LA BANCA DEL GERMOPLASMA
|
|
|
- Simone Vanni
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 LA BANCA DEL GERMOPLASMA DIVAPRA - settore Genetica Agraria - Università degli Studi di Torino Sergio Lanteri Il germoplasma orticolo piemontese: una risorsa per il futuro Carmagnola - venerdì 25 marzo
2 DIVAPRA (Dipartimento di Valorizzazione e Protezione delle Risorse Agroforestali) settore Genetica Agraria Università degli Studi di Torino 1976: Istituzione della BANCA DEL GERMOPLASMA Obiettivo: Conservazione nel lungo periodo di campioni di seme di vecchie varietà ed ecotipi di specie ortive peperone 5 specie 120 accessioni fagiolo 3 specie 150 accessioni pomodoro, melanzana, sedano, cardo, porro, aglio ecc. Programmi di ricerca finanziati dalla Regione Piemonte e condotti dal DIVAPRA in collaborazione con il CRESO
3 La Banca del Germoplasma del DIVAPRA - Genetica Agraria Vecchie cultivar ed ecotipi locali piemontesi adattate a specifici ambienti di coltivazione peculiari caratteristiche qualitative/organolettiche resistenza a patogeni Serbatoio di geni per la futura applicazione di programmi di miglioramento genetico
4 La Banca del Germoplasma del DIVAPRA - Genetica Agraria
5 La Banca del Germoplasma del DIVAPRA - Genetica Agraria Raccolta materiale Rigenerazione In campo sotto isolatore Controllo vitalità Registrazione accessione Moltiplicazione In campo sotto isolatore Lungo termine (-20 C) Essiccazione semi 7-15 gg a 25 C in flusso d aria a circolazione forzata Selezione eliminazione semi rotti, impuri ecc.. Analisi di laboratorio - peso semi - germinabilità - umidità Confezionamento sacchetti alluminio doppio strato termosaldati sottovuoto Conservazione Registrazione dati - Computer database Caratterizzazione in campo Semi per prove Medio termine (+4 C) Utilizzazione in programmi di miglioramento genetico
6
7 La Banca del Germoplasma del DIVAPRA - Genetica Agraria La caratterizzazione del materiale e la quantificazione della diversità genetica presente entro le diverse accessioni sono fondamentali per ottimizzare le strategie di conservazione delle risorse genetiche Nel corso degli anni si è passati da una valutazione basata su caratteristiche morfologiche e produttive (influenzate nella loro manifestazione dall ambiente) ad approcci basati sull analisi del DNA (marcatori molecolari)
8 I MARCATORI MOLECOLARI rappresentano uno strumento efficiente ed affidabile per: - Caratterizzare una varietà/ecotipo - Stabilire quanta variabilità genetica è presente in un a varietà/ecotipo (e quindi quali criteri adottare per campionare il seme da conservare entro la Banca del Germoplasma) - Attuare programmi di selezione
9 Un Un gene è un un segmento di didna che che porta l informazione per per un un carattere DNA carattere
10 Alcuni caratteri detti quantitativi sono influenzati da molti geni dimensione della bacca e fortemente influenzati dall ambiente
11 La Caratterizzazione mediante Marcatori molecolari DNA Caratteri morfologici e produttivi marcatori molecolari potenzialmente infiniti e non influenzati dalle condizioni ambientali (il DNA è lo stesso in tutte le cellule di qualsiasi tessuto della pianta) limitati ed influenzati dalle condizioni ambientali Aumenta il livello di precisione
12 Per studiare il DNA occorre: estrarlo Tagliarlo (enzimi di restrizione) Clonarlo (ottenerne tante copie) analizzarlo (termociclatore)
13 La Caratterizzazione mediante Marcatori molecolari
14 L obiettivo è evidenziare delle differenze (presenza o assenza o diversa posizione di una banda) tra le piante analizzate Pianta
15 Esempio dei Microsatelliti Nel DNA sono presenti regioni dette MICROSATELLITI costituite da brevi porzioni (sequenze) che si ripetono in successione (a tandem)
16 E possibile con tecniche di analisi molecolare verificare quante volte il frammento è ripetuto nel DNA di una pianta o individuo (sequenza ripetuta 12 volte ) (sequenza ripetuta 16 volte) (sequenza ripetuta 8 volte) 8 Le piante e gli individui sono molto diversi tra loro nel numero di ripetizioni
17 Quando analizzate al sequenziatore la dimensione delle bande può essere convertita in picchi TEST DEL DNA PROFILO DEL COLPEVOLE INDIZIATI A B C D E COLPEVOLE F
