuale sul reddito di un certo anno x avviene durante l anno successivo, in sede di dichiarazione dei redditi, e l eventuale contributo da versare viene pagato con mod. F24 entro il 16 giugno (o il 16 luglio pagando una maggiorazione dello 0,4%) dell anno x+1. In sede di dichiarazione dei redditi, oltre a calcolare il saldo del contributo a percentuale dovuto per l anno x, si calcola anche l acconto da versare per l anno x+1. L ammontare dell acconto è il 100% del contributo calcolato per l anno x. Tale importo deve essere versato in due rate di pari importo: il 50% entro 16 giugno (o il 16 luglio pagando una maggiorazione dello 0,4%) dell anno x+1 il 50% entro il 30 novembre dell anno x+1

19 I soggetti di età superiore ai 65 anni, titolari di impresa o coadiutori familiari, già pensionati, possono chiedere che il contributo previdenziale sia applicato nella misura del 50% (l applicazione di questa riduzione vale sia per i contributi fissi che per quelli a percentuale). Sono esclusi da questa agevolazione i titolari di pensione di reversibilità.

20 Oltre ai contributi obbligatori, esistono altre tipologie di contributi: Contributi volontari: I lavoratori che hanno cessato o interrotto l attività lavorativa possono chiedere all INPS l autorizzazione a proseguire volontariamente la contribuzione. Ciò al fine di: raggiungere il diritto alla pensione aumentarne l importo

21 L autorizzazione può essere concessa anche se il rapporto di lavoro (subordinato o autonomo) non è cessato, nel caso di: sospensione dal lavoro, anche per periodi di breve durata se tali periodi sono assimilabili alla interruzione o cessazione del lavoro (aspettativa per motivi di famiglia, ) sospensione o interruzione del rapporto di lavoro previsti da specifiche norme di legge (congedi per formazione, per gravi e documentati motivi famigliari, ) attività svolta con contratto di lavoro part-time integrazione dei versamenti per attività lavorativa svolta nel settore agricolo

22 Ricevuta la domanda, l Inps provvederà a verificare la sussistenza dei requisiti. In caso di esito positivo, l autorizzazione alla prosecuzione volontaria verrà concessa dal: primo sabato successivo alla data di presentazione della domanda, nel caso di lavoratori dipendenti primo giorno del mese in cui è stata presentata la domanda, nel caso di lavoratori autonomi (artigiani e commercianti)

23 L importo dei contributi volontari è determinato dall INPS secondo i seguenti criteri: per i lavoratori dipendenti, l importo del contributo dovuto è settimanale e viene calcolato sulla base dell importo medio della retribuzione imponibile percepita nell anno precedente la data della domanda per gli artigiani e i commercianti, l importo del contributo dovuto è mensile e viene determinato sulla base della media dei redditi di impresa dichiarati ai fini Irpef negli ultimi 3 anni di contribuzione precedenti la domanda per i coltivatori diretti, i coloni ed i mezzadri, l importo del contributo dovuto è giornaliero e viene determinato sulla base della media dei redditi degli ultimi tre anni di lavoro. Non può comunque essere inferiore a quello previsto per i lavoratori dipendenti

24 Dopo aver calcolato l importo dovuto, l INPS invia al domicilio del richiedente i bollettini di conto corrente postale, con l'indicazione del contributo da versare. I contributi arretrati (compresi tra la data di decorrenza dell autorizzazione e il trimestre immediatamente antecedente a quello relativo al primo bollettino prestampato) vanno versati entro il trimestre solare successivo a quello di ricezione dei bollettini I contributi correnti (per i quattro trimestri di ogni anno) vanno versati entro il trimestre solare successivo a quello di riferimento. I versamenti effettuati in ritardo sono considerati nulli e sono rimborsabili.

25 Dopo aver calcolato l importo dovuto, l INPS invia al domicilio del richiedente i bollettini di conto corrente postale, con l'indicazione del contributo da versare. I contributi arretrati (compresi tra la data di decorrenza dell autorizzazione e il trimestre immediatamente antecedente a quello relativo al primo bollettino prestampato) vanno versati entro il trimestre solare successivo a quello di ricezione dei bollettini I contributi correnti (per i quattro trimestri di ogni anno) vanno versati entro il trimestre solare successivo a quello di riferimento. I versamenti effettuati in ritardo sono considerati nulli e sono rimborsabili.

