Soggetti coinvolti nella proposta progettuale:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Soggetti coinvolti nella proposta progettuale:"

Transcript

1 Soggetto capofila: Consorzio Oltrepo Mantovano Titolo della proposta progettuale: Conoscenza e uso responsabile del patrimonio culturale e ambientale come diritto di ogni cittadino. Il sesto senso. Soggetti coinvolti nella proposta progettuale: Tutti i Comuni del Consorzio Oltrepo Mantovano: Borgofranco sul Po, Carbonara di Po, Felonica, Gonzaga, Magnacavallo, Moglia, Motteggiana, Ostiglia, Pegognaga, Pieve di Coriano, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, Revere, San Benedetto Po, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Sermide, Serravalle a Po, Sustinente, Suzzara, Villa Poma,, Istituti comprensivi del territorio dell Oltrepo, Associazioni di volontariato locali a specificità culturale, ambientale, civile, Musei dell Oltrepo, Informagiovani, Biblioteche, Consorzio Agrituristico, Distretto Culturale Dominus, Gal Oltrepo mantovano, Sipom Oltrepo Mantovano, Sistema Bibliotecario Legenda, Scuole di musica dell Oltrepo Mantovano,Centri sociali per anziani, Fondazione Scuola di Arti e Mestieri, Fondazione Scuole di musica Poggio-Rusco, Quistello, Sermide. 1

2 Analisi del contesto territoriale: La proposta progettuale interessa l Oltrepò mantovano, il territorio situato nella porzione sud-orientale della Regione Lombardia, a cui appartengono 23 Comuni della Provincia di Mantova: Borgofranco sul Po, Carbonara di Po, Felonica, Gonzaga, Magnacavallo, Moglia, Motteggiana, Ostiglia, Pegognaga, Pieve di Coriano, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, Revere, San Benedetto Po, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Sermide, Serravalle a Po, Sustinente, Suzzara, Villa Poma. ELEMENTI IDENTITARI Gli elementi di maggior rilevanza del territorio sono legati alla presenza del fiume Po e dell affluente Secchia che ha segnato la storica divisione tra Destra e Sinistra Secchia - nonché alle opere di regimentazione idraulica (argini, golene, impianti idrovori, chiaviche, sifoni, reti irrigue, ecc) che sin dall antichità hanno plasmato il territorio donandovi i caratteri identitari tipici della pianura agraria. Gli alvei fluviali attuali e antichi (es. canali Po vecchio e Zara), la rete diffusa dei corsi idrici, la pianura agricola irrigua e le aree umide assumono un rilevante valore sotto i profili naturalistico-ambientale e storicocultuale e determinano l identità stessa del territorio. PATRIMONIO AMBIENTALE L oltrepò mantovano è un territorio ricco di naturalità specie lungo il percorso del fiume Po e nelle anse o golene che attraversa. il sistema dei corsi d acqua del fiume Po e del fiume Secchia e i principali canali che solcano il territorio sono strutturati a livello provinciale in Reti Verdi di I e II livello L Oltrepò annovera un numero rilevante di aree protette e aree paesaggisticamente rilevanti. Il sistema delle aree protette ha una superficie complessiva di 26 Kmq e si articola in riserve naturali, Parchi locali di interesse sovra locali (PLIS), e siti di Natura Esse rappresentano circa di territorio sui 394 kmq di superficie del Distretto. Nel 2007 è stato istituito il Sistema Parchi dell Oltrepò Mantovano SIPOM con l intento di promuovere i percorsi naturalistici nell Oltrepò mantovano e favorire il diffondersi di un corretto approccio all educazione ambientale. Anche questo elemento testimonia l attenzione al garantire la conservazione dell'ambiente naturale, dei valori della biodiversità, paesaggistici e storico-culturali del territorio compreso all interno del perimetro delle aree protette, dei siti Natura 2000 e del territorio dell Oltrepò mantovano. 2

3 PATRIMONIO STORICO CULTURALE Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, riferendosi all Archivio Provinciale dei Beni Storico - Architettonici, individua nell Oltrepò oltre 570 beni di beni di valore storico culturale. La presenza di un patrimonio diffuso di beni storici e culturali si presenta come un elemento di potenzialità rilevante per il territorio del Distretto, la cui distribuzione e le cui interazioni con il contesto sociale sono state oggetto di recenti progettualità strategiche volte a rafforzare la coesione sociale e migliorare la qualità delle relazioni. Innanzitutto sul territorio possiamo riconoscere una pluralità di situazioni insediative: borghi fortificati, luoghi della religione, luoghi dell abitare, luoghi della produzione, spazi ed elementi di interesse civico, corti rurali e cascine, segni minori del paesaggio rurale, parchi e giardini. Essi fungono da cornice ad elementi di straordinaria rilevanza quali: l Abbazia Polironiana a San Benedetto Po, l Isola Boschina ad Ostiglia, lo stabilimento idrovoro La Gonzaghese a Sermide del Consorzio di Bonifica dell Agro Mantovano- Reggiano. I caratteri identitari del territorio dell Oltrepò mantovano si esprimono nella diffusione capillare di pregevoli esempi di edilizia rurale storica, per lo più localizzata lungo le strade d argine che costeggiano gli antichi alvei e permettono ampie visuali verso la campagna limitrofa. Si riconducono a tale categorizzazione: - le ville di origine nobiliare spesso attorniate da parchi che conservano la struttura e le essenze degli antichi boschi; - le corti tipiche caratterizzate dalla forma quadrata della parte padronale alla quale si affiancano i fabbricati produttivi spesso di pregevole fattura; - i loghini, caratterizzati da una modesta superficie abitativa che costituisce un corpo unico con quella produttiva caratterizzata da una piccola stalla con soprastante fienile. Il tema museale inoltre merita un ulteriore approfondimento. Sebbene il territorio manifesti una spiccata identità fondata sui caratteri rurali, si può facilmente verificare la presenza diffusa di numerosi presidi e carattere educativo in forma museale (riconosciuti, in via di riconoscimento o invia di allestimento, anche privati) che testimoniano i valori artistici, storici, archeologici, etnografici, etnologici, demo-etnoantropologici e musicali del territorio. 1. Borgofranco Museo del Tartufo, verso l Ecomuseo 2. Carbonara di Po - Villa Bisighini 3. Consorzio Agrituristico Museo del Norcino 4. Felonica Museo II Guerra Mondiale 3

4 5. Gonzaga Galleria del Magnacavallo Museo dell Emigrato 7. Moglia Ecomuseo delle Bonifiche 8. Ostiglia Civico Museo Archeologico 9. Ostiglia Fondo Musicale Giuseppe Greggiati 10. Ostiglia Museo della Farmacopea 11. Ostiglia Palazzina Mondadori 12. Ostiglia Torri Castellane 13. Pegognaga Museo Archeologico 14. Pegognaga Parco San Lorenzo PLIS 15. Quingentole Centro per la promozione dello spettacolo dell Oltrepò 16. Quingentole Museo del burattino (privato) 17. Quistello Museo diffuso Giuseppe Gorni 18. Quistello Pinacoteca comunale 19. Revere Museo del Po 20. San Benedetto Po Museo Etnografico 21. Sermide Centro di Educazione Ambientale 22. Suzzara Galleria del Premio La sostenibilità economica e gestionale dei presidi museali locali è garantita grazie alla presenza di numerose Associazioni locali no profit impegnate nei settori sociale e culturale, che operano sul territorio attraverso convenzioni con i comuni e con altre componenti associative e istituzionali: informagiovani, scuole, pro loco, privati, rete delle biblioteche. 4

