Nuovi standard PMI, certificazioni professionali e non solo Milano, 20 marzo 2009 PMI Organizational Project Management Maturity Model, OPM3 Second Edition 2008 Andrea Caccamese, PMP Prince2 Practitioner - Responsabile Area Nord Eureka Service
Indice PMI - Organizational Project Management Maturity Model, OPM3 Second Edition 2008 1.Profilo 2.Le novità di rilievo 3.Sintesi PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 2
1.Profilo OPM3 provides a model for improvements in maturity, which will enable an organization to execute its strategies successfully by adopting a structured project, program and portfolio (PPP) management approach appropriate to the organization s size, industry type and culture Fonte: PMI Organizational Project Management Maturity Model OPM3 Second Edition 2008 - page 9 Continuità rispetto alla prima edizione dello standard, il focus rimane la maturità organizzativa di Project, con migliore sottolineatura del legame con la strategia aziendale Discontinuità rispetto alla prima edizione dello standard, in quanto ora vi è pieno allineamento con gli altri standard PMI ANSI Standard 08-004-2008 PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 3
1.Profilo Emissione: dicembre 2008 Precedente versione: dicembre 2003 Pagine: 190 (precedente edizione 179) Lingua: Inglese Costo: USD 95,95 (prezzo pieno) USD 76,75 (soci PMI o studenti) per il Knowledge Foundation (il testo). USD 695,00 (prezzo pieno) USD 595,00 (soci PMI ) per OPM3 Online, che include il Knowledge Foundation PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 4
1.Profilo OPM3 - Componenti di Base Una Best Practice (alcune centinaia) è il modo ottimale riconosciuto sul campo per raggiungere uno specifico obiettivo Le Capabilities (alcune migliaia) sono passi incrementali attraverso i quali si sviluppa la maturità di una Best Practice Un Outcome è il risultato tangibile o intangibile dell esercizio di una Capability Un Key Performance Indicator (KPI), rappresenta il mezzo per misurare un Outcome PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 5
1.Profilo OPM3 - Componenti di Base PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 6
1.Profilo OPM3 - Le dipendenze PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 7
1.Profilo OPM3 - Categorizzazioni In OPM3 ogni Best Practice o Capability può essere associata a elementi di dominio (Project, Program e Portfolio Management) In OPM3 ogni Best Practice o Capability può essere associata a elementi del gruppo di processi di project, program o portfolio management In OPM3 ogni Best Practice o Capability può essere associata a elementi dello stadio di miglioramento del processo (Standardize, Measure, Control, continuously Improve) In OPM3 ogni Best Practice o Capability può essere associata a abilitatori organizzativi (Organizational Enablers, OE) PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 8
1.Profilo OPM3 La maturità come Continuum La categorizzazione delle Best Practices consente di osservare la maturità organizzativa sul Project Management da diversi punti di vista gli stadi di miglioramento del processo (SMCI) i diversi domini di appartenenza (PPP), gruppi di processo, OE la catena delle Capabilities PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 9
2. Le novità di rilievo Modello completamente allineato agli altri standard PMI Allineamento con PMBOK Guide 4th Edition Allineamento con Program Management Standard 2nd Edition Allineamento con Portfolio Management Standard 2nd Edition Best Practices Diminuisce il numero complessivo Eliminazione di duplicati Categorizzazioni aggiuntive Esplicitazione degli Organizational Enablers Categorizzazione per Project Predictability Categorizzazione per Resource Optimization Categorizzazione per Balanced Scorecard Self-Assessment Method (SAM) Diminuisce il numero delle domande Architettura Modificata PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 10
