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1 Istituto Statale di Istruzione Superiore A. Omodeo Mortara Piano dell Offerta Formativa (P.O.F.) A.S. 2013/2014 PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 1) PIANIFICAZIONE E DEFINIZIONE DEL P.O.F. pag Premessa pag Attori e soggetti coinvolti nell elaborazione, definizione e verifica del P.O.F. pag. 4 2) PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA pag La storia dell OMODEO pag. 5 3) RISORSE pag Le risorse umane pag Le risorse strutturali pag. 8 4) PROGETTO FORMATIVO E DIDATTICO pag Le scelte educative e formative pag Le finalità comuni ai quattro indirizzi pag Procedure attuative pag. 15 5) PROGETTAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA pag Indirizzi e curricula pag. 16 Liceo Scientifico pag. 16 Liceo Linguistico pag. 17 Liceo Artistico pag. 18 Indirizzo Tecnico Settore Economico pag Calendario scolastico d Istituto pag Orario delle lezioni pag I progetti d Istituto pag Interventi didattici per il recupero e il sostegno pag Protocollo per l accoglienza degli alunni stranieri pag. 43 Pag. 1 di 103

2 6) VALUTAZIONE pag Valutazione di processo, di prodotto, di risultato pag Linee comuni per la valutazione pag Valutazione del comportamento pag Credito scolastico e formativo pag. 53 7) ATTIVITÀ FUNZIONALI pag La sicurezza pag La comunicazione pag. 57 8) RAPPORTI DELLA SCUOLA CON IL TERRITORIO pag. 60 9) DOCUMENTI NORMATIVI pag La carta dei servizi pag Il Regolamento d Istituto pag Il Regolamento d Istituto per la programmazione di viaggi di istruzione pag Il Protocollo per l inserimento degli alunni diversamente abili pag. 92 ALLEGATO I - PROFILI DIDATTICI E FORMATIVI: GLI OBIETTIVI SPECIFICI DELLE SINGOLE DISCIPLINE Discipline con obiettivi di apprendimento comuni agli indirizzi liceali scientifico, linguistico e artistico Liceo Scientifico Liceo Linguistico Liceo Artistico Istituto Tecnico Settore Economico : Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing ALLEGATO II - PROGETTI Pag 2 di 103

3 1. PIANIFICAZIONE E DEFINIZIONE DEL P.O.F. 1.1 PREMESSA Il Piano dell offerta formativa si pone nella prospettiva dell autonomia della Scuola come disegno variamente complesso, mirante comunque alla realizzazione ottimale della produttività scolastica sotto il profilo educativo e formativo. Gli organi del P.O.F tendono ad individuare e a porre in sempre più stretta connessione i bisogni formativi, curricolari ed extracurricolari degli Studenti. Il presente P.O.F. si ispira al principio della ricerca di qualità globale del servizio, pertanto è da intendersi come suscettibile di revisione, nella ricerca di ambiti di possibile miglioramento e di valore aggiunto. L Istituto presenta il proprio P.O.F. come l insieme di tutte le regole di gestione e di tutte le attività previste per l anno scolastico 2013/2014, e come documento fondamentale della scuola: attraverso di esso si persegue la finalità di consentire l individuazione dell identità della Scuola stessa dal punto di vista culturale, progettuale ed educativo, così che gli utenti e tutto il territorio possano cogliere in modo esplicito la progettazione curricolare, le attività d elezione e integrative, le finalità e i metodi educativi, lo sviluppo della pratica didattica e organizzativa, l orientamento alle scelte nel mondo dell Università o del lavoro, anche in prospettiva delle possibilità e delle risorse territoriali. Destinatari della proposta educativa della Scuola sono gli Alunni, i Genitori, il Comune e tutti gli Enti e le Associazioni che in qualche modo entrano in comunicazione con l Istituto. Destinatario del P.O.F. è anche tutto il personale scolastico, che è tenuto a rispettare e realizzare ciò che esso prevede. Pag 3 di 103

