RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA



Похожие документы
Neoplasie della mammella - 2

Incidenza, mortalità e sopravvivenza per tumore in Italia nel 2015

CARCINOMA DELLA MAMMELLA

Neoplasie della mammella - 1

METASTASI POLMONARI. Terapia Oncologica. Dott. Marcello Tiseo Unità Operativa di Oncologia Medica Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma

E.Molfese, P.Matteucci, A.Iurato, M. Fiore, L.E. Trodella, L. Poggesi, R.M. D Angelillo, E. Iannacone, L.Trodella!

APPROCCIO RADIOTERAPICO

COME PREVENIRE IL CANCRO. Dott.ssa Giulia Marini

Il carcinoma della mammella in gravidanza e allattamento: un problema emergente. La Radioterapia


GRAVIDANZA DOPO CANCRO: QUANDO? Giovanna Scarfone - Stefania Noli Fondazione IRCCS Ca Granda Opsedale Maggiore Policlinico, Milano

Rassegna Stampa. Comunicato stampa. Intermedia s.r.l. per la comunicazione integrata

La terapia medica primaria e adiuvante e il follow-up: le principali novità. a cura di Claudio Zamagni (Bologna) e Antonio Frassoldati (Ferrara)

IL NUOVO CORSO DELLA TERAPIA LOCO-REGIONALE DEL CARCINOMA MAMMARIO: L ESPERIENZA DI VICENZA

PSA SCREENING NEL TUMORE DELLA PROSTATA

Prof. Marisa Arpesella Dipartimento di Sanità Pubblica e Neuroscienze Sezione igiene

Indice. Prefazione alla prima edizione. Prefazione alla seconda edizione. Prefazione alla terza edizione

Fattori prognostici del carcinoma gastrico nell anziano

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TORINO

La rosolia nella donna in gravidanza

ANALISI DI ALCUNI INDICATORI DI FOLLOW-UP NEL TUMORE DELLA MAMMELLA NELL ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE ANNO 2009

METASTASI OSSEE: STRATEGIE CHIRURGICHE Dott.ssa Serena Puccini Ortopedia e Traumatologia S. Jacopo PT

PRESENTAZIONE DEL PDTA ELABORATO DAL GRUPPO U.O.C. CHIRURGIA TORACICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA

Parto Naturale o Taglio Cesareo? Quando e perchè

Dott. Alessandro Fabbri U.O. Pneumologia ASL 3 PT Direttore ff Dott. Franco Vannucci

Cancro della mammella nelle teen-agers

ginecomastia aumento di volume della mammella maschile, mono o bilateralmente

II MEETING DI SENOLOGIA TERRITORIALE La. Senologia tra Territorio Ospedale e Università

Trattamento individualizzato. Resezione segmentaria per lesioni non suscettibili di escissione locale o plurirecidive. Stadio I

VIENE DEFINITA SULLA BASE DI UN INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO PREOPERATORIO CONDIVISA A LIVELLO MULTIDISCIPLINARE CON LA DONNA

coin lesion polmonare

Test combinato e la Diagnosi prenatale nelle Cure Primarie

La sorveglianza ginecologica e il trattamento chirurgico: quando e come

IL RUOLO DELLA RADIOTERAPIA NEL DOLORE ONCOLOGICO. S.C. Radioterapia ASL TO4 Ivrea Maria Rosa La Porta

Dr.ssa Enola Maria Vezzani

METASTASI UVEALI: ESPERIENZA DEGLI ULTIMI 10 ANNI

PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO DELLE PAZIENTI CON PATOLOGIA DELLA MAMMELLA

Corso di Medicina del Lavoro

La frazione dei guariti dal cancro

Il Punto Senologico. Dott.ssa Elda Longhitano. 25 settembre Direttore di Presidio Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena

Infezione da HIV e AIDS in Piemonte

ANALISI DEI RICOVERI OSPEDALIERI PER TUMORE DEL POLMONE ANNO

Sommario. 1. Scopo e applicabilità 2. Riferimenti 3. Allegati 4. Descrizione del percorso. PERCORSO Codice DVA 09 Rif. P 01. Pag.