5 INFRASTRUTTURE DI CONNESSIONE Le connessioni di carattere sovra sistemico sono rappresentate dall autostrada A22, che attraversa il territorio con un intersezione posta in corrispondenza del comune di Pegognaga e dalle due direttrici ferroviarie Mantova-Suzzara, che si collega al quadrante Parma-Reggio Emilia, e Abetone-Brennero connessa alla direttrice nazionale Verona-Bologna. Il disegno della rete infrastrutturale si completa con la linea ferroviaria Parma - Suzzara Ferrara e con alcune direttrici viabilistiche: - la ex SS 62 che collega a Mantova a Parma passando per Suzzara - la ex SS 413 che collega a Mantova a Modena passando per Moglia e San Benedetto Po - la ex SS 12 statale del Brennero che passa per i comuni di Revere e Poggio Rusco - la ex SS 496 che collega a Mantova a Ferrara passando per Quistello e Poggio Rusco Numerosi porti fluviali turistici e commerciali si attestano sul fiume Po mentre argini e golene sono luoghi privilegiati per percorsi equestri. Sono presenti innumerevoli percorsi ciclabili in sede propria e promiscua, riconosciuti anche a livello comunitario (Eurovelo) anche in corrispondenza di strade arginali. CONTESTO SOCIO-ECONOMICO L Oltrepò mantovano comprende 23 comuni di medie e piccole dimensioni caratterizzati da una bassa densità abitativa, inferiore alla media provinciale (fatta eccezione per il Comune di Suzzara che nel 2010 contava abitanti). La popolazione residente nell Oltrepò, così come inteso dal progetto ovvero dal Circondario dell Oltrepò unitamente ai comuni di Ostiglia, Serravalle a Po e Sustinente, ammontava nel 2010 (dato ISTAT disponibile più recente) a unità, corrispondente a circa il 24% della popolazione provinciale. Le indagini demografiche di lungo periodo, svolte nell ambito della redazione del PTCP, hanno segnalato nell ultimo sessantennio una contrazione demografica consistente, pari ad oltre il 30%, evidenziando per quest area il decremento più elevato in ambito provinciale. Il settore agro-alimentare assume particolare rilevanza per l economia dell Oltrepò mantovano, in misura nettamente superiore se rapportato al peso del medesimo comparto in altre province lombarde. Il territorio si caratterizza per un agricoltura ricca e specializzata, favorita da condizioni geoclimatiche favorevoli, dalla fertilità dei terreni e dal ricorso a mezzi meccanici avanzati, che spiega anche la specializzazione produttiva dell industria locale nel comparto metalmeccanico. Alcuni dati forniti dalla Camera di Commercio di Mantova riferiti al 2010 (dati più recenti sono in fase di aggiornamento) rivelano che sul territorio sono presenti aziende agricole pari al 35% delle aziende agricole della Provincia di Mn, mentre gli occupati nel settore agricolo raggiungono le unità (media oltrepomantovano 5,5% su dato nazionale, media provinciale 7,3% ). 5

6 La superficie agricola è prevalentemente destinata alla produzione di cereali e di foraggio per il bestiame, ma sono presenti anche produzioni orticole di pregio. Anche la viticoltura è un attività locale molto rilevante e alimenta la produzione del Lambrusco mantovano. Le produzioni vegetali, arboree (pera tipica) ed erbacee (pomodoro, melone e orticole diverse), sono invece più diffuse nel Destra Secchia anche se tradizionalmente quest ultimo comprensorio è considerato più povero del vicino. Ma di questo fanno fede anche i valori fondiari, più modesti rispetto al Sinistra Secchia. Dopo un periodo di difficoltà che ha richiesto anche l intervento della Comunità europea attraverso le misure dell Obiettivo 2, il Destra Secchia è interessato da politiche di sviluppo condivise (GAL Destra Secchia) che puntano a mantenere la tipicità socio-economica della zona, ma anche a cercare una modalità di sviluppo sostenibile (Riserve naturali, PLIS e ZPS sono presenti nel territorio), lavorando sul contenimento dell inquinamento derivante dalla zootecnia, sulla riqualificazione delle aree golenali e sullo sviluppo delle protezioni tipiche. Come già anticipato, il territorio evidenzia una forte specializzazione nella zootecnia, specializzandosi in particolare nell allevamento bovino - che alimenta a sua volta la produzione di Parmigiano Reggiano DOP e Grana padano - e nell allevamento suino, con la conseguente trasformazione della carne in salumi tipici. Il formaggio Parmigiano Reggiano è prodotto per circa il 92% in cooperative lattiero-casearie, interessate negli ultimi anni da processi di concentrazione e fusione. L Oltrepò mantovano, inoltre, ha un indiscutibile punto di forza nel settore agroalimentare rappresentato dalle produzioni agro-alimentari tipiche rinomate anche a livello internazionale e dalle specialità enogastronomiche locali. L arte culinaria dell Oltrepò può essere sperimentata sia in ristoranti locali rinomati, sia nelle numerose strutture agrituristiche che fungono da presidi dei valori della civiltà contadina. Il sistema dei rapporti fra consumatori di beni alimentari e servizi territoriali e operatori è descrivibile tramite le Associazioni di Strada quali: l Associazione Strada dei vini e dei sapori mantovani e l Associazione Strada del Tartufo Mantovano, entrambe riconosciute da Regione Lombardia, e che in parte coinvolgono i territori interessati dal GAL Oltrepò in Destra Secchia. Alla Strada dei vini e dei sapori mantovani partecipano le imprese associate (ristoranti, produttori, aziende vitivinicole, alberghi, agenzie viaggi e turistiche) presenti nell Oltrepò mantovano. Alla Strada del Tartufo Mantovano partecipano le imprese associate (ristoranti, aziende agricole, hotel, attività commerciali), i circoli ricreativi, le Associazioni Pro Loco, l Associazione Trifulin Mantuan, le istituzioni (Provincia di mantova, CCIAM, Consorzio Oltrepò Mantovano). In occasione della progettazione del Distretto Culturale DOMINUS, è stata inoltre condotta dal Politecnico di Milano un indagine volta a registrare l articolazione numerica e spaziale delle unità locali che operano nel settore dell economia creativa mediante estrazione dalla banca dati ASIA-ISTAT. L indagine ha tentato di verificare se, a partire da un nucleo iniziale e in connessione con il patrimonio culturale esistente, sia possibile rafforzarne la presenza sul territorio dell Oltrepò. L analisi dei dati ha permesso di rilevare una prevalenza del macro gruppo servizi funzionali, seguito dalle arti e media, con una distribuzione su tutto il territorio del Distretto e con alcune concentrazione nei Comuni a maggiore densità abitativa (Suzzara, Gonzaga, Pegognaga e San Benedetto Po). 6

