14. L approccio sistemico
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- Andrea Marinelli
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1 Quinta Lezione
2 14. L approccio sistemico Muoviamo da una definizione generica secondo la quale: un sistema è una collezione di elementi che interagiscono reciprocamente per funzionare come un tutto unitario.
3 14. L approccio sistemico Un sacchetto di riso, composto da un certo numero di chicchi, è un sistema? Un mucchio di foglie è un sistema? Un gatto, composto da organi, a loro volta composti da cellule e cosi via, è un sistema? Per rispondere a queste domande ci dobbiamo chiedere quale sia la relazione tra le componenti e delle componenti con il tutto.
4 14. L approccio sistemico Un sacco di riso è il risultato della somma di n chicchi, aggiungendo o togliendo dei chicchi di riso, sempre un sacco di riso rimane. Similmente un mucchio di foglie. Quindi un sacco di riso e un mucchio di foglie non costituiscono un sistema.
5 14. L approccio sistemico Se invece ci chiediamo se la somma delle cellule che compongono gli organi o la somma degli organi dia come risultato un gatto, la risposta è negativa. Il gatto dunque, come ogni essere vivente, è un sistema, perché le sue parti sono organizzate e interagiscono fra loro, danno origine ad una struttura e quindi anche ad un comportamento unitario complesso.
6 14. L approccio sistemico Caratteristica dei sistemi quindi è l'organizzazione che sussiste fra gli elementi che ne fanno parte. Ne consegue che lo studio di un sistema non può ridursi allo studio delle sue singole componenti.
7 14. L approccio sistemico Il sistema è un complesso di elementi (materiali e immateriali) in interazione dinamica, ovvero:
8 14. L approccio sistemico un complesso di elementi che dipendono reciprocamente gli uni dagli altri, quindi tra loro coordinati così da formare un tutt'uno organizzato e finalizzato verso un obiettivo
9 14. L approccio sistemico dove ciascuna parte sta in un rapporto di complementarità con le altre e con l'unità stessa dove particolare rilevanza assumono le connessioni e relazioni tra le parti e tra le parti ed il tutto.
10 14. L approccio sistemico La concezione sistemica dell azienda nasce con Gino Zappa che definisce: l azienda una "coordinazione economica in atto", istituita e retta dall uomo per il soddisfacimento dei bisogni umani, (segue)
11 14. L approccio sistemico (continua) coordinazione di operazioni di cui l uomo (elemento soggettivo) e la ricchezza (elemento oggettivo) sono elementi vitali, un "istituto destinato a perdurare (e quindi un fenomeno di tempo).
12 14. L approccio sistemico Tutti gli studiosi di economia aziendale hanno accolto tale concezione. In particolare Aldo Amaduzzi definisce: l azienda un sistema di forze economiche che sviluppa, nell ambiente di cui è parte complementare, un processo di produzione o di consumo o di produzione e di consumo insieme, a favore del soggetto economico ed altresì degli individui che vi cooperano.
13 L approccio sistemico è il metodo d indagine per la complessità organizzata (il sistema). Questa impostazione permette di approfondire la conoscenza del sistema azienda attraverso l analisi delle singole parti e la loro successiva ricomposizione unitaria.
14 L azienda è un sistema: complesso aperto finalizzato probabilistico dinamico instabile cibernetico scomponibile
15 L azienda è un sistema complesso, per la molteplicità dei suoi elementi e delle relazioni fra essi e fra il sistema e l ambiente di cui è parte complementare, in un rapporto di condizionamento reciproco.
16 Infatti la complessità ha origine dalla varietà e variabilità -degli elementi, dei componenti del sistema, -della tipologia e della intensità delle interrelazioni tra essi, -della tipologia e della qualità delle relazioni che legano il sistema all ambiente. La complessità è causa primaria della difficoltà di comprensione del sistema, l analisi sistemica è quindi uno sforzo di scomposizione e riunificazione necessaria.
17 L azienda è un sistema aperto, in continuo divenire con l ambiente di cui è parte fondamentale, in rapporto di condizionamento biunivoco. L'impresa nasce e vive in un continuo rapporto di interscambio con lo spazio a lei esterno, ovvero con l'ambiente di cui è parte.
18 Il sistema-impresa è collocato all interno di un sistema superiore, l ambiente esterno, con il quale ha continui scambi di informazioni, materiali, energia che verranno restituiti, trasformati dall impresa, all ambiente per poter avviare nuovi cicli. I confini del sistema-impresa sono delineati dai punti di contatto del sistema con l'ambiente.
