10. Le implicazioni per l intelligence della minaccia jihadista *

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "10. Le implicazioni per l intelligence della minaccia jihadista *"

Transcript

1 10. Le implicazioni per l intelligence della minaccia jihadista * Marco Minniti (Presidenza del Consiglio) * Questo capitolo fa parte del RAPPORTO ISPI L Italia e la minaccia jihadista. Quale politica estera?, a cura di Stefano M. Torelli, Arturo Varvelli, maggio 2015.

2 La minaccia jihadista Il terrorismo islamico continua a rappresentare una minaccia primaria alla sicurezza internazionale e, anche alla luce di quanto avvenuto nel 2014, costituisce una sfida con cui dovremo confrontarci ancora per un lungo periodo. L anno scorso si è assistito, infatti, all affermazione dello Stato Islamico (IS) nel mondo. Ciò ha segnato un assoluto cambio di passo, determinando quella che i filosofi chiamano una rottura epistemologica, perché, per la prima volta, un organizzazione terroristica si è dotata di un territorio ed è diventata stato. In questo modo l IS è stato in grado di realizzare ciò in cui nessuno era riuscito in passato: avere la capacità di muoversi, da un lato secondo i canoni tipici di una guerra simmetrica, conducendo una campagna militare con un vero e proprio esercito, conquistando una parte della Siria, una parte dell Iraq, mettendo in discussione il Kurdistan, dall altro su un piano tipicamente asimmetrico come ogni gruppo terroristico. A questo si aggiunge anche il raggiungimento di una capacità economica senza precedenti tra i gruppi terroristici, ottenuta attraverso molteplici attività a partire dal controllo di risorse petrolifere. L IS rappresenta pertanto una minaccia irriducibile, non gestibile diplomaticamente e che va sconfitta anche militarmente; questo è il senso della grande coalizione internazionale cui l Italia partecipa. Oltre all IS, un elevato indice di rischio è legato ad al-qaida tanto in relazione al tentativo dell organizzazione terroristica di

3 160 L Italia e la minaccia jihadista. Quale politica estera? riaffermare il proprio ruolo di leader nel jihad globale, quanto per eventuali convergenze con lo Stato Islamico in un ottica antioccidentale. In questo quadro, le azioni terroristiche compiute a Parigi nel gennaio 2015 e a Copenaghen nel mese di febbraio hanno ulteriormente evidenziato sia l attualità e la concretezza della minaccia jihadista in Europa sia la pericolosità per il nostro continente del fenomeno degli homegrown terrorists e dei foreign fighters. I foreign fighters sono cittadini europei o immigrati che risiedono stabilmente in Europa, i quali spesso radicalizzatisi su internet e, di sovente, inseriti in contesti di disagio personale, familiare e socio-economico decidono di raggiungere i teatri di jihad per unirsi alla causa, anche in un ottica di riscatto personale. È evidente la grande pericolosità dei militanti di ritorno dall esperienza combattente (returnees) che, rafforzatisi nelle proprie posizioni estremiste e acquisito il know how necessario, possono alimentare circuiti estremisti o realizzare progettualità offensive. Tanto i returnees quanto i terroristi homegrown (singoli individui o micro-cellule) che decidono di attivarsi (selfstarters) hanno un tasso di pericolosità aggiuntiva dovuta all elevata imprevedibilità delle loro azioni. Manca, infatti, una centrale strategica, una catena di comando che assegna l obiettivo da colpire e poi ci sono le cellule che eseguono. Al contrario c è, a livello individuale, il riconoscimento in un riferimento politico-culturale radicale con la decisione di passare all azione. È il terrorismo molecolare, realizzato da piccoli gruppi o individui, con una forte connotazione di spontaneismo. Proprio questo, se ci si ferma a riflettere, è il comune denominatore che accomuna gli attacchi terroristici dell ultimo anno in Occidente. Gli attentati di Ottawa, Bruxelles, Sidney, Parigi e Copenaghen sono azioni terroristiche fra loro profondamente diverse, ma che tuttavia hanno un filo conduttore, costituito dal singolo individuo o dal singolo gruppo che si attiva sulla scorta di un riferimento ideologico.

4 Le implicazioni per l intelligence 161 In quest ottica sono di estrema pericolosità, proprio per il rischio di essere recepiti da una vasta platea di internauti radicali, i numerosi messaggi di propaganda jihadista diffusi sul web in cui si invitano i musulmani d Occidente a raggiungere i teatri di jihad, o a colpire i miscredenti, con ogni mezzo, nei loro paesi attraverso azioni di jihad individuale. A tal proposito, il successo di azioni terroristiche attuate con i più disparati strumenti (dall arma da taglio all automobile lanciata contro un bersaglio) possono stimolare fenomeni emulativi, peraltro estremamente difficili da prevenire anche perché fuori dagli schemi tradizionali di valutazione delle capacità organizzative e operative delle formazioni terroristiche. Un profilo di particolare attenzione rimanda, inoltre, al flusso di jihadisti che raggiungono il teatro siro-iracheno dal Nord Africa, ma che per personali trascorsi in Europa, per collegamenti con soggetti residenti nel vecchio continente o per contatti maturati sul campo di battaglia potrebbero raggiungere il territorio europeo. Anche per questi aspetti il quadrante nordafricano è costantemente monitorato dall intelligence, specie per quel che concerne la Libia, la cui situazione di sicurezza già fortemente critica, si è ulteriormente deteriorata per la presenza di una multiforme galassia jihadista, nel cui ambito l IS sta cercando di ritagliarsi visibilità e spazi sul terreno. Il peggioramento della situazione con il rischio di una somalizzazione della Libia accresce il livello di rischio per il nostro paese. Ciò impone l obbligo per la comunità internazionale, e in primis per l Europa, di un forte impegno in ambito Onu finalizzato a spingere le parti a creare un governo di unità nazionale capace di stabilizzare il paese e di fare fronte comune contro l IS. La minaccia verso l Italia L Italia rientra tra i potenziali obiettivi dell azione terroristica, oltre che per la sua partecipazione alla coalizione internazionale contro l IS, soprattutto per la sua centralità per il mondo cristiano.

