équipe multi professionale: collaborazione e responsabilità 13 novembre 2012

Размер: px
Начинать показ со страницы:

Download "équipe multi professionale: collaborazione e responsabilità 13 novembre 2012"

Транскрипт

1 équipe multi professionale: collaborazione e responsabilità 13 novembre 2012

2 Il gruppo è il luogo dei transiti e delle trasformazioni. Il luogo, come scrive Ovidio nei boschi metaforici della Grecia classica, in cui regna un perenne mutamento, le cose nascono, periscono e si trasformano costrette da una forza arcaica incombente: le forme fluttuano e l immagine che ne resta è testimone del loro breve passaggio. I boschi lussureggianti, i prati ameni e odorosi sono popolati dai cervi e dagli altri animali selvatici, preda di giovani cacciatori, ninfe, fauni, satiri, déi e dee superni che dall alto irrompono improvvisamente in questo mondo invidiato, provocando con le loro scorribande fatti straordinari, stupefacenti. (Brunori L., 2008)

3 Che cos è un gruppo Quando parliamo di gruppo non intendo riferirmi all attività mentale che raggruppa le persone secondo criteri classificatori esterni (italiani/stranieri, alti/bassi,, etc). I gruppi influenzano ogni giorno il modo in cui tutti noi ci comportiamo.

4 Che cos è un gruppo Il gruppo è qualcosa di vivente e dinamico, avente un esistenza sua propria che non è riconducibile alla semplice somma delle sue parti.

5

6 Essere in un gruppo implica un atto L atto dell entrare nel gruppo equivale a superare una soglia fisica, temporale, psicologica. quando entro in un gruppo varco un confine.

7 NON APPARTENERE APPARTENERE

8 CONFINI DEL GRUPPO partecipante partecipante partecipant e partecipante Leader partecipant e partecipante partecipante partecipante

9 CONFINE ESTERNO Confine esterno Il confine esterno è quello che separa il gruppo dall ambiente esterno. Il confine esterno può servire per proteggere l esistenza del Gruppo nel caso ci siano pressioni provenienti da fuori. La forza che si contrappone alle pressioni esterne è la coesione del Gruppo.

10 CONFINE INTERNO Confine interno Il confine interno è quello che separa il leader dai partecipanti al Gruppo. In caso di agitazione dei partecipanti interviene a favore della coesione del Gruppo la leadership del Leader.

11 Definizione di gruppo Il gruppo è uno strumento con cui l organizzazione e l individuo membro cercano di raggiungere i propri obiettivi. In chiave sociologica esso esiste nella misura in cui i componenti perseguono scopi che si rivelano interdipendenti. In chiave psicologica esso esiste nella misura in cui i componenti percepiscono se stessi come perseguenti scopi che si rivelano interdipendenti.

12 Gruppo e obiettivi OBIETTIVI COMUNI è diverso da OBIETTIVI IDENTICI Solo l esistenza di obiettivi comuni e condivisi realizza quella INTERDIPENDENZA che è la base sulla quale fonda la sua esistenza un gruppo.

13 Gruppo e serie Una fila di persone che aspetta l autobus NON è un gruppo. L obiettivo immediato identico di prendere l autobus, infatti, NON sottende un obiettivo finale comune e condiviso, perché OGNI PASSEGGERO SCENDERA ALLA SUA FERMATA

14 Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo GRUPPO DI LAVORO : E una cosa, cioè una UNITA ORGANIZZATIVA Prevede: -Dimensioni ridotte; - Autonomia gestionale ed operativa. LAVORO DI GRUPPO : E un come, cioè un METODO DI LAVORO Prevede: -Un obiettivo operativo; - Persone con scopi e bisogni interdipendenti; - Coordinamento della loro azione.

15 Gruppo primari e secondari GRUPPIPRIMARI Sono tenuti assieme da vincoli di sangue o amicizia, comunità di credenze o di ideali, sono ritenuti la casa da chi li compone. GRUPPI SECONDARI Sono tenuti assieme da rapporti impersonali, razionali e contrattuali, sono intesi come strumento prima che fine.

16 Dinamiche di gruppo I fenomeni che si possono osservare sono di due tipi : strutturali : originati dalla struttura propria del gruppo, cioè nel ruolo che le varie persone si trovano a svolgere in un sistema di relazioni interdipendenti; affettivi : originati da rappresentazioni coscienti o inconsce.

17 Coesione La coesione di un gruppo è l energia, la forza che stabilisce un legame tra i membri del gruppo e che determina la sopravvivenza del gruppo stesso.

18 Coesione La coesione si origina dal senso di appartenenza e dal valore dato al gruppo in modo che più il gruppo è coeso minore è l energia impiegata per tenere i confini saldi in quanto non si avverte il pericolo di sopravvivenza del gruppo. Questo senso di stabilità favorisce il gruppo nell andare in direzione dei propri obiettivi.

19 Coesione E una forza centripeta che tiene unito il gruppo e si manifesta secondo alcuni indici: n amici scelti fuori-dentro il gruppo; grado preferenza espressa per membri; grado di identificazione positiva con il gruppo; desiderio espresso di rimanere nel gruppo.

20 Determinanti della coesione La coesione di un gruppo dipende da una serie di fattori che appartengono essenzialmente a tre tipologie: INDIVIDUALI DEL GRUPPO DELL AMBIENTE

21 Determinanti individuali incertezza sull ambiente; insicurezza; prospettiva di obiettivi desiderabili per il singolo componente del gruppo; percezione di essere accettati; percezione di una superiorità del gruppo su altri (presunta o oggettiva).

22 Determinanti del gruppo presenza di un clima cooperativo, e non competitivo; omogeneità di status sociali tra i componenti del gruppo; presenza di un numero limitato di persone quali componenti.

23 Determinanti ambientali presenza di fattori di minaccia e/o frustrazione nell ambiente; successo del gruppo nel controllare l ambiente in cui esso vive ed opera.

24 Leadership E una funzione che garantisce e presidia sia la soddisfazione dei bisogni personali che quelli del gruppo. In estrema sintesi il leader ha la funzione di armonizzazione e mantenimento del gruppo come sistema, ricevendone, in cambio gratificazioni (e responsabilità) maggiori.

25 équipe: premessa Il processo di inserimento delle équipe (multiprofessionale) nell assistenza ospedaliera va fatto con gradualità e le difficoltà si superano tramite l informazione, l educazione continua e la comunicazione interpersonale all interno del gruppo.

