Studio di Fattibilità Tecnica di Disaster Recovery per le Aziende Sanitarie pubbliche della Regione Lombardia

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1 Studio di Fattibilità Tecnica di Disaster Recovery per le Aziende Sanitarie pubbliche della Regione Lombardia 24 aprile 2012

2 INDICE 1 Introduzione Obiettivi del documento Informazioni generali Descrizione dell Amministrazione, organizzazione e funzioni istituzionali L ambito dello studio di fattibilità tecnica Servizi erogati Servizi in ambito Servizi non in ambito Descrizione dettagliata dei Servizi Il risultato del percorso di autovalutazione La soluzione tecnologica e tecnica Soluzione da adottare Sintesi delle soluzioni tecnologiche e tecniche Riepilogo servizi, criticità e soluzione Tempi e modalità di realizzazione della soluzione Allegati Indice delle tabelle tabella 1: Dimensione del SISS nel Sistema Sanitario Regionale lombardo tabella 2: Diffusione ed utilizzo del SISS nell anno tabella 3: ASL del Servizio Sanitario Regionale lombardo tabella 4: AO e IRCCS pubblici del Servizio Sanitario Regionale lombardo tabella 5: Servizi ASL in ambito SFT tabella 6: Servizi AO/IRCCS in ambito SFT tabella 7: Servizi AS per l integrazione SISS in ambito SFT tabella 8: Servizi ASL non in ambito SFT tabella 9: Servizi AO/IRCCS non in ambito SFT tabella 10: Risultati autovalutazione servizi ASL in ambito SFT tabella 11: Risultati autovalutazione servizi AO/IRCCS in ambito SFT tabella 12: Risultati autovalutazione servizi comuni per l integrazione SISS tabella 13: Riepilogo soluzioni tecnologiche da adottare tabella 14: Implementazione della soluzione Tier3/A tabella 15: Implementazione della soluzione Tier4/B tabella 16: Riepilogo soluzioni tecnologiche da adottare Indice delle figure figura 1: Processo clinico sanitario generale... 6 figura 2: Esempi di processi clinico sanitari... 7 figura 3: Architettura generale del SISS... 8 figura 4: Architettura generale del SIA delle ASL... 9 figura 5: Architettura generale del SIA delle AO/IRCCS... 9 figura 6: Distribuzione applicazioni SIA nelle ASL figura 7: Distribuzione applicazioni SIA nelle AO/IRCCS figura 8: Elementi IT delle AS candidati al DR figura 9: Interazione tra AS e sito di DR figura 10: Schema di backup/replica tramite agenti figura 11: L archivio delle immagini DICOM c/o il sito di DR /04/2012 2/58

3 figura 12: L organizzazione degli ambienti applicativi nel sito di DR figura 13: Cronoprogramma attività realizzative /04/2012 3/58

4 1 INTRODUZIONE La continuità dei sistemi informativi rappresenta per le pubbliche amministrazioni, nell ambito delle politiche generali per la continuità operativa dell ente, un aspetto necessario all erogazione dei servizi a cittadini e imprese e diviene uno strumento utile per assicurare la continuità dei servizi e garantire il corretto svolgimento della vita nel Paese. Al riguardo e più in particolare l articolo 50-bis del CAD aggiornato (che attiene alla Continuità operativa ) delinea gli obblighi, gli adempimenti ed i compiti che spettano alle Pubbliche Amministrazioni, a DigitPA e al Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, ai fini dell attuazione della continuità operativa: 1. In relazione ai nuovi scenari di rischio, alla crescente complessità dell attività istituzionale caratterizzata da un intenso utilizzo della tecnologia dell informazione, le p.p.a.a. predispongono i piani di emergenza in grado di assicurare la continuità delle operazioni per il servizio e il ritorno alla normale operatività. 2. Il Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione assicura l omogeneità delle soluzioni di continuità operativa definite dalle diverse Amministrazioni e ne informa con cadenza almeno annuale il Parlamento. 3. A tali fini, le pubbliche amministrazioni definiscono: a) il piano di Continuità Operativa, che fissa gli obiettivi ed i principi da perseguire, descrive le procedure per la gestione della continuità operativa, anche affidate a soggetti esterni Il piano tiene conto delle potenziali criticità relative a risorse umane, strutturali, tecnologiche e contiene idonee misure preventive. Le amministrazioni pubbliche verificano la funzionalità del piano di Continuità Operativa con cadenza biennale; b) il piano di Disaster Recovery, che costituisce parte integrante di quello di Continuità Operativa di cui alla lettera a) e stabilisce le misure tecniche e organizzative per garantire il funzionamento dei centri di elaborazione dati e delle procedure informatiche rilevanti in siti alternativi a quelli di produzione. DigitPA, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, definisce le linee guida per le soluzioni tecniche idonee a garantire la salvaguardia dei dati e delle applicazioni informatiche, verifica annualmente il costante aggiornamento dei piani di Disaster Recovery delle amministrazioni interessate e ne informa annualmente il Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione. 4. I piani di cui al comma 3 sono adottati da ciascuna amministrazione sulla base di appositi e dettagliati studi di fattibilità tecnica; su tali studi è obbligatoriamente acquisito il parere di DigitPA. 1.1 Obiettivi del documento In ottemperanza a quanto citato nel punto 4 dell articolo 50-bis del CAD viene redatto il presente documento di Studio di Fattibilità Tecnica (SFT) per poter dare evidenza dei risultati emersi nel percorso di autovalutazione, illustrando tra le altre cose: gli eventuali scostamenti tra la soluzione individuata al termine del percorso di autovalutazione e quella effettivamente scelta dalla Amministrazione; il percorso ed i tempi che si stima siano necessari per adottare la soluzione suggerita al termine del percorso di autovalutazione e per allinearsi a quanto previsto dalle Linee Guida. 24/04/2012 4/58

5 Il documento si prefigge quindi di fornire a DigitPA le informazioni necessarie e propedeutiche alla realizzazione del Piano di Disaster Recovery (DR) come parte integrante del più ampio Piano di Continuità Operativa (CO). In particolare, consapevole dell importanza della tematica, Regione Lombardia (RL) ha avviato a partire dal 2010 un progetto su scala regionale per la valutazione, in termini di continuità operativa, dei servizi erogati dalle proprie Aziende Sanitarie (AS) pubbliche, costituto dalle Aziende Sanitarie Locali (ASL) e dalle strutture ospedaliere, quali le Aziende Ospedaliere (AO) e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). La cornice, entro la quale si sviluppa la dimensione regionale che caratterizza lo studio in oggetto, è rappresentata dall impianto del Sistema Informativo Socio Sanitario (SISS), che Regione Lombardia, avvalendosi della collaborazione di Lombardia Informatica SpA quale partner tecnologico, ha sviluppato e diffuso a livello regionale a partire dal Il SISS, ponendosi l obiettivo di realizzare massima interoperabilità tra i diversi attori della socio sanità, si sviluppa come sistema aperto, modulare, sicuro e flessibile in grado di garantire il collegamento telematico di tutti gli attori coinvolti nell ambito della socio sanità. Le linee di intervento, che storicamente hanno guidato la realizzazione del SISS, sono finalizzate a consentire lo scambio informativo tra i diversi attori coinvolti nel percorso di cura del cittadino, in un ottica patient centric, ponendosi in particolare il conseguimento dei seguenti obiettivi: riduzione della distanza tra cittadini ed aziende sanitarie; miglioramento della qualità del processo di diagnosi e cura; miglioramento della pianificazione e governo della spesa sanitaria; efficienza e semplificazione dei processi interni della pubblica amministrazione. Coerentemente a tali linee di intervento, il SISS è stato sviluppato in qualità di strumento di integrazione a livello regionale, qualificandosi quale collettore di tutte le informazioni e le prestazioni socio-sanitarie e fornendo nuove modalità di dialogo tra gli operatori e gli utenti finali. In tale contesto, il SISS può essere definito come l'insieme delle applicazioni e delle infrastrutture informatiche presenti sul territorio (sistemi informativi di farmacie, medici/pediatri di base, ospedali, Regione Lombardia, ecc.) che concorrono all'erogazione dei servizi socio-sanitari all'interno della Regione Lombardia: il SISS realizza, il modello dei sistemi federati attraverso l integrazione dei sistemi pre-esistenti, l adozione e diffusione di standard (riconosciuti a livello internazionale) e la definizione di regole/procedure organizzative comuni, finalizzate a garantire uniformità dei servizi erogati a livello regionale. Gli elementi fondanti la strategia di sviluppo ed evoluzione del SISS, che muove sempre più verso un ottica e-health, sono rappresentati principalmente dalle seguenti: la piattaforma CRS SISS, che attraverso i servizi di cooperazione ed integrazione applicativa, supporta lo scambio informativo tra i diversi attori della socio sanità coinvolti e sui cui RL sviluppa da diversi anni i servizi sanitari verso i quali migrare/integrare le componenti informative pre-esistenti; le Linee Guida dei Sistemi Informativi degli Enti e degli Operatori socio sanitari volte a perseguire la diffusione armonica dei sistemi informativi delle Aziende Sanitarie. Il modello federato lascia, infatti, autonomia a Enti ed Operatori nell organizzazione del proprio sistema informativo, pur nel quadro di un sistema integrato che prevede precise interfacce ed il rispetto di Linee Guida regionali. In coerenza con il quadro normativo avente ad oggetto il Progetto SISS (Legge sull obbligatorietà di adesione al SISS l.r. 18 del , seguita dalla D.G.R. VII/5738 del ), ogni modifica apportata ai sistemi informativi degli Enti Erogatori lombardi deve avvenire secondo modalità che ne garantiscano l integrazione 24/04/2012 5/58

6 con il Progetto CRS-SISS, nell ottica di supportare lo sviluppo armonico e funzionale del Sistema Informativo Socio-Sanitario regionale. Per garantire ciò, nella D.G.R. VIII/8705 del ( Determinazioni per i soggetti del sistema regionale ) si precisa che appositi documenti di Linee Guida sono uno strumento rilevante in questo percorso. In rispondenza queste indicazioni, si è richiesto agli Enti Erogatori di definire formalmente piani di evoluzione dei sistemi informativi garantendo l integrazione con il SISS e la coerenza con le Linee Guida, ciò in accordo con le regole ed i piani generali definiti delle Direzioni Generali Sanità e Famiglia. La Regione verificherà i piani di evoluzione dei sistemi informativi di ciascuna Azienda. In coerenza con le precedenti, la D.G.R. VIII/10031 del ( Determinazioni in merito all evoluzione del Progetto CRS-SISS ), ha infine precisato che le aziende sanitarie pubbliche, prima di ogni decisione attinente modifiche e/o implementazioni dei propri sistemi informativi, dovranno obbligatoriamente coordinarsi con LI spa, quale punto di riferimento per uno sviluppo armonico e funzionale dell intero sistema informativo socio sanitario regionale e per l applicazione delle relative Linee Guida regionali. Processi di riferimento L infrastruttura SISS, come anticipato, persegue i principi di condivisione delle informazioni tra i diversi attori della socio sanità, semplificazione e sburocratizzazione dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione, riduzione della distanza tra cittadini ed aziende sanitarie, ecc.; il perseguimento di tali principi si traduce nella realizzazione di servizi e funzioni a supporto dei processi sanitari e continuità del percorso di cura del cittadino. Per ogni occasione di contatto sono previsti servizi e funzioni SISS a supporto delle attività richieste. Il processo clinico sanitario generale è schematizzato in figura 1, la figura 2 declina lo schema generale per alcuni dei processi centrali interessanti i Cittadini e le AS. Prescrizione Prenotazione Accettazione Erogazione Refertazione Rendicontazione INPUT: Osservazioni ed opinioni mediche INPUT: Prescrizione INPUT: Appuntamento o Accesso Diretto INPUT: Accettazione INPUT: Esecuzione prestazioni INPUT: Esecuzione prestazioni OUTPUT: Prescrizione OUTPUT: Appuntamento OUTPUT: Accettazione OUTPUT: Esecuzione prestazione OUTPUT: Produzione di un Referto OUTPUT: Inoltro documentazione figura 1: Processo clinico sanitario generale In particolare, tra le principali funzioni rese disponibili ad Operatori e Cittadini, si evidenziano le seguenti: funzioni per la gestione del ciclo di vita delle prescrizioni e delle prestazioni; funzioni di semplificazione del rapporto con il cittadino: o funzioni per la prenotazione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali e per il pagamento delle stesse; o visualizzazione referti da remoto; funzioni per la gestione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) a supporto dell attività clinica: 24/04/2012 6/58

7 o pubblicazione documenti clinici (referti di Laboratorio Analisi, ambulatoriali, lettere di dimissioni, verbale di PS, referti di radiologia); o consultazione eventi e referti a fini clinici; o registrazione ed utilizzo del Documento di Sintesi Clinica (Patient Summary); o gestione delle Schede di Patologia e dei Piani Diagnostici Terapeutici; o funzionalità per le Reti di Patologia; Alle funzioni verticali sopra indicate, si affiancano funzioni comuni trasversali, tra cui: funzioni per l identificazione dell anagrafica dell assistito; funzioni per la dematerializzazione dei documenti (firma digitale, marcatura temporale, conservazione). figura 2: Esempi di processi clinico sanitari L architettura SISS Dal punto di vista architetturale si possono distinguere più elementi che insieme concorrono a realizzare il SISS, suddivisi su tre livelli logici come raffigurato in : Primo livello: comprende i Domini Centrali (DC), strutture informatiche dove risiedono le applicazioni propriamente sanitarie regionali a livello centralizzato; Secondo livello: racchiude il Centro di Gestione Integrato di Trasporto, interoperabilità, cooperazione e sicurezza, la rete e i Provider che offrono la connettività ai vari operatori della sanità; si tratta della extranet della socio-sanità costituente la piattaforma di comunicazione abilitante all interazione fra gli aderenti che condividono ordinamenti, procedure e standard comuni; Terzo livello: raggruppa le strutture e le applicazioni degli aderenti che utilizzano i servizi del SISS. 24/04/2012 7/58