7 Progettualità in essere e realizzate L Oltrepò mantovano ha sperimentato nell ultimo decennio un evoluzione degli approcci pianificatori e programmatici orientati alla trasformazione, alla riqualificazione e allo sviluppo del territorio. Fino al 2010, le sperimentazioni hanno agito a diversi livelli: il quadro degli interventi strutturali per le aree Obiettivo 2 nelle province lombarde previsti dal Documento unico di programmazione (Docup), anche con il ricorso alla sottoscrizione del patto territoriale del Destra Secchia; - le azioni di sostegno allo sviluppo produttivo: PISL Basso mantovano, Piano per le Attività Produttive della Provincia di Mantova, Piano Agricolo Triennale; - la promozione del turismo culturale e sostenibile anche mediante la definizione di sistemi e percorsi turistici tematici: Net Tur, Portale territoriale Oltrepò Mantova, terra dei Gonzaga, Sistema Po Matilde, Piano Integrato d Area del Destra Secchia, Strada del vino e dei sapori mantovani, Strada del tartufo, Strada del riso, MOMA Piano di marketing strategico dell Oltrepò mantovano; - la valorizzazione delle risorse ambientali: Agenda 21 Basso mantovano, Osservatorio del Fiume Po, Progetto ViATer Vie d acqua e di terra; - la valorizzazione e lo sviluppo delle aree rurali: Piano di Sviluppo locale del Gruppo di Azione Locale GAL Oltrepò mantovano. Si è dato avvio cioè ad un complesso d iniziative molto articolato, che ha coinvolto un ampio quadro di operatori pubblici e privati a vario titolo partecipanti ad un sistema a rete che si è costituita in modo non sempre sistematicamente integrato, come motore di nuove forme di sviluppo locale entro forme, assetti e geografie variabili del territorio. Entro tali logiche di sviluppo e valorizzazione del contesto locale, con il progetto di Distretto Culturale DOMINUS, finanziato da Fondazione Cariplo nell ambito del progetto Distretti Culturali, le Amministrazioni locali sono intervenute consolidando di questo sistema di relazioni dando vita a un soggetto pubblico forte riconosciuto nella forma giuridica del Consorzio con l obiettivo di inserirsi in un sistema di relazioni alle differenti scale, per promuovere una progettazione del territorio integrata, di qualità e programmata. In questa prospettiva il Consorzio del Destra Secchia ha ampliato i propri confini ai Comuni del Sinistra Secchia e la propria mission, assumendo un ruolo di programmazione territoriale e di riferimento istituzionale per la costruzione di politiche di sviluppo su scala territoriale più vasta. 7

8 Il Consorzio Oltrepò mantovano 1 opera in qualità di organismo di Sviluppo Locale riconosciuto per l indirizzo, la programmazione, il coordinamento e la propulsione delle iniziative volte a promuovere lo sviluppo ed il rinnovamento economico, sociale e culturale dell area dell Oltrepò Mantovano in ogni sua accezione, mediante programmi triennali, con l obiettivo di sviluppare sinergie con organismi pubblici e privati. Oltre a perseguire scopi di sviluppo produttivo e occupazionale, con attenzione particolare al comparto strategico dell agro-alimentare, il Consorzio promuove sul territorio: azioni di valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del territorio; strategie di attrazione territoriale a valenza turistica; azioni di infrastrutturazione nell ambito delle nuove tecnologie di comunicazione e nell utilizzo delle energie alternative. Il Consorzio si pone rispetto al territorio quale soggetto privilegiato per affiancare, stimolare e sostenere, a seconda dei casi, sia l operatore pubblico sia l operatore privato; promuovere e coordinare gli interventi di sviluppo economico, sociale e culturale del territorio; perseguire la tutela e la salvaguardia dell ambiente in collaborazione con gli Enti e/o Associazioni operanti nel territorio; valorizzare e promuovere la produzione e la commercializzazione delle tipicità locali salvaguardandone identità, qualità e tecniche di produzione e di trasformazione; realizzare e fornire servizi per il controllo di gestione economica e finanziaria, il marketing, la pubblicità, l informazione, la comunicazione, le banche dati, le nuove tecnologie, l approntamento di materiali didattici e bibliografici per convegni e seminari. Pur nel rispetto dell autonomia amministrativa e delle specificità di ciascun Comune dell Oltrepò mantovano, il Consorzio attua un azione strategica di condivisione e circolazione dell informazione in merito alle iniziative locali allo scopo di individuare obiettivi condivisi sui quali costruire strategie partecipate alle quali riferire azioni strategiche trasversali capaci di valorizzare le specificità locali, incrementandone qualità, risultati e impatti e introducendo nuove economie di scala. Non ultimo, il Consorzio si presenta quale strumento privilegiato in grado di intercettare nuove risorse per raggiungere gli obiettivi prefissi, anche mediante la partecipazione a bandi pubblici e privati, come nel caso del bando in oggetto. Mediante la stipula di protocolli di intesa stilati ad hoc, il Consorzio dell Oltrepò mantovano accentra le progettualità in essere di priorità strategica per l intero territorio e definisce i rapporti tra le medesime. In una logica di continuità con l esperienza PISL Basso Mantovano 2, il Consorzio è ente capofila del Programma Integrato d Area (PIA). Gli obiettivi specifici corrispondenti agli Assi del PIA, in relazione ai quali sono stati definiti gli obiettivi operativi, sono: la tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale; la tutela e rivalutazione del patrimonio culturale; la promozione e valorizzazione del turismo sostenibile. Il Consorzio partecipa inoltre al Gruppo di Azione Locale Oltrepò mantovano Agricoltura e ambiente. Un binomio per migliorare lo sviluppo delle aree rurali dell Oltrepò mantovano approvato nell autunno 2009, figurando come socio dell agenzia GAL (società a responsabilità limitata a maggioranza privata), cui partecipano 17 comuni con una popolazione complessiva di oltre 46 mila abitanti. L obiettivo generale del progetto è rappresentato dalla promozione/riconoscimento del turismo rurale e dai distretti di economia sostenibile attraverso la creazione di un sistema stabile di coordinamento rappresentato dal GAL, struttura 1 Portale ufficiale del Consorzio Oltrepò mantovano: 2 Il PISL Basso Mantovano aveva sviluppato e implementato una strategia di valorizzazione territoriale che vedeva coinvolta l intera area dell Oltrepò, sui temi dello sviluppo turistico integrato e della valorizzazione delle risorse ambientali con riguardo particolare all integrazione fra la pianura e la risorsa fluviale. 8

