Evidence Based Medicine
|
|
|
- Gemma Miranda Rocchi
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Rivista SIMG ( Dicembre 1999 Evidence Based Medicine Alessandro Filippi Con questo numero inizia una nuova rubrica che intende rappresentare un aiuto per l'attività ambulatoriale del medico di medicina generale. I rapidi progressi scientifici e la vastità dei problemi che si affrontano in medicina generale rendono difficoltoso mantenersi aggiornati in tutti i campi. La presenza di ampie revisioni della letteratura o di linee guida è sicuramente un valido riferimento, ma il loro numero e la loro lunghezza non le rende uno strumento da utilizzarsi quotidianamente. La Simg ha quindi deciso di fornire una sintesi estrema, di immediata e rapidissima consultazione, sugli argomenti più importanti per il medico generale. Il materiale si basa sulle attuali linee guida nazionali ed internazionali e su autorevoli revisioni della letteratura. La bibliografia è disponibile su richiesta. Si affronteranno solo i punti più rilevanti e frequenti nella pratica giornaliera. Lo scopo è quindi quello di fornire un orientamento rapido, ma affidabile e aggiornato, da utilizzarsi eventualmente anche durante l'orario d'ambulatorio. Quanto pubblicato sarà inoltre reperibile sul sito della Simg ( in modo da consentire a chi lo desidera l'inserimento del testo elettronico in computer. Si è ritenuto utile affiancare al materiale per il medico un breve stampato per il paziente e i familiari che pubblicheremo nel prossimo numero. Esistono già brevi pubblicazioni per i pazienti prodotte da associazioni mediche e non mediche. Sono sicuramente un valido punto di riferimento e uno strumento di approfondimento prezioso. Dal punto di vista pratico, però, questi opuscoli risultano spesso poco maneggevoli in medicina generale, soprattutto perché sarebbe necessario conservarne in studio centinaia di copie (visto il numero di patologie trattate in ambulatorio). Per questo motivo si è optato per una sintesi contenuta in una o due facciate. Soprattutto per questo materiale è utile l'inserimento in computer, in modo da evitare la conservazione, sempre problematica, di copie cartacee. Per gli utenti di Millennium la scheda per i pazienti verrà inserita col tempo nella sezione "consigli". Da pochi giorni la Simg ha iniziato una ricerca che riguarda l'uso degli anticoagulanti orali nei pazienti con fibrillazione atriale. Di fronte alla scarso uso di questi farmaci anche in pazienti ad alto rischio è importante comprendere le motivazioni per le quali una raccomandazione largamente condivisa e solidamente documentata viene frequentemente disattesa. L'indagine in atto richiede un impegno di lavoro che può variare da 5 a 20 minuti e fornirà una risposta utilizzabile per strutturare le iniziative mirate a migliorare la gestione dei pazienti con fibrillazione atriale. Chi fosse interessato può esaminare il protocollo sul sito della Simg ( Per partecipare a ricerche simili in futuro è possibile inviare un messaggio al dott. Alessandro Filippo ([email protected] ). Cause, fattori scatenanti e accertamenti Anche se solo alcuni sono modificabili vanno ricercati sempre in quanto importanti per prognosi e file:///d /Inetpub/wwwroot/Produzione_P4Simg_Siti/Simg.it/Documenti/Rivista/1999/10_1999/6.htm (1 of 10) [15/08/ ]
2 terapia. Ipertensione arteriosa Valvulopatie, soprattutto mitraliche: sempre ecocardiogramma (una tantum) Cardiomiopatie: sempre ecocardiogramma (una tantum) Coronaropatia: sempre almeno indagine anamnestica + ECG (possibilmente al ripristino rs) Cardiopatie congenite: sempre ecocardiogramma (una tantum) Pericardite, miocardite: sempre anamnesi, esame obiettivo e ecocardiogramma Importante patologia infettiva: sempre anamnesi e esame obiettivo ed eventuali esami del caso Iper o ipotiroidismo: sempre anamnesi, esame obiettivo e test tiroidei Importanti alterazioni elettrolitiche: sempre anamnesi mirata e esami ematochimici Intossicazione/astinenza da alcol; eccesso fumo sigaretta, altre sostanze tossiche: sempre anamnesi mirata Neoplasie, soprattutto polmone mediastino: sempre anamnesi, esame obiettivo e eventualmente RX torace Sarcoidosi, amiloidosi, feocromocitoma: da ricercarsi in caso di elementi suggestivi Recenti interventi di chirurgia cardiaca e non cardiaca In sintesi gli accertamenti da eseguirsi sempre sono: a. anamnesi ed esame obiettivo che considerino le cause/concause più frequenti b. elettroliti c. funzionalità tiroidea file:///d /Inetpub/wwwroot/Produzione_P4Simg_Siti/Simg.it/Documenti/Rivista/1999/10_1999/6.htm (2 of 10) [15/08/ ]
