Statistica descrittiva con R
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- Gianfranco Fadda
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1 Statistica descrittiva con R Monica Marabelli 6 Novembre 2015
2 Sintesi dei dati Le votazioni in matematica di 20 studenti della Yale University sono state le seguenti: Calcola le misure di posizione e dispersione.
3 Moda Innanzitutto, inseriamo i dati in un vettore voti <- c(68, 84, 75, 82, 68, 73, 62, 88, 76, 93,73, 79, 88, 73, 60, 93, 71, 59, 85, 75) In R non esiste una funzione che calcoli la moda, ma la si puó estrarre utilizzando il comando table table(voti)
4 Mediana e quartili Mediana median(voti) [1] 75 La funzione quantile applicata a un vettore numerico restituisce il minimo, il massimo e i tre quartili principali quantile(voti) 0% 25% 50% 75% 100%
5 Il boxplot I quartili si possono rappresentare graficamente attraverso un grafico chiamato boxplot. Il boxplot é il disegno di una scatola i cui estremi sono il primo (Q1) e il terzo quartile (Q3). La mediana (Q2) divide la scatola in due parti ed é rappresentata come una riga piú spessa. I baffi sono posti a 1.5 volte l altezza della scatola (Q3 - Q1), a meno che il massimo o il minimo non siano piú vicini. In questo caso, i baffi si ottengono congiungendo Q1 al minimo o Q3 al massimo. boxplot(voti)
6 Media e varianza Media mean(voti) [1] Varianza var(voti) [1]
7 Deviazione standard e coefficiente di variazione Deviazione standard sd(voti) [1] Coefficiente di variazione sd(voti)/mean(voti) [1]
8 Trovate ora: La votazione piú bassa La votazione piú alta La votazione dei cinque migliori studenti La votazione del decimo studente, cominciando dal migliore Quanti studenti hanno avuto la votazione di 75 o migliore Che percentuale di studenti ha avuto una votazione piú alta di 65 ma inferiore a 85
9 La votazione piú bassa min(voti) [1] 59 La votazione piú alta max(voti) [1] 93
10 La votazione dei cinque migliori studenti voti_sorted <- sort(voti, decreasing=true) best5 <- voti_sorted[1:5] best5 [1] La votazione del decimo studente, cominciando dal migliore best10 <- voti_sorted[10] best10 [1] 75
11 Quanti studenti hanno avuto la votazione di 75 o migliore voti_sorted >= 75 # vettore di TRUE e FALSE [1] TRUE TRUE TRUE TRUE TRUE TRUE TRUE TRUE TRUE TRUE TRUE FALSE [13] FALSE FALSE FALSE FALSE FALSE FALSE FALSE FALSE Creo un subset del vettore composto solamente degli elementi di interesse n <- voti_sorted[voti_sorted >= 75 ] Infine stampo la lunghezza del vettore length(n) [1] 11
12 Che percentuale di studenti ha avuto una votazione piú alta di 65 ma inferiore a 85 Creo un subset con i voti >65 e <85 s <- voti_sorted[voti_sorted >65 & voti_sorted <85] Infine calcolo la percentuale (length(s)/length(voti_sorted))*100 [1] 60
13 Distribuzione di frequenza Calcoliamo la distribuzione di frequenze assolute table(voti_sorted) voti_sorted La somma delle frequenze assolute deve essere pari al numero di studenti length(voti_sorted) [1] 20
14 Distribuzione di frequenza Calcoliamo la distribuzione di frequenze relative table(voti_sorted)/length(voti_sorted) voti_sorted La somma delle frequenze relative deve essere pari a 1. Calcoliamo la distribuzione di frequenze percentuali table(voti_sorted)/length(voti_sorted)*100 voti_sorted La somma delle frequenze percentuali deve essere pari a 100.
15 Distribuzione di frequenza Calcoliamo le frequenze cumulate # assolute cumsum(table(voti_sorted)) voti_sorted # relative cumsum(table(voti_sorted)/length(voti_sorted)) voti_sorted
16 La distribuzione in classi Quando si vogliono riassumere grandi quantitá di dati spesso é utile distribuire i dati in classi e determinare il numero di individui appartenenti a ciascuna classe. Definiamo i punti estremi delle classi estremi_classi <- c(50,60,70,80,90,100) Con la funzione cut si puó dividere la distribuzione in classi classi <- cut(voti_sorted, breaks=estremi_classi, right=false) fr.ass <- table(classi) fr.ass # frequenza assoluta, classi chiuse a sinistra classi [50,60) [60,70) [70,80) [80,90) [90,100)
17 Frequenze cumulate fr.cum <- cumsum(table(classi)) fr.cum [50,60) [60,70) [70,80) [80,90) [90,100)
18 Frequenza relativa e frequenza relativa cumulata Frequenza relativa fr.rel <- table(classi) / sum(table(classi)) fr.rel [50,60) [60,70) [70,80) [80,90) [90,100) Frequenza relativa cumulata: applico la funzione cumsum fr.rel.cum <- cumsum(table(classi) / sum(table(classi))) fr.rel.cum [50,60) [60,70) [70,80) [80,90) [90,100)
19 Creiamo una tabella con i risultati Attraverso la funzione cbind possiamo mettere le varie frequenze che abbiamo calcolato in colonne parallele results <- cbind(fr.ass,fr.cum,fr.rel,fr.rel.cum) results fr.ass fr.cum fr.rel fr.rel.cum [50, 60) [60, 70) [70, 80) [80, 90) [90, 100)
20 Rappresentazione grafica delle distribuzioni di frequenza hist(voti_sorted, breaks=estremi_classi, right=f)
21 Esercizio riassuntivo Il dataset nel file peso_nascita.xls contiene l informazione relativa al peso alla nascita di alcuni bambini. Salva il file in.csv e importa il dataset in R Quali variabili sono riportate? Quanti individui? Calcola media e deviazione standard del peso. Calcola i quartili e rappresentali graficamente.
22 Esercizio riassuntivo Se il peso alla nascita é inferiore a 2.5 kg il neonato é definito sottopeso. Crea una nuova variabile che divida i neonati in due gruppi: normopeso e sottopeso. Quanti neonati sono normopeso? Quanti sottopeso? Qual é l etá media delle madri dei bambini normopeso e di quelli sottopeso? Dividi il peso alla nascita in 4 classi. Calcola distribuzione di frequenza assoluta, relativa e cumulata delle classi.
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