Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook
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- Silvia Lombardo
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1 Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Gregorio De Felice Chief Economist Intesa Sanpaolo Roma, 24 febbraio 2014
2 Agenda 1 Le prospettive macro nel Credito ed economia reale nell area euro 3 Le difficoltà della situazione italiana 1
3 Lo scenario globale in sintesi Ci sono le condizioni per un altro anno di crescita moderata, ma più brillante rispetto al 2013 e con meno divergenze tra aree geografiche. Possibili sorprese positive dagli Stati Uniti. Nonostante la svolta della Fed, le politiche monetarie rimarranno globalmente accomodanti, i tassi reali bassi e la crescita della base monetaria sostenuta. Negli USA, completamento del tapering entro il 3 trimestre 2014 e rialzo dei tassi da metà Possibili problemi nel controllo delle aspettative. La ripresa economica dell Eurozona si rafforzerà: troveranno conferma i segnali di ripresa della periferia. La BCE si limiterà alla forward guidance. QE possibile solo in presenza di un rischio di ricadute recessive. Deframmentazione finanziaria affidata a Unione Bancaria e ripresa del ciclo. La divergenza delle politiche monetarie dovrebbe favorire il dollaro contro yen, euro e dollaro australiano (meno contro GBP). Rischi per Paesi con alta dipendenza dal capitale estero in caso di accelerazione delle aspettative sui tassi americani. 2
4 Prospettive di crescita mondiale positive, ma area euro in ritardo Crescita cumulata del PIL nel Mondo 7,6 USA 6,0 Giappone Area euro 2,4 2,6 Germania 3,5 Nel biennio Francia Italia Spagna 1,3 1,7 2,5 Mondo: +6,2 USA: +4,4 Area euro: -0,9 Italia: -4,4 Fonte: Intesa Sanpaolo 3
5 La ripresa dell industria italiana si avvicina Le indagini segnalano che l attività economica in Italia non si deteriorerà ulteriormente: si tratta però al momento di una stabilizzazione del ciclo, piuttosto che di una vera ripresa. Medie mobili a 3 mesi Giudizi e attese sulla componente produzione dell indagine di fiducia sulle imprese manifatturiere A 15 Ripresa Espansione T 10 Set 10 Gen 14 T 5 Recessione E 0 S -5 Mar 13 Rallentamento E G I U D I Z I Nota: l intersezione degli assi avviene in corrispondenza della media storica delle due variabili. Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Istat 4
6 sempre trainata dalle esportazioni Il netto miglioramento della bilancia commerciale è il risultato soprattutto della caduta delle importazioni, legata alla debolezza della domanda interna. L elasticità delle esportazioni alla domanda mondiale è più elevata rispetto all elasticità al tasso di cambio. Netto miglioramento della bilancia commerciale... legato alla caduta dell import e al miglioramento dell export extra-ue Nota: saldi di bilancia commerciale. Grafico di sinistra, livelli; grafico di destra, variazioni annue. Fonte: Istat e previsioni Intesa Sanpaolo 5
7 La restrizione fiscale sta terminando Dopo anni di restrizione, nel 2014 la politica fiscale tornerà finalmente neutrale. Correzione fiscale effettiva, in % del PIL Impatto stimato sul PIL (%) Fonte: Intesa Sanpaolo, Servizio Studi e Ricerche Fonte: Intesa Sanpaolo, Servizio Studi e Ricerche 6
8 I passi in avanti Prospettive per la sostenibilità del debito migliorate, grazie a ripresa economica, calo dei tassi di interesse e avanzo primario stabile. Aspettativa di un lungo periodo di tassi di interesse bassi. Rischio di rifinanziamento non più rilevante, per effetto della ripresa della domanda estera di titoli di Stato. Ampio attivo di bilancia commerciale. Assenza di problemi di eccessivo indebitamento delle famiglie. e i nodi da sciogliere Ripresa ancora fragile e non endogena. Non ancora raggiunto un equilibrio di bilancio coerente con la sostenibilità del debito: il saldo primario dovrà salire ancora durante la ripresa. Pochi progressi verso una ristrutturazione del prelievo fiscale in direzione meno dannosa per la crescita potenziale. Stasi sul fronte delle riforme. Rischio di altre fasi di instabilità politica, senza garanzia che possano essere risolte dal ritorno alle urne se non si procede ad una riforma elettorale. 7
9 Agenda 1 Le prospettive macro nel Credito ed economia reale nell area euro 3 Le difficoltà della situazione italiana 8
