Sindrome Autistica Cos è? Come si manifesta??



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Cos è? Come si manifesta?? Ass. Oltre l Autismo e Centro Servizi Autismo C.T.S. Centro Territoriale i di Servizi i per le disabilità U.S.P. - V Circolo - PIACENZA

COS E? Secondo la definizione ufficiale presente nell ICD 10 (International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems ) La patologia dell autismo viene considerata come un alterazione precoce e globale di tutte le funzioni essenziali per il processo evolutivo del bambino [... sensoriali, metaboliche, genetiche] 2

COS E? Secondo la definizione ufficiale presente nell ICD 10 (International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems ) Vi è la contemporanea presenza di sintomi quali: Compromissione qualitativa della comunicazione Compromissione i qualitativa ti dell interazione i sociale Modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati 3

COS E? Secondo la definizione ufficiale presente nell ICD 10 (International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems ) Si esprime con andamento cronico e fortemente disabilitante. LA SEVERITA DEI SINTOMI CONTRIBUISCE A DEFINIRE L AUTISMO ANCHE CON I TERMINI: ALTO o BASSO FUNZIONAMENTO e Disturbo Generalizzato Dello Sviluppo 4

COS E? Di natura neurobiologica i Esordisce precocemente (entro i primi tre anni di vita) Può essere associata (comorbilità) ad altre patologie di natura genetica ( X fragile ), neurologica (epilessia), metabolica (intolleranze). 5

COS E? CASO PER CASO si possono riscontrare Deficit Di Sviluppo severi e pervasivi che vengono comunemente definiti coi termini di RITARDO MENTALE o RITARDO PSICOMOTORIO 6

COS E? 7 Per LIMITARE LA SFIDUCIA di chi ci può e deve lavorare e VALORIZZARE LE POTENZIALITA GLI STUDI SULLE NEUROSCIENZE e lo sviluppo delle TERAPIE ABILITATIVE Sono sempre più attente a interpretare e a trattare LE ANOMALIE, LE ATIPIE E LE COMPROMISSIONI QUALITATIVE come: Differenza individuale non convenzionale e/o non funzionale nello stile di apprendimento, comunicazione e relazione e a tenere sempre di più in considerazione la necessità di TARARE I TEST che identificano il Ritardo, SULLE CARATTERISTICHE E LE MODALITA DI PENSIERO DI QUESTI SOGGETTI

CASO PER CASO L esordio precoce L alterazione sensopercettiva L elaborazione non convenzionale dei dati Le difficoltà di pianificare in uscita un gesto, una sequenza di azioni per perseguire un obiettivo Le difficoltà di comunicazione 8 PRODUCONO UN DISADATTAMENTO SOCIALE E UNO SQUILIBRIO EMOZIONALE PROPORZIONALE ALLA SEVERITA DEI SINTOMI, ALLA CARENZA O ALLA DIFFICOLTA DI ATTIVARE DI UN TRATTAMENTO ADEGUATO

ESORDIO PRECOCE Gli studi delle neuroscienze stanno dimostrando la mancata attivazione di requisiti come. 9 ATTENZIONE CONGIUNTA alternare il proprio sguardo fra l oggetto che si sta osservando e l altra persona, seguire con lo sguardo l indicazione dell altro, controllare dove l altro sta guardando e guardare nella stessa direzione, indicare per mostrare o per chiedere ( cos è? ) portare una cosa all altro altro per fargliela vedere (E. Micheli)

ESORDIO PRECOCE Gli studi delle neuroscienze stanno dimostrando la mancata attivazione di requisiti come. INTENZIONE CONGIUNTA riconoscimento dell esistenza esistenza di desideri, intenzioni condivise, uguali o diverse tra i soggetti della interazione; fare accanto, fare insieme (E. Micheli) 10

ESORDIO PRECOCE Gli studi delle neuroscienze stanno dimostrando la mancata attivazione di requisiti come. 11 EMOZIONE CONGIUNTA ridere e sorridere insieme, in risposta alla stessa situazione, rispondere con la manifestazione di un emozione (es. mimica facciale significativa) al comportamento dell altro (solletico, una canzoncina, una battuta) cogliere l emozione dell altro ed adattarsi ad essa, sincronia delle espressioni facciali (utilizzare l espressione delle emozioni come strumento di scambio sociale) (E. Micheli)

ESITO E. EQUIVOCO!!! CASO PER CASO La reazione emotiva a questi disturbi e il conseguente disadattamento d t può essere paragonata a quella di un bambino bi privato di cure e stimoli o reattivo a situazioni traumatiche PER DECENNI E STATA COLPEVOLIZZATA LA MADRE, PRIMO INTERLOCUTORE PRIVILEGIATO DI QUESTA TRIADE DI MODALITA RELAZIONALE DENOMINATA: Intersoggettività tà secondaria a 12

