ESERCIZIO 2013 RELAZIONI E BILANCI
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1 ESERCIZIO 2013 RELAZIONI E BILANCI
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4 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci INDICE RELAZIONE Lettera agli azionisti Dati societari Composizione degli organi sociali La composizione del Gruppo L organigramma del Gruppo La rete distributiva al 31 dicembre Dati economico-finanziari di sintesi Highlights dei risultati Gruppo TOD S - Bilancio consolidato IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Relazione del Consiglio di Amministrazione sull andamento della gestione Introduzione L attività del Gruppo I marchi del Gruppo Il Gruppo TOD S per il sociale e per l ambiente Principali eventi e operazioni del periodo I risultati 2013 del Gruppo Attività di ricerca e sviluppo Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto del Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Corporate Governance Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura del periodo Evoluzione prevedibile della gestione Approvazione del Bilancio Prospetti contabili Conto economico consolidato Conto economico complessivo consolidato Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata Rendiconto finanziario consolidato Variazioni del Patrimonio netto consolidato Note esplicative 1. Note generali Criteri generali di redazione Criteri di valutazione e principi contabili applicati Area di consolidamento Informativa di settore La gestione dei rischi finanziari (IFRS 7) Attività Immateriali Attività materiali Perdite di valore Investimenti immobiliari Fiscalità differita Altre attività non correnti Rimanenze Crediti commerciali e altre attività correnti Strumenti finanziari derivati Disponibilità liquide Attività destinate alla dismissione Patrimonio netto Accantonamenti, passività ed attività potenziali Fondi relativi al personale dipendente Passività finanziarie Altre passività non correnti Debiti commerciali ed altre passività correnti Ricavi Costi del personale Proventi e oneri finanziari Imposte sul reddito Utile per azione Operazioni con entità correlate Indice
5 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci 30. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura del periodo Relazione della Società di revisione TOD S S.p.A. - Bilancio separato IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Relazione del Consiglio di Amministrazione sull andamento della gestione Introduzione Andamento economico Attività di ricerca e sviluppo Informazioni sul capitale azionario Corporate Governance Attività di direzione e coordinamento Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura del periodo Evoluzione prevedibile della gestione Proposta di destinazione dell utile di esercizio Prospetti contabili Conto economico Conto economico complessivo Situazione patrimoniale-finanziaria Rendiconto finanziario Variazioni del Patrimonio netto Note esplicative 1. Note generali Criteri generali di redazione Criteri di valutazione e principi contabili applicati La gestione dei rischi finanziari Attività Immateriali Attività materiali Perdite di valore Investimenti immobiliari Partecipazioni in controllate, entità a controllo congiunto e collegate Fiscalità differita Altre attività non correnti Rimanenze Crediti commerciali e altre attività correnti Strumenti finanziari derivati Disponibilità liquide Patrimonio netto Accantonamenti, passività ed attività potenziali Fondi relativi al personale dipendente Passività finanziarie Altre passività non correnti Debiti commerciali e altre passività correnti Ricavi Costi per il personale Proventi e oneri finanziari Proventi da partecipazioni Imposte sul reddito Utile per azione Operazioni con entità correlate Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Compensi alla Società di revisione Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura dell esercizio Attestazione del Bilancio separato della TOD S S.p.A. e del Bilancio consolidato del Gruppo TOD S ai sensi dell art. 81-ter del Regolamento Consob n del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni Relazione del Collegio sindacale Relazione della Società di revisione Indice
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8 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci DIEGO DELLA VALLE Presidente ed Amministratore Delegato
9 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci Lettera agli azionisti Gentili signori azionisti, il bilancio del 2013 conferma la solidità e la forza del nostro Gruppo, che ha ottenuto buoni risultati, anche in un contesto di mercato e di settore molto impegnativo. Siamo convinti che la strategia che stiamo seguendo continuerà a darci grandi soddisfazioni. Come sempre, ci muoviamo con un ottica industriale di medio periodo, privilegiando tutte le attività e le iniziative che possano permettere lo sviluppo del Gruppo ed il consolidamento dei nostri marchi. Nello scorso esercizio, abbiamo continuato con successo lo sviluppo internazionale dei nostri marchi Tod s e Roger Vivier, che sono oggi distribuiti in tutto il mondo e sempre più apprezzati e riconosciuti a livello internazionale per la loro qualità ed esclusività. Per rafforzare ancor più l appeal del marchio Tod s nelle altre categorie di prodotto, oltre a quella delle calzature, abbiamo assunto una Creative Director per il marchio Tod s, con l obiettivo di coniugare il talento di questa importante designer, riconosciuta a livello internazionale, con il prestigio del marchio. Il grande successo riscontrato tra gli addetti ai lavori dalle presentazioni delle Collezioni, avvenute durante la Settimana della Moda di Milano, confermano che siamo sulla giusta strada per raggiungere questo obiettivo in tempi ragionevoli. Punti chiave del nostro Gruppo rimangono: la generazione di cassa, la costante protezione della redditività operativa e la remunerazione dei nostri azionisti attraverso il pagamento del dividendo. Sul primo aspetto, anche quest anno, abbiamo ottenuto ottimi risultati, che ci permettono di guardare con tranquillità alle sfide dell attuale situazione di mercato e che ci garantiscono tutte le risorse necessarie per continuare nello sviluppo produttivo e distributivo dei marchi. Stiamo sistematicamente rafforzando la squadra dei managers, con professionalità adeguate alle crescenti dimensioni aziendali e continuiamo ad espandere il network dei negozi su scala internazionale, con un format giusto che ci consente di essere pronti a cogliere risultati ancora migliori, non appena i mercati ce ne daranno l opportunità. Nel 2013 abbiamo, ad esempio, dato avvio alla costruzione del terzo stabilimento produttivo adiacente alla nostra sede, che sarà terminato entro la fine di quest anno e che ci permetterà di accrescere la nostra capacità produttiva qualificata e di far fronte alla futura domanda dei nostri prodotti; l impianto sarà costruito con le più innovative tecniche, nell ottica di rispetto dell ambiente, verso il quale il nostro Gruppo è certamente sensibile. Continua l attenzione del Gruppo alle problematiche sociali: anche quest anno, abbiamo deciso di proporre di destinare l 1% dell utile netto del Gruppo ad iniziative di solidarietà, a favore delle famiglie in difficoltà economiche e in aiuto alla formazione professionale dei giovani, focalizzate sul territorio in cui operiamo, nella convinzione che le imprese debbano prestare particolare attenzione anche al mondo del sociale. Infine, come sempre, voglio anche quest anno ringraziare con sincerità tutti i dipendenti del Gruppo, per l impegno e la dedizione che dimostrano nella loro attività, e voi Azionisti, che continuate a seguirci con fiducia nel nostro percorso di crescita. Con grande cordialità. Diego Della Valle 9 Lettera agli azionisti
10 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci Dati societari Sede legale Capogruppo TOD S S.p.A. Via Filippo Della Valle, Sant Elpidio a Mare (Fermo) - Italia Tel Dati legali Capogruppo Capitale Sociale deliberato euro Capitale Sociale sottoscritto e versato euro Codice fiscale e n o iscrizione: del Reg. Imprese Fermo Iscr. C.C.I.A.A. Fermo al n R.E.A. Uffici e Showrooms Dusseldorf - Kaistrasse, 2 Hong Kong - 35/F The Lee Gardens, 33 Hysan Avenue, Causeway Bay Londra - Wilder Walk, 1 Milano - Corso Venezia, 30 Milano - Via Savona, 56 Milano - Via Serbelloni 1-4 New York - 450, West 15 th Street Parigi - Rue Royale, 20 Parigi - Rue de l Elysée, 22 Seoul , Cheongdam-dong, Kangnam-ku Shanghai Nanjing West Road, Wheelock Square 45/F Tokyo - Omotesando Building, Jingumae Stabilimenti produttivi Comunanza (AP) - Via Merloni, 7 Comunanza (AP) - Via S.Maria, Sant Elpidio a Mare (FM) - Via Filippo Della Valle, 1 Bagno a Ripoli, Loc. Vallina (FI) - Via del Roseto, 60 Bagno a Ripoli, Loc. Vallina (FI) - Via del Roseto, 50 Tolentino (MC) - Via Sacharov 41/43 10 Dati societari
11 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci Composizione degli organi sociali Consiglio di Diego Della Valle Presidente Amministrazione (1) Andrea Della Valle Vice-Presidente Luigi Abete Maurizio Boscarato Luigi Cambri Luca Cordero di Montezemolo Emanuele Della Valle Fabrizio Della Valle Emilio Macellari Pierfrancesco Saviotti Stefano Sincini Vito Varvaro Comitato esecutivo Diego Della Valle Presidente Andrea Della Valle Fabrizio Della Valle Emilio Macellari Stefano Sincini Vito Varvaro Comitato per la Luigi Abete Presidente Remunerazione Luigi Cambri Pierfrancesco Saviotti Comitato Controllo e Rischi Luigi Cambri Presidente Maurizio Boscarato Pierfrancesco Saviotti Comitato Amministratori Pierfrancesco Saviotti Presidente Indipendenti Luigi Abete Luigi Cambri Collegio Sindacale (2) Giulia Pusterla Presidente Enrico Colombo Sindaco effettivo Fabrizio Redaelli Sindaco effettivo Myriam Amato Sindaco supplente Gilfredo Gaetani Sindaco supplente Società di Revisione (3) Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari PricewaterhouseCoopers S.p.A. Rodolfo Ubaldi Note: (1) Durata della carica esercizi (delibera Assemblea degli Azionisti del 19 aprile 2012) (2) Durata della carica esercizi (delibera Assemblea degli Azionisti del 19 aprile 2013) (3) Durata incarico esercizi (delibera Assemblea degli Azionisti del 19 aprile 2012) 11 Organi sociali
12 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci La composizione del Gruppo TOD S S.p.A. Società Capogruppo, proprietaria dei marchi TOD S, HOGAN e FAY e licenziataria del marchio ROGER VIVIER Del.Com. S.r.l. Sub holding per la gestione di partecipazioni nazionali e di DOS in Italia TOD S International B.V. Sub holding per la gestione di partecipazioni internazionali e di DOS in Olanda An.Del. Usa Inc. Sub holding per la gestione di partecipazioni negli USA Del.Pav S.r.l. Società che gestisce DOS in Italia Filangieri 29 S.r.l. Società che gestisce DOS in Italia Gen.del. SA Società che gestisce DOS in Svizzera TOD S Belgique S.p.r.l. Società che gestisce DOS in Belgio TOD S Deutschland Gmbh Società che distribuisce e promuove i prodotti in Germania e gestisce DOS in Germania TOD S Espana SL Società che distribuisce e promuove i prodotti in Spagna e gestisce DOS in Spagna TOD S France Sas Società che distribuisce e promuove i prodotti in Francia e gestisce DOS in Francia TOD S Luxembourg S.A. Società che gestisce DOS in Lussemburgo TOD S Hong Kong Ltd Società che distribuisce e promuove i prodotti a marchio TOD S e HOGAN nel Far East e nel sud Pacifico, e gestisce DOS in Hong Kong. Sub holding per la gestione di partecipazioni in Asia TOD S Japan KK Società che gestisce DOS in Giappone TOD S Korea Inc. Società che gestisce DOS in Korea TOD S Macao Ltd Società che gestisce DOS in Macao TOD S Retail India Private Ltd Società che gestisce DOS in India TOD S (Shanghai) Trading Co. Ltd Società che gestisce DOS in Cina TOD S Singapore Pte Ltd Società che gestisce DOS a marchio TOD S e HOGAN in Singapore TOD S UK Ltd Società che distribuisce e promuove i prodotti in Gran Bretagna e gestisce DOS in Gran Bretagna Webcover Ltd Società che gestisce DOS in Gran Bretagna Cal.Del. Usa Inc. Società che gestisce DOS in California (USA) Deva Inc. Società che distribuisce e promuove i prodotti nel Nord America, e gestisce DOS nello stato di NY (USA) Flor. Del. Usa Inc. Società che gestisce DOS in Florida (USA) Hono. Del. Inc. Società che gestisce DOS nelle Hawaii (USA) Il. Del. Usa Inc. Società che gestisce DOS in Illinois (USA) Neva. Del. Inc. Società che gestisce DOS in Nevada (USA) Or. Del. Usa Inc. Società che gestisce DOS in California (USA) TOD S Tex. Del. Usa Inc. Società che gestisce DOS in Texas (USA) E-TOD S Inc. Società in liquidazione Holpaf B.V. Società immobiliare Alban.Del Sh.p.k. Società che svolge attività produttive Sandel SA Società non operativa Un.Del. Kft Società che svolge attività produttive Re.Se.Del. S.r.l. Società di servizi TOD S Brasil Ltda Società che gestisce DOS in Brasile Partecipazioni Internazionali S.r.l. Sub holding per la gestione di partecipazioni internazionali e di DOS in Italia Roger Vivier Hong Kong Ltd Società che distribuisce e promuove i prodotti a marchio ROGER VIVIER nel Far East e nel sud Pacifico, e gestisce DOS a marchio ROGER VIVIER in Hong Kong. Sub holding per la gestione di partecipazioni in Asia Roger Vivier Singapore PTE Ltd Società che gestisce DOS a marchio ROGER VIVIER in Singapore Roger Vivier (Shanghai) Trading Co. Ltd Società non operativa Roger Vivier UK Ltd Società non operativa 12 Gruppo TOD S
13 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci L organigramma del Gruppo TOD S S.p.A. 100% TOD S International BV Amsterdam - Olanda C.S. - Euro Gen.Del. SA Zurigo - Svizzera C.S. Chf % 100% ALBAN.DEL Sh.p.k Tirana - Albania C.S. - Euro % TOD S Hong Kong Ltd Hong Kong C.S. - Usd % 100% TOD S UK Ltd Londra - Inghilterra C.S. - Gbp TOD S (Shanghai) Trading Co.Ltd Shanghai - Cina C.S. USD TOD S India Retail Private Ltd 100% 50% Mumbai - India 1% C.S. INR Webcover Ltd Londra - Inghilterra C.S. - Gbp 2 50% 100% Roger Vivier UK Ltd Londra - Inghilterra C.S. - Gbp TOD S Belgique S.p.r.l. Bruxelles - Belgio C.S. - Euro % 100% TOD S Espana SL Madrid - Spagna C.S. - Euro ,77 TOD S Japan KK Tokio - Giappone C.S. - Jpy % 100% TOD S Korea Inc Seoul - Korea C.S. Won % TOD S Macao Lda Macao C.S. Mop % 100% TOD S Singapore Ltd Singapore C.S. - Sgd % Un.Del Kft Tata - Ungheria C.S. - Huf % 50% TOD S Luxembourg S.A. Lussemburgo C.S. Euro % TOD S Brasil Ltda San Paolo - Brasile C.S. - Brl % 100% Sandel SA San Marino C.S. - Euro % An.Del. USA Inc. New York U.S.A. C.S. - Usd Cal.Del. USA Inc. Beverly Hills, Ca U.S.A. C.S. - Usd % 100% TOD S Tex. Del. Inc. Dallas, Tx U.S.A C.S. Usd Deva Inc. Wilmington, DE U.S.A. C.S. - Usd % 100% Flor.Del. USA Inc. Tallahassee, Fl U.S.A. C.S. - Usd Hono.Del. Inc. Honolulu, Hi U.S.A. C.S. - Usd % 100% Il.Del. USA Inc. Springfield, Il U.S.A. C.S. - Usd Neva.Del. Inc. Carson City, Nv U.S.A. C.S. - Usd % 100% Or.Del. USA Inc. Sacramento, Ca U.S.A. C.S. - Usd % 100% Del.Com S.r.l. S. Elpidio a Mare - Italia C.S. - Euro E-TOD S Inc Wilmington, De U.S.A. C.S. - Usd 200 Del.Pav. S.r.l. S. Elpidio a Mare - Italia C.S. - Euro % 100% Re.Se.Del. S.r.l. S. Elpidio a Mare - Italia C.S. - Euro % 50% Partecipazioni Internazionali S.r.l. Sant Elpidio a Mare - Italia C.S. - Euro Filangieri 29 S.r.l. S. Elpidio a Mare - Italia C.S. - Euro % TOD S France Sas Parigi - Francia 100% C.S. - Euro % 100% TOD S Deutschland Gmbh Dusseldorf - Germania C.S. - Euro ,56 Holpef B.V. Amsterdam - Olanda C.S. - Euro Roger Vivier Hong Kong Ltd. Hong Kong C.S. - Hkd % Roger Vivier Singapore PTE Ltd. Singapore C.S. - Sgd % 90% Roger Vivier Shanghai Trading Co. Ltd. Shanghai - Cina C.S. - Rmb Gruppo TOD S
14 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci La rete distributiva al 31 dicembre 2013 Americhe (*) (D) (F) U.S.A Brasile 2 TOTALE 16 2 Greater China (**) (D) (F) Cina 57 1 Hong Kong 11 1 Macao 1 1 Taiwan 20 TOTALE EUROPA (D) (F) Italia 43 3 Belgio 1 Francia 18 1 Germania 10 Gran Bretagna 5 Grecia 5 Lussemburgo 1 Olanda 1 Portogallo 1 Russia 3 Spagna 5 1 Svizzera 3 Turchia 1 Repubblica Ceca 1 TOTALE Resto del mondo (D) (F) Arabia Saudita 2 Baharain 2 Emirati Arabi Uniti 9 Kuwait 3 Libano 3 Qatar 1 Giappone 29 1 Corea 14 6 Filippine 2 India 1 Indonesia 4 Malesia 3 Singapore 3 2 Thailandia 3 Guam 1 Azerbaijan 1 TOTALE (D) = DOS (F) = FRANCHISING (*) A partire dal 2013, l area geografica Nord America viene sostituita da Americhe, che include l intero continente americano (Nord e Sud America). (**) A partire dal 2013, viene distinta l area della cosiddetta Greater China, che comprende: Cina continentale, Hong Kong, Macao e Taiwan. DOS, le nuove aperture del 2013 Greater China Chengdu Hangzhou Hangzhou Ningbo Ningbo Xian Shanghai Shanghai Shanghai Shanghai Tianjin Wuxi Wuxi Beijing Yantai Jin An Americhe San Paolo San Paolo Italia Enna (Cina) (Cina) (Cina) (Cina) (Cina) (Cina) (Cina) (Cina) (Cina) (Cina) (Cina) (Cina) (Cina) (Cina) (Cina) (Cina) (Brasile) (Brasile) (Italia) Europa Strasburgo Strasburgo Parigi Parigi Bordeaux Bordeaux Madrid Madrid Barcellona Resto del Mondo Tokyo Singapore (Francia) (Francia) (Francia) (Francia) (Francia) (Francia) (Spagna) (Spagna) (Spagna) (Giappone) (Singapore) Franchising, le nuove aperture del 2013 Resto del Mondo Bangkok Singapore Abu Dhabi Abu Dhabi Beirut Taipei Europa Praga (Thailandia) (Singapore) (EAU) (EAU) (Libano) (Taiwan) (Repubblica Ceca) Per la lista completa dei punti vendita della rete distributiva diretta ed in franchising si rimanda al sito corporate 14 Rete distributiva
15 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci Dati economico-finanziari di sintesi Ricavi % per marchio HOGAN 22,4% FAY 6,0% ROGER VIVIER 11,8% Altro 0,1% Principali indicatori economici (milioni di euro) Eser. 13 Eser. 12 Eser. 11 Ricavi 967,5 963,1 893,6 EBITDA 236,3 24,4% 250,2 26,0% 232,4 26,0% EBIT 193,2 20,0% 208,8 21,7% 194,6 21,8% PRE TAX 191,2 19,8% 207,7 21,6% 196,9 22,0% Utile netto 134,0 13,9% 145,7 15,1% 135,7 15,2% TOD S 59,7% Americhe 9,3% Ricavi % per area Greater China 24,5% Europa 21,5% RdM 11,3% Italia 33,4% Principali indicatori patrimoniali (milioni di euro) 31 dic dic dic. 11 CCN (*) 437,4 410,5 351,8 Capitale investito 388,7 393,2 393,0 Patrimonio netto 801,1 763,1 689,3 PFN 181,1 103,7 110,7 Investimenti 51,4 49,9 61,9 (*) Attività correnti - Passività correnti Ricavi % per merceologia Pell. e acc. 16,6% Abb. 6,8% Altro 0,1% Principali indicatori finanziari (milioni di euro) 31 dic dic dic. 11 Free cash flow 65,8 (16,7) 13,6 Autofinanziamento 172,9 180,4 166,9 Cash flow operativo 206,9 111,3 122,9 Calz. 76,5% 15 Dati di sintesi
16 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci Highlights dei risultati Ricavi (milioni di euro) Ricavi: fatturato 2013 pari a 967,5 milioni di euro per una crescita dello 0,5% sui ricavi Pari a 617,7 milioni di euro il dato delle vendite realizzate dalla rete dei DOS (+7,6 punti percentuali). 979,2 967,5 963,1 893,6 EBITDA: pari a 236,3 milioni di euro (250,2 milioni di euro nel 2012). L incidenza sulle vendite si attesta al 24,4%. Eser. 13 Eser. 13 Eser. 12 Eser. 11 cambi costanti EBITDA (milioni di euro) 239,2 236,3 250,2 232,4 EBIT: risultato operativo netto a 193,2 milioni di euro (208,8 milioni di euro nel 2012). L incidenza sulle vendite si attesta al 20%. Utile netto: si attesta a 134 milioni di euro il risultato netto consolidato realizzato nell esercizio 2013, pari al 13,8% delle vendite. Eser. 13 Eser. 13 Eser. 12 Eser. 11 cambi costanti EBIT (milioni di euro) 195,5 193,2 208,8 194,6 Posizione finanziaria netta (PFN): ammontano a 228,2 milioni di euro le attività liquide del Gruppo al 31 dicembre 2013 (168,3 milioni al 31 dicembre 2012). Pari a 181,1 milioni di euro la posizione finanziaria netta alla stessa data (+77,4 milioni di euro rispetto ad inizio anno). Eser. 13 Eser. 13 Eser. 12 Eser. 11 cambi costanti PFN (milioni di euro) Investimenti (capital expenditures): sono 51,4 milioni di euro gli investimenti effettuati nel 2013 mentre erano 49,9 milioni di euro al 31 dicembre ,8 181,1 103,7 110,7 Rete distributiva: pari a 30 il numero delle new openings di DOS dell esercizio. Al 31 dicembre la rete distributiva dei monomarca si compone di 219 DOS e 84 franchised stores. free cash Eser. 13 Eser. 12 Eser. 11 flow (*) (*) al lordo dividendi 16 Highlights dei risultati
17 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci Principali indicatori borsisitici (euro) Prezzo ufficiale al ,94 Prezzo ufficiale al ,40 Prezzo minimo anno 95,95 Prezzo massimo anno 145,10 Capitalizzazione borsistica al Capitalizzazione borsistica al Dividendo per azione ,70 Dividendo per azione ,50 N azioni in circolazione Utile per azione (euro) Andamento del titolo 4,75 4,37 4,41 Eser. 13 Eser. 12 Eser. 11 euro 150,0 145,0 140,0 135,0 130,0 125,0 120,0 115,0 110,0 105,0 100,0 95,0 90,0 Gennaio-Dicembre 2013 Organici 2013: composizione Organici del gruppo OP 31% DIR 1% Eser. 13 Eser. 12 Eser. 11 Eser. 10 Al 31 dicembre Media anno DIR = dirigenti IMP = impiegati OP = operai IMP 68% 17 Highlights dei risultati
18 [QUESTA PAGINA È STATA LASCIATA INTENZIONALMENTE BIANCA] 18 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci
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27 GRUPPO TOD S - BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2013
28 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE
29 Bilancio Consolidato Gruppo Introduzione La Relazione sull andamento della gestione del Consiglio di Amministrazione è basata sul Bilancio consolidato del Gruppo TOD S al 31 dicembre 2013, preparato in accordo con gli IAS/IFRS (International Accounting Standards -IASe International Financial Reporting Standards -IFRS-) emessi dallo IASB ed adottati dall Unione Europea alla stessa data. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ( IAS ) e tutte le interpretazioni dell International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC). Il Bilancio consolidato è redatto nel presupposto della capacità del Gruppo di operare come entità in funzionamento. Il Gruppo ritiene che non sussistano indicatori economici patrimoniali, finanziari ed organizzativi (come definiti dal paragrafo 25 del Principio IAS 1) che facciano emergere incertezze sulla continuità aziendale. La Relazione deve essere letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note esplicative, parti integranti del Bilancio consolidato. Detti documenti includono le informazioni aggiuntive richieste dalla CONSOB, con i provvedimenti emanati in attuazione dell art. 9 del D.Lgs. 38/2005 (delibere e del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/ del 28 luglio 2006), nonché con ogni successiva comunicazione recante disposizioni in materia d informativa finanziaria. Inoltre, al fine di fornire degli indicatori alternativi di performance, gli indicatori economici cui tipicamente si fa riferimento (Ricavi, EBITDA, EBIT) sono rideterminati applicando i cambi medi del 2012, in maniera da depurare i risultati dell esercizio 2013 dagli effetti prodotti dalle variazioni dei tassi di cambio rispetto ai valori medi del precedente esercizio, rendendoli pienamente comparabili con quelli del precedente periodo di confronto. Va precisato che, tali criteri di misurazione delle performances aziendali, da un lato rappresentano una chiave di lettura dei risultati non prevista dagli IAS/IFRS e, dall altro, non devono essere considerati come sostitutivi di quelli delineati dagli stessi principi. L attività del Gruppo Il Gruppo TOD S opera nel settore del lusso, con marchi di proprietà (TOD S, HOGAN e FAY) ed in licenza (ROGER VIVIER). È attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature, di articoli di pelletteria ed accessori e di abbigliamento. La missione dell azienda è offrire, ad una clientela mondiale, prodotti di altissima qualità che rispondano alle sue esigenze funzionali ed aspirazionali. La struttura organizzativa del Gruppo. La configurazione dell organizzazione del Gruppo ruota attorno alla TOD S S.p.A., società capogruppo proprietaria dei marchi TOD S, HOGAN e FAY, e licenziataria del marchio ROGER VIVIER, nonché polo produttivo e distributivo del Gruppo. L organizzazione si completa, anche attraverso alcune sub-holdings, con una serie di società commerciali alle quali è interamente delegata la distribuzione retail attraverso la rete dei DOS (Directly Operated Stores). Ad alcune di esse, localizzate in punti strategici dei mercati internazionali, nell ambito della catena del valore sono assegnati importanti ruoli nei processi di distribuzione dei prodotti, di marketing & promotion e di public relations, garantendo nello stesso tempo l imprescindibile omogeneità di immagine che i marchi del Gruppo si impongono a livello mondiale. L organizzazione produttiva. L organizzazione della produzione del Gruppo è fondata sul controllo completo dell intera filiera produttiva, dalla creazione delle collezioni, alla produzione, fino alla distribuzione dei prodotti; si ritiene che questa impostazione sia determinante per garantire il prestigio dei marchi. La produzione delle calzature e della pelletteria è affidata agli stabilimenti interni di proprietà del Gruppo, con il parziale ricorso a laboratori esterni specializzati, tutti dislocati in aree nelle quali storicamente è forte la tradizione nella rispettiva produzione calzaturiera e pellettiera, in considerazione del fatto che si tratta di produzioni in cui è estremamente elevato il livello di professionalità richiesto per l esecuzione delle lavorazioni, ed altrettanto significativo il valore aggiunto apportato al prodotto dalla componente manuale. 29 Relazione sull andamento della gestione
30 Bilancio Consolidato Gruppo Per la produzione della linea di abbigliamento, il Gruppo utilizza esclusivamente selezionati laboratori esterni qualificati, ciò che consente di usufruire dell elevato grado di specializzazione di ognuno di essi nella realizzazione dei singoli prodotti che costituiscono l offerta della linea abbigliamento. La distribuzione. Il prestigio dei marchi distribuiti e l elevata specializzazione necessaria per presentare alla clientela i relativi prodotti, rendono indispensabile operare, a livello distributivo, attraverso una rete di negozi altamente specializzati.a tal fine, il Gruppo si avvale principalmente di tre canali: i DOS (negozi a gestione diretta), i punti vendita in franchising ed una serie di selezionati negozi indipendenti multimarca. Il focus strategico del Gruppo è incentrato sullo sviluppo della rete dei DOS e dei franchising, in considerazione del fatto che tali canali consentono un maggiore controllo della distribuzione e una più fedele trasmissione dell immagine dei singoli marchi. È peraltro di tutta evidenza che, in particolari situazioni di mercato, risulti più efficiente una distribuzione attraverso i negozi multimarca indipendenti, canale la cui importanza riveste carattere assolutamente centrale per il Gruppo. I marchi del Gruppo Il marchio TOD S contraddistingue calzature e pelletteria di lusso. Caratterizzatosi sin dall inizio per la creazione di modelli diventati un cult dello stile di vita contemporaneo, rappresenta, nel mondo degli accessori di lusso, la perfetta combinazione di tradizione, alta qualità e modernità. Ogni prodotto è eseguito a mano, con tecniche di alto artigianato, per diventare, dopo numerosi passaggi e controlli, un oggetto esclusivo, riconoscibile, modernissimo e funzionale. Alcuni dei prodotti ideati, quali ad esempio la Driving Shoe o la D-Bag, amati da celebrities e personaggi in tutto il mondo, sono diventati un mito e antesignani di un nuovo stile dell eleganza maschile e femminile. Il marchio HOGAN è posizionato nel mercato del lusso dinamico urbano, ed offre al consumatore calzature, pelletteria, accessori ed abbigliamento di stile e design contemporaneo, con una visione internazionale. I prodotti HOGAN, che si distinguono per la loro innovatività ed alta qualità, hanno creato uno stile unico, contribuendo a cambiare il modo di vestire del consumatore che vuole un prodotto di alta qualità e funzionale, al tempo stesso informale ed elegante, per la vita di tutti i giorni. Alcuni modelli sono dei best sellers, come ad esempio le calzature Interactive. Marchio nato nella seconda metà degli anni ottanta, contraddistingue una linea di prodotti di abbigliamento di qualità, che si fa notare, oltre che per il know how del marchio, per il trattamento tecnico dei tessuti, per il culto dei dettagli, per l estrema funzionalità dei capi, che si distinguono con eccellenza combinando stile e qualità. I prodotti FAY sono contraddistinti dalla caratteristica di essere indossabili ovunque: dallo stadio all ufficio, dalla città alla campagna. La linea, che comprende ad ogni stagione una collezione da uomo, da donna e da bambino, è concentrata, soprattutto nell uomo, su modelli ritenuti basici, già proposti con successo, continuamente aggiornati, e da nuovi articoli, che hanno contemporaneamente caratteristiche di innovazione e di riconoscibilità. 30 Relazione sull andamento della gestione
31 Bilancio Consolidato Gruppo Il Fabergé della calzatura, e artefice del primo tacco a spillo creato negli anni 50, ROGER VIVIER disegnava scarpe stravaganti e lussuosamente arricchite, che egli descriveva come sculture. Il patrimonio artistico e le eccellenti radici tradizionali della Maison Vivier hanno oggi trovato nuova vita. Grazie al lavoro del Gruppo, la creatività e la visione di Roger Vivier continuano a vivere, e nuovi capitoli si aggiungono ogni stagione a questa storia unica, che va oltre l expertise calzaturiero per includere borse, piccola pelletteria, gioielli e occhiali da sole. Il Gruppo TOD S per il sociale e per l ambiente Passione, creatività, artigianalità, tradizione, valorizzazione del Made in Italy, solidarietà: sono questi i valori imprescindibili a cui il Gruppo TOD S ( TOD S ) si ispira nell orientare le proprie scelte di business, ma anche nel definire il proprio impegno in termini di responsabilità sociale. Anche nel 2013, TOD S ha voluto porre l attenzione al sociale e all ambiente attraverso nuove iniziative e progetti implementati in continuità con quanto fatto nel corso degli anni. Nei paragrafi seguenti si analizzano alcuni degli aspetti che hanno caratterizzato l impegno di TOD S in termini di responsabilità sociale, con particolare riferimento a quanto concretamente realizzato nell esercizio Il capitale umano Progetto Welfare. A conferma dell attenzione di TOD S verso il benessere dei propri dipendenti, e al fine di instaurare e mantenere rapporti di fiducia e rispetto reciproco, diverse sono le iniziative proseguite ed avviate nel corso dell anno. Per dare concreto riscontro alle esigenze dei suoi dipendenti, sin dagli anni novanta TOD S mette a loro disposizione importanti servizi quali una palestra e una scuola materna per i figli, le cui spese, in entrambi i casi, sono interamente a carico del Gruppo, una mensa, un auditorium, una mediateca/biblioteca. Avviato a fine 2012 per rispondere alle necessità primarie dei nuclei familiari dei dipendenti, il progetto Welfare ha trovato piena attuazione nel Nell ambito delle iniziative di sostegno economico rivolte a favore delle famiglie dei dipendenti italiani del Gruppo, oltre a prorogare il contributo annuo di euro, erogato sin dal 2008, TOD S ha provveduto all integrale rimborso del costo sostenuto dalle famiglie dei propri dipendenti per l acquisto dei testi scolastici per i figli in età scolare e sino all università, e ha fornito un importante garanzia in ambito sanitario, attraverso la stipula di una polizza assicurativa per la copertura completa del costo di grandi interventi chirurgici e delle spese dentarie. Il progetto di scambio Cina-Italia. Operando in un contesto internazionale, TOD S ha quale mission la diffusione in tutto il mondo dei propri valori: creatività, artigianalità, tradizione, valorizzazione del Made in Italy. Consapevole dell importanza di coinvolgere i propri dipendenti nella promozione del Made in Italy, nel 2013 TOD S ha ideato un progetto di scambio culturale tra l Italia e la Cina, uno dei mercati più importanti per il Gruppo. In seguito a tale progetto, nel corso del 2014, ad alcuni store manager cinesi selezionati in base all anzianità aziendale e al merito sarà offerta l opportunità di conoscere e comprendere lo stile di vita e l approccio italiano, attraverso un progetto di scambio internazionale. Tale iniziativa permetterà loro di vivere un periodo di tre mesi in Italia, in affiancamento ad un tutor di boutique e ad un tutor di ufficio, che avranno il compito di accompagnarli alla scoperta del gusto e dello stile italiano, sia durante l impegno in negozio sia in contesti non lavorativi. Si tratta di un importante opportunità, non solo per i dipendenti stranieri, ma anche per il personale italiano, che avrà modo di interagire con i colleghi cinesi, in un ottica di reciproca condivisione di culture diverse, esperienze personali e lavorative, accomunate dai valori che TOD S rappresenta. Sulla scia del progetto di scambio Cina-Italia, nel 2014 sarà altresì avviata un ulteriore iniziativa di interscambio, rivolta a tutti gli store manager della rete distributiva del Gruppo, che per una settimana saranno coinvolti in una visita degli uffici di Milano e dei siti produttivi della sede italiana. L impegno nella formazione. La creazione di un prodotto di eccellenza, durevole nel tempo e di altissima qualità, dipende dal talento delle persone che lo creano e realizzano tutte le fasi di lavoro necessarie per produrlo. La per- 31 Relazione sull andamento della gestione
32 Bilancio Consolidato Gruppo cezione da parte della clientela della qualità e dell artigianalità dei prodotti dipende a sua volta anche dalla capacità delle figure professionali delle boutique di trasmettere tali valori imprescindibili per il Gruppo. Per questo motivo, TOD S supporta la creatività e l operosità delle persone che ogni giorno esprimono il proprio talento, attraverso attività di formazione specifiche per le esigenze delle diverse figure professionali. Anche quest anno è quindi continuata senza soluzione di continuità l attività di pianificazione e programmazione di iniziative legate alla formazione professionale del personale: nel 2014 sarà data attuazione ad un nuovo percorso formativo, pianificato nel 2013, che si prefigge l obiettivo di formare professionisti, quali i retail operation manager, gli store manager e gli store manager assistant, rispetto a competenze trasversali, quali la capacità di comunicare efficacemente e di gestire il tempo in maniera efficiente. A tutti i livelli professionali, anche nel 2013, sono stati erogati corsi di formazione linguistica, che TOD S ritiene essenziali per un Gruppo che vive quotidianamente un contesto internazionale. Infine, oltre a proseguire le collaborazioni con enti quali l Università Bocconi di Milano e l Istituto Adriano Olivetti di Ancona (ISTAO), per l ideazione di progetti formativi di reciproco interesse, TOD S ha completato il progetto Fabbrica del Talento che, nel corso del 2013, ha visto un gruppo di dieci giovani disoccupati vivere un esperienza di tirocinio della durata di sei mesi, finalizzata a formare professionisti con competenze specifiche scarsamente disponibili sul mercato, e di cui TOD S necessita per le proprie attività. Il contributo al sistema Paese Quest anno, il Gruppo TOD S ha dato ulteriore e tangibile attuazione dell impegno a sostenere il proprio Paese: l Assemblea dei soci, chiamata a deliberare sulla destinazione degli utili dell esercizio 2012, ha infatti deciso di destinare una parte dei profitti realizzati da Gruppo, pari all 1% dell utile netto, al sostegno di iniziative a favore delle fasce più deboli della popolazione residente nelle aree in cui opera. È stato quindi fornito sostegno economico ad una serie di associazioni di volontariato impegnate nell inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, nel sostegno alle fasce della popolazione che versano in condizioni disagiate, nell aiuto concreto agli anziani, nella promozione dell educazione e della formazione dei giovani. Con questo progetto di solidarietà, TOD S ha inteso ridistribuire parte del proprio utile al territorio, dal quale attinge costantemente le competenze artigianali, rinsaldando ulteriormente il già forte legame con lo stesso. Collaborazioni Il Gruppo TOD S vuole contribuire a sostenere l immagine dell Italia nel mondo, dando particolare supporto ad importanti iniziative volte alla tutela e alla promozione del patrimonio storico e culturale dell Italia, con l intento di consolidare l alta reputazione del nostro Paese e mantenere e incentivare il turismo, con ricadute positive a sostegno anche dell economia. Come noto, nel 2011 il Gruppo si è impegnato a finanziare integralmente, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, una serie di opere di restauro del Colosseo, per un valore complessivo pari a 25 milioni di euro. L iniziativa, nata per rendere concreta la propria volontà di proteggere e promuovere la cultura italiana, ma anche dalla certezza che investire nel Made in Italy, nelle capacità, nelle tradizioni, nella cultura del Paese, sia il modo migliore per renderlo più competitivo, ha visto nel 2013 l avvio delle opere relative al primo dei tre ambiti di intervento pianificati, quello relativo al restauro del prospetto settentrionale e del prospetto meridionale, ed alla posa in opera di cancellate perimetrali al primo ordine. Come previsto nell accordo con il Ministero, nel 2013 è stata poi avviata la costituzione della Fondazione Amici del Colosseo - ONLUS, che si occuperà di diffondere la conoscenza del progetto di restauro in Italia e all estero, nonché di promuovere una serie di altre iniziative a carattere sociale, presso i giovani e gli anziani, i quali avranno l opportunità di conoscere da vicino il monumento. Con lo stesso intento di valorizzare la cultura italiana e il Made in Italy, il Gruppo TOD S ha confermato il suo sostegno al Teatro alla Scala, in qualità di Socio Fondatore Permanente della Fondazione omonima. È stato anche prolungato il sostegno dell attività di ricerca e di proposta del Padiglione di Arte Contemporanea (PAC) di Milano, che TOD S utilizza per la presentazione delle proprie collezioni. Fondato nel 1954, il PAC rappresenta uno dei primi esempi in Italia di spazio espositivo progettato per l Arte contemporanea, punto di riferimento imprescindibi- 32 Relazione sull andamento della gestione
33 Bilancio Consolidato Gruppo le del panorama internazionale, capace di ospitare mostre uniche, di portata mondiale, con un numero medio di ingressi, ad ogni mostra, pari a persone. Infine, è proseguito nel 2013, attraverso l affitto degli spazi di Villa Necchi a Milano per la presentazione delle proprie collezioni, l impegno di TOD S a sostegno della missione del Fondo Ambiente Italiano (FAI), fondazione nazionale senza scopo di lucro che dal 1975 opera con passione e entusiasmo per salvare dal degrado, restaurare e consentire la fruizione al pubblico, di importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano, agendo per sensibilizzare le istituzioni e la collettività alla sua tutela. La qualità del prodotto Impegno alla qualità in tutte le fasi di produzione. Qualità e tradizione, sono i principi che guidano il business, dalla fase di ideazione dei prodotti alla loro produzione, sino alla distribuzione e alla vendita al cliente finale. TOD S opera un monitoraggio continuo sul mantenimento degli standard produttivi previsti in tutte le fasi del processo, attraverso la presenza di personale specializzato, sia negli stabilimenti di proprietà, sia nei laboratori e negli stabilimenti esterni al Gruppo, per verificare l impiego esclusivo di materiali, macchinari e tecniche proprie, e controllare la qualità delle materie prime, del processo e del prodotto finito. In quest ottica, TOD S lavora principalmente con fornitori con cui ha instaurato rapporti di collaborazione di lunga data. Da sempre, infatti, il Gruppo considera essenziali la creazione ed il mantenimento di relazioni durevoli con i propri fornitori, fondate sui comuni obiettivi dell alta qualità dei prodotti, dell eccellenza del Made in Italy e della lotta alla contraffazione. L ambiente Attenzione all ambiente.tod S dedica grande attenzione alle tematiche ambientali, pur essendo relativamente contenuto l impatto diretto associato alle proprie attività; una delle priorità individuate è la riduzione del consumo energetico associato ai propri insediamenti produttivi e commerciali. Il Gruppo effettua un analisi puntuale dell assorbimento di elettricità e di consumo di combustibili e, su base annuale, definisce e programma gli interventi di risparmio da attuare, anche con il supporto di audit effettuati da fornitori specializzati. In continuità con quanto realizzato durante il 2012, che ha visto l ideazione e l implementazione di progetti volti, appunto, alla riduzione del consumo energetico, TOD S ha impiegato nuove risorse per la compressione dei suoi impatti ambientali. In tema di risparmio energetico, e quindi di contemporanea contribuzione alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, per il proprio headquarter italiano TOD S ha implementato linee progettuali che perseguono l obiettivo di ottenere edifici passivi dal punto di vista energetico. Tali progetti si sono concretizzati nel ricorso a fonti rinnovabili per il soddisfacimento di parte del fabbisogno energetico, attraverso l utilizzo di impianti geotermici per l efficientamento dei sistemi di condizionamento e di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Le linee progettuali hanno trovato piena applicazione nell ambito della progettazione del nuovo edificio, eseguita nel 2013, presso la sede in Italia. La nuova struttura, caratterizzata da una superficie coperta di circa m 2 disposta su più livelli, avrà caratteristiche strutturali e impiantistiche in linea con tutte le nuove filosofie orientate alla realizzazione di edifici passivi, e quindi a basso consumo energetico, sia termico che elettrico (coibentazione involucro, impianti fotovoltaico e geotermico per la climatizzazione dell edificio, recupero della acque meteoriche, illuminazione con nuove tecnologie a LED). Gli apparati motori saranno dotati della tecnologia inverter (già sperimentata anche sulle linee produttive), che consente di modulare il funzionamento degli stessi apparati in base alle reali necessità, permettendo quindi una ulteriore riduzione dei consumi energetici. Sempre in ottica di efficientamento energetico, nell allestimento dei punti vendita della rete distributiva, i concept store sono elaborati prevedendo l impiego della tecnologia LED per l illuminazione dei locali e degli espositori presenti nelle aree di vendita, e l utilizzo di legno proveniente dai processi di riciclo per la realizzazione degli elementi di arredo, a favore di un utilizzo più responsabile delle risorse. Il Codice Etico Il Codice Etico di TOD S, adottato dal Gruppo nel 2008, è lo strumento che permette al Gruppo stesso di operare e intrattenere rapporti con i suoi stakeholders basandoli sui pilastri fondamentali che caratterizzano la sua identità e 33 Relazione sull andamento della gestione
