Considerazioni sulle specifiche.
|
|
|
- Giorgina Gambino
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 # SINTESI PER TENTATIVI IN ω PER GLI ASSERVIMENTI # Considerazioni sulle specifiche. Come accennato in precedenza, prima di avviare la prima fase della sintesi di un sistema di asservimento, e cioe la scelta della struttura e dei valori dei parametri della F. di T. del controllore C, e necessario avere a disposizione un set di specifiche adatte all analisi che si conduce in questa fase. Ricordiamo che le specifiche devono rigurdare: a) il comportamento in regime permanente; b) la stabilita ; c) il transitorio. a) Per quanto riguarda le specifiche sul regime permanente non ci sono problemi, dato che fissare il tipo e l entita dell errore massimo ammissibile porta direttamente alla scelta del numero di poli nell origine e del guadagno della risposta armonica della catena diretta G(jω) e quindi di C(jω), nota la P(jω). Conviene tener presente a questo proposito che in genere gli asservimenti che si desidera realizzare piu frequentemente sono di tipo 0 o di tipo 1 (raramente di tipo 2). L eventuale necessaria introduzione di poli nell origine tramite il controllore, nel caso in cui il processo ne sia sprovvisto, non comporta alcuna modifica alle fasi della procedura di sintesi che stiamo descrivendo rispetto al caso in cui tali poli siano posseduti dal processo. In tale procedura si supporra sempre che il processo abbia i poli nell origine desiderati e si procedera alla sintesi del controllore senza tali poli, salvo poi a considerare la necessita di introdurli tramite il controllore in sede della sua implementazione finale. Per quanto appena detto le specifiche sul regime permanente si traducono quindi in una condizione per il solo guadagno di G(jω). b) Per quanto riguarda la stabilità, il criterio di Nyquist fornisce direttamente le condizioni cui deve soddisfare la G(jω). Spesso viene escluso, in sede di assegnazione delle specifiche, che la stabilità sia condizionata. Inoltre la stragrande maggioranza dei processi dei sistemi di asservimento classici è caratterizzata da non avere poli a p.r.p., per cui il ricorso al criterio ridotto di Nyquist porta direttamente a valutare la stabilità in termini di margini di fase e di guadagno, direttamente deducibili dai diagrammi di Bode a ciclo aperto. 1
2 c) Invece le proprieta transitorie desiderate sono espresse solitamente nel dominio del tempo con riferimento ai parametri della risposta indiciale del sistema a ciclo chiuso. Tali specifiche non sono utilizzabili nella prima fase della procedura di sintesi che si conduce, come detto, nel dominio della frequenza e con riferimento alla G(jω). Si tratta quindi di trasformare opportunamente le specifiche di cui sopra. Una prima trasformazione puo essere fatta con riferimento ai legami globali, che abbiamo visto essere validi per la classe, non generale ma abbastanza ampia, dei sistemi normali cioe sistemi a riposta armonica normale e non troppo complessi (con struttura poli-zeri non molto ampia). Tali sistemi sono spesso caratterizzabili colla presenza di un modo dominante a ciclo chiuso. Grazie ai legami globali e possibile tradurre efficacemente per la sintesi le specifiche sulla risposta indiciale in specifiche sulla risposta armonica a ciclo chiuso, quali il modulo di risonanza M r e la corrispondente pulsazione ω r, la banda passante B 3 etc. Tali specifiche, riferentisi alla risposta armonica a ciclo chiuso, non sono pero ancora direttamente utilizzabili nella prima fase della procedura che, come detto, si conduce sul ciclo aperto e con riferimento ai diagrammi di Bode. In tale contesto i parametri del sistema a ciclo aperto a disposizione del progettista sono i margini di stabilita m ϕ e m g e la pulsazione di attraversamento ω t. Con riferimento ai sistemi normali di cui sopra esiste una relazione, largamente approssimata ma di grande utilita nello sviluppo della sintesi per tentativi in ω, tra banda passante a ciclo chiuso e pulsazione di attraversamento a ciclo aperto: ω t = (3 5)B 3 (1) Nei sistemi normali cioe B 3 e direttamente proporzionale a ω t. La (1) dice che dalla conoscenza della banda passante desiderata (specifica a ciclo chiuso) si puo passare alla pulsazione di attraversamento desiderata (specifica a ciclo aperto) moltiplicando la banda in Hz per una costante compresa tra 3 e 5. Sempre per la categoria dei sistemi normali si utilizza una relazione approssimata tra modulo alla risonanza M r e margine di fase m ϕ riassunta dal diagramma riportato nella pagina seguente. 2
3 3