9 che coinvolge un vasto partenariato di soggetti pubblici e privati. La strategia del PSL attraverso le azioni che saranno realizzate nel corso del periodo consentiranno di: preservare le identità locali ed il patrimonio culturale e naturale dei territori di riferimento; valorizzare e promuovere le identità regionali in un contesto di cooperazione regionale ed interprovinciale; sviluppare le risorse locali attraverso l accrescimento, come priorità, delle produzioni e del consumo delle risorse del luogo; preservare le conoscenze e le esperienze legate alla cultura ed alla storia dei luoghi; trasferire buone prassi con una particolare attenzione alla capacità di costruire strategie di management innovative per la protezione, la preservazione, lo sfruttamento sostenibile delle risorse culturali/naturali e la creazione del DES. Ciascuna linea di azione prevede finanziamenti differenziati in favore di diverse categorie di operatori: imprese del settore turistico rurale, piccole imprese commerciali/artigiane che propongono artigianato locale, imprese artigiane di trasformazione dei prodotti agricoli tradizionali, piccole e medie imprese di produzione agricola, imprese di servizi 3. Il 31 Maggio 2011 il GAL Oltrepò mantovano, in qualità di ente capofila dei 23 Comuni dell area, ha inoltrato alla Regione Lombardia la domanda di accreditamento del territorio come Distretto rurale 4. Con il D.G.R. n. IX/2463 del 9 novembre 2011, Regione Lombardia ha accreditato il Distretto Rurale dell Oltrepò Mantovano, dando avvio alla procedura di consultazione e di stesura del Piano di distretto. È attualmente in corso la costituzione del Distretto. Gli obiettivi del Distretto rurale dell Oltrepò mantovano sono: la promozione di nuovi fattori di competitività in campo agricolo attraverso la facilitazione delle relazioni tra imprese; la promozione di programmi per l innovazione e l internazionalizzazione e l implementazione di servizi di sviluppo aziendale a livello di distretto; l adozione di un percorso di pianificazione e di programmazione degli interventi integrato e partecipato a livello di territorio; la facilitazione del confronto tra gli attori locali per favorire l attuazione delle politiche di sviluppo rurale. Il Consorzio subentra inoltre al Comune di Suzzara in qualità di ente capofila del Distretto Culturale DOMINUS, la cui azione progettuale ha accompagnato la comunità locale nella messa a fuoco di un idea guida per la costruzione dell identità del Distretto. In continuità con gli scenari individuati nel Piano di Marketing Strategico Territoriale dell Oltrepò mantovano, la vision ha letto il territorio attraverso l immagine di Riserva del 900, selezionando luoghi, paesaggi, manufatti e insediamenti in grado di restituire una fisionomia del territorio fortemente connotata in alcuni contesti ancora pressoché immutata dai caratteri della novecentitudine dell Italia agricola e proto-industriale. Su di essa si sono costruiti due obiettivi strategici. Il primo riguarda la tutela dell immagine del territorio, la conservazione del patrimonio culturale e il potenziamento dei livelli di accessibilità e fruibilità; il secondo riguarda l attivazione di processi integrati di valorizzazione finalizzati a supportare la rivitalizzazione del tessuto socioeconomico e garantire la sostenibilità della conservazione. I progetto è nel suo primo anno di implementazione. Da esso ci si attende: un miglioramento della qualità e quantità delle risorse culturali del territorio accessibili e della loro capacità di soddisfare la domanda espressa dalla collettività; un rafforzamento identitario derivante dalla condivisione dell insieme dei valori espressi dai beni culturali 3 Nel complesso, l insieme degli operatori si configura come la filiera corta del turismo rurale la cui dimensione stimata raggiunge il numero di 500 micro imprese esistenti e di circa 50 nuove imprese che saranno coinvolte complessivamente dai vari partner di progetto. 4 Definizione: Sistema produttivo locale caratterizzato da un identità storica e territoriale omogenea derivante dall integrazione fra attività agricole e altre attività locali, nonché dalla produzione di beni e servizi di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali. Riferimenti normativi: D.LGS 228/2001 Orientamento e modernizzazione del settore agricolo art. 13 definisce i Distretti Rurali e Agroalimentari di qualità ; L.R 2 Febbraio 2007 Strumenti di competitività per le imprese che riconosce la libera aggregazione delle imprese in distretti; D.g.r Agosto 2009 Determinazioni in merito ai requisiti per l accreditamento dei Distretti Agricoli. 9

10 dell Oltrepò; un miglioramento in termini di efficacia ed efficienza, per effetto delle sinergie indotte dall allineamento strategico dei diversi portatori di interesse con l unicum proposto di Riserva del 900 ; la creazione di esternalità economiche derivanti dall integrazione della filiera produttiva e dalla messa in campo di contesti sperimentali sulla domanda di cultura, volti a migliorare le competenze aziendali delle imprese coinvolte e la crescita di imprese creative. Mediante apposito protocollo di intesa tra la società GAL Oltrepò, il Consorzio definisce gli ambiti di collaborazione tra GAL e Distretto Culturale 5. Dal gennaio 2011 il Consorzio gestisce il Sistema Bibliotecario Legenda, nato nel 2002 dalla fusione del sistema "Eridano" e del consorzio "Polirone", e che fornisce servizi per le biblioteche di 21 Comuni dell Oltrepò mantovano, servendo un bacino d'utenza di circa abitanti. Il Sistema Bibliotecario, già partner del Distretto culturale per la creazione di una biblioteca informatizzata, ha lo scopo di promuovere, sostenere e rendere operativi i servizi di informazione e lettura delle biblioteche associate, valorizzare e diffondere il loro patrimonio librario e documentario, promuovere attività culturali legate alla diffusione della lettura, del libro e dell informazione. Sempre dal 2011 il Consorzio gestisce il Sistema Parchi Oltrepò Mantovano 6 (SIPOM). Il Sistema Parchi dell Oltrepò Mantovano ha come finalità principale, il coordinamento dei Parchi della zona mediante l individuazione di alcuni indirizzi comuni:educazione ambientale, sviluppo sostenibile, promozione turistica. La convenzione per la gestione coordinata del Sistema parchi dell Oltrepò mantovano è il frutto di oltre un anno di lavoro ed è stata dettata dalla necessità di individuare un soggetto che potesse gestire, da un punto di vista organizzativo e finanziario, i programmi condivisi con particolare riferimento alla gestione della Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle aree protette (CETS) e i progetti rientranti nel Progetto Integrato d Area (P.I.A.) Oltrepò Mantovano, finanziati recentemente (progetti ricadenti nel programma della CETS 7 ). All Ufficio del SIPOM, recentemente costituito, spettano diversi compiti di coordinamento 8. Grazie al finanziamento regionale ottenuto sul P.I.A. sono in fase di realizzazione: il piano di interpretazione ambientale del SIPOM e dell intermodalità Anello dell Oltrepò Mantovano ; la cartellonistica direzionale e informativa; mappe degli itinerari e depliant dei parchi; l allestimento di punti informativi e sosta bici; la predisposizione di una flotta di biciclette per favorire il turismo sostenibile; il sito web del SIPOM. Sono inoltre in fase di attuazione le consegne per la gestione da parte del Comune di San Benedetto del Sistema Po Matilde. Il progetto nasce nel 2001 dalla collaborazione di 20 Comuni dell area - mediante 5 Tali accordi si esplicitano nella partecipazione dei due enti (GAL e Consorzio) alla definizione delle azioni per la realizzazione di un Bando per le imprese creative a supporto/ tutoraggio delle nuove microimprese che saranno implementate da specifici bandi; nella partecipazione del Distretto Culturale ai tavoli di lavoro per l attuazione delle Misura 321 del GAL; nel coordinamento e incontri di attività di progettazione congiunta per un piano di comunicazione comune fra GAL e del DOMINUS, così come l attivazione di procedure comuni con le azioni di sistema del PIA, e infine; nella definizione di specifiche progettazioni esecutive sulle filiere economiche del gusto, del restauro e della filiera "energetica". 6 Al SIPOM aderiscono: la Riserva naturale regionale Paludi di Ostiglia" o Palude del Busatello; la Riserva naturale regionale Isola Boschina" di Ostiglia; la "Riserva naturale regionale Isola Boscone" di Carbonara di Po; il "Parco locale di interesse sovracomunale (P.L.I.S.) Golene Foce Secchia" di Quistello, Quingentole, Moglia e San Benedetto Po; il "P.L.I.S. San Lorenzo" di Pegognaga; il "P.L.I.S. San Colombano" di Suzzara; il "P.L.I.S. Golenale del Gruccione" di Sermide; la "Zona di Protezione Speciale Viadana, Portiolo, San Benedetto Po, Ostiglia". 7 Con l approvazione della nuova convenzione, l Ufficio del SIPOM assume in sé anche tutte le attività dell Ufficio CETS, importante risultato ottenuto nel solo 7 aree protette in Italia l hanno ottenuta -. 8 l elaborazione di progetti comuni di educazione ambientale; l organizzazione di incontri e corsi di formazione per insegnanti, operatori turistici, ecc.; la partecipazione a progetti comuni (come il progetto Parchicard, ecc.); la cura della comunicazione e della promozione delle aree protette; la predisposizione annuale di un calendario comune di eventi; la ricerca di nuove possibilità di finanziamento; la partecipazione a fiere di settore (BIT, ecc.); la raccolta e lo smistamento di informazioni utili tra le aree protette aderenti al SIPOM; la gestione dei rapporti con le altre aree protette. 10