3 d. ECG (non solo per documentare l aritmia, ma anche, se possibile, in ritmo sinusale) e. ecocardiogramma Cardioversione Quando: la possibilità di cardioversione deve essere considerata sempre. L invio è urgente in caso d instabilità emodinamica, entro 48 ore dal momento d insorgenza in caso totale asintomaticità, dopo adeguata profilassi antitrombotica (3-4 settimane dal raggiungimento di INR 2-3; si ricorda che la scoagulazione va mantenuta per altre 4 settimane dopo il ripristino del ritmo sinusale) in caso di FA persistente da tempo ed asintomatica. Dove: anche se spesso la prima scelta è una cardioversione farmacologica, il paziente deve essere riferito ad ospedale dotato di possibilità di cardioversione elettrica esterna e, preferenzialmente, anche intracavitaria; ulteriore elemento di preferenza è la disponibilità di ecocardiografia transesofagea. Perché: il ripristino del ritmo sinusale a. elimina il rischio tromboembolico legato all aritmia b. elimina l eccesso di mortalità legato all aritmia c. evita la riduzione della funzionalità ventricolare e il suo progressivo deterioramento Controindicazioni assolute: a. previsione di intervento cardiochirurgico a brevissimo termine b. impossibilità all uso di anticoagulanti orali in presenza di severa valvulopatia emboligena mitralica o tricuspidale Controindicazioni assolute: a. numerose recidive nonostante profilassi e correzione di eventuali fattori favorenti b. presenza di patologie neoplastiche file:///d /Inetpub/wwwroot/Produzione_P4Simg_Siti/Simg.it/Documenti/Rivista/1999/10_1999/6.htm (3 of 10) [15/08/ ]
4 c. età molto avanzata con FA asintomatica d. presenza di controindicazione alla terapia profilattica delle recidive in caso questa sia ritenuta indispensabile a fronte di alto rischio di recidiva Profilassi delle recidive: circa il 50% dei pazienti in terapia profilattica presenta recidive contro l 80% circa di chi non assume farmaci a questo scopo. La decisione di sottoporre a profilassi e la scelta del farmaco dipende da a. numero e gravità degli episodi di recidiva b. risultati ottenuti precedentemente con altri farmaci c. altra patologia cardiaca e non cardiaca associata. In generale un unico episodio ben tollerato in assenza di cardiopatia non necessita di profilassi antiaritmica; negli altri casi questa terapia deve essere presa in considerazione (generalmente dallo specialista). È importante identificare precocemente una recidiva asintomatica e per questo motivo si può istruire il paziente all autocontrollo (non ossessivo) del polso. FA cronica (impossibile ripristino/mantenimento del ritmo sinusale) Controllo della frequenza cardiaca Il mantenimento di un adeguata frequenza cardiaca ha lo scopo di minimizzare i sintomi e ridurre il deterioramento della funzione cardiaca. Se il paziente presenta una frequenza < 70/min. non è necessaria alcuna terapia. Più frequentemente bisogna utilizzare farmaci allo scopo di mantenere i battiti tra 70 e 90 al minuto riposo e non più di 130 al minuto nel corso di sforzi medio lievi. I farmaci utilizzabili sono a. digitale b. verapamil file:///d /Inetpub/wwwroot/Produzione_P4Simg_Siti/Simg.it/Documenti/Rivista/1999/10_1999/6.htm (4 of 10) [15/08/ ]
5 c. diltiazem d. beta bloccanti. Sebbene vi siano teoricamente motivi per scegliere uno o l altro di questi farmaci a seconda della tipologia del paziente, non vi sono al momento prove della superiorità dell uno nei confronti dell altro. Ovviamente la presenza di patologie concomitanti o di controindicazioni può influenzare la scelta. Se la frequenza cardiaca non è adeguatamente controllata dal dosaggio pieno di una sola molecola è possibile l associazione: digitale+verapamil (ricordando che il verapamil aumenta la digossinemia e, molto meno, la digitossinemia), digitale + diltiazem (possibile interazione: monitorare la digitalemia), digitale + beta bloccante, beta bloccante + diltiazem (con una certa prudenza). Nel caso i farmaci risultino insufficienti o inefficaci si può ricorrere all ablazione-modificazione del nodo AV tramite catetere a radiofrequenza (vedi paragrafo sulle nuove tecniche) Prevenzione delle tromboembolie: FA associata a valvulopatia mitralica Terapia anticoagulante con INR 2-3 indipendentemente presenza di altri fattori di rischio FA non associata a valvulopatia terapia anticoagulante con INR 2-3 in assenza di controindicazioni per pazienti tra 65 e 75 anni pazienti >75 anni e almeno un fattore di rischio tromboembolico aggiuntivo (diabete, ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco, dilatazione atriale sinistra, disfunzione sistolica ventricolare sinistra, pregresso ictus o TIA). In considerazione del più elevato rischio emorragico nell anziano l indicazione va posta dopo valutazione attenta del singolo caso dopo aver accertato la comprensione delle finalità e dei rischi della terapia da parte dell interessato e dei familiari. nessuna terapia per pazienti < 65 anni senza fattori di rischio ASA ( mg/die) in alternativa agli anticoagulanti orali ( efficacia minore rispetto agli anticoagulanti) nelle seguenti file:///d /Inetpub/wwwroot/Produzione_P4Simg_Siti/Simg.it/Documenti/Rivista/1999/10_1999/6.htm (5 of 10) [15/08/ ]
