PROGETTO LIBERI DENTRO



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PROGETTO LIBERI DENTRO Premessa Nel corso di questi ultimi anni, il profondo cambiamento dell utenza che afferisce ai servizi, ha spinto le comunità ha modificare in modo profondo le proprie strategie operative, le proprie procedure di approccio al problema delle dipendenze da sostanze. La personalizzazione dei progetti, il profondo cambiamento all interno dell utenza hanno di fatto portato ad un tramonto del gruppo terapeutico. La disgregazione del gruppo dei pari si è declinata nella formazione di sottogruppi antiterapeutici che fanno resistenza al trattamento. Si è pensato allora all opportunità di approcciare il problema attraverso la creazione di moduli specialisti di intervento in grado di aggregare i soggetti accolti rispetto alla specificità dei loro trattamenti L idea è quella di favorire l identificazione con il piccolo gruppo, di consentire alla persona un confronto continuo su tematiche terapeutiche. Si è pensato quindi di strutturare all interno della comunità terapeutica quattro moduli specifici di intervento: modulo Reperita iuvant, per persone che hanno già svolto ripetuti percorsi trattamentali. modulo Il diavolo e l acqua santa, per persone che assumono terapie sostitutive. modulo La prima volta che, per chi svolge per la prima volta la comunità. modulo Liberi dentro, per chi ha in corso provvedimenti sostituti al carcere. All interno dei moduli le persone svolgono all interno della comunità terapeutico-riabilitativa dei percorsi specifici che sfociano poi in percorsi di reinserimento sociale e lavorativo. E chiaro che la suddivisone in moduli ha portato la cooperativa a pensare a dei percorsi di reinserimento specifici per ogni modulo e poi declinati su ogni singolo ospite della struttura. Perché realizzare questo progetto: L analisi dei dati del lavoro di questi ultimi anni (vedi report su dati 2002-2004 in allegato), la recente riapertura della Casa Circondariale a Lecco, ci hanno di fatto spinto a focalizzare la nostra attenzione sul tema delle persone con misure alternative al carcere (sospensione pena, affidamento, sorveglianza speciale). In modo particolare sempre più frequentemente con persone di questo tipo (che presentano anche un età relativamente avanza e una bassa scolarità) diviene molto difficile pensare un processo di inserimento nel mondo del lavoro senza strutturare dei periodi di tirocinio e di sperimentazione protetta all interno di una realtà come quella della cooperativa sociale che garantisce sia un miglioramento delle competenze lavorative, sia un attenzione specifica all aspetto socio-educativo Una lettura di questo tipo è confermato sia dalla rilettura dei dati relativi ai perori di reinserimento svolti dalla scrivente cooperativa dal 2002 ad oggi sia dalla D.G.R. VII/19977 del 23 dicembre 2004

laddove si afferma la necessità di garantire ai detenuti con problematiche di dipendenza il diritto di accedere a percorsi alternativi alla detenzione e di favorire il reinserimento socio-lavorativo di persone che concludono un programma di riabilitazione. Questo problema diviene ancora più complesso per quei soggetti escono da programmai riabilitativi residenziali che non sono residenti nella provincia di Lecco e che quindi non possono usufruire del Servizio di Collocamento mirato delle fasce deboli (ex Centro per l Impiego) dell Amministrazione Provinciale. L idea è quindi quella di costruire dei percorsi di reinserimento che a partire da un possibile periodo di tirocinio lavorativo, esitino poi in un collocamento mirato all interno del modo del libero lavoro. Per poter compiere percorsi di questo tipo diviene necessario costruire un équipe con spiccate competenze nel reinserimento sociale e lavorativo. Si pensa che l équipe debba essere composta da professionisti delle varie realtà che saranno direttamente coinvolte all interno del progetto. Target Soggetti tossicodipendenti con misure alternative al carcere non residenti nella provincia di Lecco in fase di dimissione da percorsi terapeutici residenziali. Numero previsto: Si prevedono 10 inserimenti all interno del progetto. Obiettivi del progetto 1. favorire il graduale raggiungimento dell autonomia lavorativa dell utenza coinvolta, 2. favorire la scoperta, l utilizzo e il miglioramento delle proprie capacità e competenze umane e professionali, 3. sperimentare inserimenti lavorativi usufruendo dello strumento borsa lavoro. 4. favorire l ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro, Si individua inoltre un secondo livello di obiettivi: 1. potenziare la rete dei servizi coinvolti, 2. migliorare la collaborazione tra servizi diversi, 3. favorire l accessibilità degli utenti ai servizi coinvolti, 4. aumentare le unità di offerta territoriali relativamente ai problemi oggetto dell intervento Strumenti Tirocinio lavorativo Incontri mirati per l orientamento all interno del mercato del lavoro Attività formative Psicoterapia individuale Colloqui programmati quindicinali con operatore di modulo Verifica in équipe mensile Verifica di modulo mensile Gruppo auto aiuto mensile (facoltativo) Sostegno e accompagnamento uscite lavoro e socializzazione Incontro con CSSA, Ser.T. e C.tà