26 Contributi figurativi: Sono contributi accreditati, senza onere a carico del lavoratore, per i periodi durante i quali il lavoratore non ha prestato attività lavorativa ma ha percepito un indennità a carico dell Inps ha percepito retribuzioni in misura ridotta Ad esempio la maternità durante il rapporto di lavoro

27 I contributi figurativi possono essere accreditati: a copertura se il periodo durante il quale si è verificato l evento è completamente scoperto da contribuzione e non risultano, quindi, accreditate settimane per attività lavorativa soggetta a contribuzione obbligatoria; ad integrazione se nel periodo durante il quale si è verificato l evento è stata corrisposta una retribuzione ridotta che ha determinato l obbligo del versamento contributivo e il conseguente accredito di settimane sul conto assicurativo dell assicurato; ad incremento se l attività lavorativa è svolta nel settore agricolo.

28 Contributi da riscatto: Sono contributi versati dai quei lavoratori o da quei pensionati che intendono coprire a, proprie spese, periodi che altrimenti sarebbero privi di contribuzione. Si tratta infatti di periodi per i quali: vi è stata omissione di versamento all Inps dei contributi obbligatori che non possono essere più richiesti essendo intervenuta la prescrizione di legge; non vi era l obbligo del versamento contributivo; sono state introdotte particolari disposizioni legislative Il riscatto è sempre oneroso e si perfeziona con il pagamento di un importo denominato riserva matematica che corrisponde agli oneri che l Inps si assume con il riconoscimento dei periodi riscattati.

29 Il riscatto può essere richiesto all'inps da tutti i lavoratori dipendenti ed autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni), da quelli iscritti ai fondi speciali e da quelli iscritti alla Gestione separata (collaboratori coordinati e continuativi o a progetto, venditori a domicilio, liberi professionisti senza Cassa di categoria). La facoltà di riscatto è concessa anche ai superstiti del lavoratore o del pensionato deceduto. Dopo aver ricevuto l apposita domanda, l'inps notifica al domicilio del richiedente il provvedimento di accoglimento della domanda unitamente ai bollettini per il pagamento. Entro 60 giorni dalla data di ricezione del provvedimento, va effettuato il pagamento, in un'unica soluzione o della prima rata

30 Il mancato pagamento dell importo (dell unica soluzione o della prima rata) è considerato come rinuncia alla domanda che viene quindi archiviata dall Inps senza ulteriori adempimenti. La rinuncia espressa (prima della comunicazione di accoglimento) o tacita (mancato pagamento dell unica rata o della prima rata) da parte dell assicurato non gli preclude la possibilità di presentare una nuova domanda. In tal caso verrà rideterminata la riserva matematica dovuta dalla data della domanda. I contributi da riscatto sono utili per: il diritto a tutte le prestazioni previdenziali l accreditamento del diritto alla prosecuzione volontaria la misura di tutte le prestazioni pensionistiche, compresa la pensione di anzianità

31 LE PENSIONI IL D.L. 201/2011 (Decreto Monti), convertito con la Legge n. 214 del 22/12/2011, ha modificato profondamente il sistema pensionistico italiano. Fino al 31/12/2011, le pensioni erogate dall INPS erano: la pensione di vecchiaia la pensione di anzianità la pensione per i superstiti l assegno di invalidità la pensione di inabilità Dal 01/01/2012 la pensione di vecchiaia ha cambiato faccia e la pensione di anzianità non esiste più.

32 Pensione di vecchiaia La pensione di vecchiaia si ottiene quando si verificano tre requisiti essenziali: età contribuzione minima cessazione del rapporto di lavoro Il terzo requisito (cessazione del rapporto di lavoro), però, non è richiesto per i lavoratori autonomi che possono chiedere la pensione e continuare la loro attività.

33 I SISTEMI PENSIONISTICI possono essere: Sistema di calcolo contributivo E il sistema di calcolo attualmente in vigore. Per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 1 gennaio 1996, la pensione sarà calcolata integralmente con questo sistema. Utilizzando il calcolo contributivo, l importo della pensione dipende dalla totalità dei contributi versati, rivalutati in base all andamento del prodotto interno lordo (p.i.l.)