4 1.2 ATTORI E SOGGETTI COINVOLTI NELL ELABORAZIONE, DEFINIZIONE E VERIFICA DEL P.O.F. Dirigente scolastico, come responsabile dell informazione/formazione dei docenti ai fini dell attuazione dell innovazione. Consiglio di Istituto nella fase preliminare dell indicazione delle linee d indirizzo e nella fase conclusiva della delibera di adozione. Collegio Docenti: depositario delle scelte di natura didattica, si è articolato in Commissioni e/o gruppi di progetto, ciascuno dei quali ha collaborato per la parte di propria competenza alla stesura di progetti e proposte didattico-educative. Commissione preposta alla stesura complessiva e al coordinamento: attraverso varie riunioni ha costruito nella sua definizione il P.O.F. Docenti Funzioni Strumentali: nell organizzazione del P.O.F. hanno offerto un importante contributo, distinto nelle seguenti aree di competenza: Area gestione del P.O.F. (elaborazione dei progetti, coordinamento dei gruppi di progetto, stesura, monitoraggio e verifica del piano) Area supporto al lavoro dei docenti (utilizzo delle tecnologie multimediali, elaborazione dei progetti, stesura del P.O.F. con gli allegati, diffusione degli stessi a stampa e nel sito Internet dell Istituto) Varie agenzie formative (pubbliche e private) presenti sul territorio: hanno formulato proposte progettuali, hanno curato e monitorato interventi specifici (progetti di Educazione alla Salute e alla Legalità, di Orientamento,...) Pag 4 di 103

5 2. PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA 2.1 LA STORIA DELL OMODEO Il Liceo Angelo Omodeo di Mortara rappresenta una realtà significativa in Lomellina.Sorto durante gli anni della seconda guerra mondiale come sezione staccata del Liceo Taramelli di Pavia, ha acquistato piena autonomia nel È dunque uno dei Licei da più tempo funzionanti in provincia ed ha per questo una tradizione didattico-culturale ben radicata sul territorio. La sua sede è dotata di tutte le strutture necessarie non solo ad una efficace funzionalità didattico-organizzativa, ma anche alla realizzazione di varie iniziative studentesche (assemblee, manifestazioni teatrali, conferenze, dibattiti, concerti) e culturali. L Istituto, infatti, nella sua articolazione di Liceo Scientifico, Liceo Linguistico, Liceo Artistico e Istituto Tecnico settore Economico, dispone, dislocati in due edifici vicini, di numerosi laboratori (di informatica multimediali, di lingue, di fisica e chimica, di scienze, grafico-artistico), di due biblioteche, un auditorium, una palestra, nonché di ampi spazi verdi corredati da impianti sportivi. L Istituto comprende, oltre al Liceo Scientifico, il Liceo Linguistico, introdotto nell'anno scolastico 1995/96, il Liceo Artistico, attivato dall anno scolastico 2011/2012, e l Istituto Tecnico - Settore Economico (Indirizzo Amministrazione, Finanza e Martketing), aggregato all Istituto Omodeo nell anno scolastico 1995/1996. Le classi ammontano attualmente a 41 unità, 16 di Liceo Scientifico, 14 di Liceo Linguistico, 3 di Liceo artistico e 8 di Indirizzo Tecnico Economico. L utenza è molto varia e raccoglie studenti provenienti da un bacino assai vasto, i cui confini coincidono sostanzialmente con la Lomellina. Il progetto educativo ed organizzativo tiene conto di tale situazione, anche in funzione dell orario delle lezioni, e cerca di conciliare la richiesta di un lavoro costante e impegnato da parte degli alunni con l attenzione verso i loro bisogni. MISSION DELL OMODEO Formare lo studente affinché tramite i percorsi di studio, di crescita e di valorizzazione della persona, possa ottenere la preparazione idonea per affrontare le future sfide della società e del mercato del lavoro Pag 5 di 103

