I QUADRI COLPOSCOPICI ANORMALI
|
|
|
- Silvano Lazzari
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 I QUADRI COLPOSCOPICI ANORMALI P Cattani Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona
2 COSA RAPPRESENTA IL QUADRO COLPOSCOPICO? E l espressione colposcopica delle strutture epiteliali e vascolari della cervice
3 COSA SONO I QUADRI COLPOSCOPICI ANORMALI? Espressione colposcopica delle alterazioni strutturali e vascolari del tessuto epiteliale della cervice
4 ALTERAZIONI STRUTTURALI
5 Quadri colposcopici anormali: basi tissutali EPITELIO SQUAMOSO Normale Anormale Differenziatione Maturo Immaturo Filamenti di cheratina Disposizione filamenti Maglie regolari Regolare A fasci Irregolare
6 DOVE CERCARE LE ALTERAZIONI EPITELIALI?
7 ZONA DI TRASFORMAZIONE Area di tessuto compresa tra l epitelio squamoso originario e l epitelio cilindrico in cui l epitelio ghiandolare viene sostituito da quello squamoso MECCANISMO : METAPLASIA SQUAMOSA ORIGINE Da cellule di Riserva Per scivolamento Isolotti, gettoni Linguette
8
9 COME APPAIONO LE ALTERAZIONI EPITELIALI?
10 TRASFORMAZIONE ANORMALE: DOPO APPLICAZIONE DI SOLUZIONE SALINA Epitelio squamoso anormale: è più scuro rispetto all epitelio normale Vascolarizzazione: aspetti irregolari in trasparenza - Le reti capillari dei villi dell epitelio epitelio colonnare rimangono intrappolate nell epitelio epitelio squamoso metaplastico atipico in forma di papille stromali allungate che danno l immagine l del puntato - i vasi che le interconnettono decorrendo paralleli alla superficie costituiscono la base anatomica di mosaico
11 Cartier 1974
12 ZONA DI TRASFORMAZIONE ANORMALE L ACIDO ACETICO disidrata le cellule coagula le proteine mette in evidenza le aree - con più alta densità nucleare - con più filamenti di cheratina ammassati L epitelio della zona di TRASFORMAZIONE ATIPICA reagisce alla soluzione di acido acetico 3-5% 3 e diventa bianco ed opaco: - Impedisce la riflessione della luce dal subepitelio - impedisce la visione in trasparenza della trama vascolare
13 Cartier 1974
14
15
16 ALTERAZIONI VASCOLARI ASPETTI DI SUPERFICIE PUNTATO: vasi capillari a forcina diritta o spiraliforme, che visti dal loro apice appaiono come punti dando un aspetto di fondo stellato MOSAICO: capillari che circondano aree geometriche avascolari disposte come un mosaico VASI ATIPICI : ramificazioni bizzarre con variazioni illogiche in calibro e direzione DISTANZA INTERCAPILLARE Normale Anormale tra 50 e 250 micron (media 100 micron ) regolare aumenta con il grado di severità delle lesioni irregolare
17 MOSAICO PUNTATO
18 ZONA DI TRASFORMAZIONE ANORMALE LA SOLUZIONE DI LUGOL Dopo applicazione di Lugol l epitelio squamoso maturo, che contiene glicogeno, si colora di un marrone scuro. Aree iodio negative o irregolarmente captanti possono rappresentare: - metaplasia immatura, - bassi livelli di estrogeni (per esempio, atrofia). - infezione da HPV, neoplasia cervicale intraepiteliale di basso grado Negatività completa allo iodio, una colorazione gialla in una zona che è apparsa fortemente acetobianca, è altamente suggestiva di neoplasia intraepiteliale di alto grado
19
20 BINOMIO ACIDO ACETICO - LUGOL ACIDO ACETICO LUGOL EVIDENZIA ABBONDANZA PROTEINE ABBONDANZA GLICOGENO ATTIVITA MITOTICA MATURAZIONE CELLULARE
21 LA TRASFORMAZIONE ANORMALE HA VALORE DIAGNOSTICO?
22 La zona di trasformazione anormale non è di per sés diagnostica
23 ZONA DI TRASFORMAZIONE ANORMALE GRADING La diagnosi colposcopica non definisce il tipo di lesione, ma valuta la sua probabilità di essere CIN2+ (valore predittivo e non diagnostico) Il grading è il risultato di una valutazione integrata di tutti i criteri di definizione della zona di trasformazione anormale.
