endoscopica percutanea
|
|
|
- Vito Zamboni
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 S.I.E.D. Società Italiana Endoscopia Digestiva La gastrostomia endoscopica percutanea a cura di: Mario Del Piano, Marco Ballarè SCDO Gastroenterologia, Azienda Ospedaliera Maggiore della Carità di Novara Introduzione In numerose patologie è assodata l utilità di effettuare un trattamento nutrizionale che, in presenza di un tratto gastrointestinale integro, andrebbe preferenzialmente eseguito per via enterale, per i minori costi e per ridurre l incidenza di complicanze (1-4). In passato, gli accessi per la nutrizione enterale erano costituiti essenzialmente dal sondino naso-gastrico e dalla gastrostomia o digiunostomia chirurgica. Nel 1980 è stata introdotta la gastrostomia endoscopica percutanea (PEG) come alternativa all approccio chirurgico (1.2). Più recentemente, la digiunostomia endoscopica percutanea diretta (DPEJ) è stata introdotta come alternativa alla PEG, quando quest ultima sia non eseguibile o controindicata (5,6). Tra le alternative non chirurgiche, va segnalata la possibilità di posizionare gastrostomie con tecnica di radiologia interventistica (7). Indicazioni Il posizionamento di una PEG è indicato in tutti i pazienti con tratto gastrointestinale integro ma incapaci di assumere un adeguato introito calorico per via orale (3,4). Nel porre indicazione ad una PEG, si deve inoltre prendere in considerazione il tempo per cui dovrà essere proseguita la nutrizione enterale: non è indicato il posizionamento di una PEG per esigenze nutrizionali in presenza di una malattia incurabile e ad andamento rapidamente progressivo, oppure quando è prevedibile che la nutrizione enterale sia necessaria per un breve periodo (convenzionalmente inteso come inferiore a 30 giorni). In tal caso è invece indicato l utilizzo del sondino naso-gastrico (3,4). 1
2 Le indicazioni più comuni per il posizionamento di una PEG sono le seguenti: malattie neurologiche post-traumatiche, degenerative, neoplastiche, vascolari, congenite neoplasia della cavità orale, della faringe, della laringe ed esofago. Al di fuori delle indicazioni nutrizionali, la PEG può essere utilizzata a scopo decompressivo gastrico nelle occlusioni. La DPEJ trova indicazione in tutti i casi in cui è necessario un accesso per la nutrizione enterale e la PEG non è eseguibile per difficoltà tecniche (vedi più avanti) oppure controindicata (ad es., in presenza di gastroparesi) (5,6). Controindicazioni Controindicazioni assolute alla PEG la presenza di una severa coagulopatia non correggibile oppure l impossibilità di ottenere una soddisfacente transilluminazione gastrica per l interposizione di un organo (fegato, colon), per la presenza di ascite, per esiti di precedente chirurgia gastrica, per obesità (3,4,8,9). Controindicazioni relative sono la presenza di sepsi, di malattie neoplastiche, infiammatorie ed infiltrative delle parete gastrica o addominale (3,4,8,9). Ovviamente, le controindicazioni all esecuzione di un esame endoscopico del tratto digestivo superiore sono parimenti controindicazioni al posizionamento di una PEG (3,4). Materiali e tecniche Per il posizionamento di una PEG occorre disporre di una sala endoscopica ampia ed attrezzata per l esecuzione di endoscopie del tratto digestivo superiore: tuttavia, in caso di necessità, la PEG può essere effettuata al letto del paziente. La metodica può essere eseguita in sedazione cosciente con anestesia locale dell orofaringe con lidocaina spray e anestesia locale della parete addominale con lidocaina iniettabile. In una minoranza dei casi, è preferibile eseguire l esame in anestesia generale con intubazione oro-tracheale. Il posizionamento di una PEG deve essere sempre preceduto dall esecuzione di una indagine endoscopica completa del tratto digestivo superiore per escludere patologie che possono compromettere la buona riuscita della procedura. Anche al termine, il corretto posizionamento della sonda va controllato endoscopicamente. Tra i vari metodi proposti nel corso degli anni (1,2), il metodo pull è quello che ha ottenuto la maggiore diffusione. Esso prevede l introduzione di un filo di seta o di materiale sintetico nello stomaco, attraverso un ago introdotto oltre i piani muscolo-cutanei della parete addominale dopo anestesia locale ed esecuzione di un incisione della cute con bisturi. Il punto di penetrazione dell ago viene scelto mediante la palpazione e la transilluminazione eseguita da un endoscopio, che permette anche, con l insufflazione forzata, una distensione della cavità gastrica che consenta una miglior adesione tra parete gastrica anteriore e parete addominale. Il filo viene quindi catturato con un ansa 2
