PROTOCOLLO GESTIONE DELLA CANNULA TRACHEOTOMICA



Похожие документы
Decontaminazione alcolica delle mani

PROTOCOLLO OSSIGENOTERAPIA

PROTOCOLLO EMOCOLTURE NEL NEONATO

PROTOCOLLO CONTROLLI GIORNALIERI STERILIZZATRICI A VAPORE PICCOLE STERILIZZATRICI

PER LA GESTIONE INFORMATIVO

TRACHEOSTOMIA: Nursing

Dispositivo di assistenza meccanica al circolo. Consigli per la prevenzione delle infezioni

PROTOCOLLO DOCCIA ANTISETTICA PRE-OPERATORIA NELL UTENTE AUTOSUFFICIENTE

Corso di Laurea in Infermieristica sede di

Tricotomia pre-operatoria

IGIENE AMBIENTALE DECONTAMINAZIONE IN CASO DI SPANDIMENTO ACCIDENTALE DI LIQUIDI BIOLOGICI

GESTIONE PORT VENOSO

GIORNATA ATL «ONCOLOGIA PEDIATRICA E ALTRO»

CORSO DI FORMAZIONE GESTIONE PRIMA DELLA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI ANTIBLASTICI GESTIONE DURANTE LA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI ANTIBLASTICI

Paziente neuromuscolare GESTIONE SECREZIONI

PRECAUZIONI DA ADOTTARE NELLA GESTIONE DEI CASI DI INFLUENZA DA VIRUS A (H1N1)v

ISTRUZIONE OPERATIVA. Cod. IO 03 Rev. 00 IGIENE ORALE. Data 01/01/2014 Pagina 1 di 5

Corso formazione alla Cura di malati di SLA

ISTRUZIONE OPERATIVA: USO DI LAVASTRUMENTI MOCOM MILLWASHING

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

Gestione domiciliare del paziente respiratorio critico. Relatore: Salvatore Matarrese Infermiere presso la Rianimazione del P.O.

IL VALORE DELL INTERDISCIPLINARIETÀ: SPECIALISTI E MEDICI DI MEDICINA GENERALE SI INCONTRANO

La gastrostomia può essere realizzata per via chirurgica, endoscopica, radiologica o laparoscopica.

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO

Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio

PROCEDURA Compilazione, tenuta e conservazione, archiviazione del Registro Operatorio

PROTOCOLLO DELL'IGIENE DEL NEONATO

KPC Le domande piùfrequenti. Cristina Disconzi Infermiera Controllo Infezioni Correlate Assistenza

AGGIORNAMENTI SU PREVENZIONE E CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI NELLE STRUTTURE SANITARIE E ALBERGHIERE DEL VENENTO

WHO GUIDELINES ON HAND HYGIENE IN HEALTH CARE: A SUMMARY FIRST GLOBAL PATIENT SAFETY CHALLENGE. CLEAN CARE IS SAFER CARE

Preparazione pre operatoria del paziente. Dott. Garofoli Rosamaria

ALLEGATO 5) PIANO DI SANIFICAZIONE

ISTRUZIONE DI PRESIDIO INERENTE LE COMPETENZE E LE RESPONSABILITA DELL INFERMIERE DI SALA E DELL INFERMIERE STRUMENTISTA

GESTIONE IN SICUREZZA: ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI

INTERVENTO E BONIFICA A SEGUITO DI SPANDIMENTI ACCIDENTALI DI PRODOTTI O PREPARATI CHIMICI E FARMACI ANTIBLASTICI

Sono di importanza fondamentale:

LINEA GUIDA LA BRONCOASPIRAZIONE NEL PAZIENTE TRACHEOSTOMIZZATO

Protocollo per la pulizia, il lavaggio e la disinfezione degli strumenti e degli accessori endoscopici

Igiene delle mani negli ambienti sanitari

L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO?

Respirare di notte con un aiuto meccanico. Ospedale San Paolo di Savona S.C. Otorinolaringoiatria Tecnico di Neurofisiopatologia M.

DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome. DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome. DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome

Rev /01/2010 Pagina 1 di 6 Rev /03/2010 Rev /07/2010

CHECK LIST - CHIRURGIA REFRATTIVA CON LASER AD ECCIMERI

OPUSCOLO INFORMATIVO PER L'UTENTE E PER CHI LO ASSISTE

CLASSIFICAZIONE DEI LIVELLI DI RISCHIO DI ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI, IN RELAZIONE ALLE DIVERSE MANOVRE INVASIVE

Pulizie Locali Punto di Prelievo REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE STATO DELLE REVISIONI

ISTRUZIONE OPERATIVA

H.A.C.C.P D.Lgs 155/ pachetto igiene (regolamenti europei) HAZARD ANALISIS AND CRITICAL CONTROL POINT

U.O. SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DIRETTORE

PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI ( DLgs 9 aprile 2008, n. 81 ed integrazione DLgs 3 agosto 2009, n. 106 )

Allegato a paragrafo 3

Pulizia e disinfezione endoscopi flessibili

ASSISTENZA AL MEDICO

DIPARTIMENTO MALATTIE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E PERIFERICO UNITA OPERATIVA COMPLESSA NEUROLOGIA PROCEDURA OPERATIVA RACHICENTESI

FABBRICATORE DI GHIACCIO E CONTENITORE PROCEDURE DI PULIZIA ED IGIENIZZAZIONE

Azienda sanitaria Provinciale Enna PROCESSO DI GESTIONE DELLA TERAPIA ANTITUMORALE IN UFA ONCOLOGIA - EMATOLOGIA SMALTIMENTO. Nome/Funzione Data Firma

STUDIO DENTISTICO DOTT. GIUSEPPE ARENA Via S.Maria della Croce Di Gregorio (trav.priv. 5) C./mare del Golfo (TP) Tel

Scheda informativa prodotto cosmetico ad uso professionale LEG AME CREMA MANI 1. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA

adozione di tutte le misure necessarie per impedire o ridurre la possibilità di contatto con il pericolo

Protocollo Medico GESTIONE DEL CATETERE VESCICALE A CIRCUITO CHIUSO STERILE

SCTA 00 PROCEDURA SCTA. DATA REDAZIONE FIRMA Nome e Cognome. DATA VERIFICA FIRMA Nome e Cognome. DATA APPROVAZIONE FIRMA Nome e Cognome

STUDIO PROFESSIONALE MEDICO

UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI

ASPIRAZIONE delle VIE AEREE

CONTRATTO DI TIROCINIO Studenti II anno A.A Elaborato da: Coordinatori e Tutori del Corso di Laurea in Infermieristica

Il ruolo dell Infermiere nella gestione del paziente sottoposto a ventilazione meccanica PRIMA DELL USO

REGIONE PIEMONTE AZIENDA SANITARIA LOCALE BI Via Marconi, Biella

GESTIONE DEI DOCUMENTI, DEI DATI E DELLE REGISTRAZIONI

PROCEDURA GESTIONE AMNIOCENTESI E VILLOCENTESI ECOGUIDATA


Codice Ambientale. Scopo e campo di applicazione. Definizioni

L ASSISTENZA AL PAZIENTE IN VENTILAZIONE NON INVASIVA A PRESSIONE POSITIVA CONTINUA CPAP

E.O. Ospedali Galliera di Genova

UNIVERSITA' CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA "A. GEMELLI" - ROMA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA. Protocollo n...

Le esperienze dei CCIO locali: ESPERIENZA DELL AZIENDA 18

Diretto tramite il servizio 118

USO DEL TELEFONO CELLULARE IN DOTAZIONE AI MEZZI DI SOCCORSO REDAZIONE, RESPONSABILE I.O., VERIFICA, APPROVAZIONE

Training per l'incannulazione

LA DIMISSIONE PROTETTA DEL PAZIENTE IN VENTILAZIONE INVASIVA E PORTATORE DI PEG: PERCORSO ASSISTENZIALE

ESECUZIONE DELLA PRESTAZIONE ANALITICA DI PRIMA ISTANZA

PG03.GTP GESTIONE DEI DOCUMENTI DI LAVORO

Gentile paziente, Il personale dello studio è a tua disposizione per ulteriori delucidazioni in merito all argomento.