5 162 L Italia e la minaccia jihadista. Quale politica estera? Esemplificativo in tal senso come la conquista di Roma sia un tema ricorrente nella violenta campagna mediatica di IS e dei suoi sostenitori. In proposito, tra gli altri, si ricordano: l audiomessaggio postato a luglio 2014 in cui l autoproclamato califfo dello Stato Islamico al Baghdadi invita i suoi seguaci a combattere sotto la sua bandiera, così seguendo il suo consiglio «conquisterete Roma e diventerete padroni del mondo, con la volontà di Allah»; la copertina della rivista dello Stato Islamico, Dabiq, di ottobre 2014 con la foto della bandiera nera di IS che sventola sull obelisco di piazza San Pietro; il video postato sul web all indomani dell attentato parigino alla rivista Charlie Hebdo in cui si susseguono le immagini di campi di addestramento e quelle di Roma (piazza San Pietro, Colosseo, Pantheon) con minacce profferite in lingua araba; il messaggio del 26 gennaio 2015 del portavoce di IS Abu Muhammad al-adnani, in cui vengono incitati i jihadisti a colpire in Europa e viene dato appuntamento a Roma ; il video dell IS postato il 15 febbraio 2015 che mostra la decapitazione di 21 ostaggi e contiene minaccia all Italia «Ci avete visto in Siria, ora siamo qui a sud di Roma»; il documento di minaccia postato online dall IS nel mese di febbraio in cui, tra l altro, s incitano i lupi solitari a colpire. Al momento, nel nostro paese sono sottoposti alla particolare attenzione d intelligence e Forze di polizia una cinquantina di foreign fighters partiti dal territorio nazionale e comunque a vario titolo collegati con l Italia. Sono numeri contenuti rispetto al panorama europeo, dove si stimano alcune migliaia di combattenti. In ogni caso, però, il rischio di reducismo va valutato anche in relazione all arrivo nel nostro paese di foreign fighters partiti per la Siria da altri paese europei o nordafricani. Nonostante queste considerazioni, a oggi, non sono emersi concreti segnali di pianificazioni offensive contro il nostro paese da parte di IS, di al-qaida o di homegrown terrorists. In sostanza, a fronte di tre livelli di rischio terrorismo (possibile, probabile, concreto), il nostro paese si colloca al livello del possibile. Può, cioè, essere oggetto di un attentato terroristico. Il livello di guardia è, però, altissimo, si ragiona quanto a dispositivi

6 Le implicazioni per l intelligence 163 di sicurezza come se ci si trovasse di fronte a concrete e precise situazioni di rischio. Questo è il modo per garantire il massimo della prevenzione, stando, peraltro, molto attenti a non cadere nella sindrome della paura che costituisce proprio un obiettivo delle organizzazioni terroristiche. Lo Stato Islamico, infatti, punta all opinione pubblica attraverso un attenta strategia comunicativa volta a seminare insicurezza, terrore e soggezione psicologica e culturale. Si tratta di professionisti della comunicazione, che operano scelte raffinate anche su dettagli come il taglio delle fotografie: nulla è lasciato al caso. La violenza esibita delle decapitazioni e, più in generale, delle esecuzioni è un pezzo di tutto ciò: ostentare spregio e sicurezza per spargere terrore. L intelligence nell attività di prevenzione e contrasto La risposta al terrorismo deve avvenire su più piani. In primo luogo, a livello militare nei confronti di IS. In tal senso, come sopra ricordato, l Italia fa parte della coalizione internazionale contro lo Stato Islamico. Il secondo livello di risposta si trova sul terreno della prevenzione e, in tale ambito, è di primaria importanza il ruolo dell intelligence. In materia di prevenzione l Italia costituisce un punto di riferimento, siamo tra i pochi che mettono in condivisione in tempo reale tutte le informazioni di cui si sia in possesso. In particolare è eccellente il coordinamento interno al comparto informativo, è stata ulteriormente rafforzata la cooperazione internazionale d intelligence e, attraverso il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa), viene assicurata una perfetta sinergia tra Servizi e Forze di polizia. Il Casa è un esercizio ormai consolidato nel nostro paese e potrebbe tranquillamente essere esportato come modello a livello europeo. Nell attività di prevenzione è massimo lo sforzo dell intelligence che deve avere la capacità d impiegare al meglio tutti gli strumenti di cui può disporre. Il contrasto al terrorismo