3 la gastrostomia endoscopica percutanea da polipectomia ed estratto dalla cavità orale retraendo il gastroscopio. La sonda da gastrostomia viene quindi legata al filo che viene retratto fino ad ottenere la fuoriuscita della sonda dalla parete addominale. Il metodo push utilizza, al posto del filo di seta, una guida metallica flessibile sulla quale viene avanzata la protesi. Il metodo introducer si basa invece sulla tecnica utilizzata per il posizionamento dei cateteri venosi centrali: esso infatti prevede l introduzione nello stomaco di un corto filo guida metallico sul quale, dopo successive dilatazioni, viene inserito un introduttore che permette il posizionamento di un catetere a palloncino tipo Foley. I metodi pull e push sono sovrapponibili sia per quanto riguarda i costi che per risultati e complicanze. Il metodo introducer, soprattutto se associato al sistema degli ancoraggi che riduce alcune complicanze insite in questa metodica, risulta più indaginoso e costoso, ma si rivela prezioso nei casi in cui la presenza di una stenosi faringo-esofagea renda difficoltoso il transito dell estremità svasata della sonda gastrostomia utilizzata dalle altre due tecniche. Tra i vari kit disponibili in commercio, è preferibile scegliere le sonde traction removal (cioè rimuovibili senza bisogno dell endoscopia) e di ampio calibro (18-20 Fr, meno soggetti ad ostruzione). Prima dell esecuzione della PEG, è preferibile effettuare una profilassi antibiotica, che riduce significativamente le complicanze infettive: viene solitamente raccomandata una profilassi a base di penicilline (10,11). La protesi va collegata ad un sacchetto a caduta per valutare il ristagno gastrico e l eventuale insorgenza di complicanze precoci. La nutrizione enterale può essere avviata il giorno successivo al posizionamento, in presenza di un ristagno < cc /24 ore. Complicanze Le complicanze della PEG sono relativamente infrequenti, anche se i dati della letteratura riportano una morbilità compresa tra il 3 ed il 17% ed una mortalità del 0,3-1,3% (4,8,9). Quest ampia variabilità è probabilmente legata alla diversa epoca in cui sono stati effettuati gli studi, alle modalità di raccolta dei dati (retrospettiva o prospettica), alla durata dei follow-up, ai diversi criteri di selezione dei pazienti, all esperienza degli operatori ed ai diversi criteri classificativi (8,9). Per ovviare a questi inconvenienti, è stato proposto di classificare le complicanze in maggiori (a rischio di morte oppure che necessitano l intervento chirurgico o comunque l ospedalizzazione) e minori, distinguendole inoltre in complicanze legate alla procedura endoscopica, infettive, meccaniche e nutrizionali. Seguendo tali criteri classificativi, le complicanze maggiori risultano essere del 1,2%, le minori del 12,5% (8,9). La complicanza più frequente è rappresentata dall infezione della cute intorno alla stomia, che va dal semplice eritema cutaneo fino all ascesso ed alla fasciite necrotizzante. Più raramente sono state descritte peritoniti, emorragie, perforazioni intestinali, fistole gastrocoliche. Una complicanza legata alla nutrizione è il reflusso gastroesofageo che, in casi rari, può arrivare fino all aspirazione massiva nelle vie aeree. 3
4 La presenza di pneumoperitoneo non accompagnati da segni di irritazione peritoneale, un transitorio dolore addominale o la presenza di febbricola nelle prime ore non rappresentano vere e proprie complicanze e non rivestono alcun significato clinico (8). Digiunostomia endoscopica percutanea Nei paziente in cui si siano manifestati episodi di aspirazione nelle vie aeree dopo posizionamento di una PEG, è stato proposto l inserimento di una protesi con prolungamento digiunale per trasformare la PEG in digiunostomia endoscopica (PEJ) mediante appositi kit. Tuttavia non è dimostrato che tale procedura riduca in maniera significativa il rischio di aspirazione; inoltre, il dispositivo va spesso incontro ad ostruzione o dislocazione (12). Per ovviare a questi inconvenienti e per disporre di un alternativa endoscopica quando la PEG non sia eseguibile per motivi tecnici (mancata transilluminazione gastrica) o sia controindicata (gastroparesi), si è venuta affermando la digiunostomia endoscopica percutanea diretta (DPEJ) (5,6). Essa prevede l esecuzione di una digiunostomia con gli stessi materiali e le stesse tecnica della PEG