34 Bilancio Consolidato Gruppo la sua natura. L onestà, la correttezza, la riservatezza, la trasparenza e l affidabilità nelle relazioni, verso tutti i portatori d interesse, sono principi integranti e fondamentali del Gruppo, e pertanto recepiti dal Codice. Nel corso del 2013, in concomitanza con l aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001, TOD S ha nuovamente aggiornato il suo Codice Etico, introducendo i riferimenti ai reati di corruzione tra privati, di induzione indebita a dare o promettere utilità e di impiego di cittadini terzi il cui soggiorno è irregolare. La diffusione e la concreta applicazione dei principi ispiratori contenuti nel Codice Etico e nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001, sono realizzate attraverso l organizzazione di attività formative specifiche. Principali eventi e operazioni del periodo Dopo tre anni di crescita double-digit, nel 2013 il mercato globale dei beni di lusso ha fatto registrare alcuni segnali di debolezza, sostanzialmente diffusi in tutti i principali mercati di riferimento. In questo momentaneo impegnativo contesto, il Gruppo TOD S non ha modificato il proprio approccio strategico volto a privilegiare una logica di crescita di medio e lungo periodo, continuando a destinare risorse allo sviluppo dei propri marchi, aumentando gli investimenti destinati a rafforzare la struttura distributiva, del capitale umano e produttiva. Il Gruppo ha proseguito nell implementazione dei valori che fanno parte della propria filosofia e del DNA dell azienda, ovvero l altissima qualità dei prodotti, la valorizzazione dell artigianalità e del Made in Italy, trasferiti dai prodotti che fanno parte del proprio core business alle nuove linee di prodotto, ma in generale a tutti i progetti dei brand. Sotto la guida creativa della Creative Director Alessandra Facchinetti, il marchio TOD S ha sviluppato un esclusiva linea di abbigliamento. Presentata a Milano al Padiglione d Arte Contemporanea di Milano, prestigiosa location trasformata in una casa d eleganza modernista, la collezione, che rappresenta la Donna Tod s e il suo lifestyle, ha subito riscontrato un ottimo successo. Contemporaneamente alla definizione del nuovo concept store per il marchio TOD S, lo scorso giugno, al terzo piano della boutique milanese TOD S di via della Spiga 22, è stato lanciato il nuovo progetto Sartorial Floor, un mondo dedicato agli uomini e pensato per gli uomini, dove, tra mobili in pelle, boiserie, oggetti di design e opere d arte, il gentleman trova un suo spazio dedicato alle scarpe e alle borse su misura. Sul fronte distributivo, nel 2013 è proseguita l azione di razionalizzazione della rete wholesale, sia per preservare la qualità del credito, sia soprattutto per concentrare le strategie distributive nello sviluppo del network dei DOS (Directly operated stores), nell ottica di avere un sempre maggiore controllo dei brands e delle esperienze di consumo dei clienti. Con una significativa espansione della rete distributiva (sono complessivamente trenta i nuovi punti vendita a gestione diretta inaugurati nel 2013), il Gruppo ha ulteriormente consolidato la propria presenza in Europa e, soprattutto, nel mercato della Cina continentale: al 31 dicembre il network del Paese asiatico conta 57 boutiques (69 quelle della complessiva Greater China). Contemporaneamente, nell ambito della più complessiva strategia d internazionalizzazione, il Gruppo ha dato avvio al progetto di ingresso nei mercati del Sud America, inaugurando a San Paolo (Brasile) le prime 2 boutiques della regione dedicate al marchio TOD S. Sul fronte dei marchi, prosegue con eccellenti tassi la crescita di ROGER VIVIER, che si conferma come una delle più prestigiose maison di accessori e calzature del segmento più esclusivo del lusso. Al 31 dicembre 2013, la rete distributiva delle boutiques monomarca si compone di ventuno punti vendita monomarca (di cui 18 DOS), in incremento di cinque unità rispetto al dato di inizio anno. Al fine di supportare efficacemente la fortissima crescita del marchio, nonché svilupparne la presenza nei principali mercati internazionali in maniera efficiente a tutti i livelli operativi, valorizzando al contempo gli elementi chiave dell immagine del brand, il Gruppo ha avviato un progetto di riorganizzazione dell organigramma societario, che, al termine, porterà il marchio ROGER VIVIER ad avere una propria struttura societaria autonoma. I risultati 2013 del Gruppo Grazie alla forte spinta nei processi di internazionalizzazione dei brands, il Gruppo ha registrato nel 2013 una significativa crescita sui mercati esteri, in costanza di cambi superiore ai 13 punti percentuali. Particolarmente rilevanti le performances nei mercati delle Americhe (+13,1% a cambi costanti) e della Greater China (+21,2%, sempre 34 Relazione sull andamento della gestione
35 Bilancio Consolidato Gruppo in costanza di cross rates). Ulteriormente accresciuto il contributo del canale diretto: nel 2013 i ricavi generati dalla rete dei DOS rappresentano il 63,8% del complessivo fatturato. Le calzature si confermano il core business, costituendo il 76,5% dei ricavi. Le vendite dell esercizio si sono attestate a 967,5 milioni di euro, contro i 963,1 milioni di euro dell esercizio precedente. A cambi costanti, utilizzando cioè gli stessi cambi medi dell esercizio 2012, i ricavi si attesterebbero a 979,2 milioni di euro, per una crescita di 16,1 milioni di euro rispetto al dato del I margini operativi, risultato operativo lordo (EBITDA) e netto (EBIT), sono stati rispettivamente pari a 236,3 e 193,2 milioni di euro (mentre a cambi costanti ammonterebbero rispettivamente a 239,2 e 195,5 milioni di euro), per una percentuale sui ricavi rispettivamente del 24,4% e del 20%. Il risultato consolidato si attesta a 134 milioni di euro, segnando una riduzione di 11,7 milioni di euro rispetto ai 145,7 milioni del precedente esercizio euro/000 Principali indicatori economici Eserc. 13 Eserc. 12 Variaz. Var % Ricavi ,5 EBITDA (13.850) (5,5) Ammortamenti riv./sva., acc. (43.162) (41.330) (1.832) 4,4 EBIT (15.682) (7,5) Risultato prima delle imposte (16.545) (8,0) Risultato netto consolidato (11.737) (8,1) Effetto cambi su ricavi Adjusted ricavi ,7 Effetto cambi su costi (8.848) Adjusted EBITDA (10.936) (4,4) Effetto cambi su amm.ti (551) Adjusted EBIT (13.319) (6,4) EBITDA % 24,4 26,0 EBIT % 20,0 21,7 Adjusted EBITDA % 24,4 26,0 Adjusted EBIT % 20,0 21,7 Tax rate % 29,9 29,8 euro/000 Principali indicatori patrimoniali Variaz. CCN operativo (*) (31.832) Attività materiali e immateriali (4.469) Altre attività/(passività) nette (3.066) Attività in dismissione Capitale impiegato (39.367) Posizione finanziaria netta Patrimonio netto consolidato Investimenti lordi in attività immateriali e materiali Cash flow operativo Free cash flow (16.709) (*) Crediti commerciali + rimanenze - debiti commerciali ù 35 Relazione sull andamento della gestione
36 Bilancio Consolidato Gruppo I ricavi. L esercizio 2013 evidenzia da un lato gli esiti dell espansione internazionale, che riguarda principalmente i marchi TOD S e ROGER VIVIER, e dall altro l impatto della decisione strategica di razionalizzare la distribuzione indipendente in Italia, con il fine di preservare l esclusività ed il posizionamento dei marchi e proteggere l ottima qualità del portafoglio crediti. Tale razionalizzazione ha interessato tutti i marchi, ma è stata particolarmente visibile sulle vendite di HO- GAN e FAY, che sono quelli con la maggiore esposizione al mercato italiano ed al canale wholesale. Il fatturato consolidato del Gruppo ammonta a 967,5 milioni di euro nell esercizio 2013, con una crescita dello 0,5% rispetto all anno precedente. Nel quarto trimestre dell anno, i ricavi sono stati pari a 214,9 milioni di euro, con una crescita dello 0,8% rispetto al quarto trimestre 2012, in netto miglioramento rispetto al terzo trimestre dell anno. Nell esercizio 2013, i dati di vendita sono stati influenzati dall impatto sfavorevole delle valute; a cambi costanti, utilizzando cioè gli stessi cambi medi dell esercizio 2012, comprensivi degli effetti delle coperture, i ricavi si attesterebbero a 979,2 milioni di euro, con un incremento dell 1,7% rispetto all anno precedente. Le vendite complessive del canale diretto ammontano a 617,7 milioni di euro e rappresentano il 63,8% dei ricavi consolidati al 31 dicembre L incremento del 7,6% rispetto al 2012 (+9,5% a cambi costanti) è stato determinato sia dall espansione della rete dei DOS, che dalla crescita organica. Nell intero esercizio 2013, il Same Store Sales Growth (SSSG), calcolato come media a livello mondiale dei tassi di crescita a cambi costanti dei ricavi registrati nei DOS esistenti al 1 gennaio 2012, è pari a 2,3%. Al 31 dicembre 2013, la rete distributiva del Gruppo è composta da 219 DOS e 84 negozi in franchising, rispetto ai 193 DOS e 78 negozi in franchising al 31 dicembre I ricavi a clienti terzi ammontano complessivamente a 349,8 milioni di euro, con un calo del 10,1% rispetto all esercizio 2012, determinato principalmente dalla già commentata razionalizzazione della distribuzione indipendente. Il marchio TOD S ha registrato ricavi pari a 578,1 milioni di euro, con un incremento dell 1,5% rispetto al 2012 (+3,3% a cambi costanti). - Particolarmente positivi i risultati delle calzature. Il marchio HOGAN (Milioni di euro) Eser. 13 % Eser. 12 % var. ass. var. % DOS 617,7 63,8 574,1 59,6 43,6 7,6 Clienti terzi 349,8 36,2 389,0 40,4 (39,2) (10,1) Totale 967,5 100,0 963,1 100,0 4,4 0,5 Clienti terzi 36,2% (Milioni di euro) Eser. 13 % Eser. 12 % var. ass. var. % TOD S 578,1 59,7 569,7 59,2 8,4 1,5 HOGAN 217,0 22,4 243,4 25,3 (26,4) (10,8) FAY 57,6 6,0 74,5 7,7 (16,9) (22,6) ROGER VIVIER 113,7 11,8 74,5 7,7 39,2 52,5 Altro 1,1 0,1 1,0 0,1 0,0 n.s. Totale 967,5 100,0 963,1 100,0 4,4 0,5 FAY 6,0% HOGAN 22,4% ROGER VIVIER 11,8% TOD S 59,7% DOS 63,8% Clienti terzi DOS Eserc. 13 Eserc. 12 FAY RV HOGAN TOD S Clienti terzi DOS FAY RV HOGAN TOD S Eserc. 13 Eserc Relazione sull andamento della gestione
37 Bilancio Consolidato Gruppo ha realizzato 217 milioni di euro di ricavi. Il calo delle vendite, rispetto al 2012, è interamente dovuto alla razionalizzazione della distribuzione operata in Italia; crescita a doppia cifra sui mercati esteri, con risultati di vendite particolarmente brillanti in Cina. I ricavi del marchio FAY ammontano a 57,6 milioni di euro; come previsto, questo marchio, che è quello con maggiore esposizione al mercato domestico ed al canale wholesale, ha maggiormente risentito della strategia di razionalizzazione adottata in Italia. Infine, il marchio ROGER VIVIER ha totalizzato 113,7 milioni di ricavi, con una crescita del 52,5% rispetto al 2012 (54,1% a cambi costanti), che conferma il crescente successo del marchio, riconosciuto a livello mondiale come una delle più prestigiose maison di accessori e calzature del segmento più esclusivo del lusso. Il Gruppo ha ulteriormente rafforzato la sua leadership nel core business delle calzature. I ricavi di questa categoria ammontano a 739,7 milioni di euro, con un incremento del 4,1% rispetto al 2012 (+5,1% a cambi costanti). Le vendite di pelletteria e accessori sono complessivamente pari a 160,9 milioni di euro. A cambi costanti, tale valore salirebbe a 165,7 milioni, in leggera crescita rispetto all esercizio Infine, i ricavi dell abbigliamento ammontano a 65,8 milioni di euro; il calo, rispetto al 2012, riflette sostanzialmente l andamento del marchio FAY. (Milioni di euro) Eser. 13 % Eser. 12 % var. ass. var. % Calzature 739,7 76,5 710,4 73,7 29,3 4,1 Pelletteria e accessori 160,9 16,6 165,5 17,2 (4,6) (2,8) Abbigliamento 65,8 6,8 86,2 9,0 (20,4) (23,6) Altro 1,1 0,1 1,0 0,1 0,0 n.s. Totale 967,5 100,0 963,1 100,0 4,4 0,5 Abb. 6,8% Pell. e acc. 16,6% Calz. 76,5% Abb. Pell. e acc. Calz. Abb. Pell. e acc. Calz Eserc. 13 Eserc. 12 I ricavi in Italia ammontano a 323 milioni di euro; il calo del 15,9%, rispetto all esercizio 2012, è in massima parte dovuto alla già commentata razionalizzazione della distribuzione indipendente. Molto volatile l andamento delle vendite nel canale diretto, anche se nelle ultime settimane dell anno si sono iniziati a vedere dei segnali di miglioramento. Nel resto dell Europa, le vendite del Gruppo sono complessivamente pari a 207,8 milioni di euro, con una crescita del 3,8% (+4,3% a cambi costanti) rispetto al 2012; particolarmente buoni i risultati di UK e Francia. Il mercato americano conferma la buona crescita a doppia cifra dei trimestri precedenti; i ricavi del Gruppo in quest area ammontano a 90,3 milioni di euro, con un incremento del 10,5% rispetto al 2012 (+13,1% a cambi costanti). Solida crescita a doppia cifra nel mercato della Greater China (+21,3%), nonostante il rallentamento registrato (Milioni di euro) Eser. 13 % Eser. 12 % var. ass. var. % Italia 323,0 33,4 383,9 39,8 (60,9) (15,9) Europa 207,8 21,5 200,3 20,8 7,5 3,8 Americhe 90,3 9,3 81,6 8,5 8,7 10,5 Greater China 237,5 24,5 195,9 20,3 41,6 21,3 RdM 108,9 11,3 101,4 10,5 7,5 7,4 Totale 967,5 100,0 963,1 100,0 4,4 0,5 Greater China 24,5% RdM 11,3% Americhe 9,3% Europa 21,5% Italia 33,4% 37 Relazione sull andamento della gestione RdM Great. China Americhe Europa Italia RdM Great. China Americhe Europa Italia Eserc. 13 Eserc. 12
38 Bilancio Consolidato Gruppo negli ultimi mesi nella crescita organica dei DOS della mainland China, fenomeno già segnalato anche da altre importanti società del settore. I ricavi dell area ammontano a 237,5 milioni di euro e rappresentano il 24,5% del fatturato consolidato al 31 dicembre Infine, nell area Resto del Mondo, il Gruppo ha complessivamente registrato ricavi pari a 108,9 milioni di euro, con una crescita del 7,4% rispetto all anno precedente, che sale a 16,1% a cambi costanti, dato, soprattutto, il forte indebolimento dello Yen rispetto all euro. I risultati operativi. L EBITDA del Gruppo dell esercizio 2013 si attesta a 236,3 milioni di euro (250,2 milioni di euro nel 2012) e rappresenta il 24,4% dei ricavi consolidati (26% nel 2012). In costanza di cambi, ovvero con l applicazione dei cross rates medi del precedente esercizio, l EBITDA salirebbe a circa 239,2 milioni di euro. L EBITDA dell esercizio risente positivamente dei risultati a livello della top line del conto economico, effetto della crescita delle vendite sui mercati internazionali, principalmente nelle aree geografiche (USA e Asia) caratterizzate da più elevata marginalità, e dell ulteriore peso assunto dalle quote di fatturato realizzate dalla rete distributiva diretta rispetto al canale indiretto (negozi multimarca e franchising). La crescita della marginalità derivante da tali andamenti, è stata però interamente assorbita e sopravanzata dalla fisiologica crescita del peso di alcune tipologie di costi operativi legati al costante sviluppo del business. In particolare, la spesa per godimento beni di terzi (affitti e royalties per lo sfruttamento delle licenze) si attesta a 101,8 milioni di euro, ed evidenzia EBITDA (milioni di euro) 239,2 236,3 una crescita di 16,1 milioni di euro rispetto al dato del 2012 (in cui era pari a 85,7 milioni). L incidenza sui ricavi è passata quindi dall 8,9% del 2012, al 10,5% del corrente periodo. Tale crescita è principalmente associata alla forte espansione delle vendite della rete distributiva diretta nei mercati asiatici, dove il modello distributivo retail si caratterizza prevalentemente per affitti variabili sul fatturato. 250,2 Eser Eser Eser cambi cost. Identico andamento per il costo sostenuto per le remunerazioni del personale: nell esercizio 2013 ammonta a 151,7 milioni di euro, contro i 143,0 milioni del precedente esercizio, per una crescita che si attesta, in valore assoluto, a 8,7 milioni di euro. Tale costo incide per il 15,7% dei ricavi 2013 del Gruppo, contro il 14,8% del L incremento della spesa è correlato al significativo aumento degli organici, per l espansione della rete distributiva diretta e per il rafforzamento delle funzioni operative a livello corporate. Al 31 dicembre 2013, alle dipendenze del Gruppo risultano dipendenti, 266 unità aggiuntive rispetto a quelle in essere ad inizio anno (erano a quella data) Organici Eser. 13 Eser. 12 Eser. 11 Eser. 10 La spesa per l ammortamento e le svalutazioni del capitale fisso dell esercizio 2013 ammontano a complessivi 39,3 milioni di euro, contro i 38,3 milioni del Al 31 dicembre 2013 gli ammortamenti rappresentano il 4,1% dei ricavi del Gruppo, in linea con il dato del precedente anno (4,0%). 38 Relazione sull andamento della gestione
39 Bilancio Consolidato Gruppo Al netto di ulteriori accantonamenti per complessivi 3,9 milioni di euro, il risultato operativo netto dell esercizio (EBIT) si attesta quindi a 193,2 milioni di euro (208,8 milioni il dato del 2012), per una variazione di 15,7 milioni di euro, e rappresenta il 20,0% delle vendite consolidate (Esercizio 2012: 21,7%). In costanza di cambi, l EBIT del periodo salirebbe a 195,5 milioni di euro. 195,5 EBIT (milioni di euro) 193,2 208,8 Eser Eser Eser cambi cost. Negativo per 2 milioni di euro il saldo della gestione finanziaria, significativamente influenzata dall andamento dei cross rates tra l euro e le principali valute con cui opera il Gruppo rispetto ai cambi di copertura delle transazioni in valuta. Attivo, per 0,8 milioni di euro, il differenziale tra interessi attivi (maturati sugli impieghi della liquidità) e passivi (principalmente sull indebitamento a medio-lungo termine). Gestione finanz. (milioni di euro) 0,8-0,4-2,4 Gestione valutaria Interessi netti (attivi - passivi) Altro Le imposte sul reddito dell esercizio ammontano a 57,2 milioni di euro, inclusi gli effetti della fiscalità differita, per un tax rate che si attesta al 29,9%. Pari a 134 milioni di euro l utile consolidato dell esercizio 2013 (esercizio 2012: 145,7 milioni di euro): al 31 dicembre rappresenta il 13,8% dei ricavi consolidati, contro il 15,1% del precedente esercizio. 29,9% 29,8% Tax Rate 31,1% 32,2% Eser. 13 Eser. 12 Eser. 11 Eser. 10 Gli investimenti in capitale fisso. Gli impieghi in capitale fisso dell esercizio 2013 sono complessivamente pari a 51,4 milioni di euro contro i 49,9 milioni di euro del precedente esercizio Attività materiali e immateriali Capital expenditures (euro milioni) 51,4 49,9 61,9 96,1 21, Relazione sull andamento della gestione
40 Bilancio Consolidato Gruppo Gli investimenti per le attività di allestimento e renovation dei DOS ammontano nell esercizio a circa 27,6 milioni di euro (21,7 milioni di euro del precedente anno 2012). Tra le principali attività dell esercizio, spiccano, per la rilevanza strategica, i nuovi flagship di Shanghai dei marchi TOD S e HOGAN e la renovation della boutique di Las Vegas, oltre alla già citata realizzazione del sartorial floor all interno della boutique di via della Spiga a Milano. A Parigi è stato invece allestito il nuovo showroom per il marchio ROGER VIVIER. La restante quota degli investimenti del periodo, oltre che ai normali processi di ammodernamento delle strutture e delle attrezzature industriali (prevalentemente forme, fustelle e stampi), è stata principalmente destinata alle attività di sviluppo dei sistemi gestionali (software) aziendali. Investimenti per destinazione Altro 26% DOS 54% Produz. 20% La posizione finanziaria netta e la dinamica dei flussi di cassa. In netto rafforzamento la posizione finanziaria netta del Gruppo: al 31 dicembre 2013 il saldo netto tra attività e passività finanziarie si attesta a 181,1 milioni di euro, per un incremento di 77,4 milioni di euro rispetto al dato di inizio esercizio (103,7 milioni di euro). Al 31 dicembre 2013 la liquidità è pari 228,2 milioni di euro (168,3 milioni di euro il dato al 31 dicembre 2012); in forte riduzione le passività (47 milioni di euro a fine esercizio, contro i 64,6 milioni di inizio anno), grazie anche al positivo andamento del rapporto di cambio euro/yen, la principale valuta in cui il Gruppo è esposto nei confronti del sistema bancario. euro/000 Posizione finanziaria netta Variazione Attività finanziarie correnti Disponibilità liquide Liquidità Passività finanziarie correnti Scoperti di conto corrente (21.077) (27.025) Quota corrente di indebitamento a m/l termine (4.889) (5.540) 651 Indebitamento finanziario corrente (25.966) (32.565) Posizione finanziaria netta a breve Passività finanziarie non correnti Indebitamento a m/l termine (21.087) (32.023) Indebitamento finanziario non corrente (21.087) (32.023) Posizione finanziaria netta Significativo il dato relativo alla cassa prodotta nell esercizio dalla gestione operativa: grazie all ottima evoluzione del capitale circolante netto, che ha liberato risorse per 34 milioni di euro, il cash flow operativo dell esercizio si è attestato a 206,9 milioni di euro, per un progresso di 95,6 milioni di euro rispetto al dato del precedente esercizio Relazione sull andamento della gestione
41 Bilancio Consolidato Gruppo euro/000 Rendiconto finanziario Eserc. 13 Eserc. 12 Utile (Perdita) del periodo Poste non monetarie Cash flow Variazione CCN operativo (69.119) Cash Flow operativo Cash Flow ottenuto (impiegato) dall'attività d'investimento (51.541) (50.851) Cash Flow ottenuto (impiegato) dall'attività di finanziamento (88.858) (80.913) Cash Flow ottenuto (impiegato) dalle attività in funzionamento (20.478) Differenze cambi di conversione (735) Cash Flow ottenuto (impiegato) (16.709) Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo Disponibilità liquide nette alla fine del periodo Variazione disponibilità liquide nette (16.709) Al lordo dei dividendi distribuiti (83 milioni di euro) il free cash flow dell esercizio sarebbe pari a 148,8 milioni di euro. Attività di ricerca e sviluppo L attività di ricerca e sviluppo, considerata la particolarità delle produzioni del Gruppo, si sostanzia nel continuo rinnovamento tecnico/stilistico dei modelli e nell altrettanto costante miglioramento dei materiali di realizzazione del prodotto. Essendo un attività esclusivamente di natura ordinaria, i relativi costi sono interamente spesati nel conto economico dell esercizio in cui sono sostenuti, e quindi iscritti tra i normali costi di produzione. I costi per la ricerca e lo sviluppo, così come sopra definiti, hanno assunto una rilevante importanza, in conseguenza della realizzazione operativa di progetti legati all ampliamento della gamma dei prodotti, con nuove tipologie merceologiche, complementari rispetto a quelle esistenti, destinate ad allargare l offerta dei marchi e ad incrementare le motivazioni d acquisto dei clienti finali. Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto del Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Di seguito viene esposto il Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto del Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo, in applicazione della Comunicazione CONSOB DEM/ del 28/07/2006. euro/ Risultato Patr. Netto Risultato Patr. Netto Bilancio della Capogruppo Differenza tra il valore di carico delle Partecipazioni e valutazione ad equity Avviamento da Business combination della Capogruppo (13.685) (13.685) Avviamento da Business combination del Gruppo Altro (*) (29.595) (51.742) (23.884) (50.967) Quote di terzi Bilancio consolidato (*) Include principalmente elisione dividendi e margini intragruppo 41 Relazione sull andamento della gestione
42 Bilancio Consolidato Gruppo Corporate Governance Il modello di Governance. Il governo societario della Capogruppo TOD S S.p.A. è fondato sul sistema tradizionale, il c.d. modello latino. Gli organi societari sono: l Assemblea dei Soci, competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla Legge o dallo Statuto; il Consiglio di Amministrazione, il quale è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della società, senza limitazioni, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l attuazione ed il raggiungimento dello scopo sociale, esclusi soltanto quelli che la legge riserva all assemblea dei soci; il Collegio Sindacale, al quale spetta per legge il compito di vigilare i) sull osservanza della legge e dello Statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; ii) sull adeguatezza della struttura organizzativa per gli aspetti di competenza, del suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e del sistema amministrativo contabile, nonché sull affidabilità di quest ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione; iii) sull adeguatezza delle disposizioni impartite alle società del Gruppo TOD S in relazione alle informazioni da fornire per adempiere agli obblighi di comunicazione; iv) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate cui la Società aderisce; il D. Lgs. n. 39/2010 attribuisce al Collegio Sindacale il compito di vigilare, in particolare, sul processo di informativa finanziaria e sull efficacia dei sistemi di controllo e di gestione del rischio, oltre che sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e sull indipendenza della società di revisione. Agli organi societari si aggiunge inoltre il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. A sua volta il Consiglio di Amministrazione si articola in comitati costituiti al suo interno; Comitato esecutivo, Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione e Comitato Amministratori Indipendenti. A quest ultimo sono attribuiti il ruolo e le competenze rilevanti che il Regolamento in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla CONSOB con delibera n del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n del 23 giugno 2010, attribuisce al comitato costituito da soli amministratori indipendenti. Il modello di governance adottato si ispira al vigente Codice di Autodisciplina delle Società Quotate diffuso dal Comitato Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., adottato dal Consiglio di Amministrazione della TOD S S.p.A. nel 2012, nonché ai modelli di riferimento rappresentati dalla best practice internazionale. Informativa ai sensi dell art. 123-bis del T.U. n. 58/1998 (T.U.F.). Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo TOD S S.p.A. nella riunione dell 11 marzo 2014, ha approvato la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all esercizio 2013, nella quale viene fornita l informativa ai sensi dell art. 123-bis co. 1 del T.U.F.: la relazione illustra analiticamente il sistema di governo societario della TOD S S.p.A., e include, oltre alle informazioni di cui all art. 123-bis co. 2 del T.U.F., un ampia disamina dello stato di attuazione dei principi di governance raccomandati dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, in conformità con la regola cd. comply or explain. La Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, alla quale in questa sede si fa integrale rinvio, viene messa a disposizione del pubblico congiuntamente alla presente Relazione sulla gestione ed alla documentazione di bilancio. La stessa, può essere consultata nella sezione Corporate Governance del sito Informativa ai sensi dell art. 123-ter del T.U. n. 58/1998 (T.U.F.). Sempre in data 11 marzo 2014, il Consiglio di Amministrazione della TOD S S.p.A. ha approvato, in osservanza dell art. 123-ter D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (c.d. T.U.F. ), come successivamente integrato e modificato, nonché dell art. 84-quater della Delibera Consob n /99 (c.d. Regolamento Emittenti ), come successivamente modificata e integrata, la Relazione sulla remunerazione. La Relazione si compone di due sezioni: (i) la prima, dedicata all illustrazione della politica di remunerazione dei componenti dell organo di amministrazione, del direttore generale e dei dirigenti con responsabilità strategiche con riferimento all esercizio 2014, nonché delle procedure utilizzate per l adozione e l attuazione di tale politica; (ii) la seconda, volta a fornire una rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione e a 42 Relazione sull andamento della gestione
43 Bilancio Consolidato Gruppo descrivere i compensi corrisposti nell esercizio 2013 ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, al direttore generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche. La Relazione sarà sottoposta all Assemblea dei Soci convocata per il prossimo 17 aprile 2014, che sarà chiamata a deliberare, in senso favorevole o contrario sulla prima sezione, con delibera non vincolante. La Relazione sulla remunerazione, è disponibile presso la sede legale della Società e sul sito internet della stessa all indirizzo Informazione sulle Società Rilevanti extra UE. La TOD S S.p.A., società capogruppo, controlla direttamente o indirettamente 7 società costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all Unione Europea ( Società Rilevanti extra UE come definite dalla delibera Consob n /2007, e successive modificazioni). Con riferimento a tali società si segnala che: tutte redigono una situazione contabile ai fini della redazione del bilancio consolidato; lo stato patrimoniale e il conto economico di dette società sono resi disponibili agli azionisti di TOD S S.p.A. nei tempi e nei modi previsti dalla normativa regolamentare vigente in materia; TOD S S.p.A. ha acquisito lo statuto nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali; le Società Rilevanti extra UE: i) forniscono al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per svolgere l attività di revisione dei conti annuali ed infrannuali della stessa società controllante; ii) dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione, all organo di controllo e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato. L organo di controllo di TOD S S.p.A., al fine di adempiere ai propri obblighi normativi, ha verificato l idoneità del sistema amministrativo-contabile a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore di TOD S S.p.A., i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato e l effettività del flusso informativo attraverso incontri sia con il revisore, sia con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili. Informativa ai sensi delibera Consob n del 12 marzo 2010 (Regolamento Parti correlate). Nel corso dell esercizio 2013 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera significativa sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell esercizio del Gruppo, né vi sono state modifiche o sviluppi delle operazioni descritte nella relazione annuale dell esercizio 2012 che abbiano prodotto gli stessi effetti. Tutte le informazioni relative ai rapporti in essere con parti correlate nell esercizio 2013 sono riportate nelle note esplicative. Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura del periodo Successivamente alla chiusura dell esercizio 2013, non si segnalano fatti di rilievo che abbiano interessato le attività del Gruppo. Evoluzione prevedibile della gestione I risultati dell esercizio 2013 confermano il positivo percorso di crescita internazionale del Gruppo, trainato dai marchi TOD S e ROGER VIVIER. Il Gruppo ha attuato un eccellente gestione del capitale circolante netto e ha generato molta cassa, rafforzando la già solida struttura patrimoniale e finanziaria e disponendo, quindi, di tutte le risorse necessarie per continuare ad investire nello sviluppo dei marchi e nel rafforzamento della struttura distributiva e produttiva. Continua il forte apprezzamento dei clienti per la qualità ed esclusività dei marchi e dei prodotti del Gruppo, come confermato dagli ottimi riscontri delle collezioni Autunno/Inverno presentate di recente 43 Relazione sull andamento della gestione
44 Bilancio Consolidato Gruppo a Milano. Per soddisfare la prevista crescita della domanda, sono in via di completamento i lavori di costruzione di un nuovo stabilimento produttivo in Italia. Approvazione del Bilancio Il bilancio consolidato del Gruppo TOD S è approvato dal Consiglio di Amministrazione in data odierna. Milano, 11 marzo 2014 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle 44 Relazione sull andamento della gestione
45 PROSPETTI CONTABILI
46 Bilancio Consolidato Gruppo Conto economico consolidato euro/000 Ricavi Note Esercizio 13 Esercizio 12 Ricavi delle vendite Altri ricavi Totale ricavi Costi operativi Variazione rimanenze PF e SL Costi per materie prime e di consumo ( ) ( ) Spese per servizi ( ) ( ) Costi per utilizzo beni di terzi 19 ( ) (85.747) Costo per il personale 25 ( ) ( ) Altri oneri operativi (30.200) (30.902) Totale costi operativi ( ) ( ) EBITDA Ammortamenti e svalutazioni Ammortamenti attività immateriali 7 (8.889) (8.935) Ammortamenti attività materiali 8 (30.395) (29.154) Rivalutazioni (Svalutazioni) 9 (246) Totale ammortamenti e svalutazioni (39.284) (38.335) Accantonamenti (3.878) (2.995) EBIT Proventi e oneri finanziari Proventi finanziari Oneri finanziari 26 (20.184) (19.294) Proventi (oneri) finanziari (1.983) (1.120) Proventi (oneri) da partecipazioni - - Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito (57.172) (61.980) Risultato netto consolidato Risultato di pertinenza di terzi (220) (276) Risultato netto del Gruppo Utile base per azione 28 4,37 4,75 Utile diluito per azione 28 4,37 4,75 Nota: A seguito dell applicazione dal 1 gennaio 2013 (in modo retrospettivo) dell emendamento allo IAS 19, i dati comparativi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati così come previsto dallo IAS 1. Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note esplicative. 46 Prospetti contabili
47 Bilancio Consolidato Gruppo Conto economico complessivo consolidato euro/000 Note Esercizio 13 Esercizio 12 Utile (perdita) del periodo (A) Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio: Utili/(perdite) sulla parte efficace degli strumenti di copertura (cash flow hedge) 18 (3.717) Utile / (perdita) da conversione dei bilanci delle controllate estere 18 (8.428) (5) Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio (B) (12.145) Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio: Utili/(perdite) attuariali cumulati sui piani a benefici definiti (1.383) Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio (C) 623 (1.383) Totale utili/(perdite) complessivi (A) + (B) + (C) Di cui: Soci controllante Interessenze di terzi Nota: A seguito dell applicazione dal 1 gennaio 2013 (in modo retrospettivo) dell emendamento allo IAS 19, i dati comparativi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati così come previsto dallo IAS 1. Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note esplicative. 47 Prospetti contabili
48 Bilancio Consolidato Gruppo Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata euro/000 Note Attività non correnti Attività immateriali Attività a vita utile indefinita Avviamenti a vita utile definita Altre attività a vita utile definita Totale attività immateriali Attività materiali Immobili e terreni Impianti e macchinari Attrezzature Opere su beni di terzi Altre Totale attività materiali Altre attività Investimenti immobiliari Partecipazioni Attività fiscali differite Altre Totale altre attività Totale attività non correnti Attività correnti Rimanenze Crediti commerciali Crediti tributari Attività per derivati Altre Disponibilità liquide Totale attività correnti Totale attività continua Nota: A seguito dell applicazione dal 1 gennaio 2013 (in modo retrospettivo) dell emendamento allo IAS 19, i dati comparativi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati così come previsto dallo IAS 1. Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note esplicative. 48 Prospetti contabili
49 Bilancio Consolidato Gruppo continua euro/000 Patrimonio netto del Gruppo Note Capitale sociale Riserve di capitale Azioni proprie 18 Riserva copertura e traduzione 18 (10.902) Altre Riserve Risultato di periodo Patrimonio netto del Gruppo Di terzi Capitale e riserve di terzi Risultato di periodo di terzi Patrimonio netto di terzi Totale Patrimonio netto Passività non correnti Accantonamenti per rischi Passività fiscali differite Fondi relativi al personale Altre Passività finanziarie non correnti Totale passività non correnti Passività correnti Debiti commerciali Debiti tributari Passività per derivati Altre Passività finanziarie correnti Totale passività correnti Totale Patrimonio netto e passività Nota: A seguito dell applicazione dal 1 gennaio 2013 (in modo retrospettivo) dell emendamento allo IAS 19, i dati comparativi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati così come previsto dallo IAS 1. Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note esplicative. 49 Prospetti contabili
50 Bilancio Consolidato Gruppo Rendiconto finanziario consolidato euro/000 Note Utile (Perdita) del periodo Rettifiche relative alle voci che non hanno effetto sulla liquidità: Ammortamenti, rivalutazioni, svalutazioni e accantonamenti Variazione fondi relativi al personale 20 (272) (435) Variazione imposte differite/anticipate 11 (1.148) (4.465) Altri oneri/(proventi) non monetari (1.915) (2.134) Cash flow (a) Variazioni nelle attività e passività correnti: Rimanenze 13 (19.210) (30.878) Crediti commerciali Crediti tributari (2.680) Altre attività correnti (4.885) Debiti Commerciali (20.640) Debiti tributari 23 (7.590) (8.864) Altre passività correnti (2.020) Variazione CCN operativo (b) (69.119) Cash flow operativo (c) = (a)+(b) Incrementi netti delle attività immat. e materiali 7-8 (49.582) (47.112) (Incremento) decremento nelle partecipazioni Altre variazioni delle immobilizzazioni Riduzione (incremento) altre att. immobilizzate 12 (1.959) (3.739) Cash flow ottenuto (impiegato) dall'attività d'investimento (d) (51.541) (50.851) Dividendi distribuiti 18 (83.014) (76.647) Variazione debiti e altre passività (5.844) (4.266) Aumento capitale 18 Altre variazioni del Patrimonio netto 18 Variazioni interessenze minoranze Cash flow ottenuto (impiegato) dall'attività di finanziamento (e) (88.858) (80.913) Differenze cambi di conversione (f) (735) Cash flow attività in funzionamento (g)=(c)+(d)+(e)+(f) (16.709) Cash flow attività in dismissione (h) Cash flow ottenuto (impiegato) (i)=(e)+(g)+(f) (16.709) Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo Disponibilità liquide nette alla fine del periodo Variazione disponibilità liquide nette (16.709) Nota: A seguito dell applicazione dal 1 gennaio 2013 (in modo retrospettivo) dell emendamento allo IAS 19, i dati comparativi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati così come previsto dallo IAS 1. Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note esplicative. 50 Prospetti contabili
51 Bilancio Consolidato Gruppo Variazioni del patrimonio netto consolidato Esercizio 2013 Quota euro/000 Riserve attribuita ad Quota Capitale Riserve di copertura Riserve azionisti della attribuita sociale di capitale e traduzione di utili capogruppo ai terzi Totale Saldo al Modifica principi (IAS 19) (907) (907) 7 (900) Saldo al Da conto economico Da altri utili/perdite (12.137) 610 (11.527) 5 (11.522) Utili/(perdite) complessivi (12.137) Dividendi versati (82.645) (82.645) (370) (83.015) Aumenti di capitale Pagamenti basati su azioni Altre variazioni (1.446) (1.446) (1.446) Saldo al (10.902) Esercizio 2012 Quota euro/000 Riserve attribuita ad Quota Capitale Riserve di copertura Riserve azionisti della attribuita sociale di capitale e traduzione di utili capogruppo ai terzi Totale Saldo al (4.851) Modifica principi (IAS 19) Saldo al (4.851) Da conto economico Da altri utili/perdite (1.356) (17) Utili/(perdite) complessivi Dividendi versati (76.524) (76.524) (123) (76.647) Aumenti di capitale Pagamenti basati su azioni Altre variazioni Saldo al Nota: A seguito dell applicazione dal 1 gennaio 2013 (in modo retrospettivo) dell emendamento allo IAS 19, i dati comparativi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati così come previsto dallo IAS 1. Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note esplicative. 51 Prospetti contabili
52 [QUESTA PAGINA È STATA LASCIATA INTENZIONALMENTE BIANCA] 52 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci
53 NOTE ESPLICATIVE