1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE RESPONSABILITÀ DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI MODALITÀ DI INVIO DEI CAMPIONI AL LABORATORIO...

La rianimazione cardiopolmonare: consensi e dissensi nelle linee guida

ISTITUTO GERIATRICO VILLA DELLE QUERCE. Prevenzione delle infezioni nel paziente di area critica: l igiene orale

GESTIONE ACCESSI VENOSI AD INSERZIONE PERIFERICA (PICC - MIDLINE)

4. SCHEDA DI INSERIMENTO OPERATORE SOCIO SANITARIO

LIBRETTO INSTALLAZIONE, USO E MANUTENZIONE BOX DOCCIA IDROMASSAGGIO

INDICE. Istituto Tecnico F. Viganò PROCEDURA PR 01. Rev. 2 Data 20 Maggio Pagina 1 di 9 TENUTA SOTTO CONTROLLO DEI DOCUMENTI

Gestione pratica dell allestimento e della somministrazione dei farmaci ad alto rischio per l operatore

Linee-guida per l igiene delle mani nei contesti di assistenza sanitaria

PROCEDURA SANITIZZAZIONE E CORRETTA TENUTA FLUSSIMETRI E GORGOGLIATORI PER OSSIGENOTERAPIA

Attuare interventi adeguati ed uniformi per la disinfezione del fibroscopio flessibile e degli accessori

ESTRATTO NORMA UNI CEI 11222

Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale

TECNICHE DI CONFEZIONAMENTO: ULTIMI AGGIORNAMENTI M. BEATRICE BENEDETTI MICHELANGELI

PROCEDURA AZIENDALE REV. 0 Pag. 1 / 8. Rev. Data Causale Approvazione 0 Agosto 2011 Prima emissione Comitato per il Rischio

Tariffari e politiche di rimborsi regionali

Транскрипт:

E.O. OSPEDALI GALLIERA - GENOVA PROTOCOLLO GESTIONE DELLA CANNULA TRACHEOTOMICA PREPARATO VERIFICATO APPROVATO ARCHIVIATO Santini Marco Taddeo Francesca G. Gerbi, N. Cenderello P. Fabbri, C.Fraguglia M. Nelli Ufficio Qualità/ Ufficio Prevenzione e Controllo Infezioni Ospedaliere Data : febbraio 2007 Rev 0 Descrizione delle modifiche: Prima emissione Questo Protocollo è di proprietà dell E.O. Ospedali Galliera di Genova. Ogni divulgazione o riproduzione o cessione di contenuti a terzi deve essere autorizzata dall E.O. Ospedali Galliera di Genova Pagina 1 di 8

REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, ARCHIVIAZIONE Redazione Referente Verifica (aggiornamento contenuti) Approvazione Archiviazione Autorizzazione Santini Marco, Taddeo Francesca Ufficio Controllo e Prevenzione I.O.: N. Cenderello, P. Fabbri S. C. Anestesia e Rianimazione: G. Gerbi Ufficio Controllo e Prevenzione I.O.:N. Cenderello, P. Fabbri S.C. Farmacia : C. Fraguglia Direzione Sanitaria: M. Nelli Ufficio Qualità / Servizio Controllo e Prevenzione I.O. Direzione Sanitaria: R. Tramalloni SOMMARIO: 1. OGGETTO 2. OBIETTIVO 3. CAMPO DI APPLICAZIONE 4. LUOGO DI APPLICAZIONE 5. RIFERIMENTI NORMATIVI E DOCUMENTALI 6. ABBREVIAZIONI, DEFINIZIONI E TERMINOLOGIA 7. RESPONSABILITA 8. MODALITA OPERATIVA 9. RACCOMANDAZIONI 10. COMPLICANZE 11. ECCEZIONI 12. INDICATORI/MODALITA DI VERIFICA 13. STATO DELLE REVISIONI 14. ELENCO ALLEGATI Pagina 2 di 9