eseguita con metodo pull : per raggiungere il digiuno, viene utilizzato un enteroscopio od un colonscopio pediatrico (13). Bottoni La durata media di una protesi è di circa un anno, potendo variare in base al materiale usato ed alla manutenzione seguita. Nei pazienti con lunga sopravvivenza in cui si renda necessaria la sostituzione della protesi (o comunque una volta che si sia formato un sicuro e stabile tragitto tra cavità gastrica e cute, il che avviene di solito entro 2-4 settimane dall esecuzione della PEG) può essere posizionata una sonda da sostituzione che presenta all estremità inserita in cavità gastrica un palloncino gonfiabile che impedisce la fuoriuscita della protesi. In alternativa, può essere usato il cosiddetto bottone, meno ingombrante rispetto alla protesi o alle sonde da sostituzione. I bottoni in commercio sono di due tipi: il tipo a palloncino, che analogamente alle sonde da sostituzione presentano all estremità inserita in cavità gastrica un palloncino gonfiabile, oppure il tipo a pulsione, in cui il posizionamento è mantenuto da un bumper deformabile. Il secondo tipo ha una durata più lunga, visto il maggior rischio di deterioramento del materiale che costituisce il palloncino. 4
5 la gastrostomia endoscopica percutanea Bibliografia 1 Ponsky JL, Gauderer MW, Stellato TA et al. Percutaneous approaches to enteral alimentation. Am J Surg. Jan 1985;149: Ponsky JL, Dunkin BJ. Percutaneous endoscopic gastrostomy. In: Yamada T, Alpers DH, Laine L et al, eds. Textbook of Gastroenterology. 3rd ed. Philadelphia, Pa: Williams & Wilkins; ASGE Guidelines. Role of endoscopy in enteral feeding. Gastrointest Endosc 2002;55: DiSario JA. Endoscopic approaches to enteral nutritional support. Best Pract Res Clin Gastroenterol 2006;20: Shike M, Latkany L. Direct percutaneous endoscopic jejunostomy. Gastrointest Endosc Clin N Am 1998;8: Maple JT, Petersen BT, Baron TH et al. Direct percutaneous jejunostomy: outcomes in 307 consecutive attempts. Am J Gastroenterol 2005;100: Given MF, Lyon SM, Lee MJ. The role of the interventional radiologist in enteral alimentation. Eur Radiol J 2004;14: Del Piano M, Montino F, Occhipinti P. La gastrostomia endoscopica percutanea. In: Cosentino F. et al. Le complicanze in endoscopia digestiva. Masson ed, Milano 1997; McClave SA, Chang WK. Complications of enteral access. Gastrointest Endosc 2003;58: Lipp A, Lusardi G. Systemic antimicrobial prophylaxis for percutaneous endoscopic gastrostomy. Cochrane Database Syst Rev. 2006;4:CD Jafri NS, Mahid SS, Minor KS, Idstein SR, Hornung CA, Galandiuk S. Meta-analysis: antibiotic prophylaxis to prevent peristomal infection following percutaneous endoscopic gastrostomy. Aliment Pharmacol Ther 2007;25: Fan AC, Baron TH, Rumalia A, Harewood GC. Comparison of direct percutaneous endoscopic jejunostomy and PEG with jejunal extension. Gastrointest Endosc 2002;56: Del Piano M, Ballarè M, Carmagnola S et al. D-PEJ placement in cases of peg insertion failure. Dig Liver Dis 2008; in press.
DIPARTIMENTO CHIRURGICO GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA. PEG Gastrostomia. Endoscopica Percutanea
DIPARTIMENTO CHIRURGICO GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA PEG Gastrostomia Endoscopica Percutanea Che cosa è? La gastrostomia endoscopica percutanea (PEG) è una procedura che comporta il posizionamento
Alessandro Pezzoli U.O di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Az. Osp. Sant Anna Ferrara
Alessandro Pezzoli U.O di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Az. Osp. Sant Anna Ferrara Le emergenze-urgenze in endoscopia digestiva, Ferrara 3/12/2010 Sanguinamento: ematochezia e rettoragia Occlusione
Gastrostomia Endoscopica Percutanea (PEG)
Gastrostomia Endoscopica Percutanea (PEG) 6 dicembre 2012 Maurizio Azzurro U.O.C. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva ULSS 21 - Legnago Gastrostomy without laparotomy: a percutaneous technique
Gastrostomia percutanea endoscopica
Consenso Informato Rev. 0 Pag. 1 di 7 Copia per l assistita/o Gentile Signora,e questo foglio informativo è stato realizzato per dare alle persone che debbono affrontare un percorso di cura che prevede
CASA DI CURA LAY-GRUPPO SEGESTA Dipartimento Internistico Endoscopia Digestiva. PEG e PEJ Barbara Marini
CASA DI CURA LAY-GRUPPO SEGESTA Dipartimento Internistico Endoscopia Digestiva PEG e PEJ Barbara Marini PEG GASTROSTOMIA PERCUTANEA ENDOSCOPICA La PEG (Percutaneous Endoscopic Gastrostomy) è una sonda
L occlusione intestinale: l apporto l gastroenterologo