18 La Caratterizzazione mediante Marcatori molecolari DNA FINGERPRINTING: Impronta digitale molecolare (Applicato anche in campo vegetale)
19 TRACCIABILITA Produttore TRACCIABILITA Trasformatore Distributore Vendita Consumatore
20 PROGRAMMA REGIONALE DI RICERCA SPERIMENTAZIONE E DIMOSTRAZIONE ( ) RECUPERO E CARATTERIZZAZIONE DI VECCHI ECOTIPI AUTOCTONI PIEMONTESI DI FAGIOLO DA GRANELLA Obiettivi del Progetto di Ricerca -Caratterizzare, a livello molecolare, le diverse accessioni di fagiolo da granella attualmente in conservazione, allo scopo di ottimizzare la collezione di germoplasma - Recupero e caratterizzazione di vecchi ecotipi locali di fagiolo da granella non più reperibili in coltivazione ed attualmente in conservazione presso la Banca del Germoplasma del DIVAPRA
21 Sigla Ecotipo Anno di acquisizione VLO007 Bianco di Bagnasco 1980 VLO018 Bianco di Bagnasco (2) 1978 VLO031 Borlotto di Entracque 1981 VLO008 Borlotto Gigante di Cuneo 1980 VLO014 Borlotto Gigante di Cuneo (2) 1978 VLO004 Borlotto Sanguigno 1980 VLO023 Borlotto Sanguigno (2) 1981 VLC077 Del Burro 1985 VLO022 Lamon 1981 VLO035 Lamon (2) 1985 VLO026 Lamon di Feltre 1983 VLO029 Lamon Gigante 1983 VLO021 Lamon Scarlatto 1981 VLO027 Lingua di Fuoco 1985 VLO086 Lingua di Fuoco (2) 1984 VLO011 Piattella di San Giorgio Canavese 1981 VLO005 Rampicante di Vigevano 1980 VLO017 Rampicante di Vigevano (2) 1978 VLO020 Rampicante Scarlatto (Stregone) 1981 VLO036 Rampicante Scarlatto (Stregone2) 1985 VLO012 Rampicante Scarlatto Bianco 1981 VLO006 Rampicante Scarlatto di Cuneo 1980 VLO010 Rampicante Scarlatto di Cuneo (2) 1980 VLO002 Regina Precoce di Roccavione 1980 VLO028 Regina Precoce di Roccavione (2) 1980 VLO030 Regina Rossa di Boves 1980 VLO003 Regina Rossa di Centallo 1980 VLO016 Regina Rossa di Centallo (2) 1978 VLO009 Rimini 1980 VLO015 Rimini (2) 1978 VLO019 Rimini (3) 1981 VLO094 Saluggia 1985 VLO034 Scozzese 1985 VLO024 Scozzese a Baccello Bianco 1984 VLO001 Scozzese Striato 1980 VLO025 Scozzese Striato (2) 1984 VLO013 Super Lamon 1981 VLA062 Toscana 1985 A B a1 a2 a3 b1 b2 b3 b Similarity coefficient Bianco di Bagnasco Bianco di Bagnasco (2) Borlotto di Entracque Lamon di Feltre Lamon Gigante Del Burro Lamon Lamon (2) Lingua di Fuoco (2) Lingua di Fuoco Borlotto Gigante di Cuneo (2) Borlotto Gigante di Cuneo Borlotto Sanguigno Borlotto Sanguigno (2) Super Lamon Rampicante Scarlatto Rampicante Scarlatto (2) Rampicante Scarlatto Bianco Rampicante Scarlatto di Cuneo (2) Rampicante Scarlatto di Cuneo Regina Rossa di Boves Regina Precoce di Roccavione Regina Precoce di Roccavione (2) Lamon Scarlatto Piattella di San Giorgio Canavese Regina Rossa di Centallo (2) Regina Rossa di Centallo Rampicante di Vigevano Rampicante di Vigevano (2) Rimini Rimini (3) Rimini (2) Saluggia Scozzese a Baccello Bianco Scozzese Scozzese Striato (2) Scozzese Striato Toscana
22 Ecotipi di fagiolo recuperati entro la Banca del germoplasma e caratterizzati nei campi sperimentali del CReSO Regina di Boves Regina di Centallo Regina di Roccavione Regina precoce di Roccavione Regina rossa di Boves Regina rossa di Centallo Borlotto di Entracque Borlotto gigante di Cuneo Borlotto sanguigno
23 Caratterizzazione ecotipi locali ortivi Applicazione di tecniche di analisi molecolare per la quantificazione della variabilità genetica presente tra ed entro popolazioni piemontesi di specie ortive Allo scopo di definire i criteri da adottare per un corretto campionamento di seme da porre in conservazione entro la Banca del Germoplasma del DIVAPRA
24 Caratterizzazione ecotipi locali ortivi Sedano Dorato d Asti Fagiolo Billò Fagiolo Bianco di Bagnasco Fagiolo Villata Cardo Gobbo di Nizza Monferrato Porro Lungo di Cervere Aglio Molino dei Torti Bietola Rossa di Castellazzo Bormida Peperone Tumaticot
25 0.35 CARDO GOBBO DI NIZZA MONFERRATO B A C 0.18 Coordinata Coordinata 1
26 A B C D E PORRO LUNGO DI CERVERE Coordinata Coordinata 1
27 0.40 PEPERONE TOMATICOT 0.13 Coordinata Coordinata 1 A B C
28 Applicazione di tecniche di analisi molecolare per selezionare linee allo scopo di stabilizzare la produzione
29 FAGIOLO - BIANCO DI BAGNASCO BB1 BB33 BB34 BB37 BB2a BB2c BB24c BB24a BB Coefficient BB23 BB24b BB24d BB32c BB24a BB32a BB32b