Enti coinvolti Cooperativa Sociale Kwa Kusaidia che ha anni svolge le proprie attività nell ambito del reinserimento lavorativo di soggetti tossico-alcool dipendenti. E stato ente capofila di alcuni progetti di reinserimento. In questo progetto a cui parteciperà in rapporto di partnership prioritaria (vedi protocollo di intesa allegato) avrà il compito di occuparsi della formazione e del tirocinio lavorativo Consorzio Consolida. Consorzio delle cooperative sociali della provincia di Lecco, ha aperto un ufficio specifico sulle politiche attive del lavoro che si occupa di orientamento lavorativo per soggetti svantaggiati. In questo progetto, l Ufficio delle Politiche Attive del Lavoro, il Consorzio avrà il compito di svolgere dei percorsi di orientamento all inserimento nel mondo del lavoro. (vedi lettera intenti. L Associazione Centro Studi Jonas per ricerca sulle nuove forme del sintomo. A cui verrà chiesto di operare nell ambito del monitoraggio e della valutazione in termini di efficienza e di efficacia del progetto (si veda schema di accordo in allegato). E inoltre prevista nella fase operativa il coinvolgimento del Centro Servizi Sociali Adulti di Como e della Casa Circondariale di Lecco. Risorse umane coinvolte nel progetto n 1 responsabile del progetto (curriculum allegato). personale interno n 1 responsabile scientifico (curriculum allegato). personale esterno (Kwa Kusaidia) n 1 educatore professionale.. personale interno n 1 maestro di lavoro personale esterno (Kwa Kusaidia) n 1 assistente sociale. personale interno n 1 orientatore al lavoro personale esterno (Consolida) n 1 supervisore (vedi curriculum allegato) personale esterno (Centro Jonas) Equipe, gruppo di lavoro, supervisione e gruppo di coordinamento Riunione dell équipe di lavoro (quindicinale) a cui parteciperanno tutte le figure professionali coinvolte all interno del progetto. L équipe avrà il compito di ideare, progettare e verificare l andamento dei vari programmi individuali. supervisione del gruppo di lavoro(mensile) nella quale verranno discusse definite le prassi metodologiche e le problematiche emerse all interno del progetto. Gruppo valutazione (Gu.VA): composta dal supervisore, dal responsabile del progetto e dal responsabile scientifico del progetto che avrà il compito idear e un sistema di valutazione e di monitorare l andamento del progetto rispetto agli obiettivi dichiarati. Gruppo di coordinamento: In cui si elaborano strategie del lavoro di rete e nel quale si verifica l integrazione tra i vari enti partecipanti al progetto. Partecipano il Responsabile del progetto, il Responsabile Scientifico e l orientatore al lavoro. Il gruppo si incontra mensilmente. Fasi del progetto e procedure del progetto: I fase dal 1 al 3 mese) progettazione e reperimento target: o In questa fase verrà costituita l èquipe attraverso una serie di incontri settimanali al fine di creare un linguaggio comune e definire in modo dettagliato le procedure per il reperimento del target.