34 I SISTEMI PENSIONISTICI possono essere: Sistema di calcolo retributivo Utilizzando questo metodo, l importo della pensione dipende dalle retribuzioni percepite dal lavoratore negli ultimi anni di attività lavorativa (10 anni per i lavoratori dipendenti e 15 per i lavoratori autonomi). Il D.L. 201/2011 ha abolito questa possibilità ed ha quindi previsto, dal 2012, l applicazione del sistema contributivo per tutti, senza distinzioni. Ciò significa che anche chi possa vantare alla data del 31/12/1995 un anzianità contributiva di almeno 18 anni, non potrà comunque ricevere una pensione calcolata interamente con il sistema retributivo.

35 I requisiti anagrafici per le donne non dipendenti (artigiane, commercianti, coltivatrici dirette ed iscritte alla gestione separata) sono ANNO ETA anni e 6 mesi anni e 9 mesi 2014 e anni e 9 mesi 2016 e anni e 1 mese Dal anni e 7 mesi

36 I requisiti anagrafici per gli uomini lavoratori dipendenti e autonomi e per le donne dipendenti del pubblico impiego, sono ANNO ETA anni 2013, 2014 e anni e 3 mesi 2016, 2017 e anni e 7 mesi

37 In merito al requisito contributivo, la legge subordina la maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia, al possesso di un anzianità contributiva minima di 20 anni. La domanda per la pensione di vecchiaia deve essere compilata sul modulo disponibile presso gli uffici INPS o sul sito nella sezione moduli e presentata direttamente agli uffici INPS oppure inviata per posta raccomandata a/r o trasmessa tramite i Patronati. Ogni domanda deve contenere tutta la documentazione richiesta nel modulo stesso. La pensione decorrerà dal 1 giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti.

38 Pensione di anzianità Dal 2012 la pensione di anzianità non esiste più. Esistono però delle eccezioni e quindi continueranno ad essere erogate per qualche tempo le pensioni di anzianità secondo le regole previgenti, anche se in parte da combinare con le nuove regole. Coloro che hanno maturato entro il 2011 i requisiti di età e di contribuzione in base alla precedente normativa, per i quali la finestra si è già aperta o si sarebbe aperta dopo il 2011, potranno infatti accedere al pensionamento secondo le regole precedenti. Allo stesso modo sono salve le donne che sceglieranno di usufruire della cosiddetta opzione donna e cioè l opportunità di ottenere la pensione di anzianità al compimento del 57 anno di età per le lavoratrici dipendenti, e del 58 per le lavoratrici autonome, in presenza di almeno 35 anni di contribuzione e a condizione di vedersi liquidata la pensione con il calcolo interamente contributivo. (Questa opzione è applicata in via sperimentale fino al 31/12/2015)

39 Il comma 3 dell art. 24 del D.L. 201/2011 ha sostituito la pensione di anzianità con la: Pensione anticipata La legge distingue tra le persone che avranno la pensione anticipata liquidata con il sistema misto e le persone che avranno la pensione liquidata interamente con il calcolo contributivo:

40 Persone con almeno un contributo prima del 1996 (calcolo della pensione con il sistema misto) Per questi soggetti l accesso alla pensione anticipata è consentito prima del compimento dell età per la pensione di vecchiaia purché sia stata perfezionata la seguente anzianità contributiva: DONNE nel 2012: 41 anni e 1 mese nel 2013: 41 anni e 2 mesi nel 2014: 41 anni e 3 mesi UOMINI nel 2012: 42 anni e 1 mese nel 2013: 42 anni e 2 mesi nel 2014: 42 anni e 3 mesi

41 Persone con il primo contributo versato dopo il 1995 (calcolo della pensione interamente con il sistema contributivo) Per questi soggetti l accesso alla pensione anticipata sarà possibile (oltre che con i requisiti del punto a)) anche al compimento di 63 anni di età, e in presenza di almeno 20 anni di contribuzione effettiva, a condizione che sia cessato il rapporto di lavoro e che l importo della pensione risulti non inferiore a 2,8 volte l importo mensile dell assegno sociale dell Inps.