54 Bilancio Consolidato Gruppo 1. Note generali Il Gruppo TOD S opera nel settore del lusso, con marchi di proprietà (TOD S, HOGAN e FAY) ed in licenza (ROGER VIVIER). È attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature, di articoli di pelletteria ed accessori e di abbigliamento. La mission è offrire, ad una clientela mondiale, prodotti di altissima qualità che rispondano alle sue esigenze funzionali ed aspirazionali. La capogruppo TOD S S.p.A., con sede legale in Sant Elpidio a Mare (Fermo) in via Filippo Della Valle 1, è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana S.p.A.. Al 31 dicembre 2013 il capitale sociale di TOD S S.p.A. è detenuto per il 53,66% da DI.VI. FINANZIARIA DI DIEGO DELLA VALLE & C. S.r.l. Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della TOD S S.p.A. in data 11 marzo 2014 ed è assoggettato a revisione legale da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. 2. Criteri generali di redazione Il Bilancio consolidato è redatto in conformità agli IAS/IFRS (International Accounting Standards IAS, e International Financial Reporting Standards IFRS) emessi dallo IASB, in base al testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (G.U.C.E.). Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ( IAS ) e tutte le interpretazioni dell International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC). Le relative note esplicative sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste dalla CONSOB e dai provvedimenti da essa emanati in attuazione dell art. 9 del D.Lgs. 38/2005 (delibere e del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/ del 28 luglio 2006, ai sensi dell art. 114 comma 5 del TUF), dall art. 78 del Regolamento Emittenti, dal documento CE del novembre 2003 e, dove applicabili, dal Codice Civile. In coerenza con il documento di bilancio del precedente esercizio, alcune informazioni sono contenute nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull andamento della gestione. Il Bilancio consolidato è redatto nel presupposto della capacità del Gruppo di operare come entità in funzionamento e include la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, le variazioni del patrimonio netto e le relative note esplicative della TOD S S.p.A. e delle sue controllate italiane ed estere, nel loro insieme identificate come Gruppo TOD S. Il Bilancio consolidato è redatto in euro e predisposto sulla base dei progetti di bilancio chiusi al 31 dicembre 2013 (periodo 1 o gennaio - 31 dicembre), delle società rientranti nel perimetro di consolidamento, approvati dai Consigli di Amministrazione o, in mancanza di un organo collegiale, dagli Amministratori unici. In considerazione di una data di chiusura dell esercizio non coincidente con quella di riferimento del Bilancio consolidato, la TOD S India Retail Pte Ltd è stata inclusa sulla base di un bilancio intermedio di dodici mesi, riferito alla data del Bilancio consolidato. Per la presentazione dei risultati economici, il Gruppo utilizza un conto economico che segue lo schema di rappresentazione delle componenti di ricavo e di costo per natura. All interno del conto economico, come risultati intermedi, sono esposti l EBITDA (earning before interests, taxes, depreciation and amortization) e l EBIT (earning before interests and taxes), indicatori ritenuti rappresentativi delle performances aziendali. Inoltre è predisposto il prospetto di conto economico complessivo che include anche le componenti economiche che transitano al di fuori del conto economico e movimentano direttamente le specifiche voci del patrimonio netto. Le transazioni rappresentate all interno del conto economico complessivo sono esposte, ove applicabile, al netto del relativo effetto fiscale. Quanto allo schema di stato patrimoniale, il Gruppo presenta separatamente nell attivo e nel passivo le poste correnti, che si suppone siano realizzate o estinte nel normale ciclo operativo, da quelle non correnti. Gli schemi sopra delineati, opportunamente integrati dalle Note esplicative, corredati dalla Relazione degli amministratori sull andamento della gestione, sono ritenuti quelli che meglio riescono a fornire una rappresentazione strutturata della situazione patrimoniale e dei risultati economici del Gruppo. 54 Note esplicative
55 Bilancio Consolidato Gruppo 3. Criteri di valutazione e principi contabili applicati I principi contabili e i principi di consolidamento adottati nella redazione del presente Bilancio consolidato sono coerenti con quelli applicati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2012, ad eccezione di quanto di seguito esposto relativamente agli emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2013 la cui applicazione ha prodotto effetti nel bilancio consolidato del Gruppo TOD S chiuso al 31 dicembre 2013 IAS 19 (2011) Benefici ai dipendenti (IAS 19R): lo IAS 19 revised include alcune modifiche nella contabilizzazione dei piani a benefici definiti, compresi gli utili e le perdite attuariali che sono ora rilevati tra le altre componenti di conto economico complessivo e permanentemente esclusi dal conto economico. I rendimenti attesi dalle attività del piano non sono più rilevati nel conto economico. È invece necessario rilevare nel conto economico gli interessi sulla passività (attività) netta del piano, interessi che devono essere calcolati utilizzando lo stesso tasso di interesse applicato per attualizzare l obbligazione ed i costi relativi alle prestazioni di lavoro passate che sono ora riconosciuti nel conto economico. Altre modifiche includono nuova informativa, come ad esempio informativa sulla sensitività di carattere qualitativo. A seguito dell applicazione dal 1 gennaio 2013 (in modo retrospettivo) dell emendamento allo IAS 19, i dati comparativi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati così come previsto dallo IAS 1. In particolare, rispetto ai dati pubblicati nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2012, il patrimonio netto alla stessa data è stato ridotto di 900 migliaia di euro, di cui 907 migliaia di euro relativi al Patrimonio netto attribuito ai soci della controllante e 7 migliaia di euro (positivi) relativi alle interessenze di pertinenza di terzi. Non si è invece proceduto ad inserire nella situazione patrimoniale-finanziaria, così come previsto dallo IAS 1, lo stato patrimoniale al 1 gennaio 2012 in quanto l applicazione retrospettiva non ha comportato effetti rilevanti sul patrimonio di apertura. L applicazione retrospettiva dell emendamento allo IAS 19 non ha invece prodotto effetti sul conto economico dell esercizio chiuso al 31 dicembre IAS 1 Presentazione di Bilancio Esposizione nel bilancio delle voci delle altre componenti di conto economico complessivo: la modifica allo IAS 1 introduce il raggruppamento delle voci presentate nelle altre componenti di conto economico complessivo. Le voci che potrebbero in futuro essere riclassificate nel conto economico (per esempio, l utile netto sulle coperture di investimenti netti, le differenze di conversione di bilanci esteri, l utile netto su cash flow hedge, l utile/perdita netto da attività finanziarie disponibili per la vendita) devono ora essere presentate separatamente rispetto alle voci che non saranno riclassificate mai nel conto economico (per esempio, l utile/perdita attuariale su piani a benefici definiti, la rivalutazione di terreni e fabbricati). La modifica ha riguardato solo la modalità di presentazione e non ha avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria del Gruppo o sui risultati. IFRS 13 Valutazione al fair value: l IFRS 13 introduce nell ambito degli IFRS una linea guida univoca per tutte le valutazioni al fair value. L IFRS 13 non modifica i casi in cui è richiesto di utilizzare il fair value, ma piuttosto fornisce una guida su come valutare il fair value in ambito IFRS, quando l applicazione del fair value è richiesta o permessa dai principi contabili internazionali stessi. L applicazione dell IFRS 13 non ha avuto impatti significativi nelle valutazioni del fair value effettuate dal Gruppo. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2013 che non hanno trovato applicazione nel bilancio consolidato del Gruppo TOD S chiuso al 31 dicembre 2013 IAS 1 Presentazione del Bilancio Chiarimento sulle informazioni comparative richieste: questa modifica allo IAS 1 chiarisce che quando una entità presenta informazioni comparative aggiuntive rispetto ai prospetti comparativi minimi richiesti dagli IFRS, l entità deve presentare, nelle note al bilancio, le relative informazioni comparative in conformità agli IFRS. La presentazione di questa informativa volontaria comparativa non comporta un informativa completa di bilancio inclusiva di tutti i prospetti. Quando un entità applica un principio contabile retroattivamente, effettua una rideterminazione retrospettiva o una riclassifica delle voci nel proprio bi- 55 Note esplicative
56 Bilancio Consolidato Gruppo lancio, e questi cambiamenti hanno un effetto materiale sulla situazione patrimoniale-finanziaria all inizio del periodo precedente, deve presentare una situazione patrimoniale-finanziaria di apertura (il terzo stato patrimoniale ). La modifica chiarisce che non sono richieste le note di commento al terzo stato patrimoniale. Il chiarimento non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non vi sono applicazioni retroattive di principi contabili che abbiano avuto un effetto materiale sulla situazione patrimoniale-finanziaria all inizio del periodo precedente. IAS 32 Effetti fiscali sulle distribuzioni agli azionisti (Modifica): la modifica allo IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio chiarisce che le imposte legate alle distribuzioni agli azionisti devono essere contabilizzate in accordo con lo IAS 12 - Imposte sul reddito. La modifica rimuove dallo IAS 32 i requisiti relativi alle imposte e chiede all entità di applicare lo IAS 12 a qualsiasi imposta legata alle distribuzioni agli azionisti. La modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo, in quanto non vi sono impatti fiscali legati alle distribuzioni monetarie e non monetarie. IAS 34 Bilanci Intermedi e informativa di settore per attività e passività totali (Modifica): la modifica chiarisce i requisiti presenti nello IAS 34 e relativi all informativa di settore per migliorare la coerenza con i requisiti dell IFRS 8 - Settori Operativi. È necessario dare informativa sulle attività e passività totali per un settore oggetto di presentazione solo quando gli importi sono regolarmente forniti al più alto livello decisionale operativo e vi è stata una variazione materiale nell importo totale presentato nel precedente bilancio consolidato annuale dell entità per lo specifico settore oggetto di presentazione. La modifica non è applicabile al bilancio consolidato del Gruppo. IFRS 7 Informazioni integrative - Compensazione di attività e passività finanziarie Modifiche all IFRS 7: queste modifiche richiedono all entità di dare informativa sui diritti di compensazione e relativi accordi (ad esempio garanzie). La nuova informativa è richiesta per tutti gli strumenti finanziari contabilizzati che sono oggetto di compensazione secondo lo IAS 32. L informativa è richiesta anche per gli strumenti finanziari oggetto di contratti quadro di compensazione (o accordi simili), indipendentemente dal fatto che vengano compensati secondo lo IAS 32. La modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2014 per i quali non si è scelta l applicazione anticipata IFRS 10 Bilancio consolidato, IAS 27 (2011) Bilancio separato: l IFRS 10 introduce un singolo modello di controllo che si applica a tutte le società, comprese le società di scopo (special purpose entity). L IFRS 10 sostituisce la parte dello IAS 27 - Bilancio consolidato e separato, che disciplinava la contabilizzazione del bilancio consolidato e il SIC-12 Consolidamento Società a destinazione specifica. L IFRS 10 cambia la definizione di controllo, stabilendo che un investitore controlla un entità oggetto di investimento quando è esposto, o ha diritto, a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con la stessa e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Un investitore controlla un entità oggetto di investimento se e solo se ha contemporaneamente: (a) il potere sull entità oggetto di investimento; (b) l esposizione, o i diritti, a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l entità oggetto di investimento; e (c) la capacità di esercitare il proprio potere sull entità oggetto di investimento, per incidere sull ammontare dei suoi rendimenti. Il processo di endorsement da parte dell Unione Europea ha previsto l applicazione dell IFRS 10 dal 1 gennaio Non si prevedono impatti sul consolidamento delle partecipazioni detenute dal Gruppo. IFRS 11 Accordi a controllo congiunto e IAS 28 (2011) Partecipazioni in società collegate e joint ventures: l IFRS 11 sostituisce lo IAS 31 - Partecipazioni in Joint venture e il SIC-13 Entità a controllo congiunto Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo ed elimina l opzione di contabilizzare le società controllate congiuntamente usando il metodo di consolidamento proporzionale. Le società controllate congiuntamente che rispettano la definizione di joint ventures devono invece essere contabilizzate usando il metodo del patrimonio netto. Il processo di endorsement da parte dell Unione Europea ha previsto l applicazione dell IFRS 11 dal 1 gennaio Non si prevedono impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo. IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità: l IFRS 12 dispone i requisiti di informativa per le partecipazioni detenute da una società in società controllate, joint venture, collegate e in veicoli strutturati. Il pro- 56 Note esplicative
57 Bilancio Consolidato Gruppo cesso di endorsement da parte dell Unione Europea ha previsto l applicazione dell IFRS 12 dal 1 gennaio Non si prevedono impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo. IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio (Modifica): la modifica chiarisce l applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle passività finanziarie presenti nello IAS 32. Gli emendamenti sono applicabili in modo retrospettivo dal 1 gennaio In aggiunta alle modifiche e ai nuovi principi sopra riepilogati, è stato modificato anche l IFRS 1 - Prima adozione degli International Financial Reporting Standards che è effettivo per gli esercizi annuali con inizio al 1 gennaio 2013 o successivamente. Questa modifica non è rilevante per il Gruppo che non è un neo-utilizzatore degli IFRS. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore. 3.1 Uso di stime. Il bilancio è predisposto in accordo agli IFRS, che richiedono il ricorso, da parte degli amministratori, a stime, giudizi e assunzioni che hanno effetto sull ammontare delle attività e della passività, sull informativa relativa ad attività e passività potenziali e sul valore dei ricavi e dei costi riportati nel periodo presentato. Le stime e le assunzioni utilizzate, sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull esperienza storica e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti. 3.2 Principi di consolidamento. Sono imprese controllate tutte le entità nelle quali il Gruppo TOD S ha il potere di governare, direttamente o indirettamente, le politiche finanziarie e gestionali di un entità al fine di ottenere benefici dalla sua attività, così come definito dallo IAS 27 Bilancio consolidato e bilancio separato. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le acquisizioni di imprese controllate sono contabilizzate secondo il metodo dell acquisizione. Il costo di un aggregazione aziendale è rappresentato dalla somma complessiva, alla data di acquisizione, dei Fair value delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi in cambio del controllo dell entità acquisita. Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell impresa acquisita che soddisfano i criteri di rilevazione secondo l IFRS 3, sono rilevate ai relativi fair value (valori correnti) alla data di acquisto, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita secondo quanto previsto dall IFRS 5. Il goodwill è determinato come l eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto delle interessenze di terzi e del fair value dell eventuale partecipazione precedentemente detenuta dall impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se tale eccedenza è negativa, è rilevata immediatamente nel conto economico. Una volta ottenuto il controllo di un impresa, le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono delle transazioni con i soci e pertanto vengono rilevate a patrimonio netto. Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale dalla data in cui il controllo è stato trasferito al Gruppo. Sono invece de-consolidate a partire dalla data di cessazione dello stesso. L area di consolidamento alla data di bilancio e le variazioni rispetto all esercizio precedente sono presentate nella rispettiva Nota 4. Le transazioni infragruppo e gli utili e le perdite originati dalle operazioni effettuate tra le imprese incluse nel perimetro di consolidamento sono eliminati dal bilancio, sia a livello patrimoniale che economico. Le perdite derivanti da transazioni infragruppo non ancora realizzate sono considerate qualora la transazione configuri una perdita di valore dell attività trasferita. Quando necessario, le situazioni patrimoniali ed economiche delle entità controllate sono opportunamente rettificate per allineare i principi contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo. 3.3 Interessenze delle minoranze. Le interessenze nel capitale e nelle riserve delle entità controllate, corrispondenti a quote di partecipazioni di terzi, sono rilevate in una voce del patrimonio netto denominata Capitale e 57 Note esplicative
58 Bilancio Consolidato Gruppo riserve di terzi. L interessenza dei soci di minoranza nell impresa acquisita, è inizialmente determinata in misura pari alla quota da loro detenuta nei valori correnti (Fair value) delle attività, passività e passività potenziali iscritte alla data della acquisizione originaria e successivamente rettificata sulla base delle movimentazioni del patrimonio netto. Allo stesso modo, la voce accoglie le modifiche nelle interessenze dei terzi e le eventuali perdite/utili ad essi attribuibili. 3.4 Operazioni in valuta estera. i. Valuta funzionale e di presentazione. Tutte le poste incluse nei bilanci delle entità controllate sono misurate utilizzando la valuta dell ambiente economico principale nel quale le entità operano (valuta funzionale). Il bilancio consolidato è presentato in euro (arrotondato alle migliaia), in quanto questa è la valuta nella quale sono condotte la maggior parte delle operazioni del Gruppo. ii. Transazioni in moneta estera. I bilanci delle singole entità del Gruppo sono predisposti nella valuta funzionale propria di ogni singola impresa. Nella predisposizione dei singoli bilanci, le operazioni in valuta estera delle imprese del Gruppo sono convertite nella valuta funzionale (valuta dell area economica prevalente in cui ogni entità opera) applicando il tasso di cambio in vigore alla data dell operazione. Le attività e passività monetarie in valuta estera in essere alla data di bilancio sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura; le attività e passività non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell operazione. Le differenze di cambio derivanti dall estinzione di tali operazioni o dalla conversione di attività e passività monetarie alla data di bilancio sono rilevate nel conto economico. iii. Esposizione dei bilanci in valuta. Ai fini dell esposizione nel bilancio consolidato delle situazioni economico-patrimoniali delle entità consolidate espresse in una valuta funzionale differente da quella di consolidamento, le poste dello Stato patrimoniale sono convertite utilizzando i cambi di fine periodo, mentre quelle del Conto economico utilizzando i cambi medi del periodo. La differenza tra il risultato del periodo, quale risulta dalla conversione ai cambi medi, e quello risultante dalla conversione in base ai cambi di fine periodo, da un lato, e gli effetti sulle attività e sulle passività delle variazioni intervenute nei rapporti di cambio tra l inizio e la fine del periodo, dall altro, sono iscritti nel Patrimonio netto in un apposita voce denominata Riserva di traduzione tramite rilevazione nel conto economico complessivo. Le differenze di conversione imputate al patrimonio netto vengono riversate a Conto economico al momento della cessione o della liquidazione della entità controllata. I tassi applicati nella traduzione, raffrontati con quelli utilizzati nel precedente esercizio, sono riportati nella tabella seguente: Esercizio 2013 Esercizio 2012 Cambio Cambio Cambio Cambio finale medio finale medio Dollaro U.S.A. 1,379 1,328 1,319 1,285 Sterlina britannica 0,834 0,849 0,816 0,811 Franco svizzero 1,228 1,231 1,207 1,205 Dollaro Hong Kong 10,693 10,298 10,226 9,966 Yen giapponese 144, , , ,437 Fiorino ungherese 297, , , ,083 Dollaro singapore 1,741 1,661 1,611 1,605 WON koreano 1.450, , , ,218 Pataca Macao 11,015 10,607 10,533 10,263 Renmimbi cinese 8,349 8,163 8,221 8,106 Rupia indiana 85,366 77,392 72,560 68,567 Lek albanese 140, , , ,026 Real brasiliano 3,258 2,850 2,704 2, Strumenti finanziari derivati. Le caratteristiche fondamentali degli strumenti finanziari derivati sono esposte nel paragrafo Attività finanziarie e nel paragrafo Finanziamenti. Il Gruppo TOD S utilizza gli strumenti finanziari derivati (esclusivamente contratti a termine su valute) per la copertura dei rischi legati all esposizione in 58 Note esplicative
59 Bilancio Consolidato Gruppo valuta derivante dalla propria attività operativa, senza alcuna finalità speculativa o di trading, coerentemente con le politiche strategiche inerenti la gestione della tesoreria indicate dal Consiglio di Amministrazione. La contabilizzazione delle operazioni su derivati, essendo queste riferibili ad un rischio legato alla variabilità dei cash flow attesi (forecast transaction), avviene secondo le regole del cash flow hedge fino al momento in cui la transazione viene registrata in bilancio; successivamente, i derivati sono trattati secondo le regole del fair value hedge, in quanto qualificabili come strumenti a copertura di variazioni di valore di attività/passività iscritte in bilancio. Le regole dell hedge accounting prevedono la rilevazione nello stato patrimoniale dei derivati al loro fair value; la registrazione delle variazioni di fair value differisce a seconda della tipologia di copertura alla data di valutazione: per i derivati che risultano a copertura di operazioni attese (i.e. cash flow hedge), le variazioni del fair value sono imputate direttamente alla apposita riserva di patrimonio netto, eccetto per la quota di variazione relativa alla parte inefficace della copertura che viene imputata a conto economico, tra i proventi e oneri finanziari; le differenze di fair value già rilevate direttamente nella apposita riserva di patrimonio netto sono interamente imputate a conto economico, a rettifica dei margini operativi, al momento della rilevazione delle attività/passività relative alle poste coperte; per i derivati che risultano a copertura di attività e passività iscritte a bilancio (i.e. fair value hedge), le differenze di fair value sono interamente imputate a conto economico, tra i proventi e oneri finanziari. In aggiunta, si provvede a rettificare il valore della posta coperta (attività/passività) per la variazione di valore imputabile al rischio coperto, utilizzando come contropartita la voce proventi e oneri finanziari. 3.6 Attività immateriali. i. Avviamento (Goodwill). Tutte le aggregazioni aziendali sono contabilizzate applicando il metodo dell acquisto. L avviamento è determinato come l eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell aggregazione aziendale del valore del patrimonio netto delle interessenze di terzi e del fair value dell eventuale partecipazione precedentemente detenuta dall impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se tale eccedenza è negativa è rilevata immediatamente nel conto economico. Per le acquisizioni antecedenti al 1 o gennaio 2004, data di passaggio agli IAS/IFRS, l avviamento ha mantenuto i valori iscritti sulla base dei precedenti principi contabili italiani, al netto degli ammortamenti cumulati fino alla data di transizione. L avviamento è iscritto a bilancio al costo ed è eventualmente rettificato per impairment. Non è soggetto al processo di ammortamento, ma la congruità dei valori viene annualmente testata attraverso l impairment test, con i criteri descritti nel paragrafo Perdite durevoli di valore. ii. Marchi. Sono iscritti per il loro valore di costo e/o di acquisizione, al netto degli ammortamenti cumulati alla data di transizione agli IAS/IFRS. I marchi TOD S, HOGAN e FAY sono classificati tra le attività a vita utile indefinita, e pertanto non ammortizzati, in quanto: rivestono un ruolo prioritario nella strategia del Gruppo e ne costituiscono un driver di valore primario; la struttura aziendale, nel suo concetto di beni materiali organizzati e di organizzazione stessa in senso lato, è fortemente correlata e dipendente dalla diffusione e dallo sviluppo dei Marchi sui mercati; i Marchi sono di proprietà e sono correttamente registrati e costantemente tutelati sotto il profilo normativo, con opzioni di rinnovo della tutela legale alla scadenza dei periodi di registrazione che risultano non onerose, di agevole attuazione e prive di impedimenti esterni; i prodotti commercializzati dal Gruppo con i detti Marchi non sono soggetti a particolare obsolescenza tecnologica, come è peraltro caratteristico per il mercato del lusso nel quale il Gruppo opera, ed anzi sono percepiti dal mercato come costantemente innovativi e di tendenza, tanto da assurgere a modelli da imitare od a cui ispirarsi; i Marchi risultano contraddistinti, nel contesto nazionale e/o internazionale caratteristici per ognuno di essi, da posizionamento di mercato e da notorietà tali da assicurarne la preminenza nei rispettivi segmenti di mercato, essendo costantemente associati e comparati ai Marchi di assoluto riferimento; nel contesto competitivo di riferimento, si può affermare che gli investimenti di mantenimento dei Marchi sono proporzionalmente contenuti, rispetto ai cospicui e favorevoli flussi di cassa attesi. 59 Note esplicative
60 Bilancio Consolidato Gruppo La congruità dei valori iscritti a bilancio viene annualmente verificata attraverso l impairment test, con i criteri descritti nel paragrafo Perdite durevoli di valore. iii. Avviamenti a vita utile definita. La voce rappresenta le somme pagate a tale titolo dal Gruppo relativamente all ottenimento della disponibilità di alcuni spazi commerciali nei quali opera una parte della rete dei punti vendita a gestione diretta. Per la rilevazione viene utilizzato il metodo del costo, che prevede l iscrizione al costo al netto degli ammortamenti cumulati e delle svalutazioni per perdite di valore ( Impairment ). iv. Costi di ricerca e sviluppo. I costi sostenuti nella fase di ricerca di un progetto sono interamente addebitati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo di un attività sono invece capitalizzati se ne risultano certi e determinati la fattibilità tecnica e commerciale della relativa attività ed il ritorno economico dell investimento, ed il Gruppo ha l intenzione e le risorse necessarie per il completamento dello sviluppo. Le spese capitalizzate includono i costi dei materiali, del lavoro, ed una adeguata porzione dei costi generali. Sono iscritte al costo, al netto degli ammortamenti cumulati (si veda di seguito) e delle perdite da impairment. v. Altre attività immateriali. Sono attività non monetarie identificabili, prive di consistenza fisica, sottoposte al controllo dell impresa, in grado di far affluire al Gruppo benefici economici futuri. L iscrizione iniziale avviene al costo di acquisto, inclusivo degli oneri direttamente attribuibili alla fase di preparazione dell attività al suo scopo prestabilito, o di produzione, nel caso in cui esistano i presupposti per la capitalizzazione di spese sostenute per le attività generate all interno. Per la rilevazione viene utilizzato il metodo del costo, che prevede l iscrizione del bene al costo al netto degli ammortamenti cumulati e delle svalutazioni per perdite di valore ( Impairment ). vi. Capitalizzazioni successive. I costi sostenuti per tali attività immateriali successivamente all acquisto, sono capitalizzati solo nella misura in cui incrementano i benefici economici futuri dell attività specifica a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono imputati a conto economico nell esercizio in cui sono sostenuti. vii. Ammortamenti.Le attività immateriali (ad esclusione di quelle a vita utile indefinita) sono sistematicamente ammortizzate con quote costanti lungo il periodo della loro durata economica stimata, a partire dal momento in cui il bene è disponibile per l utilizzo. 3.7 Attività materiali. i. Immobili, impianti e macchinari di proprietà. Sono originariamente iscritti al costo di acquisto, o al costo rideterminato alla data di transizione agli IFRS, comprensivo degli eventuali oneri accessori di diretta attribuzione. Successivamente alla iscrizione, tali beni sono rilevati al costo rettificato degli ammortamenti cumulati e dall eventuale relativo impairment (cd. Modello del Costo). In presenza di beni per i quali, per il calcolo degli ammortamenti, è prevista l applicazione del component approach, vengono determinate le quote di costo allocabili alle singole componenti significative caratterizzate da una vita utile differente. In tale contesto, i valori dei terreni e dei fabbricati, sui quali gli stessi insistono, vengono tenuti separati, e solo i secondi assoggettati ad ammortamento. ii. Leasing. I contratti di leasing nei quali il Gruppo assume tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene, sono classificati come leasing finanziari. I beni (immobili, impianti e macchinari) posseduti in forza di tali contratti, sono iscritti tra le Attività materiali per un importo uguale al minore tra il loro fair value alla data di stipula del contratto, ed il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali impairment (con i criteri descritti nel paragrafo Perdite durevoli di valore). Nel passivo viene invece rilevato un debito finanziario di pari importo, mentre la componente di interessi passivi dei pagamenti di leasing finanziari è rilevata a conto economico secondo il metodo del tasso di interesse effettivo. iii. Capitalizzazioni successive. I costi sostenuti successivamente all acquisto inerenti gli immobili, gli impianti ed i macchinari, sono capitalizzati esclusivamente se dagli stessi deriva un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene. In caso contrario sono interamente addebitati al conto economico del periodo nel quale sono sostenuti. iv. Investimenti immobiliari. Gli investimenti immobiliari sono originariamente imputati al costo, e successivamente iscritti al costo rettificato degli ammortamenti cumulati e delle relative perdite di valore. 60 Note esplicative
61 Bilancio Consolidato Gruppo Le quote di ammortamento sono calcolate in modo sistematico e costante sulla base della vita utile stimata degli immobili. v. Ammortamento. Le Attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in quote costanti sulla base di aliquote di deprezzamento definite in funzione della stimata vita economico-tecnica delle stesse. I Terreni non sono assoggettati ad ammortamento. Le principali aliquote di ammortamento applicate, sono le seguenti: % amm.to Fabbricati 2,5% - 3% Macchinari e impianti 12,5% Attrezzature 25% Forme e fustelle, clichés, stampi e timbri 25% Mobilio e arredamento 12% Macchine d ufficio 20% Autovetture e autoveicoli da trasporto 20%-25% Gli impianti fotovoltaici realizzati nella capogruppo sono ammortizzati per un periodo di venti anni. I costi per opere su beni di terzi, che comprendono principalmente i costi sostenuti per l allestimento e l ammodernamento della rete dei punti vendita a gestione diretta e di tutti gli altri immobili posseduti a titolo diverso dalla proprietà (comunque strumentali all attività del Gruppo), sono ammortizzati sulla base della durata prevista del contratto di locazione o della vita utile del bene, quando questa risulta inferiore. 3.8 Perdite di valore (impairment). Il principio IAS 36, in presenza di indicatori, eventi o variazioni di circostanze che facciano presupporre l esistenza di perdite durevoli di valore, prevede di sottoporre alla procedura di impairment test le attività immateriali e materiali, al fine di assicurare che non siano iscritte a bilancio attività ad un valore superiore rispetto a quello recuperabile. Tale test viene eseguito almeno con cadenza annuale per le Attività e gli Avviamenti a vita utile indefinita, allo stesso modo che per le Attività materiali e immateriali non ancora in uso. L attestazione della recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, viene ottenuta attraverso il confronto tra il valore contabile alla data di riferimento ed il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita (se disponibile) e il valore d uso. Il valore d uso di un bene materiale o immateriale viene determinato sulla base dei flussi finanziari futuri stimati, attesi dal bene, attualizzati mediante utilizzo di un tasso di sconto al netto delle imposte, che riflette la valutazione corrente di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi correlati all attività del Gruppo. Qualora non fosse possibile stimare per una singola attività un flusso finanziario autonomo, viene individuata l unità operativa minima (cash generating unit) alla quale il bene appartiene ed a cui è possibile associare futuri flussi di cassa oggettivamente determinabili ed indipendenti da quelli generati da altre unità operative. L individuazione delle cash generating units è stata effettuata coerentemente con l architettura organizzativa ed operativa propria del Gruppo. Nel caso in cui dall esecuzione dell impairment test si evidenzi una perdita di valore di un attività, il suo valore contabile viene ridotto fino al valore recuperabile, tramite rilevazione diretta a conto economico, tranne nel caso in cui l attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso la svalutazione è imputata in prima battuta alla riserva di rivalutazione. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell attività (o della unità generatrice di flussi finanziari) ad eccezione dell avviamento, è incrementata al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino di valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione. 3.9 Attività finanziarie. Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione o di erogazione del credito e sono inizialmente valutate al fair value che generalmente corrisponde al costo o al valore del credito, inclusivo degli oneri direttamente connessi con l acquisizione. 61 Note esplicative
62 Bilancio Consolidato Gruppo Alle successive date di bilancio, le attività finanziarie per le quali il Gruppo ha l intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza (titoli detenuti fino alla scadenza) e i finanziamenti e crediti sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le perdite di valore. Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza e dai finanziamenti e crediti sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine periodo al fair value. Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputate al conto economico del periodo; per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fintanto che esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo Rimanenze di magazzino. Le giacenze di magazzino sono iscritte a bilancio al minore tra il costo ed il presunto valore di realizzo. Il valore netto di realizzo rappresenta la migliore stima del prezzo netto di vendita ottenibile negli ordinari processi di business, al netto delle eventuali spese di produzione ancora da sostenere e delle spese dirette di vendita. Il costo delle giacenze è basato sul metodo del costo medio ponderato; il costo di produzione è determinato includendo tutti i costi direttamente imputabili ai prodotti, avuto riguardo - per i prodotti in corso di lavorazione e/o semilavorati - alla specifica fase di processo raggiunta. I valori così ottenuti non differiscono in misura apprezzabile dai costi correnti di produzione riferiti alle stesse categorie di beni. Per la parte di giacenze ritenuta non più utilizzabile economicamente, o con un valore di presunto realizzo inferiore al costo iscritto a bilancio, si provvede a stanziare un apposito fondo svalutazione Crediti commerciali ed altri crediti. Sono iscritti inizialmente al fair value che corrisponde generalmente al valore nominale e successivamente misurati al costo ammortizzato ridotto per eventuali perdite di valore. La valutazione tiene conto del presumibile valore di realizzo mediante rettifica del valore d iscrizione con apposito fondo svalutazione crediti così determinato: i crediti in contenzioso, la cui inesigibilità risulta da elementi certi e precisi, sono stati analiticamente individuati e quindi svalutati; per le altre posizioni di credito in sofferenza, sono state stanziate prudenziali quote di svalutazione, stimate sulla base di informazioni, aggiornate alla data di bilancio Disponibilità liquide. Includono i saldi di cassa, i depositi bancari a vista e gli investimenti finanziari con scadenza non superiore a tre mesi. Sono attività ad elevata liquidabilità, facilmente convertibili in valori certi di cassa e soggette ad un rischio non significativo di variazione di valore Attività e passività destinate alla dismissione. Le attività non correnti (o i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come destinate alla vendita quando il loro valore contabile verrà recuperato attraverso una cessione anziché un uso continuativo delle stesse. Esse non vengono ammortizzate, e sono valutate al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita. Le attività detenute per la vendita e le passività associate sono presentate separatamente dalle altre attività e passività nella situazione patrimoniale e finanziaria Benefici per i dipendenti. I benefici per i dipendenti includono i) i benefici a breve termine per i dipendenti, quali salari, stipendi e relativi contributi sociali, maturati ma non ancora erogati, indennità sostitutive di ferie e di assenze, ecc., ii) i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro quali fondi di quiescenza o di trattamento di fine rapporto, iii) altri benefici a lungo termine, iv) i benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro. I benefici a breve termine sono rilevati periodicamente per competenza e rappresentano il debito verso i dipendenti non erogato alla data di chiusura dell esercizio. 62 Note esplicative
63 Bilancio Consolidato Gruppo I benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro sono distinti in 2 categorie: i. Piani a contributi definiti. I pagamenti per eventuali piani a contributi definiti sono imputati al conto economico nel periodo in cui essi sono dovuti. ii. Piani a benefici definiti. Il costo relativo ai Piani a benefici definiti è determinato utilizzando il metodo della proiezione dell unità di credito (Projected Unit Credit Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio. Il costo relativo alle prestazioni di lavoro passate è rilevato immediatamente, nella misura in cui i benefici sono già maturati, o altrimenti viene ammortizzato a quote costanti, entro il periodo medio nel quale si prevede che i benefici matureranno. Gli oneri finanziari maturati sulla base del tasso annuo tecnico di attualizzazione sono rilevati immediatamente a conto economico. Il Regolamento CE di approvazione 475/2012 ha introdotto le Modifiche allo IAS 19 - Benefici per i dipendenti in vigore dal 1 gennaio Tali modifiche dovrebbero aiutare gli utilizzatori dei bilanci a comprendere meglio in che modo i piani a benefici definiti influenzino la situazione patrimoniale - finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell entità. Gli utili e le perdite attuariali sono ora rilevati tramite le altre variazioni di conto economico complessivo nella specifica voce di patrimonio netto. Le passività per benefici successivi al rapporto di lavoro rilevate in bilancio rappresentano il valore attuale delle passività per piani a benefici definiti. Non sono invece presenti in bilancio altri benefici ai dipendenti a lungo termine o benefici per cessazione del rapporto di lavoro. iii. Pagamenti basati su azioni. I pagamenti basati su azioni sono valutati al fair value alla data di assegnazione. Tale valore viene imputato a conto economico in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima da parte degli amministratori delle stock options che matureranno effettivamente a favore del personale avente tale diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse. La determinazione del fair value avviene utilizzando il metodo binomiale. Nel presente bilancio non vi sono pagamenti basati su azioni Debiti. i. Scoperti bancari e finanziamenti. I prestiti bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono inizialmente rilevati al fair value, al netto dei costi dell operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. ii. Debiti commerciali ed altri debiti diversi. Sono rilevati al fair value che generalmente corrisponde al valore nominale Accantonamenti per rischi ed oneri. Sono passività di esistenza certa o probabile, ma indeterminate nella data della loro manifestazione e nell importo delle risorse economiche da impiegare per adempiere all obbligazione, comunque stimabile in modo attendibile. La rilevazione in bilancio avviene in presenza di una obbligazione presente legale o implicita, risultato di un evento passato, ed è certo o probabile che al Gruppo sarà richiesto di adempiere all obbligazione. Nel caso in cui l effetto sia rilevante, e la data della presumibile estinzione dell obbligazione stimabile con sufficiente attendibilità, gli accantonamenti sono iscritti a bilancio attualizzando i flussi finanziari futuri. Per gli accantonamenti per i quali si può ragionevolmente prevedere l estinzione dopo dodici mesi dalla data di riferimento, si provvede alla loro classificazione in bilancio tra le Passività non correnti; sono al contrario iscritti tra quelle correnti, gli accantonamenti per i quali l impiego di risorse atte a produrre effetti economici si prevede avverrà entro dodici mesi dalla data di riferimento Capitale sociale. i. Capitale sociale. Il valore complessivo delle azioni emesse dalla Capogruppo è interamente classificato nel patrimonio netto, essendo le stesse strumento rappresentativo di capitale. ii. Azioni proprie. Il corrispettivo pagato per il riacquisto di quote del capitale sociale (azioni proprie), inclusivo degli oneri direttamente attribuibili all operazione, viene contabilizzato a riduzione del patrimonio netto Dividendi. L assegnazione di dividendi ai possessori di strumenti rappresentativi di capitale successiva alla data di riferimento del bilancio, non viene rilevata tra le passività finanziarie alla stessa data di riferimento. 63 Note esplicative