24 La biopsia mirata può costituire campione della lesione, quindi dare solo una diagnosi istologica provvisoria VALORIZZARE LA COLPOSCOPIA IN SE A PRESCINDERE DAL RISULTATO ISTOLOGICO DELLA BIOPSA I RISULTATI CITOLOGICI E COLPOSCOPICI SONO IMPORTANTI TANTO QUANTO QUELLI DELLA BIOPSIA MIRATA NHSCSP n. 20, 2004
25 CLASSIFICAZIONE COLPOSCOPICA I.F.C.P.C Barcellona 2002 I Reperti colposcopici normali Epitelio pavimentoso originario Epitelio cilindrico Zona di trasformazione normale II Reperti colposcopici anormali Epitelio aceto-bianco piatto Epitelio aceto-bianco ispessito* Mosaico regolare Mosaico irregolare* Puntato regolare Puntato irregolare* Area parzialmente iodocaptante Area iodonegativa* Vasi atipici* * modificazioni maggiori III Quadro colposcopico suggestivo di carcinoma invasivo IV Colposcopia insoddisfacente GSC non visualizzata Infiammazione severa, atrofia severa, trauma Cervice non visibile V Reperti miscellanei Condiloma esofitico Cheratosi Erosione Infiammazione Atrofia Deciduosi Polipo
26
27
28 ZONA di TRASFORMAZIONE ANORMALE caratteristiche alterazioni minori alterazioni maggiori epitelio aceto bianco tenue evanescente denso persistente superficie liscia regolare sopraelevata irregolare bordi esterni irregolari carta geografica regolari netti estensione limitata vasta topografia lesione centrifuga centripeta orifizi ghiandolari assenti presenti spessi mosaico puntato fine regolare grossolano irregolare vascolarizzazione ordinata regolare atipica irregolare ulcerazioni assenti presenti lugol debole irregolare negativo giallastro
29 Epitelio bianco G1 Bianco tenue Lenta comparsa superficia liscia Non rilevato G2 Bianco ostrica Rapida comparsa superficia irregolare Rilevato
30 mosaico G1 Piastrelle piccole, regolari, lisce G2 Piastrelle grandi, irregolari, rilevate e ombelicate
31 G1 Fino regolare distanza intercapillare uniforme e ravvicinata puntato G2 Grossolano irregolare distanza intercapillare variabile e aumentata
32 Quadro colposcopico G1 un solo tipo di immagine G2 più immagini sovrapposte
33 Localizzazione della lesione G1 Periferica centrifuga spesso ai margini di una ectopia G2 Centrale centripeta raramente associata a ectopia
34 Estensione della lesione G1 limitata G2 vasta
35 G1 liscia regolare piatta Superficie G2 ruvida irregolare sopraelevata
36 Margini della lesione G1 G2 frastagliati netti a carta geografica regolari
37 Sbocchi ghiandolari G1 assenti G2 presenti, irregolari con margini inspessiti
38 Traumi epiteliali G1 assenti G2 aree congeste, erose ulcerate
39 Vasi atipici. Irregolarità di calibro Irregolarità di disegno Ramificazioni bizzarre Brusche deviazioni Brusche interruzzioni Decorso tortuoso a cavaturaccioli Distanza intercapillare aumentata Aree avascolari Lacune emorragiche
40
41
42
43 ALCUNI ESEMPI
44
45
46
47
48
49 Grazie
50 J Low Genit Tract Dis Jan;13(1):13-6. The colposcopic feature ridge sign is associated with the presence of cervical intraepithelial neoplasia 2/3 and human papillomavirus 16 in young women. Scheungraber C, Koenig U, Fechtel B, Kuehne-Heid R, Duerst M, Schneider A. Source Department of Gynecology, Friedrich Schiller University Jena, Jena, Germany. Abstract OBJECTIVE: Interobserver and intraobserver correlation between the colposcopic phenomenon ridge sign and its association with cervical intraepithelial neoplasia (CIN) 2 or 3, with a specific human papillomavirus (HPV) type, and with the age of the patient. STUDY DESIGN: Colpophotographs, cervical smears, and histologic results of punch or cone biopsies of 592 patients were evaluated. Colpophotographs were analyzed retrospectively for the presence or absence of an opaque acetowhite ridge at the squamocolumnar junction (ridge sign) by 3 gynecologists of different experience. RESULTS: Interobserver reliability for colposcopic grading of CIN was between 18.2% and 82.3%. Concerning the ridge sign, interobserver agreement varied between 25.3% and 49.4% according to the observers' experience, and intraobserver reliability varied between 56.4% and 67.5% (Cohen kappa= ). In 83 (14.0%) of 592 patients, a ridge sign was diagnosed by the most experienced investigator. Cervical intraepithelial neoplasia 2 or 3 was confirmed histologically in 53 of these 83 women (63.8%). Sensitivity of ridge sign for detection of CIN 2 or 3 was 33.1%; specificity was 93.1%. Women with ridge sign were significantly younger than women with no ridge sign (p<.001). Ridge sign was associated with the presence of HPV 16 (p<.001). CONCLUSION: Ridge sign is a highly specific marker for CIN 2 or 3 and associated with HPV 16 and young age