1. OGGETTO: Il presente protocollo descrive la procedura per la gestione della tracheotomia 2. OBIETTIVO: Prevenire le infezioni delle vie respiratorie e delle infezioni locali nell'utente portatore di cannula tracheotomica, assicurando un'adeguata cura della zona con pulizia e rimozione delle eventuali secrezioni mucose all'interno della controcannula 3. CAMPO DI APPLICAZIONE: In tutti gli utenti portatori di tracheotomia 4. LUOGO DI APPLICAZIONE: In tutte le Strutture degenziali e Servizi dell'ente dove sono ricoverati o accedono utenti portatori di tracheotomia 5. RIFERIMENTI NORMATIVI E DOCUMENTALI AUTORE TITOLO EDITORE DATA D. Ballardini, M. Bonfanti, A. Calamai, C. Fanton, Center for Disease Control and Prevention Anna Serra L. Zanovello, C.Ruffo, P. Frattini, G. Lonardi P. Bond, F. Grant, La prevenzione delle polmoniti ospedaliere Linee guida per la prevenzione delle polmoniti associate alle cure sanitarie. Raccomandazioni dei CDC e dell'healthcare Infection Control Practices Advisory Commitee Tracheostomy Care Senior Lecturer, Edenhall Marie Curie Centre, London. Gestione della cannula tracheostomica Best practice in the care of patients Servizio Sanitario Nazionale Regione Piemonte A.S.L. 3 ORIENTAMENTI n 9-10 ANIPIO 24/02/2003 2003 RCN publishing Aprile, 2000 Unità Operativa di 20/01/04 O.R.L. - ASL 21 Ospedale Mater Salutis, Legnago (VR) Nurs Times 99 (30): 24-5 29/07/2003 L. Coltart, F. Elder with a tracheostomy A. Serra Tracheostomy Care. NHS Nursing Standard; N. Nava, M. Baiocchi, A. Lucchini Tracheostomy care Working group Nursing della tracheostomia Tracheostomy care guidelines 6. ABBREVIAZIONI, DEFINIZIONI E TERMINOLOGIA 14 : 42, 45-52. Minerva Anestesiol 68:463-9 St. James Hospital, Royal Victoria eye and ear Hospital Gennaio, 2003 Maggio 2002 Ottobre 2000 CDC CT I.O. PVP ppm pz. Sol. Centers for Desease Control Cannula Tracheostomica Infezioni Ospedaliere Iodopovidone Parti per milione paziente soluzione ABBREVIAZIONI Pagina 3 di 9