26 L équipe sanitaria In pratica, ciascun gruppo, vive sia come gruppo primario che come un gruppo secondario. L équipe sanitaria dovrebbe essere il più possibile un gruppo primario. Tale obiettivo è ancora più rilevante se si considera l attività sanitaria in termini di STRESS LAVORATIVO.

27 Stress lavorativo e stress emotivo I professionisti sanitari, specie quelli che lavorano in prima linea, hanno un costante contatto con la sofferenza. Questo aggiunge allo stress lavorativo anche un coinvolgimento emotivo tanto forte da rivelarsi, in certe condizioni, insostenibile. Essere un gruppo primario aiuta nella gestione di tale stress.

28 Il lavoro di gruppo è qualcosa di diverso rispetto alle sue componenti; è un campo di forze che opera grazie alla interdipendenza delle sue componenti; è svolto dalle risorse umane, componenti del gruppo, che si integrano in vista di un obiettivo comune.

29 Strategie di lavoro in gruppo L équipe dei professionisti sanitari vede, spesso, un ruolo centrale per il medico ( dominanza medica ) che implica, in cambio, una notevole ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA. Il risultato del lavoro dell équipe sanitaria può dipendere molto dal modo in cui il gruppo opera, e cioè dalla strategia di lavoro in gruppo, che può essere COERCITIVA o PERSUASIVA.

30 Strategia coercitiva Il gruppo è governato dal CAPO e/o da una serie di regole burocratiche : è stato, storicamente, il primo modo usato dall uomo per ottenere efficienza (famiglia tradizionale, militari,..)

31 Strategia coercitiva Non sempre è adeguato all obiettivo, perché Il potere scende e non scambia, non c è possibilità di aumento di conoscenza (apprendere verticalmente ) operatori incapaci di fronteggiare l incertezza

32 Strategia persuasiva E la strategia che nella ricerca dell efficienza utilizza altri metodi di intervento, come gli approcci negoziali, la condivisione di obiettivi, la partecipazione al valore aggiunto. Gli strumenti di gestione si incentrano su: formazione; informazione; knowledge management (gestione della conoscenza)

33 Organizzazione del lavoro di équipe Esistono due tipi di organizzazione del lavoro di équipe: Interdisciplinare : il lavoro è organizzato in funzione dell integrazione dell intervento; Pluri o Multidisciplinare : i singoli operatori collaborano in funzione di uno scopo comune talora predefinito in termini solo generali.

34 équipe interdisciplinare In questo caso tutti i membri del gruppo condividono scopi e modelli, modalità organizzative, suddivisione del lavoro e attività di coordinamento. Le decisioni vengono prese a livello collettivo. Il lavoro in una équipe interdisciplinare richiede sia una certa flessibilità che la capacità di apertura al confronto con gli altri.

35 équipe multidisciplinare In questo caso tutti i professionisti intervengono nell ambito delle loro competenze specialistiche, collaborando con altre figure professionali. L équipe è dunque composta da varie professionalità, ed occorre definire il più possibile le funzioni delle varie figure professionali : ogni operatore ha propri ambiti di espressione, nello spazio e nel tempo.

36 Significato dell équipe Lavorare in équipe significa che non è una sola figura professionale che si occupa del paziente (o del problema), né che molte figure si occupano del paziente (o del problema) ognuna indipendentemente dall altra in maniera separata.

37 Significato dell équipe Il lavoro di équipe significa, invece, che la cura viene effettuata da un gruppo integrato, cioè da persone che lavorano in modo armonico tra di loro e che condizionano il proprio compito attraverso una continua correlazione fatta di interscambi, di confronti, di contributi, di suggerimenti, di pareri,

38 Struttura dell équipe E ovvio che occorrono équipe complete, composte da tutte le professionalità necessarie e/o richieste dall ambito in cui si sta operando, con i ruoli che devono essere ben definiti e chiari. Ogni operatore mette a disposizione degli altri il proprio stile personale, formato da culture ed esperienze del tutto individuali.

39 Regole per stare in équipe 1. Rispettare l altro riconoscendo all altro dei valori; 2. Riconoscere i propri limiti e sapere che l altro può aiutarci a operare meglio; 3. Riconoscere la propria precarietà e sostituibilità (tutti sono utili e nessuno è indispensabile); 4. Apprezzare il lavoro degli altri; 5. Saper ascoltare e comprendere;

40 Regole per stare in équipe 6. Esprimere il proprio parere liberamente; 7. Essere disponibili ad accettare le varie opinioni; 8. Essere disponibili alla comunicazione, alla collaborazione; 9. Avere autocontrollo.

41 Capacità per stare in équipe Dal (e con il) rispetto delle regole nascono le capacità per stare in équipe, che sono quelle : di cooperare; di mettere in discussione; di dare il giusto peso ai problemi e alle varie conflittualità (che inevitabilmente sono presenti).

42 In breve Il lavoro in équipe multiprofessionale è una modalità di lavoro collettivo, caratterizzato dall interazione di vari interventi tecnici delle diverse figure professionali attraverso la comunicazione verbale e scritta. Nell équipe sono mantenuti i rapporti gerarchici, l autonomia e l indipendenza tecnica, pur nella flessibilità della suddivisione del lavoro.

43 In breve Spesso, per la diversa preparazione e competenza, è attribuito valore diverso alle varie figure professionali e ciò può generare tensioni. L integrazione tra le varie figure professionali può avvenire solo se si mantiene una comunicazione rispettosa del proprio e dell altrui ruolo. L azione comunicativa ha bisogno della condivisione non solo di premesse tecniche, ma, soprattutto, di un orizzonte etico.

44 In breve Le interazioni umane nel lavoro devono essere permeabili al mutamento, alla novità, alla ricostruzione. E possiamo aggiungere che devono essere aperte anche all interferenza del non tecnico, alla saggezza pratica. Forse l apertura anche a questa saggezza pratica può arricchire la nostra professionalità.

45 In breve Lavorare in équipe non significa annullare la specificità dei compiti, essendo le differenze tecniche contributo fondamentale alla qualità del servizio da offrire. Pur mantenendo distinte le attività relative alle specifiche competenze, è necessaria una flessibilità che garantisca che alcuni compiti accoglienza, formazione e conduzione di gruppi educativi e operativi possano essere svolti da tutti, indipendentemente dalle diverse professionalità.

46 In breve Nel lavoro multidisciplinare, ogni figura professionale, pur integrandosi con le altre, mantiene un ruolo centrale e pari dignità, per potenziare l intervento mirato al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Riguardo al lavoro in équipe, vi sono 3 concezioni differenti: nella prima il professionista lavora con la convinzione di piena autonomia, nella seconda ignora l ambito di autonomia, nella terza accetta il carattere interdipendente dell autonomia.