11 sottoscrizione di apposita convenzione - con l intento di realizzare un reale sviluppo integrato d area. Il programma si è posto fin da subito l obiettivo di formare una struttura permanente, un segretariato del Coordinamento dei Comuni, che permettesse di sviluppare competenze e strumenti per portare avanti una progettualità comune e al contempo costruire le basi per la creazione di partnership allargate ad altre realtà estere, per l inserimento in programmi comunitari quali Cultura 2000 e Interreg. Gli obiettivi raggiunti col programma sono: la creazione di un sistema di valorizzazione in termini culturali, storici, ambientali dell area matildica mantovana; la creazione ex novo di un sistema permanente di programmazione tra gli attori del territorio per l attuazione di politiche comuni; l identificazione del Sistema Po - Matilde quale soggetto attivo sul territorio; la diffusione e sensibilizzazione sui temi della cultura, delle eccellenze produttive e sull ambiente quale strumento per una nuova via di sviluppo sostenibile. 11

12 Proposta progettuale, strategia ed obiettivi Conoscenza e uso responsabile del patrimonio culturale e ambientale come diritto di ogni cittadino. Il sesto senso. L educazione al patrimonio Nel 1994 l Unesco ha lanciato il progetto La partecipazione dei giovani alla preservazione e promozione del patrimonio mondiale allo scopo di sensibilizzare i giovani alla necessità di proteggere il patrimonio culturale e naturale del mondo ed ha indicato l obiettivo di trovare i modi per integrare l educazione relativa al patrimonio nei programmi scolastici di tutto il mondo. Dal 1998 pedagogia del patrimonio (secondo il lessico francese) o educazione al patrimonio (più consono all uso linguistico italiano) sono i termini con i quali viene designata la missione che il Consiglio d Europa raccomanda alle istituzioni educative dei 46 paesi che ne fanno parte. Per chiarirne la definizione possiamo usare le parole di Tim Copeland: a. La pedagogia del patrimonio non è una disciplina ma un tipo di educazione simile all educazione ai diritti umani. b. Essa usa un approccio interculturale e cerca di generare negli studenti una comprensione e un apprezzamento del patrimonio allo scopo di: - identificare e comprendere il passato a diversi livelli: locale, nazionale, internazionale; - riconoscere le somiglianze tra le genti e valorizzare le differenze; - combattere il razzismo, la xenofobia, la violenza, il nazionalismo e l intolleranza. c. Dal momento che la pedagogia del patrimonio non è una materia ma un approccio essa utilizza una varietà di discipline e di abilità; - predilige un metodo costruttivistico e si basa su ricerche personali e su tecniche di soluzioni di problemi che utilizzano fonti ed esperienze di prima mano, - è spesso intrapresa come un attività cooperativa, diventando in tal modo socialmente costruttivistica; -poiché si configura come un processo dinamico ha implicazione su come il patrimonio si svilupperà nel corso della vita di chi partecipa a tale pedagogia; 12

13 -ha relazione con l apprendimento lungo tutto l arco della vita; - rispetto agli esiti del curriculum, stimola le percezioni e offre un contesto per lo sviluppo delle discipline attraverso il curriculum (da Tim Copeland Pedagogia del Patrimonio e cittadinanza democratica nel Consiglio d Europa in Il Patrimonio culturale e la sua pedagogia per l Europa, 2006 Armando editore, p ). Tale definizione porta in evidenza che si consegue l educazione se i percorsi riescono a sviluppare la coscienza: che i beni culturali fanno parte di un insieme che possiamo concepire come patrimonio culturale locale, regionale, nazionale, europeo, mondiale; che il patrimonio è il risultato delle attività delle molteplici generazioni passate e che è un lascito per quelle presenti da trasmettere a quelle future. L educazione al patrimonio, considerata altresì nelle prospettive delle politiche culturali, svolge un ruolo primario per lo sviluppo delle collettività e dei territori. E pertanto indispensabile coinvolgere nelle progettualità del territorio tutti i cittadini con iniziative che possono porsi finalità diverse: contribuire alla maturazione culturale e civica con l apprendimento in età adulta lungo tutto l arco della vita favorire lo sviluppo locale per quanto riguarda la vita identitaria della comunità, resa aperta verso identità altre sollecitare nei cittadini la valorizzazione delle istituzioni che si occupano di beni culturali e paesaggistici per un confronto diretto e costante. Il Consorzio Oltrepo Mantovano ha recepito le raccomandazioni, ha organizzato un gruppo di ricerca per elaborare un progetto che si inserisca come abbiamo sopraesposto in un contesto territoriale particolarmente legato ai temi della cultura e dell innovazione. La forza del nostro territorio è sempre stata legata al forte sviluppo dato ai servizi culturali: le biblioteche comunali, i musei, le scuole di musica e gli informagiovani hanno negli anni tessuto reti e progettato interventi che li hanno portati ad essere il volano e il cardine dello sviluppo sociale. Gli istituti culturali infatti sono vissuti dalla collettività come base per sviluppo della cultura democratica, per permettere uguaglianza di accesso alle conoscenze, alle idee ed alle opinioni; come rafforzamento dell identità della comunità locale, nella sua dimensione plurale, dinamica e multiculturale; come momento di inclusione sociale, attraverso l uso socializzato dei mezzi di informazione e comunicazione; come integrazione delle categorie svantaggiate, attraverso l'eliminazione degli ostacoli di ogni genere alla fruizione dei diversi servizi. I singoli istituti hanno inoltre in atto da anni attività di laboratorio, di promozione nei settori 13

14 culturali rivolti soprattutto ai ragazzi con la certezza che la conoscenza rende tutto più semplice ( John Maeda, Le leggi della semplicità, Bruno Mondadori, 2007). Unito a questo dobbiamo segnalare un ulteriore specificità che contraddistingue il territorio: è l impegno civile che la presenza di centinaia di associazioni di volontariato sociale, sportivo, culturale e civilesottolinea con coerenza e coesione. Da questi elementi nasce il progetto Il sesto senso. Conoscenza e uso responsabile del patrimonio culturale e ambientale come diritto di ogni cittadino declinato nella consapevolezza del ruolo educativo che lo stesso patrimonio culturale ed ambientale gioca nella formazione dei cittadini e, soprattutto, dei giovani per una coscienza diffusa e condivisa della storia, della cultura, dell identità e della partecipazione attiva. Il progetto prende l avvio dai nostri cinque sensi coniugando gli interventi sul territorio con le azioni del raccontare, del vedere, del toccare, dell ascoltare, del gustare in un gioco ad incastro dove scuola, enti territoriali, associazioni, università, istituti e fondazioni culturali agiranno da propulsori di idee e iniziative trasformando il territorio dell oltrepo in una officina del sapere con un unico prodotto finale : la conoscenza e l uso responsabile del nostro patrimonio territoriale. Il sesto senso. Il progetto procede seguendo le seguenti linee: a)conoscenza tutela e valorizzazione dei beni culturali: per il patrimonio dei beni culturali verranno proposti percorsi che portano alla conoscenza degli istituti culturali, all approfondimento della coscienza storica, alla consapevolezza della propria identità culturale con una forte rivalutazione della memoria generando il senso di appartenenza a una o più culture. Alla scoperta del patrimonio territoriale registrato nella storia, nei costumi, nei proverbi, nella produzione artistica e manifatturiera, tra folklore e omologazione produttiva e culturale. b)conoscenza tutela e valorizzazione dei beni paesaggistici e ambientali: per il patrimonio naturale verranno proposti percorsi che partano dal tema delle acque e dalla valorizzazione e fruibilità delle aree verdi incoraggiando uno stile di vita consapevole rispettoso dell equilibrio ambientale con il fine di sviluppare una mentalità attenta ai problemi ambientali. c)conoscenza della specificità locale, dei suoi prodotti anche alla luce dell approvazione regionale del Distretto agricolo Oltrepo mantovano con riferimento alla sostenibilità ambientale, fondata sull equità sociale e sulla sobrietà. Particolare attenzione verrà posta ai processi dell innovazione e della creatività e alla creazione di infrastrutture per la presentazione e la vendita dei prodotti reali e virtuali. d)incremento dell offerta di spazi per la produzione culturale diretta sia a livello individuale sia a livello collettivo tramite la riqualificazione, la realizzazione e l allestimento di sedi laboratoriali o di uso comune al fine di rispondere con efficacia alle richieste dell utenza giovanile. 14