30 GRAZIE PER L ATTENZIONE! Il germoplasma orticolo piemontese: una risorsa per il futuro Carmagnola - venerdì 25 marzo
Recupero e caratterizzazione di vecchi ecotipi autoctoni di fagiolo da granella
Recupero e caratterizzazione di vecchi ecotipi autoctoni di fagiolo da granella Carmagnola 25 marzo 2011 Michele Baudino, Ezio Portis Il fagiolo da granella in Piemonte Fagiolo per produzione di granella
I marcatori molecolari. Dipartimento di Scienze Agronomiche e Genetica Vegetale Agraria Corso di Genetica Agraria Giovanna Attene
I marcatori molecolari Dipartimento di Scienze Agronomiche e Genetica Vegetale Agraria Corso di Genetica Agraria Giovanna Attene Marcatori molecolari del DNA I marcatori molecolari sono sequenze di DNA
Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario e forestale
LEGGE REGIONALE 22/04/2002, N. 11 Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario e forestale Art. 1 (Finalita ) 1. La Regione autonoma Friuli Venezia Giulia favorisce e promuove, nell ambito
Dal seme alla farina: metodi tradizionali e innovativi per la tracciabilità genetica dei cereali
Dal seme alla farina: metodi tradizionali e innovativi per la tracciabilità genetica dei cereali Chiara Delogu Lorella Andreani SCS- Centro per la sperimentazione e certificazione delle sementi SEME Materiale
Sistemi di tracciabilità per un attestato di identità molecolare. FEM 2 - Ambiente S.r.l. Spin-off dell Università degli Studi di Milano-Bicocca
Sistemi di tracciabilità per un attestato di identità molecolare FEM 2 - Ambiente S.r.l. Spin-off dell Università degli Studi di Milano-Bicocca PROBLEMA L identificazione e il controllo della filiera delle
CRAB Centro di Riferimento per l Agricoltura Biologica Via S. Vincenzo 48 10060 Bibiana (TO) Tel./Fax 0121 55618 e.mail : [email protected].
CRAB Via S. Vincenzo 48 10060 Bibiana (TO) Tel./Fax 0121 55618 e.mail : [email protected] www.provincia.torino.it/agrimont/crab Germoplasma orticolo conservato presso il CRAB: Recupero, selezione
PROGETTO FINALIZZATO: "Prodotti e tecnologie innovative su piante ornamentali con paticolare riguardo alle aree del meridione"
PROGETTO FINALIZZATO: "Prodotti e tecnologie innovative su piante ornamentali con paticolare riguardo alle aree del meridione" SOTTOPROGETTO: "Germoplasma" TITOLO DELLA RICERCA: "Miglioramento genetico
30 nuovi prodotti agroalimentari tradizionali in Piemonte
30 nuovi prodotti agroalimentari tradizionali in Piemonte L inserimento di 20 nuovi prodotti ortofrutticoli nell elenco regionale Michele Baudino, Francesca Costamagna, Sandro Frati CReSO Torino - venerdì
Recupero conservazione e valorizzazione del germoplasma viticolo veronese
Recupero conservazione e valorizzazione del germoplasma viticolo veronese Introduzione La conservazione, lo studio e la valorizzazione della biodiversità nella Provincia di Verona non sono un attività
LA SCELTA VARIETALE IN ASPARAGO È STRATEGICA. Agostino Falavigna [email protected]. www.entecra.it. Badoere di Morgano 20 settembre 2013
1 www.entecra.it LA SCELTA VARIETALE IN ASPARAGO È STRATEGICA Agostino Falavigna [email protected] Badoere di Morgano 20 settembre 2013 21/09/2013 CRA-Unità di Ricerca per l Orticoltura (Montanaso
Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario e forestale. Art. 1. (Finalità)
Legge regionale 22 aprile 2002, n. 11 Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario e forestale Art. 1 (Finalità) 1. La Regione autonoma Friuli Venezia Giulia favorisce e promuove, nell'ambito
Caratterizzazione di ecotipi locali di fagiolo da granella
Caratterizzazione di ecotipi locali di fagiolo da granella CUNEO 27 novembre 2009 Dr Michele BAUDINO - CReSO Il fagiolo da granella in provincia di Cuneo Fagiolo per produzione di granella secca dati 2008
Coordinatore Scientifico: Prof. VITO N. SAVINO Dip. Biologia e Chimica Agroforestale ed Ambientale Università di Bari
Angelantonio Minafra e Stefania Pollastro Istituto di Virologia Vegetale del CNR, Bari e Dipartimento Biologia e Chimica Agroforestale ed Ambientale Università di Bari Rete regionale di laboratori per
REGIONE PIEMONTE. Legge regionale 13 aprile 2015, n. 7. Norme per la realizzazione del servizio civile nella Regione Piemonte.