4 Dal diagramma si legge per esempio che, dato che per un accettabile comportamento transitorio in un sistema di asservimento dovrebbe essere s * % 25, cui corrisponde per il legame globale: (s * ) 0.85M r M r db 3.3, il valore del margine di fase dovrebbe essere m ϕ 35. Con riferimento ai margini di stabilita in genere si puo affermare che per un comportamento transitorio soddisfacente il margine di fase dovrebbe essere compreso nell intervallo (35 60 ) e il margine di guadagno dovrebbe essere non inferiore a 6dB. I margini di stabilità vengono dunque considerati non solo come margini di sicurezza per la stabilità rispetto a possibili variazioni parametriche (stabilità robusta), ma anche come un modo di caratterizzare, sia pure in maniera grossolana, il comportamento transitorio. E chiaro che il legame tra specifiche di partenza e vincoli sul ciclo aperto cosi individuati e piuttosto approssimato e cio rende necessaria, come segnalato nella presentazione del metodo di sintesi, la fase di verifica del soddisfacimento delle specifiche a ciclo chiuso. Da quanto visto sopra possiamo anticipare una considerazione generale sulla soluzione dei problemi di sintesi che si ottiene tramite la procedura allo studio: tale soluzione, essendo dipendente dal soddisfacimento di specifiche non molto rigide e vincolanti, potra essere ottenuta con una molteplicita di scelte progettuali diverse. Si trattera caso per caso di analizzare le diverse alternative che possono apparire equivalenti rispetto alle specifiche adottate, introducendo ulteriori criteri di scelta che indirizzino a preferire una soluzione rispetto alle altre. Qui entra in gioco chiaramente l esperienza e l intuito ingegneristico che porta ad esercitare tale opzione. In mancanza di altri criteri, la scelta finale si potrebbe basare sulle seguenti considerazioni: Il costo della realizzazione di un sistema di controllo si puo assumere proporzionale al prodotto del guadagno a ciclo aperto per la banda passante a ciclo chiuso. Si puo ritenere infatti che il costo dei componenti da introdurre per realizzare il sistema di controllo (amplificatori, trasduttori, attuatori) sia proporzionale a tali parametri. Fra le varie soluzioni possibili si andra dunque a scegliere quella che, assicurando le prestazioni desiderate, porti al valore minimo di tale prodotto (criterio di realizzazione soddisfacente col minimo costo) 4
5 Scelta della struttura. Facciamo riferimento allo schema standard a retroazione unitaria con blocco controllante C e processo P in cascata nella catena diretta. Supponiamo di voler realizzare un sistema di asservimento di tipo 1, con opportune specifiche sull errore a regime, sulla stabilita e sul transitorio. Tali specifiche siano le seguenti: a) K v K v *; b) m ϕ m ϕ *; c) B 3 B 3 *. Con riferimento alla specifica a), tenendo conto di quanto detto sopra a proposito del polo nell origine necessario nella catena diretta, si ricava immediatamente un vincolo inferiore sul valore del guadagno del controllore C: K C K K * v (2) P Scelto cosi il valore di K C le specifiche sul regime permanente saranno soddisfatte, e si puo passare alle altre specifiche, tramite le quali determineremo la struttura poli-zeri della F. di T. del controllore. La specifica b) sulla stabilita gioca a questo punto un ruolo prioritario. La specifica c) in questo caso riassume molto sinteticamente le esigenze di un soddisfacente comportamento dinamico a ciclo chiuso e potra essere soddisfatta da una appropriata scelta delle azioni stabilizzanti, come vedremo nel seguito. In ogni caso sara l ultima specifica ad essere verificata nella fase conclusiva della procedura di sintesi. Esaminiamo dunque ora le possibili azioni stabilizzanti. Esistono due tipiche azioni elementari stabilizzanti: l azione anticipatrice (lead-lag); l azione attenuatrice (lag-lead). Per illustrare le caratteristiche di queste due azioni riferiamoci ad un sistema a stabilita regolare e al dominio della frequenza. Azione anticipatrice. L azione o correzione anticipatrice consiste nell introdurre, tramite il controllore C, un anticipo di fase a ciclo aperto in un certo campo di frequenze. Tale azione diventa stabilizzante se viene esercitata nella banda di frequenze che interessa il circondamento del punto critico del diagramma di Nyquist e quindi corrispondentemente l attraversamento dell asse delle ascisse del diagramma dei moduli di Bode. Poiche agli anticipi di fase si accompagnano, nelle F. di T. a fase minima, aumenti di modulo che hanno effetto dannoso ai fini della stabilita, si tratta di fare si che tale effetto sia meno rilevante di quello positivo dell anticipo di fase. 5
6 L azione anticipatrice viene esplicata da un controllore, la cui F. di T. in forma standard e la seguente: τ s a Cant ( s) = KC τ ; con m a >1. (3) a s m Come si nota, oltre al guadagno K C, l azione anticipatrice dipende dai due parametri τ a e m a entrambi a disposizione del progettista (carte progettuali). Vedremo nel seguito di individuare i criteri piu appropriati di scelta dei valori di tali parametri in base alle specifiche di progetto. L effetto di anticipo dell azione in oggetto e immediatamente evidente se ci riferiamo ai relativi diagrammi di Bode: grafici. L entita dell anticipo di fase e legata al valore di m a. Per m a l anticipo di fase tende a 90. In pratica l azione anticipatrice dovra essere posizionata nel punto giusto, cioe intorno a ω t come gia anticipato. Azione attenuatrice. L azione o correzione attenuatrice consiste nell attenuare il modulo a ciclo aperto in una certa banda di frequenze. Essa ha un effetto stabilizzante se viene sviluppata piu precisamente nella zona delle basse frequenze, rispetto alla pulsazione di attraversamento. Abbiamo visto che nei sistemi a