Tracheotomia Cannula Tracheotomica Tracheostomia Controcannula Flangia Raccordo universale 15mm Metallina Manometro Cannula di riserva pluriuso Cannula temporanea monouso DEFINIZIONI E TERMINOLOGIA Apertura temporanea della parete tracheale e della cute,con comunicazione tra la trachea cervicale e l ambiente esterno, che consente un passaggio di aria atto a garantire una efficace respirazione. Il mantenimento del tramite richiede l utilizzo di una cannula tracheale,che evita il collasso dei tessuti molli. La cannula tracheale nasce come dispositivo indispensabile al fine di: mantenere pervia la tracheotomia, consentendo un regolare flusso d aria gestire una ventilazione a pressione positiva costante fornire una specifica via di ventilazione in pazienti con ostruzione delle vie aeree superiori proteggere le vie aeree dal rischio di inalazione assicurare un accesso alle basse vie aeree per rimuovere le secrezioni I materiali maggiormente utilizzati oggi sono il PVC, il silicone ed il metallo (ottone,ottone argentato, argento, acciaio). Creazione di un apertura permanente della trachea, tramite abboccamento della breccia tracheale alla cute cervicale con conseguente contatto diretto tra lume tracheale e ambiente esterno. Viene inserita all interno della cannula vera e propria dopo il suo posizionamento. Serve a mantenere pulita la cannula interna. Dotata di raccordo universale15 mm che permette la connessione a dispositivi ventilatori. Lamina perpendicolare alla cannula, che costituisce il limite oltre il quale non può essere inserita la CT. Permette il fissaggio dei lacci attraverso piccole asole poste sui lati. Dispositivo presente su alcune cannule che permette la connessione a dispositivi ventilatori. Medicazione sterile costituita da un velo sottile di tessuto non tessuto trattato con vapori di alluminio che favorisce la cicatrizzazione. Strumento che misura la pressione Cannula utilizzata durante la pulizia o rimozione della controcannula utilizzata per pz. in respiro spontaneo non dotata di raccordo Cannula usata durante la pulizia o rimozione della controcannula dotata di raccordo universale 15mm in dotazione con cannule cuffiate 7. RESPONSABILITA MATRICE DELLE RESPONSABILITA Figura che svolge l attività Descrizione dell attività Infermiere OSS Informazione dell'utente R C Posizionamento dell'utente R C Preparazione operatore R Preparazione del materiale occorrente R C Esecuzioe della procedura R Ricondizionamento materiale pluriuso R C Smaltimento del materiale monouso e riordino R Registrazione procedurta R R= responsabile ; C= coinvolto; Pagina 4 di 9

8. MODALITA OPERATIVA / PROCEDURA RISORSE MATERIALI: Telino sterile Garze sterili Sol. fisiologica sterile in fiale Guanti sterili Guanti monouso non sterili Schermo facciale, copricapo e camice Medicazioni per tracheotomia (metalline) PVP iodio in sol. acquosa Fascia di fissaggio (preferibilmente in velcro e monouso) Controcannula dello stesso calibro di quella in uso (cannula di riserva pluriuso cannula temporanea monouso) Sistema di aspirazione tracheo bronchiale portatile o centralizzato (vedi protocollo) Detergente proteolitico Bacinella reniforme Contenitore con Sol. Pronta al 5% di clorossidante elettrolitico (pari a 550 ppm di cloro attivo) Flacone di acqua distillata sterile Panni sterili AZIONE Descrizione Attività MOTIVAZIONE Informare il paziente quando possibile Ridurre i livelli di ansia del paziente e ottenere la massima collaborazione. Eseguire il lavaggio sociale delle mani Rimuovere la flora transitoria della cute. Predisporre un piano di lavoro con il materiale Disporre di una immediata accessibilità a tutto il occorrente materiale occorrente. Posizionare il paziente in decubito semiseduto Preparare il pz. in posizione adeguata nel caso di utente non collaborante. Controllare che la CT sia ben posizionata e Evitare la dislocazione o l estrusione accidentale verificare la tenuta della cuffia mediante l'uso di della cannula durante le manovre di medicazione un manometro dello stoma. Indossare copricapo,mascherina chirurgica con Ottenere la massima barriera nella prevenzione delle visiera, camice e guanti infezioni e per la protezione dell'operatore. Procedere, in presenza di secrezioni Evitare di interrompere la procedura della all'aspirazione tracheale. medicazione e garantire l'asepsi. Eseguire la decontaminazione alcolica delle Ridurre la carica batterica delle mani. mani. Aprire il telino sterile per creare il campo e farvi cadere il materiale occorrente con tecnica asettica Imbibre di sol. fisiologica una garza sterile e altre due con PVP iodio, avendo cura di lasciarne asciutta una. Indossare i guanti monouso non sterili. Garantire la sterilità del materiale Garantire l'asepsi della procedura Proteggere l operatore da eventuali contaminazioni. Pagina 5 di 9