I dati morfo-fenotipici, genotipici e clinici hanno permesso di suddividere il linfoma di Hodgkin in quattro gruppi istologici.

Domande relative alla specializzazione in: Oncologia medica

Corso per operatori dei Registri Tumori Reggio Emilia 3-6 dicembre Tumore dell ovaio. Adele Caldarella

PDTA - 04 Rev. 0 del 24/10/2013

Informazione per pazienti. Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per tumore alla mammella

Innovazioni tecnologiche ed applicazioni nel trattamento radioterapico dei tumori mammari: CASO CLINICO

IL MMG E LO SCREENING

I TUMORI OGGETTO DI SCREENING: SPECIFICITA DELLA REGISTRAZIONE E VARIABILI AGGIUNTIVE

Risultati del programma di screening dei tumori del colon retto a Ferrara

Sarcomi delle Parti Molli

RASSEGNA STAMPA martedì 26 maggio 2015

Radiochemioterapia nei tumori del retto nel paziente anziano: irradiare i linfonodi pelvici?

PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING. Relatore: Brunella Spadafora

Il ruolo di CA15-3 nel monitoraggio della terapia nel carcinoma mammario metastatico: un caso clinico

Sede nazionale: Via Ravenna, Roma - Tel.:

Chi è? Dove? Perché? Quando? BEATRICE onlus : Un Associazione di Volontariato.

DIAGNOSI PRENATALE DI MALATTIE RARE: IL FETO COME PAZIENTE

RASSEGNA STAMPA martedì 9 dicembre 2014

E SE MI RICHIAMANO... DOPO LA MAMMOGRAFIA?

Pubblicazione in collaborazione con l'azienda Unità sanitaria locale di Ravenna

CAPITOLO 1 indice. Tumore della mammella pag. 27 Tumore della cervice uterina pag. 30 Melanoma pag. 31 Linfomi pag. 31. bibliografia pag.

Laura Catena Istituto di Oncologia Policlinico di Monza

11 Incontro di Oncologia ed Ematologia

L Insulina è un ormone prodotto dal pancreas implicato nel metabolismo dei carboidrati.

L ecografia ostetrica é la tecnica più usata nello studio del benessere fetale e nel 2004, a livello nazionale, sono state effettuate in media

In ambito clinico l'anatomia patologica svolge un ruolo fondamentale per la pianificazione di eventuali terapie mediche o chirurgiche fornendo

Grazie dell attenzione

RAZIONALE ED OBIETTIVI DIDATTICI

Chirurgia oncoplastica nel trattamento del cancro mammario: una nuova filosofia

Conoscere per Vincere Il Rotary per la prevenzione Sanitaria. Giuseppe Failla R.C.Ct & Giovanni Urso R.C. Ct Nord

Raffaella Michieli Venezia

LINEE GUIDA TERAPEUTICHE TUMORI DEL COLON

LE NEOPLASIE DIFFERENZIATE DELLA TIROIDE Paolo Fracchia SOC ORL ASL AL Casale Monferrato

La Cura del malato oncologico

NEOPLASIE VESCICALI DALLA DIAGNOSI ALLA TERAPIA

Corso per operatori dei Registri Tumori Reggio Emilia 3-6 dicembre Tumore del polmone. Adele Caldarella

7 domande sui tumori. Convivere con la malattia

SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma

Rischio di infezione congenita e danno fetale dopo infezione materna a diverse età gestazionali

Espressione di geni specifici per un determinato tumore

tumore della mammella: una risposta alle domande più frequenti della paziente. Collana per saperne di più

Imaging funzionale con 18FCH-PET/TC nella definizione del BTV nei pazienti con recidiva biochimica postprostatectomia: fattibilità in 60 pazienti