L occlusione intestinale: l apporto l del gastroenterologo Alessandro Pezzoli U.O di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Az ospedaliera Sant Anna Ferrara Società Med Chir 24/3/2012 Occlusione intestinale
IMPATTO E PROBLEMATICHE DELLA NUTRIZIONE ENTERALE ARTIFICIALE
IMPATTO E PROBLEMATICHE DELLA NUTRIZIONE ENTERALE ARTIFICIALE Dott. Lorenzo Nanni U.O.C. Chirurgia Pediatrica NUTRIZIONE ENTERALE ARTIFICIALE (N.E.A.) Somministrazione di nutrienti oltre l esofago attraverso
Le vie di accesso per la nutrizione enterale. dott Elena Vecchi SC Gastroenterologia
Le vie di accesso per la nutrizione enterale dott Elena Vecchi SC Gastroenterologia Indicazioni Garantire corretto apporto nutrizionale, o somministrazione di farmaci, o di acqua, a pazienti con apparato
VIE D ACCESSO ALLA NUTRIZIONE ENTERALE. Valeria De Carli Deluca Colugnat
VIE D ACCESSO ALLA NUTRIZIONE ENTERALE E SUE COMPLICANZE Valeria De Carli Deluca Colugnat VANTAGGI DELLA NET Minori complicanze Minori costi è necessaria l integrità del tratto gastrointestinale TIPI DI
CASO CLINICO: INDICAZIONI E GESTIONE DELLA PEG
CASO CLINICO: INDICAZIONI E GESTIONE DELLA PEG P. Occhipinti, L. Broglia, P. Gorini, F. Rossi, S. Saettone Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva ASL 13 Novara Guido Lupinacci, Simona Guerini Rocco
L ASSISTENZA ELEMENTARE AL PAZIENTE IN NAD
REGIONE LAZIO L ASSISTENZA ELEMENTARE AL PAZIENTE IN NAD Roma, 20 luglio 2013 Dott. A. Vivenzio AUSL RMD Serv.. Inter. Equipe NAD La Nutrizione Artificiale (NA) è una procedura terapeutica mediante la
Nutrizione enterale del bambino critico
Nutrizione enterale del bambino critico U.O.C. di neonatologia e T.I.N. A.O. G.Rummo Benevento Gaetano di Manso Università degli Studi di Roma La Sapienza Master di II livello in Terapia Intensiva Neonatale
La Nutrizione Enterale:
06.05.2014 La Nutrizione Enterale: dal sondino naso-gastrico alla PEG Paolo Orsi Unità Operativa di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia Ospedale di Fidenza, Azienda USL d Parma Speranza di vita: attualmente
Sondino nasogastrico: fattori di rischio e misure di prevenzione, fonti di infezione, tecniche di posizionamento, tipologie varie
CORSO: IL Sondino Nasogastrico (SNG) : Accesso congiunto MCA- ADI, tecniche di posizionamento, Patologie Connesse e prevenzione delle complicanze ASRI- 20-05-2015 Coordinatore : Piera Paola Grandi Sondino
La gestione della gastrostomia endoscopica percutanea (PEG) nella nutrizione enterale a lungo termine
COMUNICAZIONE SCIENTIFICA Giornale Italiano di MARIO DEL PIANO, FRANCO MONTINO E PAOLA COGNEIN Unità Operativa Autonoma di Gastroenterologia, Azienda Ospedaliera Maggiore della Carità, Novara La gestione
La gestione delle stomie in età pediatrica
La gestione delle stomie in età pediatrica Gastrostomia, digiunostomia Ileostomia Colonstomia Tracheostomia UOC Anestesia e Rianimazione Pediatrica IRCCS Istituto G. Gaslini Gastrostomia e Digiunostomia
INFORMATIVA ALLA GASTROSTOMIA ENDOSCOPICA PERCUTANEA (PEG)
Pag. 1/6 Nota. Informativa redatta secondo le indicazioni della Società Italiana di Endoscopia Digestiva. Cognome Nome Nato/a il N.B. Il presente modulo informativo deve essere firmato per presa visione
NUTRIZIONE ENTERALE
NUTRIZIONE ENTERALE PRINCIPI FONDAMENTALI I diversi nutrienti hanno ciascuno funzioni specifiche all interno del corpo e lavorano insieme per produrre energia, regolare i processi metabolici e sintetizzare
Nutrizione Artificiale in Chirurgia
Ospedale di Pistoia - Chirurgia Generale Direttore: Dr. S. Giannessi Nutrizione Artificiale in Chirurgia Tommaso Marcucci U.O. Chirurgia-Pistoia -Malnutrizione/complicanze post-operatorie- In ambito chirurgico
Nutrizione nel paziente anziano e la gestione delle stomie Fondazione Madre Cabrini ONLUS Sant Angelo Lodigiano (LO) 30 ottobre 2009
Nutrizione nel paziente anziano e la gestione delle stomie Fondazione Madre Cabrini ONLUS Sant Angelo Lodigiano (LO) 30 ottobre 2009 Le stomie digestive M. Lovera Servizio di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia
Percorso assistenziale al Paziente portatore di PEG. Equipe Medico Infermieristica della U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Percorso assistenziale al Paziente portatore di PEG Equipe Medico Infermieristica della U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva ASST Cremona Storia della PEG L utilizzo della nutrizione enterale
FOGLIO INFORMATIVO E CONSENSO INFORMATO PER GASTROSCOPIA DIAGNOSTICA E TERAPEUTICA.
