S.C. di Otorinolaringoiatria
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- Emilio Palumbo
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1 S.C. di Otorinolaringoiatria Direttore: F. Balzarini Ospedale SS. Antonio e Margherita ASL AL Tortona
2 LE MALATTIE DELLA TIROIDE (DALLA DIAGNOSI ALLA TERAPIA) Focus sui percorsi aziendali Tortona, 14 e 28 maggio 2011 Neoplasie differenziate della Tiroide Fabrizio Balzarini - Antonio Giovanni Bulzomì [email protected]
3 Tradizionale divisione dei tumori maligni della tiroide in 4 grandi gruppi Ca. Papillare Carcinomi tiroidei differenziati (CTD) Ca. Follicolare 85-90% delle neoplasie maligne della tiroide Ca. Indifferenziato o Anaplastico Ca. Midollare
4 Carcinoma differenziato della tiroide (CDT) Ca. Papillare (PTC) Ca. Follicolare (FTC) - Costituiscono l 1% dei tumori maligni nell uomo - Incidenza : 5-10/ ab./anno - La più frequente neoplasia maligna del sistema endocrino
5 Mieloma Morbo di Hodgkin Ca. dell esofago Ca. della laringe Impatto Socio-Sanitario significativo Prevalenza analoga o superiore a quella del:
6 Dato importante! L incidenza del Carcinoma Tiroideo attualmente stimato in Italia in casi/anno è in fase di notevole crescita nel corso del tempo American Tyroid Association incremento progressivo dei CDT in USA con nuove diagnosi nel 2008 (n. record al momento della pubblicazione)
7 altri dati importanti! Nonostante il costante aumento della prevalenza nelle ultime decadi, la mortalità per CDT è in graduale decremento Dati di sopravvivenza a 30 anni dalla diagnosi indicano che l assoluta maggioranza dei soggetti con Ca. Papillare o Follicolare della Tiroide sono viventi. Diagnosi precoce Programmi terapeutici multidisciplinari
8 Carcinoma Papillare Tiroideo (PTC) Tumore epiteliale maligno con differenziazione follicolare E la più frequente neoplasia tiroidea (60-90% dei CDT) Insorge più frequentemente in donne adulte intorno ai 40 anni di età Istologia: - formazione di papille (asse connettivale ricoperto da cellule epiteliali) - profilo nucleare tipico Ca. Papillare
9 Carcinoma Papillare Tiroideo (PTC) Le cellule e il profilo nucleare delle cellule del PTC hanno aspetto caratteristico Dal punto di vista citologico la diagnosi in generale è agevole La metodica FNAB risulta molto affidabile in fase preoperatoria
10 Varianti Istologiche I Carcinoma Papillare variante Follicolare Caratteristiche nucleari tipiche del Ca. Papillare ma con architettura follicolare Maggiore possibilità di metastasi linfonodali e polmonari solitamente responsive ai trattamenti Maggiore aggressività In genere prognosi sovrapponibile al Ca. Papillare Tipico
11 Varianti Istologiche II Carcinoma Papillare con variante: Diffusa Sclerosante A Cellule Alte ( Tall-cells Carcinoma) A Cellule Colonnari ( Columnar-cells Carcinoma)
12 Caratteristiche delle Varianti Variante Diffusa Sclerosante: si caratterizza per il totale coinvolgimento di uno o entrambi i lobi con sclerosi massiva, metaplasia squamosa e abbondante infiltrato linfocitario Variante A Cellule Alte ( Tall-cell Carcinoma): strutture papillari rivestite da cellule di dimensioni doppie in altezza rispetto a quelle della forma tipica Variante A Cellule Colonnari ( Columnar-cell Carcinoma) marcata stratificazione nucleare rispetto alla forma tipica
13 Aggressività delle Varianti Dal punto di vista prognostico le varianti Tall-cell e Columnar-cell Carcinoma risultano a comportamento biologico più aggressivo rispetto al Papillare Tipico per le più frequenti metastasi linfonodali e polmonari
14 Epidemiologia del Ca.Papillare Il PTC è più frequente fra i 30 e i 50 anni e colpisce spesso la donna adulta giovane (media 40 anni) con un rapporto femmine-maschi da 2:1 a 4:1 Il 30% circa dei pazienti presenta, alla diagnosi, linfoadenopatia clinicamente evidenziabile Solo una minima parte (1-7%) dei pazienti presenta metastasi a distanza La sopravvivenza a 5, 10 e 20 anni risulta pari al 98%, 96% e 95% rispettivamente
15 Carcinoma Follicolare Tiroideo (FTC) II Tumore epiteliale maligno con differenziazione follicolare senza le caratteristiche nucleari del PTC Per ordine di frequenza è il secondo cancro della tiroide dopo il Ca. Papillare Anche questo tumore è prevalente nella donna, ma in un età media di dieci anni più elevata Presenta un incidenza dipendente dall apporto iodico (2-5% in aree geografiche con normale apporto iodico, 25-30% nelle aree iodocarenti)
16 Carcinoma Follicolare Tiroideo (FTC) Diagnosi citologica difficile in fase preoperatoria, spesso indistinguibile dal semplice adenoma follicolare Comportamento più aggressivo del PTC con metastasi al sistema scheletrico e al polmone Le fratture patologiche possono costituire la manifestazione di esordio della malattia tumorale - alle ossa lunghe (femore) - alla pelvi - alla teca cranica
17 Prognosi in base all Istotipo La prognosi del Ca. Papillare è migliore di quella del Ca. Follicolare Nell ambito del Ca. Papillare la prognosi è più sfavorevole nelle varianti: A Cellule Alte ( Tall-cell Carcinoma) A Cellule Colonnari (Columnar-cell Carcinoma) Nell ambito del Ca. Follicolare la prognosi è più sfavorevole nelle forme: Ad ampia invasività A Cellule di Hurtle Scarsamente differenziate ( insulari )
18 Prognosi in base all Estensione Tumorale Il rischio di recidiva e quello di mortalità tumore-specifica si correlano in maniera significativa con: Le dimensioni del tumore L invasione extratiroidea La presenza di metastasi linfonodali locoregionali La presenza di metastasi a distanza
19 Classificazione clinico-prognostica secondo la Lahey Clinic Basso rischio Giovane età: uomini fino a 40 anni, donne fino a 50 anni Uomini > 40 anni e Donne > 50 anni con tumore intratiroideo papillare o con minima invasione capsulare per le forme follicolari Tumore primitivo < 5 cm Assenza di metastasi a distanza Alto rischio Tutti i pazienti con metastasi a distanza Uomini > 40 anni e Donne > 50 anni con tumore extratiroideo papillare o con maggiore invasione capsulare per i follicolari Tumore primitivo 5 cm Sopravvivenza a 20 anni: Basso rischio = 99% Alto rischio = 61%
20 Terapia Basso rischio Tiroidectomia totale Alto rischio Tiroidectomia totale + Trattamento Radiometabolico Ablativo con 131 I Terapia Ormonale con L-Tiroxina (L-T4) a dosaggi soppressivi del TSH sia nei casi ad alto che a basso rischio
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