6 condizioni: a. pazienti tra 65 e 75 anni con controindicazione agli anticoagulanti, b. pazienti >75 anni con fattori di rischio, ma per i quali si ritenga prevalente il rischio emorragico su quello tromboembolico c. in caso di scarsa compliance o difficoltà nel monitoraggio. Come alternativa all ASA per la prevenzione secondaria è possibile utilizzare indobufene alla dose di mg due volte al dì. valutazione individuale per pazienti <65 anni in presenza di uno o più fattori di rischio: uso di ASA o anticoagulanti a seconda della probabilità di eventi tromboembolici Recidive ictus o TIA in pazienti con protesi valvolari e adeguata terapia anticoagulante orale: indicato aggiungere all anticoagulante ASA 100mg/die o Dipiridamolo 200mg due volte al dì. FA parossistica Controllo della frequenza cardiaca e profilassi delle recidive: nel 50%-70% dei casi vi è un ripristino spontaneo del ritmo sinusale entro 48 ore. L opportunità di terapia per il controllo della frequenza in caso di recidiva e/o per la prevenzione della recidiva stessa dipende dalla sintomatologia e dalla frequenza degli episodi. I farmaci più maneggevoli per il MMG sono i beta bloccanti, che consentono sia la profilassi delle recidive che il controllo della frequenza nel caso si ripeta un episodio di FA. In alternativa si possono considerare sotalolo e amiodarone, che richiedono però una buona conoscenza del farmaco e un controllo più attento, soprattutto nei primi periodi di terapia. Nel paziente con cuore sano si possono considerare anche propafenone e flecainide, sempre che il medico abbia confidenza con l uso di queste molecole. Prevenzione delle tromboembolie: dal punto di vista pratico FA cronica e recidivante possono essere trattate come un unica entità per quanto riguarda il rischio tromboembolico, valgono quindi le indicazioni del precedente paragrafo. Si ricorda che un singolo e unico episodio di FA conseguente ad evento scatenante ben identificabile (non ripetibile o evitabile) non rappresenta un fattore di rischio tromboembolico e non richiede quindi terapia. In caso di palpitazioni sospette: non è raro che il paziente riferisca palpitazioni compatibili con FA parossistica. I tentativi di registrare la possibile aritmia possono essere più o meno intensi a seconda file:///d /Inetpub/wwwroot/Produzione_P4Simg_Siti/Simg.it/Documenti/Rivista/1999/10_1999/6.htm (6 of 10) [15/08/ ]
7 della rilevanza di una corretta diagnosi per la gestione del paziente. Formulare un ipotesi diagnostica operativa: tutti i pazienti (o i loro familiari) possono essere istruiti a registrare le modalità d inizo/fine della crisi (insorgenza e termine brusco o graduale, durata delle palpitazioni) e le caratteristiche del polso (battiti/min., sequenza ritmica/aritmica). Pur con i limiti insiti in questo tipo d informazioni è spesso possibile giungere ad un ipotesi diagnostica operativa, soprattutto se si considera la presenza o meno di patologie correlabili a FA (vedi apposito paragrafo). Quando non indagare oltre: ulteriori indagini possono non essere necessarie in caso di sintomi scarsi o non fastidiosi e di paziente comunque a basso rischio tromboembolico anche in caso di conferma di FA parossistica (vedi paragrafo precedente). Quando proseguire le indagini: se il paziente è significativamente sintomatico o a rischio medio/alto per tromboembolismo in caso di FA, è indicato cercare di registrare la possibile aritmia. Oltre all uso, ovvio, dell ECG durante crisi, sempre che si abbia il tempo e la possibilità di eseguire l esame, si può utilizzare un apparecchio Holter o un loop recorder *. Holter Vantaggi a) può registrare aritmie non avvertite dal paziente, ma utili per una definizione diagnostica b) può fornire indicazioni sull innesco dell aritmia, utili allo specialista per la scelta del farmaco c) può fornire informazioni complementari utili (frequenza cardiaca media, periodi di bradi/tachicardia sinusale, alterazioni suggestive d ischemia, ecc.) d) disponibilità di più derivazioni contemporaneamente. Svantaggi: a) periodo monitorato relativamente breve (24 o 48 ore) b) scomodo per il paziente (generalmente bisogna ricorrere ai servizi ospedalieri, con i tempi e i disagi del caso). file:///d /Inetpub/wwwroot/Produzione_P4Simg_Siti/Simg.it/Documenti/Rivista/1999/10_1999/6.htm (7 of 10) [15/08/ ]
8 Loop recorder Vantaggi a) tempi più lunghi di registrazione (anche 10 giorni) b) ottima tollerabilità a causa del minimo ingombro c) comodo per il paziente nel caso il medico disponga direttamente dell apparecchio. Svantaggi a) necessita della collaborazione del paziente b) può registrare solo le aritmie avvertite c) scarsa durata del periodo registrato d) conseguente possibile perdita di informazioni complementari utili (vedi vantaggi Holter). Le nuove tecniche Pur essendo un problema di pertinenza specialistica può essere utile essere informati, anche per poter rispondere ai quesiti dei pazienti e, eventualmente, consigliare il centro specialistico di riferimento. Terapia farmacologica pre-cardioversione elettrica. Vi sono studi che indicano una maggior percentuale di successi con cardioversione elettrica quando questa procedura è preceduta da somministrazione di farmaci antiaritmici. Questa metodica non è ancora generalizzabile, anche se la sicurezza mostrata da alcune molecole potrà portare a cambiamenti nel prossimo futuro. Cardioversione elettrica intracavitaria. Efficace nel 75%-100% dei casi (contro il 50% circa della cardioversione esterna). Indicata in presenza di a. controindicazioni all anestesia generale (necessaria per alcuni minuti per la cardioversione esterna) b. FA resistente alla cardioversione esterna c. obesità, malattie polmonari, dilatazione atriale, FA presente da molto tempo. Defibrillatori atriali impiantabili. Vengono presi in considerazione in casi particolari e in centri con file:///d /Inetpub/wwwroot/Produzione_P4Simg_Siti/Simg.it/Documenti/Rivista/1999/10_1999/6.htm (8 of 10) [15/08/ ]