REGIONE PIEMONTE Legge regionale 13 aprile 2015, n. 7. Norme per la realizzazione del servizio civile nella Regione Piemonte. (B.U. 16 aprile 2015, n. 15) Il Consiglio regionale ha approvato IL PRESIDENTE
L acqua è sempre più preziosa. Utilizzala al meglio con il mais ARTESIAN. NOVITà
L acqua è sempre più preziosa. Utilizzala al meglio con il mais ARTESIAN. NOVITà Gli ibridi di mais ad alta efficienza idrica L acqua è una delle risorse chiave per la maiscoltura. Un adeguata disponibilità
Dott. Vincenzo Mazzilli
Dott. Vincenzo Mazzilli Dipartimento di Chimica Università degli Studi di Bari Aldo Moro APULIAN FOOD FINGERPRINT: VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI PUGLIESI MEDIANTE ANALISI DI RISONANZA MAGNETICA
Integrazione scolastica degli alunni stranieri: dalle norme al progetto di scuola. I temi. Alunni stranieri a scuola:
Integrazione scolastica degli alunni stranieri: dalle norme al progetto di scuola Treviso, 23 maggio2008 Elio Gilberto Bettinelli I temi L integrazione scolastica degli alunni stranieri: dati, tendenze
COMUNE DI SOLBIATE ARNO
SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 98 del 14.11.2013 1 GLI ELEMENTI DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE Oggetto della valutazione:obiettivi
L organizzazione aziendale
Università degli studi di Teramo Facoltà di Agraria Lezioni di Economia e gestione delle imprese vitivinicole aziendale Emilio Chiodo Anno Accademico 2014-2015 Le operazioni aziendali Il sistema delle
NEBBIOLO GENOMICS: genomica strutturale-funzionale su aspetti patologici e qualitativi
NEBBIOLO GENOMICS: genomica strutturale-funzionale su aspetti patologici e qualitativi Il gruppo di ricerca è costituto da 2 enti pubblici ed un partner operativo: Istituto di Virologia Vegetale del Consiglio
Ai Dirigenti degli STAPA CePICA LORO SEDI. Autoriproduzioni vivaistiche
Ai Dirigenti degli STAPA CePICA LORO SEDI Autoriproduzioni vivaistiche Come è noto in base alla vigente normativa fitosanitaria il materiale di moltiplicazione può essere prodotto soltanto da Ditte vivaistiche,
I marcatori genetici e loro applicazioni nelle produzioni animali. Dott.ssa Chiara Targhetta
I marcatori genetici e loro applicazioni nelle produzioni animali Dott.ssa Chiara Targhetta LOCUS localizzazione genomica unica all interno di un cromosoma; permette di definire la posizione di un gene
Progetto sperimentale VSQ - Valutazione per lo Sviluppo della Qualità delle Scuole
Progetto sperimentale VSQ - Valutazione per lo Sviluppo della Qualità delle Scuole Premessa Nel quadro delle azioni del Ministero da attuare in coerenza con i principi generali contenuti nel Decreto legislativo
Regione Toscana A.R.S.I.A. Maria Grazia Mammuccini
Regione Toscana A.R.S.I.A. Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l Innovazione nel Settore Agricolo e Forestale Maria Grazia Mammuccini Razze e varietà locali: esperienze dalla Toscana per considerare i
COME VIENE REALIZZATA UNA RICERCA SPERIMENTALE IN BIOLOGIA MOLECOLARE?