15 Obiettivo di progetto Rafforzare il senso di identità e appartenenza al territorio e quindi favorirne la tutela, conservazione e valorizzazione, partendo dal presupposto che si conserva ciò che si conosce e si ama. Perché la speranza di promuovere un nuovo modello di sviluppo umano sta soprattutto nella ripresa di possesso del patrimonio culturale da parte dei cittadini e in special modo delle giovani generazioni. L educazione al patrimonio viene dunque intesa come attività educativa formale ed informale, che mentre educa alla conoscenza e al rispetto dei beni con l adozione di comportamenti responsabili fa del patrimonio oggetto concreto di ricerca e interpretazione, adottando la prospettiva della preparazione ricorrente e permanente alla cittadinanza attiva e democratica di tutte le persone. Finalità correlate - Favorire il coinvolgimento delle giovani generazioni e dei nuovi cittadini in una società multiculturale e multietnica, nell idea che la conoscenza e l uso del patrimonio rientrino nel diritto di partecipazione dei cittadini alla vita culturale, come definito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell uomo. Il patrimonio culturale va dunque considerato come fonte utile sia allo sviluppo umano - quindi con funzioni educative -, sia alla valorizzazione delle diversità culturali e alla promozione del dialogo interculturale, sia a un modello di sviluppo economico fondato sui principi di utilizzo sostenibile delle risorse; - Favorire l educazione informale e l interdisciplinarietà (quanto enunciato nel D. Lgs 59/2004 dove sono prefigurate le Indicazioni Nazionali e sono definiti gli O.S.A. Obiettivi Specifici di Apprendimento- da attuarsi mediante le U.D.A. Unità Didattiche di Apprendimento- cioè con un insieme di insegnamenti disciplinari coordinati e complementari; ridisegnare l identità di un sistema di formazione mediante una serie di interventi, tra cui la metodologia di progettazione da attuare funzionalmente al corretto apprendimento degli studenti (D.P.R. nn. 86, 87, 88 del ); - Favorire la partecipazione attiva dello studente e/o del partecipante al gruppo di studio nel percorso educativo mettendo in gioco le conoscenze, le competenze e le capacità di ciascuno nell ambito di un progetto per il cui successo complessivo ogni componente assuma un compito / ruolo (e una responsabilità), chiaramente definiti e riconoscibili; - Permettere il potenziamento delle capacità espressive e progettuali, della creatività, oltre che delle abilità manuali, attraverso la sperimentazione di attività sul territorio; - Incrementare l uso delle nuove tecnologie e metodologie applicative anche in campo pedagogico. - Potenziare l uso dei social media, per integrare l esperienza fisica della realtà con quella virtuale della multimedialità, socializzando le conoscenze, rielaborando significati e valori simbolici, stabilendo nuove relazioni tra i materiali e lo scambio di conoscenze e di saperi e la costituzione spontanea di gruppi. Per superare la fase di pura fruizione di contenuti a favore di quella creativa e collaborativa fino ad arrivare all aspetto commerciale 15

16 - Inserirsi nella produzione culturale delle associazioni giovanili offrendo spazi attrezzati per la produzione di musicale e teatrale attraverso la realizzazione di interventi materiali su strutture comunali Ogni azione prevede: - iniziative di informazione e documentazione rivolte ai cittadini in generale e a fasce di pubblico mirate bambini, adolescenti,giovani adulti, anziani); -percorsi di formazione e di approfondimento per insegnanti, -formazione dei volontari coinvolti nei progetti quale nuovo capitale/risorsa per la gestione delle strutture culturali del territorio, -formulazione di apposite convenzioni volte a favorire un rapporto organico tra enti scolastici e territoriali -messa a punto di percorsi educativi flessibili legati allo sviluppo dei soggetti in età evolutiva -promozione di percorsi sperimentali anche con attività laboratoriali; - sostegno ai giovani attraverso la creazione di una piattaforma virtuale dove inserire e lanciare le proprie idee creative per il mercato globale. I singoli progetti sono basati su azioni di partenariato non solo tra gli enti ma in diretta sinergia con le associazioni culturali e ambientali del territorio sia per creare un progetto territoriale sempre più forte, temporalmente sostenibile ed economicamente vantaggioso sia per sperimentare efficaci ed efficienti gestioni delle attività culturali. Per le azioni da sviluppare con la scuola si sottolinea la volontà dei comuni, attraverso indicazioni e interventi specifici nei Piani di diritto alla studio comunali, di dare rilievo ed importanza, nei piani dell offerta formativa, ad azioni didattiche e a percorsi che prevedano il territorio come bene culturale diffuso con il quale la scuola può interagire per la programmazione pluridisciplinare nella quale entrano saperi diversi. Con il fine di accrescere il senso di appartenenza del patrimonio culturale, si consoliderà da un lato il rapporto giovani e istituzioni culturali e si elaboreranno, dall altro, progetti di avvicinamento emozionale e di appaesamento culturale che, attraverso l esame del territorio e dei suoi elementi costitutivi, mettano in contatto visivamente ed emotivamente il giovane cittadino con la storia. Verrà predisposta una di convenzione tra consorzio, comuni e istituzioni scolastiche che definirà obiettivi generali, finalità degli interventi congiunti, modalità esecutive, modalità di monitoraggio. Per tutta la durata del progetto ci sarà una partecipazione corale verso l unico obiettivo di perfezionare la consapevolezza delle proprie peculiarità territoriali declinandole attraverso le specificità culturali di ogni partner con il proposito di trasformare gli interventi previsti nel modo di agire quotidiano mettendo in atto una azione continua di cittadinanza consapevole per un miglioramento della qualità di vita di tutti. 16

17 Ogni comune parteciperà ad una, a più, a tutte le azioni ma soprattutto tutte le azioni trasversali saranno aperte a tutti i cittadini del consorzio, che tramite un coordinamento tecnico progettuale seguirà le azioni, predisporrà gli interventi, organizzerà gli interventi comuni creando le opportune sinergie con tutte le progettualità consortili e territoriali affinché la ricaduta degli interventi sia estesa a catena sulle diverse programmi. 17