9 particolare esperienza. Indicazione: frequenti episodi FA sintomatici resistenti o intolleranti alla terapia farmacologica. Ablazioni con catetere a radiofrequenza. Per la FA si tratta ancora di procedure sperimentali. Le possibili indicazioni sono a. frequenza cardiaca non controllabile con farmaci (si distrugge il nodo AV e si impianta PM o si modifica nodo AV anche in questo caso necessario comunque PM nel 25% dei casi) b. gravi sintomi non controllati da farmaci e necessità interrompere FA o impedire recidive (si creano incisioni nell atrio allo scopo di interrompere il circuito di rientro) c. presenza di focus d origine dell aritmia identificato da studio elettrofisiologico (situazione molto rara: si distrugge il punto d origine dell aritmia). Controllare la propria pratica La FA è una patologia frequente, rilevante ed in aumento a causa dell innalzarsi dell età media. L identificazione dei casi e la gestione delle forme croniche e di parte delle recidivanti è affidata in genere direttamente ai MMG. Identificare i casi di FA: per offrire le possibilità di cardioversione e, in caso ciò non fosse possibile, la profilassi delle tromboembolie, è necessario identificare e registrare i casi di FA cronica e recidivante. La prevalenza globale è di circa 2% negli assistiti > 40 anni. Se la prevalenza personale si discosta molto da questo dato, soprattutto se abbiamo molti pazienti anziani, è opportuno rivedere la nostra pratica. Assicurare lo standard di cura: verificare periodicamente a. se si sono ricercate le cause della FA b. se è stata valutata la possibilità di cardioversione c. se il controllo della frequenza cardiaca è buono d. se abbiamo impostato correttamente la profilassi antitrombotica. La verifica periodica consente di rimediare ad eventuali sviste oltre che di adeguare i provvedimenti ad eventuali cambiamenti nella situazione del paziente. Utilizzare mezzi idonei per i controlli periodici: i dati devono essere registrati in modo accurato e file:///d /Inetpub/wwwroot/Produzione_P4Simg_Siti/Simg.it/Documenti/Rivista/1999/10_1999/6.htm (9 of 10) [15/08/ ]
10 fruibile con facilità. Il computer con codifica di diagnosi è il mezzo più semplice (bisogna naturalmente ricordare la codifica usata), ma è possibile anche utilizzare le cartelle cartacee se si dispone di un registro per patologia con i nominativi dei pazienti. top file:///d /Inetpub/wwwroot/Produzione_P4Simg_Siti/Simg.it/Documenti/Rivista/1999/10_1999/6.htm (10 of 10) [15/08/ ]
3.2 Ripristino del ritmo sinusale: cardioversione Quando: la possibilità di cardioversione deve essere considerata nei pazienti in cui è prevedibile u
3. Approfondimenti 3.1 Valutazione dei fattori predisponenti e/o scatenanti. Anche se solo alcune cause e fattori scatenanti sono modificabili, vanno ricercati sempre in quanto importanti per prognosi
FIBRILLAZIONE ATRIALE
FIBRILLAZIONE ATRIALE DEFINIZIONE La fibrillazione atriale è un aritmia sopraventricolare caratterizzata da desincronizzazione elettrica completa Vi corrisponde la perdita della funzione emodinamica (compromissione
Sessione 3.1 Il controllo farmacologico
Modulo 3 La prevenzione secondaria Sessione 3.1 Il controllo farmacologico durata: 30 min. 0 di 11 Obiettivi di apprendimento della sessione conoscere le tecniche di controllo farmacologico a LT descrivere
Prevenzione secondaria: terapia farmacologica a lungo termine. Ictus Cerebrale: Linee Guida Italiane di Prevenzione e Trattamento
Prevenzione secondaria: terapia farmacologica a lungo termine Ictus Cerebrale: Linee Guida Italiane di Prevenzione e Trattamento Per migliorare l implementazione delle misure di prevenzione secondaria
L Aritmia atriale della signora Pina. Dr. Giovanni Chiarelli Dr. Gino Barral
L Aritmia atriale della signora Pina Dr. Giovanni Chiarelli Dr. Gino Barral CASO CLINICO TPSV Ø Donna 50 aa Ø Nessun fattore di rischio CV Ø Nessuna patologia degna di nota Ø Saltuari episodi di cardiopalmo
Approccio al paziente con fibrillazione atriale. Clinica Medica
Approccio al paziente con fibrillazione atriale Clinica Medica Elementi essenziali Irregolarmente irregolare Frequenza cardiaca di solito elevata Spesso associata con cardiopalmo (esordio acuto) o facile
Capitolo 1 Principi generali Capitolo 2 La valutazione del paziente aritmico Capitolo 3 Eziologia generale delle aritmie
INDICE Capitolo 1 Principi generali CLASSIFICAZIONE DELLE ARITMIE CARDIACHE... 11 PRINCIPI DI ELETTROFISIOLOGIA... 12 Premesse... 12 Meccanismo elettrogenetico... 13 Funzione contrattile e aritmie ipercinetiche...
Fibrillazione atriale in PS. Fibrillazione atriale in PS
Fibrillazione atriale in PS Fibrillazione atriale in PS Dr Gianni Galastri UOS Medicina d urgenza ospedale del Casentino Bibbiena 11.6.2010 Entita del problema In Italia tra l 1 ed il 2 % della popolazione
Sabato 21 Febbraio 2015 TITOLO DEL CORSO: Novità nella gestione e nella terapia di alcune patologie croniche
AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO MEDICI DI MEDICINA GENERALE Sabato 21 Febbraio 2015 TITOLO DEL CORSO: Novità nella gestione e nella terapia di alcune patologie croniche Responsabile del corso Dr. : Tesei Fiorenzo
La fibrillazione atriale: un epidemia nel prossimo futuro? Giuseppe De Angelis
UPDATE NEL MANAGEMENT DELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE: COSA C ÈC ANCORA DA DIRE? La fibrillazione atriale: un epidemia nel prossimo futuro? Giuseppe De Angelis Responsabile del Servizio di Emodinamica Cardiovascolare
PREVENZIONE SECONDARIA
PREVENZIONE SECONDARIA dell ictus ischemico N. Lovera, Neurologia, Ospedale G. Bosco Dalla malattia al..futuro Consapevolezza Pregiudizi Affollamento terapeutico Pericolosità dei farmaci Identificazione
La Fibrillazione Atriale
IL PRONTO SOCCORSO TRA MENÙ FISSO E PIATTI DI STAGIONE Ferrara, 7 giugno 2014 La Fibrillazione Atriale Giovanni B. Vigna Dipartimento Medico - U.O. Medicina Interna Universitaria Azienda Ospedaliera -
«MioCardio srl» «La gestione clinica delle aritmie cardiache attraverso la Telemedicina»
«MioCardio srl» «La gestione clinica delle aritmie cardiache attraverso la Telemedicina» Il gruppo di lavoro Devices e sistemi informatici: Operatori del Team aziendale di MioCardio srl Giancarlo Monari
RATE CONTROL vs RHYTHM CONTROL
TRATTAMENTO DEL PAZIENTE FRAGILE CON FIBRILLAZIONE ATRIALE RATE CONTROL vs RHYTHM CONTROL Dr.ssa P. Capasso - incremento di MORTALITA - incremento degli STROKE - incremento delle OSPEDALIZZAZIONI - peggioramento
COCIS Aritmie cardiache e condizioni cliniche potenzialmente aritmogene
1989 COCIS 2009 Classificazione degli sport Lo screening cardiologico dell atleta Aritmie cardiache e condizioni potenzialmente aritmogene Cardiopatie congenite e valvolari acquisite Cardiomiopatie, miocarditi
USE OF EVENT RECORDER IN A PEDIATRIC CARDIOLOGY UNIT
USE OF EVENT RECORDER IN A PEDIATRIC CARDIOLOGY UNIT U.O. Cardiologia Pediatrica P.O.U. Policlinico Vittorio Emanuele Catania Patrizia Cesaretti Introduzione Il cardiopalmo, la tachicardia, sono sintomi
Paziente MMG Cardiologia Infermiere Dietista Distretto
INIZIO a) Richiesta visita per sintomatologia o b) Controlli clinici a seguito di altra patologia INIZIO Individua tipologia dei pazienti Realizza elenco di pazienti con scompenso cardiaco Classificazione
Aritmie. I sintomi delle tachiaritmie saranno :
Aritmie Medicina Interna 06/03/2017 Prof. Durante La cosa fondamentale è distinguere tra aritmie sopraventricolare ed aritmie ventricolari: le prime avranno un QRS stretto ( < 0,12 sec ), le seconde avranno
Asymptomatic and symptomatic children with ventricular preexcitation: clinical and instrumental management
Asymptomatic and symptomatic children with ventricular preexcitation: clinical and instrumental management G. FAZIO, C. Mossuto, I. Basile, F. Gennaro, L. D Angelo, C. Visconti, F. Ferrara, G. Novo, S.
Diagnostica non invasiva nello scompenso cardiaco
Diagnostica non invasiva nello scompenso cardiaco Federico Vancheri Medicina Interna, Ospedale S.Elia, Caltanissetta Questo paziente ha uno scompenso cardiaco? VARIAZIONE NEL TEMPO DEI RICOVERI PER INFARTO
Casi clinici Fibrillazione atriale: un aritmia tante soluzioni
Casi clinici Fibrillazione atriale: un aritmia tante soluzioni Elisa Macario Ban Torino 28 ottobre 2017 1 CPSI S.C. Cardiologia Cirie - Ivrea Sala di Cardiologia Interventistica sede di Ciriè ASL TO4 La
LE ARITMIE CARDIACHE
LE ARITMIE CARDIACHE CHE COSA SONO? Le alterazioni della normale sequenza dei battiti cardiaci vengono dette aritmie. un aumento anomalo dei battiti si parla di TACHIARITMIE o TACHICARDIE. Se al contrario
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 dicembre 2014, n. 2833. Appropriatezza Prescrittiva della Terapia Antiaggregante/Anticoagulante
5042 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 21 dell 11 02 2015 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 dicembre 2014, n. 2833 Appropriatezza Prescrittiva della Terapia Antiaggregante Anticoagulante
CARDIOVERSIONE ELETTRICA (CVE)
MODELLO INFORMATIVO Informazioni relative all intervento di CARDIOVERSIONE ELETTRICA (CVE) Io sottoscritto/a nato/a. il. dichiaro di essere stato/a informato/a in data dal dr.. DI ESSERE AFFETTO DA: Fibrillazione
LO SCOMPENSO CARDIACO: COS È?
LO SCOMPENSO CARDIACO: COS È? Quali sono le cause? Quali sono i rischi? Quali sono i sintomi? Lo scompenso cardiaco si manifesta quando il cuore non ha più la capacità di pompare la quantità di sangue
CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO TROMBOEMBOEMBOLICO
CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO TROMBOEMBOEMBOLICO BASSO RISCHIO - Chirurgia generale e ginecologica maggiore in paziente di età < 40 anni senza altri fattori di rischio. - Chirurgia generale e ginecologica
Seconda Parte Specifica di scuola - Malattie dell'apparato cardiovascolare - 29/07/2015
Domande relative alla specializzazione in: Malattie dell'apparato cardiovascolare Domanda #1 (codice domanda: n.371) : Nella fibrillazione atriale: A: gli atrii vengono eccitati in maniera caotica, disorganizzata,
LA SINCOPE: COS È? È un disturbo frequente? Quali sono le cause?