64 Bilancio Consolidato Gruppo 3.19 Riconoscimento dei ricavi. I ricavi sono iscritti a conto economico nel momento in cui i rischi significativi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all acquirente. Con riferimento alle principali tipologie di ricavi realizzati dal Gruppo, il riconoscimento degli stessi avviene sulla base dei seguenti criteri: i. Vendite di beni retail. Il Gruppo opera nel canale retail attraverso la propria rete dei DOS. I ricavi sono contabilizzati all atto della consegna dei beni ai clienti. Le vendite vengono usualmente incassate direttamente per cassa o attraverso carte di credito. ii. Vendite di beni wholesale. Il Gruppo distribuisce prodotti nel mercato wholesale. I relativi ricavi sono contabilizzati al momento della spedizione dei beni e tenendo conto degli effetti stimati dei resi di fine esercizio. iii. Prestazioni di servizi. Tali proventi sono contabilizzati in proporzione allo stadio di completamento del servizio reso alla data di riferimento. iv. Royalties. Sono rilevate a bilancio secondo il principio di competenza Proventi e oneri finanziari. Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, calcolati usando il metodo dell interesse effettivo (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a medio-lungo termine), gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), dividendi percepiti, la quota di interessi passivi derivanti dal trattamento contabile dei beni in locazione finanziaria (IAS 17) e dei fondi relativi al personale (IAS 19). Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/sostenuti, ad eccezione degli oneri capitalizzati (IAS 23). I proventi da dividendi concorrono a formare il risultato del periodo in cui il Gruppo matura il diritto a ricevere il pagamento Imposte sul reddito. Le imposte sul reddito del periodo includono la determinazione sia della fiscalità corrente sia di quella differita. Sono integralmente rilevate a conto economico ed incluse nel risultato del periodo, tranne nel caso in cui siano generate da operazioni transitate, nel periodo corrente o in un altro, tramite le altre variazioni del conto economico complessivo direttamente a patrimonio netto. In tal caso, le relative imposte differite sono anche esse imputate direttamente a patrimonio netto. Le imposte correnti sul reddito imponibile del periodo rappresentano l onere fiscale determinato utilizzando le aliquote fiscali in vigore alla data di riferimento, ed eventuali rettifiche ai debiti tributari calcolati in periodi precedenti. Le imposte differite attengono alle differenze di natura temporanea tra i valori contabili delle attività e passività dei bilanci delle imprese consolidate ed i relativi valori aventi rilevanza fiscale ai fini della determinazione del reddito imponibile. Per tutte le differenze temporanee imponibili viene rilevata la passività fiscale, con l eccezione per quelle passività derivanti dalla rilevazione iniziale di un attività o di una passività in un operazione diversa da un aggregazione aziendale che, al momento dell operazione, non influenza né il risultato di bilancio, né il reddito imponibile (perdita fiscale). Le attività fiscali differite, derivanti da differenze temporanee deducibili, sono rilevate in bilancio solamente nella misura in cui è probabile che sarà realizzato in tempo utile un reddito imponibile, a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Non si prevede alcuno stanziamento nel caso in cui la differenza tra valore contabile e valore fiscale sia riferibile a goodwill derivante da aggregazioni aziendali. I benefici fiscali derivanti da perdite fiscali sono iscritti nel bilancio del periodo in cui gli stessi benefici sono maturati, se è probabile che l entità del Gruppo che ha registrato la perdita fiscale realizzerà un reddito imponibile fiscale sufficiente entro il periodo di scadenza del diritto all utilizzo. Le imposte in oggetto (attive e passive), sono determinate sulla base della previsione del presunto peso percentuale delle imposte che graverà sul reddito degli esercizi in cui le stesse imposte si manifesteranno, tenendo conto delle specificità in materia di imponibilità e deducibilità. L effetto del cambiamento delle aliquote fiscali viene portato a conto economico nell esercizio in cui si manifesta tale cambiamento. Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili. 64 Note esplicative
65 Bilancio Consolidato Gruppo 3.22 Rendiconto finanziario. Il rendiconto finanziario è redatto con il metodo indiretto, pertanto, per la determinazione dei flussi finanziari derivanti dall attività operativa, l utile è rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria, degli effetti derivanti dalle variazioni del capitale circolante netto e degli elementi connessi con i flussi finanziari derivanti dall attività di investimento e di finanziamento. I flussi finanziari derivanti dall attività di investimento e di finanziamento sono presentati al netto degli effetti cambio derivanti dalla conversione delle poste in valuta, che vengono presentati in una riga separata all interno dello schema del rendiconto finanziario. Le disponibilità liquide nette sono rappresentate dalle disponibilità liquide al netto degli scoperti bancari. 4. Area di consolidamento Il Gruppo ha avviato un progetto di riorganizzazione dell organigramma societario, che, al termine, porterà il marchio ROGER VIVIER ad avere una propria struttura societaria autonoma. In esecuzione di tale progetto di riorganizzazione, nell esercizio 2013 sono state costituite le seguenti società: Partecipazioni Internazionali S.r.l. costituita in data 18 giugno 2013 e controllata al 100% dalla TOD S S.p.A., destinata ad assumere il ruolo di holding delle società operative nelle quali saranno conferite le attività relative al marchio ROGER VIVIER, presenti nelle varie società del Gruppo; Roger Vivier Hong Kong Ltd. costituita in data 11 luglio 2013 e controllata al 100% da Partecipazioni Internazionali S.r.l.; Roger Vivier Singapore Pte Ltd. costituita in data 18 luglio 2013 e controllata al 100% da Roger Vivier Hong Kong Ltd.; Roger Vivier (Shanghai) Trading Co. Ltd. costituita in data 28 novembre 2013, controllata per il 90% da Partecipazioni Internazionali S.r.l. e partecipata per il 10% da Roger Vivier Hong Kong Ltd.; Roger Vivier UK Ltd. costituita in data 18 novembre 2013 e controllata al 100% da Tod s UK Ltd. Le società Roger Vivier (Shanghai) Trading Co. Ltd e Roger Vivier UK Ltd. non sono operative al 31 dicembre Tali operazioni rappresentano le uniche variazioni dell area di consolidamento rispetto al Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre L area di consolidamento, della quale si fornisce di seguito la completa illustrazione, non ha subito ulteriori variazioni: Società Capogruppo TOD S S.p.A. S. Elpidio a Mare - Italia Capitale Sociale (C.S.) - euro Società controllate dirette TOD S Deutsch. Gmbh TOD S France Sas An.Del. USA Inc. TOD S Internat. BV Dusseldorf - Germania Parigi - Francia New York - U.S.A Amsterdam - Olanda C.S. - euro ,56 C.S. - euro C.S. - Usd C.S. - euro % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% Del.Com S.r.l. Holpaf B.V. TOD S Brasil Ltda Partecipazioni Int. S.r.l. S.Elpidio a Mare - Italia Amsterdam - Olanda San Paolo - Brasile S. Elpidio a Mare - Italia C.S. - euro C.S. - euro C.S. - Real C.S. - euro % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% Società controllate indirette (continua) Cal.Del. USA Inc. TOD S Tex Del USA Inc. Deva Inc. Flor.Del. USA Inc. Beverly Hills, Ca - U.S.A. Dallas, Tx - U.S.A Wilmington, DE - U.S.A. Tallahassee, Fl - U.S.A. C.S. - Usd C.S. - Usd C.S. - Usd C.S. - Usd % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% 65 Note esplicative
66 Bilancio Consolidato Gruppo Società controllate indirette (continua) Hono.Del. Inc. Il.Del. USA Inc. Neva.Del. Inc. Or.Del. USA Inc. Honolulu, Hi - U.S.A. Springfield, Il - U.S.A. Carson City, Nv - U.S.A. Sacramento, Ca - U.S.A. C.S. - Usd , C.S. - Usd C.S. - Usd C.S. - Usd % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% E-TOD S Inc. Gen.Del SA Sandel SA TOD S Belgique S.p.r.l. Wilmington, De - U.S.A. Ginevra - Svizzera San Marino Bruxelles - Belgio C.S. - Usd 200 C.S. - Chf C.S. - euro C.S. - euro % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% TOD S Espana SL TOD S Hong Kong Ltd TOD S Japan KK Alban.Del Sh.p.k. Madrid - Spagna Hong Kong Tokio - Giappone Tirana - Albania C.S. - euro ,77 C.S. - Usd C.S. - Jpy C.S. - euro % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% TOD S Singapore Pte Ltd Un.Del Kft TOD S UK Ltd Webcover Ltd Singapore Tata - Ungheria Londra - Inghilterra Londra - Inghilterra C.S. - Sgd C.S. - Huf C.S. - Gbp ,00 C.S. - Gbp 2,00 % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 50% TOD S Luxembourg SA TOD S Korea Inc. TOD S Macao ltd TOD S (Shanghai) Tr. Co Ltd Lussemburgo Seoul - Korea Macao Shanghai - Cina C.S. - euro ,00 C.S. - Won C.S. - MOP C.S. - USD % possesso: 50% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% TOD S India Retail Pte Ltd Re.Se.Del. S.r.l. Del.Pav. S.r.l. Filangieri 29 S.r.l. Mumbai - India S.Elpidio a Mare- Italia S.Elpidio a Mare- Italia Napoli - Italia C.S. - INR C.S. - euro ,00 C.S. - euro C.S. - euro % possesso: 51% % possesso: 100% % possesso: 50% % possesso: 50% Roger Vivier Hong Kong Ltd Roger Vivier Sing. PTE Ltd Roger Vivier (Shan.) Tr.Co. Roger Vivier UK Ltd Hong Kong Singapore Shanghai - Cina Londra - Inghilterra C.S. - Hkd C.S. - Sgd C.S. - Rmb C.S. - Gbp % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% % possesso: 100% In riferimento alle società nelle quali il Gruppo non detiene più del 50% del capitale, e di conseguenza disponga nella stessa percentuale i diritti di voto esercitabili in assemblea, il controllo si suppone sulla considerazione del fatto che il Gruppo ha il potere di governare, direttamente o indirettamente, le politiche finanziarie e gestionali delle stesse, al fine di ottenere benefici dalle loro attività. 66 Note esplicative
67 Bilancio Consolidato Gruppo 5. Informativa di settore La ricerca dei più elevati livelli di efficienza operativa ha evidenziato nella trasversalità di un importante parte delle attività di service (in primis la produzione), sia centralizzate che periferiche, l elemento di base per la massimizzazione dei livelli di profittabilità, rendendo diseconomiche, allo stato attuale dei fatti, ipotesi di spinta di divisionalizzazione del business. A livello gestionale, l organizzazione del Gruppo si basa quindi su una struttura a matrice, articolata, in relazione alle diverse funzioni/attività della value chain, alternativamente per marchio, prodotto, canale e area geografica, organizzazione che, nella sua vista di sintesi, identifica una visione strategica unitaria del business. La struttura sopra evidenziata si riflette nelle modalità con le quali il management monitora e indirizza strategicamente le attività del Gruppo. Pur tuttavia, la Relazione del Consiglio di Amministrazione, alla quale si rimanda, include alcuni dettagli di natura economica quali il breakdown dei ricavi consolidati per MARCHIO, CANALE, TIPOLOGIA DI PRODOTTO e AREA GEOGRAFICA. Di seguito vengono forniti ulteriori dettagli a completamento Capital expenditures Per tipologia investimento (euro milioni) Per area geografica (euro milioni) 27,6 21,7 31 dicembre dicembre ,8 29,9 31 dicembre dicembre ,4 13,2 16,6 10,3 9,8 12,7 0,3 4,4 1,2 3,3 3,3 2,3 2,8 Key money DOS Produz. Altro Italia Europa Americhe Greater China RdM Rete distributiva GRUPPO TOD S - Rete distributiva Italia DOS FRANCHISED STORES 3 4 Europa DOS FRANCHISED STORES Americhe DOS FRANCHISED STORES 2 2 Greater China DOS FRANCHISED STORES RdM DOS FRANCHISED STORES Totale DOS Totale FRANCHISED STORES Note esplicative
68 Bilancio Consolidato Gruppo TOD'S HOGAN 9 8 DOS Franchising 31 dic dic 12 DOS Franchising 31 dic dic FAY ROGER VIVIER DOS Franchising 31 dic dic 12 DOS Franchising 31 dic dic La gestione dei rischi finanziari (IFRS 7) In linea con i dettami del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate in Borsa, il Gruppo TOD S è dotato di un sistema di monitoraggio dei rischi finanziari a cui è esposto. Nell ambito di tale politica, il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari connessi alla propria operatività, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. Di seguito, si riporta un analisi dei rischi ai quali il Gruppo TOD S è esposto, evidenziandone il livello di esposizione e, per i rischi di mercato, effettuando una sensitivity analysis, al fine di quantificare l impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento. i. Rischio di credito Il rischio di credito rappresenta l esposizione del Gruppo TOD S a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. Le vendite del canale wholesale hanno pesato per il 36% rispetto al totale delle vendite consolidate. Per le vendite a Clienti Terzi, il Gruppo adotta una policy finalizzata all ottimizzazione della gestione del credito ed alla riduzione del rischio associato. In particolare, è politica del Gruppo, nel concedere fidi ai clienti, effettuare periodiche analisi del merito creditizio di tutti i clienti, sia consolidati che potenziali, al fine di monitorare e prevenire potenziali crisi di solvibilità. La tabella seguente riporta l ageing dei crediti commerciali in essere al 31 dicembre 2013 al lordo del relativo fondo svalutazione: euro/000 Scaduto Corrente 0>60 60>120 Oltre Totale Verso terzi La prudenziale stima delle perdite sull intera massa creditizia in essere al 31 dicembre 2013, è stata determinata in 5,9 milioni di euro. Lo scaduto complessivo risultante al 31 dicembre 2013, pari a 30,2 milioni di euro, alla data odierna risulta essere pari a circa 13 milioni di euro. 68 Note esplicative
69 Bilancio Consolidato Gruppo ii. Rischio di liquidità Il rischio di liquidità rappresenta il rischio legato all indisponibilità di risorse finanziarie necessarie per far fronte nel breve termine agli impegni assunti dal Gruppo e alle proprie esigenze finanziarie. I principali fattori che determinano il grado di liquidità del Gruppo sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e d investimento, dall altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Nel caso di specie, la redditività del Gruppo, congiuntamente alla capacità, attuale e storica, di produrre cassa, ed al non significativo livello di esposizione nei confronti del sistema bancario, sono fattori che portano a considerare come sostanzialmente inesistente il rischio di liquidità in un prevedibile futuro. Anche al 31 dicembre 2013 le disponibilità finanziarie risultano nettamente superiori all esposizione debitoria: la posizione finanziaria netta è di 181,1 milioni, costituita da attività per 228,2 milioni e passività per 47,1 milioni, di cui 21,1 a medio-lungo termine. Con riferimento alle attività finanziarie, la politica del Gruppo è quella di mantenere tutta la liquidità disponibile investita in depositi bancari a vista, senza ricorrere all utilizzo di strumenti finanziari, anche del mercato monetario, frazionando i depositi su un congruo numero di controparti bancarie, oculatamente selezionate tenendo conto del livello di remunerazione dei depositi, ma anche sulla base della loro affidabilità. iii. Rischio di mercato In questa tipologia di rischi l IFRS 7 include tutti i rischi legati direttamente o indirettamente alla fluttuazione dei prezzi dei mercati fisici e finanziari a cui una società è esposta: rischio tasso di cambio; rischio tasso di interesse; rischio commodity, legato alla volatilità dei prezzi delle materie prime utilizzate nell ambito del processo produttivo. In riferimento a tali profili di rischio, il Gruppo TOD S è esposto al rischio tasso di cambio e al rischio tasso di interesse, non essendo presente, per l acquisto delle materie prime utilizzate nel processo produttivo, un mercato fisico soggetto a vere e proprie fluttuazioni. Nei paragrafi seguenti vengono analizzati singolarmente i diversi rischi, evidenziando laddove necessario, attraverso sensitivity analysis, l impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento. Tali analisi si basano, così come previsto dall IFRS7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento. Rischio tasso di cambio. Il Gruppo, per effetto della operatività commerciale, risulta esposto al rischio di oscillazioni dei cambi delle valute nelle quali parte delle sue transazioni commerciali sono denominate (in particolare USD, GBP, CHF e valute dei Paesi del Far East), a fronte di una struttura dei costi concentrati soprattutto nell area euro. In tutte queste divise, il Gruppo TOD S realizza maggiori ricavi rispetto ai costi; pertanto variazioni del rapporto di cambio, tra l euro e le suddette valute, possono influenzare i risultati del Gruppo. Inoltre, a seguito della composizione geografica della struttura societaria, che prevede la presenza delle società controllate in diversi Paesi con valute differenti, il Gruppo è esposto al rischio di cambio relativo ai flussi finanziari intersocietari (principalmente dividendi, finanziamenti, operazioni sul capitale). Fatta eccezione per quanto sopra riportato, il Gruppo non è particolarmente esposto al rischio di cambio che, per la parte residua, è prevalentemente legato al rischio di conversione. Tale rischio comporta che attività e passività di società consolidate, la cui valuta di conto è differente dall euro, possono assumere controvalori in euro diversi a seconda dell andamento dei tassi di cambio, il cui importo si riflette contabilmente nella voce riserva di traduzione, all interno del patrimonio netto. Il Gruppo monitora l andamento di tale esposizione, a fronte della quale, alla data di riferimento del bilancio, non erano in essere operazioni di copertura; inoltre, in forza del controllo totalitario da parte della Capogruppo sulle controllate, la governance sulle rispettive operazioni in valuta ne risulta fortemente semplificata. 69 Note esplicative
70 Bilancio Consolidato Gruppo La politica di Risk management adottata dal Gruppo, relativamente al rischio cambio sulle transazioni commerciali, persegue l obiettivo di garantire che il controvalore in euro degli incassi delle vendite wholesale in divisa di ciascuna collezione (primavera-estate ed autunno-inverno), sia mediamente pari o migliore rispetto a quello che si otterrebbe applicando i cambi obiettivo prefissati. Le finalità di cui sopra vengono perseguite dal Gruppo ponendo in essere, per ogni singola valuta, contratti a termine a copertura di una determinata percentuale dei volumi di ricavi (e di costi) attesi, nelle singole valute diverse da quella di conto, senza alcuna finalità speculativa o di trading, coerentemente con le politiche strategiche, orientate ad una prudente gestione dei flussi della tesoreria, rinunciando forse a delle opportunità, ma senza incorrere in rischi speculativi. Il Gruppo definisce a priori l ammontare del rischio di cambio sulla base del budget del periodo di riferimento e provvede in seguito alla copertura di tale rischio in modo graduale, a fronte dell acquisizione degli ordini, nella misura in cui gli stessi corrispondono alle previsioni del budget. Il processo di gestione del rischio di cambio all interno del Gruppo è articolato in una serie di attività che sono raggruppabili nelle seguenti distinte fasi: definizione dei limiti operativi; individuazione e quantificazione dell esposizione; attuazione delle operazioni di copertura; monitoraggio delle posizioni e procedure di allerta. Relativamente al rischio di cambio sulle operazioni finanziarie intersocietarie, il Gruppo monitora il rischio sottostante le operazioni in essere (finanziamenti) e quelle attese (dividendi e aumenti di capitale), con l obiettivo di garantire che da tali operazioni non derivino impatti economici e finanziari rilevanti, per le società in esse coinvolte, derivanti dall oscillazione delle valute. Le finalità di cui sopra vengono perseguite dal Gruppo monitorando l andamento dei cambi delle valute relative ad operazioni di capitale in essere o attese, ponendo in essere, ove vi siano potenziali effetti rilevanti, contratti a termine a copertura delle singole operazioni, senza alcuna finalità speculativa o di trading coerentemente con le politiche strategiche orientate ad una prudente gestione dei flussi della tesoreria. Il dettaglio dei contratti a termine di valuta (vendita e acquisto) stipulati dal Gruppo è riportato nella Nota 15. Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di Stato Patrimoniale denominate in valuta estera. Onde determinare l impatto potenziale sui risultati consuntivi, sono stati analizzati i potenziali riflessi di oscillazioni dei tassi di cambio tra l euro e le principali valute alle quali il Gruppo è esposto. La seguente tabella evidenzia la sensitività a variazioni ragionevolmente possibili nei tassi di cambio, mantenendo fisse tutte le altre variabili, dell utile ante imposte (a causa di variazioni nel valore delle attività e passività correnti denominate in valuta estera) e del patrimonio netto del Gruppo (dovuto a variazioni nel fair value degli strumenti finanziari a copertura del rischio di cambio) su operazioni attese: euro Effetto sull EBT di una svalutazione Effetto sull EBT di una rivalutazione del 5% della divisa del 5% della divisa Divisa Paese Esercizio 2013 Esercizio 2012 Esercizio 2013 Esercizio 2012 CAD Canada (38.319,9) (31.335,8) , ,4 CHF Svizzera 8.224,7 (66.105,7) (9.090,4) ,1 GBP UK 171,6 (24.954,3) (189,6) ,0 HKD Hong Kong ( ,7) (45.753,3) , ,4 JPY Giappone (94.597,8) (37.454,0) , ,6 KRW Corea del Sud (14,1) (17,2) 15,6 19,0 RMB Cina ,9 (11.434,9) (30.112,7) ,6 SGD Singapore (12.769,1) (73.551,7) , ,0 USD USA , ,3 ( ,9) (8.794,9) EUR Europa (60.880,3) (46.945,3) , ,9 Altro n.s. (23.858,7) 8.907, ,1 (9.866,9) Totale ( ,9) ( ,6) , ,2 70 Note esplicative
71 Bilancio Consolidato Gruppo euro/000 Rivalutazione/Svalutazione Effetto sull EBT Effetto valuta estera sul patrimonio Esercizio % 224,2 (5.692,1) -5% (202,8) 6.291,3 L effetto sul patrimonio riportato nella tabella precedente si riferisce all effetto sulla riserva di cash flow hedge al lordo del relativo effetto fiscale. L analisi in oggetto non è stata effettuata per le attività, le passività ed i flussi commerciali futuri per i quali sono state eseguite le operazioni di copertura, in quanto le oscillazioni dei tassi di cambio producono un effetto a conto economico di ammontare pari a quello registrato nel fair value degli strumenti di copertura adottati. Rischio tasso di interesse. Il Gruppo TOD S è esposto alle variazioni dei tassi di interesse, limitatamente ai propri strumenti di debito a tasso variabile, riferibili all area euro. La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, finalizzata a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d interesse perseguendo, al contempo, l obiettivo di minimizzare i relativi oneri finanziari. Considerata la non significatività degli importi (Nota 21), non risultano al 31 dicembre 2013 operazioni di copertura su tassi di interesse. L analisi di sensitività effettuata sul tasso di interesse ha evidenziato che un ipotetica sfavorevole variazione del 10% nel livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile in essere al 31 dicembre 2013 comporterebbe un maggiore onere netto ante imposte, su base annua, di circa 31 migliaia di euro (Esercizio 2012: 39 migliaia di euro). Infine, si precisa che i prestiti obbligazionari (Notes A1 e A2) emessi dalla controllata Holpaf B.V. (Nota 21) prevedono un tasso fisso, rispettivamente pari a 2,94% e 3,239%. iv. Livelli gerarchici di valutazione del fair value Secondo quanto richiesto dallo IFRS 7, si è proceduto a classificare gli strumenti finanziari esposti al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella stima del fair value. In particolare è possibile individuare i seguenti livelli: 1 Livello - prezzi quotati rilevati su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione; 2 Livello - input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; 3 Livello - input che non sono basati su dati di mercato osservabili. Il fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2013 (Nota 15) è classificabile come di 2 Livello. 7. Attività immateriali 7.1 Attività a vita utile indefinita. Il valore complessivo delle attività a vita utile indefinita ammonta a migliaia di euro, ed è così costituito: euro/ Marchi Avviamenti Totale Marchi. La voce include i valori dei tre marchi di proprietà del Gruppo (TOD S, HOGAN e FAY). euro/ TOD S HOGAN FAY Totale Note esplicative
72 Bilancio Consolidato Gruppo Avviamenti. Gli avviamenti si riferiscono ad acquisizioni di società controllate e sono stati determinati secondo le regole previste dal metodo dell acquisizione (IFRS 3). 7.2 Avviamenti e Altre attività a vita utile definita. Il prospetto seguente dettaglia i movimenti delle attività in oggetto del corrente e del precedente esercizio di riferimento. euro/000 Altre attività immateriali Altri Altre Avviam. marchi Software attività Totale Saldo al Differenze di traduzione 4 Incrementi Decrementi (112) (50) (5) (55) Perdite di valore (Nota 9) Altri movimenti Ammortamenti del periodo (3.066) (483) (2.847) (2.539) (5.869) Saldo al Differenze di traduzione (4) (8) (8) Incrementi Decrementi (17) (17) Perdite di valore (Nota 9) Altri movimenti Ammortamenti del periodo (2.434) (601) (3.257) (2.596) (6.455) Saldo al La voce Avviamenti rappresenta le somme pagate a tale titolo dal Gruppo per il subentro in alcuni contratti di locazione dei locali commerciali nei quali opera una parte della rete dei punti vendita a gestione diretta (Key money). L incremento dell esercizio della voce Altri marchi si riferisce ad oneri a natura durevole con vita utile definita sostenuti per la tutela dei brands di proprietà del Gruppo, classificati tra le attività a vita utile indefinita. L incremento della voce Software si riferisce principalmente alle risorse destinate dalla capogruppo alle attività di sviluppo dei sistemi gestionali aziendali. La voce Altre attività include per migliaia di euro il valore netto contabile dell asset immateriale iscritto in correlazione all accordo, stipulato con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, con il quale la capogruppo si è impegnata all integrale finanziamento di una serie di opere di restauro del Colosseo. L asset è iscritto in bilancio per un ammontare pari al valore attuale degli esborsi finanziari ragionevolmente prevedibili sulla base del piano pluriennale degli interventi di restauro, disponibile al momento della prima iscrizione, ed ammortizzato lungo la vita utile determinata sulla base delle previsioni dell accordo. La quota di ammortamento a carico dell esercizio è pari a circa 2,1 milioni di euro. 8. Attività materiali Al 31 dicembre 2013 il valore netto residuo delle attività materiali del Gruppo è pari a 192,3 milioni di euro (Esercizio 2012: 194,7 milioni di euro). 72 Note esplicative
73 Bilancio Consolidato Gruppo euro/000 Immobili Impianti Opere su e e beni di terreni macchin. Attrezz. terzi Altre Totale Saldo al Differenze di traduzione (8.391) 3 3 (280) 39 (8.626) Incrementi Decrementi (2) (29) (1.681) (189) (714) (2.615) Perdite di valore (Nota 9) (2) (170) (74) (246) Altri movimenti (61) (61) Ammortamenti del periodo (1.627) (1.258) (5.910) (11.765) (8.591) (29.151) Saldo al Differenze di traduzione (13.449) 4 (29) (674) (610) (14.758) Incrementi Decrementi (13) (601) (296) (863) (1.773) Perdite di valore (Nota 9) Altri movimenti Ammortamenti del periodo (1.567) (1.353) (6.642) (11.065) (9.765) (30.392) Saldo al La voce Immobili e Terreni include principalmente i valori degli assets immobiliari relativi alla sede operativa dell - headquarter della Capogruppo, e al building di Omotesando, in Tokyo, utilizzato dalla controllata TOD S Japan K.K. come sede degli uffici amministrativi e come location per il più importante flagship store TOD S in Giappone. L incremento della voce Attrezzature si riferisce agli investimenti effettuati principalmente dalla capogruppo nell ambito dei normali processi di ammodernamento delle strutture e delle attrezzature industriali (prevalentemente forme, fustelle e stampi). L incremento delle voci Opere su beni di terzi e Altre si riferisce principalmente ai costi sostenuti per le attività di allestimento e renovation dei punti vendita a gestione diretta, tra cui spiccano i nuovi flagship di Shanghai dei marchi TOD S e HOGAN, la renovation della boutique di Las Vegas, nonché la realizzazione del sartorial floor all interno della boutique di via della Spiga a Milano. Gli incrementi si riferiscono inoltre all allestimento a Parigi del nuovo showroom per il marchio ROGER VIVIER. L incremento della voce Altre include principalmente la realizzazione in corso di un nuovo stabilimento produttivo in Italia oltre agli arredamenti per l allestimento e le ristrutturazioni dei punti vendita. 9. Perdite di valore La recuperabilità del valore residuo delle Attività a vita utile indefinita e definita, nonché degli Immobili, impianti e macchinari, è stata valutata al fine di assicurare che non siano iscritte in bilancio attività ad un valore superiore rispetto a quello recuperabile, che fa riferimento al loro valore d uso. Il criterio per determinare il valore d uso segue le indicazioni previste dallo IAS 36, e si basa sul valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi (Discounted cashflow analysis - DCF) che si suppone deriveranno dall uso continuativo di una attività, scontati ad un tasso d interesse (netto da imposte) che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e del rischio specifico connesso alla singola unità generatrice di cassa. In applicazione della metodologia prevista dallo IAS 36, il gruppo TOD S ha provveduto all individuazione delle cash generating units (CGU) che rappresentano il più piccolo gruppo di attività identificabile in grado di generare flussi di cassa ampiamente indipendenti all interno del bilancio consolidato. Per individuare le CGU si è tenuto conto della struttura organizzativa e della tipologia di business. Il gruppo TOD S ha quindi individuato come CGU i punti vendita a gestione diretta (DOS). Il test di impairment è stato quindi svolto sui seguenti livelli: i. Primo livello. Le CGU identificate a questo livello sono rappresentate dai singoli DOS. Per ogni punto vendita sono stati testati gli assets puntualmente attribuibili allo stesso. 73 Note esplicative
74 Bilancio Consolidato Gruppo ii. Secondo livello. A tale livello è stata individuata un unica CGU, a livello di gruppo TOD S, e sono stati testati gli asset del gruppo nella loro complessità. Tale impostazione trova fondamento nella visione unitaria del business (si veda anche Nota 5, Informativa di settore), organizzato secondo una struttura a matrice, alternativamente articolata per marchio, prodotto, canale e area geografica, in relazione alle diverse funzioni/attività della value chain, nella quale la trasversalità di un importante parte delle attività di service (in primis Supply chain, Sales&Distribution, Finance&Administration, Legal, Human resources, Information Technology), centralizzate e periferiche, garantisce la massimizzazione dei livelli di profittabilità. La recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, è stata verificata confrontando il valore netto contabile attribuito alle CGU, con il valore recuperabile (valore d uso). Il valore d uso è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall uso continuativo dei beni riferiti alle cash generating unit e dal Terminal Value attribuibile alle stesse (quest ultimo applicato alla sola CGU di secondo livello). La Discounted cash-flow analysis è stata elaborata avendo come assunto di base il budget per l esercizio 2014, elaborato e approvato dal Consiglio di amministrazione della capogruppo TOD S S.p.A. nel presupposto della piena operatività del Gruppo nel futuro prevedibile: lo stesso organo esecutivo ha preventivamente valutato le metodologie e gli assunti utilizzati nell elaborazione del modello. In particolare: i. la proiezione nel medio periodo dei dati del budget per l esercizio 2014 è stata effettuata lungo un orizzonte di cinque anni, utilizzando un tasso di crescita medio delle vendite del 5%, un EBITDA margin costante ed un Tax rate costante al 29,1%. Tali assunzioni rappresentano andamenti, a titolo prudenziale, inferiori rispetto al trend storico (anche recente) del Gruppo, e rendono pertanto la proiezione dei dati di budget conforme alle prescrizioni dello IAS 36. ii. il Terminal value, è stato determinato con il metodo della rendita perpetua, utilizzando, per le proiezioni future, un tasso di crescita a medio lungo termine prudenziale e in linea con le stime evolutive del sistema macro-economico elaborate dal Fondo Monetario Internazionale. iii. per la determinazione del valore d uso è stato utilizzato un WACC, al netto delle imposte, pari al 9,25% (pari a 9,56% il tasso WACC utilizzato al 31 dicembre 2012), determinato avendo a riferimento i tassi di attualizzazione utilizzati da una serie di analisti internazionali nei reports finanziari aventi ad oggetto il Gruppo, inclusivo pertanto di un beta specifico ad esso attribuibile. Dalle analisi condotte sulla recuperabilità degli assets del Gruppo (di cui 137,2 milioni di euro rappresentati dai marchi di proprietà e 12,2 milioni da goodwill da business combination) è emersa una differenza positiva tra il valore dei flussi di cassa attesi e l ammontare complessivo degli assets (cover), superiore al miliardo di euro. Dall analisi condotta a livello di singole unità generatrici di cassa (DOS), non sono emerse impairment losses. La sensitivity analisys sul test d impairment, condotta come previsto dallo IAS 36, al fine di evidenziare gli effetti prodotti sul valore d uso da un ragionevole cambiamento degli assunti di base (WACC, tassi di crescita, EBITDA margin) e di determinazione del terminal value (disposal value degli assets del Gruppo), non ha evidenziato effetti apprezzabili sulla determinazione del valore d uso e della relativa cover. In virtù del significativo valore assunto dalla cover, per rendere il valore d uso pari al valore contabile degli assets del Gruppo (ipotesi di break even), occorrerebbe assumere ipotesi di base irrealistiche. 10. Investimenti immobiliari La voce si riferisce ad un immobile di proprietà del Gruppo detenuto a titolo di investimento immobiliare, concesso in locazione a terzi. euro/000 Costo storico 115 Fondo ammortamento (76) Saldo al Incrementi - Decrementi - Ammortamenti del periodo (3) Saldo al Note esplicative
75 Bilancio Consolidato Gruppo Il fair value di tale investimento, del quale ad oggi non si stimano significative variazioni, è stato determinato in circa 250 migliaia di euro, stima basata sui prezzi di mercato praticati per proprietà simili, per localizzazione e condizione. 11. Fiscalità differita Al 31 dicembre 2013, la rilevazione degli effetti della fiscalità differita, determinati sulla base delle differenze temporanee esistenti tra il risultato di bilancio ed il reddito fiscalmente imponibile delle singole società consolidate, ha portato alla rilevazione in bilancio delle seguenti attività e passività: euro/ Variazione Imposte differite attive Imposte differite passive (35.254) (32.261) (2.993) Saldo netto Nella determinazione degli effetti fiscali futuri (IAS 12), si è fatto riferimento al presunto peso percentuale delle imposte che graverà sul reddito degli esercizi in cui le stesse imposte si riverseranno, avendo riguardo sia all attuale normativa fiscale vigente nei vari Paesi, sia alle eventuali modifiche delle aliquote impositive introdotte da riforme fiscali ad oggi conosciute, che faranno decorrere i propri effetti a partire dal prossimo esercizio. A tale riguardo non si segnalano variazioni significative ad oggi comunicate dai Tax departments dei Paesi in cui opera il Gruppo. Di seguito, si espone la composizione del saldo di fine esercizio delle imposte differite attive e passive, evidenziando gli elementi che hanno principalmente contribuito alla formazione: euro/ Attività Passività Attività Passività Immobili Impianti e Macchinari Attività Immateriali Rimanenze Attività per derivati Costi deducibili in esercizi futuri Emolumenti a dipendenti Fondi rischi e oneri Altro Perdite fiscali riportabili a nuovo Totale Le imposte differite attive, contabilizzate da alcune controllate sulle perdite riportabili in base alle locali normative fiscali, non ancora utilizzate dal Gruppo al 31 dicembre 2013, sono pari a 9,5 milioni di euro (Esercizio 2012: 10,1 milioni di euro). La scadenza del diritto all utilizzo delle perdite fiscali si verificherà principalmente a partire dall esercizio Nuove imposte differite attive sono state iscritte nel bilancio 2013, in riferimento a perdite riportabili a nuovo, per 1,5 milioni di euro, mentre nell esercizio sono state prudenzialmente svalutate, per circa 0,3 milioni di euro, imposte differite attive per le quali non si ritiene probabile il recupero entro il periodo di scadenza del diritto all utilizzo. 12. Altre attività non correnti La voce Altre attività non correnti si riferisce principalmente ai depositi cauzionali pagati a terzi dalle società del Gruppo sui contratti di locazione in essere. 75 Note esplicative
76 Bilancio Consolidato Gruppo 13. Rimanenze Al 31 dicembre 2013 sono pari a migliaia di euro, ed includono: euro/ Variazione Materie prime Semilavorati (1.285) Prodotti finiti Acconti Fondo svalutazione (19.718) (17.467) (2.251) Totale Il fondo svalutazione di fine periodo riflette ragionevolmente i fenomeni di obsolescenza tecnica e stilistica individuati nelle giacenze del Gruppo in essere al 31 dicembre La svalutazione addebitata al conto economico dell esercizio 2013 è determinata in 5,1 milioni di euro (5,9 milioni di euro nell esercizio 2012). 14. Crediti commerciali e altre attività correnti 14.1 Crediti commerciali: Rappresentano l esposizione del Gruppo derivante dall attività di distribuzione wholesale. euro/ Variazione Crediti commerciali (34.687) Svalutazione (5.941) (5.220) (721) Crediti commerciali netti (35.408) Il fondo svalutazione iscritto a bilancio rappresenta la ragionevole stima della perdita di valore individuata a fronte del rischio d inesigibilità, sia specifico che generico, identificato nei crediti iscritti a bilancio. L accantonamento dell esercizio 2013 è pari a migliaia di euro. Il prospetto seguente riporta i movimenti dell esercizio del fondo svalutazione crediti: euro/000 Saldo al Incrementi Utilizzi (1.379) Saldo al Crediti tributari: Pari a migliaia di euro (Esercizio 2012: migliaia di euro), sono principalmente costituiti da crediti relativi all imposta sul valore aggiunto, vantati dal Gruppo nei confronti delle istituzioni tributarie dei Paesi in cui opera Altre attività correnti: euro/ Variazione Costi di competenza di esercizi futuri (992) Altri (766) Totale altri (1.758) 76 Note esplicative
77 Bilancio Consolidato Gruppo La voce Altri si riferisce principalmente a crediti nei confronti di terzisti per cessione di materie prime per lavorazioni da eseguire, a crediti vantati verso i gestori delle carte di credito e altri crediti esigibili nell esercizio successivo. 15. Strumenti finanziari derivati Il Gruppo TOD S, caratterizzato da una importante presenza nei mercati internazionali, è esposto al rischio di cambio principalmente per ricavi denominati in valute differenti dall euro (si veda Nota 6). Al fine di realizzare gli obiettivi previsti dalla politica di Risk Management adottata dal Gruppo, sono posti in essere, per ogni singola valuta, derivati a copertura di una determinata percentuale dei volumi di ricavi (e di costi) attesi nelle singole valute diverse da quella di conto. Inoltre, a seguito della composizione geografica della struttura societaria, che prevede la presenza delle società controllate in diversi Paesi con valute differenti, il Gruppo è esposto al rischio di cambio relativo ai flussi finanziari intersocietari (si veda Nota 6). Le finalità di cui sopra vengono perseguite dal Gruppo monitorando l andamento dei cambi delle valute relative ad operazioni finanziarie intersocietarie in essere o attese, ponendo in essere, ove vi siano potenziali effetti rilevanti, contratti a termine a copertura delle singole operazioni. Ad ogni data di riferimento, l esposizione in bilancio segue il metodo dell hedge accounting, che prevede l iscrizione nello stato patrimoniale dei derivati al loro fair value, nonché la registrazione delle variazioni di fair value, che differisce a seconda della tipologia di copertura alla data di valutazione. Alla data di chiusura del bilancio, l ammontare nozionale dei contratti a termine di valuta (vendita e acquisto) stipulati dal Gruppo, è così sintetizzabile: Valuta/000 Vendite Acquisti Nozionale Nozionale Nozionale Nozionale in valuta in euro in valuta in euro Dollaro US Dollaro HK Yen Giapponese Sterlina Britannica Franco Svizzero Renmimbi Cinese Dollaro di Singapore Euro Dollaro Canadese AUD Totale Alla stessa data, il fair value netto degli strumenti derivati sulle valute è complessivamente positivo per migliaia di euro, saldo di attività per migliaia di euro (esercizio 2012: migliaia di euro), e passività per migliaia di euro (esercizio 2012: migliaia di euro). Pari a 637 migliaia di euro (attività), il fair value (netto) degli strumenti derivati sulle valute che al 31 dicembre 2013 risultavano a copertura di operazioni attese (i.e. cash flow hedge). A fronte dei contratti relativi a tali ultime coperture, che si sono chiusi nel corso del periodo gennaio-dicembre 2013, il trasferimento a conto economico dell effetto delle operazioni di copertura, è stato pari a migliaia di euro, di cui migliaia portati a incremento dei ricavi e 147 migliaia a riduzione dei costi. 16. Disponibilità liquide Le disponibilità liquide sono composte da cassa e depositi bancari a vista e sono pari a migliaia di euro ( migliaia di euro al 31 dicembre 2012). Per ulteriori informazioni si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario consolidato. 77 Note esplicative