DALLE LESIONI INTRAEPITELIALI,ALLE LESIONI INVASIVE: PROBLEMATICHE IN COLPOSCOPIA. G.NARDO
DALLE LESIONI INTRAEPITELIALI,ALLE LESIONI INVASIVE: PROBLEMATICHE IN COLPOSCOPIA. G.NARDO Correlazioni COLPO-ISTOLOGICHE 2001 COLPOSCOPIA Normale/ Flogosi Cond. (HPV) ISTOLOGIA CIN 1 CIN 2 CIN 3 Squamo
LA DISPLASIA CERVICALE: FOLLOW UP FOLLOW UP FOLLOW UP IN RICORDO DI GIOIA MONTANARI. IL FOLLOW UP COLPOSCOPICO Quanto, quando
LA DISPLASIA CERVICALE: FOLLOW UP FOLLOW UP FOLLOW UP IN RICORDO DI GIOIA MONTANARI IL FOLLOW UP COLPOSCOPICO Quanto, quando In ricordo di GIOIA MONTANARI Quanto: vedremo per quanto tempo inviteremo la
Diagnosi e trattamento. Displasia squamosa-carcinoma in situ CIN (Neoplasia Intraepiteliale Cervicale)
Diagnosi e trattamento Displasia squamosa-carcinoma in situ CIN (Neoplasia Intraepiteliale Cervicale) Diagnosi e terapia = Prevenzione Iter diagnostico-terapeutico delle lesioni pretumorali Pap test HPV
LA COLPOSCOPIA. Perché sottoporsi alla colposcopia? Le indicazioni all'esame coploscopico sono diverse: Pap test anomalo
LA COLPOSCOPIA Il termine colposcopia deriva dal greco kolpos (vagina) e skopeo (osservazione). Si tratta di un' indagine diagnostica di II livello che consiste nel visionare a forte ingrandimento i genitali
Esame Istologico: La biopsia mirata ed il cono cervicale. P. Dalla Palma, S. Privitera, e B. Ghiringhello
Esame Istologico: La biopsia mirata ed il cono cervicale P. Dalla Palma, S. Privitera, e B. Ghiringhello L Istologia la diagnosi istologica rappresenta attualmente il gold standard nel controllo di qualità
Capitolo 7. Esame istologico: la biopsia mirata ed il cono cervicale. P. dalla Palma, S. Privitera, B. Ghiringhello
Capitolo 7 Esame istologico: la biopsia mirata ed il cono cervicale P. dalla Palma, S. Privitera, B. Ghiringhello Problema CIN 2 Classificazione in 3 gradi MIB 1 e p16 M.M. aa 38 Giu 2007: escissione polipo
LUCA SARAGONI AUSL ROMAGNA (FORLI ) CRITERI DIAGNOSTICI PER LESIONI DI ALTO GRADO E INFILTRANTI IN CAMPIONI BIOPTICI
LUCA SARAGONI AUSL ROMAGNA (FORLI ) CRITERI DIAGNOSTICI PER LESIONI DI ALTO GRADO E INFILTRANTI IN CAMPIONI BIOPTICI LESIONE SQUAMOSA INTRA- EPITELIALE DI ALTO GRADO DEFINIZIONE Una lesione squamosa intraepiteliale
INFEZIONE DA HPV E CARCINOMA DELLA CERVICE UTERINA.
INFEZIONE DA HPV E CARCINOMA DELLA CERVICE UTERINA www.fisiokinesiterapia.biz Cenni di anatomia Il collo dell utero è suddivisibile in due distretti: Esocervice (la parte esterna che si continua con la
Programmi di screening
Programmi di screening Identità e differenze Alberto Bellomi Centro di diagnostica istocitologica Azienda Ospedaliera Carlo Poma Mantova Identità Prevenzione del cervicocarcinoma (squamoso? ghiandolare?)
INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO DELLE LESIONI GHIANDOLARI: DIFFERENZE MORFOLOGICHE IN CITOLOGIA CONVENZIONALE E IN FASE LIQUIDA
WORKSHOP PRECONGRESSUALE GISCi Centro Direzionale di Napoli, Università Parthenope MERCOLEDI, 8 GIUGNO 2016 INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO DELLE LESIONI GHIANDOLARI: DIFFERENZE MORFOLOGICHE IN CITOLOGIA CONVENZIONALE
CIN I : che fare? Paola Garutti. Clinica Ostetrica e Ginecologica Azienda Ospedaliera Universitaria Ferrara. (Direttore: Prof Alfredo Patella)
CIN I : che fare? Paola Garutti Clinica Ostetrica e Ginecologica Azienda Ospedaliera Universitaria Ferrara (Direttore: Prof Alfredo Patella) Premessa As only a minority of CIN will progress to cervical
ONCOLOGIA. La malattia neoplastica è una patologia MULTIFATTORIALE (cancerogenesi)
ONCOLOGIA La malattia neoplastica è una patologia MULTIFATTORIALE (cancerogenesi) La neoplasia o tumore è determinata da una proliferazione incontrollata di cellule trasformate Il tumore è una patologia
NEOPLASIA CERVICALE. Linee guida
Agenzia produttrice Titolo Anno di pubblicazione American Society for Colposcopy and Cervical Pathology (ASCCP) [1] 2012 Updated consensus guidelines for the management of abnormal cervical cancer screening