LA SINCOPE: COS È? È un disturbo frequente? Quali sono le cause? La sincope o svenimento è una temporanea perdita della coscienza in genere a risoluzione spontanea e della durata di pochi minuti. È dovuta
PRP Prevenzione e riduzione delle recidive dello Scompenso Cardiaco Cronico (SCC) secondario a patologie cronico-degenerative
PRP 2010-2012 Prevenzione e riduzione delle recidive dello Scompenso Cardiaco Cronico (SCC) secondario a patologie cronico-degenerative Cagliari maggio 2011 Premessa Obiettivo: Prevenzione e riduzione
ASSISTENZA INFERMIERISTICA AL PAZIENTE CON PATOLOGIA ARITMICA
ASSISTENZA INFERMIERISTICA AL PAZIENTE CON PATOLOGIA ARITMICA Samuela COSTANTINO S.C.Cardiologia U Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino ARITMIA L'aritmia è l'alterazione
U.O.C di Cardiologia II^ Università di Napoli A.O. Monaldi Prof. M. G. Russo
U.O.C di Cardiologia II^ Università di Napoli A.O. Monaldi Prof. M. G. Russo Tachicardia da rientro intra-atriale post-incisionale: efficacia e sicurezza della terapia antiaritmica in un singolo centro
Evidence-based Medicine Tra ipotesi di lavoro ed applicazione Ferrara, settembre Cardiologia
Evidence-based Medicine Tra ipotesi di lavoro ed applicazione Ferrara, 29-30 settembre 2000 Sessione Clinica Evidence-based Clinical Problem Solving 4. Cardiologia Scenario Clinico (1) Il signor Luigi
CARTA DEI SERVIZI AMBULATORI DI CARDIOLOGIA VALDAGNO
CARTA DEI SERVIZI AMBULATORI DI CARDIOLOGIA VALDAGNO Responsabile della Struttura. Dipartimento. Direzione Medica Equipe medica: - Dott. Leonardo Massignani - Dott. Paolo Chinellato - Dott. ssa Alessandra
ECOCARDIOGRAFIA CLINICA EVENTO N. 401 53445 ED. 1
ECOCARDIOGRAFIA CLINICA EVENTO N. 401 53445 ED. 1 1 Giornata Mercoledì 06 Marzo 2013 09,00-11,00 - Serie di Relazioni su Tema Preordinato Principi di fisica degli ultrasuoni ed anatomia ecocardiografica
PRESENTAZIONE. Il Direttore generale dell Agenzia Regionale della Sanità Gino Tosolini
PRESENTAZIONE Con il presente numero si inizia la pubblicazione delle iniziative di consensus tra professionisti sulle principali patologie. Non mancano certo pubblicazioni prestigiose e linee guida internazionali
L embolia polmonare: diagnosi e trattamento
Eventi tromboembolici nel paziente neoplastico L embolia polmonare: diagnosi e trattamento Valbusa F. U.O. Medicina Generale Ospedale Sacro Cuore - Don Calabria Negrar www.escardio.org/guidelines Fattori
Sincope cardiaca: diagnosi e terapia. Maurizio Lunati MD. SC Elettrofisiologia Dipartimento Cardiologico A. De Gasperis AO Niguarda Cà Granda Milano
Sincope cardiaca: diagnosi e terapia Maurizio Lunati MD SC Elettrofisiologia Dipartimento Cardiologico A. De Gasperis AO Niguarda Cà Granda Milano Definizione La sincope cardiaca è una perdita transitoria
Sincope e cadute negli anziani
Sincope e cadute negli anziani Aspetti particolari Elementi di aiuto nella diagnosi Riflessioni sul trattamento Dr F.Rabajoli La sincope è problematica nell età avanzata Prodromi meno adeguati, traumi
CLINICAL QUESTIONS CLINICAL QUESTIONS. Evidence-based Medicine Tra ipotesi di lavoro ed applicazione Ferrara, settembre
Evidence-based Medicine Tra ipotesi di lavoro ed applicazione Ferrara, 29-30 settembre 2000 Sessione Clinica Evidence-based Clinical Problem Solving 4. Cardiologia Scenario Clinico (1) Il signor Luigi
ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO : PERCORSO CLINICO ASSISTENZIALE IN OBI Workshop il Medico D Urgenza e il malato indifferenziato Direttore
ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO : PERCORSO CLINICO ASSISTENZIALE IN OBI Workshop il Medico D Urgenza e il malato indifferenziato Direttore M.A.Ricciardelli, J. Polito, M.D. Spampinato 2. Scopo/obiettivo:
Antonino Campisi (responsabile area cardiovascolare SIMG Messina). Obiettivo di salute nel paziente con fibrillazione atriale.
Antonino Campisi (responsabile area cardiovascolare SIMG Messina). Obiettivo di salute nel paziente con fibrillazione atriale. Fibrillazione atriale E l aritmia di più comune riscontro nella pratica clinica.
Contenuti CONSENSUS CONFERENCE. Andrea Mortara Andrea Di Lenarda. 1. Modelli di gestione esistenti
CONSENSUS CONFERENCE Contenuti 1. Modelli di gestione esistenti La struttura, l organizzazione e il percorso di cura Il target di paziente da gestire (capitoli consensus) Ruolo dell ASL e dei Distretti
Sindrome Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS): quale prevenzione possibile
febbraio 20 Sindrome Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS): quale prevenzione possibile Antonio Sanna Azienda Sanitaria Centro UO Pneumologia, Ospedale San Jacopo Pistoia Il percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale
Aritmie cardiache e implicazioni polmonari. A. Avella
Aritmie cardiache e implicazioni polmonari A. Avella Le diverse alterazioni del ritmo cardiaco, siano esse tachiaritmie, bradiaritmie o semplici manifestazioni extrasistoliche, possono produrre manifestazioni
SOFFRI DI TACHICARDIA PAROSSISTICA? SCOPRI COME CURARLA DEFINITIVAMENTE.
SOFFRI DI TACHICARDIA PAROSSISTICA? SCOPRI COME CURARLA DEFINITIVAMENTE. Le tachicardie parossistiche sono aritmie che causano improvviso aumento dei battiti del cuore. I sintomi per il paziente possono
La Fibrillazione Atriale.
La Fibrillazione Atriale. Le palpitazioni (il cardiopalmo) t alvolta sono dovute a semplici extrasistoli (descritte dai pazienti come un tuffo al cuore) che si possono presentare isolate, a coppie o a
Ablazione Chirurgica della Fibrillazione Atriale. Prof. Massimo Santini. Dipartimento Cardiovascolare Azienda San Filippo Neri - Roma
Ablazione Chirurgica della Fibrillazione Atriale Prof. Massimo Santini Dipartimento Cardiovascolare Azienda San Filippo Neri - Roma In un editoriale sul New England Journal of Medicine, Braunwald definiva
Ambulatorio di Cardiologia
Presidio Ospedaliero di Lugo Dipartimento Cardiovascolare U.O. di Cardiologia Ambulatorio di Cardiologia Guida ai Servizi Presidio Ospedaliero di Lugo Dipartimento Cardiovascolare U.O. di Cardiologia Ambulatorio
RITMO IDIOVENTRICOLARE RITMO IDIOVENTRICOLARE ACCELERATO ARITMIE VENTRICOLARI
RITMO IDIOVENTRICOLARE RITMO IDIOVENTRICOLARE ACCELERATO ARITMIE VENTRICOLARI 31 Ritmi ventricolari 32 Ritmi ventricolari do 33 Aritmie ventricolari EXTRASISTOLI VENTRICOLARI TACHICARDIA VENTRICOLARE:
Il glatiramer acetato è efficace per il trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente? Come si confronta con l interferone beta?