7 164 L Italia e la minaccia jihadista. Quale politica estera? molecolare passa sicuramente attraverso l utilizzo della tecnologia, specie in relazione al web (sulla cui centralità nelle dinamiche di radicalizzazione individuale mi sono sopra soffermato), ma assumono grande importanza l Osint (Open Source Intelligence) e la Humint (Human Intelligence). Quanto alla prima, oggi, su internet è disponibile una grande quantità d informazioni e l intelligence deve avere la capacità di enucleare quelle utili; per quel che concerne la Humint, è fondamentale avere la conoscenza del territorio, essere in grado d infiltrarsi negli ambienti sospetti, avere un controllo diretto in funzione preventiva di coloro che sono potenzialmente sospetti, conoscere le persone e avere anche la piena collaborazione dell opinione pubblica. Ciò non significa istituzionalizzare la delazione o vivere in un clima di sospetto, ma la risposta della società civile è un arma in più nella lotta al terrorismo. In questo l Italia ha già dato prova di grande maturità negli anni contro le Brigate Rosse. Un contributo di rilievo potrebbe venire dall attivazione dell islam moderato. In questo senso, è importante promuovere il culto nelle moschee, in ambienti pubblici trasparenti, perché i rischi maggiori si annidano nel culto catacombale o peggio sul web. Dunque all attività di prevenzione e contrasto messa in atto da servizi, magistratura e forze dell ordine devono contribuire anche i singoli cittadini, magari segnalando eventuali situazioni sospette. Nell ambito di tali attività, particolare impegno viene profuso dall intelligence anche in merito alle forme di finanziamento delle formazioni jihadiste, mirando a individuare fonti e canali di trasferimento delle risorse finanziarie. Importante è anche l adozione di provvedimenti normativi a livello nazionale ed europeo in grado di rafforzare il sistema di contrasto e prevenzione. Pienamente aderenti a tale principio sono le misure che il Governo italiano ha adottato il 10 febbraio scorso, prevedendo nuove condotte delittuose (tra cui la punibilità dell auto-addestramento e quella di reclutatori e reclutati), un integrazione delle misure di contrasto delle attività terroristiche condotte con mezzi informatici e telematici, nuove norme in materia di misure di prevenzione per-

8 Le implicazioni per l intelligence 165 sonali e di espulsione dello straniero per motivi di prevenzione del terrorismo, nuove norme sui precursori di esplosivi, provvedimenti che ampliano il perimetro giuridico entro cui l intelligence italiana può operare nell attività di contro-terrorismo. A livello europeo, è fortemente auspicabile l adozione di provvedimenti che garantiscano la libera circolazione all interno dell UE, ma al contempo rafforzino il controllo sulle frontiere esterne. Tra gli strumenti che possono sicuramente contribuire ad agevolare il controllo di coloro che vogliono raggiungere le zone di guerra e di coloro che tornano da tali aree e possono potenzialmente condurre azioni violente, rientrano l implementazione del Sistema d informazione Schengen di seconda generazione (Sis II) e la Direttiva Pnr (Passenger Name Record). Tale iniziativa, presentata dalla Commissione europea nel 2011, obbligherebbe i vettori aerei a fornire alle autorità competenti (Forze di polizia e Servizi d informazione) degli Stati membri i dati dei passeggeri che entrano in Europa o che lasciano il territorio dell'unione, per contrastare i reati gravi e il terrorismo, garantendo allo stesso tempo la tutela della privacy. L analisi dei dati forniti consentirebbe di focalizzare la ricorrenza di voli di determinati passeggeri, ovvero di tratte ripetutamente utilizzate, in modo da individuare le tratte potenzialmente a rischio o i soggetti suscettibili di ulteriore interesse informativo. Un segnale importante in questa direzione è rappresentato dalla risoluzione sulla lotta al terrorismo adottata, a larghissima maggioranza, l 11 febbraio scorso dal Parlamento europeo che prevede, tra l altro, l adozione della Direttiva Pnr entro l anno. Il terzo livello di risposta al terrorismo jihadista necessariamente congiunto agli altri due (militare e prevenzione) si pone su un piano politico e dei valori. Deve essere sviluppata un accorta politica che eviti facili strumentalizzazioni e muova, al contrario, verso una dimensione inclusiva e in grado di alleviare frustrazioni o risolvere problemi di parti della popolazione che possono alimentare scelte estremiste al di là della spinta puramente religiosa. Il tutto affiancato da programmi di deradicalizzazione per insegnare ad apprezzare i valori europei.

9 166 L Italia e la minaccia jihadista. Quale politica estera? Conclusioni Il terrorismo jihadista, come detto in esordio, è una minaccia irriducibile con cui dovremo confrontarci per un lungo periodo. L Europa deve avere la capacità di rispondere come una grande democrazia, non limitando drasticamente le libertà fondamentali (come quella di movimento), ma usando tutte le armi tipiche della democrazia, compresa l opinione pubblica che, a mio parere, non rappresenta un punto di debolezza come ritenuto dalle organizzazioni terroristiche ma un punto di forza. La risposta al terrorismo deve, al contempo, muoversi sul terreno militare, della prevenzione e dei valori, puntando a isolare e colpire la minaccia quando è ancora nel suo stato d incubazione; bisogna cioè anticipare la soglia di prevenzione per diminuire il tasso d imprevedibilità.

TERRORISMO INTERNAZIONALE

TERRORISMO INTERNAZIONALE TERRORISMO 1 Arrestati dall 11 settembre 2001 ad oggi ANNO 2001 7 ANNO 2002 29 ANNO 2003 36 ANNO 2004 15 ANNO 2005 22 ANNO 2006 11 ANNO 2007 11 ANNO 2008 43 ANNO 2009 17 ANNO 2010 21 ANNO 2011 16 ANNO

Dettagli

Intervento del sig. Ministro sul tema: comunicazione. sull estremismo violento e contro messaggistica via Internet

Intervento del sig. Ministro sul tema: comunicazione. sull estremismo violento e contro messaggistica via Internet Intervento del sig. Ministro sul tema: comunicazione sull estremismo violento e contro messaggistica via Internet Il tema della comunicazione è da sempre connesso a quello della nascita e dell'evolversi