42 Pensione ai superstiti La pensione ai superstiti è quella che viene riconosciuta ai familiari dell assicurato deceduto. Essa può essere: di reversibilità: se la persona deceduta era già pensionata indiretta: se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 780 contributi settimanali oppure almeno 260 contributi settimanali di cui almeno 156 versati nel quinquennio precedente la data della morte

43 In entrambi i casi precedenti, la pensione spetta: al coniuge anche se separato o divorziato, che non si sia risposato (al coniuge separato con addebito della colpa, spetta se gli è stato riconosciuto dal Tribunale il diritto agli alimenti; al coniuge divorziato spetta se è titolare di assegno divorzile); ai figli legittimi, legittimati, adottivi o affiliati, naturali, riconosciuti legalmente, giudizialmente dichiarati e ai nati da precedenti matrimoni dell altro coniuge (se alla data della morte del genitore siano stati minori, inabili o studenti e a suo carico); ai nipoti minori (equiparati ai figli) che alla data della morte erano a carico del parente defunto (nonno o nonna);

44 Assegno di invalidità L assegno di invalidità spetta ai lavoratori dipendenti ed autonomi affetti da un infermità fisica o mentale. Si può quindi richiedere quando: sia stata accertata, un infermità fisica o mentale che provochi una riduzione permanente, a meno di 1/3 della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore E però anche necessario che l assicurato: abbia un anzianità contributiva di almeno 260 contributi settimanali (5 anni), di cui almeno 156 (3 anni) versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione;

45 Pensione di inabilità La pensione di inabilità spetta ai lavoratori dipendenti ed autonomi affetti da un infermità fisica o mentale. Si può quindi richiedere quando: sia stata accertata, in capo all assicurato, un infermità fisica o mentale che provochi un assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa. E però anche necessario che l assicurato: abbia un anzianità contributiva di almeno 260 settimane (5 anni), di cui almeno 156 (3 anni) versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione;

46 Pensione di inabilità E inoltre richiesta: la cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa la cancellazione degli elenchi di categoria dei lavoratori la cancellazione dagli albi professionali la rinuncia ai trattamenti a carico dell assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione ed a ogni altro trattamento sostitutivo o integrativo della retribuzione.

47 I lavoratori che hanno versato contributi presso Enti diversi, possono chiederne la RICONGIUNZIONE; possono cioè chiederne la loro unificazione, mediante trasferimento, allo scopo di ottenere un unica pensione (erogata da un unico Ente) calcolata su tutti i contributi versati. La ricongiunzione può essere richiesta dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi o dai loro superstiti. La ricongiunzione, avviene a domanda del diretto interessato o dei suoi superstiti e deve comprendere tutti i periodi di contribuzione (obbligatoria, volontaria, figurativa, riscattata) che il lavoratore ha maturato in almeno due diverse forme previdenziali fino al momento della richiesta e che non siano già stati utilizzati per liquidare una pensione. I periodi ricongiunti sono utilizzati come se fossero sempre stati versati nel fondo in cui sono stati unificati e danno quindi diritto a pensione in base ai requisiti previsti dal fondo stesso.

48 La TOTALIZZAZIONE consente ai lavoratori che nel corso della propria vita hanno svolto attività diverse e che sono stati iscritti a più gestioni pensionistiche, di ottenere un unica pensione (di vecchiaia, di anzianità, di inabilità o ai superstiti) sommando i diversi periodi contributivi, che non devono però coincidere. La totalizzazione può essere chiesta da tutti i lavoratori (non titolari di un trattamento pensionistico) dipendenti, autonomi, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori a progetto e liberi professionisti o dai loro superstiti (ancorché quest ultimo sia deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione) Fino al 31/12/2011, per poter totalizzare era necessario aver maturato in ciascuna gestione previdenziale da cumulare, almeno 3 anni di anzianità contributiva. Dal 2012, il vincolo dei 3 anni non esiste più!