2. Le novità di rilievo Modello completamente allineato agli altri standard PMI Le Best Practices di processo sono derivate esattamente dai processi degli standard di dominio Project, Program e Portfolio, dei quali mantengono il nome Le Capabilities che riportano a tali Best Practices sono state standardizzate secondo gli stadi di miglioramento SMCI, in modo che a ciascuna di tali Best Practice riportano 15 Capabilities BP_Name BP_Description Capability_Name Capability_Description Outcome_Name Outcome_Description KPI_Name Metrics_Name Program Plan Development Process Improvement Program Plan Development Process problem areas are assessed, process improvement recommendations are collected, and process improvements are implemented. Identify Program Plan Development Process Root Problems The organization identifies root problems during execution of the Program Plan Development process. Program Plan Development Process Root Problems Identified PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 The root causes of problems in the Program Plan Development Process are documented. Evidence of Exists Program Plan Development Process Root Causes Identified 11
2. Le novità di rilievo Riduzione del numero di Best Practices Best Practices 1st Edition 200 Best Practices 2nd Edition 180 160 140 120 100 80 60 40 20 0 Project Program Portfolio Organizational Enablers OPM3 - Second Edition: circa 100 Best Practices in meno PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 12
2. Le novità di rilievo Esplicitati gli Organizational Enablers Gli Organizational Enablers sono Best Practices di tipo strutturale, culturale, tecnologico e personale sulle quali un organizzazione può fondare la propria capacità di realizzare best practices relative a project, program, e portfolio management Gli Organizational Enablers sono inoltre elemento base per il Continuous Improvement PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 13
2. Le novità di rilievo Esplicitati gli Organizational Enablers La presenza degli Organizational Enablers facilita la transizione tra gli stadi di maturità SMCI all interno dei gruppi di processo 17 Categorie di Organizational Enablers - Benchmarking - Project Management Training - Competency Management - Project Success Criteria - Management Systems - Organizational Project Management Methodology - Organizational Structures - Organizational Project Management Policy and Vision - Resource Allocation - Organizational Project Management Practices - Strategic Alignment - Organizational Project Management Techniques - Sponsorship - PMIS and Knowledge Management - Project Management Metrics - Individual Performance Appraisals - Organizational Project Management Communities PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 14
2. Le novità di rilievo Categorizzazioni aggiuntive Project Predictability: le Best Practices che consentono all organizzazione di focalizzarsi sul monitoraggio e controllo delle deviazioni Resource Optimization: le Best Practices che consentono all organizzazione di focalizzarsi sulla identificazione, utilizzo e rilascio di risorse critiche per l erogazione di valore Balanced Scorecard: le Best Practices che consentono all organizzazione di sviluppare ed rendere operativi meccanismi di reporting e tracciatura utili alla valutazione del livello di esecuzione della strategia PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 15
2. Le novità di rilievo Riduzione delle domande del SAM Le domande del SAM Second Edition sono allineate ai processi degli standard Project, Program e Portfolio Management e introducono una domanda per ognuna delle categorie degli Organizational Enablers Domain SAM Questions 1 st Edition 2 nd Edition PMBOK Guide X 42 Program Management X 47 Portfolio Management X 13 Organizational Enablers X 17 TOTAL 151 120 PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 16
3. Sintesi In conclusione OPM3 ha subito una trasformazione molto positiva, verso una vista più integrata in un ottica di governance del project management Le organizzazioni hanno ora a disposizione un SAM, un OPM Online e una OPM3 ProductSuite le cui metriche sono ora strettamente allineate agli standard di Project, Program e Portfolio Management Le organizzazioni ora possono utilizzare le nuove categorizzazioni per orientare i propri sforzi di miglioramento a supporto della predicibilità dei progetti e della rilevanza di business Le organizzazioni ora possono fare uso degli Organizational Enablers per caratterizzare in termini di change management gli interventi tendenti al progresso della maturità organizzativa di Project Management PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 17
Contatti Andrea Caccamese, PMP PRINCE2 Practitioner Eureka Service www.gruppoeureka.it caccamese@gruppoeureka.it +39 348 5251046 PMI OPM3 Second Edition, 2008 Milano, 20 marzo 2009 18