6 3. RISORSE 3.1 LE RISORSE UMANE ORGANIGRAMMA D ISTITUTO UFFICIO DI PRESIDENZA Dirigente scolastico Prof. PACIFICO LAVATELLI Due docenti collaboratori: Prof. ssa ADELE ANDREOZZI Prof. ssa LUCIA BONO DOCENTI FUNZIONI STRUMENTALI ALL OFFERTA FORMATIVA Gestione del Piano dell offerta formativa: Prof.ssa CARLA FERRI Prof.ssa ANNALISA MAIOCCHI Sostegno al lavoro dei Docenti Prof.ssa PIER FRANCA BIANDRATE Prof.ssa ANNA PASINI Interventi e servizi per gli studenti: iniziative attinenti l innalzamento dell obbligo scolastico e riguardanti l obbligo formativo Prof. ssa ELISABETTA PERFUMO Attività di Orientamento e Rapporti con il Territorio: attività di orientamento formativo e scolastico: Prof. ssa PAOLA FERRI attività di orientamento professionale (stage):prof. ssa MARIA ROSARIA APREA CONSIGLIO DI ISTITUTO COLLEGIO DEI DOCENTI Pag 6 di 103

7 COMMISSIONI P.O.F. SICUREZZA E PREVENZIONE STESURA ORARIO DELLE LEZIONI ACCOGLIENZA FORMAZIONE CLASSI PRIME CONTINUITÀ EDUCAZIONE ALLA SALUTE EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE Redige il Piano dell Offerta Formativa, valuta in itinere e in uscita l efficacia dei singoli progetti esaminandone la compatibilità tra loro e in relazione alle attività di carattere curricolare. Presenta al Collegio il frutto del proprio lavoro Vigila sul rispetto della normativa in materia di sicurezza ambientale Predispone anno per anno la scansione dell orario settimanale delle lezioni e dell accesso ai laboratori Attiva itinerari di presentazione della scuola nei suoi aspetti ambientali, curricolari e normativi per gli studenti delle prime classi Costituisce i gruppi-classe per gli studenti in entrata applicando criteri suggeriti dal Collegio di omogeneità qualitativa e quantitativa per ciascun gruppo, in base anche ai Comuni di provenienza e ad eventuali documentate esigenze da parte di singoli allievi Cura il raccordo didattico-formativo con i docenti dell ordine scolastico immediatamente precedente, acquisendo dati circa i livelli di competenze degli allievi e le loro caratteristiche evolutivecomportamentali Predispone, nell arco del quinquennio, un programma trasversale, finalizzato alla formazione della persona, in ordine alla tutela della salute Predispone, nell arco del quinquennio, un programma trasversale, finalizzato alla promozione del senso civico e alla costruzione del futuro cittadino dell Italia, dell Europa e del Mondo Organizza, con finalità culturali, formative oltre che linguistiche, visite didattiche in località Pag 7 di 103

8 SCAMBI CULTURALI E STAGE ALL ESTERO INTERCULTURA BIBLIOTECA ORIENTAMENTO ELETTORALE italiane ed estere In collaborazione con Docenti di Istituti stranieri europei, organizza la permanenza (e le attività scolastiche e culturali connesse) di gruppi di allievi interni presso famiglie di studenti o presso strutture ricettive in Paesi dell Europa Favorisce l integrazione linguistica degli studenti stranieri Si occupa della catalogazione informatizzata della dotazione libraria esistente, cura i nuovi acquisti di volumi e predispone le norme per il prestito Raccoglie materiale informativo per il proseguimento degli studi o per l inserimento nel mondo del lavoro e predispone un programma di orientamento a partire dalle classi iniziali Cura le operazioni legate al rinnovo degli Organi collegiali CONSIGLI DI CLASSE 3.2 LE RISORSE STRUTTURALI LABORATORI L Istituto dispone dei seguenti laboratori, il cui funzionamento è affidato alla responsabilità di un docente incaricato. SEDE CENTRALE del Liceo Omodeo LABORATORIO DI INFORMATICA E dotato moderni computer collegati in rete MULTIMEDIALE didattica multimediale, connessione ad Internet, videoproiettore, TV satellitare Pag 8 di 103