Dettagli

La violenza sulle donne nei luoghi di lavoro. Proposta di Intesa

La violenza sulle donne nei luoghi di lavoro. Proposta di Intesa La violenza sulle donne nei luoghi di lavoro Proposta di Intesa 27 novembre 2012 LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CGIL, CISL, UIL PREMESSO - che l espressione violenza nei confronti delle donne designa ogni

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

AUDIZIONE VM PISTELLI MARTEDÌ 22 LUGLIO 2014, BRUXELLES (COHAFA)

AUDIZIONE VM PISTELLI MARTEDÌ 22 LUGLIO 2014, BRUXELLES (COHAFA) AUDIZIONE VM PISTELLI MARTEDÌ 22 LUGLIO 2014, BRUXELLES PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA PER IL SEMESTRE DI PRESIDENZA ITALIANA DEL GRUPPO DI LAVORO SULL AIUTO UMANITARIO (COHAFA) Spunti di intervento 1 INTRODUZIONE

Dettagli

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Indirizzo di saluto del Comandante Generale Porgo il mio saluto cordiale a tutti i delegati della Rappresentanza qui convenuti. Gli incontri

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

Il fare impresa dei migranti in Italia

Il fare impresa dei migranti in Italia Il fare impresa dei migranti in Italia Natale Forlani direttore generale immigrazione ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali L Italia è stata per quasi un secolo e mezzo un Paese a forte emigrazione.

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità

LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità Convegno rivolto a dirigenti e personale docente della scuola Fondazione CUOA Altavilla Vicentina, 21 maggio 2008 15.00 18.00 1 Il 21 maggio scorso, la Fondazione

Dettagli

Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Sintesi e Conclusioni

Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Sintesi e Conclusioni Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi Sintesi e Conclusioni Due le questioni emergenti su cui l Osservatorio si è soffermato: la condizione di sfruttamento

Dettagli

IL NOSTRO FACT-CHECKING SU DUE ANNI DI GOVERNO RENZI «TAVOLO 2: SICUREZZA E IMMIGRAZIONE»

IL NOSTRO FACT-CHECKING SU DUE ANNI DI GOVERNO RENZI «TAVOLO 2: SICUREZZA E IMMIGRAZIONE» a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente Forza Italia 1024 IL NOSTRO FACT-CHECKING SU DUE ANNI DI GOVERNO RENZI «TAVOLO 2: SICUREZZA E IMMIGRAZIONE»

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ PREMESSA Le recenti e numerose modifiche normative nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Amministrazione impongono agli Enti Locali

Dettagli

Pane e denti. Progetto Comunitario Equal

Pane e denti. Progetto Comunitario Equal Progetto Comunitario Equal Pane e denti Problema di riferimento Nonostante il carattere strutturale assunto dalla presenza immigrata in Italia, l immigrazione viene percepita ancora come un problema piuttosto

Dettagli

INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009)

INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009) INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009) Cari colleghi, autorità, gentili ospiti, voglio darvi

Dettagli

LO SAPEVATE CHE...? DDL "CONCORRENZA": MEGLIO PREPARARSI

LO SAPEVATE CHE...? DDL CONCORRENZA: MEGLIO PREPARARSI LO SAPEVATE CHE...? DDL "CONCORRENZA": MEGLIO PREPARARSI Dopo una pausa nella pubblicazione del nostro mensile, dovuta alle modifiche legislative che hanno assorbito tutto il personale del Fondo, torniamo

Dettagli

Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII

Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII Scheda di Progetto Mod. PRO rev. 0 del 04.10.06 Parte prima Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII Premessa: Un sistema integrato

Dettagli

Le lingue di lavoro nell ambito della cooperazione sono l italiano e il tedesco, o, in alternativa, l inglese (articolo 32).

Le lingue di lavoro nell ambito della cooperazione sono l italiano e il tedesco, o, in alternativa, l inglese (articolo 32). DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELL ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA D AUSTRIA IN MATERIA IN MATERIA DI COOPERAZIONE DI POLIZIA, FATTO A VIENNA

Dettagli

GLORIA GAGGIOLI. (Comitato internazionale della Croce Rossa, Ginevra)

GLORIA GAGGIOLI. (Comitato internazionale della Croce Rossa, Ginevra) GLORIA GAGGIOLI (Comitato internazionale della Croce Rossa, Ginevra) L INTERRELAZIONE FRA DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO E DIRITTI UMANI La questione della relazione tra il diritto umanitario e i diritti

Dettagli

Criminalità transfrontaliera. Piano sicurezza transfrontaliera per Expo 2015. Rapporto in adempimento del postulato Romano 14.3324

Criminalità transfrontaliera. Piano sicurezza transfrontaliera per Expo 2015. Rapporto in adempimento del postulato Romano 14.3324 Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP Ufficio federale di polizia fedpol 22 aprile 2015 Criminalità transfrontaliera. Piano sicurezza transfrontaliera per Expo 2015 Rapporto in adempimento

Dettagli

Newsletter. Notiziario settimanale 2-8 dicembre 2002. È illecito inviare e-mail a catena. I Garanti UE chiedono privacy per i passeggeri sugli aerei

Newsletter. Notiziario settimanale 2-8 dicembre 2002. È illecito inviare e-mail a catena. I Garanti UE chiedono privacy per i passeggeri sugli aerei Newsletter Notiziario settimanale È illecito inviare e-mail a catena I Garanti UE chiedono privacy per i passeggeri sugli aerei 1 Newsletter 2002 È ILLECITO INVIARE E-MAIL A CATENA Nuovo intervento del

Dettagli

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003)

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003) Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali (Varese, 11-12 Luglio 2003) Documento della Presidenza Domande per orientare il dibattito