FOGLIO INFORMATIVO E CONSENSO INFORMATO PER GASTROSCOPIA DIAGNOSTICA E TERAPEUTICA. Gentile Paziente, La gastroscopia è un esame endoscopico che permette la visualizzazione della mucosa dell esofago, dello
LE STENOSI ANASTOMOTICHE DIGESTIVE TRATTAMENTI A CONFRONTO
LE STENOSI ANASTOMOTICHE DIGESTIVE TRATTAMENTI A CONFRONTO Dr. Giorgio Benedetti SSD Gastroenterologia OC PN Riunione SIED/AIGO Udine, 12 Aprile 2010 LE STENOSI ANASTOMOTICHE DIGESTIVE LE STENOSI DELLE
APPROPRIATEZZA e ADEGUATEZZA nelle richieste degli esami endoscopici
APPROPRIATEZZA e ADEGUATEZZA nelle richieste degli esami endoscopici APPROPRIATEZZA uso appropriato, pertinenza ad eseguire una endoscopia seguendo come parametri la fedele osservanza delle indicazioni
APPROPRIATEZZA e ADEGUATEZZA nelle richieste degli esami endoscopici
APPROPRIATEZZA e ADEGUATEZZA nelle richieste degli esami endoscopici APPROPRIATEZZA uso appropriato, pertinenza ad eseguire una endoscopia seguendo come parametri la fedele osservanza delle indicazioni
Dirigente ASL I fascia - UNITA' OPERATIVA COMPLESSA DI GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA
INFORMAZIONI PERSONALI Nome MURGIA RAIMONDO Data di nascita 23/01/1957 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia ASL DI CAGLIARI Dirigente ASL I fascia - UNITA'
DILATAZIONI DILATAZIONI MECCANICHE 11/11/2016. Meccaniche Pneumatiche DILATAZIONI MECCANICHE. Sonde di Savary
Per stenosi si intende un restringimento del lume intestinale che comporta un ostacolo al transito, più o meno accentuato, in rapporto all entità del restringimento stesso. Una stenosi del lume esofageo
STILE DI VITA ED OBESITA 3 IL PESO DELLA VITA BIB : per chi e quali sono i problemi che Il paziente deve affrontare
STILE DI VITA ED OBESITA 3 IL PESO DELLA VITA BIB : per chi e quali sono i problemi che Il paziente deve affrontare 08 Maggio 2010 Dott.ssa Veronica Iori Endoscopia Digestiva-ASMN INDICAZIONI AL POSIZIONAMENTO
P.O. Villa Scassi - Genova Sampierdarena
P.O. Villa Scassi - Genova Sampierdarena S.C. Radiologia Direttore: Dott. Nicoletta Gandolfo S.S. Radiologia Interventistica Vascolare ed Extravascolare Responsabile: Dott. Pier Francesco Curone INFORMAZIONI
Prodotti per N t u rizi E one t n l era e
Prodotti per Nutrizione i Enterale D I S P O S I T I V I P E R I M P I A N T O I N I Z I A L E Prodotti per Nutrizione Enterale Dispositivi per Impianto Iniziale PEG D I S P O S I T I V I P E R I M P I
FOGLIO PREZZI n 1. Firma. AZIENDA SANITARIA LOCALE N 8 di CA- GLIARI DICHIARAZIONE D OFFERTA. Sub-lotto. Lotto
FOGLIO PREZZI n 1 (Q) esclusa, esclusa sub-lotto, e- sub-lotto esclusa, in lettere, A DRENAGGI SOTTOVUOTO E A CADUTA Serbatoio tipo Jackson-Pratt: 400 ml pezzi 200 Serbatoio tipo Jackson-Pratt: 250 ml
Che fare se è assente la transilluminazione al posizionamento della PEG?
Che fare se è assente la transilluminazione al posizionamento della PEG? La gastrostomia endoscopica percutanea (PEG), per la prima volta descritta da Gauderer e Ponsky nel 1980, rappresenta il trattamento
GESTIONE GASTROSTOMIA
GESTIONE GASTROSTOMIA UN PO DI SIGLE N.A.: Nutrizione Artificiale N.E.: Nutrizione Enterale S.N.G.: Sondino Naso Gastrico P.E.G.: Gastrostomia Endoscopica Percutanea P.E.Y: Digiunostomia Endoscopica Percutanea
COMPLICANZE STOMALI - 21 70 % - Rischio aumenta con il tempo - Incidenza > nei primi 5 anni dall intervento
STOMIE: COMPLICANZE e TRATTAMENTO Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Gastroenterologiche Chirurgia Generale A Direttore: Prof. A. Guglielmi Struttura Semplice Organizzativa Chirurgia Coloproctologica
La gestione della litiasi del coledoco. Alessandro Pezzoli U.O di Gastroenterologia Az ospedaliera-universitaria Sant anna Cona
La gestione della litiasi del coledoco Alessandro Pezzoli U.O di Gastroenterologia Az ospedaliera-universitaria Sant anna Cona Epidemiologia Litiasi della colecisti interessa (7-20%) della popolazione
Il posizionamento del sondino naso-enterico
Il posizionamento del sondino naso-enterico Il sondino da nutrizione enterale può essere posizionato alla cieca, con guida fluoroscopica o con guida endoscopica. Il posizionamento alla cieca è una procedura
intestinale per neoplasia E. Codognotto
L occlusione Locclusione e la perforazione intestinale per neoplasia E. Codognotto Introduzione Il carcinoma del colon è la terza neoplasia per frequenza 20% nuove diagnosi: ca localmente avanzato P f
mucosa normale neoplasia
mucosa normale neoplasia emicolectomia destra anastomosi ileo-colica (fra ultima ansa ileale e colon trasverso) emicolectomia destra Polipo del colon, cancerizzato Neoplasia del cieco o del colon ascendente