9 LABORATORIO DI FISICA E dotato di strumenti scientifici per l insegnamento sperimentale della disciplina e per l esecuzione di esperienze da parte degli studenti LABORATORIO DI CHIMICA E BIOLOGIA E dotato di apparecchiature specifiche e di supporti funzionali a una didattica sperimentale delle scienze BIBLIOTECA Prof.ssa A. FORNI E dotata di una sezione originaria di indubbio valore storico e arricchita da una costante progressiva integrazione di interessanti nuovi volumi riguardanti tutti gli ambiti e i versanti disciplinari MEDIATECA E dotata di un ampia rassegna di DVD e videocassette dedicate alle varie discipline, oltre a una cospicua raccolta di CD Rom AUDITORIUM Prof. A. SAVINI Struttura a gradoni digradanti verso il palcoscenico capace di contenere circa 400 persone, adatta per attività collettive dei docenti e degli studenti e anche come teatro d occasione Pag 9 di 103

10 SEDE STACCATA Einaudi LABORATORIO LINGUISTICO LABORATORIO DI INFORMATICA MULTIMEDIALE E dotato di rete linguistica interattiva, collegamento TV satellitare, videoregistratore Dotato di un cospicuo numero di computer multimediali in rete e collegati a Internet Pag 10 di 103

11 LABORATORIO DI IMPRESA SIMULATA BIBLIOTECA E Dotato di sei computer con connessione alla rete Internet, con postazioni separate che simulano gli uffici di un impresa; ad ogni ufficio sono assegnati mansioni e compiti specifici E dotata di un significativo repertorio di classici e di supporti metodologico-educativi Pag 11 di 103

12 4. IL PROGETTO FORMATIVO E DIDATTICO 4.1 LE SCELTE EDUCATIVE E FORMATIVE L idea forte che guida l azione didattico-educativo-formativa dell Istituto coniuga l obiettivo di una valida e rigorosa preparazione culturale con lo star bene a scuola. Finalità fondamentali del progetto educativo risultano: attenzione a far crescere gli studenti con l acquisizione degli strumenti che li aiuteranno a diventare cittadini del mondo, ampliando il proprio bagaglio culturale, con la consapevolezza circa le regole su cui si fonda la società nel rispetto dei diritti e dei doveri conseguenti a tale appartenenza; impostazione dell educazione alla cittadinanza sulle dimensioni cognitiva (conoscere, concettualizzare, giudicare), affettiva (far esperienza, attribuire significato a valori quali giustizia, libertà, solidarietà...), volitiva (operare scelte, agire in modo consequenziale...); particolare attenzione all apprendimento, oltre che all insegnamento: cura della metodologia didattica, cura della relazione instaurata nel gruppo classe, in particolar modo riguardo all accoglienza e all ascolto, cura della coerenza e della trasparenza nelle interazioni Docente/Studenti, predisposizione di percorsi di riorientamento, sostegno, recupero; confronto attivo da parte dei Docenti su obiettivi, metodologie, criteri di verifica e di valutazione; coinvolgimento degli studenti nel percorso dell apprendimento disciplinare, concessione di spazio alla ricerca individuale e alla presentazione della stessa davanti alla classe, ricorso frequente alla lezione partecipata; coinvolgimento degli studenti nel percorso formativo, con condivisione dei progetti con i rappresentanti in seno agli organi collegiali; comunicazione degli obiettivi da raggiungere, dei criteri di valutazione, trasparenza e chiarezza riguardo ai voti assegnati; collaborazione con le famiglie, con cui la Scuola stringe rapporti costruttivi in un ottica di reciproco aiuto; apertura al territorio attraverso il dialogo con le agenzie culturali e le realtà scolastiche locali, finalizzato ad integrare lo studente nella società e nel mercato del lavoro. Pag 12 di 103