8 figura 3: Architettura generale del SISS L infrastruttura di comunicazione e di cooperazione (Network Virtuale) è basata sulla distribuzione territoriale di un certo numero di provider che consentono a strutture socio sanitarie ed operatori di fruire dei servizi previsti. Tali soggetti operano all interno del SISS con due ruoli distinti: Service provider: forniscono servizi relativi all attivazione e alla manutenzione della connessione applicativa al SISS dell aderente tramite interventi da remoto e presso l aderente stesso; Network provider: forniscono servizi relativi all attivazione ed alla manutenzione della connessione di rete al CGI dell aderente. Ogni aderente è collegato al SISS e può appartenere a due macrocategorie: aderenti attivi : sono coloro che espongono e fruiscono di servizi. Ne costituiscono un esempio le aziende sanitarie e i domini centrali; aderenti passivi : sono coloro che esclusivamente fruiscono dei servizi che mette a disposizione il SISS. Ne sono un esempio i medici di assistenza primaria e le farmacie. L architettura dei Sistemi Informativi Aziendali (SIA) delle AS, grazie all opera di continuo indirizzamento regionale, sono tutte basate su una architettura comune come schematizzato nelle figure seguenti (figura 4 per le ASL e figura 5 per le AO/IRCCS). 24/04/2012 8/58

9 figura 4: Architettura generale del SIA delle ASL figura 5: Architettura generale del SIA delle AO/IRCCS Al fine di facilitare l integrazione con il SISS e perseguire contestualmente l omogeneizzazione delle soluzioni applicative installate presso le AS, Regione Lombardia mette a disposizione delle AS che lo richiedono, una Piattaforma Regionale di Integrazione (PRI). La PRI gestisce le funzioni centrali (dati anagrafici e clinici) e realizza le integrazioni sia verso il SISS che tra le applicazione del SIA mediante un sistema di middleware. Le componenti architetturali oggi coperte dalla PRI, evidenziate nelle figure dei SIA delle AS con il simbolo di RL, sono: i servizi comuni di interoperabilità realizzati tramite l interfaccia SISSWAY; 24/04/2012 9/58

10 l Anagrafe Pazienti Aziendale e la Gestione codifiche aziendali e associazione con codifiche dipartimentali (BAC Base Dati Aziendale e Codifiche); la Base Dati clinica contenente eventi e referti; questa componente, oltre alla gestione dei documenti clinici in forma testuale, prevede la gestione di tutte le attività e di tutti i documenti clinici (DCE) in forma strutturata (EPR- Electronic Patient Record); i moduli per le integrazioni tra applicazioni interne all AS (Middleware di Integrazione); la Gestione Ordini (o Order Management) ovvero la gestione delle richieste di prestazioni sanitarie e di beni e servizi economali, fornendo funzioni per la compilazione progressiva, la gestione del ciclo di vita e il controllo delle richieste, comprensiva dell aggiornamento dell EPR con gli eventi clinici; la Generazione Prescrizioni, che consente la predisposizione, la firma e la stampa delle prescrizioni RUR generate all interno dell AS; Privacy e Consenso, che consente la gestione del Consenso al trattamento dei dati per i trattamenti svolti all interno dell AS. Diffusione del SISS È importante sottolineare che tutte le funzionalità del SISS sono state studiate e realizzate con il massimo rigore per garantire il rispetto della normativa in materia di Privacy: gli operatori sociosanitari autorizzati possono accedere solo ai dati dei cittadini che hanno espresso il consenso al trattamento degli stessi e l intero sistema informatico è conforme ai più alti standard internazionali di sicurezza; in particolare al Sistema si accede attraverso due carte dotate di microprocessore: la Carta Regionale dei Servizi (per i cittadini), la Carta SISS (per gli operatori socio - sanitari). A corredo delle considerazioni esposte, si riportano nelle tabelle seguenti alcuni informazioni utili a: evidenziare la strategicità ed importanza che a livello regionale riveste l infrastruttura ed i servizi SISS (tabella 1). Si porta all attenzione a tale proposito la già citata Legge Regionale n.18 del 31 luglio 2007 che esplicita che tutti gli attori del sistema socio sanitario sono tenuti ad utilizzare i servizi SISS in modo da poter realizzare quella funzione fondamentale per il cittadino che è il FSE ; rappresentare il grado di utilizzo e diffusione ad oggi raggiunto dei servizi SISS da parte di strutture sanitarie e cittadini (tabella 2). Tipologia Riferimento Numero di cittadini lombardi potenziali fruitori dei servizi resi disponibili dalla rete SISS cittadini Numero Operatori Socio Sanitari coinvolti Numero medici/pediatri di base coinvolti Numero Enti Erogatori pubblici coinvolti 50 (35 Aziende Ospedaliere ed IRCCS, 15 ASL) tabella 1: Dimensione del SISS nel Sistema Sanitario Regionale lombardo 24/04/ /58

11 Tipologia Riferimento Prescrizioni registrate nella rete SISS Circa prescrizioni mediche Numero DCE pubblicati sul FSE Circa Numero Prenotazioni effettuate attraverso i servizi centrali resi disponibili dal SISS Circa tabella 2: Diffusione ed utilizzo del SISS nell anno 2011 I grafici riportati in figura 6 e figura 7 sono rappresentativi della concentrazione di un numero limitato di fornitori e dei relativi prodotti applicativi, quali riferimento principale, sul mercato, per la capacità di copertura dello specifico settore. Tale configurazione rispecchia gli indirizzamenti e le Linee Guida espresse a livello regionale, volte a qualificare l'ambito di riferimento grazie ad un mercato più concorrenziale in grado di far emergere i principali leader di settore, cui demandare il provisioning ed il mantenimento dei servizi in essere. La costante ricerca di un'armonizzazione ed uniformità dei livelli di servizio ed applicativi risponde in maniera coerente alle peculiarità del progetto di evoluzione dei SIA avviati a livello regionale, come in precedenza descritto, e rappresenta il punto di riferimento per lo sviluppo e consolidamento di ogni nuovo servizio. In tale contesto, anche il presente SFT assume una logica regionale, ponendosi l'obiettivo di formulare soluzioni di Disaster Recovery basate su logiche di aggregazione che mirino ad una diffusione coordinata da Regione Lombardia di un servizio omogeneo su tutte le AS. Assistenza 6% Prevenzione 31% Servizi di Integrazione 94% 69% 100% Primi 4 SW Altri prodotti Primi 3 SW Altri prodotti PRI figura 6: Distribuzione applicazioni SIA nelle ASL 24/04/ /58

12 Accoglienza Dipartimentali Gestione Clinico Sanitaria 39% 29% 45% 61% 72% 56% Primi 5 prodotti SW Altri prodotti Prescrizione Servizi di Integrazione 48% 56% 48% 56% PRI Altri prodotti figura 7: Distribuzione applicazioni SIA nelle AO/IRCCS Progetto per la Continuità Operativa L infrastruttura SISS e le Linee Guida Regionali definite, come sopra descritto, guidano in maniera coordinata ed armonica le evoluzioni dei sistemi informativi delle strutture sanitarie, in tale contesto RL, come anticipato, ha ritenuto opportuno avviare nel 2010 un progetto su scala regionale per la valutazione, in termini di continuità operativa, dei servizi erogati dalle proprie Aziende Sanitarie (AS) pubbliche. Gli obiettivi del progetto, tutt'ora in corso, sono: il censimento dei servizi socio-sanitari prestati all'utenza esterna (i cittadini) e quelli di natura gestionale/amministrativa destinati all'utenza interna, tra cui il personale delle strutture sanitarie ed i medici di medicina generale (MMG) ed i pediatri di famiglia (PdF) sul territorio; l'identificazione e la classificazione dei fattori di rischio, le risorse ed i beni che necessitano di protezione e la loro esposizione ai rischi, per mezzo di strumenti quali il risk-assessment; la valutazione dell impatto sull operatività a seguito del verificarsi degli eventi critici e la relativa capacità di ripristino per mezzo di strumenti quali Business Impact Analysis e Recoverability Assessment; l identificazione delle modalità alternative adottabili per la corretta gestione della crisi. Il progetto poggia sui risultati prodotti nell'ambito di più tavoli di lavoro, coordinati da Regione Lombardia, i cui partecipanti, provenienti dalle diverse Aziende Sanitarie, sono, per competenza, ruolo ricoperto ed esperienza, in grado di fornire una visione aggiornata e precisa dei processi aziendali (con particolare attenzione a quelli di maggiore criticità assistenziale), degli obiettivi 24/04/ /58

13 preposti, delle procedure in essere per il loro svolgimento e delle potenziali criticità organizzative, strutturali e tecnologiche ad essi connesse. In considerazione della omogeneità dei servizi erogati dalle AS e di quanto evidenziato dalle prime risultanze dei tavoli di lavoro, è intenzione da parte di RL perseguire la definizione e la realizzazione dei piani di Continuità Operativa delle AS secondo una impostazione comunitaria e non parcellizzata sulle singole aziende. Tale impostazione è stata condivisa con le AS e da esse accettata. RL intende quindi assolvere agli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia di Continuità Operativa (D.lgs. 82/2005 e s.m.i., art. 50-bis) e, in particolare, rispetto a quanto richiesto dalla Circolare di DigitPA, n.58/2011, tramite la presentazione di un unico SFT aggregante tutti le AS pubbliche regionali, eventualmente specificato nelle due classi di servizi pertinenti l insieme delle ASL e AO/IRCCS. 24/04/ /58

14 2 INFORMAZIONI GENERALI Le AS interessate dal progetto sono tutte quelle a carattere pubblico previste dall ordinamento del Servizio Sanitario Regionale lombardo. Il parco complessivo è costituito da 50 AS di cui 15 ASL e 35 strutture ospedaliere, a loro volta suddivise in 30 AO e 5 IRCCS. Il numero di siti fisici effettivi è significativamente superiore: tralasciando i piccoli distaccamenti operativi facenti parte delle ASL, il numero di presidi ospedalieri, ovvero strutture complesse eroganti servizi ospedalieri, distribuiti sul territorio regionale è, ad oggi, poco oltre le 100 unità, per complessivi ca posti letto e ricoveri annui. Ogni AS gode di una propria autonomia gestionale e di bilancio ed è governata da una propria Direzione Generale riportante direttamente alla Direzione Generale Sanità di RL. Ciò premesso, il modello organizzativo del SSR lombardo prevede sostanzialmente, tralasciando alcuni distinguo, che: le AO e gli IRCCS operino come strutture erogatrici dei servizi strettamente sanitari. Queste strutture sono deputate ad erogare in esclusiva, insieme alle strutture ospedaliere private accreditate con il SSR, qui non trattate, tutte le prestazioni sanitarie in regime di ricovero, ambulatoriale o di urgenza; le ASL operino con un duplice veste: o come strutture preposte alla gestione amministrativa delle prestazioni sanitarie richieste alle strutture ospedaliere (pubbliche e private accreditate); ad esempio è compito delle ASL fungere da punto di raccolta e controllo, per le AO/IRCCS di pertinenza, dei flussi di rendicontazione delle prestazioni prescritte ed erogate in carico al SSR e del loro inoltro a RL; o come strutture eroganti direttamente alcuni servizi socio-assistenziali, quali vaccinazioni, consultori, gestione esenzioni, veterinaria, ecc.) Le tabelle seguenti censiscono le AS pubbliche facenti parte del SSR; la tabella 3 riepiloga le ASL, la tabella 4 elenca le AO e gli IRCCS con la relativa ASL di afferenza. ASL Bergamo ASL Brescia ASL Como ASL Cremona ASL Lecco ASL Lodi ASL Indirizzo PEC Responsabile CO Via Gallicciolli, BERGAMO (BG) Viale Duca degli Abruzzi, BRESCIA (BS) Via Pessina, COMO (CO) Via S. Sebastiano, CREMONA (CR) Corso Carlo Alberto, LECCO (LC) P.zza Ospitale, LODI (LO) cia.it co.it Danilo Domenico Facchinetti it Ivan Campa 030/ Luigi Moscatelli 031/ Ugo Boni 0372/ Pietro Castelli 0341/ Giuseppe Ghisalberti 0371/ /04/ /58