LE ALTERAZIONI SENSO PERCETTIVE CASO PER CASO Non consentono di elaborare la realtà con gli stessi modelli di sviluppo dei coetanei Ci sono ipo o iper sensibilità che compromettono le funzioni di VALUTAZIONE, RISCHIO, BENEFICIO Di una ESPERIENZA (gioco-attività) Di una ESIGENZA (bisogno di attenzioni e CURE MEDICHE!!!) (Yu Tube Autismo Prove Sensoriali) 13

ELABORAZIONE NON CONVENZIONALE DEI DATI CASO PER CASO E un po come andare da Torino-Roma seguendo a PIEDI la via Francigena anziché l Autostrada in auto!!! 14 può essere ricca e affascinante ( le eccellenze in campo artistico musicale e matematico ne possono costituire un esempio) ma anche indiscutibilmente lunga, impervia e faticosa (difficoltà nell apprendere le autonomie e, in ambito relazionale, difficolta di recepire in tempo e modalita utili le informazioni di base che servono per decodificare il linguaggio delle emozioni, dei sentimenti e delle regole sociali)

DIFFICOLTA DI PIANIFICARE IN USCITA UN GESTO, UNA SEQUENZA DI AZIONI PER PERSEGUIRE UN OBIETTIVO CASO PER CASO È molto difficile non diventare ripetitivi, ossessivamente abitudinari o quant altro, quando ci si strema nell apprendere un comportamento o nel coltivare un interesse 15

NON VUOLE O NON RIESCE a fare? Può manifestare in modo spontaneo alcune competenze, ma può NON ESSERE IN GRADO di riprodurle in modo intenzionale per assecondare le richieste o imitare quello che l ambiente propone e suggerisce 16

NON VUOLE O NON RIESCE a comunicare? 17 Non comunica verbalmente o, se lo fa, ha un linguaggio limitato, ripetitivo e non funzionale ad una conversazione Può non comprendere il linguaggio metaforico e cogliere prioritariamente l aspetto letterale dei termini e fraintendere l ironia Può non cogliere il significato delle parole in tempo reale e ha bisogno di tempo per comprendere la richiesta o il contenuto

NON VUOLE. O NON RIESCE a percepire? 18 Non integra le funzioni i sensoriali: Se ascolta non guarda, Se è assorbito da stimolazioni tattili, non riesce ad elaborare gli stimoli uditivi, viceversa e altro ancora

NON VUOLE. O NON RIESCE a capire? Le capacità di astrazione e simbolizzazione sono alterate (può risolvere equazioni complesse e non riuscire a quantificare gli necessari all acquisto acquisto di una merenda) Ha interessi limitati e non adeguati all età (più infantili o più complessi di quelli che hanno i pari, in particolare nel campo artistico, musicale e matematico ) 19

NON VUOLE. O NON RIESCE a generalizzare? Ha difficoltà a generalizzare gli apprendimenti: In quel posto, con un determinato materiale e una certa persona: LO FA In un posto diverso, con materiale e/o con persone diverse non è più in grado di riproporre la performance 20

i le manifestazioni critiche: 21 UNA CRISI DI NORMALITÀ Ha paura di cose innocue o non ha senso del pericolo È ipersensibile ai rumori o sembra sordo Fa gesti strani e ripetitivi (dondola, ruota oggetti o sé stesso) Si muove molto o troppo poco Si morde, si percuote o aggredisce

i le manifestazioni critiche: UNA CRISI DI NORMALITÀ 22 Piange senza motivo apparente e sembra inconsolabile Rimane indifferente a sollecitazioni o eventi che normalmente dovrebbero attivare delle reazioni (vista di una cosa gradita o inquietante, arrivo e saluto di una persona )

i DATI STATISTICI Le persone affette da Disturbo dello Spettro Autistico sono sempre più frequenti. Le ricerche in ambito scientifico internazionale riferiscono che questa disabilità interessa oggi 1 bambino su 100-150. In Italia si stima che siano al momento 360 mila; in Europa 5 milioni. 23

i I BISOGNI: È fondamentale strutturare interventi educativi ed abilitativi personalizzati che prevedano: 24 Ampio Coordinamento tra Familiari, Operatori e Servizi interessati (Scuola - Sanità Enti Locali - Privato Sociale - Volontariato) Progetto di vita (dall infanzia, all adolescenza e alla età adulta) che valorizzi le potenzialità e gestisca al meglio le difficoltà

Ass. Oltre l Autismo e Centro Servizi Autismo C.T.S. Centro Territoriale di Servizi per le disabilità U.S.P. V Circolo - PIACENZA 25