stabilita regolare si puo sempre conseguire la stabilita od aumentarne i margini con una riduzione del guadagno a ciclo aperto. Ma al guadagno a ciclo aperto e legato il comportamento a regime (oltre che al numero di poli nell origine) quindi, se tale guadagno e gia stato fissato secondo le specifiche sull errore a regime, non e concesso agire sulla stabilita variando tale parametro. Ma l effetto stabilizzante si puo anche ottenere riducendo il modulo a ciclo aperto invece che a tutte le frequenze, come si farebbe diminuendo il guadagno, solo da una certa frequenza in poi, lasciando inalterato il diagramma dei moduli alle frequenze molto basse, e quindi le caratteristiche relative al regime permanente. Naturalmente agendo in tale modo si modificano anche le proprieta transitorie e di questo bisognera tener conto opportunamente. L azione attenuatrice viene esplicata da un controllore, la cui F. di T. in forma standard e la seguente: τ i s mi Catt ( s) = KC ; con m i >1. grafici. (4) τ s i Come si nota, oltre al guadagno K C, anche l azione attenuatrice dipende dai due parametri τ i e m i entrambi a disposizione del progettista (carte progettuali). a 6
Esercizi proposti di Fondamenti di Automatica - Parte 4
Esercizi proposti di Fondamenti di Automatica - Parte 4 2 Aprile 26 Sia dato il sistema di controllo a controreazione di Fig. 1, in cui il processo ha funzione di trasferimento P (s) = 1 (1 +.1s)(1 +.1s).
Fondamenti di Automatica
Fondamenti di Automatica Progetto di controllo e reti correttrici Dott. Ing. Marcello Bonfè Dipartimento di Ingegneria - Università di Ferrara Tel. +39 053 974839 E-mail: [email protected] pag. 1
SINTESI DEI SISTEMI DI CONTROLLO A TEMPO CONTINUO
SINTESI DEI SISTEMI DI CONTROLLO A TEMPO CONTINUO Requisiti e specifiche Approcci alla sintesi Esempi di progetto Principali reti stabilizzatrici Illustrazioni dal Testo di Riferimento per gentile concessione
ANALISI FREQUENZIALE E PROGETTO NEL DOMINIO DELLE FREQUENZE
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria della Gestione Industriale e della Integrazione di Impresa http://www.automazione.ingre.unimore.it/pages/corsi/controlliautomaticigestionale.htm ANALISI FREQUENZIALE E PROGETTO
CONTROLLO NEL DOMINIO DELLA FREQUENZA
SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti/sistemicontrollo.html CONTROLLO NEL DOMINIO DELLA FREQUENZA Ing. Luigi Biagiotti e-mail: [email protected]
Un sistema di controllo può essere progettato fissando le specifiche:
3. Specifiche dei Sistemi Un sistema di controllo può essere progettato fissando le specifiche: nel dominio del tempo (tempo di salita, tempo di assestamento, sovraelongazione, ecc.); nel dominio della
Soluzione dell esercizio del 12 Febbraio 2004
Soluzione dell esercizio del 12/2/2004 1 Soluzione dell esercizio del 12 Febbraio 2004 1. Casi d uso I casi d uso sono riportati in Figura 1. Figura 1: Diagramma dei casi d uso. 2. Modello concettuale
Progettaz. e sviluppo Data Base
Progettaz. e sviluppo Data Base! Progettazione Basi Dati: Metodologie e modelli!modello Entita -Relazione Progettazione Base Dati Introduzione alla Progettazione: Il ciclo di vita di un Sist. Informativo
SPECIFICHE DI PROGETTO DI SISTEMI DI CONTROLLO
INGEGNERIA E TECNOLOGIE DEI SISTEMI DI CONTROLLO Laurea Specialistica in Ingegneria Meccatronica SPECIFICHE DI PROGETTO DI SISTEMI DI CONTROLLO Ing. Cristian Secchi Tel. 0522 522235 e-mail: [email protected]
Il concetto di valore medio in generale
Il concetto di valore medio in generale Nella statistica descrittiva si distinguono solitamente due tipi di medie: - le medie analitiche, che soddisfano ad una condizione di invarianza e si calcolano tenendo
Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore
Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore 13.1: Introduzione L analisi dei due capitoli precedenti ha fornito tutti i concetti necessari per affrontare l argomento di questo capitolo:
Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms. [email protected]
Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms [email protected] Introduzione Sistemi e Modelli Lo studio e l analisi di sistemi tramite una rappresentazione astratta o una sua formalizzazione
a b c Figura 1 Generatori ideali di tensione
Generatori di tensione e di corrente 1. La tensione ideale e generatori di corrente Un generatore ideale è quel dispositivo (bipolo) che fornisce una quantità di energia praticamente infinita (generatore
Introduzione. Margine di ampiezza... 2 Margine di fase... 5 Osservazione... 6 Margini di stabilità e diagrammi di Bode... 6
ppunti di Controlli utomatici Capitolo 7 parte II Margini di stabilità Introduzione... Margine di ampiezza... Margine di fase... 5 Osservazione... 6 Margini di stabilità e diagrammi di ode... 6 Introduzione
UTILIZZATORI A VALLE: COME RENDERE NOTI GLI USI AI FORNITORI
UTILIZZATORI A VALLE: COME RENDERE NOTI GLI USI AI FORNITORI Un utilizzatore a valle di sostanze chimiche dovrebbe informare i propri fornitori riguardo al suo utilizzo delle sostanze (come tali o all
V= R*I. LEGGE DI OHM Dopo aver illustrato le principali grandezze elettriche è necessario analizzare i legami che vi sono tra di loro.