Allentare la fascetta ancorata alla flangia. Rimuovere la medicazione sporca Valutare la condizione della cute peristomale e dello stoma stesso Rimuovere i guanti sporchi e procedere alla decontaminazione alcolica delle mani Indossare i guanti sterili. Prevenire il rischio di estrusione della CT. Garantire la pulizia della cute peristomale Evidenziare la presenza di segni d'infezione o di fistola tracheo esofagea. Ridurre la carica batterica dalle mani Procedere alle manovre in asepsi. Procedere alla pulizia con garze sterili imbevute di Sol. Fisiologica con movimenti dal centro verso la periferia Tamponare la cute peristomale con garza sterile Eseguire l'antisepsi dello stoma con PVP iodio con movimenti dal centro verso la periferia usando la garza una sola volta senza tornare indietro Lasciare agire per almeno 2 minuti la sol. di PVP Iodio Interporre tra la cute e la flangia una medicazione pretagliata per tracheotomia (Metalline) Deconnettere umidificatori e fonti di ossigeno e rimuovere la controcannula. Se il paziente è stabile: servirsi della cannula di riserva pluriuso e procedere al ricondizionamento della controcannula Se il paziente non è stabile: procedere alla sostituzione della controcannula con una temporanea sterile monouso dotata di connettore universale 15 mm. Ricondizionare la controcannula: un secondo operatore indossa i guanti monouso, trasporta in una bacinella reniforme la controcannula in un luogo idoneo al ricondizionamento, procede alla detersione immergendo il dispositivo in una sol. di detergente proteolitico, lo risciacqua, lo asciuga e immerge la controcannula per 30 minuti in una sol. pronta al 5% di Clorossidante Elettrolitico ( pari a 550 ppm di cloro attivo), indossa un nuovo paio di guanti, risciacqua con acqua sterile e asciuga con panno sterile Riposizionare i presidi ventilatori Rimuovere la fascetta sporca, avendo cura di mantenere in posizione la CT e sostituirla con una pulita Accertarsi che la fascetta non sia troppo stretta, tra il laccio ed il collo deve esservi lo spazio sufficiente per far passare un dito Detergere la cute e rimuovere eventuale materiale alimentare, liquidi biologici o secrezioni Evitare proliferazione di microrganismi e macerazione della cute Ridurre la colonizzazione microbica della cute dell'utente nella zona peristomale Rendere efficace l'azione dell'antisettico Proteggere la cute dal sudore, dalle secrezioni e favorire la cicatrizzazione La sostituzione della controcannula prevede la disconnessione da qualsivoglia presidio ventilatorio. Garantire il ricondizionamento in sicurezza della controcannula prima del riutilizzo Evitare il rischio ipossico Garantire il ricondizionamento in sicurezza della controcannula prima del riutilizzo Ristabilire l'adeguato apporto ventilatorio Evitare la dislocazione accidentale della cannula nel caso in cui il paziente tossisca a fascetta allentata. Evitare impedimento al ritorno venoso. Pagina 6 di 9