47 In breve Se nel lavoro insieme si punta maggiormente alla specificità dei ruoli, si parla di équipe raggruppata; se invece si pone l accento prevalentemente sulla suddivisione dei compiti e sulla collaborazione, si parla di équipe integrata. Nell équipe integrata coesistono la complementarietà e la collaborazione, nel rispetto dell autonomia tecnica delle varie figure che, nel progetto comune, non sono indipendenti.

48 In breve La qualità dell assistenza sanitaria è direttamente proporzionale alla qualità delle relazioni interpersonali tra le diverse figure professionali dell équipe integrata e delle relazioni con i pazienti e/o familiari.

49 In breve Conoscere i limiti della propria professionalità e i confini del proprio ruolo è una prerogativa importante quanto l apertura ad un autentico interesse nell ascolto dell altro nella sua dimensione personale e tecnica. La capacità di ascolto e di dialogo può essere definita un dispositivo tecnologico di grande rilevanza, non solo nella possibilità d integrazione all interno dell équipe multidisciplinare e nei rapporti con gli altri all esterno, ma anche nella qualità del servizio offerto.

50

51 La riunione di équipe In ogni équipe vanno organizzate riunioni periodiche nelle quali è necessario confrontarsi, parlare, esprimere le proprie opinioni, fare una verifica del lavoro svolto, correggere le varie impostazioni, etc.. Occorre che le riunioni giungano a una sintesi costruttiva, a una mediazione, superando tutte le possibili discussioni e le opinioni contrastanti.

52 Come gestire una riunione Il rischio della riunione è parlare molto e non arrivare a conclusioni. Occorre che ci sia una persona che coordina, che introduce, che modera la discussione dando la parola a tutti, che interviene per limitare gli interventi che non sono pertinenti, che riassume e che avvia alla conclusione.

53 Errori nelle riunioni monopolizzare con monologhi direttivi; imporre soluzioni; creare uno stato di tensione senza esplicitare e chiarire; non essere chiari; drammatizzare le problematiche; attaccare le varie posizioni;

54 Errori nelle riunioni mantenere indifferenza; distrarsi; disturbare gli altri con atteggiamenti non corretti; intervenire con argomenti non pertinenti; non essere puntuali; assentarsi in un momento cruciale.

55 DOMANDE Quali sono i tipi di organizzazione del lavoro in equipe? (Interdisciplinare e Pluri/Multidisciplinare) Lavorare in equipè significa che? (il processo viene effettuato da un gruppo integrato ) (il processo viene effettuato da un gruppo integrato )

56 DOMANDE Indicare almeno 2 regole per stare in equipe (rispettare l altro riconoscendo all altro dei valori; riconoscere i propri limiti e sapere che l altro può aiutarci a operare meglio; riconoscere la propria precarietà e sostituibilità; apprezzare il lavoro degli altri; saper ascoltare e comprendere; esprimere il proprio parere liberamente; essere disponibili ad accettare le varie opinioni; essere disponibili alla comunicazione, alla collaborazione; avere autocontrollo)

Lavoro in équipe. Prof. Mario Capunzo

Lavoro in équipe. Prof. Mario Capunzo Lavoro in équipe Prof. Mario Capunzo Argomenti Gruppi e lavoro in gruppo Equipe sanitaria e stress lavorativo La sindrome del burnout Strategie del lavoro di gruppo La coesione La leadership Che cosa è

Подробнее

SFIDE E OPPORTUNITA DEL LAVORO DI GRUPPO

SFIDE E OPPORTUNITA DEL LAVORO DI GRUPPO Carugate, 30 marzo 2012 SFIDE E OPPORTUNITA DEL LAVORO DI GRUPPO Chiara D Angelo, psicologa Esperta in Mediazione in ambito sportivo UNA GUIDA 1. Dal gruppo al gruppo di lavoro 2. Fuochi d attenzione per

Подробнее

FONDIMPRESA - P.I.S.T.E. CATALOGO DEI CORSI DI FORMAZIONE GRATUITA. Area tematica: SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE * INDICE DEI CORSI

FONDIMPRESA - P.I.S.T.E. CATALOGO DEI CORSI DI FORMAZIONE GRATUITA. Area tematica: SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE * INDICE DEI CORSI FONDIMPRESA - P.I.S.T.E. CATALOGO DEI CORSI DI FORMAZIONE GRATUITA Area tematica: SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE * INDICE DEI CORSI Corso base in human resources management (Istud) 2 Dal management alla

Подробнее

Psicologia della comunicazione organizzativa

Psicologia della comunicazione organizzativa Psicologia della comunicazione organizzativa AA 2014-15 ESERCITAZIONE - M. Mura Psicologia della comunicazione organizzativa MODELLO MULTIDIMENSIONALE DI ANALISI ORGANIZZATIVA (Francescato, Ghirelli, 1988)

Подробнее

LA GESTIONE PROFESSIONALE DELLE RELAZIONI DI RUOLO

LA GESTIONE PROFESSIONALE DELLE RELAZIONI DI RUOLO LA GESTIONE PROFESSIONALE DELLE RELAZIONI DI RUOLO Essere una squadra è prima di tutto un modo di pensare 1. Lo scenario Nell attuale situazione caratterizzata da una crescente complessità e discontinuità

Подробнее

Tecniche della comunicazione e relazione Dinamiche e tecniche di comunicazione

Tecniche della comunicazione e relazione Dinamiche e tecniche di comunicazione Tecniche della comunicazione e relazione Dinamiche e tecniche di comunicazione La prima esperienza di relazione è quella che avviene tra il bambino e la madre (relazione diadica) Diade: entità composta

Подробнее

La comunità territoriale

La comunità territoriale La comunità territoriale Se mai può esistere una comunità nel mondo degli individui, può essere soltanto una comunità intessuta di comune e reciproco interesse (Z. Bauman) COMUNITA Il più piccolo gruppo

Подробнее

L ASSISTENZA IN AMBITO TERRITORIALE ALLE PRINCIPALI PATOLOGIE C.P.S.I. AURORA SANTARELLI

L ASSISTENZA IN AMBITO TERRITORIALE ALLE PRINCIPALI PATOLOGIE C.P.S.I. AURORA SANTARELLI L ASSISTENZA IN AMBITO TERRITORIALE ALLE PRINCIPALI PATOLOGIE C.P.S.I. AURORA SANTARELLI Un primo livello sui contenuti un secondo livello sui metodi un terzo livello sui processi comunicativi un ultimo