LEGGE DI OHM Dopo aver illustrato le principali grandezze elettriche è necessario analizzare i legami che vi sono tra di loro. PREMESSA: Anche intuitivamente dovrebbe a questo punto essere ormai chiaro
Consideriamo due polinomi
Capitolo 3 Il luogo delle radici Consideriamo due polinomi N(z) = (z z 1 )(z z 2 )... (z z m ) D(z) = (z p 1 )(z p 2 )... (z p n ) della variabile complessa z con m < n. Nelle problematiche connesse al
Orlando Allocca Regolatori standard
A09 159 Orlando Allocca Regolatori standard Copyright MMXII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it [email protected] via Raffaele Garofalo, 133/A B 00173 Roma (06) 93781065 ISBN 978-88-548-4882-7
Controllo di velocità angolare di un motore in CC
Controllo di velocità angolare di un motore in CC Descrizione generale Il processo è composto da un motore in corrente continua, un sistema di riduzione, una dinamo tachimetrica ed un sistema di visualizzazione.
Introduzione all analisi dei segnali digitali.
Introduzione all analisi dei segnali digitali. Lezioni per il corso di Laboratorio di Fisica IV Isidoro Ferrante A.A. 2001/2002 1 Segnali analogici Si dice segnale la variazione di una qualsiasi grandezza
Fondamenti di Automatica
Fondamenti di Automatica Funzioni di trasferimento: robustezza e prestazioni Dott. Ing. Marcello Bonfè Dipartimento di Ingegneria - Università di Ferrara Tel. +39 0532 974839 E-mail: [email protected]
UNIT 8 Soluzione del problema di controllo con Modelli Poveri 3 - Sintesi per tentativi degli asservimenti nel dominio della variabile complessa
UNIT 8 Soluzione del problema di controllo con Modelli Poveri 3 - Sintesi per tentativi degli asservimenti nel dominio della variabile complessa Corso di Controlli Automatici Prof. Tommaso Leo Indice UNIT
Esercitazione n 1: Circuiti di polarizzazione (1/2)
Esercitazione n 1: Circuiti di polarizzazione (1/2) 1) Per il circuito in Fig. 1 determinare il valore delle resistenze R B ed R C affinché: = 3 ma - V CE = 7 V. Siano noti: = 15 V; β = 120; V BE = 0,7
Circuiti amplificatori
Circuiti amplificatori G. Traversi Strumentazione e Misure Elettroniche Corso Integrato di Elettrotecnica e Strumentazione e Misure Elettroniche 1 Amplificatori 2 Amplificatori Se A V è negativo, l amplificatore
Mon Ami 3000 Centri di costo Contabilità analitica per centri di costo/ricavo e sub-attività
Prerequisiti Mon Ami 000 Centri di costo Contabilità analitica per centri di costo/ricavo e sub-attività L opzione Centri di costo è disponibile per le versioni Contabilità o Azienda Pro. Introduzione
Analisi e diagramma di Pareto
Analisi e diagramma di Pareto L'analisi di Pareto è una metodologia statistica utilizzata per individuare i problemi più rilevanti nella situazione in esame e quindi le priorità di intervento. L'obiettivo
Effetto reddito ed effetto sostituzione.
. Indice.. 1 1. Effetto sostituzione di Slutsky. 3 2. Effetto reddito. 6 3. Effetto complessivo. 7 II . Si consideri un consumatore che può scegliere panieri (x 1 ; ) composti da due soli beni (il bene
1. Limite finito di una funzione in un punto
. Limite finito di una funzione in un punto Consideriamo la funzione: f ( ) = il cui dominio risulta essere R {}, e quindi il valore di f ( ) non è calcolabile in =. Quest affermazione tuttavia non esaurisce
risulta (x) = 1 se x < 0.