COME VIENE REALIZZATA UNA RICERCA SPERIMENTALE IN BIOLOGIA MOLECOLARE? A Flusso di attività B - INPUT C Descrizione dell attività D RISULTATO E - SISTEMA PROFESSIONALE 0. RICHIESTA DI STUDIARE E/O INDIVIDUARE
Introduzione. 02» Prodotto oggetto del report e unità funzionale
» Spinaci Cubello Foglia Più 01» Introduzione Questo documento è un estratto del Report relativo al calcolo dell impronta di carbonio (Carbon Footprint) di 8 prodotti orticoli surgelati a marchio Orogel,
Regione Umbria - Direzione Attività produttive e Sviluppo economico, Istruzione, Formazione, Lavoro
ACCORDO PER LA SPERIMENTAZIONE IN UMBRIA DEL SOFTWARE PER L ORIENTAMENTO S.OR.PRENDO ITALIA Soggetti partecipanti: Regione Umbria - Direzione Attività produttive e Sviluppo economico, Istruzione, Formazione,
D.Lgs. 626/1994 (art. 1, c. 2)
D.Lgs. 81/08 - Prevenzione e protezione da agenti fisici negli ambienti di lavoro. Dubbi, quesiti, prospettive 8 aprile 2009 Auditorium Cav. Mario Magnetto - Almese La problematica della gestione dei rischi
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20 Misura 10 Pagamenti agro climatico ambientali Sottomisura 10.1 Pagamenti per impegni agro climatico ambientali Tipo di operazione 10.1.5 Coltivazione delle varietà
GESTIONE DELLA FORMAZIONE E
08/02/2011 Pag. 1 di 7 GESTIONE DELLA FORMAZIONE E DELL ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1. Norme... 2 3.2. Moduli / Istruzioni... 2 4.
A.A. 2015/2016. Statistica Medica. Corso di. CdL in Fisioterapia CdL in Podologia
A.A. 2015/2016 Corso di Statistica Medica CdL in Fisioterapia CdL in Podologia La statistica è la scienza che ha come fine lo studio quantitativo e qualitativo di un "collettivo". Studia i modi in cui
PROGETTO SCIENZE CLASSI PRIME SECONDARIA I GRADO A.S. 2013/2014
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO Via San Francesco 5 20061 CARUGATE (MI) tel. 02.92151388 02.9253970 02.9252433 FAX 02.9253741 e-mail segreteria: [email protected]
La valutazione delle rimanenze di magazzino
Università degli Studi di L Aquila Facoltà di Economia Corso di Ragioneria Generale e Applicata Prof. Michele Pisani A.A. 2006-2007 La valutazione delle rimanenze di magazzino La nostra attenzione si concentrerà
Il genoma dinamico: gli elementi trasponibili
Il genoma dinamico: gli elementi trasponibili Anni trenta: studi sul mais ribaltano la visione classica secondo cui i geni si trovano solo in loci fissi sul cromosoma principale Esistono elementi genetici
Corso aggiornamento allenatori Comitato Provinciale di Modena
Corso aggiornamento allenatori Comitato Provinciale di Modena Aspetti metodologici e pratici del periodo preparatorio nella pallavolo. Organizzazione della seduta fisico tecnica. Utilizzo di attrezzi e
COME SVILUPPARE UN EFFICACE PIANO DI INTERNET MARKETING
Febbraio Inserto di Missione Impresa dedicato allo sviluppo pratico di progetti finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese. COME SVILUPPARE UN EFFICACE PIANO DI INTERNET MARKETING COS E UN
SCHEMA DI CONTRATTO DI FILIERA
ALLEGATO IV SCHEMA DI CONTRATTO DI FILIERA Premesso che: La Regione Basilicata, con deliberazione della Giunta Regionale n. del, ha approvato il bando pubblico Progetti Integrati di Filiera, che disciplina
Le Rocce. Le rocce sono corpi solidi naturali costituiti da un aggregazione di più sostanze dette minerali.
Minerali e Rocce Le Rocce Le rocce sono corpi solidi naturali costituiti da un aggregazione di più sostanze dette minerali. Origine delle rocce Le Rocce La roccia è tutto ciò che forma la crosta terrestre,
La rotazione delle colture
La rotazione delle colture Ultimi aggiornamenti: 2011 La rotazione delle colture è una tecnica colturale le cui origini si perdono nella notte dei tempi; trattasi sostanzialmente di una tecnica basata
Il germoplasma orticolo piemontese: una risorsa per il futuro
Il germoplasma orticolo piemontese: una risorsa per il futuro I P.A.T. orticoli del Piemonte: un patrimonio da salvaguardare Carmagnola 25 marzo 2011 Michele Baudino, Sandro Frati PAT Prodotti Agroalimentari
SPERIMENTAZIONE DI TECNOLOGIE DI BIORISANAMENTO
SPERIMENTAZIONE DI TECNOLOGIE DI BIORISANAMENTO SARA BORIN DIPARTIMENTO DI SCIENZE PER GLI ALIMENTI, LA NUTRIZIONE E L AMBIENTE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO [email protected] GRUPPO DI MICROBIOLOGIA
Delega al Governo in materia di riordino degli enti di ricerca - - Art. 1. Art. 1.
DISEGNO DI LEGGE presentato dal Ministro dell università e della ricerca (MUSSI) di concerto col Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione (NICOLAIS) e col Ministro dell economia
L analisi per flussi ed il rendiconto finanziario
L analisi per flussi ed il rendiconto finanziario L analisi di bilancio si compone di due strumenti complementari per la valutazione delle condizioni di economicità delle aziende: gli indici ed il rendiconto
Il pirodiserbo in frutti-viticultura:
Il pirodiserbo in frutti-viticultura: l innovazione tecnologica per favorire la sostenibilità ambientale. www.pirodiserbo.it La nuova Organizzazione Comune di Mercato per il settore ortofrutticolo (Reg.