13 4.2 LE FINALITA COMUNI AI QUATTRO INDIRIZZI FINALITÀ EDUCATIVE Ribadita la centralità dello studente, si assume la sua formazione come finalità essenziale, perseguita attraverso una fattiva collaborazione con le famiglie, in dialogo aperto e costruttivo con la Scuola. Tale finalità si declina nei seguenti obiettivi: 1) promuovere la crescita integrale della persona, valorizzando al meglio le doti individuali, più in particolare favorire una formazione in cui si armonizzino: la dimensione etica, la maturazione intellettivo-culturale, l educazione alla salute, l appartenenza a una determinata realtà socio-ambientale ed economica; 2) aiutare gli studenti a valorizzare le proprie potenzialità e inclinazioni attraverso interventi di orientamento in itinere e post-secondario, per consentire a ciascuno di realizzare le proprie capacità; 3) potenziare il senso di responsabilità di ciascuno nella consapevolezza dei propri diritti di studente e nell assunzione dei conseguenti doveri; 4) valorizzare l impegno nello studio, utilizzandolo come strumento per raggiungere traguardi personali gratificanti; 5) far crescere il senso di appartenenza a una comunità, quella scolastica, in cui ogni membro è chiamato a collaborare, in un clima di rispetto reciproco e di corresponsabilità nella valorizzazione del meglio di ciascuno; 6) educare al rispetto delle regole della vita comunitaria, cominciando dalle norme essenziali, capaci di garantire un lavoro ordinato e qualificato all interno delle singole classi (gestione del gruppo, rispetto dei tempi, successione degli interventi...); 7) educare, attraverso precise richieste comportamentali, al rispetto degli orari, delle scadenze, come un essenziale palestra per l esercizio della responsabilità verso se stessi e verso gli altri; 8) rendere visibile, cogliendone le valenze educative, il senso della sanzione, collegata al mancato rispetto delle regole della vita scolastica o al disimpegno intellettuale, nella piena consapevolezza che non si possa educare in assenza di un chiaro contratto; Pag 13 di 103

14 9) proporre la partecipazione studentesca alla vita scolastica come contributo importante alla crescita umana e culturale di tutti gli allievi; 10) fare riconoscere nelle proposte culturali integrative (interventi esterni, visite, viaggi d istruzione, progetti...) delle preziose opportunità formative che concorrono a promuovere la crescita dello studente. FINALITÀ DIDATTICHE 1) favorire lo sviluppo delle capacità espressive verbali e non verbali con particolare attenzione al possesso di un lessico vario, appropriato, specifico, in relazione ai vari ambiti del sapere; 2) potenziare le capacità cognitive, sviluppando processi logici di analisi e di sintesi, fondati su itinerari ora deduttivi ora intuitivi, progressivamente orientati verso la formalizzazione del pensiero; 3) ampliare gli orizzonti conoscitivi degli allievi, promuovendo interesse e curiosità verso la cultura sia umanistica sia scientifico-tecnologica; 4) promuovere e affinare le competenze procedurali degli studenti, intese come capacità di affrontare e risolvere problemi, cioè di trasferire acquisizioni teoriche nel contesto di situazioni non ancora sperimentate. Alla fine del biennio gli allievi dovranno aver raggiunto i seguenti obiettivi didattici: utilizzo consapevole dei mezzi espressivi nella produzione orale e scritta; capacità di leggere, comprendere e riformulare testi di argomento scientifico e/o letterario; acquisizione delle conoscenze, competenze e capacità basilari nei singoli versanti disciplinari; maggior consapevolezza e autonomia nello studio, nel metodo di lavoro e nel reperimento degli strumenti necessari. Alla fine del corso di studi gli allievi dovranno aver raggiunto i seguenti obiettivi didattici: utilizzo consapevole del linguaggi specifici delle singole aree disciplinari; Pag 14 di 103