Questo file si pone come obiettivo quello di mostrarvi come lo studio di una funzione reale di una variabile reale, nella cui espressione compare un qualche valore assoluto, possa essere svolto senza necessariamente
Nome: Nr. Mat. Firma:
Controlli Automatici - A.A. 1/11 Ingegneria Gestionale 13 Settembre 11 - Esercizi Nome: Nr. Mat. Firma: Rispondere alle seguenti domande. a) Calcolare la trasformata di Laplace X(s) dei seguenti segnali
Indice di rischio globale
Indice di rischio globale Di Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato Introduzione Con tale studio abbiamo cercato di creare un indice generale capace di valutare il rischio economico-finanziario
Soluzione dell esercizio del 2 Febbraio 2004
Soluzione dell esercizio del 2 Febbraio 2004 1. Casi d uso I casi d uso sono riportati in Figura 1. Figura 1: Diagramma dei casi d uso. E evidenziato un sotto caso di uso. 2. Modello concettuale Osserviamo
Dimensione di uno Spazio vettoriale
Capitolo 4 Dimensione di uno Spazio vettoriale 4.1 Introduzione Dedichiamo questo capitolo ad un concetto fondamentale in algebra lineare: la dimensione di uno spazio vettoriale. Daremo una definizione
2. Leggi finanziarie di capitalizzazione
2. Leggi finanziarie di capitalizzazione Si chiama legge finanziaria di capitalizzazione una funzione atta a definire il montante M(t accumulato al tempo generico t da un capitale C: M(t = F(C, t C t M
CAPACITÀ DI PROCESSO (PROCESS CAPABILITY)
CICLO DI LEZIONI per Progetto e Gestione della Qualità Facoltà di Ingegneria CAPACITÀ DI PROCESSO (PROCESS CAPABILITY) Carlo Noè Università Carlo Cattaneo e-mail: [email protected] 1 CAPACITÀ DI PROCESSO Il
SCHEMA TIPICO DEL CONTROLLO DI TEMPERATURA TIPO ON/OFF.
file:controllo ON-OFF.doc Appunti Sistemi Elettrici Automatici Pagina 1 di 6 SCHEMA TIPICO DEL CONTROLLO DI TEMPERATURA TIPO ON/OFF. (fig 1) Ta Vr Ve Vc RESISTENZA ELETTRICA P T Tint RT V Condizionatore
Fondamenti di Automatica
Fondamenti di Automatica Risposte canoniche e sistemi elementari Dott. Ing. Marcello Bonfè Dipartimento di Ingegneria - Università di Ferrara Tel. +39 0532 974839 E-mail: [email protected] pag. 1
Stampa su moduli prestampati utilizzando Reflection for IBM 2011 o 2008
Stampa su moduli prestampati utilizzando Reflection for IBM 2011 o 2008 Ultima revisione 13 novembre 2008 Nota: Le informazioni più aggiornate vengono prima pubblicate in inglese nella nota tecnica: 2179.html.
LE FUNZIONI A DUE VARIABILI
Capitolo I LE FUNZIONI A DUE VARIABILI In questo primo capitolo introduciamo alcune definizioni di base delle funzioni reali a due variabili reali. Nel seguito R denoterà l insieme dei numeri reali mentre
LA FUNZIONE DI TRASFERIMENTO
LA FUNZIONE DI TRASFERIMENTO Può essere espressa sia nel dominio della s che nel dominio della j Definizione nel dominio della s. è riferita ai soli sistemi con un ingresso ed un uscita 2. ha per oggetto
Fondamenti di Automatica - I Parte Il progetto del controllore
Fondamenti di Automatica - I Parte Il progetto del controllore Antonio Bicchi, Giordano Greco Università di Pisa 1 INDICE 2 Indice 1 Introduzione 3 2 Approssimazioni della f.d.t. in anello chiuso 5 3 Metodi
I SISTEMI QUALITÀ NEI RAGGRUPPAMENTI DI IMPRESE E NEI CONSORZI
I SISTEMI QUALITÀ NEI RAGGRUPPAMENTI DI IMPRESE E NEI CONSORZI DINO BOGAZZI Direttore Qualità e Organizzazione Consorzio Cooperative Costruzioni e Vicepresidente Settore Costruzioni AICQ 1. Premessa Il
GUIDA AL CALCOLO DEI COSTI DELLE ATTIVITA DI RICERCA DOCUMENTALE
GUIDA AL CALCOLO DEI COSTI DELLE ATTIVITA DI RICERCA DOCUMENTALE L applicazione elaborata da Nordest Informatica e disponibile all interno del sito è finalizzata a fornirvi un ipotesi dell impatto economico
REGOLAZIONE (E TASSAZIONE OTTIMALE) DI UN MONOPOLIO CON PIÙ LINEE DI PRODUZIONE
REGOLAZIONE (E TASSAZIONE OTTIMALE) DI UN MONOPOLIO CON PIÙ LINEE DI PRODUZIONE Nella Sezione 16.5 abbiamo visto come un regolatore che voglia fissare il prezzo del monopolista in modo da minimizzare la
Fondamenti e didattica di Matematica Finanziaria
Fondamenti e didattica di Matematica Finanziaria Silvana Stefani Piazza dell Ateneo Nuovo 1-20126 MILANO U6-368 [email protected] 1 Unità 9 Contenuti della lezione Operazioni finanziarie, criterio
Epoca k Rata Rk Capitale Ck interessi Ik residuo Dk Ek 0 S 0 1 C1 Ik=i*S Dk=S-C1. n 0 S
L AMMORTAMENTO Gli ammortamenti sono un altra apllicazione delle rendite. Il prestito è un operazione finanziaria caratterizzata da un flusso di cassa positivo (mi prendo i soldi in prestito) seguito da