Carne, latte e formaggi sulla nostra tavola: il laboratorio svela e tutela
Carne, latte e formaggi sulla nostra tavola: il laboratorio svela e tutela Dr.ssa Paola Modesto Dr.ssa Serena Meistro Carne, latte e formaggi sulla nostra tavola: il laboratorio svela e tutela Prodotti
CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE COMINARDI, LOMBARDI, DI BATTISTA, TRIPIEDI, CIPRINI, CHIMIENTI, BALDASSARRE, BARONI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2832 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI COMINARDI, LOMBARDI, DI BATTISTA, TRIPIEDI, CIPRINI, CHIMIENTI, BALDASSARRE, BARONI Modifiche
Piergiovanni Piatti. NO OGM e carne di RAZZA PIEMONTESE: motivazioni alla base di queste scelte e strumenti per garantirle
Piergiovanni Piatti NO OGM e carne di RAZZA PIEMONTESE: motivazioni alla base di queste scelte e strumenti per garantirle Impiego di tecniche biomolecolari per l analisi l degli alimenti e la tracciabilità
Il progetto AGRO.FREE: la tutela della filiera vivaistica da agrobatterio Elisa Angelini
Il progetto AGRO.FREE: la tutela della filiera vivaistica da agrobatterio Elisa Angelini CRA-VIT Centro di Ricerca per la Viticoltura, Conegliano (TV) Progetto di ricerca finanziato dalla Regione Veneto
Come si traccia un alimento di origine animale? Dalle lasagne con carne di cavallo. alla realtà di ogni giorno
Editoriale n.10 Newsletter aprile 2013 Come si traccia un alimento di origine animale? Dalle lasagne con carne di cavallo alla realtà di ogni giorno Identificare la specie, un obiettivo fondamentale quando
LE CAPACITÀ FISICHE: DEFINIZIONE E LORO SVILUPPO. Tecnico Nazionale Maurizio Castagna
LE CAPACITÀ FISICHE: DEFINIZIONE E LORO SVILUPPO Tecnico Nazionale Maurizio Castagna CAPACITÀ FISICHE E SVILUPPO LE CAPACITÀ FISICHE SONO: FORZA, RESISTENZA, RAPIDITÀ. La mobilità articolare è una capacità
REGOLAMENTO APPLICATIVO PROGETTO BLSD CRI
REGOLAMENTO APPLICATIVO PROGETTO BLSD CRI Il progetto BLSD CRI si pone come finalità la diffusione della cultura della rianimazione cardiopolmonare e delle competenze necessarie ad intervenire su persone
PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE LAZIO- DIREZIONE RAGIONALE POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE LAZIO- DIREZIONE RAGIONALE POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO La Regione Lazio - Direzione Ragionale Politiche Sociali e Famiglia
MANUALE DELLA QUALITA Revisione: Sezione 4 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA
Pagina: 1 di 5 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA 4.0 SCOPO DELLA SEZIONE Illustrare la struttura del Sistema di Gestione Qualità SGQ dell Istituto. Per gli aspetti di dettaglio, la Procedura di riferimento
Un codice genetico per i mangimi, a tutela della qualità e della sicurezza nella produzione di latte, formaggi e carni Diego Breviario
Un codice genetico per i mangimi, a tutela della qualità e della sicurezza nella produzione di latte, formaggi e carni Diego Breviario Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA) Tuesday, October
LE FIGURE PROFESSIONALI PER LA CONSERVAZIONE DEGLI ARCHIVI DIGITALI
LE FIGURE PROFESSIONALI PER LA CONSERVAZIONE DEGLI ARCHIVI DIGITALI ForumPA, 27 maggio 2015 Nuove regole tecniche per la conservazione digitale Le regole tecniche in materia di sistema di conservazione,
Prot. A/2 2309 Firenze, 18 maggio 2016 IL DIRETTORE
DIRETTORE Prot. A/2 2309 Firenze, 18 maggio 2016 IL DIRETTORE VISTO VISTA CONSIDERATO CONSIDERATO VISTA RITENUTA l Art. 3, comma 8 del D.M. 509/99 attraverso il quale le Università possono attivare, disciplinandoli
CONVENZIONE DI COOPERAZIONE TRA PREMESSO
CONVENZIONE DI COOPERAZIONE TRA LA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA (di seguito denominata Regione) nella persona dell Assessore regionale al lavoro, università e ricerca Alessia Rosolen, domiciliata
C I R C O L A R E N 2_
REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO REGIONALE DEL BILANCIO E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO REGIONALE FINANZE E CREDITO SERVIZIO RISCOSSIONE C I R C O L A R E N 2_ Prot. n. 5669 Palermo, lì 02/05/2002
(D.M. 270/2004) Classe: L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali
Agraria Laurea in Scienze agrarie 9 Corso di laurea in Scienze agrarie DURATA NORMALE 3 anni CREDITI 180 SEDE Udine ACCESSO Libero (D.M. 270/2004) Classe: L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali
l Accordo in sede di Conferenza unificata del 2 marzo 2000 per la riorganizzazione e il potenziamento dell educazione degli adulti;
REGIONE PIEMONTE BU13 28/03/2013 Deliberazione della Giunta Regionale 4 marzo 2013, n. 17-5463 Presa d'atto a ratifica del Protocollo d'intesa sottoscritto tra il Ministero dell'istruzione, Universita'
MAS MARKER ASSISTED SELECTION SELEZIONE ASSISTITA DEI MARCATORI. Carmine Correale
MAS MARKER ASSISTED SELECTION SELEZIONE ASSISTITA DEI MARCATORI Carmine Correale CHE COS E La Selezione Assistita dei Marcatori (MAS Marker Assisted Selection) è una tecnica che accelera e semplifica la
LA CONSERVAZIONE DELLA MEMORIA DIGITALE FIGURE PROFESSIONALI E RESPONSABILITÀ
LA CONSERVAZIONE DELLA MEMORIA DIGITALE FIGURE PROFESSIONALI E RESPONSABILITÀ ANAI Marche, 3 marzo 2015 [Art. 5, c. 3, DPCM 3/12/2013] - Le pubbliche amministrazioni realizzano i propri processi di conservazione
Dott. M. Stella Grando, Christian Cainelli, Claudia Bisognin Redazione Dott. Wolfgang Jarausch Dott. Claudio Ioriatti. Foto: Mauro Varner
S MAP Notizie Scopazzi del melo - Apple proliferation Anno 2 Numero 1 Gennaio 2007 Sommario Istituto Agrario di San Michele Centro Sperimentale Via E. Mach 1 38010 San Michele all Adige (TN) Applicazioni
Piani integrati per lo sviluppo locale. Progetti di marketing territoriale. Progettazione e start-up di Sistemi Turistici Locali
Piani integrati per lo sviluppo locale Progetti di marketing territoriale Progettazione e start-up di Sistemi Turistici Locali Sviluppo di prodotti turistici Strategie e piani di comunicazione Percorsi
Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze
Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze Provincia di Roma Anno 2005 Indice Il problema affrontato...3 Obiettivi attesi/risultati raggiunti...3 Soggetti coinvolti...3 Il
Salute e sicurezza sul lavoro
Salute e sicurezza sul lavoro Migros promuove una gestione sistematica della salute in azienda e, proprio per questo, ha ricevuto il marchio Friendly Work Space. Questo garantisce l impegno e gli ottimi
SAGE: Serial Analysis of Gene Expression
SAGE: Serial Analysis of Gene Expression L insieme di tutti gli mrna presenti in una cellula si definisce trascrittoma. Ogni trascrittoma ha una composizione complessa, con migliaia di mrna diversi, ciascuno
VALUTAZIONE DELL ATTIVITÀ ACARICIDA DI UN DISPOSITIVO ELETTRONICO AD EMISSIONE DI ULTRASUONI (A BATTERIA/ A RETE) DENOMINATO D-MITE AWAY
62024 Matelica Via Circonvallazione, 93/95 Tel. 0737.404001 Fax 0737.404002 [email protected] www.cuteri.eu Matelica, 2 febbraio 2012 VALUTAZIONE DELL ATTIVITÀ ACARICIDA DI UN DISPOSITIVO ELETTRONICO
TRACKING SYSTEM TO WELD Guida e controllo qualità dei processi relativi alle attività di saldatura
CKG YM WD Guida e controllo qualità dei processi relativi alle attività di saldatura 1 BV G CC W biettivi idea progettuale prevede la definizione di strumenti e metodi per l assicurazione della qualità
LOTTA BIOLOGICA AL CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO MEDIANTE L IMPIEGO DEL PARASSITOIDE TORYMUS SINENSIS (LOBIOCIN)
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DI.VA.P.R.A. Via Leonardo da Vinci, 44 10095 Grugliasco (TO) DIPARTIMENTO DI VALORIZZAZIONE E PROTEZIONE DELLE RISORSE AGROFORESTALI Settore Entomologia e Zoologia applicate
LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 08 AGOSTO 2014
LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 08 AGOSTO 2014 RICONOSCIMENTO E COSTITUZIONE DEI DISTRETTI RURALI, DEI DISTRETTI AGROALIMENTARI DI QUALITÀ E DEI DISTRETTI DI FILIERA IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE
GRE_EN_S GREen_ENvelope_System. Sistema parete verde modulare ad alto contenuto tecnologico PROGETTO DEL POLO POLIGHT
GRE_EN_S GREen_ENvelope_System Sistema parete verde modulare ad alto contenuto tecnologico PROGETTO DEL POLO POLIGHT Polo di Innovazione Green-building & Hydrogen Technologies Federico RUSCALLA CEIT via
Triennio 2002 / 2004. (Attività di ricerca e sperimentazione agraria d'interesse regionale finanziata dalla Regione Marche ai sensi della L.R.