15 possesso di conoscenze, competenze e capacità peculiari delle singole discipline curricolari (uso consapevole di procedimenti logici, strumenti di calcolo, di misura, di disegno, per l area scientifica e utilizzo corretto di strutture grammaticali, categorie, schemi e sistemi interpretativi per l area umanistica); capacità di pervenire alla formalizzazione del pensiero e di leggere, comprendere e interpretare situazioni formalizzate; uso consapevole degli strumenti informatici e multimediali. 4.3 PROCEDURE ATTUATIVE Tali finalità si perseguono attraverso: l attività curricolare istituzionale, gestita nella prospettiva di trasmettere agli allievi non solo conoscenze, competenze e capacità, ma anche stili comportamentali e concrete occasioni di crescita culturale e umana; le iniziative di recupero e sostegno (valutazione diffusa e oggettiva, sportello didattico, corsi di recupero e sostegno); i progetti integrativi, che intervengono in campi formativi e/o culturali variegati, nell ottica dell ampliamento dell offerta e della responsabilizzazione dei singoli Consigli di Classe, dei Docenti e degli studenti tutti; il rispetto del Regolamento di Istituto, considerato un importante risorsa nell ottica della promozione umana degli studenti e come garanzia di serenità all interno della comunità scolastica; l azione sinergica degli Organi Collegiali interni all Istituto (Programmazione di Istituto, proposta dalla Commissione P.O.F., che raccoglie i progetti delle Commissioni; discussione del Collegio dei Docenti; programmazione annuale dei Consigli di Classe; programmazione annuale dei Dipartimenti disciplinari; verifiche periodiche; contributo propositivo del Consiglio di Istituto). Pag 15 di 103

16 5. LA PROGETTAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA 5.1 INDIRIZZI E CURRICULA LICEO SCIENTIFICO (dal testo del Regolamento approvato dal Presidente della Repubblica in data 15/03/2010 e registrato alla Corte dei Conti il 01/06/2010) Indirizzo Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale (art. 8 comma 1) Quadro orario relativo al quinquennio del Liceo Scientifico Discipline del piano di studi I Biennio II Biennio V anno settimanali I II per III IV V Lingua e letteratura italiana anno Lingua e cultura latina Lingua e cultura straniera (inglese) Storia/Geografia Storia Filosofia Matematica * (con Informatica I biennio) Fisica Scienze naturali Disegno e storia dell arte Scienze motorie e sportive Religione / attività alternative Totale ore settimanali L offerta formativa per le classi del primo biennio del Liceo Scientifico è integrata dal progetto Le Scienze in Laboratorio, che, in linea con le indicazioni ministeriali, intende favorire l'avvicinamento degli studenti allo studio delle materie scientifiche attraverso la pratica del laboratorio nella quale l esperimento è inteso come interrogazione ragionata dei fenomeni naturali, scelta delle variabili significative, raccolta e analisi critica dei modelli, per una conoscenza sempre più consapevole della disciplina. Il progetto prevede: Classe prima Liceo Scientifico: laboratorio di Fisica (a cadenza settimanale) Classe seconda Liceo Scientifico: laboratorio di Fisica e laboratorio di Chimica (un ora di laboratorio settimanale, alternando le due discipline) Pag 16 di 103

17 LICEO LINGUISTICO (dal testo del Regolamento approvato dal Presidente della Repubblica in data 15/03/2010 e registrato alla Corte dei Conti il 01/06/2010) Indirizzo Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l italiano e per comprendere criticamente l identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse (art. 6 comma 1) Quadro orario relativo al quinquennio del Liceo Linguistico Discipline del piano di studi I Biennio II Biennio V anno I II III IV aaann V Lingua e letteratura italiana o anno Lingua latina Lingua e cultura straniera 1 (inglese) (*) 4 (+1) 4 (+1) 3 (+1) 3 (+1) 3 (+1) 988((*) Lingua e cultura straniera 2 (*) 3 (+1) 3 (+1) Lingua e cultura straniera 3 (*) 3 (+1) 3 (+1) (francese/spagnolo) Storia/Geografia //spagnolo) Storia Filosofia Matematica e informatica I biennio Fisica Scienze naturali Storia dell arte Scienze motorie e sportive Religione / attività alternative Totale ore settimanali 27(+3) 27(+3) 30(+1) 30(+1) 30(+1) (*) E compresa un ora settimanale di conversazione con il Docente madrelingua La scelta tra le lingue comunitarie da studiare è affidata agli alunni e alle loro famiglie entro le seguenti opzioni: Inglese Spagnolo Francese Inglese Tedesco Spagnolo Inglese Francese Tedesco Pag 17 di 103