Dettagli

FRANCIA: LE MOTIVAZIONI DELL INTERVENTO IN MALI

FRANCIA: LE MOTIVAZIONI DELL INTERVENTO IN MALI Sede legale e amministrativa: Palazzo Besso - Largo di Torre Argentina, 11-00186 Roma Sede secondaria: Largo Luigi Antonelli, 4-00145 Roma Web: www.ifiadvisory.com; Mail: info@ifiadvisory.com Umberto Profazio

Dettagli

Fraud Management assicurativo: processi e modelli operativi

Fraud Management assicurativo: processi e modelli operativi ATTIVITA DI RICERCA 2013 2014 Fraud Management assicurativo: processi e modelli operativi PROPOSTA DI ADESIONE 1 TEMI E MOTIVAZIONI Le frodi nel settore assicurativo rappresentano un fenomeno che sta assumendo

Dettagli

INSIEME PER IL VOLONTARIATO

INSIEME PER IL VOLONTARIATO INSIEME PER IL VOLONTARIATO FARE SISTEMA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ BERGAMASCA Bergamo, 24 gennaio 2013 Intervento di Carlo Vimercati Presidente Comitato di Gestione Fondi Speciali Lombardia Il convegno

Dettagli

CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE

CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2015 2016 2017 1 allegato a) deliberazione del Consiglio di Amministrazione. n. /2015 PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI

INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI 1. OBIETTIVI Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale è istituito dalla legge del 17 luglio

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO (SETTIMA LEGISLATURA) PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE PERIODO 2004-2006 * Allegato alla deliberazione

Dettagli

Oggetto : Chiusura della linea in Guinea, Iraq, Sierra Leone, Somalia e Siria

Oggetto : Chiusura della linea in Guinea, Iraq, Sierra Leone, Somalia e Siria Varadero, 7 ottobre 2014 Oggetto : Chiusura della linea in Guinea, Iraq, Sierra Leone, Somalia e Siria Come del 7 ottobre 2014, la gestione Air ha scelto di chiudere temporaneamente le sue linee Guinea,

Dettagli

Reati, vittime, percezione della sicurezza Anni 2008-2009. Sintesi per la stampa

Reati, vittime, percezione della sicurezza Anni 2008-2009. Sintesi per la stampa 22 novembre 2010 Reati, vittime, percezione della sicurezza Anni 2008-2009 Sintesi per la stampa La diffusione dei reati: al Sud più rapine, scippi, minacce, furti di veicoli, al Centro-Nord più furti

Dettagli

In Collaborazione con LA CARTA DI ROMA

In Collaborazione con LA CARTA DI ROMA In Collaborazione con LA CARTA DI ROMA APPELLO PER UN PIANO D AZIONE GLOBALE PER PROTEGGERE I BAMBINI DEL MONDO E PER FERMARE LA VIOLAZIONE DEI LORO DIRITTI Roma, Italia 3 novembre 2011 Ogni bambino è

Dettagli

Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud. Università Ca Foscari. Venezia, 10 febbraio 2010

Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud. Università Ca Foscari. Venezia, 10 febbraio 2010 Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud Università Ca Foscari Venezia, 10 febbraio 2010 Premesse In riferimento all obiettivo di sensibilizzare ed educare allo sviluppo

Dettagli

È morta l architetta Zaha Hadid

È morta l architetta Zaha Hadid È morta l architetta Zaha Hadid Edifici distrutti dai bombardamenti del governo siriano a Damasco, il 10 febbraio 2016. (Bassam Khabieh, Reuters/Contrasto) 11MAR 201618.40 La spartizione della Siria è

Dettagli

A più voci contro la dispersione scolastica

A più voci contro la dispersione scolastica A più voci contro la dispersione scolastica 1. Contesto dell intervento Abbandoni, interruzioni formalizzate, frequenze irregolari, ripetenze, ritardi : hanno nomi diversi le disfunzioni che caratterizzano

Dettagli

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA REGOLAMENTO DEL 18 LUGLIO 2014 Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007,

Dettagli

Emergenza alimentare nel Corno d Africa: supporto alle famiglie vulnerabili in Somalia.

Emergenza alimentare nel Corno d Africa: supporto alle famiglie vulnerabili in Somalia. Emergenza alimentare nel Corno d Africa: supporto alle famiglie vulnerabili in Somalia. Agosto 2011 - Donne e bambini nella Bay Region, Sud Somalia, beneficiari del progetto di COOPI. Foto archivio COOPI.

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA ANNO 2014 2015 2016 -

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA ANNO 2014 2015 2016 - PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA ANNO 2014 2015 2016-1 1. Introduzione: organizzazione e funzioni del Comune. Con l approvazione del presente Programma Triennale della Trasparenza e dell

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

1 - FORME DI VIOLENZA

1 - FORME DI VIOLENZA 1 - FORME DI VIOLENZA! Violenza Fisica. Tale forma di violenza è graduata dalle forme più lievi a quelle più gravi: la minaccia di essere colpita fisicamente, l essere spinta, afferrata o strattonata,

Dettagli

IL MODELLO TURCO TRA REALTÀ

IL MODELLO TURCO TRA REALTÀ 440 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com IL MODELLO TURCO TRA REALTÀ E GRAVI LIMITI 6 giugno 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 La guerra civile siriana Le fasi iniziali del conflitto

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

CAMERA DEI DEPUTATI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO Camera dei Deputati 1 Senato della Repubblica CAMERA DEI DEPUTATI Doc. XII N. 595 RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO APPROVATA NELLA SEDUTA DI GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2001 Risoluzione del Parlamento europeo sull

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 8 POLITICHE DEL PERSONALE: VALORIZZAZIONE E TUTELA DEL CAPITALE UMANO Art. 68 - Salute organizzativa Art. 69 - Strumenti per la