INFEZIONE DA HPV. epidemiologia, diagnosi, terapia
INFEZIONE DA HPV epidemiologia, diagnosi, terapia WWW.FISIOKINESITERAPIA.BIZ HPV - Papillomavirus Piccoli virus a DNA 8.000 paia di basi 118 tipi diversi Geni precoci (E) e geni tardivi (L) Tropismo esclusivamente
STORIA NATURALE DELLE LESIONI CERVICALI. Fausto Boselli
STORIA NATURALE DELLE LESIONI CERVICALI Fausto Boselli Modulo di Ginecologia Oncologica Preventiva Dipartimento Misto Materno Infantile Università degli Studi di Modena e Reggio E. Società Italiana di
LE ANOMALIE GHIANDOLARI
LE ANOMALIE GHIANDOLARI MANUALE GRUPPO DI STUDIO PER LO SCREENING DEL CERVICOCARCINOMA G.MAINA-R.VOLANTE O.I.R.M.- S.ANNA TORINO GIORNATA NAZIONALE GISCI PESCARA 23/03/2009 Lo screening citologico cervicale
IL TRIAGE CON TEST PER HPV
IL TRIAGE CON TEST PER HPV Paola Migliora Mansueto Pavesi Torino, 28 marzo 2006 HPV triage Scopo dello screening citologico con PAP-test è identificare donne con lesioni cervicali che aumentino il rischio
L HPV nel follow up post accertamenti di II livello negativi
L HPV nel follow up post accertamenti di II livello negativi Karin L. Andersson ISPO,Firenze Workshop GISCI interdiciplinare: citologia, colposcopia e istologia con screening HPV primario Storia del protocollo
Screening Citologico. Azienda ULSS n 21. Legnago. anno 2010
Screening Citologico Azienda ULSS n 21 Legnago anno 2010 Note. 1. Come anticipato nelle riunioni annuali del 2006, si introduce la suddivisione tra coorte invitate e coorte screenate. La coorte invitate
Un Biomarcatore per lo Screening e la Diagnosi del Carcinoma Cervicale
p16ink4a Un Biomarcatore per lo Screening e la Diagnosi del Carcinoma Cervicale 16 Corso Nazionale per Tecnici di Laboratorio Biomedico Riccione 21-05-2009 Pietro Fiorentino Overview dell azienda mtm laboratories
REGIONE UMBRIA. Dr. A. Baldoni Dr.ssa S. Settonce Azienda USL n. 2 Dr.ssa R. Squarcetti Azienda USL n. 4 Dr.ssa D. Iannucci Azienda USL n.
REGIONE UMBRIA IL NUOVO PROTOCOLLO REGIONALE DIAGNOSTICO - TERAPEUTICO NELLO SCREENING DEL CERVICOCARCINOMA UTERINO Dr. A. Baldoni Dr.ssa S. Settonce Azienda USL n. 2 Dr.ssa R. Squarcetti Azienda USL n.
Adattamento=Evoluzione
Adattamento=Evoluzione La capacità di un tessuto di ada/arsi ad un aumentato carico funzionale andando incontro ad ipertrofia o ad iperplasia dipende dal 5po di cellule che lo compongono. Giulio Bizzozzero
Epidemiologia dell infezione da HPV e del carcinoma della cervice
Epidemiologia dell infezione da HPV e del carcinoma della cervice I PAPILLOMAVIRUS Sono virus a DNA a doppia elica contenuti in un capside icosaedrico di 55 nm di diametro Ne esistono oltre 200 tipi di
Lo screening per il. cervicocarcinoma; in Italia, nel Veneto, nell Ulss 21. Dr Paolo Bulgarelli
Lo screening per il 31 cervicocarcinoma; in Italia, nel Veneto, nell Ulss 21 Dr Paolo Bulgarelli UOC ostetricia e ginecologia Direttore: Dr. Pietro Catapano Ospedale Mater Salutis, Legnago 31 Marzo 2012
LA CITOLOGIA NEGLI SCREENING ONCOLOGICI Roma 19 Novembre Epidemiologia delle lesioni ghiandolari
LA CITOLOGIA NEGLI SCREENING ONCOLOGICI Roma 19 Novembre 2014 Epidemiologia delle lesioni ghiandolari Massimo Confortini Direttore Laboratorio Prevenzione Oncologica ISPO Firenze ADENOCARCINOMI DELLA PROVINCIA
L.A.S.T.: terminologia unica istologica per il basso tratto genitale
L.A.S.T.: terminologia unica istologica per il basso tratto genitale Bruno Ghiringhello* e Francesca Maletta. Anatomia e Istologia Patologica Città della Salute e della Scienza. *P.O. OIRM-S.ANNA - P.O.
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E CELIACHIA DOTT. RENATA AURICCHIO DIPARTIMENTO DI PEDIATRIA UNIVERSITA FEDERICO II NAPOLI
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E CELIACHIA DOTT. RENATA AURICCHIO DIPARTIMENTO DI PEDIATRIA UNIVERSITA FEDERICO II NAPOLI AGADIR, 18 25 LUGLIO 2008 Biopsia digiunale EGDS Capsula di Crosby 3. Biopsia intestinale
Convegno Nazionale GISCI Finalborgo, 21-22 maggio 2015
Convegno Nazionale GISCI Finalborgo, 21-22 maggio 2015 Controllo di qualità in colposcopia Paolo Cristiani Responsabile clinico screening ca cervice Ausl di Bologna Il razionale J Low Genit Tract Dis
Esame colposcopico: esecuzione e refertazione.