Bambini e ragazzi affetti da tumore

4 a sezione Domande conclusive

La qualità del trattamento e follow-up Casi particolari: gravidanza,menopausa, contraccezione, immunodepressione

Screening oncologici

LE MALATTIE AUTOIMMUNI IN GRAVIDANZA

Azienda USL Valle d Aosta. Informazioni ostetriche sul. Parto Cesareo

AGGEI TWO 2 Campus Nazionale AGGEI 6-8 giugno, Imola

PraenaTest. Esame non invasivo delle trisomie nel feto. Qualità dall Europa ORA NUOVO. Brochure informativa per gestanti

Quando il dolore è ancora un problema. XVII CIPOMO Congresso Nazionale Roma, giugno 2013

Radiotherapy: from the beginning until today

diagnostici durante il ricovero sono poco rilevanti. Viene eseguita una procedura di videotoracoscopia

Bari, 7-10 novembre 2013 Gestione del Carcinoma Tiroideo in progressione Take Home Messages

Cancro del testicolo

Percentuale di soggetti operati entro 60 giorni dalla data della mammografia

Транскрипт:

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA Alessandro Gava Radioterapia Oncologica Treviso

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA 1.RADIOTERAPIA E FERTILITA 2. RADIOTERAPIA IN GRAVIDANZA 3. GRAVIDANZA DOPO RADIOTERAPIA

RT E FERTILITA EFFETTI RADIAZIONI SU GONADI RADIOTERAPIA E FUNZIONE OVARICA: RAPPORTO DOSE-ETA < 2 Gy distruggono il 50% dei follicoli ovarici 6 Gy determinano la completa cessazione dell attivita ovarica in donne >40 anni, nelle donne <40 anni occorrono 20 Gy/5 fraz 20-30 Gy producono nel 100% delle pazienti la cessazione della funzione ovarica

RT E FERTILITA RT E CASTRAZIONE OVARICA

RT E FERTILITA EFFETTI RADIOTERAPIA SU FERTILITA NELLE PAZIENTI IRRADIATE IN GIOVANE ETA

VARIABILI IN GIOCO NELLA IRRADIAZIONE IN GIOVANE ETA : TIPO DI TUMORE Medulloblastomi Sarcomi LINFOMI FATTORI DI STERILITÀ: Sede di trattamento Dose RT Farmaci associati

Linfomi: sopravvivenze altissime

Il 10-15% dei pazienti trattati per HD svilupperà gravi complicanze tardive quali neoplasie secondarie e malattie letali non neoplastiche Henry-Amar, Semin Oncol 1990 IJROBP 1990 Ann Oncol 1992 Cosset, Ann Oncol 1992 Van Leewen, JCO 2000 JNCI 2003 Travis, JNCI 2002 Aleman, JCO 2003 Gustavvson, Acta Oncol 2003

Come preservare la fertilità

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA 1.RADIOTERAPIA E FERTILITA 2. RADIOTERAPIA IN GRAVIDANZA 3. GRAVIDANZA DOPO RADIOTERAPIA

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA EFFETTI DELLE RADIAZIONI SUL FETO DURANTE LA GRAVIDANZA

International Commission on Radiological Protection Information abstracted from ICRP Publication 84 Available at www.icrp.org Task Group: R. Brent, F. Mettler, L. Wagner, C. Streffer, M. Berry, S. He, T. Kusama INTERNATIONAL COMMISSION ON RADIOLOGICAL PROTECTION

Pregnancy and Medical Radiation INTERNATIONAL COMMISSION ON RADIOLOGICAL PROTECTION

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA PROBLEMI STADIAZIONE INDAGINI RADIOLOGICHE

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA PROBLEMI INDAGINI RADIOLOGICHE PER STADIAZIONE PRINCIPIO DI GIUSTIFICAZIONE

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA INDAGINI RADIOLOGICHE PER STADIAZIONE PRINCIPIO DI GIUSTIFICAZIONE La stadiazione corretta è importante per il programma terapeutico! Una TC non comporta l erogazione di dosi particolarmente preoccupanti, specie dopo il 1 trimestre! MA Programmare accuratamente l iter diagnostico per evitare esposizioni inutili! Le informazioni necessarie possono essere raggiunte anche con altre indagini? RM Ecografia - Endoscopia