Подробнее

L infermiera di fronte al bambino ed alla sua famiglia, il suo ruolo e le difficoltà relazionali

L infermiera di fronte al bambino ed alla sua famiglia, il suo ruolo e le difficoltà relazionali L infermiera di fronte al bambino ed alla sua famiglia, il suo ruolo e le difficoltà relazionali Lucia Derosas Infermiera Pediatrica Istituto Giannina Gaslini Cure palliative in pediatria Istituto Giannina

Подробнее

BENESSERE ORGANIZZATIVO LA RICERCA IN OLTRE 200 AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE ITALIANE

BENESSERE ORGANIZZATIVO LA RICERCA IN OLTRE 200 AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE ITALIANE BENESSERE ORGANIZZATIVO LA RICERCA IN OLTRE 200 AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE ITALIANE Francesco Minchillo DAL LABORATORIO AL KIT SUL BENESSERE INIZIATIVA ANNO PARTECIPANTI LABORATORIO 2002 11 amministrazioni

Подробнее

Spunti, esempi, logiche del comunicare nelle organizzazioni La comunicazione in azienda

Spunti, esempi, logiche del comunicare nelle organizzazioni La comunicazione in azienda Spunti, esempi, logiche del comunicare nelle organizzazioni La comunicazione in azienda Marina Maderna L incontro è l occasione per Esplorare il tema della comunicazione nelle organizzazioni: Perché si

Подробнее

La comunità territoriale

La comunità territoriale La comunità territoriale Se mai può esistere una comunità nel mondo degli individui, può essere soltanto una comunità intessuta di comune e reciproco interesse ( Bauman (Z. CRITICITA disuguaglianze di

Подробнее

PSICOLOGIA DI GRUPPO (a cura della Dr.ssa Catia Terra)

PSICOLOGIA DI GRUPPO (a cura della Dr.ssa Catia Terra) C E F O PSICOLOGIA DI GRUPPO (a cura della Dr.ssa Catia Terra) Una Comunità è un insieme di individui che condividono lo stesso ambiente fisico formando un GRUPPO riconoscibile, unito da vincoli organizzativi,

Подробнее

LA RELAZIONE EDUCATIVA. Progetto Mentor 17 novembre 2014 Dott.ssa Arianna Zanetti

LA RELAZIONE EDUCATIVA. Progetto Mentor 17 novembre 2014 Dott.ssa Arianna Zanetti LA RELAZIONE EDUCATIVA Progetto Mentor 17 novembre 2014 Dott.ssa Arianna Zanetti La relazione educativa e essenzialmente una relazione tra persone però si differenzia in quanto ha caratteristiche precise

Подробнее

PROGETTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE TEMPO INSIEME

PROGETTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE TEMPO INSIEME PROGETTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE TEMPO INSIEME Il C.A.G. Tempo insieme è un luogo/spazio educativo, di inclusione sociale, di aggregazione e di sostegno rivolto alla fascia di età 6/18 anni,

Подробнее

Gestire classi difficili

Gestire classi difficili Gestire classi difficili Cosa vuol dire difficili? Stabilire e condividere tra gli insegnanti degli standard, cioè delle condotte che essi si aspettano dagli allievi relativamente all autonomia, alla responsabilità,

Подробнее

Università degli Studi di Bergamo. Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale I.Re.F. Scuola di Direzione in Sanità

Università degli Studi di Bergamo. Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale I.Re.F. Scuola di Direzione in Sanità Università degli Studi di Bergamo Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale I.Re.F. Scuola di Direzione in Sanità Management e leadership delle strutture sanitarie: nuovi scenari

Подробнее

L INTERAZIONE SOCIALE

L INTERAZIONE SOCIALE L INTERAZIONE SOCIALE L interazione tra individui è l oggetto della microsociologia, uno dei due livelli fondamentali dell analisi sociologica. Gli studiosi interessati a questa branca di analisi si occupano

Подробнее

AREA PRIMA INFANZIA - SERVIZI EDUCATIVI

AREA PRIMA INFANZIA - SERVIZI EDUCATIVI 50 3.2 I Fattori Positivi e Critici emergenti dall analisi di domanda e offerta e dalle informazioni più significative AREA PRIMA INFANZIA - SERVIZI EDUCATIVI Domanda educativa di servizi 0 3 anni in costante

Подробнее

IL RUOLO DEL COORDINATORE INFERMIERISTICO NEL S.P.D.C.

IL RUOLO DEL COORDINATORE INFERMIERISTICO NEL S.P.D.C. AZIENDA USL ROMA H DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE IL RUOLO DEL COORDINATORE INFERMIERISTICO NEL S.P.D.C. PROCESSI DI COMUNICAZIONE CON LA PROPRIA EQUIPE ASSISTENZIALE IN PSICHIATRIA Roccia Daniele RUOLO E

Подробнее

UNITA DI APPRENDIMENTO N.1

UNITA DI APPRENDIMENTO N.1 TITOLO: Oh, che bel castello! UNITA DI APPRENDIMENTO N.1 TIPOLOGIA DELL UA:disciplinare ANNO SCOLASTICO:2011/2012 DESTINATARI:classe I E DATI IDENTIFICATIVI fase preattiva ARTICOLAZIONE DELL UNITA DI APPRENDIMENTO

Подробнее

Risorse umane e Diversity Management nelle PMI

Risorse umane e Diversity Management nelle PMI Risorse umane e Diversity Management nelle PMI Gestione delle risorse umane Matrice nord americana Evoluzione negli ultimi 10 anni: Operativo Teorico Dott.ssa Maria Zifaro 2 Gestione delle risorse umane

Подробнее

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE Scheda didattica a cura di Laura Limido 1 LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE Il concetto di gestione di risorse umane (HRM Human Resource Management) è stato a lungo discusso

Подробнее

L infermiere punto d unione tra il Paziente, il MMG ed il Diabetologo

L infermiere punto d unione tra il Paziente, il MMG ed il Diabetologo L infermiere punto d unione tra il Paziente, il MMG ed il Diabetologo Rosangela Ghidelli Coordinatore Infermieristico Caposala U.O. S. Diabetologia e Endocrinologia Azienda Ospedaliera S. Anna Como Presidio

Подробнее

CORSO DI ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE E MARKETING A. A

CORSO DI ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE E MARKETING A. A Prof.ssa Elena Cedrola [email protected] http://docenti.unimc.it/docenti/elena-cedrola Lezione 9 L orientamento strategico della gestione. I percorsi di sviluppo aziendale CORSO DI ECONOMIA E GESTIONE

Подробнее

Quali competenze per lo psicologo scolastico?