Ferrara 10 Giugno 2009 WORKSHOP PRE-CONGRESSUALI Esame colposcopico: esecuzione e refertazione. GR Montanari CPO Piemonte Colposcopia La colposcopia mostra: Modificazioni della superficie,maturazione e
Lesioni papillari. Rosario Caltabiano. Department G.F. Ingrassia, Section of Anatomic Pathology, University of Catania
Lesioni papillari Rosario Caltabiano Department G.F. Ingrassia, Section of Anatomic Pathology, University of Catania Asse fibrovascolare Lesioni papillari Lesioni papillari Dotti galattofori TDLU Centrali
BIOPSIA MIRATA E CONO: a colloquio con il patologo. Paolo Dalla Palma T R E N T O
BIOPSIA MIRATA E CONO: a colloquio con il patologo. Paolo Dalla Palma T R E N T O Histopathology provides the final diagnosis on the basis of which treatment is planned, and serves as the gold standard
MALATTIA DA REFLUSSO
MALATTIA DA REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO Complicanze esofagee legate all esofagite cronica (danno parietale) Stenosi peptica / Anelli fibrotici Ulcera peptica Stillicidio ematico cronico Emorragia Perforazione
DESCRIZIONE DELLE CELLULE (se non è flogosi )
NEOPLASIE I DESCRIZIONE DELLE CELLULE (se non è flogosi ) CELLULARITA : ottima, buona, moderata, scarsa non ci sono criteri obiettivi quantità sufficente per fare diagnosi POPOLAZIONE: mista, singola monoforma,
TUMORE DELLA CERVICE IN ITALIA
TUMORE DELLA CERVICE IN ITALIA INCIDENZA DEL TUMORE DELLA CERVICE NEL MONDO Incidenza correlata all esecuzione del pap test I paesi con l incidenza più alta sono quelli in cui non sono stati attivati programmi
G. Montanari. Il follow-up delle atipie di significato indeterminato. Precisazioni diagnostiche. GISCi Convegno annuale. Mantova, Dicembre 2002
G. Montanari Il follow-up delle atipie di significato indeterminato. Precisazioni diagnostiche GISCi Convegno annuale. Mantova, Dicembre 2002 I CASI DUBBI IN CITOLOGIA CI SARANNO SEMPRE, COMUNQUE LI VOGLIAMO
Algoritmo per donne con età anni: Screening a>vo. Posi*vo. Nega%vo. Anomalo. Nega%vo. PAP test iniziale ogni 3 anni
Algoritmo per donne con età 25-34 anni: Screening a>vo Nega%vo PAP test iniziale ogni 3 anni Anomalo Nega%vo Ripetere PAP test dopo 3 anni Ripetere PAP test dopo 1 anno Colposcopia Nega%vo Triage HPV-DNA-
Citologia del carcinoma uroteliale. La classificazione di Parigi Elisabetta Merlo Istituto cantonale di patologia, Locarno
Citologia del carcinoma uroteliale. La classificazione di Parigi Elisabetta Merlo Istituto cantonale di patologia, Locarno Nuova classificazione WHO (2016) dei tumori dell apparato urinario e degli organi
Adolescenza tra Rischi ed Opportunità IMOLA, Marzo 2008 IL RUOLO DEL GINECOLOGO COME STRUMENTO DI PREVENZIONE IN ADOLESCENZA
Adolescenza tra Rischi ed Opportunità IMOLA, 13-14 Marzo 2008 IL RUOLO DEL GINECOLOGO COME STRUMENTO DI PREVENZIONE IN ADOLESCENZA Silvano Costa, Elena Marra I a Clinica Ginecologica-Ostetrica Direttore
Scuola permanente in Citologia
Sessione I del 3-4-5 giugno 2015 Cellule squamose: quadri morfologici normali e modificazioni Sessione cellulari I del benigne 3-4-5 giugno 2015 Coordinatore: Cellule squamose: Massimo quadri Confortini
Tumori della vescica. E ora di allinearci alla nomenclatura WHO 2016
Tumori della vescica. E ora di allinearci alla nomenclatura WHO 2016 Stefania Freguia Istituto cantonale di patologia, Locarno Nuova classificazione WHO (2016) dei tumori dell apparato urinario e degli
Caso clinico: AIS recidivante. Paola Garutti. Ferrara. Clinica Ostetrica e Ginecologica Dir: Prof P Greco Azienda Ospedaliero Universitaria
Caso clinico: AIS recidivante Paola Garutti Clinica Ostetrica e Ginecologica Dir: Prof P Greco Azienda Ospedaliero Universitaria Ferrara PG. anni 29 33 61 Kg 175 cm Fumatrice: 6/7 di Anamnesi : Cicli oligo-amenorroici
LE DISPLASIE DELLA CERVICE UTERINA
LE DISPLASIE DELLA CERVICE UTERINA Il rivestimento epiteliale della portio a livello dell esocervice è costituito dall epitelio squamoso mentre a livello dell endocervice è costituito dall epitelio cilindrico
E SE MI CHIAMANO DOPO IL PAP TEST?