Amplificatori Audio di Potenza
Amplificatori Audio di Potenza Un amplificatore, semplificando al massimo, può essere visto come un oggetto in grado di aumentare il livello di un segnale. Ha quindi, generalmente, due porte: un ingresso
Come visto precedentemente l equazione integro differenziale rappresentativa dell equilibrio elettrico di un circuito RLC è la seguente: 1 = (1)
Transitori Analisi nel dominio del tempo Ricordiamo che si definisce transitorio il periodo di tempo che intercorre nel passaggio, di un sistema, da uno stato energetico ad un altro, non è comunque sempre
Prestazioni dei sistemi in retroazione
Prestazioni dei sistemi in retroazione (ver..2). Sensitività e sensitività complementare Sia dato il sistema in retroazione riportato in Fig... Vogliamo determinare quanto è sensibile il sistema in anello
Documento approvato dal Consiglio Direttivo dell ANVUR nella seduta del 15/5/2013
Documento approvato dal Consiglio Direttivo dell ANVUR nella seduta del 15/5/2013-1. Premessa Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 104 del 06/05/2013 del DM 45/2013 Regolamento recante modalità
SPC e distribuzione normale con Access
SPC e distribuzione normale con Access In questo articolo esamineremo una applicazione Access per il calcolo e la rappresentazione grafica della distribuzione normale, collegata con tabelle di Clienti,
2. Limite infinito di una funzione in un punto
. Limite infinito di una funzione in un punto Consideriamo la funzione: fx ( ) = ( x ) definita in R {}, e quindi il valore di non è calcolabile in x=, che è comunque un punto di accumulazione per il dominio
Laboratorio di Pedagogia Sperimentale. Indice
INSEGNAMENTO DI LABORATORIO DI PEDAGOGIA SPERIMENTALE LEZIONE III INTRODUZIONE ALLA RICERCA SPERIMENTALE (PARTE III) PROF. VINCENZO BONAZZA Indice 1 L ipotesi -----------------------------------------------------------
Quando troncare uno sviluppo in serie di Taylor
Quando troncare uno sviluppo in serie di Taylor Marco Robutti October 13, 2014 Lo sviluppo in serie di Taylor di una funzione è uno strumento matematico davvero molto utile, e viene spesso utilizzato in
CAPITOLO 10 I SINDACATI
CAPITOLO 10 I SINDACATI 10-1. Fate l ipotesi che la curva di domanda di lavoro di una impresa sia data da: 20 0,01 E, dove è il salario orario e E il livello di occupazione. Ipotizzate inoltre che la funzione
Matrice Excel Calcolo rata con TASSO DI INTERESSE determinato dall'utente
Matrice Excel Calcolo rata con TASSO DI INTERESSE determinato dall'utente L'acquisto di un immobile comporta un impegno finanziario notevole e non sempre è possibile disporre della somma di denaro sufficiente
Controlli Automatici T. Trasformata di Laplace e Funzione di trasferimento. Parte 3 Aggiornamento: Settembre 2010. Prof. L.
Parte 3 Aggiornamento: Settembre 2010 Parte 3, 1 Trasformata di Laplace e Funzione di trasferimento Prof. Lorenzo Marconi DEIS-Università di Bologna Tel. 051 2093788 Email: [email protected] URL:
Customer satisfaction quale ruolo nel ciclo di programmazione e controllo
Customer satisfaction quale ruolo nel ciclo di programmazione e controllo Hobbes, Locke,Rousseau: Il patto sociale su cui è basato lo Stato moderno implica che i Governi che si succedono soddisfino i bisogni
SOMMARIO. 2003 Gruppo 4 - All right reserved 1
SOMMARIO STUDIO DEL DOMINIO DI APPLICAZIONE...2 Introduzione...2 Overview del sistema...2 Specificità del progetto 2...2 Utente generico...3 Studente...3 Docente...3 Amministratore di sistema...3 GLOSSARIO...4
Generazione Automatica di Asserzioni da Modelli di Specifica
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI Corso di Laurea Magistrale in Informatica Generazione Automatica di Asserzioni da Modelli di Specifica Relatore:
CALCOLO COMBINATORIO
CALCOLO COMBINATORIO 1 Modi di formare gruppi di k oggetti presi da n dati 11 disposizioni semplici, permutazioni Dati n oggetti distinti a 1,, a n si chiamano disposizioni semplici di questi oggetti,
I documenti di www.mistermanager.it. Gli ingredienti per l allenamento per la corsa LE RIPETUTE
I documenti di www.mistermanager.it Gli ingredienti per l allenamento per la corsa LE RIPETUTE Le Ripetute sono una delle forme di allenamento che caratterizzano i corridori più evoluti, in quanto partono
Regimi IVA Speciali MULTI. Gestione Beni Usati
Gestione Beni Usati Introduzione e Impostazioni Il regime speciale per i rivenditori di Beni Usati, di oggetti d arte, di antiquariato e da collezione, introdotto dalla legislazione italiana con il D.L.