15 ASL Mantova ASL di Milano ASL Milano 1 ASL Milano 2 ASL Monza e Brianza ASL Pavia ASL Sondrio ASL Vallecamonica- Sebino ASL Varese Via dei Toscani, MANTOVA (MN) Corso Italia, MILANO (MI) Via al Donatore di sangue, MAGENTA (MI) Via VIII Giugno, MELEGNANO (MI) V.le Elvezia, MONZA (MB) V.le Indipendenza, PAVIA (PV) Via N. Sauro, SONDRIO (SO) Via Nissolina, BRENO (BS) Via Ottorino Rossi, VARESE (VA) it ano.it 1.it casebino.it tabella 3: ASL del Servizio Sanitario Regionale lombardo Luca Chiantore Alberto Piscitelli 02/ Marcello Divino 02/ Davide Tomè 02/ Corrado Guzzon 039/ Carlo Cerra Sergio Maspero 0342/ Fabio Valentini Besozzi ino.it Cristiano Gandola 0332/ AO/IRCCS Indirizzo PEC Responsabile CO AO "Carlo Poma" di Mantova AO "Guido Salvini" di Garbagnate AO "Mellino Mellini" di Chiari AO della Provincia di Lecco AO della Provincia di Lodi AO della Provincia di Pavia AO della Vallecamonica* AO della Valtellina e Valchiavenna Via Lago Paiolo MANTOVA (MN) Viale Forlanini GARBAGNATE MILANESE (MI) V.le Mazzini CHIARI (BS) Via dell'eremo 9/ LECCO (LC) Piazza Ospitale LODI (LO) Viale Repubblica PAVIA (PV) Via Nissolina, BRENO (BS) Via Stelvio SONDRIO (SO) a.it bagnate.lombardia.it it casebino.it Piero Superbi 0376/ Francesco Annunziata bardia.it Mauro Annoni Fulvio Colombo Flavio Cassinari 0371/ Luciano De Castro 0383/ via.it Fabio Valentini Besozzi ino.it Antonino Andaloro 0342/ /04/ /58

16 AO di Desenzano del Garda Via Montecroce DESENZANO DEL GARDA (BS) Cesare Meini AO di Desio e Vimercate Via SS. Cosma e Damiano VIMERCATE (MI) g. Giovanni Del Grossi 039/ e.org AO Fatebenefratelli e Oftalmico Corso di Porta Nuova MILANO (MI) Giovanni Monza (presidio Fatebenefratelli e Oftalmico ) Marisa Errico (presidio Macedonio Melloni ) AO Istituti Clinici di Perfezionamento Via Castelvetro MILANO (MI) Pietro Lanzoni 02/ AO Istituti Ospitalieri di Cremona V.le Concordia CREMONA (CR) ona.it Margherita Fornaciari 0372/ a.it AO Istituto Ortopedico "Gaetano Pini" Piazza Cardinal Ferrari MILANO (MI) Paolo Grazioli 02/ AO Ospedale "Bolognini" Seriate Via Marconi SERIATE (BG) Bruno Zanzottera it AO Ospedale "Luigi Sacco" Via G.B. Grassi MILANO (MI) o.it Lucia Dolcetti 02/ AO Ospedale Civile di Legnano Via Candiani LEGNANO (MI) Valeria Cattolico AO Ospedale di Circolo di Busto Arsizio Piazzale G. Solaro BUSTO ARSIZIO (VA) Marco Volontè 349/ AO Ospedale di Circolo di Melegnano Via Pandina VIZZOLO PREDABISSI (MI) Marco Franco Romanelli AO Ospedale di Circolo Fondazione Macchi Viale Borri VARESE (VA) e.varese.it Marco Osculati 0332/ e.it AO Ospedale Maggiore di Crema Largo Ugo Dossena CREMA (CR) Italo Cecchinelli 0373/ AO Ospedale Niguarda Ca' Granda P.le Ospedale Maggiore MILANO (MI) posta da.it Gianni Origgi 02/ a.it AO Ospedale San Carlo Borromeo Via Pio II MILANO (MI) Piermauro Sala 02/ /04/ /58

17 AO Ospedale Sant'Anna di Como AO Papa Giovanni XXIII Bergamo AO S. Antonio Abate di Gallarate AO San Gerardo dei Tintori AO San Paolo AO Spedali Civili di Brescia AO Treviglio IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico IRCCS I.N.R.C.A. di Casatenovo IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori IRCCS Istituto Neurologico "Carlo Besta" IRCCS Policlinico San Matteo Via Napoleona COMO (CO) Largo Barozzi BERGAMO (BG) Via Pastori GALLARATE (VA) Via Pergolesi MONZA (MB) Via A. Di Rudinì MILANO (MI) P.le Spedali Civili BRESCIA (BS) P.le Ospedale TREVIGLIO (BG) Via Francesco Sforza, MILANO (MI) Via Monteregio CASATENOVO (LC) Via Venezian, MILANO (MI) Via Celoria MILANO (MI) Viale Camillo Golgi, PAVIA (PV) uniti.bergamo.it licivili.brescia.it e.treviglio.bg.it il.it Daniele Turconi 031/ Flavio Martinelli 035/ mo.it Alessandro Zanella 0331/ e.it Laura Radice Ella Cocchi 02/ Renato Taglietti 030/ li.brescia.it Giovanni Fumagalli 0363/ eviglio.bg.it Alberico Bonalumi 02/ Tiziano Offredi 039/92321 Luigi Cajazzo Andrea Migliaro 02/ Andrea Gelmetti 0382/ * Date le dimensioni contenute del territorio servito, l AO della Vallecamonica è, da un punto di vista formale, parte integrante della ASL della Vallecamonica-Sebino tabella 4: AO e IRCCS pubblici del Servizio Sanitario Regionale lombardo 2.1 Descrizione dell Amministrazione, organizzazione e funzioni istituzionali RL ha definito all interno della D.G.R /2003 e (successive modifiche contenute nella D.G.R. 7289/2008) Linee Guida Regionali per l adozione del Piano di Organizzazione e Funzionamento Aziendale delle aziende sanitarie della Regione Lombardia linee guida generali cui le strutture sanitarie devono tendere nella definizione della propria struttura organizzativa. Tali linee guida rappresentano un modello di riferimento pur nel rispetto dell autonomia locale degli enti erogatori, che, in funzione delle specificità territoriali e complessità strutturali, declinano dando luogo a modelli organizzativi tra loro differenziati. La D.G.R., in particolare, sottolinea la centralità del Dipartimento quale elemento strategico a favore della flessibilità organizzativa e dell ottimizzazione delle risorse disponibili: contrariamente, 24/04/ /58

18 infatti, ad un assetto centrato sui Presidi, un assetto basato sulla centralità dei Dipartimenti permette una maggiore trasversalità dei percorsi di cura ed un impiego più flessibile delle risorse disponibili. Il Dipartimento rappresenta, infatti, una modalità di organizzazione di più strutture complesse e semplici di particolare specificità, al fine di razionalizzare in termini di efficienza, efficacia ed economicità i rapporti tra strutture. È un articolazione dell azienda sanitaria, avente quale compito specifico lo svolgimento, in maniera coordinata, di attività complesse al fine di razionalizzare ed rendere efficienti i rapporti tra strutture. Alla luce di tali considerazioni, l organizzazione dipartimentale si identifica come il modello ordinario di gestione operativa di tutte le realtà aziendali, con la finalità di assicurare la buona gestione amministrativa e finanziaria e l univocità delle politiche aziendali. A corredo delle considerazioni esposte, si riporta di seguito una breve descrizione dell organizzazione di alto livello e delle funzioni per le categorie di aziende sanitarie ASL e AO/IRCCS. Aziende Sanitarie Locali Mission delle ASL è la programmazione e l organizzazione dell assistenza sanitaria nel proprio ambito territoriale, svolgendo funzioni di servizio di tipo territoriale e preventivo. L assetto organizzativo delle ASL, stante le differenti declinazioni che ciascuna struttura adotta, presenta gli elementi peculiari di seguito presentati. Direzione Aziendale La Direzione aziendale delle ASL è attribuita al Direttore Generale, coadiuvato nelle sue funzioni dal Direttore Sanitario, dal Direttore Amministrativo e dal Direttore Sociale. A supporto delle attività di coordinamento e governo, si possono trovare in staff alla Direzione generale e/o sanitaria / amministrativa alcune Unità Operative Complesse, quali le seguenti UO: economico-finanziario, tecnica, controllo di gestione, statistica-epidemiologica. I Dipartimenti Il coordinamento e l erogazione delle attività socio sanitarie è organizzata nelle seguenti strutture dipartimentali: Dipartimento di Cure Primarie: si occupa dei servizi al cittadino (quali scelta del medico/pediatra di base, gestione delle esenzioni, etc.) ed eroga l assistenza primaria attraverso i MMG e PdF, la continuità assistenziale e la farmaceutica. Dipartimento Assistenza Socio Sanitaria: eroga servizi alle famiglie, cura i rapporti con Enti e strutture (quali minori, disabili ed anziani), cura e servizi per le dipendenze. Dipartimento di Prevenzione Medica: eroga la medicina preventiva (mediante, ad esempio, gli screening e le vaccinazioni) ha quale fine la direzione del dipartimento igiene e sanità pubblica e l igiene dell alimentazione. Dipartimento di Prevenzione Veterinaria: dipartimento funzionale cui afferiscono i servizi dell area della medicina veterinaria, finalizzato anche all integrazione funzionale con il settore agricoltura e foreste. Dipartimento di Programmazione, Acquisto e Controllo: cui sono demandate le funzioni di programmazione, acquisto e controllo di tutte le prestazioni di assistenza specialistica di cui necessitano gli assistiti dell ASL. Possono, inoltre, essere previsti ulteriori organizzazioni dipartimentali, in funzione delle caratteristiche dimensionali dell azienda stessa, quali le strutture deputate a governare e coordinare 24/04/ /58

19 la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro, il dipartimento infermieristico ed eventualmente anche il dipartimento amministrativo. I Distretti Socio Sanitari Territorialmente le ASL si articolano in Distretti Socio Sanitari; i Distretti rappresentano il principale punto di contatto tra ASL ed utenza finale. Tra le principali funzioni assorbite dall attività dei Distretti, si evidenziano le seguenti: governo della domanda, in accordo anche con i MMG e i PdF; raccordo con i Comuni per l integrazione tra servizi socio-sanitari e servizi sociali come strutturati nel Piano di Zona; attività di informazione all utenza e di accesso al SSR (scelta e revoca del medico/pediatra di base) ed alle prestazioni direttamente erogate o anche esternalizzate, ma per la cui fruizione la porta di accesso è costituita dall ASL. Aziende Ospedaliere e Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico La mission specifica delle AO/IRCCS è quella di erogare prestazioni specialistiche sanitarie, di media o elevata complessità, secondo criteri di appropriatezza e qualità. I principi di riferimento, intorno ai quali ruota l assetto organizzativo ospedaliero, interessano i seguenti ambiti: la centralità del paziente come bene fondamentale, il personale come patrimonio culturale e professionale per garantire le prestazioni di cui il paziente necessita, l innovazione tecnologica, la sicurezza degli ambienti di lavoro. Come anticipato, ogni struttura ospedaliera, in funzione del proprio grado di complessità, definisce un assetto organizzativo in grado di rispondere efficacemente alla domanda di salute caratterizzante il contesto di riferimento, pur nel rispetto di alcuni elementi trasversali e comuni che di seguito vengono brevemente descritti. La Direzione Aziendale La Direzione Aziendale è rappresentata dal Direttore Generale, coadiuvato nelle sue funzioni dal Direttore Sanitario e Direttore Amministrativo. A supporto delle attività di coordinamento e governo, in carico alla Direzione Aziendale, si pongono alcune funzioni di staff, tra le quali, a titolo esemplificativo, le seguenti: Prevenzione e Protezione Controllo di Gestione Sistema Informativo Aziendale Epidemiologia U.R.P/U.P.T Formazione Marketing e Promozione della Salute. In linea, inoltre, alla Direzione Sanitaria, quali ulteriori elementi a supporto del governo delle attività clinico-sanitarie, si identificano le seguenti funzioni: SITRA: Servizio Infermieristico, Tecnico e Riabilitativo Aziendale Servizio di Ingegneria Clinica Servizio di Farmacia Ospedaliera. 24/04/ /58

20 Completano il quadro degli organismi di supporto alla Direzione Aziendale, il Collegio dei Direttori ed il Comitato Etico Indipendente. Direzione di Presidio Nonostante la linea organizzativa propenda verso una crescente centralità dei dipartimenti, in alcuni contesti la complessità organizzativa e l articolazione territoriale delle aziende individuano la necessità di mantenere un determinato grado di decentramento decisionale: in tale contesto, viene definito per ogni Presidio ospedaliero un Direttore Responsabile della Gestione Complessiva, responsabile del governo e coordinamento delle attività erogate all interno del singolo presidio ospedaliero. I Dipartimenti I Dipartimenti che caratterizzano le aziende ospedaliere sono, tipicamente, riconducibili alle seguenti fattispecie: Dipartimenti Sanitari Gestionali: realizzano la gestione integrata delle attività assistenziali. Esempi di tale fattispecie, i seguenti: o Dipartimento di Cardiologia o Dipartimento di Riabilitazione o Dipartimento di Salute Mentale o Dipartimento di Patologia Clinica o Dipartimento di Diagnostica per Immagini o Dipartimento Materno Infantile o.. Dipartimenti Sanitari Funzionali: hanno un ruolo di indirizzo e governo culturale e tecnico di alcuni settori sanitari. Esempi di tale fattispecie i seguenti: o Dipartimento di Area Chirurgica o Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia o Dipartimento di Emergenza Urgenza o.. Dipartimenti Amministrativi Gestionali: curano la gestione delle procedure amministrative a supporto delle attività sanitarie. Tipicamente comprendono le seguenti Unità Operative Complesse: o UOC Affari Generali e Legali o UOC Gestione Risorse Economiche o UOC Gestione Risorse umane o. A complemento di quanto fin qui descritto, si evidenzia che generalmente i Dipartimenti hanno carattere aziendale, trasversali sui diversi presidi; in alcuni contesti particolari i dipartimenti possono anche essere dipartimenti di presidio ospedaliero: in questo caso comunque le attività di budgeting e programmazione continuano ad essere coordinate e gestite a livello aziendale. 24/04/ /58