A cura di: U.O.C. Screening Oncologici della ASL Roma C, Via Monza, 2 Servizio di Patologia Cervico - Vaginale e Vulvare Ospedale S. Eugenio E SE MI CHIAMANO DOPO IL PAP TEST? tel. 06.51006600 - fax 06.51006630
Convegno Nazionale GISCI 2014 Firenze 11-12 giugno 2014. Immagini colposcopia Emilia Romagna. Paolo Cristiani Ausl di bologna
Convegno Nazionale GISCI 2014 Firenze 11-12 giugno 2014 Immagini colposcopia Emilia Romagna Paolo Cristiani Ausl di bologna CDQ IN COLPOSCOPIA e TRATTAMENTO Istituzione Gruppo regionale per il controllo
carcinoma cervicale. Padova, 05 Novembre 2012 Gian Piero Fantin
Il documento GISCi: indicazioni i i test t HPV-hr all'interno odel poga programma adi screening scee gper il carcinoma cervicale. Padova, 05 Novembre 2012 Gian Piero Fantin Aggiornamento* del documento:
Osservazione di un campione citologico
Osservazione di un campione citologico Campione citologico significativo Valutazione della cellularità, della conservazione delle cellule, qualità della colorazione ecc Valutazione del fondo Riconoscimento
PAPILLOMAVIRUS UMANO E NEOPLASIE CERVICALI 20 ANNI DOPO: COSA SAPPIAMO DI NUOVO DIAGNOSI ANATOMOPATOLOGICA
PAPILLOMAVIRUS UMANO E NEOPLASIE CERVICALI 20 ANNI DOPO: COSA SAPPIAMO DI NUOVO DIAGNOSI ANATOMOPATOLOGICA dott.ssa Silvana Pilotti Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori Milano COILOCITOSI
HPV-DNA test (HC2 ) nel follow-up delle lesioni ad alto grado (CIN2-3) trattate con escissione in radiofrequenza.
HPV-DNA test (HC2 ) nel follow-up delle lesioni ad alto grado (CIN2-3) trattate con escissione in radiofrequenza. P. Garutti, A. Graziano, C. Bedoni, E. Mossuto, A. Patella Azienda Ospedaliero-Universitaria
Patologia del collo dell utero
CAPITOLO 13 Patologia del collo dell utero GABRIO ZACCHÉ ELIANA BARCELLONA LIVIO ZANOIO IN SINTESI Patologia benigna: è rappresentata essenzialmente da: anomalie congenite: ipertrofia longitudinale, atresia,
ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA I TESSUTI IL TESSUTO EPITELIALE
ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA I TESSUTI IL TESSUTO EPITELIALE CORSO CORSO OSS DISCIPLINA: OSS DISCIPLINA: ANATOMIA PRIMO E SOCCORSO FISIO-PATOLOGIA MASSIMO MASSIMO FRANZIN FRANZIN CELLULE > TESSUTI > ORGANI
Massimo Confortini Direttore Laboratorio Prevenzione Oncologica ISPO Firenze
LA CITOLOGIA NEGLI SCREENING ONCOLOGICI Roma 19 Novembre 2014 IL PAP TEST NEI DIVERSI SCENARI: SIMILITUDINI E DIFFERENZE Massimo Confortini Direttore Laboratorio Prevenzione Oncologica ISPO Firenze Bertozzi
Diagnostica citologica
Diagnostica citologica Definizione : Citologia Esfoliativa Lo studio di cellule, normali e alterate in corso di malattie, desquamate da differenti sedi anatomiche, e adeguatemente raccolte, fissate e processate.
2-PERCHE UNO SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DEL COLLO DELL UTERO?
LE DOMANDE POSSIBILI PER LO SCREENING CITOLOGICOCITOLOGICO VADEMECUM PER GLI OPERATORI DEL NUMERO VERDE DEL CENTRO DI COORDINAMENTO SCREENING DELLA ASLRMC (*domande alle quali risponde l infermiera / l
IL CANCRO DEL RETTO OGGI: ATTUALITA DIAGNOSTICHE E TERAPEUTICHE SIMPOSIO. dall inutile al necessario. Enrico Bottona. Verona 23 novembre 2010
IL CANCRO DEL RETTO OGGI: ATTUALITA DIAGNOSTICHE E TERAPEUTICHE SIMPOSIO Diagnostica pre operatoria: dall inutile al necessario Enrico Bottona Verona 23 novembre 2010 IL CANCRO DEL RETTO: definizione Tumors
ASCUS E AGC. La rapida evoluzione delle conoscenze, in. in particolare i rapporti fra HPV e cancro cervicale
17 ASCUS E AGC che fare? La rapida evoluzione delle conoscenze, in particolare i rapporti fra HPV e cancro cervicale e la recente disponibilità del vaccino HPV, rendono ancor più pressante la necessità
Come cambia lo screening carcinoma della cervice uterina in Basilicata.