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA PROBLEMI DA AFFRONTARE PER LA CURA DELLA PAZIENTE: EPOCA DELLA GRAVIDANZA SEDE NEOPLASIA PROSPETTIVE TERAPEUTICHE Nel 3 trimestre si può: completare la stadiazione valutare se differire il trattamento valutare se anticipare il parto se il trattamento previsto è multidisciplinare si può procedere con la chirurgia (o la chemioterapia quando possibile)

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA PROBLEMI DA AFFRONTARE: EPOCA DELLA GRAVIDANZA SEDE NEOPLASIA PROSPETTIVE TERAPEUTICHE Nel 2 trimestre si può: completare la stadiazione valutare se differire il trattamento, altrimenti considerare la dose agli organi critici se il trattamento previsto è multidisciplinare si può procedere per esempio con la chirurgia e/o la CT

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA PROBLEMI DA AFFRONTARE: EPOCA DELLA GRAVIDANZA SEDE NEOPLASIA PROSPETTIVE TERAPEUTICHE Nel 1 trimestre : Rischi molto elevati di danni all embrione o al feto

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA PROBLEMI DA AFFRONTARE: EPOCA DELLA GRAVIDANZA SEDE NEOPLASIA PROSPETTIVE TERAPEUTICHE Irradiare una neoplasia di un distretto extrapelvico (es. mammella o torace) è meno rischioso che irradiare una neoplasia addominale.

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA PROBLEMI DA AFFRONTARE: EPOCA DELLA GRAVIDANZA SEDE NEOPLASIA PROSPETTIVE TERAPEUTICHE E FONDAMENTALE IL TIPO, LA SEDE E L AGGRESSIVITA DELLA NEOPLASIA. Se la radioterapia ha un ruolo di terapia complementare si può valutare se può essere differita dopo il parto. Se la radioterapia ha un ruolo elettivo o è comunque utile per la guarigione, la decisione deve essere presa con la paziente.

TUMORI PIU FREQUENTI IN GRAVIDANZA I tumori che più comunemente si presentano in gravidanza sono quelli che hanno la maggiore incidenza nell età riproduttiva della donna: tumore della mammella (1:3000), tumore della cervice uterina (1:10000), melanoma (2.8-5/100000), linfoma (1:1000-1:3000 parti per il linfoma di Hodgkin e 1:5000 parti per il linfoma non Hodgkin) leucemia (1:75000)

ESPERIENZA DI MONZA CARATTERISTICHE 34 PAZIENTI TOTALI CURATI IN GRAVIDANZA TIPO DI TUMORE: 12 carcinoma della cervice uterina pazienti (35%) 7 carcinoma mammario (20%) 5 neoplasie ematologiche (15%) 2 carcinoma del retto (6%) 2 carcinoma polmonare (6%) 2 melanoma (6%) 1 carcinoma renale, 1 da carcinoma gastrico, 1 carcinoma vescicale e 1 mieloma. ETA L età delle pazienti era compresa fra 23 e 42 anni con un età media di 34 anni. EPOCA GESTAZIONALE: L epoca gestazionale alla diagnosi andava dal periodo periconcezionale (2 casi di carcinoma mammario) fino a 38sg (1 caso di linfoma di Hodgkin) con un epoca gestazionale media alla diagnosi di 21sg. Una delle 34 pazienti ha deciso di sottoporsi ad interruzione volontaria di gravidanza in accordo con la legge 194 del Codice Italiano. TERAPIA ESEGUITA: chirurgia nel 27.3% (9 casi) ad un epoca gestazionale media di 19.2 sg chemioterapia adiuvante o neoadiuvante 48.5% (16 casi) Nessuna paziente ha eseguito radioterapia.