49 N.B.: La totalizzazione è incompatibile con la ricongiunzione. Quali sono dunque le differenze tra la ricongiunzione e la totalizzazione? Oltre alla completa gratuità della seconda rispetto alla onerosità della prima, la differenza sostanziale tra i due istituti è che: la ricongiunzione permette il trasferimento materiale dei contributi da una cassa e/o gestione ad un altra, con la conseguenza che i contributi trasferiti sono assimilati completamente a quelli della cassa di destinazione e pertanto saranno utilizzati per il diritto ed il calcolo pensionistico secondo le regole della cassa presso la quale sono stati ricongiunti. Diversamente, utilizzando l'istituto della totalizzazione i contributi restano accreditati presso le originarie casse e/o gestioni e pertanto ogni cassa/gestione determina singole quote di pensione calcolate secondo le proprie differenti regole: la sommatoria di tutte le quote determinerà l'ammontare finale e complessivo del trattamento pensionistico.

50 Quasi tutte le pensioni sono cumulabili con i redditi da lavoro autonomo. Ciò significa che il lavoratore pensionato che decide di continuare a svolgere un attività autonoma (non quindi da dipendente ) non vedrà ridotto l ammontare della sua pensione. Questa regola non vale però: per i titolari di pensione ai superstiti per i titolari di assegno di invalidità per i lavoratori che trasformano il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per i lavoratori socialmente utili per i trattamenti liquidati provvisoriamente per i titolari di assegni straordinari per il sostegno del reddito.

51 Quasi tutte le pensioni sono cumulabili con i redditi da lavoro autonomo. Ciò significa che il lavoratore pensionato che decide di continuare a svolgere un attività autonoma (non quindi da dipendente ) non vedrà ridotto l ammontare della sua pensione. Questa regola non vale però: per i titolari di pensione ai superstiti per i titolari di assegno di invalidità per i lavoratori che trasformano il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per i lavoratori socialmente utili per i trattamenti liquidati provvisoriamente per i titolari di assegni straordinari per il sostegno del reddito.

52 Contenuti E.N.AS.A.R.CO.

53 E.N.AS.A.R.CO. L'istituzione originaria dell'e.n.as.a.r.co. risale al 1938, per autonoma determinazione delle organizzazioni sindacali e delle ditte mandanti (A.E.C. del 30/6/1938). Con R.D. n.1305 del 6/6/1939 l'e.n.as.a.r.co. fu costituito come ente di diritto pubblico per la gestione: della Previdenza, del Fondo Indennità Risoluzione Rapporto, dell'istruzione Professionale e dell'assistenza Sociale. L ENASARCO è quindi una forma di previdenza integrativa obbligatoria.

54 E.N.AS.A.R.CO. L'istituzione originaria dell'e.n.as.a.r.co. risale al 1938, per autonoma determinazione delle organizzazioni sindacali e delle ditte mandanti (A.E.C. del 30/6/1938). Con R.D. n.1305 del 6/6/1939 l'e.n.as.a.r.co. fu costituito come ente di diritto pubblico per la gestione: della Previdenza, del Fondo Indennità Risoluzione Rapporto, dell'istruzione Professionale e dell'assistenza Sociale. L ENASARCO è quindi una forma di previdenza integrativa obbligatoria.

55 E.N.AS.A.R.CO. Per effetto del D. Lgs. 509/94, il 27/11/1996 con delibera del Consiglio di Amministrazione fu costituita la Fondazione ENASARCO La Fondazione ENASARCO è affidata attualmente alla gestione di un Consiglio di Amministrazione rappresentativo delle Associazioni sindacali degli Agenti di Commercio e delle Organizzazioni delle ditte mandanti firmatarie degli Accordi Economici Collettivi. Il controllo pubblico sulla gestione della Fondazione ENASARCO è affidato al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

56 E.N.AS.A.R.CO. Devono essere iscritti alla Fondazione ENASARCO gli agenti ed i rappresentanti di commercio che operano sul territorio nazionale per conto di ditte preponenti italiane o straniere che abbiano sede o una qualsiasi dipendenza in Italia. In base al Regolamento Enasarco vigente, a partire dal primo gennaio 2004, non devono più essere iscritti gli agenti la cui attività viene svolta esclusivamente all'estero. I preponenti stranieri che non abbiano alcuna sede o dipendenza in Italia devono iscrivere alla Fondazione i propri agenti operanti in Italia impegnandosi al rispetto delle norme contenute nel Regolamento, mediante atto d obbligo, redatto in lingua italiana, sul modello della Fondazione e con firma autenticata.