18 Azioni dirette sulla educazione al patrimonio RACCONTARE IL TERRITORIO Obiettivi Cambiamento che si vuole produrre La cultura è il centro di interesse attorno cui si coagulano persone diverse. Il territorio è frammentato e le persone che lo abitano non comunicano ritenendolo un fatto privato senza intravederne una utilità sociale. Il territorio è ricco di storie, di vissuti che non sono condivisi, da qui nasce la necessità di creare occasioni e situazioni in cui far incontrare e condividere le singole esperienze di vita passata, presente e futura. In particolare per condividere culture e farsi portatori di scambio per una crescita individuale e socio culturale. Obiettivi specifici - promuovere gli spazi della cultura come luogo di incontro e di opportunità favorendo l accesso alla medesima per conoscere e incontrare l altro (inclusione): la biblioteca diventa una realtà fatta di persone, offre occasioni di aggregazione e intrattenimento culturale e insieme un luogo di accoglienza e di ascolto di istanze, proposte e bisogni del territorio - favorire l incontro tra culture - offrire proposte culturali allargate, cercando di coinvolgere soprattutto giovani (in alcuni casi affetti da disabilità) e donne con i loro bambini - apertura extra tempo serali e domenicali per offrire agli adolescenti e agli stranieri un luogo di aggregazione ricco di proposte e alternativo ai bar o alla strada Modalità di svolgimento L incontro con gli altri parte sempre da una profonda conoscenza di sé e delle proprie radici. Partendo dalle storie e dalla riscoperta del proprio territorio si incontrano le storie degli altri, ci si arricchisce reciprocamente. Memoria è anche produzione e condivisione di prodotti digitali per documentare e lasciare traccia di sé ora e alle future generazioni. Questa azione si pone in stretto collegamento con le progettualità inserite nel Distretto Dominus volte alle creazione di centri di documentazione e progetti di digitalizzazione di risorse documentarie. Attraverso laboratori di narrazione verrà data occasione ai partecipanti di raccontare sé stessi, le proprie storie e il proprio territorio. Verranno poi realizzati dei prodotti video, audio e testuali per documentare e lasciare traccia del territorio e delle persone che in esso vivono alle future generazioni. 18

19 a.mi RACCONTO FINO A 10 - raccontare per raccontarsi COME: attraverso dei percorsi di animazione teatrale si vuole creare uno spazio aperto a chi voglia raccontare la sua storia, la sua favola, leggenda, o quel che sia; con il mezzo che preferisce, sia con uno scritto, oppure un video, una registrazione, una fotografia ecc; attraverso un incontro personale, e non necessariamente, o non subito, in pubblico. Si intende in tal modo avvicinare i partecipanti, proponendo loro di raccontare le loro storie, vere o inventate, stimolandoli ad usare la fantasia o il talento, o semplicemente a confidarsi, in un modo nuovo e interessante, che assume un significato artistico-creativo. Ma si intende anche cercare la partecipazione di tutta la popolazione del territorio e non: ci si vuole proporre come raccoglitori delle storie tradizionali, quelle che i nonni raccontano ai bambini, quelle che magari si perderebbero, perché affidate generalmente alla sola tradizione orale. Non verrà creato solamente un contenitore: sarà anche fonte da cui trarre nuove storie da mettere in scena, con l eventuale collaborazione degli stessi autori; e potrà essere fonte di mostre, eventi, occasioni di incontro. Il forte valore affettivo che talune storie raccolte avranno sarà tradotto in valore anche culturale, e di condivisione. L Archivio sarà aperto a tutti: anche a tutti gli immigrati, chi proviene da altre culture e le vuole fare conoscere, chi ha attraversato dolori e storie di sofferenza. Non un semplice sportello d ascolto, in cui si parla a ruota libera di sé; ma un dialogo da cui emergono creatività, in cui le storie prendono forma, si fanno racconti o pezzi di teatro. Il regista e gli operatori teatrali saranno presenti per indirizzare le scelte, coadiuvare la progettazione artistica, insegnare le tecniche. Il percorso formativo classico, in cui attraverso gli esercizi di gruppo si giunge ad una progressiva padronanza delle tecniche, si evolve nel rendere stabile, e via via autonoma. Si intende sviluppare il percorso attraverso l utilizzo delle tecniche teatrali individuali e di gruppo. Attraverso esercizi specifici di relazione, si cercherà di fare emergere le storie narrate. PERCHÈ: attraverso questo percorso sulla narrazione si intende: creare delle occasioni di aggregazione coinvolgere la cittadinanza far emergere le peculiarità dei singoli territori PER CHI: adulti / anziani italiani e extracomunitari, gruppo di max 20 persone MODALITÀ DI REALIZZAZIONE: promozione del percorso laboratoriale ricerca adesioni creazione del gruppo - percorso sulla narrazione autobiografica attraverso le tecniche teatrali (raccolta testi/materiali biografici ed autobiografici da biblioteca e personali - di personaggi importanti delle diverse culture, esponenti delle diverse forme artistiche, eroi - di personaggi importanti del nostro territorio, degli anziani - i diversi lavori, le diverse figure professionali: stimolo per i giovani (neet generation) - costruzione drammaturgia attraverso realizzazione fumetto esposizione del prodotto finale RISULTATI ATTESI: la biblioteca come centro nevralgico di aggregazione sociale creazione di un gruppo attivo maggior apertura del territorio alla conoscenza reciproca creare spunti per nuove progettualità 19

20 b.banca DELLA MEMORIA Si vogliono salvare le diverse memorie storiche del territorio, attraverso un lavoro di raccolta, di rielaborazione e di divulgazione che coinvolga i ragazzi, di modo che tutta la cittadinanza possa fruire di questo recupero. L approccio individuato è quello della "banca della memoria" (bancadellamemoria.it): la redazione di video-interviste in cui persone anziane raccontano episodi che hanno vissuto in prima persona all'interno di un momento storico particolarmente significativo. Un ulteriore sviluppo dell attività prevede il coinvolgimento delle famiglie dei ragazzi extra-comunitari coinvolti nel progetto: partendo dal concetto che la memoria del territorio si rende attraverso i luoghi e le persone, perché non approfittare della memoria delle persone provenienti da luoghi "altri"? COME: Il lavoro con i ragazzi si divide in tre fasi: 1. fare interessare i ragazzi ai temi da recuperare: attraverso l individuazione dei tratti comuni fra ciò che succedeva ai ragazzi 40 o 50 anni fa e quello che succede oggi a loro 2. produzione dei contenuti: con piccole videocamere o con videofonini i ragazzi andranno a intervistare persone che abbiano qualcosa da raccontare 3. rielaborazione dei video prodotti, e la discussione sulle produzioni: la discussione delle produzioni può avvenire direttamente sul web, tramite commenti on-line. In questo modo, oltre a creare uno spazio di discussione sui temi trattati, si rendono disponibili per tutta la cittadinanza i lavori svolti. Il lavoro con i ragazzi verrà svolto da un educatore che li seguirà lungo tutto l arco del progetto. Con cadenza settimanale si svolgeranno incontri durante i quali verranno pianificati i lavori da svolgere e le interviste. In PER CHI: Ragazzi/e dai 14 ai 20 anni. Italiani ed extracomunitari. Appartenenti al mondo del disagio e non. 20

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo Valutazione Crediti e proposte Progetti Area Turismo a cura di Bruno Turra Questo documento intende affrontare l analisi delle priorità di valutazione nell area turismo individuandone le principali componenti

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA Dear Mr. Secretary General, I m pleased to confirm that ALKEDO ngo supports the ten principles of the UN Global Compact, with the respect to the human

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT

DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT DAL PROGETTO PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITA LOCALE ACCOGLIENTE ALLA NASCITA DEL PAESE ALBERGO SAINT SAINT-MARCEL MARCEL Storia di un idea CONVEGNO INTERNAZIONALE Esperienze di turismo in ambiente alpino:

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla

Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla Cagliari 4 dicembre 2012 Centro di ricerca FO.CU.S. Progetto di ricerca a supporto dei territori per l individuazione

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Buone prassi di conservazione del patrimonio BENESSERE GIOVANI COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando con scadenza 9 aprile 2015 Buone prassi di conservazione del

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009,

Dettagli

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Nazionalità 23, VIA GIOVANNI PAOLO II, 23861, CESANA BRIANZA, LC ITALIANA Data di nascita 09/02/1979

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO Premessa L estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