Quali competenze per lo psicologo scolastico? Quali competenze per lo psicologo scolastico? Livia Botta Agenzia Scuola Seminario LA PSICOLOGIA SCOLASTICA IN LIGURIA promosso dall Ordine degli Psicologi della Liguria Genova 18 ottobre 2008 Gli psicologi

Подробнее

RUBRICA DI VALUTAZIONE Livelli di qualità

RUBRICA DI VALUTAZIONE Livelli di qualità Competenze implicate: 8.C ESPRESSIONE CULTURALE ARTISTICA E LETTERARIA COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA. RUBRICA DI VALUTAZIONE Livelli di qualità Utilizzare la voce in modo creativo. Comunicare oralmente:

Подробнее

L organizzazione della banca. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2013/2014

L organizzazione della banca. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2013/2014 L organizzazione della banca Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2013/2014 Premessa L organizzazione dell attività bancaria (attività di impresa svolta in un contesto

Подробнее

Dispositivo di osservazione / valutazione

Dispositivo di osservazione / valutazione Dispositivo di osservazione / valutazione Tavola delle competenze e abilità Competenze Progettare Abilità 1. Comprendere il significato delle consegne 2. Ricercare le informazioni necessarie 3. Valutare

Подробнее

TRIBUNALE PRIVATO SOCIALE

TRIBUNALE PRIVATO SOCIALE Carcere e droghe, aspetti organizzativi Dr.ssa Sonia Calzavara - Ser.T. - U.L.S.S. 16 - Padova SISTEMA COMPLESSO OGNI ISTITUZIONE HA IL PROPRIO MANDATO SERT TRIBUNALE RACCORDO SERT ESTERNI CARCERE ISTITUZIONI

Подробнее

PROMOZIONE DEL BENESSERE E PREVENZIONE DEL RISCHIO IN ADOLESCENZA

PROMOZIONE DEL BENESSERE E PREVENZIONE DEL RISCHIO IN ADOLESCENZA PROMOZIONE DEL BENESSERE E PREVENZIONE DEL RISCHIO IN ADOLESCENZA Servizio Salute mentale, dipendenze patologiche, salute nelle carceri Servizio Politiche familiari, infanzia e adolescenza Franca Francia

Подробнее

Percorsi e strumenti. Servizio Centrale SPRAR

Percorsi e strumenti. Servizio Centrale SPRAR Percorsi e strumenti per l accoglienza l integrata Servizio Centrale SPRAR Obiettivo dell accoglienza SPRAR Consentire a richiedenti e titolari di protezione internazionale di avviare un percorso personale

Подробнее

allievo insegnante Oggetto culturale

allievo insegnante Oggetto culturale L esperienza delle SSIS per una reale innovazione nella formazione universitaria degli insegnanti Prof.ssa Floriana Falcinelli Docente di Didattica generale Università degli Studi di Perugia Direttore

Подробнее

Il sistema di valutazione

Il sistema di valutazione Il sistema di valutazione Si propone di: Esaminare il lavoro svolto e valutarlo Favorire la crescita professionale migliorando le prestazioni Pianificare il lavoro da svolgere coinvolgendo i dipendenti

Подробнее

MACROAREA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE E VALUTAZIONE SAPERE DICHIARATIVO (CHE COSA) SAPERE PROCEDURAL E

MACROAREA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE E VALUTAZIONE SAPERE DICHIARATIVO (CHE COSA) SAPERE PROCEDURAL E ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE PADRE ISAIA COLUMBRO TOCCO CAUDIO - FOGLIANISE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO - CLASSE PRIMA / SECONDA Curricolo verticale di EDUCAZIONE FISICA COMPETENZA EUROPEA Competenze

Подробнее

MANAGEMENT CLINICO O P E R A TORI S O C I O S A N I TARI R I S O R SA E O P P O R TUNITÀ PER I L M I G L IORAMENTO DELLA Q U A L ITÀ DELL ASSISTEN ZA

MANAGEMENT CLINICO O P E R A TORI S O C I O S A N I TARI R I S O R SA E O P P O R TUNITÀ PER I L M I G L IORAMENTO DELLA Q U A L ITÀ DELL ASSISTEN ZA MANAGEMENT CLINICO O P E R A TORI S O C I O S A N I TARI R I S O R SA E O P P O R TUNITÀ PER I L M I G L IORAMENTO DELLA Q U A L ITÀ DELL ASSISTEN ZA L U.O. di Chirurgia di San Vito 14 Infermieri (1 facente

Подробнее

PANE AL PANE Pane e farine nella tradizione della mia Regione

PANE AL PANE Pane e farine nella tradizione della mia Regione UNITA DI APPRENDIMENTO DENOMINAZIONE PANE AL PANE Pane e farine nella tradizione della mia Regione COMPITO E PRODOTTO FINALE - Realizzazione di un impasto di frumento salato (pane comune, focaccia, focaccia

Подробнее

Indice. Università Telematica Pegaso. 2 di 6. 1 L adultità... 3

Indice. Università Telematica Pegaso. 2 di 6. 1 L adultità... 3 L ADULTITÀ PROF. NICOLA PAPARELLA Indice 1... 3 2 di 6 1 In questa lezione riprenderemo un tema già annunciato: il tema dell adultità. Nella prima lezione abbiamo detto che sotto la nozione di adulto c

Подробнее

Didattica per competenze e per progetti

Didattica per competenze e per progetti PROGESIS Ancona, 9-10 settembre 2010 Didattica per competenze e per progetti Graziella Pozzo 1 Progettare per competenze: cosa cambia? Il programma Per programma si intende per lo più un elenco di argomenti

Подробнее

Rapporto empatico con l anziano. Prof.ssa Adriana Celesti

Rapporto empatico con l anziano. Prof.ssa Adriana Celesti Rapporto empatico con l anziano Prof.ssa Adriana Celesti Empatia La parola deriva dal greco EMPATEIA che veniva usata per indicare il rapporto emozionale di partecipazione che legava l autore/cantore con

Подробнее

L infermiere referente GIC colon- retto: quali competenze per garantire la continuità assistenziale

L infermiere referente GIC colon- retto: quali competenze per garantire la continuità assistenziale L infermiere referente GIC colon- retto: quali competenze per garantire la continuità assistenziale Franca Savia Coordinatore Infermieristico SOC Oncologia ASL VCO Torino 9 Giugno 2016 Domodossola Verbania