o Sempre in questa fase il Gu.Va. costruirà all apparato per la valutazione del progetto mettendo a punto una serie di indicatori per andare a valutare l efficacia degli esiti. o Inserimento del target all interno del progetto attraverso la stesura e la firma di un contratto tra il soggetto partecipante e gli enti coinvolti all interno del progetto. II fase (dal 3 al 9 mese): tirocinio lavorativo: o Il progetto individualizzato della persona inizia al momento della firma del contratto/convenzione. Si prevede di utilizzare il tirocinio lavorativo come fase propedeutica e sperimentale al lavoro. Nel corso delle varie sperimentazioni precedenti si è infatti osservata l inefficacia dello strumento borsa di lavoro quando questa avesse connotati assistenziali, quando cioè la borsa lavoro rappresentasse il punto di approdo massimo per il soggetto. In un report redatto dall ASL di Lecco su progetti di reinserimento si è evidenziata l efficacia della borsa lavoro intesa come parte di un percorso più complesso e articolato che avesse come obiettivo quello del reinserimento nel mondo del lavoro. Sempre rileggendo le precedenti esperienze progettuali sul reinserimento si è sempre più osservato che per u reale processo di emancipazione e di distacco dalla sostanza si a necessario affiancare queste persone non solo nell ambito lavorativo ma anche in quello della risocializzazione. Per questo si è pensato di investire su una figura di educatore si occupi in modo molto attento dell aspetto extra-lavorativo e risocializzante. In questa era risocializzante l educatore sarà affiancato dall assistente sociale del progetto che si occuperà in modo prevalente delle varie problematiche legali e dei rapporti con il Centro Servizi Sociali Adulti di Como. o Monitoraggio dei percorsi in itinere attraverso riunioni quindicinali dell équipe e attraverso la supervisione mensile. III fase (dal 6 all 11 mese) orientamento al lavoro e inserimento in azienda e verifica in itinere: o Questa fase inizia nel momento in cui la fase di tirocinio lavorativo si è già strutturata. o Attraverso un percorso formativo e di orientamento al lavoro si cercherà di cercare una collocazione lavorative il più possibile rispettosa dei bisogni e delle inclinazioni del soggetto. o Al termine del periodo di tirocinio lavorativo e dell orientamento al lavoro. La persona sarà inserita in azienda. In modo specifico attraverso l integrazione del lavoro tra l orientatore dell Ufficio delle Politiche Attive del Lavoro di Consorzio Consolida e l accompagnamento dell educatore del progetto si cercherà di seguire il processo di inserimento in azienda in modo. o Monitoraggio dell inserimento lavorativo. Si è infatti osservato che in una realtà come quella della provincia di Lecco la difficoltà non sia legata tanto al reperimento del lavoro quanto a quello di mantenerlo nel corso del tempo. Il ruolo dell educatore è in questa fase decisivo per cercare di comprendere in tempo reale le eventuali difficoltà di inserimento in azienda che causano spesso recidive tossicomaniche. o Monitoraggio dei percorsi attraverso riunioni quindicinali dell équipe, e attraverso la supervisione mensile. o Riunioni mensili del gruppo di coordinamento. IV fase (dal 11 al 12 mese): verifica e valutazione ex post o Nella quale il Gu.va. attraverso l incontro gli operatori e gli utenti del progetto verifica il l andamento rispetto gli obiettivi, il grado di soddisfazione e compie una valutazione sugli esiti. V fase (dall 11 al 12 mese) stesura accordo per partnerariato tra cooperative:

o Per dare continuità al progetto nel tempo, è previsto la stesura di protocollo di intesa che leghi la Cooperativa Accoglienza e Lavoro di Molteno, la Cooperativa Kwa Kusaidia di Galbiate e il Consorzio Consolida nell ottica della filiera di qualità. Verrà a seguito della firma del protocollo di intesa redatto un documento per regolamentare le buone prassi nel reinserimento lavorativo di soggetti tossicodipendenti con misure alternative al carcere.