Neoplasie Mammella CLINICA
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1 Neoplasie Mammella CLINICA Dott.ssa Silvia Angelini Senologia Specialistica Ambulatoriale Istituti Clinici di Perfezionamento Milano I Tumori della mammella H. Buzzi 26 settembre 2015
2 ANATOMIA Parenchima epiteliale: acini, dotti, strutture muscolari ed aponeurotiche di sostegno e tessuto connettivo Dotti Galattofori Principali che si aprono nel capezzolo, ad ognuno dei quali afferiscono più lobuli. Capezzolo: è costituito da fibre muscolari lisce circolari e longitudinali responsabili dell erezione del capezzolo. Durante l allattamento questo meccanismo è responsabile dello svuotamento dei seni galattofori. Areola: sono presenti in questa zona tre tipi di ghiandole: sudoripare, sebacee specializzate (o di Montgomery) e raramente anche mammarie accessorie. Vasi sanguigni e linfatici, nervi, tessuto adiposo
3 ANATOMIA
4 Sistema linfatico
5 CLINICA I segni clinici di neoplasia non sono molto specifici se non per le forme avanzate. In tal caso si possono rilevare: tumefazioni dure a margini irregolari o indistinti fissità ai piani circostanti e\o coinvolgimeto cutaneo secrezione ematica linfoadenopatia eczema del capezzolo nel Paget
6 CLINICA Dolore Il dolore è la causa più frequente di richiesta di visita senologica In realtà in uno studio su 1000 donne Solo 0,4 % di esse era affetta neoplasia 12,3 % era portatrice di patologia benigna (cisti, fibroadenomi) Nei restanti casi non vi era alcuna lesione ghiandolare, ed il dolore era provocato da variazioni ormonali o da dolore nevralgico\muscoloscheletrico (AIRC)
7 CLINICA Il 60 % delle donne ancora scopre di avere una neoplasia della mammella con l AUTOESAME
8 CLINICA Il 60 % delle donne ancora scopre di avere una neoplasia della mammella con l AUTOESAME La VALUTAZIONE CLINICA è l approccio di base in senologia. In corso di visita va raccolata accuratamente l anamnesi familiare ma soprattutto ormonale e sintomatologica della paziente L abitudine all autoesame (da incentivare) e le conseguenti variazioni morfologiche osservate Si valuta non solo la mammella ma i punti dolorosi toracici (nella sintomatologia nevralgica\muscoloscheletrica ruolo predominante la nevralgia del nervo toracico lungo) La VALUTAZIONE CLINICA è parte integrante degli accertamenti diagnostici, fornendo guida alla esecuzione e aiuto alla interpretazione (FONCAM)
9 Anatomia patologica I più frequenti istotipi sono : Carcinoma DUTTALE e Carcinoma LOBULARE Meno frequenti (nell insieme % di tutte le npl mammarie) : Carcinoma Midollare Carcinoma Papillare Carcinoma Colloide (Mucinoso) Carcinoma Tubulare
10 Anatomia patologica NEOPLASIE NON INFILTRANTI Confinate all interno dei dotti e dei lobuli di cui non superano la membrana basale. NON METASTATICHE Pertanto al riscontro di metastasi va ricercato un carcinoma infiltrante concomitante DUTTALE IN SITU : 1-5 % delle neoplasie mammarie nel 40% dei casi evolve in carcinoma infiltrante LOBULARE IN SITU : spesso riscontro occasionale associato ad altre lesioni Multicentrico nel 70 % dei casi. Bilaterale nel 30 % L evoluzione in carcinoma infiltrante avviene in 1\3 dei casi.
11 60% delle neoplasie insorge nel quadrante supero-esterno della mammella possono infiltrare la cute sovrastante e retrarla possono infiltrare la parete toracica risultando così fissi alla palpazione si diffondono inizialmente per via linfatica (in prima istanza al cavo ascellare), poi per via ematica (ossa, polmoni, fegato, SNC) Anatomia patologica Neoplasie Infiltranti CARCINOMA DUTTALE : in assoluto il più frequente (sino al 75%) - nodulo singolo di consistenza molto dura le cellule tumorali possono migrare sino a raggiungere l epidermide del capezzolo e dell areola causando una flogosi della cute simile ad un eczema (quadro noto come Malattia di Paget) CARCINOMA LOBULARE : frequenza circa il 5% consistenza è di tipo elastico, può essere confuso con un fibro-adenoma spesso multifocale (30%) o bilaterale (20%)
12 STADIAZIONE TNM Unione Internazionale Contro il Cancro (UICC) Stadio 0 T is N 0 Stadio I T 1 N 0 T 0 N 1 Stadio II A T 1 N 1 T 2 N 0 Stadio II B T 2 T 3 N 1 N 0 T 0 N 2 Stadio III A T 1 T 2 N 2 N 2 T 3 N 1-2 Stadio III B T 4 N Stadio III C ogni T N 3 Stadio IV ogni T ogni N M 1
13 STADIAZIONE TNM modificata Tavassoli I.E.O Tin situ duttali : neoplasie duttali in situ DIN T in situ lobulari : neoplasie lobulari in situ LIN T : misurazione precisa delle dimensioni con ulteriori suffissi prognostici EIC : exentive intraductal component ( almeno il 25 % della neoplasia) PVI : peritumoral vascular invasion m : multifocalità inf : presenza di infiammazione peritumorale N : precisare il numero di linfonodi metastatici sui linfonodi esaminati esempio pn+(3/30) M : indicazione dellla sede ( M1p polmonari, M1f epatiche, M1c cerebrali)
14 BIOLOGIA MOLECOLARE La diagnosi istologica non è più sufficiente Il futuro della diagnostica, e conseguentemente della terapia, sta nella Biologia Molecolare e nello studio di Recettori Specifici RECETTORI ORMONALI : ER estrogenici - PgR progesterone Ki 67 indice di proliferazione HER2 (noto anche come c-erbb2) CELLULE STAMINALI
15 Classificazione St Gallen 2011 Sottotipo Definizione Clinicopatologica Note di Terapia LUMINAL A LUMINAL B HER 2 overexpressed Basal like ER and\or PgR POS HER2 NEG Ki67 Low (<14%) LUMINAL B (HER2 NEG) ER and\or PgR POS HER2 NEG Ki67 High LUMINAL B (HER2 POS) ER and\or PgR POS HER2 Overexpressed Ki67 Any Se K67 non disponibile utilizzare GRADING ER and\or PgR ABSENT HER2 Overexpressed Triple neagtive ER and\or PgR ABSENT HER2 NEG Ter.Endocrina Ter.Endocrina +/- Citotossica Ter.Endocrina + Citotossica + anti HER2 Ter. Citotossica + anti HER2 Ter. Citotossica
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