Rimuovere i guanti e riordinare il materiale utilizzato Eseguire il lavaggio delle mani Registrare la procedura sulla documentazione infermieristica e segnalare l'eventuale presenza di arrossamenti, granulomi, secreti, residui alimentari Rendere l'ambiente igienicamente idoneo per le successive procedure Prevenire le infezioni ospedaliere Certificare le prestazioni assistenziali 9. RACCOMANDAZIONI: CLASSIFICAZIONE DELLE RACCOMANDAZIONI DEL CDC: Categoria IA Raccomandazione solida,misure fortemente raccomandate e supportate da studi sperimentali, clinici o epidemiologici ben definiti. Categoria IB Raccomandazione solida, misure fortemente raccomandate e supportate da alcuni sudi sperimentali, clinici o epidemiologici ben concepiti e da solide basi razionali. Categoria IC Misure richieste per l implementazione da studi clinici o epidemiologici suggestivi o dalla teoria razionale. Categoria II Misure suggerite per l adozione e supportate da studi clinici o epidemiologici suggestivi o da un forte razionale teorico Assenza raccomandazioni Pratiche per le quali non esistono sufficienti evidenze scientifiche o un consenso sulla Tema irrisolto efficacia Lavarsi sempre le mani e indossare i guanti quando si entra in contatto con ogni tipo di liquido organico (Cat.1A) Indossare una mascherina e un camice quando è probabile la contaminazione con secrezioni respiratorie e cambiarli prima di assistere un nuovo pz (Cat.1B) Garantire la procedura in asepsi (Cat.1B) Assenza di raccomandazioni sull applicazione giornaliera di agenti antimicrobici topici sulla cute peristomale (tema irrisolto) Non cambiare di routine, sulla base della durata d'uso il circuito respiratorio (es.: i tubi di ventilazione, la valvola di espirazione) in uso su un singolo paziente. Sostituire il circuito quando visibilmente sporco o meccanicamente non funzionante (1A). Non sostituire di routine più frequentemente di 48 ore uno scambiatore di calore-umidità (HME) in uso su un singolo paziente (II). Eseguire la medicazione ogni 24 ore e quando necessario, al fine di mantenere lo stoma pulito ed asciutto e prevenire la formazione di un terreno di coltura adatto alla proliferazione di microrganismi patogeni. Durante le manovre di pulizia della controcannula è necessario controllare costantemente i parametri vitali dell'utente. Il paziente non stabile verosimilmente non tollererà una disconnessione dalla fonte di ossigeno per un periodo di tempo prolungato senza presentare una modificazione dei parametri vitali. Non utilizzare pomate antibiotiche o antisettiche sulla cute peristomale. Pagina 7 di 9

La presenza di un cercine infiammatorio o con connotazioni purulente rappresenta indicazione all esecuzione di un tampone colturale. Per l'esecuzione, trasporto, conservazione corretta del tampone fare riferimento alle norme di raccolta dei materiali batteriologici presenti sulla pagina intranet: http://www.galliera.it/bat/. Utilizzare fascette con inserti di velcro. L'utilizzo di fettucce in stoffa o di bende, può essere causa di lesioni ulcerative della cute del collo. Detergere il manometro e sostituire il raccordo tra valvola-cuffia e manometro dopo ogni uso. 10. COMPLICANZE : infiammatorie: arrossamento, tumefazione, secrezioni purulente, sanguinamento, granulazioni, iperpiressia meccanico traumatiche: tosse da scorretto posizionamento, ostruzione cannula, rumori respiratori, dislocazione cannula, estrusione accidentale, ferite da trazione esercitata sulla CT (da dispositivi per umidificazione,circuiti ventilatori, nebulizzatori). 11. ECCEZIONI: In caso di riferita allergia al PVP- Iodio utilizzare Sol. pronta al 5% di Clorossidante elettrolitico (pari a 550 ppm di cloro attivo). Pz. critico con condizioni emodinamiche instabili 12. INDICATORI /MODALITA DI VERIFICA: Scheda di valutazione settimanale delle condizioni della cute peristomale (All.2) N trascrizioni medicazioni e rimozione CT/ Totale C T gestite 13. STATO DELLE REVISIONI Revisione N Sezioni revisionate Motivazione della revisione Data 14. ELENCO ALLEGATI Allegato N Descrizione Allegato All. 1 Scheda di valutazione delle condizioni della cute peristomale ARCHIVIAZIONE MODIFICHE DOCUMENTO PREPARATO APPROVATO DISTRIBUITO A ARCHIVIATO DA TEMPO DI CONSERVAZIO NE Pagina 8 di 9

ALLEGATO 1: SCHEDA TRACHEOSTOMIA VALUTAZIONE CUTE PERISTOMALE ARROSSAMENTO SI NO TUMEFAZIONE SI NO SECREZIONI PURULENTE SI NO SANGUINAMENTO SI NO ENFISEMA SOTTOCUTANEO SI NO GRANULAZIONI SI NO VALUTAZIONE CANNULA TRACHEOSTOMICA FASCETTA PULITA SPORCA SECREZIONI SECCHE PRESENTI ASSENTI Data: Infermiere (firma leggibile) Pagina 9 di 9