Подробнее

1. Glossario. 2. Valutazione della clinical competence. 3. Conclusioni

1. Glossario. 2. Valutazione della clinical competence. 3. Conclusioni L AUTOMONITORAGGIO GLICEMICO (SMBG) COME VALUTAZIONE E APPLICAZIONE DI UNA TECNOLOGIA SANITARIA Un opportunità di miglioramento della clinical competence per il diabetologo, attraverso la valorizzazione

Подробнее

ISTITUTO COMPRENSIVO G.PASCOLI -SILVI. OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI Sezione POF

ISTITUTO COMPRENSIVO G.PASCOLI -SILVI. OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI Sezione POF ISTITUTO COMPRENSIVO G.PASCOLI -SILVI OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI Sezione POF 2014-2015 OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI SCUOLA DELL INFANZIA Accoglienza della diversità, delle persone e delle culture Rafforzamento

Подробнее

Manfrini Manuela Infermiera dipartimento di medicina interna Ospedale di Rovereto

Manfrini Manuela Infermiera dipartimento di medicina interna Ospedale di Rovereto Manfrini Manuela Infermiera dipartimento di medicina interna Ospedale di Rovereto Verticalizzazione del lavoro Vincolo del mansionario Organizzazione gerarchica in cui la figura del medico era posta

Подробнее

Volontario e Volontariato

Volontario e Volontariato Volontario e Volontariato L oscurità non puoi spegnerla, ma puoi accendere la luce. Antico detto Volontario e Volontariato Osservando il volontariato non solo alla ricerca di ciò che esso fa (lo scopo),

Подробнее

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Lettere

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Lettere Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Lettere CORSO DI ECONOMIA AZIENDALE Lezione 2: L attività economica ed il sistema azienda Dott. Fabio Monteduro L attività economica ed il sistema

Подробнее

Peer Education e Prevenzione dalle Malattie Sessualmente Trasmissibili

Peer Education e Prevenzione dalle Malattie Sessualmente Trasmissibili Peer Education e Prevenzione dalle Malattie Sessualmente Trasmissibili ASP 7 - SER.T Vittoria Responsabile progetto Dott. Giuseppe Mustile Referenti progetto Dott.ssa Delizia Di Stefano Dott.ssa Melania

Подробнее

ALLEGATO B parte2 REGIONE PIEMONTE PROFILO DESCRITTIVO DI FUNZIONAMENTO DELLA PERSONA E PROGETTO MULTIDISCIPLINARE

ALLEGATO B parte2 REGIONE PIEMONTE PROFILO DESCRITTIVO DI FUNZIONAMENTO DELLA PERSONA E PROGETTO MULTIDISCIPLINARE ALLEGATO B parte2 REGIONE PIEMONTE PROFILO DESCRITTIVO DI FUNZIONAMENTO DELLA PERSONA E PROGETTO MULTIDISCIPLINARE Nome: Cognome: Nato a Il Residente a Scuola frequentata: DIAGNOSI CLINICA Il bambino è

Подробнее

CARTA della promozione della salute nella scuola in Ticino. Principio generale

CARTA della promozione della salute nella scuola in Ticino. Principio generale CARTA della promozione della salute nella scuola in Ticino Principio generale Persone informate, consapevoli e in grado di attivare risorse personali, comunitarie e sociali sono nella miglior condizione

Подробнее

VALUTAZIONE LAVORO DI GRUPPO AUTOVALUTAZIONE

VALUTAZIONE LAVORO DI GRUPPO AUTOVALUTAZIONE VALUTAZIONE LAVORO DI GRUPPO E AUTOVALUTAZIONE Il Piano di formazione della scuola media (2004) riporta: La scuola è fondamentale veicolo di cultura. Ad essa la società affida in misura importante l introduzione

Подробнее

PROGETTO: I COLORI DELLE EMOZIONI

PROGETTO: I COLORI DELLE EMOZIONI PROGETTO: I COLORI DELLE EMOZIONI L apprendimento nella scuola dell infanzia deve essere attivo, costruttivo e cooperativo e deve stimolare nei bambini la voglia di conoscere. Dai tre ai sei anni, infatti,

Подробнее

2 dicembre 2015, Parma Assemblea Provinciale del Servizio Civile

2 dicembre 2015, Parma Assemblea Provinciale del Servizio Civile Primo gruppo: Luis Cesar Cesari Composto da 10 ragazzi Argomento di discussione: organizzazione e formazione. Non coincidenza dei progetti, discrepanza nelle responsabilità affidate ai volontari, scarso

Подробнее

La struttura Centro Diurno Aurora 1 è un articolazione funzionale del Centro di Salute Mentale Nord, con sede a Valdagno.

La struttura Centro Diurno Aurora 1 è un articolazione funzionale del Centro di Salute Mentale Nord, con sede a Valdagno. CENTRO DIURNO AURORA 1 FINALITA E FUNZIONI GENERALI La struttura Centro Diurno Aurora 1 è un articolazione funzionale del Centro di Salute Mentale Nord, con sede a Valdagno. La struttura ha finalità riabilitative

Подробнее

Campo d azione, potere e dipendenza

Campo d azione, potere e dipendenza Campo d azione, potere e dipendenza Organizzazione Aziendale prof. Giovanni Masino Università di Ferrara_Corso di Laurea in Economia_AA 2014/2015 Qualunque cosa produca, l impresa non sarà mai totalmente

Подробнее

SEMINARIO REGIONALE COME PROMUOVERE LE COMPETENZE: ESPERIENZE E RIFLESSIONI LA PAROLA ALLE SCUOLE LUNEDI 12 SETTEMBRE 2016

SEMINARIO REGIONALE COME PROMUOVERE LE COMPETENZE: ESPERIENZE E RIFLESSIONI LA PAROLA ALLE SCUOLE LUNEDI 12 SETTEMBRE 2016 SEMINARIO REGIONALE COME PROMUOVERE LE COMPETENZE: ESPERIENZE E RIFLESSIONI LA PAROLA ALLE SCUOLE LUNEDI 12 SETTEMBRE 2016 Ins. Patrizia Briano e Maria Rosa Varaldo CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE CONOSCENZE

Подробнее

LA GESTIONE DEL T.E.A.M. WORK

LA GESTIONE DEL T.E.A.M. WORK LA GESTIONE DEL T.E.A.M. WORK TOGETHER EVERYONE ACHIEVE - MORE 1 COMUNICARE Mantieni i tuoi pensieri positivi, perché i tuoi pensieri diventano parole. Mantieni le tue parole positive, perché le tue parole