10 Andamento del credito bancario ora in maggior sintonia con le variabili reali Nei Paesi periferici, gli stock di credito all economia sono su valori più coerenti con l andamento dell attività economica. Gli indici di intensità creditizia si stabilizzano o flettono leggermente in Germania, Francia e Italia. Stock di prestiti bancari a famiglie e società non finanziarie in % del PIL: nei Paesi periferici e nei principali Paesi core 190% 170% Portogallo Irlanda Grecia Spagna Italia Post Lehman Crisi sovrani 190% 170% Area euro Germania Francia Post Lehman Crisi sovrani 150% 150% 130% 130% 110% 110% 90% 90% 70% 70% 50% % Fonte: BCE, Eurostat, Oxford Economics, elaborazioni Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo 9
11 Per alcuni paesi il deleveraging ha avuto connotati positivi per la stabilità finanziaria La contrazione del credito alle imprese è stata particolarmente evidente in Irlanda e Spagna. In questi Paesi la riduzione dell esposizione creditizia ha garantito maggiore stabilità finanziaria. Italia e Portogallo sono ancora sopra i livelli pre-crisi. Prestiti a società non finanziarie (media 2007=100): nei Paesi periferici Italia Irlanda Spagna Portogallo 50 dic07 dic08 dic09 dic10 dic11 dic12 dic13 e nei principali Paesi core Area euro Germania Francia dic07 dic08 dic09 dic10 dic11 dic12 dic13 Fonte: BCE, elaborazioni Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo 10
12 La fase di restrizione del credito è alle spalle Le condizioni di accesso al credito sono migliorate nel corso del Variazione dei criteri applicati per il credito alle imprese nell area euro (% netta: irrigidimento allentamento) effettiva attesa Q1 2009Q1 2010Q1 2011Q1 2012Q1 2013Q1 2014Q1 Fonte: BCE, Bank Lending Survey (BLS) 11
13 L effetto restrittivo dei fattori di offerta si è attenuato significativamente Criteri applicati sui prestiti alle imprese: si è ridotta significativamente l incidenza delle variabili legate al ciclo economico e al rischio creditizio; la situazione patrimoniale delle banche, il funding e la liquidità non hanno più alcun effetto restrittivo. 50 Importanza relativa dei fattori per i criteri applicati nell approvazione di prestiti e l apertura di linee di credito a favore delle imprese nell area euro (% netta: irrigidimento allentamento) Q11 1Q12 2Q12 3Q12 4Q12 1Q13 2Q13 3Q13 4Q13 4Q11 1Q12 2Q12 3Q12 4Q12 1Q13 2Q13 3Q13 4Q13 4Q11 1Q12 2Q12 3Q12 4Q12 1Q13 2Q13 3Q13 4Q13 4Q11 1Q12 2Q12 3Q12 4Q12 1Q13 2Q13 3Q13 4Q13 4Q11 1Q12 2Q12 3Q12 4Q12 1Q13 2Q13 3Q13 4Q13 posizione patrimoniale della banca capacità della banca di finanziarsi sul mercato liquidità della banca attese sull attività economica generale prospettive particolari settori o imprese Fonte: BCE, Bank Lending Survey (BLS) 12
14 Domanda di prestiti ancora debole, ma in graduale miglioramento La domanda di prestiti e linee di credito da parte delle imprese è risultata in calo negli scorsi semestri, con segnali di miglioramento verso fine Variazione della domanda di prestiti da parte delle imprese dell area euro (% netta: aumento diminuzione) effettiva attesa Q1 2009Q1 2010Q1 2011Q1 2012Q1 2013Q1 2014Q1 Fonte: BCE, Bank Lending Survey (BLS) 13
15 Le PMI continuano a segnalare un aumento del fabbisogno di prestiti, pur con differenze tra paesi Mentre in Germania le PMI non mostrano necessità di aumento dei prestiti bancari, che peraltro sono fermi (+0,1% a/a a dicembre), in Italia persiste un chiaro fabbisogno di credito bancario. Fabbisogno di prestiti bancari delle PMI: % netta (+) aumento, (-) diminuzione sui 6 mesi precedenti 30 Germania Spagna Francia Italia Area euro Fonte: BCE, Indagine sull accesso al credito da parte delle PMI dell area euro 14
16 ma lamentano scarsa disponibilità di prestiti bancari, con alcuni segnali di miglioramento Per le PMI, la disponibilità di prestiti è in media peggiorata anche nella parte centrale del 2013, con diversi gradi di intensità tra paesi. Unica eccezione è data dalla Germania dove risulta leggermente migliorata. Giudizio delle PMI sulla disponibilità di prestiti bancari: % netta (+) miglioramento, (-) peggioramento sui 6 mesi precedenti 10 Germania Spagna Francia Italia Area euro Fonte: BCE, Indagine sull accesso al credito da parte delle PMI dell area euro 15
17 Agenda 1 Le prospettive macro nel Credito ed economia reale nell area euro 3 Le difficoltà della situazione italiana 16
18 La recessione ha lasciato il segno nei bilanci delle imprese: maggior fragilità finanziaria Nei Paesi periferici, il grado di leva delle società non finanziarie è cresciuto nel corso degli anni Duemila ed ha raggiunto i massimi nel In questi paesi la leva è superiore a quella dell area core. La leva ha cominciato a ridursi in Spagna e solo a stabilizzarsi in Italia. L alta leva finanziaria continua a penalizzare il rating delle imprese italiane. Rapporto debiti / Totale Attivo per le società non finanziarie (%): 50 Italia nei Paesi periferici 50 e nei principali Paesi core Germania Spagna Portogallo Francia set99 set01 set03 set05 set07 set09 set11 set13 Fonte: BCE 20 set99 set01 set03 set05 set07 set09 set11 set13 17