Come cambia lo screening carcinoma della cervice uterina in Basilicata. Georgios Papanikolaou va in soffitta? Sergio Schettini ONCOLOGICI Regione Basilicata Dipartimento Sicurezza e Solidarietà Sociale
www.gisci.it LE SIGLE DELLO SCREENING
www.gisci.it A cura di Anna Iossa ISPO Firenze Debora Canuti AUSL Romagna Con il contributo di: Francesca Maria Carozzi ISPO Firenze Massimo Confortini Firenze Annarosa Del Mistro Istituto Oncologico Veneto
ISTOLOGIA E CITOLOGIA PATOLOGICA VETERINARIA
CORSO DI ISTOLOGIA E CITOLOGIA PATOLOGICA VETERINARIA Insegnamento del Corso integrato di Anatomia Patologica Veterinaria Docente P. Maiolino E-mail: [email protected] -Dipartimento di Patologia e Sanità
PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE
Direzione Centrale Salute e Protezione Sociale Agenzia Regionale della Sanità PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE (di cui intesa Stato / Regioni del 23 marzo 2005) PRIMA PARTE Prevenzione del Rischio Cardiovascolare
PREVENZIONE SECONDARIA DEL CARCINOMA DELLA CERVICE UTERINA. Oggi parleremo della prevenzione secondaria del carcinoma della cervice uterina.
Lez. Ginecologia 07.05.2003 H.13.30-15.30 Prof. Colombo Sbob. Manuela Frittoli PREVENZIONE SECONDARIA DEL CARCINOMA DELLA CERVICE UTERINA Oggi parleremo della prevenzione secondaria del carcinoma della
A livello nazionale si è valutato in anni più recenti un incremento dei tassi di mortalità per carcinoma prostatico solamente in pazienti al di sopra
1. INTRODUZIONE La maggior parte dei registri tumori fa rilevare un aumentata incidenza del carcinoma prostatico, che attualmente rappresenta il secondo tumore più frequente nel sesso maschile in molti
LARINGE.
LARINGE www.fisiokinesiterapia.biz SUPRAGLOTTICA epiglottide/corda vocale falsa (e il ventricolo) GLOTTICA corda vocale vera e commissura anteriore SUB-GLOTTICA margine inf. corda vocale vera fino alla
HPV test, pap convenzionale e in fase liquida
HPV test, pap convenzionale e in fase liquida S.Pasini Citologo libero-professionista Pap Test Il pap test prende il suo nome dal medico greco-americano Georgos Papanicolau (1883-1962), che ideò questo
Il controllo di qualità in istologia
Programma regionale di screeening per il cervicocarcinoma (attività, risultati e prospettive) Torino 18 maggio 2009 Il controllo di qualità in istologia B. Ghiringhello, S. Privitera S.C. Anatomia patologica
CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona
CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona Istologia: diagnosi e gradi della CIN biopsia cervicale o escissione maturazione cell stratificazione cell anormalità
Lesioni ghiandolari in campioni bioptici. Giovanni Negri Bolzano
Lesioni ghiandolari in campioni bioptici Giovanni Negri Bolzano Pap test di invio con lesione ghiandolare in 40% dei casi AIS puro in 50.6% dei coni Colposcopia negativa in 24% dei casi Biopsia negativa
Il controllo di qualità nello screening del cervicocarcinoma
Il controllo di qualità nello screening del cervicocarcinoma B. Ghiringhello, S. Privitera S.C. Anatomia patologica A.S.O. OIRM-S.Anna Torino Gruppo patologi NTCC Torino: Ghiringhello B., Privitera S.
Gestione del Pap test anormale
Ferrara 10 giugno 2009 Gestione del Pap test anormale PAOLA GARUTTI Azienda Ospedaliera Universitaria S.Anna Ferrara Clinica Ostetrica e Ginecologica Direttore Prof. A. Patella Gestione del Pap test anormale
LA DISPLASIA CERVICALE: FOLLOW UP FOLLOW UP FOLLOW IN RICORDO DI GIOIA MONTANARI
LA DISPLASIA CERVICALE: FOLLOW UP FOLLOW UP FOLLOW UP IN RICORDO DI GIOIA MONTANARI TORINO, 17 GIUGNO 2013 Come (G. Tinacci) IL FOLLOW UP CITOLOGICO Quanto, quando, perché (M.R. Giovagnoli) Dalle linee
AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO MEDICI DI MEDICINA GENERALE
AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO MEDICI DI MEDICINA GENERALE Sabato 24/10/ 2015 TITOLO DEL CORSO: vaccinazioni Responsabile del corso Dr. Tesei Fiorenzo Rsponsabile Scientifico Dr.ssa lorena Angelini Referente
ANAL AND ORAL HPV STATUS IN WOMEN WITH PERSISTENT CERVICOVAGINAL LESIONS HPV ANALE ED ORALE IN DONNE CON LESIONI CERVICOVAGINALI PERSISTENTI
ANAL AND ORAL HPV STATUS IN WOMEN WITH PERSISTENT CERVICOVAGINAL LESIONS HPV ANALE ED ORALE IN DONNE CON LESIONI CERVICOVAGINALI PERSISTENTI Herz M 1, Mian C 1, Negri G 1, Vittadello F 2, Messini S 3.