PARTO L epoca gestazionale al parto era compresa fra la 28ª e la 42ªsg con una media di 35sg. In 24 casi (73%) il parto è avvenuto prima della 37ªsg compiuta, in 14 casi (42.4%) sotto la 34ªsg in relazione alla progressione della malattia e/o alla necessità di iniziare una terapia controindicata per lo stato gravidico e/o alle condizioni cliniche della paziente. L incidenza di TAGLIO CESAREO è stata del 73% (24 casi); nel 36.4% dei casi l indicazione all intervento era oncologica (11 casi di cervicocarcinoma, 1 caso di neoplasia polmonare con peggioramento del quadro respiratorio materno), nel 24.2% dei casi (8 casi) l indicazione all intervento era legata alla prematurità fetale. MORTALITA MATERNA La mortalità materna a 3-5 anni dal parto è stata del 33% (11 casi). Delle pazienti decedute più della metà (7 casi) avevano una malattia metastatica. COMPLICANZE E MORTALITA FETALE Non c è stato nessun caso di morte perinatale né di pancitopenia neonatale poiché il parto è stato programmato a distanza di almeno due settimane dall ultimo ciclo di chemioterapia. Non ci sono stati casi di malformazioni congenite neonatali. L outcome dei neonati effettuato entro l anno di vita è stato normale nel 100% dei casi. Non ci sono stati casi di metastasi né altri tipi di anomalie placentari (tutte le placente sono state inviate per Esame Istologico).

ESPERIENZA DI MONZA 12 CASI DI CARCINOMA DELLA CERVICE ISTOTIPO: STADIO carcinoma epidermoide 8 casi (67%), adenocarcinoma 3 casi (25%) di villoghiandolare, tumore mulleriano misto della cervice 1 caso (8%). I Stadio 11 casi (91.6%) (1 caso di tumore in situ), II Stadio 1 caso (8.4%). SINTOMI: Il sintomo d esordio è stato più frequentemente la presenza di perdite ematiche. ETA MEDIA 34 aa (range 27-39aa). EPOCA GESTAZIONALE TERAPIA L epoca gestazionale alla diagnosi andava dall 8ª alla 35ªsg con un epoca gestazionale media di 21.2sg. In 6 è stata effettuata chemioterapia neoadiuvante nel secondo trimestre di gravidanza (4 casi tumore Stadio IB2, 2 casi di tumore Stadio IB1) con regimi standard (platino ± taxolo). In 1 solo caso (unico caso di cervicocarcinoma in situ) la modalità del parto è stata la via vaginale; in 10 casi è stato effettuato un taglio cesareo seguito da isterectomia radicale secondo Wertheim;

ESPERIENZA IEO MILANO 21 CASI DI CARCINOMA DELLA MAMMELLA ETA : L età mediana era 36 anni; 6/21 pazienti sono state diagnosticate nel primo trimestre, 6/21 nel secondo e 9/21 nel terzo. FAMILIARITA : 6/21 pazienti riferivano familiarità per neoplasia mammaria. PARITA 13 pazienti erano nullipare, 8 avevano avuto una precedente gravidanza. ISTOLOGIA 19 casi di carcinoma duttale infiltrante 1 caso di un carcinoma cribriforme 1 caso di neoplasia occulta della mammella, con linfonodi ascellari positivi. T ed N La grandezza mediana del tumore era 2.4 cm (0.8-12 cm) linfonodi ascellari interessati dalla neoplasia in 10/21 pazienti. ER e PgR entrambi negativi 6/21; ER o PgR positivi 7/21; ER e PgR entrambi positivi 8/21. RECETTORI ORM. GRADING 2/15 pazienti avevano una neoplasia ben differenziata 13/15 una neoplasia moderatamente o poco differenziata. Ki 67 Ki 67/Mib-1 era > 20% in 15/20 pazienti.