21 3 L AMBITO DELLO STUDIO DI FATTIBILITÀ TECNICA 3.1 Servizi erogati Servizi in ambito I servizi in ambito del presente SFT sono costituiti da quelli che, nel corso dei tavoli di lavoro sulla CO, sono stati individuati come più importanti, in funzione dell utenza servita, del livello di vulnerabilità e della gravità degli impatti attesi in caso di soluzione di continuità. La scelta è dettata dalla necessità di procedere con la massima efficacia nella predisposizione dei piani di emergenza e delle relative soluzioni di DR, concentrando primariamente risorse e competenze sui servizi caratterizzati da maggiore criticità e rimandando, ad una fase successiva, l allargamento del raggio di azione sul parco servizi rimanente. Gli altri servizi erogati non contemplati nel presente SFT, indicati al 3.1.2, saranno quindi affrontati in seconda istanza, in occasione dei successivi ampliamenti ed evoluzioni dei piani di CO. La presentazione dei servizi è organizzata in tre aree: i servizi di pertinenza delle Aziende Sanitarie Locali; i servizi di pertinenza delle Aziende Ospedaliere e degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico; i servizi comuni a tutte le AS previsti dall integrazione con il SISS. Servizi Aziende Sanitarie Locali I servizi erogati dalle ASL presentati nell ambito dello SFT sono riportati in tabella 5. Classe di Servizi Servizio Descrizione Servizio Utenza Prevenzione e controllo delle malattie infettive Cittadini; tramite somministrazione di vaccinazioni nazionali e internazionali, pediatriche, per adolescenti ed adulti. Il sistema gestionale supporta le attività di: ASL; Enti locali e centrali. pianificazione e registrazione del percorso Prevenzione Vaccinazioni vaccinale degli assistiti; somministrazione delle vaccinazioni e registrazione degli esiti; aggiornamento da somministrazioni esterne; accesso ad informazioni pregresse; stampa certificati vaccinali; comunicazione dati epidemiologici. Assistenza Scelta e revoca Gestione del processo per la scelta e la revoca del medico/pediatra di base. Il sistema gestionale è basato su un front-end multicanale (operatore ASL, internet domestica o postazione di lavoro c/o sedi ASL) per la accettazione delle richieste ed un back-end di supporto per la gestione delle stesse. Cittadini; ASL. 24/04/ /58

22 Assistenza Esenzione Continuità Assistenziale (ex. guardia medica) Gestione del processo di riconoscimento dell esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (ticket). Il sistema gestionale è basato su un front-end multicanale (operatore ASL, internet domestica o postazione di lavoro c/o sedi ASL) per la accettazione delle richieste ed un back-end di supporto per la gestione delle stesse. Erogazione della assistenza sanitaria di base nelle ore notturne e nei giorni prefestivi e festivi per prestazioni non differibili. Il sistema gestionale supporta le attività di: accoglienza e identificazione del paziente; accesso on-line ad informazioni sanitarie sul paziente; prescrizione farmaceutiche di urgenza; certificazione di malattia; produzione di documentazione clinica e di legge; comunicazione delle informazioni necessarie alla chiusura dell intervento. tabella 5: Servizi ASL in ambito SFT Cittadini; ASL. sanitario. Servizi Aziende Ospedaliere e Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico I servizi erogati dalle AO/IRCCS presentati nell ambito dello SFT sono riportati in tabella 6. Classe di Servizi Servizio Descrizione Servizio Utenza Gestione del trattamento del paziente in regime di urgenza. Il sistema gestionale supporta le fasi di: Pazienti; sanitario accoglienza e accettazione del paziente; ospedaliero; inquadramento tramite Triage; Medici/pediatri accesso ad informazioni pregresse sul di base. Sanitari Pronto Soccorso* paziente; richieste esami e consulenze; produzione documentazione clinica e di legge; prescrizioni e prenotazioni; certificazione di malattia; ricovero; dimissione. * Servizio non presente presso IRCCS I.N.R.C.A. di Casatenovo, Istituto Nazionale dei Tumori e Istituto Neurologico "Carlo Besta" 24/04/ /58

23 Sanitari Prestazioni ambulatoriali Ricovero Gestione del trattamento del paziente in regime ambulatoriale. Il sistema informativo a supporto è costituito dalla Cartella Clinica Elettronica Ambulatoriale, ovvero lo strumento per la gestione delle attività del personale sanitario che opera sul paziente nell ambito di singoli episodi o di un percorso di cura ambulatoriale. Le funzionalità chiave sono: prenotazione; accettazione; chiamata in sala; raccolta di informazioni cliniche sul paziente; produzione documentazione sanitaria relativa ad esami e visite; gestione della farmacoterapia; prescrizione; consultazione precedenti. Gestione del trattamento del paziente in regime di ricovero. Il sistema informativo a supporto è costituito dalla Cartella Clinica Elettronica di Ricovero, ovvero lo strumento per la gestione delle attività del personale sanitario che opera sul paziente ricoverato. Le funzionalità chiave sono: accettazione; visualizzazione informazioni paziente; gestione trasferimenti tra reparti e dimissioni; gestione degli ordini; gestione clinica; gestione del consenso informato e del consenso al trattamento dei dati personali; gestione della farmacoterapia; prescrizione. Paziente; sanitario. 24/04/ /58

24 Sanitari Dipartimentali (LIS, RIS, AP, ) Trasfusionale Erogazione ai pazienti (in regime di urgenza, ricovero o ambulatoriale) di esami e visite. I principali sistemi a supporto sono: Laboratory Information System (LIS); Radiology Information System (RIS); Cardiology Information System (CIS); Anatomia Patologica (AP); Gestionale di reparto; Gestionale di sala operatoria; Gestionale del Centro Trasfusionale. Tutti i sistemi implementano funzionalità minime volte alla: accettazione e identificazione del paziente; accesso ad informazioni pregresse sul paziente; registrazione del diario delle operazioni effettuate; produzione documentazione clinica ad esito dell esame/visita (reperti e referti); integrate da altre funzioni specializzate per lo specifico dipartimentale. Gestione di tutte le attività inerenti la raccolta e distribuzione del sangue ed altri emoderivati. Il sistema gestionale supporto le attività di: gestione dei donatori: anagrafica, programmazione appuntamenti, accettazione, raccolta dati storici, ecc. lavorazione del sangue, quali frazionamento/scomposizione ed aferesi: tracciamento delle unità ematiche e degli esami effettuate sui campioni; gestione emoteche: disponibilità, caratteristiche degli emocomponenti/emoderivati, pianificazione e gestione della conservazione (temperatura e scadenza), pianificazione del fabbisogno; laboratorio: per la richieste e registrazione risultati di esami non demandati a laboratori esterni; gestione richieste di sangue per trasfusioni. tabella 6: Servizi AO/IRCCS in ambito SFT Pazienti; sanitario ospedaliero. Servizi comuni Aziende Sanitarie per il SISS I servizi erogati dalle AS per l integrazione con il SISS presentati nell ambito dello SFT sono riportati in tabella 7. 24/04/ /58

25 Classe di Servizi Servizio Descrizione Servizio Utenza Integrazione con il SISS per la gestione federata delle prenotazioni di prestazioni in regime ambulatoriali. Il sistema gestionale, Pazienti; amministrativo costituito dall applicativo CUP, ovvero ospedaliero. l applicativo aziendale per la gestione delle prenotazioni, permette: Integrazione CUP la gestione e pubblicazione verso il SISS centralizzato delle agende; la ricezione dal SISS delle prenotazioni; l inoltro delle prenotazioni ai servizi dipartimentali e la ricezione dell erogato; SISS la predisposizioni e trasmissione dei flussi di rendicontazione amministrativa. Esposizione referti su FSE Integrazione con il SISS per l esposizione sulla rete SISS dei referti pubblicati nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). Il sistema gestionale, costituito dal Repository, ovvero l archivio centralizzato per la raccolta dei referti prodotti dai sistemi dipartimentali, permette: la comunicazione al FSE dei referti disponibili (pubblicazione); la consegna telematica al richiedente autorizzato del referto richiesto. tabella 7: Servizi AS per l integrazione SISS in ambito SFT Pazienti; sanitario ospedaliero; Medici/pediatri di base; amministrativo ospedaliero Servizi non in ambito Nel presente paragrafo sono riportati i servizi non contemplati, per le ragioni illustrate in introduzione al paragrafo 3.1.1, nell ambito del presente SFT ma candidati ad essere trattati in occasione dei successivi ampliamenti del piano di continuità operativa. Servizi Aziende Sanitarie Locali I servizi ASL fuori dall ambito dello SFT sono riportati in tabella 8. Classe di Servizi Servizio Descrizione Servizio Utenza Sorveglianza delle malattie infettive. Il sistema gestionale supporta la: sanitario registrazione dei dati raccolti dai medici Enti locali e per pazienti affetti da malattia infettiva; centrali Servizio di aggiornamento delle informazioni Prevenzione Prevenzione e associate al paziente; Protezione classificazione e validazione della patologia secondo criteri nazionali e europei; generazione di report periodici. 24/04/ /58

26 Prevenzione Laboratorio di analisi Impiantistica e sicurezza sul lavoro Patologie cronico degenerative e tumorali Esecuzione delle analisi necessarie per l erogazione degli altri servizi ASL (ad es. dosaggi per Medicina del Lavoro, campioni da sopralluoghi, assistiti domiciliari, ecc.). Il servizio è svolto in autonomia dall ASL nei casi, sempre meno diffusi, in cui non sia demandato alle strutture ospedaliere afferenti l ASL stessa. Il sistema di gestione permette: accettazione diversificata di campioni; esecuzione diversificata di tecniche di analisi; l accesso ai dati storici del paziente; la produzione dei referti di esito; la generazioni di analisi e report di natura statistica; l esportazione di dati per altre finalità. Esecuzione dei controlli programmati e/o su richiesta degli impianti nei luoghi di lavoro e negli uffici ad uso civile. Il sistema gestionale a supporto permette la: registrazione delle informazioni generali e caratteristiche degli impianti oggetto di verifica; gestione delle storico verifiche svolte e prescrizioni; gestione della fatturazione verso ditte clienti; generazione di statistiche. Prevenzione e diagnostica delle malattie croniche. Il sistema a supporto prevede l erogazione di funzionalità per: la progettazione dei piani di sostegno della salute; l identificazione del target dei soggetti destinatari; la gestione e pianificazione delle attività sanitarie; il controllo e la consuntivazione delle prestazioni erogate; l elaborazione e la valutazione statistica epidemiologica a partire dai dati anagrafici, geografici e sanitari. sanitario Aziende pubbliche e private Enti locali e centrali ASL; sanitario; Enti locali e centrali. 24/04/ /58

27 Assistenza Medicina legale Protesica Consultori Erogazione di prestazioni medico-legali quali: istruttorie di invalidità. Supporto gestionale a: presentazione della domanda, identificazione del cittadino, registrazione dei rilievi clinici, richiesta di visita specialistica, istruttoria del collegio, emissione del verbale, trasmissione a INPS e Comune, notifica al cittadino; visite di medicina del lavoro. Supporto all esecuzione di processi per l organizzazione e l effettuazione di attività informative, di accertamento e di certificazione in ambito di diritto al lavoro; visite fiscali. Supporto gestionale alla: ricezione e verifica integrità richieste, smistamento delle richieste presso personale sanitario, verbalizzazione dello stato di salute del paziente; visite per patenti. Supporto al processo di: prenotazione visita, pagamento del servizio, erogazione visita e rilascio verbale, richieste di visite specialistiche, trasmissione dei documenti all istituzione di riferimento. Fornitura di ausili protesici maggiori (richiedenti l intervento di tecnico abilitato) e minori. Supporto gestionale alle fasi di: prescrizione da parte del medico specialista prescrittore accreditato; preventivo protesico (se protesica maggiore); verifica e autorizzazione ASL dei preventivi; erogazione e consegna del materiale; collaudo (se protesica maggiore, ove previsto). Erogazione di servizi socio-sanitari (ad es. psicologia clinica individuale e di gruppo, gestione conflittualità familiare e relazioni complesse) tramite presidi territoriali (consultori). Il sistema gestionale a supporto eroga le seguenti funzionalità: cartella unica consultoriale intestata a singolo paziente, coppia o nucleo familiare; condivisione informazioni socio-sanitarie tra gli operatori interessati. Cittadini; Aziende pubbliche e private; Enti locali e centrali; sanitario; ASL. sanitario; ASL. Cittadini; sanitario. 24/04/ /58

28 Assistenza Veterinaria Amministrativi SERT Strutture sanitarie accreditate Sanità animale Servizio igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche Gestione amministrativocontabile Servizio per le tossicodipendenze. Il sistema a supporto prevede la gestione di: accettazione e prime visite: gestione dei colloqui e delle visite in anonimato; definizione del progetto terapeutico; gestione del progetto terapeutico. Governo delle strutture a carattere privato accreditate con il Servizio Sanitario Regionale. Il sistema gestionale supporto le fasi di: gestione delle richieste e degli accreditamenti; controllo delle attività svolte e delle liste di attesa; gestione dei riepiloghi informativi (schede SOSIA) sullo stato di salute dei pazienti. Prevenzione, controllo e certificazione sugli animali allevati nel territorio di competenza ASL ed esecuzione di attività di vigilanza ed educazione sanitaria. Il sistema informativo supporta la gestione delle attività di: anagrafe zootecnica; anagrafe canina; allerta alimenti. Supporto alle attività di: controllo sull alimentazione animale anagrafe impianti; controllo sull utilizzo di farmaci e sostanze vietate; controllo sul benessere degli animali; controllo sugli stabilimenti di trasformazione (es. macelli); gestione delle emergenze zootecniche; piani di monitoraggio; controllo sottoprodotti animali non destinati ad uso umano. Sistemi a supporto della gestione contabilità: generale: conto patrimoniale e bilancio d esercizio; fornitori: ad es. strutture ospedaliere, ditte protesica; clienti: aziende private, enti locali, pazienti; fiscale: gestione fiscale professionisti, IRPEF, INPS; analitica: raccolta dati economici per controllo di gestione. Cittadini; sanitario. Strutture sanitarie accreditate; ASL. veterinario; ASL; Enti locali e centrali. veterinario; ASL; Enti locali e centrali. ASL. 24/04/ /58