78 Bilancio Consolidato Gruppo 17. Attività destinate alla dismissione Al 31 dicembre 2013 non vi sono presenti nel Gruppo attività destinate alla dismissione. 18. Patrimonio netto 18.1 Capitale sociale. Al 31 dicembre 2013 il capitale sociale della Società è di euro , suddiviso in numero azioni da nominali euro 2 ciascuna, integralmente sottoscritto e versato; tutte le azioni hanno pari diritti in termini di voto in Assemblea e partecipazione agli utili. Al 31 dicembre 2013 il Signor Diego Della Valle, Presidente del Consiglio di Amministrazione, controlla, direttamente o indirettamente, il 56,762% del capitale azionario della capogruppo TOD S S.p.A.. Al 31 dicembre 2013 il Gruppo non detiene azioni proprie della controllante TOD S S.p.A., né nell esercizio ha fatto operazioni sulle stesse azioni Riserve di capitale. Le Riserve di capitale sono costituite esclusivamente dalla Riserva sovrapprezzo azioni, che al 31 dicembre 2013 ammonta a migliaia di euro. Nel periodo di riferimento la Riserva non ha subito movimentazioni Riserve di copertura e traduzione. Nel prospetto seguente sono riportati i movimenti dell esercizio 2013: euro/000 Riserva Riserva per traduzione derivati Totale Saldo al (1.095) (3.756) (4.851) Variazione nel fair value dei derivati di copertura Differenze cambio (15) (15) Trasferimento a CE dei derivati di copertura Altri movimenti Saldo al (1.110) Variazione nel fair value dei derivati di copertura (937) (937) Differenze cambio (8.420) 25 (8.395) Trasferimento a CE dei derivati di copertura (2.805) (2.805) Altri movimenti Saldo al (9.530) (1.372) (10.902) Nella Riserva per derivati confluisce la valutazione dei derivati, ovvero delle operazioni a termine sulle valute (si veda Nota 15) che risultano a copertura di operazioni attese (i.e. cash flow hedge), al netto del relativo effetto fiscale. Tale riserva include anche una parte maturata nell esercizio sulle transazioni infragruppo, i cui contratti di copertura risultano già chiusi al 31 dicembre 2013, che verrà trasferita a conto economico al realizzarsi delle vendite ai clienti finali Altre riserve. Tali riserve includono le riserve di patrimonio netto della Capogruppo TOD S S.p.A., la differenza tra i patrimoni netti delle società consolidate ed i relativi valori di carico delle partecipazioni, nonché gli effetti sul patrimonio netto delle rettifiche di consolidamento. 78 Note esplicative
79 Bilancio Consolidato Gruppo euro/000 Altre Risultato riserve netto Totale Saldo al Modifica principi (IAS 19) Saldo al Attribuzione utili (58.473) Dividendi ordinari/straordinari (76.524) (76.524) Risultato del periodo Altri movimenti (1.342) (1.342) Saldo al Attribuzione utili (62.816) Dividendi ordinari/straordinari (82.645) (82.645) Risultato del periodo Altri movimenti (836) (836) Saldo al Nel corso dell esercizio è stato distribuito parte del risultato netto 2012 in ragione di un dividendo di 2,70 euro per azione deliberato dall Assemblea degli Azionisti della capogruppo TOD S S.p.A. del 19 aprile Gli altri movimenti relativi all esercizio 2012 si riferiscono principalmente alla rilevazione degli utili/(perdite) attuariali rilevate nel periodo (IAS 19). Gli Altri movimenti relativi all esercizio 2013 si riferiscono all utilizzo della riserva costituita per il perseguimento di progetti di solidarietà nel territorio e alla rilevazione degli utili/(perdite) attuariali cumulate del periodo (IAS 19) Dividendi. La capogruppo TOD S S.p.A., in esecuzione di una delibera dell Assemblea degli azionisti del 19 aprile 2013, nel corso del mese di maggio ha distribuito ai soci dividendi relativi al risultato conseguito nell esercizio Il valore complessivo dei dividendi distribuiti ammonta a euro ,70, in ragione di euro 2,70 per ognuna delle azioni costituenti il capitale alla data di stacco cedola (20 maggio 2013). Peraltro, altre società del gruppo hanno distribuito, ai propri soci terzi, dividendi per euro 370 migliaia. Per quanto concerne l utile dell esercizio 2013, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo TOD S S.p.A. ha proposto la distribuzione di un dividendo unitario di 2,70 euro. Il dividendo è soggetto ad approvazione da parte degli azionisti nell Assemblea annuale degli azionisti, e non è stato incluso tra le passività in questo bilancio. Il dividendo proposto, determinato per un valore complessivo pari a euro ,70 in base alle azioni attualmente in circolazione, è pagabile a tutti gli azionisti iscritti a Libro soci alla data stacco cedola. 19. Accantonamenti, passività ed attività potenziali 19.1 Accantonamenti per rischi. Includono per migliaia di euro (esercizio 2012: migliaia di euro) la prudenziale stima delle passività che potrebbero sorgere in capo al Gruppo, in seguito all eventuale negativa conclusione di una serie di contenziosi legali in essere. L accantonamento dell esercizio è pari a migliaia di euro Passività potenziali ed altri impegni i. Garanzie prestate a terzi. Al 31 dicembre 2013, il Gruppo ha prestato garanzie per complessivi migliaia di euro (Esercizio 2012: migliaia di euro) a fronte di impegni contrattuali di alcune società del Gruppo. Tali garanzie si riferiscono principalmente all impegno assunto in correlazione al finanziamento delle opere di restauro del Colosseo (Nota 7 e 22) per migliaia di euro, e per migliaia di euro all impegno assunto nei confronti della Fondazione Teatro alla Scala in correlazione all ottenimento dello status di Socio Fondatore Permanente della Fondazione. L ammontare residuo dell impegno assunto nei confronti della Fondazione ammonta al 31 dicembre 2013 a 1,3 milioni di euro. 79 Note esplicative
80 Bilancio Consolidato Gruppo ii. Garanzie ricevute da terzi. Ammontano al 31 dicembre 2013 a migliaia di euro (Esercizio 2012: migliaia di euro) le garanzie ricevute dal Gruppo TOD S da istituzioni bancarie a copertura di impegni contrattuali. iii. Ipoteche. Sugli immobili di proprietà del Gruppo risultano iscritte le seguenti ipoteche: Stabilimento produttivo di Sant Elpidio a Mare - Con riferimento al mutuo stipulato dalla capogruppo (Nota 21), ipoteca di primo grado a favore del mutuante Unicredit, iscritta per 30 milioni di euro, a garanzia del capitale mutuato e di tutti gli oneri derivanti dal contratto; Immobile di Tokyo - A garanzia dei due prestiti obbligazionari emessi dalla controllata Holpaf B.V. (Nota 21), ipoteca di primo grado a favore di Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC per un valore milioni di Jpy (9,2 milioni di euro), ed ipoteca di primo grado a favore di Société Européenne de Banque per un valore 5.652,8 milioni di Jpy (52,0 milioni di euro), entrambe a garanzia del capitale e di tutti gli oneri derivanti dal contratto. iv. Altre garanzie. Ad ulteriore garanzia del rimborso dei prestiti obbligazionari di cui al precedente punto iii. la Capogruppo TOD S S.p.A. ha rilasciato le seguenti ulteriori garanzie: a) Property Purchase Option: una opzione put concessa alla Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC avente ad oggetto l immobile di Omotesando, che potrà essere esercitata solo in caso di un evento di default della Holpaf B.V. durante la durata dei prestiti obbligazionari, e relativa escussione dell ipoteca da parte del creditore. In questo scenario, la TOD S S.p.A. è obbligata ad acquistare l immobile ad un prezzo determinato e variabile nel corso della durata dell opzione (prezzo decrescente pari all importo del debito residuo dei due prestiti obbligazionari non rimborsati da Holpaf B.V. al momento dell eventuale default). b) Earthquake Indemnity Letter; la TOD S S.p.A. si è impegnata a tenere indenni i diritti al rimborso delle obbligazioni detenute da Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC e Société Européenne de Banque anche nel caso di danneggiamento o distruzione dell immobile in seguito a terremoto; c) All Risks Indemnity Letter; la TOD S S.p.A. si è impegnata a tenere indenni i diritti al rimborso delle obbligazioni detenute da Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC e Société Européenne de Banque anche nel caso di danneggiamento o distruzione dell immobile dovuta a qualsiasi evento; d) Pegno sulla polizza assicurativa per incendio; in caso di sinistro per incendio dell immobile, l eventuale rimborso da parte della compagnia di assicurazione, costituisce pegno a garanzia dei prestiti obbligazionari per il valore non ancora rimborsato a Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC e Société Européenne de Banque. Al 31 dicembre 2013, il valore residuo dei due prestiti obbligazionari ammonta a milioni di Jpy (23,1 milioni di euro) Strumenti finanziari derivati. Durante il periodo, il Gruppo ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per coprire le transazioni in moneta estera diverse dall euro. Per un analisi di dettaglio si veda Nota 15. Tutti i contratti derivati, stipulati con i maggiori istituti finanziari, matureranno nel corso dell anno Contratti di locazione. I contratti di locazione sono relativi a locali destinati ad essere utilizzati come uffici, stabilimenti produttivi e punti vendita (DOS). Alla data di bilancio, l ammontare dei canoni ancora dovuti dal Gruppo a fronte dei contratti in essere è il seguente: euro milioni , ,7 58, ,7 50, ,7 42, ,7 34, ,6 Oltre 5 anni 109,9 111,8 Totale 384,4 360,0 I canoni di leasing operativo di competenza dell esercizio 2013, inclusi nella voce Costi per utilizzo beni di terzi, ammontano a 89,8 milioni di euro. 80 Note esplicative
81 Bilancio Consolidato Gruppo 20. Fondi relativi al personale dipendente 20.1 Piani a contributi definiti. Il Gruppo ha in essere un piano pensionistico a contribuzione definita (TFR) a favore dei dipendenti delle società italiane del Gruppo con più di 50 dipendenti (si veda al riguardo il paragrafo successivo) e delle controllate giapponese e coreana. Al 31 dicembre 2013, la passività maturata nei confronti dei dipendenti è pari migliaia di euro (31 dicembre 2012: migliaia di euro), relativo esclusivamente alle due società asiatiche, essendo le quote maturate in capo ai dipendenti italiani interamente versate a Fondi esterni. Il valore addebitato al conto economico del periodo ammonta complessivamente a 638 migliaia di euro Piani a benefici definiti. In seguito alle modifiche normative introdotte a partire dal 1 o gennaio 2007, il trattamento di fine rapporto, istituto retributivo ad erogazione differita a favore di tutti i dipendenti delle società italiane del Gruppo, si configura come Programma a benefici definiti (IAS 19) limitatamente alle imprese con meno di 50 dipendenti, per le quali l obbligazione del Gruppo non prevede il versamento dei contributi maturati sulle retribuzioni liquidate, ma si protrae fino al termine del rapporto di lavoro ovvero, per le altre società, per la quota maturata prima del 2007 (1). Per tali tipi di piani, il principio richiede che l ammontare maturato debba essere proiettato nel futuro al fine di determinare, con una valutazione attuariale che tenga conto del tasso di rotazione del personale, della prevedibile evoluzione della dinamica retributiva, ecc., l ammontare da pagare al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Le principali basi tecniche economiche e demografiche utilizzate per il calcolo attuariale sono riepilogate di seguito: Tasso annuo di attualizzazione: 3,17% Riferito alla curva dei rendimenti medi che scaturisce dall indice IBOXX Eurozone Corporates AA nel mese di Dicembre Tasso annuo di inflazione: 2,00% Tasso annuo incremento TFR: 3,00% La tabella seguente riporta la movimentazione dell esercizio del debito complessivo maturato nei confronti dei dipendenti del Gruppo in forza al 31 dicembre 2013: euro/000 Eserc. 13 Eserc. 12 Saldo iniziale Modifica principi (IAS19) 900 (483) Saldo iniziale rettificato Prestazioni correnti Oneri finanziari Benefici pagati (419) (761) Utili/(Perdite) attuariali (623) Altro 29 Saldo finale Il Gruppo ha applicato le modifiche introdotte al principio IAS 19 in modo retrospettivo in accordo con le regole di transizione previste dal paragrafo 173, rettificando i valori di apertura della situazione patrimoniale e finanziaria al 1 gennaio 2012 come se gli emendamenti allo IAS 19 fossero sempre stati applicati. Conseguentemente, la passività iscritta al 31 dicembre 2013, ammontante complessivamente a migliaia di euro, include l aggiustamento, rilevato a riduzione del patrimonio netto iniziale, pari a 900 migliaia di euro, per effetto della rilevazione degli utili e perdite attuariali in precedenza non iscritti. (1) Per le imprese con più di 50 dipendenti, le quote di TFR maturate, a partire dal 1o gennaio 2007, sono destinate a forme di previdenza complementare (fondi pensione) oppure, in alternativa, ad un Fondo di Tesoreria istituito presso l Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Venendo a cessare ogni obbligazione delle imprese nei confronti dei dipendenti, sempre a partire dal 1o gennaio 2007, tutte le quote di TFR maturate rientrano nella disciplina dei Defined Contribution Plans per la quota maturata a decorrere da tale data. 81 Note esplicative
82 Bilancio Consolidato Gruppo 21. Passività finanziarie Le passività finanziarie al 31 dicembre 2013 sono così rappresentate: euro/ Variazione Scoperti di conto (5.948) Finanziamenti e altre passività finanziarie - quota a breve (651) Totale passività finanziarie a b/t (6.599) Finanziamenti e altre passività finanziarie - quota a lungo (10.936) Totale passività finanziarie (17.535) Totale finanziamenti e altre passività finanziarie (quota a breve e a lungo) (11.587) Finanziamenti e altre passività finanziarie. Al 31 dicembre 2013 i finanziamenti sono rappresentati da tre posizioni a medio lungo termine: Valuta/000 Debito res. Debito res. Tipologia Controparte Valuta Scadenza in valuta in Euro Mutuo ipotecario UniCredit euro Notes A-1 Intesa SanPaolo Jpy Notes A-2 Société Européenne de Banque Jpy Totale finanziamenti Altre passività finanz. Inr n.s Totale finanziamenti e altre pass. finanziarie Il mutuo ipotecario è un finanziamento a medio-lungo termine a tasso variabile (EURIBOR a 6 mesi + spread 0,25) in capo alla capogruppo TOD S S.p.A. Le passività finanziarie indicate come Notes A-1 e A-2 rappresentano due prestiti obbligazionari non convertibili a tasso fisso (rispettivamente pari a 2,94% e 3,239%) espressi in Jpy (ammortizzati), emessi nel 2006 dalla controllata Holpaf B.V. per rifinanziare il debito assunto per l acquisto del terreno e la costruzione dell immobile di Omotesando. I due prestiti obbligazionari, sono stati interamente sottoscritti da istituti bancari, nello specifico da Intesa Sanpaolo (Notes A-1) e Société Européenne de Banque (Notes A-2). Il debito riferito alle Notes A-1 e A-2 include, oltre al residuo debito in linea capitale (Notes A migliaia di euro e Notes A migliaia di euro), il rateo interessi di competenza dell esercizio, rispettivamente per 39 e 235 migliaia di euro, e l effetto della valutazione al fair value avvenuta in sede di prima iscrizione, per rispettivi 23 e 486 migliaia di euro, che vengono assorbiti con il meccanismo del costo ammortizzato. Per l analisi delle garanzie che assistono i due prestiti obbligazionari si rimanda al paragrafo Accantonamenti, passività e attività potenziali (Nota 19). Di seguito si riporta il piano di rimborso in linea capitale del complesso dei finanziamenti. euro/000 Mutuo Notes A1 Notes A2 Totale oltre 5 anni Totale Note esplicative
83 Bilancio Consolidato Gruppo I prospetti che seguono evidenziano invece la composizione per valuta del complesso delle passività finanziarie (scoperti bancari e finanziamenti) alla data di bilancio: Passività finanziarie per valuta Valuta/000 Valuta locale euro Jpy Eur Totale scoperti di conto corrente Jpy Inr Eur Totale finanziamenti e passività finanziarie Totale passività finanziarie Passività finanziarie per valuta Valuta/000 Valuta locale euro Jpy Eur Usd 1 1 Totale scoperti di conto corrente Jpy Inr Eur Totale finanziamenti e passività finanziarie Totale passività finanziarie Per l analisi di sensitività sui tassi d interesse (IFRS 7) si veda Nota Altre passività non correnti Il saldo della voce, pari a migliaia di euro, si riferisce, principalmente, alla passività iscritta in relazione all accordo stipulato per il finanziamento delle opere di restauro del Colosseo (Nota 7), pari a migliaia di euro ( migliaia di euro al 31 dicembre 2012). Tale passività è stata iscritta al valore attuale degli esborsi finanziari ragionevolmente prevedibili sulla base del piano pluriennale degli interventi di restauro. 23. Debiti commerciali ed altre passività correnti euro/ Variazione Debiti commerciali Debiti tributari (7.590) Altre passività Debiti verso i dipendenti Istituti di previdenza Altri Totale altre Note esplicative
84 Bilancio Consolidato Gruppo I debiti verso dipendenti sono relativi alle competenze maturate a favore del personale (inclusa la quota di ferie non godute) e non liquidate alla data di bilancio. La voce Altri comprende, principalmente, acconti da clienti, la quota corrente della stime dei resi di fine esercizio, ricavi di competenza dell esercizio successivo e altre passività correnti. 24. Ricavi I Ricavi delle vendite del Gruppo ammontano a 967,5 milioni di euro nell esercizio 2013 (963,1 milioni di euro nel 2012), con una crescita dello 0,5% rispetto all anno precedente. Per ulteriori dettagli circa l andamento del fatturato consolidato, si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione. La voce Altri ricavi ammonta a 15,6 milioni di euro (22,1 milioni di euro nel 2012) ed include principalmente royalties attive e rimborsi assicurativi. 25. Costi del personale La spesa per il personale dipendente sostenuta dal Gruppo per l esercizio 2013, comparata con quella del precedente anno 2012, è così composta: euro/000 % sui ricavi Eserc Eserc Variaz Salari e stipendi ,0 11,4 Oneri sociali ,2 3,0 Acc.ti fondi per il personale ,5 0,5 Totale ,7 14,8 Di seguito si riportano i dati relativi alla forza lavoro alle dipendenze del Gruppo: Media 13 Media 12 Dirigenti Impiegati Operai Totale Proventi e oneri finanziari La composizione della gestione finanziaria dell esercizio 2013 è di seguito dettagliata: euro/000 Eserc. 13 Eserc. 12 Variazione Proventi Interessi attivi su c/c (655) Utili su cambi Altri Totale proventi Oneri Interessi su finanziamenti a m/l termine (730) (1.081) 351 Interessi su finanziamenti a breve termine (329) (394) 65 Perdite su cambi (18.417) (16.910) (1.507) Altri (708) (909) 201 Totale oneri (20.184) (19.294) (890) Saldo gestione finanziaria (1.983) (1.120) (863) 84 Note esplicative
85 Bilancio Consolidato Gruppo 27. Imposte sul reddito Per l esercizio 2013 il carico fiscale di competenza, inclusa la fiscalità differita, ammonta a 57,2 milioni di euro, così ripartito tra imposte correnti e differite: euro/000 Eserc. 13 Eserc. 12 Imposte correnti Imposte differite (2.721) (5.746) Totale Tax rate (29,9%) (29,8%) Il tax rate teorico a carico della capogruppo per l esercizio 2013 è pari al 33,4%, determinato applicando le vigenti aliquote fiscali per IRES e IRAP (incidenza dell imposta teorica sul risultato ante imposte), in vigore per i redditi 2013, alle rispettive basi imponibili come risultanti dal bilancio, mentre quello delle altre entità del Gruppo, operanti al di fuori del territorio italiano, varia da Paese a paese a seconda della legislazione locale vigente. Di seguito si riporta la riconciliazione tra le imposte teoriche, calcolate con il tax rate teorico della capogruppo, e quelle effettivamente imputate a bilancio: euro milioni Imposte Aliquota % Imposte all'aliquota teorica della Capogruppo 63,8 33,4 Effetto fiscale di costi non deducibili o parzialmente deducibili 1,8 1,0 Effetti relativi alle diverse aliquote delle controllate estere (8,4) (4,5) Imposte effettive Gruppo 57,2 29,9 28. Utile per azione Il calcolo degli utili per azione base e diluito è basato sui seguenti elementi: i. Utile di riferimento euro/000 Da attività in funzionamento Esercizio 13 Esercizio 12 Utile per determinazione degli utili base per azione Effetti di diluizione Utile per determinazione degli utili diluiti per azione euro/000 Da attività in funzionamento e attività cessate Esercizio 13 Esercizio 12 Utile netto dell esercizio Utili (perdite) da attività cessate Utile per determinazione degli utili base per azione Effetti di diluizione Utile per determinazione degli utili diluiti per azione In entrambi gli esercizi, 2013 e 2012, non si rilevano elementi di diluizioni dell utile netto consolidato, anche per effetto di attività cessate nei periodi in esame. 85 Note esplicative
86 Bilancio Consolidato Gruppo ii. Numero azioni di riferimento Esercizio 13 Esercizio 12 N medio azioni per determinazione degli utili base per azione Opzioni su azioni N medio azioni per determinazione degli utili diluiti per azione iii. Utile base per azione. Il calcolo dell utile base per azione del periodo gennaio-dicembre 2013, è basato sull utile netto consolidato attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della capogruppo TOD S S.p.A., pari a migliaia di euro (esercizio 2012: migliaia di euro), e su di un numero medio di azioni ordinarie in circolazione nello stesso periodo pari a (invariato rispetto all esercizio 2012). iv. Utile diluito per azione. Il calcolo dell utile diluito per azione del periodo gennaio-dicembre 2013, coincide con il calcolo dell utile per azione base, non essendovi strumenti aventi potenziali effetti diluitivi. 29. Operazioni con entità correlate Le operazioni con parti correlate realizzate dal Gruppo sono poste in essere nel rispetto dell iter procedurale e delle modalità attuative previste dalla Procedura sulle operazioni con parti correlate, deliberata dal Consiglio di Amministrazione della TOD S S.p.A. in attuazione del Regolamento in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla CONSOB con delibera n del 12 marzo 2010, successivamente modificato con delibera n del 23 giugno Le operazioni con parti correlate sono sottoposte, in ossequio alla propria tradizione di adesione alle best practice del mercato, ad una approfondita istruttoria, che contempla, tra l altro: i) una completa e tempestiva trasmissione delle informazioni rilevanti ai competenti Comitati costituiti in seno al Consiglio di Amministrazione e in particolare, al Comitato Controllo e Rischi e al Comitato Amministratori Indipendenti ciascuno nell ambito delle proprie competenze. Tali Comitati, rispettivamente composti in maggioranza o esclusivamente da amministratori indipendenti, nell esercizio delle loro funzioni si avvalgono anche dell ausilio di appositi esperti indipendenti; ii) il rilascio di un parere (vincolante o non vincolante, a seconda dei casi) prima dell approvazione dell operazione da parte del Consiglio di Amministrazione (o, se del caso, del diverso organo competente a deliberare l operazione). Tutte le operazioni - riconducibili alla normale attività delle società del Gruppo TOD S sono state poste in essere nell interesse esclusivo del Gruppo, applicando condizioni contrattuali coerenti con quelle teoricamente ottenibili in una negoziazione con soggetti terzi. Principali operazioni concluse nel periodo In esecuzione dell accordo di commercializzazione attraverso il canale e-commerce, siglato il 6 dicembre 2012 con la Italiantouch S.r.l., società facente capo ai Consiglieri Diego Della Valle e Andrea Della Valle, nel corso del primo semestre 2013 il Gruppo ha esteso al mercato USA la distribuzione dei prodotti attraverso tale canale. Operazioni con parti correlate in essere alla data del 31 dicembre 2013 A prosecuzione di rapporti contrattuali in essere già nel precedente esercizio, nel corso del 2013 il Gruppo TOD S ha continuato ad intrattenere una serie di rapporti contrattuali con parti correlate (amministratori/soci di controllo o di riferimento). Le transazioni hanno avuto principalmente ad oggetto la vendita di prodotti, la locazione di spazi adibiti a punti vendita, show rooms ed uffici, l utilizzo in licenza del marchio ROGER VIVIER, la prestazioni di servizi pubblicitari. 86 Note esplicative
87 Bilancio Consolidato Gruppo i. Operazioni di natura commerciale con entità correlate - Ricavi euro/000 Eserc Vendite Prestazioni Royalties Ricavi prodotti di servizi attive per locaz. Altro Controllante (*) Amministratori Dirigenti con resp. strat. Totale Eserc Controllante (*) Amministratori Dirigenti con resp. strat. Totale (*) Società direttamente o indirettamente controllate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle. ii. Operazioni di natura commerciale con entità correlate - Costi euro/000 Acquisti Prestazioni Royalties Oneri prodotti di servizi passive per locaz. Altro Eserc Controllante (*) Amministratori Dirigenti con resp. strat. Totale Eserc Controllante (*) Amministratori Dirigenti con resp. strat. Totale (*) Società direttamente o indirettamente controllate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle. iii. Operazioni di natura commerciale con entità correlate - Crediti e debiti Crediti e debiti euro/000 Crediti Debiti Crediti Debiti Controllante (*) Amministratori 7 Dirigenti con resp. strat. Totale (*) Società direttamente o indirettamente controllate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle. Considerata la non significatività di tali importi, non ne è stata data separata indicazione nei Prospetti contabili ai sensi della delibera CONSOB n del 27 luglio Le operazioni tra le società del Gruppo incluse nell area di consolidamento sono state eliminate nel bilancio consolidato, per cui non sono evidenziate in queste note. 87 Note esplicative
88 Bilancio Consolidato Gruppo Compensi ad Amministratori, Sindaci e Direttori generali. Nel prospetto seguente sono indicati, per ciascuno degli Amministratori, dei Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche della TOD S S.p.A, i compensi maturati nel corso dell anno 2013 (anche per le attività svolte presso le società controllate del Gruppo), a qualsiasi titolo ed in qualsiasi forma: euro/000 Compensi Compensi Benefici Bonus Retribuz. per la per part. non e altri da lavoro Altri carica a Comitati monetari incentivi dipend. compensi Amministratori Diego Della Valle (*) 1.831,8 9,0 Andrea Della Valle (**) 1.231,5 9,0 Luigi Abete 31,2 15,6 Maurizio Boscarato 31,8 9,0 (2) 220,0 Luigi Cambri 31,8 24,6 (4) 9,0 Luca C. di Montezemolo 30,6 Emanuele Della Valle 30,9 Fabrizio Della Valle (****) 231,8 9,0 Emilio Macellari (****) 231,8 9,0 (2) 480,0 Pierfrancesco Saviotti 30,3 24,0 Stefano Sincini (***) 315,8 9,0 2,5 336,3 (1) 111,0 Vito Varvaro 31,8 8,1 Totale 4.061,1 126,3 2,5 336,3 820,0 Sindaci Giulia Pusterla (*****) 63,4 Enrico Colombo 66,5 (3) (4) 36,0 Fabrizio Redaelli 60,0 Totale 189,9 36,0 Dirigenti con resp. stra. 5,5 618,0 Legenda (*) Presidente del CdA e AD (1) Amministratore società controllate (**) Vice Presidente del CdA e AD (2) Consulente della TOD S S.p.A. (***) Amministratore Delegato e Direttore Generale (3) Sindaco di società controllata (****) Amministratore con deleghe (4) Membro Organismo di Vigilanza (*****) Presidente del Collegio Sindacale Si segnala che per Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche non sono previste Indennità di fine carica. 30. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Ai sensi di quanto previsto dalla comunicazione Consob DEM/ del 28 luglio 2006, si precisa che il Gruppo non ha posto in essere nell esercizio operazioni significative non ricorrenti. 31. Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura del periodo Successivamente alla chiusura dell esercizio 2013, non si segnalano fatti di rilievo che abbiano interessato le attività del Gruppo. 88 Note esplicative
89 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
90 90 Relazione della Società di Revisione
91 91 Relazione della Società di Revisione
92 [QUESTA PAGINA È STATA LASCIATA INTENZIONALMENTE BIANCA] 92 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci
93 BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2013
94 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE
95 Bilancio separato Introduzione La Relazione del Consiglio di Amministrazione sull andamento della gestione è basata sul bilancio separato della TOD S S.p.A. al 31 dicembre 2013, preparato in accordo con gli IAS/IFRS (International Accounting Standards -IAS- e International Financial Reporting Standards -IFRS-) emessi dallo IASB ed omologati dall Unione Europea alla stessa data, nel presupposto della capacità della Società di operare come entità in funzionamento. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ( IAS ) e tutte le interpretazioni dell International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC). La Relazione deve essere letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note esplicative, parti integranti del bilancio separato Detti documenti includono le informazioni aggiuntive richieste dalla CONSOB, con i provvedimenti emanati in attuazione dell art. 9 del D.Lgs. 38/2005 (delibere e del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/ del 28 luglio 2006, nonché con ogni successiva comunicazione recante disposizioni in materia d informativa finanziaria. Il Bilancio separato è redatto nel presupposto della capacità della Società di operare come entità in funzionamento. Si ritiene, infatti, che non sussistano indicatori economici patrimoniali, finanziari ed organizzativi (come definiti dal paragrafo 25 del Principio IAS 1) che facciano emergere incertezze sulla continuità aziendale. Il bilancio separato è approvato dal Consiglio di Amministrazione della TOD S S.p.A. in data 11 marzo Inoltre, al fine di fornire degli indicatori alternativi di performance, gli indicatori economici cui tipicamente si fa riferimento (Ricavi, EBITDA, EBIT) sono rideterminati applicando i cambi medi del 2012, in maniera da depurare i risultati dell esercizio 2013 dagli effetti prodotti dalle variazioni dei tassi di cambio rispetto ai valori medi del precedente esercizio, rendendoli pienamente comparabili con quelli del precedente periodo di confronto. Va precisato che tali criteri di misurazione delle performances aziendali, da un lato rappresentano una chiave di lettura dei risultati non prevista dagli IAS/IFRS e, dall altro, non devono essere considerati come sostitutivi di quelli delineati dagli stessi principi. Andamento economico Nell esercizio 2013 il mercato globale dei beni di lusso, dopo tre anni di crescita a tassi double-digit, ha fatto registrare alcuni segnali di debolezza, sostanzialmente diffusi in tutti i principali mercati di riferimento. In tale contesto la Società ha mantenuto inalterato il proprio approccio strategico, continuando a investire risorse nello sviluppo dei propri marchi, della rete distributiva diretta e della struttura produttiva, al fine di privilegiare la crescita di medio e lungo periodo. Sul fronte distributivo, nel 2013 è proseguita l azione di razionalizzazione della rete wholesale, soprattutto italiana, sia per preservare la qualità del credito, sia soprattutto per concentrare le strategie distributive nello sviluppo del network dei DOS (Directly operated stores), nell ottica di avere un sempre maggiore controllo dei brands e delle esperienze di consumo dei clienti. Le vendite dell esercizio si sono quindi attestate a 652,4 milioni di euro: in costanza di cross rates, utilizzando cioè gli stessi cambi medi dell esercizio 2012, i ricavi si attesterebbero a 662,4. Al 31 dicembre 2012 il valore delle vendite era pari a 674,3 milioni di euro. EBITDA e EBIT dell esercizio sono stati pari a 145,7 e 125,7 milioni di euro. I margini operativi, lordo e netto, salirebbero rispettivamente a 155,2 e 135,2 milioni di euro in costanza di cambi, rappresentando il 23,4% e del 20,4% dei ricavi. Pari a 101,5 milioni di euro l utile netto dell esercizio. 95 Relazione sull andamento della gestione
96 Bilancio separato euro/000 Principali indicatori economici Eserc. 13 Eserc. 12 Variaz. Var. % Ricavi delle vendite (21.949) (3,3) EBITDA (17.316) (10,6) Ammortamenti, svalutazioni e acc. (19.987) (18.234) (1.753) 9,6 EBIT (19.069) (13,2) Risultato pre-tax (8.277) (5,5) Risultato netto (3.521) (3,4) Effetto cambi su ricavi Adjusted ricavi (11.882) (1,8) Effetto cambi sui costi (587) Adjusted EBITDA (7.835) (4,8) Adjusted EBIT (9.610) (6,6) EBITDA % 22,3 24,2 EBIT % 19,3 21,5 Adjusted EBITDA % 23,4 24,2 Adjusted EBIT % 20,4 21,5 euro/000 Principali indicatori patrimoniali Variaz. CCN operativo (*) (24.682) Attività immateriali e materiali Altre attività/(passività) nette (3.706) Capitale impiegato (23.852) Posizione finanziaria netta Patrimonio netto Investimenti lordi in attività immateriali e materiali (3.791) Cash flow operativo Free cash flow (18.169) (*) Crediti commerciali + rimanenze - debiti commerciali I ricavi. I ricavi del periodo sono stati particolarmente influenzati dalla citata strategia di razionalizzazione della distribuzione wholesale e dalla persistente difficoltà del mercato domestico, fattori che hanno condizionato i risultati dei marchi HOGAN e FAY, quelli più esposti in questo mercato. 96 Relazione sull andamento della gestione
97 Bilancio separato euro/000 Ricavi per marchio Eser. 13 % Eser. 12 % Variaz. % TOD'S , ,7 (6.549) (1,9) HOGAN , ,0 (27.635) (12,8) FAY , ,1 (15.122) (22,2) ROGER VIVIER , , ,8 Altre vendite , ,9 (862) (14,1) Totale , ,0 (21.949) (3,3) Ricavi per tipologia merceologica Calzature , , ,7 Pelletteria e accessori , ,2 (3.758) (3,9) Abbigliamento , ,7 (20.720) (26,3) Altre vendite , ,9 (844) (14,2) Totale , ,0 (21.949) (3,3) Ricavi per area geografica Italia , ,9 (51.645) (15,4) Europa , , ,0 Americhe , , ,9 Grater China , , ,3 Resto del mondo , , ,6 Totale , ,0 (21.949) (3,3) Nell esercizio 2013, i ricavi del marchio HOGAN sono stati pari a 188,4 milioni di euro; positivi i risultati realizzati all estero, buon segnale per la strategia di sviluppo internazionale che il marchio sta seguendo. Le vendite del marchio FAY ammontano a 53,1 milioni di euro. Sostanzialmente stabili rispetto all esercizio precedente (leggera flessione pari a 1,9 punti percentuali) le vendite del marchio TOD S che nell esercizio 2013 ammontano a 335,1 milioni di euro, e che rappresentano il 51,4% delle vendite. Eccellente performance del marchio ROGER VIVIER, che è ormai riconosciuto come uno dei più esclusivi marchi di accessori e calzature di lusso a livello mondiale. Nell esercizio 2013, i ricavi del marchio ammontano a 70,4 milioni di euro, con un tasso di crescita del 66,8% rispetto al Sul fronte delle tipologie merceologiche, i dati di vendita confermano l indiscussa leadership della Società nel core business delle calzature, i cui ricavi dell esercizio 2013 ammontano a 497,2 milioni di euro (493,8 milioni di euro al 31 dicembre 2012) e rappresentano il 76,2% del fatturato. I ricavi della pelletteria e accessori ammontano a 92 milioni di euro (95,8 milioni al 31 dicembre 2012) e pesano per il 14,1% del fatturato complessivo, mentre le vendite dell abbigliamento riflettono l andamento del marchio FAY. Al 31 dicembre 2013 i ricavi sono pari a 58,1 milioni di euro. L andamento dei ricavi per area geografica riflette la scelta strategica di focalizzare lo sviluppo sui mercati esteri a maggiore potenziale di crescita, in particolare quelli asiatici, adottando nello stesso tempo un approccio particolarmente prudente sul mercato domestico. Positivi i dati di vendita su tutti i mercati internazionali: in Europa i ricavi complessivi sono pari a 152,1 milioni di euro, registrando un incremento del 6%, in confronto al dato del precedente anno, in cui erano stati 143,4 milioni. Stesso trend sia per il mercato americano che per quello della Greater China, che registrano una crescita rispettivamente del 6,9% e del 5,3% rispetto all esercizio Significativa la crescita registrata dall area Resto del mondo, che ha segnato ricavi pari a 29,3 milioni di euro (18,3 milioni di euro nel 2012), per un +60,6% rispetto al dato dell esercizio precedente. I ricavi realizzati in Italia ammontano complessivamente a 284,7 milioni di euro nell esercizio Ulteriormente ridotto il peso delle vendite nel mercato domestico, che nel 2013 rappresenta il 43,6% dei complessivi ricavi, rispetto al 49,9% dell esercizio precedente. 97 Relazione sull andamento della gestione
98 Bilancio separato I risultati della gestione. L EBITDA dell esercizio 2013 si attesta a 145,7 milioni di euro, e rappresenta il 22,3% delle vendite. Nel precedente esercizio 2012 il risultato operativo lordo era pari a 163,0 milioni di euro, evidenziando una marginalità del 24,2%. Sul risultato, negativo l impatto legato all andamento dei cambi; in costanza di cross rates, ovvero utilizzando i tassi di cambio medi del 2012, l EBITDA si attesterebbe, infatti, a 155,2 milioni di euro, e rappresenterebbe il 23,4% dei ricavi. In ulteriore crescita, rispetto all esercizio 2012, la spesa per il personale, legata al rafforzamento delle funzioni operative a livello corporate, a supporto dello sviluppo del business. Il costo per l ammortamento del capitale fisso si attesta nell esercizio 2013 a 16,8 milioni di euro (15,6 milioni il dato riferito al precedente anno 2012), e rappresenta il 2,6% dei ricavi. Al netto di accantonamenti per 3,2 milioni di euro, l EBIT del periodo gennaio-dicembre 2013 si posiziona a 125,7 milioni di euro. Al 31 dicembre l EBIT equivale al 19,3% delle vendite della Società. In costanza di cambi l EBIT si attesterebbe a 135,2 milioni di euro, rappresentando il 20,4% del fatturato. Nell esercizio 2012 il risultato della gestione operativa era stato di 144,8 milioni di euro, e rappresentava il 21,5% dei ricavi. La gestione finanziaria dell esercizio evidenzia una perdita di 0,6 milioni di euro, legata all andamento dei tassi di cambio tra l euro e le principali valute con cui opera la Società, rispetto ai cambi di copertura delle transazioni in valuta. Ammontano a complessivi 18 milioni di euro (12 milioni di euro da Del Com. S.r.l. e 6 milioni di euro da Tod s Deutschland GmbH) i dividendi percepiti nell esercizio 2013 da Società controllate. Scontato un effetto fiscale, per imposte sul reddito correnti e differite, pari a complessivi 41,7 milioni di euro (Esercizio 2012: 46,4 milioni di euro), per un tax rate del 29,1% contro il 30,7% del 2012, il risultato netto del periodo si attesta a 101,5 milioni di euro, contro i 105,0 milioni di euro del precedente esercizio. Al 31 dicembre 2013, l utile netto corrisponde al 15,6% dei ricavi. Gli investimenti. Ammontano a 22,1 milioni di euro gli investimenti dell esercizio 2013, contro i 25,9 milioni di euro del Le risorse sono state destinate, per circa 6,7 milioni di euro, all approvvigionamento delle attrezzature industriali accessorie alla realizzazione delle collezioni (forme, fustelle e stampi). Significativa anche la quota degli investimenti indirizzata allo sviluppo dei sistemi informativi aziendali (Information System) pari, nell esercizio, a 4,5 milioni di euro ed alle attività di tutela dei marchi (1,2 milioni), importante asset strategico della Società. La posizione finanziaria netta. Al 31 dicembre 2013, la posizione finanziaria netta ammonta a 100,3 milioni di euro, per una crescita di 41,2 milioni di euro rispetto al dato di inizio anno, in cui era pari a 59,1 milioni di euro. Al lordo dei dividendi distribuiti nel corso del 2013, pari a 82,6 milioni di euro, la posizione finanziaria netta ammonterebbe a 182,9 milioni. euro/000 Posizione finanziaria netta Variazione Attività finanziarie correnti Depositi a vista e cassa Liquidità Passività finanziarie correnti Scoperti di conto corrente Quota corrente indebitamento a m/l termine (1.821) (1.824) 3 Indebitamento finanziario corrente (1.821) (1.824) 3 Posizione finanziaria netta a breve Passività finanziarie non correnti Indebitamento a m/l termine (1.821) Indebitamento finanziario non corrente (1.821) Posizione finanziaria netta Relazione sull andamento della gestione
99 Bilancio separato Il valore dell autofinanziamento si attesta a 121,5 milioni di euro, dato sostanzialmente allineato a quello del 2012, pari a 120,5 milioni di euro. Significativo il riferimento relativo alla cassa prodotta nell esercizio dalla gestione operativa: grazie all ottima evoluzione del capitale circolante netto, che ha liberato risorse per 36,9 milioni di euro, il cash flow operativo dell esercizio si è attestato a 158,4 milioni di euro, per un progresso di 68,3 milioni di euro rispetto al dato del precedente esercizio. euro/000 Cash Flow Eserc. 13 Eserc. 12 Utile (Perdita) del periodo Poste non monetarie Cash flow (A) Variazione CCN operativo (B) (30.795) Cash flow operativo (C) = (A)+(B) Cash flow ottenuto (impiegato) dall attività d investimento (D) (32.381) (28.867) Cash flow ottenuto (impiegato) dall attività di finanziamento (E) (86.595) (79.023) Cash flow ottenuto (impiegato) (C+D+E) (18.169) Disponibilità liquide nette all inizio del periodo Disponibilità liquide nette alla fine del periodo Variazione disponibilità liquide nette (18.169) Attività di ricerca e sviluppo L attività di ricerca e sviluppo, considerata la particolarità delle nostre produzioni, si sostanzia nel continuo rinnovamento tecnico/stilistico dei nostri modelli e nell altrettanto costante miglioramento dei materiali per la realizzazione del prodotto. Essendo un attività esclusivamente di natura ordinaria, i relativi costi sono interamente spesati nel conto economico dell esercizio in cui sono sostenuti, e quindi iscritti tra i normali costi di produzione. I costi per la ricerca e lo sviluppo, così come sopra definiti, hanno assunto una rilevante importanza in conseguenza alla realizzazione operativa di progetti legati all ampliamento della gamma dei prodotti con nuove tipologie merceologiche, complementari rispetto a quelle esistenti, destinate ad allargare l offerta dei marchi e ad incrementare le motivazioni d acquisto dei clienti finali. Informazioni sul capitale azionario Al 31 dicembre 2013, il capitale sociale della TOD S S.p.A. è composto da azioni, del valore nominale di 2 euro ciascuna. Azioni proprie e azioni o quote di controllanti.al 31 dicembre 2013, la Società non possiede né azioni proprie, né azioni o quote di controllanti, né ha mai fatto operazioni, a partire dalla data di quotazione, su tali titoli. Corporate Governance Il modello di Governance. Il governo societario della TOD S S.p.A. è fondato sul sistema tradizionale, il c.d. modello latino. Gli organi societari sono: l Assemblea dei Soci, competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla Legge o dallo Statuto; il Consiglio di Amministrazione, il quale è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l attuazione ed il raggiungimento dello scopo sociale, esclusi soltanto quelli che la legge riserva all assemblea dei soci; 99 Relazione sull andamento della gestione