Подробнее

L intervento dell assistente sociale nei casi di maltrattamento e il lavoro in rete. Teresa Bertotti - CBM 22 febbraio 2007

L intervento dell assistente sociale nei casi di maltrattamento e il lavoro in rete. Teresa Bertotti - CBM 22 febbraio 2007 L intervento dell assistente sociale nei casi di maltrattamento e il lavoro in rete Teresa Bertotti - CBM 22 febbraio 2007 Lavorare in rete nei casi di maltrattamento e abuso: È necessario E complesso

Подробнее

L esperienza degli alloggi supportati nell ASLTO2

L esperienza degli alloggi supportati nell ASLTO2 A.S.L. TO2 Azienda Sanitaria Locale Torino nord Dipartimento di Salute Mentale Franco Basaglia ASL TO 2 Supporto in Ambito Psichiatrico L esperienza degli alloggi supportati nell ASLTO2 Appartamenti verso

Подробнее

L ASSISTENTE SOCIALE PROFESSIONISTA NELLO SCENARIO DELLE STRUTTURE DI TIPO RESIDENZIALE E SEMIRESIDENZIALE PER ANZIANI

L ASSISTENTE SOCIALE PROFESSIONISTA NELLO SCENARIO DELLE STRUTTURE DI TIPO RESIDENZIALE E SEMIRESIDENZIALE PER ANZIANI L ASSISTENTE SOCIALE PROFESSIONISTA NELLO SCENARIO DELLE STRUTTURE DI TIPO RESIDENZIALE E SEMIRESIDENZIALE PER ANZIANI a cura di Annalisa Fidaleo, assistente sociale In base alla legge LEGGE REGIONALE

Подробнее

CAPITOLO CAPIT 0 Cultura organizzativa e valori ganizza etici

CAPITOLO CAPIT 0 Cultura organizzativa e valori ganizza etici CAPITOLO 10 Cultura organizzativa e valori etici Agenda Cultura organizzativa Cultura e progettazione Cultura e performance Valori etici nelle organizzazioni Responsabilità sociale d impresa Formare cultura

Подробнее

Antonella Moretti Cattedra di Reumatologia Scuola di Specializzazione in Reumatologia Università Politecnica delle Marche.

Antonella Moretti Cattedra di Reumatologia Scuola di Specializzazione in Reumatologia Università Politecnica delle Marche. Antonella Moretti Cattedra di Reumatologia Scuola di Specializzazione in Reumatologia Università Politecnica delle Marche [email protected] 1 negli USA vengono introdotti i DRG con l obiettivo di

Подробнее

Azienda Policlinico Umberto I. Settore Formazione Provider Nazionale per la Formazione ECM n 545

Azienda Policlinico Umberto I. Settore Formazione Provider Nazionale per la Formazione ECM n 545 Azienda Policlinico Umberto I Settore Formazione Provider Nazionale per la Formazione ECM n 545 Roma, 17 giugno 2011 Azienda Policlinico Umberto I L Azienda Policlinico Umberto I, è volta alla programmazione

Подробнее

Dott.ssa Enrica Locati, psicologa INCONTRI RIVOLTI ALLE EDUCATRICI

Dott.ssa Enrica Locati, psicologa INCONTRI RIVOLTI ALLE EDUCATRICI INCONTRI RIVOLTI ALLE EDUCATRICI L INTELLIGENZA EMOTIVA Descrizione: le emozioni sono alla base sia dello sviluppo cognitivo che di quello sociale. Il corso, attraverso esercitazioni teoriche e pratiche,

Подробнее

Educazione sanitaria e Promozione della salute

Educazione sanitaria e Promozione della salute Educazione sanitaria e Promozione della salute L educazione sanitaria Secondo OMS, l educazione sanitaria ha lo scopo di aiutare le popolazione ad acquisire la salute attraverso il proprio comportamento

Подробнее

LO STRESS LAVORO-CORRELATO: LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO SEGUENDO LE LINEE GUIDA REGIONALI

LO STRESS LAVORO-CORRELATO: LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO SEGUENDO LE LINEE GUIDA REGIONALI FACOLTA DI GIURISPRUDENZA Master in Management e funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie A.A. 2009/2010 LO STRESS LAVORO-CORRELATO: LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO SEGUENDO LE LINEE GUIDA REGIONALI

Подробнее

Life Skills: le competenze della vita Gianluca Fovi MD, PhD Rieti 24 Maggio 2012

Life Skills: le competenze della vita Gianluca Fovi MD, PhD Rieti 24 Maggio 2012 Life Skills: le competenze della vita Gianluca Fovi MD, PhD Rieti 24 Maggio 2012 Le radici di Unplugged UNPLUGGED MODELLO INFLUENZA SOCIALE LIFE SKILLS EDUCAZIONE NORMATIVA Il Modello dell influenza

Подробнее

Chiarezza obiettivo Riflessione Controllo di sé Autovalutazione

Chiarezza obiettivo Riflessione Controllo di sé Autovalutazione Progetto x competenza EMOZIONANDO Competenza imparare ad imparare: è l abilità di perseverare nell apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo

Подробнее

Economia Aziendale. Oggetto di studio. Obiettivo. L azienda. capire le condizioni di esistenza e di sviluppo. comprendere le manifestazioni di vita

Economia Aziendale. Oggetto di studio. Obiettivo. L azienda. capire le condizioni di esistenza e di sviluppo. comprendere le manifestazioni di vita Economia Aziendale Oggetto di studio L azienda Obiettivo capire le condizioni di esistenza e di sviluppo comprendere le manifestazioni di vita 1 L economia aziendale si compone di tre anime distinte, ma

Подробнее

ARGOMENTI IN TEMA DI INFEZIONI

ARGOMENTI IN TEMA DI INFEZIONI ARGOMENTI IN TEMA DI INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA SALA CONFERENZE POLO DIDATTICO INTEGRATO c/o Villaggio del Ragazzo 18 settembre 2015 S.Giroldi ELEMENTI STRATEGICI DEL COORDINATORE NEL CONTROLLO

Подробнее

LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NEL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE MERCOLEDI 16 MARZO 2016

LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NEL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE MERCOLEDI 16 MARZO 2016 LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NEL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE MERCOLEDI 16 MARZO 2016 1) IL MODELLO «AGATONE» DIDATTICA NEI LICEI Socrate, vieni a sederti qui vicino a me, perché io possa, toccandoti,