Progetto Rubiera Centro

Progetto Rubiera Centro LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Progetti anno 2013 (D.G.R. n. 1822/2013) Bologna, 1 luglio 2014 Progetto Rubiera Centro Il progetto del comune

Dettagli

il fiorire del S E C C H I A progetto di integrazione socio-spaziale Corte Ospitale Rubiera 25 maggio 2007

il fiorire del S E C C H I A progetto di integrazione socio-spaziale Corte Ospitale Rubiera 25 maggio 2007 il fiorire del S E C C H I A progetto di integrazione socio-spaziale Corte Ospitale Rubiera 25 maggio 2007 Fiorire del Secchia La costruzione di un Parco Aperto Obbiettivi: Salvaguardare l ambientale;

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo

Dettagli

Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis

Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER LA FORMAZIONE DEL PIANO OPERATIVO GIOVANI (POG) Anno 2015 PREMESSA:

Dettagli

Opere di urbanizzazione

Opere di urbanizzazione Opere di urbanizzazione di Catia Carosi Con il termine opere di urbanizzazione si indica l insieme delle attrezzature necessarie a rendere una porzione di territorio idonea all uso insediativo previsto

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

INTRODUZIONE 17. Introduzione

INTRODUZIONE 17. Introduzione INTRODUZIONE 17 Introduzione Questo libro nasce dal desiderio di raccogliere e condividere le idee elaborate dal nostro gruppo di lavoro nel corso della progettazione e realizzazione di progetti inerenti

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

La filosofia di Idecom è idee e comunicazione con contenuti, che sviluppa nei seguenti diversi ambiti di attività:

La filosofia di Idecom è idee e comunicazione con contenuti, che sviluppa nei seguenti diversi ambiti di attività: Idecom è una società nata dal gruppo Ladurner che da anni è specializzato nella progettazione, costruzione e gestione di impianti nel campo dell ecologia e dell ambiente, in particolare in impianti di

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 1 giugno 2012 Sospensione, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, dei termini per l'adempimento degli obblighi tributari

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande 1. Quali sono le caratteristiche distintive dell impresa cooperativa? L impresa cooperativa è un impresa costituita da almeno 3 soci e può avere la forma della

Dettagli

www.mt-consulting.it Inserire un disegno BANDO DAT DAT MORBEGNO: Mo.Ma Tel 0342-615355 e-mail dottirinzoni@mt-consulting.it

www.mt-consulting.it Inserire un disegno BANDO DAT DAT MORBEGNO: Mo.Ma Tel 0342-615355 e-mail dottirinzoni@mt-consulting.it Inserire un disegno BANDO DAT DAT MORBEGNO: Mo.Ma I PROMOTORI I promotori del progetto DAT COMUNE DI MORBEGNO ENTE CAPOFILA TRAONA DAZIO- CIVO MELLO CERCINO COSIO VALTELLINO - MANTELLO ROGOLO - VALMASINO

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Università degli Studi di Roma Tor Vergata DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E FINANZA MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ECONOMIA DELLA CULTURA: POLITICHE, GOVERNO E GESTIONE modalità didattica mista presenza/distanza

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

CONTRATTI di FIUME e di LAGO

CONTRATTI di FIUME e di LAGO Direzione Ambiente LINEE GUIDA REGIONALI per l attuazione dei CONTRATTI di FIUME e di LAGO Direzione Ambiente LINEE GUIDA REGIONALI per l attuazione dei CONTRATTI di FIUME e di LAGO DGR n 16-2610 del

Dettagli

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Newsletter n.1 / presentazione ravenna 2013 / in distribuzione febbraio 2013 Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Info: Web: www.ravenna2013.it Mail: ravenna2013@labelab.it / Telefono: 366.3805000

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013 Asse 4 LEADER. 2. GAL Prealpi e Dolomiti

Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013 Asse 4 LEADER. 2. GAL Prealpi e Dolomiti FEASR REGIONE DEL VENETO Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l Europa investe nelle zone rurali SCHEDA INTERVENTO A REGIA GAL Approvata con Deliberazione del Consiglio Direttivo del GAL n. 16

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file di Marco Paoli Eccellenze, autorità, colleghi bibliotecari, già con la firma dell Intesa fra CEI e MiBAC (18 aprile 2000) relativa alla

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

Provincia di Belluno Attività in materia energetica

Provincia di Belluno Attività in materia energetica Provincia di Belluno Attività in materia energetica - Piano Energetico Ambientale Provinciale - Contributo Energia su PAT/PATI - Progetti europei arch. Paola Agostini Servizio pianificazione e gestione

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ANNO RICCO MI CI FICCO SETTORE e Area di Intervento: Settore A: Assistenza Aree: A02 Minori voce 5 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO OBIETTIVI DEL PROGETTO OBIETTIVI GENERALI

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

Concorso per le scuole secondarie di I e II grado - TOGETHER IN EXPO 2015 -

Concorso per le scuole secondarie di I e II grado - TOGETHER IN EXPO 2015 - Concorso per le scuole secondarie di I e II grado - TOGETHER IN EXPO 2015 - L esposizione universale è, per eccellenza, il luogo delle visioni del futuro. Nutrire il pianeta, Energia per la vita è l invito

Dettagli

Vivi un mondo accessibile con Abiliatour. www.abiliatour.it

Vivi un mondo accessibile con Abiliatour. www.abiliatour.it Vivi un mondo accessibile con Abiliatour www.abiliatour.it Che cos è Abiliatour O.N.L.U.S. L Associazione Abiliatour O.N.L.U.S. ha come scopo principale l assistenza e l aiuto alle persone disabili e alle

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA P9.07.1 attività didattica scuoleinfanzia.doc P9.07.1 Comune di Rimini p.za Cavour, 27 47921 Rimini http://qualità.comune.rimini.it Direzione e di Protezione Sociale via Ducale, 7 47900 Rimini tel. 0541/

Dettagli

Lettera d invito... 3. SEZIONE 1. PREMESSA, OBIETTIVI E AREE DI INTERVENTO... 4 1.1 Premessa... 4 1.2 Obiettivi e Aree di intervento...

Lettera d invito... 3. SEZIONE 1. PREMESSA, OBIETTIVI E AREE DI INTERVENTO... 4 1.1 Premessa... 4 1.2 Obiettivi e Aree di intervento... Bando Ambiente 2015 Sommario Lettera d invito... 3 SEZIONE 1. PREMESSA, OBIETTIVI E AREE DI INTERVENTO... 4 1.1 Premessa... 4 1.2 Obiettivi e Aree di intervento... 4 SEZIONE 2. CRITERI PER LA PARTECIPAZIONE

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!!

UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!! UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!! SEDANO CAVOLO FINOCCHIO INTERPRETAZIONE GRAFICA DAL VERO CAROTA ZUCCHINA POMODORO E IL SASSO?...NON SI MANGIA MA SI USA PER GIOCARE

Dettagli

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo DIREZIONE DIDATTICA 3 Circolo di Carpi Progetto Educazione al Benessere Per star bene con sé e con gli altri Progetto di Circolo Anno scolastico 2004/2005 Per star bene con sé e con gli altri Premessa

Dettagli

Codice univoco Ufficio per fatturazione elettronica: UFNGS6

Codice univoco Ufficio per fatturazione elettronica: UFNGS6 54 Distretto Scolastico ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE AD INDIRIZZO MUSICALE De Amicis Baccelli di Sarno (Sa) Sede Legale: Corso G. Amendola, 82 - C.M.: SAIC8BB008 - C.F.:94065840657 E mail:saic8bb008@istruzione.it

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI

1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI 1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI La Provincia è un istituzione pubblica territoriale; gli organi di governo sono eletti dalla popolazione residente nel territorio e hanno il compito

Dettagli