100 Bilancio separato il Collegio Sindacale, al quale spetta per legge il compito di vigilare i) sull osservanza della legge e dello Statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; ii) sull adeguatezza della struttura organizzativa per gli aspetti di competenza, del suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e del sistema amministrativo contabile, nonché sull affidabilità di quest ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione; iii) sull adeguatezza delle disposizioni impartite alle Società del Gruppo TOD S in relazione alle informazioni da fornire per adempiere agli obblighi di comunicazione; iv) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate cui la Società aderisce; il D. Lgs. n. 39/2010 attribuisce al Collegio Sindacale il compito di vigilare, in particolare, sul processo di informativa finanziaria e sull efficacia dei sistemi di controllo e di gestione del rischio, oltre che sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e sull indipendenza della Società di revisione. Agli organi societari si aggiunge inoltre il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. A sua volta il Consiglio di Amministrazione si articola in comitati costituiti al suo interno; Comitato esecutivo, Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione e Comitato Amministratori Indipendenti. A quest ultimo sono attribuiti il ruolo e le competenze rilevanti che il Regolamento in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla CONSOB con delibera n del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n del 23 giugno 2010, attribuisce al comitato costituito da soli amministratori indipendenti. Il modello di governance adottato si ispira al vigente Codice di Autodisciplina delle Società Quotate diffuso dal Comitato Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., adottato dal Consiglio di Amministrazione della TOD S S.p.A. nel 2012, nonché ai modelli di riferimento rappresentati dalla best practice internazionale. Informativa ai sensi dell art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998 (T.U.F.). Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo TOD S S.p.A. nella riunione dell 11 marzo 2014, ha approvato la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all esercizio 2013, nella quale viene fornita l informativa ai sensi dell art. 123-bis co. 1 del T.U.F.: la relazione illustra analiticamente il sistema di governo societario della TOD S S.p.A., e include, oltre alle informazioni di cui all art. 123-bis co. 2 del T.U.F., un ampia disamina dello stato di attuazione dei principi di governance raccomandati dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, in conformità con la regola cd. comply or explain. La Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, alla quale in questa sede si fa integrale rinvio, viene messa a disposizione del pubblico congiuntamente alla presente Relazione sulla gestione ed alla documentazione di bilancio. La stessa può essere consultata nella sezione Corporate Governance del sito Informativa ai sensi dell art. 123-ter del T.U. n. 58/1998 (T.U.F.). Sempre in data 11 marzo 2014, il Consiglio di Amministrazione della TOD S S.p.A. ha approvato, in osservanza dell art. 123-ter D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (c.d. T.U.F. ), come successivamente integrato e modificato, nonché dell art. 84-quater della Delibera Consob n /99 (c.d. Regolamento Emittenti ), come successivamente modificata e integrata, la Relazione sulla remunerazione. La Relazione si compone di due sezioni: (i) la prima, dedicata all illustrazione della politica di remunerazione dei componenti dell organo di amministrazione, del direttore generale e dei dirigenti con responsabilità strategiche con riferimento all esercizio 2014, nonché delle procedure utilizzate per l adozione e l attuazione di tale politica; (ii) la seconda, volta a fornire una rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione e a descrivere i compensi corrisposti nell esercizio 2013 ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, al direttore generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche; La Relazione sarà sottoposta all Assemblea dei Soci convocata per il prossimo 17 aprile 2014, che sarà chiamata a deliberare, in senso favorevole o contrario sulla prima sezione, con delibera non vincolante. La Relazione sulla remunerazione, è disponibile presso la sede legale della Società e sul sito internet della stessa all indirizzo Informazione sulle Società Rilevanti extra UE. La TOD S S.p.A. controlla, direttamente o indirettamente, 7 Società costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all Unione Europea ( Società Rilevanti extra UE come definite dalla delibera Consob n /2007, e successive modificazioni). 100 Relazione sull andamento della gestione
101 Bilancio separato Con riferimento a tali Società si segnala che: tutte redigono una situazione contabile ai fini della redazione del bilancio consolidato; lo stato patrimoniale e il conto economico di dette Società sono resi disponibili agli azionisti di TOD S S.p.A. nei tempi e nei modi previsti dalla normativa regolamentare vigente in materia; TOD S S.p.A. ha acquisito lo statuto nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali; le Società Rilevanti extra UE: i) forniscono al revisore della Società controllante le informazioni a questo necessarie per svolgere l attività di revisione dei conti annuali ed infra-annuali della stessa Società controllante; ii) dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione, all organo di controllo e al revisore della Società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato. L organo di controllo di TOD S S.p.A., al fine di adempiere ai propri obblighi normativi, ha verificato l idoneità del sistema amministrativo-contabile a far pervenire regolarmente alla direzione ed al revisore di TOD S S.p.A., i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato e l effettività del flusso informativo attraverso incontri sia con il revisore, sia con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili. Informativa ai sensi delibera Consob n del 12 marzo 2010 (Regolamento Parti correlate) Nel corso dell esercizio 2013 la Società non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera significativa sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell esercizio, né vi sono state modifiche o sviluppi delle operazioni descritte nella relazione annuale dell esercizio 2012 che abbiano prodotto gli stessi effetti. Tutte le informazioni relative ai rapporti in essere con parti correlate nell esercizio 2013 sono riportate nelle note esplicative. Attività di direzione e coordinamento Anche se la TOD S S.p.A. è soggetta al controllo (ai sensi dell art. 93 del D. Lgs. 58/1998) della DI.VI. Finanziaria di Diego Della Valle & C. S.r.l., né quest ultima, né alcun altro soggetto ha esercitato atti di indirizzo e/o di ingerenza nella gestione della TOD S S.p.A. (o di alcuna delle Società controllate da TOD S S.p.A.): di fatto, quindi, la gestione dell emittente e delle sue controllate non ha subito alcuna influenza da parte di terzi, esterni al Gruppo TOD S. TOD S S.p.A. non è soggetta all attività di direzione e coordinamento della controllante DI.VI. Finanziaria di Diego Della Valle & C. S.r.l., né di alcun altro soggetto, ai sensi degli articoli 2497 ss. del Codice Civile. In conformità con i principi dell autodisciplina, le operazioni di particolare rilievo strategico, economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo TOD S sono riservate all esame collegiale ed alla approvazione esclusiva del Consiglio di Amministrazione dell emittente TOD S S.p.A., del quale fanno parte amministratori in possesso dei requisiti di (non esecutività e) indipendenza, alla stregua dei criteri stabiliti dall art. 3 del Codice di Autodisciplina. Si ritiene che la competenza e l autorevolezza degli amministratori non esecutivi e indipendenti, e il loro significativo peso nell assunzione delle decisioni consiliari, costituisca una ulteriore garanzia che tutte le decisioni del Consiglio di Amministrazione siano adottate nell esclusivo interesse di TOD S S.p.A. e in assenza di direttive o ingerenze di terzi portatori di interessi estranei a quelli del Gruppo. Si precisa che tutte le Società controllate dalla TOD S S.p.A. sono soggette alla direzione e coordinamento dell emittente. Tale attività si sostanzia nella definizione degli indirizzi strategici generali del Gruppo, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e nell elaborazione di politiche generali per la gestione dei più importanti driver operativi (risorse umane, finanziarie, produttive, di marketing e comunicazione), ferma l autonomia gestionale ed operativa della quale le Società controllate rimangono pienamente depositarie. Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura del periodo Successivamente alla chiusura dell esercizio 2013, non si segnalano fatti di rilievo che abbiano interessato le attività della Società. 101 Relazione sull andamento della gestione
102 Bilancio separato Evoluzione prevedibile della gestione I risultati dell esercizio 2013 confermano il positivo percorso di crescita internazionale, trainato dai marchi TOD S e ROGER VIVIER. La Società ha ulteriormente rafforzato la già solida struttura patrimoniale e finanziaria e dispone, quindi, di tutte le risorse necessarie per continuare ad investire nello sviluppo dei marchi e nel rafforzamento della struttura distributiva e produttiva. Continua il forte apprezzamento dei clienti per la qualità ed esclusività dei marchi e dei prodotti della Società, come confermato dagli ottimi riscontri delle collezioni Autunno/Inverno presentate di recente a Milano. Sul fronte degli investimenti, sono in via di completamento i lavori di costruzione di un nuovo stabilimento produttivo in Italia, che servirà per soddisfare la prevista crescita della domanda. Proposta di destinazione dell utile di esercizio Per quanto concerne l utile dell esercizio 2013, pari a euro ,56 se ne propone la seguente destinazione: i. quanto a euro ,03 alla Riserva straordinaria; i. quanto a euro ,70 da distribuire agli azionisti in ragione di un dividendo di 2,70 euro per ciascuna delle n azioni attualmente in circolazione; iii. quanto a euro ,83 alla specifica Riserva per il perseguimento di progetti di solidarietà nel territorio. Milano, 11 marzo 2014 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle 102 Relazione sull andamento della gestione
103 PROSPETTI CONTABILI
104 Bilancio separato Conto economico euro/000 Ricavi Note Esercizio 13 Esercizio 12 Ricavi delle vendite (1) Altri ricavi e proventi Totale ricavi Costi operativi Variazione rimanenze PF e SL (21) Costi per materie prime e di consumo ( ) ( ) Costi per servizi ( ) ( ) Costi per utilizzo beni di terzi 17.4 (17.654) (14.130) Costo per il personale 23 (75.748) (72.184) Altri oneri operativi (17.616) (18.726) Totale costi operativi ( ) ( ) EBITDA Ammortamenti e svalutazioni Ammortamenti attività immateriali 5 (6.323) (5.836) Ammortamenti attività materiali 6-7 (10.483) (9.728) Rivalutazioni (Svalutazioni) Totale ammortamenti e svalutazioni (16.806) (15.564) Accantonamenti (3.181) (2.670) EBIT Proventi e oneri finanziari Proventi finanziari Oneri finanziari 24 (11.064) (10.709) Proventi (oneri) finanziari (558) 449 Proventi (oneri) da partecipazioni Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito (41.660) (46.416) Risultato netto Utile base 27 3,32 3,43 Utile diluito 27 3,32 3,43 Note (1) La voce Ricavi delle vendite include operazioni con entità del Gruppo pari a 289,9 e 279,9 milioni di euro, rispettivamente negli esercizi 2013 e A seguito dell applicazione dal 1 gennaio 2013 (in modo retrospettivo) dell emendamento allo IAS 19, i dati comparativi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati così come previsto dallo IAS 1. Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note esplicative. 104 Prospetti contabili
105 Bilancio separato Conto economico complessivo euro/000 Note Eserc. 13 Eserc. 12 Utile/(perdita) del periodo (A) Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio: Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura (cash flow hedge) 16.3 (536) Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio (B) (536) Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio: Utili/(perdite) attuariali cumulati sui piani a benefici definiti (1.181) Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio (C) 514 (1.181) Totale utili/(perdite) complessivi (A)+(B)+(C) Nota A seguito dell applicazione dal 1 gennaio 2013 (in modo retrospettivo) dell emendamento allo IAS 19, i dati comparativi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati così come previsto dallo IAS 1. Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note esplicative. 105 Prospetti contabili
106 Bilancio separato Situazione patrimoniale-finanziaria euro/000 Note Attività non correnti Attività immateriali Attività a vita utile indefinita Altre attività Totale attività immateriali Attività materiali Immobili e terreni Impianti e macchinari Attrezzature Opere su beni di terzi Altre Totale attività materiali Altre attività Investimenti immobiliari Partecipazioni Attività fiscali differite Altre Totale altre attività Totale attività non correnti Attività correnti Rimanenze Crediti commerciali (1) Crediti tributari Attività per derivati Altre Disponibilità liquide Totale attività correnti Totale attività continua Note (1) La voce Crediti commerciali include crediti con entità del Gruppo pari a 93,3 e 74,4 milioni di euro, rispettivamente al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre A seguito dell applicazione dal 1 gennaio 2013 (in modo retrospettivo) dell emendamento allo IAS 19, i dati comparativi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati così come previsto dallo IAS 1. Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note esplicative. 106 Prospetti contabili
107 Bilancio separato continua euro/000 Patrimonio netto Note Capitale sociale Riserve di capitale Azioni proprie Riserve di copertura Riserve di utili Risultato di periodo Totale Patrimonio netto Passività non correnti Accantonamenti per rischi Passività fiscali differite Fondi relativi al personale Passività finanziarie non correnti Altre Totale passività non correnti Passività correnti Debiti commerciali (2) Debiti tributari Passività per derivati Altre Passività finanziarie correnti Totale passività correnti Totale Patrimonio netto e passività Note (2) La voce Debiti commerciali include debiti con entità del Gruppo pari a 9,9 e 7,9 milioni di euro, rispettivamente al 31 dicembre 2013 ed al 31 dicembre A seguito dell applicazione dal 1 gennaio 2013 (in modo retrospettivo) dell emendamento allo IAS 19, i dati comparativi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati così come previsto dallo IAS 1. Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note esplicative. 107 Prospetti contabili
108 Bilancio separato Rendiconto finanziario euro/000 Note Eserc. 13 Eserc. 12 Utile (Perdita) del periodo Rettifiche relative alle voci che non hanno effetto sulla liquidità: Ammortamenti, svalutazioni/rivalutazioni e accantonamenti Variazione fondi per il personale 18 (253) (366) Variazione imposte differite/anticipate Altri oneri/(proventi) non monetari (144) (4.271) Cash flow (A) Variazioni nelle attività e passività correnti: Rimanenze 12 (452) (7.137) Crediti commerciali Crediti tributari Altre attività correnti (5.186) Debiti commerciali (19.835) Debiti tributari 21 (1.052) (5.485) Altre passività correnti Variazione CCN operativo (B) (30.795) Cash flow operativo (C) = (A)+(B) Incrementi netti delle Attività immateriali e materiali 5-6 (21.339) (23.924) (Incremento) decremento nelle partecipazioni 9 (10.333) (2.939) Riduzione (incremento) altre Attività non correnti 11 (709) (2.004) Cash flow ottenuto (impiegato) dall'attività d'investimento (D) (32.381) (28.867) Dividendi distribuiti 16 (82.645) (76.524) Finanziamenti a controllate 19 (838) (88) Variazione debiti e altre passività (3.112) (2.411) Aumento capitale 16 Altre variazione Patrimonio netto 16 Cash flow ottenuto (impiegato) dall'attività di finanziamento (E) (86.595) (79.023) Cash flow ottenuto (impiegato) (C+D+E) (18.169) Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo Disponibilità liquide nette alla fine del periodo Variazione disponibilità liquide nette (18.169) Nota A seguito dell applicazione dal 1 gennaio 2013 (in modo retrospettivo) dell emendamento allo IAS 19, i dati comparativi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati così come previsto dallo IAS 1. Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note esplicative. 108 Prospetti contabili
109 Bilancio separato Variazioni del Patrimonio netto Esercizio 2013 euro/000 Capitale Riserve Riserve di Riserve sociale di capitale copertura di utili Totale Saldo al Modifica principi (IAS 19) (787) (787) Saldo al Da conto economico Da altri utili/perdite (536) 514 (22) Utili/(perdite) complessivi (536) Dividendi (82.645) (82.645) Aumenti di capitale Pagamenti basati su azioni Altre variazioni (1.458) (1.458) Saldo al Esercizio 2012 euro/000 Capitale Riserve Riserve di Riserve sociale di capitale copertura di utili Totale Saldo al (2.882) Modifica principi (IAS 19) Saldo al (2.882) Da conto economico Da altri utili/perdite (1.181) Utili/(perdite) complessivi Dividendi (76.524) (76.524) Aumenti di capitale Pagamenti basati su azioni Altre variazioni Saldo al Nota: A seguito dell applicazione dal 1 gennaio 2013 (in modo retrospettivo) dell emendamento allo IAS 19, i dati comparativi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati così come previsto dallo IAS 1. Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note esplicative. 109 Prospetti contabili
110 [QUESTA PAGINA È STATA LASCIATA INTENZIONALMENTE BIANCA] 110 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci
111 NOTE ESPLICATIVE
112 Bilancio separato 1. Note generali La Società TOD S S.p.A., con sede legale in Sant Elpidio a Mare (Fermo) in via Filippo Della Valle 1, è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana S.p.A.. Al 31 dicembre 2013 il capitale sociale di TOD S S.p.A. è detenuto per il 53,66% da DI.VI. FINANZIARIA DI DIEGO DELLA VALLE & C. S.r.l. Il Bilancio separato al 31 dicembre 2013 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione della TOD S S.p.A. in data 11 marzo 2014 per l approvazione dell Assemblea degli azionisti del 17 aprile 2014 ed è assoggettato a revisione legale da parte della Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. 2. Criteri generali di redazione Il Bilancio separato è redatto in conformità agli IAS/IFRS (International Accounting Standards IAS, e International Financial Reporting Standards IFRS) emessi dallo IASB, in base al testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (G.U.C.E.). Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ( IAS ) e tutte le interpretazioni dell International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC). Le relative note esplicative sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste dalla CONSOB e dai provvedimenti da essa emanati in attuazione dell art. 9 del D.Lgs. 38/2005 (delibere e del 27 luglio 2006 e comunicazione DEM/ del 28 luglio 2006, ai sensi dell art. 114 comma 5 del TUF), dall art. 78 del Regolamento Emittenti, dal documento CE del novembre 2003 e, dove applicabili, dal Codice Civile. In coerenza con il documento di bilancio del precedente esercizio, alcune informazioni sono contenute nella Relazione del Consiglio di Amministrazione sull andamento della gestione. Il Bilancio separato è redatto nel presupposto della capacità della Società di operare come entità in funzionamento e include la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, le variazioni del patrimonio netto e le relative note esplicative. Il Bilancio separato è redatto in euro. Per la presentazione dei risultati economici, la Società utilizza un conto economico che segue lo schema di rappresentazione delle componenti di ricavo e di costo per natura. All interno del conto economico, come risultati intermedi, sono esposti l EBITDA (earning before interests, taxes, depreciation and amortization) e l EBIT (earning before interests and taxes), indicatori ritenuti rappresentativi delle performances aziendali. Inoltre è predisposto il prospetto di conto economico complessivo che include anche le componenti economiche che transitano al di fuori del conto economico e movimentano direttamente le specifiche voci del patrimonio netto. Le transazioni rappresentate all interno del conto economico complessivo sono esposte al netto del relativo effetto fiscale. Quanto allo schema di stato patrimoniale, la Società presenta separatamente nell attivo e nel passivo le poste correnti, che si suppone siano realizzate o estinte nel normale ciclo operativo, da quelle non correnti. Gli schemi sopra delineati, opportunamente integrati dalle Note esplicative, corredati dalla Relazione degli amministratori sull andamento della gestione, sono ritenuti quelli che meglio riescono a fornire una rappresentazione strutturata della situazione patrimoniale e dei risultati economici della Società. Ai sensi dell art. 3 della Delibera Consob n del 20 gennaio 2012, si comunica che la Società si avvale della deroga prevista dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Reg. Consob n /99 (e successive modificazioni e integrazioni) con riferimento alla messa a disposizione del pubblico presso la sede della documentazione inerente le operazioni di fusione, scissione, aumenti di capitale, acquisizioni, cessioni. 3. Criteri di valutazione e principi contabili applicati I principi contabili adottati nella redazione del presente Bilancio separato sono coerenti con quelli applicati per la redazione del Bilancio separato al 31 dicembre 2012, ad eccezione di quanto di seguito esposto relativamente agli emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio Note esplicative
113 Bilancio separato Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2013 la cui applicazione ha prodotto effetti nel bilancio separato della Società chiuso al 31 dicembre 2013 IAS 19 (2011) Benefici ai dipendenti (IAS 19R): lo IAS 19 revised include alcune modifiche nella contabilizzazione dei piani a benefici definiti, inclusi gli utili e le perdite attuariali che sono ora rilevati tra le altre componenti di conto economico complessivo e permanentemente esclusi dal conto economico. I rendimenti attesi dalle attività del piano non sono più rilevati nel conto economico. È invece necessario rilevare nel conto economico gli interessi sulla passività (attività) netta del piano, interessi che devono essere calcolati utilizzando lo stesso tasso di interesse applicato per attualizzare l obbligazione ed i costi relativi alle prestazioni di lavoro passate che sono ora riconosciuti nel conto economico. Altre modifiche includono nuova informativa, come ad esempio informativa sulla sensitività di carattere qualitativo. A seguito dell applicazione dal 1 gennaio 2013 (in modo retrospettivo) dell emendamento allo IAS 19, i dati comparativi al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati così come previsto dallo IAS 1. In particolare, rispetto ai dati pubblicati nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2012, il patrimonio netto alla stessa data è stato ridotto di 787 migliaia di euro. Non si è invece proceduto ad inserire nella situazione patrimoniale-finanziaria, così come previsto dallo IAS 1, lo stato patrimoniale al 1 gennaio 2012 in quanto l applicazione retrospettiva non ha comportato effetti rilevanti sul patrimonio di apertura. L applicazione retrospettiva dell emendamento allo IAS 19 non ha invece prodotto effetti sul conto economico dell esercizio chiuso al 31 dicembre IAS 1 Presentazione di Bilancio Esposizione nel bilancio delle voci delle altre componenti di conto economico complessivo: la modifica allo IAS 1 introduce il raggruppamento delle voci presentate nelle altre componenti di conto economico complessivo. Le voci che potrebbero in futuro essere riclassificate nel conto economico (per esempio, l utile netto sulle coperture di investimenti netti, l utile netto su cash flow hedge, l utile/perdita netto da attività finanziarie disponibili per la vendita) devono ora essere presentate separatamente rispetto alle voci che non saranno riclassificate mai nel conto economico (per esempio, l utile/perdita attuariale su piani a benefici definiti, la rivalutazione di terreni e fabbricati). La modifica ha riguardato solo la modalità di presentazione e non ha avuto alcun impatto sulla posizione finanziaria della Società o sui risultati. IFRS 13 Valutazione al fair value: l IFRS 13 introduce nell ambito degli IFRS una linea guida univoca per tutte le valutazioni al fair value. L IFRS 13 non modifica i casi in cui è richiesto di utilizzare il fair value, ma piuttosto fornisce una guida su come valutare il fair value in ambito IFRS, quando l applicazione del fair value è richiesta o permessa dai principi contabili internazionali stessi. L applicazione dell IFRS 13 non ha avuto impatti significativi nelle valutazioni del fair value effettuate dalla Società. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2013 che non hanno trovato applicazione nel bilancio separato della Società chiuso al 31 dicembre 2013 IAS 1 Presentazione del Bilancio Chiarimento sulle informazioni comparative richieste: questa modifica allo IAS 1 chiarisce che quando una entità presenta informazioni comparative aggiuntive rispetto ai prospetti comparativi minimi richiesti dagli IFRS, l entità deve presentare, nelle note al bilancio, le relative informazioni comparative in conformità agli IFRS. La presentazione di questa informativa volontaria comparativa non comporta un informativa completa di bilancio inclusiva di tutti i prospetti. Quando un entità applica un principio contabile retroattivamente, effettua una rideterminazione retrospettiva o una riclassifica delle voci nel proprio bilancio, e questi cambiamenti hanno un effetto materiale sulla situazione patrimoniale-finanziaria all inizio del periodo precedente, deve presentare una situazione patrimoniale-finanziaria di apertura (il terzo stato patrimoniale ). La modifica chiarisce che non sono richieste le note di commento al terzo stato patrimoniale. Il chiarimento non ha avuto alcun impatto sul bilancio separato della Società in quanto non vi sono applicazioni retroattive di principi contabili che abbiano avuto un effetto materiale sulla situazione patrimoniale-finanziaria all inizio del periodo precedente. IAS 32 Effetti fiscali sulle distribuzioni agli azionisti (Modifica): la modifica allo IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio chiarisce che le imposte legate alle distribuzioni agli azionisti devono essere contabilizzate in accordo con lo IAS 12 - Imposte sul reddito. La modifica rimuove dallo IAS 32 i requisiti relativi al- 113 Note esplicative
114 Bilancio separato le imposte e chiede all entità di applicare lo IAS 12 a qualsiasi imposta legata alle distribuzioni agli azionisti. La modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio separato della Società, in quanto non vi sono impatti fiscali legati alle distribuzioni monetarie e non monetarie. IAS 34 Bilanci Intermedi e informativa di settore per attività e passività totali (Modifica): la modifica chiarisce i requisiti presenti nello IAS 34 e relativi all informativa di settore per migliorare la coerenza con i requisiti dell IFRS 8 - Settori Operativi. È necessario dare informativa sulle attività e passività totali per un settore oggetto di presentazione solo quando gli importi sono regolarmente forniti al più alto livello decisionale operativo e vi è stata una variazione materiale nell importo totale presentato nel precedente bilancio annuale dell entità per lo specifico settore oggetto di presentazione. La modifica non è applicabile al bilancio separato della Società. IFRS 7 Informazioni integrative - Compensazione di attività e passività finanziarie Modifiche all IFRS 7: queste modifiche richiedono all entità di dare informativa sui diritti di compensazione e relativi accordi (ad esempio garanzie). La nuova informativa è richiesta per tutti gli strumenti finanziari contabilizzati che sono oggetto di compensazione secondo lo IAS 32. L informativa è richiesta anche per gli strumenti finanziari oggetto di contratti quadro di compensazione (o accordi simili), indipendentemente dal fatto che vengano compensati secondo lo IAS 32. La modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio separato della Società. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio 2014 per i quali non si è scelta l applicazione anticipata IFRS 10 Bilancio consolidato, IAS 27 (2011) Bilancio separato: l IFRS 10 introduce un singolo modello di controllo che si applica a tutte le Società, comprese le Società di scopo (special purpose entity). L IFRS 10 sostituisce la parte dello IAS 27 - Bilancio consolidato e separato, che disciplinava la contabilizzazione del bilancio consolidato e il SIC-12 Consolidamento Società a destinazione specifica. L IFRS 10 cambia la definizione di controllo, stabilendo che un investitore controlla un entità oggetto di investimento quando è esposto, o ha diritto, a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con la stessa e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Un investitore controlla un entità oggetto di investimento se e solo se ha contemporaneamente: (a) il potere sull entità oggetto di investimento; (b) l esposizione, o i diritti, a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l entità oggetto di investimento; e (c) la capacità di esercitare il proprio potere sull entità oggetto di investimento, per incidere sull ammontare dei suoi rendimenti. Il processo di endorsement da parte dell Unione Europea ha previsto l applicazione dell IFRS 10 dal 1 gennaio Non si prevedono impatti sul bilancio separato della Società. IFRS 11 Accordi a controllo congiunto e IAS 28 (2011) Partecipazioni in Società collegate e joint ventures: l IFRS 11 sostituisce lo IAS 31 - Partecipazioni in Joint venture e il SIC-13 Entità a controllo congiunto Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo ed elimina l opzione di contabilizzare le Società controllate congiuntamente usando il metodo di consolidamento proporzionale. Le Società controllate congiuntamente che rispettano la definizione di joint ventures devono invece essere contabilizzate usando il metodo del patrimonio netto. Il processo di endorsement da parte dell Unione Europea ha previsto l applicazione dell IFRS 11 dal 1 gennaio Non si prevedono impatti significativi sul bilancio separato della Società. IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità: l IFRS 12 dispone i requisiti di informativa per le partecipazioni detenute da una Società in Società controllate, joint venture, collegate e in veicoli strutturati. Il processo di endorsement da parte dell Unione Europea ha previsto l applicazione dell IFRS 12 dal 1 gennaio Non si prevedono impatti significativi sul bilancio separato della Società. IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio (Modifica): la modifica chiarisce l applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle passività finanziarie presenti nello IAS 32. Gli emendamenti sono applicabili in modo retrospettivo dal 1 gennaio In aggiunta alle modifiche e ai nuovi principi sopra riepilogati, è stato modificato anche l IFRS 1 - Prima adozione degli International Financial Reporting Standards che è effettivo per gli esercizi annuali con inizio al 1 gennaio 2013 o successivamente. Questa modifica non è rilevante per la Società che non è un neo-utilizzatore degli IFRS. La Società non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o miglioramento emanato ma non ancora in vigore. 114 Note esplicative
115 Bilancio separato 3.1 Uso di stime. Il bilancio è predisposto in accordo agli IFRS, che richiedono il ricorso, da parte degli amministratori, a stime, giudizi e assunzioni che hanno effetto sull ammontare delle attività e della passività, sull informativa relativa ad attività e passività potenziali e sul valore dei ricavi e dei costi riportati nel periodo presentato. Le stime e le assunzioni utilizzate, sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull esperienza storica e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti. 3.2 Operazioni in valuta estera. La valuta funzionale (valuta dell ambiente economico principale nel quale la Società opera) utilizzata per la presentazione del bilancio è l euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale applicando il tasso di cambio in vigore alla data dell operazione. Le attività e passività monetarie in valuta estera, in essere alla data di bilancio, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura; le attività e passività non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell operazione. Le differenze di cambio derivanti dall estinzione di tali operazioni, o dalla conversione di attività e passività monetarie alla data di bilancio, sono rilevate nel conto economico. 3.3 Strumenti finanziari derivati. Le caratteristiche fondamentali degli strumenti finanziari derivati sono esposte nel paragrafo Attività finanziarie e nel paragrafo Finanziamenti. La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati (esclusivamente contratti a termine su valute) per la copertura dei rischi legati all esposizione in valuta derivante dalla propria attività operativa, senza alcuna finalità speculativa o di trading, coerentemente con le politiche strategiche inerenti la gestione della tesoreria indicate dal Consiglio di Amministrazione. La contabilizzazione delle operazioni su derivati, essendo queste riferibili ad un rischio legato alla variabilità dei cash flow attesi (forecast transaction), avviene secondo le regole del cash flow hedge fino al momento in cui la transazione viene registrata in bilancio; successivamente, i derivati sono trattati secondo le regole del fair value hedge, in quanto qualificabili come strumenti a copertura di variazioni di valore di attività/passività iscritte in bilancio. Le regole dell hedge accounting prevedono la rilevazione nello stato patrimoniale dei derivati al loro fair value; la registrazione delle variazioni di fair value differisce a seconda della tipologia di copertura alla data di valutazione: per i derivati che risultano a copertura di operazioni attese (i.e. cash flow hedge), le variazioni del fair value sono imputate direttamente alla apposita riserva di patrimonio netto, eccetto per la quota di variazione relativa alla parte inefficace della copertura che viene imputata a conto economico, tra i proventi e oneri finanziari; le differenze di fair value già rilevate direttamente nella apposita riserva di patrimonio netto sono interamente imputate a conto economico, a rettifica dei margini operativi, al momento della rilevazione delle attività/passività relative alle poste coperte; per i derivati che risultano a copertura di attività e passività iscritte a bilancio (i.e. fair value hedge), le differenze di fair value sono interamente imputate a conto economico, tra i proventi e oneri finanziari. In aggiunta, si provvede a rettificare il valore della posta coperta (attività/passività) per la variazione di valore imputabile al rischio coperto, utilizzando come contropartita la voce proventi e oneri finanziari. 3.4 Attività immateriali. i. Avviamento (Goodwill). Tutte le aggregazioni aziendali sono contabilizzate applicando il metodo dell acquisto. L avviamento è determinato come l eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell aggregazione aziendale del valore del patrimonio netto delle interessenze di terzi e del fair value dell eventuale partecipazione precedentemente detenuta dall impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se tale eccedenza è negativa è rilevata immediatamente nel conto economico. Per le aggregazioni aziendali antecedenti al 1 o gennaio 2005, data di passaggio agli IAS/IFRS, l avviamento ha mantenuto i valori iscritti sulla base dei precedenti principi contabili italiani, al netto degli ammortamenti cumulati fino alla data di transizione. L avviamento è iscritto a bilancio al costo ed è eventualmente rettificato per impairment. Non è soggetto al processo di ammortamento, ma la congruità dei valori viene annualmente testata attraverso l impairment test, con i criteri descritti nel paragrafo Perdite durevoli di valore. 115 Note esplicative
116 Bilancio separato ii. Marchi. Sono iscritti per il loro valore di costo e/o di acquisizione, al netto degli ammortamenti cumulati alla data di transizione agli IAS/IFRS. I marchi TOD S, HOGAN e FAY sono classificati tra i beni immateriali a durata indefinita, e pertanto non ammortizzati, in quanto: rivestono un ruolo prioritario nella strategia della Società e ne costituiscono un driver di valore primario; la struttura aziendale, nel suo concetto di beni materiali organizzati e di organizzazione stessa in senso lato, è fortemente correlata e dipendente dalla diffusione e dallo sviluppo dei Marchi sui mercati; i Marchi sono di proprietà e sono correttamente registrati e costantemente tutelati sotto il profilo normativo, con opzioni di rinnovo della tutela legale alla scadenza dei periodi di registrazione che risultano non onerose, di agevole attuazione e prive di impedimenti esterni; i prodotti commercializzati dalla Società con i detti Marchi non sono soggetti a particolare obsolescenza tecnologica, come è peraltro caratteristico per il mercato del lusso nel quale la Società opera, ed anzi sono percepiti dal mercato come costantemente innovativi e di tendenza, tanto da assurgere a modelli da imitare od a cui ispirarsi; i Marchi risultano contraddistinti, nel contesto nazionale e/o internazionale caratteristici per ognuno di essi, da posizionamento di mercato e da notorietà tali da assicurarne la preminenza nei rispettivi segmenti di mercato, essendo costantemente associati e comparati ai Marchi di primissimo livello; nel contesto competitivo di riferimento, si può affermare che gli investimenti di mantenimento dei Marchi siano proporzionalmente contenuti, rispetto ai cospicui e favorevoli flussi di cassa attesi. La congruità dei valori iscritti a bilancio viene annualmente verificata attraverso l impairment test, con i criteri descritti nel paragrafo Perdite durevoli di valore. iii. Costi di ricerca e sviluppo. I costi sostenuti nella fase di ricerca di un progetto sono interamente addebitati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo di un attività sono invece capitalizzati se ne risultano certi e determinati la fattibilità tecnica e commerciale della relativa attività ed il ritorno economico dell investimento, e la Società ha l intenzione e le risorse necessarie per il completamento dello sviluppo. Le spese capitalizzate includono i costi dei materiali, del lavoro, ed una adeguata porzione dei costi generali. Sono iscritte al costo, al netto degli ammortamenti cumulati (si veda di seguito) e delle perdite da impairment. iv. Altre attività immateriali. Sono attività non monetarie identificabili, prive di consistenza fisica, sottoposte al controllo dell impresa, in grado di far affluire alla Società benefici economici futuri. L iscrizione iniziale avviene al costo di acquisto, inclusivo degli oneri direttamente attribuibili alla fase di preparazione dell attività al suo scopo prestabilito, o di produzione, nel caso in cui esistano i presupposti per la capitalizzazione di spese sostenute per le attività generate all interno. Per la rilevazione successiva viene utilizzato il metodo del costo, che prevede l iscrizione del bene al costo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle svalutazioni per perdite durevoli di valore (Impairment). v. Capitalizzazioni successive. I costi sostenuti per tali attività immateriali successivamente all acquisto, sono capitalizzati solo nella misura in cui incrementano i benefici economici futuri dell attività specifica a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono imputati a conto economico nell esercizio in cui sono sostenuti. vi. Ammortamenti. Le attività immateriali (ad esclusione di quelle a vita utile indefinita) sono sistematicamente ammortizzate con quote costanti lungo il periodo della loro durata economica stimata, a partire dal momento in cui il bene è disponibile per l utilizzo. 3.5 Attività materiali. i. Immobili, impianti e macchinari di proprietà. Sono originariamente iscritti al costo di acquisto, o al costo rideterminato alla data di transizione agli IFRS, comprensivo degli eventuali oneri accessori di diretta attribuzione. Successivamente alla prima rilevazione, tali beni sono iscritti al costo rettificato degli ammortamenti cumulati e del relativo impairment (cd. Modello del Costo). 116 Note esplicative
117 Bilancio separato In presenza di beni per i quali, per il calcolo degli ammortamenti, è prevista l applicazione del component approach, vengono determinate le quote di costo allocabili alle singole componenti significative caratterizzate da una vita utile differente. In tale contesto, i valori dei terreni e dei fabbricati, sui quali gli stessi insistono, vengono tenuti separati, e solo i secondi assoggettati ad ammortamento. ii. Leasing. I contratti di leasing nei quali la Società assume tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene, sono classificati come leasing finanziari. I beni (immobili, impianti e macchinari) posseduti in forza di tali contratti, sono iscritti tra le Attività materiali per un importo uguale al minore tra il loro fair value alla data di stipula del contratto, ed il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali impairment (con i criteri descritti nel paragrafo Perdite durevoli di valore). Nel passivo viene invece rilevato un debito finanziario di pari importo, mentre la componente di interessi passivi dei pagamenti di leasing finanziari è rilevata a conto economico secondo il metodo del tasso di interesse effettivo. iii. Capitalizzazioni successive. I costi sostenuti successivamente all acquisto, inerenti gli immobili, gli impianti ed i macchinari, sono capitalizzati esclusivamente se dagli stessi deriva un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene. In caso contrario sono interamente addebitati al conto economico del periodo nel quale sono sostenuti. iv. Investimenti immobiliari. Gli investimenti immobiliari sono originariamente imputati al costo, e successivamente iscritti al costo rettificato degli ammortamenti cumulati e delle relative perdite di valore. Le quote di ammortamento sono calcolate in modo sistematico e costante, sulla base della vita utile stimata degli immobili. v. Ammortamento. Le Attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in quote costanti, sulla base di aliquote di deprezzamento definite in funzione della vita economico-tecnica stimata delle stesse. I Terreni non sono assoggettati ad ammortamento. Le principali aliquote di ammortamento applicate, sono le seguenti: % amm.to Fabbricati 3% Macchinari e impianti 12,5% Attrezzature 25% Forme e fustelle, clichés, stampi e timbri 25% Mobilio e arredamento 12% Macchine d ufficio 20% Autovetture e autoveicoli da trasporto 20%-25% Gli impianti fotovoltaici sono ammortizzati per un periodo di venti anni. I costi per opere su beni di terzi, che comprendono principalmente i costi sostenuti per l allestimento e l ammodernamento della rete dei punti vendita a gestione diretta e di tutti gli altri immobili posseduti a titolo diverso dalla proprietà (comunque strumentali all attività della Società), sono ammortizzati sulla base della durata prevista del contratto di locazione o della vita utile del bene, quando questa risulta inferiore. 3.6 Perdite di valore (impairment). Il principio IAS 36, in presenza di indicatori, eventi o variazioni di circostanze che facciano presupporre l esistenza di perdite durevoli di valore, prevede di sottoporre alla procedura di impairment test le attività immateriali e materiali, al fine di assicurare che non siano iscritte in bilancio attività per un valore superiore rispetto a quello recuperabile. Come già segnalato, tale test viene eseguito almeno con cadenza annuale per le Attività a vita utile indefinita, allo stesso modo che per le immobilizzazioni non ancora in uso. L attestazione della recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, viene ottenuta attraverso il confronto tra il valore contabile alla data di riferimento ed il fair value al netto dei costi di vendita (se disponibile) o il valore d uso. Il valore d uso di un bene materiale o immateriale viene determinato sulla base dei flussi finanziari futuri stimati, atte- 117 Note esplicative