29 Amministrativi Direzionale Logistica e Supply Chain Gestione asset aziendali Gestione delle risorse umane Servizi direzionali Sistema a supporto della gestione della distribuzione e allocazione di strumenti e materiali: previsione e pianificazione delle necessità; trattamento delle richieste e distribuzione delle risorse; pianificazione degli approvvigionamenti da fornitori; pianificazione dell utilizzo e riallocazione di strumenti e materiali. Gestione delle risorse costituenti il patrimonio aziendale, in termini di beni mobili e immobili. Il sistema gestionale eroga le funzionalità per: gestione dell anagrafica cespiti, componenti e accessori; calcolo ammortamenti ed elaborazione libro beni ammortizzabili; inventario beni mobili e immobili; gestione trasferimenti, variazione di valore e dismissioni; gestione manutenzioni. Sistemi a supporto della gestione: amministrativa: anagrafica, inquadramento, stato economicoprevidenziale, ecc.; giuridica: assunzione, trasferimento e dimissione; operativa: presenze, assenze, ferie, calendario lavorativo, ecc.; economica/previdenziale: retribuzione, previdenza, ecc. Sistemi a supporto del governo integrato e coerente dell ASL in termini di strategie, risorse, budget, pianificazione e controllo delle attività sanitarie e operative. tabella 8: Servizi ASL non in ambito SFT ASL. ASL. ASL. Servizi Aziende Ospedaliere e Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico I servizi AO/IRCCS fuori dall ambito dello SFT sono riportati in tabella 9. 24/04/ /58

30 Classe di Servizi Servizio Descrizione Servizio Utenza Sistemi a supporto della gestione contabilità: generale: conto patrimoniale e bilancio AO/IRCCS. d esercizio; fornitori: ad es. strutture ospedaliere, ditte Gestione protesica; amministrativocontabile clienti: aziende private, enti locali, pazienti; fiscale: gestione fiscale professionisti, IRPEF, INPS; analitica: raccolta dati economici per controllo di gestione. Amministrativi Logistica e Supply Chain Gestione asset aziendali Gestione delle risorse umane Sistema a supporto della gestione della distribuzione e allocazione di strumenti e materiali: previsione e pianificazione delle necessità; trattamento delle richieste e distribuzione delle risorse; pianificazione degli approvvigionamenti da fornitori; pianificazione dell utilizzo e riallocazione di strumenti e materiali. Gestione delle risorse costituenti il patrimonio aziendale, in termini di beni mobili e immobili. Il sistema gestionale eroga le funzionalità per: gestione dell anagrafica cespiti, componenti e accessori; calcolo ammortamenti ed elaborazione libro beni ammortizzabili; inventario beni mobili e immobili; gestione trasferimenti, variazione di valore e dismissioni; gestione manutenzioni. Sistemi a supporto della gestione: amministrativa: anagrafica, inquadramento, stato economicoprevidenziale, ecc.; giuridica: assunzione, trasferimento e dimissione; operativa: presenze, assenze, ferie, calendario lavorativo, ecc.; economica/previdenziale: retribuzione, previdenza, ecc. AO/IRCCS. AO/IRCCS. 24/04/ /58

31 Direzionale Sistemi a supporto del governo integrato e coerente dell AO/IRCCS in termini di strategie, Servizi direzionali risorse, budget, pianificazione e controllo delle attività sanitarie e operative. tabella 9: Servizi AO/IRCCS non in ambito SFT AO/IRCCS. 3.2 Descrizione dettagliata dei Servizi Per ogni servizio o classe di servizi che fa parte dell ambito dello SFT è stata redatta una scheda di autovalutazione, i cui risultati sono riportati come allegati al presente documento secondo lo schema seguente: Servizi Aziende Sanitarie Locali Allegato 1: Schede servizio ASL - Vaccinazioni Allegato 2: Schede servizio ASL Scelta e revoca Allegato 3: Schede servizio ASL - Esenzione Allegato 4: Schede servizio ASL - Continuità Assistenziale Servizi Aziende Ospedaliere e Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Allegato 5: Schede servizio AO/IRCCS - Pronto Soccorso Allegato 6: Schede servizio AO/IRCCS - Prestazioni ambulatoriali Allegato 7: Schede servizio AO/IRCCS - Prestazioni di ricovero Allegato 8: Schede servizio AO/IRCCS - Dipartimentali Allegato 9: Schede servizio AO/IRCCS - Trasfusionale Servizi comuni Aziende Sanitarie per l integrazione SISS Allegato 10: Schede servizio SISS Integrazione CUP centralizzato Allegato 11: Schede servizio SISS Esposizione referti su FSE 24/04/ /58

32 4 IL RISULTATO DEL PERCORSO DI AUTOVALUTAZIONE Aziende sanitarie locali I dati emersi nel corso dell autovalutazione sono riportati nello schema di sintesi in tabella 10. Servizio Indice complessivo di Soluzione Classe di criticità criticità tecnologica (Tier) Vaccinazioni 4 Media Tier 3 Scelta e revoca 4 Media Tier 3 Esenzioni 4 Media Tier 3 Continuità assistenziale 5 Media Tier 4 tabella 10: Risultati autovalutazione servizi ASL in ambito SFT Aziende Ospedaliere e Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico I dati emersi nel corso dell autovalutazione sono riportati nello schema di sintesi in tabella 11. Servizio Indice complessivo di Soluzione Classe di criticità criticità tecnologica (Tier) Pronto Soccorso 5 Media Tier 4 Prestazioni ambulatoriali 5 Media Tier 4 Prestazioni di ricovero 6 Alta Tier 4 Dipartimentali 7 Alta Tier 4 Trasfusionale 5 Media Tier 4 tabella 11: Risultati autovalutazione servizi AO/IRCCS in ambito SFT Servizi comuni Aziende Sanitarie per l integrazione SISS I dati emersi nel corso dell autovalutazione sono riportati nello schema di sintesi in tabella 12. Servizio Indice complessivo di Soluzione Classe di criticità criticità tecnologica (Tier) Integrazione CUP centralizzato 5 Media Tier 4 Esposizione referti su FSE 5 Media Tier 4 tabella 12: Risultati autovalutazione servizi comuni per l integrazione SISS 24/04/ /58

33 5 LA SOLUZIONE TECNOLOGICA E TECNICA La protezione dei dati e delle applicazioni, relativi ai servizi in ambito, in un ambiente altamente delocalizzato come quello delle AS pubbliche della Regione Lombardia, presenta una serie di complessità legate a: vincoli infrastrutturali di rete; controllo e conformità dei processi effettuati; controllo dello stato del servizio di backup; garanzia sui livelli di servizio ottenuti; ambienti software ed hardware eterogenei; difficile gestione del know-how sui sistemi; mancanza di risorse dedicate e specializzate per i processi di backup/ripristino; sicurezza ed affidabilità dei supporti utilizzati per la scrittura dei dati di backup; elevati costi operativi e infrastrutturali; procedure di movimentazione supporti fisici di memorizzazione. Le soluzioni tecniche individuate dovranno essere inoltre caratterizzate dai seguenti elementi: ogni AS deve essere in grado di schedulare in autonomia i back-up ed i restore; garanzia del trasferimento dei dati minimizzando la quantità di banda di rete utilizzata anche in presenza di alta latenza; scalabilità in termini di dimensioni e prestazioni della infrastruttura preposta al DR, al fine di poter seguire la naturale evoluzione dei dati nelle AS; verifica dell integrità dei dati salvati. L impostazione utilizzata per la definizione delle soluzioni tecniche descritte al paragrafo 5.1 si basa su uno scenario caratterizzato da uno o più siti di DR, aggreganti, secondo specifiche logiche di natura geografica ed organizzativa, le AS pubbliche lombarde. 24/04/ /58

34 Azienda Sanitaria PACS RIS Lab. Analisi CUP Pronto Soccorso altro DB Files DICOM Database Oracle, SQL DB2, Documenti doc, pdf, avi, Immagini medicali Applicazioni VM o fisica figura 8: Elementi IT delle AS candidati al DR Ogni sito di DR sarà preposto ad assolvere le esigenze di backup e di disponibilità elaborativa per quelli che sono gli elementi IT elementari candidati al DR, riscontrabili in ogni AS (figura 8), ovvero: le basi di dati ed i documenti (files) utilizzati dagli applicativi; gli archivi delle immagini medicali in standard DICOM; le applicazione e gli ambienti operativi in produzione. Ogni AS sarà interconnessa, tramite rete dati geografica, con il relativo sito di DR, presso il quale saranno presenti le infrastrutture HW/SW in grado di realizzare il backup e/o la replica di tutte le fonti dati e applicative primarie (DB/files, DICOM e Applicazioni/S.O.) e di fornire l adeguata potenza elaborative necessaria all esecuzione delle applicazioni (figura 9). Sito AS Sito AS Sito AS DB Files SITO di DR Repository DICOM figura 9: Interazione tra AS e sito di DR La modalità di backup/replica delle fonti sarà realizzata, ovunque possibile, tramite agenti installati presso le AS, in grado di provvedere, in modo automatico, efficiente e sicuro, ai trasferimenti tra AS e sito di DR, eventualmente anche attraverso una gerarchizzazione dei ruoli per la AS più grandi, basata sull installazione di unità locali di raccolta e aggregazione (figura 10). 24/04/ /58

35 In particolare, il trasferimento automatico tramite agenti sarà applicato per le fonti costituite da basi di dati e documenti e per le applicazioni/ambienti operativi funzionanti su macchine virtuali. Siti AS medio grandi Macchine virtuali VMWare, HyperV Macchine virtuali VMWare, HyperV Siti AS medio piccoli Agente di backup/replica. Unità locale SITO di DR Amministrazione centralizzata multilivello Rapporti Gestione policy Gestione storage figura 10: Schema di backup/replica tramite agenti Tutte le fonti potranno essere oggetto di backup e/o replica, in funzione dei tempi di RTO richiesti. In tal senso, risulta particolarmente efficace il trasferimento delle macchine virtuali, che potranno essere anche replicate integralmente, mettendo così a disposizione nel sito di DR quanto necessario per riattivare in produzione in tempi rapidi gli identici applicativi e i loro ambienti operativi. Il meccanismo degli agenti non è invece utilizzabile, per ragioni diverse, per le fonti costituite dalle immagini medicali e dalle applicazioni attive su macchine fisiche. Le immagini medicali in standard DICOM costituiscono, per dimensione fisica, diverse decine/centinaia di MBytes, e specificità del formato, non leggibile se non tramite appositi viewer forniti dai produttori stessi, una fonte dati di complessa gestione. Il formato DICOM, costituito da immagini e dati associati, prevede infatti nativamente nel proprio standard la possibilità, per lo specifico fornitore della infrastruttura tecnologica utilizzata, di inserire anche dati il cui significato risulti non comprensibile a sistemi DICOM di altri fornitori. Se si considera che l infrastruttura di un archivio immagini DICOM è inoltre molto onerosa, se ne deduce che la duplicazione presso il sito di DR delle singole tecnologie usate dalle AS è un percorso difficilmente sostenibile. Per queste ragioni, lo scenario ipotizzato prevede l installazione presso il sito di DR di un archivio (repository) di immagini DICOM equipaggiato con specifici adattatori volti alla comunicazione con le diverse tecnologie. La soluzione complessiva sarà in grado di ricevere le immagini provenienti dalle singole AS, verosimilmente realizzate da diversi fornitori, normalizzando le informazioni. Le immagini DICOM provenienti dai sistemi locali verranno inserite nel sistema centralizzato nel formato originale e senza modifiche o perdita di informazioni. I dati ad esse associati verranno invece normalizzati in appositi indici di ricerca per il recupero in caso di necessità o indisponibilità dell archivio primario. Il trasferimento verso il sito di DR sarà realizzato sfruttando i meccanismi nativi dello standard DICOM, coadiuvati, ove richiesto, da procedure di trasferimento schedulate. L accesso alle immagini DICOM nel sito di DR, fondamentale durante il periodo di emergenza, sarà possibile tramite uno specifico viewer remoto messo a disposizione delle AS. La figura 11 schematizza quanto appena descritto. 24/04/ /58