Valutazione tossicologica, tecnologica e agronomica di cereali per lo sviluppo di genotipi a basso contenuto di fattori tossici connessi alla intolleranza al glutine Triennio 2002 / 2004 (Attività di ricerca
piante da coltivazione
piante da coltivazione Zampe di Asparago I Magnifici Blu è un azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di zampe di asparago per il coltivatore professionale. Possediamo campi sperimentali
LE RICERCHE DI MERCATO
LE RICERCHE DI MERCATO IL MARKETING: UNA DEFINIZIONE STUDIO DELLE NORME DI COMPORTAMENTO DI UNA AZIENDA CON RIGUARDO ALLA PROGRAMMAZIONE, REALIZZAZIONE E CONTROLLO DELLE ATTIVITA DI SCAMBIO. QUESTE NORME
DIMENSIONI CRITERI INDICATORI
Allegato 4 - Manerbio META EDUCATIVA: autonomia in ambito scolastico (classe 4/5 scuola primaria) DIMENSIONI CRITERI INDICATORI GESTIONALE OPERATIVA Uso degli strumenti Conoscere gli strumenti necessari
Utilizzo di piante non-food per la produzione di biocombustibile (WP3)
Progetto 2: Risorse biologiche e tecnologie innovative per lo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare (2008-2012) Utilizzo di piante non-food per la produzione di biocombustibile (WP3) Sergio Mapelli
In quanto prodotti alimentari, anche le confetture e le marmellate devono rispettare le indicazioni del decreto 109 ma in più sono soggette anche ad
In quanto prodotti alimentari, anche le confetture e le marmellate devono rispettare le indicazioni del decreto 109 ma in più sono soggette anche ad una normativa specifica DECRETO LEGISLATIVO 20 FEBBRAIO
Assicurazione di qualità dei dati di monitoraggio ecologico delle acque superficiali interne
Assicurazione di qualità dei dati di monitoraggio ecologico delle acque superficiali interne Stato ecologico dei fiumi ai sensi della Direttiva 2000/60/CE: valutazione della qualità del dato ISPRA 30 novembre
Disturbi dello Sviluppo (DS): approccio riabilitativo in età scolare
Disturbi dello Sviluppo (DS): approccio riabilitativo in età scolare Caterina D Ardia Neuropsichiatria Infantile Università Sapienza, Roma Disturbi dello Sviluppo Sono Disturbi che accompagnano la persona
GENOMA. c varia da pochi kb nei virus a milioni di kb in piante e animali
GENOMA Insieme del materiale genetico presente in una cellula (DNA nucleare, plastidiale e mitocondriale) Contiene tutte le informazioni necessarie per consentire la vita alla cellula e all individuo Nei
VINOVO PIOBESI TORINESE VIA VINOVO VIA DELLA CHIESA S.P. N.145 PIAZZA CAVOUR VIA BELLI VIA BISTOLFI S.S N.20 VIA DANTE VIA BISTOLFI PIAZZA EINAUDI
i sughi l antipasto all ortolana i peperoncini ripieni gli antipasti i sott oli CARIGNANO VINOVO PIOBESI TORINESE VIA BISTOLFI VIA REVIGNANO VIA PO VIA DELLA CHIESA VIA MONVISO VIA VINOVO PIAZZA CAVOUR
Breve Presentazione del Soggetto Proponente Operante in Sardegna
Dipartimento di Protezione delle Piante Via E. de Nicola 07100 Sassari Tel. 079 229360 Fax 079 229329 e.mail: [email protected] Direttore di Dipartimento: Prof. Gavino Delrio Legale Rappresentante: (Il
La progettazione centrata sull utente nei bandi di gara
Progetto PerformancePA Ambito A - Linea 1 - Una rete per la riforma della PA La progettazione centrata sull utente nei bandi di gara Autore: Maurizio Boscarol Creatore: Formez PA, Progetto Performance
La ricerca empirica in educazione
La ricerca empirica in educazione Alberto Fornasari Docente di Pedagogia Sperimentale Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione Il ricercatore ha il compito di trovare relazioni
ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE CONSIGLIO DIRETTIVO DELIBERAZIONE N. 12214
ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE CONSIGLIO DIRETTIVO DELIBERAZIONE N. 12214 Il Consiglio Direttivo dell'istituto Nazionale di Fisica Nucleare, riunito in Roma in data 24 febbraio 2012 alla presenza