Dettagli

La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana

La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana 6 Giugno 2012, Scuderie di Palazzo Altieri - Roma Siglata in occasione della Settimana Italiana dell Investimento Sostenibile

Dettagli

RSPP e datore di lavoro: l'ingerenza determina responsabilita' penale Ipsoa.it

RSPP e datore di lavoro: l'ingerenza determina responsabilita' penale Ipsoa.it RSPP e datore di lavoro: l'ingerenza determina responsabilita' penale Ipsoa.it Stefano Maria Corso In tema di prevenzione dagli infortuni sul lavoro chiunque, in qualsiasi modo abbia assunto una posizione

Dettagli

C. Affari Economici e Finanziari

C. Affari Economici e Finanziari C. Una Nuova Agenda di Politica Economica L attuale congiuntura richiede un profondo cambiamento nell agenda di politica economica dell UE, che vada nella direzione di una strategia politica più efficace

Dettagli

Progetto: COMUNICA CoLOMBA

Progetto: COMUNICA CoLOMBA Progetto: COMUNICA CoLOMBA 1. Chi siamo CoLOMBA Cooperazione Lombardia, è l Associazione delle Organizzazioni Non Governative lombarde e raccoglie 105 ONG, dalle più grandi alle più minuscole. Il minimo

Dettagli

NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire

NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire Perché questo progetto? La violenza domestica o intrafamiliare è una violenza di genere (il più delle volte le vittime sono le donne, i responsabili

Dettagli

TUNISIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016

TUNISIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016 TUNISIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016 Tunisia 1 INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici 1.b Principali indicatori sociali e demografici 2.

Dettagli

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana Introduzione L attività finanziaria trova fondamento nella funzione di veicolo dei capitali a sostegno dell economia reale e

Dettagli

Le evacuazioni di Security da aree ad alto rischio

Le evacuazioni di Security da aree ad alto rischio Convegno La gestione integrata della safety e della security aziendale e il ruolo del security manager ANMIL 22 Ottobre 2014 Bologna Penetrazione jihadista nel mondo nel 2011 In giallo evidenziati i Paesi

Dettagli

Le proposte del CINI per la Riforma della cooperazione allo sviluppo italiana.

Le proposte del CINI per la Riforma della cooperazione allo sviluppo italiana. Le proposte del CINI per la Riforma della cooperazione allo sviluppo italiana. Premessa Con il presente documento, le Organizzazioni aderenti al CINI Coordinamento Italiano Network Internazionali - desiderano

Dettagli

Patto locale di sicurezza urbana Area Cintura di Como

Patto locale di sicurezza urbana Area Cintura di Como Patto locale di sicurezza urbana Area Cintura di Como 1 PREMESSO: - che la sicurezza è percepita dai cittadini come un diritto primario e una componente indispensabile della qualità della vita e che vi

Dettagli

Le segnalazioni di operazioni sospette: ambito dell analisi finanziaria e nuove aree di approfondimento

Le segnalazioni di operazioni sospette: ambito dell analisi finanziaria e nuove aree di approfondimento Claudio Clemente Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF) Le segnalazioni di operazioni sospette: ambito dell analisi finanziaria e nuove aree di approfondimento Convegno «Economia illegale

Dettagli

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA.

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA. CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA 18 Novembre, 2014 In occasione della Presidenza di turno del Consiglio dell Unione Europea,

Dettagli

I. STRATEGIA DELL OSCE PER FAR FRONTE ALLE MINACCE ALLA SICUREZZA E ALLA STABILITÀ NEL VENTUNESIMO SECOLO

I. STRATEGIA DELL OSCE PER FAR FRONTE ALLE MINACCE ALLA SICUREZZA E ALLA STABILITÀ NEL VENTUNESIMO SECOLO I. STRATEGIA DELL OSCE PER FAR FRONTE ALLE MINACCE ALLA SICUREZZA E ALLA STABILITÀ NEL VENTUNESIMO SECOLO STRATEGIA DELL OSCE PER AFFRONTARE LE MINACCE ALLA SICUREZZA E ALLA STABILITÀ NEL VENTUNESIMO

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE ALTA VAL TAGLIAMENTO (Comuni di: Ampezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

SICUREZZA NEI FLUSSI MIGRATORI

SICUREZZA NEI FLUSSI MIGRATORI si SICUREZZA NEI FLUSSI MIGRATORI TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL IDENTIFICAZIONE L Italia paese che si protende geograficamente nel Mare Nostrum è la nuova frontiera dei flussi migratori provenienti dai paesi

Dettagli

66 Sessione istituto Alti Studi per la Difesa - Scenario internazionale

66 Sessione istituto Alti Studi per la Difesa - Scenario internazionale 9 gennaio 2015 Paolo Quercia @PQuercia www.paoloquercia.net Definizione della regione, intersezione di altre regioni, ruolo pivot/ponte, potenze regionali Conflitti in Siria e in Iraq, eventi baricentrici

Dettagli

Strategia paese di Un ponte per su Iraq e Siria 2016/2017. Redatto a Roma nel Novembre 2015/Rivisto in Iraq marzo 2016

Strategia paese di Un ponte per su Iraq e Siria 2016/2017. Redatto a Roma nel Novembre 2015/Rivisto in Iraq marzo 2016 Strategia paese di Un ponte per su Iraq e Siria 2016/2017 Redatto a Roma nel Novembre 2015/Rivisto in Iraq marzo 2016 Analisi SWOT della presenza di UPP in Iraq Punti di forza Presenza nel paese dal 1991

