Autismo Caratteristiche



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Autismo Caratteristiche Flavia Caretto Psicologa Psicoterapeuta Modena 6 ottobre 2012

una persona vera Il mio modo di essere era completamente incomprensibile agli occhi di chi mi circondava. Toccavo continuamente ogni cosa; tastavo con le dita gli incavi delle bottiglie, i braccioli del divano e le maniglie delle porte, strofinavo il palmo della mano sui corrimano curvi. Sentivo la necessità di toccare tutte queste cose perché avevo bisogno delle loro curve e rotondità ma nessuno, intorno a me, immaginava che fosse questo tipo di bisogno a provocare in me quel comportamento. Per loro dimostravo unicamente di essere strana e a volte irritante, ma io non pensavo affatto di essere né strana né irritante. Sapevo solo che ciò che facevo era una necessità, per me, d importanza vitale. Però, agli occhi degli altri, tutto questo non meritava alcun rispetto. Gunilla Gerland, Una persona vera Phoenix: Roma.

Caratteristiche dell autismo * Difficoltà nelle relazioni sociali con i coetanei e con gli adulti

Caratteristiche dell autismo *Difficoltà nello sguardo diretto e nell attenzione congiunta

Caratteristiche dell autismo * Particolarità nei comportamenti non verbali, es: movimenti particolari, mimica non direzionata, pianto o riso immotivati

Caratteristiche dell autismo * Difficoltà di comunicazione, ritardo o assenza di linguaggio

Caratteristiche dell autismo * Difficoltà di gioco, difficoltà di utilizzo del tempo libero

Caratteristiche dell autismo * Particolarità nel livello dell attività motoria ( iperattività o passività )

Caratteristiche dell autismo * Interessi particolari e attaccamento ad oggetti

Caratteristiche dell autismo * Attaccamento a routine

Caratteristiche dell autismo * Particolarità nella sensibilità tattile e nella risposta al dolore

Caratteristiche dell autismo Particolarità nella risposta ai suoni, ai rumori e alla voce umana

Caratteristiche dell autismo * Noncuranza dei pericoli

Autismo cosa significa? Sindrome è un insieme di sintomi ovvero di segni osservabili (nel caso dell autismo: di comportamenti)

Autismo cosa significa? Compromissione qualitativa dell interazione sociale Compromissione qualitativa della comunicazione Modalità di comportamento, interessi ed attività ristretti, ripetitivi e stereotipati

Autismo: cosa significa compromissione qualitativa Ritardo Mentale profilo di sviluppo cosiddetto ritardato ma omogeneo Autismo profilo di sviluppo disomogeneo oltre che (quasi sempre) ritardato

Autismo: cosa significa compromissione qualitativa Il profilo dei bambini con autismo, comparato a quello di bambini senza autismo, presenta una sua peculiare disomogeneità, contribuendo a identificare la diagnosi.

Autismo esordio Prima dei tre anni per almeno una delle aree della triade Presentazione dei sintomi Fin dalla nascita Regressione o arresto dopo il primo anno (fra i 12 e i 24 mesi, in prevalenza verso i 18 mesi)

Primi segni (0-3 3 anni) Da Watson etal, Autismo e disturbi dello sviluppo, 2, 3, 2004, pp. 337-358 358 Sviluppo affettivo Ridotte espressioni del viso, ambigue, non rivolte ad altri, non sorriso sociale, raro sguardo sociale, rara reciprocità verso estranei

Primi segni (0-3 3 anni) Da Watson etal, Autismo e disturbi dello sviluppo, 2, 3, 2004, pp. 337-358 358 Processi sensoriali, attenzione, autoregolazione Ipersensibilità uditiva, resistenza al contatto fisico, evitamento di alcuni cibi, alta soglia al dolore, scarso orientamento visivo, attenzione e dedizione a caratteristiche sensoriali dell oggetto, ipo o iper responsività a stimoli sociali e non

Primi segni (0-3 3 anni) Da Watson etal, Autismo e disturbi dello sviluppo, 2, 3, 2004, pp. 337-358 358 Prassie e imitazione Difficoltà di imitazione di sequenze di azioni a significato

Primi segni (0-3 3 anni) Da Watson etal, Autismo e disturbi dello sviluppo, 2, 3, 2004, pp. 337-358 358 Comprensione Mancata risposta al nome, bassa comprensione della gestualità

Primi segni (0-3 3 anni) Da Watson etal, Autismo e disturbi dello sviluppo, 2, 3, 2004, pp. 337-358 358 Modalità comunicative Mancanza dell uso dello sguardo per la comunicazione, scarso babillage, scarso uso dei gesti, uso della mano dell adulto per chiedere

Primi segni (0-3 3 anni) Da Watson etal, Autismo e disturbi dello sviluppo, 2, 3, 2004, pp. 337-358 358 Intenzionalità comunicativa Non attenzione congiunta (8-12 mesi), scarsa intenzionalità e iniziativa, mancanza del gesto di indicazione, comunicazione limitata a funzioni strumentali, non condivisione

Primi segni (0-3 3 anni) Da Watson etal, Autismo e disturbi dello sviluppo, 2, 3, 2004, pp. 337-358 358 Gioco sociale Scarso orientamento sociale e attenzione condivisa

Primi segni (0-3 3 anni) Da Watson etal, Autismo e disturbi dello sviluppo, 2, 3, 2004, pp. 337-358 358 Gioco con oggetti Mettere in bocca oggetti, non giochi di finzione, giochi ripetitivi

Primi segni (0-3 3 anni) Da Watson etal, Autismo e disturbi dello sviluppo, 2, 3, 2004, pp. 337-358 358 Caratteristiche motorie e comportamenti ripetitivi o stereotipati Ritardo nello sviluppo motorio (28% di bambini fra 0-18 mesi), posture particolari, goffaggine, problemi di pianificazione motoria, miglioramento delle prestazioni se contestualizzate e finalizzate, stereotipie e ritualismi

Autismo chi decide di cosa si tratta? L Organizzazione Mondiale della Sanità OMS Attraverso l ICD 10 Autismo infantile F84.0

Autismo chi decide di cosa si tratta? L American Psychiatric Association APA Attraverso il DSM IV Text Revision Disturbo Autistico 299.00

Autismo: cosa non è? * Non è una malattia, bensì gli autismi rappresentano probabilmente le conseguenze di differenti condizioni neurologiche

Autismo: cosa non è? * Non deriva da un cattivo rapporto fra la madre e il bambino, benché molti genitori vengano fortemente provati dalla presenza di un figlio con autismo

Autismo: cosa non è? * Non è sinonimo di isolamento, benché l isolamento possa essere uno dei sintomi, ovvero una conseguenza dei disturbi più frequentemente osservati nelle persone dello spettro autistico

Autismo: cosa non è? * Non è una psicosi, ma una condizione di disabilità nelle sue forme più gravi e, nelle sue forme più lievi, un modo di essere

Grazie per l attenzione Flavia Caretto fcaretto@libero.it www.culturautismo.it