Подробнее

D.ssa Jessica Bertolani Dal ruolo tradizionale docente ad uno più articolato tutor, coach, counselor

D.ssa Jessica Bertolani Dal ruolo tradizionale docente ad uno più articolato tutor, coach, counselor D.ssa Jessica Bertolani [email protected] Il formatore oltre che attento a definire progetti e obiettivi, così come decidere contenuti, diventa un facilitatore dell esperienza, ovvero attento

Подробнее

Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale Eupolis Lombardia Scuola di Direzione in Sanità

Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale Eupolis Lombardia Scuola di Direzione in Sanità Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale Eupolis Lombardia Scuola di Direzione in Sanità Management e leadership delle strutture sanitarie: nuovi scenari organizzativi PROGRAMMA

Подробнее

DIDATTICA PER PROGETTI

DIDATTICA PER PROGETTI DIDATTICA PER PROGETTI La vera novità per la scuola: compito di individuare accertare una competenza certificare provarne l esistenza e documentarla. ( Nuove Indicazioni Nazionali Primo Ciclo - Obbligo

Подробнее

IL LAVORO DI GRUPPO. tsm -Trentino School of Management. Trento, Marzo Docente: Carla Weber

IL LAVORO DI GRUPPO. tsm -Trentino School of Management. Trento, Marzo Docente: Carla Weber IL LAVORO DI GRUPPO tsm -Trentino School of Management Docente: Carla Weber Trento, Marzo 2012 Gruppo e gruppo di lavoro Non tutti i gruppi sono gruppi di lavoro a lavorare in gruppo si apprende riconoscendo:

Подробнее

Information summary: L intelligenza emotiva

Information summary: L intelligenza emotiva Information summary: L intelligenza emotiva - Copia ad esclusivo uso personale dell acquirente - Olympos Group srl Vietata ogni riproduzione, distribuzione e/o diffusione sia totale che parziale in qualsiasi

Подробнее

organizzazione complessa e comunicazione

organizzazione complessa e comunicazione FORMAZIONE DIRIGENTI UNIVR Verona, 20 giugno 2013 Quarto modulo: Formazione, comunicazione e consultazione dei lavoratori organizzazione complessa e comunicazione giorgio gosetti università di verona quadro

Подробнее

ORIENTAMENTO NELLE TRANSIZIONI: STRUMENTI PER LA SCUOLA

ORIENTAMENTO NELLE TRANSIZIONI: STRUMENTI PER LA SCUOLA XIV Convegno Nazionale AlmaDiploma Orientamento e dis-orientamento Gli strumenti e le azioni per le scelte degli studenti della scuola secondaria di I e II grado ORIENTAMENTO NELLE TRANSIZIONI: STRUMENTI

Подробнее

Introduzione. L evoluzione delle organizzazioni dall inizio del secolo a oggi 3 Il dirigente nei vari tipi di organizzazione 12

Introduzione. L evoluzione delle organizzazioni dall inizio del secolo a oggi 3 Il dirigente nei vari tipi di organizzazione 12 00 Calamandrei romane 16-07-2002 16:26 Pagina V Indice Introduzione XI PARTE PRIMA Il contesto: l ambiente organizzativo, la legislazione, i modelli 1 organizzativi CAPITOLO 1 Generalità sulle organizzazioni,

Подробнее

Movimento Cristiano Lavoratori. Lavorare di domenica migliora la vita?

Movimento Cristiano Lavoratori. Lavorare di domenica migliora la vita? Movimento Cristiano Lavoratori Lavorare di domenica migliora la vita? Il fatto Oggi, sempre più spesso ai lavoratori vengono richieste prestazioni lavorative in giorno domenicale, anche se ciò non è dovuto

Подробнее

INCARICO DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA SVOLTE

INCARICO DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA SVOLTE 1121 Alessandria INCARICO DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA. SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA SVOLTE (artt. 20 e 21 CCNL 07/0/1999 Comparto Sanità) COGNOME E NOME: QUALIFICA: STRUTTURA OPERATIVA: PERIODO

Подробнее

UNA PERSONALITÀ BEN STRUTTURATA

UNA PERSONALITÀ BEN STRUTTURATA INSEGNAMENTO DI: PSICOLOGIA GENERALE LA STRUTTURA DELL IO PROF.SSA ANNAMARIA SCHIANO Indice 1 LA STRUTTURA DELL IO -------------------------------------------------------------------------------------------------

Подробнее

F o r m a z i o n e e N e w L e a r n i n g L e a d e r s h i p C o a c h i n g

F o r m a z i o n e e N e w L e a r n i n g L e a d e r s h i p C o a c h i n g F i o r e n z a G u a r i n o C o n s u l t i n g 1 F o r m a z i o n e e N e w L e a r n i n g L e a d e r s h i p C o a c h i n g C o n s u l e n z a p e r l o s v i l u p p o s o s t e n i b i l e d

Подробнее

CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DEL COMPORTAMENTO

CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DEL COMPORTAMENTO CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DEL COMPORTAMENTO Secondo quanto stabilito dal DPR n. del giugno 009 (Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni),

Подробнее

Milano 04 novembre 2014

Milano 04 novembre 2014 in collaborazione con FEDERSOLIDARIETA per i giovani che svolgeranno le attività di Garanzia Giovani in cooperative sociali Milano 04 novembre 2014 IRECOOP LOMBARDIA Istituto di Formazione della Confcooperative

Подробнее

MOL MONITOR SUL LAVORO FUORI CLASSE LAVORATORI E RAPPRESENTAZIONI DEL LAVORO. Daniele Marini

MOL MONITOR SUL LAVORO FUORI CLASSE LAVORATORI E RAPPRESENTAZIONI DEL LAVORO. Daniele Marini MOL MONITOR SUL LAVORO FUORI CLASSE LAVORATORI E RAPPRESENTAZIONI DEL LAVORO Daniele Marini Università di Padova Direttore Scientifico Community Media Research MOL MONITOR SUL LAVORO CONDIZIONI DI LAVORO,

Подробнее

IL METODO CLINICO. (Tugnoli, 2013)

IL METODO CLINICO. (Tugnoli, 2013) IL METODO CLINICO PSICOLOGIA CLINICA klinikos, kline letto Malattia Cura Vicinanza al pz. -Sofferenza del pz. -Scienza del curante L INCONTRO CON IL PAZIENTE DOMANDA Soggettività del Pz: bisogno/sofferenza

Подробнее