INTRODUZIONE AL CONTROLLO OTTIMO
INTRODUZIONE AL CONTROLLO OTTIMO Teoria dei Sistemi Ingegneria Elettronica, Informatica e TLC Prof. Roberto Zanasi, Dott. Giovanni Azzone DII - Università di Modena e Reggio Emilia AUTOLAB: Laboratorio
ISTRUZIONI PER LE INSEGNANTI DI SOSTEGNO
Pag 1/5 INCONTRI DI INIZIO ANNO SCOLASTICO Al più presto il docente di sostegno, non appena assegnato a nuovi casi, dovrà curare alcuni incontri: Con il gruppo docente dell anno precedente Con i genitori
GIROSCOPIO. Scopo dell esperienza: Teoria fisica. Verificare la relazione: ω p = bmg/iω
GIROSCOPIO Scopo dell esperienza: Verificare la relazione: ω p = bmg/iω dove ω p è la velocità angolare di precessione, ω è la velocità angolare di rotazione, I il momento principale d inerzia assiale,
Stabilità dei sistemi
Stabilità dei sistemi + G(s) G(s) - H(s) Retroazionati Sistemi - Stabilità - Rielaborazione di Piero Scotto 1 Sommario In questa lezione si tratteranno: La funzione di trasferimento dei sistemi retroazionati
Rappresentazione grafica di un sistema retroazionato
appresentazione grafica di un sistema retroazionato La f.d.t. di un.o. ha generalmente alcune decine di poli Il costruttore compensa il dispositivo in maniera da dotarlo di un singolo polo (polo dominante).
Paperone e Rockerduck: a cosa serve l antitrust?
Paperone e Rockerduck: a cosa serve l antitrust? Paperone Anna Torre, Rockerduck Ludovico Pernazza 1-14 giugno 01 Università di Pavia, Dipartimento di Matematica Concorrenza Due imprese Pap e Rock operano
Matrice Excel Calcolo rata con DURATA DEL FINANZIAMENTO determinata dall'utente
Matrice Excel Calcolo rata con DURATA DEL FINANZIAMENTO determinata dall'utente L'acquisto di un immobile comporta un impegno finanziario notevole e non sempre è possibile disporre della somma di denaro
Protocollo di tracciamento e valutazione degli studenti dei corsi di italiano ICoNLingua A.A. 2013-2014
Progetto ICoNLingua Scienza senza Frontiere CsF- Italia Protocollo di tracciamento e valutazione degli studenti dei corsi di italiano ICoNLingua A.A. 2013-2014 1. Introduzione La valutazione sia in itinere
Calcolo del Valore Attuale Netto (VAN)
Calcolo del Valore Attuale Netto (VAN) Il calcolo del valore attuale netto (VAN) serve per determinare la redditività di un investimento. Si tratta di utilizzare un procedimento che può consentirci di
REGOLATORI STANDARD PID
SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti/sistemicontrollo.html Regolatore Proporzionale, Integrale, Derivativo - PID Tre azioni di combinate
FIRESHOP.NET. Gestione della distinta base & della produzione. www.firesoft.it
FIRESHOP.NET Gestione della distinta base & della produzione www.firesoft.it Sommario SOMMARIO Introduzione... 3 Definire la distinta base di un articolo... 5 Utilizzare la distinta base diretta... 8 Utilizzare
Diagrammi di Bode. delle
.. 3.2 delle Diagrammi di Bode La funzione di risposta armonica F(ω) = G(jω) può essere rappresentata graficamente in tre modi diversi: i Diagrammi di Bode, i Diagrammi di Nyquist e i Diagrammi di Nichols.
Controlli Automatici prof. M. Indri Sistemi di controllo digitali
Controlli Automatici prof. M. Indri Sistemi di controllo digitali Schema di controllo base r(t) + e(t) {e k } {u k } u(t) Campionatore (A/D) Controllore digitale Ricostruttore (D/A) Sistema (tempo cont.)