LA NUTRIZIONE ENTERALE. Riccardo Francesconi
LA NUTRIZIONE ENTERALE Riccardo Francesconi non assicurare le necessità nutritive al paziente solamente perché questi non può o non deve alimentarsi equivale a dichiarare la propria incapacità clinica
Palliazione delle neoplasie maligne del pancreas
Palliazione delle neoplasie maligne del pancreas ENDOPROTESI PERCUTANEE O ENDOSCOPICHE Prof. Fausto FIOCCA Unità di endoscopia chirurgica d urgenza Dip. Emergenza DEA - Policlinico Umberto I - Roma Sohendra
GASTROSTOMIA ENDOSCOPICA PERCUTANEA ASPETTI GESTIONALI
GASTROSTOMIA ENDOSCOPICA PERCUTANEA ASPETTI GESTIONALI Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Responsabile : Dr. Francesco Cupella Fondazione Salvatore Maugeri La Gastrostomia Endoscopica Percutanea
FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI PER ENDOSCOPIA DIGESTIVA CONTRIBUTO ANAC
Allegato n. 4 del Disciplinare di Gara FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI PER ENDOSCOPIA DIGESTIVA CONTRIBUTO ANAC 1/5 1 2 Catetere a palloncino per estrazione calcoli Sfinterotomo monouso 3 Sfinterotomo
La fistuloscopia nel drenaggio delle raccolte pancreatiche
Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona 1 Chirurgia Clinicizzata Direttore: Prof. Claudio Cordiano S.S.O. Chirurgia Endoscopica d urgenzad Responsabile: Dr. Luca Rodella La fistuloscopia nel
Responsabilità infermieristica nella gestione SNG, PEG, PEJ in ambito domiciliare. Daniela Bailetti Infermiera ADI Riccione
Responsabilità infermieristica nella gestione SNG, PEG, PEJ in ambito domiciliare Daniela Bailetti Infermiera ADI Riccione Malnutrizione La malnutrizione è una malattia. Nelle forme più avanzate aumenta
STRUTTURA COMPLESSA DI GASTROENTEROLOGIA
FOGLIO INFORMATIVO E CONSENSO INFORMATO PER ECOENDOSCOPIA Gentile Paziente, L ecoendoscopia è una procedura diagnostica e terapeutica che impiega un approccio ecografico ed endoscopico combinato, nella
Il trattamento endoscopico dell obesità nell ambito di una. 22 Novembre San Giovanni Rotondo FG-
Il trattamento endoscopico dell obesità nell ambito di una patologia multidisciplinare i li 22 Novembre 2008 Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza San Giovanni Rotondo FG- Palloncino intragastrico Garren-Edwards
Luigi Aronne. Malattia diverticolare Etiopatogenesi Condizioni ambientali Dieta povera di fibre Sviluppo socioeconomico Alterata motilità del colon
Malattia Diverticolare Descrizione della patologia (Cruvelheir 1849) Primo studio completo (Graser 1899) Base anatomica (1904) Primo intervento per diverticolite complicata ( Luigi Aronne Definizione Diverticoli
ASR Abruzzo STATO DELL ARTE DELL ASSISTENZA ALLE MALATTIE DIGESTIVE NELLA REGIONE ABRUZZO RICOVERI ANNO 2010
2011 ASR Abruzzo STATO DELL ARTE DELL ASSISTENZA ALLE MALATTIE DIGESTIVE NELLA REGIONE ABRUZZO RICOVERI ANNO 2010 Fonte dati L analisi condotta nella presente relazione è stata effettuata utilizzando la
DYSPHAGIA Le alterazioni della deglutizione non sono mai state così attuali se parliamo in termini di: Mortalità Morbilità Costi alla sanità
DYSPHAGIA 2015 LA GESTIONE INFERMIERISTICA DEL PAZIENTE CON DISFAGIA NEUROGENA Martina Cerri Le alterazioni della deglutizione non sono mai state così attuali se parliamo in termini di: Mortalità Morbilità
Collana XxxxxxxXxxxx00
Collana XxxxxxxXxxxx00 La Gastrostomia Endoscopica Percutanea (PEG) Manuale Teoricopratico Massimo Chiaretti, Alessandra Santiloni, Angela Giovanna Carru, Annalisa Italia Chiaretti 2014 Copyright 2014
In base alle informazioni ricevute, in piena consapevolezza e libertà decisionale esprimo: il mio consenso a sottopormi alla procedura di:
Il sottoscritto Dott... dichiara di avere fornito informazioni complete e comprensibili al Sig/Sig.ra al riguardo della necessità/opportunità di sottoporsi a ECOENDOSCOPIA DIAGNOSTICA E OPERATIVA In base
Gli approcci combinati endo-laparoscopici Antonio Marioni M.D. Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana Dipartimento di Gastroenterologia e Malattie
Gli approcci combinati endo-laparoscopici Antonio Marioni M.D. Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana Dipartimento di Gastroenterologia e Malattie Infettive UO Chirurgia Generale Fattori di rischio
PERICARDIOCENTESI SALVATORE PETRINA CARDIOLOGIA OSPEDALE CIVILE MARIA PATERNO AREZZO - RAGUSA
PERICARDIOCENTESI SALVATORE PETRINA CARDIOLOGIA OSPEDALE CIVILE MARIA PATERNO AREZZO - RAGUSA Pericardiocentesi Quando e come eseguire una pericardiocentesi in emergenza Pericardiocentesi Classe quando..