19 L'interazione con l'ambiente esterno favorisce il progredire e lo sviluppo dell'azienda. L'evoluzione del mercato, il progresso tecnologico, l'azione esercitata e i vincoli posti delle istituzioni concorrono alla variabilità dell ambiente e quindi dell azienda in tutte le sue componenti.
20 Dall'ambiente l'impresa acquisisce input, ovvero risorse (capitali, lavoro, informazioni, condizioni varie) e all'ambiente l'impresa restituisce output, ovvero nuove risorse (beni e servizi prodotti). L impresa, instaura relazioni e incontra condizionamenti che possono essere a lei favorevoli oppure sfavorevoli. A sua volta, e appare evidente come ciò dipenda dal suo "peso" del suo ruolo, l'impresa in varia misura può influenzare l'ambiente.
21 "L'ambiente in cui opera l'impresa dovrebbe definirsi con riferimento al sistema di condizioni e circostanze, di diritto e di fatto, qualunque sia la loro specie ed origine, nel cui ambito l'impresa stessa trova condizioni di vita, di sopravvivenza e di sviluppo". G. FERRERO, Impresa e Management, (pag. 125 e segg.)
22 Più analiticamente, il sovra-sistema ambiente è distinguibile in: ambiente generale, in cui sono presenti i sistemi socioculturale, tecnologico, economico, ecologico-fisico, naturale, politico istituzionale, che influenzano indirettamente la singola azienda, in quanto influenzano i comportamenti dell'ambiente specifico; ambiente specifico, con il quale l'azienda entra in diretto contatto e quindi ne è maggiormente condizionata (ad esempio il mercato delle materie prime, delle innovazioni tecnologiche, del lavoro, dei servizi, dei capitali, di sbocco).
23 Nell'ambiente specifico, oltre agli interlocutori sociali di cui abbiamo già parlato, particolare rilevanza assume l'ambiente competitivo, costituito dalle imprese concorrenti nel collocamento dei prodotti. L'ambiente competitivo si compone di aree d affari, connotate in relazione alla tecnologia utilizzata, ai prodotti fabbricati ed ai mercati in cui questi sono collocati. Nel sistema competitivo l'impresa deve adoperarsi per acquisire quote di mercato che le consentano una durevole economicità.
24 Ogni ambiente competitivo è determinato dalle forze competitive presenti. Porter ha individuato cinque forze competitive: 1.concorrenti diretti nel settore, 2.concorrenti potenziali, 3.prodotti sostitutivi che soddisfano lo stesso bisogno per gli stessi gruppi di acquirenti secondo tecnologie alternative, 4.fornitori 5.clienti.
25 L azienda è un sistema finalizzato, volto al raggiungimento di predeterminati obiettivi globali, nel coordinamento dei sottobiettivi dei sottosistemi.
26 L azienda è un sistema probabilistico perché l attività economica dell azienda è condizionata dalle continue variazioni dell ambiente in cui opera.
27 Ne consegue che il rischio e l'incertezza sono elementi connaturati alle attività aziendali e quindi i risultati previsti hanno un grado di indeterminatezza ineliminabile. I risultati prospettici sono attesi, probabilistici, mai deterministici.
28 L azienda è un sistema dinamico: il sistema esiste in quanto vitale e quindi volto al perseguimento delle sue condizioni di equilibrio che variano continuamente nel tempo.
29 L'impresa è going concern, data la destinazione a perdurare, caratteristica preclusa agli immodificabili sistemi meccanicistici.
30 L azienda è un sistema instabile: non tende autonomamente a ripristinare un preesistente stato di equilibrio; è necessario l intervento dell uomo perché il sistema nel suo divenire tenda all equilibrio, non nella posizione originaria, ma in una nuova posizione (equilibrio eterostatico).
31 L azienda è un sistema cibernetico: istituito e retto dall uomo per il raggiungimento di determinati fini.
32 L azienda è un sistema scomponibile: (in quanto esplorato) in sub-sistemi, co-finalizzati, perché tutti, al di là del raggiungimento di loro specifici obiettivi, sono unitariamente orientati all obiettivo del sistema azienda.
33 La scomposizione di un sistema porta ad individuare sottosistemi: per ognuno di essi è possibile individuare dei sub-obiettivi, il cui raggiungimento rappresenta la condizione necessaria per il raggiungimento del fine unitario (in questo senso i sottosistemi sono co-finalizzati).
34 Nella visione sistemica dell impresa emerge la proprietà olistica del sistema, che sottolinea l importanza dell'unitarietà che presenta maggior valore rispetto alla somma delle parti in cui è suddiviso.
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