118 Bilancio separato si dal bene, attualizzati mediante utilizzo di un tasso di sconto al netto delle imposte, che riflette la valutazione corrente di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi correlati all attività della Società. Qualora non fosse possibile stimare per una singola attività un flusso finanziario autonomo, viene individuata l unità operativa minima (cash generating unit) alla quale il bene appartiene ed a cui è possibile associare futuri flussi di cassa oggettivamente determinabili ed indipendenti da quelli generati da altre unità operative. L individuazione delle cash generating units è stata effettuata coerentemente con l architettura organizzativa ed operativa propria della Società. Nel caso in cui dall esecuzione dell impairment test si evidenzi una perdita di valore di un attività, il suo valore contabile viene ridotto fino al valore recuperabile, tramite rilevazione diretta a conto economico, tranne nel caso in cui l attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso la svalutazione è imputata alla riserva di rivalutazione. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell attività (o della unità generatrice di flussi finanziari) ad eccezione dell avviamento, è incrementata al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino di valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione. 3.7 Partecipazioni in controllate e collegate. Le partecipazioni in Società controllate, in entità a controllo congiunto ed in collegate, non classificate come possedute per la vendita in conformità all IFRS 5, sono contabilizzate al costo storico. Il valore iscritto in bilancio viene periodicamente sottoposto ad impairment test, come previsto dallo IAS 36, e rettificato per le eventuali perdite di valore; esso viene ripristinato qualora vengano meno le condizioni che avevano determinato la svalutazione. 3.8 Attività finanziarie. Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione o di erogazione del credito e sono inizialmente valutate al fair value che generalmente corrisponde al costo o al valore del credito, inclusivo degli oneri direttamente connessi con l acquisizione. Alle successive date di bilancio, le attività finanziarie per le quali la Società ha l intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza (titoli detenuti fino alla scadenza) e i finanziamenti e crediti sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le perdite di valore. Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza e dai finanziamenti e crediti sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine periodo al fair value. Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputate al conto economico del periodo; per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fintanto che esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. 3.9 Rimanenze di magazzino. Le giacenze di magazzino sono iscritte a bilancio al minore tra il costo ed il presunto valore di realizzo. Il valore netto di realizzo rappresenta la migliore stima del prezzo netto di vendita ottenibile negli ordinari processi di business, al netto delle eventuali spese di produzione ancora da sostenere e delle spese dirette di vendita. Il costo delle giacenze è basato sul metodo del costo medio ponderato; il costo di produzione è determinato includendo tutti i costi direttamente imputabili ai prodotti, avuto riguardo - per i prodotti in corso di lavorazione e/o semilavorati - alla specifica fase di processo raggiunta. I valori così ottenuti non differiscono in misura apprezzabile dai costi correnti di produzione riferiti alle stesse categorie di beni. Per la parte di giacenze ritenuta non più utilizzabile economicamente, o con un valore di presunto realizzo inferiore al costo iscritto a bilancio, si provvede a stanziare un apposito fondo svalutazione Crediti commerciali ed altri crediti. Sono iscritti inizialmente al fair value che corrisponde generalmente al valore nominale e successivamente misurati al costo ammortizzato ridotto per eventuali perdite 118 Note esplicative
119 Bilancio separato di valore. La valutazione tiene conto del presumibile valore di realizzo mediante rettifica del valore d iscrizione con apposito fondo svalutazione crediti così determinato: i crediti in contenzioso, la cui inesigibilità risulta da elementi certi e precisi, sono stati analiticamente individuati e quindi svalutati; per le altre posizioni di credito in sofferenza, sono state stanziate prudenziali quote di svalutazione, stimate sulla base di informazioni, aggiornate alla data di bilancio Disponibilità liquide. Includono i saldi di cassa, i depositi bancari a vista e gli investimenti finanziari con scadenza non superiore a tre mesi. Sono attività ad elevata liquidabilità, facilmente convertibili in valori certi di cassa e soggette ad un rischio non significativo di variazione di valore Attività e passività destinate alla dismissione. Le attività non correnti (o i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come destinate alla vendita quando il loro valore contabile verrà recuperato attraverso una cessione anziché un uso continuativo delle stesse. Esse non vengono ammortizzate, e sono valutate al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita. Le attività detenute per la vendita e le passività associate sono presentate separatamente dalle altre attività e passività nella situazione patrimoniale e finanziaria Benefici per i dipendenti. I benefici per i dipendenti includono i) i benefici a breve termine per i dipendenti, quali salari, stipendi e relativi contributi sociali, maturati ma non ancora erogati, indennità sostitutive di ferie e di assenze, ecc., ii) i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro quali fondi di quiescenza o di trattamento di fine rapporto, iii) altri benefici a lungo termine, iv) i benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro. I benefici a breve termine sono rilevati periodicamente per competenza e rappresentano il debito verso i dipendenti non erogato alla data di chiusura dell esercizio. I benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro sono distinti in 2 categorie: i. Piani a contributi definiti. I pagamenti per eventuali piani a contributi definiti sono imputati al conto economico nel periodo in cui essi sono dovuti. ii. Piani a benefici definiti. Il costo relativo ai Piani a benefici definiti è determinato utilizzando il metodo della proiezione dell unità di credito (Projected Unit Credit Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio. Il costo relativo alle prestazioni di lavoro passate è rilevato immediatamente, nella misura in cui i benefici sono già maturati, o altrimenti viene ammortizzato a quote costanti, entro il periodo medio nel quale si prevede che i benefici matureranno. Gli oneri finanziari maturati sulla base del tasso annuo tecnico di attualizzazione sono rilevati immediatamente a conto economico. Il Regolamento CE di approvazione 475/2012 ha introdotto le Modifiche allo IAS 19 - Benefici per i dipendenti in vigore dal 1 gennaio Tali modifiche dovrebbero aiutare gli utilizzatori dei bilanci a comprendere meglio in che modo i piani a benefici definiti influenzino la situazione patrimoniale - finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell entità. Gli utili e le perdite attuariali sono ora rilevati tramite le altre variazioni di conto economico complessivo nella specifica voce di patrimonio netto. Le passività per benefici successivi al rapporto di lavoro rilevate in bilancio rappresentano il valore attuale delle passività per piani a benefici definiti. Non sono invece presenti in bilancio altri benefici ai dipendenti a lungo termine o benefici per cessazione del rapporto di lavoro. Pagamenti basati su azioni. I pagamenti basati su azioni sono valutati al fair value alla data di assegnazione. Tale valore viene imputato a conto economico in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima da parte degli amministratori delle stock options che matureranno effettivamente a favore del personale avente tale diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse. La determinazione del fair value avviene utilizzando il metodo binomiale. Nel presente bilancio non vi sono pagamenti basati su azioni. 119 Note esplicative
120 Bilancio separato 3.14 Debiti i. Scoperti bancari e finanziamenti. I prestiti bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono inizialmente rilevati al fair value, al netto dei costi dell operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. ii. Debiti commerciali ed altri debiti diversi. Sono rilevati al fair value che generalmente corrisponde al valore nominale Accantonamenti per rischi ed oneri. Sono passività di esistenza certa o probabile, ma indeterminate nella data della loro manifestazione e nell importo delle risorse economiche da impiegare per adempiere all obbligazione, comunque stimabile in modo attendibile. La rilevazione in bilancio avviene in presenza di una obbligazione presente legale o implicita, risultato di un evento passato, ed è certo o probabile che alla Società sarà richiesto di adempiere all obbligazione. Nel caso in cui l effetto sia rilevante, e la data della presumibile estinzione dell obbligazione stimabile con sufficiente attendibilità, gli accantonamenti sono iscritti a bilancio attualizzando i flussi finanziari futuri. Per gli accantonamenti per i quali si può ragionevolmente prevedere l estinzione dopo dodici mesi dalla data di riferimento, si provvede alla loro classificazione in bilancio tra le Passività non correnti; sono al contrario iscritti tra quelle correnti, gli accantonamenti per i quali l impiego di risorse atte a produrre effetti economici si prevede avverrà entro dodici mesi dalla data di riferimento Capitale sociale. i. Capitale sociale. Il valore complessivo delle azioni emesse dalla Società è interamente classificato nel patrimonio netto, essendo le stesse strumento rappresentativo di capitale. ii. Azioni proprie. Il corrispettivo pagato per il riacquisto di quote del capitale sociale (azioni proprie), inclusivo degli oneri direttamente attribuibili all operazione, viene contabilizzato a riduzione del patrimonio netto Dividendi. L assegnazione di dividendi ai possessori di strumenti rappresentativi di capitale successiva alla data di riferimento del bilancio, non viene rilevata tra le passività finanziarie alla stessa data di riferimento Riconoscimento dei ricavi. I ricavi sono iscritti a conto economico nel momento in cui i rischi significativi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all acquirente. Con riferimento alle principali tipologie di ricavi realizzati dalla Società, il riconoscimento degli stessi avviene sulla base dei seguenti criteri: i. Vendite di beni retail. I ricavi sono contabilizzati all atto della consegna dei beni ai clienti. Le vendite vengono usualmente incassate direttamente per cassa o attraverso carte di credito. ii. Vendite di beni wholesale.la Società distribuisce prodotti nel mercato wholesale. I relativi ricavi sono contabilizzati al momento della spedizione dei beni e tenendo conto degli effetti stimati dei resi di fine esercizio. iii. Prestazioni di servizi. Tali proventi sono contabilizzati in proporzione allo stadio di completamento del servizio reso alla data di riferimento. iv. Royalties. Sono rilevate a bilancio secondo il principio di competenza Proventi e oneri finanziari. Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, calcolati usando il metodo dell interesse effettivo (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a medio-lungo termine), gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), dividendi percepiti, la quota di interessi passivi derivanti dal trattamento contabile dei beni in locazione finanziaria (IAS 17) e dei fondi relativi al personale (IAS 19). Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/sostenuti, ad eccezione degli oneri capitalizzati (IAS 23). I proventi da dividendi concorrono a formare il risultato del periodo in cui la Società matura il diritto a ricevere il pagamento. 120 Note esplicative
121 Bilancio separato 3.20 Imposte sul reddito. Le imposte sul reddito del periodo includono la determinazione sia della fiscalità corrente sia di quella differita. Sono integralmente rilevate a conto economico ed incluse nel risultato del periodo, tranne nel caso in cui siano generate da operazioni transitate, nel periodo corrente o in un altro, tramite le altre variazioni del conto economico complessivo direttamente a patrimonio netto. In tal caso, le relative imposte differite sono anche esse imputate direttamente a patrimonio netto. Le imposte correnti sul reddito imponibile del periodo rappresentano l onere fiscale determinato utilizzando le aliquote fiscali in vigore alla data di riferimento, ed eventuali rettifiche ai debiti tributari calcolati in periodi precedenti. Le imposte differite attengono alle differenze di natura temporanea tra i valori contabili delle attività e passività ed i relativi valori aventi rilevanza fiscale ai fini della determinazione del reddito imponibile. Per tutte le differenze temporanee imponibili viene rilevata la passività fiscale, con l eccezione per quelle passività derivanti dalla rilevazione iniziale di un attività o di una passività in un operazione diversa da un aggregazione aziendale che, al momento dell operazione, non influenza né il risultato di bilancio, né il reddito imponibile (perdita fiscale). Le attività fiscali differite, derivanti da differenze temporanee deducibili, sono rilevate in bilancio solamente nella misura in cui è probabile che sarà realizzato in tempo utile un reddito imponibile, a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Non si prevede alcuno stanziamento nel caso in cui la differenza tra valore contabile e valore fiscale sia riferibile a goodwill derivante da aggregazioni aziendali. Le imposte in oggetto (attive e passive), sono determinate sulla base della previsione del presunto peso percentuale delle imposte che graverà sul reddito degli esercizi in cui le stesse imposte si manifesteranno, tenendo conto delle specificità in materia di imponibilità e deducibilità. L effetto del cambiamento delle aliquote fiscali viene portato a conto economico nell esercizio in cui si manifesta tale cambiamento. Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle Società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili Rendiconto finanziario. Il rendiconto finanziario è redatto con il metodo indiretto, pertanto, per la determinazione dei flussi finanziari derivanti dall attività operativa, l utile è rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria, degli effetti derivanti dalle variazioni del capitale circolante netto e degli elementi connessi con i flussi finanziari derivanti dall attività di investimento e di finanziamento. Le disponibilità liquide nette sono rappresentate dalle disponibilità liquide al netto degli scoperti bancari. 4. La gestione dei rischi finanziari In linea con i dettami del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate in Borsa, la Società è dotata di un sistema di monitoraggio dei rischi finanziari ai quali è esposta. Nell ambito di tale politica, sono costantemente monitorati i rischi finanziari connessi all operatività, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. Di seguito si riporta un analisi dei rischi in oggetto, evidenziandone il livello di esposizione e, per i rischi di mercato, effettuando una sensitivity analysis, al fine di quantificare l impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento. i. Rischio di credito Il rischio di credito rappresenta l esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. La Società realizza i propri ricavi attraverso tre principali canali: le Società del Gruppo (rete distributiva a gestione diretta), i franchisee ed i clienti (multimarca). Per i crediti vantati verso il Gruppo, il rischio di credito è praticamente inesistente, considerato il controllo totalitario delle quote societarie della pressoché totalità delle entità appartenenti al Gruppo TOD S. Per quanto riguarda i crediti verso clienti indipendenti (franchisee e wholesale), la Società adotta una policy di gestione finalizzata all ottimizzazione della gestione del credito ed alla riduzione del rischio associato che ha portato nell esercizio alla razionalizzazione della distribuzione indipendente italiana, finalizzata a preservare l esclusività 121 Note esplicative
122 Bilancio separato ed il posizionamento dei prodotti oltre che a proteggere la qualità del credito. Per policy, nel concedere fidi ai clienti, vengono difatti effettuate periodiche analisi del merito creditizio di tutti i clienti, sia consolidati che potenziali, al fine di monitorare e prevenire potenziali crisi di solvibilità. La tabella seguente riporta l ageing dei crediti commerciali verso terzi (escludendo quindi le posizioni intercompany) in essere al 31 dicembre 2013 al lordo del relativo fondo svalutazione: euro/000 Scaduto Corrente 0>60 60>120 Oltre Totale Verso terzi La prudenziale stima delle perdite sull intera massa creditizia, in essere al 31 dicembre 2013, è stata determinata in 5,9 milioni di euro. Lo scaduto complessivo risultante al 31 dicembre 2013, pari a 28,6 milioni di euro, alla data odierna risulta essere pari a circa 12,2 milioni di euro. ii. Rischio di liquidità Il rischio di liquidità rappresenta il rischio legato all indisponibilità di risorse finanziarie necessarie per far fronte nel breve termine agli impegni assunti dalla Società e alle proprie esigenze finanziarie. I principali fattori che determinano il grado di liquidità sono, da un lato, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento; dall altro, i termini di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Nel caso di specie, la redditività della Società, congiuntamente alla capacità, attuale e storica, di produrre cassa, ed al non significativo livello di esposizione nei confronti del sistema bancario, rende inesistente il rischio di liquidità. Alla data del 31 dicembre 2013, le disponibilità liquide della Società ammontano a 102,2 milioni di euro; l esposizione debitoria è pari a 1,8 milioni, ed è rappresentata da un finanziamento a medio-lungo termine (si veda Nota 19). Con riferimento alle attività finanziarie, la policy societaria è quella di mantenere tutta la liquidità disponibile investita in depositi bancari a vista, senza ricorrere all utilizzo di strumenti finanziari, anche del mercato monetario, frazionando i depositi su un congruo numero di controparti bancarie, oculatamente selezionate tenuta presente la remunerazione di depositi, nonché sulla base della loro affidabilità. iii. Rischio di mercato In questa tipologia di rischi, l IFRS 7 include tutti i rischi legati direttamente o indirettamente alla fluttuazione dei prezzi dei mercati fisici e finanziari a cui una Società è esposta: rischio tasso di cambio; rischio tasso di interesse; rischio commodity, legato alla volatilità dei prezzi delle materie prime utilizzate nell ambito del processo produttivo. In riferimento a tali profili di rischio, la Società è esposta al rischio tasso di cambio e al rischio tasso di interesse, non essendo presente, per l acquisto della materie prime utilizzate nel processo produttivo, un mercato fisico soggetto a vere e proprie fluttuazioni. Nei paragrafi seguenti vengono analizzati singolarmente i diversi rischi, evidenziando laddove necessario, attraverso sensitivity analysis, l impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento. Tali analisi si basano, così come previsto dall IFRS7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento, a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento. Rischio tasso di cambio. La Società, per effetto della operatività commerciale, risulta esposta al rischio di oscillazioni dei cambi delle valute nei quali parte delle sue transazioni commerciali sono denominate (in particolare USD, GBP, CHF e valute dei Paesi del Far East), a fronte di una struttura di costi concentrati soprattutto nell area 122 Note esplicative
123 Bilancio separato Euro. In tutte queste divise, la Società realizza maggiori ricavi rispetto ai costi; pertanto variazioni del rapporto di cambio tra l euro e le suddette valute possono influenzare i risultati della Società. Inoltre, la Società è esposta al rischio di cambio relativo ai flussi finanziari intercorsi con Società controllate con valuta funzionale diversa dall euro (principalmente dividendi, finanziamenti, operazioni sul capitale). La politica di Risk management adottata dalla Società persegue l obiettivo di garantire che il controvalore in euro degli incassi delle vendite wholesale in divisa di ciascuna collezione (primavera-estate ed autunno-inverno), sia mediamente pari o migliore rispetto a quello che si otterrebbe applicando i cambi obiettivo prefissati. Le finalità di cui sopra vengono perseguite dalla Società ponendo in essere, per ogni singola valuta, contratti a termine a copertura di una determinata percentuale dei volumi di ricavi (e di costi) attesi nelle singole valute diverse da quella di conto, senza alcuna finalità speculativa o di trading, coerentemente con le politiche strategiche orientate ad una prudente gestione dei flussi della tesoreria, rinunciando forse a delle opportunità, ma senza incorrere in rischi speculativi. La Società definisce a priori l ammontare del rischio di cambio sulla base del budget del periodo di riferimento e provvede in seguito alla copertura di tale rischio, in modo graduale, a fronte dell acquisizione degli ordini, nella misura in cui gli stessi corrispondono alle previsioni del budget. Il processo di gestione del rischio di cambio è articolato in una serie di attività che sono raggruppabili nelle seguenti distinte fasi: definizione dei limiti operativi; individuazione e quantificazione dell esposizione; attuazione delle operazioni di copertura; monitoraggio delle posizioni e procedure di allerta. Relativamente al rischio di cambio sulle operazioni finanziarie intercorse con società controllate, la Società monitora il rischio sottostante le operazioni in essere (finanziamenti) e quelle attese (dividendi e aumenti di capitale), con l obiettivo di garantire che da tali operazioni non derivino impatti economici e finanziari rilevanti, derivanti dall oscillazione delle valute. Le finalità di cui sopra vengono perseguite dalla Società monitorando l andamento dei cambi delle valute relative ad operazioni di capitale in essere o attese, ponendo in essere, ove vi siano potenziali effetti rilevanti, contratti a termine a copertura delle singole operazioni, senza alcuna finalità speculativa o di trading coerentemente con le politiche strategiche orientate ad una prudente gestione dei flussi della tesoreria. Il dettaglio dei contratti a termine di valuta (vendita e acquisto) in essere al 31 dicembre 2013 è riportato in Nota 14. Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di Stato Patrimoniale denominate in valuta estera. Allo scopo di determinare l impatto potenziale sui risultati consuntivi, sono stati analizzati i potenziali riflessi di oscillazioni dei cross rates euro/principali valute extra-ue. La seguente tabella evidenzia la sensitività a variazioni ragionevolmente possibili nei tassi di cambio, mantenendo fisse tutte le altre variabili, dell utile ante imposte (a causa di variazioni nel valore delle attività e passività correnti denominate in valuta estera) e del patrimonio netto (dovuto a variazioni nel fair value degli strumenti finanziari a copertura del rischio di cambio) su operazioni attese: euro Effetto sull EBT di una svalutazione Effetto sull EBT di una rivalutazione del 5% della divisa del 5% della divisa Divisa Paese Esercizio 2013 Esercizio 2012 Esercizio 2013 Esercizio 2012 CAD Canada (38.319,9) (31.355,8) , ,4 CHF Svizzera 8.224,6 (61.512,7) (9.090,4) ,7 GBP UK 171,6 (13.879,5) (189,6) ,5 HKD Hong Kong ( ,2) , ,0 (20.252,0) JPY Giappone (73.078,5) (55.871,9) , ,1 KRW Corea del Sud (14,1) (17,2) 15,6 19,0 RMB Cina (7.209,3) , ,2 (24.785,0) SGD Singapore (32.229,7) (30.012,3) , ,5 USD USA , ,8 ( ,4) ( ,1) Altro n.s ,0 408,3 (11.249,4) (451,2) Totale ( ,0) (57.715,6) , ,9 123 Note esplicative
124 Bilancio separato euro/000 Rivalutazione/Svalutazione Effetto sull EBT Effetto valuta estera sul patrimonio Esercizio % 140,1 (6.278,3) -5% (126,8) 6.939,2 L effetto sul patrimonio riportato nella tabella precedente si riferisce all effetto sulla riserva di cash flow hedge al lordo del relativo effetto fiscale. L analisi in oggetto non è stata effettuata per le attività, le passività ed i flussi commerciali futuri per i quali sono state eseguite le operazioni di copertura, in quanto le oscillazioni dei tassi di cambio producono un effetto a conto economico di ammontare pari a quello registrato nel fair value degli strumenti di copertura adottati. Rischio tasso di interesse. La Società è esposta alle variazioni dei tassi di interesse limitatamente ad una posizione di finanziamento a medio-lungo termine a tasso variabile denominata in euro. La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, finalizzata a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d interesse perseguendo, al contempo, l obiettivo di minimizzare i relativi oneri finanziari. Considerata la non significatività degli importi (Nota 19), non risultano, al 31 dicembre 2013, operazioni di copertura su tassi di interesse. L analisi di sensitività effettuata sul tasso d interesse, ha evidenziato che una ipotetica sfavorevole variazione del 10% nel livello dei tassi a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile in essere al 31 dicembre 2013, comporterebbe un maggiore onere netto, ante imposte, su base annua, di circa 2 migliaia di euro (Esercizio 2012: 8 migliaia di euro). iv. Livelli gerarchici di valutazione del fair value Secondo quanto richiesto dallo IFRS 7, si è proceduto a classificare gli strumenti finanziari esposti al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella stima del fair value. In particolare è possibile individuare i seguenti livelli: 1 Livello - prezzi quotati rilevati su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione; 2 Livello - input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; 3 Livello - input che non sono basati su dati di mercato osservabili. Il fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2013 (Nota 14) è classificabile come di 2 Livello. 5. Attività Immateriali 5.1 Attività a vita utile indefinita. Includono per migliaia il valore dei brands di proprietà del Gruppo e, per migliaia di euro, avviamenti da aggregazioni aziendali determinati secondo le regole previste dal metodo dell acquisizione (IFRS 3). Il valore della voce Marchi è così suddiviso tra i differenti brands di proprietà della Società (TOD S, HOGAN e FAY): euro/ TOD S HOGAN FAY Totale Note esplicative
125 Bilancio separato 5.2 Altre attività. Il dettaglio dei movimenti delle attività in oggetto è così rappresentato: euro/000 Altri Altre marchi Software attività Totale Saldo al Incrementi Decrementi (50) (6) (56) Perdite di valore Altri movimenti Ammortamenti del periodo (483) (2.814) (2.539) (5.836) Saldo al Incrementi Decrementi (17) (17) Perdite di valore Altri movimenti Ammortamenti del periodo (601) (3.126) (2.595) (6.323) Saldo al Gli incrementi dell esercizio sono relativi allo sviluppo dei sistemi informativi aziendali (Information System), ed alle attività di tutela dei marchi. La voce Altre attività include per migliaia di euro il valore netto contabile dell asset immateriale iscritto in correlazione all accordo, stipulato con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, con il quale la Società si è impegnata all integrale finanziamento di una serie di opere di restauro del Colosseo. L asset è iscritto in bilancio per un ammontare pari al valore attuale degli esborsi finanziari ragionevolmente prevedibili sulla base del piano pluriennale degli interventi di restauro, disponibile al momento della prima iscrizione, ed ammortizzato lungo la vita utile determinata sulla base delle previsioni dell accordo. La quota di ammortamento a carico dell esercizio è pari a circa 2,1 milioni di euro. 6. Attività materiali Il prospetto seguente dettaglia i movimenti delle Attività materiali (Immobili, impianti e macchinari) del corrente e del precedente esercizio di riferimento. euro/000 Immobili Impianti Opere su e e beni di terreni macchin. Attrezz. terzi Altre Totale Saldo al Incrementi Decrementi (1) (28) (1.540) (341) (1.910) Perdite di valore Altri movimenti (61) (61) Ammortamenti del periodo (1.241) (1.058) (5.397) (746) (1.286) (9.728) Saldo al Incrementi Decrementi (10) (628) (14) (90) (742) Perdite di valore Altri movimenti Ammortamenti del periodo (1.255) (1.137) (6.014) (754) (1.319) (10.480) Saldo al Note esplicative
126 Bilancio separato L incremento della voce Attrezzature si riferisce principalmente all approvvigionamento delle attrezzature industriali accessorie alla realizzazione delle collezioni (forme, fustelle e stampi). L incremento della voce Altre si riferisce principalmente alla realizzazione in corso di un nuovo stabilimento produttivo in Italia. 7. Perdite di valore La recuperabilità del valore residuo delle Attività a vita utile indefinita e definita, nonché degli Immobili, impianti e macchinari (complessivamente Assets ) e delle Partecipazioni in società controllate, è stata valutata al fine di assicurare che non siano iscritte a bilancio attività ad un valore superiore rispetto a quello recuperabile, che fa riferimento al loro valore d uso. Il criterio per determinare il valore d uso segue le indicazioni previste dallo IAS 36, e si basa sul valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi (Discounted cash-flow analysis - DCF), scontati ad un tasso d interesse (netto d imposta) che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e del rischio specifico connesso alla singola unità generatrice di cassa. La recuperabilità degli Assets e delle partecipazioni in società controllate è stata verificata confrontando i valori netti contabili iscritti in bilancio con il valore recuperabile (valore d uso), rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dagli Assets e dalle partecipazioni e dai relativi Terminal Value. La Discounted cash-flow analysis è stata elaborata avendo come assunto di base il budget per l esercizio 2014, elaborato e approvato dal Consiglio di Amministrazione, nel presupposto della piena operatività della Società nel futuro prevedibile: le metodologie e gli assunti, utilizzati nell elaborazione del modello, sono stati preventivamente oggetto di valutazione da parte degli organi esecutivi della capogruppo. In particolare: i. la proiezione nel medio periodo dei dati del budget per l esercizio 2014 è stata effettuata lungo un orizzonte di cinque anni, utilizzando un tasso di crescita medio delle vendite del 5%, un EBITDA margin costante ed un Tax rate costante al 31,6%. Tali assunzioni rappresentano andamenti, a titolo prudenziale, inferiori rispetto al trend storico (anche recente) della Società, e rendono pertanto la proiezione dei dati di budget conforme alle prescrizioni dello IAS 36; ii. il Terminal value è stato determinato con il metodo della rendita perpetua, utilizzando, per le proiezioni future, un tasso di crescita a medio lungo termine prudenziale e in linea con le stime evolutive del sistema macro-economico elaborate dal Fondo Monetario Internazionale; iii. per la determinazione del valore d uso, è stato utilizzato un WACC, al netto delle imposte, pari al 9,25% (pari a 9,56% il tasso WACC utilizzato al 31 dicembre 2012), determinato avendo a riferimento i tassi di attualizzazione utilizzati da una serie di analisti internazionali nei reports finanziari aventi ad oggetto il Gruppo TOD S. Dalle analisi condotte sulla recuperabilità degli Assets della Società (di cui 137,2 milioni di euro rappresentati dai marchi di proprietà e 13,7 milioni dal goodwill da business combination) e delle partecipazioni in imprese controllate (pari a 156,5 milioni di euro il valore al 31 dicembre 2013), non sono emerse impairment losses. La sensitivity analysis sul test d impairment, condotta come previsto dallo IAS 36 al fine di evidenziare gli effetti prodotti sul valore d uso da un ragionevole cambiamento degli assunti di base (WACC, tassi di crescita, EBITDA margin) e di determinazione del terminal value (disposal value), non ha evidenziato effetti apprezzabili sulla determinazione del valore d uso e della relativa cover. In virtù del significativo valore assunto dalla cover, per rendere il valore d uso pari al valore contabile degli assets testati (ipotesi di break even), occorrerebbe assumere ipotesi di base irrealistiche. 8. Investimenti immobiliari Gli investimenti immobiliari, il cui valore residuo di fine esercizio è pari a 36 migliaia di euro, sono costituiti esclusivamente da un immobile di proprietà concesso in locazione a terzi. Il fair value di tali investimenti è stimato in circa 250 migliaia di euro, stima basata sui prezzi di mercato praticati per proprietà simili, per localizzazione e condizione. Il prospetto seguente riporta i valori contabili relativi agli investimenti immobiliari: 126 Note esplicative
127 Bilancio separato euro/000 Costo storico 115 Fondo ammortamento (76) Saldo al Incrementi Decrementi Ammortamenti del periodo (3) Saldo al Partecipazioni in controllate, entità a controllo congiunto e collegate In data 18 giugno 2013 è stata costituita la società Partecipazioni Internazionali S.r.l., controllata al 100% dalla TOD S S.p.A., destinata ad assumere il ruolo di holding delle società operative nelle quali saranno conferite le attività relative al marchio ROGER VIVIER, presenti nelle varie Società del Gruppo TOD S. Di seguito vengono riportate le informazioni relative alle entità controllate: Utile (perd.) Val. Bilancio Società Valuta Patr. Netto esercizio (euro) TOD S Deutsch. Gmbh Dusseldorf - Germania C.S. - euro ,56 % possesso diretto: 100% euro , , TOD S France Sas (**) Parigi - Francia C.S. - euro % possesso diretto: 100% euro , , An.Del. USA Inc. (*) New York - U.S.A C.S. - Usd % possesso diretto: 100% usd ,27 ( ,00) TOD S Internat. BV (*) Amsterdam - Olanda C.S. - euro % possesso diretto: 100% euro , , Del.Com S.r.l. (*) S. Elpidio a Mare - Italia C.S. - euro % possesso diretto: 100% euro ,54 ( ,36) TOD S Hong Kong Ltd Hong Kong C.S. - Usd % possesso diretto: 1% hkd , , Holpaf BV Amsterdam - Olanda C.S. - euro % possesso diretto: 100% jpy Un.Del. Kft. Tata - Ungheria C.S. - Huf % possesso diretto: 10% huf ,88 ( ,21) TOD S Macao Lda Macao C.S. - Mop % possesso diretto: 1% mop , , TOD S Brasil Limitada Sao Paulo C.S. - Brl % possesso diretto: 90% brl ,28 ( ,72) Partecipazioni Internazionali S.r.l. S. Elpidio a Mare - Italia C.S. - euro % possesso diretto: 100% euro ,60 (29.265,40) (*) I dati relativi alle Società indirettamente controllate attraverso le Sub-holdings, sono riportati nel Bilancio consolidato del Gruppo TOD S. 127 Note esplicative
128 Bilancio separato 10. Fiscalità differita Alla data di bilancio, la rilevazione degli effetti della fiscalità differita evidenzia un saldo netto (passività) di migliaia di euro (esercizio 2012: passività per migliaia di euro): euro/ Variazione Attività Passività (31.654) (28.999) (2.655) Totale (20.278) (19.368) (910) Nella determinazione degli effetti fiscali futuri (IAS 12), si è fatto riferimento al presunto peso percentuale delle imposte che graverà sul reddito degli esercizi in cui le stesse imposte si riverseranno. Di seguito si espone la composizione del saldo di fine esercizio delle imposte differite attive e passive, evidenziando gli elementi che hanno principalmente contribuito alla sua formazione: euro/ Attività Passività Attività Passività Attività Materiali (3.737) (3.978) Attività Immateriali 399 (27.180) 324 (24.511) Magazzino (svalutazioni) Strumenti finanziari derivati (489) Costi deducibili in più esercizi Fondi relativi al personale (248) (233) Fondi rischi ed oneri Altro 125 (277) Totale (31.654) (28.999) 11. Altre attività non correnti La voce Altre attività non correnti si riferisce principalmente a crediti verso l erario richiesti a rimborso. 12. Rimanenze Il prospetto seguente riporta i valori contabili relativi alle rimanenze: euro/ Variazione Materie prime Semilavorati (1.394) Prodotti finiti (4.222) Fondo svalutazione (17.814) (15.847) (1.967) Totale (1.516) Il fondo svalutazione iscritto a bilancio riflette ragionevolmente i fenomeni di obsolescenza tecnica e stilistica individuati nelle giacenze di magazzino al 31 dicembre Nel corso dell esercizio è stato utilizzato il fondo in essere ad inizio anno per 2,6 milioni di euro; l accantonamento effettuato nell esercizio ammonta, invece, a 4,6 milioni di euro (5,5 milioni di euro nell esercizio 2012). 128 Note esplicative
129 Bilancio separato 13. Crediti commerciali e altre attività correnti 13.1 Crediti commerciali. euro/ Variazione Verso terzi (30.979) Verso controllate Svalutazione (5.871) (5.150) (721) Crediti commerciali netti (36.811) Crediti verso terzi. Rappresentano l esposizione creditizia derivante dalle vendite effettuate al canale wholesale. Crediti verso controllate. Includono i crediti vantati dalla Società nei confronti delle entità del Gruppo. Derivano da transazioni di natura commerciale, ed in minor misura da prestazioni di servizi. Svalutazione. L ammontare della rettifica del valore nominale dei crediti rappresenta la miglior stima della perdita durevole di valore individuata a fronte del rischio di inesigibilità, sia specifico, sia generico, identificato nei crediti iscritti a bilancio. I movimenti dell esercizio del fondo svalutazione sono riportati di seguito: euro/ Saldo iniziale Incrementi Utilizzi (1.379) (759) Saldo finale Crediti tributari. Pari a migliaia di euro (esercizio 2012: migliaia di euro), sono principalmente costituiti da crediti IVA Altre. euro/ Variazione Costi di competenza di esercizi futuri Attività finanziarie Altri (1.940) Totale (1.031) La voce Altri si riferisce principalmente a crediti nei confronti di terzisti per cessione di materie prime per lavorazioni da eseguire Attività finanziarie. Le attività finanziarie sono costituite esclusivamente da finanziamenti concessi a Società controllate: euro/ Variazione Linee di credito Finanziamenti quota corrente (663) Totale attività correnti Finanziamenti quota non corrente Totale attività finanziarie Note esplicative
130 Bilancio separato L importo di migliaia di euro si riferisce ad un finanziamento denominato in Jpy erogato alla controllata TOD S Japan KK, il cui rimborso dell ultima quota è stato prorogato al Strumenti finanziari derivati In ragione di un importante presenza nei mercati internazionali, la Società è esposta al rischio di cambio, principalmente per ricavi denominati in valute differenti dall euro (si veda Nota 4). Le valute che primariamente danno luogo a questo rischio sono il dollaro USA, il dollaro Hong Kong, il franco svizzero e la sterlina britannica. Inoltre, la Società è esposta al rischio di cambio relativo ai flussi finanziari intercorsi con società controllate con valuta funzionale diversa dall euro (si veda Nota 4). Le finalità di cui sopra vengono perseguite dalla Società monitorando l andamento dei cambi delle valute relative ad operazioni finanziarie in essere o attese, ponendo in essere, ove vi siano potenziali effetti rilevanti, contratti a termine a copertura delle singole operazioni. Al fine di realizzare gli obiettivi previsti dalla politica di Risk Management, sono posti in essere, per ogni singola valuta, derivati a copertura di una determinata percentuale dei volumi di ricavi (e di costi) attesi nelle singole valute diverse da quella di conto. Ad ogni data di riferimento, l esposizione in bilancio segue il metodo dell hedge accounting, che prevede l iscrizione nello stato patrimoniale dei derivati al loro fair value, nonché la registrazione delle variazioni di fair value, che differisce a seconda della tipologia di copertura alla data di valutazione. L ammontare nozionale dei contratti di vendita a termine di valuta, in essere alla data di chiusura del bilancio, è così sintetizzabile: Valuta/000 Vendite Nozionale Nozionale in valuta in euro Dollaro US Dollaro HK Yen Giapponese Sterlina Britannica Franco Svizzero Renmimbi Cinese Dollaro Canadese Totale Alla stessa data, il fair value netto degli strumenti derivati sulle valute è stato determinato in migliaia di euro, positivo per migliaia di euro (Esercizio 2012: migliaia di euro), e negativo per 436 migliaia di euro (Esercizio 2012: 720 migliaia di euro). Pari a migliaia di euro (attività), il fair value (netto) degli strumenti derivati sulle valute che, al 31 dicembre 2013, risultavano a copertura di operazioni attese (i.e. cash flow hedge). A fronte dei contratti che si sono chiusi nel corso del periodo gennaio-dicembre 2013, il trasferimento a conto economico dell effetto delle operazioni di copertura è stato pari a migliaia di euro, portati a incremento dei ricavi. 15. Disponibilità liquide Le disponibilità liquide sono composte da cassa e depositi bancari a vista e sono pari a migliaia di euro ( migliaia di euro al 31 dicembre 2012). Per ulteriori informazioni si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario. 130 Note esplicative