18 LICEO ARTISTICO (dal testo del Regolamento approvato dal Presidente della Repubblica in data 15/03/2010 e registrato alla Corte dei Conti il 01/06/2010) Indirizzo generale Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce l acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell ambito delle arti (art. 4 comma 1) Indirizzo ARCHITETTURA E AMBIENTE Profilo professionale: Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: conoscere gli elementi costitutivi dell architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle logiche costruttive fondamentali; avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare (dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo di rappresentazione; conoscere la storia dell architettura, con particolare riferimento all architettura moderna e alle problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione; avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico, sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca; acquisire la conoscenza e l esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale degli elementi dell architettura; saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione grafico-tridimensionale del progetto. Quadro orario Discipline del piano di studi I Biennio II Biennio V anno settimanali I II per III IV aaann V Lingua e letteratura italiana anno o anno Lingua e cultura straniera (inglese) latina Storia/Geografia Storia Filosofia Matematica (con Informatica I biennio) Fisica Scienze naturali Chimica Storia dell arte Discipline grafiche e pittoriche Discipline geometriche Discipline plastiche e scultoree Pag 18 di 103

19 Laboratorio artistico Laboratorio di architettura Discipline progettuali - Architettura e ambiente Scienze motorie e sportive Religione / attività alternative Totale ore settimanali Pag 19 di 103

20 Indirizzo AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE Profilo professionale: Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: avere approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi dei linguaggi audiovisivi e multimediali negli aspetti espressivi e comunicativi, avere consapevolezza dei fondamenti storici e concettuali; conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali delle opere audiovisive contemporanee e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica; conoscere e applicare le tecniche adeguate nei processi operativi, avere capacità procedurali in funzione della contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari; conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione dell immagine Quadro orario Discipline del piano di studi I Biennio II Biennio V anno settimanali I II per III IV aaann V Lingua e letteratura italiana anno o anno Lingua e cultura straniera (inglese) latina Storia/Geografia Storia Filosofia Matematica (con Informatica I biennio) Fisica Scienze naturali Storia dell arte Discipline grafiche e pittoriche Discipline geometriche Discipline plastiche e scultoree Laboratorio artistico Laboratorio audiovisivo e multimediale Discipline audiovisive e multimediali Scienze motorie e sportive Religione / attività alternative Totale ore settimanali Pag 20 di 103

21 ISTITUTO TECNICO SETTORE ECONOMICO Indirizzo Amministrazione, finanza e marketing (dal testo del Regolamento approvato dal Presidente della Repubblica in data 15/03/2010 e registrato alla Corte dei Conti il 01/06/2010) Indirizzo generale Il profilo dei percorsi degli istituti tecnici del settore economico si caratterizza per la cultura tecnico-economica riferita all amministrazione delle imprese, la finanza e il marketing. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, conoscono le tematiche relative ai macrofenomeni economicoaziendali, nazionali ed internazionali, anche con riferimento alla previsione, organizzazione e controllo della gestione. Indirizzo AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Profilo professionale: Il Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing è formato per Impieghi di concetto in Pubbliche Amministrazioni, Enti Pubblici, Aziende private, Grande distribuzione, Banche e Istituti di credito oppure per la libera professione. Può proseguire gli studi in tutte le facoltà universitarie, in particolare in Economia Aziendale, Economia e Finanza, Economia e Management, Economia e Scienze sociali, Giurisprudenza oppure nelle Accademie Militari. Quadro orario Discipline del piano di studi I Biennio II Biennio V anno I II III IV V Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Seconda lingua comunitaria Storia Matematica Informatica Diritto ed economia Diritto Economia politica Scienze integrate (Scienze terra e biologia) )BiologiaFisica) Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (Chimica) Geografia Economia aziendale Scienze motorie e sportive Religione / attività alternative Totale ore settimanali Pag 21 di 103

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