57 E.N.AS.A.R.CO. L iscrizione dell agente e dei rappresentanti di commercio è affidata alla ditta preponente che deve effettuarla entro 30 giorni dalla data di inizio del rapporto di agenzia. E compito della ditta mandante comunicare anche l eventuale cessazione del rapporto. L obbligo di iscrizione riguarda gli agenti che operino sia in forma individuale che in forma di società, o comunque di associazione, qualunque sia la forma giuridica assunta (società di capitali o società di persone). Devono però essere iscritti coloro che siano illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali e non si trovino in condizione di incompatibilità per immedesimazione organica.

58 E.N.AS.A.R.CO. Qualora l agente/rappresentante operi in forma di società di persone, ad esempio, potranno essere iscritti: Società in nome collettivo: possono essere iscritti tutti i soci, esclusi quelli che non svolgono attività di agenzia Società in accomandita semplice: possono essere iscritti solo i soci accomandatari che svolgono attività di agenzia

59 E.N.AS.A.R.CO. Per garantire ai propri iscritti le future pensioni e liquidazioni, l ENASARCO richiede che siano versati: contributi al Fondo Previdenza contributi al Fondo Assistenza contributi al Fondo F.I.R.R. N.B.: i contributi devono essere calcolati sulle provvigioni dovute all'agente anche se non ancora pagate. Pertanto, il riferimento trimestrale deve essere considerato per competenza (il trimestre durante il quale sono maturate le provvigioni) e non per cassa, essendo ininfluente il momento del pagamento.

60 E.N.AS.A.R.CO. Contributi al Fondo Previdenza Il contributo previdenziale si calcola su tutte le somme dovute a qualsiasi titolo all'agente o al rappresentante di commercio in dipendenza del rapporto di agenzia (provvigioni, rimborsi spese, ) Il contributo previdenziale è dovuto in favore degli agenti che operano individualmente o sotto forma di società di persone (S.n.c. o S.a.s.) e viene versato trimestralmente entro il 20 del secondo mese successivo al trimestre di competenza. Il contributo previdenziale è pari a 14,20%

61 E.N.AS.A.R.CO. Contributi al Fondo Assistenza Per gli agenti che svolgono la loro attività in forma di società di capitali (S.p.A. ed S.r.l.), in luogo del contributo al Fondo di Previdenza, deve essere versato un contributo al Fondo Assistenza, a totale carico della ditta preponente, calcolato su tutte le somme dovute in dipendenza del rapporto di agenzia o rappresentanza commerciale, senza alcun limite di minimale o massimale. Le aliquote sono indicate a pag. 29 della dispensa

62 E.N.AS.A.R.CO. Contributi al Fondo F.I.R.R. Le ditte preponenti sono tenute ad accantonare annualmente una somma rapportata al totale delle provvigioni liquidate agli agenti (senza tener quindi tener conto del massimale), secondo aliquote stabilite dagli accordi economici collettivi. Le aliquote FIRR sono attualmente stabilite nelle seguenti misure: Monomandatari 4% sulle provvigioni fino a ,00 Euro annui 2% sulla quota delle provvigioni tra ,01 Euro e ,00 Euro annui 1% sulla quota delle provvigioni oltre ,01 Euro annui Plurimandatari 4% sulle provvigioni fino a 6.200,00 Euro annui 2% sulla quota delle provvigioni tra 6.200,01 Euro e 9.300,00 Euro annui 1% sulla quota delle provvigioni oltre 9.300,01 Euro annui

63 E.N.AS.A.R.CO. L'agente che interrompa, temporaneamente o definitivamente, la propria attività di agenzia e che non sia già titolare di pensione di invalidità, inabilità o rendita contributiva può essere ammesso alla Prosecuzione volontaria dei versamenti al solo fondo previdenza: Il versamento di questi contributi è a totale carico dell agente. Per essere ammessi alla prosecuzione volontaria è necessario che: siano già stati coperti almeno 5 anni, anche non consecutivi, di anzianità contributiva, di cui almeno tre anni nel quinquennio precedente la sospensione o la cessazione dell'attività Per la determinazione dell'anzianità contributiva, valida ai fini pensionistici, qualora il mandato abbia inizio o termine in corso d'anno, si considerano coperti solo i trimestri di effettiva durata del rapporto.