131 Bilancio separato 16. Patrimonio netto 16.1 Capitale sociale. Al 31 dicembre 2013 il capitale sociale della Società è di euro , suddiviso in numero azioni da nominali euro 2 ciascuna, integralmente sottoscritto e versato; tutte le azioni hanno pari diritti in termini di voto in Assemblea e partecipazione agli utili. Al 31 dicembre 2013 il Signor Diego Della Valle, Presidente del Consiglio di Amministrazione, controlla, direttamente o indirettamente, il 56,762% del capitale azionario della Società. Al 31 dicembre 2013 la Società non detiene azioni proprie in portafoglio né nell esercizio ha fatto operazioni sulle stesse azioni Riserve di capitale. Le Riserve di capitale, pari a migliaia di euro, non si sono movimentate rispetto all esercizio precedente Riserve di copertura. Nella Riserva confluisce la valutazione dei derivati, ovvero delle operazioni a termine sulle valute (si veda Nota 14) che risultano a copertura di operazioni attese (i.e. cash flow hedge), al netto del relativo effetto fiscale. euro/000 Riserve di copertura Saldo al (2.882) Variazione nel fair value dei derivati 711 Trasferimenti a CE dei derivati di copertura Altri movimenti Saldo al Variazione nel fair value dei derivati Trasferimenti a CE dei derivati di copertura (2.440) Altri movimenti Saldo al Riserve di utili. Le Riserve di utili si sono così movimentate: euro/000 Riserve Risultato di utili del periodo Totale Saldo al Modifica principi (IAS19) Saldo al Attribuzione risultato (45.113) - Dividendi ordinari e straordinari (76.524) (76.524) Risultato del periodo Altri movimenti (1.181) (1.181) Saldo al Attribuzione risultato (22.378) - Dividendi ordinari (82.645) (82.645) Risultato del periodo Altri movimenti (944) (944) Saldo al Gli altri movimenti relativi all esercizio 2012 si riferiscono principalmente alla rilevazione degli utili/(perdite) attuariali rilevate nel periodo (IAS 19). 131 Note esplicative
132 Bilancio separato Gli Altri movimenti relativi all esercizio 2013 si riferiscono all utilizzo della riserva costituita per il perseguimento di progetti di solidarietà nel territorio e alla rilevazione degli utili/(perdite) attuariali cumulate del periodo (IAS 19) Informazioni sulle riserve distribuibili. Nel prospetto sottostante sono riportate, per ogni specifica posta del patrimonio netto, le informazioni concernenti la loro possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché quelle relative ad un eventuale suo avvenuto utilizzo nei precedenti tre esercizi: euro/000 Possibilità Quota Utilizzi nei 3 esercizi precedenti Descrizione utilizzo disponibile Coperture perdite Altro Riserve di capitale Capitale sociale Sovrapprezzo azioni A,B,C (1) Riserva stock options - Riserve di copertura Riserva per derivati - Riserve di utili Legale B Straordinaria A,B,C Legenda (1) Ai sensi dell art del C.C., l intero importo della riserva potrà essere distribuito solamente al raggiungimento da parte della Riserva legale dei limiti stabiliti dall art del C.C. A - per aumento capitale B - per copertura perdite C - per distribuzione ai soci Riserve in sospensione d imposta. Circa la presenza nel Patrimonio netto della Società di riserve che, in caso di distribuzione, costituiscano reddito imponibile per la Società, in relazione alla situazione risultante a posteriori delle operazioni attuate sul capitale sociale, con delibera dell Assemblea Straordinaria del 5 agosto 2000, si precisa quanto segue: a. quanto alle Riserve, nel Patrimonio netto sociale residua la sola Riserva Straordinaria, costituita con utili regolarmente assoggettati a tassazione, la cui distribuzione, quindi, non costituirebbe reddito imponibile a carico della Società; b nel Capitale Sociale risultano confluite, in conversione, riserve così precedentemente definite: euro riserva per rettifiche art. 15 c. 10 DL 429/ ,04 riserva per maggiore detrazione IVA 508,19 riserva per Riv. Monetaria ex L. 72/ ,76 riserva per detrazione art. 14 c. 3 L. 64/ ,80 per il complessivo importo di euro ,80, che, in caso di distribuzione, costituiranno reddito imponibile per la Società Dividendi. Nel corso dell esercizio 2013, l Assemblea degli azionisti della Società ha approvato la distribuzione di dividendi per complessivi 82,6 milioni di euro, a valere sul risultato dell esercizio 2012 (Assemblea del 19 aprile 2013), in ragione di euro 2,7 per azione, a favore dei possessori delle n azioni ordinarie in circolazione, costituenti il capitale avente diritto agli utili alla data di stacco della cedola (20 maggio 2013). In riferimento all utile dell esercizio 2013, pari a euro ,56 il Consiglio di Amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo unitario di 2,70 euro, per un valore complessivo di euro ,70. Il dividendo è soggetto all approvazione da parte degli azionisti nell Assemblea annuale degli azionisti convocata per il 17 aprile 2014, e non è stato incluso tra le passività in questo bilancio. 132 Note esplicative
133 Bilancio separato 17. Accantonamenti, passività ed attività potenziali 17.1 Accantonamenti per rischi. Includono, per migliaia di euro (esercizio 2012: migliaia di euro), la prudenziale stima delle passività che potrebbero sorgere in capo alla Società in seguito all eventuale negativa conclusione di una serie di contenziosi legali in essere. Pari a migliaia di euro l accantonamento dell esercizio Passività potenziali ed altri impegni. i. Garanzie prestate a terzi. Al 31 dicembre 2013, è pari a migliaia di euro (Esercizio 2012: migliaia di euro) il valore delle garanzie prestate a terzi. Tale ammontare si riferisce principalmente alle garanzie rilasciate a fronte degli impegni contrattuali delle Società controllate, di cui per migliaia di euro, a fronte di affidamenti bancari a disposizione delle Società controllate per i quali la Società si è costituita garante (Esercizio 2012: migliaia di euro). L ammontare residuo dell impegno assunto nei confronti della Fondazione Teatro alla Scala ammonta al 31 dicembre 2013 a 1,3 milioni di euro. ii. Garanzie ricevute da terzi. Ammontano a migliaia di euro (Esercizio 2012: migliaia di euro) le garanzie ricevute dalla Società da istituzioni bancarie a copertura di impegni contrattuali propri. iii Ipoteche. Con riferimento al finanziamento a lungo termine (si veda Nota 19), a favore del mutuante è stata concessa ipoteca di primo grado, iscritta su un immobile di proprietà (stabilimento produttivo di Sant Elpidio a Mare) per 30 milioni di euro, a garanzia del capitale mutuato e di tutti gli oneri derivanti dal contratto. iv. Altre garanzie. TOD S S.p.A. è garante nei confronti degli istituti bancari sottoscrittori di due prestiti obbligazionari non convertibili (ammortizzati) a tasso fisso (Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC e Société Européenne de Banque), emessi nel 2006 dalla controllata Holpaf B.V. per rifinanziare il debito assunto per l acquisto del terreno e la costruzione dell immobile di Omotesando. Nel dettaglio, tali impegni riguardano: a) Property Purchase Option: una opzione put concessa alla Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC avente ad oggetto l immobile di Omotesando, che potrà essere esercitata solo in caso di un evento di default della Holpaf B.V. durante la durata dei prestiti obbligazionari, e relativa escussione dell ipoteca da parte del creditore. In questo scenario, la TOD S S.p.A. è obbligata ad acquistare l immobile ad un prezzo determinato e variabile nel corso della durata dell opzione (prezzo decrescente pari all importo del debito residuo dei due prestiti obbligazionari non rimborsati da Holpaf B.V. al momento dell eventuale default). b) Earthquake Indemnity Letter; la TOD S S.p.A. si è impegnata a tenere indenni i diritti al rimborso delle obbligazioni detenute da Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC e Société Européenne de Banque anche nel caso di danneggiamento o distruzione dell immobile in seguito a terremoto; c) All Risks Indemnity Letter; la TOD S S.p.A. si è impegnata a tenere indenni i diritti al rimborso delle obbligazioni detenute da Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC e Société Européenne de Banque anche nel caso di danneggiamento o distruzione dell immobile dovuta a qualsiasi evento; d) Pegno sulla polizza assicurativa per incendio; in caso di sinistro per incendio dell immobile, l eventuale rimborso da parte della compagnia di assicurazione, costituisce pegno a garanzia dei prestiti obbligazionari per il valore non ancora rimborsato a Intesa Sanpaolo Bank Ireland PLC e Société Européenne de Banque. Al 31 dicembre 2013, il valore residuo dei due prestiti obbligazionari ammonta a milioni di Jpy (23,1 milioni di euro) Strumenti finanziari derivati. Per un analisi di dettaglio degli strumenti finanziari derivati utilizzati per coprire le transazioni in moneta estera, si veda la Nota 14. Tutti i contratti, stipulati con i maggiori istituti finanziari, matureranno nel corso dell anno Contratti di leasing operativo. I contratti di leasing operativo stipulati dalla Società hanno ad oggetto il godimento di immobili utilizzati nell ambito delle attività operative (uffici, stabilimenti produttivi). Alla data di bilancio, l ammontare dei canoni a scadere, a fronte dei contratti in essere, è il seguente: 133 Note esplicative
134 Bilancio separato euro milioni , ,4 5, ,3 5, ,8 5, ,6 4, ,3 Oltre 5 anni 9,0 11,4 Totale 35,4 38,6 I canoni di leasing operativo di competenza dell esercizio 2013, inclusi nella voce Costi per utilizzo beni di terzi, ammontano a 7,3 milioni di euro (Esercizio 2012: 6,7 milioni di euro). 18. Fondi relativi al personale dipendente A partire dal 1 o gennaio 2007, in seguito alle modifiche normative introdotte, tutte le quote di TFR (istituto retributivo ad erogazione differita a favore dei dipendenti delle Società), maturate successivamente a quella data, rientrano nella disciplina dei Defined Contribution Plans, per cui non sono più richiesti il calcolo attuariale ed i processi di attualizzazione, venendo a cessare ogni obbligazione dell azienda nei confronti dei dipendenti (2). Le principali basi tecniche economiche e demografiche utilizzate per il calcolo attuariale sono riepilogate di seguito: Tasso annuo di attualizzazione: 3,17% Riferito alla curva dei rendimenti medi che scaturisce dall indice IBOXX Eurozone Corporates A nel mese di Dicembre Tasso annuo di inflazione: 2,00% Tasso annuo incremento TFR: 3,00% La tabella seguente riporta la movimentazione della passività nell esercizio 2013: euro/000 Eserc. 13 Eserc. 12 Saldo iniziale Modifica principi (IAS19) 787 (394) Saldo iniziale rettificato Prestazioni correnti Oneri finanziari Benefici pagati (336) (683) Utili/(Perdite) attuariali (514) Altro (17) Saldo finale La Società ha applicato le modifiche introdotte al principio IAS 19 in modo retrospettivo in accordo con le regole di transizione previste dal paragrafo 173, rettificando i valori di apertura della situazione patrimoniale e finan- (2) Per le imprese con più di 50 dipendenti, le quote di TFR, maturate a partire dal 1 gennaio 2007, saranno destinate a forme di previdenza complementare (fondi pensione) oppure, in alternativa, ad un Fondo di Tesoreria istituito presso l Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 134 Note esplicative
135 Bilancio separato ziaria al 1 gennaio 2012 come se gli emendamenti allo IAS 19 fossero sempre stati applicati. Alla data del presente bilancio, la passività iscritta al 31 dicembre 2013, ammontante complessivamente a migliaia di euro, include l aggiustamento, rilevato a riduzione del patrimonio netto iniziale, pari a 787 migliaia di euro, per effetto della rilevazione degli utili e perdite attuariali in precedenza non iscritti. 19. Passività finanziarie euro/ Variazione Scoperti di conto corrente 82 (82) Finanziamenti (1.742) Totale (1.824) Tutta l esposizione nei confronti del sistema bancario è costituita da un finanziamento a lungo termine garantito da ipoteca (si veda Nota 17) denominato in euro. euro/ Totale Il finanziamento è iscritto al costo, valore che approssima il fair value, non essendo significativo il differenziale tra i tassi d interesse nominale ed effettivo dell operazione. 20. Altre passività non correnti Il saldo della voce, pari a 19,8 milioni di euro (21,1 milioni al 31 dicembre 2012), si riferisce per 16,7 milioni di euro alla quota non corrente relativa alla passività iscritta in relazione all accordo stipulato per il finanziamento delle opere di restauro del Colosseo (Nota 5) e, per 2,2 milioni di euro, alla quota non corrente della stima dei resi di fine esercizio. La passività relativa al Colosseo è stata iscritta al valore attuale degli esborsi finanziari ragionevolmente prevedibili sulla base del piano pluriennale degli interventi di restauro. 21. Debiti commerciali e altre passività correnti 21.1 Debiti commerciali. euro/ Variazione Verso terzi Verso controllate Totale Verso terzi. Derivano esclusivamente da transazioni di natura commerciale, effetto dell ordinaria gestione dei processi di acquisto di beni e servizi. Verso controllate. Rappresentano debiti nei confronti delle entità del Gruppo, principalmente per prestazioni di servizi. 135 Note esplicative
136 Bilancio separato 21.2 Debiti tributari. Al 31 dicembre 2013 la Società presenta un saldo tributario attivo che è stato rappresentato all interno dei crediti tributari Altre. euro/ Variazione Debiti verso dipendenti Istituti di previdenza Altre passività Totale I debiti verso dipendenti sono relativi alle competenze maturate a favore del personale (inclusa la quota di ferie non godute) e non liquidate alla data di bilancio. La voce Altri comprende, principalmente, acconti da clienti per 3,8 milioni di euro e la quota corrente della stima dei resi di fine esercizio per 13,2 milioni di euro. 22. Ricavi I Ricavi delle vendite della Società ammontano a 652,4 milioni di euro nell esercizio 2013 (674,3 milioni di euro nel 2012). Per ulteriori dettagli circa l andamento del fatturato consolidato, si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione. La voce Altri ricavi ammonta a 12,7 milioni di euro (20,2 milioni di euro nel 2012) ed include principalmente royalties attive e rimborsi assicurativi. 23. Costi per il personale La spesa per il personale dipendente relativa agli esercizi 2013 e 2012 è così composta: euro/000 % sui ricavi Eserc Eserc Variaz Salari e stipendi ,5 7,8 Oneri sociali ,6 2,4 Fondi per il personale ,5 0,5 Totale ,6 10,7 Di seguito si riportano i dati relativi agli organici alle dipendenze della Società: Media 13 Media 12 Dirigenti Impiegati Operai Totale Proventi e oneri finanziari La composizione della gestione finanziaria è di seguito dettagliata: 136 Note esplicative
137 Bilancio separato euro/000 Proventi Eserc. 13 Eserc. 12 Variazione Interessi attivi su c/c (471) Utili su cambi (290) Altri Totale proventi (652) Oneri Interessi su finanziamenti a m/l termine (18) (77) 59 Perdite su cambi (10.557) (9.981) (577) Altri (489) (651) 162 Totale oneri (11.064) (10.709) (355) Proventi e oneri netti (558) 449 (1.007) 25. Proventi da partecipazioni Nel corso dell esercizio la Società ha ricevuto dividendi dalle Società controllate per 18 milioni di euro. 26. Imposte sul reddito L onere fiscale di competenza dell esercizio 2013 (corrente e differito) è pari a 41,7 milioni di euro, per un tax rate del 29,1% (Esercizio 2012: 30,6%). Le imposte del periodo sono così ripartite tra correnti e differite: euro/000 Eserc. 13 Eserc. 12 Variazione Imposte correnti (4.249) Imposte differite (507) Totale (4.756) Il tax rate teorico per l esercizio 2013 è pari al 33,4%, determinato applicando le vigenti aliquote fiscali per IRES e IRAP (incidenza dell imposta teorica sul risultato ante imposte) alle rispettive basi imponibili come risultanti dal bilancio al 31 dicembre Di seguito si riporta la riconciliazione tra le imposte teoriche e quelle effettivamente imputate a bilancio: euro/000 Imposte Aliquota % Imposte teoriche ,4% Effetto fiscale di costi non deducibili o parzialmente deducibili 793 0,5% Imposte non deducibili 72 n.s. Ricavi non tassabili (5.997) (4,2%) Altre (964) (0,6%) Imposte esercizi precedenti e sostitutive 1 n.s. Imposte effettive ,1% Consolidato fiscale. La Società, utilizzando la facoltà prevista dalle disposizioni del T.u.i.r. ed al decreto attuativo ex art. 129, congiuntamente alle Società controllate italiane per le quali sussiste il presupposto del rapporto di controllo ex art. 120 T.u.i.r, ha esercitato l opzione per il regime di tassazione di Gruppo ai fini IRES denominato Consolidato nazionale. 137 Note esplicative
138 Bilancio separato Sulla base di tale normativa, la TOD S S.p.A., in qualità di Società controllante, a partire dall esercizio 2004 opera in sede di dichiarazione dei redditi l aggregazione dei propri redditi con quelli delle Società controllate rientranti nel Consolidato nazionale, effettuando una compensazione integrale di tutti gli imponibili, positivi e negativi, in tal modo beneficiando delle eventuali perdite apportate dalle controllate e accollandosi gli oneri trasferiti da quelle con imponibile positivo. Nella sostanza, la TOD S S.p.A. ha assunto la funzione di stanza di compensazione dei redditi fiscali (utili e perdite) di tutte le Società del Gruppo rientranti nel Consolidato, nonché dei rapporti finanziari con l Agenzia delle Entrate, rilevando nel contempo partite di debito o di credito, rispettivamente nei confronti di quelle controllate che hanno prodotto perdite fiscali e di quelle che, al contrario, hanno trasferito redditi imponibili. Sul risultato economico della Società, indipendentemente da quelle versate, gravano esclusivamente le imposte maturate sul proprio reddito imponibile. 27. Utile per azione Il calcolo degli utili per azione di base e diluito è basato sui seguenti elementi: i. Utile del periodo di riferimento euro/000 Da attività in funzionamento Esercizio 13 Esercizio 12 Utile per determinazione degli utili base per azione Effetti di diluizione Utile per determinazione degli utili diluiti per azione euro/000 Da attività in funzionamento e attività cessate Esercizio 13 Esercizio 12 Utile netto dell esercizio Utili (perdite) da attività cessate Utile per determinazione degli utili base per azione Effetti di diluizione Utile per determinazione degli utili diluiti per azione ii. Numero medio azioni di riferimento Esercizio 13 Esercizio 12 N medio azioni per determinazione degli utili base per azione Opzioni su azioni N medio azioni per determinazione degli utili diluiti per azione iii. Utile base per azione. Il calcolo dell utile base per azione del periodo gennaio-dicembre 2013 è basato sull utile netto attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della TOD S S.p.A., pari a migliaia di euro (esercizio 2012: migliaia di euro), e su di un numero medio di azioni ordinarie in circolazione nello stesso periodo pari a (invariato rispetto all esercizio 2012). iv. Utile diluito per azione. Il calcolo dell utile diluito per azione del periodo gennaio-dicembre 2013 coincide con il calcolo dell utile per azione base, non essendovi strumenti aventi potenziali effetti diluitivi. 138 Note esplicative
139 Bilancio separato ( ) 28. Operazioni con entità correlate Le operazioni con parti correlate realizzate dal Gruppo sono poste in essere nel rispetto dell iter procedurale e delle modalità attuative previste dalla Procedura sulle operazioni con parti correlate, deliberata dal Consiglio di Amministrazione della TOD S S.p.A. in attuazione del Regolamento in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla CONSOB con delibera n del 12 marzo 2010, successivamente modificato con delibera n del 23 giugno Le operazioni in oggetto sono sottoposte, in ossequio alla propria tradizione di adesione alle best practice del mercato, ad una approfondita istruttoria, che contempla, tra l altro: i) una completa e tempestiva trasmissione delle informazioni rilevanti ai competenti Comitati costituiti in seno al Consiglio di Amministrazione e in particolare, al Comitato Controllo e Rischi e al Comitato Amministratori Indipendenti ciascuno nell ambito delle proprie competenze. Tali Comitati, rispettivamente composti in maggioranza o esclusivamente da amministratori indipendenti, nell esercizio delle loro funzioni si avvalgono anche dell ausilio di appositi esperti indipendenti; ii) il rilascio di un parere (vincolante o non vincolante, a seconda dei casi) prima dell approvazione dell operazione da parte del Consiglio di Amministrazione (o, se del caso, del diverso organo competente a deliberare l operazione). Fermo restando il rispetto dei principi di correttezza procedurale sopra richiamati, nel corso dell esercizio non sono state realizzate operazioni con parti correlate di carattere atipico o inusuale, né tali da avere effetti sulla salvaguardia del patrimonio aziendale o sulla completezza e correttezza delle informazioni, anche contabili, relative al Gruppo. Tutte le operazioni - riconducibili alla normale attività della Società sono state poste in essere nell interesse esclusivo della TOD S S.p.A., applicando condizioni contrattuali coerenti con quelle teoricamente ottenibili in una negoziazione con soggetti terzi. Principali operazioni concluse nel periodo In esecuzione dell accordo di commercializzazione attraverso il canale e-commerce, siglato il 6 dicembre 2012 con la Italiantouch S.r.l., Società facente capo ai Consiglieri Diego Della Valle e Andrea Della Valle, nel corso del primo semestre 2013 il Gruppo ha esteso al mercato USA la distribuzione dei prodotti attraverso tale canale. Operazioni con parti correlate in essere alla data del 31 dicembre 2013 A prosecuzione di rapporti contrattuali in essere già nel precedente esercizio, nel corso dell esercizio 2013 la TOD S S.p.A. ha continuato ad intrattenere una serie di rapporti contrattuali con parti correlate (amministratori/soci di controllo o di riferimento). Le transazioni hanno avuto principalmente ad oggetto la vendita di prodotti, la locazione di spazi adibiti a punti vendita, show rooms ed uffici, l utilizzo in licenza del marchio ROGER VIVIER. i. Operazioni di natura commerciale con entità correlate - Ricavi euro/000 Vendite Prestazioni Vendite Royalties Ricavi Altre prodotti di servizi di assets attive per locaz. operazioni Eserc Controllante (*) Amministratori Dirigenti con resp. strat. Altre parti correlate Totale Eserc Controllante (*) Amministratori Dirigenti con resp. strat. Altre parti correlate Totale (*) Società direttamente o indirettamente controllate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle. 139 Note esplicative
140 Bilancio separato ii. Operazioni di natura commerciale con entità correlate - Costi euro/000 Eserc Acquisti Prestazioni Acquisti Royalties Canoni Altre prodotti di servizi di assets passive di locaz. operazioni Controllante (*) Amministratori Dirigenti con resp. strat. Altre parti correlate Totale Eserc Controllante (*) Amministratori Dirigenti con resp. strat. Altre parti correlate Totale (*) Società direttamente o indirettamente controllate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle. iii. Operazioni di natura commerciale con altre entità correlate - Crediti e debiti Crediti e debiti euro/000 Crediti Debiti Crediti Debiti Controllante (*) Amministratori Dirigenti con resp. strat. Totale (*) Società direttamente o indirettamente controllate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Diego Della Valle. Considerata la non significatività di tali importi, non ne è stata data separata indicazione nei Prospetti contabili ai sensi della delibera CONSOB n del 27 luglio Compensi ad Amministratori, Sindaci e Direttori generali Nel prospetto seguente sono indicati, per ciascuno degli Amministratori, dei Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche della TOD S S.p.A, i compensi maturati nel corso dell anno 2013 (anche per le attività svolte presso le Società controllate del Gruppo), a qualsiasi titolo ed in qualsiasi forma: 140 Note esplicative
141 Bilancio separato euro/000 Compensi Compensi Benefici Bonus Retribuz. per la per part. non e altri da lavoro Altri carica a Comitati monetari incentivi dipend. compensi Amministratori Diego Della Valle (*) 1.831,8 9,0 Andrea Della Valle (**) 1.231,5 9,0 Luigi Abete 31,2 15,6 Maurizio Boscarato 31,8 9,0 (2) 220,0 Luigi Cambri 31,8 24,6 (4) 9,0 Luca C. di Montezemolo 30,6 Emanuele Della Valle 30,9 Fabrizio Della Valle (****) 231,8 9,0 Emilio Macellari (****) 231,8 9,0 (2) 480,0 Pierfrancesco Saviotti 30,3 24,0 Stefano Sincini (***) 315,8 9,0 2,5 336,3 (1) 111,0 Vito Varvaro 31,8 8,1 Totale 4.061,1 126,3 2,5 336,3 820,0 Sindaci Giulia Pusterla (*****) 63,4 Enrico Colombo 66,5 (3) (4) 36,0 Fabrizio Redaelli 60,0 Totale 189,9 36,0 Dirigenti con resp. stra. 5,5 618,0 Legenda (*) Presidente del CdA e AD (1) Amministratore società controllate (**) Vice Presidente del CdA e AD (2) Consulente della TOD S S.p.A. (***) Amministratore Delegato e Direttore Generale (3) Sindaco di società controllata (****) Amministratore con deleghe (4) Membro Organismo di Vigilanza (*****) Presidente del Collegio Sindacale Si segnala che per Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche non sono previste Indennità di fine carica. Operazioni intragruppo La TOD S S.p.A. intrattiene rapporti di natura commerciale e finanziaria con le Società nelle quali detiene, direttamente o indirettamente, una partecipazione di controllo. Le operazioni compiute con le stesse sono sostanzialmente relative allo scambio di beni, alla prestazione di servizi ed alla provvista di mezzi finanziari; si riferiscono alla ordinaria gestione, e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che sono o sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Nella tabella seguente è evidenziato, per nazione, il valore delle principali operazioni intercorse nel 2013 con le Società controllate: 141 Note esplicative
142 Bilancio separato euro/ Ricavi /(costi) Ricavi/(costi) N Società Crediti Debiti netti Crediti Debiti netti Italia (1.433) Albania (1.260) 11 (109) (1.327) Francia (1.975) Germania (496) Gran Bretagna (253) Lussemburgo (1) 638 Olanda (6) Svizzera (6) Spagna (225) Ungheria (1.503) 439 (349) (1.310) Belgio (2) Usa (1.876) Giappone (141) 693 Hong Kong (1.019) Singapore (2) 186 Corea (2) Macao Cina (587) Brasile India Totale (8.485) I crediti e debiti iscritti verso le Società italiane includono crediti e debiti derivanti dal consolidato fiscale per rispettivamente 1 migliaia di euro e 761 migliaia di euro. Di seguito si riportano invece i dettagli delle operazioni di natura finanziaria e patrimoniale: Finanziamenti euro/ Holpaf B.V TOD'S Japan K.K Totale Eventi ed operazioni significative non ricorrenti Ai sensi di quanto previsto dalla comunicazione Consob DEM/ del 28 luglio 2006, si precisa che la Società non ha posto in essere nell esercizio operazioni significative non ricorrenti. 30. Compensi alla società di revisione In ottemperanza alle disposizioni dell art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti, di seguito si evidenziano i compensi percepiti nell esercizio 2013 dalla Società PricewaterhouseCoopers S.p.A. e dalle Società appartenenti alle rete della Società di revisione, distintamente per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi. 142 Note esplicative
143 Bilancio separato Compensi Tipologia del servizio Soggetto erogatore Destinatario euro/000 Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.a. TOD'S S.p.A. 155 Revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.a. Società contr. 24 Totale PricewaterhouseCoopers S.p.a. 179 Revisione PricewaterhouseCoopers (Rete) Società contr. 124 Altri servizi PricewaterhouseCoopers (Rete) TOD'S S.p.A. 549 Altri servizi PricewaterhouseCoopers (Rete) Società contr. 308 PricewaterhouseCoopers (Rete) Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura dell esercizio Successivamente alla chiusura dell esercizio 2013 non si segnalano fatti di rilevo che abbiano interessato le attività della Società. 32. Attestazione del Bilancio separato della TOD S S.p.A. e del Bilancio consolidato del Gruppo TOD S ai sensi dell art. 81-ter del Regolamento Consob n del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 1. I sottoscritti Stefano Sincini, Amministratore Delegato della TOD S S.p.A., e Rodolfo Ubaldi, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della TOD S S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: l adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell impresa e l effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio separato e del Bilancio consolidato, nel corso del periodo dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre Si attesta, inoltre, che il Bilancio separato ed il Bilancio consolidato: a) sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio b) corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) sono idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell emittente e delle imprese incluse nel consolidamento. 3. la relazione sulla gestione comprende un analisi attendibile dell andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell emittente e dell insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. Milano, 11 marzo 2014 Stefano Sincini Amministratore Delegato Rodolfo Ubaldi Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari 143 Note esplicative
144 [QUESTA PAGINA È STATA LASCIATA INTENZIONALMENTE BIANCA] 144 Esercizio 2013 Relazioni e Bilanci
145 Bilancio Consolidato Gruppo RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
146 Bilancio separato RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DELLA TOD S S.P.A. AI SENSI DELL ART. 153 DEL D.LGS. 58/1998 E DELL ART DEL CODICE CIVILE Signori Azionisti, nel corso dell esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 abbiamo svolto le attività di vigilanza previste dalla legge secondo i principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, partecipando alle riunioni degli organi sociali, effettuando le verifiche periodiche ed incontrando i responsabili della Società di Revisione, del Comitato Controllo e Rischi ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari per uno scambio di informazioni sull attività svolta e sui programmi di controllo. La presente relazione è stata redatta in conformità della normativa vigente in materia di Società quotate in Borsa, poiché le azioni di Tod S S.p.A., sono negoziate nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Ai sensi dell art. 153 del D.Lgs. 58/1998 e dell art del Codice Civile, tenendo anche conto delle indicazioni fornite dalla Consob in materia di controlli societari ed attività del Collegio Sindacale, riferiamo quanto segue: abbiamo vigilato sull osservanza della legge e dell atto costitutivo; abbiamo ottenuto dagli Amministratori, con la dovuta periodicità, informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sull attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nell esercizio, anche per il tramite delle società controllate, verificando che fossero conformi alla legge e all atto costitutivo e che non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall assemblea, ovvero tali da compromettere l integrità del patrimonio sociale e la continuità aziendale; non abbiamo riscontrato né ricevuto indicazioni dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione o dal Comitato Controllo e Rischi in merito all esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi, parti correlate o società infragruppo; gli amministratori hanno fornito illustrazione nelle note esplicative al bilancio consolidato del Gruppo Tod s e nelle note esplicative al bilancio separato di Tod s S.p.A., delle operazioni di natura ordinaria effettuate nel corso dell esercizio con parti correlate o società infragruppo.a tali documenti rinviamo per quanto di nostra competenza, ed in particolare per quanto concerne la descrizione delle loro caratteristiche e dei relativi effetti economici e patrimoniali. In relazione a tali operazioni, con l ausilio del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo e Rischi abbiamo verificato l esistenza ed il rispetto di procedure idonee a garantire che le stesse siano concluse a condizioni congrue e rispondenti all interesse della Società e che possano ragionevolmente considerarsi conformi ai principi di una buona amministrazione, compatibili con lo statuto della Società e coerenti con lo spirito della normativa vigente; non sussistendone le condizioni, non è stata data alcuna informativa in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali; abbiamo vigilato sulla conformità della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, ai sensi del Regolamento Consob del 12 marzo 2010 e successive modifiche e integrazioni, ai principi contenuti nel Regolamento stesso, nonché sull effettiva osservanza della Procedura medesima da parte della Società. Le informazioni concernenti le operazioni con parti correlate o società infragruppo, contenute in particolare nei paragrafi Operazioni con entità correlate delle note esplicative al bilancio consolidato IAS/IFRS del Gruppo Tod s e al bilancio separato IAS/IFRS di Tod s S.p.A., risultano adeguate, tenuto conto delle dimensioni e della struttura della Società; abbiamo accertato che i flussi informativi forniti dalle società controllate extra UE sono adeguati per condurre l attività di controllo dei conti annuali ed infrannuali come previsto dall art. 36 del Regolamento Mercati adottato con delibera Consob n del 29 ottobre 2007; la Società di Revisione ha trasmesso al collegio sindacale le proprie Relazioni sul Bilancio separato e su quello Consolidato di Gruppo, emesse ai sensi degli artt. 14 e 16 del Decreto Legislativo n. 39 del 27 gennaio 2010, nelle quali viene espresso un giudizio sul bilancio senza rilievi o richiami d informativa, con ciò attestando che lo stesso è conforme alle norme che lo disciplinano; nel corso dell esercizio non sono state presentate denunce ex art c.c., né sono pervenuti esposti; dalle informazioni assunte risulta che nel corso del 2013 la Società di Revisione e le società appartenenti alla sua rete, in aggiunta ai compiti previsti dalla normativa per le società quotate, come segnalato nelle note esplicative al bilancio separato IAS/IFRS di Tod s S.p.A., hanno ricevuto ulteriori incarichi per servizi diversi dalla revisione legale per Euro 857 mila, compatibili con quanto disposto dall art. 17 del D.Lgs. n. 39/2010. Dalla vigilanza del Collegio 146 Relazione del Collegio Sindacale
147 Bilancio separato Sindacale sull indipendenza della Società di Revisione svolta ai sensi dell art. 19 del D.Lgs. 39/2010 non sono emersi aspetti critici da segnalare; abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare l indipendenza dei propri componenti. Abbiamo inoltre verificato il rispetto dei criteri di indipendenza dei componenti del Collegio Sindacale stesso, come previsto dal Codice di Autodisciplina; nel corso dell esercizio abbiamo rilasciato pareri ai sensi di legge; nel corso dell esercizio abbiamo partecipato a n. 6 riunioni del Consiglio di Amministrazione e a n. 5 riunioni del Comitato Esecutivo. Si sono tenute, inoltre, n. 7 riunioni del Collegio Sindacale; abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull adeguatezza della struttura organizzativa e delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell art. 114, comma 2, del D.Lgs. 58/1998, tramite osservazioni dirette, acquisizioni di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione e con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti; abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza ai sensi dell art. 19 del D.Lgs. 39/2010, sull adeguatezza e l efficacia del sistema di controllo interno e di gestione del rischio, sull attività svolta dai relativi Preposti e del sistema amministrativo-contabile, sull affidabilità di quest ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni, l esame dei documenti aziendali e del lavoro svolto dalla Società di Revisione, la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi ed incontri con gli amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari; abbiamo vigilato sul processo di informativa finanziaria ai sensi dell art. 19 del D.Lgs. 39/2010; la Società di Revisione ha rilasciato la relazione prevista dall art. 19 del D.Lgs 39/2010 dalla quale non risulta evidenza di carenze significative nel sistema di controllo interno; a seguito dei contatti con i corrispondenti organi delle società controllate, ove non fossero già presenti membri del Collegio Sindacale, non sono emersi aspetti rilevanti o degni di segnalazione; nel corso delle riunioni tenutesi con la Società di Revisione ai sensi dell art.150, comma 3, del D.Lgs. 58/1998 non sono emersi aspetti rilevanti o degni di segnalazione, né sono state rilevate carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria; abbiamo verificato le modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate, adottato dal Consiglio di Amministrazione nel Segnaliamo che nella riunione del 13 novembre 2013 il Consiglio di Amministrazione di Tod s S.p.A. ha confermato, quali controllate aventi rilevanza strategica, le società già individuate nel precedente esercizio, ovvero:tod s France Sas, Tod s Japan KK, Deva Inc.,Tod s Hong Kong Ltd. e Tod s (Shanghai) Trading Co. Ltd.; abbiamo accertato, tramite verifiche dirette ed informazioni assunte presso la Società di Revisione ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, l osservanza delle norme di legge inerenti la formazione e l impostazione del bilancio consolidato del Gruppo Tod s, del bilancio separato di Tod s S.p.A. e delle rispettive relazioni. Nel corso dell attività di vigilanza svolta, inoltre, non sono emersi fatti tali da richiedere la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente relazione; abbiamo vigilato, ai sensi dell art. 19 del D.Lgs. 39/2010, sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati. La società è dotata di un modello organizzativo e di gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001, aggiornato da ultimo dal Consiglio di Amministrazione svoltosi in data 7 agosto Tenuto conto di tutto quanto precede, non rileviamo, sotto i profili di nostra competenza, motivi ostativi in merito all approvazione del bilancio al 31 dicembre 2013, né osservazioni sulla proposta di destinazione del risultato di esercizio, inclusa la proposta di distribuzione di dividendi, contenuta nella relazione sull andamento della gestione al bilancio separato IAS/IFRS di Tod s S.p.A. predisposta dal Consiglio di Amministrazione. Milano, 26 marzo 2014 Il Collegio Sindacale Dott. Giulia Pusterla - Presidente Dott. Enrico Colombo - Sindaco Effettivo Dott. Fabrizio Redaelli - Sindaco Effettivo 147 Relazione del Collegio Sindacale
148 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
149 149 Relazione della Società di Revisione
150 150 Relazione della Società di Revisione
151
152
Approvati dal Consiglio di Amministrazione i dati preliminari di vendita dell esercizio 2013
Sant Elpidio a Mare, 29 gennaio 2014 TOD S S.p.A.: i ricavi del Gruppo, a cambi costanti, salgono a 979,2 milioni nell (+1,7%); crescita a doppia cifra in Greater China e nelle Americhe. Ottima performance
TOD S S.p.A. i ricavi del Gruppo nel 2014 sono pari a 965,6 milioni di Euro, allineati all anno precedente; +4,5% nel quarto trimestre.
Sant Elpidio a Mare, 22 gennaio 2015 TOD S S.p.A. i ricavi del Gruppo nel sono pari a 965,6 milioni di Euro, allineati all anno precedente; +4,5% nel quarto trimestre. Approvati dal Consiglio di Amministrazione
Approvato dal Consiglio di Amministrazione il Resoconto intermedio sulla gestione del Gruppo Tod s relativo ai primi tre mesi del 2013
Sant Elpidio a Mare, 14 maggio TOD S S.p.A. Forte crescita dei ricavi all estero (Cina: +55,4%, Americhe: +31%). Italia: -26,7%. Solida crescita nei DOS (+16,8%). Confermata l ottima redditività del Gruppo,
TOD S S.p.A. crescita dei ricavi del 6,2% nei primi nove mesi del 2015 con margine EBITDA del 20,3%
Milano, 11 novembre 2015 TOD S S.p.A. crescita dei ricavi del 6,2% nei primi nove mesi del 2015 con margine EBITDA del 20,3% Approvato dal Consiglio di Amministrazione il Resoconto intermedio sulla gestione
Milano, 30 marzo 2004
Milano, 30 marzo 2004 Gruppo TOD S: crescita del fatturato (+8.1% a cambi costanti). Continua la politica di forte sviluppo degli investimenti. 24 nuovi punti vendita nel 2003. TOD S Il Consiglio di Amministrazione
TOD S S.p.A. Crescita dei ricavi e miglioramento della redditività nel secondo trimestre 2013 (ricavi: +8,4%, EBITDA: +15,9%)
Sant Elpidio a Mare, 7 agosto 2013 TOD S S.p.A. Crescita dei ricavi e miglioramento della redditività nel secondo trimestre 2013 (ricavi: +8,4%, EBITDA: +15,9%) Approvata dal Consiglio di Amministrazione
valori in milioni di Euro esercizio 2005 esercizio 2004 var. %
Milano, 30 marzo 2006 TOD S S.p.A.: eccellenti risultati nell esercizio 2005 (Ricavi: +19,5%, EBITDA: +27%, EBIT: +34%, utile netto: +39%). Dividendo 2005: 1 Euro per azione, più che raddoppiato rispetto
TOD S S.p.A. Solida crescita del Gruppo nei primi nove mesi del 2012 ricavi: +7,3% (Tod s: +16,9%); il margine Ebitda sale al 26,6%
Milano, 13 novembre TOD S S.p.A. Solida crescita del Gruppo nei primi nove mesi del ricavi: +7,3% (Tod s: +16,9%); il margine Ebitda sale al 26,6% Approvato dal Consiglio di Amministrazione il Resoconto
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COMUNICATO STAMPA AMPLIFON S.p.A.: L Assemblea degli azionisti approva il Bilancio al 31.12.2005 e delibera la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,30 per azione (+25% rispetto al 2004) con pagamento
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