SOFTWARE A SUPPORTO DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DELLO SPORTELLO UNICO SPECIFICA DEI REQUISITI UTENTE
Pag. 1 di 16 SOFTWARE A SUPPORTO DELLA (VERS. 3.1) Specifica dei Requisiti Utente Funzionalità di associazione di più Richiedenti ad un procedimento Codice Identificativo VERIFICHE ED APPROVAZIONI CONTROLLO
Traccia di soluzione dell esercizio del 25/1/2005
Traccia di soluzione dell esercizio del 25/1/2005 1 Casi d uso I casi d uso sono in Figura 1. Ci sono solo due attori: il Capo officina e il generico Meccanico. Figura 1: Diagramma dei casi d uso. 2 Modello
Richiami di teoria della domanda di moneta
Richiami di teoria della domanda di moneta Parte seconda La teoria della preferenza della liquidità di Keynes Keynes distingue tre moventi principali per cui si detiene moneta. Transattivo Precauzionale
Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1
Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1 29-Analisi della potenza statistica vers. 1.0 (12 dicembre 2014) Germano Rossi 1 [email protected] 1 Dipartimento di Psicologia, Università di Milano-Bicocca
Intorni Fissato un punto sull' asse reale, si definisce intorno del punto, un intervallo aperto contenente e tutto contenuto in
Intorni Fissato un punto sull' asse reale, si definisce intorno del punto, un intervallo aperto contenente e tutto contenuto in Solitamente si fa riferimento ad intorni simmetrici =, + + Definizione: dato
Concetti di base di ingegneria del software
Concetti di base di ingegneria del software [Dalle dispense del corso «Ingegneria del software» del prof. A. Furfaro (UNICAL)] Principali qualità del software Correttezza Affidabilità Robustezza Efficienza
SISTEMI INFORMATIVI AVANZATI -2010/2011 1. Introduzione
SISTEMI INFORMATIVI AVANZATI -2010/2011 1 Introduzione In queste dispense, dopo aver riportato una sintesi del concetto di Dipendenza Funzionale e di Normalizzazione estratti dal libro Progetto di Basi
La distribuzione Normale. La distribuzione Normale
La Distribuzione Normale o Gaussiana è la distribuzione più importante ed utilizzata in tutta la statistica La curva delle frequenze della distribuzione Normale ha una forma caratteristica, simile ad una
L idea alla base del PID èdi avere un architettura standard per il controllo di processo
CONTROLLORI PID PID L idea alla base del PID èdi avere un architettura standard per il controllo di processo Può essere applicato ai più svariati ambiti, dal controllo di una portata di fluido alla regolazione
ALBO PRETORIO WEB MANUALE DELLA PROCEDURA SOMMARIO. Uso del manuale. Informazioni generali. Interfaccia grafica. Guida di riferimento
#K$+ SOMMARIO ALBO PRETORIO WEB SOMMARIO Uso del manuale Informazioni generali Interfaccia grafica Guida di riferimento Guida alle operazioni ricorrenti Appendici # 000 K SOMMARIO $ SOMMARIO + 00001 Pagina
Il sistema di Kuoni Italia per prenotare On Line il Tuo Viaggio.
Benvenuto nell area FAQ di G@te24. Il sistema di Kuoni Italia per prenotare On Line il Tuo Viaggio. Indice 1. Prima di iniziare... 1 2. Per iniziare... 1 3. Passeggeri e loro sistemazione in camera...
Capitolo 3. L applicazione Java Diagrammi ER. 3.1 La finestra iniziale, il menu e la barra pulsanti
Capitolo 3 L applicazione Java Diagrammi ER Dopo le fasi di analisi, progettazione ed implementazione il software è stato compilato ed ora è pronto all uso; in questo capitolo mostreremo passo passo tutta
La Minimizzazione dei costi
La Minimizzazione dei costi Il nostro obiettivo è lo studio del comportamento di un impresa che massimizza il profitto sia in mercati concorrenziali che non concorrenziali. Ora vedremo la fase della minimizzazione
REGOLATORI STANDARD PID
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria della Gestione Industriale REGOLATORI STANDARD PID Ing. Luigi Biagiotti Tel. 5 29334 / 5 29368 e-mail: [email protected] http://www-lar.deis.unibo.it/~lbiagiotti
Progetto NoiPA per la gestione giuridicoeconomica del personale delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario della Regione Lazio
Progetto NoiPA per la gestione giuridicoeconomica del personale delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario della Regione Lazio Pillola operativa Integrazione Generazione Dettagli Contabili INFORMAZIONI
Gestione Turni. Introduzione
Gestione Turni Introduzione La gestione dei turni di lavoro si rende necessaria quando, per garantire la continuità del servizio di una determinata struttura, è necessario che tutto il personale afferente
Prova scritta di Controlli Automatici - Compito A
Prova scritta di Controlli Automatici - Compito A 21 Marzo 27 Domande a Risposta Multipla Per ognuna delle seguenti domande a risposta multipla, indicare quali sono le affermazioni vere. 1. Si consideri
CONTROLLO IN TENSIONE DI LED
Applicazioni Ver. 1.1 INTRODUZIONE CONTROLLO IN TENSIONE DI LED In questo documento vengono fornite delle informazioni circa la possibilità di pilotare diodi led tramite una sorgente in tensione. La trattazione
matematica probabilmente
IS science centre immaginario scientifico Laboratorio dell'immaginario Scientifico - Trieste tel. 040224424 - fax 040224439 - e-mail: [email protected] - www.immaginarioscientifico.it indice Altezze e
IL FILTRAGGIO DEL SEGNALE
CAPITOLO 4 IL FILTRAGGIO DEL SEGNALE 4.1 - SISTEMA LINEARE NON DISTORCENTE E un sistema lineare che restituisce in uscita una replica indistorta del segnale di entrata, intendendo x(t) y(t) = Ax(t-t 0
COMUNE DI SOLBIATE ARNO
SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 98 del 14.11.2013 1 GLI ELEMENTI DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE Oggetto della valutazione:obiettivi