Dettagli

Tra le molteplici, drammatiche conseguenze

Tra le molteplici, drammatiche conseguenze P r i m o p i a n o Quattro capitali ad alto rischio d i C l a u d i o G a l z e r a n o * Questo articolo scritto da un importante funzionario di polizia, risale al 2014. Vengono segnalati i pericoli

Dettagli

data, non solo i martiri di Nassiriya, morti per cercare di fermare la guerra civile presente in Iraq, ma anche tutti coloro che hanno perso la vita

data, non solo i martiri di Nassiriya, morti per cercare di fermare la guerra civile presente in Iraq, ma anche tutti coloro che hanno perso la vita Costituita in memoria di Piero Salvati, carabiniere e poi funzionario della Pubblica Amministrazione, ottimo maresciallo dell ANC di Tortona, mancato all affetto dei suoi cari e dei suoi tanti amici il

Dettagli

CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO

CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO Il progetto relativo alla creazione di un Centro antiviolenza nasce dalla sensibilità verso la violenza sulle donne da parte della Commissione Pari Opportunità di Montevarchi

Dettagli

VIVERE NELLA PAURA Il circolo vizioso della violenza in Colombia

VIVERE NELLA PAURA Il circolo vizioso della violenza in Colombia VIVERE NELLA PAURA Il circolo vizioso della violenza in Colombia Da oltre 40 anni la vita in Colombia è dominata dalla paura e dai conflitti. Migliaia di colombiani che vivono in zone remote o negli slum

Dettagli

Le dinamiche degli investimenti in comunicazione in Italia nel 2010 COMUNICARE DOMANI

Le dinamiche degli investimenti in comunicazione in Italia nel 2010 COMUNICARE DOMANI Le dinamiche degli investimenti in comunicazione in Italia nel 2010 COMUNICARE DOMANI Milano, 30 Giugno 2010 Scaricato da www.largoconsumo.info Il mercato della comunicazione mondiale Le previsioni per

Dettagli

OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO CIRCA IL POTENZIAMENTO DELLA SICUREZZA SUL TERRITORIO.

OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO CIRCA IL POTENZIAMENTO DELLA SICUREZZA SUL TERRITORIO. N. 42 in data 19 novembre 2007 OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO CIRCA IL POTENZIAMENTO DELLA SICUREZZA SUL TERRITORIO. Introduce l argomento il Sindaco, ricordando che lunedì 26 novembre si svolgerà ad Oderzo

Dettagli

CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE. Proposta di azione sociale

CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE. Proposta di azione sociale CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE Proposta di azione sociale Breve descrizione dell Idea / Progetto /Proposta Il Centro Socio Culturale Il Palazzone nasce in una zona della città legata a doppio filo

Dettagli

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione.

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione. ISO 9001 Con la sigla ISO 9001 si intende lo standard di riferimento internazionalmente riconosciuto per la Gestione della Qualità, che rappresenta quindi un precetto universale applicabile all interno

Dettagli

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità;

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità; PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE TRA l Amministrazione Provinciale di Vercelli,

Dettagli

Newsletter: Maggio Luglio 2014

Newsletter: Maggio Luglio 2014 Newsletter: Maggio Luglio 2014 ORDINE EUROPEO DI INDAGINE PENALE Direttiva 2014/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014 relativa all ordine europeo di indagine penale, pubblicata

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

NUOVI APPROCCI PER UN MANAGER ALLENATORE : IL PROCESSO DI COACHING

NUOVI APPROCCI PER UN MANAGER ALLENATORE : IL PROCESSO DI COACHING gno Inserto di Missione Impresa dedicato allo sviluppo pratico di progetti finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese. NUOVI APPROCCI PER UN MANAGER ALLENATORE : IL PROCESSO DI COACHING COSA

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA Provincia di Lucca Prefettura di Lucca Procura della

Dettagli

SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE

SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE SINTESI DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLE ASSOCIAZIONI SUL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE IN TEMA DI POLITICHE DEL LAVORO E DELL INTEGRAZIONE 2015-2020 PREMESSA Il documento è stato inviato alle Associazioni

Dettagli

MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli obblighi normativi per le scuole dopo il D.LGS. n. 33/2013

MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli obblighi normativi per le scuole dopo il D.LGS. n. 33/2013 MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli obblighi normativi per le scuole dopo il D.LGS. n. 33/2013 Introduzione al D. Lgs. n. 33/2013 1 of 21 MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

Mare Nostrum o di tutti? Italia e Unione europea alla prova dell emergenza migranti

Mare Nostrum o di tutti? Italia e Unione europea alla prova dell emergenza migranti Mare Nostrum o di tutti? Italia e Unione europea alla prova dell emergenza migranti Seminario organizzato dalla Friedrich-Ebert-Stiftung e dalla Fondazione Italianieuropei Roma, venerdì 14 novembre ore

Dettagli

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro;

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro; Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 LA BANCA D ITALIA Viste la direttiva

Dettagli

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG TERZA CONFERENZA AMBIENTALE DEI MINISTRI E DEI LEADER POLITICI REGIONALI DELL'UNIONE EUROPEA LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG Dopo l incontro di preparazione tenuto nella regione Rhône-Alpes, Francia, il 28

Dettagli

Obiettivi didattici e di ricerca Linee generali del bilancio di previsione anno 2015

Obiettivi didattici e di ricerca Linee generali del bilancio di previsione anno 2015 Obiettivi didattici e di ricerca Linee generali del bilancio di previsione anno 2015 INTRODUZIONE L Ateneo per gestire al meglio la complessità del momento presente e sfruttare le opportunità del futuro,