Gastrostomia Posizionata per via Endoscopica (PEG) Sergio Amarri Pediatria Azienda Ospedaliera Reggio Emilia
Gastrostomia Posizionata per via Endoscopica (PEG) Sergio Amarri Pediatria Azienda Ospedaliera Reggio Emilia Neuropatie croniche Disturbi della deglutizione Ruminazione Reflusso Gastro-Esofageo Rallentato
6 a Conferenza Nazionale GIMBE Verso un approccio di sistema alla Clinical Governance
6 a Conferenza Nazionale GIMBE Verso un approccio di sistema alla Clinical Governance Bologna, 11 febbraio 2011 Prescrizione delle colonscopie nella zona di Ancona: quali inappropriatezze? Matteo Marcosignori
Stazione metropolitana Toledo - Arch. Óscar Tusquets. Congresso Nazionale. Palazzo Reale. delle Malattie Digestive Febbraio 2016
Stazione metropolitana Toledo - Arch. Óscar Tusquets 22 Napoli, Congresso Nazionale Palazzo Reale delle Malattie Digestive 24-27 Febbraio 2016 CONGRESSO TAVOLA SINOTTICA NAZIONALE 24 FEBBRAIO delle Malattie
DIPARTIMENTO ONCOLOGICO UNITA OPERATIVA SEMPLICE DI ONCOLOGIA RICHIESTA/CONSENSO INFORMATO PER INSERIMENTO DI PICC E MIDLINE
DIPARTIMENTO ONCOLOGICO UNITA OPERATIVA SEMPLICE DI ONCOLOGIA RICHIESTA/CONSENSO INFORMATO PER INSERIMENTO DI PICC E MIDLINE Istruzioni per la compilazione Per la corretta esecuzione della manovra e per
PROGRAMMA DEL CORSO DI CHIRURGIA GENERALE (CANALE A) Prof. Giuseppe Noya. Il trauma:
PROGRAMMA DEL CORSO DI CHIRURGIA GENERALE (CANALE A) Prof. Giuseppe Noya Il trauma: - Valutazione iniziale e prime terapie chirurgiche del traumatizzato - Trauma del bambino, nell adulto e in gravidanza
MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE DEI PRESIDI PER OS ED ENTERALI. Stefania Brovero S.C. di Dietetica e Nutrizione Clinica A.S.O. S. Croce e Carle - Cuneo
MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE DEI PRESIDI PER OS ED ENTERALI Stefania Brovero S.C. di Dietetica e Nutrizione Clinica A.S.O. S. Croce e Carle - Cuneo TECNICA DI INFUSIONE TECNICA DI INFUSIONE TECNICA DI
F O R M A T O E U R O P E O
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail FABIO VADILONGA [email protected] Nazionalità Italiana Data di
Ruolo del medico e dell infermiere di endoscopia nella gestione del paziente portatore di PEG e PEJ
Ruolo del medico e dell infermiere di endoscopia nella gestione del paziente portatore di PEG e PEJ Dopo il posizionamento della PEG, il medico e l infermiere di endoscopia possono avere un ruolo nella
TARIFFARIO DELLE PRESTAZIONI IN GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA
TARIFFARIO DELLE PRESTAZIONI IN GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA Nella seguente tabella sono elencate nella prima colonna le prestazioni considerate, nella seconda colonna la tariffa regionale,
Il follow-up secondo le nuove linee guida
Il follow-up secondo le nuove linee guida Prof. Franco Bazzoli U.O. Gastroenterologia Dipartimento di scienze mediche e chirurgiche Università di Bologna Obiettivi della sorveglianza Ridurre la morbilità
Torino, 19 ottobre 2011
WORKSHOP Risultati del Programma Regionale di Screening Colorettale Aggiornamenti Protocollo Regionale Sono indicati: Test emocoagulativi? Profilassi antibiotica? Arrigo Arrigoni S.C.GASTROENTEROLOGIA
Screening Ca Colon Proposta linee guida in pz. scoagulati. 13 novembre 2013
Screening Ca Colon Proposta linee guida in pz. scoagulati 13 novembre 2013 Considerazioni generali Assenza di studi randomizzati,, controllati. Verosimile impiego sempre maggiore TAO e antiaggreganti..
L URGENZA CHIRURGICA NELL ANZIANO FRAGILE in chirurgia digestiva
TRIESTE, 24 settembre 2011 L URGENZA CHIRURGICA NELL ANZIANO FRAGILE in chirurgia digestiva R. PETRI C. LIRUSSO, M. VECCHIATO CHIRURGIA GENERALE - UDINE L ANZIANO FRAGILE età biologica/età anagrafica (>
NOTA INFORMATIVA PER INTERVENTO DI POSIZIONAMENTO CATETERE VENOSO CENTRALE QUALE ACCESSO VASCOLARE PER TRATTAMENTI EXTRACORPOREI
NOTA INFORMATIVA PER INTERVENTO DI POSIZIONAMENTO CATETERE VENOSO CENTRALE QUALE ACCESSO VASCOLARE PER TRATTAMENTI EXTRACORPOREI Gentile Signora/Illustre Signore, Lei ha già esaminato le ragioni per cui
PREPARAZIONE ALLO SCREENING DEL COLON L ADESIONE ALLO SCREENING DEL TUMORE DEL COLON-RETTO
PREPARAZIONE ALLO SCREENING DEL COLON L ADESIONE ALLO SCREENING DEL TUMORE DEL COLON-RETTO Marco Ruina Approfondimento diagnostico di Secondo Livello (FOBT+): PERCORSO Colloquio Colonscopia Clisma opaco
La malattia diverticolare complicata.