Round 1, Question 1 Il glatiramer acetato è efficace per il trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente? Come si confronta con l interferone beta? Round 1, Question 2 Quale antibiotico è
Cardiologia: Prof Gerardo Nigro Università della Campania L. Vanvitelli. Le aritmie cardiache
Cardiologia: Prof Gerardo Nigro Università della Campania L. Vanvitelli. Le aritmie cardiache Normalmente il battito nasce a livello del nodo del seno che si trova tra atrio dx e vena cava superiore, poi
L attività meccanica atriale è inefficacie e viene a mancare il contributo atriale al riempimento ventricolare.
Fibrillazione Atriale : Difficile identificazione delle Onde P in un tracciato con complessi ventricolari ad intervalli variabili. Intervallo RR variabile. Onda P sostituita da due o più ondulazioni (
Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva e Malattia Cardiovascolare
V Giornata Mondiale BPCO 15 novembre 2006 Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva Prof. Massimo Santini M.D., FESC, FACC Dipartimento Cardiovascolare Ospedale S. Filippo Neri Roma Coinvolgimento Cardiaco
PROGETTO TAO Card Veneto Gestione della Terapia Anticoagulante Orale: Modelli a Confronto e Nuove Proposte
PROGETTO TAO Card Veneto Gestione della Terapia Anticoagulante Orale: Modelli a Confronto e Nuove Proposte La terapia anticoagulante orale (TAO) costituisce un trattamento di grande e crescente importanza
U.O. UTIC Chiara Valbusa NUOVO APPROCCIO ALLA GESTIONE DEL PAZIENTE IN TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE: L INFERMIERE NAO
NUOVO APPROCCIO ALLA GESTIONE DEL PAZIENTE IN TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE: L INFERMIERE NAO La fibrillazione atriale (FA) è l aritmia cardiaca più comune nella popolazione, con una prevalenza del 5,5%,
Scuola di Formazione in Cardiologia Clinica del Cane e del Gatto
Novara Istituto Veterinario di Novara Struttura ad Alta Specializzazione Scuola di Formazione in Cardiologia Clinica del Cane e del Gatto PROGRAMMA COMPLETO Direttore scientifico: Dott. Oriol Domenech
Malattia Tromboembolica Venosa: sviluppo di un team infermieristico per la gestione del paziente in trattamento antitrombotico
XXIV CONGRESSO NAZIONALE SISET Malattia Tromboembolica Venosa: sviluppo di un team infermieristico per la gestione del paziente in trattamento antitrombotico LUCIA BASSO ABANO TERME 12 NOVEMBRE 2016 L
Prima dei 15 anni il dosaggio di paracetamolo dipende dal peso del bambino e deve essere compreso tra i 10 e i 15 mg/kg/dose; l intervallo tra una
1 2 Prima dei 15 anni il dosaggio di paracetamolo dipende dal peso del bambino e deve essere compreso tra i 10 e i 15 mg/kg/dose; l intervallo tra una dose e l altra deve essere sempre almeno di 4 ore.
S.C.D.U. CLINICA CARDIOLOGICA LA CARDIOVERSIONE ELETTRICA. Cos è la CVE.. GUIDA INFORMATIVA
S.C.D.U. CLINICA CARDIOLOGICA LA CARDIOVERSIONE ELETTRICA Cos è la CVE.. GUIDA INFORMATIVA Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità S.C.D.U. Clinica Cardiologica Scuola di Specializzazione
DOLORE TORACICO INQUADRAMENTO
DOLORE TORACICO INQUADRAMENTO Paola Pecco 1 EPIDEMIOLOGIA Da diversi Dipartimenti di Emergenza si rileva una frequenza dello 0,6%-0,8% su tutte le visite pediatriche. Il 90% dei pazienti lo descrive come
Scuola di Specializzazione in Medicina Interna. Direttore: Prof. Paolo Martelletti
Scuola di Specializzazione in Medicina Interna Direttore: Prof. Paolo Martelletti TERAPIA ANTICOAGULANTE: COME MUOVERSI? Dott. M. Luciani Dott. V. Spuntarelli Pagina 2 ANTICOAGULANTI DISPONIBILI EPARINA
Fattori di rischio e prevenzione primaria. Ictus Cerebrale: Linee Guida Italiane di Prevenzione e Trattamento
Fattori di rischio e prevenzione primaria Ictus Cerebrale: Linee Guida Italiane di Prevenzione e Trattamento Fattori di rischio Gli studi epidemiologici hanno individuato molteplici fattori che aumentano
26/05/18. Gestione E Prognosi A Breve Termine Della Sincope Presso Il PS Di Udine
26/05/18 Gestione E Prognosi A Breve Termine Della Sincope Presso Il PS Di Udine Background Background Incidenza: 6.2/1000 persone/anno Tipologie: Neuromediata (riflessa) Da ipotensione ortostatica Cardiaca
Allegato III. Modifiche ai paragrafi pertinenti del riassunto delle caratteristiche del prodotto e del foglio illustrativo
Allegato III Modifiche ai paragrafi pertinenti del riassunto delle caratteristiche del prodotto e del foglio illustrativo Nota: Queste modifiche ai paragrafi pertinenti del Riassunto delle Caratteristiche
Indirizzi per la buona gestione della qualità e della sicurezza nella Terapia Anticoagulante Orale (TAO).