36 Fuji Agfa XDS GE Philips Altri DICOM Connettore vendor-specific Repository DICOM Viewer figura 11: L archivio delle immagini DICOM c/o il sito di DR il ripristino delle applicazioni e degli ambienti operativi montati su macchine reali potrà avvenire su macchine presso il sito di DR che potranno essere sia reali (sebbene non necessariamente uguali) che virtuali; in entrambi i casi però l installazione sarà manuale (e non automatizzata come nel primo scenario) sia per il sistema operativo che per l applicazione e sarà a carico delle risorse IT dell AS o dei suoi fornitori. L utilizzo di macchine di DR reali sarà comunque circoscritto solo ai casi non gestibili tramite macchine virtuali. L opzione di DR su macchine reali comporta infatti forti inefficienze economiche, dovute all adozione di un infrastruttura dedicata, pronta a ricevere gli ambienti applicativi, ma che sostanzialmente rimane inutilizzata se non in presenza di un disastro in uno dei siti primari. La figura 12 illustra le modalità di trasferimento delle applicazioni e degli ambienti operativi tra AS e sito di DR. Replica delle macchine virtuali operative in produzione. Macchine virtuali Macchine virtuali Macchine reali Sito AS Installazione manuale dell ambiente applicativo e delle sue successive evoluzioni, su macchina virtuale (ove possibile) o su macchina reale. Macchine reali Sito DR 5.1 Soluzione da adottare figura 12: L organizzazione degli ambienti applicativi nel sito di DR I servizi in ambito sono coperti da due soluzioni tecniche che fanno riferimento alle soluzioni tecnologiche di tipo Tier 3 e Tier 4 secondo quanto indicato in tabella 13. Tier 3 Tier 4 Soluzione tecnologica Servizi coperti ASL Vaccinazioni ASL Scelta e revoca ASL Esenzioni ASL Continuità assistenziale 24/04/ /58

37 AO/IRCCS Pronto Soccorso AO/IRCCS Prestazioni ambulatoriali AO/IRCCS Prestazioni di ricovero AO/IRCCS Dipartimentali AO/IRCCS Trasfusionale SISS Integrazione CUP centralizzato SISS Esposizione referti su FSE tabella 13: Riepilogo soluzioni tecnologiche da adottare Sintesi delle soluzioni tecnologiche e tecniche Sulla base di quanto delineato al capitolo 1 delle Linee Guida per il DR delle PA, si descrivono di seguito gli elementi qualificanti per l implementazione delle soluzioni tecnologiche identificate in tabella 13. Le informazioni riportate sono ipotesi di lavoro che dovranno essere verificate e concordate con le AS durante la successiva fasi di realizzazione del Piano di DR. La tabella 14 riassume la soluzione tecnica A, relativa alla soluzione tecnologica Tier3, mentre la tabella 15 riepiloga la soluzione tecnica B, relativa alla soluzione tecnologica Tier4. Soluzione Stato della soluzione Elenco dei servizi di Tier a cui si riferisce questa particolare soluzione Gestione infrastruttura IT dei siti di produzione per i servizi afferenti alla soluzione Gestione della soluzione per il/i sito/i di DR per i servizi afferenti alla soluzione Le caratteristiche della soluzione di DR sono conformi ai paragrafi 6.3, 6.4 e 6.5 delle Linee Guida per il DR delle PA Descrizione dell organizzazione per la gestione delle emergenze che si intende adottare Soluzione tecnologica Tier 3/Soluzione tecnica A Da adottare. ASL Vaccinazioni ASL Scelta e revoca ASL Esenzioni Tutti i servizi in produzione afferenti alla soluzione sono gestiti internamente alle AS. In outsourcing su fornitore/i da individuarsi a cura di Regione Lombardia nell ambito di un servizio di DR erogato su uno o più siti su scala regionale. Le caratteristiche della soluzione saranno conformi e saranno tenute allineate a eventuali ulteriori indicazioni di DigitPA. Ogni AS sarà dotata di un proprio Responsabile della CO all interno di un Comitato di Gestione della Crisi aziendale, la cui numerosità sarà proporzionata alla dimensione/complessità dell AS. In ogni Comitato sarà comunque sempre presente una figura apicale con poteri decisionali (ad es. rappresentanti delle Direzioni Sanitaria/Amministrativa/Scientifica). Il Comitato di Gestione della Crisi assolverà ai compiti indicati al paragrafo 4.2 delle Linee Guida per il DR delle PA. Il Comitato sarà supportato dalle necessarie figure di supporto per l esecuzione delle gestione ordinaria dei Piani. 24/04/ /58

38 Trasferimento dati tra siti: quanti dati vengono trasferiti relativamente ai servizi afferenti alla soluzione Trasferimento dati tra siti: indicare se vengono trasferiti dati sensibili e/o giudiziari relativamente ai servizi afferenti alla soluzione. Modalità di trasferimento dati tra i siti Tipologia di risorsa elaborativa nel sito primario I Comitati di Gestione della Crisi si allineeranno periodicamente, singolarmente e/o nell ambito di sessioni allargate a più AS, con l analogo comitato costituito a livello di Regione Lombardia. In caso di Disastro, il Comitato dell AS avvierà, secondo una procedura di ingaggio predefinita, uno stretto contatto con il Comitato regionale, onde fornire gli elementi utili alla gestione della crisi su scala regionale. Il trasferimento dei dati avverrà attraverso una infrastruttura di telecomunicazioni su scala geografica. La quantità di dati sarà definita con precisione nell arco della realizzazione del/i sito/i di DR; a livello di stima, si ipotizza un trasferimento periodico complessivo, su base giornaliera, dell ordine della decina di MBytes per AS. L allineamento iniziale dei dati in avvio di servizio di DR e l eventuale restituzione verso il sito primario in occasione di rientro da Disastro, sarà svolto con procedure off-line ove la connettività dati predisposti non dovesse permetterne l esecuzione in maniera efficace ed efficiente. Tutte le sessioni di trasferimenti dati coinvolgono dati personali sensibili. In considerazione dei: volumi di dati ipotizzati nei punti precedente; della distribuzione oraria della finestra di produzione degli aggiornamenti dei dati operati dai servizi oggetto di soluzione, concentrata sostanzialmente nella fascia oraria dei giorni feriali; del valore di RPO previsto per i servizi oggetto di soluzione, pari ad 1 giorno; la capacità trasmissiva sarà coperta riservando una banda garantita nei canali di comunicazione tra sito primario e sito DR dell ordine della decina di Kbps. La periodicità degli aggiornamenti sarà giornaliera, con meccanismi di backup dei dati, fatta salva la possibilità, in considerazione delle ridotte esigenze di banda richieste e delle possibilità dei sistemi, di ridurla ulteriormente al fine di migliorare il valore di RPO effettivo del servizio. La banda garantita sarà condivisa tra i servizi distribuendo gli eventi di aggiornamento in modo da evitare conflitto nell accesso alla risorsa. Il tipo delle risorse elaborative presenti nel sito primario delle AS sono diversificate. Alcune AS hanno già completato un processo di migrazione e consolidamento delle proprie infrastrutture HW e SW su ambienti virtuali, quali VMware, Hyper-V,Citrix, ecc. Altre sono 24/04/ /58

39 Risorse elaborative previste nel sito secondario Dimensione dello storage nel sito primario e secondario relativo ai servizi afferenti alla soluzione Connettività del sito DR con eventuali sedi periferiche Numero minimo di PDL per garantire la funzionalità dei servizi offerti Organizzazione per la gestione di eventuali emergenze ancora basate su macchine fisiche, di caratteristiche e potenza eterogenea, sostanzialmente perché l AS non ha ancora intrapreso/completato il percorso di consolidamento di cui sopra, sebbene non si possano escludere casi di utilizzo di ambienti HW e S.O. e SW non idonei ad essere trasferiti in ambienti virtuali, la cui effettiva esistenza sarà censita durante le fasi di predisposizione del Piano di DR. Le risorse elaborative nel sito di DR saranno basate su una infrastruttura HW condivisa in grado di operare un numero di macchine virtuali sufficienti ad assolvere alle esigenze di elaborazione del sito primario, completate da un pool di macchine fisiche volte a raccogliere le esigenze elaborative non coperte da ambienti virtuali. Analogamente potranno essere predisposte un numero di PDL virtuali da utilizzarsi tramite accesso da remoto nei casi in cui le PDL reali risultassero indisponibili. Il dimensionamento sarà svolto in modo dettagliato in occasione di progettazione del/i sito/i di DR. In considerazione della distribuzione geografica dei siti primari serviti da sito di DR e del possibile grado di incidenza contemporanea sugli stessi del medesimo evento di Disastro, sarà definito un insieme minimo di risorse da coprire nel sito di DR. Le prestazioni offerte nel sito di DR potranno essere ridotte rispetto a quelle del sito primario, garantendo comunque una soglia minima per l insieme minimo sopracitato. Gli storage avranno prevedibilmente dimensioni complessive pari a ca. 10 GB per AS. Presso il sito secondario saranno realizzati, ove possibile, su risorsa condivisa. Tutte le sedi periferiche per le quali sarà previsto il DR che non dovessero essere già oggetto di connettività con il relativo sito primario e quindi fruire tramite esse del servizio di DR, saranno interconnessi con il sito di DR con modalità da definire ma, presumibilmente, basate (considerate le dimensioni) su connessioni sicure (es. VPN - IPsec) realizzate sulla connettività internet della sede. Il numero delle PDL per l erogazione dei servizi in regime ordinario è inferiore alle 100 unità per AS. Considerato che la modalità di interazione con gli utenti è basati su rapporto fisico utente/operatore, il numero di PDL presso il sito di DR sarà molto ridotto (1,2 ordini di grandezza) che saranno deputate alla immissione batch delle informazioni prodotte presso i siti primari utilizzando procedure alternative di erogazione dei servizi (ad es. in modalità cartacea). Non è infatti ipotizzabile il trasferimento massivo di utenti presso il sito di DR. In caso di evento di Disastro, la gestione dell emergenza viene assunta dal Comitato aziendale di Gestione della Crisi. 24/04/ /58

40 Condizioni/rischi valutati per dichiarare lo stato di emergenza (Scenari di Crisi) relativamente a servizi afferenti alla soluzione Piano di Disaster Recovery Piano di Continuità Operativa Il responsabile della Continuità Operativa attiva il gruppo di Coordinamento Tecnico, composto da risorse interne e dalle risorse previste dell outsourcer del servizio di DR, per l esecuzione della procedura di DR. Contestualmente, viene informato in merito allo stato di Disastro anche il Comitato di Gestione della Crisi di Regione Lombardia. L aggiornamento dello stesso con gli stati di avanzamento delle procedure di emergenza e ripristino sarà svolto dal comitato secondo una periodicità predefinita, fatte salve eventuali urgenze. Tutti i ruoli e responsabilità saranno costruiti in funzione della dimensione e complessità delle AS coerentemente con quanto previsto al paragrafo 4.2 e all appendice B delle Linee Guida per il DR delle PA. Il servizio di DR metterà a disposizione tutte le risorse decisionali e tecniche necessarie per affiancare a tutti i livelli le risorse interne dell AS nella gestione della crisi. Durante il regime ordinario, saranno pianificate prove di Disaster Recovery con periodicità adeguata e realizzate in ambienti isolati al fine di verificare sia l operatività del sistema che collaudare le procedure previste. Condizioni limite per la dichiarazione dello stato di Disastro saranno valutate in base alla: indisponibilità per cause interne (es. fault HW) o esterne (es. infezioni da malware) all AS dei sistemi informativi e delle risorse ausiliare tali da comportare livelli di degrado delle prestazioni e durata delle condizioni di degrado (anche in relazione alla fascia oraria di erogazione del servizio) oltre valori di soglia predefiniti; indisponibilità degli ambienti di erogazione del servizio o dell accesso agli stessi per un tempo previsto superiore ad un valore di soglia predefinito. Tutte le AS hanno attivato, ove possibile, sistemi di varia natura per il backup e la ridondanza dei dati. Ciononostante non sono presenti Piani di DR adeguatamente completi per rispondere a tutti gli aspetti di Continuità Operativa tecnologica previsti dalle Linee Guida per il DR delle PA. Esistono procedure alternative (ad es. gestione cartacea) volte a garantire la continuità di erogazione del servizio prevalentemente incentrate sugli aspetti organizzativi. tabella 14: Implementazione della soluzione Tier3/A Soluzione Stato della soluzione Elenco dei servizi di Tier a cui si Soluzione tecnologica Tier 4/Soluzione tecnica B Da adottare. ASL Continuità assistenziale 24/04/ /58

41 riferisce questa particolare soluzione Gestione infrastruttura IT dei siti di produzione per i servizi afferenti alla soluzione Gestione della soluzione per il/i sito/i di DR per i servizi afferenti alla soluzione Le caratteristiche della soluzione di DR sono conformi ai paragrafi 6.3, 6.4 e 6.5 delle Linee Guida per il DR delle PA Descrizione dell organizzazione per la gestione delle emergenze che si intende adottare Trasferimento dati tra siti: quanti dati vengono trasferiti relativamente ai servizi afferenti alla soluzione AO/IRCCS Pronto Soccorso AO/IRCCS Prestazioni ambulatoriali AO/IRCCS Prestazioni di ricovero AO/IRCCS Dipartimentali AO/IRCCS Trasfusionale SISS Integrazione CUP centralizzato SISS Esposizione referti su FSE Tutti i servizi in produzione afferenti alla soluzione sono gestiti internamente alle AS. In outsourcing su fornitore/i da individuarsi a cura di Regione Lombardia nell ambito di un servizio di DR erogato su uno o più siti su scala regionale. Le caratteristiche della soluzione saranno conformi e saranno tenute allineate a eventuali ulteriori indicazioni di DigitPA. Ogni AS sarà dotata di un proprio Responsabile della CO all interno di un Comitato di Gestione della Crisi aziendale, la cui numerosità sarà proporzionata alla dimensione/complessità dell AS. In ogni Comitato sarà comunque sempre presente una figura apicale con poteri decisionali (ad es. rappresentanti delle Direzioni Sanitaria/Amministrativa/Scientifica). Il Comitato di Gestione della Crisi assolverà ai compiti indicati al paragrafo 4.2 delle Linee Guida per il DR delle PA. Il Comitato sarà supportato dalle necessarie figure di supporto per l esecuzione delle gestione ordinaria dei Piani. I Comitati di Gestione della Crisi si allineeranno periodicamente, singolarmente e/o nell ambito di sessioni allargate a più AS, con l analogo comitato costituito a livello di Regione Lombardia. In caso di Disastro, il Comitato dell AS avvierà, secondo una procedura di ingaggio predefinita, uno stretto contatto con il Comitato regionale, onde fornire gli elementi utili alla gestione della crisi su scala regionale. Il trasferimento dei dati avverrà attraverso una infrastruttura di telecomunicazioni su scala geografica. La quantità di dati sarà definita con precisione nell arco della realizzazione del/i sito/i di DR; a livello di stima, si ipotizza un trasferimento periodico complessivo, su base giornaliera, dell ordine della centinaia di MBytes per AS per ogni servizio, ad eccezione del servizio Dipartimentale per il quali la quantità di dati prodotti giornalmente sarà nell ordine della decina di GBytes. L allineamento iniziale dei dati in avvio di servizio di DR e l eventuale 24/04/ /58