ESPERIENZA IEO MILANO 21 CASI DI CARCINOMA DELLA MAMMELLA TERAPIA CHIRURGIA In 6 pazienti è stata eseguita una mastectomia radicale modificata e nelle altre 15 pazienti è stata eseguita una chirurgia conservativa. La chirurgia mammaria può essere eseguita durante tutto l arco della gravidanza, senza che l anestesia provochi conseguenze negative sul feto. LINFONODO SENTINELLA I dati di farmacocinetica hanno dimostrato che solo una piccola quantità della radioattività iniettata circola nel sangue ed è escreta con le urine (<2%). In 23/26 pazienti (88%), le misurazioni acquisite dai dosimetri erano al di sotto della soglia di rilevazione (< 0.001 mgy); nelle altre 3 pazienti la dose assorbita a livello dell ombelico, dell epigastrio e dell ipogastrio era 100-1000 volte inferiore alla dose soglia considerata a rischio deterministico (100 mgy) RADIOTERAPIA sempre eseguita dopo il parto CHEMIOTERAPIA Attualmente presso l Istituto Europeo di Oncologia nelle pazienti che necessitano di una trattamento chemioterapico durante la gravidanza, sia a scopo adiuvante sia neoadiuvante, viene privilegiato un regime di monochemioterapia con epirubicina settimanale al dosaggio 35 mg/mq ogni settimana, per 10-16 settimane a seconda dell età gestazionale, con anticipo del parto intorno alla 33-34 settimana, a seconda delle condizioni oncologiche materne e del benessere e della maturazione fetale. di

ESPERIENZA IEO MILANO 21 CASI DI CARCINOMA DELLA MAMMELLA FOLLOW UP Con un follow-up mediano di 25 mesi, 14 pazienti sono vive e libere da malattia, 2 vive con malattia e 5 sono morte di malattia. Il tempo medio alla progressione era di 16.8 mesi (range 5.1-28.7 mesi). Pur essendo la prognosi delle pazienti con carcinoma mammario in gravidanza piuttosto severa (la sopravvivenza media a 5 e 10 anni è stata riportata del 52% e del 44% rispettivamente), a parità di stadiazione e di fattori prognostici è comunque simile a quella di pazienti non gravide, nonostante gli alti livelli di estrogeni circolanti.

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA CARCINOMA MAMMELLA IN GRAVIDANZA 1 caso ogni 3000 gravidanze Terapia Chirurgica La RT generalmente può essere differita Dosi al feto x 50 Gy alla mammella con RTE: da 0.04 Gy nel 1 trimestre a 0.14-0.18 Gy nel 3 IORT?

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA CARCINOMA MAMMELLA IN GRAVIDANZA IORT Dosi al feto x 21 Gy alla mammella con e- 9MV: insignificanti Non ci sono ancora esperienze sulle donne giovani e sulle gravide

CANCRO IN GRAVIDANZA: LA GRAVIDANZA DEVE ESSERE NECESSARIAMENTE INTERROTTA? Necessità di un team multidisciplinare Desiderio della madre Epoca gestazionale Biologia del tumore Intento della terapia Stadio di malattia Bilancio rischi materno/fetali (anticipo di parto vs inizio CT in gravidanza)

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA GRAVIDANZA DOPO CARCINOMA MAMMELLA La fertilità delle donne sottoposte a chemioterapia e/o ormonoterapia per carcinoma mammario è notevolmente ridotta, per la disfunzione ovarica. Circa il 10% delle donne curate per carcinoma mammario in età fertile concepisce un figlio contro il 20% delle donne della stessa fascia di età.

RADIOTERAPIA E GRAVIDANZA GRAVIDANZA DOPO CARCINOMA MAMMELLA Una gravidanza dopo la cura per carcinoma mammario non sembra peggiorare la prognosi (anche se generalmente si consiglia un attesa di 2 anni dal termine delle cure) I figli di donne sottoposte a trattamento per carcinoma mammario non hanno tassi di malformazioni e malattie maggiori. L allattamento (talora problematico per la RT) non aumenta il rischio di ripresa della neoplasia.

Grazie per l attenzione