Dettagli

TRANSATLANTIC TRENDS - ITALY

TRANSATLANTIC TRENDS - ITALY TRANSATLANTIC TRENDS - ITALY D.1 Per il futuro dell Italia Lei ritiene che sia meglio partecipare attivamente agli affari internazionali o rimanerne fuori? - Partecipare attivamente - Rimanerne fuori D.2

Dettagli

Lexmark Favorisce la Trasformazione dell IT con le Soluzioni CA Service Assurance

Lexmark Favorisce la Trasformazione dell IT con le Soluzioni CA Service Assurance CUSTOMER SUCCESS STORY Febbraio 2014 Lexmark Favorisce la Trasformazione dell IT con le Soluzioni CA Service Assurance PROFILO DEL CLIENTE Settore: servizi IT Società: Lexmark Dipendenti: 12.000 Fatturato:

Dettagli

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia gli alunni che i genitori apprezzano: - competenze e

Dettagli

Il ruolo ed il rischio dell ideologia sciita khomeinista in Europa e Italia. Fondazione Magna Carta Michele Groppi

Il ruolo ed il rischio dell ideologia sciita khomeinista in Europa e Italia. Fondazione Magna Carta Michele Groppi Il ruolo ed il rischio dell ideologia sciita khomeinista in Europa e Italia Fondazione Magna Carta Michele Groppi Perché rischio dell ideologia sciita khomeinista? Tra obiettivi principali del governo

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI)

CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3053-A DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) E DAL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE

Dettagli

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane Dichiarazione di Atene sulle Città Sane (Athens Declaration for Healthy Cities) Atene, Grecia, 23 giugno 1998 Mondiale della Sanità possono sostenere le azioni su cui si fonda la salute per tutti a livello

Dettagli

PROGRAMMA N. 16: PER LE PARI OPPORTUNITA

PROGRAMMA N. 16: PER LE PARI OPPORTUNITA PROGRAMMA N. 16: PER LE PARI OPPORTUNITA 235 236 PROGETTO 16.1: CONTRASTO AL MALTRATTAMENTO ED ALLA VIOLENZA SULLE DONNE OBIETTIVI PER IL TRIENNIO 2015-2017 Titolo obiettivo 1: Sostenere la legge contro

Dettagli

IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA

IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA Silvano MARSEGLIA E per me un grande piacere ed un onore aprire i lavori di questo nostro Congresso Straordinario

Dettagli

Prefettura Ufficio territoriale del Governo di Ascoli Piceno

Prefettura Ufficio territoriale del Governo di Ascoli Piceno PATTO PER LA SICUREZZA TRA LA PREFETTURA - UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI ASCOLI PICENO E IL COMUNE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO finalizzato alla realizzazione di iniziative per un governo complessivo

Dettagli

AMKA Onlus. www.assoamka.org ONLUS. Via Flaminia Nuova, 246 00191 Roma Tel + 39 06 64 76 0188 amka@assoamka.org

AMKA Onlus. www.assoamka.org ONLUS. Via Flaminia Nuova, 246 00191 Roma Tel + 39 06 64 76 0188 amka@assoamka.org chi? Amka è un Organizzazione no profit nata nel 2001 dall incontro di due culture differenti e dalla volontà di contribuire al miglioramento reale della vita delle popolazioni del Sud mondo. L Associazione

Dettagli

MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA

MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA GRUPPO DI LAVORO CULTURA D IMPRESA MANIFESTO DELLA CULTURA D IMPRESA GRUPPO DI LAVORO CULTURA D IMPRESA Manifesto della Cultura d Impresa MANIFESTO DELLACULTURA D IMPRESA

Dettagli

IL RUOLO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE CONTRO I BAMBINI

IL RUOLO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE CONTRO I BAMBINI CONFERENZA INTERNAZIONALE IL RUOLO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE CONTRO I BAMBINI Roma, 29-30 novembre 2012 Sala delle Conferenze Internazionali P.le della Farnesina,

Dettagli

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità di Rossella Sobrero presidente di Koinètica Come cambia la comunicazione in tempo di crisi Le imprese socialmente responsabili sanno affrontare

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

Ricordo che solo la coesione nazionale e la completa conoscenza dei fini ultimi dell intelligence, da parte della collettività di uno Stato, permette

Ricordo che solo la coesione nazionale e la completa conoscenza dei fini ultimi dell intelligence, da parte della collettività di uno Stato, permette A13 Ricordo che solo la coesione nazionale e la completa conoscenza dei fini ultimi dell intelligence, da parte della collettività di uno Stato, permette il superamento del dilemma morale che si cela dietro

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO L organizzazione di un progetto è la realizzazione del processo di pianificazione. In altre parole, organizzare significa far funzionare le cose. Nello specifico, implica una

Dettagli

Comunicazione di massa

Comunicazione di massa Persuadere per prevenire: tecniche di comunicazione nelle campagne di prevenzione. Fiorenzo Ranieri 1 Le campagne di prevenzione in Italia sono fortemente condizionate dalla impostazione legislativa. Le

Dettagli

D. Giustizia e Affari Interni

D. Giustizia e Affari Interni D. La Presidenza si impegnerà a valutare l attuazione e la corretta applicazione delle misure già adottate e incoraggerà il Consiglio a contribuire alla piena attuazione degli orientamenti strategici per

Dettagli

INTERVENTO INTRODUTTIVO. di Emilio Tonini. Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena

INTERVENTO INTRODUTTIVO. di Emilio Tonini. Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena INTERVENTO INTRODUTTIVO di Emilio Tonini Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena Buongiorno a tutti e un cordiale benvenuto a questa 4 edizione del forum internazionale Montepaschi Vita che,

Dettagli