19 e livelli di redditività più bassi In Italia la crescita dell indebitamento si è accompagnata a un peggioramento della redditività, che compromette la capacità delle imprese di sostenere l onere del debito e di rafforzare la posizione patrimoniale per vie interne. Return on Sales delle imprese manifatturiere (%) Fonte: Intesa Sanpaolo - Prometeia 18
20 In atto un diffuso deleveraging delle PMI dell area euro, ma non in Italia Le PMI dell area euro già dal 2010 dichiarano una diminuzione della leva, con significative differenze tra paesi: costantemente in calo in Germania, Francia e più recentemente Spagna. Viceversa, leva in costante aumento in Italia. Rapporto tra i debiti e il totale dell attivo delle PMI: % netta (+) aumento, (-) diminuzione sui 6 mesi precedenti Germania Spagna Francia Italia Area euro Fonte: BCE, Indagine sull accesso al credito da parte delle PMI dell area euro 19
21 Il rafforzamento patrimoniale realizzato dalle imprese tedesche è stato significativo Da inizio anni 2000 il rapporto tra patrimonio netto e totale attivo delle imprese tedesche è aumentato di circa 8,5 punti percentuali, raggiungendo il 27,5% nel 2012 (patrimonio netto più che raddoppiato, TA +43% nel periodo). L aumento del patrimonio è avvenuto soprattutto tramite utili non distribuiti. Il rafforzamento patrimoniale è stato favorito da interventi di natura fiscale. 30 Rapporto patrimonio e totale attivo delle imprese tedesche (%) Totale imprese PMI (*) Grandi imprese (**) Nota: (*) Imprese con fatturato inferiore a EUR 50 milioni. (**) Imprese con fatturato pari o superiore a EUR 50 milioni. Fonte: Bundesbank. 20
22 Quali soluzioni per l Italia? Necessario un mix di misure strutturali che consentano di superare gradualmente i fattori di debolezza, favorendo ad esempio la ricapitalizzazione delle imprese, affiancate da interventi con effetti concreti nel breve termine per sostenere l accesso alla finanza soprattutto da parte delle PMI. Lo sviluppo di fonti alternative al finanziamento bancario è altamente auspicabile ma richiede tempo e l importo delle risorse finanziarie necessarie è di gran lunga superiore alle cifre attualmente in campo per strumenti di mercato. Opportuni interventi per garantire: ricapitalizzazione delle PMI; contenimento degli oneri che pesano sulle banche a fronte del rischio di credito. 21
23 Per uscire rapidamente dall impasse del credito, una via è quella dei sistemi di garanzia Bilanci fragili e indeboliti dalla recessione compromettono il merito di credito delle imprese, chiamate a rafforzare il proprio patrimonio. Le banche fronteggiano un notevole deterioramento della qualità del credito e devono rispettare requisiti patrimoniali e di liquidità più stringenti. Lo strumento delle garanzie collettive può contribuire a riavviare il circuito creditizio, accrescendo la disponibilità di prestiti bancari e riducendone il costo per le imprese. Tra gli interventi di sostegno al credito, il rafforzamento del Fondo di Garanzia per le PMI ha consentito un aumento del flusso di prestiti garantiti. Un contributo può venire anche dalle iniziative europee. 22
24 Il nuovo approccio del bilancio europeo per le PMI: dal «sussidio» al «sostegno» finanziario Nel budget UE , gli «strumenti finanziari innovativi» rappresentano un nuovo approccio al sostegno finanziario, rispetto alle sovvenzioni e ai sussidi del passato. Gli strumenti finanziari, operati da BEI/FEI attraverso le banche, includono: a) Garanzie sui prestiti; b) Partecipazioni attraverso capitale di rischio. Nel budget UE , la spesa tramite strumenti finanziari ammonta a circa 10 miliardi (1% del totale). Gli ambiti d intervento degli strumenti finanziari riguardano diversi programmi, tra cui: a) Horizon 2020 (3,8 miliardi): capitale di rischio e garanzie per la ricerca e l innovazione delle PMI/Mid caps; b) COSME (1,4 miliardi): capitale di rischio e garanzie a sostegno di progetti per la competitività delle PMI. In aggiunta, gli strumenti finanziari potranno essere utilizzati anche per i fondi strutturali (351,8 miliardi il budget UE per la politica di coesione, di cui 32,8 miliardi per l Italia). 23
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