42 Trasferimento dati tra siti: indicare se vengono trasferiti dati sensibili e/o giudiziari relativamente ai servizi afferenti alla soluzione. Modalità di trasferimento dati tra i siti Tipologia di risorsa elaborativa nel sito primario Risorse elaborative previste nel sito secondarie restituzione verso il sito primario in occasione di rientro da Disastro, sarà svolto con procedure off-line ove la connettività dati predisposti non dovesse permetterne l esecuzione in maniera efficace ed efficiente. Tutte le sessioni di trasferimenti dati coinvolgono dati personali sensibili. In considerazione dei: volumi di dati ipotizzati nei punti precedente; della distribuzione oraria della finestra di produzione degli aggiornamenti dei dati operati dai servizi oggetto di soluzione, erogati sostanzialmente nell arco delle 24 ore, con una maggiore concentrazione nelle ore giornaliere (7-20).; del valore di RPO previsto per i servizi oggetto di soluzione, pari ad 1 ora; la capacità trasmissiva sarà coperta riservando una banda garantita nei canali di comunicazione tra sito primario e sito DR dell ordine dei Mbps. L utilizzo di algoritmi di compressione dati lossless sarà utilizzata, ove efficace, per ridurre le effettive necessità di banda richieste. La periodicità degli aggiornamenti sarà oraria, attuata attraverso meccanismi di replica dei dati sul sito di DR. La banda garantita sarà condivisa tra i servizi distribuendo gli eventi di aggiornamento in modo da evitare conflitto nell accesso alla risorsa. Il tipo delle risorse elaborative presenti nel sito primario delle AS sono diversificate. Alcune AS hanno già completato un processo di migrazione e consolidamento delle proprie infrastrutture HW e SW su ambienti virtuali, quali VMware, Hyper-V,Citrix, ecc. Altre sono ancora basate su macchine fisiche, di caratteristiche e potenza eterogenea, sostanzialmente perché l AS non ha ancora intrapreso/completato il percorso di consolidamento di cui sopra, sebbene non si possano escludere casi di utilizzo di ambienti HW e S.O. e SW non idonei ad essere trasferiti in ambienti virtuali, la cui effettiva esistenza sarà censita durante le fasi di predisposizione del Piano di DR. Le risorse elaborative nel sito di DR saranno basate su una infrastruttura HW condivisa in grado di operare un numero di macchine virtuali sufficienti ad assolvere alle esigenze di elaborazione del sito primario, completate da un pool di macchine fisiche volte a raccogliere le esigenze elaborative non coperte da ambienti virtuali. Analogamente potranno essere predisposte un numero di PDL virtuali da utilizzarsi tramite accesso da remoto nei casi in cui le PDL 24/04/ /58

43 Dimensione dello storage nel sito primario e secondario relativo ai servizi afferenti alla soluzione Connettività del sito DR con eventuali sedi periferiche Numero minimo di PDL per garantire la funzionalità dei servizi offerti Organizzazione per la gestione di eventuali emergenze reali risultassero indisponibili. Il dimensionamento sarà svolto in modo dettagliato in occasione di progettazione del/i sito/i di DR. In considerazione della distribuzione geografica dei siti primari serviti da sito di DR e del possibile grado di incidenza contemporanea sugli stessi del medesimo evento di Disastro, sarà definito un insieme minimo di risorse da coprire nel sito di DR. Le prestazioni offerte nel sito di DR potranno essere ridotte rispetto a quelle del sito primario, garantendo comunque una soglia minima per l insieme minimo sopracitato. Gli storage avranno prevedibilmente dimensioni complessive nell ordine del TByte per AS. Un caso particolare è costituito dai PACS, ovvero i sistemi di storage per l archiviazione delle immagini diagnostiche in standard DICOM. La dimensione di questi storage si attesta mediamente su alcune decine di TBytes per AS. Presso il sito secondario gli storage minori saranno realizzati, ove possibile, su risorsa condivisa. Lo storage per le immagini DICOM sarà realizzato tramite apposito Repository conforme allo standard DICOM al fine di, oltre a realizzare la replica dei dati, fornire degli strumenti per la visualizzazione delle immagini contenute al suo interno nel periodo di emergenza (il formato DICOM richiede specifici viewer per la sua visualizzazione). Tutte le sedi periferiche per le quali sarà previsto il DR che non dovessero essere già oggetto di connettività con il relativo sito primario e quindi fruire tramite esse del servizio di DR, saranno interconnessi con il sito di DR con modalità da definire ma, presumibilmente, basate (considerate le dimensioni) su connessioni sicure (es. VPN - IPsec) realizzata sulla connettività internet della sede. Si precisa che i servizi Dipartimentali, e in particolare quelli relativi al trattamento delle immagini medicali in standard DICOM, ovvero quelli più onerosi in materia di DR, sono presenti esclusivamente presso i siti primari. Il numero delle PDL per l erogazione dei servizi in regime ordinario arrivano a 500 unità per AS. Considerato che la modalità di interazione con gli utenti è basati su rapporto fisico utente/operatore, il numero di PDL presso il sito di DR sarà molto ridotto (1,2 ordini di grandezza) che saranno deputate alla immissione batch delle informazioni prodotte presso i siti primari utilizzando procedure alternative di erogazione dei servizi (ad es. in modalità cartacea). Non è infatti ipotizzabile il trasferimento massivo di utenti presso il sito di DR. In caso di evento di Disastro, la gestione dell emergenza viene assunta dal Comitato aziendale di Gestione della Crisi. Il responsabile della Continuità Operativa attiva il gruppo di 24/04/ /58

44 Condizioni/rischi valutati per dichiarare lo stato di emergenza (Scenari di Crisi) relativamente a servizi afferenti alla soluzione Piano di Disaster Recovery Piano di Continuità Operativa Coordinamento Tecnico, composto da risorse interne e dalle risorse previste dell outsourcer del servizio di DR, per l esecuzione della procedura di DR. Contestualmente, viene informato in merito allo stato di Disastro anche il Comitato di Gestione della Crisi di Regione Lombardia. L aggiornamento dello stesso con gli stati di avanzamento delle procedure di emergenza e ripristino sarà svolto dal comitato secondo una periodicità predefinita, fatte salve eventuali urgenze. Tutti i ruoli e responsabilità saranno costruiti in funzione della dimensione e complessità delle AS coerentemente con quanto previsto al paragrafo 4.2 e all appendice B delle Linee Guida per il DR delle PA. Il servizio di DR metterà a disposizione tutte le risorse decisionali e tecniche necessarie per affiancare a tutti i livelli le risorse interne dell AS nella gestione della crisi. Durante il regime ordinario, saranno pianificate prove di Disaster Recovery con periodicità adeguata e realizzate in ambienti isolati al fine di verificare sia l operatività del sistema che collaudare le procedure previste. Condizioni limite per la dichiarazione dello stato di Disastro saranno valutate in base alla: indisponibilità per cause interne (es. fault HW) o esterne (es. infezioni da malware) all AS dei sistemi informativi e delle risorse ausiliare tali da comportare livelli di degrado delle prestazioni e durata delle condizioni di degrado (anche in relazione alla fascia oraria di erogazione del servizio) oltre valori di soglia predefiniti; indisponibilità degli ambienti di erogazione del servizio o dell accesso agli stessi per un tempo previsto superiore ad un valore di soglia predefinito. Tutte le AS hanno attivato, ove possibile, sistemi di varia natura per il backup e la ridondanza dei dati. Ciononostante non sono presenti Piani di DR adeguatamente completi per rispondere a tutti gli aspetti di Continuità Operativa tecnologica previsti dalle Linee Guida per il DR delle PA. Esistono procedure alternative (ad es. gestione cartacea) volte a garantire la continuità di erogazione del servizio prevalentemente incentrate sugli aspetti organizzativi. tabella 15: Implementazione della soluzione Tier4/B 5.2 Riepilogo servizi, criticità e soluzione I servizi in ambito per i quali si è rilevata la criticità e definita la soluzione prevista sono riepilogati nella tabella /04/ /58

45 Servizio Classe di criticità Soluzione tecnologica (Tier) Soluzione tecnica individuata Soluzione già presente Vaccinazioni Media Tier 3 Tier 3/Soluzione Tecnica A - Scelta e revoca Media Tier 3 Tier 3/Soluzione Tecnica A - Esenzioni Media Tier 3 Tier 3/Soluzione Tecnica A - Continuità assistenziale Media Tier 4 Tier 4/Soluzione Tecnica B - Pronto Soccorso Media Tier 4 Tier 4/Soluzione Tecnica B - Prestazioni ambulatoriali Media Tier 4 Tier 4/Soluzione Tecnica B - Prestazioni di ricovero Alta Tier 4 Tier 4/Soluzione Tecnica B - Dipartimentali Alta Tier 4 Tier 4/Soluzione Tecnica B - Trasfusionale Media Tier 4 Tier 4/Soluzione Tecnica B - Integrazione CUP centralizzato Media Tier 4 Tier 4/Soluzione Tecnica B - Esposizione referti su FSE Media Tier 4 Tier 4/Soluzione Tecnica B - tabella 16: Riepilogo soluzioni tecnologiche da adottare 24/04/ /58

46 6 TEMPI E MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DELLA SOLUZIONE Il cronoprogramma successivamente descritto illustra la pianificazione delle attività prevista da RL finalizzate alla definizione del Piano di Disaster Recovery per le AS pubbliche regionali e i principali deliverables attesi. RL avvierà secondo la tempistica indicata dei tavoli di lavoro tecnici che, in coerenza con quanto definito dalle Linee Guida per il DR delle PA in materia e in accordo con le valutazioni espresse da DigitPA, definiranno in dettaglio il Piano generale per il Disaster Recovery e le eventuali declinazioni a copertura di peculiarità delle singole AS. I tavoli di lavoro saranno indicativamente costituiti da rappresentanti di Regione Lombardia, delle Aziende Sanitarie e di Lombardia Informatica. L integrazione nel Piano di DR dei servizi fuori dall ambito del presente SFT è anch essa indicata in cronoprogramma. La definizione di dettaglio dei tempi e modalità di realizzazione, dei vincoli e rischi associati sarà parte integrante del futuro Piano di DR. È intenzione di Regione Lombardia promuovere nel periodo indicato occasioni di discussione con DigitPA, previa sua disponibilità, attraverso le quali confrontare l approccio e le soluzioni delle AS lombarde con altre soluzioni prese in considerazione da altre Amministrazioni esterne alla Regione Lombardia, al fine di mettere in comune le esperienze e favorire l adozione di best practice omogenee a livello nazionale. figura 13: Cronoprogramma attività realizzative 24/04/ /58

47 ALLEGATI Allegato 1: Schede servizio ASL - Vaccinazioni Allegato 2: Schede servizio ASL Scelta e revoca Allegato 3: Schede servizio ASL - Esenzione Allegato 4: Schede servizio ASL - Continuità Assistenziale Allegato 5: Schede servizio AO/IRCCS - Pronto Soccorso Allegato 6: Schede servizio AO/IRCCS - Prestazioni ambulatoriali Allegato 7: Schede servizio AO/IRCCS - Prestazioni di ricovero Allegato 8: Schede servizio AO/IRCCS - Dipartimentali Allegato 9: Schede servizio AO/IRCCS - Trasfusionale Allegato 10: Schede servizio SISS Integrazione CUP centralizzato Allegato 11: Schede servizio SISS Esposizione referti su FSE 24/04/ /58