La malattia diverticolare complicata. Quando è il momento della chirurgia? Dott. F. Tollini Malattia diverticolare Diverticolite Acuta non complicata (DNC) Diverticolite Acuta complicata (DC) Flemmone
INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA. Dr. Carmelo Luigiano. Data di nascita 23 Aprile 1975
C U R R I C U L U M V I T A E Dott. Carmelo Luigiano INFORMAZIONI PERSONALI Nome e Cognome Carmelo Luigiano Data di nascita 23 Aprile 1975 Nazionalità Indirizzo di Lavoro Italiana USD di Endoscopia Digestiva,
GASTROSTOMIA ENDOSCOPICA PERCUTANEA (PEG)
INFORMATIVA da allegare alla ATTESTAZIONE di VOLONTA per: esofagogastroduodenoscopia (EGDS) con: posizionamento di GASTROSTOMIA ENDOSCOPICA PERCUTANEA (PEG) posizionamento di DIGIUNOSTOMIA ENDOSCOPICA
F. Cosentino S.C. di Gastroenterologia e di Endoscopia digestiva Ospedale San Giuseppe. Milano
Corpi estranei F. Cosentino S.C. di Gastroenterologia e di Endoscopia digestiva Ospedale San Giuseppe Milano Corpi estranei passaggio spontaneo 80-90 % rimozione endoscopica 10 20% Complicanze globali
Linee guida per la corretta utilizzazione delle metodiche endoscopiche
Linee guida per la corretta utilizzazione delle metodiche endoscopiche Le linee guida adottate derivano da quelle redatte dall'american Society for Gastrointestinal Endoscopy sulla base di revisione critica
TARIFFE PRESTAZIONI AMBULATORIALI
TARIFFE PRESTAZIONI AMBULATORIALI PRESTAZIONE PEG Dilatazione esofagea Dilatazione pilorica varicose mediante Argon Plasma nell esofago lo stomaco duodeno digiuno-ileo colon COD EMILIA LOMB FRIULI FNMD
Corso Integrato Medicina Clinica-Chirurgica
Corso Integrato Medicina Clinica-Chirurgica Insegnamenti (SSD): Medicina Interna MED/09 Chirurgia Generale MED/18 Chirurgia Pediatrica MED/20 Pediatria generale e Specialistica MED/38 Scienze Infermieristiche
Procedura Direzione Strategica. Impianto e gestione della Gastrostomia Endoscopica Percutanea (PEG) Stato delle revisioni
Pagina 1 di 14 Stato delle revisioni Indice rev. Data Par. n Pag. n Sintesi della modifica Redazione 0 14/10/14 tutti tutte Prima emissione Dott.ssa Paganin S. Dott.ssa Bodrato C. C.I. Cognari M. C.I.
LA MALATTIA DIVERTICOLARE COMPLICATA IL RUOLO DELLA RADIOLOGIA NELLA DIAGNOSI E NEL TRATTAMENTO
AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA Ospedale Civile Maggiore U.O. Radiologia Direttore: Dott.ssa Stefania Montemezzi LA MALATTIA DIVERTICOLARE COMPLICATA IL RUOLO DELLA RADIOLOGIA NELLA
CALO DI PESO PRE- OPERATORIO: RUOLO DEL PALLONCINO INTRAGASTRICO
3 WORKSHOP CONGIUNTO SICOb SID SIO CALO DI PESO PRE- OPERATORIO: RUOLO DEL PALLONCINO INTRAGASTRICO Dott.ssa Anna Belligoli Unità Bariatrica Centro per lo studio e il trattamento integrato dell obesità
DIPARTIMENTO CHIRURGICO GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA PIATTAFORMA ASSISTENZIALE SERVIZI CLINICI Struttura Semplice Dipartimentale
DIPARTIMENTO CHIRURGICO GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA PIATTAFORMA ASSISTENZIALE SERVIZI CLINICI Struttura Semplice Dipartimentale GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA GASTROENTEROLOGIA
Sanguinamento rettale nei pazienti con malattia diverticolare
Sanguinamento rettale nei pazienti con malattia diverticolare Gianmichele Meucci Unità Operativa di Gastroenterologia e di Endoscopia digestiva (Direttore: Dott. F. Cosentino) Ospedale San Giuseppe -Milano
UNITA OPERATIVA SERVIZIO DI ENDOSCOPIA DIGESTIVA SCHEDA INFORMATIVA SERVIZI DIAGNOSTICI E SANITARI OSPEDALE POLICLINICO GB ROSSI. pag.
pag. 7 AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA SCHEDA INFORMATIVA SERVIZI DIAGNOSTICI E SANITARI UNITA OPERATIVA SERVIZIO DI ENDOSCOPIA DIGESTIVA OSPEDALE POLICLINICO GB ROSSI MA 29 Rev. 0 del
ERNIA FUORIUSCITA DI UN VISCERE DALLA CAVITA IN CUI ABITUALMENTE HA SEDE, ATTRAVERSO UNA SOLUZIONE DI CONTINUITA DELLA PARETE DELLA CAVITA STESSA,
ERNIA FUORIUSCITA DI UN VISCERE DALLA CAVITA IN CUI ABITUALMENTE HA SEDE, ATTRAVERSO UNA SOLUZIONE DI CONTINUITA DELLA PARETE DELLA CAVITA STESSA, RAGGIUNGENDO UN ALTRA CAVITA CORPOREA OPPURE PORTANDOSI
MATERIALE DIDATTICO AD ESCLUSIVO USO INTERNO
MATERIALE DIDATTICO AD ESCLUSIVO USO INTERNO LABORATORIO INFERMIERISTICO IN AMBITO SPECIALISTICO Docente dott.ssa Luisa BERTIZZOLO LA NUTRIZIONE ARTIFICIALE La nutrizione artificiale è un complesso di
IL POSIZIONAMENTO DEL SNG. Assistenza
IL POSIZIONAMENTO DEL SNG Applicazione Gestione Assistenza Indicazioni Il posizionamento del SNG può essere utilizzato per molteplici scopi: Svuotare lo stomaco da sostanze tossiche ingerite Drenare, monitorare