Allegato A Indirizzi per la buona gestione della qualità e della sicurezza nella Terapia Anticoagulante Orale (TAO). La terapia anticoagulante orale (TAO), utilizzata per la prevenzione di eventi tromboembolici
Concetti chiave. Se entro 2 settimane il dolore persiste invariato, senza progressivo miglioramento dei sintomi, è indicata una ulteriore valutazione
Concetti chiave Il Mal di Schiena è una patologia frequente Lombalgia = irradiazione fino al ginocchio Lombosciatalgia = irradiazione sotto il ginocchio Si definisce Cronica dopo 4 settimane Demedicalizzare
Dott. Andrea Limiti. Terapia eseguita: COUMADIN 5, SINTROM 4, SINTROM 1, Sede di esecuzione procedura/referente: VALUTAZIONE PRELIMINARE
TERAPIA PONTE (TP ) IN PAZIENTE IN TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE ( TAO ) Sig./Sig.ra:, Data: Diagnosi per la quale viene eseguita TAO: Terapia eseguita: COUMADIN 5, SINTROM 4, SINTROM 1, CHA 2 DS 2 -VASc
Dipartimento Cure Primarie ASLMI3 Monza giugno 2005 Dati a cura Servizio Epidemiologico ASLMI3 Monza
Pop 1.032.558 (11% della Lombardia) Aziende Ospedaliere: 7 Ambulatori territoriali: 66 Posti letto n. 3849 (9% della Lombardia) Tasso di ospedalizzazione 145/1000 MMG n.758 PLS n. 132 ASLMI3 anno 2003:
PROPOSTA DI PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO DEL PAZIENTE NEFROPATICO
OSPEDALE CIVILE DI CHIOGGIA U.O.C NEFROLOGIA E DIALISI DIRETTORE DOTT. MICHELE URSO PROPOSTA DI PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO DEL PAZIENTE NEFROPATICO Dottor Michele Urso Dottor Massimo Naccari (MMG)
scaricato da
1 MALATTIA REUMATICA Febbre Reumatica o Malattia di Bouillard Malattia Febbrile Cuore ed articolazioni Streptococco beta-emolitico (gruppo A) CARDIOPATIE VALVOLARI ACQUISITE: Malattia Reumatica MALATTIA
Utilizzo degli anticoagulanti orali non vitamina K dipendenti (Nuovi. Antiacoagulanti Orali-NAO) nella malattia tromboembolica venosa
Utilizzo degli anticoagulanti orali non vitamina K dipendenti (Nuovi Antiacoagulanti Orali-NAO) nella malattia tromboembolica venosa C.Mazzone, G.Sola Nei mesi scorsi al rivaroxaban (Xarelto) si sono successivamente
Maria Antonietta Lepore Indagini sperimentali sui nuovi anticoagulanti orali. Meccanismo di azione e interazioni farmacologiche
A06 Maria Antonietta Lepore Indagini sperimentali sui nuovi anticoagulanti orali Meccanismo di azione e interazioni farmacologiche Copyright MMXV Aracne editrice int.le S.r.l. www.aracneeditrice.it [email protected]
La prevenzione del tromboembolismo nella fibrillazione atriale non valvolare: cosa offrono i nuovi anticoagulanti orali
La prevenzione del tromboembolismo nella fibrillazione atriale non valvolare: cosa offrono i nuovi anticoagulanti orali Sabato 16 novembre 2013 Hotel Tonnara di Bonagia Valderice (TP) Presidente del Congresso
Lo sport ti salva la vita: esercizio terapia nella prevenzione delle malattie cardiovascolari Lo Scompenso Cardiaco
Lo sport ti salva la vita: esercizio terapia nella prevenzione delle malattie cardiovascolari Lo Scompenso Cardiaco Martedi Salute, Torino 19 Marzo 2019 Dott. Pierluigi Sbarra Cardiologia Ospedale San
I test per la trombofilia: quali no!
I test per la trombofilia: quali no! Benedetto Morelli Laboratorio e Trombofilia congenita ed acquisita: quali test, a chi, quando, perché? Bari, 9 aprile 2016 ROAD MAP Importanza della appropriatezza
PT Xarelto (rivaroxaban)- FANV. E ai fini dell'eleggibili tà. O Campo obbligatorio
PT Xarelto (rivaroxaban)- FANV Campo obbligatorio ai fini dell'eleggibili tà Campo obbligatorio NTA BN: la presente scheda, una volta stampata, in nessun caso può essere utilizzata per Registrazione Paziente
Il defibrillatore impiantabile e la terapia resincronizzante
Il defibrillatore impiantabile e la terapia resincronizzante Carlo Budano Struttura Complessa Cardiologia Ospedaliera Azienda Ospedaliera S.G. Battista, Molinette di Torino Fin dall antichità i grandi
Dott. Stefano Robotti
GESTIONE AMBULATORIALE DELLE VALVULOPATIE NEL PAZIENTE ANZIANO FRAGILE Dott. Stefano Robotti Dipartimento di Cardiologia ASL 4 Chiavarese Ospedale di Lavagna - Il numero di pazienti con valvulopatie è
Fibrillazione atriale rivisitata
Fibrillazione atriale rivisitata Data 15 maggio 2011 Categoria cardiovascolare Una sintesi sull'inquadramento e sulla terapia della fibrillazione atriale. Recentemente sono state aggiornate le linee guida
18 febbraio 2012 Insieme a Villa Truffini per prevenire e curare Cardiologie Aperte Tradate. TRATTAMENTO ANTICOAGULANTE ORALE CURIOSITA e CONSIGLI
18 febbraio 2012 Insieme a Villa Truffini per prevenire e curare Cardiologie Aperte Tradate TRATTAMENTO ANTICOAGULANTE ORALE CURIOSITA e CONSIGLI A cura di CRISTINA GUALTIEROTTI Centro TAO Unità Operativa