48 Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) Generale Nome Amministrazione Aziende Sanitarie Pubbliche Regione Lombardia Sede centrale (città) Lombardia Tipologia Ente Enti e aziende ospedaliere Unità Organizzativa Sedi distrettuali Responsabile Continuità operativa/disaster recovery TBD AOO (Area Org.Omog.)/ENTE Indirizzo PEC per le comunicazioni Data compilazione 19/04/2012 Codice Fiscale Servizio Nome servizio ASL - Vaccinazioni Tipologia di utenza aziende/cittadini Tipo di dati trattati personali sensibili L'interruzione blocca un altro servizio no Modalità prevalente di interazione con gli utenti sportello Giorni alla settimana nei quali viene erogato il servizio 5 giorni su 7 Ore al giorno nelle quali viene erogato il servizio fino a 6 ore al giorno Sono presenti procedure alternative sì E' possibile recuperare la mancata acquisizione dei dati sì E' necessario recuperare i dati non acquisiti sì L'interruzione determina un immediato disagio agli utenti sì Principale danno per l'amministrazione inefficienza amministrativa Livello di danno per l'amministrazione medio Principale tipo di danno per l'utente finale eterogeneo Livello di danno per l'utente finale medio Tempo massimo tollerabile tra la produzione di un dato e il suo salvataggio 1 giorno Tempo massimo tollerabile di indisponibilità del servizio 1 giorno Organizzazione Numero di Unità Organizzative 6-20 Numero di sedi 6-25 Dimensione territoriale provinciale Numero dei responsabili privacy 5-15 Numero dei trattamenti censiti nel DPS 1-5 Numero degli addetti tramite i quali vengono erogati i servizi Numero degli utenti esterni Tecnologia Presenza di un dipartimento IT Esterno alla unità responsabile del servizio Interno alla Amministrazione Numero addetti IT 6-25 Architettura elaborativa Mista Architettura applicativa Mista Numero di server utilizzati dal servizio 1-3 Numero di postazioni di lavoro Numero degli archivi utilizzati dal servizio Istanze di DB usate dal servizio 2-5 Dimensione totale dei dati (archivi + istanze DB) usate dal servizio minore di 10 Gbyte Riepilogo degli indici di criticità Direttrice Valori Servizio 3 Organizzazione 5 Tecnologia 4 Indice Complessivo 4 Valutazione complessiva Classe di criticità risultante Media Soluzione tecnologica minima Tier 3 ASL_-_Vaccinazioni_ _104259

49 Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) Generale Nome Amministrazione Aziende Sanitarie Pubbliche Regione Lombardia Sede centrale (città) Lombardia Tipologia Ente Enti e aziende ospedaliere Unità Organizzativa Sedi distrettuali Responsabile Continuità operativa/disaster recovery TBD AOO (Area Org.Omog.)/ENTE Indirizzo PEC per le comunicazioni Data compilazione 19/04/2012 Codice Fiscale Servizio Nome servizio ASL - Scelta e revoca Tipologia di utenza aziende/cittadini Tipo di dati trattati personali sensibili L'interruzione blocca un altro servizio no Modalità prevalente di interazione con gli utenti sportello Giorni alla settimana nei quali viene erogato il servizio 5 giorni su 7 Ore al giorno nelle quali viene erogato il servizio fino a 6 ore al giorno Sono presenti procedure alternative sì E' possibile recuperare la mancata acquisizione dei dati sì E' necessario recuperare i dati non acquisiti sì L'interruzione determina un immediato disagio agli utenti sì Principale danno per l'amministrazione inefficienza amministrativa Livello di danno per l'amministrazione medio Principale tipo di danno per l'utente finale eterogeneo Livello di danno per l'utente finale medio Tempo massimo tollerabile tra la produzione di un dato e il suo salvataggio 1 giorno Tempo massimo tollerabile di indisponibilità del servizio 4 ore Organizzazione Numero di Unità Organizzative 2-5 Numero di sedi 6-25 Dimensione territoriale provinciale Numero dei responsabili privacy 1 Numero dei trattamenti censiti nel DPS 1-5 Numero degli addetti tramite i quali vengono erogati i servizi 1-10 Numero degli utenti esterni Tecnologia Presenza di un dipartimento IT Esterno alla unità responsabile del servizio Interno alla Amministrazione Numero addetti IT 6-25 Architettura elaborativa Mista Architettura applicativa Mista Numero di server utilizzati dal servizio 1-3 Numero di postazioni di lavoro Numero degli archivi utilizzati dal servizio Istanze di DB usate dal servizio 2-5 Dimensione totale dei dati (archivi + istanze DB) usate dal servizio minore di 10 Gbyte Riepilogo degli indici di criticità Direttrice Valori Servizio 4 Organizzazione 3 Tecnologia 4 Indice Complessivo 4 Valutazione complessiva Classe di criticità risultante Media Soluzione tecnologica minima Tier 3 ASL_-_Scelta_e_revoca_ _104516

50 Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) Generale Nome Amministrazione Aziende Sanitarie Pubbliche Regione Lombardia Sede centrale (città) Lombardia Tipologia Ente Enti e aziende ospedaliere Unità Organizzativa Sedi distrettuali Responsabile Continuità operativa/disaster recovery TBD AOO (Area Org.Omog.)/ENTE Indirizzo PEC per le comunicazioni Data compilazione 19/04/2012 Codice Fiscale Servizio Nome servizio ASL - Esenzioni Tipologia di utenza aziende/cittadini Tipo di dati trattati personali sensibili L'interruzione blocca un altro servizio no Modalità prevalente di interazione con gli utenti sportello Giorni alla settimana nei quali viene erogato il servizio 5 giorni su 7 Ore al giorno nelle quali viene erogato il servizio fino a 6 ore al giorno Sono presenti procedure alternative sì E' possibile recuperare la mancata acquisizione dei dati sì E' necessario recuperare i dati non acquisiti sì L'interruzione determina un immediato disagio agli utenti sì Principale danno per l'amministrazione inefficienza amministrativa Livello di danno per l'amministrazione medio Principale tipo di danno per l'utente finale eterogeneo Livello di danno per l'utente finale medio Tempo massimo tollerabile tra la produzione di un dato e il suo salvataggio 1 giorno Tempo massimo tollerabile di indisponibilità del servizio 4 ore Organizzazione Numero di Unità Organizzative 2-5 Numero di sedi 6-25 Dimensione territoriale provinciale Numero dei responsabili privacy 1 Numero dei trattamenti censiti nel DPS 1-5 Numero degli addetti tramite i quali vengono erogati i servizi 1-10 Numero degli utenti esterni Tecnologia Presenza di un dipartimento IT Esterno alla unità responsabile del servizio Interno alla Amministrazione Numero addetti IT 6-25 Architettura elaborativa Mista Architettura applicativa Mista Numero di server utilizzati dal servizio 1-3 Numero di postazioni di lavoro Numero degli archivi utilizzati dal servizio Istanze di DB usate dal servizio 2-5 Dimensione totale dei dati (archivi + istanze DB) usate dal servizio minore di 10 Gbyte Riepilogo degli indici di criticità Direttrice Valori Servizio 4 Organizzazione 3 Tecnologia 4 Indice Complessivo 4 Valutazione complessiva Classe di criticità risultante Media Soluzione tecnologica minima Tier 3 ASL_-_Esenzioni_ _104450

51 Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) Generale Nome Amministrazione Aziende Sanitarie Pubbliche Regione Lombardia Sede centrale (città) Lombardia Tipologia Ente Enti e aziende ospedaliere Unità Organizzativa Sedi distrettuali Responsabile Continuità operativa/disaster recovery TBD AOO (Area Org.Omog.)/ENTE Indirizzo PEC per le comunicazioni Data compilazione 19/04/2012 Codice Fiscale Servizio Nome servizio ASL - Continuità Assistenziale Tipologia di utenza aziende/cittadini Tipo di dati trattati personali sensibili L'interruzione blocca un altro servizio no Modalità prevalente di interazione con gli utenti sportello Giorni alla settimana nei quali viene erogato il servizio 7 giorni su 7 Ore al giorno nelle quali viene erogato il servizio 12 ore al giorno Sono presenti procedure alternative sì E' possibile recuperare la mancata acquisizione dei dati sì E' necessario recuperare i dati non acquisiti sì L'interruzione determina un immediato disagio agli utenti sì Principale danno per l'amministrazione inefficienza amministrativa Livello di danno per l'amministrazione medio Principale tipo di danno per l'utente finale eterogeneo Livello di danno per l'utente finale medio Tempo massimo tollerabile tra la produzione di un dato e il suo salvataggio 1 ora Tempo massimo tollerabile di indisponibilità del servizio 1 ora Organizzazione Numero di Unità Organizzative 2-5 Numero di sedi 2-5 Dimensione territoriale provinciale Numero dei responsabili privacy 1 Numero dei trattamenti censiti nel DPS 1-5 Numero degli addetti tramite i quali vengono erogati i servizi Numero degli utenti esterni Tecnologia Presenza di un dipartimento IT Esterno alla unità responsabile del servizio Interno alla Amministrazione Numero addetti IT 6-25 Architettura elaborativa Server / dipartimentale Architettura applicativa Mista Numero di server utilizzati dal servizio 1-3 Numero di postazioni di lavoro Numero degli archivi utilizzati dal servizio Istanze di DB usate dal servizio 2-5 Dimensione totale dei dati (archivi + istanze DB) usate dal servizio minore di 10 Gbyte Riepilogo degli indici di criticità Direttrice Valori Servizio 7 Organizzazione 3 Tecnologia 3 Indice Complessivo 5 Valutazione complessiva Classe di criticità risultante Media Soluzione tecnologica minima Tier 4 ASL_-_Continuita_Assistenziale_ _103920

52 Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) Generale Nome Amministrazione Aziende Sanitarie Pubbliche Regione Lombardia Sede centrale (città) Lombardia Tipologia Ente Enti e aziende ospedaliere Unità Organizzativa Sedi distrettuali Responsabile Continuità operativa/disaster recovery TBD AOO (Area Org.Omog.)/ENTE Indirizzo PEC per le comunicazioni Data compilazione 19/04/2012 Codice Fiscale Servizio Nome servizio AO/IRCCS - Pronto Soccorso Tipologia di utenza aziende/cittadini Tipo di dati trattati sanitari/sessuali L'interruzione blocca un altro servizio no Modalità prevalente di interazione con gli utenti sportello Giorni alla settimana nei quali viene erogato il servizio 7 giorni su 7 Ore al giorno nelle quali viene erogato il servizio 24 ore al giorno Sono presenti procedure alternative sì E' possibile recuperare la mancata acquisizione dei dati sì E' necessario recuperare i dati non acquisiti sì L'interruzione determina un immediato disagio agli utenti sì Principale danno per l'amministrazione inefficienza amministrativa Livello di danno per l'amministrazione medio Principale tipo di danno per l'utente finale eterogeneo Livello di danno per l'utente finale medio Tempo massimo tollerabile tra la produzione di un dato e il suo salvataggio 1 ora Tempo massimo tollerabile di indisponibilità del servizio 4 ore Organizzazione Numero di Unità Organizzative 2-5 Numero di sedi 2-5 Dimensione territoriale provinciale Numero dei responsabili privacy 1 Numero dei trattamenti censiti nel DPS 1-5 Numero degli addetti tramite i quali vengono erogati i servizi Numero degli utenti esterni Tecnologia Presenza di un dipartimento IT Esterno alla unità responsabile del servizio Interno alla Amministrazione Numero addetti IT 6-25 Architettura elaborativa Server / dipartimentale Architettura applicativa Mista Numero di server utilizzati dal servizio 4-10 Numero di postazioni di lavoro Numero degli archivi utilizzati dal servizio Istanze di DB usate dal servizio 2-5 Dimensione totale dei dati (archivi + istanze DB) usate dal servizio Gbyte Riepilogo degli indici di criticità Direttrice Valori Servizio 6 Organizzazione 3 Tecnologia 4 Indice Complessivo 5 Valutazione complessiva Classe di criticità risultante Media Soluzione tecnologica minima Tier 4 AO_IRCCS_-_Pronto_Soccorso_ _103003

53 Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) Generale Nome Amministrazione Aziende Sanitarie Pubbliche Regione Lombardia Sede centrale (città) Lombardia Tipologia Ente Enti e aziende ospedaliere Unità Organizzativa Sedi distrettuali Responsabile Continuità operativa/disaster recovery TBD AOO (Area Org.Omog.)/ENTE Indirizzo PEC per le comunicazioni Data compilazione 19/04/2012 Codice Fiscale Servizio Nome servizio AO/IRCCS - Prestazioni ambulatoriali Tipologia di utenza aziende/cittadini Tipo di dati trattati sanitari/sessuali L'interruzione blocca un altro servizio no Modalità prevalente di interazione con gli utenti sportello Giorni alla settimana nei quali viene erogato il servizio 5 giorni su 7 Ore al giorno nelle quali viene erogato il servizio 8 ore al giorno Sono presenti procedure alternative sì E' possibile recuperare la mancata acquisizione dei dati sì E' necessario recuperare i dati non acquisiti sì L'interruzione determina un immediato disagio agli utenti sì Principale danno per l'amministrazione inefficienza amministrativa Livello di danno per l'amministrazione medio Principale tipo di danno per l'utente finale eterogeneo Livello di danno per l'utente finale medio Tempo massimo tollerabile tra la produzione di un dato e il suo salvataggio 1 ora Tempo massimo tollerabile di indisponibilità del servizio 4 ore Organizzazione Numero di Unità Organizzative 21 o più Numero di sedi 2-5 Dimensione territoriale provinciale Numero dei responsabili privacy 1 Numero dei trattamenti censiti nel DPS 1-5 Numero degli addetti tramite i quali vengono erogati i servizi Numero degli utenti esterni Tecnologia Presenza di un dipartimento IT Esterno alla unità responsabile del servizio Interno alla Amministrazione Numero addetti IT 6-25 Architettura elaborativa Server / dipartimentale Architettura applicativa Mista Numero di server utilizzati dal servizio 4-10 Numero di postazioni di lavoro Numero degli archivi utilizzati dal servizio Istanze di DB usate dal servizio 2-5 Dimensione totale dei dati (archivi + istanze DB) usate dal servizio Gbyte Riepilogo degli indici di criticità Direttrice Valori Servizio 5 Organizzazione 4 Tecnologia 4 Indice Complessivo 5 Valutazione complessiva Classe di criticità risultante Media Soluzione tecnologica minima Tier 4 AO_IRCCS_-_Prestazioni_ambulatoriali_ _102747

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