64 E.N.AS.A.R.CO. Le pensioni erogate dall ENASARCO sono: la pensione di vecchiaia la pensione di inabilità permanente la pensione di invalidità permanente parziale la pensione per i superstiti

65 E.N.AS.A.R.CO. Pensione di vecchiaia Il nuovo Regolamento Enasarco, in vigore dal 01/01/2012, prevede che dall anno 2020, tutti gli agenti (uomini e donne) che abbiano: 65 anni di età anzianità contributiva di almeno 20 anni l'età anagrafica minima e la quota previste nell anno di riferimento (per il 2014 è 88 per gli uomini e 84 per le donne). La "quota" è data dalla somma tra l'età anagrafica e l'anzianità contributiva, fermi restando i requisiti minimi di età e di contribuzione previsti dalla citata tabella

66 E.N.AS.A.R.CO. Pensione di inabilità permanente: La pensione di inabilità spetta all agente che a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trovi nell assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Per ottenere la pensione di inabilità permanente, l agente deve quindi sciogliere tutti i suoi contratti di agenzia. In caso di ripresa dell attività, l agente dovrà darne tempestiva comunicazione perché, in tale ipotesi, il diritto alla pensione si estingue. (Le somme indebitamente percepite saranno recuperate anche mediante compensazione su eventuali ratei maturati in relazione ad un nuovo trattamento pensionistico)

67 E.N.AS.A.R.CO. Pensione di inabilità permanente: Per richiedere la pensione di inabilità permanente, è quindi necessario che l agente: abbia un assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa; abbia un anzianità contributiva di almeno 5 anni, di cui almeno 1 nei cinque anni precedenti la domanda di pensione

68 E.N.AS.A.R.CO. Pensione di invalidità permanente parziale: La pensione di invalidità permanente parziale spetta all agente che a causa di infermità o difetto fisico o mentale, insorto od aggravatosi dopo l inizio del rapporto assicurativo, abbia subito una riduzione della propria capacità lavorativa nella attività di agente effettivamente esercitata. Per poterne fare richiesta, è quindi necessario che l agente: abbia riportato una riduzione della propria capacità lavorativa in misura pari almeno al 67% abbia un anzianità contributiva di almeno 5 anni, di cui almeno 3 nei cinque anni precedenti la domanda di pensione;

69 E.N.AS.A.R.CO. Aspetti comuni: La domanda di pensione di inabilità permanente (così come anche quella di invalidità permanente parziale) deve essere redatta su modulistica della Fondazione Enasarco e deve essere corredata dal certificato del medico di fiducia dell agente presentato su modulo appositamente predisposto dalla Fondazione stessa. In caso di mancato accoglimento o di accoglimento parziale della domanda, è possibile chiedere la costituzione di un collegio medico entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento adottato dalla Fondazione. Le pensioni di inabilità o di invalidità sono, a richiesta, trasformate in pensione di vecchiaia all atto del raggiungimento dei corrispondenti requisiti di età e di anzianità contributiva. La pensione così trasformata viene corrisposta con la garanzia, in ogni caso, del trattamento più favorevole tra quello già in godimento e quello della pensione di vecchiaia.

70 E.N.AS.A.R.CO. Pensione per i superstiti La pensione ai superstiti è quella che viene riconosciuta ai familiari dell assicurato deceduto. Essa può essere: di reversibilità: se la persona deceduta era già pensionata indiretta: se il deceduto aveva accumulato, il requisito contributivo per il pensionamento di vecchiaia (20 anni) o, alternativamente, di almeno 5 anni di anzianità contributiva di cui uno nel quinquennio precedente il decesso

71 E.N.AS.A.R.CO. Pensione per i superstiti La pensione ai superstiti è quella che viene riconosciuta ai familiari dell assicurato deceduto. Essa può essere: di reversibilità: se la persona deceduta era già pensionata indiretta: se il deceduto aveva accumulato, il requisito contributivo per il pensionamento di vecchiaia (20 anni) o, alternativamente, di almeno 5 anni di anzianità contributiva di cui uno nel quinquennio precedente il decesso

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