NEOPLASIE II CRITERI DI MALIGNITA
NEOPLASIE II ----- CRITERI DI MALIGNITA CRITERI DI MALIGNITA I criteri e le regole per il riconoscimento di una neoplasia hanno valenza generale e non valore assoluto E fondamentale la conoscenza dell
PAP TEST. Guida alla esecuzione ed interpretazione dei referti citologici
PAP TEST Guida alla esecuzione ed interpretazione dei referti citologici UOS di Citopatologia UO di Anatomia ed Istologia Patologica UO di Microbiologia e Virologia Ospedale San Bortolo, Vicenza Revisione
La prevenzione di genere in provincia di Ferrara: a che punto siamo Il carcinoma del collo dell utero
La prevenzione di genere in provincia di Ferrara: a che punto siamo Il carcinoma del collo dell utero Paola Garutti Modulo di UnitàOperativa Semplice in coordinamento degli screening Clinica Ostetrica
ovaio corpo dell utero collo dell utero (cervice)
Tumori dell utero Tumori dell apparato genitale femminile ovaio corpo dell utero collo dell utero (cervice) Tumori dell utero Tumori del collo dell utero (cervice) Benigni: polipo cervicale Maligni: carcinoma
Lesioni preneoplastiche portio
Anatomia Lesioni preneoplastiche portio Giunzione squamo-colonnare Colposcopia La Giunzione SquamoColonnare nella donna in età fertile è sull esocervice nella donna in menopausa è endocervicale Bethesda
SCREENING CON HPV DNA TEST
SCREENING CON HPV DNA TEST L HPV ha un ruolo etiologico nella carcinogenesi Progressione della malattia Il DNA virale è rintracciabile in tutte le fasi Epitelio normale Infezione da HPV CIN I CIN II CIN
Le cellule ghiandolari atipiche
Le cellule ghiandolari atipiche Le cellule endocervicali Tipiche: Alte, cilindriche, talora con ciglia talora con aspetti secretivi, singole, a strisce o a favo d ape con nucleo basale talora doppio a
Follow-up post trattamento. N. Papadopoulos
Follow-up post trattamento N. Papadopoulos Follow-up post trattamento Obiettivi Valutare l esito della terapia Riconoscere e trattare le ricorrenze Identificare le donne a maggior rischio Counselling o
MANAGEMENT DEL NODULO POLMONARE RISCONTRATO INCIDENTALMENTE
MANAGEMENT DEL NODULO POLMONARE RISCONTRATO INCIDENTALMENTE WWW.THORACICSURGERY.IT Argomenti tratti dalle linee guid AIOM 2013 e SIRM - Società Italiana Radiologia Medica Il 96% dei noduli polmonari si
HPV metodiche molecolari e considerazioni su una casistica eterogenea Sara Galastri, Michela Donatelli
19 Corso Nazionale per Tecnici di Laboratorio Biomedico Riccione, 22-25 maggio 2012 HPV metodiche molecolari e considerazioni su una casistica eteroea Sara Galastri, Michela Donatelli SOD Istologia Patologica
Laura Borghi Anatomia Patologica Azienda ULSS 18 Rovigo
Laura Borghi Anatomia Patologica Azienda ULSS 18 Rovigo Anatomia Patologica Azienda ULSS 18 Rovigo MARKERS PROGNOSTICI p16 INK4a / Ki67 IN UNA POPOLAZIONE SELEZIONATA HPV DNA-HR POSITIVO: CORRELAZIONE
SEMINARIO DI CITOLOGIA E CITOGENETICA: ASPETTATIVE E PROSPETTIVE PER UN BIOLOGO Roma 23 Ottobre 2013 QUALE CITOLOGIA NEL FUTURO PROSSIMO
SEMINARIO DI CITOLOGIA E CITOGENETICA: ASPETTATIVE E PROSPETTIVE PER UN BIOLOGO Roma 23 Ottobre 2013 QUALE CITOLOGIA NEL FUTURO PROSSIMO Massimo Confortini Direttore SC Citopatologia SC Citologia Analitica
Il CASO del MESE Martina Zanotel
Istituto di Radiologia Diagnostica Università degli Studi di Udine Direttore: Prof. M. Bazzocchi Il CASO del MESE Martina Zanotel Donna di 61 anni Nuovo episodio di secrezione brunastra dal capezzolo sinistro
Introduzione. Scopo dello studio. Materiali e metodi
Indicazioni attuali all utilizzo dell HPV-DNA test nello screening del carcinoma del collo dell utero: gestione del Pap test anormale con esito ASCUS (Atipie delle Cellule Squamose di Significato Indeterminato)
Patologia benigna e maligna dell utero
Patologia benigna e maligna dell utero Prof. R. Zarcone Tumori dell utero Tumori del corpo Tumori del collo Tumori del collo Tumori epiteliali benigni Polipi cervicali Tumori connettivali benigni Leiomioma
Dalle lesioni intraepiteliali alle lesioni invasive: problematiche in citologia SONIA PRANDI
Dalle lesioni intraepiteliali alle lesioni invasive: problematiche in citologia SONIA PRANDI CITOLOGIA MORFOLOGIA Lesioni squamose Lesioni ghiandolari Lesioni squamose LESIONI SQUAMOSE INTRAEPITELIALI
STORIA NATURALE DEL VIRUS DEL PAPILLOMA UMANO (HPV)
STORIA NATURALE DEL VIRUS DEL PAPILLOMA UMANO (HPV) Gabriele La Rosa Corso regionale sulla rosolia congenita e nuove strategie di prevenzione Villafranca, 05 ottobre 2007 HPV Più di 120 sottotipi, indicati
